Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52017XC1024(02)

Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

OJ C 358, 24.10.2017, p. 15–20 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

24.10.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 358/15


Pubblicazione di una domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2017/C 358/11)

La Commissione europea ha approvato la presente modifica minore ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione (1)

DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA MINORE

Domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio  (2)

«POMME DU LIMOUSIN»

N. UE: PDO-FR-0442-AM02 – 18.5.2017

DOP ( X ) IGP ( ) STG ( )

1.   Gruppo richiedente e interesse legittimo

«Syndicat de défense» della DOP «Pomme du Limousin»

9 place Saint-Blaise

19230 Pompadour

FRANCIA

Tel. +33 5 55 73 31 51

Fax +33 9 81 38 34 23

E-mail: syndicatpommelimousin@gmail.com

Il «Syndicat de défense» (Sindacato di tutela) della DOP «Pomme du Limousin» è costituito dagli operatori della DOP «Pomme du Limousin» (produttori ed enti assuntori-confezionatori) e ha pertanto un interesse legittimo a presentare domanda di modifica del disciplinare.

2.   Stato membro o Paese terzo

Francia

3.   Voce del disciplinare interessata dalla modifica

Descrizione del prodotto

Prova dell’origine

Metodo di produzione

Legame

Etichettatura

Altro: gruppo richiedente, zona geografica, legame, controllo, requisiti nazionali

4.   Tipo di modifica

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, che non comporta modifiche al documento unico pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, che comporta una modifica al documento unico pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, per cui il documento unico (o documento equivalente) non è stato pubblicato.

Modifica a un disciplinare di una STG registrata da considerarsi minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, quarto comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

5.   Modifica (modifiche)

Sezione «Etichettatura»

L’obbligo di riportare il simbolo DOP dell’Unione europea e/o la dicitura DOP sull’etichetta autoadesiva apposta su ogni «Pomme du Limousin» è sostituito dall’obbligo di far figurare il simbolo DOP. Viene quindi ritirata la norma relativa alla dimensione dei caratteri della dicitura «DOP» sull’etichetta autoadesiva.

La dimensione dei caratteri del nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» riportati sull’etichetta autoadesiva e sulle confezioni unitarie viene così modificata:

Sull’etichetta autoadesiva applicata su ogni frutto, questa dimensione deve essere almeno pari alla metà di quella dei caratteri più grandi riportati sull’etichetta autoadesiva, tranne quelli contenuti nel simbolo DOP dell’Unione europea, invece di «almeno pari alla metà dei caratteri della dicitura «DOP» o superiore a 1,5 mm in mancanza della dicitura «DOP».

La disposizione del disciplinare vigente è quindi sostituita dalla seguente formulazione:

«Ogni singola mela è identificata mediante l’apposizione di un’etichetta autoadesiva sulla quale figurano:

il simbolo DOP dell’Unione europea;

il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin», laddove la dimensione dei caratteri della medesima deve essere almeno pari alla metà dei caratteri più grandi riportati sull’etichetta autoadesiva, tranne quelli contenuti nel simbolo DOP dell’Unione europea».

Anche il punto 3.6 del documento unico viene aggiornato tenendo conto di queste modifiche.

Sulle confezioni unitarie questa dimensione deve essere almeno pari alla metà di quella dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura, invece di «almeno pari a quelle dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura salvo quelli della dicitura «DOP» o «denominazione d’origine protetta».

La disposizione del disciplinare vigente relativa all’etichettatura delle confezioni unitarie è quindi sostituita dalla seguente formulazione:

«L’etichettatura delle confezioni unitarie comprende, sulla superficie in cui sono raggruppate le diciture relative alla normalizzazione:

il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» scritto a caratteri di dimensioni almeno pari alla metà di quelle dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura;

il simbolo DOP dell’Unione europea».

Anche la disposizione del punto 3.6 del documento unico viene aggiornata tenendo conto di questa modifica. Il paragrafo: «Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa, l’etichettatura delle confezioni unitarie comprende, sulla superficie in cui sono raggruppate le diciture relative alla normalizzazione, il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» scritto a caratteri di dimensioni almeno pari alla metà di quelle dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura» sostituisce il paragrafo «L’etichettatura delle confezioni unitarie comprende, sulla superficie in cui sono raggruppate le diciture relative alla normalizzazione:

il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» scritto a caratteri di dimensioni almeno pari a quelle dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura salvo quelli della dicitura «DOP» o «denominazione d’origine protetta»;

il simbolo DOP dell’Unione europea».

Queste modifiche mirano a semplificare la gestione delle etichette autoadesive e delle informazioni riportate sull’etichetta di normalizzazione delle confezioni unitarie armonizzando le norme in materia di etichettatura. Esse garantiscono una buona visibilità del nome della denominazione «Pomme du Limousin» pur lasciando agli operatori e/o alle catene la possibilità di far figurare i loro marchi d’impresa o quelli del distributore.

La disposizione secondo cui «[s]ull’etichettatura, nessuna dicitura intercalare deve figurare tra la dicitura «DOP» o «denominazione d’origine protetta» e il nome della denominazione d’origine» viene ritirata in quanto non ritenuta necessaria alla luce della normativa europea vigente. Tale disposizione è rimossa anche dal punto 3.6 del documento unico.

Altro

Nella sezione «gruppo richiedente» sono stati aggiornati i recapiti del gruppo.

Nella sezione «zona geografica» il riferimento alle regioni amministrative del Limosino e dell’Aquitania è sostituito dal riferimento alla regione amministrativa della Nuova Aquitania, in seguito alla fusione avvenuta il 1o gennaio 2016 delle regioni Aquitania, Limosino e Poitou-Charentes in un’unica regione denominata Nuova Aquitania.

La frase «Tutte le fasi della produzione si svolgono nella zona geografica che comprende il territorio dei seguenti 100 comuni» è sostituita dalla frase «Tutte le fasi della produzione si svolgono nella zona geografica approvata dall’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del comitato nazionale competente dell’11 dicembre 2003. Il perimetro di questa zona comprende il territorio dei seguenti comuni, in base al codice ufficiale geografico del 2016» al fine di riportare nel disciplinare le date di riferimento della delimitazione della zona geografica con l’elenco dei comuni indicante il perimetro di questa zona.

Viene inoltre aggiunta la frase «I documenti cartografici che rappresentano la zona geografica sono consultabili dal sito Internet dell’Institut national de l’origine et de la qualité» per segnalare la messa a disposizione di documenti che permettono di visualizzare il tracciato della zona geografica.

Sono stati inoltre rettificati, come di seguito indicato, gli errori materiali contenuti nel nome di quattro comuni: «Génis» sostituisce «Genis», «Savignac-Lédrier» sostituisce «Savignac-Ledrier», «Saint-Laurent-les-Églises» sostituisce «Saint-Laurent-les-Eglises» e «Saint-Paul» sostituisce «Saint-Paul-d’Eyjeaux». Queste rettifiche sono apportate anche al punto 4 del documento unico.

Tutte queste modifiche non si ripercuotono sul perimetro della zona geografica che non risulta quindi modificato.

Nella sezione «elementi che comprovano il legame con l’ambiente geografico», il numero dei dipendenti permanenti e stagionali impiegati nella filiera è aggiornato ai dati del 2016. Questa modifica è apportata anche al punto 5 del documento unico.

Nella sezione «riferimenti relativi agli organismi di controllo», i recapiti dell’organismo di controllo sono sostituiti con quelli dell’autorità competente in materia di controllo per evitare di modificare il disciplinare in caso di variazione dell’organismo di controllo.

Nella sezione «requisiti nazionali» il metodo di valutazione «documentale e/o visivo» della resa è sostituito da un metodo di valutazione esclusivamente «documentale». Nella pratica, infatti, il controllo documentale è sufficiente per garantire il rispetto della disposizione.

6.   Versione aggiornata del disciplinare (solo per le DOP e le IGP)

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-80e22731-2551-4b7e-bb17-1d5897a5ab50/telechargement

DOCUMENTO UNICO

«POMME DU LIMOUSIN»

N. UE: PDO-FR-0442-AM02 – 18.5.2017

DOP ( X ) IGP ( )

1.   Denominazione (Denominazioni)

«Pomme du Limousin»

2.   Stato membro o Paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.6: Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

La «Pomme du Limousin» è una mela fresca caratterizzata da:

forma leggermente allungata, con il calice e la cavità calicina ben marcati;

calibro minimo di 65 mm oppure peso minimo di 115 g;

polpa bianca e compatta, consistenza croccante, succosa e non farinosa;

gusto equilibrato fra lo zuccherino e l’acidulo.

Le mele sono ottenute dalla varietà «Golden delicious» o da uno dei mutanti autorizzati a denominazione d’origine protetta «Pomme du Limousin» (caratteristiche standard e simili a quelle del tipo della Golden delicious), ad eccezione della Cala golden.

La «Pomme du Limousin» presenta un indice rifrattometrico non inferiore al 12,5 % Brix, una compattezza non inferiore a 5 Kg/cm2 e un grado di acidità non inferiore a 3,7 g/l di acido malico.

La mela in questione appartiene alle categorie commerciali Extra e 1, come definite dalla normativa europea, o rientra nella categoria commerciale 2, solo a causa del suo grado di rugginosità.

La «Pomme du Limousin» ha una colorazione che va dal bianco/verde al giallo e può presentare una faccetta rosata.

3.3.   Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Non pertinente.

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

Tutte le fasi di produzione si svolgono nella zona geografica delimitata.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Dopo la raccolta le mele sono rigorosamente conservate al freddo per preservarne le caratteristiche di compattezza, consistenza e succosità.

Nella zona geografica esistono competenze locali in materia di immagazzinamento in quanto i centri di deposito:

gestiscono il loro piano di conservazione realizzato in base alle analisi effettuate sui frutti al momento della raccolta e coordinano la quantità di frutti conferita dai produttori;

ottimizzano il metodo e il tempo di riempimento delle celle;

gestiscono il tasso di ossigeno una volta che i frutti sono raffreddati, nonché la stabilità della temperatura e dei tassi di ossigeno e di anidride carbonica durante l’intera campagna di commercializzazione.

Il confezionamento avviene obbligatoriamente nella zona geografica della denominazione d’origine «Pomme du Limousin», tenuto conto:

delle competenze dei centri di confezionamento in materia di gestione dei frutti immagazzinati (monitoraggio delle celle, controlli condotti sui frutti durante il periodo di conservazione);

della fragilità dei frutti e della loro sensibilità agli urti e alle manipolazioni violente;

delle attrezzature specifiche di confezionamento che consentono di limitare gli impatti e di preservare la qualità dei frutti;

della necessaria tracciabilità dei frutti: essi non devono essere spediti alla rinfusa e ciascuno di essi deve essere munito di etichettatura individuale per consentire al consumatore di identificare esattamente il prodotto ed evitare che le mele possano mescolarsi a frutti di altra origine.

Le mele vengono confezionate in imballaggi atti a preservare le caratteristiche e la qualità dei frutti.

Di conseguenza è vietato il confezionamento in unità superiori a 20 kg, così come in sacchetti di plastica o di carta.

Le mele non possono essere immesse in circolazione con la denominazione d’origine «Pomme du Limousin» oltre una data che viene stabilita in base alla colorazione delle mele e che varia dal 1o giugno al 1o agosto dell’anno successivo alla data della raccolta.

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione registrata

Ogni mela è identificata mediante l’apposizione di un’etichetta autoadesiva sulla quale figurano:

il simbolo DOP dell’Unione europea;

il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin», laddove la dimensione dei caratteri della medesima deve essere almeno pari alla metà dei caratteri più grandi riportati sull’etichetta autoadesiva, tranne quelli contenuti nel simbolo DOP dell’Unione europea.

Tuttavia quest’obbligo di etichettatura individuale delle mele non si applica ai frutti preconfezionati.

Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa, l’etichettatura delle confezioni unitarie comprende, sulla superficie in cui sono raggruppate le diciture relative alla normalizzazione, il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» scritto a caratteri di dimensioni almeno pari alla metà di quelle dei caratteri più grandi che figurano sull’etichettatura.

Oltre all’etichettatura, tutti i documenti di accompagnamento e le fatture devono recare il nome della denominazione d’origine «Pomme du Limousin» e la dicitura «denominazione d’origine protetta» o «DOP».

4.   Delimitazione concisa della zona geografica

Comuni del dipartimento della Corrèze:

Allassac, Arnac-Pompadour, Beyssac, Beyssenac, Chabrignac, Chameyrat, Concèze, Condat-sur-Ganaveix, Donzenac, Espartignac, Estivaux, Juillac, Lagraulière, Lascaux, Lubersac, Montgibaud, Objat, Orgnac-sur-Vézère, Perpezac-le-Noir, Sadroc, Saint-Aulaire, Saint-Bonnet-l’Enfantier, Sainte-Féréole, Saint-Germain-les-Vergnes, Saint-Julien-le-Vendômois, Saint-Martin-Sepert, Saint-Pardoux-Corbier, Saint-Pardoux-l’Ortigier, Saint-Solve, Saint-Sornin-Lavolps, Saint-Ybard, Salon-la-Tour, Ségur-le-Château, Seilhac, Troche, Uzerche, Vigeois, Vignols, Voutezac.

Comuni del dipartimento della Creuse:

Bénévent-l’Abbaye, Chauchet (Le), Grand-Bourg (Le), Marsac, Montboucher, Nouzerolles, Sardent, Saint-Agnant-de-Versillat, Sainte-Feyre, Saint-Germain-Beaupré, Saint-Julien-le-Châtel, Saint-Pierre-Chérignat.

Comuni del dipartimento della Dordogne:

Angoisse, Anlhiac, Clermont-d’Excideuil, Dussac, Excideuil, Firbeix, Génis, Jumilhac-le-Grand, Lanouaille, Payzac, Saint-Cyr-les-Champagnes, Saint-Médard-d’Excideuil, Saint-Mesmin, Saint-Paul-la-Roche, Saint-Pierre-de-Frugie, Saint-Priest-les-Fougères, Salagnac, Sarlande, Sarrazac, Savignac-Lédrier.

Comuni del dipartimento della Haute-Vienne:

Boisseuil, Bussière-Galant, Chalard (Le), Champnétery, Château-Chervix, Cognac-la-Forêt, Coussac-Bonneval, Geneytouse (La), Glandon, Glanges, Janailhac, Ladignac-le-Long, Linards, Meyze (La), Nieul, Oradour-sur-Vayres, Pensol, Roche-l’Abeille (La), Roziers-Saint-Georges, Sainte-Anne-Saint-Priest, Saint-Hilaire-la-Treille, Saint-Jean-Ligoure, Saint-Laurent-les-Églises, Saint-Léonard-de-Noblat, Saint-Mathieu, Saint-Méard, Saint-Paul, Saint-Yrieix-la-Perche, Vicq-sur-Breuilh.

5.   Legame con la zona geografica

La zona geografica è ubicata su un basamento cristallino proveniente dall’evoluzione pedogenetica di roccia madre metamorfica o granitica, che include le formazioni di alteriti esistenti e quelle su colluvioni o alluvioni residue antiche.

I suoli sono al tempo stesso leggeri e profondi, con una buona capacità di ritenzione idrica.

La zona geografica presenta un clima di tipo oceanico umido, con precipitazioni abbastanza abbondanti ma senza eccessi (pluviometria annua media inferiore a 1 300 mm) e temperature senza estremi (temperatura media superiore a 9 °C).

A questi elementi si aggiunge l’altitudine: i frutteti sono siti su altipiani, a loro volta ubicati su groppe ben ventilate, la cui altitudine è compresa generalmente fra 350 e 450 m.

Il Limosino presenta una spicatta vocazione fruttifera. Qui la «Golden delicious», impiantata fin dagli anni 1950, non ha mai smesso di svilupparsi. In questa regione la pomicoltura è un’attività agricola complementare all’allevamento e si fonda su pratiche colturali tradizionali come l’irrigazione ragionata e la raccolta manuale.

Esistono inoltre competenze locali in materia di immagazzinamento. Una volta raccolte, le mele sono conservate in apposite celle frigorifere ad atmosfera controllata riservate a tale scopo e stabilite ogni anno in base ad alcuni parametri tecnici e di manutenzione (ermeticità, volume, numero di ore di funzionamento ecc.). I lotti sono monitorati regolarmente per verificare la loro corretta conservazione fino alla fine.

La «Pomme du Limousin» si contraddistingue per le sue eccellenti qualità gustative e la sua presentazione: una forma leggermente allungata, la colorazione particolare, la compattezza della polpa, la succosità, il gusto equilibrato fra lo zuccherino e l’acidulo e la grande attitudine alla conservazione - le consente di essere presente nei punti vendita fino al 1o agosto.

Gli elementi dell’ambiente naturale, uniti alle pratiche arboricole tradizionali, ben si sposano con le esigenze della coltivazione del melo della varietà «Golden Delicious», tanto da condurre al mantenimento delle caratteristiche originali della «Pomme du Limousin».

In altitudine il soleggiamento è maggiore rispetto alla pianura, ma le temperature più elevate sono comunque moderate. L’alternanza delle notti fredde e delle giornate calde e soleggiate sugli altipiani della zona geografica favorisce lo sviluppo di un buon equilibrio zucchero/acidità, nonché la pigmentazione rosata della buccia dovuta agli antociani caratteristici della «Pomme du Limousin».

Coltivata in altitudine con un’escursione termica fra il giorno e la notte, questa mela presenta inoltre una forma più allungata ed è caratterizzata da una compattezza e da una succosità più accentuate.

La pomicoltura nel Limosino si fonda su pratiche colturali specifiche: l’irrigazione ragionata permette di conservare e di esprimere al meglio le caratteristiche del frutto e di migliorare la qualità dell’induzione florale l’anno successivo. Inoltre, per preservare tutte le caratteristiche del frutto, le mele vengono raccolte manualmente.

Esistono inoltre competenze locali in materia di immagazzinamento adeguate alle altitudini e alla lunga conservazione della «Pomme du Limousin». Al momento della raccolta la temperatura dei frutti viene abbassata il più rapidamente possibile a partire dal nucleo. Le celle sono riempite nel minor tempo possibile e messe immediatamente in atmosfera controllata al fine di mantenere intatta la qualità dei frutti.

La «Pomme du Limousin» rappresenta un settore dinamico che dà lavoro a 1 500 dipendenti permanenti e a 2 500 dipendenti stagionali (dati 2016).

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-80e22731-2551-4b7e-bb17-1d5897a5ab50/telechargement


(1)  GU L 179 del 19.6.2014, pag. 17.

(2)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.


Top