Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52010DC0655

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Monitoraggio delle emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture nuove nell’UE: dati relativi al 2009

/* COM/2010/0655 def. */

52010DC0655

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Monitoraggio delle emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture nuove nell’UE: dati relativi al 2009 /* COM/2010/0655 def. */


[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |

Bruxelles, 10.11.2010

COM(2010) 655 definitivo

RELAZIONE DELLA COMMISSIONEAL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

Monitoraggio delle emissioni di CO 2 prodotte dalle autovetture nuove nell’UE: dati relativi al 2009

RELAZIONE DELLA COMMISSIONEAL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

Monitoraggio delle emissioni di CO 2 prodotte dalle autovetture nuove nell’UE: dati relativi al 2009

1. INTRODUZIONE

A norma dell’articolo 9 della decisione (CE) 1753/2000[1], la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni annuali basate sui dati del monitoraggio comunicati dagli Stati membri. La presente relazione riguarda i dati di monitoraggio relativi al 2009.

A partire dal 2010 le attività di monitoraggio e comunicazione sono effettuate a norma del regolamento (CE) n. 443/2009[2], in quanto la decisione (CE) 1753/2000, su cui si basavano anteriormente, è stata abrogata dal citato regolamento.

2. EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LE AUTOVETTURE NUOVE

2.1. Qualità dei dati e loro elaborazione

Tutti gli Stati membri hanno trasmesso i dati relativi alle immatricolazioni di autovetture nuove nel 2009. Per alcuni Stati membri si è resa necessaria una rielaborazione manuale dei dati a causa della registrazione di carburanti non appartenenti alle tipologie convenute e della gestione di autovetture non note, nonché a seguito dell’applicazione del fattore di correzione e della presenza di altri dati poco plausibili. Tali questioni sono state trattate nell’ambito della procedura di valutazione dei dati e sono state risolte positivamente senza rilevanti perdite di dati. Posto che non tutti gli Stati membri dell'UE sono considerati per tutti gli anni in esame, è opportuno essere cauti nell’analisi delle serie temporali, come si evince dalle tabelle riportate nella sezione 3. Benché sia stato fatto il possibile per presentare serie coerenti, non è da escludere tuttavia che le tendenze presentino discontinuità dovute al perfezionamento della metodologia e del monitoraggio.

Rispetto alle relazioni degli anni precedenti, i dati aggregati della presente relazione si riferiscono a tutti i carburanti (in precedenza erano riportati solo i dati che riguardavano benzina e diesel); diversamente dalle relazioni precedenti, ai dati delle emissioni di CO2 non è stato applicato un coefficiente correttivo dello 0,7%. Il coefficiente dello 0,7% era stato applicato nella valutazione dei progressi compiuti dalle associazioni dei costruttori automobilistici, ACEA, JAMA e KAMA, per compensare la modifica delle procedure di prova avvenuta dopo che le stesse associazioni avevano assunto impegni volontari[3]. Tali impegni volontari sono stati ormai superati dagli obiettivi fissati dal regolamento (CE) n. 443/2009. Per ragioni di continuità con le relazioni precedenti, i dati continuano a essere presentati suddivisi per associazione di costruttori.

Nella relazione sul monitoraggio sono inclusi per la seconda volta dati inerenti alle autovetture che utilizzano carburanti alternativi (alternative fuel vehicles – AFV) , in ragione dell’aumento della quota di mercato di questi veicoli e della migliore qualità dei dati in questione. Sono comprese le seguenti categorie di carburanti: gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale (GN), alimentazione elettrica, idrogeno, dual fuel (alimentazione duale), benzina-bioetanolo, benzina-GPL, benzina-GN. Vi sono inoltre veicoli riportati alla categoria ‘Altri’.

2.2. Emissioni medie di CO 2 delle autovetture nuove

Le emissioni specifiche medie di CO2 delle autovetture nuove immatricolate nell'Unione europea nel 2009 sono risultate pari a 145,7 gCO2/km, con una diminuzione del 5,1% o di 7,9 gCO2/km rispetto all'anno precedente (153,6 gCO2/km nel 2008), ovvero il calo relativo di emissioni specifiche più significativo dall’inizio del programma di monitoraggio. La riduzione può essere dovuta in parte alla crisi economico-finanziaria come pure ai regimi di rottamazione introdotti in diversi Stati membri. I dati indicano inoltre una certa riduzione del parco auto, dato nel 2009 si è registrata una leggera riduzione media della potenza, della massa e della cilindrata delle autovetture. Nel 2009 si sono registrati miglioramenti pari a circa 6 grammi per i veicoli diesel, a quasi 9 grammi per i veicoli a benzina e a poco più di 11 grammi per i veicoli AVF. La differenza tra i veicoli nuovi diesel e a benzina si è ridotta a circa 2,3 grammi. Vale la pena di notare che 10 anni fa la differenza tra veicoli nuovi diesel e a benzina era superiore a 17 grammi.

Nel 2009 la proporzione di autovetture nuove a benzina ha superato quella delle autovetture diesel. Nel 2009 si è registrato inoltre un significativo aumento della quota dei autovetture AFV, dovuto soprattutto all'aumento delle immatricolazioni di veicoli benzina-GPL in Italia, pari al 92,8% di tutti i veicoli nuovi benzina-GPL immatricolati nella UE-27.

Tabella 1: emissioni medie di CO2 delle autovetture nuove per tipo di carburante (UE-27)

Tutti i carb. | 1 347 | 1 356 | 1 372 | 1 379 | 1 373 | 1 337 |

Benzina | 1 237 | 1 235 | 1 238 | 1 235 | 1 228 | 1 206 |

Diesel | 1 463 | 1 479 | 1 501 | 1 510 | 1 508 | 1 498 |

Carb. altern. | 1 415 | 1 404 | 1 392 | 1 271 | 1 237 | 1 169 |

2.4. Dati di monitoraggio per associazione di costruttori

Per ragioni di continuità con le relazioni precedenti, i dati di questa sezione sono presentati suddivisi per associazioni dei costruttori automobilistici. Nel 2009 le emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture nuove hanno registrato un calo che ha interessato tutte le associazioni. Rispetto al 2008, l’ACEA ha registrato una diminuzione delle emissioni di 7,3 grammi, la JAMA di 11,2 grammi, la KAMA di 9,7 grammi e gli altri costruttori una media di 18,4 grammi. Sia la KAMA che la JAMA hanno registrato nel 2009 una media di emissioni delle autovetture nuove inferiore a quella registrata dall'ACEA, mentre nel 2007 si era verificata la situazione opposta.

Tabella 7: emissioni medie di CO2 delle autovetture nuove per associazione

VOLKSWAGEN | 1 396 | 131 | 150,7 | 1 595 889 |

FORD | 1 268 | 125 | 139,7 | 1 249 195 |

FIAT | 1 134 | 119 | 130,1 | 1 206 362 |

RENAULT | 1 308 | 127 | 137,7 | 1 079 984 |

PEUGEOT | 1 292 | 126 | 133,6 | 966 013 |

CITROEN | 1 328 | 128 | 137,9 | 850 753 |

OPEL | 1 329 | 128 | 147,6 | 802 686 |

TOYOTA | 1 277 | 126 | 131,7 | 691 518 |

BMW | 1 526 | 137 | 151,2 | 680 768 |

DAIMLER | 1 487 | 135 | 166,8 | 666 341 |

AUDI | 1 605 | 141 | 160,2 | 586 764 |

SKODA | 1 266 | 125 | 147,9 | 446 671 |

NISSAN | 1 348 | 129 | 154,3 | 359 094 |

HYUNDAI | 1 245 | 124 | 137,8 | 322 432 |

SEAT | 1 253 | 125 | 140,1 | 307 811 |

KIA | 1 384 | 131 | 145,9 | 240 986 |

VAUXHALL | 1 321 | 128 | 151,9 | 233 400 |

HONDA | 1 354 | 129 | 147,3 | 231 810 |

DACIA | 1 182 | 121 | 151,9 | 226 618 |

MAZDA | 1 251 | 124 | 149,5 | 199 299 |

Tra tutti i costruttori che hanno immatricolato più di 10 000 veicoli nell'Unione europea nel 2009, uno è già riuscito a centrare tutti gli obiettivi fissati per il 2015:MARUTI (massa media: 932 kg, obiettivo per le emissioni specifiche: 110 gCO2/km, emissioni specifiche medie nel 2009: 104 gCO2/km, immatricolazioni nel 2009: 14 095),

[1] Decisione 1753/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema di controllo della media delle emissioni specifiche di CO2 prodotte dalle autovetture nuove, GU L 202 del 10.8.2000.

[2] Regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove, GU L 140 del 5.6.2009.

[3] Per maggiori informazioni in merito alla correzione dello 0,7% è possibile consultare i seguenti documenti: COM(2002) 693 definitivo e COM(2004) 78 definitivo.

[4]

L’UE-15 comprende: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito (esclusa l'Irlanda del Nord).

L'UE-10 comprende: Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia.

L'UE-12 include l’UE-10 più la Romania e la Bulgaria.

L’UE-25 include l’UE-15 e l’UE-10.

L’UE-27 include l’UE-15 e l’UE-12.

[5] "Altre" comprende le autovetture nuove non identificate (veicoli per i quali gli Stati membri non hanno trasmesso correttamente le informazioni richieste).

[6] Totale delle autovetture immatricolate secondo gli Stati membri dell’UE che hanno presentato la relazione.

[7] http://ec.europa.eu/environment/air/transport/co2/co2_monitoring.htm

[8] Obiettivi per le emissioni specifiche basati sulla formula di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 443/2009.

Top