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Document 52009IP0333

Non proliferazione e futuro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) Raccomandazione del Parlamento europeo del 24 aprile 2009 destinata al Consiglio sulla non proliferazione e sul futuro del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) (2008/2324(INI))

OJ C 184E , 8.7.2010, p. 127–130 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

8.7.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 184/127


Venerdi 24 aprile 2009
Non proliferazione e futuro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP)

P6_TA(2009)0333

Raccomandazione del Parlamento europeo del 24 aprile 2009 destinata al Consiglio sulla non proliferazione e sul futuro del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) (2008/2324(INI))

2010/C 184 E/26

Il Parlamento europeo,

vista la proposta di raccomandazione al Consiglio presentata da Annemie Neyts-Uyttebroeck, a nome del gruppo ALDE, e da Angelika Beer, a nome del gruppo Verdi/ALE, sulla non proliferazione e sul futuro del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) (B6-0421/2008),

vista la prossima conferenza di revisione del 2010 delle parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari,

viste le sue precedenti risoluzioni del 26 febbraio 2004 (1), 10 marzo 2005 (2), 17 novembre 2005 (3) e 14 marzo 2007 (4) concernenti la non proliferazione nucleare e il disarmo nucleare,

vista la sua risoluzione del 5 giugno 2008 sull'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza e la PESD (5),

vista la strategia dell'Unione europea contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD strategy), approvata dal Consiglio europeo il 12 dicembre 2003,

vista la dichiarazione del Consiglio, dell'8 dicembre 2008, sul rafforzamento della sicurezza internazionale, in particolare i punti 6, 8 e 9, in cui si esprime la determinazione dell'Unione europea a «lottare contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei loro vettori»,

visto il ruolo centrale svolto dal gruppo di fornitori nucleari in materia di non proliferazione,

viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite relative alla non proliferazione e al disarmo nucleare, segnatamente la risoluzione 1540 (2004),

visti il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, gli accordi di salvaguardia globali dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e i protocolli addizionali, la convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, la convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, il codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici, il trattato per la riduzione delle armi strategiche (START I), che scadrà nel 2009, e il trattato per la riduzione delle offese strategiche (SORT),

vista la relazione sull'attuazione della strategia europea in materia di sicurezza convenuta dal Consiglio europeo l'11 dicembre 2008,

visti l'articolo 114, paragrafo 3, e l'articolo 90 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A6-0234/2009),

A.

sottolineando la necessità di rafforzare ulteriormente tutti e tre i pilastri del TNP, ovvero la non proliferazione, il disarmo e la cooperazione nell'ambito dell'uso civile dell'energia nucleare,

B.

esprimendo forte preoccupazione per la mancanza di progressi concreti (quali i cosiddetti «13 passi» (6)) nella realizzazione degli obiettivi del TNP, convenuti in occasione delle precedenti conferenze di revisione, specialmente ora che emergono minacce da una molteplicità di fonti, inclusi l'aumento della proliferazione, il potenziale rischio che la tecnologia nucleare e materiale radioattivo cadano nelle mani di organizzazioni criminali e di terroristi, e la riluttanza degli Stati in possesso di armi nucleari firmatari del TNP a ridurre o eliminare i propri arsenali nucleari e a staccarsi da una dottrina militare di deterrenza nucleare,

C.

considerando che la proliferazione delle WMD e dei loro vettori rappresenta, per gli attori statali e non statali, una delle minacce più serie alla stabilità e alla sicurezza internazionale,

D.

ricordando che l'Unione europea si è impegnata a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per prevenire, scoraggiare, arrestare e, ove possibile, eliminare i programmi di proliferazione che rappresentano un motivo di preoccupazione su scala globale, come emerge chiaramente dalla strategia dell'Unione europea contro la proliferazione delle WMD, adottata dal Consiglio europeo il 12 dicembre 2003,

E.

sottolineando la necessità che l'Unione europea intensifichi i propri sforzi nella lotta contro i flussi di proliferazione e il finanziamento di quest'ultima, imponga sanzioni per gli atti di proliferazione e sviluppi misure volte a combattere i trasferimenti intangibili di conoscenze e know-how con tutti gli strumenti disponibili, tra cui i trattati multilaterali e i meccanismi di verifica, i controlli delle esportazioni coordinati a livello nazionale e internazionale, i programmi cooperativi di riduzione delle minacce nonché le leve politiche ed economiche,

F.

incoraggiato da nuove proposte in materia di disarmo, quali quelle invocate da Henry Kissinger, George P. Shultz, William J. Perry e Sam Nunn nel gennaio 2007 e nel gennaio 2008, dalla convenzione modello sulle armi nucleari e dal Protocollo Hiroshima-Nagasaki, promossi da organizzazioni della società civile e leader politici, nonché da campagne quali «Zero globale», secondo le quali una delle modalità indispensabili per garantire la prevenzione della proliferazione nucleare e il raggiungimento della sicurezza globale consiste nel passare con risolutezza all'eliminazione delle armi nucleari,

G.

accogliendo con favore, in tale ambito, le iniziative dei governi francese e britannico volte a ridurre i rispettivi arsenali nucleari,

H.

notevolmente incoraggiato, in particolare, dal fatto che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, abbia chiaramente illustrato il proprio approccio alla questione nucleare il 5 aprile 2009 a Praga, nonché dal suo impegno a portare avanti il disarmo nucleare e dalla sua visione di un mondo senza armi nucleari; accogliendo con favore la costruttiva cooperazione tra gli Stati Uniti e la Russia per rinnovare l'accordo START, togliere i missili balistici statunitensi e russi dallo stato di pronto uso e ridurre drasticamente i depositi statunitensi di armi e materiale nucleare; esprimendo apprezzamento per la decisione degli Stati Uniti di partecipare pienamente al processo E3+3 con l'Iran; plaudendo alla ratifica da parte degli Stati Uniti del protocollo aggiuntivo agli accordi di salvaguardia dell'AIEA, quale positivo passo avanti che contribuisce al rafforzamento della fiducia; accogliendo con estremo favore l'intenzione del Presidente Obama di ultimare la ratifica da parte degli Stati Uniti del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT) e di avviare i negoziati per un trattato sul bando di produzione di materiale fissile,

I.

sottolineando la necessità di uno stretto coordinamento e di un'intensa collaborazione tra l'Unione europea e i suoi partner, soprattutto gli Stati Uniti e la Russia, al fine di rafforzare e imprimere nuovo slancio al regime di non proliferazione,

J.

sottolineando che il rafforzamento del TNP in quanto pietra angolare del regime globale di non proliferazione è della massima importanza, e riconoscendo che una leadership politica coraggiosa e una serie di misure progressive e consecutive costituiscono una necessità urgente per riaffermare la validità del TNP e per rafforzare i trattati e le agenzie che compongono l'attuale regime di proliferazione e disarmo, ivi compresi, in particolare, il TNP, il CTBT e l'AIEA,

K.

accogliendo con favore, a tale riguardo, l'iniziativa congiunta britannico-norvegese volta a verificare la praticabilità di un possibile smantellamento delle armi nucleari e delle relative procedure di verifica, istituendo al contempo chiari adempimenti procedurali; considerando tale iniziativa estremamente positiva per l'Unione europea, per la NATO e per altri partner coinvolti,

L.

accogliendo con favore la lettera datata 5 dicembre 2008 della Presidenza francese dell'Unione europea al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moonn, che illustra le proposte dell'Unione europea in materia di disarmo adottate dal Consiglio europeo nel dicembre 2008,

M.

accogliendo con favore il discorso pronunciato il 9 dicembre 2008 da Javier Solana, Alto Rappresentante della PESC, a una conferenza su «Pace e disarmo: un mondo senza armi nucleari», durante il quale si è felicitato del fatto che la questione del disarmo nucleare occupi nuovamente una posizione prioritaria nell'agenda internazionale, sottolineando al contempo la necessità che l'Unione europea integri nelle sue politiche generali il tema della non proliferazione,

N.

accogliendo con favore il discorso pronunciato a Praga il 5 aprile 2009 dal Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, il quale ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno la responsabilità morale di condurre una campagna per sbarazzare il mondo di tutte le armi nucleari, pur ammettendo che quest'obiettivo potrebbe non essere raggiunto in questa vita, e ha sottolineato la necessità di rafforzare il TNP come base per la cooperazione e per una soluzione graduale; considerando che la nuova amministrazione statunitense dovrebbe coinvolgere pienamente l'Unione europea in questa campagna, segnatamente nella riunione a livello mondiale prevista per il 2009 per affrontare la minaccia delle armi nucleari,

O.

ponendo l'accento sull'introduzione generalizzata, a partire dal 2003, delle «clausole di non proliferazione» in tutti gli accordi conclusi tra l'Unione europea e i paesi terzi,

P.

viste le iniziative concernenti la non proliferazione e il disarmo che non rientrano nel campo d'azione delle Nazioni Unite e che l'Unione europea ha approvato, tra cui l'iniziativa di sicurezza contro la proliferazione e il partenariato mondiale del G8,

Q.

accogliendo con favore il fatto che la Commissione goda dello status di osservatore all'interno del gruppo dei fornitori nucleari e nella conferenza di revisione del TNP e che anche il segretariato del Consiglio partecipi alla conferenza sul TNP, nell'ambito della delegazione della Commissione o con la Presidenza dell'Unione europea,

1.

rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:

a)

rivedere e aggiornare la posizione comune del Consiglio 2005/329/PESC del 25 aprile 2005 relativa alla conferenza di revisione del 2005 delle parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (7), che il Consiglio europeo approverà nella riunione del dicembre 2009, per assicurare l'esito positivo della conferenza di revisione del TNP del 2010, che rafforzerà ulteriormente gli attuali tre pilastri del TNP; adoperarsi per conseguire l'obiettivo finale di un disarmo nucleare totale, conformemente alla proposta di convenzione sulle armi nucleari;

b)

intensificare gli sforzi volti a garantire l'universalizzazione e l'efficace attuazione delle norme e degli strumenti del regime di non proliferazione, segnatamente migliorandone gli strumenti di verifica;

c)

sostenere attivamente, in cooperazione con i suoi partner, le proposte concrete intese a porre la produzione, l'impiego e il ritrattamento di tutto il combustibile nucleare sotto il controllo dell'AIEA, compresa la creazione di una banca internazionale di combustibile nucleare; sostenere anche altre iniziative per la multilateralizzazione del ciclo del combustibile nucleare finalizzato all'uso pacifico dell'energia nucleare, tenendo conto, a tale riguardo, che il Parlamento apprezza la disponibilità del Consiglio e della Commissione a contribuire con un importo massimo di 25 milioni EUR alla creazione di una banca internazionale di combustibile nucleare sotto il controllo dell'AIEA e auspica una rapida approvazione dell'azione comune in materia;

d)

sostenere gli ulteriori sforzi intesi a rafforzare il mandato dell'AIEA, compresa la generalizzazione dei protocolli addizionali agli accordi di salvaguardia dell'AIEA, unitamente a ulteriori azioni intese a sviluppare misure di costruzione della fiducia; garantire che risorse sufficienti siano messe a disposizione di tale organizzazione, affinché possa adempiere al suo essenziale mandato, vale a dire rendere sicure le attività nucleari;

e)

far progredire in modo sostanziale l'iniziativa di partenariato globale del G8, l'iniziativa di sicurezza contro la proliferazione e l'iniziativa per la riduzione della minaccia globale; promuovere la rapida entrata in vigore del CTBT;

f)

approfondire il dialogo con la nuova amministrazione statunitense e con tutte le potenze nucleari, al fine di perseguire un'agenda comune mirata alla progressiva riduzione dei depositi di testate nucleari; appoggiare in particolare le misure degli USA e della Russia volte a una riduzione sostanziale dei loro arsenali nucleari, come convenuto nel quadro di START I e di SORT; esercitare pressioni ai fini della ratifica del CTBT e del rinnovo dell'accordo START;

g)

sviluppare strategie, durante la conferenza di revisione del TNP del 2010, mirate a pervenire a un accordo su un trattato per porre fine, con modalità non discriminatorie, alla produzione di materiale fissile destinato alle armi, il che comporta che il trattato così negoziato dovrebbe imporre non soltanto agli Stati non dotati di armi nucleari o agli Stati attualmente al di fuori del TNP ma anche ai cinque membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU, tutti detentori di armi nucleari, di rinunciare alla produzione di materiale fissile destinato alle armi e di smantellare tutti i loro impianti esistenti di produzione di materiale fissile per tali armi;

h)

sostenere pienamente il rafforzamento e il miglioramento dei mezzi di verifica della conformità a tutti gli strumenti in vigore in materia di non proliferazione;

i)

richiedere uno studio di valutazione dell'efficacia delle clausole di non proliferazione delle armi di distruzione di massa negli accordi conclusi tra l'Unione europea e i paesi terzi;

j)

aggiornare regolarmente il Parlamento in merito a tutte le riunioni preparatorie in vista della conferenza di revisione del TNP del 2010 e tenere debitamente conto delle sue posizioni nelle misure di non proliferazione e disarmo relative a tale conferenza;

2.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio e, per conoscenza, alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Presidente della conferenza di revisione del TNP del 2010, ai parlamenti degli Stati membri, ai Parlamentari per la non proliferazione nucleare e il disarmo e ai Sindaci per la pace.


(1)  GU C 98 E del 23.4.2004, pag. 152.

(2)  GU C 320 E del 15.12.2005, pag. 253.

(3)  GU C 280 E del 18.11.2006, pag. 453.

(4)  GU C 301 E del 13.12.2007, pag. 146.

(5)  Testi approvati, P6_TA(2008)0255.

(6)  Nazioni Unite: Conferenza di revisione del 2000 delle parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari, NPT/CONF.2000/28 (parti I e II).

(7)  GU L 106 del 27.4.2005, pag. 32.


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