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Document 52009DC0682

Relazione della Commissione al Consiglio sul seguito dato alle decisioni di discarico 2007 (sintesi) – Raccomandazioni del Consiglio presentate ai sensi dell'articolo 276 del trattato CE, dell'articolo 180 ter del trattato Euratom, dell’articolo 147 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale e dell'articolo 119, paragrafo 5, del regolamento finanziario applicabile al FES {SEC(2009) 1700}

/* COM/2009/0682 def. */

52009DC0682




[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 10.12.2009

COM(2009)682 definitivo

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

sul seguito dato alle decisioni di discarico 2007 (sintesi) – Raccomandazioni del Consiglio presentate ai sensi dell'articolo 276 del trattato CE, dell'articolo 180 ter del trattato Euratom, dell’articolo 147 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale e dell'articolo 119, paragrafo 5, del regolamento finanziario applicabile al FES{SEC(2009) 1700}

INDICE

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO sul seguito dato alle decisioni di discarico 2007 (sintesi) – Raccomandazioni del Consiglio presentate ai sensi dell'articolo 276 del trattato CE, dell'articolo 180 ter del trattato Euratom, dell’articolo 147 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale e dell'articolo 119, paragrafo 5, del regolamento finanziario applicabile al FES {SEC(2009) 1700} 1

PREMESSA 3

I. Raccomandazione del Consiglio sul bilancio generale 4

A) Introduzione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 1-2) 4

B) Capitolo 1 - Dichiarazione di affidabilità (DAS) e informazioni probanti (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 3-4) 4

C) Capitolo 2 - Controllo interno della Commissione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 5-12) 5

D) Capitolo 3 – Gestione del bilancio (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 13-20) 5

E) Capitolo 4 - Entrate (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punto 21) 6

G) Capitolo 6 - Coesione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 26-29) 7

H) Capitolo 7 – Ricerca, energia e trasporti (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 30-35) 7

I) Capitolo 8 – Aiuti esterni, sviluppo e allargamento (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 36-47) 8

J) Capitolo 9 – Istruzione e cittadinanza (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 48-53) 8

K) Capitolo 10 – Affari economici e finanziari (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 54-58) 9

L) Capitolo 11 – Spese amministrative ed altre spese (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 59-65) 9

II. Relazioni speciali della Corte dei conti (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 66-85) 9

III. Fondo europeo di sviluppo (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 86-88) 9

IV. Esigenze riguardanti singole agenzie (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 89-90) 10

PREMESSA

Come previsto dai trattati e dai regolamenti finanziari, la Commissione ha preparato relazioni di verifica riguardanti i discarichi 2007, tenendo conto della raccomandazione del Consiglio del 10 febbraio 2009 e delle risoluzioni votate dal Parlamento europeo il 23 aprile 2009. La presente relazione di verifica riguarda le esigenze indicate dal Consiglio. Un'altra relazione riguarda le esigenze indicate dal Parlamento.

Per il discarico dell'esercizio 2007, la Commissione ha preso atto di un totale di 99 esigenze indicate dal Consiglio e ritiene che per 44 di esse l'azione necessaria sia già stata intrapresa, anche se in alcuni casi occorrerà esaminarne i risultati. Per altre 46 esigenze la Commissione accetta d'intraprendere l'azione indicata dal Consiglio.

Le relazioni di sintesi, che vengono pubblicate in tutte le lingue ufficiali dell’UE, sono integrate da documenti di lavoro dei servizi della Commissione in cui figurano le risposte particolareggiate a ogni esigenza specifica. Nelle risposte sono indicate le azioni che la Commissione intende intraprendere o ha già intrapreso e le esigenze alle quali la Commissione non intende o non è in grado di dar seguito. Date le costrizioni in materia di traduzione, i documenti di lavoro particolareggiati sono pubblicati soltanto in francese, inglese e tedesco. Ogni capitolo delle relazioni di sintesi contiene i riferimenti ai pertinenti punti dei documenti di lavoro dei servizi della Commissione.

I. RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO SUL BILANCIO GENERALE

A ) Introduzione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 1-2)

LA COMMISSIONE CONCORDA NEL RITENERE CHE LA SEMPLIFICAZIONE HA UNA FUNZIONE CRUCIALE PER RIDURRE GLI ERRORI NELL'ATTUAZIONE DELLE POLITICHE UE. TUTTAVIA, NELLE REGOLE E NEI CRITERI DI AMMISSIBILITÀ È INEVITABILE UN CERTO GRADO DI COMPLESSITÀ, POICHÉ SPESSO TALI REGOLE E CRITERI SONO STABILITI NELL'INTENTO DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI POLITICI AUSPICATI E SONO IL RISULTATO DI UNA COMPLESSA PROCEDURA LEGISLATIVA. SONO STATI INTRODOTTI MIGLIORAMENTI NELLE BASI GIURIDICHE 2007-2013 E NEL MAGGIO 2009 SONO STATE DECISE ALTRE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER I FONDI STRUTTURALI, TRA CUI LA POSSIBILITÀ DI DICHIARARE I COSTI IN FORMA DI TASSI O IMPORTI FORFETARI O DI COSTI UNITARI. L'INCIDENZA CHE LA SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME DI AMMISSIBILITÀ ESERCITA SUL TASSO DI ERRORI DOVREBBE PALESARSI NEL MEDIO-LUNGO PERIODO. NEL SETTORE DELL'AGRICOLTURA, LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DECISA NEL NOVEMBRE 2008 HA APPORTATO ANCH'ESSA UNA MAGGIORE SEMPLIFICAZIONE, TRA L'ALTRO PER QUANTO RIGUARDA LE NORME RELATIVE AI REQUISITI PER ACQUISIRE DIRITTI. INOLTRE, NELL'OTTOBRE 2009 LA COMMISSIONE HA COMPLETATO UNA RELAZIONE IN RISPOSTA AI 39 SUGGERIMENTI AI FINI DELLA SEMPLIFICAZIONE CHE GLI STATI MEMBRI LE AVEVANO PRESENTATO CONGIUNTAMENTE IN APRILE. TALE RELAZIONE SARÀ DISCUSSA DAL CONSIGLIO AGRICOLTURA NEL DICEMBRE 2009.

Attualmente, nel contesto dei lavori preparatori per la revisione triennale del regolamento finanziario la Commissione cerca d'individuare settori dove sia possibile una semplificazione, incentrandosi soprattutto sulle sovvenzioni, in particolare le regole di ammissibilità, sui metodi di gestione, esaminando quali disposizioni siano diventate sempre più complesse e quali abbiano importanza cruciale per migliorare l'efficienza e l'erogazione, in particolare, degli aiuti esterni, e sulle misure di controllo. Inoltre, la Commissione esaminerà in base a quali principi si possa semplificare ancora la legislazione settoriale del prossimo ciclo di atti di base, quelli che entreranno in vigore dal 2014.

Il grado di complessità delle regole di ammissibilità è in nesso diretto con l'intensità e i costi dei controlli necessari per ottenere una ragionevole assicurazione della legittimità e regolarità delle operazioni. Se si decideranno e applicheranno efficacemente regole semplificate di ammissibilità (per esempio un maggiore utilizzo d'importi e tassi forfetari, accettazione dell'applicazione di regole nazionali di ammissibilità in caso di cofinanziamento da parte degli Stati membri), vi saranno minori rischi di errore nelle operazioni soggiacenti, il che consentirà di procedere a controlli meno estesi (si potranno incentrare i controlli sull'output piuttosto che sull'input) e quindi anche di ridurre il costo dei controlli.

B ) Capitolo 1 - Dichiarazione di affidabilità ( DAS ) e informazioni probanti (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 3-4)

PER L'ATTIVITÀ CONTABILE, COME SEMPRE LA COMMISSIONE TERRÀ IN DEBITO CONTO LE OSSERVAZIONI E RACCOMANDAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI INTESE A MIGLIORARE I SUOI SISTEMI. PER QUANTO RIGUARDA LE INFORMAZIONI SUI RECUPERI FINANZIARI, NEL CORSO DEL 2008 È STATO INTRODOTTO UN NUOVO STRUMENTO IT VOLTO A MIGLIORARE L'AFFIDABILITÀ E LA COMPLETEZZA DELLE INFORMAZIONI SULLA RETTIFICA DEGLI ERRORI, INCLUSE QUELLE RIGUARDANTI PAGAMENTI EFFETTUATI IN ESERCIZI PRECEDENTI. NELL'AMBITO DEL PIANO D'AZIONE SUI FONDI STRUTTURALI, LA COMMISSIONE HA INOLTRE INTENSIFICATO L'AZIONE PER OTTENERE DAGLI STATI MEMBRI INFORMAZIONI AFFIDABILI SULLE RETTIFICHE E RECUPERI FINANZIARI AI QUALI ESSI PROCEDONO IN CASO DI GESTIONE CONCORRENTE DEI FONDI.

C) Capitolo 2 - Controllo interno della Commissione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 5-12)

ALL'INIZIO DEL 2009 LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LA RELAZIONE D’IMPATTO RELATIVA AL PIANO D’AZIONE DELLA COMMISSIONE VERSO UN QUADRO DI CONTROLLO INTERNO (COM(2009)43). A FINE 2008 ERANO STATE COMPLETATE 13 DELLE 16 AZIONI INIZIALI. LE TRE RIMANENTI O NON POTEVANO ESSERE ATTUATE OPPURE VENIVANO CONDOTTE SECONDO ALTRE MODALITÀ.

Nelle relazioni annuali di attività 2008 dei servizi della Commissione figurano anche piani di azione intesi a migliorare l'efficacia dei sistemi specifici di controllo interno. In conformità degli impegni assunti nella relazione di sintesi 2007, la Commissione ha preso altre iniziative per far sì che le relazioni e dichiarazioni presentino una valutazione coerente dei sistemi di supervisione e di controllo, con spiegazioni chiare dei motivi e mediante procedimenti di controllo che portino a formulare o non formulare oppure sopprimere riserve.

Per quanto riguarda i fondi gestiti dagli Stati membri in gestione concorrente, la Commissione continuerà a cooperare con gli Stati membri per apportare valore aggiunto alle sintesi annuali. Per l'esercizio finanziario 2008, tutti gli Stati membri sono stati in grado di rispettare le obbligazioni legali. Sette Stati membri[1] hanno seguito il suggerimento, presentato dalla Commissione nella nota orientativa, di allegare una dichiarazione di affidabilità alle sintesi annuali relative alle azioni strutturali. Si può ritenere che gli elementi di valore aggiunto, come tale dichiarazione, siano utili per dare assicurazione dell'efficace funzionamento dei sistemi. La Commissione ha proceduto a un'altra revisione della nota orientativa, estendendo la parte riguardante l'analisi complessiva e spiegando gli incentivi di avvalersi di una simile opzione.

La Commissione ritiene che il concetto di rischio tollerabile di errori darà una chiara visuale di quale sia l'efficacia del sistema di controllo in rapporto ai costi. La Commissione sta quindi proseguendo su tale via, data la reazione positiva ottenuta dalla risoluzione di discarico 2007. La natura dei lavori necessari e il calendario varieranno a seconda dei diversi settori politici e della loro esecuzione pluriennale: per la politica di coesione si tratterà di analizzare il 2010, ossia il primo anno nel quale la maggior parte delle spese sarà disciplinata dalle disposizioni di controllo rafforzate negli atti giuridici per il periodo 2007-2013. Si potrà disporre entro i due anni successivi delle statistiche sui costi del controllo in questo periodo di programmazione. La Commissione intende quindi procedere progressivamente all'analisi del rischio tollerabile di errori in questo lasso di tempo fino a tutto il 2012 e presenterà nella prima metà del 2010 proposte concrete a tale riguardo per i settori della ricerca, energia e trasporti e dello sviluppo rurale e nella seconda metà del 2010 per i settori degli aiuti esterni, sviluppo e allargamento e delle spese amministrative.

D) Capitolo 3 – Gestione del bilancio (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 13-20)

LA COMMISSIONE CONTINUA A PERSEGUIRE UN'ELABORAZIONE DEL BILANCIO REALISTICA ED EFFICACE SIN DALLA FASE DEL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO, IL CHE INCLUDE UN'ACCURATA ANALISI DELLE PREVISIONI DI SPESA DEGLI STATI MEMBRI, PER ACCRESCERNE L'UTILITÀ AI FINI DELL'ELABORAZIONE DEL BILANCIO. NEL SETTORE DELLA POLITICA DI COESIONE, LA COMMISSIONE STA ANCHE ESAMINANDO, CON IL NECESSARIO RIGORE, LE DESCRIZIONI DEI RISPETTIVI SISTEMI DI GESTIONE DI CONTROLLO PER IL PERIODO 2007-2013 FORNITE DAGLI STATI MEMBRI, CHE SONO CORREDATE DA UNA VALUTAZIONE DELLA LORO OTTEMPERANZA ALLE REGOLE, EFFETTUATA DA UN ORGANISMO INDIPENDENTE DI AUDIT, PRIMA CHE SIANO EFFETTUATI PAGAMENTI INTERMEDI.

La Commissione ha ancora migliorato le modalità secondo le quali essa riferisce sull'attuazione dei programmi comunitari e sugli impegni ancora da onorare. Nei conti 2008 sono stati presentati dati quantitativi più completi e affidabili sui recuperi.

E ) Capitolo 4 - Entrate (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punto 21)

IN STRETTA COOPERAZIONE CON GLI STATI MEMBRI, LA COMMISSIONE HA PREVISTO DI RECENTE CHE, AI FINI DELLA GESTIONE, SIANO EFFETTUATE VISITE ISPETTIVE PER ESAMINARE LE RISERVE DI LUNGA DATA RELATIVE ALLE RISORSE PROPRIE IVA. QUESTE ATTIVITÀ MIRATE HANNO GIÀ PORTATO ALLA SOPPRESSIONE DI VARIE RISERVE, TRA CUI ALCUNE DELLE PIÙ ANNOSE.

F) Capitolo 5 – Agricoltura e risorse naturali (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 22-25)

NEL SETTORE DELLO SVILUPPO RURALE, GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ASSICURARE CHE TUTTI I PROVVEDIMENTI SIANO VERIFICABILI E CONTROLLABILI E AD ACCERTARE IL RISPETTO DELLE REGOLE DI AMMISSIBILITÀ. INOLTRE, PER IL PERIODO SUCCESSIVO AL 2007 IL SISTEMA DI GESTIONE E DI CONTROLLO DELLE SPESE È STATO CONFORMATO AL SISTEMA DEL FEAGA DEL PRIMO PILASTRO DELLA PAC [2]. In tal modo i riconosciuti vantaggi del sistema FEAGA si estenderanno anche alle spese per lo sviluppo rurale.

Per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC), la Grecia ha attuato il suo piano d'azione e ha adottato un nuovo sistema d'identificazione delle parcelle agricole (LPIS), che è ora operativo. Le autorità greche utilizzeranno il nuovo sistema per la prima volta nel procedimento relativo alle controversie del 2009. La Commissione continuerà a seguire da vicino l'applicazione della procedura SIGC in Grecia.

Gli Stati membri devono procedere presso i beneficiari finali al recupero dei pagamenti di cui si è accertata l'irregolarità. Tuttavia, spesso non è possibile procedere in tal senso perché i problemi in questione sono correlati a manchevolezze nei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri. In tali casi, le rettifiche finanziarie imposte agli Stati membri mediante il meccanismo di controllo della conformità costituiscono per gli Stati membri un importante incentivo a migliorare il loro sistema e quindi a impedire oppure a rilevare e recuperare i pagamenti effettuati irregolarmente a favore dei beneficiari finali. In tal modo, il controllo della conformità contribuisce anche alla legittimità e regolarità delle operazioni al livello dei beneficiari finali.

La Commissione è lieta che il Consiglio sia favorevole all'applicazione della norma 50/50, la quale costituisce per gli Stati membri un forte incentivo ad assicurare il recupero sollecito ed efficiente dei pagamenti effettuati irregolarmente a favore dei beneficiari finali, e che esso consideri il controllo della conformità uno strumento di difesa del bilancio comunitario dalle spese che potrebbero essergli imputate. Inoltre, la Commissione è lieta che il Consiglio riconosca i miglioramenti conseguiti nell'affidabilità degli organismi pagatori e i progressi compiuti.

G ) Capitolo 6 - Coesione (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 26-29)

SI STA CONTINUANDO A MIGLIORARE, CON AZIONI PREVENTIVE E CORRETTIVE, L'EFFICACIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA POLITICA DI COESIONE. PER LA CHIUSURA DEI PROGRAMMI 2000-2006 L'ATTENZIONE È FOCALIZZATA SULLA SOPPRESSIONE DELLE SPESE IRREGOLARI, MEDIANTE RETTIFICHE FINANZIARIE, E SULLE ATTIVITÀ DEGLI ORGANISMI DI LIQUIDAZIONE, PER FAR SÌ CHE SIANO SCARSI I RISCHI RESIDUI DI SPESE IRREGOLARI NEI PROGRAMMI CONCLUSI. PER IL PERIODO 2007-2013 SI PROSEGUE NELLA FASE PREVENTIVA, COMPLETANDO LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'OTTEMPERANZA ALLE REGOLE PER I NUOVI PROGRAMMI, FORNENDO ORIENTAMENTI E FORMAZIONE E SEMPLIFICANDO LE CONDIZIONI OPERATIVE.

Sono state introdotte varie semplificazioni, per esempio riguardo ai progetti produttori di reddito e al ricorso, per certe erogazioni, a tassi e importi forfetari. Altre semplificazioni introdotte mirano ad accelerare il versamento dei fondi della politica di coesione in caso di congiuntura economica sfavorevole (regolamento n. 284/2009). Quando è necessario, la Commissione impartisce orientamenti sull'applicazione delle disposizioni semplificate, per esempio per quanto riguarda i tassi forfetari e gli investimenti produttori di reddito.

Nell'ambito del piano d'azione inteso a rafforzare il suo ruolo di supervisione, la Commissione ha intrapreso azioni per accelerare le procedure e per ridurre inutili indugi nell'applicare sospensioni di pagamenti e rettifiche finanziarie dopo che nel corso degli audit si siano rilevate gravi manchevolezze. Ne è risultato un considerevole aumento delle decisioni di sospensione e nell'entità delle rettifiche finanziarie nel 2008 rispetto al 2007.

H ) Capitolo 7 – Ricerca, energia e trasporti (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 30-35)

LA COMMISSIONE HA ELABORATO UNA STRATEGIA DI CONTROLLO E DI AUDIT INTESA AD ASSICURARE LA LEGITTIMITÀ E REGOLARITÀ DELLE SPESE, SU BASE PLURIENNALE, NELL'AMBITO DEI PROGRAMMI QUADRO DI RICERCA. TALE STRATEGIA SI FONDA SULLA RILEVAZIONE E RETTIFICA DEGLI ERRORI CHE NON SIA STATO POSSIBILE INDIVIDUARE PRIMA DI EFFETTUARE IL PAGAMENTO E VIENE ATTUATA MEDIANTE AUDIT A POSTERIORI E IL RECUPERO DELLE SOMME PAGATE IN ECCESSO, ANCHE NEL CASO DI CONTRATTI NON SOTTOPOSTI AD AUDIT CONCLUSI CON I MEDESIMI BENEFICIARI, QUANDO SI SIANO ACCERTATI ERRORI.

Nel settimo programma quadro (PQ7) sono state introdotte molte semplificazioni di rilievo. L'introduzione del "fondo di garanzia per i partecipanti" ha consentito di ridurre in misura notevole gli accertamenti finanziari a priori e il ricorso a misure cautelari. Questo fondo subentra alla responsabilità finanziaria collettiva dei contraenti prevista nel sesto programma quadro. L'introduzione nel PQ7 della "certificazione della metodologia" contribuisce a ridurre il numero di certificati richiesti ed i controlli a posteriori. L'iniziativa e-PQ7 porterà alla graduale introduzione di sistemi elettronici integrali per tutta la procedura di gestione delle proposte e delle sovvenzioni. Si sono anche adottati provvedimenti per ridurre i termini temporali per i pagamenti.

La Commissione riconosce l'esigenza generale di semplificazioni più approfondite e chiede al legislatore di approvare gli adeguamenti della base giuridica che si rivelino necessari (revisione del regolamento finanziario, norme per la partecipazione ai programmi quadro) per preparare l'ottavo programma quadro (PQ8).

I ) Capitolo 8 – Aiuti esterni, sviluppo e allargamento (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 36-47)

LA COMMISSIONE HA AVVIATO ALTRI LAVORI RIGUARDO AI PROVVEDIMENTI VOLTI A COADIUVARE NELLA GESTIONE DEI FONDI UE LE ORGANIZZAZIONI CHE ATTUANO I PROGETTI UE DI AIUTI ESTERNI ED I BENEFICIARI DI TALI PROGETTI. A TALE SCOPO, LA COMMISSIONE HA ELABORATO TRA L'ALTRO UNA SERIE D'ISTRUZIONI PRATICHE (IL "TOOLKIT") IN MATERIA DI GESTIONE FINANZIARIA, DESTINATE AI BENEFICIARI DEI PROGETTI UE DI AIUTI ESTERNI. NELL'APRILE 2009 SONO STATI CONCORDATI TRA LE NAZIONI UNITE E LA COMMISSIONE I TERMINI DEL MANDATO PER LE VISITE DI ACCERTAMENTO. INOLTRE, LA COMMISSIONE RITIENE CHE QUANTO SI È FATTO – ANCHE MEDIANTE CORSI DI FORMAZIONE – PER SPIEGARE COME ATTUARE LA CLAUSOLA DELLE CONVENZIONI DI SOVVENZIONE CON LE NAZIONI UNITE RELATIVA AGLI ACCERTAMENTI CONTRIBUIRÀ AD EVITARE MALINTESI PRESSO GLI UFFICI E LE DELEGAZIONI DEGLI STATI FACENTI PARTE DELLE NAZIONI UNITE.

La disponibilità, dal 1° ottobre 2007, di termini standard di mandato per gli audit finanziari e per il controllo dei sistemi costituisce un grande progresso verso l'obiettivo di migliorare gli audit qualitativi. Gli orientamenti per la gestione delle funzioni di audit sono stati messi a disposizione nel novembre 2008. Nello stesso anno è stato elaborato e attuato (due volte) un modulo di formazione.

Per quanto riguarda il sostegno al bilancio, sono in corso di revisione gli orientamenti, nell'intento di migliorare la natura e la valutazione delle condizioni di ammissibilità e degli indicatori specifici focalizzati sui risultati, così da giungere a un'impostazione più rigorosa incentrata sui risultati.

Per l'allargamento, le autorità nazionali hanno attuato la richiesta separazione delle funzioni ed è stato aumentato in misura sostanziale il numero degli effettivi. Il monitoraggio costante e una più rigorosa sorveglianza dei sistemi restano per la Commissione priorità cruciali. Per il seguito da dare agli audit di chiusura, a titolo occasionale si è dovuto ammettere qualche ritardo, data la complessità degli accertamenti e come conseguenza della necessaria accuratezza nell'apportare eventuali rettifiche finanziarie.

J ) Capitolo 9 – Istruzione e cittadinanza (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 48-53)

NEL PROGETTARE I NUOVI PROGRAMMI 2007-2013 SI È TENUTO CONTO DELLE RACCOMANDAZIONI FORMULATE NEGLI ANNI PRECEDENTI DI SEMPLIFICARE LE NORME E DI CONSENTIRE UN AMPIO RICORSO AL FINANZIAMENTO IN FORMA D'IMPORTI FORFETARI.

Tutte le autorità nazionali hanno inviato le dichiarazioni di affidabilità a priori e a posteriori, che sono state analizzate. Inoltre sono state controllate sistematicamente le riserve ancora non risolte. Sono stati impartiti orientamenti più precisi per le dichiarazioni annuali e sono state organizzate riunioni specifiche con le autorità nazionali.

I risultati degli audit cui si è proceduto dall'inizio del 2008 vengono immessi nello strumento di rintracciabilità (il "tracking tool") della contabilità per competenza, il che facilita l'accesso comune a tali risultati. Sono stati intrapresi altri provvedimenti per monitorare più rigorosamente e migliorare i termini temporali dei pagamenti.

Per migliorare il controllo a priori delle spese per le comunicazioni, si sono adottate le iniziative necessarie, tra cui l'elaborazione di adeguati elenchi di controllo.

K ) Capitolo 10 – Affari economici e finanziari (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 54-58)

PER LA MAGGIOR PARTE, LE OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI DELLA CORTE DEI CONTI IN QUESTO SETTORE RIGUARDANO I PROGRAMMI QUADRO DI RICERCA E RIENTRANO QUINDI NELLA STRATEGIA DI CONTROLLO DELLA COMMISSIONE INTESA AD ASSICURARE LA LEGITTIMITÀ E REGOLARITÀ DELLE SPESE, SU BASE PLURIENNALE, NELL'AMBITO DEI PROGRAMMI QUADRO. PER MAGGIORI PARTICOLARI, VEDASI IL PRECEDENTE CAPITOLO 7.

L ) Capitolo 11 – Spese amministrative e altre spese (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 59-65)

COME CHIESTO DAL CONSIGLIO, LA COMMISSIONE FORNISCE OGNI ANNO INFORMAZIONI PARTICOLAREGGIATE, NEL PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO, SULLE SPESE COMUNITARIE PER LE PENSIONI, SUL FABBISOGNO DI IMMOBILI E SUL BILANCIO DELLE AGENZIE.

La Commissione offre alle agenzie decentrate ampia assistenza in vari settori, quali la gestione finanziaria, la contabilità e la formazione, e le agenzie sono incoraggiate a firmare accordi di servizio con le direzioni generali orizzontali della Commissione, per ottenere servizi di sostegno. Per adeguare ancor meglio la sua assistenza, la Commissione terrà conto dei risultati del gruppo di lavoro interistituzionale. Alla valutazione delle agenzie decentrate dell'UE partecipano anche il Consiglio e il Parlamento europeo, tramite il gruppo di riferimento. I risultati della valutazione dovrebbero essere disponibili verso la fine del 2009.

II. RELAZIONI SPECIALI DELLA CORTE DEI CONTI (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 66-85)

Il Consiglio ha indicato alla Commissione varie esigenze riguardanti le relazioni speciali pubblicate dalla Corte dei conti nel 2007 e nel 2008. La Commissione ha risposto nel documento di lavoro dei suoi servizi (punti 66-85).

III. FONDO EUROPEO DI SVILUPPO (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 86-88)

Per quanto riguarda l'affidabilità dei conti del FES, uno studio indipendente ha mostrato che nella grande maggioranza dei casi sono corrette le ipotesi sulle quali la Commissione basa le stime relative alle fatture da ricevere, ma in tale studio si raccomanda anche di adottare, per un numero limitato di casi, una diversa impostazione. La Commissione darà seguito a tali raccomandazioni per l'esercizio contabile 2009.

Per quanto riguarda il sostegno al bilancio, la Commissione concorda pienamente nel ritenere necessaria la stretta adesione alle condizioni stabilite nell'accordo di Cotonou e nelle convenzioni di finanziamento. Oltre a pubblicare regolarmente, come già avviene, le informazioni sulle questioni del FES in generale e sul sostegno al bilancio in particolare, la Commissione intende trattare in maniera più approfondita le questioni riguardanti il sostegno al bilancio nelle future relazioni annuali sulle politiche comunitarie in materia di sviluppo e assistenza esterna e sulla loro attuazione. In tal modo saranno disponibili informazioni sui risultati e sulle analisi e valutazione dei rischi, basandosi sulle diagnosi della gestione delle finanze pubbliche.

IV. ESIGENZE RIGUARDANTI SINGOLE AGENZIE (documento di lavoro dei servizi della Commissione, punti 89-90)

Il Consiglio ha indicato alla Commissione alcune esigenze riguardo alla ripresa, da parte della Commissione stessa, delle attività dell'Agenzia europea per la ricostruzione e del Comitato per la sicurezza e la protezione del sistema globale europeo di navigazione via satellite (GNSS). La Commissione ha risposto nel documento di lavoro dei suoi servizi (punti 89-90).

* * *

[1] Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Lituania, Romania, Slovacchia, Ungheria.

[2] Regolamento n. 1290/2005 del Consiglio.

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