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Document 52009DC0678

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Seconda relazione sull'attuazione del programma comunitario di Lisbona 2008-2010

/* COM/2009/0678 def. */

52009DC0678




[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |

Bruxelles, 15.12.2009

COM(2009)678 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Seconda relazione sull'attuazione del programma comunitario di Lisbona 2008-2010

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Seconda relazione sull'attuazione del programma comunitario di Lisbona 2008-2010

1. INTRODUZIONE

Nel dicembre 2007, nel quadro del rinnovato partenariato di Lisbona per la crescita e l'occupazione, la Commissione ha adottato la proposta di programma comunitario di Lisbona 2008-2010, fissando 10 obiettivi fondamentali e le corrispondenti azioni a livello comunitario per i tre successivi anni. Nel marzo 2008 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio a continuare a adoperarsi, nei rispettivi ambiti di competenza, per conseguire i 10 obiettivi del programma comunitario di Lisbona (PCL) e ha chiesto alla Commissione di riferire annualmente sui progressi compiuti. Nella prima relazione del dicembre 2008 sull'attuazione del PCL la Commissione ha analizzato i progressi realizzati in vista del conseguimento di tali obiettivi nel primo anno di esistenza del programma e ha concluso che notevoli risultati erano stati ottenuti in numerosi settori importanti[1]. Tale relazione è stata successivamente esaminata dal Consiglio[2].

La presente seconda relazione analizza i progressi realizzati nell'attuazione del PCL fino al mese di novembre 2009. Nel complesso sono stati compiuti ulteriori considerevoli passi avanti e, come evidenziato nella sezione 2, numerosi importanti risultati sono già stati conseguiti. La presente relazione individua anche le problematiche che è necessario affrontare con la massima priorità (per maggiori informazioni si rinvia all'allegato 1).

Inoltre, nel contesto delle iniziative adottate per far fronte alla crisi, il piano europeo di ripresa economica approvato nel 2008 contiene misure comunitarie decisive che erano state considerate nel quadro delle priorità del PCL senza però essere specificate in dettaglio, in particolare nel settore della vigilanza finanziaria. Le misure adottate sono incluse nell'allegato 2 della presente relazione.

2. PROGRESSI REALIZZATI IN VISTA DEL CONSEGUIMENTO DEI 10 OBIETTIVI FONDAMENTALI DEL PCL 2008-2010

2.1. Investire nelle persone e modernizzare i mercati del lavoro

Obiettivo 1 – La Commissione proporrà entro metà 2008 un'agenda sociale rinnovata dedicata in particolare alle questioni dell'istruzione, dell'immigrazione e dell'evoluzione demografica e contribuirà a risolvere il problema dell'insufficienza di qualifiche professionali cercando di capire e di prevedere meglio quali saranno le qualifiche maggiormente necessarie in futuro

Attraverso l'ammodernamento dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale, la rinnovata Agenda sociale , adottata nel luglio 2008 e successivamente approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, aiuterà i cittadini europei a cogliere le opportunità create dalla concorrenza internazionale, dai progressi tecnologici, dalla transizione verso un'economia basata sulle conoscenze e a bassa emissione di CO2 e dai cambiamenti demografici, pur proteggendo i soggetti più vulnerabili. Un contributo in questo senso è stato dato in particolare dal nuovo "Quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione" adottato dal Consiglio[3] e dalle misure specifiche dirette a promuovere la qualità e la mobilità nel campo dell'istruzione e della formazione professionale. Con l'iniziativa "Nuove competenze per nuovi lavori" lanciata nel dicembre 2008, la Comunità si è ulteriormente impegnata a favore della valutazione dei nuovi bisogni di competenze, della promozione del dialogo tra tutte le parti, del miglioramento dei servizi europei di ricerca di posti di lavoro in stretta collaborazione con i servizi pubblici dell'occupazione e della promozione dello sviluppo delle competenze, comprese quelle linguistiche. L'esercizio di previsione sui futuri bisogni settoriali di competenze si è tradotto in studi che individuano le competenze emergenti e i corrispondenti bisogni futuri per 18 settori, compresi quelli del tessile, dell'elettronica, dei servizi finanziari, dell'energia e dell'ambiente. È necessario affrontare i notevoli ostacoli normativi , tra i quali la trasparenza e il riconoscimento insufficienti delle qualifiche, che tuttora sussistono e che impediscono la creazione di un mercato unico del lavoro . Il quadro europeo delle qualifiche sta compiendo significativi progressi. Il problema della trasferibilità dei diritti a pensione e delle prestazioni sociali non è stato ancora risolto. L'eliminazione di questi ostacoli può integrare gli sforzi degli Stati membri diretti a facilitare un miglior uso delle competenze e a porre rimedio alle sfasature esistenti fra l'offerta e la domanda di qualifiche professionali.

Il 3 giugno 2009 la Commissione ha adottato una comunicazione dal titolo "Un impegno comune per l'occupazione", finalizzata a rafforzare la collaborazione tra l'Unione e i suoi Stati membri e incentrata su azioni concrete a favore di tre priorità: salvaguardia dell'occupazione, creazione di posti di lavoro e promozione della mobilità; rafforzamento delle competenze e risposta alle necessità del mercato del lavoro; miglioramento dell'accesso all'occupazione.

Su proposta della Commissione si è deciso di applicare criteri semplificati di erogazione degli aiuti del Fondo sociale europeo (FSE) e di anticipare i pagamenti nel 2009 affinché gli Stati membri abbiano più rapidamente accesso a risorse fino a 1,8 miliardi di euro onde poter rafforzare rapidamente i piani di attivazione, riorientare i propri programmi in modo tale da indirizzare gli aiuti a favore dei soggetti più vulnerabili e migliorare la sorveglianza delle qualifiche professionali e la loro corrispondenza alla domanda. Nel 2009, sulla base di una proposta della Commissione, sono state inoltre rivedute le norme del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in modo che esso possa intervenire più rapidamente in settori chiave, per cofinanziare la formazione e il collocamento dei lavoratori licenziati, oppure per mantenere sul mercato del lavoro i lavoratori qualificati di cui ci sarà bisogno per il rilancio dell'economia.

Obiettivo 2 – Nel 2008 la Commissione presenterà proposte relative a una politica comune in materia di immigrazione

L'UE ha compiuto i primi passi in vista dell'attuazione di una politica comune in materia di immigrazione, più consona alle esigenze del mercato del lavoro europeo. Dopo la comunicazione del 2008 su un mercato comune del lavoro[4], i principali risultati sono costituiti dall'adozione da parte del Consiglio il 25 maggio 2009 del sistema della Carta blu finalizzato ad attirare lavoratori altamente qualificati[5]. Gli Stati membri attueranno la direttiva sulla Carta blu nel loro ordinamento giuridico nazionale entro il 19 giugno 2011.

2.2. Sfruttare il potenziale delle imprese, in particolare delle PMI

Obiettivo 3 – La Comunità adotterà uno "Small Business Act" per schiudere le potenzialità di crescita delle PMI durante la loro intera esistenza

Nel giugno 2008 la Commissione ha adottato lo "Small Business Act" nel quale delinea un ambizioso quadro politico finalizzato a sostenere, a tutti i livelli e in tutta l'UE, le PMI durante la loro intera esistenza. Successivamente tale iniziativa ha ottenuto il pieno appoggio del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni. Alla luce della crisi economica l'attenzione è stata focalizzata in particolare sulla rapida attuazione di iniziative urgenti, individuate dagli Stati membri e dalla Commissione: miglioramento dell'accesso al finanziamento, istituzione di un quadro normativo idoneo a sostenere le esigenze delle PMI e promozione dell'accesso al mercato sia all'interno sia all'esterno dell'UE. A questo proposito la Commissione ha introdotto un'esenzione per categoria al fine di rendere più semplice l'erogazione di aiuti a favore delle PMI da parte degli Stati membri senza la preventiva notifica alla Commissione. Inoltre, al fine di promuovere l'accesso al finanziamento, la Banca europea per gli investimenti ha aumentato a 30 miliardi di euro nel periodo 2008-2011 la dotazione finanziaria dei prestiti a favore delle PMI e sta anticipando l'attuazione del programma onde garantire che siano messi a disposizione in tutta la Comunità nuovi prestiti e nuove garanzie di prestito per le PMI. Nel 2008 i prestiti sono ammontati a 8,1 miliardi di euro e nel 2009 è probabile che supereranno i 10 miliardi di euro.

Nel contesto dello "Small Business Act" la Commissione ha avanzato importanti proposte legislative: una proposta di modifica della direttiva sui ritardi di pagamento, sullo statuto della società privata europea e di una direttiva sulla fatturazione IVA finalizzata a promuovere il ricorso alla fatturazione elettronica e a ridurre gli oneri per le imprese. Tali proposte sono all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo. Un altro importante elemento della legislazione a favore delle piccole imprese, la direttiva sulle aliquote ridotte dell'IVA, è entrato in vigore nel giugno 2009. Spetta ora agli Stati membri sfruttare le nuove flessibilità offerte per promuovere la creazione di posti di lavoro in servizi ad alta intensità di lavoro.

La Commissione ha proposto anche di esonerare le microimprese dagli adempimenti delle direttive contabili con risparmi potenziali per ciascuna microentità che possono arrivare in media fino a 1 200 euro all'anno. Inoltre la Commissione ha riveduto le sue linee guida sulla valutazione dell'impatto, al fine di procedere sistematicamente dal gennaio 2009 a simulazioni per tener conto della realtà delle PMI. Anche gli Stati membri hanno iniziato a effettuare tali simulazioni.

Obiettivo 4 – La Comunità si avvicinerà all'obiettivo di ridurre del 25% gli oneri amministrativi nell'UE entro il 2012 e attuerà un ambizioso programma di semplificazione

La Commissione ha delineato il suo ambizioso programma d'azione volto a ridurre del 25% gli oneri amministrativi nell'UE entro il 2012, approvato dal Consiglio europeo nel marzo 2007[6]. Le misure già adottate dal legislatore dovrebbero permettere riduzioni dei costi fino a 7,6 miliardi di euro. Altri tagli per 30,7 miliardi di euro dovrebbero essere consentiti dalle misure in attesa di adozione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo. Nel complesso, le riduzioni di oneri amministrativi proposte o attualmente in corso di preparazione da parte della Commissione potrebbero superare l'obiettivo iniziale e raggiungere il 33% del totale di 123,8 miliardi di euro a cui sono stimati gli oneri di origine UE. Di fondamentale importanza è la tempestiva adozione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo di tali provvedimenti, in particolare delle proposte sulla fatturazione IVA e dell'esenzione delle microimprese dagli obblighi contabili. Le iniziative a livello comunitario promuovono e integrano gli analoghi sforzi compiuti dagli Stati membri in vista della riduzione degli oneri amministrativi. Entro novembre 2009 tutti gli Stati membri hanno fissato ambiziosi obiettivi nazionali di riduzione degli oneri.

Nel quadro del programma di semplificazione volto ad aggiornare e a semplificare la legislazione comunitaria vigente, dall'ottobre 2005 a ora la Commissione ha adottato 147 proposte, 28 delle quali sono ancora all'esame del legislatore. La Commissione ha già proposto la soppressione, attraverso la legislazione di codificazione e di semplificazione, di circa 1 600 atti legislativi corrispondenti a circa il 14% dell'acquis comunitario. Parallelamente è stato condotto uno screening di tutta la legislazione in vigore, nell'ambito del quale sono state individuate più di 80 iniziative di semplificazione che potrebbero essere avviate nel prossimo periodo legislativo.

La tempestiva adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio delle proposte avanzate, finalizzate a ridurre gli oneri amministrativi , tra cui figurano le azioni rapide e le proposte di semplificazione , resta una priorità per poter garantire alle imprese e ai cittadini europei di beneficiare di un contesto normativo meno costoso e più efficace.

Obiettivo 5 – La Comunità rafforzerà il mercato unico, aumenterà la concorrenza nei servizi, adotterà nuove misure per integrare il mercato dei servizi finanziari, rafforzerà i dispositivi di vigilanza esistenti e migliorerà la gestione transfrontaliera della crisi finanziaria da parte dell'UE

Il pacchetto "merci" adottato nel 2008, contenente nuove disposizioni per i prodotti sia armonizzati sia non armonizzati, rappresenta un ulteriore importante passo verso il completamento del mercato unico delle merci. Le disposizioni riguardano le norme armonizzate in materia di sicurezza dei prodotti e la sorveglianza del mercato, rafforzando le prescrizioni sulla marcatura CE. L'efficace applicazione del pacchetto "merci" incoraggerà la produzione e gli scambi di merci, rendendo più facile per tutte le imprese, in particolare le PMI, la vendita dei rispettivi beni in tutta l'UE, e rafforzerà la protezione dei consumatori.

L'efficiente funzionamento del mercato unico dei servizi resta cruciale ai fini della promozione della concorrenza, del miglioramento della qualità dei servizi offerti e dell'ampliamento della scelta dei consumatori. La piena e tempestiva attuazione della direttiva sui servizi da parte degli Stati membri entro la scadenza della fine del 2009 fornirà un importante contributo al riguardo. Essa renderà più facile la prestazione di servizi transfrontalieri e lo stabilimento dei fornitori di servizi. Come rilevato nel quadro del riesame del mercato unico, è necessario rafforzare la politica del mercato unico , compresa altresì la politica di protezione dei consumatori , e attuare la politica in materia di concorrenza , in particolare con riguardo a numerosi servizi e imprese erogatrici di servizi di rete. Nel giugno 2009 la Commissione ha adottato una raccomandazione, avallata dal Consiglio, contenente una serie di misure concrete, finalizzate a migliorare il funzionamento del mercato unico e a incoraggiare gli Stati membri a adottare, d'intesa con la Commissione, iniziative proattive, in modo che tutti i cittadini e tutte le imprese possano trarne pienamente vantaggio.

La Commissione ha completato i lavori sulla vigilanza dei mercati per quanto riguarda la catena d'approvvigionamento alimentare e continuerà ad analizzare altri settori, compresi i mercati al dettaglio e di prodotti elettrici, al fine di individuare eventuali disfunzioni del mercato e garantire risposte coordinate e appropriate. In questo contesto, la vigilanza dei mercati si è rivelata uno strumento molto utile e promettente ai fini della delineazione di una politica basata su dati di fatto. Nell'ambito del riesame del mercato unico è stato pubblicato il secondo quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo, che ha vagliato più di 20 settori dei beni e dei servizi, tra cui quelli dei prodotti alimentari, dell'abbigliamento, delle calzature, dei servizi finanziari, dell'energia e dei servizi telefonici, e ha messo in evidenza il fatto che nel settore dei servizi i consumatori incontrano molti più problemi che nel caso dei mercati dei beni tradizionali. Sarà avviata una regolare sorveglianza dei prezzi al consumo, a iniziare dai prezzi dei prodotti alimentari, per estenderla quindi ad altri settori. Nel luglio 2009 la Commissione ha adottato la relazione finale sulla sua indagine sulla concorrenza nel settore farmaceutico, fornendo indicazioni sul modo in cui migliorare ulteriormente il rapido accesso dei pazienti a farmaci sicuri, innovativi e a prezzi accettabili. Saranno proseguiti i lavori volti a garantire la tempestiva standardizzazione e interoperabilità, in particolare per quanto riguarda i beni e i servizi TIC. Progressi sono stati compiuti anche in vista del completamento del mercato interno nel settore dei trasporti con l'adozione nell'ottobre 2009 del pacchetto sui trasporti stradali e di un quadro riveduto del "cielo unico europeo".

Il programma comunitario di Lisbona 2008-2010 ha giustamente posto l'accento sulla necessità di rafforzare la vigilanza finanziaria "per reagire all'aggravarsi delle turbolenze sui mercati finanziari e alla crescente instabilità dei mercati"[7]. In risposta alla crisi finanziaria ed economica e sulla base delle relazione De Larosière , la Commissione ha adottato nel settembre 2009 un ampio pacchetto di misure legislative volte a riformare il sistema di vigilanza finanziaria dell'UE . La legislazione affronterà il nodo delle debolezze del sistema finanziario, creando un nuovo Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) con il compito di rilevare i rischi per il sistema finanziario in generale e di lanciare tempestivi allarmi onde permettere la rapida adozione di iniziative. È stata proposta inoltre l'istituzione di un sistema europeo di vigilanza finanziaria (ESFS), cui parteciperanno i responsabili nazionali, unitamente a tre nuove autorità di vigilanza europee per i settori delle banche, dei titoli e delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali. In precedenza il Consiglio europeo e il Parlamento europeo avevano adottato altre misure fondamentali per rafforzare il quadro legislativo dell'UE, tra le quali gli emendamenti alla direttiva sui requisiti patrimoniali e alla direttiva relativa ai sistemi di garanzia dei depositi, le modifiche alle norme contabili (regolamento IAS) e un regolamento sulle agenzie di rating del credito. Nell'aprile 2009 le istituzioni hanno approvato la direttiva quadro "Solvibilità II" che aggiorna e ammoderna il quadro normativo europeo delle assicurazioni allo scopo di introdurre un regime più armonizzato di vigilanza basato sui rischi. Nella proposta di modifica della direttiva sui requisiti patrimoniali è proposto inoltre un rafforzamento delle norme sul capitale delle banche. Nell'ottobre 2009 la Commissione ha adottato una comunicazione consultiva relativa a un quadro europeo per la gestione delle crisi nel settore bancario, un primo passo che apre la strada a un importante nuovo settore di intervento. La Comunità continua a collaborare a livello internazionale prendendo attivamente parte ai lavori del G20 e di altri forum internazionali allo scopo di migliorare la vigilanza finanziaria e la gestione della crisi a livello mondiale.

La Commissione ha presentato numerose altre proposte in vista della creazione di mercati finanziari responsabili e affidabili. Nell'aprile 2009 la Commissione ha adottato due raccomandazioni sulle retribuzioni, una sulla remunerazione degli amministratori delle società quotate e una sulle politiche retributive nel settore dei servizi finanziari. In luglio è stata inoltre presentata una proposta di modifica della direttiva sui requisiti patrimoniali. I servizi della Commissione stanno redigendo una relazione sulla corporate governance nelle istituzioni finanziarie, che si prevede sarà completata nei primi mesi del 2010. Nell'ottobre 2009 la Commissione ha adottato una comunicazione nell'intento di garantire mercati dei derivati efficienti, sicuri e solidi, di ridurre il rischio operativo e della controparte negli scambi commerciali e di aumentare la vigilanza e l'integrità del mercato e prevede di presentare proposte legislative nel 2010. Nell'aprile 2009 la Commissione ha avanzato la proposta, attualmente al vaglio dei legislatori, di istituire un quadro normativo e di vigilanza armonizzato per i gestori degli hedge fund, dei fondi di private equity e di altri fondi d'investimento alternativi.

Successivamente all'istituzione con successo nel 2008 del sistema di bonifici dell' Area unica dei pagamenti in euro (SEPA), dal 2 novembre 2009 le banche europee offriranno progressivamente ai clienti la possibilità di effettuare per la prima volta pagamenti regolari utilizzando il nuovo sistema di addebito diretto SEPA. Sebbene gli addebiti diretti siano ampiamente utilizzati in molti paesi della zona euro, attualmente non esiste alcun sistema paneuropeo che renda possibili tali pagamenti tra paesi. Il sistema SEPA può essere utilizzato anche per gli attuali addebiti diretti nazionali. La Commissione continuerà a adoperarsi per chiarire i dubbi in materia di concorrenza in modo da sviluppare servizi di pagamento SEPA concorrenziali a beneficio dei consumatori e delle imprese.

Il quadro unico per i mercati all'ingrosso e i mercati finanziari deve ancora essere completato e attuato in via prioritaria. La Commissione darà seguito alle indagini settoriali sui servizi bancari al dettaglio e sull'assicurazione delle imprese. Nell'aprile 2009 la Commissione ha adottato una comunicazione in cui annunciava misure legislative volte a introdurre un approccio normativo orizzontale e coerente per la tutela degli investitori con riguardo ai prodotti d'investimento al dettaglio preassemblati.

2.3. Investire nelle conoscenze e nell'innovazione

Obiettivo 6 – La Comunità renderà effettiva la "quinta libertà", ossia la libera circolazione delle conoscenze, e creerà un vero spazio europeo della ricerca

Per rendere effettiva la "quinta libertà" e creare uno Spazio europeo della ricerca aperto e competitivo, nel 2008 il Consiglio ha avviato il "processo di Lubiana"[8], finalizzato a garantire una migliore gestione di tale spazio, e gli ha dato una dimensione di lungo termine. Il partenariato in via di sviluppo tra gli Stati membri e la Commissione attraverso il processo di Lubiana ha incominciato a dar forma alla futura agenda politica, garantendo l'attuazione delle cinque iniziative dello Spazio europeo della ricerca avviate dalla Commissione nel 2008. Le relative disposizioni pratiche sono state concordate e applicate nel corso del 2009, consentendo di realizzare importanti progressi nell'attuazione di tali iniziative.

I passi avanti compiuti dall'iniziativa sullo Spazio europeo della ricerca per una programmazione congiunta della ricerca faciliteranno una maggiore condivisione delle risorse con e tra gli Stati membri, secondo una geometria variabile. Un ulteriore contributo verrà dal quadro giuridico per la creazione e il funzionamento di infrastrutture di ricerca di interesse europeo[9]. I flussi di conoscenze, l'efficacia della ricerca e l'attrattiva dell'Europa come polo di ricerca risulteranno incrementati a seguito dell'attuazione della partnership dei ricercatori europei , sulla base della raccomandazione della Commissione sulla gestione della proprietà intellettuale nelle attività di trasferimento delle conoscenze [10] e di altre attività dirette a integrare gli sforzi compiuti dagli Stati membri per rafforzare e riformare l'insegnamento superiore, per facilitare la costituzione di reti e per migliorare la cooperazione tra università, istituti di ricerca e imprese. Tramite lo sviluppo di una strategia europea per la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale , lo Spazio europeo della ricerca si aprirà a livello internazionale, elaborerà un approccio più coerente e coesivo a fronte delle sfide scientifiche globali e accrescerà l'influenza internazionale dell'UE e degli Stati membri nei rapporti con i principali paesi terzi e nell'economia globale.

L' Istituto europeo dell'innovazione e della tecnologia , il cui ruolo è cruciale ai fini della promozione dell'innovazione aperta e della condivisione delle conoscenze tra gli enti di ricerca pubblici e l'industria, dovrebbe annunciare entro la metà di dicembre 2009 le prime comunità delle conoscenze e dell'innovazione selezionate . Tali comunità, che disporranno di un bilancio stimato annuale di 50-100 milioni di euro su un periodo di 7-15 anni, affronteranno le sfide fondamentali della società e sperimenteranno nuovi modelli di governance e di finanziamento.

Nel luglio 2009 sono stati pubblicati bandi congiunti, coordinati e trasversali per l'istituzione di tre partenariati pubblici/privati con il compito di sviluppare tecnologie per i settori manifatturiero, automobilistico e delle costruzioni, derivanti dal piano di ripresa dell'economia europea deciso dal Consiglio europeo nel dicembre 2008. I primi progetti di ricerca nel quadro dei partenariati su "fabbriche del futuro", "edifici efficienti sul piano energetico" e "auto verdi" saranno avviati nel 2010 con una dotazione finanziaria proveniente per la metà dal settimo programma quadro e per l'altra metà dall'industria (per un totale di 3,2 miliardi di euro).

Obiettivo 7 – La Comunità migliorerà le condizioni generali dell'innovazione, in particolare per quanto riguarda il capitale di rischio e i diritti di proprietà intellettuale

La Commissione ha redatto una revisione intermedia sull'innovazione[11] in cui illustra i progressi finora realizzati e delinea le principali sfide da affrontare. Il finanziamento dell'innovazione resta tuttora un grave problema che è stato ulteriormente inasprito dalla crisi. È necessario pertanto moltiplicare gli sforzi per accrescere la propensione a investire da parte delle PMI e il loro accesso al finanziamento al fine di facilitare una rapida ripresa. Il programma quadro per la competitività e l'innovazione 2007-2013 contribuirà a soddisfare i bisogni di finanziamento nella fase di avvio e di espansione delle imprese. Inoltre la Banca europea per gli investimenti ha incaricato il Fondo europeo per gli investimenti di sviluppare un nuovo strumento di tipo "mezzanino". D'intesa con la Banca europea per gli investimenti è stato creato un nuovo meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (RSFF) finalizzato a concedere prestiti agli enti pubblici e privati per progetti di R&S ad alto rischio. La politica di coesione comprende inoltre strumenti, in particolare le iniziative JEREMIE e JASMINE, volti a facilitare l'avvio delle imprese e l'accesso al finanziamento da parte delle PMI. Successivamente alla comunicazione relativa agli investimenti transfrontalieri dei fondi di capitale di rischio [12], un gruppo di esperti ha analizzato gli ostacoli transfrontalieri in materia di tassazione diretta e di doppia tassazione dei fondi di capitale di rischio e degli investitori e pubblicherà a breve una relazione. La Commissione sta anche fornendo assistenza agli Stati membri nel processo di riconoscimento reciproco dei fondi di capitali di rischio.

La frammentazione e la complessità del sistema dei brevetti ostacolano l'innovazione nell'UE. La creazione del brevetto UE e l'istituzione del tribunale dei brevetti europeo e UE ridurranno i costi dei brevetti, assicureranno la certezza del diritto e renderanno i brevetti più accessibili alle PMI. Un notevole impulso è venuto nel dicembre 2009 con l'adozione delle conclusioni del Consiglio su un migliore sistema dei brevetti in Europa e un approccio generale sul brevetto UE. Nelle conclusioni sono prese in considerazione le principali caratteristiche del tribunale, i principi del brevetto UE per la fissazione delle tasse di rinnovo e la loro ripartizione e maggiori partenariati tra gli uffici dei brevetti.

Inoltre gli Stati membri e l'UE offrono un'ampia gamma di strumenti per promuovere i diritti di proprietà intellettuale e accrescere la sensibilizzazione in materia, nonché l'uso e l'accesso a tali diritti (progetti volti a mobilitare gli uffici nazionali dei brevetti, ecc.). In linea con lo "Small Business Act" il costo di registrazione dei marchi europei è diminuito del 40% negli ultimi due anni e il lasso di tempo medio necessario per completare la procedura di registrazione è stato ridotto del 50%. Anche l'attuazione dei diritti di proprietà intellettuale è migliorata tramite l'istituzione di un osservatorio UE della contraffazione e della pirateria e l'adozione di nuove iniziative non legislative delineate in una comunicazione del settembre 2009[13].

2.4. Energia e cambiamento climatico

Obiettivo 8 – La Comunità completerà il mercato interno dell'energia e adotterà il pacchetto sul cambiamento climatico nell'intento di creare le condizioni necessarie a ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas a effetto serra e di portare al 20% entro il 2020 la quota delle energie rinnovabili

Progressi molto rilevanti sono stati compiuti quest'anno con l'adozione formale, nell'aprile 2009, del pacchetto clima ed energia e, nel giugno 2009, del terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia.

Il pacchetto clima ed energia mette l'UE nelle condizioni di proseguire un'ambiziosa politica di lotta contro il cambiamento climatico senza compromettere la competitività e quindi le imprese e i posti di lavoro dell'industria europea. Il pacchetto contribuirà a trasformare l'Europa in una economia a bassa emissione di CO2 e a rendere più sicuri gli approvvigionamenti energetici. Comprende un insieme di misure, tra le quali la direttiva riveduta dell'UE sul sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra (ETS) intesa a garantire il conseguimento con un favorevole rapporto costo-beneficio degli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020 e oltre, una decisione che stabilisce gli obiettivi per gli Stati membri per la riduzione delle emissioni in settori non compresi nel sistema ETS e una direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili con l'obiettivo vincolante del 20% del consumo finale di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. La direttiva sull'energia rinnovabile comprende criteri di sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi e istituisce un quadro per la semplificazione delle prescrizioni amministrative nel settore delle energie rinnovabili. È stata adottata anche una normativa volta a creare un quadro legislativo in materia di cattura e stoccaggio di biossido di carbonio e di riduzione delle emissioni di CO2 da auto nuove. Nel 2009 l'attenzione si è incentrata sull'applicazione. Quale misura di applicazione della direttiva riveduta sul sistema di scambio di quote di emissione, la Commissione ha proposto un elenco di settori che presentano un rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e che, successivamente alle discussioni in seno al Consiglio e al Parlamento europeo, dovrebbe essere adottato il 23 dicembre. Altre importanti applicazioni della direttiva ETS riveduta sono ancora in corso: ad esempio, le misure per l'applicazione delle disposizioni sulla vendita all'asta delle quote, nonché la definizione dei parametri di riferimento comunitari in merito all'assegnazione gratuita di quote ai settori e ai sottosettori dell'industria ad alta intensità energetica.

Il pacchetto sul mercato interno del gas e dell'energia elettrica garantirà una separazione effettiva delle attività di generazione e fornitura rispetto a quelle di gestione delle reti di trasmissione, facilitando in tal modo l'equo e non discriminatorio accesso all'infrastruttura esistente da parte di tutti gli operatori. I regolatori nazionali dell'energia disporranno di competenze ulteriormente armonizzate e di una maggiore indipendenza. Sarà istituita una nuova agenzia a livello dell'UE per promuovere la cooperazione tra i regolatori nazionali. I gestori dei sistemi di trasmissione dell'UE rafforzeranno la collaborazione e il coordinamento con riguardo alla gestione della rete, agli scambi internazionali e alla sicurezza della rete. Tali misure andranno a beneficio dei consumatori in quanto garantiscono una maggiore protezione dei consumatori e prezzi dell'energia più convenienti. Passi avanti sono stati compiuti anche per quanto attiene alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico . A questo proposito, le istituzioni hanno concordato nel maggio 2009 un programma finalizzato a favorire la ripresa economica mediante la concessione di finanziamenti comunitari per un ammontare di 4 miliardi di euro a progetti nel campo dell'energia. La Commissione sta lavorando all'attuazione di tale programma. In risposta a un invito alla presentazione di proposte per l'intera dotazione finanziaria, sono pervenute 87 proposte. Le prime decisioni saranno probabilmente adottate entro la fine di quest'anno. Facendo seguito al secondo riesame strategico della politica energetica adottato dalla Commissione nel novembre 2008 e alla sua successiva approvazione da parte del Consiglio europeo di primavera e del Parlamento europeo, la Commissione ha proposto due strumenti per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti nell'UE: una proposta di regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas (che abroga la direttiva 2004/67/CE) e, al fine di migliorare la vigilanza, una proposta di regolamento riguardante la notifica dei progetti d'investimento nelle infrastrutture dell'energia nell'UE, che abroga il regolamento (CE) n. 736/96. Il 14 settembre 2009 il Consiglio ha adottato una nuova direttiva sulle scorte di petrolio di sicurezza che abroga la direttiva 2006/67/CE.

Obiettivo 9 – La Comunità promuoverà una politica industriale che favorisca una produzione e un consumo più sostenibili, puntando sulle energie rinnovabili e sui prodotti, sui servizi e sulle tecnologie a bassa emissione di carbonio e che consumano poche risorse

Nel luglio 2008 la Commissione ha presentato un ambizioso pacchetto di azioni per una produzione e un consumo sostenibili e per una politica industriale sostenibile . Scopo di tali azioni è migliorare la resa ambientale e, in particolare, l'efficienza in termini sia di energia che di risorse dei prodotti e favorirne la penetrazione sul mercato con azioni volontarie e obbligatorie destinate a definire e ad aumentare la resa ambientale dei prodotti, ad informare meglio i consumatori, a promuovere gli appalti "verdi" e l'armonizzazione di incentivi all'utilizzo di prodotti ecocompatibili ed efficienti sotto il profilo energetico. Il pacchetto comprende inoltre azioni volte a snellire la produzione, quali il sistema di verifica ambientale inteso a promuovere l'ecoinnovazione attraverso una maggiore fiducia nelle nuove tecnologie, e un'analisi degli aspetti internazionali.

Per quanto concerne il pacchetto sull'efficienza energetica , un accordo interistituzionale è stato raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento europeo su una legislazione rafforzata sulla prestazione energetica degli edifici e sull' indicazione dei consumi di energia , destinate a produrre un impatto notevole a lungo termine sui consumi di energia in Europa. L'adozione formale di entrambe le proposte avverrà non appena saranno state definite le disposizioni orizzontali relative all'adeguamento al trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Un nuovo regolamento sull' etichettatura dei pneumatici , che dovrebbe entrare in vigore entro il novembre 2012, contribuirà a orientare il mercato verso pneumatici che riducono il consumo di carburante, i cosiddetti pneumatici a bassa resistenza di rotolamento. È stato anche adottato un pacchetto di 9 misure di ecoprogettazione che dovrebbero permettere di risparmiare annualmente 340 TWh entro il 2020. Inoltre il 6 maggio 2009[14] è stata adottata un'importante modifica del Fondo europeo di sviluppo regionale che consentirà investimenti a favore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili nell'edilizia abitativa in tutti gli Stati membri.

L' iniziativa dei mercati guida è stata adottata dalla Commissione nel dicembre 2007 per stimolare nuovi mercati mediante l'attuazione di strategie mirate in settori come la costruzione sostenibile, il riciclaggio, i bioprodotti e le energie rinnovabili. Nel 2008 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato il piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET) , cui ha fatto seguito l'adozione della comunicazione sul suo funzionamento nell'ottobre 2009. Il piano SET accelererà lo sviluppo e la penetrazione sul mercato di tecnologie energetiche d'avanguardia a basso tasso di CO2 e promuoverà la competitività dell'industria energetica dell'UE. La comunicazione sostiene la necessità di un aumento degli investimenti per lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di CO2 tra cui quelle relative all'energia eolica, solare, della bioenergia, della cattura e stoccaggio di biossido di carbonio, della fissione nucleare e della rete dell'energia elettrica.

La Commissione ha adottato una comunicazione sugli appalti pubblici per un ambiente migliore[15], finalizzata a promuovere il ricorso ad "appalti verdi" nell'intento di promuovere l'innovazione nelle tecnologie, nei prodotti e nei servizi ambientali: in particolare è stata sviluppata una prima serie di criteri comuni per gli appalti pubblici verdi per una decina di gruppi di prodotti e di servizi[16].

2.5. L'agenda esterna

Obiettivo 10 – Pur operando per concludere i negoziati commerciali multilaterali di Doha, la Comunità negozierà bilateralmente con i suoi principali partner commerciali per aprire nuove opportunità per il commercio e gli investimenti internazionali, migliorare l'accesso ai mercati, mettendo l'accento sui paesi e sui settori nei quali esistono ostacoli importanti, e promuovere la cooperazione internazionale in materia di regolamentazione

Durante la crisi l'UE ha contribuito al mantenimento dell'impegno del G20 di tenere aperti i mercati e di evitare misure protezionistiche. In numerose occasioni, tra le quali il vertice del G20 di Pittsburgh del 24 settembre 2009, i capi di Stato e di governo hanno ribadito il loro impegno a concludere positivamente i negoziati di Doha, ciò che è nell'interesse dell'Europa. La chiusura del Doha Round costituisce il modo migliore per garantire condizioni di concorrenza eque e l'apertura di nuove opportunità di mercato, un obiettivo che la Comunità resta pienamente impegnata a conseguire.

Parallelamente la Comunità continua a negoziare bilateralmente con i suoi principali partner commerciali e a promuovere una maggiore integrazione economica con le regioni vicine, ad esempio attraverso l'Unione per il Mediterraneo, il Partenariato orientale e la politica di allargamento. Gli accordi commerciali bilaterali con i principali partner commerciali permettono all'UE di andare al di là degli impegni dell'OMC e comprendono disposizioni ambiziose per la cooperazione in materia regolamentare e per quanto riguarda gli ostacoli "oltre frontiera". Il 15 ottobre 2009 la Commissione ha avviato un ambizioso accordo di libero scambio con la Corea destinato ad abolire quasi completamente i dazi tra le due economie, nonché molte barriere non tariffarie, e a creare un nuovo accesso al mercato dei servizi e degli investimenti. I negoziati su un accordo di libero scambio con l'India e i paesi Asean progrediscono, sebbene a ritmi diversi, così come i negoziati con l'Ucraina. I negoziati per un ampio accordo economico e commerciale con il Canada sono stati avviati con successo nel 2009. L'accordo di partenariato e di cooperazione in via di negoziazione con la Cina mira a migliorare l'accesso al mercato e la cooperazione in materia di regolamentazione. Inoltre, i negoziati in corso in vista di accordi di associazione con il Mercosur, l'America centrale e la comunità andina, questi ultimi due allo stadio finale, contengono aspetti importanti in materia commerciale e in altri ambiti.

La rinnovata strategia di accesso al mercato è ora consolidata e può avvalersi delle competenze della Commissione, degli Stati membri e delle imprese per far fronte agli ostacoli sui mercati esteri. Principale scopo di tale strategia è l'individuazione degli ostacoli e delle principali difficoltà cui si trovano confrontate le imprese europee sui mercati esteri. Anche nell'intento di sostenere il ruolo globale di vigilanza dell'OMC sul rispetto degli impegni assunti dal G20 di mantenere lo status quo in merito all'imposizione di nuove misure restrittive agli scambi nel contesto della crisi globale, la Commissione ha prodotto dal 2008 cinque relazioni su misure potenzialmente restrittive, sulla base degli input dei gruppi preposti all'accesso al mercato nei più importanti mercati per gli esportatori dell'UE. Allorché sussistono significative barriere all'accesso al mercato, viene e verrà valutato il ricorso, a seconda dei casi, a tutti gli strumenti di politica commerciale disponibili, compreso il regolamento sugli ostacoli agli scambi della Comunità e/o iniziative dell'OMC.

Proseguono e sono ben avanzati i lavori per migliorare la cooperazione internazionale in campo normativo . Il Consiglio economico transatlantico costituisce lo strumento più valido sotto questo aspetto e alcuni importanti progressi sono stati realizzati[17]. Anche il meccanismo commerciale di alto livello con la Cina contribuisce a far avanzare un processo finalizzato alla convergenza di legislazioni e norme. Proseguono le iniziative per migliorare l' efficacia del sistema di applicazione dei diritti di proprietà intellettuale contro la contraffazione e sono ora ben avanzati i negoziati sull'accordo commerciale anticontraffazione (ACTA). Nell'ottobre 2009 la Commissione ha pubblicato una relazione sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale in cui sono indicati i paesi con i quali è necessario approfondire la collaborazione nel campo dell'applicazione di tali diritti e della lotta contro le violazioni. È essenziale aprire ulteriormente i mercati settoriali, come nel caso della finalizzazione dell'accordo di seconda fase sul trasporto aereo UE-USA (i negoziati sono ben avanzati), riformare gli accordi in materia di aviazione con gli altri grandi partner economici (ad esempio, Canada, Cina e India), completare lo spazio aereo comune con i paesi vicini dell'UE, come i paesi mediterranei e correggere gli attuali accordi bilaterali in materia di aviazione per tener conto della dimensione dell'UE.

3. CONCLUSIONI

Ulteriori importanti progressi sono stati compiuti nel 2009 con riguardo all'attuazione del programma comunitario di Lisbona. In particolare, le priorità fissate nel quadro di tale programma sono state mantenute durante la crisi economica e finanziaria e un'azione mirata ha permesso di trovare risposte appropriate.

Tra i più importanti successi conseguiti nel secondo anno di esistenza del PCL figurano:

- l'adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell' Agenda sociale rinnovata, che risponde alla necessità di accrescere le opportunità di occupazione e di garantire la solidarietà;

- il primo passo in direzione di una politica comune in materia di immigrazione è stato compiuto con l'adozione da parte del Consiglio della direttiva sull'ingresso di lavoratori altamente qualificati, la cosiddetta direttiva sulla Carta blu ;

- lo "Small Business Act" e il suo piano d'azione sono stati approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel dicembre del 2008 e alla loro applicazione attendono alacremente sia la Commissione sia gli Stati membri;

- la Commissione ha compiuto notevoli importanti progressi nell'attuazione dell'iniziativa " legiferare meglio ", in particolare con riguardo alla riduzione degli oneri amministrativi inutili;

- la Commissione ha presentato una serie di proposte legislative volte a riformare e a rafforzare il sistema di vigilanza finanziaria dell'UE ;

- un quadro giuridico favorevole alla creazione e al funzionamento di infrastrutture di ricerca di interesse europeo è stato adottato nel giugno 2009 ed è entrato in vigore nell'agosto 2009;

- il pacchetto clima ed energia , comprendente una direttiva riveduta sul sistema di scambio di quote di emissione (ETS), una decisione che fissa gli obiettivi per gli Stati membri di riduzione delle emissioni nei settori esclusi dal sistema ETS e una direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili, è stato formalmente adottato nell'aprile 2009;

- il terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia finalizzato ad integrare le norme vigenti in modo da garantire il corretto funzionamento del mercato interno per tutti i consumatori e ad assicurare all'UE approvvigionamenti di energia più sicuri, competitivi e sostenibili è stato adottato il 13 luglio 2009; inoltre, notevoli progressi sono stati conseguiti anche nell'attuazione degli aspetti del PCL connessi al piano europeo di ripresa economica (cfr. allegato 2).

Restano tuttavia da sviluppare ulteriormente o da finalizzare numerose iniziative. In particolare sono cinque i settori nei quali è necessario compiere i maggiori progressi:

- la direttiva sulla trasferibilità dei diritti a pensione, fondamentale per facilitare le attività lavorative all'estero, non ha compiuto progressi sostanziali;

- è necessario fare avanzare ulteriormente l'integrazione del mercato al dettaglio dei mutui e di altri mercati finanziari nell'UE;

- dopo il raggiungimento di un accordo politico in seno al Consiglio sul brevetto comunitario e sul tribunale dei brevetti europeo e UE, tale incoraggiante passo avanti deve essere seguito da altri progressi, in attesa del parere della Corte di giustizia europea, per risolvere i problemi ancora sul tappeto, quali le disposizioni sulla traduzione dei brevetti, in vista della creazione di un brevetto unico dell'UE, a un costo abbordabile per gli innovatori in Europa;

- progressi solo limitati sono stati compiuti per superare gli ostacoli tariffari e regolamentari che si frappongono agli investimenti di capitale di rischio all'estero, ciò che limita gravemente la disponibilità di finanziamenti per l'innovazione;

- restano da adottare numerose proposte legislative introdotte nel quadro dello "Small Business Act".

Di conseguenza la Commissione invita i legislatori ad assicurare la priorità, nel processo decisionale, a questi atti legislativi suscettibili di accelerare la ripresa dell'economia dell'UE.

Annex Table I: Measures included in original CLP

Key Objectives | Achievements since renewed CLP | Measures to be adopted by the European Commission | Measures to be adopted as priority action by other institutions (EP, Council) | Measures to be implemented |

Integrated Guidelines 20 (Matching of Labour ,Market needs), 21 (Flexicurity), 23 (Investment in Human Capital), & 24 (Education and training systems) |

The Commission will propose a renewed Social Agenda by mid-2008, particularly covering education, migration, and demographic evolutions, and help to address the skills gap by improving the monitoring and forecasting of future skills requirements | The renewed Social Agenda is adopted by the Commission in July 2008. The Council and the European Parliament subsequently endorsed it. COM (2208) 412 |

Ensure progressive removal by all MS of transitional restrictions on the free movement of workers from the new Member States. (by 2011 at the latest for EU 8 and 2014 for EU 2) |

DIRECTIVE on minimum requirements for enhancing work mobility by improving the acquisition and preservation of supplementary pension rights (the "Portability Directive") COM (2007)603. (Previous Commission adoption: October 2007) |

REGULATION laying down the procedure for implementing Regulation (EC) No 883/2004 on the coordination of social security systems is adopted by the European Parliament and of the Council | The REGULATION will enter into force on May 1st 2010. |

Monitor the implementation of the RECOMMENDATION 2008C/ 111/01 on the European Qualifications Framework for lifelong learning Member States are asked to relate national qualifications systems to the EQF by 2010. |

DIRECTIVE on Recognition of Professional Qualifications 2005/36/EC: 21 Member States fully and 6 Member States partially transposed |

Promote the implementation of the Recommendation on key competences for lifelong learning through the OMC and report back to EP and Council in 2010 COM(2005)548. |

The Council and the European Parliament have endorsed the RECOMMENDATION 2009/C 155/02 on EU-wide credit system transfer and accumulation systems for vocational training on 18 June 2009. |

The Council and the European Parliament have endorsed the RECOMMENDATION 2009/C 155/01on quality assurance in vocational education and training on 18 June 2009. |

The Council adopted a strategic framework for European cooperation in education and training (ET2020) on 12 May 2009. |

The Commission has adopted the communication New Skills for New Jobs - Anticipating and matching labour market and skills needs on 16 December 2008 - EU-wide inventory and monitoring system for on-going anticipation of future skills requirements in the context of "new skills for new jobs" initiative. COM(2008)868 |

Integrated Guideline 20 (Matching of Labour Market needs) |

The Commission will make proposals for a common policy on immigration in 2008 | Proposal for a DIRECTIVE on conditions of admission of seasonal workers. Proposals on conditions of admission of remunerated trainees. Proposal for a DIRECTIVE on conditions of admission of intra-corporate transferees. Delayed from 2008, projected adoption 2010 |

The Council has adopted the DIRECTIVE Entry of highly skilled workers (2009/50/EC); "Blue Card" on May 25 2009. | The DIRECTIVE should be transposed by 19 June 2011. |

Integrated Guideline 15 (SMEs) |

The Community will adopt a Small Business Act to unlock the growth potential of SMEs throughout their life-cycle | The “Small Business Act for Europe” was adopted in June 2008 by the Commission. The European Council and the European Parliament supported the full implementation of the Action Plan for the SBA. The Commission adopted a proposal for amendment to the DIRECTIVE (2000/35/EC) on late payments. DIRECTIVE (2009/47/EC) on reduced VAT rates entered into force in June 2009. Proposal for DIRECTIVE amending Directive 2005/112/EC on VAT invoicing is adopted by the Commission. Proposal for REGULATION on the statute for a European private company is adopted by the Commission. The Commission adopted the General Block Exemption Regulation on State Aids (GBER) on 7 July 2008. | DIRECTIVE on late payments Projected adoption 2010 DIRECTIVE on VAT invoicing Projected adoption 2010 REGULATION on the statute for a European private company Projected adoption 2010 | Implementation of the other SBA actions, including the ten guiding principles by Member States. |

Integrated Guideline 14 (Better regulation) |

The Community will move towards the target to reduce EU administrative burdens by 25 % by 2012 and implement an ambitious simplification programme | Rolling SIMPLIFICATION PROGRAMME (2006-2009): 147 actions are adopted by the Commission. Of these, 110 actions are finalised (67 adopted by the Council and the European Parliament and 43 adopted by Commission as autonomous acts). [9 proposed actions were either consolidated in other actions or abandoned.] | Rolling SIMPLIFICATION PROGRAMME (2005-2009): 3 initiatives (2009) and 20 initiatives (2010) are planned to be proposed by the Commission. | 28 pending proposals from SIMPLIFICATION PROGRAMME (2005-2009) |

In 2008 the Commission proposed 11 fast track actions for reducing administrative burden, of which 7 were in the form of legislative proposals. | 1 pending proposal (comprising two reduction measures) for Fast Track Actions. Projected adoption 2010 | Implementation of adopted measures by MS authorities |

In 2009 the Commission presented 14 new reduction measures, of which 10 are legislative proposals (the remaining being executive acts, guidance documents and IT tools). | Present before the end of the year 8 additional reduction measures | 10 legislative measures based on the Commission proposals. Projected adoption 2010 | Implementation of adopted measures by MS authorities. Implementation of non-legislative reduction measures |

Integrated Guidelines 9 (Information Society), 12 (Internal Market) &13 (Open Markets) |

The Community will strengthen the single market, increase competition in services, and take further steps to integrate the financial services market | Political agreement is reached on the revision of DIRECTIVE 2002/21/EC on the regulatory framework for electronic communications and services |

The Commission adopted a Communication on developing harmonised consumer complaints data in order to help towards a better monitoring of the market. | The Commission will adopt a Recommendation introducing a harmonised methodology for classifying and reporting consumer complaints and enquiries in 2010. |

Communication on Retail Market Monitoring Delayed from 2009, projected adoption 2010. | Market monitoring in key markets |

DIRECTIVE amending Directive 97/67/EC concerning the full accomplishment of the internal market of Community postal services. Deadline for implementation is 2011/ 2013 |

DIRECTIVES - Third Package on Rail COM (2004) 140. Deadline for implementation is 2009 |

DIRECTIVE 2006/123/EC on services in the internal market. Deadline for implementation is 28 December 2009 |

The Commission adopted a RECOMMENDATION (2009/524/EC) on measures to improve the functioning of the single market, endorsed by the Council (mid-2009) | Actions to improve implementation of single market following Communication on the application of Community Law (SMR) COM (2007)502. |

Proposals to allow companies to choose an EU-wide tax base Delayed from 2008 |

Follow up of Retail banking (including payment cards and payment systems) and Business Insurance Sector Inquiries. |

Measures to promote the creation of an EU mortgage credit market following a communication Delayed from 2008 |

The Council adopted a DIRECTIVE 2008/18/EC amending Directive 85/611 on the EU harmonised investment funds- UCITS IV | The Commission will adopt the Level 2 implementing measures Projected adoption end 2010 | The DIRECTIVE should be transposed by June 2011. |

Markets in Financial Instruments DIRECTIVE 2008/10/EC (MIFID) adopted and implemented in Member States. |

SEPA payment scheme for credit transfers is launched. SEPA Direct Debit has been launched on 1st November 2009: SEPA compatible Market entry in the Card market rendered possible. Revised REGULATION 2560/2001 on cross-border payments in Euro is in force since 1 November 2009. The Commission adopted a Communication Roadmap 2009-2012 in September 2009, outlining the actions to be undertaken by various stakeholders to complete the SEPA implementation COM(2009)471. | Clarifications on SEPA related competition issues to be pursued |

Measures for New Internal Market Package for Goods are adopted by the Council and the European Parliament. | The Regulation on marketing of products will be applicable as from 1 January 2010. Implementing actions for accreditation policy and market surveillance will be prepared so as to be ready for the 1 January 2010 date. |

The Commission adopted a proposal for DIRECTIVE Solvency II on the taking-up and pursuit of the business of Insurance and Reinsurance in July 2007 The Council and the Parliament adopted in November 2009 DIRECTIVE 2009/138/EC Solvency II | The Commission will adopt the Level 2 implementing measures by the end of 2010. |

The Council and the Parliament adopted in November 2009 the Amendments (CRD 2nd package) to DIRECTIVES 2006/48/EC and 2006/49/EC on Capital Requirements to address the problems highlighted by the crisis, including the 5% retention rule for securitisation. |

Integrated Guideline 7 (R&D) |

The Community will make the "fifth freedom" (the free movement of knowledge) a reality and create a genuine European Research area. | Promotion of open innovation and knowledge sharing between public research organisations and industry by making the European Institute of Innovation and Technology fully operational. |

The Commission has adopted: 'Better careers and more mobility: a European partnership for researchers' COM 2008 (317). | The measure is being implemented. |

The Commission has adopted: 'A strategic European Framework for International Science and Technology Cooperation COM (2008) 588; its the implementation is managed through the Strategic Forum for International S&T Co-operation (SFIC). | The measure is being implemented |

The Council has on 02 December 2008 adopted conclusions on the Commission Communication "Towards Joint Programming in Research: working together to tackle common challenges more effectively" COM (2008) 468. The Commission has adopted a proposal for a Council Recommendation on "measures to combat neurodegenerative diseases, in particular Alzheimer's, through joint programming of research activities" COM (2009) 379/3. | Following the Commission Communication in 2008, Commission proposals aimed at launching joint programming initiatives. Projected adoption end 2010 | The Council Conclusions, Resolution or Recommendation aimed at launching joint programming initiatives. Projected adoption (end 2009 and 2010) | A joint programming initiative to combat neurodegenerative diseases is to be implemented. |

The Commission adopted renewed R&D and innovation strategies in thematic fields: COM(2009)116: "A Strategy for ICT R&D and Innovation in Europe: Raising the Game", COM(2009)519: "Investing in the Development of Low Carbon Technologies (SET-Plan)", COM(2008) 862: "Towards a coherent strategy for a European Agricultural Research Agenda" |

The Commission has adopted a proposal for a Regulation on the Community legal framework for a European Research Infrastructure (ERI) COM (2008) 467. It has been adopted by the Council on 25 June 2009. | Member States to submit proposals to set up specific ERICs. (European Research Infrastructures Consortium |

Integrated Guideline 8 (Innovation) |

The Community will improve the framework conditions for innovation, in particular for venture capital and intellectual property rights. | The Commission adopted: A Communication on a comprehensive industrial property rights strategy in July 2008 COM (2008) 465 RECOMMENDATION on the management of intellectual property in knowledge transfer activities and the Code of Practice for universities and other public research organisations. C (2008) 1329 The Council has adopted a Resolution endorsing and supporting this Recommendation (June 2008 10323/08). A Communication on enforcement of intellectual property rights in the internal market and launched the EU Observatory on Counterfeiting The Commission is financing tailored measures to help SMEs to enforce their rights and fight counterfeiting, like the SME IPR China Helpdesk. Measures facilitating faster and cheaper trademark registration are adopted. |

Coordinated national action and follow-up at Community level to increase mutual recognition of national frameworks for venture capital investments |

The Commission adopted a RECOMMENDATION to the Council to authorise the Commission to open negotiations for adoption of an Agreement creating Unified Litigation System in March 2009 SEC (2009)330. The Council adopted Conclusions on an Enhanced Patent System in Europe and a General Approach on the EU Patent on 4 December 2009. | Proposal for a COUNCIL REGULATION on the translation arrangements for the EU Patent | First Reading in the European Parliament on the Regulation for an EU Patent COM (200)412 |

As of October 2009, JEREMIE was implemented in support of SMEs and start ups in 13 Member States either at national or at regional level. A total amount of € 3.069 billion has been legally committed so far to be contributed by ERDF operational programmes to JEREMIE holding funds. | JEREMIE: The Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises initiative JASMINE: Joint Action to Support Micro-finance Institutions in Europe |

EIF - The High Growth and Innovative SME Facility (GIF): risk capital for innovative SMEs in their early stages and in their expansion phase (GIF2-€ 550 m) |

EIF- The SME Guarantee Facility, providing loan guarantees to encourage banks to make more debt finance available to SMEs, (€506 m) |

EIF-The Seed Capital Action and the Partnership Action: helping to reinforce the capacity of financial intermediaries to invest in and lend to SMEs. (€73 m) It is foreseen that these actions will not be implemented and that his budget will be shifted to GIF using the flexibility of the CIP legal basis |

Integrated Guidelines 11 (Environment), 12 (Internal Market) 13 (Open Markets) & 16 (Infrastructure) |

The Community will complete the internal market for energy and adopt the climate change package in order to put in place the framework to achieve at least a 20% reduction in greenhouse gas emissions and reach a 20% Renewables energy share by 2020. | The Climate Change and the Renewable Energy Packages have been adopted by the Council of European Union and by the European Parliament 23 April 2009. | The list of sectors with significant risk of carbon leakage to be adopted Comitology procedure on-going, projected adoption before end 2009 Determination of benchmarks for industrial sectors by Commission decision (comitology) Projected adoption end 2010 |

DIRECTIVE 2009/29/EC - Amending the Emission Trading Directive, 2003/87/EC is adopted by the Commission, the Council of European Union and by the European Parliament in April 2009. | The DIRECTIVE should be transposed into national law by 31 December 2012. |

The European parliament and the Council have adopted DIRECTIVE 2009/31/EC on Carbon Capture and Geological Storage (CCS) in April 2009. | The DIRECTIVE should be transposed into national law by 25 June 2011. |

REGULATION on rule for auctioning of allowances under the EU ETS Projected adoption June 2010 |

The third package on the Internal Market for Energy has been adopted by the Council of the European Union and by the European Parliament | DIRECTIVE 2009/72/EC concerning common rules for the internal market in electricity Implementation by 2011 DIRECTIVE 2009/73/EC concerning common rules for the internal market in natural gas Implementation by 2011 REGULATION 713/2009 establishing an Agency for the Cooperation of Energy Regulators Implementation by 2011 REGULATION 714/2009 on conditions for access to the network for cross-border exchanges in electricity Implementation by 2011 REGULATION 715/2009 on conditions for access to the natural gas transmission networks Implementation by 2011 |

Follow up measures to the energy sector inquiry |

Integrated Guidelines 10 (Industrial Base) & 11 (Environment) |

The Community will promote an industrial policy geared towards more sustainable production and consumption, focusing on renewable energies and low-carbon and resource-efficient products, services and technologies. | The Commission adopted SCP/SIP Action Plan in July 2008 to promote the establishment of an internal market for environmental technologies COM(2008)/397 | Legislative proposals following the "Sustainable industrial policy/Sustainable consumption policy", notably extension of EUP Directive Projected adoption end 2010 |

The Commission adopted the Energy Efficiency Package on the energy performance of buildings COM (2008)780 and on energy labelling of tyres COM (2008)779 and energy labelling and product information on energy-related products COM (2008)778. In October / November 2009, the European Parliament and the Council have reached a political agreement on the Energy Efficiency Package. | Proposals for three DIRECTIVES as part of the Energy Efficiency Package Projected adoption end of 2009/ beginning 2010 |

Revision of the Energy Efficiency Action Plan Projected adoption 2010/2011 |

The Commission adopted in December 2007 the lead markets initiative to promote the development of European lead markets for energy/resource efficient technology COM(2007)860 |

Proposal for a DIRECTIVE - Review of the Energy Taxation Directive Delayed from 2008, projected adoption 2010 |

DIRECTIVE 2009/28/EC on the promotion of renewable energy amending Directives 2001/77/EC and 2003/30/EC was adopted by the Commission, the Council and the European Parliament | The DIRECTIVE should be transposed into national law by December 2010. |

3 Commission REGULATIONS setting eco-design requirements (through Comitology): water heaters; washing machines; dishwashers Projected adoption 2010 | Six Commission REGULATIONS setting eco-design requirements (through Comitology): Simple set-top boxes; external power supplies; tertiary sector lighting equipment; domestic sector lighting equipment; domestic refrigerators and freezers; and televisions |

Five Commission DIRECTIVES (through Comitology) implementing the energy labelling directive for water heaters; washing machines; dishwashers, refrigerators and freezers; and televisions Projected adoption 2010 |

In July 2008 the Commission adopted a COMMUNICATION on public procurement for a better environment COM(2008)400 | Measures to strengthen the Public Procurement of high-performance environmentally-friendly products, technologies and services-following July 2008 Communication Projected adoption 1st Q 2010 |

The Commission adopted the European Strategic Energy Technology Plan (SET-Plan), aimed at an accelerated development and wide-scale application of clean, sustainable and efficient energy technologies COM(2007) 723 Based on the SET Plan, the Commission adopted the Communication on Investing in the development of low carbon technologies COM(2009) 519 |

- 7th Framework Programme (2007-13): €2.3 billion for energy, €1.8 billion for environment (including climate change) - Competitiveness and Innovation Programme (CIP) (2007-13), Entrepreneurship and Innovation Programme (EIP) € 430 million for eco-innovation and Intelligent Energy for Europe (IEE) €730 million |

Integrated Guideline 13 (Open Markets) |

Whilst working to conclude the Doha multilateral trade negotiations, the Community will negotiate bilaterally with key trading partners to open up new opportunities for international trade and investment, improve market access focussing on countries and sectors where significant barriers remain, and create a common space of regulatory provisions and standards. | The Commission initialled an FTA with South Korea; Launched negotiations for a Comprehensive Economic and Trade Agreement with Canada |

International Agreement - New Partnership and Cooperation Agreement (PCA) with China/ trade and investment part Fur |

Bilateral Cooperation EU-USA- Transatlantic Economic Council; EU-USA Energy Council is created Bilateral regulatory cooperation with US, Japan, China and Russia |

Multi-party Agreement - Anti Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) |

Monitoring and strengthening of spending on Growth and Jobs (earmarking) | European Cohesion Policy Funds (mid-term review 2010) European Agricultural Fund for Rural Development (mid-term review 2010) Lifelong learning Programme European Globalisation Adjustment Fund |

Annex Table II: Community measures, notably part of the EERP, contributing to the objectives of the CLP, but not originally foreseen

Key Objectives | Achievements since renewed CLP | Measures to be adopted by the European Commission | Measures to be adopted as priority action by other institutions (EP, Council) | Measures to be implemented |

Integrated Guidelines 9 (Information Society), 12 (Internal Market) &13 (Open Markets) |

The Community will strengthen the single market, increase competition in services, and take further steps to integrate the financial services market | In April 2009 the Commission adopted a Communication outlining the work to harmonise protection rules for investors in packaged retail investment products.COM(2009)2004 | Further policy proposals to harmonise protection rules for investors in packaged retail investment products will follow. |

REGULATION (EC) No 1060/2009 on Credit Rating Agencies is adopted by the EP and the Council in April and entered into force in October 2009. |

In October 2009, the Communication adopted a Communication outlining the policy proposals for future legislative measures on safety of financial derivatives markets. COM(2009) 563 |

In April 2009, the Commission has proposed a DIRECTIVE on Alternative Investment Fund Managers (AIFM), covering also managers of venture capital funds. COM(2009) 207 | DIRECTIVE on Alternative Investment Fund Managers (AIFM) Projected adoption 2010 |

In September 2009, the Commission has adopted a package of proposals for REGULATIONS reforming the EU financial supervision system followed by the 'Omnibus Directive' introducing changes in the sectoral legislation to define the scope of powers exercised by the new European Supervisory Authorities in October 2009 COM(2009) 576 | Proposals for REGULATIONS establishing; the European Systemic Risk Board (ESRB) The European Banking Authority, The European Insurance and Occupational Pensions Authority, European Securities Markets Authority Council Decision on relations between the ESRB and the ECB Projected adoption 2010 |

The Commission launched work on cross-border crisis management and bank resolution framework with public consultation started in October 2009. COM(2009) 561 |

The Commission has adopted the Decision on financing the IASCF, EFRAG and PIOB to enhance effectiveness and independence of these bodies. | The Decision is being implemented. |

The Council and the Parliament adopted. Directive 2009/14/EC amending Directive 94/19/EC on deposit-guarantee schemes as regards the coverage level and the payout delay11 March 2009 | . |

In April 2009 two RECOMMENDATIONS adopted by the Commission on: remuneration of directors of listed companies C (2009)/3177 and on remuneration in the financial services sector C (2009)/3159. | The RECOMMENDATIONS need be implemented. |

The Commission has adopted Amendments (SEC (2009)974 and 975) to DIRECTIVES 2006/48/EC and 2006/49/EC on Capital Requirements (CRD) on trading book exposures, re-securitisation and remuneration (CRD 3rd package) | Commission to adopt further amendments (CRD 4th package) which are likely to cover through-the-cycle expected loss provisioning, liquidity and leverage, capital buffers and removal of national options and discretions. | DIRECTIVE - Amendments CRD on trading book exposures, re-securitisation and remuneration (CRD 3rd package) Projected adoption 2010 |

In May 2009, the Council adopted an amending Regulation (No 473/2009) to Council Regulation No 1698/2005 based on Commission's proposals on the use of €1.02 million the Recovery Plan to bring broadband in rural areas and/or for facing new challenges as identified under the Health-Check of the CAP. |

Integrated Guideline 7 (R&D) |

The Community will make the "fifth freedom" (the free movement of knowledge) a reality and create a genuine European Research area. | The Commission in July 2009 launched the call for research projects for the three public private partnerships (PPPs); Factories of the Future, Green Cars and Energy Efficient Buildings with funding from 7th Framework Programme and industry. Expected that the first projects will start spring 2010. |

Integrated Guidelines 11 (Environment), 12 (Internal Market) 13 (Open Markets) & 16 (Infrastructure) |

The Community will complete the internal market for energy and adopt the climate change package in order to put in place the framework to achieve at least a 20% reduction in greenhouse gas emissions and reach a 20% Renewables energy share by 2020. | The DIRECTIVE 2009/119/EC on emergency oil stocks has been adopted by the Council. | The DIRECTIVE 2009/119/EC should be transposed into national law by 2012. |

The Commission adopted proposals: for a new REGULATION measures to safeguard security of gas supply for a revision of REGULATION 736/96 on notifying projects to the Community in the petroleum, natural gas and electricity sector COM(2009) 361 | Council REGULATION concerning the notification to the Commission of investment projects in energy infrastructure within the European Community repealing Regulation (EC) No 736/96 Projected adoption 2010 Revision of REGULATION of the European Parliament and of the Council concerning measures to safeguard security of gas supply DIRECTIVEand repealing Directive 2004/67/EC Projected adoption 2010 |

Adoption in July 2009 of proposals on Energy Security and Infrastructure as a follow up of the Second Strategic Energy Review proposing a number of strategic projects to strengthen solidarity and security of supply in the truly European energy network (€ 4 billion Community financing) |

Integrated Guideline 13 (Open Markets) |

Whilst working to conclude the Doha multilateral trade negotiations, the Community will negotiate bilaterally with key trading partners to open up new opportunities for international trade and investment, improve market access focussing on countries and sectors where significant barriers remain, and create a common space of regulatory provisions and standards. | International Agreement – Commission actively participates in work of the G-20 and has obtained permanent place as a member in the new Financial Stability Board |

[1] COM (2008)881 del 16.12.2008.

[2] "Key Issues Paper" del 13.3.2009 (6784/0/09 REV2).

[3] GU C 119 del 28.5.2009, pag. 2.

[4] "Una politica di immigrazione comune per l'Europa: principi, azioni e strumenti" (COM(2008)359 del 17.6.2008).

[5] Direttiva 2009/50/CE.

[6] "Programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'UE – Piani settoriali di riduzione e azioni 2009" (COM(2009)544 del 22.10.2009).

[7] "Proposte di programma comunitario di Lisbona" (COM(2007)804 dell'11.12.2007).

[8] Conclusioni del Consiglio del maggio 2008 (9076/08).

[9] Regolamento (CE) n. 723/2009 del Consiglio relativo al quadro giuridico comunitario applicabile a un consorzio per un'infrastruttura europea di ricerca (ERIC).

[10] Raccomandazione della Commissione relativa alla gestione della proprietà intellettuale nelle attività di trasferimento delle conoscenze e al codice delle buone pratiche destinato alle università e ad altri organismi pubblici di ricerca (C (2008) 1329).

[11] "Rivedere la politica comunitaria a favore dell'innovazione nella prospettiva di un mondo che cambia" (COM(2009)442 del 2.9.2009).

[12] "Eliminare gli ostacoli agli investimenti transfontalieri dei fondi di capitali di rischio" (dicembre 2007).

[13] "Migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel mercato interno" (COM (2009)467).

[14] Regolamento (CE) n. 397/2009 (FESR) (GU L 126 del 21.5.2009).

[15] Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Appalti pubblici per un ambiente migliore" (COM(2008)400).

[16] http://ec.europa.eu/environment/gpp/toolkit_en.htm

[17] Consiglio economico transatlantico: riesame delle relazioni sui progressi compiuti (dicembre 2008 e ottobre 2009).

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