EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52004AR0012

Parere del Comitato delle regioni in merito alla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e a pile e accumulatori usati

OJ C 121, 30.4.2004, p. 35–44 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

30.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 121/35


Parere del Comitato delle regioni in merito alla Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e a pile e accumulatori usati

(2004/C 121/09)

IL COMITATO DELLE REGIONI,

vista la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e a pile e accumulatori usati, COM(2003)723 def. — 2003/0282 COD,

vista la decisione del Consiglio, dell'11 dicembre 2003, di consultarlo in materia, conformemente al disposto dell'articolo 175, primo comma, del Trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la decisione del proprio Ufficio di presidenza, del 12 marzo 2002, di elaborare un parere in materia e d'incaricare la commissione Cultura e istruzione della preparazione di detto documento,

visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione in merito alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e a pile e accumulatori usati SEC(2003)1343,

vista la direttiva 91/157/CEE del Consiglio, del 18 marzo 1991, relativa alle pile ed agli accumulatori contenenti sostanze pericolose,

vista la direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 dicembre 2003, che modifica la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE),

vista la direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche,

vista la direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa ai veicoli fuori uso,

vista la direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche,

visto il progetto di parere (CdR 12/2004 riv. 1) adottato in data 5 marzo 2004 dalla commissione Sviluppo sostenibile (relatore Ossi Martikainen, presidente del consiglio comunale di Lapinlahti (FI/ELDR)),

considerando quanto segue:

1)

le pile e gli accumulatori costituiscono una fonte di energia essenziale nella società odierna.

2)

Grandi quantità di pile e di accumulatori usati finiscono nel ciclo dei rifiuti urbani.

3)

La raccolta e il riciclaggio di pile e accumulatori usati variano da uno Stato membro all'altro; tali sistemi differenti possono avere ripercussioni sfavorevoli sul mercato e provocare distorsioni della concorrenza, è importante garantire pari condizioni in tutta l'UE.

4)

Occorre definire obiettivi ambiziosi, validi per tutta l'UE, lasciando al tempo stesso agli Stati membri la facoltà di imporre obiettivi e norme ancora superiori.

5)

In numerosi Stati membri gli enti locali e regionali svolgono un ruolo essenziale nella raccolta e nel riciclaggio di pile e di accumulatori,

ha adottato il seguente parere all'unanimità il 22 aprile 2004, nel corso della 54a sessione plenaria.

1.   Parere del Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni

1.1

ritiene che definire dei requisiti minimi, validi su scala comunitaria, per il trattamento delle pile e degli accumulatori usati e degli altri rifiuti contenenti sostanze pericolose costituisca uno strumento efficace per la protezione dell'ambiente e della salute pubblica;

1.2

osserva che nell'applicazione delle misure comunitarie in materia di gestione dei rifiuti gli Stati membri e gli enti locali e regionali hanno la facoltà di scegliere i procedimenti che ritengono migliori, purché siano rispettati dei requisiti minimi comuni e non venga distorta la concorrenza;

1.3

rammenta che ai fini della pianificazione, esecuzione e controllo delle misure di gestione dei rifiuti e di protezione dell'ambiente, le amministrazioni locali e regionali hanno importanti competenze e responsabilità; nell'applicazione della legislazione comunitaria in questo campo, gli organi legislativi dell'UE e gli Stati membri devono tenere in grande considerazione la competenza e le proposte delle suddette amministrazioni;

1.4

osserva che ai fini del raggiungimento degli obiettivi della legislazione ambientale sono molto importanti le abitudini e i comportamenti dei consumatori; ritiene che si dovrebbero invitare gli Stati membri ad intensificare gli sforzi volti ad istituire o a sviluppare regimi efficienti di restituzione e riciclaggio o di deposito cauzionale, nonché a incoraggiare attraverso campagne di informazione un comportamento più consapevole dei consumatori nei confronti delle batterie e degli accumulatori;

1.5

reputa opportuno che gli Stati membri possano stabilire le procedure più appropriate per l'applicazione e la sorveglianza delle misure relative alle pile e agli accumulatori contenenti sostanze pericolose; tuttavia la supervisione della regolamentazione e delle conseguenze del suo mancato rispetto sono comuni in tutta l'Unione e competono alla Commissione europea;

1.6

ritiene che occorra applicare al settore delle pile e degli accumulatori il principio della responsabilità del produttore;

1.7

sottolinea che i comuni e gli enti e le imprese di loro proprietà o che agiscono per loro conto possono fungere da terzo soggetto, insieme con i produttori e gli importatori, nella raccolta, gestione e riciclaggio delle pile e degli accumulatori;

1.8

ritiene che si dovrebbe evitare completamente lo smaltimento finale, in discarica o per incenerimento, delle pile e degli accumulatori per veicoli o per uso industriale;

1.9

reputa che si debbano stabilire limiti quantitativi per l'impiego di mercurio e di cadmio negli accumulatori;

1.10

valuta con perplessità l'introduzione di obiettivi quantitativi fissi per il recupero, perché permetterebbero un considerevole aumento quantitativo delle pile e degli accumulatori usati in vari nuovi Stati membri, ritardando gli effetti positivi della proposta di direttiva sull'ambiente e la salute e la ricerca di prassi ottimali;

1.11

osserva che alcuni Stati membri hanno già raggiunto l'obiettivo di raccolta previsto dalla proposta, ossia 160 grammi per abitante per anno; ritiene che questo obiettivo andrebbe sostituito con un altro, basato sulle vendite annue nazionali, in modo da tenere conto dei differenti livelli di consumo e consentire l'adozione di obiettivi ambiziosi;

1.12

considera che l'obiettivo di raccolta di tutte le pile e gli accumulatori portatili dovrebbe esere definito in termini di percentuale delle vendite nazionali annue;

1.13

invita gli Stati membri a promuovere tecnologie di riciclaggio e di trattamento nuove, economicamente convenienti e compatibili con l'ambiente; propone che dopo l'entrata in vigore della direttiva la Commissione europea presenti regolarmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui progressi compiuti nel realizzare gli obiettivi.

2.   Raccomandazioni del Comitato delle regioni

Preambolo, secondo capoverso

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 95, paragrafo 1, e 175, paragrafo 1,

visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 95, paragrafo 1, e l'articolo 175, paragrafo 1,

Motivazione: L'obiettivo principale della direttiva è quello di ridurre al minimo gli effetti ambientali negativi delle pile usate, pertanto l'unica base giuridica dovrebbe essere l'articolo 175, paragrafo 1 (base giuridica delle misure in materia ambientale). Il ricorso all'articolo 175 consente agli Stati membri di definire obiettivi e procedure di maggior rigore.

Considerando 10

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Dati gli specifici problemi ambientali e sanitari posti dal cadmio, dal mercurio e dal piombo e le caratteristiche particolari delle pile e degli accumulatori contenenti tali sostanze, è necessario adottare ulteriori misure. È necessario limitare l'uso del mercurio nelle pile. Occorre inoltre vietare lo smaltimento finale delle batterie industriali e per autoveicoli. È opportuno stabilire un ulteriore obiettivo di raccolta per le batterie portatili al nichel-cadmio. Occorre infine introdurre specifici obblighi di riciclaggio per le batterie al cadmio e al piombo, al fine di conseguire un elevato livello di recupero dei materiali in tutta la Comunità ed evitare disparità tra gli Stati membri.

Dati gli specifici problemi ambientali e sanitari posti dal cadmio, dal mercurio e dal piombo e le caratteristiche particolari delle pile e degli accumulatori contenenti tali sostanze, è necessario adottare ulteriori misure. È necessario limitare vietare l'uso del mercurio nelle pile. Occorre inoltre vietare come pure lo smaltimento finale delle batterie industriali e per autoveicoli. È opportuno stabilire un ulteriore obiettivo di raccolta per le batterie portatili al nichel-Occorre vietare l'impiego del cadmio e del piombo nelle batterie portatili. Occorre infine introdurre specifici obblighi di riciclaggio per le batterie al cadmio e al piombo residue, al fine di conseguire un elevato livello di recupero dei materiali in tutta la Comunità ed evitare disparità tra gli Stati membri.

Motivazione: In linea con le direttive sui veicoli fuori uso, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose, l'impiego di metalli dovrebbe essere vietato anche nelle batterie e negli accumulatori.

Articolo 3

Definizioni

Inserire la seguente, nuova definizione:

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

 

«cauzione», sistema per cui al momento dell'acquisto di pile o accumulatori l'acquirente paga al venditore al dettaglio una somma che gli sarà rimborsata all'atto della restituzione delle pile e degli accumulatori usati.

Motivazione: La definizione è ripresa dalla direttiva 91/157/CEE relativa alle pile ed agli accumulatori contenenti sostanze pericolose. È un ottimo modo di incoraggiare i consumatori a riportare ai punti di raccolta le batterie usate.

Articolo 4

Prevenzione

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri vietano la commercializzazione di tutte le pile o accumulatori (anche incorporati in apparecchi) contenenti più dello 0,0005 % in peso di mercurio.

2.

Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica alle pile del tipo a bottone e alle pile composte da elementi a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2 % in peso.

1.

Gli Stati membri vietano la commercializzazione di tutte le pile o accumulatori (anche incorporati in apparecchi) contenenti più dello 0,0005 % in peso di mercurio. di:

a)

5 ppm di mercurio; e/o

b)

40 ppm di piombo; e/o

c)

20 ppm di cadmio.

2.

Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica alle pile del tipo a bottone e alle pile composte da elementi a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2 % in peso.

2.

Sono escluse da questo divieto le applicazioni di cui all'Allegato 1.

Motivazione: L'80 % del mercato di batterie al NiCd è costituito da batterie portatili. Vi è il rischio che le batterie di tale tipo, una volta usate, finiscano nei rifiuti urbani. È fuori discussione che esistono dei sostituti per le apparecchiature elettriche ed elettroniche. La graduale eliminazione delle batterie al cadmio destinate a tali apparecchiature sarebbe coerente con la direttiva sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose.

Articolo 5

Miglioramento dell'efficienza ambientale

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Gli Stati membri promuovono ricerche per studiare la possibilità di migliorare l'efficienza ambientale complessiva delle pile e degli accumulatori lungo l'intero ciclo di vita, e favoriscono la commercializzazione di pile e accumulatori contenenti minori quantità di sostanze pericolose o sostanze meno inquinanti, in particolare in sostituzione del mercurio, del cadmio e del piombo.

Gli Stati membri promuovono ricerche per studiare la possibilità di migliorare l'efficienza ambientale complessiva delle pile e degli accumulatori lungo l'intero ciclo di vita, e favoriscono la commercializzazione di pile e accumulatori contenenti minori quantità di sostanze pericolose o sostanze meno inquinanti, in particolare in sostituzione del mercurio, del cadmio e del piombo. Cinque anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sui progressi realizzati in questo campo.

Motivazione: Evidente.

Articolo 6

Monitoraggio del flusso di rifiuti

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri assicurano il monitoraggio delle quantità di batterie e accumulatori portatili al nichel-cadmio usati eliminati nel flusso dei rifiuti solidi urbani. I risultati del monitoraggio sono oggetto di un rapporto elaborato sulla base della tabella 1 dell'allegato I.

2.

Fatto salvo il regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti, gli Stati membri predispongono il rapporto con periodicità annuale e per l'intero anno solare, a partire da un anno dopo la data di cui all'articolo 32, paragrafo 1 della presente direttiva. Il rapporto è trasmesso alla Commissione entro sei mesi dalla fine dell'anno a cui si riferisce.

3.

La Commissione stabilisce le modalità per il monitoraggio del flusso di rifiuti solidi urbani di cui al paragrafo precedente secondo la procedura di cui all'articolo 30.

1.

Gli Stati membri assicurano il monitoraggio delle quantità di batterie e accumulatori portatili al nichel-cadmio usati eliminati nel flusso dei rifiuti solidi urbani. I risultati del monitoraggio sono oggetto di un rapporto elaborato sulla base della tabella 1 dell'allegato I.

2.

Fatto salvo il regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti, gli Stati membri predispongono il rapporto con periodicità annuale e per l'intero anno solare, a partire da un anno dopo la data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, della presente direttiva. Il rapporto è trasmesso alla Commissione entro sei mesi dalla fine dell'anno a cui si riferisce.

3.

La Commissione stabilisce le modalità per il monitoraggio del flusso di rifiuti solidi urbani di cui al paragrafo precedente secondo la procedura di cui all'articolo 30.

Motivazione: L'articolo va soppresso perché monitorare il flusso dei rifiuti urbani sarebbe molto costoso e al tempo stesso inutile, dato che la direttiva vieta comunque l'uso di sostanze dannose nelle batterie. È stato calcolato che le batterie al nickel-cadmio costituiscono circa lo 0,0055 % dei rifiuti urbani. Per quantificare in modo affidabile la presenza di batterie al NiCd usate, il monitoraggio di tali sostanze dovrebbe basarsi su campionature molto vaste. Sarebbe più semplice ed efficace vietare del tutto l'impiego di tali sostanze dannose, eliminando così l'esigenza di un monitoraggio così vasto. L'articolo di cui si richiede la soppressione costituisce un'anomalia che occorrerebbe eliminare.

Articolo 9

Sistemi di raccolta

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri provvedono affinché:

a)

siano introdotti sistemi che consentano il conferimento gratuito delle batterie e degli accumulatori portatili usati e siano disponibili e accessibili appositi centri di raccolta, tenuto conto della densità di popolazione;

b)

i produttori di batterie e accumulatori industriali, o i terzi che agiscono a loro nome, riprendano dagli utilizzatori finali le batterie e gli accumulatori industriali usati, indipendentemente dalla composizione chimica e dall'origine;

c)

i produttori di batterie e accumulatori per autoveicoli, o i terzi che agiscono a loro nome, introducano sistemi di raccolta delle batterie e degli accumulatori usati per autoveicoli, a meno che la raccolta non avvenga attraverso i sistemi di cui all'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 2000/53/CE.

2.

Gli Stati membri provvedono affinché, al momento di stabilire i sistemi di raccolta, si tenga conto degli effetti esterni negativi del trasporto.

1.

Gli Stati membri provvedono affinché:

a)

siano introdotti sistemi che consentano il conferimento gratuito delle batterie e degli accumulatori portatili usati e siano disponibili e accessibili appositi centri di raccolta, tenuto conto della densità di popolazione;

(b b)

i produttori di batterie e accumulatori industriali, o i terzi che agiscono a loro nome, riprendano dagli utilizzatori finali le batterie e gli accumulatori industriali usati, indipendentemente dalla composizione chimica e dall'origine;

(c c)

i produttori di batterie e accumulatori per autoveicoli, o i terzi che agiscono a loro nome, introducano sistemi di raccolta delle batterie e degli accumulatori usati per autoveicoli, a meno che la raccolta non avvenga attraverso i sistemi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2000/53/CE;

2.

Gli Stati membri provvedono affinché, al momento di stabilire i sistemi di raccolta, si tenga conto degli effetti esterni negativi del trasporto.

3.

Può essere introdotto un sistema di depositi cauzionali, insieme ad una serie di altre misure volte a promuovere la raccolta di pile e accumulatori usati. Gli Stati membri saranno liberi di determinare l'importo dei depositi cauzionali in maniera tale da evitare distorsioni del mercato interno. Senza pregiudizio della direttiva 98/34/CE, gli Stati membri dovranno riferire alla Commissione in merito alle misure relative all'introduzione dei depositi cauzionali.

Motivazione: I depositi cauzionali costituiscono un ottimo modo di invogliare i consumatori a riportare le pile dopo l'uso.

Articolo 11

Divieto di smaltimento finale

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Gli Stati membri vietano lo smaltimento finale delle batterie e degli accumulatori industriali e per autoveicoli in discarica o mediante incenerimento.

Gli Stati membri vietano lo smaltimento finale delle batterie e degli accumulatori industriali e per autoveicoli in discarica o mediante incenerimento. Gli Stati membri fanno in modo che tale divieto sia effettivamente rispettato.

Motivazione: Il testo dev'essere più forte e più vincolante.

Articolo 12

Strumenti economici

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Gli Stati membri che ricorrono a strumenti economici (ad esempio aliquote di imposta differenziate) per promuovere la raccolta delle pile e degli accumulatori usati o per incentivare l'uso di pile contenenti meno sostanze inquinanti notificano alla Commissione le misure relative all'attuazione di tali strumenti.

Gli Stati membri che ricorrono a strumenti economici (ad esempio depositi cauzionali o aliquote di imposta differenziate) per promuovere la raccolta delle pile e degli accumulatori usati o per incentivare l'uso di pile contenenti meno sostanze inquinanti notificano alla Commissione le misure relative all'attuazione di tali strumenti.

Motivazione: I depositi cauzionali, che il consumatore paga al momento dell'acquisto e gli sono rimborsati quando riporta la pila esaurita, possono incoraggiare i consumatori a riportare le pile esaurite.

Articolo 13

Obiettivi di raccolta

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Entro quattro anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso medio di raccolta pari ad almeno 160 grammi per abitante l'anno per tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati, comprese le batterie portatili al nichel-cadmio.

Entro la stessa data, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso minimo specifico di raccolta pari all'80 % della quantità totale annua di batterie e accumulatori portatili al nichel-cadmio usati. La quantità totale comprende le batterie e gli accumulatori portatili al nichel-cadmio raccolti annualmente mediante i sistemi di raccolta e quelli eliminati ogni anno nel flusso dei rifiuti solidi urbani.

2.

I risultati del monitoraggio sono oggetto di un rapporto elaborato sulla base della tabella 2 dell'allegato I. Fatto salvo il regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti, gli Stati membri predispongono il rapporto con periodicità annuale e per l'intero anno solare, a partire da un anno dopo la data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, della presente direttiva. Il rapporto è trasmesso alla Commissione entro sei mesi dalla fine dell'anno a cui si riferisce.

1.

Entro quattro anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso medio di raccolta pari ad almeno 160 grammi per abitante l'anno il 60 % 50 % delle vendite nazionali annue, riferite a due anni prima, per tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati, comprese le batterie portatili al nichel-cadmio.

Entro la stessa data, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso minimo specifico di raccolta pari all'80 % della quantità totale annua di batterie e accumulatori portatili al nichel-cadmio usati. La quantità totale comprende le batterie e gli accumulatori portatili al nichel-cadmio raccolti annualmente mediante i sistemi di raccolta e quelli eliminati ogni anno nel flusso dei rifiuti solidi urbani.

2.

Entro sei anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso medio di raccolta pari ad almeno il 60 % delle vendite nazionali annue, riferite quattro anni prima, per tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati, comprese le batterie portatili al nichel-cadmio.

3.

Entro dieci anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, gli Stati membri sono tenuti a conseguire un tasso medio di raccolta pari ad almeno il 70 % delle vendite nazionali annue, riferite a quattro anni prima, per tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati, comprese le batterie portatili al nichel-cadmio.

2. 4.

I risultati del monitoraggio sono oggetto di un rapporto elaborato sulla base della tabella 2 dell'allegato I. Fatto salvo il regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti, gli Stati membri predispongono il rapporto con periodicità annuale e per l'intero anno solare, a partire da un anno dopo la data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, della presente direttiva. Il rapporto è trasmesso alla Commissione entro 1 anno dalla fine dell'anno a cui si riferisce.

Motivazione: Gli obiettivi di raccolta dovrebbero essere formulati in termini di percentuali delle vendite annue, onde riflettere meglio il livello di consumi, che varia nell'UE. I risultati possono essere agevolmente verificati comparandoli al volume annuo delle vendite. L'approccio graduale è necessario per consentire lo sviluppo della capacità di raccolta e di riciclaggio evitando che l'obiettivo diventi poco realistico. L'obiettivo complessivo del 70 % di raccolta è necessario per garantire che le quote di raccolta e di riciclaggio crescano in modo continuo fino a raggiungere un livello ottimale.

Articolo 15

Operazioni di trattamento

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori, o i terzi che agiscono a loro nome, introducano sistemi per il trattamento delle pile e degli accumulatori usati raccolti a norma dell'articolo 9, basati sulle migliori tecniche di trattamento e di riciclaggio disponibili.

1.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori, o i terzi che agiscono a loro nome, introducano sistemi per il trattamento delle pile e degli accumulatori usati raccolti a norma dell'articolo 9, basati sulle migliori tecniche di trattamento e di riciclaggio disponibili.

L'emendamento proposto non riguarda la versione italiana.

Articolo 17

Nuove tecniche di riciclaggio

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri promuovono lo sviluppo di nuove tecniche di riciclaggio e di trattamento e la ricerca di metodi di riciclaggio ecocompatibili e con un buon rapporto costi/efficacia per tutti i tipi di pile e di accumulatori.

2.

Gli Stati membri promuovono l'introduzione negli impianti di trattamento di sistemi certificati di gestione ambientale, in conformità del regolamento (CE) n. 761/2001 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS).

1.

Gli Stati membri promuovono lo sviluppo di nuove tecniche di riciclaggio e di trattamento e la ricerca di metodi di riciclaggio ecocompatibili e con un buon rapporto costi/efficacia per tutti i tipi di pile e di accumulatori.

2.

Gli Stati membri promuovono l'introduzione negli impianti di trattamento di sistemi certificati di gestione ambientale, in conformità del regolamento (CE) n. 761/2001 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS). Cinque anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo una relazione sui progressi realizzati in questo campo.

Motivazione: Evidente.

Articolo 18

Obiettivi di riciclaggio

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Gli Stati membri provvedono affinché, nel termine di un anno dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, i produttori o i terzi che agiscono a loro nome conseguano i seguenti obiettivi minimi di riciclaggio:

a)

tutte le batterie e gli accumulatori portatili raccolti a norma dell'articolo 9 siano sottoposti a un processo di riciclaggio;

b)

gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di cui alla lettera a), per motivi tecnici, una percentuale non superiore al 10 % delle batterie e degli accumulatori portatili raccolti;

c)

tutte le batterie e gli accumulatori industriali e per autoveicoli raccolti a norma dell'articolo 9 siano sottoposti a un processo di riciclaggio.

Gli Stati membri provvedono affinché, nel termine di un anno dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, i produttori o i terzi che agiscono a loro nome conseguano i seguenti obiettivi minimi di riciclaggio:

a)

tutte le batterie e gli accumulatori portatili raccolti a norma dell'articolo 9 siano sottoposti a un processo di riciclaggio;

b)

gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di cui alla lettera a), per motivi tecnici, una percentuale non superiore al 10% delle batterie e degli accumulatori portatili raccolti;

(b c)

tutte le batterie e gli accumulatori industriali e per autoveicoli raccolti a norma dell'articolo 9 siano sottoposti a un processo di riciclaggio.

Motivazione: Non vi è alcun motivo tecnico che giustifichi la deroga.

Articolo 19

Efficienze di riciclaggio

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri provvedono affinché, entro tre anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, i produttori o i terzi che agiscono a loro nome conseguano le seguenti efficienze minime di riciclaggio:

a)

riciclaggio di tutto il piombo e di almeno il 65% in peso medio dei materiali contenuti nelle batterie e negli accumulatori al piombo;

b)

riciclaggio di tutto il cadmio e di almeno il 75% in peso medio dei materiali contenuti nelle batterie e negli accumulatori al nichel-cadmio.

c)

riciclaggio del 55% in peso medio dei materiali contenuti in altre pile e accumulatori usati.

2.

A decorrere dalla data di cui al paragrafo precedente gli Stati membri comunicano annualmente gli obiettivi di riciclaggio di cui all'articolo 18 e le efficienze di riciclaggio di cui al paragrafo precedente effettivamente conseguiti nel corso di ciascun anno solare.

I dati sono trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalla fine dell'anno a cui si riferiscono.

1.

Gli Stati membri provvedono affinché, entro tre anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, i produttori o i terzi che agiscono a loro nome conseguano le seguenti efficienze minime di riciclaggio:

a)

riciclaggio di tutto il piombo e di almeno il 65% in peso medio dei materiali contenuti nelle batterie e negli accumulatori al piombo;

b)

riciclaggio di tutto il cadmio e di almeno il 75% in peso medio dei materiali contenuti nelle batterie e negli accumulatori al nichel-cadmio.

c)

riciclaggio del 55 % in peso medio dei materiali contenuti in altre pile e accumulatori usati.

2.

A decorrere dalla data di cui al paragrafo precedente gli Stati membri comunicano annualmente gli obiettivi di riciclaggio di cui all'articolo 18 e le efficienze di riciclaggio di cui al paragrafo precedente effettivamente conseguiti nel corso di ciascun anno solare.

I dati sono trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalla fine dell'anno a cui si riferiscono.

Le efficienze minime del riciclaggio devono essere valutate regolarmente e adattate al progresso tecnico secondo la procedura descritta nell'articolo 30.

Motivazione: Questa è la prima volta che viene stabilito un obiettivo per le efficienze di riciclaggio. Né la direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), né quella sui veicoli fuori uso prevedevano un simile obiettivo. È pertanto importante che le quote vengano valutate e regolarmente aggiornate.

Articolo 20

Batterie e accumulatori portatili

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori o i terzi che agiscono a loro nome assicurino quantomeno il finanziamento delle operazioni di trattamento, riciclaggio e smaltimento ecologicamente corretto di tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati depositati nei centri di raccolta istituiti a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a).

2.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori adempiano all'obbligo di cui al paragrafo precedente mediante sistemi individuali o collettivi.

1.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori o i terzi che agiscono a loro nome assicurino quantomeno il finanziamento delle operazioni di raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento ecologicamente corretto di tutte le batterie e gli accumulatori portatili usati depositati nei centri di raccolta istituiti a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a).

2.

Gli Stati membri provvedono affinché i produttori adempiano all'obbligo di cui al paragrafo precedente mediante sistemi individuali o collettivi.

Motivazione: Questo emendamento è importante per gli enti locali e regionali. La responsabilità del produttore si dovrebbe applicare anche alla raccolta di pile portatili usate. Le operazioni di raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento ecologicamente corretto possono essere svolte dalle amministrazioni locali o da qualsiasi altra organizzazione. L'importante è chiarire chi finanzierà tali attività.

Articolo 22

Registrazione e garanzia

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché ciascun produttore, allorché immette in commercio un prodotto, sia registrato e fornisca una garanzia che assicuri il finanziamento della gestione delle pile e degli accumulatori usati. La garanzia può consistere in una partecipazione del produttore ad appositi sistemi per il finanziamento della gestione delle pile e degli accumulatori usati, in un'assicurazione sul riciclaggio, o in un conto bancario vincolato.

Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché ciascun produttore, allorché immette in commercio un prodotto, sia registrato e fornisca una garanzia che assicuri il finanziamento della gestione delle pile e degli accumulatori usati. La garanzia può deve consistere in una partecipazione del produttore ad appositi sistemi per il finanziamento della gestione delle pile e degli accumulatori usati, in un'assicurazione sul riciclaggio, o in un conto bancario vincolato.

Motivazione: La parola «può» è troppo vaga e va pertanto sostituita con «deve».

Articolo 23

Rifiuti storici

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

1.

I costi di gestione delle pile e degli accumulatori usati immessi in commercio prima dell'entrata in vigore della presente direttiva sono a carico dei produttori.

2.

Il finanziamento dei costi di gestione delle batterie e degli accumulatori industriali immessi in commercio prima dell'entrata in vigore della presente direttiva e sostituiti da prodotti equivalenti o da prodotti che svolgono la stessa funzione è a carico dei produttori nel momento in cui forniscono i nuovi prodotti. In alternativa gli Stati membri possono prevedere che tale finanziamento sia parzialmente o totalmente a carico dell'utilizzatore finale.

3.

Per gli altri rifiuti storici di batterie industriali, il finanziamento dei costi è a carico degli utenti industriali.

4.

Con riferimento ai rifiuti storici, gli Stati membri provvedono affinché, per un periodo transitorio di quattro anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, al momento della vendita di nuovi prodotti i produttori possano indicare agli acquirenti i costi di raccolta, trattamento e riciclaggio di tutte le pile e gli accumulatori usati. I costi indicati non devono superare i costi effettivamente sostenuti.

1.

I costi di gestione delle pile e degli accumulatori usati immessi in commercio prima dell'entrata in vigore della presente direttiva sono a carico dei di tutti i produttori.

2.

Il finanziamento dei costi di gestione delle batterie e degli accumulatori industriali immessi in commercio prima dell'entrata in vigore della presente direttiva e sostituiti da prodotti equivalenti o da prodotti che svolgono la stessa funzione è a carico dei produttori nel momento in cui forniscono i nuovi prodotti. In alternativa gli Stati membri possono prevedere che tale finanziamento sia parzialmente o totalmente a carico dell'utilizzatore finale.

3.

Per gli altri rifiuti storici di batterie industriali, il finanziamento dei costi è a carico degli utenti industriali.

4.

Con riferimento ai rifiuti storici, gli Stati membri provvedono affinché, per un periodo transitorio di quattro anni dalla data di cui all'articolo 32, paragrafo 1, al momento della vendita di nuovi prodotti i produttori possano indicare agli acquirenti i costi di raccolta, trattamento e riciclaggio di tutte le pile e gli accumulatori usati. I costi indicati non devono superare i costi effettivamente sostenuti.

Motivazione: La parola «tutti» chiarisce che la responsabilità del produttore è collettiva e non individuale.

Allegato I (nuovo)

Testo proposto dalla Commissione

Emendamento del Comitato delle regioni

 

Allegato I

Conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, il divieto di cui all'articolo 4, paragrafo 1, non si applica alle pile e agli accumulatori, inseriti o no in apparecchi, che vengono utilizzati per le seguenti applicazioni:

mercurio in pile del tipo a bottone usate per apparecchi acustici,

cadmio in pile o accumulatori per luci di emergenza,

cadmio in pile o accumulatori per applicazioni industriali,

cadmio in pile o accumulatori per aerei e treni,

piombo in batterie e accumulatori per autoveicoli.

Motivazione: Vedere l'emendamento relativo all'articolo 4.

Bruxelles, 22 aprile 2004

Il Presidente

del Comitato delle regioni

Peter STRAUB


Top