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Document 52002XC0522(03)

Scadenza della disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati [notificata con il numero C(2002) 1806] (Testo rilevante ai fini del SEE)

OJ C 119, 22.5.2002, p. 21–21 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

52002XC0522(03)

Scadenza della disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati [notificata con il numero C(2002) 1806] (Testo rilevante ai fini del SEE)

Gazzetta ufficiale n. C 119 del 22/05/2002 pag. 0021 - 0021


Scadenza della disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati

[notificata con il numero C(2002) 1806]

(2002/C 119/11)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1) La disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati è stata adottata dalla Commissione il 2 ottobre 1996 ed è stata pubblicata il 14 maggio 1997 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). La disciplina indica le regole in base alle quali identificare le aree urbane che possono essere considerate quartieri urbani svantaggiati ammissibili, a certe condizioni, agli aiuti di Stato e i massimali che devono essere rispettati affinché l'aiuto venga giudicato compatibile con il mercato comune.

2) Il punto 20 della disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati recita: "La presente disciplina è approvata per una durata di cinque anni a decorrere dalla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Prima dello scadere di tale periodo la Commissione procederà a una valutazione del suo funzionamento al fine di pronunciarsi sull'opportunità di una proroga e sulle modifiche che occorrerà eventualmente apportarvi". La disciplina scadrà quindi il 14 maggio 2002.

3) Negli scorsi cinque anni non risulta che nessuno Stato membro abbia concesso aiuti nel quadro di tale disciplina. In effetti i criteri di ammissibilità che essa impone e in particolare:

- l'individuazione dei beneficiari solo all'interno di determinati gruppi di popolazione in aree urbane (sono escluse ad esempio le aree rurali),

- la restrizione secondo cui il totale della popolazione nelle aree selezionate non deve superare l'1 % della popolazione nazionale,

nonché la forma stessa dell'aiuto, che si limita ad aiuti agli investimenti e ad aiuti all'occupazione collegati a tali investimenti (escludendo così altri obiettivi come le considerazioni di tipo ambientale o sociale), hanno reso tale disciplina così restrittiva che in pratica non è stato possibile applicarla.

4) La modernizzazione della normativa in materia di aiuti di Stato deve prevedere anche l'abolizione di norme obsolete o inadeguate. Dato che tale strumento non è stato mai utilizzato dopo la sua adozione da parte della Commissione si suggerisce di non prorogare la disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati nella sua forma attuale oltre il maggio 2002 e di non proporne una revisione.

5) Naturalmente i regimi o i casi individuali di concessione di aiuti di Stato alle imprese in aree urbane svantaggiate approvati in passato con altre basi giuridiche non saranno in alcun modo interessati dalla mancata proroga della disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati.

6) La Commissione riconosce che in alcuni casi le sole forze di mercato risultano incapaci di risolvere o alleviare i problemi socioeconomici delle aree svantaggiate. Ne consegue che la mancata proroga della disciplina non comporta l'impossibilità di concedere aiuti di Stato ai quartieri urbani svantaggiati. Tali aiuti possono essere considerati compatibili sulla base della normativa esistente in materia di aiuti di Stato o, se del caso e a seconda delle circostanze specifiche del progetto di aiuto in questione, direttamente sulla base dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. La Commissione valuterà tali casi alla luce degli obiettivi comunitari e in particolare degli obiettivi che essa si prefigge con la politica regionale. La Commissione, sulla base dell'esperienza che accumulerà in tali casi futuri, valuterà anche se sarà necessario adottare un ulteriore strumento specifico relativo agli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati e quali dovrebbero esserne le caratteristiche principali.

(1) GU C 146 del 14.5.1997, pag. 6.

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