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Document 52000PC0321

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio - Anno europeo delle lingue 2001

/* COM/2000/0321 def. - COD 99/0208 */

OJ C 311E , 31.10.2000, p. 259–272 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

52000PC0321

Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio - Anno europeo delle lingue 2001 /* COM/2000/0321 def. - COD 99/0208 */

Gazzetta ufficiale n. C 311 E del 31/10/2000 pag. 0259 - 0272


Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO Anno europeo delle lingue 2001

(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

RELAZIONE

Il 13 ottobre 1999 la Commissione ha presentato una proposta di Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Anno europeo delle lingue 2001 [COM (1999) 485 def. del 13 ottobre 1999].

L'Anno europeo delle lingue 2001 deve consentire di organizzare una grande campagna di sensibilizzazione e di informazione, destinata al pubblico in genere, sulla ricchezza della diversità linguistica dell'UE, il fabbisogno di apprendere delle lingue nel corso di tutta la vita e i vantaggi collegati a questo apprendimento, pur diffondendo informazioni sul modo in cui apprendere le lingue.

Questa iniziativa è complementare alle altre attività nel settore dell'apprendimento delle lingue, che tendono essenzialmente al miglioramento dell'ambiente di apprendimento e che sono destinate a coloro che apprendono nonché agli esperti, agli insegnanti e ad altri attori di detto apprendimento.

L'Anno europeo delle lingue (AEL) sarà organizzato in collaborazione con il Consiglio d'Europa, il quale ha già dichiarato il 2001 Anno europeo delle lingue.

In seguito al parere del Parlamento europeo in prima lettura del 13 aprile 2000, la Commissione presenta, ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del Trattato CE, una proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che riprende nella loro totalità i 37 emendamenti adottati dal Parlamento europeo. Essi tengono conto delle modifiche del testo auspicate durante le discussioni delle istanze responsabili del Consiglio, al fine di poter arrivare a un accordo in prima lettura.

Gli emendamenti del Parlamento europeo tendevano per lo più a sviluppare con maggiore dettaglio i seguenti aspetti:

- l'importanza della diversità linguistica e culturale nella costruzione europea;

- i gruppi destinatari che potrebbero essere specificamente determinati;

- la collaborazione con il Consiglio d'Europa;

- la descrizione di talune attività a livello dell'allegato, nonché l'inserimento di percentuali indicative di utilizzo del bilancio per i vari tipi d'azione.

Il testo è stato inoltre adattato per tener conto dei nuovi accordi in materia di comitatologia.

Le modifiche rispetto alla proposta iniziale della Commissione sono state evidenziate utilizzando l'attributo "depennato" per le frasi cancellate e gli attributi "grassetto" e "sottolineato" per le frasi nuove oppure modificate.

1999/0208 (COD)

Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO Anno europeo delle lingue 2001

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 149 e 150,

vista la proposta della Commissione [1],

[1] COM (1999) 485 definitivo del 13/10/1999

visto il parere del Comitato economico e sociale [2],

[2] CES 1129/99 (99/0208 COD)

visto il parere del Comitato delle Regioni [3],

[3] CdR 465/99 fin

deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,

(1) considerando che nel preambolo al trattato che istituisce la Comunità europea si afferma che gli Stati membri sono: "Determinati a promuovere lo sviluppo del massimo livello possibile di conoscenza nelle popolazioni attraverso un ampio accesso all'istruzione e attraverso l'aggiornamento costante";

(2) considerando che all'articolo 18 il trattato sancisce il diritto di ogni cittadino dell'Unione europea "di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri ", e che la capacità di utilizzare le lingue straniere è essenziale per poter pienamente esercitare tale diritto nella pratica;

(3) considerando che l'articolo 151 del trattato CE prevede che la Comunità contribuisca alla promozione della culture degli Stati membri nel rispetto della loro diversità nazionale e regionale e tenga conto degli aspetti culturali nelle azioni adottate a titolo di altre disposizioni del trattato; tra questi aspetti quelli riguardanti le lingue sono di grande importanza;

(4) considerando che tutte le lingue europee, in forma orale o scritta, sono culturalmente uguali in valore e dignità e fanno parte integrante delle culture e della civiltà europee;

(5) considerando che l'aspetto delle lingue è una sfida della costruzione europea e pertanto i risultati dell'anno europeo delle lingue possono essere ricchi di insegnamenti per lo sviluppo di azioni di sostegno a favore della diversità culturale e linguistica;

(6) considerando che l'articolo 6 del trattato sull'Unione europea prevede che l'Unione rispetti i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950;

(7) considerando che l'accesso all'immenso patrimonio letterario nelle lingue in cui esso è stato originariamente prodotto contribuirebbe a sviluppare la comprensione reciproca e a dare un contenuto tangibile al concetto di cittadinanza europea;

(8) considerando che l'apprendimento delle lingue è importante in quanto rafforza la consapevolezza della diversità culturale e contribuisce a sradicare la xenofobia, il razzismo, l'antisemitismo e l'intolleranza;

(9) considerando che oltre ai vantaggi sul piano umano, culturale e politico, l'apprendimento delle lingue costituisce altresì un notevole potenziale economico;

(10) considerando che la padronanza della lingua materna e la conoscenza delle lingue classiche, in particolare latina e greca, possono facilitare l'apprendimento di altre lingue;

(11) considerando che è importante sensibilizzare i responsabili pubblici e privati all'importanza di poter accedere facilmente all'apprendimento delle lingue;

( 12) considerando che il Consiglio europeo, nelle sue conclusioni del 12 giugno 1995 in materia di diversità linguistica e di multilinguismo nell'Unione europea ha sottolineato che "occorre preservare la diversità linguistica e promuovere il multilinguismo nell'Unione, con pari rispetto per tutte le lingue comunitarie e tenendo nel debito conto il principio di sussidiarietà ", e che la decisione n. 2493/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 1995, che proclama il 1996 «Anno europeo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita» [4] ha messo in rilievo l'importante ruolo dell'istruzione permanente per lo sviluppo di competenze, anche linguistiche, lungo tutto l'arco della vita;

[4] GU L 256 del 26/10/1995

( 13) considerando che nel suo Libro bianco del 1995 su 'Istruzione e formazione: insegnare e apprendere: verso la società conoscitiva' [5] la Commissione ha fissato come quarto obiettivo la conoscenza di tre lingue comunitarie, e che nel suo Libro verde del 1996 su 'Istruzione, Formazione, Ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale' [6] essa ha concluso che "l'apprendimento di almeno due lingue comunitarie è diventato una condizione indispensabile per permettere ai cittadini dell'Unione di beneficiare delle possibilità professionali e personali loro offerte dal mercato interno";

[5] Libro bianco della Commissione su: 'Istruzione e formazione : insegnare e apprendere - verso la società conoscitiva' (basato sulla COM (95)590 def., del 29 novembre 1995), Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Lussemburgo, 1996

[6] Libro verde della Commissione 'Istruzione - Formazione - Ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale' (basato sulla COM (96)462 def., del 2 ottobre 1996), Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Lussemburgo, 1996

( 14) considerando che la risoluzione del Consiglio del 31 marzo 1995 sul miglioramento della qualità e la diversificazione dell'apprendimento e dell'insegnamento delle lingue nell'ambito dei sistemi di istruzione dell'Unione europea [7] indica che gli alunni dovranno, in generale, avere la possibilità di apprendere altre due lingue oltre alla/e lingua/e materna/e per un periodo minimo di due anni consecutivi e, se possibile, per un periodo più lungo per ciascuna lingua nel corso della scuola dell'obbligo;

[7] GU C 207 del 12.8.1995, pag. 1.

( 15) considerando che le misure del programma Lingua, istituito con decisione n. 89/489/CEE del Consiglio, del 28 luglio 1989 [8], sono state rafforzate e parzialmente integrate come misure orizzontali nel programma Socrates, istituito con decisione n. 819/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 1995 [9], e modificato con decisione n. 576/98/CE del 23 febbraio 1998 [10], e che tali misure hanno promosso una miglior conoscenza delle lingue nell'Unione contribuendo così ad una maggior comprensione e solidarietà tra i popoli che costituiscono la Comunità; che il Consiglio nella sua posizione comune del 21 dicembre 1998 propone che tali misure vengano ulteriormente sviluppate e rafforzate nella seconda fase del programma Socrates [11];

[8] GU L 239 del 16/08/1989

[9] GU L 87 del 20/04/1995

[10] GU L 77/1 del 14/03/1998

[11] GU C 49/42 del 22/02/1999

( 16) considerando che il programma Leonardo da Vinci, istituito con decisione n. 94/819/CE [12] del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 dicembre 1994, continuando a sviluppare i risultati raggiunti dal programma Lingua ha sostenuto le attività volte a promuovere l'acquisizione di competenze linguistiche nell'ambito delle misure relative alla formazione professionale; che tale sostegno sarà ulteriormente sviluppato e rafforzato nella seconda fase del programma Leonardo da Vinci, istituita con decisione n. 99/382 CE del Consiglio, del 26 aprile 1999 [13];

[12] GU L 340 del 29/12/1994

[13] GU L 146/33 del 11/06/1999

(17) considerando che il programma Cultura 2000 istituito con decisione n. 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 febbraio 2000, contribuisce altresì a migliorare la reciproca conoscenza delle opere culturali dei popoli europei, soprattutto attraverso la valorizzazione della diversità culturale e del multilinguismo;

( 18) considerando che con decisione n. 96/664/CE del Consiglio, del 21 novembre 1996, è stato istituito un programma pluriennale per promuovere la diversità linguistica della Comunità e la società dell'informazione;

( 19) considerando che nella relazione del Gruppo di alto livello sulla libera circolazione delle persone [14], presentata alla Commissione il 18 marzo 1997, si osserva che "la molteplicità delle lingue europee [è]... un patrimonio da salvaguardare " e si propongono misure per incentivare la formazione linguistica e l'impiego delle lingue nella Comunità;

[14] Relazione del Gruppo di alto livello sulla libera circolazione delle persone, presieduto dalla Sig.ra Simone Veil, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Lussemburgo, 1998, Capitolo V

( 20) considerando che, in conformità del principio di sussidiarietà definito dall'articolo 5 del trattato CE, gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri, tra l'alto a motivo dell'esigenza di una campagna informativa coerente su scala europea, evitando doppioni e realizzando economie di scala; che tali obiettivi possono dunque essere meglio raggiunti a livello comunitario, per la dimensione transnazionale delle azioni e delle misure da intraprendere; che la presente decisione non trascende le misure necessarie al raggiungimento dei suddetti obiettivi;

(21) Tuttavia è anche importante prevedere una stretta cooperazione e coordinazione con gli Stati membri, al fine di integrare le azioni a livello europeo con azioni su scala ridotta a livello locale, regionale e nazionale, che possono essere meglio adattate alle necessità di specifiche categorie di destinatari e di specifiche situazioni, rafforzando in tal modo la diversità culturale,

( 22) considerando che è importante instaurare un'adeguata cooperazione tra la Comunità europea e il Consiglio d'Europa per garantire la coerenza delle azioni intraprese a livello comunitario con quelle del Consiglio d'Europa, e che tale cooperazione è esplicitamente citata nell'articolo 149 del trattato che istituisce la Comunità europea;

(23) considerando che è importante tener conto del fatto che l'Anno europeo delle lingue si svolgerà in un contesto che prepara l'allargamento dell'Unione;

( 24) considerando che la presente decisione stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio, ai sensi del punto 33 dell'Accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale [15];

[15] GU C 172 del 18/06/1999

( 25) considerando che nella Dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 4 maggio 1999, si stabiliscono le modalità pratiche per l'attuazione della procedura di codecisione (articolo 251 del trattato che istituisce la Comunità europea) [16],

[16] GU C 148 del 28/05/1999

(26) considerando che le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione dovrebbero essere adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [17];

[17] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.

DECIDE:

Articolo 1 Proclamazione dell'Anno europeo delle lingue

1. L'anno 2001 è proclamato «Anno europeo delle lingue».

2. Durante l'Anno europeo saranno intraprese azioni d'informazione e di promozione sul tema delle lingue, allo scopo di stimolare l'apprendimento delle lingue da parte di tutte le persone che risiedono negli Stati membri. Le suddette misure riguarderanno le lingue ufficiali della Comunità, nonché l'irlandese, il lussemburghese, ed altre lingue indicate dagli Stati membri ai fini dell'attuazione della presente decisione.

Articolo 2 Obiettivi

Per l'Anno europeo delle lingue sono stati fissati i seguenti obiettivi:

a) sensibilizzare maggiormente la popolazione all'importanza della ricchezza linguistica e culturale nell'Unione europea e al valore in termini di civiltà e cultura che tale ricchezza rappresenta, tenendo conto del principio secondo cui tutte le lingue hanno pari valore e dignità; incoraggiare il multilinguismo;

b) portare all'attenzione del pubblico più vasto possibile i vantaggi che procurano le competenze multilinguistiche, in quanto elemento essenziale dell'evoluzione personale e professionale (anche per quanto riguarda la ricerca di un primo lavoro) degli individui, della comprensione interculturale, del pieno uso dei diritti conferiti dalla cittadinanza dell'Unione e del miglioramento del potenziale economico e sociale, delle imprese e della società nel suo insieme; il pubblico interessato comprenderà tra gli altri gli alunni e gli studenti, i genitori, i lavoratori, coloro che sono in cerca di un lavoro, i locutori di talune lingue, gli abitanti delle zone di frontiera, le regioni periferiche, gli organi culturali, i gruppi sociali svantaggiati, i migranti, ecc.;

c) incoraggiare l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita e, se necessario, sin dal livello prescolastico e elementare e delle competenze connesse all'utilizzazione della lingua a fini specifici, soprattutto professionali, da parte di tutti coloro che risiedono negli Stati membri, indipendentemente dalla loro età, origine, estrazione sociale, grado di scolarizzazione e diplomi precedenti ;

d) raccogliere e diffondere informazioni sull'insegnamento e l'apprendimento delle lingue nonché su competenze, metodi (in particolare quelli innovativi) e strumenti di ausilio a tale insegnamento e a tale apprendimento, compresi quelli elaborati nell'ambito di altre azioni e iniziative comunitarie, e/o che facilitino la comunicazione fra gli utilizzatori di lingue diverse.

Articolo 3 Contenuti delle azioni

Le azioni volte a realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 2 possono comprendere, in particolare:

- l'utilizzo di un logo comune e di slogan insieme al Consiglio d'Europa, in conformità delle disposizioni dell'articolo 10;

- una campagna informativa su scala comunitaria;

l'organizzazione d'incontri, concorsi, premi e altre attività; Le caratteristiche delle azioni sono precisate nell'allegato.

Articolo 4 Attuazione della decisione e cooperazione con gli Stati membri

1) La Commissione vigila sull'attuazione delle azioni comunitarie a titolo della presente decisione .

2) Ogni Stato membro designa uno o più organi appropriati, incaricandoli di organizzare la sua partecipazione all'Anno europeo e di occuparsi del coordinamento e dell'attuazione, a livello nazionale, delle azioni previste dalla presente decisione, anche coadiuvando la Commissione nella procedura di selezione di cui all'articolo 7.

Articolo 5 Comitato

1. La Commissione è assistita da un comitato.2. Nel caso in cui si faccia riferimento al presente articolo, gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE del Consiglio si applicano, senza recar pregiudizio al suo articolo 8.

3. Il Comitato stabilisce il suo regolamento interno.

Articolo 6 Modalità di finanziamento

1. Le azioni realizzate a livello comunitario, secondo la descrizione del punto A dell'allegato, possono essere interamente finanziate con il bilancio comunitario.

2. Le azioni realizzate a livello locale, regionale, nazionale o transnazionale, secondo la descrizione del punto B dell'allegato, possono essere cofinanziate dal bilancio comunitario fino a concorrenza del 50% del costo complessivo.

Articolo 7 Domanda di finanziamento e procedura di selezione

1) Le domande di cofinanziamento delle azioni sul bilancio comunitario ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, sono presentate alla Commissione tramite l'organo o gli organi designato/i a norma dell'articolo 4, paragrafo 2. Esse includeranno informazioni che consentano di valutare i risultati finali secondo criteri obiettivi. La Commissione tiene in massima considerazione la valutazione fornita dagli organi interessati.

2) Le decisioni di finanziamento e cofinanziamento delle azioni ai sensi dell'articolo 6 sono adottate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5. La Commissione assicura una ripartizione equilibrata dei fondi tra gli Stati membri, eventualmente tra le varie lingue di cui all'articolo 1, e tra i diversi campi di attività interessati.

3) La Commissione (soprattutto attraverso i suoi referenti nazionali e regionali), in cooperazione con gli organi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, garantisce che gli inviti a presentare proposte siano pubblicati in tempo utile e ottengano la massima diffusione possibile.

Articolo 8 Coerenza e complementarità

La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, assicura:

- la coerenza delle azioni previste dalla presente decisione con altre azioni e iniziative comunitarie, in particolare con quelle nel campo dell'istruzione e della formazione e della cultura;

- la complementarità tra l'Anno europeo e altre iniziative e risorse esistenti a livello comunitario, nazionale e regionale, che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Anno europeo.

Articolo 9 Bilancio

1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione della presente azione, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2001, è fissata a 8 milioni di EURO.

2. Gli stanziamenti sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.

Articolo 10 Cooperazione internazionale

Nel contesto dell'Anno europeo e in conformità delle procedure di cui all'articolo 5, la Commissione può cooperare con le organizzazioni internazionali pertinenti. In particolare, saranno stabiliti una stretta cooperazione e uno stretto coordinamento con il Consiglio d'Europa e saranno attuate con quest'ultimo iniziative congiunte per rafforzare i legami tra i popoli d'Europa.

Articolo 11 Monitoraggio e valutazione

La Commissione, entro il 31 dicembre 2002, presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni una relazione dettagliata e corredata di dati obiettivi sull'attuazione, sui risultati e sulla valutazione globale di tutte le azioni previste dalla presente decisione.

Articolo 12 Entrata in vigore

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa ha efficacia dal giorno della sua pubblicazione.

Fatto a Bruxelles,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

La Presidente Il Presidente

ALLEGATO

1. Natura delle azioni di cui all'articolo 3

(A) Azioni suscettibili di essere finanziate integralmente dal bilancio comunitario

L'allocazione indicativa per queste azioni sarà del 40% del bilancio generale che la Commissione potrà adattare a norma della procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2.

1. Incontri e manifestazioni:

(a) organizzazione di riunioni a livello comunitario:

(b) organizzazione di manifestazioni, tra cui quelle di apertura e di chiusura dell'Anno europeo, di sensibilizzazione alla diversità linguistica;

(c) organizzazione in ciascuno Stato membro di una o più presentazioni dell'Anno europeo che dovrebbero raggiungere un ampio numero di persone di diversa estrazione sociale;

2. Campagne promozionali e d'informazione comprendenti:

(a) la creazione di logo e slogan per l'Anno europeo, da utilizzarsi in tutte le attività connesse al tema dell'Anno;

(b) una campagna d'informazione su scala comunitaria, comprendente in particolare la creazione di un sito WEB interattivo e la diffusione di informazioni sui progetti (compresi quelli di cui alla sezione C);

(c) l'elaborazione di materiali informativi, da utilizzarsi in tutta la Comunità e accessibili altresì alle persone svantaggiate, sulle modalità migliori di apprendimento delle lingue e sulle tecniche più efficaci di insegnamento e apprendimento;

(d) l'organizzazione di concorsi a livello europeo intesi a valorizzare realizzazioni ed esperienze sui temi dell'Anno europeo.

3. Altre azioni:

Sondaggi e studi su scala comunitaria aventi in particolare come obiettivi possibili quelli di individuare meglio:

- la situazione esistente in Europa relativamente alle lingue (comprese le lingue gestuali e le lingue classiche), al loro utilizzo (anche per quanto riguarda la ricerca scientifica e universitaria), al loro insegnamento e apprendimento e l'acquisizione di competenze connesse; nella misura del possibile potrebbero essere prese in considerazione tutte le lingue di cui all'articolo 1;

- le aspettative delle diverse categorie di destinatari (in particolare nelle regioni bilingui) in relazione all'apprendimento delle lingue e al

- modo in cui la Comunità potrebbe soddisfare tali aspettative;

- di valutazione dell'efficacia e dell'impatto dell'Anno europeo che prendano in esame le prassi migliori nel campo dell'insegnamento e della formazione linguistica e diffondano i risultati in tutti gli Stati membri.

(B) Azioni suscettibili di essere cofinanziate dal bilancio comunitario

L'allocazione indicativa per queste azioni sarà del 60% del bilancio generale che la Commissione potrà adattare a norma della procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2

Le azioni a livello locale, regionale, nazionale o transnazionale possono essere cofinanziate dal bilancio comunitario fino a concorrenza del 50 % del costo, secondo le circostanze e la natura delle azioni proposte, che possono riguardare in particolare:

1. manifestazioni relative agli obiettivi dell'Anno europeo;

2. azioni informative e di diffusione di esempi di buone prassi, diverse da quelle descritte alla parte 1 (A ) del presente allegato;

3. organizzazione di premi e concorsi;

4. sondaggi e studi, diversi da quelli di cui al precedente punto 1 (A);

5. altre azioni per incentivare l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue, purché si tratti di azioni che non possono essere finanziate nel quadro di altri programmi e iniziative comunitari.

(C) Azioni senza implicazioni finanziarie per il bilancio comunitario

La Comunità fornisce sostegno morale, anche autorizzando l'uso del logo e di altri materiali relativi all'Anno europeo, ad iniziative intraprese da enti pubblici o privati che siano in grado di dimostrare, in modo soddisfacente per la Commissione, che le iniziative in questione sono o saranno in corso di svolgimento nell'anno 2001 e che possono contribuire in modo significativo al raggiungimento di uno o più obiettivi dell'Anno europeo.

2 Assistenza tecnica

In sede di attuazione della decisione, la Commissione può avvalersi della collaborazione di organismi di assistenza tecnica le cui prestazioni possono essere finanziate con la dotazione generale del programma. Alle stesse condizioni, essa può ricorrere alle prestazioni di esperti. La Commissione consulta il comitato di cui all'articolo 5 sull'impatto finanziario di tale assistenza.

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