Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 51998AC0447

Parere del Comitato economico e sociale in merito alla «Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la Direttiva 82/714/CEE del 4 ottobre 1982, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna»

OJ C 157, 25.5.1998, p. 17 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

51998AC0447

Parere del Comitato economico e sociale in merito alla «Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la Direttiva 82/714/CEE del 4 ottobre 1982, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna»

Gazzetta ufficiale n. C 157 del 25/05/1998 pag. 0017


Parere del Comitato economico e sociale in merito alla «Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la Direttiva 82/714/CEE del 4 ottobre 1982, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna»

(98/C 157/05)

Il Consiglio, in data 2 febbraio 1998, ha deciso, conformemente al disposto dell'articolo 75 del Trattato che istituisce la Comunità europea, di consultare il Comitato economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra.

La Sezione «Trasporti e comunicazioni», incaricata di preparare i lavori del Comitato in materia, ha formulato il parere sulla base del rapporto introduttivo del relatore Kielman, in data 11 marzo 1998.

Il Comitato economico e sociale ha adottato il 25 marzo 1998, nel corso della 353a sessione plenaria, con 101 voti favorevoli, 1 voto contrario e 2 astensioni, il seguente parere.

1. La proposta della Commissione

1.1. L'obiettivo principale della proposta è quello di aggiornare la Direttiva 82/714/CEE del 4 ottobre 1982 in linea con i progressi tecnici compiuti nel frattempo, allo scopo d'incrementare la sicurezza e di favorire il ricorso alla navigazione interna, un modo di trasporto scarsamente nocivo per l'ambiente.

1.2. Attualmente, le navi della navigazione interna sono soggette a regimi che differiscono in termini di requisiti tecnici, vale a dire:

1.2.1. Il regolamento riveduto sul controllo della navigazione del Reno del 1° gennaio 1995, denominato anche «disposizioni del Reno», è stato adottato dalla Commissione centrale per la navigazione del Reno (CCNR). Tale regolamento si applica alla zona soggetta agli Atti riveduti di Mannheim (1868), ed è vincolante per i paesi firmatari (Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera).

1.2.2. La Direttiva 82/714/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1982, la quale è ovviamente obbligatoria per gli Stati membri dell'UE, deve essere recepita nel loro diritto nazionale. Tuttavia, gli Stati membri le cui vie navigabili non siano collegate alla rete internazionale possono esentare dall'applicazione della direttiva le navi che operano su tali vie navigabili. La rete navigabile internazionale si estende a sei Stati membri soltanto, vale a dire Austria, Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi.

1.2.3. Le raccomandazioni formulate dalla Commissione economica per l'Europa (ECE) delle Nazioni Unite in materia di requisiti tecnici (uniformi). Tali raccomandazioni, applicabili alla zona esterna all'UE come specificato nell'allegato alla risoluzione n. 17 (14 ottobre 1981) del gruppo di lavoro sul trasporto per via navigabile, non sono vincolanti giuridicamente ma possono essere adottate.

1.3. Nondimeno, alcune differenze si riscontrano anche per quanto concerne il livello tecnico richiesto dagli strumenti di cui al punto 2.2. Di conseguenza, mentre esiste una rete navigabile internazionale che collega il mar Nero al mare del Nord grazie al canale Reno-Meno-Danubio completato nel 1992, alle navi che operano su tale rete non si applica una normativa comune.

1.4. È quindi necessario aggiornare al più presto i requisiti tecnici stabiliti dalla Direttiva 82/714/CEE, tenendo conto delle disposizioni del Reno più recenti. In effetti, tra tali disposizioni figurano le norme più aggiornate in materia di sicurezza, che hanno già dimostrato la loro validità e pertanto rappresentano anche l'approccio adottato dall'ECE delle Nazioni Unite. Unitamente all'adozione di norme tecniche comuni, si potrà quindi creare un mercato interno dei servizi di trasporto per via navigabile.

1.5. Nella tabella 1, allegata al presente documento, figurano la data in cui, in seguito alla revisione prevista, entreranno in vigore i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna, nonché la natura delle visite. Nelle disposizioni transitorie si indica il termine entro il quale tutte le navi devono ottemperare ai requisiti. Infine, tutte le navi che operano sulle vie navigabili indicate dovranno essere munite di un certificato comunitario: in tal modo, il mercato interno sarà un dato di fatto.

2. Osservazioni generali

2.1. La suddetta azione è destinata ad incrementare la sicurezza nel trasporto per via navigabile, a garantire l'adozione di un insieme coerente di requisiti tecnici per le navi della navigazione interna, nonché a contribuire all'armonizzazione a livello paneuropeo.

2.2. Per quanto riguarda tale armonizzazione, i paesi associati collegati alle vie navigabili della Comunità (Bulgaria, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria) devono ottemperare ai requisiti fissati dalla direttiva riveduta.

2.3. In tal modo si favorirà il trasporto per via navigabile, si indurranno gli utenti ad orientarsi maggiormente verso questo modo di trasporto, e si gestiranno meglio i problemi ambientali, dato il carattere ecocompatibile del trasporto per via navigabile.

3. Osservazioni particolari

3.1. Va segnalato che anche le navi destinate al trasporto di oltre 12 passeggeri rientreranno nel campo d'applicazione della direttiva modificata, al pari delle attrezzature e degli impianti galleggianti e ciò alle condizioni di cui all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva modificata.

3.2. Le navi della navigazione marittima restano esenti dall'applicazione della direttiva modificata, a condizione che siano munite degli appositi certificati.

3.3. L'armonizzazione dei requisiti tecnici comporta un altro importante vantaggio, e cioè che l'attività degli armatori e delle altre imprese subappaltatrici del settore potrà rivolgersi a un mercato interno più ampio, favorendo in tal modo l'armonizzazione delle condizioni di concorrenza nel mercato della navigazione interna.

4. Conclusioni

4.1. Il Comitato concorda con la proposta di modificare la Direttiva 82/714/CEE del 4 ottobre 1982 in base alle premesse di cui ai punti precedenti. È consapevole del grande interesse che riveste l'armonizzazione del mercato della navigazione interna, il quale costituisce un'importante componente del mercato dei trasporti.

4.2. Il Comitato esorta la Commissione a tracciare un quadro delle ripercussioni dell'armonizzazione del mercato della navigazione interna, con il contributo di tutte le parti interessate, tra cui gli interlocutori socioeconomici.

Bruxelles, 25 marzo 1998.

Il Presidente del Comitato economico e sociale

Tom JENKINS

ALLEGATO al parere del Comitato economico e sociale

>SPAZIO PER TABELLA>

Top