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Document 32016R1375

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1375 della Commissione, del 29 luglio 2016, che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran

C/2016/5106

OJ L 221, 16.8.2016, p. 1–201 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2016/1375/oj

16.8.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 221/1


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1375 DELLA COMMISSIONE

del 29 luglio 2016

che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 45,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio attua le misure di cui alla decisione 2010/413/PESC, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC (2).

(2)

Il 18 ottobre 2015 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2015/1861 del Consiglio (3), che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012.

(3)

Il regolamento (UE) 2015/1861 ha introdotto gli allegati I e III e modificato, tra l'altro, l'allegato VII B. Nell'allegato I figurano i prodotti, compresi beni, tecnologie e software, riportati nell'elenco del gruppo dei fornitori nucleari (GFN). Nell'allegato III figurano i prodotti, compresi beni e tecnologie, riportati nell'elenco del regime di non proliferazione nel settore missilistico (MTCR). L'allegato VII B contiene un elenco di grafite e metalli grezzi o semilavorati.

(4)

L'articolo 45 del regolamento 267/2012 autorizza la Commissione a modificare gli allegati I, III e VII B. A norma di tale articolo, e per agevolare l'attuazione, gli allegati I e III dovrebbero essere integrati con informazioni che consentano un'identificazione più precisa dei prodotti in essi elencati mediante il riferimento ai codici identificativi esistenti applicati a norma dell'allegato I del regolamento n. 428/2009 (4). Occorre inoltre apportare alcune modifiche tecniche all'allegato VII B,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (UE) n. 267/2012 è così modificato:

1.

l'allegato I è sostituito dall'allegato I del presente regolamento.

2.

L'allegato III è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.

3.

L'allegato VII B è sostituito dall'allegato III al presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 29 luglio 2016

Per la Commissione,

a nome del presidente

Capo del Servizio degli strumenti di politica estera


(1)  Regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga il regolamento (UE) n. 961/2010 (GU L 88 del 24.3.2012, pag. 1).

(2)  GU L 195 del 27.7.2010, pag. 39.

(3)  Regolamento (UE) 2015/1861 del Consiglio, del 18 ottobre 2015, che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran (GU L 274 del 18.10.2015, pag. 1).

(4)  Regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (GU L 134 del 29.5.2009, pag. 1).


ALLEGATO I

«ALLEGATO I

CATEGORIA 0 — MATERIALI NUCLEARI, IMPIANTI E APPARECCHIATURE

0A   Sistemi, apparecchiature e componenti

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.12/Parte 1 (1)

0A001

Reattori nucleari e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:

TLB1.1

Reattori nucleari completi

0A001.a

“Reattori nucleari” ;

TLB1.1

Reattori nucleari in grado di funzionare in modo da assicurare una reazione di fissione a catena controllata autosostenuta.

NOTA ESPLICATIVA Un “reattore nucleare” comprende essenzialmente tutti i materiali che si trovano nel contenitore del reattore o sono a questo direttamente fissati, le apparecchiature di regolazione della potenza del nocciolo ed i componenti che normalmente contengono il fluido refrigerante primario del nocciolo del reattore o che entrano in contatto diretto con questo fluido. ESPORTAZIONI L'esportazione dell'intera serie di articoli principali così delimitati avverrà solo conformemente alle procedure contenute nelle linee guida. I singoli articoli rientranti in tale limite definito funzionalmente che saranno esportati solo in conformità delle procedure contenute nelle linee guida sono elencati ai punti da 1.2 a 1.11. Il governo si riserva il diritto di applicare le procedure contenute nelle linee guida ad altri articoli entro il limite definito funzionalmente.

0A001.b

contenitori metallici, o loro parti principali fabbricate in officina, compresa la copertura del contenitore in pressione del reattore, appositamente progettati o preparati per contenere il nocciolo di un “reattore nucleare”;

TLB1.2

Contenitori di reattori nucleari

Contenitori metallici, o loro parti principali fabbricate in officina, appositamente progettati o preparati per contenere il nocciolo di un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente nonché, ove pertinente, i pertinenti elementi interni del reattore nucleare come definiti al punto 1.8.

NOTA ESPLICATIVA La voce 1.2 riguarda i contenitori di reattori nucleari indipendentemente dalla pressione nominale e comprende i contenitori in pressione e le calandre. La copertura del contenitore del reattore rientra nella voce 1.2 come parte principale fabbricata in officina di tale contenitore.

0A001.c

apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l'introduzione o la rimozione del combustibile in un reattore nucleare;

TLB1.3

Macchine per il carico e lo scarico del combustibile del reattore nucleare

Apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l'introduzione o la rimozione del combustibile in un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente.

NOTA ESPLICATIVA Gli articoli summenzionati sono in grado di funzionare con reattore in esercizio o sono dotati di dispositivi di posizionamento o allineamento tecnicamente sofisticati per consentire lo svolgimento di operazioni complesse di caricamento a vuoto, ad esempio quelle in cui non è normalmente possibile avere una visibilità o un accesso diretti al combustibile.

0A001.d

barre di controllo appositamente progettate o preparate per il controllo del processo di fissione in un “reattore nucleare”, loro strutture di supporto o di sospensione, meccanismi di regolazione delle barre e tubi guida per barre;

TLB1.4

Barre e apparecchiature di controllo del reattore nucleare

Barre appositamente progettate o preparate e loro strutture di supporto o sospensione, meccanismi di regolazione delle barre e tubi guida per barre per il controllo del processo di fissione in un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente.

0A001.e

tubi resistenti alla pressione, appositamente progettati o preparati per contenere gli elementi di combustibile ed il fluido refrigerante primario in un “reattore nucleare”;

TLB1.5

Tubi in pressione del reattore nucleare

Tubi appositamente progettati o preparati per contenere sia gli elementi del combustibile sia il fluido refrigerante primario in un reattore come definito al punto 1.1 precedente.

NOTA ESPLICATIVA I tubi in pressione sono parti dei canali del combustibile progettati per funzionare a pressioni elevate, talvolta superiori a 5 MPa.

0A001.f

tubi o fasci di tubi di zirconio metallo o leghe di zirconio, appositamente progettati o preparati per essere utilizzati come guaina del combustibile in un “reattore nucleare”, e in quantità superiori a 10 kg;

N.B.:

Per i tubi di zirconio resistenti alla pressione cfr. 0A001.e. e per i tubi della calandria cfr. 0A001.h.

TLB1.6

Guaina del combustibile nucleare

Tubi o assiemi di tubi di zirconio metallico o leghe di zirconio, appositamente progettati o preparati per essere utilizzati come guaina del combustibile in un reattore come definito al punto 1.1 precedente, e in quantità superiori a 10 kg.

N.B.:

Per i tubi in pressione di zirconio si veda il punto 1.5. Per i tubi della calandra si veda il punto 1.8.

NOTA ESPLICATIVA Nei tubi di zirconio metallico o leghe di zirconio destinati ad essere utilizzati in un reattore nucleare il rapporto afnio/zirconio è solitamente inferiore a 1/500 parti in peso.

0A001.g

pompe o circolatori per il refrigerante appositamente progettati o preparati per la circolazione del refrigerante primario di un “reattore nucleare”;

TLB1.7

Pompe o circolatori per il refrigerante primario

Pompe o circolatori appositamente progettati o preparati per la circolazione del refrigerante primario di un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente.

NOTA ESPLICATIVA Le pompe o i circolatori appositamente progettati o preparati comprendono le pompe per reattori raffreddati ad acqua, circolatori per reattori raffreddati a gas e pompe elettromagnetiche e meccaniche per reattori raffreddati a metallo liquido. Tali apparecchiature possono comprendere pompe con elaborati sistemi ermetici o pluriermetici volti ad impedire la fuoriuscita del refrigerante primario, pompe sommerse e pompe munite di sistemi a massa inerziale. La presente definizione comprende le pompe conformi alla sezione III, divisione I, sottosezione NB (componenti di classe 1), del codice dell'associazione americana degli ingegneri meccanici (American Society of Mechanical Engineers, ASME), o a norme equivalenti.

0A001.h

‘componenti interni del reattore’ appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un ‘reattore nucleare’, comprendenti colonne di supporto del nocciolo, canali del combustibile, tubi della calandria, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e piastre del diffusore;

Nota tecnica:

In 0A001.h. si intende per ‘componenti interni del reattore’ qualsiasi struttura principale all'interno del contenitore del reattore avente una o più funzioni, ad esempio sostenere il nocciolo, mantenere l'allineamento del combustibile, dirigere il flusso del refrigerante primario, fornire schermi all'irraggiamento per il contenitore del reattore e dirigere la strumentazione del nocciolo.

TLB1.8

Elementi interni del reattore nucleare

“Elementi interni del reattore nucleare” appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente. Essi includono, per esempio, colonne di supporto del nocciolo, canali del combustibile, tubi della calandra, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e piastre del diffusore.

NOTA ESPLICATIVA Gli “elementi interni del reattore nucleare” sono strutture principali all'interno del contenitore del reattore aventi una o più funzioni, ad esempio sostenere il nocciolo, mantenere l'allineamento del combustibile, dirigere il flusso del refrigerante primario, fornire schermi all'irraggiamento per il contenitore del reattore e dirigere la strumentazione del nocciolo.

0A001.i

scambiatori di calore come segue:

1.

generatori di vapore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario o intermedio di un “reattore nucleare”;

2.

altri scambiatori di calore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario di un “reattore nucleare”;

Nota:

0A001.i. non sottopone ad autorizzazione gli scambiatori di calore per i sistemi di supporto del reattore, ad esempio il sistema di raffreddamento di emergenza o il sistema di raffreddamento del calore di decadimento.

TLB1.9

Scambiatori di calore

a) Generatori di vapore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario o intermedio di un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente. b) Altri scambiatori di calore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario di un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente.

NOTA ESPLICATIVA I generatori di vapore sono appositamente progettati o preparati per trasferire il calore prodotto nel reattore all'acqua di alimentazione per la produzione di vapore. Nel caso di un reattore veloce dotato anche di un circuito refrigerante intermedio, il generatore di vapore si trova nel circuito intermedio. In un reattore raffreddato a gas, lo scambiatore di calore può essere utilizzato per trasferire calore verso un circuito del gas secondario che aziona una turbina a gas. Nell'ambito di questa voce non sono sottoposti a controllo gli scambiatori di calore per i sistemi di supporto del reattore, ad esempio il sistema di raffreddamento di emergenza o il sistema di raffreddamento del calore di decadimento.

0A001.j

strumenti di rivelazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per determinare i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di un “reattore nucleare”;

TLB1.10

Rilevatori di neutroni

Rilevatori di neutroni appositamente progettati o preparati per determinare i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di un reattore come definito al punto 1.1 precedente.

NOTA ESPLICATIVA La presente voce comprende i rilevatori che si trovano all'interno e all'esterno del nocciolo destinati a misurare i livelli di flusso in un'ampia scala, solitamente compresa tra 104 neutroni per cm2 al secondo e 1010 neutroni per cm2 al secondo o più. Sono strumenti che si trovano all'esterno del nocciolo quelli situati al di fuori del nocciolo di un reattore, come definito al punto 1.1 precedente, ma all'interno dello schermo biologico.

0A001.k

‘schermi termici esterni’ appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un “reattore nucleare” per la riduzione delle perdite di calore e per la protezione del sistema di contenimento.

Nota tecnica:

In 0A001.k. si intendono per ‘schermi termici esterni’ le strutture principali al di sopra del contenitore del reattore che riducono la perdita di calore dal reattore e la temperatura all'interno del sistema di contenimento.

TLB1.11

Schermi termici esterni

“Schermi termici esterni” appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente per la riduzione delle perdite di calore e per la protezione del serbatoio di contenimento.

NOTA ESPLICATIVA Gli “schermi termici esterni” sono strutture principali situate al di sopra del contenitore del reattore che riducono la perdita di calore dal reattore e la temperatura all'interno del serbatoio di contenimento.

0B001

Impianti per la separazione di isotopi di “uranio naturale”, di “uranio impoverito” o di “materie fissili speciali” e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:

TLB5

Impianti per la separazione di isotopi di uranio naturale, di uranio impoverito e di materie fissili speciali e loro apparecchiature, diverse da strumentazione per analisi, appositamente progettate o preparate

0B001.a

impianti appositamente progettati per separare gli isotopi di “uranio naturale”, di “uranio impoverito” e di “materie fissili speciali”, come segue:

1.

impianti di separazione con centrifuga a gas;

2.

impianti di separazione per diffusione gassosa;

3.

impianti di separazione aerodinamica;

4.

impianti di separazione a scambio chimico;

5.

impianti di separazione a scambio ionico;

6.

impianti di separazione isotopica di vapore atomico a “laser”;

7.

impianti di separazione isotopica molecolare a “laser”;

8.

impianti di separazione a plasma;

9.

impianti di separazione elettromagnetica;

TLB5

 

0B001.b

centrifughe a gas e loro assiemi e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione con centrifuga a gas, come segue:

Nota tecnica:

In 0B001.b. si intende per ‘materiale ad alto rapporto resistenza/densità’ uno qualsiasi dei materiali seguenti:

1.

acciaio Maraging avente carico di rottura uguale o superiore a 1,95 GPa;

2.

leghe di alluminio aventi carico di rottura uguale o superiore a 0,46 GPa; o

3.

“materiali fibrosi o filamentosi” aventi “modulo specifico” superiore a 3,18 × 106 m e “carico di rottura specifico” superiore a 7,62 × 104 m.

1.

centrifughe a gas;

TLB5.1

5.1.   Centrifughe a gas e assiemi e componenti appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione in centrifughe a gas

NOTA INTRODUTTIVA

Una centrifuga a gas è normalmente composta di uno o più cilindri a parete sottile di diametro compreso tra 75 e 650 mm contenuti in un ambiente sotto vuoto e fatti ruotare ad un'elevata velocità periferica — minimo 300 m/s — mantenendo verticale l'asse centrale. Per raggiungere tale velocità elevata i materiali di costruzione dei componenti rotanti devono avere un elevato rapporto resistenza/densità e gli assiemi rotori, con i relativi componenti, devono essere fabbricati con tolleranze minime per ridurre al massimo l'eventuale squilibrio. A differenza di altri tipi di centrifughe le centrifughe a gas per l'arricchimento dell'uranio presentano, all'interno della camera del rotore, uno o più diaframmi rotanti a disco e una serie di tubi fissi per l'alimentazione e l'estrazione dell'UF6 in forma gassosa, con almeno tre canali separati, due dei quali collegati a deflettori che vanno dall'asse del rotore alla periferia della camera del rotore. L'ambiente sotto vuoto contiene anche una serie di articoli critici non rotanti e che, pur essendo progettati appositamente allo scopo, non sono di difficile fabbricazione né richiedono materiali particolari. Un sistema di centrifuga necessita tuttavia di numerosi componenti di questo tipo e pertanto la quantità può fornire un'importante indicazione sull'utilizzazione finale.

0B001.b

 

TLB5.1.1

Componenti rotanti

0B001.b.

2.

Assiemi rotori completi;

TLB5.1.1a

a)

Assiemi rotori completi:

Cilindri a parete sottile, o una serie di cilindri a parete sottile collegati tra loro, fabbricati con uno o più materiali ad elevato rapporto resistenza/densità descritti nella NOTA ESPLICATIVA della presente sezione. Se collegati tra loro, i cilindri sono uniti mediante anelli o soffietti flessibili descritti al successivo punto 5.1.1, lettera c). Il rotore, nella forma finale, è munito di uno o più diaframmi e coperchi descritti al seguente punto 5.1.1, lettere d) ed e). L'insieme può comunque essere fornito anche solo parzialmente montato.

0B001.b.

3.

tubi cilindrici rotori, con spessore di parete uguale o inferiore a 12 mm, diametro compreso tra 75 e 650 mm e costruiti con ‘materiali ad alto rapporto resistenza/densità’ ;

TLB5.1.1b

b)

Tubi rotori:

Cilindri a parete sottile appositamente progettati o preparati, con spessore massimo di 12 mm, diametro compreso tra 75 e 650 mm e fabbricati con uno o più dei materiali ad elevato rapporto resistenza/densità descritti nella NOTA ESPLICATIVA della presente sezione.

0B001.b.

4.

anelli o soffietti con spessore di parete uguale o inferiore a 3 mm, diametro compreso tra 75 e 650 mm, progettati per rinforzare localmente il tubo rotore o per collegarne un certo numero tra di loro e costruiti con ‘materiali ad alto rapporto resistenza/densità’ ;

TLB5.1.1c

c)

Anelli o soffietti:

Componenti appositamente progettati o preparati per rinforzare localmente il tubo rotore o per collegarne un certo numero tra loro. I soffietti sono cilindretti a spirale con parete di spessore massimo di 3 mm, diametro compreso tra 75 e 650 mm e fabbricati con uno o più dei materiali ad elevato rapporto resistenza/densità descritti nella NOTA ESPLICATIVA della presente sezione.

0B001.b.

5.

diaframmi con diametro compreso tra 75 e 650 mm da montare all'interno dei tubi rotori, costruiti con ‘materiali ad alto rapporto resistenza/densità’ ;

TLB5.1.1d

d)

Deflettori:

Componenti discoidali di diametro compreso tra 75 e 650 mm, appositamente progettati o preparati per essere installati all'interno del tubo rotore della centrifuga per isolare la camera di prelievo dalla camera di separazione principale e, in alcuni casi, per favorire la circolazione dell'UF6 (gas) all'interno della camera di separazione principale del tubo rotore e fabbricati con uno o più dei materiali ad elevato rapporto resistenza/densità descritti nella NOTA ESPLICATIVA della presente sezione.

0B001.b.

6.

coperchi superiori o inferiori con diametro compreso tra 75 e 650 mm sagomati in modo da permetterne l'alloggiamento alle estremità dei tubi rotori, costruiti con ‘materiali ad alto rapporto resistenza/densità’ ;

TLB5.1.1e

e)

Coperchi superiori e inferiori:

Componenti discoidali di diametro compreso tra 75 e 650 mm, appositamente progettati o preparati per essere installati alle estremità del tubo rotore per contenere l'UF6 all'interno del tubo rotore stesso e, in alcuni casi, per sostenere, mantenere o contenere quale parte integrante un elemento del cuscinetto superiore (coperchio superiore) o per contenere gli elementi rotanti del motore e il cuscinetto inferiore (coperchio inferiore), e fabbricati con uno o più dei materiali ad elevato rapporto resistenza/densità descritti nella NOTA ESPLICATIVA della presente sezione.

 

 

TLB5.1.1

NOTA ESPLICATIVA

I materiali usati per i componenti rotanti della centrifuga includono i seguenti:

a)

acciaio Maraging avente carico di rottura uguale o superiore a 1,95 GPa;

b)

leghe di alluminio aventi carico di rottura uguale o superiore a 0,46 GPa;

c)

materiali filamentosi adatti all'utilizzazione in strutture composite e con moduli specifici uguali o superiori a 3,18 × 106 m, con carico di rottura specifico uguale o superiore a 7,62 × 104 m. (Per “modulo specifico” s'intende il modulo Young in N/m2 diviso per il peso specifico espresso in N/m3; per “carico di rottura specifico” s'intende il carico di rottura espresso in N/m2 diviso per il peso specifico espresso in N/m3).

0B001.b

 

TLB5.1.2

Componenti statici

0B001.b.

7.

Cuscinetti a sospensione magnetica, come segue:

a.

assiemi di cuscinetti costituiti da un magnete anulare sospeso in alloggiamento costruito o protetto con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” contenenti un mezzo di smorzamento ed aventi l'accoppiamento magnetico con una espansione polare o con un secondo magnete sistemato nel coperchio superiore del rotore;

b.

Cuscinetti magnetici attivi appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione in centrifughe a gas.

TLB5.1.2A.1

a)

Cuscinetti a sospensione magnetica:

1.

Assiemi di cuscinetti appositamente progettati o preparati, costituiti da un magnete anulare sospeso in un alloggiamento contenente un mezzo di smorzamento. L'alloggiamento è fabbricato con materiali resistenti all'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA al punto 5.2). Accoppiamento magnetico con una espansione polare o con un secondo magnete sistemato nel coperchio superiore descritto al punto 5.1.1, lettera e).

Il magnete può essere anulare e il rapporto tra diametro esterno e diametro interno deve essere uguale o inferiore a 1,6:1. Il magnete può avere una permeabilità iniziale minima di 0,15 H/m, o una induzione residua minima pari al 98,5 % o un prodotto energetico superiore a 80 kJ/m3. Oltre alle normali proprietà dei materiali la deviazione degli assi magnetici rispetto agli assi geometrici deve essere estremamente limitata (inferiore a 0,1 mm) e si raccomanda particolarmente l'omogeneità del materiale del magnete.

0B001.b.

 

TLB5.1.2a2

2.

Cuscinetti magnetici attivi appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione in centrifughe a gas.

NOTA ESPLICATIVA

Tali cuscinetti hanno generalmente le caratteristiche seguenti:

progettati per mantenere centrato un rotore che gira a una frequenza minima di 600 Hz;

associati a un'unità di alimentazione elettrica affidabile e/o a un'unità di alimentazione di continuità per rimanere in funzione per più di un'ora.

0B001.b.

8.

cuscinetti appositamente preparati comprendenti un assieme con coperchio a perno rotante montato su smorzatore;

TLB5.1.2b

b)

Cuscinetti/smorzatori:

Cuscinetti appositamente progettati o preparati comprendenti un assieme con coperchio a perno rotante montato su smorzatore. Il perno è di solito rappresentato da un albero in acciaio temprato e una semisfera ad una estremità ed è dotato di un mezzo di collegamento al coperchio inferiore descritto al punto 5.1.1, lettera e), all'altra estremità. L'albero può anche essere munito di cuscinetto idrodinamico. Il coperchio è a forma di pastiglia con una rientranza emisferica su una superficie.

Spesso questi componenti vengono forniti separatamente dallo smorzatore.

0B001.b.

9.

pompe molecolari comprendenti cilindri aventi scanalature elicoidali interne ottenute per estrusione o per lavorazione e fori interni ottenuti per lavorazione;

TLB5.1.2c

c)

Pompe molecolari:

Cilindri appositamente progettati o preparati con scanalature elicoidali interne ottenute per estrusione o per lavorazione e fori interni ottenuti per lavorazione. Dimensioni standard:

diametro interno da 75 a 650 mm, spessore minimo della parete di 10 mm, con lunghezza uguale o superiore al diametro. Di solito le scanalature hanno sezione rettangolare e una profondità minima di 2 mm.

0B001.b.

10.

statori di forma anulare per motori polifase a corrente alternata del tipo ad isteresi (o riluttanza) per funzionamento sincrono sotto vuoto a una frequenza uguale o superiore a 600 Hz e una potenza uguale o superiore a 40 VA;

TLB5.1.2d

D

Statori:

Statori di forma anulare appositamente progettati o preparati per motori polifase a corrente alternata e ad alta velocità, del tipo ad isteresi (o riluttanza) per funzionamento sincrono sottovuoto ad una frequenza uguale o superiore a 600 Hz e con una potenza uguale o superiore a 40 VA. Gli statori possono essere costituiti da avvolgimenti polifase su un nucleo in ferro laminato a bassa perdita, formato da strati sottili di spessore generalmente uguale o inferiore a 2,0 mm.

0B001.b.

11.

contenitori/alloggiamenti di centrifuga per contenere l'assieme tubo rotore di una centrifuga a gas, costituiti da un cilindro rigido con spessore di parete uguale o inferiore a 30 mm e con i terminali lavorati di precisione paralleli tra loro e perpendicolari all'asse longitudinale del cilindro con una tolleranza massima di 0,05 gradi;

TLB5.1.2e

e)

Contenitori/alloggiamenti di centrifuga:

Componenti appositamente progettati o preparati per contenere l'assieme tubo rotore di una centrifuga a gas. Il contenitore è costituito da un cilindro rigido con spessore di parete uguale o inferiore a 30 mm e con i terminali lavorati di precisione per accogliere i cuscinetti e muniti di una o più flange per il montaggio. I terminali lavorati sono paralleli tra loro e perpendicolari all'asse longitudinale del cilindro con una tolleranza massima di 0,05 gradi. Il contenitore può anche essere una struttura a nido d'ape per accogliere vari assiemi rotori.

0B001.b.

12.

prese di estrazione costituite da tubi appositamente progettati o preparati per l'estrazione del gas UF6 dall'interno del tubo rotore per azione di un tubo di Pitot e che possono essere fissati al sistema centrale di estrazione del gas;

TLB5.1.2f

f)

Prese di estrazione:

Tubi appositamente progettati o preparati per l'estrazione del gas UF6 dall'interno del tubo rotore per azione di un tubo di Pitot (ovvero, con un'apertura verso il flusso tangenziale del gas all'interno del tubo rotore, ad esempio piegando l'estremità di un tubo radiale), che possono essere fissati al sistema centrale di estrazione dei gas.

0B001.b.

13.

variatori di frequenza (convertitori o invertitori) appositamente progettati o preparati per alimentare gli statori dei motori delle centrifughe di arricchimento a gas, aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:

a.

frequenza di uscita polifase di 600 Hz o superiore e

b.

elevata stabilità (con controllo di frequenza migliore rispetto allo 0,2 %);

TLB5.2.5

5.2.5.   Variatori di frequenza

Variatori di frequenza (convertitori o invertitori) appositamente progettati o preparati per gli statori di cui al punto 5.1.2, lettera d), o parti, componenti e sottoassiemi di tali variatori di frequenza aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

frequenza di uscita polifase di 600 Hz o superiore e

2.

elevata stabilità (con controllo di frequenza migliore rispetto allo 0,2 %).

0B001.b.

14.

valvole di intercettazione e di controllo come segue:

a.

valvole di intercettazione appositamente progettate o preparate per agire sull'alimentazione, sul prodotto o sulle code dei flussi di UF6 gassoso di una centrifuga a gas individuale;

b.

valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, con un diametro interno compreso tra 10 e 160 mm, appositamente progettate o preparate per l'utilizzazione in sistemi principali o ausiliari di impianti di centrifughe di arricchimento a gas.

TLB5.2.3

5.2.3   Speciali valvole di intercettazione e di controllo

a)

valvole di intercettazione appositamente progettate o preparate per agire sull'alimentazione, il prodotto o le code dei flussi di UF6 gassoso di una centrifuga a gas individuale;

b)

valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, con un diametro interno compreso tra 10 e 160 mm, appositamente progettate o preparate per l'utilizzazione in sistemi principali o ausiliari di impianti di centrifughe di arricchimento a gas.

NOTA ESPLICATIVA

Le tipiche valvole appositamente progettate o preparate comprendono le valvole con tenuta a soffietto, del tipo a chiusura rapida, valvole ad azione rapida e altre.

0B001.c

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione per diffusione gassosa, come segue:

1.

barriere di diffusione gassosa costruite con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” porosi metallici, polimerici o ceramici con dimensione dei pori compresa tra 10 e 100 nm, spessore uguale o inferiore a 5 mm e, per le forme tubolari, diametro uguale o inferiore a 25 mm;

TLB5.3.1a

Barriere di diffusione gassosa e materiali barriera

a)

Sottili filtri porosi appositamente progettati o preparati con materiali metallici, polimerici o ceramici resistenti all'azione corrosiva dell'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA al punto 5.4), con una dimensione dei pori compresa tra 10 e 100 nm, uno spessore massimo di 5 mm e, per le forme tubolari, un diametro uguale o inferiore a 25 mm e

0B001.c

2.

alloggiamenti dei diffusori gassosi costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.3.2

Alloggiamenti dei diffusori

Recipienti appositamente progettati o preparati per contenere la barriera di diffusione gassosa, sigillati ermeticamente, costruiti o protetti con materiali resistenti all'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA al punto 5.4).

0B001.c

3.

compressori o ventilatori per gas con capacità di aspirazione volumetrica uguale o superiore a 1 m3/min di UF6, pressione di mandata sino a 500 kPa e rapporto di compressione di 10:1 o inferiore, costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.3.3

Compressori e ventilatori per gas

Compressori o ventilatori per gas appositamente progettati o preparati con capacità di aspirazione volumetrica uguale o superiore a 1 m3/min di UF6, pressione di mandata sino a 500 kPa, per un funzionamento a lungo termine in un ambiente contenente UF6, e assiemi separati di tali compressori e ventilatori per gas. I compressori e ventilatori per gas hanno un rapporto di compressione uguale o inferiore a 10:1 e sono costruiti o protetti con materiali resistenti all'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA al punto 5.4).

0B001.c

4.

dispositivi di tenuta dell'asse rotante per compressori o ventilatori specificati in 0B001.c.3. e progettati per limitare le infiltrazioni di gas tampone ad un tasso inferiore a 1 000 cm3/min;

TLB5.3.4

Dispositivi di tenuta dell'asse rotante

Dispositivi di tenuta al vuoto appositamente progettati o preparati, dotati di collegamenti a tenuta di alimentazione e scarico, per la tenuta dell'asse rotante che collega il rotore del compressore o del ventilatore per gas al motore principale per garantire una tenuta adeguata contro le infiltrazioni di aria all'interno della camera interna del compressore o del ventilatore, contenente UF6. I dispositivi di tenuta sono in genere progettati per limitare infiltrazioni di gas tampone ad un tasso inferiore a 1 000 cm3/min.

0B001.c

5.

scambiatori di calore costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” e progettati per un tasso di perdita di pressione inferiore a 10 Pa per h con differenziale di pressione di 100 kPa;

TLB5.3.5

Scambiatori di calore per il raffreddamento dell'UF6

Scambiatori di calore appositamente progettati o preparati, costruiti o protetti con materiali resistenti all'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA al punto 5.4), e realizzati per un tasso di perdita di pressione inferiore a 10 Pa/h con differenziale di pressione di 100 kPa.

0B001.c

6.

valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.4.4

Speciali valvole di intercettazione e di controllo

Valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6 appositamente progettate o preparate per essere installate in sistemi principali o ausiliari di impianti di arricchimento a diffusione gassosa.

0B001.d

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione aerodinamica, come segue:

1.

ugelli di separazione costituiti da canali curvi fessurati con raggio di curvatura inferiore ad 1 mm resistenti alla corrosione dell'UF6 ed aventi all'interno dell'ugello un separatore a lama per suddividere in due correnti il flusso di gas;

TLB5.5.1

Ugelli di separazione

Ugelli di separazione e relativi assiemi appositamente progettati o preparati. Gli ugelli di separazione sono costituiti da canali curvi fessurati con raggio di curvatura inferiore ad 1 mm resistenti all'azione corrosiva dell'UF6 ed aventi all'interno dell'ugello un separatore a lama per suddividere in due correnti il flusso di gas.

0B001.d

2.

tubi di ingresso cilindrici o conici (tubi vortex) costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” e con uno o più ingressi tangenziali;

TLB5.5.2

Tubi vortex

Tubi vortex e relativi assiemi appositamente progettati o preparati. I tubi vortex sono tubi di ingresso cilindrici o conici, costruiti o protetti con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6 e con uno o più ingressi tangenziali. I tubi possono essere muniti di appendici del tipo a ugello ad una estremità o ad entrambe.

NOTA ESPLICATIVA Il gas di alimentazione penetra nel tubo vortex tangenzialmente da un'estremità o attraverso diffusori a vortice o in numerose posizioni tangenziali situate sul perimetro del tubo.

0B001.d

3.

compressori o ventilatori per gas costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” e loro dispositivi di tenuta dell'asse rotante;

TLB5.5.3

TLB5.5.4

Compressori e ventilatori per gas

Compressori o ventilatori per gas appositamente progettati o preparati, costruiti o protetti con materiali resistenti all'azione corrosiva della miscela di UF6 e di veicolo gassoso (idrogeno o elio).

Dispositivi di tenuta dell'asse rotante

Dispositivi di tenuta appositamente progettati o preparati, dotati di collegamenti di alimentazione e scarico, per la tenuta dell'asse rotante che collega il rotore del compressore o del ventilatore per gas al motore principale per garantire una tenuta adeguata contro la fuoriuscita di gas o le infiltrazioni di aria o di gas di tenuta all'interno della camera interna del compressore o del ventilatore, contenente la miscela di UF6/veicolo gassoso.

0B001.d

4.

scambiatori di calore costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.5.5

Scambiatori di calore per il raffreddamento del gas

Scambiatori di calore appositamente progettati o preparati, costruiti o protetti con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6.

0B001.d

5.

alloggiamenti di elementi di separazione, costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” per contenere i tubi vortex o gli ugelli di separazione;

TLB5.5.6

Alloggiamenti degli elementi di separazione

Alloggiamenti per elementi di separazione costruiti o protetti con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati per contenere i tubi vortex o gli ugelli di separazione.

0B001.d

6.

valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”, con un diametro uguale o superiore a 40 mm;

TLB5.5.10

Spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6

Spettrometri di massa appositamente progettati o preparati in grado di prelevare campioni in linea dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una risoluzione migliore di 1 su 320;

2.

sorgenti ioniche costruite o rivestite di nichel, leghe di nichel e rame con un tenore del 60 % o più, in peso, di nichel, o leghe di nichel e cromo;

3.

sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni;

4.

aventi un sistema collettore per l'analisi isotopica.

0B001.d

7.

sistemi di processo per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso (idrogeno o elio) sino ad un contenuto uguale o inferiore a 1 ppm di UF6 comprendenti:

a.

scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120°C).

b.

unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120°C).

c.

ugelli di separazione o tubi vortex per separare l'UF6 dal veicolo gassoso.

d.

trappole fredde per UF6 in grado di congelare l'UF6.

TLB5.5.12

Sistemi di separazione UF6/veicolo gassoso

Sistemi di processo appositamente progettati o preparati per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso (idrogeno o elio).

NOTA ESPLICATIVA I sistemi sono progettati per ridurre il contenuto di UF6 presente nel veicolo gassoso a 1 ppm o meno e possono comprendere le seguenti apparecchiature:

a)

scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120°C), o

b)

unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C), o

c)

ugelli di separazione o tubi vortex per separare l'UF6 dal veicolo gassoso, o

d)

trappole fredde per UF6 in grado di congelare l'UF6.

0B001.e

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione a scambio chimico, come segue:

1.

colonne ad impulso liquido-liquido a scambio rapido con tempo di permanenza di stadio uguale o inferiore a 30 secondi e resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio costruite o protette con idonei materiali plastici quali polimeri di idrocarburi fluorurati o vetro);

TLB5.6.1

Colonne di scambio liquido-liquido (scambio chimico)

Colonne di scambio liquido-liquido in controcorrente con alimentazione meccanica appositamente progettate o preparate per l'arricchimento dell'uranio attraverso il processo di scambio chimico. Per garantire la resistenza all'azione corrosiva delle soluzioni concentrate di acido cloridrico, le colonne e le relative parti interne sono generalmente costituite o rivestite di opportuni materiali plastici (quali i polimeri di idrocarburi fluorurati) o di vetro. Il tempo di permanenza delle colonne in uno stadio è generalmente progettato per essere di 30 secondi o meno.

0B001.e

2.

contattori centrifughi liquido-liquido a scambio rapido con tempo di permanenza di stadio uguale o inferiore a 30 secondi e resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio costruiti o protetti con idonei materiali plastici quali polimeri di idrocarburi fluorurati o vetro);

TLB5.6.2

Contattori centrifughi liquido-liquido (scambio chimico)

Contattori centrifughi liquido-liquido appositamente progettati o preparati per l'arricchimento dell'uranio attraverso il processo di scambio chimico. I contattori sfruttano la rotazione per disperdere i flussi organici e acquosi e, successivamente, la forza centrifuga per separare le fasi. Per garantire la resistenza all'azione corrosiva delle soluzioni concentrate di acido cloridrico, i contattori sono generalmente costituiti o rivestiti di opportuni materiali plastici (quali i polimeri di idrocarburi fluorurati) o di vetro. Il tempo di permanenza dei contattori centrifughi in uno stadio è generalmente progettato per essere di 30 secondi o meno.

0B001.e

3.

celle di riduzione elettrochimiche resistenti a soluzioni di acido cloridrico concentrate intese a modificare la valenza dell'uranio;

TLB5.6.3a

Sistemi e apparecchiature di riduzione dell'uranio (scambio chimico)

(a)

Celle di riduzione per via elettrochimica appositamente progettate o preparate per ridurre l'uranio da una valenza ad un'altra per l'arricchimento dell'uranio attraverso il processo di scambio chimico. I materiali delle celle che vengono a contatto con le soluzioni utilizzate nel processo devono essere resistenti all'azione corrosiva delle soluzioni concentrate di acido cloridrico.

NOTA ESPLICATIVA Lo scomparto catodico delle celle deve essere progettato per impedire la riossidazione dell'uranio alla valenza superiore. Per mantenere l'uranio nello scomparto catodico, la cella può essere munita di un diaframma impervio costituito di particolare materiale di scambio cationico. Il catodo è costituito da un adeguato conduttore solido come la grafite.

0B001.e

4.

apparecchiature di alimentazione per celle di riduzione elettrochimiche per prelevare l'U+4 dal flusso organico e, per le parti in contatto con il flusso di processo, costruite o protette con idonei materiali (ad esempio vetro, polimeri al fluorocarbonio, solfato di polifenile, polietere solfone e grafite impregnata di resina);

TLB5.6.3b

(b)

Sistemi sul lato “prodotto” della cascata appositamente progettati o preparati per estrarre l'U+4 dal flusso organico, regolando la concentrazione dell'acido e alimentando le celle di riduzione per via elettrochimica.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi sono costituiti di apparecchiature di estrazione con solventi per lo stripping dell'U+4 dal flusso organico nella soluzione acquosa, evaporatori o altre apparecchiature per la regolazione e il controllo del pH della soluzione, pompe o altri dispositivi di trasferimento per l'alimentazione delle celle di riduzione per via elettrochimica. Uno dei principali problemi di progettazione consiste nella necessità di evitare la contaminazione del flusso acquoso con alcuni ioni metallici; per questo motivo, per le parti che vengono a contatto con i flussi coinvolti nel processo, il sistema è costituito di apparecchiature realizzate o rivestito con materiali adeguati (quali vetro, polimeri di fluorocarbonio, polifenilsolfato, solfone polietere e grafite impregnata di resina).

0B001.e

5.

sistemi di preparazione della carica per la produzione di soluzione di cloruro di uranio ad alta purezza costituiti da apparecchiature di dissoluzione, estrazione di solvente e/o scambio ionico per la purificazione e per le celle elettrolitiche per ridurre l'uranio U+6 o U+4 a U+3;

TLB5.6.4

Sistemi di preparazione della carica (scambio chimico)

Sistemi appositamente progettati o preparati per la produzione di soluzioni di cloruro di uranio di purezza elevata per gli impianti di separazione degli isotopi di uranio attraverso il processo di scambio chimico.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi sono costituiti di apparecchiature per la dissoluzione, l'estrazione con solventi e/o lo scambio ionico per la purificazione, e di celle elettrolitiche per la riduzione dell'U+6 o dell'U+4 a U+3. Questi sistemi producono soluzioni di cloruro di uranio contenenti solo alcune parti per milione di impurità metalliche, quali cromo, ferro, vanadio, molibdeno e altri cationi bivalenti o di valenza superiore. Tra i materiali utilizzati per la costruzione delle parti del sistema per il trattamento dell'U+3 ad elevata purezza figurano il vetro, i polimeri di idrocarburi fluorurati, il polifenilsolfato, il solfone polietere o la grafite rivestita in plastica e impregnata di resina. NSG Parte 1 giugno 2013 — 39 — 5.6.5. Uranio

0B001.e

6.

sistemi di ossidazione dell'uranio per l'ossidazione di U+3 a U+4;

TLB5.6.5

Sistemi per l'ossidazione dell'uranio (scambio chimico)

Sistemi appositamente progettati o preparati per l'ossidazione dell'U+3 in U+4 che viene rinviato alla cascata di separazione degli isotopi di uranio nel processo di arricchimento per scambio chimico.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi possono incorporare le seguenti apparecchiature: a) apparecchiatura che mette in contatto il cloro e l'ossigeno con l'effluente acquoso proveniente dall'apparecchiatura per la separazione isotopica ed estrae l'U+4 nella corrente organica rigenerata proveniente dal lato prodotto della cascata, (b) apparecchiatura che separa l'acqua dall'acido cloridrico, in modo che l'acqua e l'acido cloridrico concentrato possano essere reintrodotti nel processo nei punti opportuni.

0B001.f

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione a scambio ionico, come segue:

1.

resine a scambio ionico a reazione rapida, resine pellicolari o resine porose a macroreticolo nelle quali i gruppi attivi di scambio chimico sono limitati ad un rivestimento sulla superficie di una struttura di supporto porosa inattiva ed altre strutture composite di qualsiasi forma, comprese particelle o fibre di diametro uguale o inferiore a 0,2 mm, resistenti all'acido cloridrico concentrato e progettate per avere un periodo di dimezzamento della velocità di scambio inferiore a 10 secondi ed in grado di funzionare a temperature nella gamma da 373 K (100 °C) a 473 K (200 °C);

TLB5.6.6

Resine/adsorbenti scambiatori di ioni a reazione rapida (scambio ionico)

Resine o adsorbenti scambiatori di ioni a reazione rapida appositamente progettati o preparati per l'arricchimento dell'uranio attraverso il processo di scambio ionico, comprese le resine porose macroreticolari, e/o strutture pellicolari nelle quali i gruppi attivi di scambio chimico sono limitati al rivestimento sulla superficie di una struttura di supporto porosa inattiva e altre strutture composite sotto qualsiasi forma adatta, comprese particelle e fibre. Le resine o gli adsorbenti scambiatori di ioni hanno un diametro massimo di 0,2 mm e devono presentare una resistenza chimica all'azione delle soluzioni concentrate di acido cloridrico ed essere sufficientemente robusti per non degradarsi all'interno delle colonne di scambio. Le resine e gli adsorbenti sono appositamente progettati per raggiungere una cinetica molto rapida di scambio degli isotopi di uranio (tempo di semi-reazione inferiore a 10 secondi) e sono in grado di operare a temperature comprese tra i 373 K (100°C) e i 473 K (200°C).

0B001.f

2.

colonne (di forma cilindrica) a scambio ionico con diametro superiore a 1 000  mm, costruite o protette con materiali resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio titanio o materiali plastici al fluorocarbonio) ed in grado di funzionare a temperature nella gamma da 373 K (100 °C) a 473 K (200 °C) e pressioni superiori a 0,7 MPa;

TLB5.6.7

Colonne di scambio ionico (scambio ionico)

Colonne cilindriche con diametro superiore a 1 000 mm destinate a contenere e sostenere i letti riempiti di resine/adsorbenti scambiatori di ioni, appositamente progettate o preparate per l'arricchimento dell'uranio attraverso il processo di scambio ionico. Le colonne sono costituite o rivestite di materiali (come il titanio o le plastiche al fluorocarbonio) resistenti all'azione corrosiva delle soluzioni concentrate di acido cloridrico e sono in grado di operare a temperature comprese tra i 373 K (100°C) e i 473 K (100°C) e a pressioni superiori a 0,7 MPa.

0B001.f

3.

sistemi di reflusso a scambio ionico (sistemi di ossidazione o riduzione chimica o elettrochimica) per la rigenerazione degli agenti chimici ossidanti o riducenti usati negli stadi a cascata di arricchimento a scambio ionico;

TLB5.6.8

Sistemi di scambio ionico a riflusso (scambio ionico)

a) Sistemi di riduzione per via chimica o elettrochimica appositamente progettati o preparati per la rigenerazione dei riducenti chimici utilizzati nelle cascate per l'arricchimento dell'uranio tramite scambio ionico. b) Sistemi di ossidazione per via chimica o elettrochimica appositamente progettati o preparati per la rigenerazione degli ossidanti chimici utilizzati nelle cascate per l'arricchimento dell'uranio tramite scambio ionico.

0B001.g

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per i processi di separazione laser con separazione isotopica di vapore atomico a laser, come segue:

1.

sistemi di vaporizzazione dell'uranio metallo progettati per raggiungere una potenza utile pari o superiore a 1 kW sul bersaglio per l'uso nell'arricchimento a laser;

TLB5.7.1

Sistemi di vaporizzazione dell'uranio (metodi basati sul vapore atomico)

Sistemi di vaporizzazione dell'uranio metallico appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione nell'arricchimento a laser.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi possono contenere cannoni a fascio elettronico e sono progettati per raggiungere una potenza utile (1 kW o superiore) sull'obiettivo sufficiente per generare vapore di uranio metallico a una velocità necessaria per la funzione dell'arricchimento a laser.

0B001.g

2.

sistemi di manipolazione del liquido o del vapore di uranio metallo appositamente progettati o preparati per la manipolazione dell'uranio fuso, delle leghe di uranio fuse o del vapore di uranio metallo per l'uso nell'arricchimento a laser, e loro componenti appositamente progettati;

N.B.:

CFR. ANCHE 2A225.

TLB5.7.2

Sistemi e componenti per la manipolazione del liquido o del vapore di uranio metallico (metodi basati sul vapore atomico)

Sistemi appositamente progettati o preparati per la manipolazione dell'uranio fuso, delle leghe di uranio fuse o del vapore di uranio metallico per l'utilizzazione nell'arricchimento a laser, o loro componenti appositamente progettati o preparati.

NOTA ESPLICATIVA I sistemi di manipolazione dell'uranio metallico liquido possono essere costituiti da crogioli e da apparecchiature di raffreddamento per i crogioli. I crogioli e le altre parti di questo sistema che vengono a contatto con l'uranio fuso, con le leghe di uranio fuse o con il vapore di uranio metallico sono costituiti o rivestiti di materiali caratterizzati da una sufficiente resistenza alla corrosione e al calore. Tra i materiali indicati possono figurare il tantalio, la grafite rivestita di ossido di ittrio, la grafite rivestita di altri ossidi di terre rare (cfr. INFCIRC/254/Parte 2 modificato) o loro miscele.

0B001.g

3.

assiemi di collettori del prodotto e delle code per l'uranio metallo in forma liquida o solida, costruiti o protetti con materiali resistenti al calore e alla corrosione del vapore o del liquido di uranio metallo, quali la grafite rivestita di ossido di ittrio o il tantalio;

TLB5.7.3

Assiemi collettori dell'uranio metallico (“prodotto” e “code”) (metodi basati sul vapore atomico)

Assiemi collettori dell'uranio metallico (“prodotto” e “code”) appositamente progettati o preparati per l'uranio metallico in forma liquida o solida.

2A225 I componenti di questi assiemi sono costituiti o rivestiti di materiali resistenti al calore e all'azione corrosiva dell'uranio metallico sotto forma di vapore o liquido (quali grafite rivestita di ossido di ittrio e tantalio) e possono comprendere tubi, valvole, raccordi, “canalette”, passanti, scambiatori di calore e piastre collettrici per i metodi di separazione per via magnetica, elettrostatica o di altro tipo.

0B001.g

4.

alloggiamenti del modulo di separazione (serbatoi cilindrici o rettangolari) per contenere la sorgente di vapore di uranio metallo, il cannone a fascio elettronico ed i collettori del prodotto e delle code;

TLB5.7.4

Alloggiamenti dei moduli di separazione (metodi basati sul vapore atomico)

Recipienti cilindrici o a sezione rettangolare appositamente progettati o preparati per contenere la sorgente di vapore di uranio metallico, il cannone a fascio elettronico e i sistemi collettori del “prodotto” e delle “code”.

NOTA ESPLICATIVA Gli alloggiamenti sono muniti di molteplici porte per i passanti elettrici e idrici, finestre per il raggio laser, connessioni delle pompe da vuoto e dispositivi di diagnostica e controllo della strumentazione. Essi sono inoltre predisposti con aperture e chiusure che consentono la sostituzione dei componenti interni.

0B001.g

5.

“laser” o sistemi “laser” appositamente progettati o preparati per la separazione di isotopi di uranio con una stabilizzazione di frequenza dello spettro per funzionamento su periodi di tempo estesi;

N.B.:

CFR. ANCHE 6A005 E 6A205.

TLB5.7.13

Sistemi laser

Laser o sistemi laser appositamente progettati o preparati per la separazione degli isotopi di uranio.

NOTA ESPLICATIVA Tra i laser e componenti di laser rilevanti nei processi di arricchimento a laser si annoverano quelli indicati nel documento INFCIRC/254/Part 2 modificato. Solitamente il sistema laser contiene componenti sia ottici che elettronici per la gestione del o dei fasci laser e la trasmissione verso la camera di separazione isotopica. Il sistema laser per metodi basati sul vapore atomico è solitamente composto da laser a coloranti accordabili pompati da un altro tipo di laser (p.e. laser a vapore di rame o taluni laser a stato solido). Il sistema laser per metodi molecolari può essere composto da laser a CO2 o laser a eccimeri e una cella ottica multi-pass. Nel caso di uso per lunghi periodi di tempo, i laser o i sistemi laser impiegati nei due metodi richiedono la stabilizzazione delle frequenze di spettro.

0B001.h

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per i processi di separazione laser con separazione isotopica molecolare a laser, come segue:

1.

ugelli ad espansione supersonica per il raffreddamento di miscele di UF6 e del veicolo gassoso a temperature uguali o inferiori a 150 K (– 123 °C) e costruiti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.7.5

Ugelli a espansione supersonica (metodi molecolari)

Ugelli a espansione supersonica appositamente progettati o preparati per il raffreddamento di miscele di UF6 e veicolo gassoso ad una temperatura uguale o inferiore a 150 K (– 123°C) e resistenti all'azione corrosiva dell'UF6.

0B001.h

2.

prodotti o componenti collettori di code o dispositivi appositamente progettati o preparati per la raccolta di materiale di uranio o delle code di uranio a seguito dell'illuminazione con luce laser, costruiti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”;

TLB5.7.6

Collettori del “prodotto” e delle “code” (metodi molecolari)

Componenti o dispositivi appositamente progettati o preparati per la raccolta di materiale del prodotto o delle code di uranio a seguito dell'illuminazione con luce laser.

NOTA ESPLICATIVA In un caso di separazione isotopica molecolare a laser i collettori del prodotto servono a raccogliere il materiale solido del pentafluoruro di uranio (UF5) arricchito. I collettori del prodotto possono essere costituiti di collettori a filtro, per urto o a ciclone o da un'eventuale combinazione degli stessi, e devono essere resistenti all'azione corrosiva dell'ambiente UF5/UF6.

0B001.h

3.

compressori costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6” e loro dispositivi di tenuta dell'asse rotante;

TLB5.7.7

Compressori per UF6/veicolo gassoso (metodi molecolari)

Compressori per miscele di UF6/veicolo gassoso appositamente progettati o preparati per operare a lungo in un ambiente contenente UF6. I componenti dei compressori che vengono a contatto con i gas coinvolti nel processo sono costituiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6.

TLB5.7.8

Dispositivi di tenuta dell'asse rotante (metodi molecolari)

Dispositivi di tenuta dell'asse rotante appositamente progettati o preparati, dotati di collegamenti di alimentazione e scarico, per la tenuta dell'asse che collega il rotore del compressore al motore principale per garantire una tenuta adeguata contro la fuoriuscita di gas o le infiltrazioni di aria o di gas di tenuta nella camera interna del compressore contenente la miscela di UF6/veicolo gassoso.

0B001.h

4.

apparecchiature per fluorurare l'UF5 (solido) in UF6 (gassoso);

TLB5.7.9

Sistemi di fluorurazione (metodi molecolari)

Sistemi appositamente progettati o preparati per trasformare l'UF5 (solido) in UF6 (gas) tramite fluorurazione.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi sono progettati per la fluorurazione della polvere di UF5 raccolta in UF6, che viene successivamente raccolto in contenitori per prodotto o trasferito come carica per un ulteriore arricchimento. Una tecnica prevede che la reazione di fluorurazione possa essere realizzata all'interno del sistema di separazione isotopica e il materiale viene fatto reagire e recuperato direttamente dai collettori del “prodotto”. Secondo un'altra tecnica, la polvere di UF5 può essere eliminata/trasferita dai collettori del “prodotto” in recipienti adeguati per effettuare la fluorurazione (ad esempio reattori a combustibile fluidizzato, reattori elicoidali o torri a fiamma). Entrambe le tecniche ricorrono ad apparecchiature per lo stoccaggio e il trasferimento del fluoro (o di altri agenti di fluorurazione adatti) e per la raccolta e il trasferimento dell'UF6.

0B001.h

5.

sistemi di processo per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso (azoto, argon o altro gas) comprendenti:

a.

scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C);

b.

unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C);

c.

trappole fredde per UF6 in grado di congelare l'UF6.

TLB5.7.12

Sistemi di separazione UF6/veicolo gassoso (metodi molecolari)

Sistemi di processo appositamente progettati o preparati per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso. NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi possono incorporare le seguenti apparecchiature: a) scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C), o b) unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C) o c) trappole fredde per UF6 in grado di congelare l'UF6. Il gas vettore può essere azoto, argon o un altro gas.

0B001.h

6.

“laser” o sistemi “laser” appositamente progettati o preparati per la separazione di isotopi di uranio con una stabilizzazione di frequenza dello spettro per funzionamento su periodi di tempo estesi;

N.B.:

CFR. ANCHE 6A005 E 6A205.

TLB5.7.13

Sistemi laser

Laser o sistemi laser appositamente progettati o preparati per la separazione degli isotopi di uranio.

NOTA ESPLICATIVA Tra i laser e componenti di laser rilevanti nei processi di arricchimento a laser si annoverano quelli indicati nel documento INFCIRC/254/Part 2 modificato. Solitamente il sistema laser contiene componenti sia ottici che elettronici per la gestione del o dei fasci laser e la trasmissione verso la camera di separazione isotopica. Il sistema laser per metodi basati sul vapore atomico è solitamente composto da laser a coloranti accordabili pompati da un altro tipo di laser (p.e. laser a vapore di rame o taluni laser a stato solido). Il sistema laser per metodi molecolari può essere composto da laser a CO2 o laser a eccimeri e una cella ottica multi-pass. Nel caso di uso per lunghi periodi di tempo, i laser o i sistemi laser impiegati nei due metodi richiedono la stabilizzazione delle frequenze di spettro.

0B001.i

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione a plasma, come segue:

1.

sorgenti di potenza a microonde e antenne per la produzione e l'accelerazione di ioni, aventi una frequenza di uscita superiore a 30 GHz ed una potenza di uscita media superiore a 50 kW;

TLB5.8.1

Sorgenti di potenza a microonde e antenne

Sorgenti di potenza a microonde e antenne appositamente progettate o preparate per la produzione o l'accelerazione di ioni e aventi le seguenti caratteristiche: una frequenza superiore a 30 GHz ed una potenza di uscita media superiore a 50 kW per la produzione di ioni.

0B001.i

2.

bobine di eccitazione di ioni a radiofrequenza per frequenze superiori a 100 kHz ed in grado di sopportare una potenza media superiore a 40 kW;

TLB5.8.2

Bobine di eccitazione ionica

Bobine di eccitazione ionica a radiofrequenza appositamente progettate o preparate per frequenze superiori a 100 kHz e in grado di sopportare una potenza media superiore a 40 kW.

0B001.i

3.

Generatori di plasma di uranio

TLB5.8.3

Generatori di plasma di uranio

Generatori di plasma di uranio appositamente progettati o preparati per utilizzazione negli impianti di separazione a plasma.

0B001.i

4.

non utilizzato;

TLB5.8.4

Non più in uso dal 14 giugno 2013

0B001.i

5.

assiemi di collettori del prodotto e delle code per l'uranio metallo in forma solida, costruiti o protetti con materiali resistenti al calore e alla corrosione del vapore di uranio, quali la grafite rivestita di ossido di ittrio o il tantalio;

TLB5.8.5

Sistemi collettori dell'uranio metallico (“prodotto” e “code”)

Sistemi collettori dell'uranio metallico in forma solida (“prodotto” e “code”) appositamente progettati o preparati. Questi sistemi sono costituiti o rivestiti di materiali resistenti al calore e all'azione corrosiva dell'uranio metallico sotto forma di vapori, ad esempio grafite rivestita di ossido di ittrio o tantalio.

0B001.i

6.

alloggiamenti (di forma cilindrica) del modulo di separazione per contenere la sorgente del plasma di uranio, le bobine di eccitazione a radiofrequenza ed i collettori del prodotto e delle code e costruiti con idoneo materiale non magnetico (ad esempio acciaio inossidabile);

TLB.5.8.6

Alloggiamenti del modulo di separazione Serbatoi cilindrici appositamente progettati o preparati per utilizzazione negli impianti di arricchimento per separazione a plasma e destinati a contenere la sorgente di plasma di uranio, la bobina a radiofrequenza e i collettori del “prodotto” e delle “code”. NOTA ESPLICATIVA Gli alloggiamenti sono muniti di molteplici porte per i passanti elettrici, le connessioni delle pompe a diffusione e i dispositivi di diagnostica e controllo della strumentazione. Essi sono inoltre predisposti con aperture e chiusure che consentono la sostituzione dei componenti interni e sono costituiti di idonei materiali non magnetici come l'acciaio inossidabile.

0B001.j

apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di separazione elettromagnetica, come segue:

1.

sorgenti di ioni, singole o multiple, consistenti in una sorgente di vapore, uno ionizzatore e un acceleratore del fascio costruiti con idonei materiali non magnetici (ad esempio grafite, acciaio inossidabile o rame) e in grado di fornire una corrente totale del fascio ionico uguale o superiore a 50 mA;

TLB5.9.1a

Separatori elettromagnetici di isotopi

Separatori elettromagnetici di isotopi appositamente progettati o preparati per la separazione degli isotopi di uranio e loro apparecchiature e componenti, comprendenti:

a)

Sorgenti di ioni Sorgenti di ioni, singole o multiple, appositamente progettate o preparate, costituite da una sorgente di vapore, uno ionizzatore e un acceleratore del fascio e costruite con materiali idonei quali la grafite, l'acciaio inossidabile o il rame, in grado di fornire una corrente totale del fascio uguale o superiore a 50 mA.

0B001.j

2.

piastre collettrici di ioni per ricevere i fasci ionici di uranio arricchito o impoverito, consistenti in due o più fenditure e cavità e costruite con idonei materiali non magnetici (ad esempio grafite o acciaio inossidabile);

TLB5.9.1b

Piastre collettrici di ioni

Piastre collettrici con due o più fenditure e cavità appositamente progettate o preparate per ricevere i fasci di ioni di uranio arricchito ed impoverito e costruite con materiali idonei come la grafite o l'acciaio inossidabile.

0B001.j

3.

alloggiamenti sotto vuoto per i separatori elettromagnetici di uranio costruiti con materiali non magnetici (ad esempio acciaio inossidabile) e progettati per funzionare a pressioni uguali o inferiori a 0,1 Pa;

TLB5.9.1c

Alloggiamenti sotto vuoto

Alloggiamenti sotto vuoto appositamente progettati o preparati per i separatori elettromagnetici dell'uranio, costruiti con adeguati materiali non magnetici come l'acciaio inossidabile e destinati ad operare ad una pressione massima di 0,1 Pa.

NOTA ESPLICATIVA Gli alloggiamenti sono destinati in particolare a contenere le sorgenti di ioni, le piastre collettrici e i rivestimenti raffreddati ad acqua; sono inoltre dotati di attacchi per le pompe a diffusione e di aperture e chiusure per lo smontaggio e la reinstallazione di questi componenti.

0B001.j

4.

espansioni polari magnetiche con diametro superiore a 2 m;

TLB5.9.1d

Espansioni polari magnetiche

Espansioni polari magnetiche con un diametro superiore a 2 m, appositamente progettate o preparate per mantenere un campo magnetico costante all'interno di un separatore di isotopi elettromagnetico e per trasferire il campo magnetico tra separatori adiacenti.

0B001.j

5.

alimentatori ad alta tensione per sorgenti ioniche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

in grado di funzionare in modo continuo;

b.

tensione di uscita uguale o superiore a 20 000  V;

c.

corrente di uscita uguale o superiore a 1 A; e

d.

regolazione della tensione migliore dello 0,01 % per un periodo di 8 ore;

N.B.:

CFR. ANCHE 3A227.

TLB5.9.2

Alimentatori ad alta tensione

Alimentatori ad alta tensione per sorgenti ioniche appositamente progettati o preparati e aventi tutte le caratteristiche seguenti: capacità di funzionamento continuo, tensione di uscita uguale o superiore a 20 000  V, corrente di uscita pari o superiore a 1 A e variazione di tensione migliore di 0,01 % in un periodo di 8 ore.

0B001.j

6.

alimentatori per magneti (di elevata potenza, corrente continua) aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

in grado di funzionare in modo continuo con una corrente di uscita uguale o superiore a 500 A ad una tensione uguale o superiore a 100 V; e

b.

regolazione della corrente o della tensione migliore dello 0,01 % per un periodo di 8 ore.

N.B.:

CFR. ANCHE 3A226.

TLB5.9.3

Alimentatori per magneti

Alimentatori per magneti a corrente continua di potenza elevata appositamente progettati o preparati e aventi tutte le caratteristiche seguenti: capacità di produzione continua di corrente uguale o superiore a 500 A ad una tensione uguale o superiore a 100 V e variazione di tensione migliore di 0,01 % in un periodo di 8 ore.

0B002

Sistemi ausiliari, apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati per impianti di separazione isotopica specificati in 0B001, costruiti o protetti con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”, come segue:

 

 

0B002.a

autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento;

TLB5.2.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.4.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.5.7

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.7.11

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code (metodi molecolari)

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

0B002.b

desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento;

TLB5.2.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.4.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.5.7

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.7.11

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code (metodi molecolari)

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

0B002.c

stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.2.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.4.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.5.7

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.7.11

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code (metodi molecolari)

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

0B002.d

stazioni di liquefazione o solidificazione usate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento mediante compressione, raffreddamento e conversione dell'UF6 in forma liquida o solida;

TLB5.2.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.4.1

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori, trappole fredde o pompe utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.5.7

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

TLB5.7.11

Sistemi di alimentazione e sistemi di prelievo del prodotto e delle code (metodi molecolari)

Sistemi o apparecchiature per impianti di arricchimento, costruiti o rivestiti di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati, comprendenti: a) autoclavi, forni o sistemi di alimentazione utilizzati per trasferire l'UF6 alla fase di arricchimento; b) desublimatori (o trappole fredde) utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento per il successivo trasferimento dopo riscaldamento; c) stazioni di solidificazione o liquefazione utilizzate per eliminare l'UF6 dal processo di arricchimento dopo averlo sottoposto a compressione e convertito in forma liquida o solida; d) stazioni del “prodotto” e delle “code” utilizzate per trasferire l'UF6 nei contenitori.

0B002.e

sistemi di tubazioni e sistemi di intestazione appositamente progettati o preparati per trasportare l'UF6 negli stadi a cascata a diffusione gassosa, centrifuga o aerodinamica;

TLB5.2.2

Sistemi di tubi collettori

Sistemi di tubazioni e sistemi collettori appositamente progettati o preparati per la manipolazione dell'UF6 all'interno delle centrifughe in cascata. La rete di tubazioni è, in genere, un sistema collettore “duplice”, nel quale ogni cella è collegata a ciascun collettore: in questo senso è presente una notevole ripetizione nella forma. I sistemi sono interamente costruiti o protetti con materiali resistenti all'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA del presente paragrafo) e sono costruiti nel rispetto di norme di livello molto elevato in materia di sottovuoto e pulizia.

TLB5.4.2

Sistemi di tubi collettori

Sistemi di tubazioni e sistemi collettori appositamente progettati o preparati per la manipolazione dell'UF6 all'interno delle cascate di diffusione gassosa.

NOTA ESPLICATIVA La rete di tubazioni è, in genere, un sistema collettore “duplice”, nel quale ogni cella è collegata a ciascun collettore.

TLB5.5.8

Sistemi di tubi collettori

Sistemi di tubi collettori, costruiti o protetti con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, appositamente progettati o preparati per la manipolazione dell'UF6 all'interno delle cascate aerodinamiche. La rete di tubazioni è, in genere, un sistema collettore “duplice”, nel quale ogni stadio o gruppo di stadi è collegato a ciascun collettore.

0B002.f

Sistemi e pompe da vuoto, come segue:

1.

collettori, intestazioni o pompe da vuoto aventi capacità di aspirazione uguale o superiore a 5 m3/min;.

2.

pompe da vuoto appositamente progettate per funzionare in atmosfere contenenti l'UF6, costruite o protette con “materiali resistenti alla corrosione dell'UF6”; o

3.

sistemi a vuoto costituiti da collettori, intestazioni e pompe da vuoto e progettati per funzionare in atmosfere contenenti l'UF6;

TLB5.4.3a

Sistemi per vuoto

(a)

Collettori per vuoto, tubi di distribuzione e pompe per vuoto appositamente progettati o preparati, con una capacità di aspirazione uguale o superiore a 5 m3/min.

TLB5.4.3b

(b)

Pompe da vuoto appositamente progettate per funzionare in atmosfere contenenti l'UF6; costruite o protette con materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6 (cfr. la NOTA ESPLICATIVA del presente punto). Le pompe possono essere rotative (a capsulismo) o volumetriche, possono agire per trasporto meccanico o essere dotate di dispositivi di tenuta al fluorocarbonio e possono richiedere particolari fluidi.

TLB5.5.9b

Sistemi e pompe da vuoto

Pompe da vuoto appositamente progettate o preparate per funzionare in atmosfere contenenti UF6, costituite o rivestite di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6. Le pompe possono essere dotate di dispositivi di tenuta al fluorocarbonio e richiedere particolari fluidi.

TLB5.5.9a

Sistemi a vuoto appositamente progettati o preparati costituiti da collettori sotto vuoto, intestazioni e pompe da vuoto, progettati per funzionare in atmosfere contenenti UF6;

0B002.g

spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6 in grado di prelevare campioni in linea dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una risoluzione migliore di 1 su 320;

2.

sorgenti ioniche costruite o rivestite di nichel, leghe di nichel e rame con un tenore del 60 % o più, in peso, di nichel, o leghe di nichel e cromo;

3.

sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni; e

4.

aventi un sistema collettore per l'analisi isotopica.

TLB5.2.4

Spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6

Spettrometri di massa appositamente progettati o preparati in grado di prelevare campioni in linea dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una risoluzione migliore di 1 su 320;

2.

sorgenti ioniche costruite o rivestite di nichel, leghe di nichel e rame con un tenore del 60 % o più, in peso, di nichel, o leghe di nichel e cromo;

3.

sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni;

4.

aventi un sistema collettore per l'analisi isotopica.

TLB5.4.5

Spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6

Spettrometri di massa appositamente progettati o preparati in grado di prelevare campioni in linea dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una risoluzione migliore di 1 su 320;

2.

sorgenti ioniche costruite o rivestite di nichel, leghe di nichel e rame con un tenore del 60 % o più, in peso, di nichel, o leghe di nichel e cromo;

3.

sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni;

4.

aventi un sistema collettore per l'analisi isotopica.

TLB5.5.11

Spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6

Spettrometri di massa appositamente progettati o preparati in grado di prelevare campioni in linea dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una risoluzione migliore di 1 su 320;

2.

sorgenti ioniche costruite o rivestite di nichel, leghe di nichel e rame con un tenore del 60 % o più, in peso, di nichel, o leghe di nichel e cromo;

3.

sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni;

4.

aventi un sistema collettore per l'analisi isotopica.

TLB5.7.10

Speciali valvole di intercettazione e di controllo

Valvole con tenuta a soffietto appositamente progettate e preparate, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo, costruite o rivestite di materiali resistenti all'azione corrosiva dell'UF6, con un diametro di 40 mm o superiore, per installazione in sistemi principali o ausiliari di impianti di arricchimento aerodinamici.

0B003

Impianti per la conversione di uranio e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate, come segue:

TLB7.1

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di concentrati di minerale di uranio in UO3

0B003.a

sistemi per la conversione di concentrati di minerale uranio in UO3;

TLB7.1.1

NOTA ESPLICATIVA La conversione dei concentrati di minerali di uranio in UO3 può avvenire dissolvendo prima il minerale in acido nitrico ed estraendo il nitrato di uranile purificato con un solvente quale, ad esempio, il tributilfosfato. In seguito il nitrato di uranile viene trasformato in UO3 per concentrazione e denitrazione o per neutralizzazione con ammoniaca gassosa per produrre diuranato di ammonio con successiva filtrazione, essiccazione e calcinazione.

0B003.b

sistemi per la conversione di UO3 in UF6;

TLB7.1.2

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO3 in UF6 NOTA ESPLICATIVA

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UO3 in UO2 può avvenire per riduzione dell'UO3 con gas di ammoniaca passato per un processo di cracking o con idrogeno.

0B003.c

sistemi per la conversione di UO3 in UO2;

TLB7.1.3

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO3 in UO2

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UO3 in UO2 può avvenire per riduzione dell'UO3 con gas di ammoniaca passato per un processo di cracking o con idrogeno.

0B003.d

sistemi per la conversione di UO2 in UF4;

TLB7.1.4

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO2 in UF4

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UO2 in UF4 può avvenire facendo reagire l'UO2 con fluoruro di idrogeno gassoso (HF) a 300-500 °C.

0B003.e

sistemi per la conversione di UF4 in UF6;

TLB7.1.5

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF4 in UF6

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UF4 in UF6 avviene attraverso una reazione esotermica con il fluoro all'interno di un reattore a torre. L'UF6 viene condensato dai gas emessi ad alta temperatura, facendo passare la corrente gassosa in una trappola fredda avente una temperatura di – 10 °C, processo che richiede una sorgente di fluoro gassoso.

0B003.f

sistemi per la conversione di UF4 in uranio metallo;

TLB7.1.6

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF4 in uranio metallico.

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UF4 in uranio metallico avviene per riduzione con magnesio (grandi cariche) o con calcio (piccole cariche) a temperature superiori al punto di fusione dell'uranio (1 130 °C).

0B003.g

sistemi per la conversione di UF6 in UF2;

TLB7.1.7

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF6 in UO2

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UF6 in UO2 può avvenire tramite uno dei tre processi seguenti. Nel primo, l'UF6 è ridotto e idrolizzato trasformandosi in UO2 con l'impiego di idrogeno e vapore acqueo. Nel secondo, l'UF6 viene sottoposto a idrolisi in acqua, cui viene aggiunta ammoniaca per precipitare il diuranato di ammonio, che viene successivamente ridotto a UO2 mediante idrogeno a 820 °C. Nel terzo processo, UF6, CO2 e NH3 in forma gassosa vengono combinati in acqua con precipitazione di uranil carbonato di ammonio, che a sua volta si lega al vapore acqueo e all'idrogeno alla temperatura di 500-600 °C e forma l'UO2. La conversione di UF6 in UO2 rappresenta spesso il primo stadio di un impianto di produzione del combustibile.

0B003.h

sistemi per la conversione di UF6 in UF4;

TLB7.1.8

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF6 in UF4

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UF6 in UF4 avviene per riduzione con idrogeno.

0B003.i

sistemi per la conversione di UO2 in UCl4.

TLB7.1.9

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO2 in UCl4

NOTA ESPLICATIVA La conversione di UO2 in UCl4 può avvenire tramite uno dei due processi seguenti. Nel primo, l'UO2 viene fatto reagire con tetracloruro di carbonio (CCl4) a una temperatura di circa 400 °C. Nel secondo, l'UO2 viene fatto reagire a una temperatura di circa 700 °C in presenza di nerofumo (CAS 1333-86-4), monossido di carbonio e cloro per formare l'UCl4.

0B004

Impianti per la produzione o la concentrazione di acqua pesante, deuterio e composti di deuterio, e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue:

TLB6

Impianti per la produzione o concentrazione di acqua pesante, deuterio e composti di deuterio e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate

0B004.a

impianti per la produzione di acqua pesante, deuterio o composti di deuterio, come segue:

1.

impianti per lo scambio acqua-idrogeno solforato;

2.

impianti per lo scambio ammoniaca-idrogeno;

 

 

0B004.b

apparecchiature e componenti, come segue:

 

 

1.

torri di scambio acqua-idrogeno solforato con diametro pari o superiore a 1,5 m, in grado di funzionare a pressioni pari o superiori a 2 MPa;

TLB6.1

Torri di scambio acqua-acido solfidrico Torri di scambio con diametro uguale o superiore a 1,5 m e in grado di funzionare a pressioni uguali o superiori a 2 MPa, appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio acqua-acido solfidrico.

2.

ventilatori o compressori centrifughi a stadio unico a bassa pressione (cioè 0,2 MPa) per la circolazione di gas di idrogeno solforato (cioè gas contenente più del 70 % di H2S) aventi una capacità di flusso uguale o superiore a 56 m3/s quando fatti funzionare a pressioni uguali o superiori a 1,8 MPa e dotati di dispositivi di tenuta progettati per funzionare con H2S umido;

TLB6.2

Ventilatori e compressori

Ventilatori o compressori centrifughi a stadio unico e bassa pressione (0,2 Mpa o 30 psi) per la circolazione dell'acido solfidrico gassoso (ovvero gas contenente una percentuale di H2S superiore al 70 %), appositamente progettati o preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio acqua-acido solfidrico. I ventilatori o i compressori hanno una capacità uguale o superiore a 56 m3/sec (120 000 SCFM) con pressione di esercizio uguale o superiore a 1,8 Mpa (260 psi) in aspirazione e dispongono di dispositivi di tenuta progettati per operare con H2S umido.

3.

torri di scambio ammoniaca-idrogeno aventi un'altezza uguale o superiore a 35 m e un diametro compreso tra 1,5 m e 2,5 m in grado di funzionare a pressioni superiori a 15 MPa;

TLB6.3

Torri di scambio ammoniaca-idrogeno

Torri di scambio di altezza pari o superiore a 35 m e diametro compreso tra 1,5 m e 2,5 m, in grado di funzionare a pressioni uguali o superiori a 15 MPa (2 225 psi), appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. Le torri sono inoltre provviste di almeno un'apertura assiale con flangia avente lo stesso diametro della parte cilindrica per poter inserire o estrarre i componenti interni della torre.

4.

elementi interni delle torri, compresi contattori di stadio, e pompe di stadio, incluse quelle immerse, per la produzione di acqua pesante che utilizzano il processo di scambio ammoniaca-idrogeno;

TLB6.4

Componenti interni delle torri e pompe a stadi

Componenti interni delle torri e pompe a stadi, appositamente progettati o preparati per le torri destinate alla produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. Tra i componenti interni delle torri figurano contattori di stadio appositamente progettati che favoriscono uno stretto contatto tra gas e liquido. Le pompe a stadi comprendono pompe sommerse appositamente progettate per la circolazione dell'ammoniaca liquida all'interno di uno stadio di contatto nelle torri a stadi.

5.

piroscissori di ammoniaca con pressioni di esercizio uguali o superiori a 3 MPa per la produzione di acqua pesante che utilizzano il processo di scambio ammoniaca-idrogeno;

TLB6.5

Piroscissori (cracker) di ammoniaca

Piroscissori (cracker) di ammoniaca con pressioni di esercizio uguali o superiori a 3 MPa (450 psi) appositamente progettati o preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno.

6.

analizzatori ad assorbimento infrarosso in grado di analizzare in tempo reale il rapporto idrogeno/deuterio, quando le concentrazioni di deuterio sono uguali o superiori al 90 %;

TLB6.6

Analizzatori ad assorbimento dell'infrarosso

Analizzatori ad assorbimento dell'infrarosso in grado di analizzare in tempo reale il rapporto idrogeno/deuterio quando le concentrazioni di deuterio sono uguali o superiori al 90 %.

7.

bruciatori catalitici per la conversione di gas deuterio arricchito in acqua pesante che utilizzano il processo di scambio ammoniaca-idrogeno;

TLB6.7

Bruciatori catalitici

Bruciatori catalitici per la conversione del gas deuterio arricchito in acqua pesante, appositamente progettati o preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno.

8.

sistemi completi di arricchimento dell'acqua pesante o loro colonne per aumentare la concentrazione di deuterio nell'acqua pesante fino alla qualità per reattori;

TLB6.8

Sistemi completi di arricchimento dell'acqua pesante o loro colonne

Sistemi completi di arricchimento dell'acqua pesante o loro colonne appositamente progettati o preparati per aumentare la concentrazione di deuterio nell'acqua pesante fino alla qualità per reattori.

NOTA ESPLICATIVA Questi sistemi, che solitamente si avvalgono della distillazione dell'acqua per separare l'acqua pesante dall'acqua leggera, sono appositamente progettati o preparati per produrre acqua pesante adatta al reattore (ossia, di norma, ossido di deuterio al 99,75 %) a partire da acqua pesante con una concentrazione inferiore.

9.

convertitori di sintesi di ammoniaca o unità di sintesi appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno.

TLB6.9

Convertitori di sintesi di ammoniaca o unità di sintesi

Convertitori di sintesi di ammoniaca o unità di sintesi appositamente progettati o preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno.

NOTA ESPLICATIVA Questi convertitori o unità estraggono gas di sintesi (azoto e idrogeno) da una o più colonne di scambio ad alta pressione ammoniaca-idrogeno e l'ammoniaca sintetizzata è riportata nella o nelle suddette colonne.

0B005

Impianti appositamente progettati per la fabbricazione di elementi di combustibile per “reattori nucleari” e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate.

Nota tecnica:

Le apparecchiature appositamente progettate o preparate per la fabbricazione di elementi di combustibile per “reattori nucleari” comprendono apparecchiature che:

1.

entrano normalmente in contatto diretto con il flusso produttivo di materiali nucleari o lo gestiscono o ne assicurano direttamente la regolazione;

2.

sigillano il materiale nucleare nell'involucro;

3.

verificano l'integrità dell'involucro o del sigillo;

4.

verificano il trattamento di finitura del combustibile sigillato; o

5.

sono impiegate per montare gli elementi del reattore.

 

Impianti per la fabbricazione di elementi del combustibile per reattori nucleari e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate.

NOTA INTRODUTTIVA Gli elementi del combustibile nucleare sono fabbricati a partire da una o più materie grezze o materie fissili speciali di cui alla parte MATERIALE ED APPARECCHIATURE del presente allegato. Per i combustibili a ossidi, il tipo più comune di combustibile, saranno presenti apparecchiature per la compressione delle palline, nonché per sinterizzare, rettificare e graduare. I combustibili a ossidi misti sono trattati in camere a guanti (o contenitore equivalente) finché non sono sigillati nella guaina. In ogni caso il combustibile è sigillato ermeticamente in una guaina adeguata, progettata per essere l'involucro primario in cui è inserito il combustibile in modo da assicurare prestazioni e sicurezza adeguate durante il funzionamento del reattore. Inoltre in ogni caso è necessario un controllo accurato di trattamenti, procedure e apparecchiature nel rispetto di standard molto elevati al fine di garantire una prestazione prevedibile e sicura del combustibile.

NOTA ESPLICATIVA Gli articoli delle apparecchiature che si ritengono compresi nell'espressione “e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate” per la fabbricazione degli elementi del combustibile includono apparecchiature che: a) entrano normalmente in contatto diretto, o trattano direttamente, o controllano, il flusso produttivo del materiale nucleare; b) sigillano il materiale nucleare nella guaina; c) verificano l'integrità della guaina o del sigillo; d) verificano il trattamento di finitura del combustibile sigillato; o e) sono utilizzate per assemblare gli elementi del combustibile per reattori. Tali apparecchiature o sistemi di apparecchiature possono includere ad esempio: 1) apparecchiature di ispezione delle pastiglie completamente automatiche appositamente progettate o preparate per il controllo delle dimensioni finali e dei difetti superficiali delle pastiglie di combustibile; 2) macchine automatiche per la saldatura appositamente progettate o preparate per saldare i coperchi terminali sui cilindri (o barre) del combustibile; 3) stazioni di collaudo e ispezioni automatiche appositamente progettate o preparate per il controllo dell'integrità dei cilindri (o barre) di combustibile completati; 4) sistemi appositamente progettati o preparati per la fabbricazione delle guaine per il combustibile nucleare. La voce 3 generalmente include apparecchiature per: a) l'esame a raggi X dei coperchi terminali dei cilindri (o barre), b) la rilevazione di fughe di elio dai cilindri (o barre) pressurizzati, e c) la scansione a raggi gamma dei cilindri (o barre) per verificare il caricamento corretto delle palline di combustibile all'interno.

0B006

Impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per “reattori nucleari” e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati.

Nota:

0B006 comprende:

a.

impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per “reattori nucleari” comprendenti le apparecchiature e i componenti che normalmente entrano in contatto diretto con il combustibile irraggiato e con i flussi di trattamento dei principali materiali nucleari e dei prodotti di fissione e ne assicurano la regolazione;

TLB3

Impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate

NOTA INTRODUTTIVA

Il ritrattamento di combustibile nucleare irraggiato separa il plutonio e l'uranio dai prodotti di fissione altamente radioattivi e da altri elementi transuranici. Tale separazione può essere ottenuta con vari processi. Tuttavia, nel corso degli anni il processo Purex è diventato quello più comunemente usato e accettato. Tale processo comporta la dissoluzione del combustibile nucleare irraggiato in acido nitrico, seguito dalla separazione dell'uranio, del plutonio e dei prodotti di fissione tramite estrazione con solventi, utilizzando una miscela di tributilfosfato in un diluente organico. Gli impianti Purex presentano funzioni di processo analoghe tra loro, tra le quali: il taglio degli elementi di combustibile irraggiato, la dissoluzione del combustibile, l'estrazione con solventi e lo stoccaggio dei liquidi derivanti dal processo. Possono esservi anche apparecchiature per la denitrazione termica del nitrato di uranio, la conversione del nitrato di plutonio in ossido o metallo e il trattamento delle scorie liquide contenenti i prodotti di fissione per trasformarle in una forma adatta allo stoccaggio a lungo termine o allo smaltimento. Negli impianti Purex possono invece variare, per motivi diversi, il tipo e la configurazione specifici delle apparecchiature che svolgono tali funzioni, tra i quali il tipo e la quantità di combustibile nucleare irraggiato da sottoporre a ritrattamento e il tipo di smaltimento previsto per i materiali recuperati, nonché i principi di sicurezza e manutenzione applicati nella progettazione dell'impianto. Un “impianto per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato” comprende le apparecchiature e i componenti che normalmente entrano in contatto diretto e controllano direttamente il combustibile irraggiato e i flussi di trattamento dei principali materiali nucleari e prodotti di fissione. I processi in questione, compresi i sistemi completi per la conversione del plutonio e la produzione di plutonio metallico, possono essere individuati attraverso le misure adottate per evitare la criticità (ad esempio, per geometria), l'esposizione alle radiazioni (ad esempio tramite schermature) e i rischi di tossicità (ad esempio tramite contenimento).

b.

macchine per tagliare o sminuzzare elementi di combustibile, cioè apparecchiature telecomandate destinate a tagliare, sminuzzare o tranciare assiemi, fasci o barre di combustibile irraggiato per “reattori nucleari”;

TLB3.1

Macchine di taglio di elementi di combustibile irraggiato

Apparecchiature telecomandate appositamente progettate o preparate per l'utilizzazione in un impianto di ritrattamento di cui sopra e destinate a tagliare, sminuzzare o tranciare assiemi, fasci o barre di combustibile nucleare irraggiato.

NOTA ESPLICATIVA Queste apparecchiature tagliano il rivestimento del combustibile per esporre il materiale nucleare irraggiato alla dissoluzione. Tra gli apparecchi più usati figurano macchine di taglio per metalli appositamente progettate, ma si può ricorrere anche ad apparecchiature avanzate come i laser.

c.

dissolutori, recipienti di sicurezza anticriticità (ad esempio recipienti di piccolo diametro, anulari o piatti) appositamente progettati o preparati per la dissoluzione del combustibile irraggiato per “reattori nucleari”, in grado di sopportare liquidi caldi altamente corrosivi e con possibilità di essere caricati e revisionati a distanza;

TLB3.2

Dissolutori

Recipienti di sicurezza anticriticità (ad esempio recipienti di piccolo diametro, anulari o a piastra) appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione in un impianto di ritrattamento di cui sopra, destinati alla dissoluzione del combustibile nucleare irraggiato, in grado di sopportare liquidi caldi altamente corrosivi e con possibilità di essere caricati e revisionati a distanza.

NOTA ESPLICATIVA I dissolutori normalmente ricevono il combustibile esaurito già tagliato. In questi recipienti di sicurezza anticriticità il materiale nucleare irraggiato viene dissolto nell'acido nitrico e i rimanenti spezzoni di guaina sono eliminati dalla corrente di processo.

d.

apparecchi per l'estrazione con solventi, quali colonne a riempimento o pulsate, miscelatori-decantatori o contattori centrifughi, resistenti all'effetto corrosivo dell'acido nitrico e appositamente progettati o preparati per l'impiego in impianti di riprocessamento di “uranio naturale” irraggiato, “uranio impoverito” o “materie fissili speciali”;

TLB3.3

Estrattori con solventi e apparecchiature di estrazione con solventi

Estrattori con solventi appositamente progettati o preparati quali colonne a riempimento o pulsate, miscelatori separatori o contattori centrifughi da utilizzare in un impianto di ritrattamento del combustibile irraggiato. Gli estrattori con solventi devono essere resistenti all'effetto corrosivo dell'acido nitrico. Di solito gli estrattori con solventi sono fabbricati con acciai inossidabili a basso tenore di carbonio, titanio, zirconio o altri materiali di elevata qualità, nel rispetto di standard molto elevati (comprese norme speciali per la saldatura e l'ispezione e tecniche di garanzia e controllo della qualità).

NOTA ESPLICATIVA Gli estrattori con solventi ricevono sia la soluzione di combustibile irraggiato dai dissolutori che la soluzione organica impiegata per la separazione dell'uranio, del plutonio e dei prodotti di fissione. Le apparecchiature di estrazione con solventi sono normalmente progettate per rispondere a rigidi parametri di esercizio, quali lunghi tempi di vita utile senza alcun requisito di manutenzione o semplicità di sostituzione, esercizio e controllo, oltre che flessibilità di fronte a condizioni di processo variabili.

e.

recipienti di contenimento o di stoccaggio appositamente progettati come recipienti di sicurezza anticriticità e resistenti agli effetti corrosivi dell'acido nitrico;

Nota tecnica:

I recipienti di contenimento o di stoccaggio hanno normalmente le caratteristiche seguenti:

1.

pareti o strutture interne con un equivalente di boro (calcolato per tutti gli elementi costitutivi secondo quanto specificato nella nota allo 0C004) di almeno il 2 %;

2.

diametro non superiore a 175 mm per i recipienti cilindrici; o

3.

larghezza non superiore a 75 mm per recipienti piatti o anulari.

TLB3.4

Recipienti di contenimento o stoccaggio chimico

Recipienti di contenimento o stoccaggio appositamente progettati o preparati per l'utilizzazione in un impianto di ritrattamento del combustibile irraggiato. I recipienti di contenimento o stoccaggio devono essere resistenti all'effetto corrosivo dell'acido nitrico. Di solito tali recipienti sono fabbricati con materiali quali acciai inossidabili a basso tenore di carbonio, titanio, zirconio o altri materiali di elevata qualità; essi possono essere progettati per l'esercizio e la manutenzione a distanza e possono presentare le seguenti caratteristiche per il controllo della criticità nucleare:

1)

pareti o strutture interne con un equivalente di boro pari ad almeno 2 %, o

2)

diametro massimo di 175 mm (7 in) per i recipienti cilindrici, o

3)

larghezza massima di 75 mm (3 in) per recipienti piatti o anulari.

NOTA ESPLICATIVA Dalla fase di estrazione con solventi si ottengono tre principali correnti di processo in fase liquida. I recipienti di contenimento o stoccaggio vengono utilizzati per l'ulteriore trattamento di tutte e tre le correnti:

a)

la soluzione pura di nitrato di uranio viene concentrata per evaporazione e sottoposta al processo di denitrazione dove viene convertita in ossido di uranio, che viene a sua volta riutilizzato nel ciclo del combustibile nucleare;

b)

la soluzione altamente radioattiva dei prodotti di fissione viene di solito sottoposta a concentrazione per evaporazione e stoccata come concentrato in fase liquida. Il concentrato può successivamente essere sottoposto a evaporazione e trasformato in una forma adeguata allo stoccaggio o allo smaltimento;

c)

la soluzione pura di nitrato di plutonio viene sottoposta a concentrazione e stoccata in attesa delle fasi successive. In particolare, i recipienti di contenimento o di stoccaggio per le soluzioni di plutonio sono progettati per evitare problemi di criticità derivanti da cambiamenti nella concentrazione e nella forma di tale corrente di processo.

f.

sistemi di misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per l'integrazione e l'uso con sistemi di controllo automatico in impianti di ritrattamento di “uranio naturale” irraggiato, “uranio impoverito” o “materie fissili speciali”.

TLB3.5

Sistemi di misurazione dei neutroni per il controllo del processo

Sistemi di misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per l'integrazione e l'utilizzazione con sistemi di controllo automatico in impianti di ritrattamento degli elementi di combustibile irraggiato.

NOTA ESPLICATIVA Tali sistemi implicano la capacità di misurazione e discriminazione attive e passive dei neutroni per determinare la quantità e la composizione del materiale fissile. Il sistema completo è composto da un generatore di neutroni, uno strumento di rilevazione dei neutroni, amplificatori e l'elettronica per il trattamento del segnale. L'ambito della presente voce non comprende gli strumenti di rilevazione e misurazione dei neutroni progettati per la contabilità e la salvaguardia del materiale nucleare o altre applicazioni non collegate all'integrazione e all'utilizzazione con sistemi di controllo automatico in impianti di ritrattamento degli elementi di combustibile irraggiato.

0B007

Impianti per la conversione di plutonio e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate, come segue:

TLB7.2.1

Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di nitrato di plutonio in ossido

0B007.a

a.

Sistemi per la conversione di nitrato di plutonio in ossido;

 

NOTA ESPLICATIVA Le principali attività coinvolte in tale processo sono: stoccaggio e regolazione della carica di processo, precipitazione e separazione solido/liquido, calcinazione, manipolazione del prodotto, ventilazione, gestione delle scorie e controllo del processo. I sistemi di processo sono specificamente adattati in modo da evitare criticità ed effetti nocivi delle radiazioni e ridurre al minimo i rischi di tossicità. Nella maggior parte degli impianti di ritrattamento, questo processo comporta la conversione del nitrato di plutonio in biossido di plutonio. Altri processi possono coinvolgere la precipitazione di ossalato di plutonio o perossido di plutonio.

0B007.b

b.

sistemi per la produzione di plutonio metallo.

TLB7.2.2

Sistemi appositamente progettati o preparati per la produzione di plutonio metallico

NOTA ESPLICATIVA Questo processo comporta solitamente la fluorurazione del biossido di plutonio, di norma con l'impiego di fluoruro di idrogeno altamente corrosivo, per la produzione di fluoruro di plutonio, che viene successivamente ridotto con calcio metallico di elevata purezza per produrre plutonio metallico e scorie di fluoruro di calcio. Le principali attività coinvolte in tale processo sono: fluorurazione (ad esempio mediante apparecchiature costruite con o rivestite di metallo prezioso), riduzione a metallo (ad esempio mediante crogioli in ceramica), recupero delle scorie, manipolazione del prodotto, ventilazione, gestione dei rifiuti e controllo del processo. I sistemi di processo sono specificamente adattati in modo da evitare criticità ed effetti nocivi delle radiazioni e ridurre al minimo i rischi di tossicità. Altri processi comportano la fluorurazione di ossalato di plutonio o di perossido di plutonio seguita da una riduzione a metallo.

0C001

Uranio naturale' o ‘uranio impoverito’ o torio sotto forma di metallo, lega, composto chimico o concentrato, e qualsiasi altra materia contenente una o più delle sostanze summenzionate;

Nota:

0C001 non sottopone ad autorizzazione:

a.

quattro grammi o meno di “uranio naturale” o di “uranio impoverito” se contenuti in un componente sensibile di strumenti;

b.

“uranio impoverito” appositamente fabbricato per le seguenti applicazioni civili non nucleari:

1.

schermi;

2.

imballaggi;

3.

zavorre aventi una massa non superiore a 100 kg;

4.

contrappesi aventi una massa non superiore a 100 kg;

c.

leghe contenenti meno del 5 % di torio;

d.

prodotti ceramici contenenti torio fabbricati per usi non nucleari.

TLA.1.1

1.1.   “Materia grezza”

Per “materia grezza” s'intende l'uranio contenente la miscela di isotopi che esiste in natura; l'uranio impoverito in isotopo 235; il torio; qualsiasi materiale precedente sotto forma di metallo, lega, composto chimico o concentrato; qualsiasi altro materiale contenente uno o più dei materiali precedenti in una concentrazione definita di volta in volta dal consiglio dei governatori; e gli altri materiali determinati di volta in volta dal consiglio dei governatori.

0C002

“Materie fissili speciali”

Nota:

0C002 non sottopone ad autorizzazione quattro “grammi effettivi” o meno se sono contenuti in un componente sensibile di strumenti.

TLA.1.2

1.2.   “Materia fissile speciale”

i)

Per “materia fissile speciale” s'intende il plutonio-239; l'uranio-233; l'“uranio arricchito in isotopi 235 o 233”; tutti i materiali che contengono uno o più dei materiali precedenti; qualunque altro materiale fissile di volta in volta determinato dal consiglio dei governatori; tuttavia, il termine “materia fissile speciale” non include la materia grezza.

ii)

Per “uranio arricchito in isotopi 235 o 233” s'intende uranio contenente gli isotopi 235 o 233, o entrambi, in una proporzione tale che il rapporto dei tenori della somma di questi isotopi rispetto a quello dell'isotopo 238 è superiore al rapporto tra l'isotopo 235 e l'isotopo 238 esistente allo stato naturale.

Tuttavia, ai fini delle linee guida, sono esclusi gli articoli di cui alla seguente lettera a) e le esportazioni di materie grezze o di materie fissili speciali a destinazione di un determinato paese, durante un periodo di dodici mesi, in quantità inferiori ai limiti indicati alla seguente lettera b).

a)

Plutonio con tenore isotopico in plutonio-238 superiore all'80 %.

Materie fissili speciali, allorché utilizzate in quantità dell'ordine del grammo o inferiori come componenti interni di strumentazioni; e

Materie grezze riguardo alle quali il governo abbia accertato che saranno utilizzate soltanto per attività non nucleari, come la produzione di leghe o di ceramiche;

b)

Materie fissili speciali

50 grammi effettivi;

Uranio naturale

500 chilogrammi;

Uranio impoverito

1 000 chilogrammi; e

Torio

1 000 chilogrammi.

0C003

Deuterio, acqua pesante (ossido di deuterio) ed altri composti di deuterio e miscele e soluzioni contenenti deuterio nelle quali il rapporto isotopico deuterio/idrogeno superi 1:5 000 .

TLB2.1

2.1.   Deuterio e acqua pesante

Deuterio, acqua pesante (ossido di deuterio) e ogni altro composto del deuterio nel quale il rapporto deuterio/parti di idrogeno è superiore a 1:5 000 da utilizzare in un reattore nucleare come definito al punto 1.1 precedente, in quantità superiori a 200 kg di atomi di deuterio per ciascun paese destinatario in un periodo di 12 mesi.

0C004

Grafite avente un grado di purezza migliore di 5 parti per milione di ‘boro equivalente’ e densità superiore a 1,50 g/cm3, per utilizzo in un “reattore nucleare”, in quantità superiori a 1 kg.

N.B.:

CFR. ANCHE 1C107

Nota 1:

Ai fini del controllo delle esportazioni, le competenti autorità dello Stato membro in cui l'esportatore è stabilito determineranno se le esportazioni di grafite conforme alle suddette specifiche siano o meno per utilizzo in “reattori nucleari”.

Nota 2:

In 0C004 il ‘boro equivalente’ (BE) è definito come la somma di BEz per le impurità (ad esclusione del BEcarbonio in quanto il carbonio non è considerato un'impurità), compreso il boro, dove:

BEZ (ppm) = CF × concentrazione dell'elemento Z in ppm;

Formula

σB e σZ sono le sezioni d'urto di cattura dei neutroni termici (in barns) rispettivamente per il boro naturale e per l'elemento Z e AB e AZ sono i pesi atomici rispettivamente del boro naturale e dell'elemento Z.

TLB2.2

2.2.   Grafite di purezza nucleare

Grafite avente un grado di purezza migliore di 5 parti per milione di ‘boro equivalente’ e densità superiore a 1,50 g/cm, per utilizzazione in un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1.1 precedente, in quantità superiori a 1 kg.

NOTA ESPLICATIVA

Ai fini del controllo delle esportazioni, il governo stabilisce se le esportazioni di grafite conforme alle suddette specifiche siano o meno destinate all'uso nei reattori nucleari.

Il boro equivalente può essere determinato in modo sperimentale ovvero è calcolato come la somma di BEz per le impurità (ad esclusione del BEcarbonio in quanto il carbonio non è considerato un'impurità), compreso il boro, dove:

 

BEz (ppm) = CF × concentrazione dell'elemento Z (in ppm);

 

CF è il fattore di conversione: (σz × AB) diviso per (σB × Az);

 

σB e σZ sono le sezioni d'urto di cattura dei neutroni termici (in barns) rispettivamente per il boro naturale e per l'elemento Z e AB e AZ sono i pesi atomici rispettivamente del boro naturale e dell'elemento Z.

0C005

Composti o polveri appositamente preparati, resistenti alla corrosione dell'UF6 (ad esempio nichelio o leghe contenenti il 60 % o più in peso di nichelio, ossido di alluminio e polimeri di idrocarburi completamente fluorurati), per la costruzione di barriere di diffusione gassosa, aventi una purezza uguale o superiore al 99,9 % in peso e dimensione delle particelle inferiore a 10 μm misurata secondo la norma ASTM B330 ed un elevato grado di uniformità della dimensione delle particelle.

TLB5.3.1b

Barriere di diffusione gassosa e materiali barriera

b)

i composti e le polveri, appositamente preparati per la realizzazione di tali filtri.

Tali composti e polveri, appositamente preparati per la realizzazione di barriere di diffusione gassosa, comprendono il nichel o leghe contenenti una percentuale minima di nichel pari al 60 %, l'ossido di alluminio o polimeri di idrocarburi interamente fluorurati con un grado minimo di purezza pari almeno al 99,9 % in peso, una dimensione delle particelle inferiore a 10 μm e un elevato grado di uniformità nella dimensione delle particelle.

OD001

T* “Software” appositamente progettato o modificato per lo “sviluppo”, la “produzione” o l'“utilizzazione” di beni specificati nella presente categoria.

II*

IV*

TLB*

“Software” — Raccolta di uno o più “programmi” o “microprogrammi” fissati su qualsiasi supporto tangibile di espressione. L'“assistenza tecnica” può rivestire varie forme quali istruzione, trasferimento di specializzazioni, addestramento, organizzazione del lavoro e servizi di consulenza.

0E001

T* “Tecnologia” in conformità alla nota sulla tecnologia nucleare per lo “sviluppo”, la “produzione” o l'“utilizzazione” di beni specificati nella presente categoria.

II*

IV

TLB*

“Tecnologia” — Informazioni specifiche necessarie allo “sviluppo”, alla “produzione” o all'“utilizzazione” di articoli che figurano nell'elenco. Tale informazione può rivestire la forma sia di “dati tecnici” che di “assistenza tecnica”.

CATEGORIA 1 — MATERIALI SPECIALI E RELATIVE APPARECCHIATURE

1 A   Sistemi, apparecchiature e componenti

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

1A007

b.

detonatori esplosivi azionati elettricamente, come segue:

1.

a ponte esplodente (EB);

2.

a filo esplodente (EBW);

3.

trasmettitore d'impulso (slapper);

4.

a lamina esplodente (EFI).

1.

Il termine innesco o ignitore è usato a volte al posto della parola detonatore.

2.

Ai fini di 1A007.b., i detonatori in esame utilizzano tutti un piccolo conduttore elettrico (ponte, filo o lamina) che vaporizza in modo esplosivo quando viene attraversato da un impulso elettrico rapido ad alta intensità. Nei tipi non a slapper, il conduttore che esplode innesca una detonazione chimica in un materiale altamente esplosivo al contatto come il PETN (tetranitrato di pentaeritrite). Nei

3.

detonatori a slapper la vaporizzazione in modo esplosivo di un conduttore elettrico spinge una lamina mobile (flyer) o uno slapper attraverso un varco e l'impatto dello slapper su di un esplosivo innesca la detonazione chimica. Lo slapper in alcune realizzazioni è azionato dalla forza magnetica. Il termine detonatore a lamina esplodente può riferirsi sia ad un detonatore EB che di tipo a slapper.

6.A.1.

Detonatori e sistemi di accensione multipunto, come segue:

a.

detonatori esplosivi azionati elettricamente, come segue:

1.

a ponte esplodente (EB);

2.

a filo esplodente (EBW);

3.

trasmettitore d'impulso (slapper);

4.

a lamina esplodente (EFI);

1A007

Apparecchiature e dispositivi appositamente progettati per innescare cariche e dispositivi contenenti “materiali energetici” con mezzi elettrici, come segue:

N.B.:

CFR. ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO, 3A229 E 3A232.

a.

apparecchi di innesco per detonatori esplosivi progettati per azionare i detonatori esplosivi specificati in 1A007.b.;

6.A.2.

Apparecchi di innesco e generatori equivalenti di impulso ad elevata intensità di corrente, come segue:

a.

dispositivi di innesco per detonatori (sistemi di accensione, innesco), compresi dispositivi di innesco a carica elettronica, ad azionamento con esplosivi o ad azionamento ottico progettati per innescare i detonatori a controllo multiplo specificati dalla precedente voce 6.A.1.;

1A202

Strutture composite, diverse da quelle specificate in 1A002, di forma tubolare e aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

N.B.:

CFR. ANCHE 9A010 E 9A110.

a.

diametro interno compreso tra 75 mm e 400 mm; e

b.

costruite con uno qualsiasi dei “materiali fibrosi o filamentosi” specificati in 1C010.a. o 1C010.b. o 1C210.a. o con i materiali preimpregnati al carbonio specificati in 1C210.c.

2.A.3.

Strutture composite di forma tubolare aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

diametro interno compreso tra 75 mm e 400 mm; e

b.

costruite con uno qualsiasi dei “materiali fibrosi o filamentosi” specificati alla voce 2.C.7.a. o con i materiali preimpregnati al carbonio specificati alla voce 2.C.7.c.

1A225

Catalizzatori platinati appositamente progettati o preparati per favorire la reazione di scambio dell'isotopo idrogeno tra l'idrogeno e l'acqua per il recupero del trizio dall'acqua pesante o per la produzione di acqua pesante.

2.A.2.

Catalizzatori platinati appositamente progettati o preparati per favorire la reazione di scambio dell'isotopo idrogeno tra l'idrogeno e l'acqua per il recupero del trizio dall'acqua pesante o per la produzione di acqua pesante.

1A226

Filtri speciali che possono essere utilizzati per la separazione dell'acqua pesante dall'acqua comune e aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

a. costituiti da una rete a maglia fitta di bronzo fosforoso trattata chimicamente per migliorarne la bagnabilità e

b.

progettati per essere utilizzati in torri di distillazione sottovuoto.

4.A.1.

Filtri speciali che possono essere utilizzati per la separazione dell'acqua pesante dall'acqua comune e aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

costituiti da una rete a maglia fitta di bronzo fosforoso trattata chimicamente per migliorarne la bagnabilità e

b.

progettati per essere utilizzati in torri di distillazione sottovuoto.

1A227

Finestre ad alta densità schermate contro le radiazioni (vetri al piombo o altri materiali) aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro cornici appositamente progettate:

a.

una “zona fredda” di dimensioni superiori a 0,09 m2;

b.

una densità superiore a 3 g/cm3; e

c.

uno spessore uguale o superiore a 100 mm.

Nota tecnica:

Alla voce 1A227. con il termine “zona fredda” si intende la zona di visualizzazione esposta al più basso livello di radiazione nella progettazione.

1.A.1.

Finestre ad alta densità schermate contro le radiazioni (vetri al piombo o altri materiali) aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro cornici appositamente progettate:

a.

una “zona fredda” di dimensioni superiori a 0,09 m2;

b.

una densità superiore a 3 g/cm3; e

c.

uno spessore uguale o superiore a 100 mm.

Nota tecnica:

Alla voce 1.A.1.a. con il termine “zona fredda” si intende la zona di visualizzazione esposta al più basso livello di radiazione nella progettazione.

1 B   Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

1B201

Macchine per l'avvolgimento di filamenti, diverse da quelle specificate in 1B001 o 1B101, e apparecchiature connesse, come segue:

a.

macchine per l'avvolgimento di filamenti aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre coordinati e programmati secondo due o più assi;

2.

appositamente progettate per fabbricare strutture o prodotti laminati compositi utilizzando “materiali fibrosi o filamentosi”e

3.

in grado di avvolgere tubi cilindrici di diametro interno compreso tra 75 mm e 650 mm e lunghezze uguali o superiori a 300 mm;

b.

controlli di coordinamento e di programmazione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla voce 1B201.a.;

c.

c. mandrini di precisione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla voce 1B201.a.

3.B.4.

Macchine per l'avvolgimento di filamenti e relative apparecchiature, come segue:

a.

macchine per l'avvolgimento di filamenti aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre coordinati e programmati secondo due o più assi;

2.

appositamente progettate per fabbricare strutture o prodotti laminati compositi utilizzando “materiali fibrosi o filamentosi” e

3.

in grado di avvolgere tubi cilindrici di diametro interno compreso tra 75 mm e 650 mm e lunghezze uguali o superiori a 300 mm;

b.

controlli di coordinamento e di programmazione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla voce 3.B.4.a.;

c.

mandrini di precisione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate alla voce 3.B.4.a.

1B225

Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, con resa in uscita superiore a 250 g/h di fluoro.

3.B.1.

Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, con resa in uscita superiore a 250 g/h di fluoro.

1B226

Separatori elettromagnetici di isotopi, progettati od equipaggiati con sorgenti ioniche singole o multiple in grado di assicurare una corrente totale del fascio ionico uguale o superiore a 50 mA.

Nota:

In 1B226 sono compresi i separatori:

a.

in grado di arricchire gli isotopi stabili;

b.

aventi le sorgenti ioniche ed i collettori immersi entrambi nel campo magnetico e le configurazioni nelle quali entrambi risultino esterni al campo.

3.B.5.

Separatori elettromagnetici di isotopi, progettati od equipaggiati con sorgenti ioniche singole o multiple in grado di assicurare una corrente totale del fascio ionico uguale o superiore a 50 mA.

1.

La voce 3.B.5. include i separatori in grado di arricchire gli isotopi stabili e quelli per l'uranio.

N.B.:

Un separatore in grado di separare gli isotopi del piombo con una differenza di una unità di massa è intrinsecamente in grado di arricchire gli isotopi dell'uranio con una differenza di tre unità di massa.

2.

La voce 3.B.5. comprende separatori aventi le sorgenti ioniche ed i collettori immersi entrambi nel campo magnetico e quelle configurazioni nelle quali entrambi risultino esterni al campo.

Nota tecnica:

Una singola sorgente ionica da 50 mA non può produrre più di 3 g all'anno di uranio altamente arricchito separato a partire da materie con abbondanza naturale.

1B228

Colonne di distillazione criogenica dell'idrogeno aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

progettate per funzionare con temperature interne uguali o inferiori a 35 K (– -238 °C);

b.

progettate per funzionare con pressioni interne da 0,5 MPa a 5 MPa;

c.

costruite con:

1.

acciai inossidabili appartenenti alla serie 300 con basso tenore di zolfo e con indice di dimensioni della grana austenitica ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore; o

2.

materiali equivalenti che sono insieme criogenici e compatibili con H2 e

d.

aventi un diametro interno uguale o superiore a 30 cm e “lunghezza effettiva” uguale o superiore a 4 m.

Nota tecnica:

In 1B228 per ‘lunghezza effettiva’ si intende l'altezza effettiva del materiale di riempimento in una colonna a riempimento o l'altezza effettiva dei piatti contattori interni in una colonna di tipo a piatti.

4.B.2.

Colonne di distillazione criogenica dell'idrogeno aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

progettate per funzionare con temperature interne uguali o inferiori a 35 K (– 238 °C);

b.

progettate per funzionare con pressioni interne da 0,5 MPa a 5 MPa;

c.

costruite con:

1.

acciai inossidabili appartenenti alla serie 300 con basso tenore di zolfo e con indice di dimensioni della grana austenitica ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore; o

2.

materiali equivalenti che sono insieme criogenici e compatibili con H2 e

d.

aventi un diametro interno uguale o superiore a 30 cm e “lunghezza effettiva” uguale o superiore a 4 m.

Nota tecnica:

Per “lunghezza effettiva” si intende l'altezza effettiva del materiale di riempimento in una colonna a riempimento o l'altezza effettiva dei piatti contattori interni in una colonna di tipo a piatti.

1B229

Colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato e contattori interni, come segue:

N.B.:

Per le colonne appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante, cfr. 0B004.

a.

colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

in grado di funzionare a pressioni di 2 MPa o superiori;

2.

costruite con acciaio al carbonio avente un indice di dimensione della grana austenitica ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore e

3.

di diametro uguale o superiore a 1,8 m;

b.

‘contattori interni’ delle colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato specificate in 1B229.a.

Nota tecnica:

i contattori interni delle colonne sono piatti segmentati con diametro effettivo di assemblaggio uguale o superiore a 1,8 m; sono progettati per facilitare il contatto controcorrente e sono costruiti con acciaio inossidabile a grana fine con un contenuto di carbonio dello 0,03 % o inferiore. Possono essere costituiti da piatti a crivello, piatti a valvola, piatti a campana di gorgogliamento o piatti a turbogriglia.

4.B.1.

Colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato e contattori interni, come segue:

N.B.:

Per le colonne appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante, si veda il documento INFCIRC/254/Parte 1 modificato.

a.

colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

in grado di funzionare a pressioni di 2 MPa o superiori;

2.

costruite con acciaio al carbonio avente un indice di dimensione della grana austenitica ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore e

3.

di diametro uguale o superiore a 1,8 m;

b.

contattori interni delle colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato specificate alla voce 4.B.1.a.

Nota tecnica:

i contattori interni delle colonne sono piatti segmentati con diametro effettivo di assemblaggio uguale o superiore a 1,8 m; sono progettati per facilitare il contatto controcorrente e sono costruiti con acciaio inossidabile a grana fine con un contenuto di carbonio dello 0,03 % o inferiore. Possono essere costituiti da piatti a crivello, piatti a valvola, piatti a campana di gorgogliamento o piatti a turbogriglia.

1B230

Pompe in grado di far circolare soluzioni di catalizzatori di ammide di potassio concentrate o diluite in ammoniaca liquida (KNH2/NH3), aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

a tenuta d'aria (cioè sigillate ermeticamente);

b.

portata superiore a 8,5 m3/h e

c.

una delle caratteristiche seguenti:

1.

per soluzioni di ammide di potassio concentrate (1 % o superiore), pressione di funzionamento compresa tra 1,5 e 60 MPa o

2.

per soluzioni di ammide di potassio diluite (inferiori all'1 %), pressione di funzionamento compresa tra 20 e 60 MPa.

4.A.2.

Pompe in grado di far circolare soluzioni di catalizzatori di ammide di potassio concentrate o diluite in ammoniaca liquida (KNH2/NH3), aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

a tenuta d'aria (cioè sigillate ermeticamente);

b.

portata superiore a 8,5 m3/h e

c.

una delle caratteristiche seguenti:

1.

per soluzioni di ammide di potassio concentrate (1 % o superiore), pressione di funzionamento compresa tra 1,5 e 60 MPa o

2.

per soluzioni di ammide di potassio diluite (inferiori all'1 %), pressione di funzionamento compresa tra 20 e 60 MPa.

1B231

Attrezzature o impianti e relative apparecchiature per il trizio, come segue:

a.

attrezzature o impianti per la produzione, il recupero, l'estrazione, la concentrazione o il trattamento del trizio;

b.

apparecchiature per attrezzature o impianti per il trizio, come segue:

1.

unità di refrigerazione a idrogeno o ad elio in grado di raffreddare ad una temperatura inferiore o uguale a 23 K (–250 °C), con capacità di assorbimento del calore superiore a 150 W;

2.

sistemi di immagazzinamento o di purificazione dell'isotopo di idrogeno che impiegano idruri metallici come mezzo di immagazzinamento o di purificazione.

2.B.1.

Attrezzature o impianti e relative apparecchiature per il trizio, come segue:

a.

attrezzature o impianti per la produzione, il recupero, l'estrazione, la concentrazione o il trattamento del trizio;

b.

apparecchiature per attrezzature o impianti per il trizio, come segue:

1.

unità di refrigerazione a idrogeno o ad elio in grado di raffreddare ad una temperatura inferiore o uguale a 23 K (– 250 °C), con capacità di assorbimento del calore superiore a 150 W;

2.

sistemi di immagazzinamento o di purificazione dell'isotopo di idrogeno che impiegano idruri metallici come mezzo di immagazzinamento o di purificazione.

1B232

Turbine di espansione o gruppi turbina di espansione-compressore aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

progettati per funzionare a una temperatura all'uscita uguale o inferiore a 35 K (– 238 °C); e

b.

progettati con un flusso di idrogeno-gas uguale o superiore a 1 000 kg/h.

4.A.3.

Turbine di espansione o gruppi turbina di espansione-compressore aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

progettati per funzionare a una temperatura all'uscita uguale o inferiore a 35 K (– 238 °C); e

b.

progettati con un flusso di idrogeno-gas uguale o superiore a 1 000 kg/h.

1B233

Attrezzature o impianti e relativi sistemi e apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio, come segue:

a.

attrezzature o impianti per la separazione degli isotopi del litio;

b.

apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio basate sul processo di amalgamazione litio-mercurio, come segue:

1.

colonne di scambio liquido-liquido a riempimento appositamente progettate per gli amalgami di litio;

2.

pompe per amalgama di mercurio o litio;

3.

cellule di elettrolisi dell'amalgama di litio;

4.

evaporatori per soluzione concentrata di idrossido di litio;

c.

sistemi a scambio ionico, appositamente progettati per la separazione degli isotopi del litio, e loro componenti appositamente progettati;

d.

sistemi a scambio chimico (che utilizzano eteri corona, criptandi o eteri lariat), appositamente progettati per la separazione degli isotopi del litio, e loro componenti appositamente progettati.

2.B.2.

Attrezzature o impianti e relativi sistemi e apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio, come segue:

N.B.:

Alcune apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio e componenti per il processo di separazione al plasma (PSP) sono direttamente applicabili anche alla separazione degli isotopi dell'uranio e sono sottoposti ad autorizzazione conformemente al documento INFCIRC/254 Parte 1 modificato.

a.

attrezzature o impianti per la separazione degli isotopi del litio;

b.

apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio basate sul processo di amalgamazione litio-mercurio, come segue:

1.

colonne di scambio liquido-liquido a riempimento appositamente progettate per gli amalgami di litio;

2.

pompe per amalgama di mercurio o litio;

3.

cellule di elettrolisi dell'amalgama di litio;

4.

evaporatori per soluzione concentrata di idrossido di litio;

c.

sistemi a scambio ionico, appositamente progettati per la separazione degli isotopi del litio, e loro componenti appositamente progettati;

d.

sistemi a scambio chimico (che utilizzano eteri corona, criptandi o eteri lariat), appositamente progettati per la separazione degli isotopi del litio, e loro componenti appositamente progettati.

1B234

Serbatoi, camere e contenitori di contenimento per esplosivi ad alto potenziale e altri analoghi dispositivi di contenimento progettati per il collaudo di congegni esplosivi o congegni esplosivi ad alto potenziale e aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

N.B.:

CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.

a.

progettati per contenere un'esplosione equivalente o superiore a 2 kg di TNT; e

b.

aventi elementi o caratteristiche di progettazione che consentono il trasferimento successivo o in tempo reale di informazioni diagnostiche o di misurazione.

5.B.7.

Serbatoi, camere e contenitori di contenimento per esplosivi ad alto potenziale e altri analoghi dispositivi di contenimento progettati per il collaudo di congegni esplosivi o congegni esplosivi ad alto potenziale e aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

progettati per contenere un'esplosione equivalente o superiore a 2 kg di TNT; e

b.

aventi elementi o caratteristiche di progettazione che consentono il trasferimento successivo o in tempo reale di informazioni diagnostiche o di misurazione.

1C   Materiali

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

1C202

Leghe diverse da quelle specificate in 1C002.b.3. o b.4., come segue:

a.

Leghe di alluminio aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

carico di rottura uguale o superiore a 460 MPa a 293 K (20 °C); e

2.

in forma di tubi o altre forme cilindriche piene (compresi i forgiati) con diametro esterno superiore a 75 mm.

2.C.1.

Leghe di alluminio aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

carico di rottura uguale o superiore a 460 MPa a 293 K (20 °C);

b.

in forma di tubi o altre forme cilindriche piene (compresi i forgiati) con diametro esterno superiore a 75 mm.

Nota tecnica:

Alla voce 2.C.1. la frase “carico di rottura uguale o superiore a” riguarda anche le leghe di alluminio prima o dopo il trattamento termico.

1C202

b.

Leghe di titanio aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

carico di rottura uguale o superiore a 900 MPa a 293 K (20 °C); e

2.

in forma di tubi o altre forme cilindriche piene (compresi i forgiati) con diametro esterno superiore a 75 mm.

Nota tecnica:

l'espressione ‘aventi carico di rottura’ è riferita alle leghe prima o dopo il trattamento termico.

2.C.13.

Leghe di titanio aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

carico di rottura uguale o superiore a 900 MPa a 293 K (20 °C);

in forma di tubi o altre forme cilindriche piene (compresi i forgiati) con diametro esterno superiore a 75 mm.

Nota tecnica:

Alla voce 2.C.13. la frase “carico di rottura uguale o superiore a” riguarda anche le leghe di titanio prima o dopo il trattamento termico.

1C210

‘Materiali fibrosi o filamentosi’ o materiali preimpregnati diversi da quelli specificati in 1C010.a., b. o e., come segue:

a.

“materiali fibrosi o filamentosi” al carbonio o aramidici aventi una delle caratteristiche seguenti:

1.

“modulo specifico” uguale o superiore a 12,7 × 106 m o

2.

“carico di rottura specifico” uguale o superiore a 23,5 × 104 m;

Nota:

1C210.a non sottopone ad autorizzazione i “materiali fibrosi o filamentosi” aramidici contenenti lo 0,25 % o più in peso di un modificatore di superficie di fibre a base di estere;

2.C.7.a

“Materiali fibrosi o filamentosi” e materiali preimpregnati, come segue:

a.

“materiali fibrosi o filamentosi” al carbonio o aramidici aventi una delle caratteristiche seguenti:

1.

“modulo specifico” uguale o superiore a 12,7 × 106 m; o

2.

“carico di rottura specifico” uguale o superiore a 23,5 × 104 m;

Nota:

La voce 2.C.7.a. non sottopone ad autorizzazione “materiali fibrosi o filamentosi” aramidici contenenti lo 0,25 % o più in peso di un modificatore di superficie di fibre a base di estere.

b.

“materiali fibrosi o filamentosi” di vetro aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

“modulo specifico” uguale o superiore a 3,18 × 106 m e

2.

“carico di rottura specifico” uguale o superiore a 7,62 × 104 m;

2.C.7.b

“Materiali fibrosi o filamentosi” di vetro aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

“modulo specifico” uguale o superiore a 3,18 × 106 m; e

2.

“carico di rottura specifico” uguale o superiore a 7,62 × 104 m;

c.

“filati”, “fasci di fibre”, “cavi” o “nastri” continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 15 mm (materiali preimpregnati), costituiti dai “materiali fibrosi o filamentosi” di vetro o di carbonio specificati in 1C210.a. o b.

Nota tecnica:

La resina costituisce la matrice del composito.

Nota:

In 1C210 i ‘materiali fibrosi o filamentosi’ sono limitati a “monofilamenti”, “filati”, “fasci di fibre”, “cavi” o “nastri” continui.

2.C.7.c

c.

“filati”, “fasci di fibre”, “cavi” o “nastri” continui impregnati di resina termoindurente di larghezza uguale o inferiore a 15 mm (materiali preimpregnati), costituiti dai “materiali fibrosi o filamentosi” di vetro o di carbonio specificati alla voce 2.C.7.a. o alla voce 2.C.7.b.

Nota tecnica:

La resina costituisce la matrice del composito.

1.

Alla voce 2.C.7. per “modulo specifico” si intende il modulo Young in N/m2 diviso per il peso specifico espresso in N/m3, misurato alla temperatura di 296 ± 2 K (23 ± 2 °C) ed umidità relativa del 50 ± 5 %.

2.

Alla voce 2.C.7. per “carico di rottura specifico” si intende il carico di rottura espresso in N/m2 diviso per il peso specifico espresso in N/m3, misurato alla temperatura di 296 ± 2 K (23 ± 2 °C) ed umidità relativa del 50 ± 5 %.

1C216

Acciaio Maraging diverso da quello specificato in 1C116, avente ‘carico di rottura’ uguale o superiore a 1 950 MPa alla temperatura di 293 K (20 °C).

Nota:

1C216 non sottopone ad autorizzazione le forme nelle quali tutte le dimensioni lineari siano uguali o inferiori a 75 mm.

Nota tecnica:

l'espressione ‘aventi carico di rottura’ riguarda l'acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico.

2.C.11.

Acciaio Maraging con carico di rottura uguale o superiore a 1 950 MPa alla temperatura di 293 K (20 °C).

Nota:

La voce 2.C.11. non sottopone ad autorizzazione le forme nelle quali tutte le dimensioni lineari siano uguali o inferiori a 75 mm.

Nota tecnica:

Alla voce 2.C.11. la frase “con carico di rottura uguale o superiore a” riguarda anche l'acciaio Maraging prima o dopo il trattamento termico.

1C225

Boro arricchito in isotopo di boro-10 (10B) con abbondanza isotopica superiore a quella naturale, come segue: boro elementare, composti, miscele contenenti boro, relativi manufatti, scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

In 1C225 le miscele contenenti boro includono i materiali caricati di boro.

Nota tecnica:

L'abbondanza isotopica naturale del boro-10 è pari a circa il 18,5 % in peso (20 % di atomi).

2.C.4.

Boro arricchito in isotopo di boro-10 (10B) oltre al tenore isotopico naturale, come segue: boro elementare, composti, miscele contenenti boro, relativi manufatti, scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

Alla voce 2.C.4. le miscele contenenti boro includono i materiali caricati di boro.

Nota tecnica:

Il tenore isotopico naturale del boro-10 è pari a circa il 18,5 percento in peso (20 % di atomi).

1C226

Tungsteno, carburo di tungsteno e leghe di tungsteno contenenti in peso più del 90 % di tungsteno, diversi da quelli specificati da 1C117, aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi segmenti di cilindro) con diametro interno tra 100 mm e 300 mm; e

b.

massa superiore a 20 kg.

Nota:

1C226 non sottopone ad autorizzazione manufatti appositamente progettati per essere utilizzati come contrappesi o collimatori a raggi gamma.

2.C.14.

Tungsteno, carburo di tungsteno e leghe di tungsteno contenenti in peso più del 90 % di tungsteno, aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi segmenti di cilindro) con diametro interno tra 100 e 300 mm; e

b.

massa superiore a 20 kg.

Nota:

La voce 2.C.14. non sottopone ad autorizzazione manufatti appositamente progettati per essere utilizzati come contrappesi o collimatori a raggi gamma.

1C227

Calcio avente tutte le caratteristiche seguenti:

a.

contenente meno di 1 000 parti per milione in peso di impurità metalliche tranne il magnesio; e

b.

contenente meno di 10 parti per milione in peso di boro.

2.C.5.

Calcio avente tutte le caratteristiche seguenti:

a.

contenente meno di 1 000 parti per milione in peso di impurità metalliche tranne il magnesio; e

b.

contenente meno di 10 parti per milione in peso di boro.

1C228

Magnesio avente entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

contenente meno di 200 parti per milione in peso di impurità metalliche tranne il calcio; e

b.

contenente meno di 10 parti per milione in peso di boro.

2.C.10.

Magnesio avente entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

contenente meno di 200 parti per milione in peso di impurità metalliche tranne il calcio; e

b.

contenente meno di 10 parti per milione in peso di boro.

1C229

Bismuto avente entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

purezza uguale o superiore al 99,99 % in peso; e

b.

contenente meno di 10 parti per milione in peso di argento.

2.C.3.

Bismuto avente entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

purezza uguale o superiore al 99,99 % in peso; e

b.

contenuto di argento inferiore a 10 ppm (parti per milione) in peso.

1C230

Berillio metallo, leghe contenenti in peso più del 50 % di berillio, composti di berillio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi, diversi da quelli specificati nell'elenco dei materiali di armamento.

N.B.:

CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.

Nota:

1C230 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:

a.

finestre di metallo per apparecchiature a raggi X o per dispositivi di profilo stratigrafico dei pozzi;

b.

forme di ossido finite o semilavorate, appositamente progettate per parti di componenti elettronici o come substrati per circuiti elettronici;

c.

berillo (silicato di berillio e alluminio) sotto forma di smeraldi o acquamarine.

2.C.2.

Berillio metallico, leghe contenenti in peso più del 50 % di berillio, composti di berillio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

La voce 2.C.2. non sottopone ad autorizzazione:

a.

finestre di metallo per apparecchiature a raggi X o per dispositivi di profilo stratigrafico dei pozzi;

b.

forme di ossido finite o semilavorate, appositamente progettate per parti di componenti elettronici o come substrati per circuiti elettronici;

c.

berillo (silicato di berillio e alluminio) sotto forma di smeraldi o acquamarine.

1C231

Afnio metallo, leghe contenenti in peso più del 60 % di afnio, composti di afnio contenenti in peso più del 60 % di afnio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

2.C.8.

Afnio metallico, leghe contenenti in peso più del 60 % di afnio, composti di afnio contenenti in peso più del 60 % di afnio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

1C232

Elio-3 (3He), miscele contenenti elio-3 e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.

Nota:

1C232 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1 g di elio-3.

2.C.18.

Elio-3 (3He), miscele contenenti elio-3 e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.

Nota:

La voce 2.C.18. non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1 g di elio-3.

1C233

Litio arricchito in isotopo litio-6 (6Li) con abbondanza isotopica superiore a quella naturale e prodotti o dispositivi contenenti litio arricchito, come segue: litio elementare, leghe, composti, miscele contenenti litio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

1C233 non sottopone ad autorizzazione dosimetri termoluminescenti.

Nota tecnica:

L'abbondanza isotopica naturale del litio-6 è pari a circa il 6,5 % in peso (7,5 % di atomi).

2.C.9.

Litio arricchito in isotopo di litio-6 (6Li) con tenore isotopico superiore a quello naturale e prodotti o dispositivi contenenti litio arricchito, come segue: litio elementare, leghe, composti, miscele contenenti litio, relativi manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

La voce 2.C.9. non sottopone ad autorizzazione dosimetri termoluminescenti.

Nota tecnica:

Il tenore isotopico naturale del litio-6 è pari a circa il 6,5 percento in peso (7,5 percento di atomi).

1C234

Zirconio con un contenuto di afnio inferiore a 1/500 in peso come segue: metallo, leghe contenenti più del 50 % di zirconio in peso, composti, loro manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi, diversi da quelli specificati in 0A001.f.

Nota:

1C234 non sottopone ad autorizzazione zirconio in lamine aventi spessore uguale o inferiore a 0,10 mm.

2.C.15.

Zirconio con un contenuto di afnio inferiore a 1/500 in peso come segue: metallo, leghe contenenti più del 50 % di zirconio in peso, composti, loro manufatti e scarti o avanzi di uno dei suddetti elementi.

Nota:

La voce 2.C.15. non sottopone ad autorizzazione zirconio in lamine aventi spessore uguale o inferiore a 0,10 mm.

1C235

Trizio, composti e miscele contenenti trizio nei quali il rapporto in atomi trizio/idrogeno è superiore a 1/1 000 , e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.

Nota:

1C235 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1,48 × 103 GBq (40 Ci) di trizio.

2.C.17.

Trizio, composti e miscele contenenti trizio nei quali il rapporto in atomi trizio/idrogeno è superiore a 1/1 000 , e prodotti o dispositivi contenenti uno dei suddetti elementi.

Nota:

La voce 2.C.17. non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 1,48 × 103 GBq di trizio.

1C236

‘Radionuclidi’ appropriati per creare fonti di neutroni in base a una reazione alfa-n, diversi da quelli specificati in 0C001 e 1C012.a., nelle seguenti forme:

a.

elementare;

b.

composti aventi attività totale uguale o superiore a 37 GBq/kg (1 Ci/kg);

c.

miscele aventi attività totale uguale o superiore a 37 GBq/kg (1 Ci/kg);

d.

prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.

Nota:

1C236 non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 3,7 GBq (100 millicurie) di attività.

Nota tecnica:

In 1C236 si intende per ‘radionuclidi’ :

attinio-225 (Ac-225),

attinio-227 (Ac-227),

californio-253 (Cf-253),

curio-240 (Cm-240),

curio-241 (Cm-241),

curio-242 (Cm-242),

curio-243 (Cm-243),

curio-244 (Cm-244),

einsteinio-253 (Es-253),

einsteinio-254 (Es-254),

gadolinio-148 (Gd-148),

plutonio-236 (Pu-236),

plutonio-238 (Pu-238),

polonio-208 (Po-208),

polonio-209 (Po-209),

polonio-210 (Po-210),

radio-223 (Ra-223),

torio-227 (Th-227),

torio-228 (Th-228),

uranio-230 (U-230),

uranio-232 (U-232).

2.C.19.

Radionuclidi appropriati per creare fonti di neutroni in base a una reazione alfa-n:

 

attinio-225

 

curio-244

 

polonio-209

 

attinio-227

 

einsteinio-253

 

polonio-210

 

californio-253

 

einsteinio-254

 

radio-223

 

curio-240

 

gadolinio-148

 

torio-227

 

curio-241

 

plutonio-236

 

torio-228

 

curio-242

 

plutonio-238

 

uranio-230

 

curio-243

 

polonio-208

 

uranio-232

Nelle seguenti forme:

a.

elementare;

b.

composti aventi attività totale uguale o superiore a 37 GBq/kg;

c.

miscele aventi attività totale uguale o superiore a 37 GBq/kg;

d.

prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.

Nota:

La voce 2.C.19. non sottopone ad autorizzazione prodotti o dispositivi contenenti meno di 3,7 GBq di attività.

1C237

Radio-226 (226Ra), leghe di radio-226, composti di radio-226, miscele contenenti radio-226, relativi manufatti e prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.

Nota:

1C237 non sottopone ad autorizzazione i prodotti seguenti:

a.

applicazioni medicali;

b.

prodotti o dispositivi contenenti meno di 0,37 GBq (10 millicurie) di radio-226.

2.C.12.

Radio-226 (226Ra), leghe di radio-226, composti di radio-226, miscele contenenti radio-226, relativi manufatti e prodotti o dispositivi contenenti uno degli elementi summenzionati.

Nota:

La voce 2.C.12. non sottopone ad autorizzazione:

a.

applicazioni medicali;

b.

prodotti o dispositivi contenenti meno di 0,37 GBq di radio-226.

1C238

Trifluoruro di cloro (ClF3).

2.C.6.

Trifluoruro di cloro (ClF3).

1C239

Esplosivi ad alto potenziale, diversi da quelli specificati nell'elenco dei materiali di armamento, o sostanze o miscele contenenti più del 2 % in peso di qualsiasi esplosivo con densità dei cristalli superiore a 1,8 g/cm3 ed aventi una velocità di detonazione superiore a 8 000 m/s.

6.C.1.o

qualsiasi esplosivo con densità dei cristalli superiore a 1,8 g/cm3 ed avente una velocità di detonazione superiore a 8 000 m/s.

1C240

Polvere di nichelio e nichelio metallo poroso, diversi da quelli specificati in 0C005, come segue:

a.

polvere di nichelio avente tutte le caratteristiche seguenti:

1.

un contenuto di nichel puro uguale o superiore al 99,0 % in peso; e

2.

dimensione media delle particelle inferiore a 10 μm misurata secondo la norma ASTM B330;

b.

nichelio metallo poroso prodotto con materiali specificati in 1C240.a.

Nota:

1C240 non sottopone ad autorizzazione:

a.

polveri di nichelio filamentoso;

b.

fogli singoli di nichelio poroso con area uguale o inferiore a 1 000 cm2 per foglio.

Nota tecnica:

1C240.b. fa riferimento al metallo poroso fabbricato tramite compattazione e sinterizzazione dei materiali in 1C240.a. per formare un materiale metallico con pori di piccole dimensioni comunicanti in tutta la struttura.

2.C.16.

Polvere di nichel e nichel metallico poroso, come segue:

N.B.:

Per le polveri di nichel appositamente preparate per la realizzazione di barriere di diffusione gassosa si veda INFCIRC/254/Part 1 modificato.

a.

polvere di nichel avente tutte le caratteristiche seguenti:

1.

un contenuto di nichel puro uguale o superiore al 99,0 % in peso; e

2.

dimensione media delle particelle inferiore a 10 μm misurata secondo la norma ASTM B330;

b.

nichel metallico poroso prodotto con materiali specificati alla voce 2.C.16.a.

Nota:

La voce 2.C.16. non sottopone ad autorizzazione:

a.

polveri di nichel filamentoso;

b.

fogli singoli di nichel metallico poroso con area uguale o inferiore a 1 000  cm2 per foglio.

Nota tecnica:

La voce 2.C.16.b. fa riferimento al metallo poroso fabbricato tramite compattazione e sinterizzazione del materiale di cui alla voce 2.C.16.a. per formare un materiale metallico con pori di piccole dimensioni comunicanti in tutta la struttura.

1C241

Renio e leghe contenenti il 90 % o più in peso di renio, e leghe di renio e tungsteno contenenti il 90 % in peso o più di qualsiasi combinazione di renio e tungsteno, diverse da quelle specificate in 1C226, aventi tutte le seguenti caratteristiche:

a.

in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi segmenti di cilindro) con diametro interno tra 100 e 300 mm; e

b.

massa superiore a 20 kg.

2.C.20.

Renio e leghe contenenti il 90 % o più in peso di renio, e leghe di renio e tungsteno contenenti il 90 % in peso o più di qualsiasi combinazione di renio e tungsteno, aventi tutte le seguenti caratteristiche:

a.

in forme aventi una simmetria cilindrica della parte cava (compresi segmenti di cilindro) con diametro interno tra 100 e 300 mm; e

b.

massa superiore a 20 kg.

1D   Software

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

1D001

“Software” appositamente progettato o modificato per lo “sviluppo”, la “produzione” o l'“utilizzazione” delle apparecchiature specificate in 1B001 fino a 1B003.

1.D.2.

“Software” — Raccolta di uno o più “programmi” o “microprogrammi” fissati su qualsiasi supporto tangibile di espressione.

1D201

“Software” appositamente progettato per l'“utilizzazione” dei beni specificati in 1B201.

1.D.3.

“Software” — Raccolta di uno o più “programmi” o “microprogrammi” fissati su qualsiasi supporto tangibile di espressione.

1E   Tecnologia

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

1E201

“Tecnologia” in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l'“utilizzazione” di beni specificati in 1A002, 1A007, 1A202, 1A225 fino a 1A227, 1B201, 1B225 fino a 1B234, 1C002.b.3. o b.4., 1C010.b., 1C202, 1C210, 1C216, 1C225 fino a 1C241 o 1D201.

1.E.1.

“Tecnologia” — Informazioni specifiche necessarie allo “sviluppo”, alla “produzione” o all'“utilizzazione” di articoli che figurano nell'elenco. Tale informazione può rivestire la forma sia di “dati tecnici” che di “assistenza tecnica”.

1E202

“Tecnologia” in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo “sviluppo” o la “produzione” di beni specificati in 1A007, 1A202 o 1A225 fino a 1A227.

1.E.1.

“Tecnologia” — Informazioni specifiche necessarie allo “sviluppo”, alla “produzione” o all'“utilizzazione” di articoli che figurano nell'elenco. Tale informazione può rivestire la forma sia di “dati tecnici” che di “assistenza tecnica”.

1E203

“Tecnologia” in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo “sviluppo” o la “produzione” di beni specificati in 1A007, 1A202 o 1A225 fino a 1A227.

1.E.1.

“Tecnologia” — Informazioni specifiche necessarie allo “sviluppo”, alla “produzione” o all'“utilizzazione” di articoli che figurano nell'elenco. Tale informazione può rivestire la forma sia di “dati tecnici” che di “assistenza tecnica”.

CATEGORIA 2 — TRATTAMENTO E LAVORAZIONE DEI MATERIALI

2 A   Sistemi, apparecchiature e componenti

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

2A225

Crogioli costruiti con materiali resistenti ai metalli attinidi liquidi, come segue:

a.

crogioli aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 150 cm3 e 8 000 cm3; e

2.

costruiti o rivestiti con uno dei materiali seguenti, o combinazione dei materiali seguenti, aventi un tasso di impurità complessivo pari o inferiore al 2 % in peso:

a.

fluoruro di calcio (CaF2);

b.

zirconato di calcio (CaZrO3);

c.

solfuro di cerio (Ce2S3);

d.

ossido di erbio (Er2O3);

e.

ossido di afnio (HfO2);

f.

ossido di magnesio (MgO);

g.

lega nitruro di niobio-titanio-tungsteno (circa 50 % Nb, 30 % Ti, 20 % W);

h.

ossido di ittrio (Y2O3); o

i.

ossido di zirconio (ZrO2);

b.

crogioli aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 50 cm3 e 2 000 cm3; e

2.

costruiti o rivestiti con tantalio, avente una purezza del 99,9 % o superiore in peso;

c.

crogioli aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 50 cm3 e 2 000 cm3;

2.

costruiti o rivestiti con tantalio, avente una purezza del 98 % o superiore in peso; e

3.

ricoperti con carburo di tantalio, nitruro di tantalio o boruro di tantalio, o una loro combinazione.

2.A.1

Crogioli costruiti con materiali resistenti ai metalli attinidi liquidi, come segue:

a.

crogioli aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 150 cm3 (150 ml) e 8 000 cm3 (2 litri); e

2.

costruiti o rivestiti con uno dei materiali seguenti, o combinazione dei materiali seguenti, aventi un tasso di impurità complessivo pari o inferiore al 2 % in peso:

a.

fluoruro di calcio (CaF2);

b.

zirconato di calcio (CaZrO3);

c.

solfuro di cerio (Ce2S3);

d.

ossido di erbio (Er2O3);

e.

ossido di afnio (HfO2);

f.

ossido di magnesio (MgO);

g.

lega nitruro di niobio-titanio-tungsteno (circa 50 % Nb, 30 % Ti, 20 % W);

h.

ossido di ittrio (Y2O3); o

i.

ossido di zirconio (ZrO2);

b.

crogioli aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 50 cm3 (50 ml) e 2 000 cm3 (2 litri); e

2.

costruiti o rivestiti con tantalio, avente una purezza del 99,9 % o superiore in peso;

c.

crogioli aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

volume compreso tra 50 cm3 (50 ml) e 2 000  cm3 (2 litri);

2.

costruiti o rivestiti con tantalio, avente una purezza del 98 % o superiore in peso; e

3.

ricoperti con carburo di tantalio, nitruro di tantalio o boruro di tantalio, o una loro combinazione.

2A226

Valvole aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

una dimensione nominale uguale o superiore a 5 mm;

b.

tenuta a soffietti; e

c.

interamente costruite o rivestite con alluminio, leghe di alluminio, nichel o leghe di nichel contenenti oltre il 60 % in peso di nichel.

Nota tecnica:

Per le valvole con diametri di entrata e di uscita differenti, il parametro della dimensione nominale di cui alla voce 3.A.3.a. si riferisce al diametro più piccolo.

3.A.3.

Valvole aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

una dimensione nominale uguale o superiore a 5 mm;

b.

tenuta a soffietti; e

c.

interamente costruite o rivestite con alluminio, leghe di alluminio, nichel o leghe di nichel contenenti oltre il 60 % in peso di nichel.

Nota tecnica:

Per le valvole con diametri di entrata e di uscita differenti, il parametro della dimensione nominale di cui alla voce 3.A.3.a. si riferisce al diametro più piccolo.

2 B   Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione

Sistemi, apparecchiature e componenti corrispondenti identificati nel regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso

Elenco di controllo del gruppo dei fornitori nucleari (GFN) quale figurante in INFCIRC/254/Rev.9/Parte 2

2B001

Macchine utensili per l'asportazione (o il taglio) di metalli, ceramiche o materiali “compositi” e qualsiasi loro combinazione, che, conformemente alle specifiche tecniche del fabbricante, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il “controllo numerico”, come segue:

N.B.:

CFR. ANCHE 2B201.

Nota 1:

2B001 non sottopone ad autorizzazione macchine utensili a fini speciali limitate alla produzione di ingranaggi. Per queste macchine cfr. 2B003.

Nota 2:

2B001 d non sottopone ad autorizzazione macchine utensili a fini speciali limitate alla produzione di uno dei seguenti:

a.

alberi a gomito o alberi a camme;

b.

utensili o utensili da taglio;

c.

estrusori a vite;

d.

parti di gioielli con incisioni o sfaccettature; o

e.

protesi dentarie.

Nota 3:

Una macchina utensile dotata di almeno due delle tre funzionalità di tornitura, fresatura o rettifica (ad esempio una macchina di tornitura con funzioni di fresatura) deve essere valutata a fronte di ogni voce applicabile definita in 2B001.a., 2B001.b. o 2B001.c.

N.B.:

Per le macchine per la rifinitura ottica, cfr. 2B002.

1.B.2.

Macchine utensili, come segue, e qualsiasi loro combinazione, per l'asportazione o il taglio di metalli, ceramiche o materiali compositi che, conformemente alle specifiche tecniche del fabbricante, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il “controllo di contornatura” simultaneo su due o più assi:

N.B.:

Per unità di “controllo numerico” controllate dal rispettivo “software” associato, cfr. voce 1.D.3.

a.

macchine utensili di tornitura aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari; e

2.

due o più assi che possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura”;

Nota:

2B001.a. non sottopone ad autorizzazione le macchine di tornitura appositamente progettate per la produzione di lenti a contatto aventi quanto segue:

a.

controllore macchina limitato all'uso di software oftalmico per l'inserimento dei dati per la programmazione delle parti; e

b.

senza mandrinatura a vuoto.

b.

macchine utensili di fresatura aventi uno degli elementi seguenti:

1.

aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari; e

b.

tre assi lineari più un asse di rotazione che possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura”;

2.

cinque o più assi che possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura” aventi una delle caratteristiche seguenti;

N.B.:

Le ‘macchine utensili a meccanismo parallelo’ sono specificate in 2B001.b.2.d.

a.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso inferiore a 1 m;

b.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,4 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso uguale o superiore a 1 m e inferiore a 4 m;

c.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 6,0 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso uguale o superiore a 4 m; o

d.

essere una ‘macchina utensile a meccanismo parallelo’ ;

Nota tecnica:

Una ‘macchina utensile a meccanismo parallelo’ è una macchina utensile avente varie barre collegate a una piattaforma e degli attuatori; ciascun attuatore opera la barra corrispondente in maniera simultanea e indipendente.

3.

una “ripetibilità di posizionamento unidirezionale” per alesatrici a coordinate uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari; o

4.

fresatrici ad un solo tagliente aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

fuori rotondità ed “eccentricità” del mandrino inferiore a (migliore di) 0,0004 mm lettura totale del misuratore; e

b.

deviazione angolare del movimento del carrello (oscillazione, rollio e beccheggio) inferiore a (migliore di) 2 secondi di arco, lettura totale del misuratore su 300 mm di corsa;

c.

macchine utensili di rettifica aventi una delle caratteristiche seguenti:

1.

aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari; e

b.

tre o più assi che possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura”; o

2.

cinque o più assi che possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura” aventi una delle caratteristiche seguenti;

a.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,1 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso inferiore a 1 m;

b.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 1,4 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso uguale o superiore a 1 m e inferiore a 4 m; o

c.

“ripetibilità di posizionamento unidirezionale” uguale o inferiore a (migliore di) 6,0 μm su uno o più degli assi lineari con una lunghezza del percorso uguale o superiore a 4 m;

Nota:

2B001.c. non sottopone ad autorizzazione le macchine di rettifica seguenti:

a.

macchine di rettifica esterna, interna, ed esterna-interna di cilindri, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

limitate alla rettifica di cilindri; e

2.

limitate ad una capacità massima del pezzo da lavorare di 150 mm di diametro esterno o di lunghezza;

b.

macchine appositamente progettate come rettificatrici a coordinate, che non hanno un asse z o un asse w, aventi “ripetibilità di posizionamento unidirezionale” inferiore a (migliore di) 1,1μm;

c.

rettificatrici per piani.

d.

macchine a scarica elettrica diverse dal tipo a filo aventi possibilità di coordinazione simultanea per “controllo di contornatura” su due o più assi di rotazione;

e.

macchine utensili per asportazione di metalli, ceramiche o materiali “compositi” aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

asportano materiale per mezzo di uno dei seguenti procedimenti:

a.

getti di acqua o di altri liquidi, compresi quelli utilizzanti additivi abrasivi;

b.

fascio elettronico; o

c.

fascio “laser”; e

2.

almeno due assi di rotazione aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.

possono essere coordinati simultaneamente per il “controllo di contornatura”; e

b.

hanno una “precisione” di posizionamento inferiore a (migliore di) 0,003 °;

f.

macchine foratrici per fori profondi e tornitrici modificate per la foratura profonda in grado di eseguire fori di lunghezza superiore a 5 m.

 

a.

macchine utensili di tornitura, aventi “accuratezza di posizionamento” con tutte le compensazioni disponibili migliore (minore) di 6 μm secondo la norma ISO 230/2 (1988) su uno qualsiasi degli assi lineari (posizionamento globale) per macchine in grado di lavorare diametri superiori a 35 mm;

Nota:

La voce 1.B.2.a. non sottopone ad autorizzazione macchine per la lavorazione di barre (Swissturn), limitatamente alla lavorazione di barre aventi diametro massimo uguale o inferiore a 42 mm e senza la possibilità di montare mandrini. Le macchine possono avere capacità di foratura e/o fresatura per la lavorazione di parti aventi diametro inferiore a 42 mm.

2B006

Sistemi, apparecchiature e “assiemi elettronici” di controllo dimensionale o di misura, come segue:

1.B.3.

 

2B006.b.

strumenti di misura dello spostamento lineare e angolare come segue:

1.B.3.

1.B.3.

Macchine, strumenti o sistemi di controllo dimensionale, come segue:

2B006.b.

1.

strumenti di misura dello ‘spostamento lineare’ aventi una delle caratteristiche seguenti:

Nota:

Gli interferometri a laser per la misurazione del dislocamento sono sottoposti ad autorizzazione solamente in 2B006.b.1.c.

Nota tecnica:

Ai fini di 2B006.b.1. si intende per ‘spostamento lineare’ la variazione di distanza tra la sonda di misura e l'oggetto misurato.

a.

sistemi di misura del tipo non a contatto con “risoluzione” uguale o inferiore a (migliore di) 0,2 μm nella gamma di misura fino a 0,2 mm;

b.

sistemi di trasformatori differenziali (LVDT) aventi tutte le seguenti caratteristiche:

1.

aventi una delle caratteristiche seguenti:

a.

linearità uguale o inferiore a (migliore di) 0,1 % misurata da 0 alla ‘gamma completa di funzionamento’ , per LVDT con ‘gamma completa di funzionamento’ fino ad un massimo di ± 5 mm; o

b.

“linearità” uguale o inferiore a (migliore di) 0,1 % misurata da 0 a 5 mm, per LVDT con ‘gamma completa di funzionamento’ superiore a ± 5 mm; e

2.

deriva uguale o inferiore a (migliore di) 0,1 % al giorno alla temperatura normale dell'ambiente di collaudo di ± 1 K;

Nota tecnica:

Ai fini di 2B006.b.1.b., per ‘gamma completa di funzionamento’ si intende la metà del totale possibile spostamento lineare del trasformatore differenziale. Ad esempio, i trasformatori differenziali con una gamma completa di funzionamento fino a ±5 mm possono misurare un totale possibile spostamento lineare di 10 mm.

c.

sistemi di misura aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

contenenti un “laser”; e

2.

in grado di mantenere per almeno 12 ore, a una temperatura di 20 ± 1 °C, tutte le caratteristiche seguenti:

a.

risoluzione a fondo scala di 0,1μm o inferiore (migliore); e

b.

la capacità di raggiungere un'“incertezza di misura”, tenuto conto dell'indice di rifrazione dell'aria, uguale o inferiore a (migliore di) (0,2 + L/2 000 ) μm (L rappresenta la lunghezza misurata espressa in millimetri) in qualsiasi punto della gamma di misurazione; o

1.B.3.b.

b.

strumenti di misura dello spostamento lineare come segue:

1.

sistemi di misura del tipo non a contatto con “risoluzione” uguale o migliore (minore) di 0,2 μm nella gamma di misura fino a 0,2 mm;

2.

sistemi di trasformatori differenziali variabili lineari (LVDT) aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

1.

“linearità” uguale o minore (migliore) di 0,1 % misurata da 0 alla gamma completa di funzionamento, per LVDT con gamma completa di funzionamento fino ad un massimo di 5 mm; o

2.

“linearità” uguale o inferiore a (migliore di) 0,1 % misurata da 0 a 5 mm, per LVDT con ‘gamma completa di funzionamento’ superiore a ± 5 mm; e

b.

deriva uguale o migliore (minore) di 0,1 % al giorno alla temperatura normale dell'ambiente di collaudo di ± 1 K;

3.

sistemi di misura aventi entrambe le caratteristiche seguenti:

a.

contenenti un “laser”; e

b.

in grado di mantenere per almeno 12 ore, entro una gamma di temperature di ± 1 K intorno a una temperatura standard e a una pressione standard:

1.

“risoluzione” a fondo scala di 0,1 μm o migliore; e

2.

con un'“incertezza di misura” uguale o migliore (minore) di (0,2 + L/2 000 ) μm (L rappresenta la lunghezza misurata espressa in millimetri);

Nota:

La voce 1.B.3.b.3. non sottopone ad autorizzazione i sistemi interferometrici di misura senza retroazione a circuito chiuso od aperto, contenenti un laser per misurare gli errori di movimento del carrello delle macchine utensili, delle macchine di controllo dimensionale o di apparecchiature similari.

Nota tecnica:

Alla voce 1.B.3.b. per ‘spostamento lineare’ si intende la variazione di distanza tra la sonda di misura e l'oggetto misurato.

2B006.b.

2.

strumenti di misura dello spostamento angolare aventi “precisione” di posizione angolare uguale o inferiore a (migliore di) 0,00025°;

Nota:

2B006.b.2. non sottopone ad autorizzazione gli strumenti ottici quali gli autocollimatori che utilizzano la luce collimata (ad esempio la luce laser) per rivelare lo spostamento angolare di uno specchio.

1.B.3.c

c.

strumenti di misura dello spostamento angolare aventi “deviazione di posizione angolare” uguale o migliore di (inferiore a) 0,00025°;

Nota:

La voce 1.B.3.c. non sottopone ad autorizzazione gli strumenti ottici quali gli autocollimatori che utilizzano la luce collimata (ad esempio la luce laser) per rivelare lo spostamento angolare di uno specchio.

2B116

Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiatura e componenti, come segue:

a.

sistemi di collaudo a vibrazione che impiegano tecniche a retroazione o a circuito chiuso e incorporano un controllore numerico, in grado di far vibrare un sistema con un'accelerazione uguale o superiore a 10 g in valore efficace tra 20 Hz e 2 kHz ed in grado di imprimere forze uguali o superiori a 50 kN, misurate a ‘tavola vuota’ ;

b.

controllori numerici, combinati con software di collaudo a vibrazione appositamente progettato, con ‘larghezza di banda di controllo in tempo reale’ superiore a 5 kHz e progettato per essere utilizzato con i sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a.;

Nota tecnica:

In 2B116.b. per ‘larghezza di banda di controllo in tempo reale’ si intende la velocità massima alla quale il controllore può eseguire cicli completi di campionamento, elaborazione di dati e trasmissione di segnali di controllo.

c.

dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazione), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere una forza uguale o superiore a 50 kN, misurata a ‘tavola vuota’ , ed utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a.;

d.

strutture di supporto del pezzo da collaudare e unità elettroniche progettate per combinare più unità di vibrazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a 50 kN, misurata a ‘tavola vuota’ , e utilizzabili nei sistemi di collaudo a vibrazione specificati in 2B116.a.

Nota tecnica:

In 2B116 per ‘tavola vuota’ si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio.

1.B.6.

Sistemi di collaudo a vibrazioni, apparecchiatura e componenti, come segue:

a.

sistemi di collaudo a vibrazioni elettrodinamiche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.

che impiegano tecniche a retroazione o a circuito chiuso e incorporano un'unità di controllo

2.

numerico;

3.

in grado di vibrare ad un'accelerazione uguale o superiore a 10 g in valore efficace tra 20 e 2 000 Hz; e

4.

in grado di imprimere forze uguali o superiori a 50 kN, misurate a “tavola vuota”;

b.

unità di controllo numerico, combinate con “software” di collaudo a vibrazione appositamente progettato, con larghezza di banda in tempo reale superiore a 5 kHz e progettate per un sistema specificato alla voce 1.B.6.a.;

c.

dispositivi di spinta per vibrazione (unità di vibrazione), con o senza amplificatori associati, in grado di imprimere

d.

una forza uguale o superiore a 50 kN, misurata a “tavola vuota”, utilizzabili per i sistemi specificati alla voce 1.B.6.a.;

e.

strutture di supporto del pezzo da collaudare ed unità elettroniche progettate per combinare più unità di vibrazione in un sistema completo in grado di fornire una forza effettiva combinata uguale o superiore a 50 kN, misurata a “tavola vuota”, utilizzabili per i sistemi specificati alla voce 1.B.6.a.

Nota tecnica:

Alla voce 1.B.6. per ‘tavola vuota’ si intende una tavola o superficie piatta priva di accessori o di attrezzi di fissaggio.

2B201

Macchine utensili, come segue, e qualsiasi loro combinazione, per l'asportazione o il taglio di metalli, ceramiche o materiali compositi che, conformemente alle specifiche tecniche del fabbricante, possono essere equipaggiate con dispositivi elettronici per il “controllo di contornatura” simultaneo su due o più assi:

Note tecniche:

Per ciascun modello di macchina utensile possono essere impiegati, in alternativa alle prove con le singole macchine, i livelli di ‘precisione di posizionamento’ dichiarati, ottenuti (in base alle procedure di seguito descritte) da misurazioni effettuate secondo la norma ISO 230/2 (1998)