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Document 32013D0641

2013/641/UE: Decisione della Commissione, del 7 novembre 2013 , che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE di qualità ecologica ai vasi sanitari a scarico d’acqua e agli orinatoi [notificata con il numero C(2013) 7317] Testo rilevante ai fini del SEE

OJ L 299, 9.11.2013, p. 38–49 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2013/641/oj

9.11.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 299/38


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 7 novembre 2013

che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE di qualità ecologica ai vasi sanitari a scarico d’acqua e agli orinatoi

[notificata con il numero C(2013) 7317]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2013/641/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2,

previa consultazione del comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010, il marchio di qualità ecologica Ecolabel UE può essere assegnato a prodotti che hanno un impatto ridotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita.

(2)

Il regolamento (CE) n. 66/2010 prevede che i criteri specifici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE siano stabiliti per gruppi di prodotti.

(3)

Poiché il consumo d’acqua contribuisce in modo rilevante all’impatto ambientale complessivo degli edifici residenziali e non residenziali, è opportuno stabilire criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE al gruppo di prodotti «vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi». Tali criteri dovrebbero promuovere in particolare prodotti ad alta efficienza idrica che contribuiscono a ridurre il consumo d’acqua assicurando altri benefici associati quali la riduzione del consumo di energia.

(4)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 16 del regolamento (CE) n. 66/2010,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Il gruppo di prodotti «vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi» comprende gli elementi dei vasi sanitari a scarico d’acqua e degli orinatoi definiti nell’articolo 2. Il gruppo di prodotti comprende prodotti sia per uso domestico, sia per uso non domestico.

2.   Dal gruppo di prodotti «vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi» sono esclusi i seguenti prodotti:

a)

sedili e coperchi di vasi sanitari, soltanto quando essi sono immessi sul mercato o commercializzati indipendentemente da un vaso a scarico d’acqua o da un orinatoio;

b)

elementi di vasi sanitari che non utilizzano acqua, il cui sistema di scarico usa prodotti chimici e acqua, e i vasi sanitari il cui sistema di scarico richiede l’uso di energia.

Articolo 2

Ai fini della presente decisione si intende per:

1)

«elemento di vaso sanitario a scarico d’acqua», vaso sanitario accoppiato a un sistema di scarico, vaso sanitario ad alimentazione indipendente, sistema di scarico dell’acqua per vaso sanitario;

2)

«vaso sanitario accoppiato a un sistema di scarico», apparecchio sanitario che abbina in un’unità funzionale un sistema di scarico dell’acqua e un vaso sanitario, destinato a ricevere e rimuovere mediante scarico d’acqua l’urina e le feci umane convogliandole in un sistema di evacuazione;

3)

«vaso sanitario ad alimentazione indipendente», apparecchio sanitario destinato a ricevere e rimuovere mediante scarico d’acqua l’urina e le feci umane convogliandole in un sistema di evacuazione;

4)

«elemento di orinatoio», orinatoio accoppiato a un sistema di scarico, orinatoio, orinatoio senza sistema di scarico d’acqua o sistema di scarico dell’acqua per orinatoio;

5)

«elemento di orinatoio a scarico d’acqua», orinatoio accoppiato a un sistema di scarico, orinatoio o sistema di scarico dell’acqua per orinatoio;

6)

«orinatoio accoppiato a un sistema di scarico», apparecchio sanitario che combina in un’unità funzionale un sistema di scarico dell’acqua e un orinatoio, destinato a ricevere e rimuovere mediante scarico d’acqua l’urina convogliandola in un sistema di evacuazione;

7)

«orinatoio», apparecchio sanitario destinato a ricevere l’urina e l’acqua utilizzata per lo scarico convogliando entrambe in un sistema di evacuazione;

8)

«orinatoio a colonna», apparecchio sanitario, dotato o no di sistema di scarico d’acqua, costituito da un canaletto a pavimento e da una colonna o una placca fissata a parete, destinato a ricevere l’urina e l’acqua utilizzata per lo scarico convogliando entrambe in un sistema di evacuazione;

9)

«orinatoio senza scarico d’acqua», apparecchio sanitario funzionante senz’acqua, destinato a ricevere l’urina convogliandola in un sistema di evacuazione;

10)

«sistema di scarico dell’acqua», sia per gli elementi di vaso sanitario che per gli elementi di orinatoi a scarico d’acqua, cassetta in cui sia previsto un attacco per il dispositivo di segnalazione/sicurezza perdite — o dispositivo ritenuto non meno efficiente – con immissione e scarico, o valvola di scarico a pressione;

11)

«meccanismo di risparmio d’acqua», dispositivo di scarico dell’acqua che consente di erogare una parte della capacità di scarico totale, che agisce per esempio come meccanismo a comando unico interrompibile o come meccanismo a doppio comando (doppio scarico);

12)

«capacità di scarico completa», quantità totale d’acqua scaricata dal sistema di scarico dell’acqua durante un ciclo di scarico;

13)

«capacità di scarico ridotta», la parte, non superiore a due terzi, della capacità di scarico completa dell’acqua scaricata da un meccanismo di risparmio d’acqua durante un ciclo di scarico;

14)

«capacità di scarico media», media aritmetica di una capacità di scarico completa e tre capacità di scarico ridotte, calcolata seguendo la metodologia indicata nell’appendice 1 dell’allegato;

15)

«comando di scarico dell’acqua a richiesta», dispositivo di scarico dell’acqua di un apparecchio sanitario azionabile manualmente dall’utilizzatore per mezzo di una maniglia, una leva, un pulsante, un pedale o qualsiasi altro dispositivo di azionamento equivalente, o da un sensore che rileva l’uso dell’apparecchio sanitario;

16)

«dispositivo di regolazione», dispositivo che permette di regolare la capacità di scarico completa e, se del caso, la capacità di scarico ridotta di un sistema di scarico dell’acqua.

Articolo 3

I criteri per l’assegnazione del marchio di qualità ecologica Ecolabel UE ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 a un prodotto rientrante nel gruppo di prodotti «vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi», definito nell’articolo 1 della presente decisione, nonché i rispettivi requisiti di valutazione e verifica, sono stabiliti nell’allegato.

Articolo 4

I criteri e i rispettivi requisiti di valutazione e verifica stabiliti nell’allegato sono validi per quattro anni a decorrere dal 7 novembre 2013.

Articolo 5

Il numero di codice assegnato a fini amministrativi al gruppo di prodotti «vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi» è il numero 41.

Articolo 6

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 7 novembre 2013

Per la Commissione

Janez POTOČNIK

Membro della Commissione


(1)  GU L 27 del 30.1.2010, pag. 1.


ALLEGATO

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL MARCHIO ECOLABEL UE E REQUISITI DI VALUTAZIONE

Criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE a elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi:

1.

uso efficiente dell’acqua

2.

prestazione del prodotto

3.

sostanze e miscele escluse o soggette a limitazioni

4.

impiego di legno a gestione sostenibile come materia prima

5.

durabilità del prodotto

6.

impatti ridotti a fine vita

7.

istruzioni per l’installazione e informazioni per gli utilizzatori

8.

informazioni riportate sul marchio Ecolabel UE.

La tabella 1 indica l’applicabilità dei diversi criteri a ciascuna categoria di elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi.

Per ciascun criterio sono previsti requisiti specifici di valutazione e verifica.

Ove il richiedente sia tenuto a produrre dichiarazioni, documenti, analisi, rapporti di prova o altri elementi che attestino la conformità ai criteri, questa documentazione può a seconda dei casi provenire dal richiedente stesso e/o dai suoi fornitori.

Per quanto possibile, la valutazione di conformità è effettuata da laboratori che rispettano i requisiti generali della norma europea EN ISO 17025 o requisiti equivalenti.

Eventualmente possono essere utilizzati metodi di prova diversi da quelli indicati per ogni criterio, purché siano ritenuti equivalenti dall’organismo competente a esaminare la richiesta.

Se necessario, gli organismi competenti possono chiedere documenti giustificativi ed eseguire verifiche indipendenti.

Il richiedente deve dichiarare la conformità del prodotto alle disposizioni di legge del paese o dei paesi in cui è prevista l’immissione sul mercato dello stesso.

Nelle norme relative alle prove, si distinguono classi e/o tipi di vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico, vasi sanitari indipendenti, orinatoi e sistemi di scarico dell’acqua. La classe o le classi e il tipo o i tipi del prodotto devono essere dichiarati all’organismo competente incaricato della valutazione della richiesta e tutte le prove previste devono essere eseguite per ciascuna classe e/o ciascun tipo dichiarati dal richiedente in conformità alla norma applicabile.

Tabella 1

Applicabilità dei diversi criteri a ciascuna categoria di apparecchi elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi

Elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e di orinatoi

Criteri

Vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico

Vasi sanitari ad alimentazione indipendente

Sistemi di scarico per vasi sanitari

Orinatoi accoppiati a un sistema di scarico

Orinatoi

Orinatoi senza scarico d’acqua

Sistemi di scarico per orinatoi

1 a)

– Capacità di scarico completa

x

x

x

x

x

 

x

1 b)

– Risparmio d’acqua

x

x

x

x

x

 

x

1 c)

– Capacità di scarico media

x

x

x

 

 

 

 

1 d)

– Regolazione della capacità di scarico

x

 

x

x

 

 

x

2 a)

– Requisiti del sistema di scarico dell’acqua

x

 

x

x

 

 

x

2 b)

– Prestazione di scarico

x

x

 

x

x

 

 

2 c)

– Requisiti degli orinatoi senza scarico d’acqua

 

 

 

 

 

x

 

3 a)

– Sostanze e miscele pericolose

x

x

x

x

x

x

x

3 b)

– Sostanze inserite nell’elenco di cui all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (1)

x

x

x

x

x

x

x

4

– Impiego di legno a gestione sostenibile come materia prima

x

x

x

x

x

x

x

5 a)

– Riparabilità e disponibilità di ricambi

x

x

x

x

x

x

x

5 b)

– Garanzia

x

x

x

x

x

x

x

6

– Impatti ridotti a fine vita

x

x

x

x

x

x

x

7

– Istruzioni per l’installazione e informazioni per gli utilizzatori

x

x

x

x

x

x

x

8

– Informazioni riportate sul marchio Ecolabel UE

x

x

x

x

x

x

x

Criterio 1.   Uso efficiente dell’acqua

a)   Capacità di scarico completa

Indipendentemente dalla pressione dell’acqua, la capacità (volume) di scarico completa degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e degli orinatoi a scarico d’acqua, al momento dell’immissione sul mercato, non deve superare il valore indicato nella tabella 2.

Tabella 2

Limite massimo della capacità di scarico completa degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e degli orinatoi a scarico d’acqua

Prodotto

Capacità di scarico completa [l/scarico]

Elemento di vaso sanitario a scarico d’acqua

6,0

Elemento di orinatoio a scarico d’acqua

1,0

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e indicare la capacità di scarico completa nominale (in l/scarico) del prodotto, unitamente ai risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita nelle norme EN applicabili al tipo specifico di prodotto (cfr. tabella 3). Per gli orinatoi a colonna, la capacità di scarico completa si riferisce all’acqua scaricata lungo 60 cm di parete continua.

Tabella 3

Norme EN per la misurazione della capacità di scarico completa degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e di orinatoi a scarico d’acqua

Prodotto

Norma

Titolo della norma

Vasi sanitari ad alimentazione indipendente e vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico

EN 997

Vasi sanitari indipendenti e vasi sanitari abbinati a cassetta, con sifone integrato

Orinatoi accoppiati a un sistema di scarico e orinatoi

EN 13407

Orinatoi a parete — Requisiti funzionali e metodi di prova

Sistemi di scarico dell’acqua costituiti da una cassetta di scarico

EN 14055

Cassette di scarico per vasi sanitari e orinatoi

Sistemi di scarico dell’acqua costituiti da una valvola di scarico a pressione di tipo manuale

EN 12541

Rubinetteria sanitaria — Valvole per cassette e orinatoi a chiusura automatica PN 10

Sistemi di scarico dell’acqua costituiti da una valvola di scarico a pressione senza contatto

EN 15091

Rubinetteria sanitaria — Rubinetteria sanitaria ad apertura e chiusura elettronica

b)   Risparmio d’acqua

I vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico con una capacità di scarico completa superiore a 4,0 litri e i sistemi di scarico dell’acqua per vasi sanitari devono essere muniti di un dispositivo di risparmio d’acqua. All’immissione sul mercato, la capacità (volume) di scarico ridotta scaricata quando viene azionato il dispositivo di risparmio d’acqua non deve superare 3,0 l/scarico, indipendentemente dalla pressione dell’acqua.

I vasi sanitari ad alimentazione indipendente devono consentire l’utilizzo di un dispositivo di risparmio d’acqua la cui capacità di scarico ridotta, ottenibile azionando il dispositivo di risparmio d’acqua non deve superare 3,0 l/scarico, indipendentemente dalla pressione dell’acqua.

Gli orinatoi accoppiati a un sistema di scarico e i sistemi di scarico dell’acqua per orinatoi devono essere muniti di comando individuale di scarico dell’acque a richiesta. Per gli orinatoi a colonna accoppiati a un sistema di scarico d’acqua, deve essere previsto un comando individuale di scarico dell’acqua a richiesta in non più di 60 cm di larghezza di parete continua.

Gli orinatoi devono consentire l’utilizzo di un comando individuale di scarico dell’acqua a richiesta. Gli orinatoi a colonna non dotati di sistema di scarico dell’acqua devono consentire la collocazione di comandi individuali di scarico dell’acqua a richiesta posizionato in non più di 60 cm di larghezza di parete continua.

Qualsiasi comando di scarico basato su sensore deve evitare l’azionamento per errore dello scarico ed assicurare che lo scarico dell’acqua sia effettuato solamente dopo che il prodotto è stato effettivamente utilizzato.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e produrre una documentazione riportante la descrizione della tecnologia o del dispositivo utilizzato nel prodotto. Per gli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua, il richiedente deve indicare la capacità di scarico ridotta (in l/scarico) del prodotto, unitamente ai risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita nelle norme EN applicabili al tipo specifico di prodotto (cfr. tabella 4). Per i prodotti muniti di comando di scarico dell’acqua basato su sensore, il richiedente deve fornire una descrizione sintetica degli accorgimenti progettuali adottati per evitare l’azionamento per errore e per assicurare che lo scarico dell’acqua sia effettuato solamente dopo che il prodotto è stato effettivamente utilizzato.

Tabella 4

Norme EN per la misurazione della capacità di scarico ridotta degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua

Prodotto

Norma

Titolo della norma

Vasi sanitari ad alimentazione indipendente e vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico

EN 997

Vasi sanitari indipendenti e vasi sanitari abbinati a cassetta, con sifone integrato

Sistemi di scarico dell’acqua costituiti da una cassetta

EN 14055

Cassette di scarico per vasi sanitari e orinatoi

c)   Capacità di scarico media

Al momento dell’immissione sul mercato, la capacità di scarico media degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua, calcolata con la metodologia definita nell’appendice 1, non deve essere superiore a 3,5 l/scarico. Questo requisito non si applica ai vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico con una capacità di scarico completa uguale o inferiore a 4,0 litri.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e indicare la capacità di scarico media calcolata (in l/scarico) del prodotto, unitamente ai risultati delle prove effettuate secondo la metodologia definita nell’appendice 1.

d)   Regolazione della capacità di scarico

I sistemi di scarico dell’acqua devono essere muniti di un dispositivo di regolazione che consenta all’installatore di regolare la capacità di scarico tenendo conto delle condizioni locali del sistema di evacuazione. La capacità di scarico completa dopo la regolazione effettuata seguendo le istruzioni per l’installazione non deve superare 6 l/scarico per gli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua o 4 l/scarico se il vaso sanitario accoppiato a un sistema di scarico non è munito di dispositivo di risparmio d’acqua, e 1 l/scarico per gli elementi per orinatoi a scarico d’acqua. Per gli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua, la capacità di scarico ridotta dopo la regolazione effettuata secondo le istruzioni per l’installazione non deve superare 3 l/scarico.

Nel caso dei sistemi di scarico dell’acqua costituiti da una cassetta, la capacità massima di scarico completo dopo la regolazione deve essere indicata da una linea o altro segno di livello dell’acqua marcato sulla cassetta.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e produrre una documentazione riportante la descrizione della tecnologia o del dispositivo utilizzato nel prodotto.

Criterio 2.   Prestazione del prodotto

a)   Requisiti relativi al sistema di scarico dell’acqua

I sistemi di scarico dell’acqua devono essere conformi ai requisiti delle norme EN applicabili, indicate nella tabella 5. Sono escluse dal presente criterio le sezioni delle norme EN applicabili riportate nella tabella 5 riguardanti la capacità di scarico completa e la capacità di scarico ridotta.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e indicare i risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita nelle norme EN applicabili al tipo specifico di prodotto (cfr. tabella 5).

Tabella 5

Conformità del sistema di scarico dell’acqua alle norme EN

Sistema di scarico dell’acqua

Norma

Titolo della norma

Cassette di scarico per vasi sanitari e orinatoi

EN 14055

Cassette di scarico per vasi sanitari e orinatoi

Valvole di scarico a pressione di tipo manuale per vasi sanitari e orinatoi

EN 12541

Rubinetteria sanitaria — Valvole per cassette e orinatoi a chiusura automatica PN 10

Valvole di scarico a pressione di tipo senza contatto per vasi sanitari e orinatoi

EN 15091

Rubinetteria sanitaria — Rubinetteria sanitaria ad apertura e chiusura elettronica

b)   Prestazione di scarico dell’acqua

La prestazione di scarico dell’acqua dei vasi sanitari, degli orinatoi accoppiati a un sistema di scarico, dei vasi sanitari ad alimentazione indipendente e orinatoi deve essere conforme ai requisiti delle norme EN applicabili indicate nella tabella 6.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e indicare i risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita nelle norme EN applicabili al tipo specifico di prodotto (cfr. tabella 6). Per i vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico e i vasi sanitari ad alimentazione indipendente a cui non si applica nessuna norma EN, il richiedente deve dimostrare livelli di prestazione di scarico dell’acqua simili a quelli di una classe e di un tipo equivalenti a cui si applica la norma EN 997. In questo caso, il richiedente deve indicare i risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita dalla norma EN 997 per i prodotti di classe e tipo equivalenti. Per gli orinatoi accoppiati a un sistema di scarico e gli orinatoi a cui non si applica nessuna norma EN, il richiedente deve dimostrare livelli di prestazione di scarico simili a quelli di una classe e di un tipo equivalenti a cui si applica la norma EN 13407. In questo caso, il richiedente deve indicare i risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita dalla norma EN 13407 per i prodotti di classe e tipo equivalenti.

Tabella 6

Conformità della prestazione di scarico dell’acqua del prodotto alle norme EN

Prodotto

Norma

Titolo della norma

Vasi sanitari ad alimentazione indipendente e vasi sanitari accoppiati a un sistema di scarico

EN 997

Vasi sanitari indipendenti e vasi sanitari abbinati a cassetta, con sifone integrato

Orinatoi accoppiati a un sistema di scarico e orinatoi

EN 13407

Orinatoi a parete — Requisiti funzionali e metodi di prova

c)   Requisiti relativi agli orinatoi senza scarico d’acqua

Gli orinatoi senza scarico d’acqua devono essere conformi ai requisiti definiti nell’appendice 2.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e indicare i risultati delle prove effettuate secondo la procedura di prova stabilita nell’appendice 2. È accettata qualsiasi metodologia equivalente che permetta di dimostrare la conformità ai requisiti stabiliti nell’appendice 2.

Criterio 3.   Sostanze e miscele escluse o soggette a limitazioni

a)   Sostanze e miscele pericolose

A norma dell’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010, il marchio Ecolabel UE non può essere assegnato a prodotti o loro articoli, come definiti all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1907/2006, o a loro parti omogenee contenenti sostanze che rispondono ai criteri stabiliti per l’assegnazione delle indicazioni di pericolo o delle frasi di rischio specificate nella tabella 7 in conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) o alla direttiva 67/548/CEE (3), o sostanze di cui all’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006. Nel caso in cui la soglia per la classificazione di una sostanza o miscela in una classe di pericolo differisca da quella per l’assegnazione di una frase di rischio, prevale la prima. Le frasi di rischio riportate nella tabella 7 in genere si riferiscono alle sostanze. Tuttavia, qualora non sia possibile reperire informazioni sulle sostanze, si applicano le regole di classificazione relative alle miscele. Le sostanze o miscele che durante la lavorazione cambiano proprietà e in questo modo diventano non biodisponibili, oppure subiscono una trasformazione chimica tale da eliminare il pericolo identificato in precedenza sono esentate dal criterio 3 a).

Tabella 7

Indicazioni di pericolo e frasi di rischio

Indicazione di pericolo

Frase di rischio

H300 Letale se ingerito

R28

H301 Tossico se ingerito

R25

H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie

R65

H310 Letale a contatto con la pelle

R27

H311 Tossico a contatto con la pelle

R24

H330 Letale se inalato

R23/26

H331 Tossico se inalato

R23

H340 Può provocare alterazioni genetiche

R46

H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche

R68

H350 Può provocare il cancro

R45

H350i Può provocare il cancro se inalato

R49

H351 Sospettato di provocare il cancro

R40

H360F Può nuocere alla fertilità

R60

H360D Può nuocere al feto

R61

H360FD Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto

R60/61/60-61

H360Fd Può nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto

R60/63

H360Df Può nuocere al feto. Sospettato di nuocere alla fertilità

R61/62

H361f Sospettato di nuocere alla fertilità

R62

H361d Sospettato di nuocere al feto

R63

H361fd Sospettato di nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto

R62-63

H362 Può essere nocivo per i lattanti allattati al seno

R64

H370 Provoca danni agli organi

R39/23/24/25/26/27/28

H371 Può provocare danni agli organi

R68/20/21/22

H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta

R48/25/24/23

H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta

R48/20/21/22

H400 Molto tossico per gli organismi acquatici

R50

H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R50-53

H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R51-53

H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R52-53

H413 Può essere nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R53

EUH059 Pericoloso per lo strato di ozono

R59

EUH029 A contatto con l’acqua libera un gas tossico

R29

EUH031 A contatto con acidi libera un gas tossico

R31

EUH032 A contatto con acidi libera gas molto tossici

R32

EUH070 Tossico per contatto oculare

R39-41

I limiti di concentrazione per le sostanze o miscele a cui potrebbero essere o sono state assegnate indicazioni di pericolo o frasi di rischio contenute nella tabella 7 e che rispondono ai criteri di classificazione nelle classi o categorie di pericolo, e per le sostanze che rispondono ai criteri indicati nell’articolo 57, lettere a), b) o c), del regolamento (CE) n. 1907/2006 non devono superare i limiti di concentrazione generici o specifici stabiliti in conformità all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1272/2008. Nei casi in cui sono stabiliti limiti di concentrazione specifici, tali limiti prevalgono sui limiti di concentrazione generici.

I limiti di concentrazione per le sostanze che rispondono ai criteri stabiliti nell’articolo 57, lettere d), e) o f), del regolamento (CE) n. 1907/2006 non devono superare lo 0,1 % (peso su peso).

Il prodotto finale non deve riportare un’indicazione di pericolo.

Per gli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua e di orinatoi, le sostanze/i componenti indicati nella tabella 8 sono esentati dall’obbligo stabilito nell’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010 in seguito all’applicazione dell’articolo 6, paragrafo 7, del medesimo regolamento.

Tabella 8

Sostanze/componenti esentati

Sostanza/componente

Indicazioni di pericolo e frasi di rischio

Articoli di peso inferiore a 25 g

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Parti omogenee di articoli complessi di peso inferiore a 25 g

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Presenza di nichel in acciaio inossidabile di tutti i tipi

H351, H372 e R40/48/23

Componenti elettronici di elementi di vasi sanitari e di orinatoi a scarico d’acqua, rispondenti ai requisiti stabiliti nell’articolo 4 della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (4)

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Valutazione e verifica: per il prodotto o qualsiasi articolo o parte omogenea dello stesso, il richiedente deve produrre una dichiarazione di conformità al criterio 3 a), unitamente alla documentazione associata, come ad esempio le dichiarazioni di conformità sottoscritte dai fornitori, riguardo alla non classificazione delle sostanze o dei materiali in una qualsiasi delle classi di pericolo associate alle indicazioni di pericolo di cui alla tabella 7 in conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, sempreché questo possa essere stabilito almeno sulla base delle informazioni rispondenti ai requisiti indicati nell’allegato VII del regolamento (CE) n. 1907/2006. Tale dichiarazione deve essere supportata da informazioni sintetiche sulle caratteristiche aventi rilevanza associate alle indicazioni di pericolo di cui alla tabella 7, presentate al livello di dettaglio precisato nelle sezioni 10, 11 e 12 dell’allegato II del regolamento (CE) n. 1907/2006.

Le informazioni sulle proprietà intrinseche delle sostanze possono essere ricavate con mezzi alternativi alle prove, ad esempio ricorrendo a metodi alternativi come metodi in vitro, modelli di relazione quantitativa struttura-attività o all’utilizzo di raggruppamenti o del metodo del read-across (riferimenti incrociati) conformemente all’allegato XI del regolamento (CE) n. 1907/2006. Si incoraggia espressamente a condividere informazioni rilevanti nella catena di fornitura.

Le informazioni fornite devono riferirsi alle forme o agli stati fisici della sostanza o delle miscele utilizzate nel prodotto finale.

Per le sostanze elencate negli allegati IV e V del regolamento (CE) n. 1907/2006, esentate dall’obbligo di registrazione in base all’articolo 2, paragrafo 7, lettere a) e b), di detto regolamento, un’apposita dichiarazione del richiedente è sufficiente per soddisfare il criterio 3 a).

b)   Sostanze elencate in conformità all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006

Non è accordata alcuna deroga all’esclusione prevista all’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010, per le sostanze identificate come sostanze estremamente preoccupanti e inserite nell’elenco di cui all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006 (5), presenti in miscele, in un articolo o in qualsiasi parte omogenea di un articolo complesso in concentrazioni superiori allo 0,1 %. I limiti di concentrazione specifici, determinati in conformità all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1272/2008, si applicano nei casi in cui la concentrazione sia inferiore allo 0,1 %.

Valutazione e verifica: il riferimento all’elenco di sostanze identificate come sostanze estremamente preoccupanti deve essere effettuato alla data della domanda. Il richiedente deve fornire una dichiarazione di conformità al criterio 3 b), congiuntamente alla documentazione pertinente, come le dichiarazioni di conformità firmate dai fornitori dei materiali e le copie delle pertinenti schede di dati di sicurezza delle sostanze o miscele, conformemente all’allegato II del regolamento (CE) n. 1907/2006 per le sostanze o le miscele. I limiti di concentrazione devono essere precisati nelle schede di dati di sicurezza, conformemente all’articolo 31 del regolamento (CE) n. 1907/2006 per le sostanze e le miscele.

Criterio 4.   Impiego di legno a gestione sostenibile

Le parti in legno o in materiale derivato dal legno usate per la fabbricazione di vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi possono essere costituite da legno vergine o legno riciclato.

Il legno vergine deve essere dotato di certificazioni valide di gestione sostenibile delle foreste e della catena di custodia rilasciate da sistemi di certificazione di terza parte indipendente quali l’FSC, il PEFC o equivalenti.

Tuttavia, qualora i sistemi di certificazione consentano la miscela di materiali certificati e non in un prodotto o linea di prodotti, la percentuale di materiale non certificato non dovrà superare il 50 %. Tale materiale non certificato deve essere coperto da un sistema di controllo che ne garantisce la provenienza da fonti legali e il rispetto di ogni altro requisito del sistema di certificazione per quanto riguarda il materiale non certificato.

Gli organismi di certificazione che rilasciano certificazioni di gestione sostenibile delle foreste e/o della catena di custodia devono essere accreditati/riconosciuti per quel sistema di certificazione.

Valutazione e verifica: il richiedente deve produrre una documentazione adeguata che indichi i tipi, le quantità e le origini del legno o delle parti di legno utilizzati nei vasi sanitari a scarico d’acqua e negli orinatoi.

Qualora sia utilizzato legno vergine, il prodotto deve possedere certificazioni valide di gestione sostenibile delle foreste e della catena di custodia rilasciate da sistemi di certificazione di terza parte indipendente quali l’FSC, il PEFC o equivalenti. Se il prodotto o la linea di prodotti comprende materiale non certificato, deve essere comprovato che quest’ultimo è inferiore al 50 % e che è coperto da un sistema di controllo che ne garantisce la provenienza da fonti legali e il rispetto di ogni altro requisito del sistema di certificazione per quanto riguarda il materiale non certificato.

Criterio 5.   Durabilità del prodotto

a)   Riparabilità e disponibilità di ricambi

Il prodotto deve essere progettato in modo tale che la sostituzione dei componenti sostituibili possa essere effettuata con facilità dall’utilizzatore finale o da personale specializzato, a seconda dei casi. Gli elementi sostituibili devono essere chiaramente indicati nella scheda informativa fornita in formato cartaceo e/o elettronico. Il richiedente deve anche fornire all’utilizzatore finale o al personale specializzato, a seconda dei casi, istruzioni chiare per l’effettuazione delle riparazioni di base.

Il richiedente deve inoltre garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio originali o di loro equivalenti per un periodo di almeno dieci anni dalla data di acquisto.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e presentare un esemplare o esemplari della scheda informativa sul prodotto in formato cartaceo e/o elettronico.

b)   Garanzia

Il prodotto deve essere coperto da una garanzia di riparazione o sostituzione della durata minima di cinque anni.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e presentare un esemplare delle condizioni di garanzia.

Criterio 6.   Impatti ridotti a fine vita

Le parti in plastica di peso uguale o superiore a 25 g devono recare una marcatura conforme alle prescrizioni della norma EN ISO 11469 che consenta l’identificazione dei materiali per il riciclo, il recupero o lo smaltimento a fine vita.

Gli orinatoi senza scarico d’acqua devono utilizzare un fluido rapidamente biodegradabile o funzionare completamente a secco.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti. Per gli orinatoi senza scarico d’acqua, il richiedente deve inoltre produrre una documentazione che descriva la tecnologia utilizzata nonché, nel caso degli orinatoi che utilizzano un fluido, un rapporto di prova che dimostri la degradazione rapida del fluido, in conformità alla definizione e ai metodi di prova previsti nella «Guida sull’applicazione dei criteri CLP» (6) a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008.

Criterio 7.   Istruzioni per l’installazione e informazioni per gli utilizzatori

Il prodotto deve essere corredato di informazioni utili per l’installazione e l’uso, recanti tutte le precisazioni tecniche necessarie per installarlo in modo corretto; le informazioni devono inoltre fornire consigli per la manutenzione del prodotto e per un suo uso corretto e rispettoso dell’ambiente. Le istruzioni relative all’installazione e le informazioni per gli utilizzatori devono riportare, sull’imballaggio o sulla documentazione in formato cartaceo o elettronico fornita insieme al prodotto, istruzioni e informazioni riguardanti almeno i seguenti punti:

a)

istruzioni per una corretta installazione, comprensive di quanto segue:

nel caso dei vasi sanitari ad alimentazione indipendente, degli orinatoi e dei sistemi di scarico dell’acqua immessi sul mercato in forma non abbinata, informazioni sui prodotti con cui devono essere combinati per formare un’unità funzionale che assicuri un uso efficiente dell’acqua,

informazioni sulle classi e/o sui tipi per i quali sono state effettuate prove del prodotto,

informazioni sulle pressioni di funzionamento specifiche a cui il prodotto è adatto,

informazioni sui tipi di sistemi di evacuazione (scarico), in conformità alla norma EN 12056, con cui il prodotto può essere utilizzato,

informazioni su come regolare la capacità di scarico dell’acqua e sulle conseguenze in termini di livello d’acqua residuo e livello di riempimento,

una nota in cui si faccia riferimento alla necessità di consultare la normativa nazionale e locale prima dell’installazione dei prodotti,

b)

informazioni in cui si segnali che l’impatto ambientale principale è legato al consumo d’acqua e indicazioni su come minimizzare l’impatto ambientale attraverso un uso razionale del prodotto, in particolare informazioni sull’uso corretto del prodotto per minimizzare il consumo d’acqua;

c)

informazioni in cui si segnali che al prodotto è stato assegnato il marchio di qualità ecologica Ecolabel UE, corredate di una breve spiegazione specifica del significato di questo riconoscimento, in aggiunta alle informazioni generali riportate accanto al logo Ecolabel UE;

d)

la capacità di scarico completa in l/scarico [verificata con le modalità indicate nel criterio 1, lettera a)];

e)

nel caso degli elementi di vasi sanitari a scarico d’acqua che sono dotati o consentono l’impiego di un dispositivo di risparmio d’acqua, la capacità di scarico ridotta e media in l/scarico (verificata con le modalità indicate rispettivamente nei criteri 1, lettere b) e c)];

f)

nel caso dei vasi sanitari ad alimentazione indipendente e degli orinatoi immessi sul mercato come apparecchi indipendenti da un sistema di scarico, l’indicazione che il prodotto deve essere abbinato a un sistema di scarico dell’acqua adatto, recante un marchio di qualità ecologica, per formare un’unità funzionale completa che assicuri un uso efficiente dell’acqua; in particolare, devono essere indicati la capacità di scarico completa e, se del caso, la capacità di scarico ridotta e media del sistema di scarico dell’acqua da abbinare al vasi sanitario od orinatoio;

g)

nel caso dei sistemi di scarico dell’acqua immessi sul mercato come apparecchi indipendenti, l’indicazione che il prodotto deve essere abbinato a un vaso sanitario ad alimentazione indipendente e/o orinatoio adatto, recante un marchio di qualità ecologica, per formare un’unità funzionale completa che assicuri un uso efficiente dell’acqua; in particolare, devono essere indicate la capacità di scarico completa e, se del caso, la capacità di scarico ridotta e media del vaso sanitario ad alimentazione indipendente e/o orinatoio da abbinare al sistema di scarico dell’acqua;

h)

raccomandazioni per l’uso corretto e la manutenzione del prodotto con tutte le istruzioni del caso, in particolare:

consigli sulla manutenzione e sull’uso dei prodotti,

informazioni sulle parti sostituibili con pezzi di ricambio,

istruzioni relative alla sostituzione delle guarnizioni e di altri raccordi in caso di perdite,

consigli sulla pulizia e sui prodotti e strumenti da utilizzare per la pulizia al fine di evitare danni alla superficie del prodotto,

i)

per gli orinatoi senza scarico d’acqua, istruzioni relative al programma di manutenzione, comprese, se del caso, indicazioni sugli accorgimenti da adottare per mantenere in efficienza la cartuccia sostituibile e su come e con quale frequenza va sostituita, nonché un elenco di fornitori di servizi in grado di effettuare la manutenzione periodica;

j)

per gli orinatoi senza scarico d’acqua, raccomandazioni appropriate circa lo smaltimento delle cartucce sostituibili, complete di indicazioni sugli eventuali sistemi di ritiro esistenti;

k)

raccomandazioni circa lo smaltimento corretto del prodotto a fine vita.

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e presentare un esemplare o esemplari delle informazioni per gli utilizzatori e/o il link del sito web del produttore in cui sono contenute queste informazioni.

Criterio 8.   Informazioni riportate nel marchio di qualità ecologica Ecolabel UE

L’etichetta facoltativa deve riportare, nella casella di testo, le seguenti diciture:

alta efficienza nell’uso dell’acqua e riduzione delle acque di scarico,

questo prodotto recante il marchio di qualità ecologica permette di risparmiare acqua e denaro,

impatti ridotti a fine vita

Gli orientamenti per l’uso dell’etichetta facoltativa con casella di testo sono reperibili nelle linee guida sull’uso del marchio di qualità ecologica UE:

http://ec.europa.eu/environment/ecolabel/documents/logo_guidelines.pdf

Valutazione e verifica: il richiedente deve dichiarare che il prodotto è conforme a questi requisiti e presentare un esemplare dell’etichetta.


(1)  GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)  GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.

(3)  GU 196 del 16.8.1967, pag. 1.

(4)  GU L 174 dell’1.7.2011, pag. 88.

(5)  http://echa.europa.eu/chem_data/authorisation_process/candidate_list_table_en.asp

(6)  http://echa.europa.eu/documents/10162/13562/clp_en.pdf

Appendice 1

Metodi di misura e di calcolo della capacità di scarico media

1.   Metodi di prova

Montare il vaso sanitario o l’elemento di vaso sanitario a scarico d’acqua attenendosi alle istruzioni di montaggio fornite dal produttore. Nel caso dei vasi sanitari ad alimentazione indipendente, l’apparecchio sanitario deve essere montato insieme a un sistema di scarico dell’acqua di prova, in conformità alle norme EN applicabili.

Installare l’apparecchio sanitario montato su una superficie orizzontale stabile e piana o verticale, come appropriato.

Collegare la valvola di immissione a una fonte di alimentazione idrica avente una pressione statica dell’acqua di 0,2 ± 0,01 MPa (2 ± 0,1 bar) e aprire la valvola di alimentazione dell’acqua. Lasciare l’alimentazione dell’acqua aperta durante tutte le prove.

Azionare il comando del meccanismo di scarico completo, raccogliere l’acqua erogata e gettarla.

1.1.   Valutazione della capacità di scarico completa

Azionare il comando del meccanismo di scarico completo e raccogliere l’acqua erogata.

Misurare il volume utilizzando un contenitore tarato.

Registrare il volume misurato.

Eseguire la prova tre volte.

Se si riscontrano differenze nei volumi erogati, determinare la capacità di scarico completa (Vf) calcolando la media aritmetica dei tre volumi registrati.

1.2.   Valutazione della capacità di scarico ridotta

Azionare il comando del meccanismo di scarico ridotto e raccogliere l’acqua erogata.

Misurare il volume per mezzo di un contenitore tarato.

Registrare il volume misurato.

Eseguire la prova tre volte.

Se si osservano differenze nei volumi erogati, determinare la capacità di scarico ridotta (Vr) calcolando la media aritmetica dei tre volumi registrati.

2.   Calcolo della capacità di scarico media

Calcolare la capacità di scarico media (Va) nel modo seguente:

Formula

Appendice 2

Requisiti a cui devono rispondere gli orinatoi senza scarico d’acqua e metodi di prova

1.   Requisiti relativi agli orinatoi senza scarico d’acqua

Gli orinatoi senza scarico d’acqua devono superare le prove seguenti:

resistenza al carico,

evacuazione (scarico),

tenuta alle perdite,

prevenzione del riflusso di cattivo odore e acqua.

2.   Metodi di prova per gli orinatoi senza scarico d’acqua

2.1.   Prova di resistenza al carico

Gli orinatoi senza scarico d’acqua sono ritenuti conformi alla prova di resistenza al carico se rispondono ai requisiti di resistenza al carico superando una prova di carico statico simile a quella definita nella EN 13407. Qualsiasi metodo equivalente è accettato.

2.2.   Prova di evacuazione (scarico)

Gli orinatoi senza scarico d’acqua sono ritenuti conformi alla prova di evacuazione se rispondono ai requisiti di evacuazione dell’acqua superando una prova di evacuazione (scarico) simile a quella definita nella EN 14688. Poiché la prova descritta nella EN 14688 è definita per i lavabi, è accettato qualsiasi adattamento che consenta di effettuare la prova sugli orinatoi senza scarico d’acqua. Qualsiasi metodo equivalente è accettato.

2.3.   Prova di tenuta alle perdite

Gli orinatoi senza scarico d’acqua sono ritenuti conformi alla prova di tenuta alle perdite se garantiscono l’evacuazione di tutti i fluidi versati al loro interno attraverso il raccordo di scarico. In questa prova, per facilitare l’individuazione di eventuali perdite si utilizza acqua colorata. Qualsiasi metodo equivalente è accettato.

In alternativa, gli orinatoi senza scarico d’acqua sono ritenuti conformi alla prova di tenuta alle perdite se rispondono ai requisiti di assorbimento d’acqua superando una prova di determinazione dell’assorbimento d’acqua simile a quella definita nella EN 13407. Qualsiasi metodo equivalente è accettato.

2.4.   Prevenzione del riflusso di cattivi odori e acqua

Gli orinatoi senza scarico d’acqua sono ritenuti conformi alla prova di prevenzione del riflusso di cattivo odore ed acqua se rispondono a requisiti di tenuta agli odori e resistenza della tenuta idraulica simili a quelli definiti nella EN 1253-1 superando, rispettivamente, una prova di tenuta agli odori e una prova di resistenza della tenuta idraulica alla pressione simili a quelle definite nella EN 1253-2. Qualsiasi metodo equivalente è accettato.


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