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Document 32012D0392

Decisione 2012/392/PESC del Consiglio, del 16 luglio 2012 , relativa alla missione dell’Unione europea in ambito PSDC in Niger (EUCAP Sahel Niger)

GU L 187 del 17.7.2012, p. 48–51 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Questo documento è stato pubblicato in edizioni speciali (HR)

Legal status of the document In force: This act has been changed. Current consolidated version: 09/09/2022

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2012/392/oj

17.7.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 187/48


DECISIONE 2012/392/PESC DEL CONSIGLIO

del 16 luglio 2012

relativa alla missione dell’Unione europea in ambito PSDC in Niger (EUCAP Sahel Niger)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, l’articolo 42, paragrafo 4, e l’articolo 43, paragrafo 2,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 21 marzo 2011 il Consiglio ha accolto favorevolmente la strategia dell’Unione europea per la sicurezza e lo sviluppo nel Sahel, sottolineando che l’Unione ha un interesse di lunga data nel ridurre l’insicurezza e migliorare lo sviluppo della regione del Sahel. Più recentemente, l’intensificarsi delle azioni terroristiche e le conseguenze del conflitto in Libia hanno accresciuto l’urgenza di proteggere i cittadini e gli interessi dell’Unione nella regione e di prevenire l’estendersi di tali minacce all’Unione, e nel contempo di aiutare a ridurre le minacce alla sicurezza a livello regionale.

(2)

Il 23 marzo 2012 il Consiglio ha approvato il concetto di gestione della crisi per una eventuale missione civile in ambito di politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) nel Sahel.

(3)

Il 1o giugno 2012 il primo ministro del Niger ha inviato all’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) una lettera di invito in merito alla prevista missione PSDC, accogliendo favorevolmente lo schieramento in ambito PSDC dell’Unione allo scopo di rafforzare in maniera efficace, coerente e coordinata le capacità delle forze di sicurezza nigerine, in particolare di combattere il terrorismo e la criminalità organizzata.

(4)

Dovrebbe essere attivata la capacità di vigilanza per l’EUCAP SAHEL Niger.

(5)

L’EUCAP SAHEL Niger sarà condotta nel contesto di una situazione che potrebbe deteriorarsi e compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’azione esterna dell’Unione fissati nell’articolo 21 del trattato sull’Unione europea (TUE),

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Missione

L’Unione istituisce una missione dell’Unione europea in ambito PSDC in Niger per sostenere lo sviluppo di capacità degli operatori della sicurezza nigerini di combattere il terrorismo e la criminalità organizzata (EUCAP SAHEL Niger).

Articolo 2

Obiettivi

Nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’Unione europea per la sicurezza e lo sviluppo nel Sahel, l’EUCAP SAHEL Niger mira a consentire alle autorità nigerine di attuare la dimensione di sicurezza della loro strategia per la sicurezza e lo sviluppo, nonché a migliorare il coordinamento regionale nel contrastare le sfide alla sicurezza comune. In particolare, l’EUCAP SAHEL Niger mira a contribuire allo sviluppo di un approccio integrato, pluridisciplinare, coerente, sostenibile e basato sui diritti umani tra i vari operatori della sicurezza nigerini nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.

Articolo 3

Compiti

1.   Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 2 l’ EUCAP SAHEL Niger:

a)

fornisce consulenza e assistenza nell’attuazione della dimensione di sicurezza della strategia nigerina per la sicurezza e lo sviluppo a livello nazionale, complementare agli altri attori,

b)

sostiene lo sviluppo di un coordinamento regionale ed internazionale globale nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata,

c)

rafforza lo stato di diritto attraverso lo sviluppo delle capacità investigative ambito penale, e in tale contesto sviluppa e attua adeguati programmi di formazione:

d)

sostiene lo sviluppo della sostenibilità delle forze di sicurezza nigerine,

e)

contribuisce all’individuazione, pianificazione ed attuazione dei progetti nel settore della sicurezza.

2.   L’ EUCAP SAHEL Niger si concentra inizialmente sulle attività citate al paragrafo 1 che contribuiscono al miglioramento del controllo del territorio del Niger, incluso in coordinamento con le forze armate nigerine.

3.   L’ EUCAP SAHEL Niger non svolge alcuna funzione esecutiva.

Articolo 4

Catena di comando e struttura

1.   L’EUCAP SAHEL Niger dispone di una catena di comando unificata, come un’operazione di gestione delle crisi.

2.   L’EUCAP SAHEL Niger si compone di un comando avente sede a Niamey.

3.   L’EUCAP SAHEL Niger è strutturata nel modo seguente:

a)

capomissione;

b)

componente pianificazione ed operazioni, con ufficiali di collegamento regionali;

c)

componente di sostegno alla missione;

d)

elementi riguardanti l’informativa, la sicurezza, l’analisi e la consulenza/informazione al pubblico.

e)

componente di sostegno a Bruxelles.

4.   L’ EUCAP SAHEL Niger dispone di una cellula di progetto per individuare e attuare i progetti. Ove opportuno, l’EUCAP SAHEL Niger può coordinare, agevolare e fornire consulenza sui progetti attuati dagli Stati membri e da Stati terzi sotto la loro responsabilità, in settori connessi a EUCAP SAHEL Niger e a sostegno dei suoi obiettivi.

Articolo 5

Comandante civile dell’operazione

1.   Il direttore della capacità civile di pianificazione e condotta (CPCC) funge da comandante civile dell’operazione dell’EUCAP SAHEL Niger.

2.   Il comandante civile dell’operazione, sotto il controllo politico e la direzione strategica del comitato politico e di sicurezza (CPS) e l’autorità generale dell’AR, esercita il comando e il controllo a livello strategico dell’EUCAP SAHEL Niger.

3.   Il comandante civile dell’operazione assicura, con riguardo alla condotta delle operazioni, l’attuazione corretta ed efficace delle decisioni del Consiglio nonché di quelle del CPS, anche impartendo le necessarie istruzioni a livello strategico al capomissione e fornendogli consulenza e sostegno tecnico.

4.   Il comandante dell’operazione civile riferisce al Consiglio attraverso l’AR.

5.   Tutto il personale distaccato resta pienamente subordinato alle autorità nazionali dello Stato d’origine conformemente alla normativa nazionale, o all’istituzione dell’Unione interessata o al Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE). Tali autorità trasferiscono al comandante civile dell’operazione il controllo operativo (OPCON) del personale, delle squadre e delle unità rispettivi.

6.   Il comandante civile dell’operazione ha la responsabilità generale di assicurare che il dovere di diligenza dell’Unione sia correttamente assolto.

7.   Se necessario, il comandante civile dell’operazione e il capo della delegazione dell’Unione a Niamey si consultano reciprocamente.

Articolo 6

Capomissione

1.   Il capomissione assume la responsabilità ed esercita il comando e il controllo dell’EUCAP SAHEL Niger a livello di teatro delle operazioni e risponde direttamente al comandante civile dell’operazione.

2.   Il capomissione esercita il comando e il controllo del personale, delle squadre e delle unità degli Stati contributori assegnati dal comandante civile dell’operazione, unitamente alla responsabilità amministrativa e logistica che si estende anche ai mezzi, alle risorse e alle informazioni messi a disposizione dell’EUCAP SAHEL Niger.

3.   Il capomissione impartisce istruzioni a tutto il personale dell’EUCAP SAHEL Niger, inclusi la componente di sostegno a Bruxelles e gli ufficiali di collegamento regionali, per la condotta efficace dell’EUCAP SAHEL Niger nel teatro delle operazioni, assumendone il coordinamento e la gestione quotidiana secondo le istruzioni a livello strategico del comandante civile dell’operazione.

4.   Il capomissione è responsabile dell’esecuzione del bilancio dell’EUCAP SAHEL Niger. A tal fine, il capomissione sottoscrive un contratto con la Commissione.

5.   Il capomissione è responsabile del controllo disciplinare sul personale. Per quanto concerne il personale distaccato, l’azione disciplinare è esercitata dall’autorità nazionale conformemente alla normativa nazionale, dall’istituzione dell’Unione interessata o dal SEAE.

6.   Il capomissione rappresenta l’EUCAP SAHEL Niger nell’area delle operazioni e assicura un’adeguata visibilità dell’EUCAP SAHEL Niger.

7.   Il capomissione assicura il coordinamento sul terreno, ove opportuno, con altri attori dell’Unione. Fatta salva la catena di comando, il capomissione riceve orientamento politico locale dal capo della delegazione dell’Unione in Niger.

8.   Nell’ambito della cellula di progetto, il capomissione è autorizzato a far ricorso ai contributi finanziari degli Stati membri o di Stati terzi per l’attuazione di progetti individuati che completino in modo coerente le altre azioni dell’EUCAP SAHEL Niger, se il progetto è:

a)

previsto nella scheda di incidenza sul bilancio relativa alla presente decisione; o

b)

incluso nel corso dell’EUCAP SAHEL Niger nella scheda di incidenza sul bilancio su richiesta del capomissione.

In tal caso il capomissione conclude un accordo con gli Stati interessati, riguardante in particolare le modalità specifiche concernenti la risposta a qualsiasi azione emanante da terzi riguardante danni subiti a causa di atti od omissioni del capomissione nell’utilizzo dei fondi messi a sua disposizione dagli Stati contributori.

Né l’Unione né l’AR sono in alcun caso ritenuti responsabili dagli Stati contributori per atti od omissioni del capomissione nell’utilizzo dei fondi di tali Stati.

Articolo 7

Personale

1.   L’EUCAP SAHEL Niger è costituita essenzialmente da personale distaccato dagli Stati membri, dalle istituzioni dell’Unione o dal SEAE. Ogni Stato membro, istituzione dell’Unione e il SEAE sostengono i costi connessi con ciascun membro del personale che ha distaccato, incluse le spese di viaggio per e dal luogo di schieramento, gli stipendi, la copertura sanitaria, le indennità diverse da quelle giornaliere.

2.   Lo Stato membro, l’istituzione dell’Unione o il SEAE, rispettivamente, sono competenti per eventuali azioni connesse al distacco proposte dal membro del personale distaccato o che lo riguardano, nonché a proporre eventuali azioni nei confronti di tale persona.

3.   L’EUCAP SAHEL Niger assume personale internazionale e locale su base contrattuale se le mansioni richieste non possono essere fornite da personale distaccato dagli Stati membri. In via eccezionale, in casi debitamente giustificati, laddove non siano disponibili candidati qualificati provenienti dagli Stati membri, i cittadini degli Stati terzi partecipanti possono essere assunti su base contrattuale, ove opportuno.

4.   Le condizioni d’impiego nonché i diritti e gli obblighi del personale internazionale e del personale locale sono stabiliti nei contratti conclusi tra il capomissione e i singoli membri del personale.

Articolo 8

Status dell’EUCAP SAHEL Niger e del relativo personale

Lo status dell’EUCAP SAHEL Niger e del relativo personale, compresi, se del caso, i privilegi, le immunità e le altre garanzie necessarie ai fini del compimento e del buon funzionamento dell’EUCAP SAHEL Niger, è oggetto di un accordo concluso ai sensi dell’articolo 37 TUE e secondo la procedura di cui all’articolo 218 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Articolo 9

Controllo politico e direzione strategica

1.   Il CPS, sotto la responsabilità del Consiglio e dell’AR, esercita il controllo politico e la direzione strategica dell’EUCAP SAHEL Niger. Il Consiglio autorizza il CPS ad assumere le decisioni pertinenti a norma dell’articolo 38, terzo comma, TUE. Tale autorizzazione include la facoltà di nominare un capomissione, su proposta dell’AR, e di modificare il concetto operativo plus (CONOPS Plus) e il piano operativo (OPLAN). Le competenze decisionali riguardanti gli obiettivi e la conclusione dell’EUCAP SAHEL Niger restano attribuite al Consiglio.

2.   Il CPS riferisce periodicamente al Consiglio.

3.   Il CPS riceve periodicamente e secondo necessità relazioni dal comandante civile dell’operazione e dal capomissione sulle questioni di loro competenza.

Articolo 10

Partecipazione di Stati terzi

1.   Fatti salvi l’autonomia decisionale dell’Unione e il suo quadro istituzionale unico, Stati terzi possono essere invitati a contribuire all’ EUCAP SAHEL Niger, a condizione che sostengano i costi relativi al distacco del loro personale, inclusi gli stipendi, l’assicurazione che copre tutti i rischi, le indennità giornaliere e le spese di viaggio per e dal Niger, e contribuiscano, ove opportuno, ai costi correnti dell’EUCAP SAHEL Niger.

2.   Gli Stati terzi che contribuiscono all’EUCAP SAHEL Niger hanno diritti ed obblighi identici, in termini di gestione quotidiana dell’EUCAP SAHEL Niger, a quelli degli Stati membri.

3.   Il Consiglio autorizza il CPS a prendere le decisioni pertinenti in merito all’accettazione dei contributi proposti e ad istituire un comitato dei contributori.

4.   Le modalità particolareggiate concernenti la partecipazione degli Stati terzi sono oggetto di un accordo concluso a norma dell’articolo 37 TUE e, se necessario, di disposizioni tecniche supplementari. Se l’Unione e uno Stato terzo concludono o hanno concluso un accordo che istituisce un quadro per la partecipazione di tale Stato terzo ad operazioni dell’Unione di gestione delle crisi, le disposizioni di detto accordo si applicano nell’ambito dell’EUCAP SAHEL Niger.

Articolo 11

Sicurezza

1.   Il comandante civile dell’operazione dirige la pianificazione delle misure di sicurezza effettuata dal capomissione e garantisce l’attuazione corretta ed efficace di tali misure da parte dell’EUCAP SAHEL Niger a norma dell’articolo 5.

2.   Il capomissione è responsabile della sicurezza dell’EUCAP SAHEL Niger e della conformità ai requisiti minimi di sicurezza applicabili all’EUCAP SAHEL Niger, in linea con la politica dell’Unione in materia di sicurezza del personale schierato al di fuori dell’Unione nel quadro di una capacità operativa ai sensi del titolo V del TUE e dei relativi strumenti di sostegno.

3.   Il capomissione è assistito da un responsabile della sicurezza della missione, che riferisce al capomissione e mantiene anche uno stretto rapporto funzionale con il SEAE.

4.   Il personale dell’EUCAP SAHEL Niger è sottoposto ad una formazione obbligatoria in materia di sicurezza prima di assumere le funzioni, conformemente all’OPLAN. Riceve altresì corsi periodici di aggiornamento sul posto, organizzati dal responsabile della sicurezza della missione.

5.   Il capomissione assicura la protezione delle informazioni classificate UE conformemente alla decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE (1).

Articolo 12

Capacità di vigilanza

Per l’EUCAP SAHEL Niger è attivata la capacità di vigilanza.

Articolo 13

Disposizioni finanziarie

1.   L’importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse all’EUCAP SAHEL Niger per i primi 12 mesi è di 8 700 000 EUR. L’importo di riferimento finanziario per i periodi successivi è deciso dal Consiglio.

2.   Tutte le spese sono gestite in conformità delle regole e delle procedure applicabili al bilancio generale dell’Unione.

3.   Le gare d’appalto sono aperte ai cittadini degli Stati terzi partecipanti e ai cittadini del paese ospitante e dei paesi vicini. Con l’approvazione della Commissione il capomissione può concludere accordi tecnici con gli Stati membri, con gli Stati terzi partecipanti e con altri attori internazionali per quanto riguarda la fornitura di attrezzature, servizi e locali all’EUCAP SAHEL Niger.

4.   Le disposizioni finanziarie rispettano i requisiti operativi dell’EUCAP SAHEL Niger, compresa la compatibilità delle attrezzature e l’interoperabilità delle sue squadre.

5.   Il capomissione riferisce dettagliatamente alla Commissione ed è soggetto alla supervisione da parte della stessa sulle attività intraprese nell’ambito del suo contratto.

6.   Le spese connesse all’EUCAP SAHEL Niger sono ammissibili a decorrere dalla data di adozione della presente decisione.

Articolo 14

Coerenza della risposta e del coordinamento dell’Unione

1.   L’AR garantisce la coerenza dell’attuazione della presente decisione con l’azione esterna dell’Unione nel suo complesso, inclusi i programmi di sviluppo dell’Unione.

2.   Fatta salva la catena di comando, il capomissione agisce in stretto coordinamento con la delegazione dell’Unione a Niamey al fine di garantire la coerenza dell’azione dell’Unione in Niger.

3.   Il capomissione si coordina strettamente con i capimissione gli Stati membri presenti in Niger.

Articolo 15

Comunicazione di informazioni

1.   L’AR è autorizzato a comunicare agli Stati terzi associati alla presente decisione, se opportuno e in funzione delle esigenze dell’EUCAP SAHEL Niger, informazioni classificate UE fino al livello ‘CONFIDENTIEL UE/EU CONFIDENTIAL’ prodotte ai fini dell’EUCAP SAHEL Niger, in conformità della decisione 2011/292/UE.

2.   Qualora insorgano necessità operative specifiche ed immediate, l’AR è parimenti autorizzato a comunicare allo Stato ospitante le informazioni classificate UE fino al livello ‘RESTREINT UE/EU RESTRICTED’ che sono prodotte ai fini dell’EUCAP SAHEL Niger, in conformità della decisione 2011/292/UE. A tale effetto sono adottate disposizioni tra l’AR e le competenti autorità dello Stato ospitante.

3.   L’AR è autorizzato a comunicare agli Stati terzi associati alla presente decisione documenti non classificati UE connessi alle deliberazioni del Consiglio relative all’EUCAP SAHEL Niger, coperti dall’obbligo del segreto professionale ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento interno del Consiglio (2).

4.   L’AR può delegare i poteri di cui ai paragrafi da 1 a 3 e la capacità di concludere gli accordi di cui al paragrafo 2 a persone poste sotto la sua autorità, al comandante civile delle operazioni e/o al capomissione.

Articolo 16

Entrata in vigore e durata

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Essa si applica per un periodo di ventiquattro mesi.

Fatto a Bruxelles, il 16 luglio 2012

Per il Consiglio

Il presidente

S. ALETRARIS


(1)  GU L 141 del 27.5.2011, pag. 17.

(2)  Decisione 2009/937/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, relativa all’adozione del suo regolamento interno (GU L 325 dell’11.12.2009, pag. 35).


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