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Document 31976L0891

Direttiva 76/891/CEE del Consiglio, del 4 novembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori di energia elettrica

OJ L 336, 4.12.1976, p. 30–48 (DA, DE, EN, FR, IT, NL)
Greek special edition: Chapter 13 Volume 004 P. 226 - 246
Spanish special edition: Chapter 13 Volume 005 P. 240 - 258
Portuguese special edition: Chapter 13 Volume 005 P. 240 - 258
Special edition in Finnish: Chapter 13 Volume 005 P. 232 - 250
Special edition in Swedish: Chapter 13 Volume 005 P. 232 - 250
Special edition in Czech: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Estonian: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Latvian: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Lithuanian: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Hungarian Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Maltese: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Polish: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Slovak: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338
Special edition in Slovene: Chapter 13 Volume 003 P. 320 - 338

No longer in force, Date of end of validity: 30/10/2006; abrogato da 32004L0022

ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1976/891/oj

31976L0891

Direttiva 76/891/CEE del Consiglio, del 4 novembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori di energia elettrica

Gazzetta ufficiale n. L 336 del 04/12/1976 pag. 0030 - 0048
edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0232
edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 4 pag. 0226
edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 5 pag. 0232
edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 5 pag. 0240
edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 5 pag. 0240


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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO

del 4 novembre 1976

per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai contatori di energia elettrica

( 76/891/CEE )

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,

vista la proposta della Commissione ,

visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,

visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,

considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo dei contatori di energia elettrica sono oggetto di disposizioni regolamentari imperative che differiscono da uno Stato membro all ' altro , ostacolando così gli scambi di tali contatori ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento di tali disposizioni ;

considerando che la direttiva 71/316/CEE del Consiglio , del 26 luglio 1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura e ai metodi di controllo metrologico ( 3 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 72/427/CEE ( 4 ) , ha definito le procedure di approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE ; che , conformemente a tale direttiva , occorre fissare , per i contatori di energia elettrica , le prescrizioni tecniche di costruzione e di funzionamento ,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :

Articolo 1

La presente direttiva si applica ai contatori a induzione d ' uso corrente , a collegamento diretto , nuovi , a tariffa semplice o a tariffe multiple , destinati alla misurazione dell ' energia attiva in corrente monofase e polifase della frequenza di 50 Hz .

Articolo 2

I contatori di energia elettrica che possono ricevere i marchi e i contrassegni CEE , sono descritti nell ' allegato della presente direttiva .

Essi costituiscono oggetto di un ' approvazione CEE del modello e sono soggetti alla verifica prima CEE .

Articolo 3

Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l ' immissione in commercio e l ' uso dei contatori di energia elettrica muniti del contrassegno attestante l ' approvazione CEE del modello e del marchio di verifica prima CEE .

Gli Stati membri nei quali gli errori massimi tollerati sono inferiori a quelli previsti dalla presente direttiva per la verifica prima CEE , possono continuare a tollerare tali errori massimi per cinque anni e sei mesi a decorrere dalla notifica della presente direttiva .

In base all ' esperienza acquisita e ai risultati ottenuti a livello internazionale , e comunque prima della scadenza dei cinque anni e sei mesi , tutte le misure appropriate verranno adottate secondo la procedura prevista dall ' articolo 19 della direttiva 71/316/CEE .

Articolo 4

1 . Gli Stati membri emanano le diposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per uniformarsi alla presente direttiva entro diciotto mesi dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .

2 . Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .

Fatto a Bruxelles , addì 4 novembre 1976 .

Per il Consiglio

Il Presidente

Th . E . WESTERTERP

( 1 ) GU n . C 23 dell ' 8 . 3 . 1974 , pag . 51 .

( 2 ) GU n . C 101 del 23 . 11 . 1973 , pag . 6 .

( 3 ) GU n . L 202 del 6 . 9 . 1971 , pag . 1 .

( 4 ) GU n . L 291 del 28 . 12 . 1972 , pag . 156 .

ALLEGATO

CAPITOLO I - DEFINIZIONI

1 . DEFINIZIONE DI TALUNI TERMINI USATI NEL PRESENTE ALLEGATO

1.1 . Grandezza o fattore d ' influenza

Qualunque grandezza , od ogni altro fattore diverso dalla grandezza misurata , i cui effetti possono modificare il risultato della misurazione .

1.2 . Variazione dell ' errore in funzione di una grandezza d ' influenza

Differenza fra gli errori del contatore quando una sola grandezza d ' influenza assume successivamente due specificati valori .

1.3 . Valore di riferimento di una grandezza d ' influenza

Valore di questa grandezza in funzione del quale sono fissate talune caratteristiche del contatore .

1.4 . Corrente di base ( Ib )

Valore della corrente in funzione del quale sono fissate talune caratteristiche del contatore .

1.5 . Corrente massima ( Imax )

Massimo valore della corrente al quale il contatore deve essere conforme alle prescrizioni della presente direttiva .

1.6 . Fattore di distorsione

Rapporto tra il valore efficace del resto ottenuto sottraendo da una grandezza alternativa non sinusoidale il suo termine fondamentale e il valore efficace della grandezza non sinusoidale . Il fattore di distorsione è generalmente espresso in percento .

1.7 . Velocità di rotazione di base

Valore nominale della velocità di rotazione dell ' equipaggio mobile , espresso in giri al minuto ; per le condizioni di riferimento , la corrente di base e un fattore di potenza uguale a 1 .

1.8 . Coppia di base

Valore nominale della coppia da applicare all ' equipaggio mobile per mantenerlo in posizione di arresto ; per le condizioni di riferimento , la corrente di base e un fattore di potenza uguale a 1 .

1.9 . Modello

Termine usato per definire il complesso dei contatori a tariffa semplice o a tariffe multiple , fabbricati dallo stesso costruttore , che si contraddistinguono per :

- caratteristiche metrologiche similari ,

- uniformità costruttiva delle parti componenti che determinano tali caratteristiche ,

- un medesimo numero di amperspira per gli avvolgimenti amperometrici per la corrente di base e un medesimo numero di spire per volt per gli avvolgimenti voltmetrici per la tensione di riferimento ,

- stesso rapporto fra corrente massima e corrente di base .

Il modello può comportare diversi valori di corrente di base e di tensione di riferimento .

2.2 . Custodia

La custodia del contatore dev ' essere praticamente stagna alla polvere . Essa deve essere piombata o sigillata in modo che gli elementi interni del contatore siano accessibili soltanto una volta tolti i sigilli .

La calotta non deve poter essere rimossa senza l ' aiuto di un oggetto qualsiasi , come uno strumento o una moneta .

La custodia deve essere costruita e disposta in modo che il buon funzionamento del contatore non possa essere ostacolato da una qualsiasi deformazione occasionale .

I contatori destinati ad essere collegati a una rete la cui tensione è superiore a 250 V rispetto alla terra e la cui custodia comprende parti metalliche accessibili devono essere forniti di un morsetto di protezione .

Per i contatori destinati ad essere collegati a una rete la cui tensione è inferiore o pari a 250 V rispetto alla terra e la cui custodia comprende parti metalliche accessibili , deve essere possibile fissare una presa di terra .

2.3 . Finestre

Se la custodia del contatore non è trasparente , essa deve essere munita di una o più finestre per permettere la lettura dell ' elemento indicatore e l ' osservazione del movimento dell ' equipaggio mobile . Le finestre devono essere chiuse da lastre di materiale trasparente , che non si possono togliere senza rompere i sigilli .

2.4 . Morsetti , morsettiere

I morsetti devono essere raggruppati su una o più morsettiere che offrano una sufficiente resistenza meccanica . Essi devono permettere la fissazione di conduttori rigidi o di cavi .

I morsetti di tensione devono poter essere facilmente staccati dai morsetti di corrente .

Il raccordo dei conduttori ai morsetti dev ' essere effettuato in modo da garantire un contatto sufficiente e duraturo ed evitare il pericolo di un allentamento o di un surriscaldamento . I fori nel materiale isolante che si trovano sul prolungamento dei fori dei morsetti devono essere di dimensioni sufficienti per permettere la facile introduzione dell ' isolante dei conduttori .

Osservazione

Il materiale con il quale è costruita la morsettiera deve superare le prove della raccomandazione ISO R 75 ( 1958 ) , = 6 , per una temperatura di 135 °C .

2.5 . Coprimorsetti

I morsetti del contatore devono essere coperti da un coprimorsetti che deve poter essere sigillato indipendentemente dalla calotta .

Quando il contatore è montato sul pannello non deve essere possibile accedere ai morsetti senza rompere i sigilli del coprimorsetti . Il coprimorsetti deve pertanto coprire la morsettiera , le viti di fissaggio dei conduttori ai morsetti ed eventualmente una sufficiente lunghezza dei conduttori di collegamento e del loro isolante .

2.6 . Dispositivo indicatore

Il dispositivo indicatore può essere a rulli o a lancette .

L ' unità del dispositivo indicatore deve essere il chilowattora .

Nei dispositivi indicatori a rulli l ' unità va indicata immediatamente vicino al complesso dei rulli .

Nei dispositivi indicatori a lancette , i quadranti devono essere divisi in dieci parti uguali ( tranne l ' ultimo , come indicato qui di seguito ) e numerati da zero a nove . Vicino al quadrante delle unità dev ' essere indicato : 1 d ^ 1 kWh , e vicino agli altri quadranti il numero di chilowattore corrispondente ad una suddivisione decimale , cioè 10 , 100 , 1 000 e 10 000 .

Il quadrante dei dispositivi indicatori a lancette , o il rullo dei dispositivi indicatori a rulli che indica il decimo delle unità di lettura deve essere incorniciato a colori o colorato .

L ' ultimo quadrante , o il rullo a rotazione continua che indica i valori più bassi , deve avere una graduazione di cento intervalli uguali o permettere comunque una lettura altrettanto precisa .

Il dispositivo indicatore deve poter registrare , partendo da zero , per almeno 1 500 ore , l ' energia corrispondente alla corrente massima , alla tensione di riferimento e con un fattore di potenza uguale a 1 .

Tutte le indicazioni che figurano sul dispositivo indicatore devono essere indelebili e facilmente leggibili .

2.7 . Senso di rotazione dell ' equipaggio mobile e segni

La parte anteriore dell ' equipaggio mobile deve spostarsi da sinistra a destra rispetto ad un osservatore che si trovi davanti al contatore e che guardi in direzione di questo . Il senso deve essere indicato da una freccia fissa , chiaramente visibile e indelebile .

Il bordo , oppure il bordo e la parte superiore del disco , devono recare un segno principale di larghezza compresa fra 1/20 c 1/30 della circonferenza del disco , che permetta di contare il numero di giri .

Sul disco possono essere apposti anche dei segni che permettano di effettuare prove stroboscopiche o di altro genere . Tali segni non devono ostacolare l ' uso del segno principale per il conteggio fotoelettrico del numero di giri del disco .

3 . PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CARATTERISTICHE ELETTRICHE

3.1 . Consumo dei circuiti

3.1.1 . Circuiti volumetrici

La potenza assorbita da ogni circuito voltmetrico per la tensione di riferimento , la frequenza di riferimento e la temperatura di riferimento non devono superare 2 W e 8 VA in monofase e 2 W e 10 VA in polifase .

3.1.2 . Circuiti amperometrici

Per i contatori con corrente di base inferiore a 30 A , la potenza apparente assorbita da ogni circuito amperometrico , per la corrente di base , la frequenza di riferimento e la temperatura di riferimento , non deve superare 2,5 VA . Per correnti di base più elevate essa non deve superare 5 VA .

3.2 . Riscaldamento

Nelle condizioni normali d ' impiego gli avvolgimenti e gli isolanti non devono raggiungere una temperatura che possa compromettere il funzionamento del contatore .

Quando ciascun circuito amperometrico è percorso dalla corrente massima e ogni circuito voltmetrico ( nonchù i circuiti ausiliari che sono in servizio per una durata superiore alla loro costante di tempo termico ) è alimentato con tensione pari a 1,2 volte la tensione di riferimento , l ' aumento di temperatura ( *t ) dei vari elementi del contatore non deve superare i valori indicati nella seguente tabella , per una temperatura ambiente non superiore a 40°C .

La prova deve durare due ore ed il contatore non deve essere esposto nù a correnti d ' aria , nù ad irraggiamento solare diretto .

Parti del contatore * *t in °C *

Avvolgimenti * 60 *

Superfici esterne della custodia * 25 *

Inoltre , dopo la prova il contatore non deve presentare alcun danno e deve poter superare le prove a tensione alternata di cui al punto 3.3.3 .

L ' aumento di temperatura degli avvolgimenti deve essere determinato col metodo di variazione della resistenza ( vedi la pubblicazione 28 della CEI « Specificazioni internazionali di un rame-tipo ricotto » ) .

Per la misurazione della resistenza del circuito , i collegamenti di alimentazione del contatore devono essere lunghi almeno 100 cm e avere una sezione tale che la densità della corrente sia inferiore a 4 A/mm2 . La misurazione della variazione della resistenza deve essere effettuate al livello dei collegamenti del coprimorsetti .

3.3 . Qualità dielettriche

Il contatore e i suoi dispositivi ausiliari incorporati , se ve ne sono , devono conservare soddisfacenti qualità dielettriche nelle normali condizioni d ' impiego , tenuto conto degli influssi atmosferici e delle diverse tensioni alle quali i loro circuiti sono sottoposti in servizio normale .

Pertanto , il contatore deve sopportare senza danno le prove dielettriche indicate ai punti 3.3 . 2 e 3.3.3 .

Tali prove devono essere effettuate unicamente su un contatore nuovo , montato , provvisto di calotta ( salvo nei casi indicati più oltre ) e coprimorsetti con le viti di fissaggio dei conduttori nella posizione corrispondente al fissaggio del conduttore di maggior sezione ammissibile nei morsetti .

L ' insieme di queste prove viene effettuato una sola volta sul medesimo contatore , conformemente alle modalità indicate nella pubblicazione 60 della CEI « Prove ad alta tensione ( 1962 ) » .

Nota : Se la disposizione dei morsetti di un contatore differisce da quella del contatore presentato per approvazione , le prove di qualità dielettriche devono essere effettuate di nuovo .

Per queste prove , il termine « massa » ha il seguente significato :

a ) nel caso dei contatori a custodia interamente metallica : la messa è la custodia stessa posata su una lastra metallica ,

b ) nel caso dei contatori a custodia isolante interamente o soltanto in parte : la massa è un foglio conduttore che avvolge il contatore ed è a sua volta collegato a una lastra metallica piana sulla quale è posato lo zoccolo del contatore .

Quando il coprimorsetti lo consente , il foglio conduttore deve lasciare attorno ai fori di passaggio dei conduttori della custodia dei morsetti una distanza dell ' ordine di 2 cm .

Per le prove a tensione d ' urto e a tensione alternata i circuiti che non sono sottoposti alla tensione di prova vengono collegati , a seconda dei casi , all ' armatura oppure alla massa , come indicato oltre .

Si effettuano dapprima le prove a tensione d ' urto , poi le prove a tensione alternata .

Durante le prove , non devono prodursi incrinature , scariche esterne o perforazioni .

Dopo le prove , la variazione dell ' errore in percentuale non deve eccedere l ' incertezza di misurazione .

Nel seguito di questo punto l ' espressione « tutti i morsetti » indica l ' insieme dei morsetti dei circuiti amperometrici , voltmetrici e , se ve ne sono , ausiliari , la cui tensione di riferimento è superiore a 40 V .

3.3.1 . Condizioni generali per le prove delle qualità dielettriche

Le prove devono essere effettuate in condizioni normali di impiego . Durante la prova , la qualità dell ' isolamento non deve essere alterata dalla presenza di polvere o di umidità anormale .

Salvo specificazioni contrarie , le condizioni normali per le prove di isolamento sono :

- temperatura ambiente 15-25°C

- umidità relativa 45-75 %

- pressione atmosferica 86.103 - 106.103 Pa

( 860 - 1 060 mbar )

3.3.2 . Prove a tensione d ' urto

Le prove a tensione d ' urto sono effettuate per determinare la capacità del contatore di resistere senza danno alle sovratensioni di breve durata , ma di valore elevato .

Nota : Le prove di cui al punto 3.3.2.1 hanno essenzialmente lo scopo di controllare la qualità dell ' isolamento degli avvolgimenti voltmetrici fra spire o fra strati , nonchù l ' isolamento fra differenti circuiti del contatore che sono collegati , in servizio normale , a conduttori di fasi diverse dalla rete e fra le quali possono prodursi sovratensioni .

La prova di cui al punto 3.3.2.2 è volta a verificare globalmente la tenuta dell ' isolamento dell ' insieme dei circuiti elettrici del contatore in rapporto alla massa . Questo isolamento rappresenta un fattore essenziale di sicurezza per le persone in caso di sovratensione sulla rete .

L ' energia del generatore utilizzato per tali prove dev ' essere scelta in conformità delle relative prescrizioni della pubblicazione 60 della CEI . La forma d ' onda è quella della tensione d ' urto normale 1,2/50 , il cui valore di cresta è di 6 kV . Per ogni prova , la tensione d ' urto è applicata dieci volte senza inversione di polarità .

3.3.2.1 . Prova d ' isolamento dei circuiti voltmetrici e d ' isolamento fra circuiti

La prova è effettuata indipendentemente su ciascun circuito ( o insieme di circuiti ) che , in servizio normale , è isolato rispetto agli altri circuiti del contatore . I morsetti dei circuiti che non sono sottoposti alla tensione d ' urto sono collegati alla massa .

In tal modo quando , in servizio normale , la bobina voltmetrica e l ' avvolgimento amperometrico di un elemento motore sono collegati insieme , la prova viene effettuata su questo insieme . In questo caso , l ' altra estremità della bobina voltmetrica è collegata alla massa e la tensione d ' urto è applicata tra il morsetto dell ' avvolgimento amperometrico e la massa .

Quando più circuiti voltmetrici di un contatore hanno un punto in comune , quest ' ultimo è collegato alla massa e la tensione d ' urto è applicata successivamente fra ciascun collegamento libero ( o l ' avvolgimento amperometrico ad esso collegato ) e la massa .

I circuiti ausiliari destinati ad essere alimentati direttamente dalla rete o dagli stessi trasformatori di tensione dei circuiti del contatore e la cui tensione di riferimento è superiore a 40 V , sono sottoposti alla prova a tensione d ' urto nelle medesime condizioni qui sopra indicate per i circuiti voltmetrici . Questa prova non è prescritta per gli altri circuiti ausiliari .

3.3.2.2 . Prova d ' isolamento dei circuiti elettrici rispetto alla massa

Tutti i morsetti dei circuiti elettrici del contatore , eccetto i circuiti ausiliari la cui tensione di riferimento è inferiore o uguale a 40 V , sono collegati fra di loro .

I circuiti ausiliari la cui tensione di riferimento è inferiore o uguale a 40 V sono collegati alla massa .

La tensione d ' urto è applicata fra la massa e l ' insieme dei circuiti elettrici del contatore .

3.3.3 . Prova a tensione alternata

Le prove a tensione alternata devono essere effettuate conformemente alla seguente tabella .

Le tensione di prova dev ' essere praticamente sinusoidale , con una frequenza di 50 Hz applicata per un minuto .

La potenza della sorgente di alimentazione non dev ' essere inferiore a 500 VA .

Durante le prove A e B della seguente tabella , i circuiti che non sono sottoposti alla tensione di prova vengono collegati all ' armatura .

Durante le prove rispetto alla massa , prove C della seguente tabella , i circuiti ausiliari la cui tensione di riferimento è inferiore o uguale a 40 V vengono collegati alla massa .

Valore efficace della tensione di prova * Punti d ' applicazione della tensione di prova *

* A . Prove che possono essere effettuate senza calotta e coprimorsetti *

* - fra l ' armatura e i sotto indicati elementi : *

2 kV * a ) ciascun insieme di bobine ampero-voltmetriche di uno stesso elemento motore che in servizio normale sono collegate insieme , ma separate ed opportunamente isolate rispetto agli altri circuiti *

2 kV * b ) ciascun circuito ausiliario o insieme di circuiti ausiliari aventi un punto in comune , la cui tensione di riferimento è superiore a 40 V *

500 V * c ) ciascun circuito ausiliario la cui tensione di riferimento è inferiore o uguale a 40 V *

600 V o due volte la tensione di riferimento applicata agli avvolgimenti voltmetrici nelle condizioni di riferimento , quando questa è superiore a 300 V ( la più alta delle due ) * B . Prove che possono essere effettuate senza coprimorsetti , ma con calotta , se metallica *

* - fra il circuito amperometrico e il circuito voltmetrico di ciascun elemento motore , normalmente collegati insieme , dopo aver temporaneamente tolto il collegamento per la durata della prova ( * ) *

* C . Prova da effettuare a custodia chiusa , con calotta e coprimorsetti al loro posto *

2 kV * - fra , da un lato , tutti i circuiti amperometrici e voltmetrici nonchù i circuiti ausiliari la cui tensione di riferimento è superiore a 40 V collegati insieme e , dall ' altro , la massa del contatore *

( * ) Non si tratta , per l ' esattezza , di una prova di rigidità dielettrica , ma di verificare che le distanze d ' isolamento siano sufficienti quando il dispositivo di collegamento è tolto .

4 . INDICAZIONI DA RIPORTARE SUI CONTATORI

4.1 . Targhetta segnaletica

Ogni contatore dev ' essere provvisto di una targhetta segnaletica , che può essere il quadrante del dispositivo indicatore oppure una targhetta fissata all ' interno del contatore stesso .

Su questa targhetta devono essere riportate in modo indelebile , facilmente leggibile e visibile dall ' esterno , le seguenti indicazioni :

a ) il marchio di identificazione o ragione sociale del costruttore ;

b ) designazione del modello ;

c ) contrassegno attestante l ' approvazione CEE del modello del contatore ;

d ) indicazione del numero e della disposizione degli elementi motori , nella forma « monofase a due fili , trifase a quattro fili » , ecc . , oppure utilizzando simboli conformi a una norma armonizzata sul piano comunitario ;

e ) tensione di riferimento ;

f ) corrente di base e corrente massima , nella forma 10-40 A oppure 10 ( 40 ) A ;

g ) frequenza di riferimento , nella forma 50 Hz ;

h ) costante del contatore in una delle seguenti forme : x Wh/giro oppure x giro/kWh ;

i ) numero del contatore e anno di fabbricazione ;

j ) temperatura di riferimento , se differisce da 23°C .

Il contatore può inoltre recare l ' indicazione del luogo di fabbricazione , la designazione commerciale , un numero d ' ordine speciale , il nome del distributore d ' elettricità , un marchio di conformità a una norma europea , il numero d ' identificazione dello schema di collegamento . Salvo autorizzazione speciale , è vietata ogni altra indicazione o iscrizione .

4.2 . Schema di collegamento e segni dei morsetti

Ciascun contatore dev ' essere munito di uno schema di collegamento facilmente comprensibile , che indichi la corrispondenza fra i morsetti di raccordo , compresi i morsetti dei dispositivi ausiliari , e le varie fasi dei conduttori da raccordare . Lo schema di collegamento può essere contrassegnato da un numero indicato sulla targhetta segnaletica . Se i morsetti del contatore recano dei segni , questi devono essere riprodotti sullo schema . È ammesso sostituire gli schemi di collegamento con un numero di riferimento definito nella norma nazionale dello Stato membro in cui sarà utilizzato il contatore .

CAPITOLO III - PRESCRIZIONI METROLOGICHE

5 . PRESCRIZIONI METROLOGICHE

5.1 . Errori massimi tollerati

Nelle condizioni di riferimento di cui al punto 5.2 i contatori monofase e i contatori polifase con carichi equilibrati non devono superare gli errori massimi tollerati indicati nella tabella I , e i contatori polifase con una sola fase sotto carico ( a tensioni equilibrate ) non devono superare gli errori massimi tollerati indicati nella tabella II .

TABELLA I

Valore della corrente * Fattore di potenza * Errori massimi tollerati in più e in meno *

0,05 Ib * 1 * 2,5 % *

0,1Ib*1*Imax * 1 * 2 % *

0,1 Ib * 0,5 induttivo * 2,5 % *

0,2Ib*1*Imax * 0,5 induttivo * 2 % *

TABELLA II

Valore della corrente * Fattore di potenza * Errori massimi tollerati in più e in meno *

0,2 Ib*1*Ib * 1 * 3 % *

Ib*1*Imax * 1 * 4 % *

Ib * 0,5 induttivo * 3 % *

Alla corrente di base e con un fattore di potenza uguale ad 1 la differenza tra l ' errore del contatore con una sola fase sotto carico e l ' errore in percentuale con i carichi olifase equilibrati non deve eccedere il 2,5 % .

Osservazione : Per carico monofase di un contatore trifase s ' intende un carico che interessa una sola tensione a stella in un sistema a quattro conduttori ( di cui un neutro ) oppure una sola tensione composta in un sistema a tre conduttori ( senza neutro ) . In tutti i casi il sistema completo delle tensioni deve rimanere applicato al contatore .

5.2 . Condizioni di riferimento

Le prove per la determinazione degli errori e delle variazioni degli errori in funzione delle grandezze d ' influenza devono essere effettuate , salvo eccezione esplicitamente indicata nel presente allegato , nelle seguenti condizioni di riferimento :

a ) il contatore dev ' essere chiuso , ossia munto della sua calotta ;

b ) nel caso dei dispositivi indicatori a rulli , soltanto il rullo a rotazione più veloce deve trovarsi in presa , anche se non è visibile ;

c ) prima di ogni misurazione dev ' essere applicata la tensione almeno per un ' ora e le correnti di misurazione devono essere ciascuna da valori progressivamente crescenti o decrescenti e applicate per il tempo necessario a stabilizzare la velicità di rotazione dell ' equipaggio mobile .

Inoltre , per i contatori polifase :

d ) l ' ordine delle fasi deve corrispondere alla sequenza diretta ( come indicato nello schema di collegamento ) ;

e ) le tensioni e le correnti devono essere praticamente equilibrate , vale a dire che :

- ciascuna tensione semplice o composta non deve scostarsi più dell ' 1 % dalla media delle tensioni corrispondenti ;

- ciascuna delle correnti nei conduttori non deve scostarsi più del 2 % dalla media di queste correnti ;

- gli sfasamenti fra ciascuna di queste correnti e la corrispondente tensione a stella non devono scostarsi l ' uno dall ' altro più di 2° , qualunque sia il fattore di potenza .

I valori di riferimento con tolleranza specificata delle grandezze d ' influenza sono indicati nella tabella III .

TABELLA III

Grandezza d ' influenza * Valore di riferimento * Errore massimo tollerato *

Temperatura ambiente * Temperatura di riferimento oppure , in mancanza di indicazione , 23° C * ± 2° C *

Posizione di funzionamento * Posizione verticale di funzionamento ( 1 ) * ± 0,5° C *

Tensione * Tensione di riferimento * ± 1,0 % *

Frequenza * Frequenza di riferimento 50 Hz * ± 0,5 % *

Forma d ' onda * Tensioni e correnti sinusoidali * Fattore di distersione non superiore al 3 % *

Induzione magnetica estranea a 50 Hz * Induzione magnetica nulla * Valore dell ' induzione che non provoca una variazione dell ' errore relativo superiore allo 0,3 % ( 2 ) *

( 1 ) Determinazione della posizione verticale di funzionamento

La costruzione e il montaggio del contatore devono cosentire di ottenere la posizione verticale corretta ( nei due piani verticali perpendicolari « avanti - indieto - e « destra - sinistra ) quando :

a ) lo soccolo del contatore è appagiato contro una parete verticale ;

b ) uno spigolo di riferimento ( per esempio lo spigolo inferiore della morsettera ) oppure un segno di riferimento tracciato sulla custodia del constatore e orizzontale .

( 2 ) Il metodo di prova per effettuare questa verifica consisite in quanto segue :

a ) per i contatori monofase , determinare gli errori prima con il contatore normalmente collegato alla rete , indi dopo aver invertito le connessioni dei circuiti amperometrici e voltmetrici . La metà della differenza tra i due errori rappresenta il valore della variazione d ' errore . Dato che la fase del campo esterno non è nota , il controllo deve essere effettuato con 0,1 Ib per il fattore di potenza uguale a 1 e con 0,2 Ib per il fattore di potenza 0,5 :

b ) per i contatori polifase , procedere a tre misurazioni con 0,1 Ib e fattore di potenza 1 ; dopo ciascuna misurazione le connessioni con i circuiti amperometrici e voltmetrici sono permutate di 120° , senza cambiare la sequenza delle fasi . La differenza massima fra ciascuno degli errori così misurati e la loro media rappresenta il valore della variazione d ' errore .

5.3 . Effetti delle grandezze d ' influenza

Le variazioni dell ' errore sono determinate per ciascuna grandezza d ' influenza nelle condizioni di cui alla tabella IV , ferme restando tutte le altre condizioni del punto 5.2 .

TABELLA IV

Grandezza d ' influenza * Natura e condizioni delle prove * Fattore di potenza * Valore massimo del coefficiente di temperatura medio in più o in meno *

Temperatura ( 1 ) * 0,1 Ib*I*Imax * 1 * 0,1 % K *

* 0,2 Ib*I*Imax * 0,5 induttivo * 0,15 % K *

* * * Variazione dell ' errore massimo tollerato in più e in meno *

Posizione * Per un ' inclinazione di 3° rispetto alla verticale in una direzione qualunque : * * *

* 0,05 Ib * 1 * 3 % *

* I = Ib I = Imax * 1 * 0,5 % *

Tensione * Per una variazione del 10 % in più o in meno rispetto alla tensione di riferimento * *

* I = 0,1 Ib * 1 * 1,5 % *

* I = 0,5 Imax * 1 * 1 % *

* I = 0,5 Imax * 0,5 induttivo * 1,5 % *

Frequenza * Per una variazione del 5 % in più o in meno rispetto a 50 Hz : * * *

* I = 0,1 Ib * 1 * 1,5 % *

* I = 0,5 Imax * 1 * 1,3 % *

* I = 0,5 Imax * 0,5 induttivo * 1,5 % *

Forma d ' onda ( 2 ) * Per un aumento del 10 % dell ' armonica di terzo ordine nell ' onda di corrente : * * *

* I = Ib * 1 * 0,8 % *

Induzione magnetica estranea ( 3 ) * Per un ' induzione magnetica di 0,5 mT , alla frequenza di riferimento , nelle condizioni più sfavorevoli di fase e direzione : * * *

* I = Ib * 1 * 3 % *

Ordine delle fasi inverse * Per un ' inversione dell ' ordine diretto delle fasi : * * *

* 0,5 Ib*I*Imax carico equilibrato * 1 * 1,5 % *

* I = 0,5 Ib una sola fase sotto carico * 1 * 2 % *

Campo magnetico di un accessorio * I = 0,05 Ib * 1 * 1 % *

Carico meccanico dell ' elemento indicatore o di ciascun elemento indicatore ( 4 ) * I = 0,05 Ib * 1 * 2 % *

5.4 . Effetto di forti sovraintensità di breve durata

Il circuito di prova dev ' essere praticamente non induttivo . Dopo l ' applicazione dell ' intensità di breve durata e mantenendo la tensione ai morsetti del contatore , si fa riposare quest ' ultimo fino a quando ha la temperatura inziale ( circa un ' ora ) .

I contatori devono essere in grado di sopportare un impulso di corrente ( ottenuto per esempio con una scarica di condensatore o della rete mediante un comando a thyristori ) il cui valore di cresta è pari a 50 volte la corrente massima ( con un massimo di 7 000 A ) e che conserva un valore superiore a 25 volte la corrente massima ( ovvero 3 500 A ) per 1 ms .

Al termine di questa prova , la variazione d ' errore non dev ' essere superiore all ' 1,5 % , con corrente di base e con fattore di potenza uguale a 1 .

5.5 . Variazione dell ' errore dovuto al riscaldamento proprio

Dopo aver mantenuto il contatore per almeno un ' ora alla tensione di riferimento , senza alimentazione dei circuiti amperometrici , lo si fa funzione alla corrente massima .

L ' errore del contatore viene misurato immediatamente dopo la messa in servizio e poi a intervalli sufficientemente brevi in modo da permettere un tracciato corretto della curva di variazione dell ' errore in funzione del tempo .

La prova deve protrarsi per almeno un ' ora e in ogni modo almeno finchù la variazione rilevata in 20 minuti non superi lo 0,2 % .

La variazione dell ' errore dovuto al riscaldamento proprio misurata come sopra indicato , non deve essere superiore all ' 1 % per un fattore di potenza uguale a 1 e all ' 1,5 % per un fattore di potenza uguale a 0,5 .

5.6 . Marica a vuoto

Nelle condizioni di cui al punto 5.2 , con i circuiti amperometrici del contatore aperti , l ' equipaggio mobile non deve girare a vuoto per nessun valore della tensione compreso fra l ' 80 e il 110 % della tensione di riferimento . L ' equipaggio mobile può muoversi leggeremente , ma in nessun caso può compiere una rivoluzione . Nel caso di dispositivo indicatore a rulli , questa prescrizione è valida per un solo rullo in presa .

5.7 . Avviamento

Nelle condizioni indicate nel punto 5.2 il contatore percorso da una corrente uguale allo 0,5 % della corrente di base , con un fattore di potenza uguale a 1 , deve avviarsi e continuare a girara . È necessario verificare che l ' equipaggio mobile compia un giro completo .

Nel caso di dispositivo indicatore a rulli , questa prescrizione è valida per uno o due rulli in presa .

5.8 . Concordanza del dispositivo indicatore con la costante di lettura del contatore

Il rapporto tra il numero di giri dell ' equipaggio mobile e le indicazioni del dispositivo indicatore deve essere corretto .

5.9 . Margini di regolazione

il contatore regolato in modo da rispettare le presenti prescrizioni deve possedere almeno i margini di regolazione indicati qui di seguito :

a ) regolazione a grande portata :

4 % in più e in meno della variazione della velocità dell ' equipaggio mobile per una corrente uguale alla metà dello corrente massima , con la tensione di riferimento , la frequenza di 50 Hz e un fattore di potenza uguale a 1 ,

b ) regolazione a basso carico :

4 % in più e in meno della variazione della velocità dell ' equipaggio mobile al 5 % della corrente di base , con la frequenza di 50 Hz , la tensione di riferimento e un fattore di potenza uguale a 1 ,

c ) regolazione in spostamento di fase ( se il contatore è munito di tale dispositivo di regolazione ) :

1 % in più e in meno della variazione di velocità dell ' equipaggio mobile per un fattore di potenza uguale a 0,5 ( induttivo ) con un corrente uguale alla metà della corrente massima , la frequenza di 50 Hz e la tensione di riferimento .

( 1 ) Per una data temperatura compresa tra 10 e 30° C il valore del coefficiente di temperatura medio è determinato per un settore di 20° C contrato su questa temperatura .

( 2 ) Quando si determina la variazione dell ' errore in funzione della forma d ' onda , il tenore di armoniche dell ' onda di tensione deve restare inferiore all ' 1 % e la fase dell ' armonica di terzo ordine inserita nell ' onda della corrente deve variare da 0 a 360 .

( 3 ) Si ottiene l ' induzione richiesta al centro di una bobina circolare con un diametero medio di 1 m , di sezione quadrata , con spessore radiale piccolo rispetto al diametro e una forza magnetomotrice pari a 400 ampèrespira .

( 4 ) L ( influenza del carico meccanico del dispositivo è compensata al momento della regolazione del contatore .

CAPITOLO IV - APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO

L ' approvazione CEE del modello dei contatori di energia elettrica si effettua secondo le prescrizioni della direttiva 71/316/CEE . Alcune di queste prescrizioni sono precisate nel presente capitolo .

6 . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO

6.1 . Procedura di approvazione CEE del modello

6.1.1 . Documenti tecnici

La domanda di approvazione CEE del modello dev ' essere corredata dei seguenti documenti :

- un disegno d ' insieme del contatore ed eventualmente una fotografia ;

- una dettagliata descrizione dell ' esecuzione del contatore e dei suoi principali elementi ( comprese tutte le varianti ) ;

$- i disegni dei seguenti principali ( comprese tutte le varianti ) :

zoccolo , impugnatura e punti di fissaggio ,

calotta ,

morsettiera , coprimorsetti ,

elemento motore , avvolgimenti e traferro ,

elemento frenante e metodo di regolazione ,

dispositivo ( i ) indicatore ( i )

equipaggio mobile ,

cuscinetto superiore e inferiore dell ' equipaggio mobile ,

dispositivi di compensazione della temperatura ,

dispositivi di compensazione del sovraccarico ,

regolazione del carico induttivo ,

regolazione a basso carico ,

circuiti ausiliari ,

targhetta segnaletica ;

- schema dei collegamenti interni ed esterni ( compresi i circuiti ausiliari ) con l ' indicazione dell ' ordine delle fasi ;

-tabella di tutti gli avvolgimenti voltmetrici e amperometrici e coiè numero di spire dimensione dei conduttori , isolamento ;

- tabella delle constanti e delle coppie del contatore per ogni valore voltmetrico e amperometrico ;

- un ' avvertenza descrittiva e piani relativi alle sedi destinate a ricevere i marchi di verifica e i sigilli .

6.1.2 . Deposito dei contatori campione per l ' approvazione CEE del modello

Insieme alla domanda di approvazione del modello devono essere presentati tre contatori corrispondenti al modello ( vedi punto 1.9 lettera b ) ) .

Il servizio competente può chiedere il deposito di altri contatori se :

- la domanda si riferisce non soltanto ai tre contatori di cui al primo comma , ma anche ad una o più varianti degli stessi ( materiale della custodia , eventuali dispositivi per tariffa multipla , dispositivo per teleindicazione , dispositivo antiretromarcia , ecc . ) che possono essere considerate appartenenti allo stesso modello soprattutto quando la disposizione dei morsetti è diversa ;

- la domanda è volta ad ottenere l ' estensione dell ' approvazione di un modello già approvato .

6.2 . Esame per l ' approvazione CEE del modello

I contatori depositati devono essere conformi alle prescrizione tecniche di cui ai punti 2 , 3 e 4 e alle prescrizioni metrologiche di cui al punto 5 .

Per tener conto degli errori che possono derivare dai mezzi di taratura è tuttavia ammesso che , al momento di tracciare le curve d ' errore corrispondenti alle tabelle I e II , l ' asse delle ascisse venga spostato parallelamente a se stesso di un valore non superiore all ' 1 % , uguale per tutte le curve .

6.3 . Punti di misura per le prove di approvazione CEE del modello

Durante le prove relative alle prescrizioni mitrologiche di cui al punto 5 si devono effettuare le misurazioni almeno per i seguenti punti :

- per tutti i contatori monofase e per i contatori polifase con carichi equilibrati , con un fattore di potenza uguale a 1 :

5 % , 10 % , 20 % , 50 % e 100 % di Ib e ogni multiplo intero di Ib sino a Imax ;

- per tutti i contatori monofase e per i contatori polifase con carichi equilibrati , con un fattore di potenza uguale a 0,5 ( induttivo ) :

10 % , 20 % , 50 % , 100 % di Ib e ogni multilo intero di Ib sino a Imax ;

- per i contatori polifase , con una sola fase sotto carico :

20 % , 50 % e 100 % di Ib , 50 % Imax e Imax con un fattore di potenza uguale a I , e Ib con un fattore di potenza uguale a 0,5 ( induttivo ) .

Queste prove sono effettuate successivamente con tutte le fasi .

Gli effetti grandezze d ' influenza devono essere esaminati almeno per i seguenti punti :

- influenza della temperatura ambiente per

- 0,1 Ib , Ib e Imax ( fattore di potenza uguale a 1 ) ;

- 0,2 Ib , Ib e Imax ( fattore di potenza uguale a 0,5 induttivo ) ;

- influenza della posizione , della tensione , della frequenza , della forma d ' onda , delle induzioni magnetiche estrance , del gruppo magnetico d ' un accessorio del carico meccanico di ogni elemento indicatore per i punti e alle condizioni di cui alla tabella IV ;

- influenza dell ' inversione delle fasi ( contatori polifase )

- per 0,5 Ib , Ib e Imax , con carico equilibrato e fattore di potenza uguale a 1 ;

- e per 0,5 Ib con una sola fase sotto carico e fattore di potenza uguale a 1 ( quest ' ultima prova va ripetuta per ogni fase ) .

Si effettuano inoltre le seguenti prove :

- le prove di sovraintensità di breve durata , di riscaldamento proprio , d ' avviamento e la verifica dei margini di regolazione vengono effettuate come precisato ai punti 5.4 , 5.5 , 5.7 e 5.9 ;

- la prova di marcia a vuoto viene effettuata con l ' 80 % , il 100 % e il 110 % della tensione di riferimento ;

- la prova dell ' elemento indicatore viene effettuata come precisato nel punto 5.8 . La durata della prova dev ' essere tale che l ' incertezza della lettura non superi 0,2 % in più o in meno .

6.4 . Certificato di approvazione CEE del modello

Il certificato di approvazione CEE del modello è corredato da descrizioni , piani e schemi necessari o identificare il modello e a spiegare il suo funzionamento .

CAPITOLO V - VERIFICA PRIMA CEE

La verifica prima CEE dei contatori di energia elettrica si effettua conformemente alle prescrizioni della direttiva 71/316/CEE . Tali prescrizioni sono completate dalle seguenti disposizioni particolari :

7 . VERIFICA PRIMA CEE

La verifica prima dei contatori di energia elettrica comporta prove di collaudo ed esami di conformità al modello approvato .

7.1 . Prove di collaudo

Le prove di collaudo dei contatori garantiscono la qualità dei medesimi per quanto concerne i punti enumerati nel punto 7.1.1 .

7.1.1 . Natura delle prove di collaudo

( 1 ) - Prova della rigidità dielettrica ,

( 2 ) - Verifiche che non richiedono l ' apertura della custodia ,

( 3 ) - Prova di marcia a vuoto ,

( 4 ) - Prova di avviamento ,

( da 5 a 10 ) - Prove di precisione ,

( 11 ) - Verifica della costante .

Le prove devono essere effettuate preferibilmente nell ' ordine sopraindicato e come precisato nei punti 7.1.2 e 7.1.3 .

7.1.2 . Condizioni delle prove di collaudo

I controlli devono essere effettuati su ogni contatore , a custodia chiusa , salvo per alcune delle qualità meccaniche e , se necessario , per il controllo del dispositivo indicatore .

Quando , però , la verifica prima ha luogo negli stabilimenti del costruttore è consentito che le prove avvengano a custodia aperta , purchè sia stato accertato in precedenza che l ' influenza della calotta è trascurabile . Tuttavia al momento di controllare le qualità dielettriche , le custodie dovranno essere richiuse .

Dopo prova soddisfacente della rigidità dielettrica , ma prima di ogni altro controllo , i contatori devono essere alimentati per almeno mezz ' ora alla tensione di riferimento e con una corrente di circa 0,1 Ib , con fattore di potenza uguale a 1 . Questa alimentazione permette di ottenere il riscaldamento preliminare del circuito voltmetrico e di accertare che l ' equipaggio mobile si muova liberamente .

Le prove da 3 a 11 devono essere effettuare nelle condizioni della tabella III o della tabella V .

TABELLA V

Grandezza d ' influenza * valore di riferimento * Scostamenti in più o in meno *

£Temperatura ambiente * 23° C * 2° C ( 1 ) *

Posizione * verticale * 1° *

Tensione * di riferimento * 1,5 % *

Frequenza * 50 Hz * 0,5 % *

Forma d ' onda di tensione e di corrente * sinusoidale * Fattore di distorsione inferiore o uguale al 5 % *

Induzione magnetica estranea alla frequenza di 50 Hz * nullo * Campo che non provoca una variazione dell ' errore superiore a 0,3 % a 0,1 Ib con un fattore di potenza uguale a 1 ( 2 ) *

Inoltre , per i contatori polifase

Ordine delle fasi * Sequenza diretta * *

Squilibrio delle tensioni e delle correnti ( 3 ) * nulla * Come nel paragrafo 5.2 lettera e ) , sostituendo 1 % con 1,5 % *

( 1 ) Le prove possono essere effettuate a una temperatura che esorbiti dalla gamma 21 - 25° C , ma rientri in quella di 15 - 30° C , a condizione di effettuare una correzione rispetto alla temperatura di riferimento di 23° C utilizzando il coefficiente di temperatura medio indicato dal costruttore .

( 2 ) Vedi la nota 2 della tabella III .

( 3 ) Salvo per le prove con una sola sotto carico .

7.1.3 . Esecuzione delle prove di collaudo

7.1.3.1 . Prova della rigidità dielettrica ( prova n . 1 )

La prova a tensione alternata consiste nell ' applicare per un minuto una tensione alternata con frequenza di 50 Hz e valore efficace di 2 kV fra il complesso dei morsetti collegati fra di loro e la supreficie metallica piana sulla quale è posto il contatore . Per questa prova , i circuiti ausiliari la cui tensione nominale è inferiore o uguale a 40 V sono collegati alla superficie metallica piana . Questa prova è effetuata dal costruttore sotto la sua responsabilità e su ogni apparecchio . Un controllo viene effettuato dal servizio metrologico competente .

7.1.3.2 . Verifiche da effettuare a custodia chiusa ( prova n . 2 )

- buono stato apparente della custodia e della morsettiera ;

- sistemazione corretta del quadrante ;

- presenza di tutte le indicazioni prescritte .

7.1.3.3 . Marica a vuoto ( prova n . 3 )

Al servizio metrologico competente si lascia la scelta tra le due seguenti prove :

- con il contatore alimentato alla tensione di riferimento , con un fattore di potenza uguale a 1 e una corrente uguale a 0,001 Ib , l ' equipaggio mobile non compie un giro completo ;

- la prova è effettuata come prescritto al punto 5.6 .

7.1.3.4 . Avviamento ( prova n . 4 )

Se la prova di marcia a vuoto è stata effettuata nelle condizioni di cui al punto 7.1.3.3 , primo trattino , la prova d ' avviamento deve essere effettuata come segue :

con il contatore alimentato alla tensione di riferimento , con un fattore di potenza uguale a 1 e una corrente uguale a 0,006 Ib , l ' equipaggio mobile deve cominciare a girare e compiere più di un giro .

Se la prova di marcia a vuoto è stata effettuata nelle condizioni di cui al punto 7.1.3.3 , secondo trattino , la prova di avviamento deve essere effettuata come prescritto al punto 5.7 .

Nota : Per i contatori polifase le prove n . 3 e n . 4 sarann effettuate con tutte le fasi sotto carico .

7.1.3.5 . Prove di precisione ( prove nn . 5-10 )

Le prove di precisione devono essere effettuate per i valori di corrente e i fattori di potenza indicati nella tabella VI .

A tale scopo non occorre attendere che sia raggiunto l ' equilibrio termico degli avvolgimenti . Dato che in generale tali prove non sono effettuate nelle condizioni richieste per l ' approvazione del modello , si utilizzano i valori maggiorati della tabella VI anzichù i valori di cui alle tabelle I e II .

TABELLA VI

Numero delle prove * Valore della corrente * Fattore di potenza * Contatori * Carico dei contatori polifase * Errori massimi tollerati in più e in meno *

5 * 0,05 Ib * 1 * monofase e polifase * equilibrato * 3 % ( 1 ) *

6 * Ib * 1 * monofase e polifase * equilibrato * 2,5 % *

7 * Ib * 0,5 induttivo * monofase e polifase * equilibrato * 2,5 % *

8 e 9 * Ib * 1 * polifase * 1 fase sotto carico ( 1 prova per 2 fasi ) * 3;5 % *

10 * Imax * 1 * monofase e polifase * equilibrato * 2,5 % *

( 1 ) Per i contatori la cui corrente massima è quattro volte superiore alla corrente di base , l ' errore massimo tollerato in più o in meno per la prova n . 5 è aumentato dello 0,5 % per il preriodo di cinque anni e sei mesi di cui all ' articolo 3 .

Nota : Per i contatori a tariffa multipla la prova n . 5 deve essere ripetuta per le indicazioni corrispondenti a ciascuna tariffa . L ' alimentazione della o delle elettrocalamite cambiatariffa è effettuata secondo le indicazioni dello schema di collegamento .

I limiti d ' errore ammessi non devono essere sfruttati sistematicamente nello stesso senso .

7.1.3.6 . Verifica della concordenza del dispositivo indicatore con la costante del contatore ( prova n . 11 )

Occorre assicurarsi dell ' esattezza del rapporto tra il numero di giri dell ' equipaggio mobile e le indicazioni del ( dei ) dispositivo ( i ) indicatore ( i ) .

7.1.3.7 . Incertezza della misurazione

La qualità degli apparecchi di misura e degli altri dispositivi usati per le prove nn . 5-10 e se necessario n . 11 deve essere tale che gli errori di misurazione ad essa imputabili non superino in valore relativo :

- 0,4 % in più o in meno per un fattore di potenza uguale a 1 ;

0,6 % in più o in meno per un fattore uguale a 0,5 ( induttivo ) .

7.2 . Esame di conformità al modello approvato

7.2.1 . Natura dell ' esame di conformità al modello approvato

Per accertare che le qualità metrologiche dei contatori fabbricati e presentati alla verifica prima sono rimaste conformi alle prescrizioni della presente direttiva , si può procedere , a intervalli di tempo determinati dal servizio metrologico competente , a un esame di conformità al modello approvato . Tale esame viene effettuato su tre contatori scelti a caso dopo le prove di collaudo .

L ' esame consiste in una o più prove scelte fra quelle descritte dalla presente direttiva ( punti 3 e 5 ) , in particolare tra quelle che consentono di determinare gli effetti delle grandezze d ' influenza .

Queste prove dovranno essere effettuate nelle condizioni di riferimento descritte al punto 5.2 sui punti di misura indicati al punto 6.3 .

Dopo aver aperto la custodia si possono anche verificare i seguenti aspetti :

- qualità di protezione della superficie , per esempio delle vernici ,

- rapporto degli ingranaggi ,

- qualità dell ' ingranaggio dell ' elemento indicatore ,

- qualità delle saldature ,

- serraggio delle viti ,

- assenza di limatura e di polvere metallica ,

- margini di regolazione ( esame visivo ) .

Osservazione

Quando la fabbricazione dei contatori di un dato modello è regolare , sarebbe opportuno che la periodicità dell ' esame di conformità al modello approvato fosse in rapporto con il volume della produzione .

La stessa procedura deve essere applicata ogniqualvolta scoperti , nel corso delle prove di collaudo o di altre prove , difetti che sembrino sistematici .

7.3 . Marchi di verifica e sigilli di garanzia

Ai contatori che hanno superato le prove della verifica prima CEE vengono applicati i marchi di verifica prima CEE .

I sigilli sui quali devono figurare i marchi di verifica prima CEE devono essere apposti in modo che sia impossibile accedere al meccanismo interno del contatore senza rompere i sigilli stessi .

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