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Document 31973L0362

Direttiva 73/362/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1973, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure lineari materializzate

OJ L 335, 5.12.1973, p. 56–63 (DA, DE, EN, FR, IT, NL)
Greek special edition: Chapter 13 Volume 002 P. 146 - 153
Spanish special edition: Chapter 13 Volume 003 P. 98 - 105
Portuguese special edition: Chapter 13 Volume 003 P. 98 - 105
Special edition in Finnish: Chapter 13 Volume 003 P. 173 - 178
Special edition in Swedish: Chapter 13 Volume 003 P. 173 - 178
Special edition in Czech: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Estonian: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Latvian: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Lithuanian: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Hungarian Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Maltese: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Polish: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Slovak: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26
Special edition in Slovene: Chapter 13 Volume 002 P. 19 - 26

No longer in force, Date of end of validity: 30/10/2006; abrogato da 32004L0022 . Latest consolidated version: 04/02/1985

ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1973/362/oj

31973L0362

Direttiva 73/362/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1973, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle misure lineari materializzate

Gazzetta ufficiale n. L 335 del 05/12/1973 pag. 0056 - 0063
edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0173
edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 2 pag. 0146
edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 3 pag. 0173
edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 3 pag. 0098
edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 3 pag. 0098


++++

( 1 ) GU n . L 202 del 6 . 9 . 1971 , pag . 1 .

( 2 ) GU n . L 243 del 29 . 10 . 1971 , pag . 29 .

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO

del 19 novembre 1973

per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure lineari materializzate

( 73/362/CEE )

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l'articolo 100 ,

vista la proposta della Commissione ,

visto il parere del Parlamento europeo ,

visto il parere del Comitato economico e sociale ,

considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo delle misure lineari materializzate formano oggetto di disposizioni imperative che differiscono da uno Stato membro all'altro , ostacolando cosi gli scambi di tali strumenti ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento di tali disposizioni ;

considerando che la direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( 1 ) ha definito le procedure di approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE degli strumenti di misura ; che , conformemente a tale direttiva , occorre fissare le prescrizioni tecniche cui debbono essere conformi le misure lineari per poter essere importate , commercializzate e utilizzate liberamente dopo aver subito i controlli ed essere state munite dei marchi e dei contrassegni previsti ,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :

Articolo 1

La presente direttiva si applica alle misure lineari materializzate definite in allegato .

Articolo 2

Le misure lineari sulle quali possono essere apposti i marchi e i contrassegni CEE sono descritte in allegato . Esse formano oggetto di un'approvazione di modello CEE e sono sottoposte alla verifica prima CEE .

Articolo 3

Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l'immissione sul mercato e in servizio di misure lineari munite del contrassegno di approvazione CEE del modello e del marchio di verifica prima CEE .

Articolo 4

1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .

2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .

Fatto a Bruxelles , addi 19 novembre 1973 .

Per il Consiglio

Il Presidente

Ib FREDERIKSEN

ALLEGATO

1 . Definizioni

1.1 . Le misure lineari materializzate , in appresso denominate misure lineari , sono strumenti che comportano riferimenti le cui distanze sono indicate in unità legali di lunghezza .

1.2 . La lunghezza nominale di una misura lineare è la lunghezza con la quale si designa tale misura .

1.3 . I riferimenti principali sono i due riferimenti la cui distanza rappresenta la " lunghezza nominale " della misura .

1.4 . La scala della misura è costituita dai riferimenti principali e dagli altri riferimenti .

1.5 . Una misura lineare è detta :

1.5.1 . _ a teste , quando i riferimenti principali sono costituiti da due superfici

1.5.2 . _ a tratti , quando i riferimenti principali sono costituiti da due tratti , fori o tacche

1.5.3 . _ mista , quando uno dei riferimenti principali è una superficie e l'altro un tratto , un foro o una tacca .

2 . Materiali

Le misure lineari e i loro dispositivi complementari devono essere costruiti con materiali sufficientemente durevoli , stabili e resistenti alle influenze ambientali , in condizioni normali d'impiego .

Le caratteristiche dei materiali impiegati devono essere tali che :

2.1 . nell'impiego normale a temperature non superiori o non inferiori di oltre 8 * C alla temperatura di riferimento , le variazioni di lunghezza non superino gli errori massimi tollerati ;

2.2 . per le misure lineari da utilizzare con una determinata forza di trazione , una modifica del 10 % in più o in meno di questa forza non provochi una variazione di lunghezza superiore all'errore massimo tollerato .

3 . Costruzione

3.1 . Le misure lineari e i loro dispositivi complementari devono essere robusti e ben costruiti , nonché rifiniti con cura .

3.2 . La sezione trasversale delle misure lineari deve avere dimensioni e forma tali da permettere , in condizioni normali d'impiego , di effettuare la misurazione con la precisione prevista per la classe di precisione cui appartengono le misure lineari considerate .

3.3 . Le facce terminali delle misure lineari a teste devono essere piane . Le facce terminali e i tratti devono essere perpendicolari all'asse longitudinale della misura lineare .

3.4 . Le facce terminali delle misure lineari a teste o miste di legno o di altro materiale di resistenza all'usura inferioreo eguale a quella del legno , devono essere costituite da una staffa o ghiera resistente all'usura e ai colpi , convenientemente fissata alla misura stessa .

3.5 . Sono tollerati , purché non diano luogo a confusione , dispositivi complementari come uno o più ganci fissi o mobili , anelli , impugnature , lamelle , punte , linguette , dispositivi di avvolgimento , vernieri , atti a facilitare e ad estendere il campo d'impiego della misura di lunghezza . Tali dispositivi devono essere costruiti e fissati alla misura in modo da non aumentare praticamente , in condizioni normali d'impiego , l'incertezza della misurazione .

3.6 . Le misure lineari a nastro devono essere costruite in modo che i bordi del nastro siano rettilinei e paralleli quando il nastro stesso è appoggiato su un piano .

3.7 . I dispositivi di avvolgimento delle misure lineari a nastro devono essere costruiti in modo da non provocare una deformazione permanente del nastro .

4 . Graduazione e numerazione

4.1 . La graduazione e la numerazione devono essere chiare , regolari , indelebili e tali da permettere una lettura sicura , facile e non ambigua .

4.2 . Il valore della divisione deve essere della forma 1 per 10n , 2 per 10n o 5 per 10n metri , in cui l'esponente n è un numero intero positivo o negativo , oppure zero .

Il valore della divisione deve essere al massimo di :

_ 1 cm nelle misure lineari di lunghezza nominale inferiore o pari a 2 m ,

_ 10 cm se la lunghezza nominale è superiore a 2 m e inferiore a 10 m ,

_ 20 cm se la lunghezza nominale è superiore o pari a 10 m e inferiore a 50 m ,

_ 50 cm se la lunghezza nominale è superiore o pari a 50 m .

Detti valori possono essere tuttavia superati per usi specifici , a condizione che all'atto della domanda di approvazione del modello se ne faccia debita richiesta motivata e che sulla misura lineare stessa compaia l'indicazione dell'impiego specifico al quale è destinata .

4.3 . I riferimenti costituiti da tratti devono essere rettilinei , perpendicolari all'asse della misura lineare e avere tutti lo stesso spessore , costante per tutta la loro lunghezza . La lunghezza dei tratti è proporzionata all'unità di misura corrispondente . I tratti devono formare una scala netta e chiara e il loro spessore non deve dar luogo a incertezze di misurazione .

4.4 . Determinate zone della scala , in particolare vicino alle estremità , possono essere divise in sottomultipli decimali della divisione adottata per l'insieme della misura lineare . In questo caso , lo spessore dei tratti nelle zone a divisione minore pu} essere più tenue che nel resto della misura .

4.5 . I riferimenti possono essere costituiti anche da fori , se il valore della divisione è superiore o pari a 1 cm , o da altri segni se il valore della divisione è superiore o pari a 1 dm , purché tali segni assicurino una lettura sufficientemente precisa , tenuto conto della classe di precisione cui appartiene la misura lineare .

4.6 . La numerazione puo essere continua o ripetitiva . Nel caso di cui al punto 4.4 la numerazione nelle zone a divisione minore puo essere diversa da quella del resto della misura lineare . La posizione , la grandezza , la forma , la colorazione e il contrasto delle cifre devono essere adeguate alla scala e ai rispettivi riferimenti .

Indipendentemente dal valore delle divisioni indicato al punto 4.2 , i riferimenti numerati devono essere espressi in metri , decimetri , centimetri o millimetri , senza indicazione del simbolo corrispondente .

Il numero dei riferimenti numerati non deve rendere ambigua la lettura .

Quando l'unità di numerazione è diversa dal metro , i riferimenti dei metri possono essere tuttavia espressi in metri . In tal caso , le cifre indicanti i metri sono seguite dal simbolo m .

Inoltre , la cifra indicante i metri precedenti puo essere ripetuta , nella stessa maniera , davanti agli altri riferimenti numerati .

Quando il valore della divisione di una scala a tratti è della forma 2 per 10n metri e non è inferiore a 2 cm , tutti i riferimenti devono essere numerati .

4.7 . Quando una misura lineare contiene più di una scala , le divisioni possono essere diverse e le numerazioni possono essere crescenti nello stesso senso o in senso contrario .

5 . Lunghezza nominale

5.1 . Le misure lineari devono avere una delle seguenti lunghezze nominali : 0,5 _ 1 _ 1,5 _ 2 _ 3 _ 4 _ 5 metri o un multiplo intero di 5 metri .

5.2 . Possono tuttavia essere autorizzati altri valori per impieghi specifici , a condizione che all'atto della domanda di approvazione del modello venga documentata la necessità di utilizzare una misura lineare di una siffatta lunghezza nominale e purché sulla misura stessa compaia l'indicazione dell'impiego specifico al quale essa è destinata .

5.3 . Alcune lunghezze nominali previste al punto 5.1 non sono ammesse per le misure lineari di cui al punto 9.4.2 .

6 . Iscrizioni

6.1 . Sulle misure lineari devono figurare le seguenti iscrizioni :

6.1.1 . Iscrizioni obbligatorie in tutti i casi :

6.1.1.1 . lunghezza nominale

6.1.1.2 . marchio di fabbrica o ragione sociale del costruttore

6.1.1.3 . simbolo della classe di precisione : I , II o III

6.1.1.4 . contrassegno di approvazione CEE del modello .

6.1.2 . Iscrizioni obbligatorie in taluni casi :

6.1.2.1 . temperatura di riferimento , se diversa da 20 * C

6.1.2.2 . forza di trazione

6.1.2.3 . impiego specifico al quale è destinata la misura lineare , nei casi previsti ai punti 4.2 e 5.2 .

6.2 . La lunghezza nominale , la forza di trazione e la temperatura sono espresse nelle unità di misura autorizzate dalla direttiva del Consiglio del 18 ottobre 1971 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura ( 1 ) , o in un loro multiplo o sottomultiplo decimale , seguite dal relativo simbolo legale .

6.3 . Tutte queste iscrizioni devono essere apposte in modo visibile e leggibile a cominciare dall'inizio della misura .

6.4 . Eventualmente , sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante , puo essere indicato il coefficiente di dilatazione termica lineare del materiale costituente la misura , nella forma : a = . . .

6.5 . Sulle misure lineari possono inoltre figurare tutte le altre indicazioni di carattere non metrologico imposte da altre disposizioni regolamentari o autorizzate dall'autorità nazionale competente .

6.6 . Qualora non siano in codice , le iscrizioni devono essere espresse nelle lingue ufficiali degli Stati membri destinatari .

6.7 . Su una misura lineare possono essere apposte iscrizioni pubblicitarie a condizione che la loro posizione sia conforme alle disposizioni del punto 6.8 .

6.8 . Le iscrizioni , comprese quelle pubblicitarie , devono essere disposte in modo da non ostacolare minimamente l'impiego dello strumento di misura . Le iscrizioni obbligatorie , ad eccezione del contrassegno di approvazione CEE del modello , e la posizione delle iscrizioni pubblicitarie devono figurare sul modello presentato per l'approvazione CEE .

7 . Errori massimi tollerati

7.1 . Le misure lineari definite nella presente direttiva sono ripartite , a seconda del loro grado di precisione , in tre classi designate con i simboli I , II e III .

Per la verifica prima CEE delle misure lineari , l'errore massimo tollerato , in più o in meno , sulla lunghezza nominale e sulla distanza compresa tra due riferimenti qualsiasi di una misura lineare , è espresso in funzione della lunghezza considerata , con una formula avente la forma ( a + b L ) millimetri , in cui :

_ L è il valore della lunghezza considerata , arrotondato al numero intero di metri per eccesso ;

_ a e b sono coefficienti fissati per ogni classe di precisione nella tabella seguente :

Classe di precisione * a * b

I * 0,1 * 0,1

II * 0,3 * 0,2

III * 0,6 * 0,4

7.2 . Tuttavia , l'errore massimo tollerato , in più o in meno , sulla lunghezza degli intervalli compresi tra gli assi di due riferimenti consecutivi e la differenza massima tollerata tra le lunghezze i di due intervalli consecutivi , sono fissati , per ciascuna classe di precisione , nella tabella seguente :

* Errore o differenza massimi tollerati , in millimetri ,

Lunghezza i dell'intervallo considerato * per la classe di precisione

* I * II * III

i * 1 mm * 0,1 * 0,2 * 0,3

1 mm * i * 1 cm * 0,2 * 0,4 * 0,6

1 cm * i * 1 dm * 0,3 * 0,5 * 0,9

7.3 . Inoltre , per una misura lineare a testa o mista , l'errore massimo tollerato , in più o in meno , sulla lunghezza dell'intervallo terminale limitato da una testa è maggiorato :

_ di 0,1 mm , per misure lineari della classe I

_ di 0,2 mm , per misure lineari della classe II

_ di 0,3 mm , per misure lineari della classe III .

7.4 . L'errore massimo tollerato per le misure lineari in servizio è pari al doppio dell'errore massimo tollerato alla verifica prima e fissato al punto 7.1 .

7.5 . Gli errori massimi tollerati si intendo alle condizioni di riferimento seguenti :

7.5.1 . La temperatura di riferimento è normalmente di 20 * C . Tuttavia , per determinate misure precisate al punto 9 , si puo eccezionalmente adottare un'altra temperatura di riferimento .

7.5.2 . Le misure lineari per cui è indicata al punto 9 una forza di trazione , sono collaudate , appoggiate per tutta la lunghezza controllata , praticamente senza attrito , su un piano orizzontale e tese dalla forza di trazione indicata sulle misure stesse .

8 . Marchi di verifica

Ogni misura lineare deve essere costruita in modo da potervi apporre i marchi di verifica previsti dalla direttiva del Consiglio , del 26 luglio 1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico . Nella parte iniziale della misura va pertanto prevista l'area per l'apposizione di detti marchi .

9 . Diversi tipi di misure lineari contemplati dalla direttiva

9.1 . Misure lineari a nastro di fibra di vetro e materia plastica a teste , a tratti o miste .

Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 50 metri .

La forza di trazione , dell'ordine di 20 N , deve essere indicata .

Le estremità libere delle misure lineari a teste o miste devono essere protette da una staffa o ghiera resistente all'usura .

Queste misure lineari rientrano nelle classi di precisione I , II o III .

9.2 . Misure lineari in un unico pezzo , rigide o semirigide , di metallo o di altro materiale ( per misurazioni correnti ) .

Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .

Queste misure lineari rientrano nella classe di precisione II .

9.3 . Misure lineari articolate in metallo o altro materiale .

Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .

Le parti devono avere le stesse lunghezze tra i centri delle articolazioni .

La loro articolazione e il loro allineamento in posizione spiegata devono essere assicurati da un dispositivo efficace , costruito in modo da non causare nel punto di snodo un errore supplementare superiore a 0,3 mm per le misure lineari delle classi di precisione I e II , e di 0,5 mm per le misure lineari della classe di precisione III .

Queste misure rientrano nelle classi di precisione I , II e III .

9.4 . Misure lineari in nastro d'acciaio

9.4.1 . Piccole misure lineari a teste , a tratti o miste su dispositivo di avvolgimento .

Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .

Queste misure lineari possono essere contenute in una scatola , una delle dimensioni della quale puo essere compresa nella parte destinata alla misurazione , in particolare per la misurazione delle dimensioni interne .

L'estremità libera di queste misure è munita di un gancio o di una linguetta fissa o scorrevole .

Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .

9.4.2 . Grandi misure lineari a teste o a tratti destinate alla misurazione per riporto di lunghezze superiori alla loro lunghezza nominale .

Lunghezza nominale : 5 , 10 , 20 , 50 , 100 o 200 metri .

Sulla misura lineare deve essere indicata la forza di trazione , dell'ordine di 50 N .

Dette misure sono munite alle due estremità di impugnature o di anelli .

Le impugnature che sono comprese nella lunghezza nominale devono essere costruite in modo che la loro articolazione non dia luogo ad incertezze di misurazione .

Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .

9.4.3 . Grandi misure lineari a tratti o miste su dispositivo di avvolgimento non destinate a misurazioni per riporto .

Lunghezza nominale compresa tra 5 e 100 metri .

Sulla misura lineare deve essere indicata la forza di trazione , dell'ordine di 50 N .

L'estremità libera deve essere munita di un'impugnatura o di un anello , non compresi nella lunghezza nominale .

Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .

9.4.4 . Sonde miste con zavorra utilizzate come strumenti di misura per accertare il livello dei liquidi .

Lunghezza nominale compresa tra 5 e 50 metri .

In taluni casi la temperatura di riferimento puo essere diversa da 20 * C .

Sulla misura lineare deve essere indicata la forza di trazione . Quest'ultima è uguale al peso della zavorra . La zavorra deve recare l'indicazione della sua massa .

Il riferimento principale , cioè l'origine della scala , è costituito dalla base di una zavorra di forma adeguata , di peso sufficiente per tendere correttamente il nastro , realizzata in un materiale che non provochi scintille all'urto .

La zavorra è attaccata al nastro in modo fisso od amovibile , in maniera che la giuntura o articolazione non dia luogo a incertezze di misurazione .

La graduazione a tratti è millimetrica su tutta la lunghezza del nastro e si prolunga su una faccia laterale piana della zavorra .

L'altra estremità della misura lineare puo essere munita di un dispositivo di avvolgimento .

Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .

Tuttavia , l'errore massimo tollerato sull'insieme dello strumento in posizione di servizio con la zavorra non deve mai essere inferiore a 0,6 mm .

9.5 . Misure lineari di lunghezza in metallo in un sol pezzo e destinate a misurazioni accurate :

_ rigide o semirigide ( lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri ) utilizzate in particolare come sonde ;

_ o flessibili ( lunghezza nominale compresa tra 1 e 200 metri ) .

In taluni casi la temperatura di riferimento puo essere diversa da 20 * C .

L'estremità delle sonde rigide deve essere munita di un " tallone " o di una ghiera resistente agli urti ed all'usura .

L'estremità libera delle misure lineari flessibili puo essere munita di un anello , di un'impugnatura o di un gancio , non compresi nella lunghezza nominale .

Sulle misure lineati flessibili deve essere indicata la forza di trazione , dell'ordine di 50 N .

Queste misure lineari rientrano nelle classi di precisione I o II .

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