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Document 22012D0295

2012/295/UE: Decisione n. 1/2012 del Comitato misto per l’agricoltura, istituito dall’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli, del 3 maggio 2012 , in merito alla modifica dell’allegato 7 dell’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sul commercio di prodotti agricoli

OJ L 155, 15.6.2012, p. 1–98 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2012/295/oj

15.6.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 155/1


DECISIONE N. 1/2012 DEL COMITATO MISTO PER L’AGRICOLTURA, ISTITUITO DALL’ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA SUL COMMERCIO DI PRODOTTI AGRICOLI

del 3 maggio 2012

in merito alla modifica dell’allegato 7 dell’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sul commercio di prodotti agricoli

(2012/295/UE)

IL COMITATO MISTO PER L’AGRICOLTURA,

visto l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli (1) (in prosieguo «l’accordo»), in particolare l’articolo 11,

considerando quanto segue:

(1)

L’accordo è entrato in vigore il 1o giugno 2002.

(2)

L’allegato 7 dell’accordo si prefigge di agevolare e di favorire i flussi commerciali bilaterali di prodotti vitivinicoli.

(3)

Ai sensi dell’articolo 27, paragrafi 1 e 2, dell’allegato 7 dell’accordo, il gruppo di lavoro «prodotti vitivinicoli» esamina qualsiasi questione relativa all’allegato 7 e alla sua applicazione e formula raccomandazioni al Comitato misto per l’agricoltura. Tale gruppo di lavoro si è riunito per esaminare, in particolare, le necessità di aggiornamento dell’allegato 7, in seguito alle modifiche della legislazione delle parti, e di ristrutturazione del medesimo allegato per allinearlo agli altri accordi internazionali relativi ai prodotti vitivinicoli dell’Unione europea.

(4)

È opportuno adattare l’allegato 7 dell’accordo sia per tener conto degli sviluppi della legislazione delle parti sia ai fini della ristrutturazione dell’allegato medesimo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato 7 dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli e le relative appendici sono sostituiti dal testo riportato nell’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all’adozione da parte del Comitato misto per l’agricoltura.

Fatto a Bruxelles, il 3 maggio 2012

Per il Comitato misto per l’agricoltura

Il presidente e capo della delegazione dell’Unione

Bruno BUFFARIA

Il capo della delegazione svizzera

Jacques CHAVAZ

Il segretario del Comitato

Jana KLÍMOVÁ


(1)  GU L 114 del 30.4.2002, pag. 132.


ALLEGATO

«

ALLEGATO 7

RELATIVO AL COMMERCIO DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

Articolo 1

Obiettivi

Le parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di prodotti vitivinicoli originari dei loro territori alle condizioni stabilite nel presente allegato.

Articolo 2

Campo d’applicazione

Il presente allegato si applica ai prodotti vitivinicoli quali definiti dalle disposizioni legislative citate nell’appendice 1.

Articolo 3

Definizioni

Ai fini del presente allegato e fatte salve disposizioni contrarie previste dall’allegato, si intende per:

a)

“prodotto vitivinicolo originario di”, se tale dicitura è seguita dal nome di una delle parti: un prodotto ai sensi dell’articolo 2, elaborato nel territorio della suddetta parte ed ottenuto da uve raccolte esclusivamente su tale territorio o su un territorio definito all’appendice 2, in conformità alle disposizioni del presente allegato;

b)

“indicazione geografica”, un’indicazione, inclusa la denominazione d’origine, ai sensi dell’articolo 22 dell’accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale che interessano il commercio, allegato all’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (denominato in appresso “accordo ADPIC”), che è riconosciuta dalle disposizioni legislative o regolamentari di una delle parti per la designazione e la presentazione di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, originario del suo territorio o di un territorio definito all’appendice 2;

c)

“menzione tradizionale”, una denominazione di uso tradizionale, che si riferisce in particolare al metodo di produzione o alla qualità, al colore o al tipo di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che è riconosciuta dalle disposizioni legislative e regolamentari di una parte per la designazione e la presentazione di tale prodotto originario del territorio di detta parte;

d)

“denominazione protetta”, un’indicazione geografica o una menzione tradizionale di cui, rispettivamente, alle lettere b) e c), protetta in virtù del presente allegato;

e)

“designazione”, le denominazioni utilizzate sull’etichetta, sui documenti che scortano il trasporto di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di consegna e nella pubblicità;

f)

“etichettatura”, il complesso delle designazioni e altre diciture, contrassegni, illustrazioni o marchi che caratterizzano un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che sono apposti sul medesimo recipiente, incluso il dispositivo di chiusura o sul pendaglio appeso al recipiente o sul rivestimento del collo delle bottiglie;

g)

“presentazione”, le denominazioni utilizzate sui recipienti e sui dispositivi di chiusura, sulle etichette e sull’imballaggio;

h)

“imballaggio”, gli involucri protettivi, come la carta o involucri di paglia di ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti e/o la loro presentazione ai fini della vendita al consumatore finale;

i)

“normativa relativa al commercio dei prodotti vitivinicoli”, tutte le disposizioni previste dal presente allegato;

j)

“autorità competente”, ciascuna delle autorità o ciascuno dei servizi designati da una parte per provvedere all’applicazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli;

k)

“autorità di contatto”, l’organismo o l’autorità competente designati da una parte per garantire gli opportuni contatti con l’autorità omologa dell’altra parte;

l)

“autorità richiedente”, l’autorità competente, all’uopo designata da una parte, che presenta una domanda di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo;

m)

“autorità interpellata”, un organismo o un’autorità competente, all’uopo designati da una parte, che riceve una richiesta di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo;

n)

“infrazione”, qualsiasi violazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli e qualsiasi tentativo di violazione di tale normativa.

TITOLO I

DISPOSIZIONI APPLICABILI ALL’IMPORTAZIONE E ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

Articolo 4

Etichettatura, presentazione e documenti di accompagnamento

1.   Gli scambi tra le parti di prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2, originari dei territori rispettivi, si effettuano conformemente alle disposizioni tecniche previste dal presente allegato. Per disposizioni tecniche si intendono tutte le disposizioni di cui all’appendice 3, relative alla definizione dei prodotti vitivinicoli, alle pratiche enologiche, alla composizione di tali prodotti, ai loro documenti di accompagnamento e alle modalità di trasporto e di commercializzazione degli stessi.

2.   Il Comitato può decidere di modificare la definizione di “disposizioni tecniche” di cui al paragrafo 1.

3.   Le disposizioni degli atti di cui all’appendice 3, relative all’entrata in vigore di tali atti o alla loro applicazione, non si applicano ai fini del presente allegato.

4.   Il presente allegato non pregiudica l’applicazione delle norme nazionali o unionali concernenti la fiscalità, né le relative misure di controllo.

TITOLO II

PROTEZIONE RECIPROCA DELLE DENOMINAZIONI DEI PRODOTTI VITIVINICOLI DI CUI ALL’ARTICOLO 2

Articolo 5

Denominazioni protette

Per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e della Svizzera, sono protette le seguenti denominazioni, figuranti nell’appendice 4:

a)

il nome o i riferimenti allo Stato membro dell’Unione europea o alla Svizzera di cui il vino è originario;

b)

i termini specifici;

c)

le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche;

d)

le menzioni tradizionali.

Articolo 6

Nomi o riferimenti utilizzati per designare gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera

1.   Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini in Svizzera, i nomi o i riferimenti agli Stati membri dell’Unione che servono a designare tali prodotti:

a)

sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato;

b)

possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e alle condizioni previste dalla legislazione e dalla regolamentazione dell’Unione europea.

2.   Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini nell’Unione europea, il nome o i riferimenti alla Svizzera che servono a designare tali prodotti:

a)

sono riservati ai vini originari della Svizzera;

b)

possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari della Svizzera e alle condizioni previste dalla legislazione e dalla regolamentazione dell’Unione europea.

Articolo 7

Altri termini

1.   I termini “denominazione di origine protetta”, “indicazione geografica protetta” e le relative sigle “DOP” e “IGP”, e i termini “Sekt” e “crémant”, di cui al regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione (1), sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione e dalla regolamentazione dell’Unione europea.

2.   Fatto salvo l’articolo 10, i termini “denominazione d’origine controllata”, e la relativa sigla “DOC” e “vino con indicazione geografica tipica”, di cui all’articolo 63 della legge federale sull’Agricoltura, sono riservati ai vini originari della Svizzera e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.

Il termine “vino da tavola” di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura, è riservato ai vini originari della Svizzera e può essere utilizzato esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.

Articolo 8

Protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche

1.   In Svizzera, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A:

I.

sono protette e riservate ai vini originari dell’Unione europea;

II.

possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli dell’Unione europea e alle condizioni previste dalla legislazione e dalla regolamentazione dell’Unione europea.

Nell’Unione europea, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B:

I.

sono protette e riservate ai vini originari della Svizzera;

II.

possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli della Svizzera e alle condizioni previste dalla legislazione e dalla regolamentazione svizzere.

2.   Le parti adottano le misure necessarie, in conformità al presente allegato, per la protezione reciproca delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche elencate nell’appendice 4, utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle parti medesime. Ciascuna parte predispone i mezzi legali adeguati per garantire una protezione efficace e per impedire l’uso di una denominazione di origine o di un’indicazione geografica elencate nell’appendice 4 per designare un vino non originario del luogo indicato da tale denominazione di origine o indicazione geografica.

3.   La protezione di cui al paragrafo 1 si applica anche qualora:

a)

sia indicata la vera origine del vino;

b)

la denominazione di origine o l’indicazione geografica sia tradotta o trascritta o traslitterata; oppure

c)

le indicazioni utilizzate siano accompagnate da espressioni quali “genere”, “tipo”, “stile”, “imitazione”, “metodo” o altre espressioni simili.

4.   In caso di omonimia tra denominazioni di origine o indicazioni geografiche elencate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle parti nell’ambito del Comitato, e che il consumatore non sia indotto in errore.

5.   Se un’indicazione geografica di cui all’appendice 4 è omonima di un’indicazione geografica di un paese terzo, si applica l’articolo 23, paragrafo 3, dell’accordo ADPIC.

6.   Le disposizioni del presente allegato non pregiudicano in alcun modo il diritto di qualsiasi persona di utilizzare, nel commercio, il proprio nome o il nome del proprio predecessore nell’attività commerciale, purché tale nome non sia utilizzato in modo da indurre in errore i consumatori.

7.   Nessuna disposizione del presente allegato obbliga una parte a proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica dell’altra parte elencata nell’appendice 4, ma che non è, o non è più, protetta nello Stato di origine o è caduta in disuso in tale Stato.

8.   Le parti dichiarano che i diritti e gli obblighi istituiti in virtù del presente allegato non valgono per denominazioni di origine o indicazioni geografiche diverse da quelle elencate nell’appendice 4.

9.   Fatto salvo l’accordo ADPIC, il presente allegato completa e precisa i diritti e gli obblighi che si applicano alla protezione delle indicazioni geografiche di ciascuna parte.

Tuttavia, ciascuna delle parti rinuncia ad avvalersi delle disposizioni stabilite dall’articolo 24, paragrafi 4, 6 e 7, dell’accordo ADPIC, per rifiutare la concessione della protezione a una denominazione dell’altra parte, salvo nei casi previsti nell’appendice 5 del presente allegato.

10.   La protezione esclusiva prevista dal presente articolo si applica alla denominazione “Champagne” figurante nell’elenco dell’Unione europea di cui all’appendice 4 del presente allegato.

Articolo 9

Relazioni fra denominazioni di origine, indicazioni geografiche e marchi

1.   Le parti non hanno l’obbligo di proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica se, a causa della notorietà e della reputazione di un marchio anteriore, la protezione potrebbe indurre in errore il consumatore quanto alla vera identità del vino.

2.   La registrazione di un marchio commerciale per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contenga o consista in una denominazione di origine o un’indicazione geografica elencata all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, in conformità alla legislazione di ciascuna parte, d’ufficio o a richiesta di un soggetto interessato, se il prodotto non è originario del luogo indicato dalla denominazione di origine o dall’indicazione geografica.

3.   Un marchio commerciale registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contenga o consista in una denominazione di origine o un’indicazione geografica elencata all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, in conformità alla legislazione di ciascuna parte, d’ufficio o a richiesta di un soggetto interessato, se si riferisce a un prodotto non conforme alle condizioni richieste per la denominazione di origine o l’indicazione geografica.

4.   Un marchio il cui uso corrisponda alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle parti (compresi gli Stati membri dell’Unione europea), se questa possibilità è prevista nella rispettiva legislazione, prima della data di decorrenza della protezione della denominazione di origine o dell’indicazione geografica dell’altra parte ai sensi del presente allegato, può continuare ad essere utilizzato nonostante la protezione concessa alla denominazione di origine o all’indicazione geografica, purché nella legislazione della parte interessata non esista alcun motivo di annullamento del marchio.

Articolo 10

Protezione delle menzioni tradizionali

1.   In Svizzera, le menzioni tradizionali dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A:

a)

non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera;

b)

possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono elencate nell’appendice, nella lingua ivi indicata e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nell’Unione europea.

Nell’Unione europea, le menzioni tradizionali della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B:

a)

non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea;

b)

possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono elencate nell’appendice, nella lingua ivi indicata e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere.

2.   Le parti adottano le misure necessarie, in conformità al presente accordo, per la protezione a norma del presente articolo delle menzioni tradizionali elencate nell’appendice 4 e utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle parti rispettive. A tal fine, le parti garantiscono una protezione giuridica efficace per impedire l’uso di tali menzioni tradizionali per designare un vino che non può fregiarsi di tali menzioni, anche qualora esse siano accompagnate da espressioni quali “genere”, “tipo”, “stile”, “imitazione”, “metodo” o altre espressioni simili.

3.   La protezione di una menzione tradizionale riguarda soltanto:

a)

la lingua o le lingue in cui essa figura nell’appendice 4;

b)

la categoria di vino per la quale è protetta a favore dell’Unione europea, o la classe di vino per la quale è protetta a favore della Svizzera, come indicata nell’appendice 4.

4.   In caso di omonimia tra menzioni tradizionali figuranti nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle parti nell’ambito del Comitato, e che il consumatore non sia indotto in errore.

5.   In caso di omonimia tra una menzione tradizionale figurante nell’appendice 4 e una denominazione utilizzata per un prodotto vitivinicolo non originario del territorio di una delle parti, tale denominazione può essere utilizzata per designare e presentare un prodotto vitivinicolo, a condizione che il suo uso sia tradizionale e costante, che il suo uso a tale scopo sia regolamentato dal paese di origine e che il consumatore non sia indotto in errore circa la vera origine del vino.

6.   Il presente allegato non pregiudica in alcun modo il diritto di qualsiasi persona di utilizzare, nel commercio, il proprio nome o il nome del proprio predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il consumatore.

7.   La registrazione di un marchio commerciale per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contenga o consista in una menzione tradizionale indicata all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, in conformità alla legislazione di ciascuna parte, d’ufficio o a richiesta di un soggetto interessato, se tale marchio non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica legata a detta menzione tradizionale.

Un marchio commerciale registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contenga o consista in una menzione tradizionale indicata all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, in conformità alla legislazione di ciascuna parte, d’ufficio o a richiesta di un soggetto interessato, se non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica legata a detta menzione tradizionale.

Un marchio il cui uso corrisponda alla situazione di cui al comma precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle parti (compresi gli Stati membri dell’Unione) prima della data di decorrenza della protezione della menzione tradizionale dell’altra parte a norma del presente allegato, può continuare ad essere utilizzato purché questa possibilità sia prevista nella pertinente legislazione della parte interessata.

8.   Nessuna disposizione del presente allegato obbliga le parti a proteggere una menzione tradizionale indicata nell’appendice 4 che non è, o non è più, protetta nel suo paese di origine o è caduta in disuso in tale paese.

Articolo 11

Attuazione della protezione

1.   Le parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esportazione e di commercializzazione di prodotti vitivinicoli originari delle parti al di fuori dei territori di queste ultime, le denominazioni protette di una parte a norma del presente allegato non siano utilizzate per designare e presentare prodotti vitivinicoli originari dell’altra parte.

2.   Nella misura in cui la legislazione pertinente delle parti lo consente, la protezione conferita dal presente allegato si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede nel territorio dell’altra parte.

3.   Se la designazione o la presentazione di un prodotto vitivinicolo, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, lede i diritti derivanti dal presente allegato, le parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune, in particolare per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo della denominazione protetta.

4.   Le misure e le azioni di cui al paragrafo 3 sono adottate in particolare nei seguenti casi:

a)

se la traduzione delle designazioni previste dalla legislazione dell’Unione europea o della Confederazione svizzera in una delle lingue dell’altra parte comporta un termine che potrebbe indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo così designato o presentato;

b)

se sui contenitori o sull’imballaggio, nella pubblicità o in documenti ufficiali o commerciali relativi a un prodotto la cui denominazione è protetta in virtù del presente allegato, figurano indicazioni, marchi commerciali, denominazioni, iscrizioni o illustrazioni che direttamente o indirettamente danno un’informazione errata o falsa o tale da indurre in errore sulla provenienza, l’origine, la natura o le proprietà essenziali del prodotto;

c)

se è utilizzato un confezionamento o un imballaggio tale da indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo.

5.   L’applicazione del presente allegato non pregiudica una protezione più estesa accordata dalle parti alle denominazioni protette dal presente allegato in virtù della rispettiva legislazione interna o di altri accordi internazionali.

TITOLO III

CONTROLLO E RECIPROCA ASSISTENZA TRA GLI ORGANISMI DI CONTROLLO

Articolo 12

Oggetto e limitazioni

1.   Le parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente titolo. Esse garantiscono la corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli, soprattutto attraverso l’assistenza reciproca, l’individuazione delle infrazioni e lo svolgimento di indagini in proposito.

2.   L’assistenza prevista dal presente titolo non pregiudica le disposizioni che disciplinano la procedura penale o l’assistenza giudiziaria reciproca tra le parti in materia penale.

3.   Il presente titolo non pregiudica le disposizioni nazionali relative al segreto dell’istruttoria giudiziaria.

SOTTOTITOLO I

Autorità e destinatari del controllo e della reciproca assistenza

Articolo 13

Autorità di contatto

1.   Una parte che designa diverse autorità competenti garantisce il coordinamento delle loro attività.

2.   Ciascuna delle parti designa un’unica autorità di contatto. Tale autorità:

trasmette le richieste di collaborazione, ai fini dell’applicazione del presente titolo, all’autorità di contatto dell’altra parte,

riceve dalla suddetta autorità tali richieste e le trasmette all’autorità o alle autorità competenti della parte dalla quale dipende,

rappresenta tale parte nei confronti dell’altra parte nell’ambito della collaborazione in virtù del presente titolo,

comunica all’altra parte le misure adottate in virtù dell’articolo 11.

Articolo 14

Autorità e laboratori

Le parti:

a)

si comunicano reciprocamente gli elenchi seguenti, da esse aggiornati regolarmente:

l’elenco degli organismi competenti della compilazione dei documenti VI 1 e degli altri documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, del presente allegato e delle pertinenti disposizioni dell’Unione europea, di cui all’appendice 3, parte A,

l’elenco delle autorità competenti e delle autorità di contatto di cui all’articolo 3, lettere j) e k),

l’elenco dei laboratori autorizzati ad eseguire le analisi conformemente all’articolo 17, paragrafo 2,

l’elenco delle autorità competenti svizzere di cui alla casella 4 del documento di accompagnamento per il trasporto di prodotti vitivinicoli in provenienza dalla Svizzera, in conformità all’appendice 3, parte B;

b)

si consultano e si informano in merito alle misure adottate da ciascuna di esse ai fini dell’applicazione del presente allegato; in particolare, si comunicano reciprocamente le rispettive disposizioni e una sintesi delle decisioni amministrative e giudiziarie di particolare importanza ai fini della corretta applicazione del presente allegato.

Articolo 15

Destinatari dei controlli

Le persone fisiche o giuridiche, nonché le associazioni di tali persone, le cui attività professionali possono essere oggetto dei controlli di cui al presente titolo, non possono ostacolare tali controlli e sono tenute ad agevolarli in qualsiasi momento.

SOTTOTITOLO II

Misure di controllo

Articolo 16

Misure di controllo

1.   Le parti adottano le misure necessarie per garantire l’assistenza di cui all’articolo 12 mediante opportuni provvedimenti di controllo.

2.   Tali controlli sono eseguiti sistematicamente o per sondaggio. In caso di controlli per sondaggio, le parti si accertano che tali controlli siano rappresentativi per numero, natura e frequenza.

3.   Le parti adottano le misure adeguate per agevolare il lavoro dei funzionari delle loro autorità competenti, soprattutto affinché questi ultimi:

abbiano accesso ai vigneti, agli impianti di produzione, di elaborazione, di magazzinaggio e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, nonché ai mezzi di trasporto di tali prodotti,

abbiano accesso ai locali commerciali o ai depositi, nonché ai mezzi di trasporto detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto dei prodotti vitivinicoli o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione,

possano effettuare il censimento dei prodotti vitivinicoli e delle sostanze o dei prodotti che possono essere impiegati per l’elaborazione di tali prodotti,

possano prelevare campioni dei prodotti detenuti ai fini della vendita, commercializzati o trasportati,

possano prendere conoscenza dei dati contabili o di altri documenti utili per i controlli e ricavarne copie o estratti,

possano prendere opportuni provvedimenti cautelari riguardo alla produzione, all’elaborazione, alla detenzione, al trasporto, alla designazione, alla presentazione, all’esportazione verso l’altra parte e alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli o di prodotti destinati a essere utilizzati per l’elaborazione degli stessi, quando vi è un sospetto motivato d’infrazione grave al presente allegato, in particolare in caso di manipolazioni fraudolente o di rischi per la salute pubblica.

Articolo 17

Campioni

1.   L’autorità competente di una parte può chiedere a un’autorità competente dell’altra parte che proceda al prelievo di campioni in conformità alle pertinenti disposizioni di tale parte.

2.   L’autorità interpellata conserva i campioni prelevati conformemente al paragrafo 1 e designa, in particolare, il laboratorio al quale devono essere presentati per essere esaminati. L’autorità richiedente può designare un altro laboratorio per un’analisi parallela dei campioni. A tal fine, l’autorità interpellata trasmette un numero adeguato di campioni all’autorità richiedente.

3.   In caso di disaccordo tra l’autorità richiedente e l’autorità interpellata a proposito dei risultati dell’esame di cui al paragrafo 2, è effettuata un’analisi arbitrale da un laboratorio designato di comune accordo.

SOTTOTITOLO III

Procedure

Articolo 18

Fatto generatore

Se un’autorità competente di una delle parti ha motivo di sospettare o venga a conoscenza del fatto:

che un prodotto vitivinicolo non è conforme alla normativa sugli scambi di tali prodotti, oppure è oggetto di frodi relative all’elaborazione o alla commercializzazione di tale prodotto, e

che tale inosservanza riveste un interesse particolare per una parte e potrebbe dare adito a misure amministrative o ad azioni legali, essa ne informa immediatamente, tramite l’autorità di contatto a cui fa capo, l’autorità di contatto della parte in questione.

Articolo 19

Domande di reciproca assistenza

1.   Le domande formulate in virtù del presente titolo sono redatte per iscritto. Esse sono corredate dei documenti necessari per consentire di rispondervi. Qualora l’urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.

2.   Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 sono corredate delle seguenti informazioni:

il nome dell’autorità richiedente,

la misura richiesta,

l’oggetto o il motivo della domanda,

la legislazione, le norme o gli altri strumenti giuridici interessati,

indicazioni per quanto possibile esatte e complete sulle persone fisiche o giuridiche che sono oggetto delle indagini,

una sintesi dei fatti pertinenti.

3   Le domande sono redatte in una delle lingue ufficiali delle parti.

4   Se una domanda non è conforme alle condizioni formali, è possibile richiedere che sia corretta o completata; si possono tuttavia decidere provvedimenti cautelari.

Articolo 20

Procedura

1.   Su domanda dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all’autorità richiedente di accertare che la normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli sia correttamente applicata, in particolare le informazioni riguardanti le operazioni constatate o programmate che violino o possano violare detta normativa.

2.   Su domanda motivata dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata esercita — o assume le iniziative necessarie per farlo — una sorveglianza speciale o controlli che permettano di conseguire gli obiettivi previsti.

3.   L’autorità interpellata di cui ai paragrafi 1 e 2 procede come se agisse per proprio conto o su domanda di un’autorità del proprio paese.

4.   D’accordo con l’autorità interpellata, l’autorità richiedente può designare funzionari al suo servizio o al servizio di un’altra autorità competente della parte che rappresenta,

per ottenere, dagli uffici delle autorità competenti della parte in cui l’autorità interpellata è stabilita, informazioni in merito alla corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli o ad azioni di controllo, come pure per effettuare copie dei documenti di trasporto e di altri documenti o estratti di registri, oppure

per assistere alle azioni richieste in virtù del paragrafo 2.

Le copie di cui al primo trattino possono essere effettuate soltanto con l’accordo dell’autorità interpellata.

5.   L’autorità richiedente che desidera inviare nell’altra parte un funzionario designato conformemente al paragrafo 4, primo comma, per assistere alle operazioni di controllo di cui al secondo trattino di tale comma, avverte l’autorità interpellata in tempo utile prima dell’inizio di tali operazioni. La direzione delle operazioni di controllo è esercitata in ogni momento dai funzionari dell’autorità interpellata.

I funzionari dell’autorità richiedente:

presentano un mandato scritto che indica la loro identità e la loro qualità,

fatte salve le restrizioni che la legislazione applicabile all’autorità interpellata impone ai suoi funzionari nell’esercizio dei controlli in questione:

godono dei diritti di accesso di cui all’articolo 16, paragrafo 3,

godono di un diritto d’informazione sui risultati dei controlli effettuati dai funzionari dell’autorità interpellata a norma dell’articolo 16, paragrafo 3,

adottano, nel corso dei controlli, un comportamento compatibile con le regole e gli usi imposti ai funzionari della parte sul cui territorio è effettuata l’operazione di controllo.

6.   Le domande motivate di cui al presente articolo sono trasmesse all’autorità interpellata della parte interessata tramite l’autorità di contatto di tale parte. Lo stesso vale per:

le risposte a tali domande,

le comunicazioni relative all’applicazione dei paragrafi 2, 4 e 5.

In deroga al primo comma, per rendere più efficace e più rapida la collaborazione tra le parti, queste possono, in casi opportuni, permettere che un’autorità competente:

rivolga le sue domande motivate o le sue comunicazioni direttamente a un’autorità competente dell’altra parte,

risponda direttamente alle domande motivate o alle comunicazioni ad essa rivolte da un’autorità competente dell’altra parte.

In questi casi, le autorità in questione informano immediatamente l’autorità di contatto della parte interessata.

7.   Le informazioni che figurano nella banca di dati analitici di ciascuna delle parti, contenente i dati ottenuti analizzando i propri prodotti vitivinicoli rispettivi, sono messe a disposizione dei laboratori a tal fine designati dalle parti quando essi ne fanno richiesta. La comunicazione di informazioni riguarda esclusivamente i pertinenti dati analitici necessari per interpretare un’analisi fatta su un campione con caratteristiche e origine simili.

Articolo 21

Decisione sull’assistenza reciproca

1.   La parte da cui dipende l’autorità interpellata può rifiutare di prestare assistenza a norma del presente titolo se tale assistenza può recare pregiudizio alla sovranità, all’ordine pubblico, alla sicurezza o ad altri interessi essenziali di detta parte.

2.   Se l’autorità richiedente domanda un’assistenza che essa stessa non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all’autorità interpellata decidere come rispondere a tale domanda.

3.   Se l’assistenza è rifiutata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate senza indugio all’autorità richiedente.

Articolo 22

Informazioni e documentazione

1.   L’autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all’autorità richiedente sotto forma di documenti, di copie autenticate, di relazioni e di testi simili.

2.   I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da dati informatizzati prodotti, sotto qualsiasi forma, agli stessi fini.

3.   Le informazioni fornite a norma degli articoli 18 e 20 sono corredate di documenti o di altre prove utili, nonché dell’indicazione delle eventuali misure amministrative o azioni legali, e riguardano in particolare:

la composizione e le caratteristiche organolettiche del prodotto vitivinicolo di cui si tratta,

la designazione e la presentazione,

il rispetto delle norme previste per la produzione, l’elaborazione o la commercializzazione.

4.   Le autorità di contatto interessate dalla questione per cui è stato avviato il processo di reciproca assistenza di cui agli articoli 18 e 20 si informano reciprocamente e senza indugio:

in merito allo svolgimento delle indagini, soprattutto mediante relazioni e altri documenti o mezzi d’informazione,

in merito alle conseguenze sul piano amministrativo o contenzioso riguardanti le operazioni in questione.

Articolo 23

Spese

Le spese di viaggio sostenute ai fini dell’applicazione del presente titolo sono assunte a carico dalla parte che ha designato un funzionario per le misure di cui all’articolo 20, paragrafi 2 e 4.

Articolo 24

Riservatezza

1.   Tutte le informazioni comunicate, in qualsiasi forma, a norma del presente titolo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della tutela accordata a informazioni analoghe dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della parte che le ha ricevute, oppure, secondo il caso, dalle corrispondenti disposizioni cui devono conformarsi le autorità dell’Unione.

2.   Il presente titolo non obbliga una parte la cui legislazione o le cui pratiche amministrative impongono, per la protezione dei segreti industriali e commerciali, limiti più rigorosi di quelli previsti dal presente titolo, a fornire informazioni, se la parte richiedente non prende disposizioni per conformarsi a tali limiti più rigorosi.

3.   Le informazioni raccolte sono utilizzate esclusivamente ai fini del presente titolo; esse possono essere utilizzate ad altri fini sul territorio di una parte soltanto con l’accordo scritto preliminare dell’autorità amministrativa che le ha fornite e sono inoltre soggette alle restrizioni imposte da detta autorità.

4.   Il paragrafo 1 non osta all’uso delle informazioni nell’ambito di azioni legali o amministrative in seguito avviate per violazioni del diritto penale comune, purché siano state ottenute nell’ambito di un’assistenza legale internazionale.

5.   Le parti possono, nei loro verbali, nelle loro relazioni e nelle loro testimonianze, come pure nel corso delle azioni e dei procedimenti di fronte a tribunali, invocare a titolo di prova le informazioni raccolte e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente titolo.

TITOLO IV

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 25

Eccezioni

1.   I titoli I e II non si applicano ai prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2:

d)

in transito sul territorio di una delle parti; o

e)

originari del territorio di una delle parti e oggetto di scambi in piccoli quantitativi tra dette parti alle condizioni e secondo le modalità di cui all’appendice 5 del presente allegato.

2.   L’applicazione dello scambio di lettere tra la Comunità e la Svizzera relativo alla cooperazione in materia di controllo ufficiale dei vini, firmato il 15 ottobre 1984 a Bruxelles, è sospesa finché sarà in vigore il presente allegato.

Articolo 26

Consultazioni

1.   Le parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra non abbia onorato un obbligo contemplato nel presente allegato.

2.   La parte che chiede la consultazione comunica all’altra parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso di cui trattasi.

3.   Qualora un ritardo dovesse comportare un rischio per la salute dell’uomo o compromettere l’efficacia delle misure di repressione delle frodi, possono essere adottate misure di salvaguardia provvisorie senza consultazione preliminare, a condizione che si proceda ad una consultazione immediatamente dopo l’adozione delle misure in parola.

4.   Se, in seguito alla consultazione di cui ai paragrafi 1 e 3, le parti non hanno raggiunto un accordo, la parte che ha chiesto la consultazione o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 3 può adottare gli opportuni provvedimenti cautelari per consentire l’applicazione del presente allegato.

Articolo 27

Gruppo di lavoro

1.   Il gruppo di lavoro “prodotti vitivinicoli”, di seguito denominato “il gruppo di lavoro”, istituito a norma dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’accordo, esamina qualsiasi questione relativa al presente allegato e alla sua applicazione.

2.   Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle parti nei settori contemplati dal presente allegato. Esso formula in particolare proposte che presenta al Comitato al fine di adattare il presente allegato e di aggiornarne le appendici.

Articolo 28

Disposizioni transitorie

1.   Fatto salvo l’articolo 8, paragrafo 10, i prodotti vitivinicoli che, al momento dell’entrata in vigore del presente allegato, sono stati prodotti, elaborati, designati e presentati in un modo conforme alla legge o alla regolamentazione interna delle parti, ma vietato dal presente allegato, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

2.   Fatte salve disposizioni contrarie adottate dal Comitato, la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli prodotti, elaborati, designati e presentati a norma del presente allegato, ma la cui produzione, elaborazione, designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo allegato, può essere proseguita fino ad esaurimento delle scorte.

Appendice 1

Prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2

Per l’Unione europea:

regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11). Prodotti dei codici NC 2009 61, 2009 69 e 2204 (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.).

Per la Svizzera:

capitolo 2 dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391). Prodotti di cui ai numeri della tariffa doganale svizzera 2009.60 e 2204.

Appendice 2

Disposizioni particolari di cui all’articolo 3, lettere a) e b)

Denominazione di origine controllata Genève (DOC Genève)

1.   Zona geografica

La zona geografica della “DOC Genève” comprende:

l’intero territorio del cantone di Ginevra,

tutti i comuni francesi di:

Challex,

Ferney-Voltaire,

le parti dei comuni francesi di:

Ornex,

Chens-sur-Léman,

Veigy-Foncenex,

Saint-Julien-en-Genevois,

Viry,

descritte nelle disposizioni della DOC Genève.

2.   Zona di produzione delle uve

La zona di produzione delle uve comprende:

a)

sul territorio ginevrino: le superfici incluse nello schedario viticolo ai sensi dell’articolo 61 della legge federale sull’agricoltura (RS 910.1) e la cui produzione è destinata alla vinificazione;

b)

sul territorio francese: le superfici dei comuni o delle parti dei comuni di cui al punto 1, coltivate a vite o che possono beneficiare di diritti di reimpianto per un massimo di 140 ettari.

3.   Zona di vinificazione del vino

La zona di vinificazione del vino è limitata al territorio svizzero.

4.   Declassamento

L’utilizzazione della DOC Genève non impedisce quella delle denominazioni “vino con indicazione geografica tipica” e “vino da tavola svizzero” per designare vini prodotti da uve provenienti dalla zona di produzione definita al punto 2, lettera b) e declassati.

5.   Controllo delle disposizioni della DOC Genève

I controlli in Svizzera competono alle autorità svizzere, in particolare a quelle ginevrine.

Per quanto attiene ai controlli fisici effettuati sul territorio francese, l’autorità svizzera competente incarica un organismo di controllo francese approvato dalle autorità francesi.

6.   Disposizioni transitorie

I produttori che possiedono superfici coltivate a vite non comprese nella zona di produzione delle uve di cui al punto 2, lettera b), ma che precedentemente hanno utilizzato legittimamente la “DOC Genève” possono continuare a farlo fino alla vendemmia 2013 e i prodotti in questione possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

Appendice 3

Elenco degli atti e delle disposizioni tecniche di cui all’articolo 4, relativi ai prodotti vitivinicoli

A.   Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea

Testi legislativi di riferimento e disposizioni specifiche

1.

Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive del Consiglio 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).

2.

Direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (versione codificata) (GU L 299 dell’8.11.2008, pag. 25).

3.

Direttiva 89/396/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (GU L 186 del 30.6.1989, pag. 21), modificata da ultimo dalla direttiva 92/11/CEE dell’11 marzo 1992 (GU L 65 dell’11.3.1992, pag. 32).

4.

Direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1994, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti alimentari (GU L 237 del 10.9.1994, pag. 13), rettificata nella GU L 259 del 7.10.1994, pag. 33, nella GU L 252 del 4.10.1996, pag. 23 e nella GU L 124 del 25.5.2000, pag. 66.

5.

Direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 1995, relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1), rettificata nella GU L 248 del 14.10.1995, pag. 60, e modificata da ultimo dalla direttiva 2010/69/UE della Commissione del 22 ottobre 2010 (GU L 279 del 23.10.2010, pag. 22).

6.

Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo — Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo — Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).

7.

Direttiva 2002/63/CE della Commissione, dell’11 luglio 2002, che stabilisce metodi comunitari di campionamento ai fini del controllo ufficiale dei residui di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale e animale e che abroga la direttiva 79/700/CEE (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 30).

8.

Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo — Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo — Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).

9.

Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 813/2011 della Commissione dell’11 agosto 2011 (GU L 208 del 13.8.2011, pag. 23).

10.

Regolamento (CE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo — Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo — Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).

11.

Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11).

12.

Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1o settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag. 1).

13.

Regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione, del 26 maggio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni obbligatorie e alle informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo (GU L 128 del 27.5.2009, pag. 15), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 173/2011 della Commissione del 23 febbraio 2011 (GU L 49 del 24.2.2011, pag. 16).

Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 436/2009, qualsiasi importazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea è soggetta alla presentazione del documento di accompagnamento di cui all’articolo 24, paragrafo 1, lettera a), dello stesso regolamento.

14.

Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009, recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 53/2011 della Commissione del 21 gennaio 2011 (GU L 19 del 22.1.2011, pag. 1).

15.

Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6).

B.   Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera

Atti ai quali si fa riferimento

1.

Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il 18 giugno 2010 [RU (Raccolta ufficiale) 2010 5851].

2.

Ordinanza del 14 novembre 2007 concernente la viticoltura e l’importazione di vino (Ordinanza sul vino), modificata da ultimo il 4 novembre 2009 (RU 2010 733).

3.

Ordinanza dell’UFAG (Ufficio federale dell’Agricoltura) del 17 gennaio 2007, concernente il catalogo delle varietà di viti per la certificazione e la produzione di materiale standard nonché l’elenco dei vitigni, modificata da ultimo il 6 maggio 2011 (RU 2011 2169).

4.

Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr), modificata da ultimo il 5 ottobre 2008 (RU 2008 785).

5.

Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU 2010 4611).

6.

Ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391).

In deroga all’articolo 10 dell’ordinanza, le norme che regolano la designazione e la presentazione sono quelle applicabili ai prodotti importati dai paesi terzi di cui ai regolamenti seguenti:

1)

regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11).

Ai fini dell’applicazione del presente allegato, il regolamento è adattato come segue:

a)

in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera a), le denominazioni della categoria sono sostituite dalle denominazioni specifiche previste dall’articolo 9 dell’ordinanza del DFI sulle bevande alcoliche;

b)

in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera b) punto i), i termini “denominazione di origine protetta” e “indicazione geografica protetta” sono sostituiti rispettivamente da “denominazione di origine controllata” e “vino con indicazione geografica tipica” (vino tipico);

c)

in deroga all’articolo 118 sexvicies, paragrafo 1, lettera f), l’indicazione dell’importatore può essere sostituita da quella del produttore, del cantiniere, del negoziante o dell’imbottigliatore svizzero;

2)

regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6).

Ai fini dell’applicazione del presente allegato, il regolamento è adattato come segue:

a)

in deroga all’articolo 54, paragrafo 1, del regolamento, il titolo alcolometrico può essere indicato in decimi di unità percentuale in volume;

b)

in deroga all’articolo 64, paragrafo 1, e all’allegato XIV, parte B, i termini “demi-sec” (abboccato) e “moelleux” (amabile) possono essere sostituiti rispettivamente da “légèrement doux” (leggermente dolce) e “demi-doux” (semidolce);

c)

in deroga all’articolo 62 del regolamento, l’indicazione di una o più varietà di viti è ammessa se il vino svizzero è ottenuto per l’85 % almeno dalla o dalle varietà indicate.

7.

Ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU 2010 4649).

8.

Ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 22 giugno 2007 sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (Ordinanza sugli additivi, OAdd), modificata da ultimo l’11 maggio 2009 (RU 2009 2047).

9.

Ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE), modificata da ultimo il 16 maggio 2011 (RU 2011 1985).

10.

Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive del Consiglio 75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).

11.

Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1o settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag. 1).

Ai fini dell’applicazione del presente allegato, il regolamento è adattato come segue:

a)

tutte le importazioni nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera sono soggette alla presentazione del documento di accompagnamento che segue, redatto conformemente alla decisione 2005/9/CE della Commissione del 29 dicembre 2004 (GU L 4 del 6.1.2005, pag. 12);

b)

tale documento di accompagnamento sostituisce il documento VI 1 di cui al regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1o settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag. 1);

c)

laddove il regolamento contenga i termini “Stato membro” o “Stati membri”, o “disposizioni comunitarie o nazionali” (o “norme comunitarie o nazionali”), tali termini si considerano riferiti anche alla Svizzera o alla legislazione svizzera;

d)

i vini originari della Svizzera, assimilabili ai vini a indicazione geografica, aventi un tenore di acidità totale, espresso in acido tartarico, inferiore a 3,5 g/l, ma non inferiore a 3 g/l, possono essere importati se sono designati da un’indicazione geografica e sono ottenuti, per l’85 % almeno, da uve di una o più delle seguenti varietà di vite: Chasselas, Mueller-Thurgau, Sylvaner, Pinot noir o Merlot.

Documento di accompagnamento  (2) per il trasporto di prodotti vitivinicoli provenienti dalla Svizzera  (3)

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Appendice 4

Denominazioni protette di cui all’articolo 5

PARTE A

Denominazioni protette per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea

BELGIO

Vini a denominazione di origine protetta

Côtes de Sambre et Meuse

Crémant de Wallonie

Hagelandse wijn

Haspengouwse Wijn

Heuvellandse Wijn

Vin mousseux de qualité de Wallonie

Vlaamse mousserende kwaliteitswijn

Vini a indicazione geografica protetta

Vin de pays des Jardins de Wallonie

Vlaamse landwijn

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

appellation d’origine contrôlée

DOP

francese

gecontroleerde oorsprongsbenaming

DOP

neerlandese

Vin de pays

IGP

francese

Landwijn

IGP

neerlandese


BULGARIA

Vini a denominazione di origine protetta

Асеновград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Asenovgrad

Болярово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Bolyarovo

Брестник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Brestnik

Варна seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Varna

Велики Преслав seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Veliki Preslav

Видин seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Vidin

Враца seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Vratsa

Върбица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Varbitsa

Долината на Струма seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Struma valley

Драгоево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Dragoevo

Евксиноград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Evksinograd

Ивайловград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Ivaylovgrad

Карлово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Karlovo

Карнобат seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Karnobat

Ловеч seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Lovech

Лозицa seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Lozitsa

Лом seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Lom

Любимец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Lyubimets

Лясковец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Lyaskovets

Мелник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Melnik

Монтана seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Montana

Нова Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Nova Zagora

Нови Пазар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Novi Pazar

Ново село seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Novo Selo

Оряховица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Oryahovitsa

Павликени seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Pavlikeni

Пазарджик seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Pazardjik

Перущица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Perushtitsa

Плевен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Pleven

Пловдив seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Plovdiv

Поморие seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Pomorie

Русе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Ruse

Сакар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Sakar

Сандански seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Sandanski

Свищов seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Svishtov

Септември seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Septemvri

Славянци seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Slavyantsi

Сливен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Sliven

Стамболово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Stambolovo

Стара Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Stara Zagora

Сунгурларе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Sungurlare

Сухиндол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Suhindol

Търговище seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Targovishte

Хан Крум seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Han Krum

Хасково seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Haskovo

Хисаря seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Hisarya

Хърсово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Harsovo

Черноморски район seguita o no da Южно Черноморие

Termine equivalente: Southern Black Sea Coast

Черноморски район - Северен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Northen Black Sea Region

Шивачево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Shivachevo

Шумен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Shumen

Ямбол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Yambol

Vini a indicazione geografica protetta

Дунавска равнина

Termine equivalente: Danube Plain

Тракийска низина

Termine equivalente: Thracian Lowlands

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Благородно сладко вино (БСВ)

DOP

bulgaro

Гарантирано и контролирано наименование за произход (ГКНП)

DOP

bulgaro

Гарантирано наименование за произход (ГНП)

DOP

bulgaro

Pегионално вино

(Regional wine)

IGP

bulgaro

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Колекционно

(collection)

DOP

bulgaro

Ново

(young)

DOP/IGP

bulgaro

Премиум

(premium)

IGP

bulgaro

Премиум оук, или първо зареждане в бъчва

(premium oak)

DOP

bulgaro

Премиум резерва

(premium reserve)

IGP

bulgaro

Резерва

(reserve)

DOP/IGP

bulgaro

Розенталер

(Rosenthaler)

DOP

bulgaro

Специална селекция

(special selection)

DOP

bulgaro

Специална резерва

(special reserve)

DOP

bulgaro


REPUBBLICA CECA

Vini a denominazione di origine protetta

Čechy seguita o no da Litoměřická

Čechy seguita o no da Mělnická

Morava seguita o no da Mikulovská

Morava seguita o no da Slovácká

Morava seguita o no da Velkopavlovická

Morava seguita o no da Znojemská

Vini a indicazione geografica protetta

České

Moravské

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

aromatické jakostní šumivé víno stanovené oblasti

DOP

ceco

aromatický sekt s.o.

DOP

ceco

jakostní likérové víno

DOP

ceco

jakostní perlivé víno

DOP

ceco

jakostní šumivé víno stanovené oblasti

DOP

ceco

jakostní víno

DOP

ceco

jakostní víno odrůdové

DOP

ceco

jakostní víno s přívlastkem

DOP

ceco

jakostní víno známkové

DOP

ceco

V.O.C

DOP

ceco

víno originální certifikace

DOP

ceco

víno s přívlastkem kabinetní víno

DOP

ceco

víno s přívlastkem ledové víno

DOP

ceco

víno s přívlastkem pozdní sběr

DOP

ceco

víno s přívlastkem slámové víno

DOP

ceco

víno s přívlastkem výběr z bobulí

DOP

ceco

víno s přívlastkem výběr z cibéb

DOP

ceco

víno s přívlastkem výběr z hroznů

DOP

ceco

Víno origininální certifikace (VOC o V.O.C.)

IGP

ceco

zemské víno

IGP

ceco

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Archivní víno

DOP

ceco

Burčák

DOP

ceco

Klaret

DOP

ceco

Košer, Košer víno

DOP

ceco

Labín

DOP

ceco

Mladé víno

DOP

ceco

Mešní víno

DOP

ceco

Panenské víno, Panenská sklizeň

DOP

ceco

Pěstitelský sekt (*)

DOP

ceco

Pozdní sběr

DOP

ceco

Premium

DOP

ceco

Rezerva

DOP

ceco

Růžák, Ryšák

DOP

ceco

Zrálo na kvasnicích, Krášleno na kvasnicích, Školeno na kvasnicích

DOP

ceco


GERMANIA

Vini a denominazione di origine protetta

Ahr seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Baden seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Franken seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Hessische Bergstraße seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Mittelrhein seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Mosel seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Nahe seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Pfalz seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Rheingau seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Rheinhessen seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Saale-Unstrut seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Sachsen seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Württemberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Vini a indicazione geografica protetta

Ahrtaler

Badischer

Bayerischer Bodensee

Brandenburger

Mosel

Ruwer

Saar

Main

Mecklenburger

Mitteldeutscher

Nahegauer

Neckar

Oberrhein

Pfälzer

Regensburger

Rhein

Rhein-Necker

Rheinburgen

Rheingauer

Rheinischer

Saarländischer

Sächsischer

Schleswig-Holsteinischer

Schwäbischer

Starkenburger

Taubertäler

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Prädikatswein [Qualitätswein mit Prädikat(*)], seguita da:

Kabinett

Spätlese

Auslese

Beerenauslese

Trockenbeerenauslese

Eiswein

DOP

tedesco

Qualitätswein, seguita o no da b.A.

(Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete)

DOP

tedesco

Qualitätslikörwein, seguita o no da b.A. (Qualitätslikörwein bestimmter Anbaugebiete)

DOP

tedesco

Qualitätsperlwein, seguita o no da b.A. (Qualitätsperlwein bestimmter Anbaugebiete)

DOP

tedesco

Sekt b.A. (Sekt bestimmter Anbaugebiete)

DOP

tedesco

Landwein

IGP

tedesco

Winzersekt

DOP

tedesco

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Affentaler

DOP

tedesco

Badisch Rotgold

DOP

tedesco

Ehrentrudis

DOP

tedesco

Hock

DOP

tedesco

Klassik/Classic

DOP

tedesco

Liebfrau(en)milch

DOP

tedesco

Riesling-Hochgewächs

DOP

tedesco

Schillerwein

DOP

tedesco

Weißherbst

DOP

tedesco


GRECIA

Vini a denominazione di origine protetta

Αγχίαλος

Termine equivalente: Anchialos

Αμύνταιο

Termine equivalente: Amynteo

Αρχάνες

Termine equivalente: Archanes

Γουμένισσα

Termine equivalente: Goumenissa

Δαφνές

Termine equivalente: Dafnes

Ζίτσα

Termine equivalente: Zitsa

Λήμνος

Termine equivalente: Lemnos

Μαντινεία

Termine equivalente: Mantinia

Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας

Termine equivalente: Mavrodafne of Cephalonia

Μαυροδάφνη Πατρών

Termine equivalente: Mavrodaphne of Patras

Μεσενικόλα

Termine equivalente: Messenikola

Μοσχάτος Κεφαλληνίας

Termine equivalente: Cephalonia Muscatel

Μοσχάτος Λήμνου

Termine equivalente: Lemnos Muscatel

Μοσχάτος Πατρών

Termine equivalente: Patras Muscatel

Μοσχάτος Ρίου Πατρών

Termine equivalente: Rio Patron Muscatel

Μοσχάτος Ρόδου

Termine equivalente: Rhodes Muscatel

Νάουσα

Termine equivalente: Naoussa

Νεμέα

Termine equivalente: Nemea

Πάρος

Termine equivalente: Paros

Πάτρα

Termine equivalente: Patras

Πεζά

Termine equivalente: Peza

Πλαγιές Μελίτωνα

Termine equivalente: Cotes de Meliton

Ραψάνη

Termine equivalente: Rapsani

Ρόδος

Termine equivalente: Rhodes

Ρομπόλα Κεφαλληνίας

Termine equivalente: Robola of Cephalonia

Σάμος

Termine equivalente: Samos

Σαντορίνη

Termine equivalente: Santorini

Σητεία

Termine equivalente: Sitia

Vini a indicazione geografica protetta

Tοπικός Οίνος Κω

Termine equivalente: Regional wine of Κοs

Tοπικός Οίνος Μαγνησίας

Termine equivalente: Regional wine of Magnissia

Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Aegean Sea

Αττικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Attiki-Attikos

Αχαϊκός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Αchaia

Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου

Termine equivalente: Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou

Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Epirus-Epirotikos

Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Heraklion-Herakliotikos

Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Thessalia-Thessalikos

Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Thebes-Thivaikos

Θρακικός Τοπικός Οίνος oppure Τοπικός Οίνος Θράκης

Termine equivalente: Regional wine of Thrace-Thrakikos oppure Regional wine of Thrakis

Ισμαρικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Ismaros-Ismarikos

Κορινθιακός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Korinthos-Korinthiakos

Κρητικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Crete-Kritikos

Λακωνικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Lakonia-Lakonikos

Μακεδονικός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Macedonia-Macedonikos

Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Nea Messimvria

Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Messinia-Messiniakos

Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Metsovo-Metsovitikos

Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Monemvasia-Monemvasios

Παιανίτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Peanea

Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Pallini-Palliniotikos

Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Peloponnese-Peloponnesiakos

Ρετσίνα Αττικής può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Retsina of Attiki

Ρετσίνα Βοιωτίας può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Retsina of Viotia

Ρετσίνα Γιάλτρων accompagnata o no da Evvia

Termine equivalente: Retsina of Gialtra

Ρετσίνα Ευβοίας può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Retsina of Evvia

Ρετσίνα Θηβών accompagnata o no da Viotia

Termine equivalente: Retsina of Thebes

Ρετσίνα Καρύστου accompagnata o no da Evvia

Termine equivalente: Retsina of Karystos

Ρετσίνα Κρωπίας oppure Ρετσίνα Κορωπίου accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Kropia oppure Retsina of Koropi

Ρετσίνα Μαρκοπούλου accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Markopoulo

Ρετσίνα Μεγάρων accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Megara

Ρετσίνα Μεσογείων accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Mesogia

Ρετσίνα Παιανίας oppure Ρετσίνα Λιοπεσίου accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Peania oppure Retsina of Liopesi

Ρετσίνα Παλλήνης accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Pallini

Ρετσίνα Πικερμίου accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Pikermi

Ρετσίνα Σπάτων accompagnata o no da Attika

Termine equivalente: Retsina of Spata

Ρετσίνα Χαλκίδας accompagnata o no da Evvia

Termine equivalente: Retsina of Halkida

Συριανός Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Syros-Syrianos

Τοπικός Οίνος Αβδήρων

Termine equivalente: Regional wine of Avdira

Τοπικός Οίνος Αγίου Όρους, Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος

Termine equivalente: Regional wine of Mount Athos — Regional wine of Holly Mountain

Τοπικός Οίνος Αγοράς

Termine equivalente: Regional wine of Agora

Τοπικός Οίνος Αδριανής

Termine equivalente: Regional wine of Adriani

Τοπικός Οίνος Αναβύσσου

Termine equivalente: Regional wine of Anavyssos

Τοπικός Οίνος Αργολίδας

Termine equivalente: Regional wine of Argolida

Τοπικός Οίνος Αρκαδίας

Termine equivalente: Regional wine of Arkadia

Τοπικός Οίνος Βελβεντού

Termine equivalente: Regional wine of Velventos

Τοπικός Οίνος Βίλιτσας

Termine equivalente: Regional wine of Vilitsa

Τοπικός Οίνος Γερανείων

Termine equivalente: Regional wine of Gerania

Τοπικός Οίνος Γρεβενών

Termine equivalente: Regional wine of Grevena

Τοπικός Οίνος Δράμας

Termine equivalente: Regional wine of Drama

Τοπικός Οίνος Δωδεκανήσου

Termine equivalente: Regional wine of Dodekanese

Τοπικός Οίνος Επανομής

Termine equivalente: Regional wine of Epanomi

Τοπικός Οίνος Εύβοιας

Termine equivalente: Regional wine of Evia

Τοπικός Οίνος Ηλιείας

Termine equivalente: Regional wine of Ilia

Τοπικός Οίνος Ημαθίας

Termine equivalente: Regional wine of Imathia

Τοπικός Οίνος Θαψανών

Termine equivalente: Regional wine of Thapsana

Τοπικός Οίνος Θεσσαλονίκης

Termine equivalente: Regional wine of Thessaloniki

Τοπικός Οίνος Ικαρίας

Termine equivalente: Regional wine of Ikaria

Τοπικός Οίνος Ιλίου

Termine equivalente: Regional wine of Ilion

Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων

Termine equivalente: Regional wine of Ioannina

Τοπικός Οίνος Καρδίτσας

Termine equivalente: Regional wine of Karditsa

Τοπικός Οίνος Καρύστου

Termine equivalente: Regional wine of Karystos

Τοπικός Οίνος Καστοριάς

Termine equivalente: Regional wine of Kastoria

Τοπικός Οίνος Κέρκυρας

Termine equivalente: Regional wine of Corfu

Τοπικός Οίνος Κισάμου

Termine equivalente: Regional wine of Kissamos

Τοπικός Οίνος Κλημέντι

Termine equivalente: Regional wine of Klimenti

Τοπικός Οίνος Κοζάνης

Termine equivalente: Regional wine of Kozani

Τοπικός Οίνος Κοιλάδας Αταλάντης

Termine equivalente: Regional wine of Valley of Atalanti

Τοπικός Οίνος Κορωπίου

Termine equivalente: Regional wine of Koropi

Τοπικός Οίνος Κρανιάς

Termine equivalente: Regional wine of Krania

Τοπικός Οίνος Κραννώνος

Termine equivalente: Regional wine of Krannona

Τοπικός Οίνος Κυκλάδων

Termine equivalente: Regional wine of Cyclades

Τοπικός Οίνος Λασιθίου

Termine equivalente: Regional wine of Lasithi

Τοπικός Οίνος Λετρίνων

Termine equivalente: Regional wine of Letrines

Τοπικός Οίνος Λευκάδας

Termine equivalente: Regional wine of Lefkada

Τοπικός Οίνος Ληλάντιου Πεδίου

Termine equivalente: Regional wine of Lilantio Pedio

Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων

Termine equivalente: Regional wine of Mantzavinata

Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου

Termine equivalente: Regional wine of Markopoulo

Τοπικός Οίνος Μαρτίνου

Termine equivalente: Regional wine of Μartino

Τοπικός Οίνος Μεταξάτων

Termine equivalente: Regional wine of Metaxata

Τοπικός Οίνος Μετεώρων

Termine equivalente: Regional wine of Meteora

Τοπικός Οίνος Οπούντια Λοκρίδος

Termine equivalente: Regional wine of Opountia Lokridos

Τοπικός Οίνος Παγγαίου

Termine equivalente: Regional wine of Pangeon

Τοπικός Οίνος Παρνασσού

Termine equivalente: Regional wine of Parnasos

Τοπικός Οίνος Πέλλας

Termine equivalente: Regional wine of Pella

Τοπικός Οίνος Πιερίας

Termine equivalente: Regional wine of Pieria

Τοπικός Οίνος Πισάτιδος

Termine equivalente: Regional wine of Pisatis

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Egialia

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Ambelos

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Vertiskos

Τοπικός Οίνος Πλαγίες Πάικου

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Paiko

Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Enos

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Kitherona

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Knimida

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Parnitha

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πεντελικού

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Pendeliko

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού

Termine equivalente: Regional wine of Slopes of Petroto

Τοπικός Οίνος Πυλίας

Termine equivalente: Regional wine of Pylia

Τοπικός Οίνος Ριτσώνας

Termine equivalente: Regional wine of Ritsona

Τοπικός Οίνος Σερρών

Termine equivalente: Regional wine of Serres

Τοπικός Οίνος Σιάτιστας

Termine equivalente: Regional wine of Siatista

Τοπικός Οίνος Σιθωνίας

Termine equivalente: Regional wine of Sithonia

Τοπικός Οίνος Σπάτων

Termine equivalente: Regional wine of Spata

Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδας

Termine equivalente: Regional wine of Sterea Ellada

Τοπικός Οίνος Τεγέας

Termine equivalente: Regional wine of Tegea

Τοπικός Οίνος Τριφυλίας

Termine equivalente: Regional wine of Trifilia

Τοπικός Οίνος Τυρνάβου

Termine equivalente: Regional wine of Tyrnavos

Τοπικός Οίνος Φλώρινας

Termine equivalente: Regional wine of Florina

Τοπικός Οίνος Χαλικούνας

Termine equivalente: Regional wine of Halikouna

Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής

Termine equivalente: Regional wine of Halkidiki

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Ονομασία Προέλευσης Ανωτέρας Ποιότητας (ΟΠΑΠ)

(denominazione di origine di qualità superiore)

DOP

greco

Ονομασία Προέλευσης Ελεγχόμενη (ΟΠΕ)

(denominazione di origine controllata)

DOP

greco

Οίνος γλυκός φυσικός

(vin doux naturel)

DOP

greco

Οίνος φυσικώς γλυκύς

(vin naturellement doux)

DOP

greco

ονομασία κατά παράδοση (appellation traditionnelle)

IGP

greco

τοπικός οίνος

(vin de pays)

IGP

greco

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Αγρέπαυλη

(Agrepavlis)

DOP/IGP

greco

Αμπέλι

(Ampeli)

DOP/IGP

greco

Αμπελώνας(ες)

(Ampelonas (-ès)]

DOP/IGP

greco

Αρχοντικό

(Archontiko)

DOP/IGP

greco

Κάβα

(Cava)

IGP

greco

Από διαλεκτούς αμπελώνες

(Grand Cru)

DOP

greco

Ειδικά Επιλεγμένος

(Grande réserve)

DOP

greco

Κάστρο

(Kastro)

DOP/IGP

greco

Κτήμα

(Ktima)

DOP/IGP

greco

Λιαστός

(Liastos)

DOP/IGP

greco

Μετόχι

(Metochi)

DOP/IGP

greco

Μοναστήρι

(Monastiri)

DOP/IGP

greco

Νάμα

(Nama)

DOP/IGP

greco

Νυχτέρι

(Nychteri)

DOP

greco

Ορεινό κτήμα

(Orino Ktima)

DOP/IGP

greco

Ορεινός αμπελώνας

(Orinos Ampelonas)

DOP/IGP

greco

Πύργος

(Pyrgos)

DOP/IGP

greco

Επιλογή ή Επιλεγμένος

(Réserve)

DOP

greco

Παλαιωθείς επιλεγμένος

(Vieille réserve)

DOP

greco

Βερντέα

(Verntea)

IGP

greco

Vinsanto

DOP

latino


SPAGNA

Vini a denominazione di origine protetta

Abona

Alella

Alicante seguita o no da Marina Alta

Almansa

Arabako Txakolina

Termine equivalente: Txakolí de Álava

Arlanza

Arribes

Bierzo

Binissalem

Bizkaiko Txakolina

Termine equivalente: Chacolí de Bizkaia

Bullas

Calatayud

Campo de Borja

Campo de la Guardia

Cangas

Cariñena

Cataluña

Cava

Chacolí de Bizkaia

Termine equivalente: Bizkaiko Txakolina

Chacolí de Getaria

Termine equivalente: Getariako Txakolina

Cigales

Conca de Barberá

Condado de Huelva

Costers del Segre seguita o no da Artesa

Costers del Segre seguita o no da Les Garrigues

Costers del Segre seguita o no da Raimat

Costers del Segre seguita o no da Valls de Riu Corb

Dehesa del Carrizal

Dominio de Valdepusa

El Hierro

Empordà

Finca Élez

Getariako Txakolina

Termine equivalente: Chacolí de Getaria

Gran Canaria

Granada

Guijoso

Jerez-Xérès-Sherry

Jumilla

La Gomera

La Mancha

La Palma seguita o no da Fuencaliente

La Palma seguita o no da Hoyo de Mazo

La Palma seguita o no da Norte de la Palma

Lanzarote

Lebrija

Málaga

Manchuela

Manzanilla Sanlúcar de Barrameda

Termine equivalente: Manzanilla

Méntrida

Mondéjar

Monterrei seguita o no da Ladera de Monterrei

Monterrei seguita o no da Val de Monterrei

Montilla-Moriles

Montsant

Navarra seguita o no da Baja Montaña

Navarra seguita o no da Ribera Alta

Navarra seguita o no da Ribera Baja

Navarra seguita o no da Tierra Estella

Navarra seguita o no da Valdizarbe

Pago de Arínzano

Termine equivalente: Vino de pago de Arinzano

Pago de Otazu

Pago Florentino

Penedés

Pla de Bages

Pla i Llevant

Prado de Irache

Priorat

Rías Baixas seguita o no da Condado do Tea

Rías Baixas seguita o no da O Rosal

Rías Baixas seguita o no da Ribeira do Ulla

Rías Baixas seguita o no da Soutomaior

Rías Baixas seguita o no da Val do Salnés

Ribeira Sacra seguita o no da Amandi

Ribeira Sacra seguita o no da Chantada

Ribeira Sacra seguita o no da Quiroga-Bibei

Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Miño

Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Sil

Ribeiro

Ribera del Duero

Ribera del Guadiana seguita o no da Cañamero

Ribera del Guadiana seguita o no da Matanegra

Ribera del Guadiana seguita o no da Montánchez

Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Alta

Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Baja

Ribera del Guadiana seguita o no da Tierra de Barros

Ribera del Júcar

Rioja seguita o no da Rioja Alavesa

Rioja seguita o no da Rioja Alta

Rioja seguita o no da Rioja Baja

Rueda

Sierras de Málaga seguita o no da Serranía de Ronda

Somontano

Tacoronte-Acentejo

Tarragona

Terra Alta

Tierra de León

Tierra del Vino de Zamora

Toro

Txakolí de Álava

Termine equivalente: Arabako Txakolina

Uclés

Utiel-Requena

Valdeorras

Valdepeñas

Valencia seguita o no da Alto Turia

Valencia seguita o no da Clariano

Valencia seguita o no da Moscatel de Valencia

Valencia seguita o no da Valentino

Valle de Güímar

Valle de la Orotava

Valles de Benavente

Valtiendas

Vinos de Madrid seguita o no da Arganda

Vinos de Madrid seguita o no da Navalcarnero

Vinos de Madrid seguita o no da San Martín de Valdeiglesias

Ycoden-Daute-Isora

Yecla

Vini a indicazione geografica protetta

3 Riberas

Abanilla

Altiplano de Sierra Nevada

Bailén

Bajo Aragón

Barbanza e Iria

Betanzos

Cádiz

Campo de Cartagena

Castelló

Castilla

Castilla y León

Contraviesa-Alpujarra

Córdoba

Costa de Cantabria

Cumbres del Guadalfeo

Desierto de Almería

El Terrerazo

Extremadura

Formentera

Ibiza

Illes Balears

Isla de Menorca

Laujar-Alpujarra

Lederas del Genil

Liébana

Los Palacios

Mallorca

Murcia

Norte de Almería

Ribera del Andarax

Ribera del Gállego-Cinco Villas

Ribera del Jiloca

Ribera del Queiles

Serra de Tramuntana-Costa Nord

Sierra Norte de Sevilla

Sierra Sur de Jaén

Sierras de Las Estancias y Los Filabres

Torreperogil

Valdejalón

Valle del Cinca

Valle del Miño-Ourense

Valles de Sadacia

Villaviciosa de Córdoba

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

D.O

DOP

spagnolo

D.O.Ca

DOP

spagnolo

Denominacion de origen

DOP

spagnolo

Denominacion de origen calificada

DOP

spagnolo

vino de calidad con indicación geográfica

DOP

spagnolo

vino de pago

DOP

spagnolo

vino de pago calificado

DOP

spagnolo

Vino dulce natural

DOP

spagnolo

Vino generoso

DOP

spagnolo

Vino generoso de licor

DOP

spagnolo

Vino de la Tierra

IGP

spagnolo

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Amontillado

DOP

spagnolo

Añejo

DOP/IGP

spagnolo

Chacolí-Txakolina

DOP

spagnolo

Clásico

DOP

spagnolo

Cream

DOP

spagnolo

Criadera

DOP

spagnolo

Criaderas y Soleras

DOP

spagnolo

Crianza

DOP

spagnolo

Dorado

DOP

spagnolo

Fino

DOP

spagnolo

Fondillón

DOP

spagnolo

Gran reserva

DOP

spagnolo

Lágrima

DOP

spagnolo

Noble

DOP/IGP

spagnolo

Oloroso

DOP

spagnolo

Pajarete

DOP

spagnolo

Pálido

DOP

spagnolo

Palo Cortado

DOP

spagnolo

Primero de Cosecha

DOP

spagnolo

Rancio

DOP

spagnolo

Raya

DOP

spagnolo

Reserva

DOP

spagnolo

Sobremadre

DOP

spagnolo

Solera

DOP

spagnolo

Superior

DOP

spagnolo

Trasañejo

DOP

spagnolo

Vino Maestro

DOP

spagnolo

Vendimia Inicial

DOP

spagnolo

Viejo

DOP/IGP

spagnolo

Vino de Tea

DOP

spagnolo


FRANCIA

Vini a denominazione di origine protetta

Ajaccio

Aloxe-Corton

Alsace seguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un’unità geografica più piccola

Termine equivalente: Vin d’Alsace

Alsace Grand Cru preceduta da Rosacker

Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergbieten

Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergheim

Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Wolxheim

Alsace Grand Cru seguita da Brand

Alsace Grand Cru seguita da Bruderthal

Alsace Grand Cru seguita da Eichberg

Alsace Grand Cru seguita da Engelberg

Alsace Grand Cru seguita da Florimont

Alsace Grand Cru seguita da Frankstein

Alsace Grand Cru seguita da Froehn

Alsace Grand Cru seguita da Furstentum

Alsace Grand Cru seguita da Geisberg

Alsace Grand Cru seguita da Gloeckelberg

Alsace Grand Cru seguita da Goldert

Alsace Grand Cru seguita da Hatschbourg

Alsace Grand Cru seguita da Hengst

Alsace Grand Cru seguita da Kanzlerberg

Alsace Grand Cru seguita da Kastelberg

Alsace Grand Cru seguita da Kessler

Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Barr

Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Ribeauvillé

Alsace Grand Cru seguita da Kitterlé

Alsace Grand Cru seguita da Mambourg

Alsace Grand Cru seguita da Mandelberg

Alsace Grand Cru seguita da Marckrain

Alsace Grand Cru seguita da Moenchberg

Alsace Grand Cru seguita da Muenchberg

Alsace Grand Cru seguita da Ollwiller

Alsace Grand Cru seguita da Osterberg

Alsace Grand Cru seguita da Pfersigberg

Alsace Grand Cru seguita da Pfingstberg

Alsace Grand Cru seguita da Praelatenberg

Alsace Grand Cru seguita da Rangen

Alsace Grand Cru seguita da Saering

Alsace Grand Cru seguita da Schlossberg

Alsace Grand Cru seguita da Schoenenbourg

Alsace Grand Cru seguita da Sommerberg

Alsace Grand Cru seguita da Sonnenglanz

Alsace Grand Cru seguita da Spiegel

Alsace Grand Cru seguita da Sporen

Alsace Grand Cru seguita da Steinen

Alsace Grand Cru seguita da Steingrubler

Alsace Grand Cru seguita da Steinklotz

Alsace Grand Cru seguita da Vorbourg

Alsace Grand Cru seguita da Wiebelsberg

Alsace Grand Cru seguita da Wineck-Schlossberg

Alsace Grand Cru seguita da Winzenberg

Alsace Grand Cru seguita da Zinnkoepflé

Alsace Grand Cru seguita da Zotzenberg

Anjou seguita o no da Val de Loire

Anjou Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire

Anjou-Villages Brissac seguita o no da Val de Loire

Arbois seguita o no da Pupillin seguita o no da“mousseux”

Auxey-Duresses seguita o no da“Côte de Beaune”o da“Côte de Beaune-Villages”

Bandol

Termine equivalente: Vin de Bandol

Banyuls seguita o no da“Grand Crù”e/o“Rancio”

Barsac

Bâtard-Montrachet

Béarn seguita o no da Bellocq

Beaujolais seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da“Villages”, seguita o no da“Supérieur”

Beaune

Bellet

Termine equivalente: Vin de Bellet

Bergerac seguita o no da“sec”

Bienvenues-Bâtard-Montrachet

Blagny seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages

Blanquette de Limoux

Blanquette méthode ancestrale

Blaye

Bonnes-mares

Bonnezeaux seguita o no da Val de Loire

Bordeaux seguita o no da“Clairet”, “Rosé”, “Mousseux”o“supérieur”

Bordeaux Côtes de Francs

Bordeaux Haut-Benauge

Bourg

Termine equivalente: Côtes de Bourg/Bourgeais

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Chitry

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Chalonnaise

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Côte Saint-Jacques

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes d’Auxerre

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Côtes du Couchois

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Coulanges-la-Vineuse

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Épineuil

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Beaune

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Hautes Côtes de Nuits

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola La Chapelle Notre-Dame

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Le Chapitre

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”o dal nome di un’unità geografica più piccola Vézelay

Bourgogne seguita o no da“Clairet”, “Rosé”, “ordinaire”o“grand ordinaire”

Bourgogne aligoté

Bourgogne passe-tout-grains

Bourgueil

Bouzeron

Brouilly

Bugey seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, preceduta o no da ‘Vins dù, ‘Mousseux dù, “Pétillant”o ‘Roussette dù, o seguita o no da“Mousseux”o“Pétillant”, seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Buzet

Cabardès

Cabernet d’Anjou seguita o no da Val de Loire

Cabernet de Saumur seguita o no da Val de Loire

Cadillac

Cahors

Cassis

Cérons

Chablis seguita o no da Beauroy seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Berdiot seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Beugnons

Chablis seguita o no da Butteaux seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Chapelot seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Chatains seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Chaume de Talvat seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Bréchain seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Cuissy

Chablis seguita o no da Côte de Fontenay seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Jouan seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Léchet seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Savant seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte de Vaubarousse seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Côte des Prés Girots seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Forêts seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Fourchaume seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da L’Homme mort seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Les Beauregards seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Les Épinottes seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Les Fourneaux seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Les Lys seguita o no da ‘premier crù

Chablis seguita o no da Mélinots seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Mont de Milieu seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Montée de Tonnerre

Chablis seguita o no da Montmains seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Morein seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Pied d’Aloup seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Roncières seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Sécher seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Troesmes seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaillons seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vau de Vey seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vau Ligneau seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaucoupin seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaugiraut seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaulorent seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaupulent seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vaux-Ragons seguita o no da“premier crù”

Chablis seguita o no da Vosgros seguita o no da“premier crù”

Chablis

Chablis grand cru seguita o no da Blanchot

Chablis grand cru seguita o no da Bougros

Chablis grand cru seguita o no da Grenouilles

Chablis grand cru seguita o no da Les Clos

Chablis grand cru seguita o no da Preuses

Chablis grand cru seguita o no da Valmur

Chablis grand cru seguita o no da Vaudésir

Chambertin

Chambertin-Clos-de-Bèze

Chambolle-Musigny

Champagne

Chapelle-Chambertin

Charlemagne

Charmes-Chambertin

Chassagne-Montrachet seguita o no da Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages

Château Grillet

Château-Chalon

Châteaumeillant

Châteauneuf-du-Pape

Châtillon-en-Diois

Chaume - Premier Cru des coteaux du Layon

Chenas

Chevalier-Montrachet

Cheverny

Chinon

Chiroubles

Chorey-les-Beaune seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages

Clairette de Bellegarde

Clairette de Die

Clairette de Languedoc seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Clos de la Roche

Clos de Tart

Clos de Vougeot

Clos des Lambrays

Clos Saint-Denis

Collioure

Condrieu

Corbières

Cornas

Corse preceduta o no da“Vin de”

Corse seguita o no da Calvi preceduta o no da“Vin de”

Corse seguita o no da Coteaux du Cap Corse preceduta o no da“Vin de”

Corse seguita o no da Figari preceduta o no da“Vin de”

Corse seguita o no da Porto-Vecchio preceduta o no da“Vin de”

Corse seguita o no da Sartène preceduta o no da“Vin de”

Corton

Corton-Charlemagne

Costières de Nîmes

Côte de Beaune preceduta dal nome di un’unità geografica più piccola

Côte de Beaune-Villages

Côte de Brouilly

Côte de Nuits-villages

Côte roannaise

Côte Rôtie

Coteaux champenois seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Coteaux d’Aix-en-Provence

Coteaux d’Ancenis seguita dal nome della varietà di vite

Coteaux de Die

Coteaux de l’Aubance seguita o no da Val de Loire

Coteaux de Pierrevert

Coteaux de Saumur seguita o no da Val de Loire

Coteaux du Giennois

Coteaux du Languedoc seguita o no da Cabrières

Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle

Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Saint-Christol/Saint-Christol

Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Vérargues/Vérargues

Coteaux du Languedoc seguita o no da Montpeyroux

Coteaux du Languedoc seguita o no da Quatourze

Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Drézéry

Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Georges-d’Orques

Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Saturnin

Coteaux du Languedoc seguita o no da Pic-Saint-Loup

Coteaux du Layon seguita o no da Val de Loire seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Coteaux du Layon Chaume seguita o no da Val de Loire

Coteaux du Loir seguita o no da Val de Loire

Coteaux du Lyonnais

Coteaux du Quercy

Coteaux du Tricastin

Coteaux du Vendômois seguita o no da Val de Loire

Coteaux Varois en Provence

Côtes Canon Fronsac

Termine equivalente: Canon Fronsac

Côtes d’Auvergne seguita o no da Boudes

Côtes d’Auvergne seguita o no da Chanturgue

Côtes d’Auvergne seguita o no da Châteaugay

Côtes d’Auvergne seguita o no da Corent

Côtes d’Auvergne seguita o no da Madargue

Côtes de Bergerac

Côtes de Blaye

Côtes de Bordeaux Saint-Macaire

Côtes de Castillon

Côtes de Duras

Côtes de Millau

Côtes de Montravel

Côtes de Provence

Côtes de Toul

Côtes du Brulhois

Côtes du Forez

Côtes du Frontonnais seguita o no da Fronton

Côtes du Frontonnais seguita o no da Villaudric

Côtes du Jura seguita o no da“mousseux”

Côtes du Lubéron

Côtes du Marmandais

Côtes du Rhône

Côtes du Roussillon seguita o no da Les Aspres

Côtes du Roussillon Villages seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Côtes du Ventoux

Côtes du Vivarais

Cour-Cheverny seguita o no da Val de Loire

Crémant d’Alsace

Crémant de Bordeaux

Crémant de Bourgogne

Crémant de Die

Crémant de Limoux

Crémant de Loire

Crémant du Jura

Crépy

Criots-Bâtard-Montrachet

Crozes-Hermitage

Termine equivalente: Crozes-Ermitage

Échezeaux

Entre-Deux-Mers

Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge

Faugères

Fiefs Vendéens seguita o no da Brem

Fiefs Vendéens seguita o no da Mareuil

Fiefs Vendéens seguita o no da Pissotte

Fiefs Vendéens seguita o no da Vix

Fitou

Fixin

Fleurie

Floc de Gascogne

Fronsac

Frontignan preceduta o no da“Muscat de”

Fronton

Gaillac seguita o no da“mousseux”

Gaillac premières côtes

Gevrey-Chambertin

Gigondas

Givry

Grand Roussillon seguita o no da“Rancio”

Grand-Échezeaux

Graves seguita o no da“supérieures”

Graves de Vayres

Griotte-Chambertin

Gros plant du Pays nantais

Haut-Médoc

Haut-Montravel

Haut-Poitou

Hermitage

Termine equivalente: l’Hermitage/Ermitage/l’Ermitage

Irancy

Irouléguy

Jasnières seguita o no da Val de Loire

Juliénas

Jurançon seguita o no da“sec”

L’Étoile seguita o no da“mousseux”

La Grande Rue

Ladoix seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Lalande de Pomerol

Languedoc seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Languedoc Grès de Montpellier

Languedoc La Clape

Languedoc Picpoul-de-Pinet

Languedoc Terrasses du Larzac

Languedoc-Pézénas

Latricières-Chambertin

Lavilledieu

Les Baux de Provence

Limoux

Lirac

Listrac-Médoc

Loupiac

Lussac-Saint-Émilion

Mâcon seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da“Supérieur”o“Villages”

Termine equivalente: Pinot-Chardonnay-Mâcon

Macvin du Jura

Madiran

Malepère

Maranges seguita o no da Clos de la Boutière

Maranges seguita o no da La Croix Moines

Maranges seguita o no da La Fussière

Maranges seguita o no da Le Clos des Loyères

Maranges seguita o no da Le Clos des Rois

Maranges seguita o no da Les Clos Roussots

Maranges seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Marcillac

Margaux

Marsannay seguita o no da“Rosé”

Maury seguita o no da“Rancio”

Mazis-Chambertin

Mazoyères-Chambertin

Médoc

Menetou-Salon seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da Val de Loire

Mercurey

Meursault seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Minervois

Minervois-La-Livinière

Monbazillac

Montagne Saint-Émilion

Montagny

Monthélie seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Montlouis-sur-Loire seguita o no da Val de Loire seguita o no da“mousseux”o“pétillant”

Montrachet

Montravel

Morey-Saint-Denis

Morgon

Moselle

Moulin-à-Vent

Moulis

Termine equivalente: Moulis-en-Médoc

Muscadet seguita o no da Val de Loire

Muscadet-Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire

Muscadet-Côtes de Grandlieu seguita o no da Val de Loire

Muscadet-Sèvre et Maine seguita o no da Val de Loire

Muscat de Beaumes-de-Venise

Muscat de Lunel

Muscat de Mireval

Muscat de Saint-Jean-de-Minvervois

Muscat du Cap Corse

Musigny

Néac

Nuits

Termine equivalente: Nuits-Saint-Georges

Orléans seguita o no da Cléry

Pacherenc du Vic-Bilh seguita o no da“sec”

Palette

Patrimonio

Pauillac

Pécharmant

Pernand-Vergelesses seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Pessac-Léognan

Petit Chablis seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Pineau des Charentes

Termine equivalente: Pineau Charentais

Pomerol

Pommard

Pouilly-Fuissé

Pouilly-Loché

Pouilly-sur-Loire seguita o no da Val de Loire

Termine equivalente: Blanc Fumé de Pouilly/Pouilly-Fumé

Pouilly-Vinzelles

Premières Côtes de Blaye

Premières Côtes de Bordeaux seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Puisseguin-Saint-Emilion

Puligny-Montrachet seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Quarts de Chaume seguita o no da Val de Loire

Quincy seguita o no da Val de Loire

Rasteau seguita o no da“Rancio”

Régnié

Reuilly seguita o no da Val de Loire

Richebourg

Rivesaltes seguita o no da“Rancio”preceduta o no da“Muscat de”

Romanée (La)

Romanée Contie

Romanée Saint-Vivant

Rosé d’Anjou

Rosé de Loire seguita o no da Val de Loire

Rosé des Riceys

Rosette

Roussette de Savoie seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Ruchottes-Chambertin

Rully

Saint Sardos

Saint-Amour

Saint-Aubin seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Saint-Bris

Saint-Chinian

Saint-Émilion

Saint-Émilion Grand Cru

Saint-Estèphe

Saint-Georges-Saint-Émilion

Saint-Joseph

Saint-Julien

Saint-Mont

Saint-Nicolas-de-Bourgueil seguita o no da Val de Loire

Saint-Péray seguita o no da“mousseux”

Saint-Pourçain

Saint-Romain seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Saint-Véran

Sainte-Croix du Mont

Sainte-Foy Bordeaux

Sancerre

Santenay seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Saumur seguita o no da Val de Loire seguita o no da“mousseux”o“pétillant”

Saumur-Champigny seguita o no da Val de Loire

Saussignac

Sauternes

Savennières seguita o no da Val de Loire

Savennières-Coulée de Serrant seguita o no da Val de Loire

Savennières-Roche-aux-Moines seguita o no da Val de Loire

Savigny-les-Beaune seguita o no da“Côte de Beaune”o“Côte de Beaune-Villages”

Termine equivalente: Savigny

Seyssel seguita o no da“mousseux”

Tâche (La)

Tavel

Touraine seguita o no da Val de Loire seguita o no da“mousseux”o“pétillant”

Touraine Amboise seguita o no da Val de Loire

Touraine Azay-le-Rideau seguita o no da Val de Loire

Touraine Mestand seguita o no da Val de Loire

Touraine Noble Joué seguita o no da Val de Loire

Tursan

Vacqueyras

Valençay

Vin d’Entraygues et du Fel

Vin d’Estaing

Vin de Savoie seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da“mousseux”o“pétillant”

Vins du Thouarsais

Vins Fins de la Côte de Nuits

Viré-Clessé

Volnay

Volnay Santenots

Vosnes Romanée

Vougeot

Vouvray seguita o no da Val de Loire seguita o no da“mousseux”o“pétillant”

Vini a indicazione geografica protetta

Agenais

Aigues

Ain

Allier

Allobrogie

Alpes de Haute Provence

Alpes Maritimes

Alpilles

Ardèche

Argens

Ariège

Aude

Aveyron

Balmes Dauphinoises

Bénovie

Bérange

Bessan

Bigorre

Bouches du Rhône

Bourbonnais

Calvados

Cassan

Cathare

Caux

Cessenon

Cévennes seguita o no da Mont Bouquet

Charentais seguita o no da Ile d’Oléron

Charentais seguita o no da Ile de Ré

Charentais seguita o no da Saint Sornin

Charente

Charentes Maritimes

Cher

Cité de Carcassonne

Collines de la Moure

Collines Rhodaniennes

Comté de Grignan

Comté Tolosan

Comtés Rhodaniens

Corrèze

Côte Vermeille

Coteaux Charitois

Coteaux de Bessilles

Coteaux de Cèze

Coteaux de Coiffy

Coteaux de Fontcaude

Coteaux de Glanes

Coteaux de l’Ardèche

Coteaux de la Cabrerisse

Coteaux de Laurens

Coteaux de l’Auxois

Coteaux de Miramont

Coteaux de Montélimar

Coteaux de Murviel

Coteaux de Narbonne

Coteaux de Peyriac

Coteaux de Tannay

Coteaux des Baronnies

Coteaux du Cher et de l’Arnon

Coteaux du Grésivaudan

Coteaux du Libron

Coteaux du Littoral Audois

Coteaux du Pont du Gard

Coteaux du Salagou

Coteaux du Verdon

Coteaux d’Enserune

Coteaux et Terrasses de Montauban

Coteaux Flaviens

Côtes Catalanes

Côtes de Ceressou

Côtes de Gascogne

Côtes de Lastours

Côtes de Meuse

Côtes de Montestruc

Côtes de Pérignan

Côtes de Prouilhe

Côtes de Thau

Côtes de Thongue

Côtes du Brian

Côtes du Condomois

Côtes du Tarn

Côtes du Vidourle

Creuse

Cucugnan

Deux-Sèvres

Dordogne

Doubs

Drôme

Duché d’Uzès

Franche-Comté seguita o no da Coteaux de Champlitte

Gard

Gers

Haute Vallée de l’Orb

Haute Vallée de l’Aude

Haute-Garonne

Haute-Marne

Haute-Saône

Haute-Vienne

Hauterive seguita o no da Coteaux du Termenès

Hauterive seguita o no da Côtes de Lézignan

Hauterive seguita o no da Val d’Orbieu

Hautes-Alpes

Hautes-Pyrénées

Hauts de Badens

Hérault

Île de Beauté

Indre

Indre et Loire

Isère

Jardin de la France seguita o no da Marches de Bretagne

Jardin de la France seguita o no da Pays de Retz

Landes

Loir et Cher

Loire-Atlantique

Loiret

Lot

Lot et Garonne

Maine et Loire

Maures

Méditerranée

Meuse

Mont Baudile

Mont-Caume

Monts de la Grage

Nièvre

Oc

Périgord seguita o no da Vin de Domme

Petite Crau

Principauté d’Orange

Puy de Dôme

Pyrénées Orientales

Pyrénées-Atlantiques

Sables du Golfe du Lion

Saint-Guilhem-le-Désert

Saint-Sardos

Sainte Baume

Sainte Marie la Blanche

Saône et Loire

Sarthe

Seine et Marne

Tarn

Tarn et Garonne

Terroirs Landais seguita o no da Coteaux de Chalosse

Terroirs Landais seguita o no da Côtes de L’Adour

Terroirs Landais seguita o no da Sables de l’Océan

Terroirs Landais seguita o no da Sables Fauves

Thézac-Perricard

Torgan

Urfé

Val de Cesse

Val de Dagne

Val de Loire

Val de Montferrand

Vallée du Paradis

Var

Vaucluse

Vaunage

Vendée

Vicomté d’Aumelas

Vienne

Vistrenque

Yonne

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Appellation contrôlée

DOP

francese

Appellation d’origine contrôlée

DOP

francese

Appellation d’origine Vin Délimité de qualité supérieure

DOP

francese

Vin doux naturel

DOP

francese

Vin de pays

IGP

francese

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Ambré

DOP

francese

Clairet

DOP

francese

Claret

DOP

francese

Tuilé

DOP

francese

Vin jaune

DOP

francese

Château

DOP

francese

Clos

DOP

francese

Cru artisan

DOP

francese

Cru bourgeois

DOP

francese

Cru classé, seguita o no da Grand, Premier Grand, Deuxième, Troisième, Quatrième, Cinquième

DOP

francese

Edelzwicker

DOP

francese

Grand cru

DOP

francese

Hors d’âge

DOP

francese

Passe-tout-grains

DOP

francese

Premier cru

DOP

francese

Primeur

DOP/IGP

francese

Rancio

DOP

francese

Sélection de grains nobles

DOP

francese

Sur lie

DOP/IGP

francese

Vendanges tardives

DOP

francese

Villages

DOP

francese

Vin de paille

DOP

francese


ITALIA

Vini a denominazione di origine protetta

Aglianico del Taburno

Termine equivalente: Taburno

Aglianico del Vulture

Albana di Romagna

Albugnano

Alcamo

Aleatico di Gradoli

Aleatico di Puglia

Alezio

Alghero

Alta Langa

Alto Adige seguita da Colli di Bolzano

Termine equivalente: Südtiroler Bozner Leiten

Alto Adige seguita da Meranese di collina

Termine equivalente: Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Meraner

Alto Adige seguita da Santa Maddalena

Termine equivalente: Südtiroler St.Magdalener

Alto Adige seguita da Terlano

Termine equivalente: Südtirol Terlaner

Alto Adige seguita da Valle Isarco

Termine equivalente: Südtiroler Eisacktal/Eisacktaler

Alto Adige seguita da Valle Venosta

Termine equivalente: Südtirol Vinschgau

Alto Adige

Termine equivalente: dell’Alto Adige/Südtirol/Südtiroler

Alto Adigeo dell’Alto Adige seguita o no da Bressanone

Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Brixner

Alto Adige/dell’Alto Adige seguita o no da Burgraviato

Termine equivalente: dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Buggrafler

Ansonica Costa dell’Argentario

Aprilia

Arborea

Arcole

Assisi

Asti seguita o no da“spumante”o preceduta o no da“Moscato di”

Atina

Aversa

Bagnoli di Sopra

Termine equivalente: Bagnoli

Barbaresco

Barbera d’Alba

Barbera d’Asti seguita o no da Colli Astiani o Astiano

Barbera d’Asti seguita o no da Nizza

Barbera d’Asti seguita o no da Tinella

Barbera del Monferrato

Barbera del Monferrato Superiore

Barco Reale di Carmignano

Termine equivalente: Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice

Bardolino

Bardolino Superiore

Barolo

Bianchello del Metauro

Bianco Capena

Bianco dell’Empolese

Bianco della Valdinievole

Bianco di Custoza

Termine equivalente: Custoza

Bianco di Pitigliano

Bianco Pisano di San Torpè

Biferno

Bivongi

Boca

Bolgheri seguita o no da Sassicaia

Bosco Eliceo

Botticino

Brachetto d’Acqui

Termine equivalente: Acqui

Bramaterra

Breganze

Brindisi

Brunello di Montalcino

Cacc’e Mmitte di Lucera

Cagnina di Romagna

Campi Flegrei

Campidano di Terralba

Termine equivalente: Terralba

Canavese

Candia dei Colli Apuani

Cannonau di Sardegna seguita o no da Capo Ferrato

Cannonau di Sardegna seguita o no da Jerzu

Cannonau di Sardegna seguita o no da Oliena/Nepente di Oliena

Capalbio

Capri

Capriano del Colle

Carema

Carignano del Sulcis

Carmignano

Carso

Castel del Monte

Castel San Lorenzo

Casteller

Castelli Romani

Cellatica

Cerasuolo di Vittoria

Cerveteri

Cesanese del Piglio

Termine equivalente: Piglio

Cesanese di Affile

Termine equivalente: Affile

Cesanese di Olevano Romano

Termine equivalente: Olevano Romano

Chianti seguita o no da Colli Aretini

Chianti seguita o no da Colli Fiorentini

Chianti seguita o no da Colli Senesi

Chianti seguita o no da Colline Pisane

Chianti seguita o no da Montalbano

Chianti seguita o no da Montespertoli

Chianti seguita o no da Rufina

Chianti Classico

Cilento

Cinque Terre seguita o no da Costa da Posa

Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà

Cinque Terre seguita o no da Costa de Campu

Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà

Cinque Terre seguita o no da Costa de Sera

Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà

Circeo

Cirò

Cisterna d’Asti

Colli Albani

Colli Altotiberini

Colli Amerini

Colli Asolani — Prosecco

Termine equivalente: Asolo — Prosecco

Colli Berici

Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Oliveto

Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Riosto

Colli Bolognesi seguita o no da Colline Marconiane

Colli Bolognesi seguita o no da Monte San Pietro

Colli Bolognesi seguita o no da Serravalle

Colli Bolognesi seguita o no da Terre di Montebudello

Colli Bolognesi seguita o no da Zola Predosa

Colli Bolognesi seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Colli Bolognesi Classico — Pignoletto

Colli d’Imola

Colli del Trasimeno

Termine equivalente: Trasimeno

Colli dell’Etruria Centrale

Colli della Sabina

Colli di Conegliano seguita o no da Fregona

Colli di Conegliano seguita o no da Refrontolo

Colli di Faenza

Colli di Luni

Colli di Parma

Colli di Rimini

Colli di Scandiano e di Canossa

Colli Etruschi Viterbesi

Colli Euganei

Colli Lanuvini

Colli Maceratesi

Colli Martani

Colli Orientali del Friuli seguita o no da Cialla

Colli Orientali del Friuli seguita o no da Rosazzo

Colli Orientali del Friuli seguita o no da Schiopettino di Prepotto

Colli Orientali del Friuli Picolit seguita o no da Cialla

Colli Perugini

Colli Pesaresi seguita o no da Focara

Colli Pesaresi seguita o no da Roncaglia

Colli Piacentini seguita o no da Gutturnio

Colli Piacentini seguita o no da Monterosso Val d’Arda

Colli Piacentini seguita o no da Val Trebbia

Colli Piacentini seguita o no da Valnure

Colli Piacentini seguita o no da Vigoleno

Colli Romagna centrale

Colli Tortonesi

Collina Torinese

Colline di Levanto

Colline Joniche Taratine

Colline Lucchesi

Colline Novaresi

Colline Saluzzesi

Collio Goriziano

Termine equivalente: Collio

Conegliano — Valdobbiadene — Prosecco

Cònero

Contea di Sclafani

Contessa Entellina

Controguerra

Copertino

Cori

Cortese dell’Alto Monferrato

Corti Benedettine del Padovano

Cortona

Costa d’Amalfi seguita o no da Furore

Costa d’Amalfi seguita o no da Ravello

Costa d’Amalfi seguita o no da Tramonti

Coste della Sesia

Curtefranca

Delia Nivolelli

Dolcetto d’Acqui

Dolcetto d’Alba

Dolcetto d’Asti

Dolcetto delle Langhe Monregalesi

Dolcetto di Diano d’Alba

Termine equivalente: Diano d’Alba

Dolcetto di Dogliani

Dolcetto di Dogliani Superiore

Termine equivalente: Dogliani

Dolcetto di Ovada

Termine equivalente: Dolcetto d’Ovada

Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada

Donnici

Elba

Eloro seguita o no da Pachino

Erbaluce di Caluso

Termine equivalente: Caluso

Erice

Esino

Est!Est!!Est!!! di Montefiascone

Etna

Falerio dei Colli Ascolani

Termine equivalente: Falerio

Falerno del Massico

Fara

Faro

Fiano di Avellino

Franciacorta

Frascati

Freisa d’Asti

Freisa di Chieri

Friuli Annia

Friuli Aquileia

Friuli Grave

Friuli Isonzo

Termine equivalente: Isonzo del Friuli

Friuli Latisana

Gabiano

Galatina

Galluccio

Gambellara

Garda

Garda Colli Mantovani

Gattinara

Gavi

Termine equivalente: Cortese di Gavi

Genazzano

Ghemme

Gioia del Colle

Girò di Cagliari

Golfo del Tigullio

Gravina

Greco di Bianco

Greco di Tufo

Grignolino d’Asti

Grignolino del Monferrato Casalese

Guardia Sanframondi

Termine equivalente: Guardiolo

I Terreni di San Severino

Irpinia seguita o no da Campi Taurasini

Ischia

Lacrima di Morro

Termine equivalente: Lacrima di Morro d’Alba

Lago di Caldaro

Termine equivalente: Caldaro/Kalterer/Kalterersee

Lago di Corbara

Lambrusco di Sorbara

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

Lambrusco Mantovano seguita o no da Oltre Po Mantovano

Lambrusco Mantovano seguita o no da Viadanese-Sabbionetano

Lambrusco Salamino di Santa Croce

Lamezia

Langhe

Lessona

Leverano

Lison-Pramaggiore

Lizzano

Loazzolo

Locorotondo

Lugana

Malvasia delle Lipari

Malvasia di Bosa

Malvasia di Cagliari

Malvasia di Casorzo d’Asti

Termine equivalente: Cosorzo/Malvasia di Cosorzo

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco

Mamertino di Milazzo

Termine equivalente: Mamertino

Mandrolisai

Marino

Marsala

Martina

Termine equivalente: Martina Franca

Matino

Melissa

Menfi seguita o no da Bonera

Menfi seguita o no da Feudo dei Fiori

Merlara

Molise

Termine equivalente: del Molise

Monferrato seguita o no da Casalese

Monica di Cagliari

Monica di Sardegna

Monreale

Montecarlo

Montecompatri-Colonna

Termine equivalente: Montecompatri/Colonna

Montecucco

Montefalco

Montefalco Sagrantino

Montello e Colli Asolani

Montepulciano d’Abruzzo accompagnata o no da Casauria/Terre di Casauria

Montepulciano d’Abruzzo accompagnata o no da Terre dei Vestini

Montepulciano d’Abruzzo seguita o no da Colline Teramane

Monteregio di Massa Marittima

Montescudaio

Monti Lessini

Termine equivalente: Lessini

Morellino di Scansano

Moscadello di Montalcino

Moscato di Cagliari

Moscato di Pantelleria

Termine equivalente: Passito di Pantelleria/Pantelleria

Moscato di Sardegna seguita o no da Gallura

Moscato di Sardegna seguita o no da Tempio Pausania

Moscato di Sardegna seguita o no da Tempo

Moscato di Siracusa

Moscato di Sorso-Sennori

Termine equivalente: Moscato di Sorso/Moscato di Sennori

Moscato di Trani

Nardò

Nasco di Cagliari

Nebbiolo d’Alba

Nettuno

Noto

Nuragus di Cagliari

Offida

Oltrepò Pavese

Orcia

Orta Nova

Orvieto

Ostuni

Pagadebit di Romagna seguita o no da Bertinoro

Parrina

Penisola Sorrentina seguita o no da Gragnano

Penisola Sorrentina seguita o no da Lettere

Penisola Sorrentina seguita o no da Sorrento

Pentro di Isernia

Termine equivalente: Pentro

Pergola

Piemonte

Pietraviva

Pinerolese

Pollino

Pomino

Pornassio

Termine equivalente: Ormeasco di Pornassio

Primitivo di Manduria

Prosecco

Ramandolo

Recioto di Gambellara

Recioto di Soave

Reggiano

Reno

Riesi

Riviera del Brenta

Riviera del Garda Bresciano

Termine equivalente: Garda Bresciano

Riviera ligure di ponente seguita o no da Albenga/Albengalese

Riviera ligure di ponente seguita o no da Finale/Finalese

Riviera ligure di ponente seguita o no da Riviera dei Fiori

Roero

Romagna Albana spumante

Rossese di Dolceacqua

Termine equivalente: Dolceacqua

Rosso Barletta

Rosso Canosa seguita o no da Canusium

Rosso Conero

Rosso di Cerignola

Rosso di Montalcino

Rosso di Montepulciano

Rosso Orvietano

Termine equivalente: Orvietano Rosso

Rosso Piceno

Rubino di Cantavenna

Ruché di Castagnole Monferrato

Salaparuta

Salice Salentino

Sambuca di Sicilia

San Colombano al Lambro

Termine equivalente: San Colombano

San Gimignano

San Ginesio

San Martino della Battaglia

San Severo

San Vito di Luzzi

Sangiovese di Romagna

Sannio

Sant’Agata de’ Goti

Termine equivalente: Sant’Agata dei Goti

Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto

Sant’Antimo

Santa Margherita di Belice

Sardegna Semidano seguita o no da Mogoro

Savuto

Scanzo

Termine equivalente: Moscato di Scanzo

Scavigna

Sciacca

Serrapetrona

Sforzato di Valtellina

Termine equivalente: Sfursat di Valtellina

Sizzano

Soave seguita o no da Colli Scaligeri

Soave Superiore

Solopaca

Sovana

Squinzano

Strevi

Tarquinia

Taurasi

Teroldego Rotaliano

Terracina

Termine equivalente: Moscato di Terracina

Terratico di Bibbona seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Terre dell’Alta Val d’Agri

Terre di Casole

Terre Tollesi

Termine equivalente: Tullum

Torgiano

Torgiano rosso riserva

Trebbiano d’Abruzzo

Trebbiano di Romagna

Trentino seguita o no da Isera/d’Isera

Trentino seguita o no da Sorni

Trentino seguita o no da Ziresi/dei Ziresi

Trento

Val d’Arbia

Val di Cornia seguita o no da Suvereto

Val Polcèvera seguita o no da Coronata

Valcalepio

Valdadige seguita o no da Terra dei Forti

Termine equivalente: Etschtaler

Valdadige Terradeiforti

Termine equivalente: Terradeiforti Valdadige

Valdichiana

Valle d’Aosta seguita o no da Arnad-Montjovet

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Blanc de Morgex et de la Salle

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Chambave

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Donnas

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Enfer d’Arvier

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Nus

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta seguita o no da Torrette

Termine equivalente: Vallée d’Aoste

Valpolicella accompagnata o no da Valpantena

Valsusa

Valtellina Superiore seguita o no da Grumello

Valtellina Superiore seguita o no da Inferno

Valtellina Superiore seguita o no da Maroggia

Valtellina Superiore seguita o no da Sassella

Valtellina Superiore seguita o no da Valgella

Velletri

Verbicaro

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Verdicchio di Matelica

Verduno Pelaverga

Termine equivalente: Verduno

Vermentino di Gallura

Vermentino di Sardegna

Vernaccia di Oristano

Vernaccia di San Gimignano

Vernaccia di Serrapetrona

Vesuvio

Vicenza

Vignanello

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti Classico

Vin Santo di Montepulciano

Vini del Piave

Termine equivalente: Piave

Vino Nobile di Montepulciano

Vittoria

Zagarolo

Vini a indicazione geografica protetta

Allerona

Alta Valle della Greve

Alto Livenza

Alto Mincio

Alto Tirino

Arghillà

Barbagia

Basilicata

Benaco bresciano

Beneventano

Bergamasca

Bettona

Bianco del Sillaro

Termine equivalente: Sillaro

Bianco di Castelfranco Emilia

Calabria

Camarro

Campania

Cannara

Civitella d’Agliano

Colli Aprutini

Colli Cimini

Colli del Limbara

Colli del Sangro

Colli della Toscana centrale

Colli di Salerno

Colli Trevigiani

Collina del Milanese

Colline di Genovesato

Colline Frentane

Colline Pescaresi

Colline Savonesi

Colline Teatine

Condoleo

Conselvano

Costa Viola

Daunia

Del Vastese

Termine equivalente: Histonium

Delle Venezie

Dugenta

Emilia

Termine equivalente: Dell’Emilia

Epomeo

Esaro

Fontanarossa di Cerda

Forlì

Fortana del Taro

Frusinate

Termine equivalente: del Frusinate

Golfo dei Poeti La Spezia

Termine equivalente: Golfo dei Poeti

Grottino di Roccanova

Isola dei Nuraghi

Lazio

Lipuda

Locride

Marca Trevigiana

Marche

Maremma Toscana

Marmilla

Mitterberg tra Cauria e Tel

Termine equivalente: Mitterberg/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll

Modena

Termine equivalente: Provincia di Modena/di Modena

Montecastelli

Montenetto di Brescia

Murgia

Narni

Nurra

Ogliastra

Osco

Termine equivalente: Terre degli Osci

Paestum

Palizzi

Parteolla

Pellaro

Planargia

Pompeiano

Provincia di Mantova

Provincia di Nuoro

Provincia di Pavia

Provincia di Verona

Termine equivalente: Veronese

Puglia

Quistello

Ravenna

Roccamonfina

Romangia

Ronchi di Brescia

Ronchi Varesini

Rotae

Rubicone

Sabbioneta

Salemi

Salento

Salina

Scilla

Sebino

Sibiola

Sicilia

Spello

Tarantino

Terrazze Retiche di Sondrio

Terre Aquilane

Termine equivalente: Terre dell’Aquila

Terre del Volturno

Terre di Chieti

Terre di Veleja

Terre Lariane

Tharros

Toscano

Termine equivalente: Toscana

Trexenta

Umbria

Val di Magra

Val di Neto

Val Tidone

Valcamonica

Valdamato

Vallagarina

Valle Belice

Valle d’Itria

Valle del Crati

Valle del Tirso

Valle Peligna

Valli di Porto Pino

Veneto

Veneto Orientale

Venezia Giulia

Vigneti delle Dolomiti

Termine equivalente: Weinberg Dolomiten

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

D.O.C

DOP

italiano

D.O.C.G.

DOP

italiano

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

DOP

italiano

Denominazione di Origine Controllata.

DOP

italiano

Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung

DOP

tedesco

Kontrollierte Ursprungsbezeichnung

DOP

tedesco

Vino Dolce Naturale

DOP

italiano

Inticazione geografica tipica (IGT)

IGP

italiano

Landwein

IGP

tedesco

Vin de pays

IGP

francese

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Alberata o vigneti ad alberata

DOP

italiano

Amarone

DOP

italiano

Ambra

DOP

italiano

Ambrato

DOP

italiano

Annoso

DOP

italiano

Apianum

DOP

italiano

Auslese

DOP

italiano

Buttafuoco

DOP

italiano

Cannellino

DOP

italiano

Cerasuolo

DOP

italiano

Chiaretto

DOP/IGP

italiano

Ciaret

DOP

italiano

Château

DOP

francese

Classico

DOP

italiano

Dunkel

DOP

tedesco

Fine

DOP

italiano

Fior d’Arancio

DOP

italiano

Flétri

DOP

francese

Garibaldi Dolce (o GD)

DOP

italiano

Governo all’uso toscano

DOP/IGP

italiano

Gutturnio

DOP

italiano

Italia Particolare (o IP)

DOP

italiano

Klassisch/Klassisches Ursprungsgebiet

DOP

tedesco

Kretzer

DOP

tedesco

Lacrima

DOP

italiano

Lacryma Christi

DOP

italiano

Lambiccato

DOP

italiano

London Particolar (o LP o Inghilterra)

DOP

italiano

Occhio di Pernice

DOP

italiano

Oro

DOP

italiano

Passito o Vino passito o Vino Passito Liquoroso

DOP/IGP

italiano

Ramie

DOP

italiano

Rebola

DOP

italiano

Recioto

DOP

italiano

Riserva

DOP

italiano

Rubino

DOP

italiano

Sangue di Giuda

DOP

italiano

Scelto

DOP

italiano

Sciacchetrà

DOP

italiano

Sciac-trà

DOP

italiano

Spätlese

DOP/IGP

tedesco

Soleras

DOP

italiano

Stravecchio

DOP

italiano

Strohwein

DOP/IGP

tedesco

Superiore

DOP

italiano

Superiore Old Marsala

DOP

italiano

Torchiato

DOP

italiano

Torcolato

DOP

italiano

Vecchio

DOP

italiano

Vendemmia Tardiva

DOP/IGP

italiano

Verdolino

DOP

italiano

Vergine

DOP

italiano

Vermiglio

DOP

italiano

Vino Fiore

DOP

italiano

Vino Novello o Novello

DOP/IGP

italiano

Vin Santo o Vino Santo o Vinsanto

DOP

italiano

Vivace

DOP/IGP

italiano


CIPRO

Vini a denominazione di origine protetta

Βουνί Παναγιάς — Αμπελίτη

Termine equivalente: Vouni Panayias — Ampelitis

Κουμανδαρία

Termine equivalente: Commandaria

Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Αφάμης

Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Afames

Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Λαόνα

Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Laona

Λαόνα Ακάμα

Termine equivalente: Laona Akama

Πιτσιλιά

Termine equivalente: Pitsilia

Vini a indicazione geografica protetta

Λάρνακα

Termine equivalente: Larnaka

Λεμεσός

Termine equivalente: Lemesos

Λευκωσία

Termine equivalente: Lefkosia

Πάφος

Termine equivalente: Pafos

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Οίνος γλυκύς φυσικός

DOP

greco

Οίνος Ελεγχόμενης Ονομασίας Προέλευσης (ΟΕΟΠ)

DOP

greco

Τοπικός Οίνος

IGP

greco

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Αμπελώνας (-ες)

[Ampelonas (-es)]

[Vineyard(-s)]

DOP/IGP

greco

Κτήμα

(Ktima)

(Domain)

DOP/IGP

greco

Μοναστήρι

(Monastiri)

(Monastery)

DOP/IGP

greco

Μονή

(Moni)

(Monastery)

DOP/IGP

greco


LUSSEMBURGO

Vini a denominazione di origine protetta

Crémant du Luxemboug

Moselle Luxembourgeoise seguita da Ahn/Assel/Bech-Kleinmacher/Born/Bous/Bumerange/Canach/Ehnen/Ellingen/Elvange/Erpeldingen/Gostingen/Greveldingen/Grevenmacher seguita da Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise seguita da Lenningen/Machtum/Mechtert/Moersdorf/Mondorf/Niederdonven/Oberdonven/Oberwormelding/Remich/Rolling/Rosport/Stadtbredimus seguita da Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise seguita da Remerschen/Remich/Schengen/Schwebsingen/Stadtbredimus/Trintingen/Wasserbillig/Wellenstein/Wintringen or Wormeldingen seguita da Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise seguita dal nome della varietà di vite seguita da Appellation contrôlée

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Crémant de Luxembourg

DOP

francese

Marque nationale, seguita da:

appellation contrôlée

appellation d’origine contrôlée

DOP

francese

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Château

DOP

francese

Grand premier cru

Premier cru

Vin classé

DOP

francese

Vendanges tardives

DOP

francese

Vin de glace

DOP

francese

Vin de paille

DOP

francese


UNGHERIA

Vini a denominazione di origine protetta

Badacsony seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Balaton

Balaton-felvidék seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Balatonboglár seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Balatonfüred-Csopak seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Balatoni

Bükk seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Csongrád seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Debrői Hárslevelű

Duna

Eger seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Egerszóláti Olaszrizling

Egri Bikavér

Egri Bikavér Superior

Etyek-Buda seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Hajós-Baja seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Izsáki Arany Sárfehér

Káli

Kunság seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Mátra seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Mór seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Nagy-Somló seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Neszmély seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Pannon

Pannonhalma seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Pécs seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Somlói

Somlói Arany

Somlói Nászéjszakák bora

Sopron seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Szekszárd seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Tihany

Tokaj seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Tolna seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Villány seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Villányi védett eredetű classicus

Zala seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località

Vini a indicazione geografica protetta

Alföldi seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Balatonmelléki seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Dél-alföldi

Dél-dunántúli

Duna melléki

Duna-Tisza-közi

Dunántúli

Észak-dunántúli

Felső-magyarországi

Nyugat-dunántúli

Tisza melléki

Tisza völgyi

Zempléni

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

minőségi bor

DOP

ungherese

védett eredetű bor

DOP

ungherese

Tájbor

IGP

ungherese

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Aszú (3)(4)(5)(6) puttonyos

DOP

ungherese

Aszúeszencia

DOP

ungherese

Bikavér

DOP

ungherese

Eszencia

DOP

ungherese

Fordítás

DOP

ungherese

Máslás

DOP

ungherese

Késői szüretelésű bor

DOP/IGP

ungherese

Válogatott szüretelésű bor

DOP/IGP

ungherese

Muzeális bor

DOP/IGP

ungherese

Siller

DOP/IGP

ungherese

Szamorodni

DOP

ungherese


MALTA

Vini a denominazione di origine protetta

Gozo

Malta

Vini a indicazione geografica protetta

Maltese Islands

Menzioni tradizionali (articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio)

Denominazzjoni ta’ Oriġini Kontrollata (D.O.K.)

DOP

maltese

Indikazzjoni Ġeografika Tipika (I.Ġ.T.)

IGP

maltese


PAESI BASSI

Vini a indicazione geografica protetta

Drenthe

Flevoland

Friesland

Gelderland

Groningen

Limburg

Noord Brabant

Noord Holland

Overijssel

Utrecht

Zeeland

Zuid Holland

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Landwijn

IGP

Neerlandese


AUSTRIA

Vini a denominazione di origine protetta

Burgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Carnuntum seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Kamptal seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Kärnten seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Kremstal seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Leithaberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Mittelburgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Neusiedlersee seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Neusiedlersee-Hügelland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Niederösterreich seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Oberösterreich seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Salzburg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Steirermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Süd-Oststeiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Südburgenland seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Südsteiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Thermenregion seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Tirol seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Traisental seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Vorarlberg seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Wachau seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Wagram seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Weinviertel seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Weststeiermark seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Wien seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola

Vini a indicazione geografica protetta

Bergland

Steierland

Weinland

Wien

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Prädikatswein o Qualitätswein besonderer Reife und Leseart, seguita o no da:

Ausbruch/Ausbruchwein

Auslese/Auslesewein

Beerenauslese/Beerenauslesewein

Kabinett/Kabinettwein

Schilfwein

Spätlese/Spätlesewein

Strohwein

Trockenbeerenauslese

Eiswein

DOP

tedesco

DAC

DOP

latino

Districtus Austriae Controllatus

DOP

latino

Qualitätswein o Qualitätswein mit staatlicher Prüfnummer

DOP

tedesco

Landwein

IGP

tedesco

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Ausstich

DOP/IGP

tedesco

Auswahl

DOP/IGP

tedesco

Bergwein

DOP/IGP

tedesco

Klassik/Classic

DOP

tedesco

Heuriger

DOP/IGP

tedesco

Gemischter Satz

DOP/IGP

tedesco

Jubiläumswein

DOP/IGP

tedesco

Reserve

DOP

tedesco

Schilcher

DOP/IGP

tedesco

Sturm

IGP

tedesco


PORTOGALLO

Vini a denominazione di origine protetta

Alenquer

Alentejo seguita o no da Borba

Alentejo seguita o no da Évora

Alentejo seguita o no da Granja-Amareleja

Alentejo seguita o no da Moura

Alentejo seguita o no da Portalegre

Alentejo seguita o no da Redondo

Alentejo seguita o no da Reguengos

Alentejo seguita o no da Vidigueira

Arruda

Bairrada

Beira Interior seguita o no da Castelo Rodrigo

Beira Interior seguita o no da Cova da Beira

Beira Interior seguita o no da Pinhel

Biscoitos

Bucelas

Carcavelos

Colares

Dão seguita o no da Alva

Dão seguita o no da Besteiros

Dão seguita o no da Castendo

Dão seguita o no da Serra da Estrela

Dão seguita o no da Silgueiros

Dão seguita o no da Terras de Azurara

Dão seguita o no da Terras de Senhorim

Dão Nobre

Douro seguita o no da Baixo Corgo

Termine equivalente: Vinho do Douro

Douro seguita o no da Cima Corgo

Termine equivalente: Vinho do Douro

Douro seguita o no da Douro Superior

Termine equivalente: Vinho do Douro

Encostas d’Aire seguita o no da Alcobaça

Encostas d’Aire seguita o no da Ourém

Graciosa

Lafões

Lagoa

Lagos

Madera

Termine equivalente: Madera/Vinho da Madera/Madera Weine/Madera Wine/Vin de Madère/Vino di Madera/Madera Wijn

Madeirense

Moscatel de Setúbal

Moscatel do Douro

Óbidos

Palmela

Pico

Portimão

Porto

Termine equivalente: Oporto/Vinho do Porto/Vin de Porto/Port/Port Wine/Portwein/Portvin/Portwijn

Ribatejo seguita o no da Almeirim

Ribatejo seguita o no da Cartaxo

Ribatejo seguita o no da Chamusca

Ribatejo seguita o no da Coruche

Ribatejo seguita o no da Santarém

Ribatejo seguita o no da Tomar

Setúbal

Setúbal Roxo

Tavira

Távora-Varosa

Torres Vedras

Trás-os-Montes seguita o no da Chaves

Trás-os-Montes seguita o no da Planalto Mirandês

Trás-os-Montes seguita o no da Valpaços

Vinho do Douro seguita o no da Baixo Corgo

Termine equivalente: Douro

Vinho do Douro seguita o no da Cima Corgo

Termine equivalente: Douro

Vinho do Douro seguita o no da Douro Superior

Termine equivalente: Douro

Vinho Verde seguita o no da Amarante

Vinho Verde seguita o no da Ave

Vinho Verde seguita o no da Baião

Vinho Verde seguita o no da Basto

Vinho Verde seguita o no da Cávado

Vinho Verde seguita o no da Lima

Vinho Verde seguita o no da Monção e Melgaço

Vinho Verde seguita o no da Paiva

Vinho Verde seguita o no da Sousa

Vinho Verde Alvarinho

Vinho Verde Alvarinho Espumante

Vini a indicazione geografica protetta

Lisboa seguita o no da Alta Estremadura

Lisboa seguita o no da Estremadura

Península de Setúbal

Tejo

Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Alta

Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Litoral

Vinho Espumante Beiras seguita o no da Terras de Sicó

Vinho Licoroso Algarve

Vinho Regional Açores

Vinho Regional Alentejano

Vinho Regional Algarve

Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Alta

Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Litoral

Vinho Regional Beiras seguita o no da Terras de Sicó

Vinho Regional Duriense

Vinho Regional Minho

Vinho Regional Terras Madeirenses

Vinho Regional Transmontano

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Denominação de origem

DOP

portoghese

Denominação de origem controlada

DOP

portoghese

DO

DOP

portoghese

DOC

DOP

portoghese

Indicação de proveniência regulamentada

IGP

portoghese

IPR

IGP

portoghese

Vinho doce natural

DOP

portoghese

Vinho generoso

DOP

portoghese

Vinho regional

IGP

portoghese

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Canteiro

DOP

portoghese

Colheita Seleccionada

DOP

portoghese

Crusted/Crusting

DOP

inglese

Escolha

DOP

portoghese

Escuro

DOP

portoghese

Fino

DOP

portoghese

Frasqueira

DOP

portoghese

Garrafeira

DOP/IGP

portoghese

Lágrima

DOP

portoghese

Leve

DOP

portoghese

Nobre

DOP

portoghese

Reserva

DOP

portoghese

Velha reserva (ou grande reserva)

DOP

portoghese

Ruby

DOP

inglese

Solera

DOP

portoghese

Super reserva

DOP

portoghese

Superior

DOP

portoghese

Tawny

DOP

inglese

Vintage, seguita o no da Late Bottle (LBV) o Character

DOP

inglese

Vintage

DOP

inglese


ROMANIA

Vini a denominazione di origine protetta

Aiud seguita o no dal nome della sottoregione

Alba Iulia seguita o no dal nome della sottoregione

Babadag seguita o no dal nome della sottoregione

Banat seguita o no da Dealurile Tirolului

Banat seguita o no da Moldova Nouă

Banat seguita o no da Silagiu

Banu Mărăcine seguita o no dal nome della sottoregione

Bohotin seguita o no dal nome della sottoregione

Cernătești — Podgoria seguita o no dal nome della sottoregione

Cotești seguita o no dal nome della sottoregione

Cotnari

Crișana seguita o no da Biharia

Crișana seguita o no da Diosig

Crișana seguita o no da Șimleu Silvaniei

Dealu Bujorului seguita o no dal nome della sottoregione

Dealu Mare seguita o no da Boldești

Dealu Mare seguita o no da Breaza

Dealu Mare seguita o no da Ceptura

Dealu Mare seguita o no da Merei

Dealu Mare seguita o no da Tohani

Dealu Mare seguita o no da Urlați

Dealu Mare seguita o no da Valea Călugărească

Dealu Mare seguita o no da Zorești

Drăgășani seguita o no dal nome della sottoregione

Huși seguita o no da Vutcani

Iana seguita o no dal nome della sottoregione

Iași seguita o no da Bucium

Iași seguita o no da Copou

Iași seguita o no da Uricani

Lechința seguita o no dal nome della sottoregione

Mehedinți seguita o no da Corcova

Mehedinți seguita o no da Golul Drâncei

Mehedinți seguita o no da Orevița

Mehedinți seguita o no da Severin

Mehedinți seguita o no da Vânju Mare

Miniș seguita o no dal nome della sottoregione

Murfatlar seguita o no da Cernavodă

Murfatlar seguita o no da Medgidia

Nicorești seguita o no dal nome della sottoregione

Odobești seguita o no dal nome della sottoregione

Oltina seguita o no dal nome della sottoregione

Panciu seguita o no dal nome della sottoregione

Pietroasa seguita o no dal nome della sottoregione

Recaș seguita o no dal nome della sottoregione

Sâmburești seguita o no dal nome della sottoregione

Sarica Niculițel seguita o no da Tulcea

Sebeș — Apold seguita o no dal nome della sottoregione

Segarcea seguita o no dal nome della sottoregione

Ștefănești seguita o no da Costești

Târnave seguita o no da Blaj

Târnave seguita o no da Jidvei

Târnave seguita o no da Mediaș

Vini a indicazione geografica protetta

Colinele Dobrogei seguita o no dal nome della sottoregione

Dealurile Crișanei seguita o no dal nome della sottoregione

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Covurluiului

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hârlăului

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hușilor

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Iașilor

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Tutovei

Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Terasele Siretului

Dealurile Moldovei

Dealurile Munteniei

Dealurile Olteniei

Dealurile Sătmarului

Dealurile Transilvaniei

Dealurile Vrancei

Dealurile Zarandului

Terasele Dunării

Viile Carașului

Viile Timișului

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Vin cu denumire de origine controlată (D.O.C.), seguito da:

Cules la maturitate deplină — C.M.D.

Cules târziu — C.T.

Cules la înnobilarea boabelor — C.I.B.

DOP

rumeno

Vin spumant cu denumire de origine controlată — D.O.C.

DOP

rumeno

Vin cu indicație geografică

IGP

rumeno

Menzioni tradizionali [articolo 118 duovicies, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio]

Rezervă

DOP/IGP

rumeno

Vin de vinotecă

DOP

rumeno


SLOVENIA

Vini a denominazione di origine protetta

Bela krajina seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto

Belokranjec seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto

Bizeljčan seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto

Bizeljsko-Sremič seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto

Termine equivalente: Sremič-Bizeljsko

Cviček, Dolenjska seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto