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Document 22001A0626(01)

Accordo tra il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea per il coordinamento dei programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio - Scambio di note diplomatiche

OJ L 172, 26.6.2001, p. 3–32 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
Special edition in Czech: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Estonian: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Latvian: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Lithuanian: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Hungarian Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Maltese: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Polish: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Slovak: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34
Special edition in Slovene: Chapter 11 Volume 038 P. 5 - 34

No longer in force, Date of end of validity: 06/06/2006

22001A0626(01)

Accordo tra il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea per il coordinamento dei programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio - Scambio di note diplomatiche

Gazzetta ufficiale n. L 172 del 26/06/2001 pag. 0003 - 0032


TRADUZIONE

Accordo

tra il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea per il coordinamento dei programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio

Il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea, in appresso denominati "le Parti", desiderosi di massimizzare il risparmio di energia ed i vantaggi per l'ambiente incentivando l'offerta e la domanda di prodotti che presentano un uso efficiente dell'energia, hanno convenuto quanto segue:

Articolo I

Principi generali

1. Le Parti utilizzano specifiche comuni relative a un uso efficiente dell'energia e un simbolo (logo) comune allo scopo di definire obiettivi coerenti per i fabbricanti e di massimizzare in tal modo l'effetto delle loro iniziative individuali a favore dell'offerta e della domanda di questo tipo di prodotti.

2. Le Parti utilizzano il simbolo "Common Logo" per contraddistinguere i tipi di prodotti che presentano un uso efficiente dell'energia elencati nell'allegato C.

3. Le Parti assicurano che specifiche comuni incoraggino a proseguire nel miglioramento dell'efficienza, tenendo conto delle migliori pratiche tecniche sul mercato.

4. Le Parti assicurano che il consumatore sia in grado di individuare i prodotti efficienti grazie alla presenza dell'etichettatura sul mercato.

Articolo II

Definizioni

1. Ai fini del presente accordo:

a) "Energy Star" è il marchio di servizio registrato negli USA di cui all'allegato A e di proprietà della United States Environmental Protection Agency ("U.S. EPA");

b) "Common Logo" è il marchio di certificazione registrato negli Stati Uniti di cui all'allegato A e di proprietà dell'U.S. EPA;

c) "Marchi Energy Star" sono la denominazione e il Common Logo "Energy Star", nonché qualsiasi versione di questi marchi che può essere sviluppata o modificata dagli enti di gestione o dai partecipanti al programma, quali sotto definiti, compreso il segno o la marcatura di cui all'allegato A che sarà adottata dalla Comunità europea per dare attuazione al presente accordo;

d) "Programma di etichettatura Energy Star" è un programma gestito da un ente di gestione che utilizza specifiche, marchi e direttive comuni relativi ad un uso efficiente dell'energia da applicare a tipi di prodotto designati;

e) "Partecipanti al programma" sono i fabbricanti, i venditori o rivenditori che commercializzano prodotti che presentano un uso efficiente dell'energia, che rispondono alle specifiche e che sono stati scelti per partecipare al programma di etichettatura Energy Star a seguito di registrazione o di adesione ad un accordo con l'entità di gestione di ciascuna Parte;

f) "Specifiche" sono i requisiti relativi ad un uso efficiente dell'energia e alle prestazioni, compresi i metodi di prova, elencati nell'allegato C, utilizzati dagli enti di gestione e dai partecipanti al programma per determinare se i prodotti presentano i requisiti di un uso efficiente dell'energia per il Common Logo.

Articolo III

Enti di gestione

Ciascuna Parte designa un ente di gestione responsabile dell'attuazione del presente accordo (gli "enti di gestione"). La Comunità europea designa la Commissione delle Comunità europee ("Commissione") come ente di gestione. Gli Stati Uniti d'America designano l'U.S. EPA come ente di gestione.

Articolo IV

Gestione del programma di etichettatura Energy Star

1. Ciascun ente di gestione gestisce il programma di etichettatura Energy Star per i tipi di prodotto che presentano un uso efficiente dell'energia elencati nell'allegato C, secondo i termini e le condizioni previsti dal presente accordo. La gestione del programma comprende la registrazione dei partecipanti al programma su base facoltativa, la tenuta di elenchi dei partecipanti al programma e dei prodotti conformi e la verifica dell'applicazione delle condizioni stabilite nelle direttive d'uso del simbolo di cui all'allegato B.

2. Il programma di etichettatura Energy Star utilizza le specifiche elencate nell'allegato C.

3. Ciascun ente di gestione adotta misure efficaci per educare i consumatori per quanto riguarda i marchi Energy Star, secondo le direttive di uso del simbolo di cui all'allegato B. Queste misure comprendono l'informazione dei consumatori sui vantaggi dell'acquisto di prodotti che presentano un uso efficiente dell'energia, conformi alle specifiche e l'assunzione di iniziative di commercializzazione o educative per promuovere la domanda del mercato di prodotti così etichettati.

4. Ciascun ente di gestione sostiene le spese relative alle sue attività effettuate in base al presente accordo.

Articolo V

Partecipazione al programma di etichettatura Energy Star

1. Qualsiasi produttore, venditore o rivenditore può aderire al programma di etichettatura Energy Star registrandosi come partecipante al programma presso l'entità di gestione di ciascuna Parte.

2. I partecipanti al programma possono utilizzare il Common Logo per contraddistinguere i prodotti idonei testati presso i loro stabilimenti o presso un laboratorio di prova indipendente e conformi alle specifiche di cui all'allegato C e possono autocertificare l'idoneità dei loro prodotti.

3. La registrazione di un partecipante al programma di etichettatura Energy Star da parte dell'ente di gestione di una Parte è riconosciuta dall'ente di gestione dell'altra Parte.

4. Per agevolare il riconoscimento dei partecipanti al programma di etichettatura Energy Star ai sensi del precedente paragrafo 3, gli enti di gestione cooperano per tenere elenchi comuni di tutti i partecipanti al programma e di tutti i prodotti che presentano le caratteristiche per il Common Logo.

5. Fatte salve le procedure di autocertificazione di cui al precedente paragrafo 2, ciascun ente di gestione si riserva il diritto di sottoporre a prova o di controllare in altro modo i prodotti che sono o sono stati venduti nel territorio sotto la sua giurisdizione (nei territori degli Stati membri della Comunità europea nel caso della Commissione) per stabilire se i prodotti sono certificati conformemente alle specifiche di cui all'allegato C. Gli enti di gestione comunicano e cooperano pienamente per garantire che tutti i prodotti contraddistinti dal Common Logo siano conformi alle specifiche di cui all'allegato C.

Articolo VI

Coordinamento del programma tra le Parti

1. Le Parti istituiscono una Commissione tecnica che supervisiona l'attuazione del presente accordo, composta di rappresentanti dei rispettivi enti di gestione.

2. La commissione tecnica si riunisce annualmente e si consulta, a richiesta di uno degli enti di gestione, per esaminare il funzionamento e la gestione del programma di etichettatura Energy Star, le specifiche di cui all'allegato C, la gamma di prodotti cui si applica, le iniziative di educazione del consumatore e i progressi compiuti per realizzare gli obiettivi del presente accordo.

3. Alle riunioni della commissione tecnica possono partecipare, in qualità di osservatori, soggetti che non sono parti (compresi altri governi e rappresentanti dell'industria), salvo diversamente convenuto da entrambi gli enti di gestione.

Articolo VII

Registrazioni dei marchi Energy Star

1. L'U.S. EPA, in quanto titolare dei marchi Energy Star, ha facoltà di chiedere la registrazione dei marchi nella Comunità europea. La Commissione non chiede né ottiene la registrazione dei marchi Energy Star né di loro modifiche in nessun paese.

2. Se l'U.S. EPA registra i marchi nella Comunità europea o in uno dei suoi Stati membri, si impegna a non considerare violazione di tali diritti l'uso, da parte della Commissione o di un partecipante al programma registrato dalla Commissione, del segno o della marcatura di cui all'allegato A conformemente alle condizioni del presente accordo.

Articolo VIII

Esecuzione ed inadempimento

1. Per tutelare i marchi Energy Star ciascun ente di gestione garantisce un congruo impiego dei marchi Energy Star nell'ambito del suo territorio (nei territori degli Stati membri della Comunità europea nel caso della Commissione). Ciascun ente di gestione garantisce che i marchi Energy Star sono utilizzati soltanto nella configurazione presentata nell'allegato A. Ciascun ente di gestione garantisce che i marchi Energy Star sono utilizzati esclusivamente con le modalità specificate nelle direttive d'uso del simbolo descritte nell'allegato B. A tale scopo:

2. Ciascun ente di gestione garantisce un intervento tempestivo e adeguato avverso un partecipante al programma qualora venga a conoscenza che esso abbia utilizzato un marchio in infrazione o abbia applicato i marchi Energy Star ad un prodotto non conforme alle specifiche di cui all'allegato C. Tali interventi comprendono, senza essere limitati a questi:

a) l'informazione per iscritto rivolta al partecipante al programma del mancato rispetto delle condizioni del programma di etichettatura Energy Star;

b) la predisposizione di un piano per ottenere il rispetto delle condizioni attraverso procedure di consultazione;

c) se non è possibile ottenere tale rispetto, revoca della registrazione del partecipante al programma, nei modi opportuni.

3. Ciascun ente di gestione garantisce l'adozione di tutte le azioni ragionevoli per far cessare l'uso non autorizzato dei marchi Energy Star o l'uso abusivo di un marchio da parte di un organismo che non è un partecipante al programma. Tali azioni comprendono, senza essere limitate a queste:

a) l'informazione dell'organismo che utilizza i marchi Energy Star dei requisiti del programma di etichettatura Energy Star e delle direttive per un uso appropriato del simbolo;

b) la sollecitazione dell'organismo ad aderire al programma e a registrare i prodotti che sono conformi.

4. Ciascun ente di gestione notifica immediatamente all'ente di gestione dell'altra Parte qualsiasi violazione a danno dei marchi Energy Star di cui venga a conoscenza, nonché l'azione adottata per porre fine a tale violazione.

Articolo IX

Procedure di modifica dell'accordo e degli allegati A e B e di aggiunta di nuovi allegati

1. L'ente di gestione può proporre una modifica del presente accordo e dei suoi allegati A e B oppure proporre nuovi allegati all'accordo.

2. La proposta di modifica è fatta per iscritto ed è discussa nella successiva riunione della commissione tecnica, sempreché sia stata comunicata all'altro ente di gestione almeno 60 giorni prima della riunione.

3. Le modifiche del presente accordo, dei suoi allegati A e B e le decisioni di aggiungere nuovi allegati sono prese di comune accordo tra le parti.

Articolo X

Procedure di modifica dell'allegato C

1. Un ente di gestione che intende modificare l'allegato C per ritoccare le specifiche esistenti o per aggiungere un nuovo tipo di prodotto ("ente di gestione proponente") segue le procedure descritte ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo IX ed include nella sua proposta:

a) elementi comprovanti che dalla modifica delle specifiche o dall'aggiunta di un nuovo tipo di prodotto deriveranno consistenti risparmi di energia;

b) documentazione di una tecnologia esistente che renderebbe possibili risparmi di energia efficaci sotto il profilo costi, senza incidere negativamente sulle prestazioni del prodotto;

c) dati sul numero stimato di modelli del prodotto che sarebbero conformi alla specifica proposta e la relativa quota di mercato approssimativa;

d) informazioni sulle posizioni dei gruppi industriali potenzialmente interessati dalla modifica proposta;

e) una data di entrata in vigore proposta per le nuove specifiche che tenga conto dei cicli di vita del prodotto e dei programmi di produzione.

2. Le modifiche proposte che sono approvate da entrambi gli enti di gestione entrano in vigore ad una data concordemente stabilita dagli enti di gestione.

3. Se, dopo aver ricevuto una proposta effettuata conformemente ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo IX, l'altro ente di gestione ("ente di gestione che si oppone") ritiene che la proposta non soddisfi ai requisiti indicati al precedente paragrafo 1 o si oppone per altri motivi alla proposta, notifica immediatamente (di norma entro la data della successiva riunione della commissione tecnica) all'ente di gestione proponente per iscritto le sue obiezioni e include qualsiasi informazione disponibile a supporto delle sue obiezioni, ad esempio informazioni che comprovano che la proposta, se adottata, sarebbe tale da:

a) conferire un potere di mercato sproporzionato e ingiustificato ad una società o ad un gruppo industriale;

b) nuocere alla partecipazione generale dell'industria al programma di etichettatura Energy Star;

c) essere conflittuale con la sua normativa e regolamentazione; oppure

d) imporre prescrizioni tecniche onerose.

4. Gli enti di gestione si adoperano al meglio per raggiungere un accordo sulla modifica proposta nella prima riunione della commissione tecnica successiva alla presentazione della proposta. Se gli enti di gestione non riescono a raggiungere un accordo sulla modifica proposta nella predetta riunione della commissione tecnica, cercano di pervenire ad un accordo per iscritto anteriormente alla successiva riunione della commissione tecnica.

5. Se entro la fine della successiva riunione della commissione tecnica le Parti non riescono a raggiungere un accordo, l'ente di gestione proponente ritira la sua proposta; per quanto riguarda le proposte di ritoccare le specifiche esistenti, il relativo tipo di prodotto è cancellato dall'allegato C entro la data convenuta con procedura scritta dagli enti di gestione. Tutti i partecipanti al programma sono informati della modifica e delle procedure da seguire per darvi attuazione.

Articolo XI

Disposizioni generali

1. Il presente accordo lascia impregiudicati altri programmi di etichettatura ecologica che possono essere sviluppati ed adottati da una delle Parti.

2. Tutte le attività intraprese nel quadro del presente accordo sono soggette alle leggi e ai regolamenti applicabili da ciascuna Parte e alla disponibilità di fondi e risorse adeguate.

3. Il presente accordo lascia assolutamente impregiudicati i diritti e gli obblighi di ciascuna Parte derivanti da un accordo bilaterale, regionale o multilaterale a cui ha aderito anteriormente all'entrata in vigore del presente accordo.

4. Fatte salve altre disposizioni del presente accordo, un ente di gestione può gestire programmi di etichettatura per quanto riguarda i tipi di prodotti non inclusi nell'allegato C e ciascuna Parte si astiene dal frapporre ostacoli all'importazione, esportazione, vendita o distribuzione di un prodotto per il fatto che è contraddistinto dai marchi di efficienza energetica dell'ente di gestione dell'altra Parte.

Articolo XII

Entrata in vigore e durata

1. Il presente accordo entra in vigore alla data alla quale ciascuna Parte ha notificato all'altra per iscritto che le rispettive procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore sono state completate.

2. Il presente accordo resta in vigore per un periodo iniziale di cinque anni. Almeno un anno prima del termine di questo periodo iniziale le Parti si riuniscono per discutere il rinnovo del presente accordo.

Articolo XIII

Cessazione

1. Ciascuna Parte può recedere dal presente accordo in qualsiasi momento con preavviso scritto di tre mesi all'altra Parte.

2. In caso di cessazione o non rinnovo del presente accordo, gli enti di gestione informano tutti i partecipanti al programma da essi registrati della cessazione del programma comune. Inoltre gli enti di gestione informano i rispettivi partecipanti al programma che ciascun ente di gestione può continuare le attività di etichettatura nell'ambito di due singoli programmi distinti. In questo caso il programma di etichettatura della Comunità europea non utilizza i marchi Energy Star. La Commissione garantisce per sé, per gli Stati membri della Comunità europea e per qualsiasi partecipante al programma da essa registrato che essi cessano di utilizzare i marchi Energy Star alla data convenuta per iscritto dagli enti di gestione. Gli obblighi contenuti nel presente articolo XIII, paragrafo 2 persistono anche dopo la cessazione del presente accordo.

Fatto in duplice copia a Washington D.C. il diciannove dicembre duemila.

Per gli Stati Uniti d'America

Per la Comunità europea

ALLEGATO A

ENERGY STAR: INTERNATIONAL LOGO

International Logo: in bianco e nero

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International Logo: a colori

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ALLEGATO B

DIRETTIVE PER UN CONGRUO USO DELLA DENOMINAZIONE E DELL'INTERNATIONAL LOGO ENERGY STAR

La denominazione e l'International logo Energy Star sono marchi registrati dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (U.S.EPA). In quanto tali, la denominazione e il simbolo possono essere utilizzati soltanto conformemente alle direttive sotto riportate e ai protocolli di intesa o al formulario di registrazione della Commissione europea, sottoscritto dai partecipanti al programma di etichettatura Energy Star. Le presenti direttive devono essere consegnate a coloro che saranno incaricati di preparare il materiale Energy Star.

L'U.S.EPA (e la Commissione europea nel territorio degli Stati membri appartenenti alla Comunità europea) vigilano su un congruo uso della denominazione e dell'International Logo Energy Star. In tale attività è compreso altresì il monitoraggio dell'uso dei marchi e i rapporti diretti con gli organismi che li utilizzano in modo non congruo o senza autorizzazione. Le conseguenze dell'abuso dei marchi possono comprendere la revoca della partecipazione al programma di etichettatura Energy Star e, per i prodotti importati negli Stati Uniti che utilizzano in modo non congruo il marchio, l'eventuale sequestro dei prodotti da parte dei servizi doganali statunitensi.

I. INTRODUZIONE

La denominazione Energy Star può essere utilizzata a scopi educativi generali. La denominazione può essere impiegata in sede di descrizione del programma di etichettatura Energy Star, ad esempio in opuscoli educativi, lettere informative, relazioni annuali o pubblicazioni che forniscono una descrizione del programma e dei relativi requisiti (cfr. infra, parte II per altre informazioni).

L'International Logo può essere utilizzato come contrassegno di un prodotto per indicare la sua conformità a specifiche contenute nei protocolli di intesa Energy Star o nel formulario di registrazione della Commissione europea (cfr. infra, parte III per altre informazioni).

II. UTILIZZO DELLA DENOMINAZIONE ENERGY STAR A FINI EDUCATIVI GENERALI

I partecipanti al programma sono autorizzati ad inserire la denominazione Energy Star in tutto il materiale educativo ed informativo che presenta il programma di etichettatura Energy Star. Tale materiale può consistere in opuscoli, articoli di lettere informative, relazioni annuali, ecc.

III. IMPIEGO DELL'INTERNATIONAL LOGO DA PARTE DEI PARTECIPANTI AL PROGRAMMA QUALE CONTRASSEGNO DEL PRODOTTO

A. Applicazione dell'International Logo ai prodotti

L'International Logo è un marchio di certificazione che può essere utilizzato soltanto per certificare prodotti specifici di cui è stata accertata la conformità alle specifiche del programma di etichettatura Energy Star. Per questi prodotti specifici l'International Logo può essere utilizzato direttamente sul prodotto o sul materiale ad esso connesso, ad esempio imballaggio o inserti. Per salvaguardare l'integrità dell'International Logo e la credibilità del programma di etichettatura Energy Star è imperativo ottemperare a questa regola di base.

Ogni partecipante al programma Energy Star ha sottoscritto un protocollo di intesa o il formulario di registrazione della Commissione europea nel quale si impegna ad un congruo uso dell'International Logo. Vi è compreso l'uso diretto dell'International Logo, nonché l'uso da parte dei suoi rappresentanti autorizzati, ad esempio agenti, rivenditori, ecc. Quindi il partecipante al programma dovrebbe trasmettere le istruzioni relative all'uso del simbolo a chiunque sia incaricato di preparare materiale per conto del partecipante al programma.

B. Impiego dell'International Logo nella pubblicità

La pubblicità o gli opuscoli dovrebbero riportare l'International Logo apposto direttamente sul prodotto o accanto al medesimo quando esso sia conforme ai requisiti prescritti. Se la pubblicità riporta l'immagine di un solo prodotto (ed esso è un prodotto conforme), l'International Logo può essere collocato in una posizione qualunque della pagina. Se invece la pubblicità riporta l'immagine di vari prodotti, l'International Logo deve essere posto soltanto vicino ai prodotti che sono conformi. Il simbolo non può essere posto lungo il bordo o al lato della pubblicità vicino ad altri pittogrammi generali, a meno che ciascun prodotto la cui immagine è riportata nella pubblicità sia conforme ai requisiti Energy Star.

Se l'International Logo è impiegato in una pubblicità generale per una linea di prodotti di cui solo alcuni modelli sono conformi, il partecipante al programma dovrebbe inserire una dicitura che chiarisca la situazione, ad esempio "Il (denominazione del modello del prodotto) è conforme ai requisiti Energy Star") o può inserire diciture specifiche sotto ciascuno dei modelli che sono conformi (ad esempio inserire "conforme ai requisiti Energy Star" in un elenco di caratteristiche del prodotto).

L'unica occasione in cui un partecipante al programma può utilizzare l'International Logo senza fare riferimento ad un prodotto specifico ricorre quando detto partecipante informa il pubblico dell'obiettivo di certificazione del marchio. Ad esempio il partecipante al programma può includere una frase così concepita: "Verificate l'apposizione sui nostri prodotti dell'International Logo. Esso attesta che il prodotto risponde alle direttive Energy Star per un uso efficiente dell'energia". Inoltre, in nessun caso la denominazione o il simbolo devono essere utilizzati in modo da implicare un patrocinio dell'U.S.EPA e/o della Commissione europea a favore della società, dei suoi prodotti o dei suoi servizi.

C. Dichiarazione limitativa abbinata all'International Logo

Come indicato in tutti i protocolli di intesa o nel formulario di registrazione della Commissione europea, quando un partecipante al programma utilizza l'International Logo esso deve essere sempre accompagnato dalla seguente dichiarazione: "In qualità di partecipante al programma Energy Star (nome della società) certifica che tale prodotto soddisfa alle direttive Energy Star per un uso efficiente dell'energia". Tale dichiarazione deve accompagnare il simbolo, ma non deve necessariamente apparire sull'apparecchio; la frase può essere posta nella documentazione informativa che accompagna il prodotto. Ad esempio:

- Pubblicità o cartelloni: la dichiarazione può essere posta, insieme ad altre classiche informazioni sul marchio e sulla registrazione, in calce alla pubblicità insieme ad altri prodotti (ad esempio "Il prodotto X è brevettato dalla società XYZ; In qualità di partecipante al programma Energy Star la società XYZ ha certificato che tale prodotto soddisfa alle direttive Energy Star per un uso efficiente dell'energia").

- Opuscoli e manuali: la frase deve apparire alla prima occasione di utilizzo del simbolo e/o nella parte introduttiva insieme agli altri marchi.

- Quando il simbolo è applicato direttamente al prodotto, il partecipante può apporre la dichiarazione nel manuale per l'utente o sulla targhetta di identificazione.

- Se il simbolo appare sull'imballaggio del prodotto, il partecipante al programma non è tenuto ad inserire la dichiarazione sull'imballaggio: viceversa, può inserirla nel manuale dell'utente o in altro materiale di vendita e di commercializzazione.

- In generale il carattere deve essere visibile e di corpo minimo 2.5.

IV. RIPRODUZIONE DELL'INTERNATIONAL LOGO

L'International Logo è disponibile in versione a colori o bianco e nero su dischetto in due formati grafici:.EPS (Encapsulated PostScript) and.BMP (Bitmap). Questi dischetti sono disponibili per i responsabili della presentazione grafica. La versione.EPS può essere utilizzata su computer PC e Mac (su richiesta è possibile ottenere il formato.TIF).

Come indicato in tutti i protocolli di intesa Energy Star o nel formulario di registrazione, l'International Logo non deve essere in alcun modo alterato, amputato o disgiunto. A questo proposito valgono le seguenti istruzioni:

- Il simbolo può essere presentato in un'altra dimensione, purché vengano mantenute le medesime proporzioni.

- I colori del simbolo in quadricromia devono essere riprodotti fedelmente (quadricromia).

- Il simbolo in quadricromia può essere riprodotto in bianco e nero.

- Il filettato (outline) semplificato del simbolo (o "line art" logo) può essere riprodotto nel modo seguente:

- bianco o nero su colori pieni

- versione monocromatica nel colore a scelta

- versione bicromatica con colori della versione quadricromatica, ad esempio giallo e blu, verde e blu, giallo e blu.

V. MARCHIO REGISTRATO

Come sopra indicato, la denominazione e l'International Logo Energy Star sono marchi registrati dell'U.S.EPA. In caso di uso della denominazione o dell'International Logo Energy Star in materiale di informazione e di commercializzazione, il partecipante al programma deve adempiere alle seguenti prescrizioni:

- Nei riferimenti al programma di etichettatura Energy Star o ai relativi partecipanti, la denominazione Energy Star deve essere sempre presentata in maiuscolo. È anche opportuno utilizzare un carattere di corpo superiore per la prima lettera di ciascuna parola, ad esempio corpo 12 per le lettere E ed S e corpo 10 per le altre lettere - Energy Star.

- Il partecipante al programma deve indicare che si tratta di un marchio registrato includendo il simbolo (®) ogni volta che la denominazione o l'International Logo Energy Star è usato sul mercato statunitense nella pubblicità, sui cartelloni, sull'imballaggio, ecc. (ad esempio ENERGY STAR ®). (Va osservato che nel materiale prodotto dall'U.S.EPA in cui i termini Energy Star sono utilizzati ripetutamente, ad esempio nelle istruzioni di uso del simbolo, il simbolo registrato apparirà un'unica volta per non distrarre il lettore).

- E -

Il partecipante al programma può utilizzare sul mercato statunitense la dichiarazione di marchio registrato "ENERGY STAR è un marchio registrato negli USA". Analogamente alla dichiarazione limitativa sopra menzionata, la dichiarazione relativa al marchio registrato può essere posta vicino alle normali informazioni esplicative cui si riferisce (ad esempio in calce ad una pubblicità o ad un cartellone, in calce alla pagina relativa in un manuale od opuscolo o sull'imballaggio).

VI. ALTRI SIMBOLI ENERGY STAR (NON DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI DAI PARTECIPANTI AL PROGRAMMA PER LE APPARECCHIATURE PER UFFICIO)

L'International Logo è l'unico simbolo che i partecipanti al programma dovrebbero utilizzare sui loro prodotti. Questa versione del simbolo non comprende testo né acronimi. Chi abbia bisogno di un dischetto contenente il simbolo può ottenerlo per posta da U.S.EPA (o dalla Commissione europea nei territori degli Stati membri della Comunità europea).

Qualora sul mercato fossero viste altre versioni del simbolo, si ricorda che sono versioni sorpassate o destinate all'uso in altri programmi statunitensi Energy Star. I seguenti simboli non devono essere utilizzati

>SPAZIO PER TABELLA>

VII. ALTRE INFORMAZIONI CIRCA L'USO DEL SIMBOLO

Energy Star Hotline Negli Stati Uniti linea gratuita: 1-888-STAR-YES (1-888-782-7937)

Fuori degli Stati Uniti tel.: 202 775-6650

Fax: 202 775-6680 COMMISSIONE EUROPEA Direzione generale XVII Tel.: + 32 2 295 22 04 Fax: + 32 2 296 42 54

ALLEGATO C

SPECIFICHE DEI PRODOTTI

I. SPECIFICHE DEI COMPUTER

A. Definizioni

1. Computer: desktop, torre, minitorre o portatile (inclusi i desktop di fascia alta, i personal computer, le stazioni di lavoro, i computer di rete, i controllori di terminali X e i terminali basati su computer nei punti di vendita al dettaglio). Per l'attribuzione del logo deve disporre di alimentazione di rete, senza però escludere unità funzionanti con alimentazione di rete e batteria. La definizione si riferisce essenzialmente ai computer venduti per uso professionale o familiare. Essa non comprende i computer venduti e commercializzati come "server di file" o "server".

2. Monitor: tubo catodico (CRT), display piatto (ad es. display a cristalli liquidi) o altro tipo di display, e circuiti elettronici associati. Può essere venduto separatamente o essere integrato nello chassis del computer. La definizione si riferisce soprattutto ai monitor standard progettati per l'uso con computer. Ai fini della specifica, tuttavia, possono essere considerati monitor anche i terminali di mainframe e le unità di display fisicamente separate.

3. Sistema computerizzato integrato: sistema in cui il computer e il monitor sono riuniti in un'unica struttura e che deve soddisfare i seguenti criteri: non è possibile misurare separatamente il consumo energetico delle due componenti e il collegamento alla rete di alimentazione è effettuato con un cavo di alimentazione unico.

4. Inattività: periodo di tempo durante il quale un computer non riceve input dall'utente (ad es. mediante digitazione sulla tastiera o movimento del mouse).

5. Modo basso consumo o veglia: stato di consumo ridotto in cui il computer entra dopo un periodo d'inattività.

6. Evento di risveglio: evento o stimolo provocato dall'utente, programmato o esterno che induce il passaggio del computer dal modo basso consumo/veglia al modo operativo attivo. Esempi di eventi di risveglio comprendono, ma l'elenco non è esaustivo, il movimento del mouse, l'uso della tastiera o l'attivazione di un tasto sullo chassis, nonché, nel caso di eventi esterni, stimoli trasmessi attraverso un telefono, un telecomando, una rete, un modem via cavo, un satellite, ecc.

B. Specifiche del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

a) Computer: Per ottenere il logo Energy Star un computer deve soddisfare le seguenti condizioni:

i) Parte I - Modelli di computer commercializzati per la prima volta a partire dal 1o luglio 1999 e prima del 1o luglio 2000

a) Il computer deve passare in modo veglia dopo un periodo di inattività.

b) Se il computer è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve poter passare in modo veglia mentre è in rete.

c) Se il computer è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve mantenere, quando si trova in modo veglia, la possibilità di rispondere a eventi di risveglio ad esso diretti o mirati mentre è in rete. Se l'evento di risveglio richiede che il computer esca dal modo veglia ed esegua un compito, il computer deve rientrare in modo veglia dopo il periodo d'inattività che ha seguito l'esecuzione del compito richiesto.

Possono ottenere il logo anche i computer che utilizzano altri mezzi per mantenere questa funzionalità mentre si trovano in modo veglia in rete. Un partecipante al programma può avvalersi di ogni mezzo disponibile per raggiungere il modo di funzionamento descritto nella presente lettera.

d) Dopo un periodo predeterminato d'inattività, i computer la cui alimentazione ha un valore nominale massimo di potenza di uscita a regime continuo(1) inferiore o uguale a 200 watt (<= 200 W) debbono passare automaticamente in modo basso consumo o veglia con dissipazione non superiore a 30 watt e quelli la cui alimentazione ha un valore nominale massimo di potenza di uscita a regime continuo superiore a 200 watt (<= 200 W) debbono passare automaticamente in modo basso consumo o veglia con dissipazione non superiore al 15 per cento (15 %) del valore nominale massimo di potenza di uscita a regime continuo.

I computer che mantengono costantemente un livello di consumo energetico pari o inferiore a 30 watt soddisfano i criteri in materia di consumo di cui alla parte I del presente accordo e non sono tenuti a incorporare il modo veglia descritto nella sezione A.

ii) Parte II - Modelli di computer commercializzati per la prima volta a partire dal 1o luglio 2000

Esistono due procedure - A e B - seguendo le quali un computer può ottenere il logo Energy Star. Esse sono state sviluppate per offrire ai partecipanti al programma la libertà di adottare approcci diversi in materia di gestione del consumo e di efficienza energetica.

Per i seguenti tipi di computer si applica la procedura A:

- computer commercializzati con la possibilità di funzionare in rete in modo tale da poter restare in modo basso consumo/veglia mentre il loro adattatore di interfaccia di rete mantiene la capacità di rispondere a interrogazioni provenienti dalla rete;

- computer non commercializzati con capacità d'interfaccia di rete;

- computer commercializzati per funzionare non in rete.

L'EPA prevede che i computer venduti o altrimenti commercializzati come personal computer ottengano il logo soltanto in base alla procedura A.

I computer commercializzati con la possibilità di funzionare in rete i quali attualmente richiedono l'intervento del processore e/o della memoria per mantenere il collegamento alla rete durante il funzionamento in modo veglia possono ottenere il logo in base alla procedura B. I computer per i quali si applica tale procedura devono mantenere un'identica funzionalità in rete sia in modo veglia che in altri modi.

a) Procedura A

1. Il computer passa in modo veglia dopo un periodo di inattività.

2. Se il computer è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve poter passare in modo veglia mentre è in rete.

3. Se il computer è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve mantenere, quando si trova in modo veglia, la possibilità di rispondere a eventi di risveglio ad esso diretti o mirati mentre è in rete. Se l'evento di risveglio richiede che il computer esca dal modo veglia ed esegua un compito, il computer deve rientrare in modo veglia dopo il periodo d'inattività seguito all'esecuzione del compito richiesto. Un partecipante al programma può avvalersi di ogni mezzo disponibile per raggiungere il modo di funzionamento descritto nel presente punto.

4. Il consumo energetico del computer in modo veglia è stabilito alla Tabella 1.

Tabella 1

>SPAZIO PER TABELLA>

I computer che mantengono sempre un livello di consumo pari o inferiore a 15 watt sono conformi ai requisiti di consumo della parte II della presente specifica e non devono includere il modo veglia di cui alla Sezione A.

b) Procedura B:

1. Il computer passa in modo veglia dopo un periodo di inattività.

2. Se il computer è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve poter passare in modo veglia indipendentemente dalla tecnologia della rete.

3. Il computer deve mantenere in modo veglia la capacità di rispondere a tutti i tipi di richieste della rete. L'utente non può subire perdite di funzionalità di rete (ad esempio la funzionalità di rete di cui dispone l'utente in modo veglia deve essere la stessa di cui disponeva prima che il computer passasse in modo veglia.)

4. Il computer deve consumare in modo veglia non più del 15 % del valore nominale massimo di potenza a regime continuo della sua fonte di alimentazione.

b) Sistemi computerizzati integrati: per ottenere il logo Energy Star un sistema computerizzato integrato deve soddisfare le seguenti condizioni:

i) Il sistema computerizzato integrato deve passare in modo veglia dopo un periodo di inattività.

ii) Se il sistema computerizzato integrato è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, deve poter passare in modo veglia mentre è collegato in rete.

iii) Se è commercializzato con la possibilità di funzionare in rete, il sistema computerizzato integrato deve mantenere in modo veglia la capacità di rispondere agli eventi di risveglio diretti o mirati al computer mentre è in rete. Se l'evento di risveglio richiede che il computer esca dal modo veglia e esegua un compito, il sistema computerizzato integrato deve rientrare in modo veglia dopo il periodo di inattività seguito all'esecuzione del compito richiesto.

Un partecipante al programma può avvalersi di ogni mezzo disponibile per raggiungere il modo di funzionamento descritto nel presente punto.

iv) Parte I: un sistema computerizzato integrato, commercializzato per la prima volta anteriormente al 1o luglio 2000, non deve consumare più di 45 watt in modo veglia. I sistemi computerizzati integrati che mantengono sempre un livello di consumo pari o inferiore a 45 watt sono conformi ai requisiti di consumo previsti nel presente accordo e non devono includere il modo veglia di cui alla sezione A.

Parte II: un sistema computerizzato integrato, commercializzato per la prima volta a partire dal 1o luglio 2000, non deve consumare più di 35 watt nel modo veglia. I sistemi computerizzati integrati che mantengono sempre un livello di consumo pari o inferiore a 25 watt soddisfano i requisiti di consumo del presente accordo e non devono includere il modo veglia descritto nella Sezione A.

2. Parametri di commercializzazione: affinché il maggior numero di utenti possa sfruttare i vantaggi del modo basso consumo/veglia, il partecipante al programma deve commercializzare i computer e/o i sistemi computerizzati integrati con il dispositivo di gestione del consumo attivato e preregolato per tutti i prodotti su un tempo inferiore a 30 minuti. (L'EPA raccomanda che il tempo di preregolazione sia situato tra 15 e 30 minuti). L'utente deve poter modificare i parametri e disattivare il modo veglia/basso consumo.

3. Sistema operativo: il corretto funzionamento del dispositivo di basso consumo/veglia è di solito subordinato all'installazione e all'uso di una particolare versione di un sistema operativo. Se viene commercializzato dal partecipante al programma con uno o più sistemi operativi, il computer deve poter entrare nel modo basso consumo/veglia e uscirne senza problemi, funzionando in almeno uno di tali sistemi. Se il computer viene commercializzato senza sistema operativo, il partecipante al programma deve indicare chiaramente il meccanismo che permette la conformità Energy Star. Inoltre gli eventuali software, driver e dispositivi necessari per la corretta attivazione e disattivazione del modo veglia debbono essere installati nel computer. Il partecipante al programma deve includere tale informazione nel manuale di istruzioni del prodotto, (ad esempio nel manuale dell'utente e nella scheda tecnica) e/o nel suo sito Web Internet. Nella pubblicità e negli opuscoli informativi devono essere evitate frasi ingannevoli.

4. Controllo dei monitor: il computer deve essere dotato di uno o più dispositivi che permettano di far passare in modo basso consumo un monitor Energy Star. Il partecipante al programma deve chiaramente specificare nel manuale di istruzioni del prodotto i dispositivi usati per controllare i monitor Energy Star e le particolari circostanze necessarie che rendono possibile la gestione energetica dei monitor. Il partecipante al programma deve preregolare i parametri del computer in maniera tale da attivare il primo modo basso consumo o veglia del monitor entro 30 minuti dall'inizio del periodo di inattività e il secondo modo basso consumo o veglia profonda entro 60 minuti di inattività. Il totale complessivo dei tempi preregolati per i due modi basso consumo non deve superare i 60 minuti. Il partecipante al programma può scegliere di preregolare il computer in maniera tale che il monitor passi direttamente al secondo modo basso consumo o veglia profonda entro 30 minuti di inattività.

L'utente deve poter modificare i tempi preregolati o disattivare i modi basso consumo del monitor. Tale requisito per il controllo del monitor non si applica ai sistemi computerizzati integrati, che debbono tuttavia poter controllare automaticamente il consumo di un monitor esterno se vengono commercializzati e venduti come parte di un sistema docking.

II. SPECIFICHE DEI MONITOR

A. Definizioni

1. Monitor: tubo catodico (CRT), display piatto (ad es. display a cristalli liquidi) o altro tipo di display e circuiti elettronici associati. La definizione si riferisce soprattutto ai monitor standard progettati per l'uso con computer. Ai fini della specifica tuttavia possono essere considerati monitor anche i terminali di mainframe e le unità di display fisicamente separate.

2. Primo modo basso consumo o modo veglia: lo stato di consumo ridotto in cui il monitor passa dopo aver ricevuto istruzioni da un computer o tramite altre funzioni. Uno schermo bianco e consumo ridotto caratterizzano tale modo. Il monitor ritorna al modo di pieno consumo su intervento dell'utente.

3. Secondo modo basso consumo o modo veglia profonda: il secondo stato di consumo ridotto in cui il monitor passa dopo aver ricevuto istruzioni da un computer o tramite altre funzioni. Una riduzione importante nel consumo caratterizza tale modo. Il monitor ritorna ad un modo di pieno consumo su intervento dell'utente.

B. Specifiche del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

Per soddisfare i requisiti del logo Energy Star, un monitor deve poter passare automaticamente in due stati successivi di basso consumo. Nel primo stato di basso consumo in modo veglia, in cui il monitor passa dopo aver ricevuto istruzioni da un computer o tramite altre funzioni il consumo non deve superare i 15 watt. Se il monitor continua a restare inattivo su comando della CPU o attraverso altre funzioni, passa nel secondo stato di basso consumo in modo veglia profonda. In questo secondo stato di basso consumo, un monitor che soddisfa i requisiti del logo Energy Star non deve superare un consumo di 8 watt. I monitor capaci di passare automaticamente dal modo attivo al secondo stato di basso consumo (8 watt o meno) soddisfano i requisiti in materia di consumo energetico del presente accordo. Nel tornare allo stato attivo, il monitor deve automaticamente passare al pieno funzionamento. Si raccomanda che il monitor rimanga nel modo basso consumo in caso di attività non indotta dall'utente.

Il monitor che comprenda hub o porte USB, è collaudato senza dispositivi o cavi collegati allo hub/alle porte a monte.

III. SPECIFICHE DELLE STAMPANTI, DEI FAX E DELLE AFFRANCATRICI

A. Definizioni

1. Stampante: dispositivo standard di grafica per la produzione di copie su supporto cartaceo che riceve informazioni da computer singoli o in rete. Deve inoltre disporre di alimentazione di rete. La definizione si riferisce ai prodotti reclamizzati e venduti come stampanti incluse le stampanti espandibili a dispositivo multifunzione (DMF)(2).

2. Fax: dispositivo standard di grafica per la produzione di copie su supporto cartaceo la cui funzione principale è quella di trasmettere e ricevere informazioni. La specifica concerne anche i fax che usano carta normale (ad esempio a getto/bolla d'inchiostro, laser/LED, a trasferimento termico). Deve disporre di alimentazione di rete. La definizione si riferisce ai prodotti reclamizzati e venduti come fax.

3. Stampante e fax integrati: dispositivo standard di grafica avente tutte le funzioni di una stampante e di un fax, secondo le caratteristiche sopra fornite. La definizione si riferisce ai prodotti reclamizzati e venduti come stampante e fax integrati.

4. Affrancatrice: dispositivo di grafica per l'affrancatura di corrispondenza. L'unità deve disporre di alimentazione di rete. La definizione si riferisce ai prodotti reclamizzati e venduti come affrancatrici.

5. Velocità di stampa: il parametro "pagine al minuto" (ppm) indica la velocità di stampa di un modello. La velocità di stampa corrisponde alla velocità di stampa del prodotto reclamizzato dal partecipante al programma. Per le stampanti di linea (ad es. a matrice di punti/ad impatto) la velocità di stampa si basa sul metodo stabilito nella norma ISO 10561.

Per le stampanti di grande formato progettate per utilizzare principalmente carta di formato A2 o 17" × 22"o superiore, la velocità di stampa è specificata in termini di uscita monocromatica alla risoluzione preregolata. La velocità di stampa misurata in fogli A2 o A0 al minuto, è convertita in velocità di stampa su fogli A4 come segue: a) una stampa formato A2 al minuto equivale a quattro stampe formato A4 al minuto; b) una stampa formato A0 al minuto equivale a sedici stampe formato A4 al minuto.

Per le affrancatrici le pagine al minuto (ppm) sono considerate equivalenti a unità affrancate al minuto (ppm).

6. Accessorio: elemento supplementare non necessario per il funzionamento standard dell'unità di base, che può essere aggiunto prima o dopo la commercializzazione per migliorare o modificare le prestazioni della stampante. Esempi di accessori sono: finisher, sorter caricatore di carta supplementare, unità duplex. Può essere venduto separatamente con un suo numero di modello oppure insieme all'unità di base come parte di una stampante.

7. Modo attivo: lo stato (o modo) dell'apparecchio che sta producendo copie su supporto cartaceo o che sta ricevendo input per la produzione di copie. Il consumo energetico del modo attivo è generalmente maggiore di quello del modo attesa.

8. Modo attesa: lo stato dell'apparecchio che non sta producendo copie su supporto cartaceo né ricevendo input per la produzione di copie e ha un consumo energetico inferiore rispetto alle operazioni di produzione di copie o ricezione dell'input. Il passaggio dal modo attesa al modo attivo non dovrebbe comportare ritardi significativi per la produzione di copie su supporto cartaceo.

9. Modo veglia: lo stato dell'apparecchio che non sta producendo copie su supporto cartaceo né ricevendo input per la produzione di copie e ha un consumo energetico inferiore rispetto al modo attesa. Il passaggio dal modo veglia al modo attivo può comportare un certo ritardo nella produzione di copie su supporto cartaceo tuttavia l'accettazione delle informazioni da una rete o da altre fonti di input è immediata. L'apparecchio entra in modo veglia dopo un periodo di tempo predefinito a partire dall'ultima copia prodotta.

10. Tempo preregolato per il passaggio al modo veglia: il periodo di tempo per il passaggio al modo veglia impostato dal partecipante al programma prima della commercializzazione. Il tempo preregolato viene misurato a partire dall'ultima copia prodotta.

11. Capacità duplex: il processo di produzione di un testo, di un'immagine, o di una combinazione testo/immagine su entrambe le facce di un singolo foglio.

12. Modello standard: il termine utilizzato per descrivere un apparecchio e gli elementi associati quale è commercializzato e venduto dal partecipante al programma e fabbricato in conformità della sua destinazione d'uso.

13. Evento di risveglio: ai sensi del presente accordo, un evento di risveglio è definito come evento o stimolo provocato dall'utente, programmato o esterno che induce il passaggio dell'unità dal modo attesa o veglia al modo operativo attivo. Ai sensi delle presenti specifiche, la definizione di evento di risveglio non comprende le richieste di verifica della connessione alla rete ("PING") normalmente effettuate in un sistema di rete.

B. Specifica del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

a) Modo veglia: i partecipanti al programma Energy Star convengono che sono conformi ai requisiti Energy Star solo i prodotti in grado di passare al modo veglia dopo un periodo di inattività o mantenere un livello di consumo energetico pari o inferiore ai livelli di consumo di cui alle tabelle da 2 a 11.

b) Tempo preregolato: i partecipanti al programma Energy Star convengono che il tempo preregolato per l'attivazione del modo veglia non superi i tempi previsti alle tabelle da 2 a 11 dal completamento dell'ultimo job (ad es. dall'ultima copia su supporto cartaceo prodotta). I partecipanti al programma commercializzano inoltre i prodotti con il tempo preregolato per il modo veglia fissato ai livelli previsti alle tabelle da 2 a 11.

c) Funzionalità di rete: i partecipanti al programma Energy Star convengono di considerare conformi ai requisiti i prodotti corrispondenti alla destinazione d'uso per l'utente finale (sezione II.A.12), in particolare i prodotti destinati alla connessione a una rete. I partecipanti al programma Energy Star convengono che tutti i prodotti commercializzati, reclamizzati o venduti come connettibili in rete devono soddisfare le specifiche Energy Star se configurati come network-ready (ossia con funzionalità di rete).

1. Il prodotto commercializzato con funzionalità di rete deve poter entrare in modo veglia quando collegato alla rete.

2. Il prodotto con funzionalità di rete deve mantenere durante il modo veglia la capacità di rispondere agli eventi di risveglio diretti o mirati al prodotto quando collegato in rete.

d) Capacità duplex: per tutte le stampanti di dimensioni standard con velocità di stampa superiore a 10 ppm dotate di unità duplex si raccomanda ai partecipanti al programma Energy Star di consigliare ai loro clienti di preregolare la funzione di stampa sulle stampanti con capacità duplex: fornendo ad esempio nei manuali istruzioni sul driver della stampante appropriata e sull'impostazione del menu "stampa" oppure istruzioni specifiche sul driver della stampante quando sia installata un'unità duplex.

e) Specifiche dettagliate: i partecipanti al programma Energy Star convengono che sono conformi i prodotti che soddisfano le seguenti specifiche:

TABELLA 2: parte 1

Stampanti di dimensioni standard e stampanti e fax integrati((Inclusa l'elettrofotografia monocromatica, il trasferimento termico monocromatico e getto d'inchiostro monocromatico e a colori.)) (1/11/2000-31/10/2001)

progettati principalmente per carta di formato A3, A4 o 8,5" × 11")

>SPAZIO PER TABELLA>

TABELLA 3: parte 1

Stampanti ad impatto progettate principalmente per la stampa su carta di formato A3 (1/11/2000-31/10/2001)

>SPAZIO PER TABELLA>

TABELLA 4: parte 1

Stampanti grande formato (1/11/2000-31/10/2001)

(progettate principalmente per la stampa su carta di formato A2 o 17" × 22" o superiore)

>SPAZIO PER TABELLA>

TABELLA 5: parte 1

Stampanti a colori((Inclusa l'elettrofotografia a colori e il trasferimento termico a colori.)) (1/11/2000-31/10/2001)

(progettate principalmente per la stampa su carta di formato A3, A4 o 8,5" × 11")

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 6

Fax non integrati (1/11/2000-31/10/2002)

(progettati principalmente per funzionare con carta di formato A4 o 8,5" × 11")

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 7

Affrancatrici (1/11/2000-31/10/2002)

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 8: parte 2

Stampanti di dimensioni standard e stampanti e fax integrati((Inclusa l'elettrofotografia monocromatica, il trasferimento termico monocromatico e il getto d'inchiostro monocromatico e a colori)) (1/11/2001-31/10/2002)

(progettate principalmente per stampare su carta di formato A3, A4 o 8,5" × 11")

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 9: parte 2

Stampanti ad impatto progettate principalmente per la stampa su carta di formato A3 (1/11/2001-31/10/2002)

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 10: parte 2

Stampanti di grande formato (1/11/2001-31/10/2002)

(progettate principalmente per la stampa su carta di formato A2 o 17" × 22" o superiore)

>SPAZIO PER TABELLA>

Tabella 11: parte 2

Stampanti a colori((Inclusa l'elettrofotografia a colori e il trasferimento termico a colori.)) (1/11/2001-31/10/2002)

(progettate principalmente per stampare su carta di formato A3, A4 o 8,5" × 11")

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Deroghe e spiegazioni: dopo la commercializzazione il partecipante al programma Energy Star o il rappresentante autorizzato non debbono modificare i modelli contemplati dalla presente specifica in modo tale da comprometterne la capacità di rispettare le specifiche sopra indicate. Sono ammesse quattro deroghe:

a) Sistemi computerizzati integrati: solo per un periodo di un anno e per i prodotti con computer integrato, il consumo energetico del computer integrato non è conteggiato ai fini dell'attribuzione del logo Energy Star. Tuttavia il fabbricante è tenuto a spiegare all'utente finale che il consumo energetico della stampante non include il consumo energetico del computer integrato (ossia il consumo energetico del computer integrato va sommato al consumo energetico della stampante, anche quando questa è nel modo veglia). Questa deroga è limitata ai casi in cui il fabbricante integra un computer autonomo ("stand-alone") e non si applica ai controller della stampante. (Cfr. nota 1 della tabella 5).

b) Funzionalità di rete: solo per un periodo di un anno è consentita una tolleranza unica supplementare di 5 watt per la funzionalità di rete per i prodotti della tabella 2 che rientrano nei primi due segmenti di velocità (0 ppm < 10 e 10 < ppm < 20) e per quelli della tabella 5 del primo segmento di velocità (0 < ppm < 10). Questa deroga si applica solo ai prodotti (delle tabelle e dei segmenti di velocità succitati) che sono commercializzati network-ready (ossia inclusivi di schede di rete o di funzionalità di rete "immediata"). La tolleranza supplementare unica di 5 watt non si applica ai prodotti commercializzati non network-ready (Cfr. nota 2 della tabella 2 e 5).

c) Tempi preregolati: dopo la commercializzazione il partecipante al programma Energy Star, il rappresentante autorizzato o l'utente possono modificare i tempi preregolati del modo veglia, fino ad un massimo di 240 minuti fissato dal fabbricante. Se il fabbricante sceglie di progettare prodotti con più modi di gestione del consumo energetico, il totale generale dei tempi preregolati non deve superare 240 minuti.

d) Disattivazione del modo veglia: il partecipante al programma, il rappresentante autorizzato o il cliente possono disattivare il modo veglia quando crei al cliente notevoli inconvenienti dovuti alle particolari modalità di uso. Se il partecipante al programma progetta i suoi prodotti in modo da permettere al cliente di disattivare il modo veglia l'opzione di disattivazione deve essere indipendente dalla regolazione dei tempi (ad es. nel menu di un software che prevede tempi di attivazione del modo veglia di 15, 30, 60, 90, 120 e 240 minuti non devono figurare le opzioni "disattivare" e "spegnere", che debbono essere invece opzioni hidden (meno evidenti), o far parte di un altro menu).

IV. SPECIFICHE DELLE FOTOCOPIATRICI

A. Definizioni

1. Fotocopiatrice: dispositivo commerciale di riproduzione la cui unica funzione è produrre copie dell'originale su supporto cartaceo, completo di sistema di stampa, sistema di gestione dell'immagine e modulo di alimentazione della carta. La specifica concerne tutte le tecnologie di fotocopia bianco e nero su carta normale, anche se riguarda soprattutto le fotocopiatrici standard come le fotocopiatrici analogiche. Le specifiche in appresso si applicano alle fotocopiatrici di formato standard, per pagine di formato A4 o 8,5" × 11" e alle fotocopiatrici di grande formato per pagine di formato A2 o 17" × 22" o superiore.

Velocità di riproduzione: il parametro "copia al minuto" (cpm) indica la velocità di riproduzione della fotocopiatrice. La copia viene definita come stampa in formato 8,5" × 11" o pagina A4. La copia su due facce conta come due immagini e quindi due copie, anche se stampate sullo stesso foglio di carta. Per tutti i modelli di fotocopiatrici commercializzati sul mercato statunitense, la misurazione della velocità di una fotocopiatrice si basa sulla pagina di formato lettera 8,5" × 11". Per le fotocopiatrici commercializzate su mercati diversi da quello statunitense, la velocità di una fotocopiatrice si basa sulla pagina sia di formato 8,5" × 11" che di formato A4, secondo il modello standard di ogni mercato.

Per i modelli di grande formato progettati per lavorare soprattutto con formato A2 o 17" × 22" o superiore, la velocità della fotocopiatrice misurata in copie di formato A2 o A0 per minuto viene convertita in velocità di copia in formato A4 nel modo seguente: a) una copia A2 per minuto equivale a quattro copie A4 per minuto, e b) b) una copia A0 per minuto equivale a 16 copie A4 per minuto.

Le fotocopiatrici alle quali è stato attribuito il logo Energy Star sono divise in cinque categorie: fotocopiatrici a bassa velocità e formato standard, a media velocità e formato standard, ad alta velocità e formato standard, a bassa velocità e grande formato, a media e alta velocità e grande formato.

A. Fotocopiatrici a bassa velocità e formato standard: fotocopiatrici con velocità meccanica di produzione di immagini multiple di 20 copie al minuto o meno.

B. Fotocopiatrici a media velocità e formato standard: fotocopiatrici con velocità meccanica di produzione di immagini multiple compresa tra 20 e 44 copie al minuto.

C. Fotocopiatrici ad alta velocità e formato standard: fotocopiatrici con velocità meccanica di produzione di immagini multiple superiore a 44 copie al minuto.

D. Fotocopiatrici a bassa velocità e grande formato: fotocopiatrici con velocità meccanica di produzione di immagini multiple di 40 copie al minuto o meno (in copie in formato A4 al minuto).

E. Fotocopiatrici a media e alta velocità e grande formato: fotocopiatrici con velocità meccanica di produzione di immagini multiple superiore a 40 copie al minuto (in copie in formato A4 al minuto).

2. Unità di base: tra i modelli di una determinata velocità, la più semplice versione di una fotocopiatrice effettivamente venduta come modello pienamente operativo. È progettata e commercializzata come apparecchio singolo e non include accessori esterni che richiedono alimentazione e che possono essere venduti separatamente.

3. Accessorio: elemento supplementare non necessario per il funzionamento standard dell'unità di base, che può essere aggiunto prima o dopo la commercializzazione per migliorare o modificare le prestazioni della fotocopiatrice. Può essere venduto separatamente, con un suo numero di modello, oppure insieme all'unità di base, come parte di una configurazione. Esempi di accessori sono i sorter, i caricatori di carta a grande capacità, ecc. È dato per scontato che l'accessorio aggiunto, indipendentemente dal suo consumo, non aumenti sostanzialmente (più del 10 %) il consumo in modo spento dell'unità di base e che non impedisca il normale funzionamento del dispositivo di autospegnimento e per il passaggio al modo basso consumo.

4. Modello di fotocopiatrice: ai fini della specifica è definito come l'unità di base completata da uno o più accessori specifici reclamizzati e venduti al consumatore con un numero unico di modello. Se reclamizzata e venduta al consumatore senza accessori supplementari, l'unità di base viene considerata anche modello di fotocopiatrice.

5. Modo basso consumo: ai fini della specifica indica il modo di consumo più basso che la fotocopiatrice può assumere automaticamente dopo un certo periodo d'inattività, senza realmente spegnersi. La fotocopiatrice entra in modo basso consumo dopo un periodo di tempo predefinito dall'ultima operazione di copia. Per calcolare il consumo in basso consumo l'azienda può basarsi sul modo risparmio energetico o sul modo attesa.

6. Modo risparmio energetico: lo stato di un apparecchio che non sta effettuando copia, ha già raggiunto le condizioni di funzionamento ma sta consumando meno di quando è in modo attesa. In questo stato l'apparecchio può richiedere un tempo d'attesa prima di essere in grado di fotocopiare.

7. Modo attesa: lo stato di un apparecchio che non sta effettuando copia, ha già raggiunto le condizioni di funzionamento ed è pronto a fotocopiare, ma non è ancora passato al modo risparmio energetico. In questo stato l'apparecchio non richiede praticamente tempi d'attesa prima di essere in grado di fotocopiare.

8. Modo spento: ai fini della specifica indica la condizione di un apparecchio collegato all'apposita presa elettrica e recentemente spento dal dispositivo di autospegnimento(3). Quando si effettuano misure del consumo in questo modo il dispositivo di controllo per l'assistenza remota può essere escluso.

9. Autospegnimento: ai fini della specifica indica la capacità della fotocopiatrice di spegnersi automaticamente dopo un periodo di tempo predefinito dall'ultima operazione di copia. La fotocopiatrice entra automaticamente in modo spento dopo tale operazione.

10. Modo plug-in: la condizione di un apparecchio collegato a un'apposita presa elettrica e non acceso. Per accendere la fotocopiatrice l'utilizzatore deve usare manualmente l'interruttore on-off.

11. Tempo preregolato: periodo di tempo per il passaggio della fotocopiatrice nei differenti modi (basso consumo, spento, ecc.), impostato dal partecipante al programma prima della commercializzazione. Il tempo preregolato dei modi spento e basso consumo viene misurato dal momento dell'ultima operazione di fotocopiatura.

12. Tempo di recupero: tempo necessario alla fotocopiatrice per passare dal modo basso consumo al modo attesa.

13. Modo duplex automatico: modo in cui la fotocopiatrice riproduce le immagini su entrambi i lati di un foglio facendo passare automaticamente nell'apparecchio sia il foglio per la copia che l'originale (ad esempio: copia da recto a recto-verso o da recto-verso a recto-verso). Ai fini della specifica un modello di fotocopiatrice dispone di modo duplex automatico solo se include tutti gli accessori necessari a tale fine (caricatore automatico del documento e accessori per il modo duplex automatico).

14. Temporizzatore settimanale: dispositivo interno che accende e spegne l'apparecchio in un momento predeterminato di ciascun giorno lavorativo. L'utente deve poter programmare il temporizzatore facendo la differenza tra giorni feriali e festivi/fine settimana (il temporizzatore non deve accendere la fotocopiatrice il sabato e la domenica mattina se i dipendenti non sono in ufficio durante il fine settimana) e deve potere disattivare il dispositivo. I temporizzatori settimanali sono opzioni non necessarie per l'attribuzione del logo Energy Star; se inclusi, non devono comunque interferire con il funzionamento dei dispositivi basso consumo e autospegnimento.

B. Specifiche del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

Ai fini dell'attribuzione del logo Energy Star la fotocopiatrice deve rispettare le seguenti specifiche:

Tabella 12

Parametri per le fotocopiatrici Energy Star

>SPAZIO PER TABELLA>

Il partecipante al programma deve impostare i tempi preregolati del modo di autospegnimento secondo i livelli di cui alla precedente tabella. I tempi preregolati per il modo spento e il modo basso consumo sono misurati a partire dall'ultima fotocopia prodotta.

Nei modelli commercializzati con funzione duplex automatica, si raccomanda di effettuare la preregolazione sul modo duplex per tutte le velocità di riproduzione che la prevedono come opzione. Il partecipante al programma può offrire agli utenti la possibilità di ignorare tale preregolazione sul modo duplex per effettuare copie su una sola faccia.

2. Deroghe e spiegazioni

Dopo la commercializzazione il partecipante al programma o il rappresentante autorizzato non debbono modificare il modello di fotocopiatrice in modo tale da comprometterne la capacità di rispettare le specifiche sopra indicate. Le sole deroghe autorizzate riguardano la modifica dei tempi preregolati e le specifiche del modo spento e duplex:

a) Tempo preregolato: dopo la commercializzazione, il partecipante al programma, il rappresentante autorizzato o il cliente possono modificare i tempi preregolati dei modi basso consumo e/o spento, ma solo entro il limite massimo di 240 minuti fissato dal partecipante al programma (vale a dire che il totale complessivo dei tempi preregolati dei modi spento e basso consumo non deve superare i 240 minuti).

b) Consumo in modo spento: per rispettare i requisiti di consumo in modo spento il partecipante al programma può essere in alcuni casi obbligato a commercializzare un modello di fotocopiatrice con il dispositivo antiumidità scollegato. Se ciò causa notevoli inconvenienti a un cliente il partecipante al programma (o il rappresentante autorizzato) può però collegare tale dispositivo. Il partecipante al programma che rilevi un problema cronico di affidabilità in una certa area geografica a causa degli alti livelli di umidità può contattare il responsabile del programma EPA e cercare soluzioni alternative. I partecipanti al programma situati nel territorio degli Stati membri della Comunità europea possono contattare la Commissione europea. Ad esempio l'EPA o la Commissione Europea può autorizzare il partecipante al programma a collegare il dispositivo antiumidità nei modelli di fotocopiatrice commercializzati in una zona geografica estremamente umida.

c) Disattivazione del dispositivo di autospegnimento: il partecipante al programma, il rappresentante autorizzato o il cliente possono disattivare il dispositivo di autospegnimento quando crei al cliente notevoli inconvenienti dovuti alle particolari modalità di uso. Se il partecipante al programma progetta il modello di fotocopiatrice in modo da permettere al cliente di disattivare il dispositivo di autospegnimento, l'opzione di disattivazione deve essere indipendente dalla regolazione dei tempi. (ad es. nel menu di un software che prevede tempi di attivazione del dispositivo di autospegnimento di 30, 60, 90, 120 e 240 minuti non devono figurare le opzioni "disattivare" e "spegnere", che debbono invece essere opzioni hidden (o meno evidenti) o far parte di un altro menu).

V. SPECIFICHE DEGLI SCANNER

A. Definizioni

1. Scanner: ai fini della presente specifica è un dispositivo elettro-ottico destinato a convertire informazioni a colori o in bianco e nero in immagini elettroniche che possono essere archiviate, modificate, convertite o trasmesse soprattutto in un contesto informatico. É utilizzato per digitalizzare immagini su carta. La specifica concerne in particolare gli scanner da tavolo, di più largo uso (scanner piatti, scanner di pagina e scanner per film), ma anche gli scanner di fascia alta da ufficio per la gestione dei documenti possono ottenere il logo Energy Star se rispettano le specifiche indicate più oltre. La specifica concerne gli apparecchi con funzione di solo scanner e non i prodotti multifunzione con capacità di scanner, gli scanner di rete (cioè gli scanner esclusivamente destinati al collegamento in rete e capaci di trasmettere l'informazione scansita a più punti della rete) o gli scanner con alimentazione autonoma.

2. Unità di base: la più semplice versione di scanner effettivamente venduta come modello pienamente operativo. È progettata e commercializzata come apparecchio singolo e non include accessori esterni che richiedono alimentazione e che possono essere venduti separatamente.

3. Modello di scanner: ai fini della specifica è definito come l'unità di base completata da uno o più accessori specifici reclamizzati e venduti al consumatore con un numero unico di modello. Se reclamizzata e venduta al consumatore senza accessori supplementari, l'unità di base viene considerata anche modello di scanner.

4. Accessorio: elemento supplementare non necessario per il funzionamento standard dello scanner, che può essere aggiunto per migliorare o modificare le prestazioni dello scanner. Può essere venduto separatamente con un suo numero di modello oppure insieme all'unità di base come parte di una configurazione. Esempi di accessori sono il caricatore automatico di documenti e l'adattatore per lucidi.

5. Modo basso consumo: ai fini della specifica indica il modo di consumo più basso che lo scanner può assumere dopo un certo periodo d'inattività, senza realmente spegnersi. Lo scanner entra in modo basso consumo dopo un periodo di tempo predefinito dall'ultima operazione di scansione.

6. Tempo preregolato: il periodo di tempo impostato dal partecipante al programma prima della commercializzazione e che determina il momento in cui lo scanner entrerà in modo basso consumo. Il tempo preregolato del modo basso consumo viene misurato dal momento dell'ultima immagine scansita.

B. Specifiche del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

Il partecipante al programma accetta di commercializzare una o più unità di base conformi alle specifiche sotto riportate.

Tabella 13

Parametri per gli scanner Energy Star

>SPAZIO PER TABELLA>

VI. SPECIFICHE DEI DISPOSITIVI MULTIFUNZIONE

A. Definizioni

1. Dispositivo multifunzione (DMF): dispositivo fisicamente integrato, o assieme di componenti funzionalmente integrati (per "unità di base", cfr. definizione in appresso) che produce copie su carta di originali cartacei (non riguarda la fotocopia occasionale di singoli fogli di cui al paragrafo che segue) e che esegue inoltre una o entrambe le seguenti funzioni fondamentali: stampa di documenti (a partire da informazioni digitali ricevute da computer direttamente collegati, computer di rete, server di file o fax), trasmissione/ricezione di fax. Un DMF può inoltre effettuare la scansione verso fili informatici o altre funzioni non indicate nella specifica. Può essere collegato a una rete e produrre immagini in bianco e nero, in sfumature di grigio o a colori. Considerati i probabili sviluppi tecnologici connessi con la riproduzione di immagini a colori, l'EPA ritiene che si renderanno presumibilmente necessarie specifiche distinte per i dispositivi di riproduzione a colori, attualmente inclusi nella presente specifica.

La specifica concerne i prodotti commercializzati e venduti come apparecchiature multifunzione, la cui funzione principale è quella di copiare ma che sono anche in grado di stampare o trasmettere/ricevere fax. I prodotti la cui funzione principale è quella di trasmettere/ricevere fax e aventi limitate capacità di copia (la cosiddetta "fotocopiatura occasionale di singoli fogli") rientrano invece nella specifica delle stampanti/fax.

Se il dispositivo multifunzione non è un'unità singola integrata ma un assieme di componenti funzionalmente integrati il fabbricante deve certificare che, dopo la corretta installazione, il consumo totale di tutti gli elementi DMF che fanno parte dell'unità di base resterà nei limiti di consumo dichiarati per ottenere il logo DMF Energy Star.

Alcune fotocopiatrici digitali sono espandibili a DMF o mediante l'installazione di dispositivi aggiuntivi che consentono operazioni di stampa o di fax. I partecipanti al programma possono considerare tale sistema di componenti come un DMF e renderlo conforme in base alle specifiche di cui alle tabelle 13 e 14. Tuttavia, se venduta separatamente dal dispositivo aggiuntivo, la fotocopiatrice digitale deve soddisfare le specifiche delle fotocopiatrici digitali espandibili di cui alle tabelle 15 e 16.

Alcune stampanti sono espandibili a DMF mediante l'installazione di dispositivi aggiuntivi che consentono la fotocopiatura (non solo la fotocopiatura occasionale di singoli fogli) e possono inoltre effettuare funzioni di fax. I partecipanti al programma possono considerare tale sistema di componenti come un DMF e renderlo conforme in base alle specifiche dei DMF. Tuttavia, se venduta separatamente, la stampante non può essere considerata conforme al logo Energy Star se non soddisfa le specifiche Energy Star delle stampanti.

2. Velocità di riproduzione dell'immagine: il parametro "immagine al minuto" (ipm) misura la velocità di riproduzione al minuto in termini di uscita monocromatica alla risoluzione preregolata del DMF. L'immagine viene definita come stampa in formato 8,5" × 11" o A4 di un testo in bianco o nero, spazio singolo, carattere di stampa Times, tipo 12 punti, margine 1" (2,54 cm) su tutti i lati della pagina. La stampa o le copie su due facce contano come due immagini, anche se stampate su uno stesso foglio di carta. Qualora l'EPA dovesse successivamente creare una apposita procedura di prova per la misura della velocità di stampa, tale procedura sostituirà le specifiche di velocità di uscita indicate in questa sezione.

Per tutti i modelli DMF la velocità meccanica s'intende per pagine di formato 8,5" × 11" o A4, a seconda dello standard in uso in uno specifico mercato. Se le velocità di stampa e di copia sono differenti, la categoria cui appartiene il dispositivo viene calcolata sulla base della velocità più elevata.

Per i modelli DMF di grande formato e progettati per lavorare soprattutto con formato A2 o 17" × 22" (o superiori), la velocità di riproduzione in immagini per minuto su fogli A2 o A0 deve essere convertita in velocità di riproduzione in immagini per minuto su fogli A4 come segue:

a) un'immagine A2 al minuto equivale a 4 immagini A4 al minuto;

b) un'immagine A0 al minuto equivale a 16 immagini A4 al minuto.

I dispositivi multifunzione si dividono in:

Dispositivi multifunzione personali: con velocità meccanica di produzione d'immagini multiple di 10 immagini al minuto o inferiore.

Dispositivi multifunzione a bassa velocità: con velocità meccanica di produzione d'immagini multiple compresa tra 11 e 20 immagini al minuto.

Dispositivi multifunzione a media velocità: con velocità meccanica di produzione d'immagini multiple compresa tra 21 e 44 immagini al minuto.

Dispositivi multifunzione a media/alta velocità: con velocità meccanica di produzione d'immagini multiple compresa tra 45 e 100 immagini al minuto.

Dispositivi multifunzione ad alta velocità(4): con velocità meccanica di produzione d'immagini multiple superiore a 100 immagini al minuto.

3. Unità di base: tra i modelli di una determinata velocità meccanica la più semplice versione di DMF effettivamente venduta come modello pienamente operativo. Può essere progettata e commercializzata come apparecchio singolo o come assieme di componenti funzionalmente integrati e deve permettere la copia e almeno una o entrambe le funzioni fondamentali di stampa o trasmissione/ricezione di fax. L'unità di base non include accessori esterni che richiedono alimentazione e che possono essere venduti separatamente.

4. Accessorio: elemento supplementare non necessario per il funzionamento standard dell'unità di base, che può essere aggiunto prima o dopo la commercializzazione per migliorare o modificare le prestazioni del DMF. Esempi di accessori sono i sorter, i caricatori di carta a grande capacità, i dispositivi di rifinitura della carta, i dispositivi di alimentazione della carta di grande formato, gli organizer della carta, i contatori. Può essere venduto separatamente con un suo numero di modello, oppure insieme all'unità di base, come parte di una configurazione. È dato per scontato che l'accessorio aggiunto non aumenti sostanzialmente (più del 10 %) il consumo in modo basso consumo o in modo veglia dell'unità di base (indipendentemente dal consumo degli accessori) e che non impedisca il normale funzionamento nei modi veglia o basso consumo.

5. Modello di dispositivo multifunzione: ai fini della specifica è definito come l'unità di base completata da uno o più accessori specifici reclamizzati e venduti al consumatore con un numero unico di modello. Se reclamizzata e venduta al consumatore senza accessori supplementari, l'unità di base viene considerata anche modello di DMF.

6. Modo attesa: lo stato di un apparecchio che non sta lavorando ha già raggiunto le condizioni di funzionamento ed è pronto a produrre copie su carta, ma non è ancora passato al modo basso consumo. In questo stato l'apparecchio non richiede praticamente tempi d'attesa prima di essere in grado di produrre una copia su supporto cartaceo.

7. Modo basso consumo: ai fini della specifica indica il modo di consumo di un DMF che non sta producendo copie e che sta consumando meno energia di quando è in modo attesa. In questo modo l'apparecchio richiede un tempo d'attesa prima di essere in grado di effettuare copie cartacee, ma riceve fax, stampa e scansisce fonti di entrata senza ritardi. Il DMF entra in modo basso consumo dopo un periodo di tempo predefinito a partire dall'ultima copia prodotta e indipendentemente dalla fonte d'entrata. I prodotti che nel modo attesa soddisfano i requisiti del modo basso consumo sono considerati conformi senza necessità di ulteriori riduzioni di consumo.

8. Modo veglia: ai fini della specifica indica il modo di consumo più basso che il DMF può assumere automaticamente, senza realmente spegnersi. In questo modo l'apparecchio può richiedere un tempo d'attesa prima di essere in grado di produrre copie su carta e accettare informazioni di imaging da alcuni punti di entrata. Il DMF entra in modo veglia dopo un periodo di tempo predefinito a partire dall'ultima copia prodotta o dopo il passaggio al modo basso consumo, se disponibile.

9. Tempo preregolato: periodo di tempo per il passaggio del DMF nei differenti modi basso consumo, veglia, ecc., impostato dal partecipante al programma prima della commercializzazione. Il tempo preregolato dei modi spento e basso consumo viene misurato dal momento dell'ultima operazione di copiatura.

10. Tempo di recupero: periodo di tempo per il passaggio del DMF dal modo basso consumo al modo attesa.

11. Modo duplex automatico: modo in cui il DMF riproduce le immagini su entrambi i lati di un foglio facendo passare automaticamente nell'apparecchio sia il foglio per la copia che l'originale (ad esempio: copia da recto a recto-verso, da recto-verso a recto-verso o stampa recto-verso). Ai fini della specifica un modello di DMF dispone di modo duplex automatico solo se include tutti gli accessori necessari a tale fine (caricatore automatico del documento e accessori per il modo duplex automatico).

12. Temporizzatore settimanale: dispositivo interno che accende e spegne l'apparecchio in un momento predeterminato di ciascun giorno. L'utente deve poter programmare il temporizzatore facendo la differenza tra giorni feriali e festivi/fine settimana (il temporizzatore non deve accendere l'apparecchio il sabato e la domenica mattina se i dipendenti non sono in ufficio durante il fine settimana) e deve potere disattivare il dispositivo. I temporizzatori settimanali sono opzioni non necessarie per l'attribuzione del logo Energy Star agli DMF; se inclusi, non devono comunque interferire con il funzionamento dei modi basso consumo e veglia.

13. Fotocopiatrice digitale espandibile: unità commerciale di riproduzione grafica destinata esclusivamente a creare copie di un originale cartaceo mediante una tecnica di digitalizzazione, cui è però possibile aggiungere moduli supplementari per ottenere funzioni multiple (ad esempio stampa o invio/ricezione di fax). Affinché la fotocopiatrice digitale espandibile possa ottenere il logo Energy Star in base alla specifica DMF i moduli supplementari debbono già essere commercializzati o ne deve essere prevista la disponibilità entro un anno dal lancio dell'unità di base. Le fotocopiatrici digitali di cui non è prevista l'espandibilità funzionale devono soddisfare la specifica per fotocopiatrici per ottenere il logo Energy Star.

B. Specifiche del prodotto per l'attribuzione del logo Energy Star

1. Specifiche tecniche

Il partecipante al programma Energy Star accetta di commercializzare una o più unità di base conformi alle specifiche sotto riportate.

a) Dispositivo multifunzione formato standard: per ottenere il logo Energy Star i modelli DMF progettati principalmente per il formato 8,5" × 11" o A4 debbono rispettare le specifiche della tabella 14. Le velocità si riferiscono al numero d'immagini al minuto in formato 8,5" × 11" o A4, come indicato nella sezione VI.A.2.

Tabella 14

parametri per il DMF Energy Star

>SPAZIO PER TABELLA>

b) Dispositivi di grande formato: per ottenere il logo Energy Star i modelli DMF di grande formato progettati per lavorare soprattutto con formato A2 o 17" × 22" (o superiori) debbono rispettare le specifiche della tabella 15. Le velocità si riferiscono al numero d'immagini al minuto in formato A4, come indicato nella sezione IV.A.2.

Tabella 15

parametri per il DMF Energy Star

GRANDE FORMATO

>SPAZIO PER TABELLA>

c) Fotocopiatrici digitali espandibili: per ottenere il logo Energy Star in base alle specifiche per i dispositivi multifunzione, le fotocopiatrici digitali espandibili progettate per lavorare soprattutto con formato 8,5" × 11" o A4 devono soddisfare le specifiche di cui alla tabella 16. Le velocità si riferiscono al numero di immagini al minuto in formato 8,5" × 11" o A-4, come descritto nella sezione IV.A.2.

Tabella 16

parametri per il DMF Energy Star

FOTOCOPIATRICI DIGITALI ESPANDIBILI

>SPAZIO PER TABELLA>

Si noti che i criteri per le fotocopiatrici digitali espandibili sono identici a quelli per la specifica delle fotocopiatrici della parte 2.

d) Fotocopiatrici digitali espandibili grande formato: per ottenere il logo Energy Star in base alle specifiche DMF le fotocopiatrici digitali espandibili progettate per lavorare soprattutto con formato A2, 17" × 22" (o superiore) debbono rispettare le specifiche della tabella 17. Le velocità si riferiscono al numero d'immagini al minuto in formato A4, come indicato nella sezione VI.A.2.

Tabella 17

parametri per il DMF Energy Star

FOTOCOPIATRICI DIGITALI ESPANDIBILI GRANDE FORMATO

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Requisiti supplementari

Oltre a quelli delle tabelle 14-17, devono essere soddisfatti anche i seguenti parametri.

a) Tempo preregolato del modo basso consumo: nel caso dei DMF e delle fotocopiatrici digitali espandibili, il partecipante al programma deve commercializzare i DMF con un tempo preregolato per il passaggio al modo basso consumo di 15 minuti e al modo veglia secondo quanto indicato nelle tabelle 14-17. Il tempo preregolato dei modi veglia e basso consumo viene misurato dal momento dell'ultima operazione di copiatura o dall'ultima pagina stampata.

b) Tempo di recupero dal modo basso consumo: il tempo di recupero effettivo dal modo basso consumo dev'essere indicato nel manuale di istruzioni dei prodotti che dispongono di tale opzione.

c) Temporizzatore settimanale: si noti che il temporizzatore settimanale può essere incorporato ma non deve influenzare negativamente, o interferire, con il funzionamento normale dei modi veglia e basso consumo. L'EPA vuole che i dispositivi complementari si conformino ai modi di consumo ridotto e non ne neutralizzino l'effetto.

d) Modo duplex automatico: la funzione non deve necessariamente essere presente su tutti i DMF, ma deve comunque essere offerta come opzione per tutti gli apparati di formato standard con velocità superiori alle 20 immagini al minuto. Viene inoltre raccomandato di commercializzare i DMF con il duplex automatico come modo preregolato per la copia e le altre funzioni disponibili e di descriverle al consumatore al momento dell'installazione.

3. Deroghe e spiegazioni: Dopo la commercializzazione il partecipante al programma e il rappresentante autorizzato non debbono modificare il DMF in modo tale da comprometterne la capacità di rispettare le specifiche sopra indicate. Le sole eccezioni autorizzate riguardano la modifica dei tempi preregolati e del modo duplex:

a) Tempo preregolato: partecipante al programma, rappresentante autorizzato e cliente possono modificare i tempi preregolati dei modi basso consumo e veglia, ma solo entro il limite massimo di 240 minuti fissato dal fabbricante. Il totale complessivo dei tempi preregolati non deve superare i 240 minuti.

b) Dispositivo anti-umidità: per rispettare i limiti di consumo in modo veglia il partecipante al programma può essere in alcuni casi obbligato a commercializzare un modello DMF con il dispositivo anti-umidità scollegato. Se la situazione crea sensibili inconvenienti a un cliente il partecipante al programma (o il rappresentante autorizzato) può però collegare il dispositivo. Il partecipante al programma che rilevi un problema cronico di affidabilità in una certa area geografica a causa degli alti livelli di umidità può contattare il responsabile del programma EPA(5) e cercare soluzioni alternative (ad esempio l'EPA può autorizzare il partecipante al programma a collegare il dispositivo anti-umidità nei modelli DMF commercializzati in una zona geografica estremamente umida).

c) Disattivazione del modo veglia: il partecipante al programma, il rappresentante autorizzato o il cliente possono disattivare il modo veglia che crei sensibili inconvenienti a un cliente per le condizioni particolari di uso. Se il partecipante al programma progetta il DMF in modo da permettere al cliente di disattivare il modo di veglia l'opzione di disattivazione deve essere indipendente dalla regolazione dei tempi (il menu di un software che fornisce tempi di ritardo per il modo autospegnimento di 15, 30, 60, 90, 120 e 240 minuti non deve offrire anche le possibilità "disattivare" e "spegnere", che debbono essere invece celate, o meno evidenti, o far parte di un altro menu).

VII. ORIENTAMENTI SUI TEST DEL MATERIALE DA UFFICIO PER L'ATTRIBUZIONE DEL LOGO EPA ENERGY STAR

1. Condizioni del test: in appresso figurano le condizioni ambiente da rispettare durante i test di misurazione del consumo energetico. Tali condizioni risultano necessarie onde garantire che fattori esterni non influiscano sui risultati dei test e che detti risultati siano riproducibili successivamente.

a) Computer, monitor, stampanti, fax e scanner

Impedenza di linea: < 0.25 ohm

Distorsione armonica totale: < 5 %

(tensione)

Tensione alternata di ingresso(6): 115 V AC RMS ± V RMS

Frequenza di ingresso(7): 60 Hz ± 3 Hz

Temperatura ambiente: 25 °C ± 3 °C

b) Fotocopiatrici e dispositivi multifunzione:

Impedenza di linea: < 0.25 ohm

Distorsione armonica totale: < 3 %

(tensione)

Temperatura ambiente: 21 °C ± 3 °C

Umidità relativa: 40-60 %

Distanza dalle pareti: 2 piedi min.

Altri criteri specifici del mercato:

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Apparecchiature per il test: lo scopo è misurare accuratamente la potenza effettiva (8) di un apparecchio o di un monitor. È quindi necessario usare un wattmetro RMS. Esistono molti modelli tra cui scegliere ma il fabbricante deve fare attenzione nel selezionare quello appropriato, tenendo conto dei fattori che seguono al momento di procurarselo e di effettuare il test.

Fattore di cresta

Una precedente versione del test Energy Star imponeva al fabbricante di utilizzare un wattmetro con fattore di cresta superiore a 8, un requisito, come hanno sottolineato molti partecipanti al programma, inutile e poco importante. I paragrafi che seguono intendono analizzare il problema del fattore di cresta e spiegare i motivi dell'errata richiesta iniziale. Sfortunatamente non è possibile sostituire il requisito precedente con un'indicazione specifica. Eseguire un test è più un'arte che una scienza; per selezionare un dispositivo appropriato fabbricanti e incaricati dei test dovranno agire con discernimento e ricorrere a personale provetto.

Figura 1

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Per cominciare, è importante rendersi conto che i dispositivi con alimentazione elettrica commutata generano un'onda (illustrata nella figura 1) differente dalla tipica corrente sinusoidale(9). Ogni wattmetro può in pratica misurare un'onda di corrente standard, ma è più difficile selezionarne uno per correnti di forma non regolare.

È fondamentale che il wattmetro selezionato sia capace di leggere la corrente del dispositivo senza creare distorsioni di picco interne (ad esempio tagliando la cresta dell'onda di corrente); è quindi necessario esaminarne il fattore di cresta(10) e controllare gli intervalli dei valori di corrente disponibili. I migliori apparecchi sono quelli con fattori di cresta più elevati e con una maggiore scelta di valori di corrente.

Nel preparare il test, il primo passo è quello di determinare con un oscilloscopio la corrente di picco (ampère) dell'apparecchio da misurare. Bisogna poi selezionare l'intervallo di valori della corrente che permette al wattmetro di registrare la corrente di picco; in particolare il valore di fondo scala dell'intervallo di valori selezionato moltiplicato per il fattore di cresta del wattmetro (per la corrente) dev'essere superiore alla lettura della corrente di picco dell'oscilloscopio. Ad esempio, se il wattmetro ha un fattore di cresta 4 e l'intervallo dei valori è fissato a 3 ampère l'apparecchio può registrare picchi di corrente fino a 12 ampère; se il picco di corrente misurato è di soli 6 ampère la misura sarà soddisfacente. Bisogna però anche tener presente che se l'intervallo dei valori di corrente è fissato a livelli troppo elevati per registrare la corrente di picco, la misurazione della corrente non di picco potrebbe risultare meno accurata. È quindi necessario un delicato equilibrio, e ancora una volta i migliori risultati si ottengono con una più ampia scelta di intervalli di valori e con fattori di cresta più elevati.

Risposta di frequenza

Altro punto da considerare nel selezionare un wattmetro è la sua risposta di frequenza. Le apparecchiature elettroniche con alimentazione commutata generano armoniche (armoniche dispari, di solito fino alla 21o), di cui bisogna tener conto nell'eseguire le misure se si vuole evitare che i risultati siano poco precisi. Energy Star raccomanda quindi al fabbricante di usare wattmetri con una risposta di frequenza di almeno 3 kHz, e quindi in grado di misurare fino alla 50o armonica (come raccomandato dall'IEC 555).

Risoluzione

I fabbricanti dovranno probabilmente scegliere un apparecchio con risoluzione di 0,1 watt.

Accuratezza

Un altro punto da tener presente è l'accuratezza finale che sarà possibile ottenere. Cataloghi e schede tecniche dei wattmetri forniscono di solito informazioni sull'accuratezza della lettura che può essere ottenuta ai diversi intervalli. Se si sta misurando un prodotto molto il cui consumo è prossimo al massimo nel modo che si sta testando sarà necessario usare un wattmetro più accurato.

Calibrazione

I wattmetri devono essere calibrati ogni anno per mantenerne l'accuratezza.

3. Metodo di test: I fabbricanti debbono calcolare il consumo medio dei dispositivi in modo spento o basso consumo, misurando il consumo di energia per un'ora. Il valore ottenuto può essere diviso per un'ora per calcolare il wattaggio medio.

Misura di potenza per i modi risparmio energetico: il test dev'essere ripetuto per ciascuno dei modi di risparmio energetico (basso consumo, spento, attesa, veglia) previsti nel dispositivo specifico che vuole ottenere il logo Energy Star. Prima di cominciare il test controllare che la spina dell'apparecchio sia inserita in una presa e che l'apparecchio sia spento e stabilizzato in condizioni ambiente normali per almeno 12 ore. Un idoneo wattmetro, in grado di fornire un'indicazione accurata del consumo energetico dell'apparecchio senza interrompere l'alimentazione, dev'essere stato inserito in linea. La lettura può essere fatta in modo sequenziale con la lettura del consumo in modo spento. I due test non dovrebbero richiedere più di 14 ore, incluso il tempo necessario per accendere e spegnere l'apparecchio.

Mettere in funzione l'apparecchio e lasciare che si completi il ciclo di riscaldamento. Dopo il passaggio al modo risparmio energetico, leggere e registrare l'indicazione del wattmetro e il tempo (oppure avviare il cronometro o il timer); dopo un'ora, leggere e registrare nuovamente le indicazioni del wattmetro. La differenza tra le due letture indica il consumo in modo basso consumo; se diviso per un'ora, permette di ottenere il tasso di potenza medio.

(1) Il valore nominale massimo di potenza di uscita a regime continuo di una fonte di alimentazione è il valore definito dal produttore nelle istruzioni d'uso fornite con il prodotto.

(2) Va notato che dopo l'espansione dell'unità di base della stampante a DMF (ad esempio con l'aggiunta di una fotocopiatrice) l'intero prodotto deve soddisfare la specifica DMF Energy Star per continuare ad essere conforme ai requisiti Energy Star.

(3) La sezione B.1. della specifica contiene gli obiettivi di consumo massimo del modo spento. Si ritiene che la maggior parte delle aziende raggiungeranno l'obiettivo di consumo in modo spento incorporando un dispositivo di autospegnimento nella fotocopiatrice. Tuttavia la specifica autorizza i fabbricanti a utilizzare un modo basso consumo piuttosto che un dispositivo di autospegnimento, se il primo permette di ottenere un consumo uguale o inferiore agli obiettivi di consumo nel modo spento di cui alla presente specifica (per maggiori informazioni consultare gli Orientamenti sui test).

(4) Per un dispositivo multifunzione in cui il metodo sopradescritto darebbe un risultato impreciso (perché il dispositivo non è sufficientemente riscaldato dopo il primo ciclo di riscaldamento più 15 minuti di tempo di attesa), è possibile ricorrere alla procedura seguente (conforme alla norma ASTM F757-94):

Accendere il DMF e consentirgli di riscaldarsi e di stabilizzarsi nel modo pronto (= al modo attesa) per due ore. Durante i primi 105 minuti fare in modo che il DMF non entri nel modo basso consumo (ad es. effettuando una copia ogni 14 minuti per tutto il periodo). Effettuare l'ultima copia 105 minuti dopo che il DMF è stato acceso e poi attendere esattamente 15 minuti, trascorsi i quali effettuare la lettura e registrare il risultato che figura sul contatore watt/ora e l'ora (oppure avviare il cronometro o il temporizzatore). Dopo 1 ora, effettuare la lettura e registrare nuovamente il risultato watt/ora. La differenza tra le due letture indica il consumo energetico nel modo basso consumo che, diviso per 1 ora, darà il valore medio di potenza.

(5) Per i prodotti registrati presso la Commissione europea, i partecipanti al programma possono contattare la Commissione europea.

(6) Se i prodotti sono destinati alla vendita in Europa o in Asia, i test vanno inoltre effettuati con i valori appropriati di tensione e frequenza corrispondenti alle specifiche delle macchine. Per esempio i prodotti destinati ai mercati europei vanno provati con tensione pari a 230 V e frequenza di 50 Hz. Il logo non dovrebbe essere apposto sui prodotti commercializzati in Europa o Asia se il dispositivo non soddisfa i requisiti di potenza del programma alle condizioni di tensione e frequenza localmente in uso

(7) Se i prodotti sono destinati alla vendita in Europa o in Asia, i test vanno inoltre effettuati con i valori appropriati di tensione e frequenza corrispondenti alle specifiche delle macchine. Per esempio i prodotti destinati ai mercati europei vanno provati con tensione pari a 230 V e frequenza di 50 Hz. Il logo non dovrebbe essere apposto sui prodotti commercializzati in Europa o Asia se il dispositivo non soddisfa i requisiti di potenza del programma alle condizioni di tensione e frequenza localmente in uso

(8) La potenza effettiva è espressa dalla formula volt x ampère x fattore di potenza ed è di solito indicata in watt. La potenza apparente è espressa dalla formula volt x ampère ed è di solito indicata in VA o volt-ampère. La potenza degli apparecchi con dispositivo on-off è sempre inferiore a 1.0; la potenza effettiva è quindi sempre inferiore alla potenza apparente.

(9) Il fattore di cresta è sempre 1:4 nel caso di una corrente sinusoidale di 60 Hz ed è sempre superiore a 1.4 (anche se di solito non superiore a 8) nel caso di un'onda di corrente di un PC o di un monitor con alimentazione commutata. Il fattore di cresta di un'onda di corrente è espresso dal rapporto tra corrente di picco (ampère) e corrente RMS (ampère)

(10) Il fattore di cresta di un wattmetro è spesso indicato sia per la corrente che per la tensione. Per la corrente è espresso dal rapporto tra corrente di picco e corrente RMS in uno specifico intervallo di valori di corrente. Se viene indicato un solo fattore di cresta, è usualmente quello della corrente. Un wattmetro RMS ha un fattore di cresta tra 2:1 e 6:1.

Scambio di note diplomatiche

Nota n. 1

Nota diplomatica della Comunità europea agli Stati Unti d'America

Eccellenza,

mi pregio di far riferimento all'accordo tra il Governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea per il coordinamento dei programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio (in seguito denominato "l'accordo"), fatto a ... il 19 dicembre 2000.

Mi pregio inoltre di richiamare le intese seguenti riguardanti l'attuazione dell'accordo.

1. Per massimizzare l'effetto dei loro programmi individuali relativi ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio, la Comunità europea e il Governo degli Stati Uniti d'America utilizzeranno specifiche comuni relative ad un uso efficiente dell'energia ed un simbolo (logo) comune, conformemente all'allegato A dell'accordo.

2. La Comunità europea ha intenzione di utilizzare il simbolo "Common logo" definito nell'accordo per l'etichettatura intesa a contraddistinguere, a livello comunitario, le apparecchiature per ufficio che presentano un uso efficiente dell'energia. Gli Stati membri della Comunità possono introdurre o continuare ad utilizzare altri programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia, anche se sono utilizzati a livello comunitario.

3. La Comunità europea intende che, per evitare potenziali conflitti connessi alla registrazione dei marchi Energy Star nei singoli Stati membri della Comunità, l'United States Environmental Protection Agency ha già depositato le richieste di registrazione dei marchi Energy Star come marchi comunitari presso l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno della Comunità europea.

4. La Comunità europea intende inoltre che ciascuno degli Stati membri della Comunità europea e gli Stati Uniti d'America controlleranno diversamente il corretto uso del "Common logo". L'United States environmental Protection Agency ("U.S. EPA") è proprietaria dei marchi Energy Star e ne controlla l'uso concludendo un memorandum d'intesa con ciascun partecipante al programma da essa registrato. La Comunità europea intende mettere in atto e controllare il corretto uso dei marchi Energy Star negli Stati membri della Comunità in conformità della specifica normativa che definirà le condizioni per il corretto uso dell'international logo Energy Star.

5. La Commissione europea informa con la presente il Governo degli Stati Uniti d'America che le sue domande di registrazione dei marchi Energy Star nei singoli Stati membri della Comunità potrebbero sollevare obiezioni una volta adottata la suddetta normativa.

6. La Commissione europea intende con la presente che il Governo degli Stati Uniti d'America proseguirà il suo programma nazionale di etichettatura Energy Star e continuerà a registrare partecipanti al programma anche per tipi di prodotti diversi da quelli specificati nell'allegato C dell'accordo.

7. La Commissione europea intende con la presente che nessuna disposizione dell'accordo può essere interpretata nel senso che una parte possa impedire l'importazione, l'esportazione, la vendita o la distribuzione di un prodotto perché reca o non reca i marchi relativi ad un uso efficiente dell'energia dell'ente di gestione dell'altra parte.

8. La Commissione europea informa con la presente il Governo degli Stati Uniti che, sulle questioni inerenti alle specifiche tecniche, essa consulterà il Parlamento europeo, che parteciperebbe come colegislatore ad iniziative analoghe a livello europeo.

Le sarei grato, Eccellenza, se volesse confermare per iscritto che il Governo degli Stati Uniti d'America condivide le intese illustrate nella presente.

Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione.

(Firma appropriata)

Nota n. 2

Nota diplomatica degli Stati Uniti D'america alla Comunità europea

Eccellenza,

mi pregio di confermare di aver ricevuto la Sua nota n. 1 del 19 dicembre 2000 concernente le intese relative all'attuazione dell'accordo tra il Governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea per il coordinamento dei programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio (in appresso denominato "l'accordo") fatto a... il 19 dicembre 2000.

Mi pregio inoltre di informare la Comunità europea che il Governo degli Stati Uniti d'America condivide le intese specificate nella Sua nota e riportate qui di seguito: "1. Per massimizzare l'effetto dei loro programmi individuali relativi ad un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio, la Comunità europea e il Governo degli Stati Uniti d'America utilizzeranno specifiche comuni relative ad un uso efficiente dell'energia ed un simbolo (logo) comune, conformemente all'allegato A dell'accordo.

2. La Comunità europea ha intenzione di utilizzare il simbolo 'Common logo' definito nell'accordo per l'etichettatura intesa a contraddistinguere, a livello comunitario, le apparecchiature per ufficio che presentano un uso efficiente dell'energia. Gli Stati membri della Comunità possono introdurre o continuare ad utilizzare altri programmi di etichettatura relativa ad un uso efficiente dell'energia, anche se sono utilizzati a livello comunitario.

3. La Comunità europea intende che, per evitare potenziali conflitti connessi alla registrazione dei marchi Energy Star nei singoli Stati membri della Comunità, l'United States Environmental Protection Agency ha già depositato le richieste di registrazione dei marchi Energy Star come marchi comunitari presso l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno della Comunità europea.

4. La Comunità europea intende inoltre che ciascuno degli Stati membri della Comunità europea e gli Stati Uniti d'America controlleranno diversamente il corretto uso del 'Common logo'. L'United States environmental Protection Agency ('U.S. EPA') è proprietaria dei marchi Energy Star e ne controlla l'uso concludendo un memorandum d'intesa con ciascun partecipante al programma da essa registrato. La Comunità europea intende attuare e controllare il corretto uso dei marchi Energy Star negli Stati membri della Comunità in conformità della specifica normativa che definirà le condizioni per il corretto uso dell'international logo Energy Star.

5. La Commissione europea informa con la presente il Governo degli Stati Uniti d'America che le sue domande di registrazione dei marchi Energy Star nei singoli Stati membri della Comunità potrebbero sollevare obiezioni una volta adottata la suddetta normativa.

6. La Commissione europea intende che il Governo degli Stati Uniti d'America proseguirà il suo programma nazionale di etichettatura Energy Star e continuerà a registrare partecipanti al programma anche per tipi di prodotti diversi da quelli specificati nell'allegato C dell'accordo.

7. La Commissione europea intende che nessuna disposizione dell'accordo può essere interpretata nel senso che una parte possa impedire l'importazione, l'esportazione, la vendita o la distribuzione di un prodotto perché reca o non reca i marchi relativi ad un uso efficiente dell'energia dell'ente di gestione dell'altra parte.

8. La Commissione europea informa con la presente il Governo degli Stati Uniti che, sulle questioni inerenti alle specifiche tecniche, essa consulterà il Parlamento europeo che parteciperebbe come colegislatore ad iniziative analoghe a livello europeo."

Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione.

(Per il Segretario di Stato)

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