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Document 02021R0451-20220303

Consolidated text: Regolamento di esecuzione (UE) 2021/451 della Commissione, del 17 dicembre 2020, che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le segnalazioni degli enti a fini di vigilanza e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 (Testo rilevante ai fini del SEE)Testo rilevante ai fini del SEE

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2021/451/2022-03-03

02021R0451 — IT — 03.03.2022 — 001.001


Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento

►B

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/451 DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2020

che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le segnalazioni degli enti a fini di vigilanza e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(GU L 097 del 19.3.2021, pag. 1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  n.

pag.

data

 M1

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2022/185 DELLA COMMISSIONE del 10 febbraio 2022

  L 30

5

11.2.2022


Rettificato da:

►C1

Rettifica, GU L 136, 21.4.2021, pag.  328 (2021/451)




▼B

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/451 DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2020

che stabilisce norme tecniche di attuazione per l’applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le segnalazioni degli enti a fini di vigilanza e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014

(Testo rilevante ai fini del SEE)



Articolo 1

Oggetto e ambito di applicazione

Il presente regolamento stabilisce formati e modelli di segnalazione uniformi, istruzioni e metodologia per l’utilizzo di tali modelli, la frequenza e le date delle segnalazioni, le definizioni e le soluzioni IT per le segnalazioni degli enti alle loro autorità competenti conformemente all’articolo 415, paragrafi 3 e 3 bis, del regolamento (UE) n. 575/2013 e all’articolo 430, paragrafi da 1 a 4, e 7 e 9, di tale regolamento.

Articolo 2

Date di riferimento per le segnalazioni

1.  

Gli enti trasmettono alle autorità competenti informazioni sulla situazione in essere alle seguenti date di riferimento per le segnalazioni:

a) 

segnalazioni mensili: ultimo giorno di ogni mese;

b) 

segnalazioni trimestrali: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre;

c) 

segnalazioni semestrali: 30 giugno e 31 dicembre;

d) 

segnalazioni annuali: 31 dicembre.

2.  
Le informazioni trasmesse in base ai modelli di cui agli allegati III e IV, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato V, in riferimento a un determinato periodo, sono comunicate cumulativamente dal primo giorno dell’anno contabile alla data di riferimento.
3.  
Laddove la legislazione nazionale consenta agli enti di segnalare le informazioni finanziarie basandosi sulla fine del loro anno contabile che non corrisponde a quella dell’anno civile, le date di riferimento per le segnalazioni possono essere adattate di conseguenza, in modo tale che le informazioni finanziarie e le informazioni ai fini dell’individuazione degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) e dell’assegnazione dei coefficienti della riserva di capitale per i G-SII siano segnalate rispettivamente ogni tre, sei o dodici mesi dalla fine di tale anno contabile.

Articolo 3

Date d’invio per le segnalazioni

1.  

Gli enti trasmettono informazioni alle autorità competenti entro l’orario di chiusura delle attività alle seguenti date d’invio:

a) 

segnalazioni mensili: quindicesimo giorno di calendario successivo alla data di riferimento per le segnalazioni;

b) 

segnalazioni trimestrali: 12 maggio, 11 agosto, 11 novembre e 11 febbraio;

c) 

segnalazioni semestrali: 11 agosto e 11 febbraio;

d) 

segnalazioni annuali: 11 febbraio.

2.  
Se la data d’invio coincide con una festività nazionale dello Stato membro dell’autorità competente destinataria della segnalazione o con un sabato o una domenica, i dati sono trasmessi il giorno lavorativo successivo.
3.  
Laddove gli enti segnalino le informazioni finanziarie o le informazioni ai fini dell’individuazione dei G-SII e dell’assegnazione dei coefficienti della riserva di capitale per i G-SII avvalendosi di date di riferimento per le segnalazioni adattate in base alla fine del loro anno contabile come previsto dall’articolo 2, paragrafo 3, anche le date d’invio possono essere adattate di conseguenza in modo tale da mantenere lo stesso periodo d’invio a partire dalla data di riferimento per le segnalazioni adattata.
4.  
Gli enti possono trasmettere dati non sottoposti a revisione contabile. Laddove i dati sottoposti a revisione contabile si discostino da quelli non sottoposti a revisione contabile presentati, sono immediatamente comunicati i dati sottoposti a revisione contabile. I dati non sottoposti a revisione contabile sono dati riguardo ai quali non è stato ricevuto il parere di un revisore esterno, mentre i dati sottoposti a revisione contabile sono i dati verificati da un revisore esterno che esprime un parere al riguardo.
5.  
Alle autorità competenti sono immediatamente comunicate anche le altre rettifiche apportate ai dati segnalati.

Articolo 4

Soglie di segnalazione — Criteri di inclusione e di esclusione

1.  
Gli enti che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 145, del regolamento (UE) n. 575/2013 iniziano a segnalare le informazioni come enti piccoli e non complessi alla prima data di riferimento per le segnalazioni dopo che tali condizioni sono state soddisfatte. Se non soddisfano più tali condizioni, tali enti interrompono la segnalazione delle informazioni alla prima data di riferimento per le segnalazioni successiva.
2.  
Gli enti che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 146, del regolamento (UE) n. 575/2013 iniziano a segnalare le informazioni come grandi enti alla prima data di riferimento per le segnalazioni dopo che tali condizioni sono state soddisfatte. Se non soddisfano più tali condizioni, tali enti interrompono la segnalazione delle informazioni alla prima data di riferimento per le segnalazioni successiva.
3.  
Gli enti iniziano a segnalare le informazioni soggette alle soglie stabilite nel presente regolamento alla data di riferimento per le segnalazioni successiva al superamento di tali soglie per due date di riferimento per le segnalazioni consecutive. Gli enti possono interrompere la segnalazione delle informazioni soggette alle soglie stabilite nel presente regolamento alla data di riferimento per le segnalazioni successiva alla terza data di riferimento consecutiva in cui sono scesi al di sotto delle soglie pertinenti.

Articolo 5

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri su base individuale - segnalazioni trimestrali

1.  
Per segnalare le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri a norma dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale, gli enti trasmettono le informazioni di cui al presente articolo con frequenza trimestrale.
2.  
Gli enti presentano le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri specificate nei modelli da 1 a 5 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 1.
3.  
Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni al rischio di credito e al rischio di controparte trattate secondo il metodo standardizzato specificate nel modello 7 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.2.
4.  
Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni al rischio di credito e al rischio di controparte trattate secondo il metodo basato sui rating interni specificate nei modelli 8.1 e 8.2 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.3.
5.  
Gli enti presentano le informazioni relative alla distribuzione geografica delle esposizioni per paese e le informazioni aggregate a livello totale specificate nel modello 9 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.4.

Gli enti presentano le informazioni specificate nei modelli 9.1 e 9.2, in particolare le informazioni sulla distribuzione geografica delle esposizioni per paese, se le esposizioni originarie non nazionali in tutti i paesi «non nazionali» per tutte le classi di esposizioni, segnalate nella riga 0850 del modello 4 dell’allegato I, sono pari o superiori al 10 % delle esposizioni originarie nazionali e non nazionali totali segnalate nella riga 0860 del modello 4 dell’allegato I. Le esposizioni sono considerate nazionali quando sono verso controparti situate nello Stato membro in cui è situato l’ente.

Si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4.

6.  
Gli enti presentano le informazioni relative al rischio di controparte specificate nei modelli da 34.01 a 34.05 e da 34.08 a 34.10 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.9.
7.  
Gli enti che applicano il metodo standardizzato o il metodo dei modelli interni per il calcolo delle esposizioni al rischio di controparte conformemente alla parte tre, titolo II, capo 6, sezioni 3 e 6, del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le informazioni relative al rischio di controparte specificate nel modello 34.06 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.9.7.
8.  
Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni in strumenti di capitale trattate secondo il metodo basato sui rating interni specificate nel modello 10 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.5.
9.  
Gli enti presentano le informazioni relative al rischio di regolamento specificate nel modello 11 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.6.
10.  
Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni verso la cartolarizzazione specificate nel modello 13.01 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.7.
11.  
Gli enti presentano le informazioni relative ai requisiti di fondi propri e alle perdite per il rischio operativo specificate nel modello 16 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.1.
12.  
Gli enti presentano le informazioni relative ai requisiti di fondi propri per il rischio di mercato specificate nei modelli da 18 a 24 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punti da 5.1 a 5.7.
13.  
Gli enti presentano le informazioni relative ai requisiti di fondi propri per il rischio di aggiustamento della valutazione del credito specificate nel modello 25 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 5.8.
14.  

Gli enti presentano le informazioni relative alla valutazione prudente specificate nel modello 32 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 6, come segue:

a) 

tutti gli enti forniscono le informazioni specificate nel modello 32.1 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 6;

b) 

oltre alle informazioni di cui alla lettera a), gli enti che applicano il metodo di base a norma del regolamento delegato (UE) 2016/101 della Commissione ( 1 ) forniscono anche le informazioni specificate nel modello 32.2 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 6;

c) 

oltre alle informazioni di cui alle lettere a) e b), gli enti che applicano il metodo di base a norma del regolamento delegato (UE) 2016/101 della Commissione e che superano la soglia di cui all’articolo 4, paragrafo 1, di tale regolamento forniscono anche le informazioni specificate nei modelli 32.3 e 32.4 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 6.

Ai fini del presente paragrafo, non si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4.

15.  
Gli enti presentano le informazioni relative ai livelli minimi di accantonamento prudenziale per le esposizioni deteriorate (NPE) specificate nei modelli 35.01, 35.02 e 35.03 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 8.

Articolo 6

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri su base individuale - segnalazioni semestrali

1.  
Per segnalare le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri a norma dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale, gli enti trasmettono le informazioni di cui al presente articolo con frequenza semestrale.
2.  
Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni verso la cartolarizzazione specificate nei modelli 14 e 14.01 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.8, tranne nel caso in cui appartengano ad un gruppo nello stesso paese in cui sono soggetti ai requisiti di fondi propri.
3.  

Gli enti presentano le informazioni relative alle esposizioni verso emittenti sovrani come segue:

a) 

se il valore contabile aggregato delle attività finanziarie afferenti al settore della controparte «amministrazioni pubbliche» è pari o superiore all’1 % della somma del valore contabile totale di «titoli di debito» e «prestiti e anticipazioni», gli enti segnalano le informazioni specificate nel modello 33 dell’allegato I conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 7, e seguono le istruzioni di cui all’allegato V relative al modello 4 dell’allegato III o IV, a seconda del caso, per calcolare i valori pertinenti;

b) 

se il valore segnalato per le esposizioni nazionali di attività finanziarie non derivate definite alla riga 0010, colonna 0010, del modello 33 dell’allegato I è inferiore al 90 % del valore segnalato per le esposizioni nazionali e non nazionali per lo stesso punto di dati, gli enti che soddisfano la condizione di cui alla lettera a) segnalano le informazioni specificate nel modello 33 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni dell’allegato II, parte II, punto 7, con una ripartizione completa per paese;

c) 

gli enti che soddisfano la condizione di cui alla lettera a) ma non quella di cui alla lettera b) segnalano le informazioni specificate nel modello 33, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 7, aggregando le esposizioni

i) 

a livello complessivo; e

ii) 

a livello nazionale.

Si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

4.  

Le informazioni relative alle perdite significative dovute al rischio operativo sono segnalate come segue:

a) 

gli enti che calcolano i requisiti di fondi propri per il rischio operativo a norma della parte tre, titolo III, capo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013 segnalano le informazioni specificate nei modelli 17.01 e 17.02 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2;

b) 

i grandi enti che calcolano i requisiti di fondi propri per il rischio operativo a norma della parte tre, titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 segnalano le informazioni specificate nei modelli 17.01 e 17.02 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2;

c) 

gli enti diversi dai grandi enti che calcolano i requisiti di fondi propri per il rischio operativo a norma della parte tre, titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 segnalano le seguenti informazioni, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2;

i) 

le informazioni specificate nella colonna 0080 del modello 17.01 dell’allegato I per le seguenti righe:

— 
numero di eventi (nuovi eventi) (riga 0910),
— 
importo delle perdite lorde (nuovi eventi) (riga 0920),
— 
numero di eventi soggetti ad adeguamenti per perdite (riga 0930),
— 
adeguamenti per perdite relativi a precedenti periodi di riferimento per le segnalazioni (riga 0940),
— 
perdita singola massima (riga 0950),
— 
somma delle cinque maggiori perdite (riga 0960),
— 
importo complessivo dei recuperi diretti delle perdite (escluse le assicurazioni e altri meccanismi di trasferimento del rischio) (riga 0970),
— 
importo complessivo dei recuperi da assicurazioni e altri meccanismi di trasferimento del rischio (riga 0980);
ii) 

le informazioni specificate nel modello 17.02 dell’allegato I;

d) 

gli enti di cui alla lettera c) possono segnalare la serie completa delle informazioni specificate nei modelli 17.01 e 17.02 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2;

e) 

i grandi enti che calcolano i requisiti di fondi propri per il rischio operativo a norma della parte tre, titolo III, capo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 segnalano le informazioni specificate nei modelli 17.01 e 17.02 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2;

f) 

gli enti diversi dai grandi enti che calcolano i requisiti di fondi propri per il rischio operativo a norma della parte tre, titolo III, capo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 possono segnalare le informazioni specificate nei modelli 17.01 e 17.02 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 4.2.

Si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

5.  
Gli enti che applicano il metodo standardizzato semplificato o il metodo dell’esposizione originaria per il calcolo delle esposizioni al rischio di controparte conformemente alla parte tre, titolo II, capo 6, sezioni 4 e 5, del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le informazioni relative al rischio di controparte specificate nel modello 34.06 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.9.7.

Articolo 7

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri su base consolidata

Per segnalare le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri a norma dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate

a) 

agli articoli 5 e 6 del presente regolamento di esecuzione su base consolidata con la frequenza ivi specificata; e

b) 

nel modello 6 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 2, riguardo ai soggetti inclusi nell’ambito del consolidamento, con frequenza semestrale.

Articolo 8

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri - obblighi di segnalazione aggiuntivi su base individuale e consolidata

1.  
Gli enti soggetti all’obbligo di pubblicare le informazioni di cui all’articolo 438, lettera e) o h), o all’articolo 452, lettere b), g) o h), del regolamento (UE) n. 575/2013, a seconda dei casi con la frequenza di cui all’articolo 433 bis o 433 quater, su base individuale conformemente all’articolo 6 o su base consolidata conformemente all’articolo 13 di tale regolamento, trasmettono le informazioni sul rischio di credito e sul rischio di controparte specificate nei modelli 8.3, 8.4, 8.5, 8.5.1, 8.6, 8.7 e 34.11 dell’allegato I del presente regolamento con la stessa frequenza e sulla stessa base, seguendo le istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punti 3.3 e 3.9.12, del presente regolamento.
2.  
Gli enti soggetti all’obbligo di pubblicare le informazioni di cui all’articolo 439, lettera l), del regolamento (UE) n. 575/2013, a seconda dei casi con la frequenza di cui all’articolo 433 bis o 433 quater, su base individuale conformemente all’articolo 6 o su base consolidata conformemente all’articolo 13 di tale regolamento, trasmettono le informazioni sul rischio di controparte specificate nel modello 34.07 dell’allegato I del presente regolamento con la stessa frequenza e sulla stessa base, seguendo le istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 3.9.8, del presente regolamento.

Articolo 9

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri per le imprese d’investimento soggette agli articoli 95 e 96 del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale

1.  
Le imprese di investimento che applicano le disposizioni transitorie di cui all’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 presentano le informazioni di cui al presente articolo.
2.  
Per segnalare le informazioni sui fondi propri e sui requisiti di fondi propri conformemente all’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale, ad eccezione delle informazioni sul coefficiente di leva finanziaria, le imprese di investimento che si avvalgono dell’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 con riferimento all’articolo 95 del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le informazioni specificate nei modelli da 1 a 5 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 1, con frequenza trimestrale.
3.  
Per segnalare le informazioni sui fondi propri e sui requisiti di fondi propri conformemente all’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale, le imprese di investimento che si avvalgono dell’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 con riferimento all’articolo 96 del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le informazioni di cui all’articolo 5, paragrafi da 1 a 5 e da 8 a 13, e all’articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento con la frequenza prevista da tali articoli.

Articolo 10

Segnalazioni riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri per i gruppi costituiti unicamente da imprese d’investimento soggette agli articoli 95 e 96 del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata

1.  
Le imprese di investimento che applicano le disposizioni transitorie di cui all’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 presentano le informazioni di cui al presente articolo.
2.  

Per segnalare le informazioni sui fondi propri e sui requisiti di fondi propri conformemente all’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata, ad eccezione delle informazioni sul coefficiente di leva finanziaria, le imprese di investimento di gruppi costituiti unicamente da imprese di investimento che si avvalgono dell’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 con riferimento all’articolo 95 del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le seguenti informazioni su base consolidata:

a) 

le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri specificate nei modelli da 1 a 5 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 1, con frequenza trimestrale;

b) 

le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri riguardanti i soggetti inclusi nell’ambito del consolidamento specificate nel modello 6 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 2, con frequenza semestrale.

3.  

Per segnalare le informazioni relative ai fondi propri e ai requisiti di fondi propri conformemente all’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata, le imprese di investimento di gruppi costituiti unicamente da imprese di investimento soggette all’articolo 95 e da imprese di investimento soggette all’articolo 96 o di gruppi costituiti unicamente da imprese di investimento che si avvalgono dell’articolo 57, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/2033 con riferimento all’articolo 96 del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le seguenti informazioni su base consolidata:

a) 

le informazioni specificate all’articolo 5, paragrafi da 1 a 5 e da 8 a 13, e all’articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento con la frequenza stabilita da tali articoli;

b) 

le informazioni riguardanti i soggetti inclusi nell’ambito del consolidamento specificate nel modello 6 dell’allegato I, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato II, parte II, punto 2, con frequenza semestrale.

Articolo 11

Segnalazione di informazioni finanziarie su base consolidata per gli enti soggetti al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 )

1.  
Per segnalare le informazioni finanziarie su base consolidata conformemente all’articolo 430, paragrafo 3 o 4, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato III su base consolidata, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato V.
2.  

Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono presentate come segue:

a) 

le informazioni specificate nell’allegato III, parte 1, con frequenza trimestrale;

b) 

le informazioni specificate nell’allegato III, parte 3, con frequenza semestrale;

c) 

le informazioni specificate nell’allegato III, parte 4, ad eccezione di quelle specificate nel modello 47, con frequenza annuale;

d) 

le informazioni specificate nel modello 20 dell’allegato III, parte 2, con frequenza trimestrale se l’ente supera la soglia di cui all’articolo 5, paragrafo 5, secondo comma;

e) 

le informazioni specificate nel modello 21 dell’allegato III, parte 2, con frequenza trimestrale, se le attività materiali soggette a leasing operativo sono pari o superiori al 10 % delle attività materiali totali segnalate nel modello 1.1 dell’allegato III, parte 1;

f) 

le informazioni specificate nel modello 22 dell’allegato III, parte 2, con frequenza trimestrale, laddove i proventi netti da commissioni e provvigioni siano pari o superiori al 10 % della somma tra proventi netti da commissioni e provvigioni e proventi netti da interessi segnalata nel modello 2 dell’allegato III, parte 1;

g) 

le informazioni specificate nei modelli da 23 a 26 dell’allegato III, parte 2, con frequenza trimestrale se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

i) 

l’ente non è un ente piccolo e non complesso;

ii) 

il rapporto tra il valore contabile lordo dei prestiti e delle anticipazioni dell’ente che rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 47 bis, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 e il valore contabile lordo totale dei prestiti e delle anticipazioni che rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 47 bis, paragrafo 1, di tale regolamento è pari o superiore al 5 %;

h) 

le informazioni specificate nel modello 47 dell’allegato III, parte 4, con frequenza annuale se sono soddisfatte entrambe le condizioni di cui alla lettera g) del presente paragrafo.

Ai fini della lettera g), punto ii), il rapporto non comprende, nel numeratore o nel denominatore, i prestiti e le anticipazioni classificati come posseduti per la vendita, le disponibilità presso le banche centrali e gli altri depositi a vista.

Ai fini delle lettere da d) a h) del presente paragrafo, si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

Articolo 12

Segnalazione delle informazioni finanziarie su base consolidata per gli enti che applicano discipline contabili nazionali

1.  
Laddove l’autorità competente abbia esteso gli obblighi di segnalazione delle informazioni finanziarie agli enti stabiliti in uno Stato membro ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato IV del presente regolamento su base consolidata, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato V del presente regolamento.
2.  

Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono presentate come segue:

a) 

le informazioni specificate nell’allegato IV, parte 1, con frequenza trimestrale;

b) 

le informazioni specificate nell’allegato IV, parte 3, con frequenza semestrale;

c) 

le informazioni specificate nell’allegato IV, parte 4, ad eccezione di quelle specificate nel modello 47, con frequenza annuale;

d) 

le informazioni specificate nel modello 20 dell’allegato IV, parte 2, con frequenza trimestrale se l’ente supera la soglia di cui all’articolo 5, paragrafo 5, secondo comma;

e) 

le informazioni specificate nel modello 21 dell’allegato IV, parte 2, con frequenza trimestrale, se le attività materiali soggette a leasing operativo sono pari o superiori al 10 % delle attività materiali totali segnalate nel modello 1.1 dell’allegato IV, parte 1;

f) 

le informazioni specificate nel modello 22 dell’allegato IV, parte 2, con frequenza trimestrale, laddove i proventi netti da commissioni e provvigioni siano pari o superiori al 10 % della somma tra proventi netti da commissioni e provvigioni e proventi netti da interessi segnalata nel modello 2 dell’allegato IV, parte 1;

g) 

le informazioni specificate nei modelli da 23 a 26 dell’allegato IV, parte 2, con frequenza trimestrale se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

i) 

l’ente non è un ente piccolo e non complesso;

ii) 

il rapporto dell’ente di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera g), punto ii), è pari o superiore al 5 %;

h) 

le informazioni specificate nel modello 47 dell’allegato IV, parte 4, con frequenza annuale se sono soddisfatte entrambe le condizioni di cui alla lettera g) del presente paragrafo.

Ai fini delle lettere da d) a h) del presente paragrafo, si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

Articolo 13

Segnalazione delle perdite derivanti da prestiti garantiti da beni immobili ai sensi dell’articolo 430 bis, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata

1.  
Gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato VI, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato VII, su base consolidata con frequenza annuale.
2.  
Gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato VI, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato VII, su base individuale con frequenza annuale.
3.  
Se un ente ha una succursale in un altro Stato membro, detta succursale presenta all’autorità competente dello Stato membro ospitante le informazioni specificate nell’allegato VI relative a tale succursale, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato VII, con frequenza annuale.

Articolo 14

Segnalazioni riguardanti le grandi esposizioni su base individuale e consolidata

1.  
Per segnalare le informazioni relative alle grandi esposizioni verso clienti e gruppi di clienti connessi ai sensi dell’articolo 394 del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato VIII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato IX, con frequenza trimestrale.
2.  
Per segnalare le informazioni relative alle venti maggiori esposizioni verso clienti e gruppi di clienti connessi ai sensi dell’articolo 394, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata, gli enti soggetti alla parte tre, titolo II, capo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 presentano le informazioni specificate nell’allegato VIII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato IX, con frequenza trimestrale.
3.  
Per segnalare le informazioni relative alle esposizioni di valore pari o superiore a 300 milioni di EUR ma inferiore al 10 % del capitale di classe 1 dell’ente ai sensi dell’articolo 394, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 su base consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato VIII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato IX, con frequenza trimestrale.
4.  
Per segnalare le informazioni relative alle dieci maggiori esposizioni verso enti su base consolidata e le informazioni relative alle dieci maggiori esposizioni verso soggetti del sistema bancario ombra che esercitano attività bancarie al di fuori del quadro regolamentato su base consolidata, ai sensi dell’articolo 394, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato VIII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato IX, con frequenza trimestrale.

Articolo 15

Segnalazioni riguardanti il coefficiente di leva finanziaria su base individuale e consolidata

1.  
Per segnalare le informazioni relative al coefficiente di leva finanziaria ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato X, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XI, con frequenza trimestrale. Solo i grandi enti presentano il modello 48.00 dell’allegato X.
2.  

Le informazioni specificate nella cella {r0410;c0010} del modello 40.00 dell’allegato X sono fornite unicamente da:

a) 

grandi enti che sono G-SII o che hanno emesso titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, con frequenza semestrale;

b) 

grandi enti diversi dai G-SII che non sono enti quotati, con frequenza annuale;

c) 

enti diversi dai grandi enti ed enti piccoli e non complessi che hanno emesso titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, con frequenza annuale.

3.  
Gli enti calcolano il coefficiente di leva finanziaria alla data di riferimento per le segnalazioni conformemente all’articolo 429 del regolamento (UE) n. 575/2013.
4.  

Gli enti segnalano le informazioni di cui all’allegato XI, parte II, punto 13, se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

a) 

la quota dei derivati di cui all’allegato XI, parte II, punto 5, è superiore all’1,5 %;

b) 

la quota dei derivati di cui all’allegato XI, parte II, punto 5, è superiore al 2 %.

Se un ente soddisfa solo la condizione di cui alla lettera a), si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

Se soddisfa entrambe le condizioni di cui alla lettera a) e alla lettera b), l’ente inizia a segnalare tali informazioni per la data di riferimento successiva alla data di riferimento per le segnalazioni in cui ha superato la soglia.

5.  
Gli enti per i quali il valore nozionale totale dei derivati di cui all’allegato XI, parte II, punto 8, è superiore a 10 miliardi di EUR segnalano le informazioni di cui all’allegato XI, parte II, punto 13, anche se la loro quota di derivati non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 4 del presente articolo.

Ai fini del presente paragrafo, non si applicano i criteri di inclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3. Gli enti iniziano a segnalare le informazioni dalla data di riferimento per le segnalazioni successiva a quella in cui hanno superato la soglia.

6.  

Gli enti sono tenuti a segnalare le informazioni di cui all’allegato XI, parte II, punto 14, se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

a) 

il volume dei derivati su crediti di cui all’allegato XI, parte II, punto 9, è superiore a 300 milioni di EUR;

b) 

il volume dei derivati su crediti di cui all’allegato XI, parte II, punto 9, è superiore a 500 milioni di EUR.

Se un ente soddisfa solo la condizione di cui alla lettera a), si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3. Se soddisfa entrambe le condizioni di cui alla lettera a) e alla lettera b), l’ente inizia a segnalare tali informazioni per la data di riferimento successiva alla data di riferimento per le segnalazioni in cui ha superato la soglia.

Articolo 16

Segnalazioni riguardanti il requisito di copertura della liquidità su base individuale e consolidata

1.  
Per segnalare le informazioni relative al requisito di copertura della liquidità ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato XXIV del presente regolamento, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XXV del presente regolamento, con frequenza mensile.
2.  
Le informazioni di cui all’allegato XXIV tengono conto delle informazioni presentate per la data di riferimento e delle informazioni relative ai flussi di cassa dell’ente nei 30 giorni di calendario successivi.

Articolo 17

Segnalazioni riguardanti il finanziamento stabile su base individuale e consolidata

Per segnalare le informazioni relative al finanziamento stabile ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato XII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XIII, con frequenza trimestrale secondo le modalità seguenti:

a) 

gli enti piccoli e non complessi che hanno scelto di calcolare il loro coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR) utilizzando la metodologia di cui alla parte sei, titolo IV, capi 6 e 7, del regolamento (UE) n. 575/2013, previa autorizzazione della loro autorità competente conformemente all’articolo 428 sextricies dello stesso regolamento, presentano i modelli 82 e 83 dell’allegato XII del presente regolamento, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XIII del presente regolamento;

b) 

gli enti diversi da quelli di cui alla lettera a) presentano i modelli 80 e 81 dell’allegato XII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XIII;

c) 

tutti gli enti presentano il modello 84 dell’allegato XII, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XIII.

Articolo 18

Segnalazioni riguardanti ulteriori metriche di controllo della liquidità su base individuale e consolidata

1.  

Per segnalare le informazioni sulle ulteriori metriche di controllo della liquidità ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano con frequenza mensile tutte le informazioni seguenti:

a) 

le informazioni specificate nell’allegato XVIII conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XIX;

b) 

le informazioni specificate nell’allegato XX conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XXI;

c) 

le informazioni specificate nell’allegato XXII conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XXIII.

2.  
In deroga al paragrafo 1, un ente che soddisfa tutte le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 145, del regolamento (UE) n. 575/2013 può presentare le informazioni sulle ulteriori metriche di controllo della liquidità con frequenza trimestrale.

Articolo 19

Segnalazioni riguardanti il gravame sulle attività su base individuale e consolidata

1.  
Per segnalare le informazioni relative al gravame sulle attività ai sensi dell’articolo 430, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (UE) n. 575/2013 su base individuale e consolidata, gli enti presentano le informazioni specificate nell’allegato XVI del presente regolamento, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XVII del presente regolamento.
2.  

Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono presentate come segue:

a) 

le informazioni specificate nell’allegato XVI, parti A, B e D, con frequenza trimestrale;

b) 

le informazioni specificate nell’allegato XVI, parte C, con frequenza annuale;

c) 

le informazioni specificate nell’allegato XVI, parte E, con frequenza semestrale.

3.  

Gli enti non sono tenuti a segnalare le informazioni specificate nell’allegato XVI, parti B, C e E, se sono soddisfatte entrambe le condizioni seguenti:

a) 

l’ente non è considerato un grande ente;

b) 

il livello di gravame sulle attività, calcolato secondo l’allegato XVII, punto 1.6.9, è inferiore al 15 %.

Si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

4.  
Gli enti segnalano le informazioni specificate nell’allegato XVI, parte D, solo se emettono obbligazioni di cui all’articolo 52, paragrafo 4, primo comma, della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ).

Si applicano i criteri di inclusione e di esclusione di cui all’articolo 4, paragrafo 3.

Articolo 20

Segnalazioni integrative su base consolidata ai fini dell’individuazione dei G-SII e dell’assegnazione dei coefficienti della riserva per i G-SII

1.  
Per segnalare le informazioni integrative ai fini dell’individuazione dei G-SII e dell’assegnazione dei coefficienti della riserva per i G-SII ai sensi dell’articolo 131 della direttiva 2013/36/UE, gli enti imprese madri nell’UE, le società di partecipazione finanziaria madri nell’UE e le società di partecipazione finanziaria mista madri nell’UE presentano le informazioni specificate nell’allegato XXVI, conformemente alle istruzioni di cui all’allegato XXVII, su base consolidata con frequenza trimestrale.
2.  

Gli enti imprese madri nell’UE, le società di partecipazione finanziaria madri nell’UE e le società di partecipazione finanziaria mista madri nell’UE presentano le informazioni di cui al paragrafo 1 se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

a) 

la misura dell’esposizione totale del gruppo, comprese le filiazioni assicurative, è pari o superiore a 125 miliardi di EUR;

b) 

l’impresa madre nell’UE o una delle sue filiazioni o qualsiasi succursale gestita dall’impresa madre o da una filiazione è situata in uno Stato membro partecipante ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 4 ).

3.  
In deroga all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), le informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono presentate entro l’orario di chiusura delle attività alle seguenti date d’invio: 1o luglio, 1o ottobre, 2 gennaio e 1o aprile.
4.  

In deroga all’articolo 4, per quanto riguarda la soglia di cui al paragrafo 2, lettera a), del presente articolo si applica quanto segue:

a) 

l’ente impresa madre nell’UE, la società di partecipazione finanziaria madre nell’UE e la società di partecipazione finanziaria mista madre nell’UE inizia immediatamente a segnalare le informazioni conformemente al presente articolo se la misura della sua esposizione del coefficiente di leva finanziaria supera la soglia specificata alla fine dell’esercizio contabile, e presenta tali informazioni almeno per la fine di tale esercizio e le tre date di riferimento trimestrali successive;

b) 

l’ente impresa madre nell’UE, la società di partecipazione finanziaria madre nell’UE o la società di partecipazione finanziaria mista madre nell’UE cessa immediatamente di segnalare le informazioni conformemente al presente articolo qualora la misura della sua esposizione del coefficiente di leva finanziaria scenda al di sotto della soglia specificata alla fine dell’esercizio contabile.

Articolo 21

Formati per lo scambio di dati e dati che accompagnano le informazioni

1.  

Gli enti presentano le informazioni nei formati e con le modalità specificati dalle autorità competenti per lo scambio di dati, rispettando la definizione dei punti di dati inclusa nell’apposito modello di cui all’allegato XIV e le formule di convalida di cui all’allegato XV, nonché le seguenti disposizioni:

a) 

nei dati comunicati non sono incluse le informazioni non richieste o non applicabili;

b) 

i dati numerici sono comunicati come segue:

i) 

i punti di dati con il tipo di dati «monetario» sono comunicati utilizzando una precisione minima equivalente a migliaia di unità;

ii) 

i punti di dati con il tipo di dati «percentuale» sono espressi in unità con una precisione minima equivalente a quattro decimali;

iii) 

i punti di dati con il tipo di dati «numero intero» sono comunicati senza utilizzare decimali e con una precisione equivalente alle unità;

c) 

gli enti e le imprese di assicurazione sono identificati esclusivamente dall’identificativo della persona giuridica (Legal Entity Identifier — LEI);

d) 

i soggetti giuridici e le controparti diverse dagli enti e dalle imprese di assicurazione sono identificati dal loro LEI, se disponibile.

2.  

Gli enti corredano i dati comunicati delle seguenti informazioni:

a) 

data e periodo di riferimento per le segnalazioni;

b) 

valuta utilizzata per le segnalazioni;

c) 

principio contabile;

d) 

identificativo della persona giuridica (LEI) dell’ente segnalante;

e) 

ambito del consolidamento.

Articolo 22

Abrogazione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.

Articolo 23

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 28 giugno 2021.

In deroga al secondo comma del presente articolo, le segnalazioni sul requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria per gli enti identificati come G-SII di cui al modello 47 dell’allegato X si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2023.

Gli articoli 9 e 10 cessano di applicarsi il 26 giugno 2026.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.




ALLEGATO I

SEGNALAZIONI RIGUARDANTI I FONDI PROPRI E I REQUISITI DI FONDI PROPRI



MODELLI COREP

Numero del modello

Codice del modello

Nome del modello/gruppo di modelli

Nome abbreviato

 

 

ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

CA

1

C 01.00

FONDI PROPRI

CA1

2

C 02.00

REQUISITI DI FONDI PROPRI

CA2

3

C 03.00

COEFFICIENTI DI CAPITALE

CA3

4

C 04.00

VOCI PER MEMORIA

CA4

 

 

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

CA5

5.1

C 05.01

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

CA5.1

5.2

C 05.02

STRUMENTI SOGGETTI ALLA CLAUSOLA GRANDFATHERING: STRUMENTI CHE NON COSTITUISCONO AIUTI DI STATO

CA5.2

 

 

SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO

GS

6.1

C 06.01

SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO: INFORMAZIONI SULLE FILIAZIONI — TOTALE

Totale GS

6.2

C 06.02

SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO: INFORMAZIONI SULLE FILIAZIONI

GS

 

 

RISCHIO DI CREDITO

CR

7

C 07.00

RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO STANDARDIZZATO APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI

CR SA

 

 

RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI

CR IRB

8.1

C 08.01

RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI

CR IRB 1

8.2

C 08.02

RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI (ripartizione per classe o pool di debitori)

CR IRB 2

8.3

C 08.03

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: RIPARTIZIONE PER INTERVALLI DI PD

CR IRB 3

8.4

C 08.04

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: PROSPETTI DEGLI RWEA

CR IRB 4

8.5

C 08.05

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: TEST RETROSPETTIVO DELLA PD

CR IRB 5

8.5.1

C 08.05.1

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: TEST RETROSPETTIVO DELLA PD AI SENSI DELL'ARTICOLO 180, PARAGRAFO 1, LETTERA f) (CR IRB 5B)

 

8.6

C 08.06

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: METODO DI ASSEGNAZIONE DEI FINANZIAMENTI SPECIALIZZATI

CR IRB 6

8.7

C 08.07

RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: AMBITO DI APPLICAZIONE DEI METODI IRB E SA

CR IRB 7

 

 

RIPARTIZIONE GEOGRAFICA

CR GB

9.1

C 09.01

Tabella 9.1 — Ripartizione geografica delle esposizioni per residenza del debitore (esposizioni cui è applicato il metodo standardizzato)

CR GB 1

9.2

C 09.02

Tabella 9.2 — Ripartizione geografica delle esposizioni per residenza del debitore (esposizioni cui è applicato il metodo IRB)

CR GB 2

9.4

C 09.04

Tabella 9.4 — Ripartizione delle esposizioni creditizie rilevanti ai fini del calcolo della riserva di capitale anticiclica per paese e del coefficiente anticiclico specifico dell'ente

CCB

 

 

RISCHIO DI CREDITO: STRUMENTI DI CAPITALE — METODI IRB APPLICATI AI REQUISITI PATRIMONIALI

CR EQU IRB

10.1

C 10.01

RISCHIO DI CREDITO: STRUMENTI DI CAPITALE — METODI IRB APPLICATI AI REQUISITI PATRIMONIALI

CR EQU IRB 1

10.2

C 10.02

RISCHIO DI CREDITO: STRUMENTI DI CAPITALE — METODI IRB APPLICATI AI REQUISITI PATRIMONIALI. RIPARTIZIONE DELLE ESPOSIZIONI TOTALI PER CLASSE DI DEBITORI IN BASE AL METODO PD/LGD

CR EQU IRB 2

11

C 11.00

RISCHIO DI REGOLAMENTO/CONSEGNA

CR SETT

13.1

C 13.01

RISCHIO DI CREDITO: CARTOLARIZZAZIONI

CR SEC

14

C 14.00

INFORMAZIONI DETTAGLIATE SULLE CARTOLARIZZAZIONI

CR SEC Details

14.1

C 14.01

INFORMAZIONI DETTAGLIATE SULLE CARTOLARIZZAZIONI PER METODO

CR SEC Details 2

 

 

RISCHIO DI CONTROPARTE

CCR

34.01

C 34.01

RISCHIO DI CONTROPARTE: ENTITÀ DELLE OPERAZIONI SU DERIVATI

CCR 1

34.02

C 34.02

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR IN BASE AL METODO

CCR 2

34.03

C 34.03

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR TRATTATE CON METODI STANDARDIZZATI: SA-CCR e SA-CCR SEMPLIFICATO

CCR 3

34.04

C 34.04

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR TRATTATE CON IL METODO DELL'ESPOSIZIONE ORIGINARIA (OEM)

CCR 4

34.05

C 34.05

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR TRATTATE CON IL METODO DEI MODELLI INTERNI (IMM)

CCR 5

34.06

C 34.06

RISCHIO DI CONTROPARTE: PRINCIPALI VENTI CONTROPARTI

CCR 6

34.07

C 34.07

RISCHIO DI CONTROPARTE: METODO IRB — ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR IN BASE ALLA CLASSE DI ESPOSIZIONI E ALLA SCALA DI PD

CCR 7

34.08

C 34.08

RISCHIO DI CONTROPARTE: COMPOSIZIONE DELLE GARANZIE REALI PER LE ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR

CCR 8

34.09

C 34.09

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI IN DERIVATI SU CREDITI

CCR 9

34.10

C 34.10

RISCHIO DI CONTROPARTE: ESPOSIZIONI VERSO CCP

CCR 10

34.11

C 34.11

RISCHIO DI CONTROPARTE: PROSPETTI DEGLI RWEA DELLE ESPOSIZIONI SOGGETTE AL CCR NELL'AMBITO DELL'IMM

CCR 11

 

 

RISCHIO OPERATIVO

OPR

16

C 16.00

RISCHIO OPERATIVO

OPR

 

 

RISCHIO OPERATIVO: PERDITE E RECUPERI

 

17.1

C 17.01

RISCHIO OPERATIVO: PERDITE E RECUPERI PER LINEA DI BUSINESS E TIPOLOGIA DI EVENTO DI PERDITA NELL'ULTIMO ANNO

OPR DETAILS 1

17.2

C 17.02

RISCHIO OPERATIVO: GRANDI EVENTI DI PERDITA

OPR DETAILS 2

 

 

RISCHIO DI MERCATO

MKR

18

C 18.00

RISCHIO DI MERCATO: METODO STANDARDIZZATO PER I RISCHI DI POSIZIONE SU STRUMENTI DI DEBITO NEGOZIATI

MKR SA TDI

19

C 19.00

RISCHIO DI MERCATO: METODO STANDARDIZZATO PER IL RISCHIO SPECIFICO SU CARTOLARIZZAZIONI

MKR SA SEC

20

C 20.00

RISCHIO DI MERCATO: METODO STANDARDIZZATO PER IL RISCHIO SPECIFICO SUL PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI CORRELAZIONE

MKR SA CTP

21

C 21.00

RISCHIO DI MERCATO: METODO STANDARDIZZATO PER IL RISCHIO DI POSIZIONE SU STRUMENTI DI CAPITALE

MKR SA EQU

22

C 22.00

RISCHIO DI MERCATO: METODI STANDARDIZZATI PER IL RISCHIO DI CAMBIO

MKR SA FX

23

C 23.00

RISCHIO DI MERCATO: METODI STANDARDIZZATI PER LE MERCI

MKR SA COM

24

C 24.00

MODELLI INTERNI PER IL RISCHIO DI MERCATO

MKR IM

25

C 25.00

RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO

CVA

 

 

VALUTAZIONE PRUDENTE

MKR

32.1

C 32.01

VALUTAZIONE PRUDENTE: ATTIVITÀ E PASSIVITÀ VALUTATE AL FAIR VALUE (VALORE EQUO)

PRUVAL 1

32.2

C 32.02

VALUTAZIONE PRUDENTE: METODO DI BASE

PRUVAL 2

32.3

C 32.03

VALUTAZIONE PRUDENTE: AVA PER I RISCHI DEL MODELLO

PRUVAL 3

32.4

C 32.04

VALUTAZIONE PRUDENTE: AVA PER LE POSIZIONI CONCENTRATE

PRUVAL 4

 

 

ESPOSIZIONI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

MKR

33

C 33.00

ESPOSIZIONI VERSO AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER PAESE DELLA CONTROPARTE

GOV

 

 

COPERTURA DELLE PERDITE DELLE NPE

NPE LC

35.1

C 35.01

COPERTURA DELLE PERDITE DELLE NPE: IL CALCOLO DELLE DEDUZIONI PER ESPOSIZIONI DETERIORATE

NPE LC1

35.2

C 35.02

COPERTURA DELLE PERDITE DELLE NPE: REQUISITI DI COPERTURA MINIMA E VALORI DELL'ESPOSIZIONE DELLE ESPOSIZIONI DETERIORATE ESCLUSE QUELLE OGGETTO DI MISURE DI CONCESSIONE SOGGETTE ALL'ARTICOLO 47 QUATER, PARAGRAFO 6, DEL CRR

NPE LC2

35.3

C 35.03

COPERTURA DELLE PERDITE DELLE NPE: REQUISITI DI COPERTURA MINIMA E VALORI DELL'ESPOSIZIONE DELLE ESPOSIZIONI DETERIORATE OGGETTO DI MISURE DI CONCESSIONE SOGGETTE ALL'ARTICOLO 47 QUATER, PARAGRAFO 6, DEL CRR

NPE LC3



C 01.00 — FONDI PROPRI (CA1)

Riga

ID

Voce

Importo

0010

1

FONDI PROPRI

 

0015

1.1

CAPITALE DI CLASSE 1

 

0020

1.1.1

CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1

 

0030

1.1.1.1

Strumenti di capitale ammissibili come capitale primario di classe 1 (CET1)

 

0040

1.1.1.1.1

Strumenti di capitale interamente versati

 

0045

1.1.1.1.1*

di cui: strumenti di capitale sottoscritti dalle pubbliche autorità in situazioni di emergenza

 

0050

1.1.1.1.2*

Voce per memoria: Strumenti di capitale non ammissibili

 

0060

1.1.1.1.3

Sovrapprezzo azioni

 

0070

1.1.1.1.4

(-) Strumenti propri di CET1

 

0080

1.1.1.1.4.1

(-) Strumenti di CET1 detenuti direttamente

 

0090

1.1.1.1.4.2

(-) Strumenti di CET1 detenuti indirettamente

 

0091

1.1.1.1.4.3

(-) Strumenti di CET1 detenuti sinteticamente

 

0092

1.1.1.1.5

(-) Obblighi effettivi o potenziali di acquistare strumenti propri di CET1

 

0130

1.1.1.2

Utili non distribuiti

 

0140

1.1.1.2.1

Utili non distribuiti di anni precedenti

 

0150

1.1.1.2.2

Utile o perdita ammissibile

 

0160

1.1.1.2.2.1

Utile o perdita attribuibile ai proprietari dell'impresa madre

 

0170

1.1.1.2.2.2

(-) Parte degli utili di periodo o di fine esercizio non ammissibile

 

0180

1.1.1.3

Altre componenti di conto economico complessivo accumulate

 

0200

1.1.1.4

Altre riserve

 

0210

1.1.1.5

Fondi per rischi bancari generali

 

0220

1.1.1.6

Aggiustamenti transitori dovuti a strumenti di CET1 soggetti alla clausola grandfathering

 

0230

1.1.1.7

Interessi di minoranza inclusi nel CET1

 

0240

1.1.1.8

Aggiustamenti transitori dovuti ad altri interessi di minoranza

 

0250

1.1.1.9

Aggiustamenti del CET1 dovuti a filtri prudenziali

 

0260

1.1.1.9.1

(-) Aumenti del patrimonio netto risultanti da attività cartolarizzate

 

0270

1.1.1.9.2

Riserva di copertura dei flussi di cassa

 

0280

1.1.1.9.3

Profitti e perdite cumulativi dovuti a variazioni del rischio di credito proprio sulle passività al fair value (valore equo)

 

0285

1.1.1.9.4

Profitti e perdite di fair value (valore equo) derivanti dal rischio di credito proprio dell'ente correlato a derivati passivi

 

0290

1.1.1.9.5

(-) Rettifiche di valore dovute ai requisiti per la valutazione prudente

 

0300

1.1.1.10

(-) Avviamento

 

0310

1.1.1.10.1

(-) Avviamento contabilizzato come attività immateriale

 

0320

1.1.1.10.2

(-) Avviamento incluso nella valutazione degli investimenti significativi

 

0330

1.1.1.10.3

Passività fiscali differite associate all'avviamento

 

0335

1.1.1.10.4

Rivalutazione contabile dell'avviamento di filiazioni derivante dal consolidamento delle filiazioni attribuibile a terzi

 

0340

1.1.1.11

(-) Altre attività immateriali

 

0350

1.1.1.11.1

(-) Altre attività immateriali prima della deduzione delle passività fiscali differite

 

0360

1.1.1.11.2

Passività fiscali differite associate ad altre attività immateriali

 

0365

1.1.1.11.3

Rivalutazione contabile delle altre attività immateriali di filiazioni derivante dal consolidamento delle filiazioni attribuibili a terzi

 

0370

1.1.1.12

(-) Attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e non derivano da differenze temporanee al netto delle associate passività fiscali

 

0380

1.1.1.13

(-) Carenza di rettifiche di valore su crediti in base al metodo IRB rispetto alle perdite attese

 

0390

1.1.1.14

(-) Attività dei fondi pensione a prestazioni definite

 

0400

1.1.1.14.1

(-) Attività dei fondi pensione a prestazioni definite

 

0410

1.1.1.14.2

Passività fiscali differite associate alle attività dei fondi pensione a prestazioni definite

 

0420

1.1.1.14.3

Attività dei fondi pensione a prestazioni definite che l'ente può utilizzare senza restrizioni

 

0430

1.1.1.15

(-) Partecipazioni incrociate reciproche nel CET1

 

0440

1.1.1.16

(-) Eccesso di deduzione da elementi del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) rispetto al capitale aggiuntivo di classe 1

 

0450

1.1.1.17

(-) Partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario che possono essere soggette in alternativa a un fattore di ponderazione del rischio del 1 250 %

 

0460

1.1.1.18

(-) Posizioni verso la cartolarizzazione che possono essere soggette in alternativa a un fattore di ponderazione del rischio del 1 250 %

 

0470

1.1.1.19

(-) Operazioni con regolamento non contestuale che possono essere soggette in alternativa a un fattore di ponderazione del rischio del 1 250 %

 

0471

1.1.1.20

(-) Posizioni in un paniere per le quali un ente non è in grado di stabilire la ponderazione del rischio nell'ambito del metodo IRB e che possono essere soggette in alternativa a una ponderazione del rischio del 1 250 %

 

0472

1.1.1.21

(-) Esposizioni in strumenti di capitale nel quadro del metodo dei modelli interni che possono essere soggette in alternativa a un fattore di ponderazione del rischio del 1 250 %

 

0480

1.1.1.22

(-) Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0490

1.1.1.23

(-) Attività fiscali differite deducibili che si basano sulla redditività futura e derivano da differenze temporanee

 

0500

1.1.1.24

(-) Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0510

1.1.1.25

(-) Importo eccedente la soglia del 17.65%

 

0511

1.1.1.25.1

(-) Importo eccedente la soglia del 17.65% relativo agli strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0512

1.1.1.25.2

(-) Importo eccedente la soglia del 17.65 % relativo ad attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee

 

0513

1.1.1.25A

(-) Copertura insufficiente per le esposizioni deteriorate

 

0514

1.1.1.25B

(-) Riduzioni degli impegni di valore minimo

 

0515

1.1.1.25C

(-) Altri tributi prevedibili

 

0520

1.1.1.26

Altri aggiustamenti transitori del CET1

 

0524

1.1.1.27

(-) Altre deduzioni del CET1 dovute all'articolo 3 del CRR

 

0529

1.1.1.28

Elementi del CET1 o deduzioni — altro

 

0530

1.1.2

CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1

 

0540

1.1.2.1

Strumenti di capitale ammissibili come capitale AT1

 

0551

1.1.2.1.1

Strumenti di capitale interamente versati, emessi direttamente

 

0560

1.1.2.1.2*

Voce per memoria: Strumenti di capitale non ammissibili

 

0571

1.1.2.1.3

Sovrapprezzo azioni

 

0580

1.1.2.1.4

(-) Strumenti propri di AT1

 

0590

1.1.2.1.4.1

(-) Strumenti di AT1 detenuti direttamente

 

0620

1.1.2.1.4.2

(-) Strumenti di AT1 detenuti indirettamente

 

0621

1.1.2.1.4.3

(-) Strumenti di AT1 detenuti sinteticamente

 

0622

1.1.2.1.5

(-) Obblighi effettivi o potenziali di acquistare strumenti propri di AT1

 

0660

1.1.2.2

Aggiustamenti transitori dovuti a strumenti di capitale AT1 soggetti alla clausola grandfathering

 

0670

1.1.2.3

Strumenti emessi da filiazioni inclusi nel capitale AT1

 

0680

1.1.2.4

Aggiustamenti transitori dovuti all'inclusione aggiuntiva di strumenti emessi da filiazioni nel capitale AT1

 

0690

1.1.2.5

(-) Partecipazioni incrociate reciproche nel capitale AT1

 

0700

1.1.2.6

(-) Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0710

1.1.2.7

(-) Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0720

1.1.2.8

(-) Eccesso di deduzione da elementi del capitale di classe 2 (T2) rispetto al capitale di classe 2

 

0730

1.1.2.9

Altri aggiustamenti transitori del capitale AT1

 

0740

1.1.2.10

Eccesso di deduzione da elementi del capitale AT1 rispetto al capitale AT1 (dedotto dal CET1)

 

0744

1.1.2.11

(-) Altre deduzioni del capitale AT1 dovute all'articolo 3 del CRR

 

0748

1.1.2.12

Elementi del capitale AT1 o deduzioni — altro

 

0750

1.2

CAPITALE DI CLASSE 2

 

0760

1.2.1

Strumenti di capitale ammissibili come capitale T2

 

0771

1.2.1.1

Strumenti di capitale interamente versati, emessi direttamente

 

0780

1.2.1.2*

Voce per memoria: Strumenti di capitale non ammissibili

 

0791

1.2.1.3

Sovrapprezzo azioni

 

0800

1.2.1.4

(-) Strumenti propri di capitale T2

 

0810

1.2.1.4.1

(-) Strumenti di capitale T2 detenuti direttamente

 

0840

1.2.1.4.2

(-) Strumenti di capitale T2 detenuti indirettamente

 

0841

1.2.1.4.3

(-) Strumenti di capitale T2 detenuti sinteticamente

 

0842

1.2.1.5

(-) Obblighi esistenti o potenziali di acquistare strumenti propri di capitale T2

 

0880

1.2.2

Aggiustamenti transitori dovuti a strumenti di capitale T2 soggetti alla clausola grandfathering

 

0890

1.2.3

Strumenti emessi da filiazioni inclusi nel capitale T2

 

0900

1.2.4

Aggiustamenti transitori dovuti all'inclusione aggiuntiva di strumenti emessi da filiazioni nel capitale T2

 

0910

1.2.5

Eccesso di accantonamenti rispetto alle perdite attese ammissibili nell'ambito del metodo IRB

 

0920

1.2.6

Rettifiche di valore su crediti generiche in base al metodo standardizzato

 

0930

1.2.7

(-) Partecipazioni incrociate reciproche nel capitale T2

 

0940

1.2.8

(-) Strumenti di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0950

1.2.9

(-) Strumenti di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0955

1.2.9A

(-) Eccesso di deduzioni dalle passività ammissibili rispetto alle passività ammissibili

 

0960

1.2.10

Altri aggiustamenti transitori del capitale T2

 

0970

1.2.11

Eccesso di deduzione da elementi del capitale T2 rispetto al capitale T2 (dedotto dal capitale AT1)

 

0974

1.2.12

(-) Altre deduzioni del capitale T2 dovute all'articolo 3 del CRR

 

0978

1.2.13

Elementi del capitale T2 o deduzioni — altro

 



C 02.00 — REQUISITI DI FONDI PROPRI (CA2)

Riga

Voce

Etichetta

Importo

0010

1

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO

 

0020

1*

di cui: imprese di investimento ai sensi dell'articolo 95, paragrafo 2, e dell'articolo 98 del CRR

 

0030

1**

di cui: imprese di investimento ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, e dell'articolo 97 del CRR

 

0040

1.1

IMPORTI DELLE ESPOSIZIONI PONDERATI PER RISCHIO DI CREDITO, RISCHIO DI CONTROPARTE E RISCHIO DI DILUIZIONE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE

 

0050

1.1.1

Metodo standardizzato (SA)

 

0051

1.1.1*

di cui: requisiti prudenziali aggiuntivi più rigorosi basati sull'articolo 124 del CRR

 

0060

1.1.1.1

Classi di esposizioni cui è applicato il metodo standardizzato escluse le posizioni verso la cartolarizzazione

 

0070

1.1.1.1.01

Amministrazioni centrali o banche centrali

 

0080

1.1.1.1.02

Amministrazioni regionali o autorità locali

 

0090

1.1.1.1.03

Organismi del settore pubblico

 

0100

1.1.1.1.04

Banche multilaterali di sviluppo

 

0110

1.1.1.1.05

Organizzazioni internazionali

 

0120

1.1.1.1.06

Enti

 

0130

1.1.1.1.07

Imprese

 

0140

1.1.1.1.08

Al dettaglio

 

0150

1.1.1.1.09

Garantite da ipoteche su beni immobili

 

0160

1.1.1.1.10

Esposizioni in stato di default

 

0170

1.1.1.1.11

Posizioni associate a un rischio particolarmente elevato

 

0180

1.1.1.1.12

Obbligazioni garantite

 

0190

1.1.1.1.13

Crediti verso enti e imprese con una valutazione del merito di credito a breve termine

 

0200

1.1.1.1.14

Organismi di investimento collettivo (OIC)

 

0210

1.1.1.1.15

Strumenti di capitale

 

0211

1.1.1.1.16

Altre posizioni

 

0240

1.1.2

Metodo basato sui rating interni (IRB)

 

0241

1.1.2*

di cui: requisiti prudenziali aggiuntivi più rigorosi basati sull'articolo 164 del CRR

 

0242

1.1.2**

di cui: requisiti prudenziali aggiuntivi più rigorosi basati sull'articolo 124 del CRR

 

0250

1.1.2.1

Metodi IRB quando non si utilizzano stime interne della LGD né dei fattori di conversione

 

0260

1.1.2.1.01

Amministrazioni centrali e banche centrali

 

0270

1.1.2.1.02

Enti

 

0280

1.1.2.1.03

Imprese — PMI

 

0290

1.1.2.1.04

Imprese — Finanziamenti specializzati

 

0300

1.1.2.1.05

Imprese — Altro

 

0310

1.1.2.2

Metodi IRB quando si utilizzano stime interne della LGD e/o dei fattori di conversione

 

0320

1.1.2.2.01

Amministrazioni centrali e banche centrali

 

0330

1.1.2.2.02

Enti

 

0340

1.1.2.2.03

Imprese — PMI

 

0350

1.1.2.2.04

Imprese — Finanziamenti specializzati

 

0360

1.1.2.2.05

Imprese — Altro

 

0370

1.1.2.2.06

Al dettaglio — PMI, garantite da beni immobili

 

0380

1.1.2.2.07

Al dettaglio — Non PMI, garantite da beni immobili

 

0390

1.1.2.2.08

Al dettaglio — Rotative qualificate

 

0400

1.1.2.2.09

Al dettaglio — Altre PMI

 

0410

1.1.2.2.10

Al dettaglio — Altre non PMI

 

0420

1.1.2.3

Strumenti di capitale in base al metodo IRB

 

0450

1.1.2.5

Altre attività diverse dai crediti

 

0460

1.1.3

Importo dell'esposizione al rischio per i contributi al fondo di garanzia di una CCP

 

0470

1.1.4

Posizioni verso la cartolarizzazione

 

0490

1.2

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI REGOLAMENTO/CONSEGNA

 

0500

1.2.1

Rischio di regolamento/consegna esterno al portafoglio di negoziazione

 

0510

1.2.2

Rischio di regolamento/consegna interno al portafoglio di negoziazione

 

0520

1.3

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AI RISCHI DI POSIZIONE, DI CAMBIO E DI POSIZIONE IN MERCI

 

0530

1.3.1

Importo dell'esposizione ai rischi di posizione, di cambio e di posizione in merci in base a metodi standardizzati (SA)

 

0540

1.3.1.1

Strumenti di debito negoziati

 

0550

1.3.1.2

Strumenti di capitale

 

0555

1.3.1.3

Metodo particolare per il rischio di posizione in OIC

 

0556

1.3.1.3*

Voce per memoria: OIC investiti esclusivamente in strumenti di debito negoziati

 

0557

1.3.1.3**

Voce per memoria: OIC investiti esclusivamente in strumenti di capitale o in strumenti misti

 

0560

1.3.1.4

Cambio

 

0570

1.3.1.5

Merci

 

0580

1.3.2

Importo dell'esposizione ai rischi di posizione, di cambio e di posizione in merci in base a modelli interni (IM)

 

0590

1.4

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO OPERATIVO (OpR)

 

0600

1.4.1

Metodo base (BIA) per il rischio operativo

 

0610

1.4.2

Metodi standardizzati (STA) / metodi standardizzati alternativi (ASA) per il rischio operativo

 

0620

1.4.3

Metodi avanzati di misurazione (AMA) per il rischio operativo

 

0630

1.5

IMPORTO AGGIUNTIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO DOVUTO ALLE SPESE FISSE GENERALI

 

0640

1.6

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO DI AGGIUSTAMENTO DELLA VALUTAZIONE DEL CREDITO

 

0650

1.6.1

Metodo avanzato

 

0660

1.6.2

Metodo standardizzato

 

0670

1.6.3

In base al metodo dell'esposizione originaria (OEM)

 

0680

1.7

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO RELATIVO ALLE GRANDI ESPOSIZIONI INTERNE AL PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE

 

0690

1.8

IMPORTI DELL'ESPOSIZIONE AD ALTRI RISCHI

 

0710

1.8.2

di cui: requisiti prudenziali aggiuntivi più rigorosi basati sull'articolo 458 del CRR

 

0720

1.8.2*

di cui: requisiti per le grandi esposizioni

 

0730

1.8.2**

di cui: dovuti a variazioni delle ponderazioni del rischio per far fronte alle bolle speculative nel settore degli immobili residenziali e non residenziali

 

0740

1.8.2***

di cui: dovuti a esposizioni all'interno del settore finanziario

 

0750

1.8.3

di cui: requisiti prudenziali aggiuntivi più rigorosi basati sull'articolo 459 del CRR

 

0760

1.8.4

di cui: importo aggiuntivo dell'esposizione al rischio dovuto all'articolo 3 del CRR

 



C 03.00 — COEFFICIENTI DI CAPITALE E LIVELLI DI CAPITALE (CA3)

Riga

ID

Voce

Importo

0010

1

Coefficiente di CET1

 

0020

2

Eccedenza(+)/Carenza(-) di CET1

 

0030

3

Coefficiente di capitale di classe 1

 

0040

4

Eccedenza(+)/Carenza(-) di capitale di classe 1

 

0050

5

Coefficiente di capitale totale

 

0060

6

Eccedenza(+)/Carenza(-) di capitale totale

 

Voci per memoria: Requisito patrimoniale SREP totale (TSCR), Requisito patrimoniale complessivo (OCR) e Livello degli orientamenti nell'ambito del secondo pilastro (Pillar 2 Guidance o P2G)

0130

13

Coefficiente del requisito patrimoniale SREP totale (TSCR)

 

0140

13*

TSCR: costituito da CET1

 

0150

13**

TSCR: costituito da capitale di classe 1

 

0160

14

Coefficiente del requisito patrimoniale complessivo (OCR)

 

0170

14*

OCR: costituito da CET1

 

0180

14**

OCR: costituito da capitale di classe 1

 

0190

15

OCR e P2G

 

0200

15*

OCR e P2G: costituito da CET1

 

0210

15**

OCR e P2G: costituito da capitale di classe 1

 

0220

16

Eccedenza (+)/Carenza (-) di CET1 in considerazione dei requisiti dell'articolo 92 del CRR e dell'articolo 104 bis della CRD

 

Voci per memoria: Coefficienti di capitale senza applicazione delle disposizioni transitorie sull'IFRS 9

0300

20

Coefficiente di CET1 (CET1) senza applicazione delle disposizioni transitorie sull'IFRS 9

 

0310

21

Coefficiente di capitale di classe 1 senza applicazione delle disposizioni transitorie sull'IFRS 9

 

0320

22

Coefficiente di capitale totale senza applicazione delle disposizioni transitorie sull'IFRS 9

 



C 04.00 — VOCI PER MEMORIA (CA4)

Riga

ID

Voce

Colonna

Attività e passività fiscali differite

0010

0010

1

Totale delle attività fiscali differite

 

0020

1.1

Attività fiscali differite che non si basano sulla redditività futura

 

0030

1.2

Attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e non derivano da differenze temporanee

 

0040

1.3

Attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e derivano da differenze temporanee

 

0050

2

Totale delle passività fiscali differite

 

0060

2.1

Passività fiscali differite non deducibili dalle attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura

 

0070

2.2

Passività fiscali differite deducibili dalle attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura

 

0080

2.2.1

Passività fiscali differite deducibili associate ad attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e non derivano da differenze temporanee

 

0090

2.2.2

Passività fiscali differite deducibili associate ad attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e derivano da differenze temporanee

 

0093

2A

Pagamenti in eccesso di imposte e riporti di perdite fiscali

 

0096

2B

Attività fiscali differite soggette a un fattore di ponderazione del rischio del 250%

 

0097

2C

Attività fiscali differite soggette a un fattore di ponderazione del rischio dello 0%

 

Eccezione alle deduzioni dal CET1

0901

2W

Eccezione alla deduzione delle attività immateriali dal CET1

 

Classificazione contabile degli strumenti AT1

0905

2Y

Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi di emissione classificati come patrimonio netto secondo i principi contabili applicabili

 

0906

2Z

Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi di emissione classificati come passività secondo i principi contabili applicabili

 

Rettifiche di valore su crediti e perdite attese

0100

3

Eccesso (+) o carenza (-) di rettifiche di valore su crediti, rettifiche di valore supplementari e altre riduzioni dei fondi propri in base al metodo IRB rispetto alle perdite attese per le esposizioni non in stato di default

 

0110

3.1

Totale delle rettifiche di valore su crediti, rettifiche di valore supplementari e altre riduzioni dei fondi propri ammissibili all'inclusione nel calcolo dell'importo delle perdite attese

 

0120

3.1.1

Rettifiche di valore su crediti generiche

 

0130

3.1.2

Rettifiche di valore su crediti specifiche

 

0131

3.1.3

Rettifiche di valore supplementari e altre riduzioni dei fondi propri

 

0140

3.2

Perdite attese totali ammissibili

 

0145

4

Eccesso (+) o carenza (-) di rettifiche di valore su crediti specifiche rispetto alle perdite attese per le esposizioni in stato di default in base al metodo IRB

 

0150

4.1

Rettifiche di valore su crediti specifiche e posizioni trattate in maniera analoga

 

0155

4.2

Perdite attese totali ammissibili

 

0160

5

Importi delle esposizioni ponderati per il rischio per calcolare il massimale dell'eccesso di accantonamento ammissibile come capitale T2

 

0170

6

Accantonamenti lordi totali ammissibili all'inclusione nel capitale T2

 

0180

7

Importi delle esposizioni ponderati per il rischio per calcolare il massimale dell'accantonamento ammissibile come capitale T2

 

Soglie per le deduzioni di capitale primario di classe 1

0190

8

Soglia non deducibile delle partecipazioni in soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0200

9

Soglia del 10% del CET1

 

0210

10

Soglia del 17.65 % del CET1

 

0225

11

Capitale ammissibile ai fini delle partecipazioni qualificate esterne al settore finanziario

 

Investimenti nel capitale di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

0230

12

Detenzioni di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0240

12.1

Detenzioni dirette di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0250

12.1.1

Detenzioni dirette lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0260

12.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0270

12.2

Detenzioni indirette di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0280

12.2.1

Detenzioni indirette lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0290

12.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0291

12.3

Detenzioni sintetiche di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0292

12.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0293

12.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

0300

13

Detenzioni di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0310

13.1

Detenzioni dirette di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0320

13.1.1

Detenzioni dirette lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0330

13.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0340

13.2

Detenzioni indirette di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0350

13.2.1

Detenzioni indirette lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0360

13.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0361

13.3

Detenzioni sintetiche di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0362

13.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0363

13.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

0370

14

Detenzioni di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0380

14.1

Detenzioni dirette di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0390

14.1.1

Detenzioni dirette lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0400

14.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0410

14.2

Detenzioni indirette di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0420

14.2.1

Detenzioni indirette lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0430

14.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0431

14.3

Detenzioni sintetiche di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0432

14.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo

 

0433

14.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

Investimenti nel capitale di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

0440

15

Detenzioni di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0450

15.1

Detenzioni dirette di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0460

15.1.1

Detenzioni dirette lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0470

15.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0480

15.2

Detenzioni indirette di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0490

15.2.1

Detenzioni indirette lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0500

15.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0501

15.3

Detenzioni sintetiche di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0502

15.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0503

15.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

0504

15A

Investimenti in CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo — soggetti a un fattore di ponderazione del rischio del 250%

 

0510

16

Detenzioni di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0520

16.1

Detenzioni dirette di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0530

16.1.1

Detenzioni dirette lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0540

16.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0550

16.2

Detenzioni indirette di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0560

16.2.1

Detenzioni indirette lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0570

16.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0571

16.3

Detenzioni sintetiche di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0572

16.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0573

16.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

0580

17

Detenzioni di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo, al netto delle posizioni corte

 

0590

17.1

Detenzioni dirette di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0600

17.1.1

Detenzioni dirette lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0610

17.1.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni dirette lorde di cui sopra

 

0620

17.2

Detenzioni indirette di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0630

17.2.1

Detenzioni indirette lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0640

17.2.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni indirette lorde di cui sopra

 

0641

17.3

Detenzioni sintetiche di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0642

17.3.1

Detenzioni sintetiche lorde di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

0643

17.3.2

(-) Posizioni corte di segno opposto autorizzate in relazione alle detenzioni sintetiche lorde di cui sopra

 

Importi totali delle esposizioni al rischio delle detenzioni non dedotte dalla corrispondente categoria di capitale

0650

18

Esposizioni ponderate per il rischio del CET1 detenuto in soggetti del settore finanziario non dedotto dal CET1 dell'ente

 

0660

19

Esposizioni ponderate per il rischio del capitale AT1 detenuto in soggetti del settore finanziario non dedotto dal capitale AT1 dell'ente

 

0670

20

Esposizioni ponderate per il rischio del capitale T2 detenuto in soggetti del settore finanziario non dedotto dal capitale T2 dell'ente

 

Deroga temporanea alla deduzione dai fondi propri

 

0680

21

Detenzioni di strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

0690

22

Detenzioni di strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

0700

23

Detenzioni di strumenti di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

0710

24

Detenzioni di strumenti di capitale AT1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

0720

25

Detenzioni di strumenti di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente non ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

0730

26

Detenzioni di strumenti di capitale T2 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo cui è applicata una deroga temporanea

 

Riserve di capitale

0740

27

Requisito combinato di riserva di capitale

 

0750

 

Riserva di conservazione del capitale

 

0760

 

Riserva di conservazione dovuta al rischio macroprudenziale o sistemico individuato a livello di uno Stato membro

 

0770

 

Riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente

 

0780

 

Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico

 

0800

 

Riserva degli enti a rilevanza sistemica a livello globale

 

0810

 

Riserva di altri enti a rilevanza sistemica

 

Requisiti del secondo pilastro

0820

28

Requisiti di fondi propri relativi agli aggiustamenti del secondo pilastro

 

Ulteriori informazioni per le imprese d'investimento

0830

29

Capitale iniziale

 

0840

30

Fondi propri basati sulle spese fisse generali

 

Ulteriori informazioni per il calcolo delle soglie di segnalazione

0850

31

Esposizioni originarie non nazionali

 

0860

32

Esposizioni originarie totali

 



C 05.01 — DISPOSIZIONI TRANSITORIE (CA5.1)

 

Aggiustamenti del CET1

Aggiustamenti del capitale AT1

Aggiustamenti del capitale T2

Aggiustamenti inclusi nelle attività ponderate per il rischio

Voci per memoria

Percentuale applicabile

Importo ammissibile senza disposizioni transitorie

Codice

ID

Voce

0010

0020

0030

0040

0050

0060

0010

1

AGGIUSTAMENTI TOTALI

 

 

 

 

 

 

0020

1,1

STRUMENTI SOGGETTI ALLA CLAUSOLA GRANDFATHERING

link a {CA1;r0220}

link a {CA1;r0660}

link a {CA1;r0880}

 

 

 

0060

1.1.2

Strumenti che non costituiscono aiuti di Stato

 

 

 

 

 

 

0061

1.1.3

Strumenti emessi tramite società veicolo

 

 

 

 

 

 

0062

1.1.4

Strumenti emessi prima del 27 giugno 2019 che non soddisfano i criteri di ammissibilità relativi ai poteri di svalutazione e di conversione ai sensi dell'articolo 59 della BRRD o che sono soggetti ad accordi di compensazione o di netting

 

 

 

 

 

 

0063

1.1.4.1*

di cui: strumenti privi di svalutazione o conversione obbligatoria, legalmente o contrattualmente, all'esercizio dei poteri di cui all'articolo 59 della BRRD

 

 

 

 

 

 

0064

1.1.4.2*

di cui: strumenti disciplinati dal diritto di paesi terzi senza esercizio effettivo ed esecutivo dei poteri di cui all'articolo 59 della BRRD

 

 

 

 

 

 

0065

1.1.4.3*

di cui: strumenti soggetti ad accordi di compensazione o di netting

 

 

 

 

 

 

0070

1,2

INTERESSI DI MINORANZA ED EQUIVALENTI

link a {CA1;r0240}

link a {CA1;r0680}

link a {CA1;r0900}

 

 

 

0080

1.2.1

Strumenti ed elementi di capitale non ammessi come interessi di minoranza

 

 

 

 

 

 

0090

1.2.2

Inclusione transitoria degli interessi di minoranza nei fondi propri consolidati

 

 

 

 

 

 

0091

1.2.3

Inclusione transitoria del capitale aggiuntivo di classe 1 ammissibile nei fondi propri consolidati

 

 

 

 

 

 

0092

1.2.4

Inclusione transitoria del capitale di classe 2 ammissibile nei fondi propri consolidati

 

 

 

 

 

 

0100

1,3

ALTRI AGGIUSTAMENTI TRANSITORI

link a {CA1;r0520}

link a {CA1;r0730}

link a {CA1;r0960}

 

 

 

0111

1.3.1.6

Profitti e perdite non realizzati da talune esposizioni debitorie verso amministrazioni centrali, amministrazioni regionali, autorità locali e organismi del settore pubblico

 

 

 

 

 

 

0112

1.3.1.6.1

di cui: importo A

 

 

 

 

 

 

0140

1.3.2

Deduzioni

 

 

 

 

 

 

0170

1.3.2.3

Attività fiscali differite che si basano sulla redditività futura e non derivano da differenze temporanee

 

 

 

 

 

 

0380

1.3.2.9

Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura e derivano da differenze temporanee e strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario in cui l'ente ha un investimento significativo

 

 

 

 

 

 

0385

1.3.2.9a

Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura e derivano da differenze temporanee

 

 

 

 

 

 

0425

1.3.2.11

Esenzione dalla deduzione delle partecipazioni in imprese di assicurazione dagli elementi del capitale primario di classe 1

 

 

 

 

 

 

0430

1.3.3

Filtri e deduzioni aggiuntivi

 

 

 

 

 

 

0440

1.3.4

Aggiustamenti dovuti alle disposizioni transitorie dell'IFRS 9

 

 

 

 

 

 

0441

1.3.4.1

Voce per memoria: Impatto della componente statica sulle ECL

 

 

 

 

 

 

0442

1.3.4.2

Voce per memoria: Impatto della componente dinamica sulle ECL per il periodo 1/1/2018-31/12/2019

 

 

 

 

 

 

0443

1.3.4.3

Voce per memoria: Impatto della componente dinamica sulle ECL per il periodo che inizia l'1/1/2020

 

 

 

 

 

 



C 05.02 — STRUMENTI SOGGETTI ALLA CLAUSOLA GRANDFATHERING: STRUMENTI CHE NON COSTITUISCONO AIUTI DI STATO (CA5.2)

 

Importo degli strumenti + relativo sovrapprezzo azioni

Base per il calcolo del limite

Percentuale applicabile

Limite

(-) Importo eccedente i limiti della clausola grandfathering

Importo totale soggetto alla clausola grandfathering

Codice

ID

Voce

0010

0020

0030

0040

0050

0060

0010

1.

Strumenti ammissibili ai sensi dell'articolo 57, lettera a), della direttiva 2006/48/CE

 

 

 

 

 

link a {CA5.1;r060;c010)

0020

2.

Strumenti ammissibili ai sensi dell'articolo 57, lettera c bis), e dell'articolo 154, paragrafi 8 e 9, della direttiva 2006/48/CE, fatto salvo il limite di cui all'articolo 489 del CRR

 

 

 

 

 

link a {CA5.1;r060;c020)

0030

2,1

Strumenti totali senza opzione call o incentivo al rimborso

 

 

 

 

 

 

0040

2.2.

Strumenti con opzione call e incentivo al rimborso soggetti alla clausola grandfathering

 

 

 

 

 

 

0050

2.2.1

Strumenti con opzione call esercitabile dopo la data di riferimento per le segnalazioni che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 52 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0060

2.2.2

Strumenti con opzione call esercitabile dopo la data di riferimento per le segnalazioni che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 52 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0070

2.2.3

Strumenti con opzione call esercitabile prima del o il 20 luglio 2011 che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 52 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0080

2,3

Eccesso rispetto al limite degli strumenti di CET1 soggetti alla clausola grandfathering

 

 

 

 

 

 

0090

3

Elementi ammissibili ai sensi dell'articolo 57, lettere e), f), g) o h), della direttiva 2006/48/CE, fatto salvo il limite di cui all'articolo 490 del CRR

 

 

 

 

 

link a {CA5.1;r060;c030)

0100

3,1

Elementi totali senza incentivo al rimborso

 

 

 

 

 

 

0110

3,2

Elementi con incentivo al rimborso soggetti alla clausola grandfathering

 

 

 

 

 

 

0120

3.2.1

Elementi con opzione call esercitabile dopo la data di riferimento per le segnalazioni che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 63 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0130

3.2.2

Elementi con opzione call esercitabile dopo la data di riferimento per le segnalazioni che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 63 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0140

3.2.3

Elementi con opzione call esercitabile prima del o il 20 luglio 2011 che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 63 del CRR dopo la data di scadenza effettiva

 

 

 

 

 

 

0150

3,3

Eccesso rispetto al limite degli strumenti di AT1 soggetti alla clausola grandfathering

 

 

 

 

 

 



C 06.01 — SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO: INFORMAZIONI SULLE FILIAZIONI — TOTALE (GS TOTAL)

 

INFORMAZIONI SUL CONTRIBUTO DEI SOGGETTI ALLA SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO

RISERVE DI CAPITALE

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO

 

FONDI PROPRI AMMISSIBILI INCLUSI NEI FONDI PROPRI CONSOLIDATI

 

 

FONDI PROPRI CONSOLIDATI

 

REQUISITO COMBINATO DI RISERVA DI CAPITALE

 

RISCHIO DI CREDITO; RISCHIO DI CONTROPARTE; RISCHIO DI DILUIZIONE, OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE E RISCHIO DI REGOLAMENTO/CONSEGNA

RISCHI DI POSIZIONE, DI CAMBIO E DI POSIZIONE IN MERCI

RISCHIO OPERATIVO

IMPORTI DELL'ESPOSIZIONE AD ALTRI RISCHI

STRUMENTI DI CLASSE 1 AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

 

 

STRUMENTI DI FONDI PROPRI AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE DI CLASSE 2 CONSOLIDATO

VOCE PER MEMORIA:

AVVIAMENTO (-) / (+) AVVIAMENTO NEGATIVO

DI CUI: CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1

DI CUI: CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1

DI CUI: CONTRIBUTI AL RISULTATO CONSOLIDATO

DI CUI: (-) AVVIAMENTO / (+) AVVIAMENTO NEGATIVO

RISERVA DI CONSERVAZIONE DEL CAPITALE

RISERVA DI CAPITALE ANTICICLICA SPECIFICA DELL'ENTE

RISERVA DI CONSERVAZIONE DOVUTA AL RISCHIO MACROPRUDENZIALE O SISTEMICO INDIVIDUATO A LIVELLO DI UNO STATO MEMBRO

RISERVA DI CAPITALE A FRONTE DEL RISCHIO SISTEMICO

RISERVA DEGLI ENTI A RILEVANZA SISTEMICA A LIVELLO GLOBALE

RISERVA DI ALTRI ENTI A RILEVANZA SISTEMICA

INTERESSI DI MINORANZA INCLUSI NEL CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

STRUMENTI DI CLASSE 1 AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

0250

0260

0270

0280

0290

0300

0310

0320

0330

0340

0350

0360

0370

0380

0390

0400

0410

0420

0430

0440

0450

0470

0480

0010

TOTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 06.02 — SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO: INFORMAZIONI SULLE FILIAZIONI (GS)

SOGGETTI INCLUSI NEL CONSOLIDAMENTO

INFORMAZIONI SUI SOGGETTI CUI SI APPLICANO I REQUISITI DI FONDI PROPRI

INFORMAZIONI SUL CONTRIBUTO DEI SOGGETTI ALLA SOLVIBILITÀ DEL GRUPPO

RISERVE DI CAPITALE

NOME

CODICE

TIPO DI CODICE

CODICE NAZIONALE

ENTE O EQUIVALENTE (SÌ / NO)

TIPO DI SOGGETTO

AMBITO DEI DATI: INTEGRALMENTE CONSOLIDATO SU BASE INDIVIDUALE (SF), O PARZIALMENTE CONSOLIDATO SU BASE INDIVIDUALE (SP)

CODICE DEL PAESE

QUOTA DI PARTECIPAZIONE (%)

 

 

FONDI PROPRI

 

 

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO

 

FONDI PROPRI AMMISSIBILI INCLUSI NEI FONDI PROPRI CONSOLIDATI

 

FONDI PROPRI CONSOLIDATI

 

REQUISITO COMBINATO DI RISERVA DI CAPITALE

 

IMPORTO COMPLESSIVO DELL'ESPOSIZIONE AL RISCHIO

RISCHIO DI CREDITO; RISCHIO DI CONTROPARTE; RISCHIO DI DILUIZIONE, OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE E RISCHIO DI REGOLAMENTO/CONSEGNA

RISCHI DI POSIZIONE, DI CAMBIO E DI POSIZIONE IN MERCI

RISCHIO OPERATIVO

IMPORTI DELL'ESPOSIZIONE AD ALTRI RISCHI

CAPITALE DI CLASSE 1 TOTALE

 

 

CAPITALE DI CLASSE 2

 

RISCHIO DI CREDITO; RISCHIO DI CONTROPARTE; RISCHIO DI DILUIZIONE, OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE E RISCHIO DI REGOLAMENTO/CONSEGNA

RISCHI DI POSIZIONE, DI CAMBIO E DI POSIZIONE IN MERCI

RISCHIO OPERATIVO

IMPORTI DELL'ESPOSIZIONE AD ALTRI RISCHI

STRUMENTI DI CLASSE 1 AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

 

STRUMENTI DI FONDI PROPRI AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE DI CLASSE 2 CONSOLIDATO

VOCE PER MEMORIA: AVVIAMENTO (-) / (+) AVVIAMENTO NEGATIVO

DI CUI: CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1

DI CUI: CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1

DI CUI: CONTRIBUTI AL RISULTATO CONSOLIDATO

DI CUI: (-) AVVIAMENTO / (+) AVVIAMENTO NEGATIVO

RISERVA DI CONSERVAZIONE DEL CAPITALE

RISERVA DI CAPITALE ANTICICLICA SPECIFICA DELL'ENTE

RISERVA DI CONSERVAZIONE DOVUTA AL RISCHIO MACROPRUDENZIALE O SISTEMICO INDIVIDUATO A LIVELLO DI UNO STATO MEMBRO

RISERVA DI CAPITALE A FRONTE DEL RISCHIO SISTEMICO

RISERVA DEGLI ENTI A RILEVANZA SISTEMICA A LIVELLO GLOBALE

RISERVA DI ALTRI ENTI A RILEVANZA SISTEMICA

CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1

 

CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1

 

INTERESSI DI MINORANZA INCLUSI NEL CAPITALE PRIMARIO DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

STRUMENTI DI CLASSE 1 AMMISSIBILI INCLUSI NEL CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 CONSOLIDATO

DI CUI: FONDI PROPRI AMMISSIBILI

RELATIVI STRUMENTI DI FONDI PROPRI, RELATIVI UTILI NON DISTRIBUITI E RISERVE SOVRAPPREZZO AZIONI

DI CUI: CAPITALE DI CLASSE 1 AMMISSIBILE

RELATIVI STRUMENTI DI CAPITALE DI CLASSE 1, RELATIVI UTILI NON DISTRIBUITI E RISERVE SOVRAPPREZZO AZIONI

DI CUI: INTERESSI DI MINORANZA

RELATIVI STRUMENTI DI FONDI PROPRI, RELATIVI UTILI NON DISTRIBUITI, RISERVE SOVRAPPREZZO AZIONI E ALTRE RISERVE

DI CUI: CAPITALE AGGIUNTIVO DI CLASSE 1 AMMISSIBILE

DI CUI: CAPITALE DI CLASSE 2 AMMISSIBILE

0011

0021

0026

0027

0030

0035

0040

0050

0060

0070

0080

0090

0100

0110

0120

0130

0140

0150

0160

0170

0180

0190

0200

0210

0220

0230

0240

0250

0260

0270

0280

0290

0300

0310

0320

0330

0340

0350

0360

0370

0380

0390

0400

0410

0420

0430

0440

0450

0470

0480

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 07.00 — RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO STANDARDIZZATO APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI (CR SA)

Classe di esposizione cui è applicato il metodo standardizzato

 

ESPOSIZIONE ORIGINARIA PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

RETTIFICHE DI VALORE E ACCANTONAMENTI ASSOCIATI ALL'ESPOSIZIONE ORIGINARIA (-)

ESPOSIZIONE AL NETTO DELLE RETTIFICHE DI VALORE E DEGLI ACCANTONAMENTI

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO (CRM) CON EFFETTI DI SOSTITUZIONE SULL'ESPOSIZIONE

ESPOSIZIONE NETTA DOPO GLI EFFETTI DI SOSTITUZIONE DELL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO CHE INFLUISCONO SULL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE: PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE METODO INTEGRALE PER IL TRATTAMENTO DELLE GARANZIE REALI FINANZIARIE

VALORE DELL'ESPOSIZIONE CORRETTO INTEGRALMENTE (E*)

RIPARTIZIONE PER FATTORI DI CONVERSIONE DEL VALORE DELL'ESPOSIZIONE CORRETTO INTEGRALMENTE DEGLI ELEMENTI FUORI BILANCIO

VALORE DELL'ESPOSIZIONE

 

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE PMI (-)

RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE INFRASTRUTTURE (-)

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOPO L'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

 

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE: VALORI CORRETTI (Ga)

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

SOSTITUZIONE DELL'ESPOSIZIONE DOVUTA ALL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

RETTIFICA DELL'ESPOSIZIONE PER VOLATILITÀ

GARANZIA REALE FINANZIARIA: VALORE CORRETTO (Cvam) (-)

0 %

20 %

50 %

100 %

DI CUI: DERIVANTE DAL RISCHIO DI CONTROPARTE

 

DI CUI: CON UNA VALUTAZIONE DEL MERITO DI CREDITO EFFETTUATA DA UN'ECAI PRESCELTA

DI CUI: CON UNA VALUTAZIONE DEL MERITO DI CREDITO DERIVATA DALL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE

(-) GARANZIE

(-) DERIVATI SU CREDITI

(-) GARANZIA REALE FINANZIARIA: METODO SEMPLIFICATO

(-) ALTRA PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

(-) DEFLUSSI TOTALI

AFFLUSSI TOTALI (+)

 

(-) DI CUI: RETTIFICHE PER VOLATILITÀ E IN FUNZIONE DELLA DURATA

DI CUI: DERIVANTE DAL RISCHIO DI CONTROPARTE, ESCLUSE LE ESPOSIZIONI COMPENSATE TRAMITE CCP

0010

0030

0040

0050

0060

0070

0080

0090

0100

0110

0120

0130

0140

0150

0160

0170

0180

0190

0200

0210

0211

0215

0216

0217

0220

0230

0240

0010

ESPOSIZIONI TOTALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cella collegata a CA

 

 

0015

di cui: esposizioni in stato di default

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0020

di cui: PMI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0030

di cui: esposizioni soggette al fattore di sostegno alle PMI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0035

di cui: esposizioni soggette al fattore di sostegno alle infrastrutture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0040

di cui: garantite da ipoteche su beni immobili - immobili residenziali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0050

di cui: esposizioni nell'ambito dell'utilizzo parziale permanente del metodo standardizzato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0060

di cui: esposizioni in base al metodo standardizzato con autorizzazione preventiva delle autorità di vigilanza ad applicare il metodo IRB in maniera sequenziale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIPARTIZIONE DELLE ESPOSIZIONI TOTALI PER TIPO DI ESPOSIZIONE

0070

Esposizioni in bilancio soggette al rischio di credito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0080

Esposizioni fuori bilancio soggette al rischio di credito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esposizioni/Operazioni soggette al rischio di controparte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0090

Insiemi di attività soggette a compensazione contenenti operazioni di finanziamento tramite titoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0100

di cui: compensate a livello centrale tramite una QCCP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0110

Insiemi di attività soggette a compensazione contenenti derivati e operazioni con regolamento a lungo termine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0120

di cui: compensate a livello centrale tramite una QCCP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0130

Da insiemi di attività soggette ad accordo di compensazione contrattuale tra prodotti differenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIPARTIZIONE DELLE ESPOSIZIONI TOTALI PER FATTORE DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO

0140

0 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0150

2 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0160

4 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0170

10 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0180

20 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0190

35 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0200

50 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0210

70 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0220

75 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0230

100 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0240

150 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0250

250 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0260

370 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0270

1 250 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0280

Altri fattori di ponderazione del rischio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIPARTIZIONE DELLE ESPOSIZIONI TOTALI IN BASE AL METODO (OIC):

0281

Metodo look-through

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0282

Metodo basato sul regolamento di gestione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0283

Metodo fall-back

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VOCI PER MEMORIA

0290

Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili non residenziali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0300

Esposizioni in stato di default soggette a un fattore di ponderazione del rischio del 100 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0310

Esposizioni garantite da ipoteche su beni immobili residenziali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0320

Esposizioni in stato di default soggette a un fattore di ponderazione del rischio del 150 %

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 08.01 — RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI (CR IRB 1)

Classe di esposizione cui è applicato il metodo IRB:

Stime interne della LGD e/o dei fattori di conversione:

 

SCALA DI RATING INTERNI

ESPOSIZIONE ORIGINARIA PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO (CRM) CON EFFETTI DI SOSTITUZIONE SULL'ESPOSIZIONE

ESPOSIZIONE DOPO GLI EFFETTI DI SOSTITUZIONE DELL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

 

VALORE DELL'ESPOSIZIONE

 

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO PRESE IN CONSIDERAZIONE NELLE STIME DELLA LGD ESCLUSO IL TRATTAMENTO DEL "DOUBLE DEFAULT"

SOGGETTE AL TRATTAMENTO DEL "DOUBLE DEFAULT"

LGD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%)

LGD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%) DI SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

VALORE DELLA DURATA MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (GIORNI)

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE PMI (-)

RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE INFRASTRUTTURE (-)

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOPO L'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

VOCI PER MEMORIA:

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

ALTRA PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE (-)

SOSTITUZIONE DELL'ESPOSIZIONE DOVUTA ALL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

 

UTILIZZO DI STIME INTERNE DELLA LGD:

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

IMPORTO DELLE PERDITE ATTESE

RETTIFICHE DI VALORE E ACCANTONAMENTI (-)

NUMERO DI DEBITORI

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO PRE-DERIVATI SU CREDITI

PROBABILITÀ DI DEFAULT ASSEGNATA ALLA CLASSE O AL POOL DI DEBITORI

(%)

 

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

GARANZIE (-)

DERIVATI SU CREDITI (-)

DEFLUSSI TOTALI (-)

AFFLUSSI TOTALI (+)

DI CUI: ELEMENTI FUORI BILANCIO

DI CUI: ELEMENTI FUORI BILANCIO

DI CUI: DERIVANTE DAL RISCHIO DI CONTROPARTE

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

GARANZIE

DERIVATI SU CREDITI

UTILIZZO DI STIME INTERNE DELLA LGD:

ALTRA PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

 

GARANZIE REALI FINANZIARIE AMMISSIBILI

ALTRE GARANZIE REALI AMMISSIBILI

 

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

DEPOSITI IN CONTANTE

POLIZZE DI ASSICURAZIONE VITA

STRUMENTI DETENUTI DA TERZI

IMMOBILI

ALTRE GARANZIE REALI MATERIALI

CREDITI COMMERCIALI

 

0010

0020

0030

0040

0050

0060

0070

0080

0090

0100

0110

0120

0130

0140

0150

0160

0170

0171

0172

0173

0180

0190

0200

0210

0220

0230

0240

0250

0255

0256

0257

0260

0270

0280

0290

0300

0310

0010

ESPOSIZIONI TOTALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cella collegata a CA

 

 

 

 

 

0015

di cui: esposizioni soggette al fattore di sostegno alle PMI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0016

di cui: esposizioni soggette al fattore di sostegno alle infrastrutture

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIPARTIZIONE DELLE ESPOSIZIONI TOTALI PER TIPO DI ESPOSIZIONE

 

0020

Elementi in bilancio soggetti al rischio di credito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0030

Elementi fuori bilancio soggetti al rischio di credito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esposizioni/Operazioni soggette al rischio di controparte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0040

Insiemi di attività soggette a compensazione contenenti operazioni di finanziamento tramite titoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0050

Insiemi di attività soggette a compensazione contenenti derivati e operazioni con regolamento a lungo termine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0060

Da insiemi di attività soggette ad accordo di compensazione contrattuale tra prodotti differenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0070

ESPOSIZIONI ASSEGNATE ALLA CLASSE O AL POOL DI DEBITORI: TOTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0080

METODO DI ASSEGNAZIONE DEI FINANZIAMENTI SPECIALIZZATI: TOTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0160

TRATTAMENTO ALTERNATIVO: GARANTITE DA BENI IMMOBILI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0170

ESPOSIZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE CON APPLICAZIONE DI FATTORI DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO NELL'AMBITO DEL TRATTAMENTO ALTERNATIVO O DEL 100% E ALTRE ESPOSIZIONI SOGGETTE A FATTORI DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0180

RISCHIO DI DILUIZIONE: CREDITI COMMERCIALI ACQUISTATI TOTALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 08.02 — RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO DI CONTROPARTE E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: RIPARTIZIONE PER CLASSE O POOL DI DEBITORI (CR IRB 2)

Classe di esposizione cui è applicato il metodo IRB:

Stime interne della LGD e/o dei fattori di conversione:

CLASSE DI DEBITORI (IDENTIFICATIVO DELLA RIGA)

SCALA DI RATING INTERNI

ESPOSIZIONE ORIGINARIA PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO (CRM) CON EFFETTI DI SOSTITUZIONE SULL'ESPOSIZIONE

ESPOSIZIONE DOPO GLI EFFETTI DI SOSTITUZIONE DELL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

 

VALORE DELL'ESPOSIZIONE

 

TECNICHE DI ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO PRESE IN CONSIDERAZIONE NELLE STIME DELLA LGD ESCLUSO IL TRATTAMENTO DEL "DOUBLE DEFAULT"

SOGGETTE AL TRATTAMENTO DEL "DOUBLE DEFAULT"

LGD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%)

LGD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%) DI SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

VALORE DELLA DURATA MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (GIORNI)

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

(-) RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE PMI

(-) RETTIFICA DELL'IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOVUTA AL FATTORE DI SOSTEGNO ALLE INFRASTRUTTURE

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOPO L'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

VOCI PER MEMORIA:

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

(-) ALTRA PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

SOSTITUZIONE DELL'ESPOSIZIONE DOVUTA ALL'ATTENUAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO

UTILIZZO DI STIME INTERNE DELLA LGD:

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO PERSONALE

IMPORTO DELLE PERDITE ATTESE

(-) RETTIFICHE DI VALORE E ACCANTONAMENTI

NUMERO DI DEBITORI

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO PRE-DERIVATI SU CREDITI

PROBABILITÀ DI DEFAULT ASSEGNATA ALLA CLASSE O AL POOL DI DEBITORI

(%)

 

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

(-) GARANZIE

(-) DERIVATI SU CREDITI

(-) DEFLUSSI TOTALI

AFFLUSSI TOTALI (+)

DI CUI: ELEMENTI FUORI BILANCIO

DI CUI: ELEMENTI FUORI BILANCIO

DI CUI: DERIVANTE DAL RISCHIO DI CONTROPARTE

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

GARANZIE

DERIVATI SU CREDITI

UTILIZZO DI STIME INTERNE DELLA LGD:

ALTRA PROTEZIONE DEL CREDITO DI TIPO REALE

 

GARANZIE REALI FINANZIARIE AMMISSIBILI

ALTRE GARANZIE REALI AMMISSIBILI

 

DI CUI: SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI DEL SETTORE FINANZIARIO E SOGGETTI FINANZIARI NON REGOLAMENTATI

DEPOSITI IN CONTANTE

POLIZZE DI ASSICURAZIONE VITA

STRUMENTI DETENUTI DA TERZI

IMMOBILI

ALTRE GARANZIE REALI MATERIALI

CREDITI COMMERCIALI

 

0005

0010

0020

0030

0040

0050

0060

0070

0080

0090

0100

0110

0120

0130

0140

0150

0160

0170

0171

0172

0173

0180

0190

0200

0210

0220

0230

0240

0250

0255

0256

0257

0260

0270

0280

0290

0300

0310

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 08.03 — RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: RIPARTIZIONE PER INTERVALLI DI PD (CR IRB 3)

Classe di esposizione cui è applicato il metodo IRB:

Stime interne della LGD e/o dei fattori di conversione:

INTERVALLO DI PD

ESPOSIZIONI IN BILANCIO

ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE

FATTORI DI CONVERSIONE MEDI PONDERATI PER L'ESPOSIZIONE

VALORE DELL'ESPOSIZIONE DOPO L'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI CONVERSIONE E POST-CRM

PD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%)

NUMERO DI DEBITORI

LGD MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (%)

DURATA MEDIA PONDERATA PER L'ESPOSIZIONE (ANNI)

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO DOPO L'APPLICAZIONE DEI FATTORI DI SOSTEGNO

IMPORTO DELLE PERDITE ATTESE

RETTIFICHE DI VALORE E ACCANTONAMENTI

0010

0020

0030

0040

0050

0060

0070

0080

0090

0100

0110

0010

da 0,00 a <0,15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0020

da 0,00 a <0,10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0030

da 0,10 a <0,15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0040

da 0,15 a <0,25

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0050

da 0,25 a <0,50

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0060

da 0,50 a <0,75

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0070

da 0,75 a <2,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0080

da 0,75 a <1,75

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0090

da 1,75 a <2,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0100

da 2,5 a <10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0110

da 2,5 a <5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0120

da 5 a <10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0130

da 10 a <100

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0140

da 10 a <20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0150

da 20 a <30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0160

da 30 a <100

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0170

100 (default)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



C 08.04 — RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: PROSPETTI DEGLI RWEA (CR IRB 4)

 

IMPORTO DELLE ESPOSIZIONI PONDERATO PER IL RISCHIO

0010

0010

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO ALLA FINE DEL PRECEDENTE PERIODO DI RIFERIMENTO PER LE SEGNALAZIONI

 

0020

DIMENSIONI DELLE ATTIVITÀ (+/-)

 

0030

QUALITÀ DELLE ATTIVITÀ (+/-)

 

0040

AGGIORNAMENTI DEL MODELLO (+/-)

 

0050

METODOLOGIA E POLITICA (+/-)

 

0060

ACQUISIZIONI E DISMISSIONI (+/-)

 

0070

OSCILLAZIONI DEL CAMBIO (+/-)

 

0080

ALTRO (+/-)

 

0090

IMPORTO DELL'ESPOSIZIONE PONDERATO PER IL RISCHIO ALLA FINE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO PER LE SEGNALAZIONI

 



C 08.05 — RISCHIO DI CREDITO E OPERAZIONI CON REGOLAMENTO NON CONTESTUALE: METODO IRB APPLICATO AI REQUISITI PATRIMONIALI: TEST RETROSPETTIVI DELLA PD (CR IRB 5)

Classe di esposizione cui è applicato il metodo IRB:

Stime interne della LGD e/o dei fattori di conversione:

INTERVALLO DI PD

PD MEDIA ARITMETICA (%)

NUMERO DI DEBITORI ALLA FINE DELL'ANNO PRECEDENTE

 

TASSO MEDIO DI DEFAULT OSSERVATO (%)

TASSO DI DEFAULT ANNUO STORICO MEDIO (%)

DI CUI: PASSATI IN STATO DI DEFAULT NEL CORSO DELL'ANNO

0010

0020

0030

0040

0050

0010

da 0,00 a <0,15

 

 

 

 

 

0020

da 0,00 a <0,10

 

 

 

 

 

0030

da 0,10 a <0,15

 

 

 

 

 

0040

da 0,15 a <0,25

 

 

 

 

 

0050

da 0,25 a <0,50

 

 

 

 

 

0060

da 0,50 a <0,75

 

 

 

 

 

0070

da 0,75 a <2,5

 

 

 

 

 

0080

da 0,75 a <1,75

 

 

 

 

 

0090

da 1,75 a <2,5