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Document 01994R2062-20050804

Consolidated text: Regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio del 18 luglio 1994 relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/1994/2062/2005-08-04

1994R2062 — IT — 04.08.2005 — 004.001


Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

►B

REGOLAMENTO (CE) N. 2062/94 DEL CONSIGLIO

del 18 luglio 1994

relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

(GU L 216, 20.8.1994, p.1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  No

page

date

 M1

REGOLAMENTO (CE) N. 1643/95 DEL CONSIGLIO del 29 giugno 1995

  L 156

1

7.7.1995

►M2

REGOLAMENTO (CE) N. 1654/2003 DEL CONSIGLIO del 18 giugno 2003

  L 245

38

29.9.2003

►M3

REGOLAMENTO (CE) N. 1112/2005 DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2005

  L 184

5

15.7.2005


Modificato da:

 A1

Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea

  L 236

33

23.9.2003




▼B

REGOLAMENTO (CE) N. 2062/94 DEL CONSIGLIO

del 18 luglio 1994

relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro



IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,

vista la proposta della Commissione ( 1 ),

visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),

visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),

considerando che la sicurezza, l'igiene e la salute sul lavoro costituiscono elementi prioritari di un'efficace politica sociale;

considerando che la Commissione ha presentato le iniziative che intende sviluppare in materia nel programma relativo alla sicurezza, all'igiene e alla salute sul luogo di lavoro ( 4 ), nonché nel programma di azione relativo all'attuazione della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori;

considerando che, nella risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro ( 5 ), il Consiglio ha accolto favorevolmente la comunicazione della Commissione sul suo programma nel settore della sicurezza, dell'igiene e della salute sul luogo di lavoro ed ha chiesto alla Commissione, tra l'altro, di esaminare la possibilità di migliorare gli scambi di informazione e di esperienze nel settore contemplato dalla risoluzione, in particolare per quanto riguarda la raccolta e la diffusione dei dati, nonché l'opportunità dell'istituzione di un meccanismo comunitario allo scopo di studiare le ripercussioni sul piano nazionale delle misure comunitarie concernenti il settore;

considerando che la suddetta risoluzione ha inoltre auspicato l'intensificazione della collaborazione con gli organismi che svolgono funzioni in tale campo nonché della loro collaborazione reciproca;

considerando che il Consiglio ha inoltre sottolineato l'importanza fondamentale per i datori di lavoro e i lavoratori di acquisire la consapevolezza degli interessi in causa e di avere l'accesso all'informazione se saranno realizzate le misure raccomandate nel programma della Commissione;

considerando che la raccolta, l'elaborazione e l'analisi di dati scientifici, tecnici ed economici particolareggiati, affidabili ed oggettivi sono necessari per fornire agli organi comunitari, agli Stati membri e agli ambienti interessati le informazioni che debbono consentire di rispondere all'insieme delle richieste loro presentate, adottare i provvedimenti indispensabili alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e garantire un'adeguata informazione delle persone interessate;

considerando che esistono già nella Comunità e negli Stati membri organismi che forniscono informazioni e servizi di questo tipo;

considerando che per trarre il massimo beneficio, a livello comunitario, dai lavori già effettuati da tali organismi, è opportuno creare una rete che costituisca un sistema europeo di osservazione e di raccolta di informazioni sulla sicurezza e la salute sul lavoro, il cui coordinamento su scala comunitaria sarebbe garantito da una Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro;

considerando che per rispondere in modo più efficace alle richieste che sono loro rivolte gli organi comunitari, gli Stati membri e gli ambienti interessati dovrebbero poter ricorrere ad un'Agenzia per ottenere le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche utili nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro;

considerando che è pertanto opportuno istituire un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, incaricata segnatamente di assistere la Commissione nella realizzazione dei compiti nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro e, in tale contesto, di contribuire allo sviluppo dei futuri programmi di azione comunitari relativi alla tutela della sicurezza e della salute sul lavoro, fatte salve le competenze della Commissione;

considerando che la decisione adottata di comune accordo dai rappresentanti degli Stati membri, riuniti a livello di capi di Stato o di governo, del 29 ottobre 1993, relativa alla fissazione delle sedi di taluni organismi e servizi delle Comunità europee, nonché di Europol ( 6 ), ha fissato la sede dell'Agenzia per la salute e la sicurezza sul lavoro in Spagna, in una città che sarà designata dal governo spagnolo; che il governo spagnolo ha designato a tale scopo la città di Bilbao;

considerando che lo statuto e la struttura dell'Agenzia debbono corrispondere al carattere obiettivo dei risultati previsti e consentirle di svolgere le funzioni in collaborazione con gli organismi nazionali comunitari ed internazionali esistenti;

considerando che l'Agenzia deve avere la possibilità di invitare come osservatori rappresentanti di paesi terzi, di istituzioni e organismi comunitari, nonché di organizzazioni internazionali che condividono l'interesse della Comunità e degli Stati membri per gli scopi perseguiti dall'Agenzia;

considerando che occorre prevedere che l'Agenzia abbia personalità giuridica, pur mantenendo stretti rapporti con gli organismi e programmi esistenti sul piano comunitario, e segnatamente con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al fine di evitare doppioni;

considerando che è importante che l'Agenzia abbia, dal punto di vista funzionale, legami molto stretti con la Commissione e il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro;

considerando che, per quanto riguarda le traduzioni, l'Agenzia ricorrerà al Centro di traduzione degli organi dell'Unione europea non appena esso entrerà in funzione;

considerando che il bilancio generale delle Comunità europee contribuisce al funzionamento dell'Agenzia; che gli importi reputati necessari vengono stabiliti nel quadro della procedura di bilancio annuale, in base alle previsioni finanziarie;

considerando che per l'adozione del presente regolamento il trattato prevede solo i poteri d'azione contemplati dall'articolo 235,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:



Articolo 1

Istituzione dell'Agenzia

È istituita una Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, in prosieguo denominata «Agenzia».

▼M3

Articolo 2

Obiettivo

Al fine di migliorare l’ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, come previsto dal trattato e successivamente dalle strategie comunitarie e dai programmi d’azione relativi alla salute ed alla sicurezza sul luogo di lavoro, l’Agenzia si propone di fornire agli organi comunitari, agli Stati membri, alle parti sociali e agli ambienti interessati le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche utili nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro.

▼B

Articolo 3

Compiti

1.  Per raggiungere lo scopo indicato all'articolo 2, l'Agenzia ha i seguenti compiti:

▼M3

a) raccogliere, analizzare e diffondere le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche negli Stati membri per informare gli organi comunitari, gli Stati membri e gli ambienti interessati; tale raccolta è intesa ad individuare i rischi e le buone pratiche nonché le priorità e i programmi nazionali esistenti e a fornire i dati necessari per le priorità e i programmi della Comunità;

b) raccogliere e analizzare le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sulla ricerca relativa alla sicurezza e alla salute sul lavoro nonché sulle altre attività di ricerca che comportano aspetti connessi alla sicurezza e alla salute sul lavoro e diffondere i risultati della ricerca e delle attività di ricerca;

▼B

c) promuovere e sostenere la cooperazione e lo scambio in materia di informazioni e di esperienza tra gli Stati membri nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro, compresa l'informazione sui programmi di formazione;

d) organizzare conferenze e seminari, nonché scambi di esperti degli Stati membri nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro;

e) fornire agli organi comunitari e agli Stati membri le informazioni obiettive, di carattere tecnico, scientifico ed economico, necessarie per la formulazione e l'attuazione di politiche adeguate ed efficaci volte a proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori; a tal fine, fornire segnatamente alla Commissione le informazioni tecniche, scientifiche ed economiche ad essa necessarie per portare a buon fine i suoi compiti di individuazione, preparazione e valutazione delle norme e misure nel settore della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, segnatamente per quanto concerne l'impatto della legislazione sulle imprese, e in particolare sulle piccole e medie imprese;

f) stabilire, in collaborazione con gli Stati membri, e coordinare la rete di cui all'articolo 4, tenendo conto delle agenzie e organizzazioni a livello nazionale, comunitario e internazionale che forniscono questo tipo di informazioni e servizi;

g) raccogliere e mettere a disposizione le informazioni relative alle questioni di sicurezza e di salute sul lavoro in provenienza e a destinazione dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali (OMS, OIL, OPS, OMI, ecc.);

▼M3

h) fornire informazioni tecniche, scientifiche ed economiche sui metodi e strumenti destinati a realizzare attività preventive, individuare buone pratiche e promuovere azioni preventive, con particolare riguardo ai problemi specifici delle piccole e medie imprese. Per quanto attiene alle buone pratiche, l’Agenzia dovrebbe concentrarsi, in particolare, su quelle che rappresentano strumenti pratici da utilizzare nell’elaborazione di valutazioni dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro e nell’individuazione delle misure da adottare per farvi fronte;

i) contribuire allo sviluppo di strategie comunitarie e programmi di azione relativi alla tutela della sicurezza e della salute sul lavoro, fatte salve le competenze della Commissione;

▼M3

j) L’agenzia assicura che le informazioni diffuse risultino comprensibili agli utenti finali. Per conseguire questo obiettivo l’agenzia coopera strettamente con i punti nevralgici nazionali di cui all’articolo 4, paragrafo 1, in conformità delle disposizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 2.

▼M3

2.  L’Agenzia collabora il più strettamente possibile con gli istituti, fondazioni, organismi specializzati e programmi esistenti a livello comunitario per evitare doppioni. In particolare, l’Agenzia garantisce una collaborazione adeguata con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, restando impregiudicate le sue finalità.

▼B

Articolo 4

Rete

▼M3

1.  L’Agenzia crea una rete comprendente:

 i principali elementi che compongono le reti nazionali di informazione, ivi comprese le organizzazioni nazionali delle parti sociali, in conformità della legislazione e/o delle pratiche nazionali;

 i punti nevralgici nazionali;

 eventuali futuri centri tematici.

2.  Gli Stati membri informano regolarmente l’Agenzia dei principali elementi delle loro reti nazionali di informazione in materia di sicurezza e di salute sul lavoro, compresa ogni istituzione che, a loro avviso, potrebbe contribuire ai lavori dell’Agenzia, tenendo conto della necessità di garantire la copertura più completa possibile del loro territorio.

Le autorità nazionali competenti o l’istituzione da esse designata quale punto nevralgico nazionale provvedono al coordinamento e/o alla trasmissione delle informazioni, a livello nazionale, destinate all’Agenzia, nel quadro di un’intesa tra ciascun punto nevralgico e l’Agenzia, sulla base del programma di lavoro adottato da quest’ultima.

Le autorità nazionali tengono conto del punto di vista delle parti sociali a livello nazionale, in conformità della legislazione e/o delle pratiche nazionali.

▼B

3.  Le autorità nazionali comunicano all'Agenzia il nome delle istituzioni stabilite nel territorio nazionale che possono cooperare con essa su alcuni temi di particolare interesse e quindi agire come centri tematici della rete. L'Agenzia è abilitata a concludere un accordo con tali istituzioni.

4.  Possono far parte della rete centri tematici per compiti speciali.

Essi sono designati dal ►M3  consiglio di direzione ◄ , di cui all'articolo 8, per un dato periodo, con essi convenuto.

5.  L'individuazione di temi di particolare interesse e l'attribuzione di compiti specifici ai centri tematici devono figurare nel programma di lavoro annuale dell'Agenzia.

6.  Alla luce dell'esperienza acquisita l'Agenzia riesamina periodicamente i principali elementi della rete di cui al paragrafo 2 ed apporta le modifiche eventualmente decise dal ►M3  consiglio di direzione ◄ , tenendo conto di nuove eventuali designazioni effettuate dagli Stati membri.

Articolo 5

Accordi

1.  Per facilitare il funzionamento della rete di cui all'articolo 4, l'Agenzia può concludere con le istituzioni designate dal ►M3  consiglio di direzione ◄ conformemente all'articolo 4, paragrafo 4, gli accordi, in particolare i contratti, necessari per realizzare i compiti che essa affida loro.

2.  Gli Stati membri possono prevedere che, per quanto riguarda le istituzioni o organizzazioni nazionali aventi sede sul loro territorio, tali accordi con l'Agenzia siano conclusi di concerto con il punto nevralgico nazionale.

▼M2

Articolo 6

Accesso ai documenti

1.  Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione ( 7 ) si applica ai documenti in possesso dell'Agenzia.

2.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ adotta le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001 entro un termine di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1654/2003, del Consiglio, del 18 giugno 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 2062/94 relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( 8 ).

3.  Le decisioni adottate dall'Agenzia in applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono costituire oggetto di denuncia presso il Mediatore o di ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia, alle condizioni previste rispettivamente dagli articoli 195 e 230 del trattato.

▼B

Articolo 7

Personalità giuridica

1.  L'Agenzia ha personalità giuridica.

2.  Essa usufruisce in tutti gli Stati membri della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalla legislazione di detti Stati.

▼M3

Articolo 7 bis

Strutture di direzione e di gestione

Le strutture di direzione e di gestione dell’Agenzia comprendono:

a) un consiglio di direzione;

b) un ufficio di presidenza;

c) un direttore.

▼M3

Articolo 8

Consiglio di direzione

1.  Il consiglio di direzione è composto da:

a) un membro in rappresentanza del governo per ciascuno Stato membro;

b) un membro in rappresentanza delle organizzazioni dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro;

c) un membro in rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori per ciascuno Stato membro;

d) tre membri in rappresentanza della Commissione.

2.  I membri di cui alle lettere a), b) e c) del paragrafo 1 sono nominati dal Consiglio tra i membri titolari e i membri supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

I membri di cui al paragrafo 1, lettera a), sono nominati su proposta degli Stati membri.

I membri di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), sono nominati su proposta dei portavoce dei rispettivi gruppi in seno al comitato.

Le proposte provenienti dai tre gruppi presenti nel comitato sono sottoposte al Consiglio e trasmesse per informazione alla Commissione.

Il Consiglio nomina, contemporaneamente e alle stesse condizioni del membro titolare, un supplente che partecipa alle riunioni del consiglio di direzione solo in assenza del membro titolare.

I membri titolari e supplenti che rappresentano la Commissione sono nominati da quest’ultima, tenendo conto di una rappresentanza equilibrata di uomini e di donne.

Nel presentare l’elenco dei candidati, gli Stati membri, le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni dei lavoratori si adoperano per garantire una composizione del consiglio di direzione che rifletta equamente i vari settori economici interessati e una rappresentanza equilibrata di uomini e di donne. Tali presentazioni hanno luogo entro tre mesi dal rinnovo dell’adesione al comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 3, paragrafi 3 e 4, e all’articolo 4, paragrafo 1, della decisione del Consiglio del 22 luglio 2003 che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ( 9 ).

L’elenco dei membri del consiglio di direzione è pubblicato dal Consiglio nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e dall’Agenzia sul suo sito Internet.

3.  La durata del mandato dei membri del consiglio di direzione è di tre anni. Il mandato è rinnovabile.

A titolo eccezionale, il mandato dei membri del consiglio di direzione che sono in carica il giorno dell’entrata in vigore del presente regolamento è prorogato fino alla nomina di un nuovo consiglio di direzione secondo le disposizioni del paragrafo 2.

Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni, i membri restano in carica fino all’eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.

4.  All’interno del consiglio di direzione vengono istituiti tre gruppi, composti rispettivamente dai rappresentanti dei governi, delle organizzazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni dei lavoratori. Ogni gruppo designa un coordinatore, che parteciperà alle riunioni del consiglio di direzione. I coordinatori dei gruppi dei lavoratori e dei datori di lavoro sono i rappresentanti delle rispettive organizzazioni a livello europeo. I coordinatori che non sono membri nominati del consiglio ai sensi del paragrafo 1 partecipano alle riunioni senza diritto di voto.

Il consiglio di direzione designa, tra ciascuno dei tre gruppi indicati sopra e tra i rappresentanti della Commissione, il presidente e tre vicepresidenti, per la durata di un anno rinnovabile.

5.  Il presidente convoca il consiglio di direzione almeno una volta l’anno. Egli convoca riunioni supplementari su richiesta di almeno un terzo dei membri del consiglio di direzione.

6.  Tutti i membri del consiglio di direzione dispongono di un voto ciascuno e le decisioni sono adottate a maggioranza assoluta. Tuttavia, le decisioni attinenti al programma di lavoro annuale e con conseguenze di bilancio per i punti nevralgici nazionali richiedono altresì il consenso della maggioranza del gruppo dei governi.

Il consiglio di direzione elabora una procedura decisionale scritta, cui il primo comma si applica mutatis mutandis.

7.  Il consiglio di direzione, previo parere della Commissione, adotta il regolamento interno che stabilisce le modalità pratiche delle sue attività. Il regolamento interno è trasmesso per informazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Entro tre mesi da quando gli viene trasmesso il regolamento interno e deliberando a maggioranza semplice, il Consiglio, può modificare tale regolamento.

8.  Il consiglio di direzione istituisce un ufficio di presidenza composto da 11 membri. L’ufficio di presidenza è composto dal presidente e dai tre vicepresidenti del consiglio di direzione, dai coordinatori di ciascuno dei gruppi di cui al primo comma del paragrafo 4 e da un ulteriore rappresentante di ciascun gruppo e della Commissione. Ciascun gruppo può designare fino a tre supplenti che partecipano alle riunioni dell’ufficio di presidenza in assenza dei membri titolari.

9.  Fatte salve le responsabilità del direttore di cui all’articolo 11, l’ufficio di presidenza, su delega del consiglio di direzione, è incaricato di sorvegliare l’attuazione delle decisioni del consiglio di direzione e di adottare tutti i provvedimenti necessari all’idonea direzione dell’Agenzia tra le riunioni del consiglio di direzione. Il consiglio di direzione non può delegare all’ufficio di presidenza le competenze di cui agli articoli 10, 13, 14 e 15.

10.  Il numero annuale delle riunioni dell’ufficio di presidenza è deciso dal consiglio di direzione. La presidenza dell’ufficio convoca riunioni supplementari su richiesta dei suoi membri.

11.  Le decisioni dell’ufficio di presidenza sono adottate all’unanimità. Qualora non si raggiunga l’unanimità l’ufficio di presidenza demanda al consiglio di direzione l’adozione delle decisioni.

12.  Il consiglio di direzione è informato in modo esauriente e tempestivo delle attività e delle decisioni dell’ufficio di presidenza.

▼B

Articolo 9

Osservatori

Il ►M3  consiglio di direzione ◄ può, previa consultazione della Commissione, invitare in qualità di osservatori rappresentanti di paesi terzi, di istituzioni e organismi comunitari e di organizzazioni internazionali.

▼M3

Il presidente del consiglio di direzione e il direttore della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro possono assistere come osservatori alle riunioni del consiglio di direzione.

▼B

Articolo 10

Programma di lavoro annuale — Relazione annuale generale

▼M3

1.  Il Consiglio di direzione determina gli obiettivi strategici dell’Agenzia. In particolare adotta il bilancio, il programma aperto quadriennale e il programma annuale sulla base di un progetto preparato dal direttore, come specificato all’articolo 11, previa consultazione dei servizi della Commissione e del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

▼B

Secondo la medesima procedura, il programma può essere adeguato nel corso dell'anno.

Il programma si inserisce in un programma di rotazione che è adottato secondo la procedura di cui sopra e che copre un periodo di quattro anni.

▼M3 —————

▼M2

2.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ adotta una relazione annuale sulle attività dell'Agenzia e la comunica, al più tardi il 15 giugno, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e sociale europeo, alla Corte dei conti, agli Stati membri e al comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro.

3.  L'Agenzia trasmette ogni anno all'autorità di bilancio qualsiasi informazione utile riguardante i risultati delle procedure di valutazione.

▼B

Articolo 11

Direttore

1.  L'Agenzia è posta sotto la direzione di un direttore nominato dal ►M3  consiglio di direzione ◄ su proposta della Commissione per un periodo di 5 anni, rinnovabile.

▼M3

2.  Il direttore è il rappresentante legale dell’Agenzia ed è responsabile:

a) dell’elaborazione e attuazione corretta delle decisioni e dei programmi adottati dal consiglio di direzione e dall’ufficio di presidenza;

b) della gestione e dell’amministrazione ordinaria dell’Agenzia;

c) della preparazione e della pubblicazione della relazione di cui all’articolo 10, paragrafo 2;

d) dell’esecuzione dei compiti previsti;

e) di tutte le questioni riguardanti il personale;

f) della preparazione delle riunioni del consiglio di direzione e dell’ufficio di presidenza.

▼B

3.  Il direttore rende conto delle sue attività al ►M3  consiglio di direzione ◄ .

Articolo 12

Bilancio

1.  Tutte le entrate e le spese dell'Agenzia formano oggetto di previsioni per esercizio finanziario, il quale coincide con l'anno civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Agenzia.

2.  Nel bilancio le entrate e le spese devono risultare in pareggio.

3.  Le entrate dell'Agenzia comprendono, salvo altre risorse che possono provenire da pagamenti ricevuti come corrispettivo di servizi resi dall'Agenzia, un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale delle Comunità europee.

4.  Le spese dell'Agenzia comprendono in particolare le retribuzioni del personale, le spese amministrative e di infrastruttura, le spese d'esercizio e quelle relative ai contratti stipulati con istituzioni od enti in esecuzione del programma di lavoro.

▼M2

Articolo 13

Progetto di stato di previsione — Approvazione del bilancio

1.  Ogni anno il ►M3  consiglio di direzione ◄ adotta, sulla base di un progetto stabilito dal direttore, lo stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia per l'esercizio successivo. Il ►M3  consiglio di direzione ◄ trasmette alla Commissione lo stato di previsione, accompagnato da un progetto di tabella dell'organico, entro il 31 marzo.

2.  La Commissione trasmette lo stato di previsione al Parlamento europeo e al Consiglio (qui di seguito «autorità di bilancio») insieme al progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea.

3.  Sulla base dello stato di previsione, la Commissione iscrive le stime per quanto concerne la tabella dell'organico e l'importo della sovvenzione a carico del bilancio generale nel progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea che essa trasmette all'autorità di bilancio conformemente all'articolo 272 del trattato.

4.  L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti a titolo della sovvenzione destinata all'Agenzia.

L'autorità di bilancio adotta la tabella dell'organico dell'Agenzia.

5.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ adotta il bilancio dell'Agenzia. Esso diventa definitivo dopo l'adozione definitiva del bilancio generale dell'Unione europea. Se necessario è adeguato in conseguenza.

6.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ comunica quanto prima all'autorità di bilancio la sua intenzione di realizzare qualsiasi progetto che possa avere incidenze finanziarie significative sul finanziamento del bilancio, segnatamente i progetti di natura immobiliare, quali l'affitto o l'acquisto di edifici. Esso ne informa la Commissione.

Qualora un ramo dell'autorità di bilancio comunichi che intende emettere un parere, esso lo trasmette al ►M3  consiglio di direzione ◄ entro un termine di sei settimane dalla notifica del progetto.

Articolo 14

Esecuzione del bilancio

1.  Il direttore cura l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia.

2.  Al più tardi il 1o marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile dell'Agenzia comunica i conti provvisori, insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, al contabile della Commissione, il quale procede al consolidamento dei conti provvisori delle istituzioni e degli organismi decentrati ai sensi dell'articolo 128 del regolamento finanziario generale.

3.  Al più tardi il 31 marzo successivo alla chiusura dell'esercizio, il contabile della Commissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia, insieme alla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio, alla Corte dei conti. La relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio viene trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio.

4.  Al ricevimento delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti in merito ai conti provvisori dell'Agenzia, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 129 del regolamento finanziario generale, il direttore stabilisce i conti definitivi dell'Agenzia, sotto la propria responsabilità, e li trasmette per parere al ►M3  consiglio di direzione ◄ .

5.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ formula un parere sui conti definitivi dell'Agenzia.

6.  Al più tardi il 1o luglio successivo alla chiusura dell'esercizio, il direttore trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del ►M3  consiglio di direzione ◄ , al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.

7.  I conti definitivi vengono pubblicati.

8.  Al più tardi il 30 settembre, il direttore dell'Agenzia invia alla Corte dei conti una risposta alle osservazioni di quest'ultima. Il direttore trasmette tale risposta anche al ►M3  consiglio di direzione ◄ .

9.  Il direttore presenta al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo e conformemente ai termini dell'articolo 146, paragrafo 3, del regolamento finanziario generale, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in oggetto.

10.  Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà discarico al direttore, anteriormente al 30 aprile dell'anno n+2, dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.

Articolo 15

Regolamento finanziario

Il regolamento finanziario applicabile all'Agenzia è adottato dal ►M3  consiglio di direzione ◄ previa consultazione della Commissione. Può discostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee ( 10 ) solo se lo richiedono le esigenze specifiche di funzionamento dell'Agenzia e previo accordo della Commissione.

▼B

Articolo 16

Segreto professionale

I membri del ►M3  consiglio di direzione ◄ , il direttore e i membri del personale, nonché qualsiasi persona che partecipi alle attività dell'Agenzia sono tenute, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non diffondere le informazioni che, per la loro natura, sono coperte dal segreto professionale.

Articolo 17

Regime linguistico

All'Agenzia è applicabile il regime linguistico delle istituzioni della Comunità.

Articolo 18

Servizi di traduzione

I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia sono assicurati dal Centro di traduzione degli organi dell'Unione, dal momento in cui quest'ultimo entra in funzione.

Articolo 19

Privilegi e immunità

All'Agenzia si applica il protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.

Articolo 20

Personale

1.  Il personale dell'Agenzia è soggetto ai regolamenti e alle disposizioni applicabili ai funzionari e agli altri agenti delle Comunità europee.

2.  L'Agenzia esercita nei confronti del proprio personale i poteri devoluti all'autorità investita del potere di nomina.

3.  Il ►M3  consiglio di direzione ◄ , d'intesa con la Commissione, approva le opportune modalità di applicazione.

Articolo 21

Responsabilità

1.  La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è regolata dalla legge applicabile al contratto in questione.

La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente a decidere in virtù di una clausola compromissoria contenuta in un contratto stipulato dall'Agenzia.

2.  In materia di responsabilità extracontrattuale, l'Agenzia deve risarcire, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri, i danni cagionati da essa, o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.

La Corte di giustizia è competente a conoscere delle controversie in materia di risarcimento del danno.

3.  La responsabilità personale degli agenti nei confronti dell'Agenzia è regolata dalle disposizioni applicabili al personale di quest'ultima.

Articolo 22

Controllo della legittimità

Qualsiasi atto dell'Agenzia, implicito o esplicito, può essere deferito alla Commissione da qualsiasi Stato membro, da qualsiasi membro del ►M3  consiglio di direzione ◄ o da qualsiasi terzo direttamente e individualmente in causa, ai fini di un controllo della sua legittimità.

La Commissione deve essere adita entro quindici giorni a decorrere dal giorno in cui l'interessato ha avuto conoscenza dell'atto impugnato.

La Commissione prende una decisione entro un mese. La mancanza di decisione entro tale termine equivale a una decisione implicita di rigetto.

Articolo 23

Riesame

Entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento il Consiglio, sulla base di una relazione della Commissione, eventualmente corredata di una proposta, riesamina, previa consultazione del Parlamento europeo, il presente regolamento, compresi i nuovi compiti dell'Agenzia che si rivelassero necessari.

Articolo 24

Entrata in vigore del regolamento

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.




Dichiarazione del Consiglio e della Commissione sulla sede dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

All'atto dell'adozione del regolamento relativo all'istituzione di un'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, il Consiglio e la Commissione constatano:

 che il 29 ottobre 1993 i rappresentanti degli Stati membri, riuniti a livello dei capi di Stato o di governo, hanno deciso che l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro abbia sede in Spagna, in una città designata dal governo spagnolo;

 che il governo spagnolo ha designato Bilbao come sede dell'Agenzia.



( 1 ) GU n. C 271 del 16. 10. 1991, pag. 3.

( 2 ) GU n. C 128 del 9. 5. 1994.

( 3 ) GU n. C 169 del 6. 7. 1992, pag. 44.

( 4 ) GU n. C 28 del 3. 2. 1988, pag. 3.

( 5 ) GU n. C 28 del 3. 2. 1988, pag. 1.

( 6 ) GU n. C 323 del 30. 11. 1993, pag. 1.

( 7 ) GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.

( 8 ) GU L 245 del 29.9.2003, pag. 38.

( 9 ) GU C 218 del 13.9.2003, pag. 1.

( 10 ) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72 (rettifica GU L 2 del 7.1.2003, pag. 39).

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