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Document 52025PC0550

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma "AgoraEU" per il periodo 2028-2034 e che abroga i regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818

COM/2025/550 final

Bruxelles, 16.7.2025

COM(2025) 550 final

2025/0550(COD)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma "AgoraEU" per il periodo 2028-2034 e che abroga i regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818

{SEC(2025) 547 final} - {SWD(2025) 550 final} - {SWD(2025) 551 final}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

Motivi e obiettivi della proposta

L'UE è una comunità di valori radicati nella storia e nell'identità dell'Europa e ancorati al trattato sull'UE. Come stabilito all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE), tali valori sono comuni a tutti gli Stati membri e contemplano la democrazia, il rispetto dei diritti umani, la non discriminazione, l'uguaglianza, lo Stato di diritto e il pluralismo, oltre alla diversità culturale, alla libertà di espressione, compresi la libertà e il pluralismo dei media e delle arti, e sono sanciti anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

La partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, la trasparenza e la responsabilizzazione nel contesto del processo decisionale, nonché il rispetto dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto contribuiscono alla vitalità della democrazia europea. I media svolgono un ruolo cruciale nel promuovere l'opinione pubblica e il libero dibattito. I contenuti audiovisivi e tutte le altre forme di espressione artistica, culturale e creativa, compreso il patrimonio culturale, sono essenziali per la diversità dell'Europa e per rafforzare la resilienza della società e la comprensione reciproca. Al di là del loro valore intrinseco e del loro impatto sociale, si tratta di fattori trainanti potenti della crescita economica sostenibile e della competitività, dell'innovazione e dell'occupazione e del potere di persuasione, che li rendono essenziali per il futuro dell'Europa.

L'importanza di un intervento finanziario dell'UE in questi settori risiede nella loro capacità di promuovere una governance inclusiva e partecipativa, facilitare una cittadinanza informata e attiva, salvaguardare e promuovere i diritti fondamentali, incoraggiare l'uguaglianza e la non discriminazione e celebrare la diversità culturale e tutti i tipi di espressioni artistiche. I fiorenti settori creativi e mediatici dell'Europa, la sua industria audiovisiva e la ricchezza delle sue culture e del suo patrimonio sono elementi essenziali della sua identità. Tuttavia tali settori strategici si trovano ad affrontare gravi sfide che richiedono una risposta olistica da parte dell'Unione.  

I valori dell'Unione sono oggetto di pressioni interne ed esterne, quali le sfide allo Stato di diritto, le disuguaglianze, la discriminazione, le violazioni dei diritti fondamentali, il calo della fiducia nelle istituzioni democratiche e l'indebolimento della fiducia nei processi democratici. Persistono disuguaglianze strutturali, nonché la violenza e la discriminazione fondate su sesso, razza od origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, spesso evidenziate dal razzismo e da altre forme di intolleranza. Nel frattempo, il ruolo tradizionale delle organizzazioni indipendenti della società civile nel controbilanciare tali tendenze è messo alla prova da un indebolimento del sostegno finanziario e politico.

Le industrie europee dei media costituiscono un faro di qualità e creatività, ma oggi competono con le piattaforme online globali per l'attenzione dei cittadini e dei consumatori. La circolazione dei contenuti audiovisivi dell'UE continua a essere frammentata a livello nazionale e gli operatori di paesi terzi acquisiscono la maggior parte degli incassi cinematografici e degli abbonamenti alle piattaforme di streaming. Sebbene l'industria dei videogiochi abbia acquisito un ruolo di primo piano nel contesto della cultura digitale contemporanea (oltre la metà della popolazione dell'UE gioca regolarmente a videogiochi), il mercato dei videogiochi dell'Unione continua a essere ampiamente dominato da concorrenti globali. Infine, l'integrità dello spazio dell'informazione è a rischio in ragione della diffusione della disinformazione e dell'aumento della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri esercitata da soggetti ostili, quali la Russia. Le minacce al pluralismo dei media sono aggravate da fenomeni quali la concentrazione della proprietà dei media. Parallelamente, i mezzi di informazione registrano un calo delle entrate derivanti dalla pubblicità e delle vendite, in quanto concorrenti digitali hanno acquisito una quota crescente di entrate e hanno plasmato le abitudini di consumo. In ragione di tutti questi fattori, la redditività dei media soggetta a pressione.

La cultura e i settori e le industrie culturali e creativi nell'Unione sono frammentati anche lungo le linee nazionali e linguistiche, rispecchiando la nostra ricca diversità. Ciò limita la collaborazione artistica transnazionale, la capacità di raggiungere il pubblico, lo sviluppo di pratiche innovative, nonché la resilienza e il potenziale di competitività dei settori, oltre al rafforzamento del benessere sociale. I professionisti dei settori culturali e creativi faticano a lavorare a livello transfrontaliero e ad accedere a nuove opportunità e mercati, il che aggrava gli squilibri geografici e riduce la circolazione delle opere culturali europee. Le mobilità e la cooperazione limitate a livello transfrontaliero ostacolano la creazione di reti ed economie di scala, nonché la messa in comune di competenze e la co-creazione, tutto ciò che è fondamentale per sostenere le carriere e settori culturali e creativi forti. Nel frattempo, il ricco patrimonio culturale europeo si trova a far fronte a minacce derivanti da una combinazione di vincoli di bilancio, vulnerabilità all'inquinamento, cambiamenti climatici e catastrofi naturali, nonché appropriazione indebita o distruzione.   

Infine i settori della sfera sociale, della creatività, della cultura e dei media presentano dipendenze tecnologiche comuni e potrebbero beneficiare di attività comuni. Risentono delle debolezze finanziarie, degli ostacoli all'accesso ai finanziamenti, delle difficoltà nell'utilizzo e nell'aggiornamento dell'innovazione applicata, della mancanza di adattamento a nuove serie di competenze e della trasformazione digitale. Nel frattempo, i giganti tecnologici di paesi terzi influenzano sempre più il panorama civico, mediatico e culturale, plasmando il consumo di contenuti attraverso raccomandazioni algoritmiche, la distribuzione automatizzata e i contenuti generati dall'intelligenza artificiale. 

Si tratta di sfide di natura transnazionale che non possono essere affrontate efficacemente in assenza di soluzioni comuni a livello di UE, di coordinamento, di orientamento e di sostegno. Le azioni dell'UE possono contribuire a consentire la cooperazione, lo sviluppo di capacità e l'apprendimento reciproco, nonché a ottimizzare e combinare il potenziale di questi settori nel contribuire alla crescita economica, allo sviluppo sociale e alla diversità culturale.  

Nel corso degli anni il sostegno dell'UE nell'affrontare le sfide che interessano la cultura, i media e l'uguaglianza, i cittadini, i diritti e i valori dell'Unione è stato fornito attraverso diversi programmi di finanziamento. Nel contesto del quadro finanziario pluriennale ("QFP") 2021-2027, il sostegno alla cultura, ai settori culturali e creativi e alle industrie audiovisive è stato affrontato da Europa creativa, con l'obiettivo di salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturali e linguistici europei, nonché di contribuire alla competitività di tali settori, in particolare quello audiovisivo. Nel frattempo, la promozione e la protezione dei diritti e dei valori dell'Unione sanciti dai trattati, dalla Carta e dalla convenzione internazionale sui diritti umani applicabile sono state principalmente oggetto del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV). Il CERV ha sostenuto le organizzazioni della società civile che operano a livello europeo, nazionale, regionale e locale, anche di base, nelle loro attività volte a proteggere e promuovere i valori dell'Unione. Il sostegno dell'Unione in taluni settori, quali i mezzi di informazione e la lotta alla disinformazione, è stato frammentato tra diversi programmi. La sezione intersettoriale di Europa creativa comprendeva azioni specifiche in materia di pluralismo dei media, alfabetizzazione e collaborazioni mediatiche, mentre la linea Azioni multimedia ha sostenuto la fornitura di informazioni su temi di interesse per l'UE. La lotta alla disinformazione è stata finora finanziata attraverso il programma Europa digitale.

La proposta relativa al QFP 2028-2034 mira ad affrontare le "complessità, debolezze e rigidità" attualmente presenti nel bilancio dell'UE e fornisce un quadro più mirato, più semplice, con un numero di programmi inferiore ma con programmi più incisivi. Per questo motivo, così come al fine di aumentare la flessibilità e la capacità del bilancio di rispondere alle realtà mutevoli e ai problemi emergenti, la presente proposta mira a razionalizzare l'intervento dell'UE nei settori della cultura, dei media e dell'uguaglianza, dei cittadini, dei diritti e dei valori, sfruttando i collegamenti e le sinergie ove opportuno, rispettando nel contempo la singolarità e le esigenze specifiche di ciascuno di questi settori strategici.  

Nel settore dell'uguaglianza, dei cittadini, dei diritti e dei valori, la proposta contribuirà a difendere la democrazia e lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e l'uguaglianza, a ridurre la discriminazione e a responsabilizzare la società civile. Il nuovo programma contribuirà altresì alla lotta contro la violenza di genere, la violenza contro i minori e altri gruppi a rischio. Contribuirà inoltre a rafforzare la resilienza e la partecipazione democratiche.  

I media costituiscono un fattore trainante per i valori democratici, la diversità culturale e la crescita economica. Nel settore dei media figurano, tra l'altro, contenuti quali film, serie, videogiochi, notizie e informazioni, realtà immersiva e contenuti multimediali, nonché servizi quali proiezioni cinematografiche, trasmissioni televisive e radiofoniche, pubblicazioni stampate e online, video e podcast online. Al fine di essere socialmente pertinenti, il settore audiovisivo e quello dei media devono essere resilienti e competitivi. La proposta sosterrà uno spazio audiovisivo e mediatico libero, competitivo e diversificato. Da un lato, migliorerà la produzione, la circolazione, lo sfruttamento della proprietà intellettuale e il consumo di opere audiovisive e altre forme di contenuti mediatici, quali i videogiochi. Dall'altro, contribuirà a proteggere la sostenibilità e il pluralismo del mercato dell'informazione, in particolare sostenendo l'indipendenza dei mezzi di informazione e dei media, anche a livello regionale e locale. Contribuirà inoltre a contrastare la disinformazione, così come la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri.

La cultura e i settori culturali e creativi costituiscono risorse eccezionali per l'Europa e proiettano l'immagine di un continente dinamico sulla scena mondiale. In tale contesto figurano, tra l'altro, le arti dello spettacolo, la letteratura e l'editoria di libri, la musica e le arti visive, il patrimonio culturale materiale e immateriale, l'architettura, gli archivi, le biblioteche e i musei, l'artigianato artistico e il design, che producono significati su vari mezzi di comunicazione e attraverso molteplici formati. L'intervento dell'UE nel settore della cultura contribuirà ad aumentare la creazione e la cooperazione culturali transfrontaliere, la partecipazione culturale e l'accessibilità a una diversità delle espressioni culturali europee nonché a proteggere e preservare il patrimonio culturale. La presente proposta contribuirà inoltre ad aumentare la circolazione di una varietà di opere culturali e la mobilità dei professionisti, nonché a promuovere l'inclusività e l'equità intergenerazionale attraverso la cultura. Infine, rafforzerà le dimensioni sociale, economica ed esterna dei settori culturali e creativi.

Infine, l'UE dovrebbe promuovere sinergie tra i media, la cultura e la sfera civica, riunendo soggetti pubblici e privati e promuovendo l'innovazione e la cooperazione transettoriali, al fine di affrontare le sfide comuni e contribuire alla resilienza della società e alla partecipazione democratica.

Su tale base, l'intervento di finanziamento dell'UE sarà meglio attrezzato per migliorare e potenziare programmi di successo esistenti, al fine di affrontare meglio le sfide transnazionali e di colmare le lacune impossibili da colmare a livello di Stati membri. Garantirà inoltre una maggiore coerenza e un migliore allineamento tra la politica normativa e gli strumenti di finanziamento, nonché tra le politiche interne ed esterne. La proposta contribuirà pertanto a rafforzare le società, i media e la cultura europei, a promuovere i valori dell'Unione e la partecipazione democratica, nonché a liberare il pieno potenziale dell'Unione quale fonte di progresso, sviluppo sostenibile e crescita.

I settori strategici interessati dalla presente valutazione d'impatto sono saldamente ancorati ai trattati dell'UE, che forniscono le basi giuridiche per l'azione dell'UE attraverso interventi finanziari, e contribuiscono al conseguimento degli obiettivi a lungo termine dell'Unione. La presente proposta prevede come data di applicazione il 1º gennaio 2028.

Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato

Diritti fondamentali, valori dell'UE e democrazia  

La proposta è pienamente in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e con tutti i pertinenti quadri politici e legislativi dell'UE in materia di uguaglianza e non discriminazione. Contribuisce inoltre alla strategia per un'Unione dell'uguaglianza. Un'ambizione fondamentale dell'Unione europea consiste nel garantire, attraverso un approccio multipartecipativo e intersettoriale, che tutte le persone, indipendentemente da genere, razza, etnia, disabilità, orientamento sessuale, età, religione o convinzioni personali, possano vivere senza discriminazioni e partecipare pienamente alla società. 

L'impegno dell'Unione europea a favore dell'uguaglianza è ancorato in numerose comunicazioni e piani d'azione chiave. La strategia del 2020 della Commissione europea per l'uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali e queer (LGBTIQ) e la strategia per la parità di genere del 2021 sottolineano l'impegno dell'UE nella lotta alla discriminazione e nella promozione dell'uguaglianza in tutti gli aspetti della società. Entrambe le strategie saranno rinnovate, dato che quelle attualmente in vigore si concluderanno nel 2025. Tali strategie sono integrate dall'imminente strategia dell'UE contro il razzismo 2026-2030, dal quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom (2020-2030), dalla strategia per i diritti delle persone con disabilità (2021-2030) e dalla strategia dell'UE sui diritti dei minori, dalla strategia dell'UE sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica (2021-2030) e dall'asse di intervento sulla lotta contro l'odio anti-islamico. Anche la futura strategia sull'equità intergenerazionale è pertinente in questo contesto.

Il primo quadro globale dell'UE in materia di democrazia è stato sviluppato attraverso il piano d'azione per la democrazia europea del 2020, il pacchetto del 2021 di misure per rafforzare la democrazia e proteggere l'integrità delle elezioni e il pacchetto per la difesa della democrazia del 2023 in sinergia con il piano d'azione esterna per i diritti umani e la democrazia 2020-2027. Nella legislazione più recente in questo contesto figurano il regolamento relativo alla trasparenza della pubblicità politica e il diritto dell'UE che tutela le persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi ("azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica").  

Il futuro scudo europeo per la democrazia cercherà di proteggere e rafforzare ulteriormente la democrazia e la resilienza democratica. Cercherà di affrontare le crescenti minacce alle istituzioni, ai sistemi e ai processi democratici all'interno dell'UE e di rafforzare la fiducia e la partecipazione dei cittadini alla democrazia. La futura strategia dell'UE per la società civile cercherà di proteggere e responsabilizzare ulteriormente la società civile, inviando un segnale forte di riconoscimento del lavoro svolto dalla stessa e del suo contributo alle politiche dell'UE.

Media e audiovisivi  

La presente proposta legislativa si fonda altresì sul quadro dell'UE per i media e gli audiovisivi, nel contesto del quale la regolamentazione, i finanziamenti e le politiche si sostengono a vicenda in modo efficace, facilitando in tal modo il dibattito democratico, arricchendo la nostra cultura e trainando la trasformazione digitale con operatori dei media competitivi dell'UE.  

Accompagnerà le politiche del mercato unico dell'UE nei settori audiovisivo e dei media e la sua concezione integrerà e rafforzerà gli strumenti legislativi esistenti. La direttiva sui servizi di media audiovisivi ("direttiva AVMS") ha stabilito un quadro normativo comune per i servizi di media audiovisivi in tutta l'UE, comprendente disposizioni riguardanti tra l'altro la promozione di opere europee e indipendenti, la tutela dei minori e la regolamentazione della pubblicità audiovisiva. Il programma proposto, in associazione alla direttiva AVMS, rafforzerà la capacità degli operatori dell'audiovisivo di finanziare, produrre e diffondere opere che possano essere sufficientemente visibili sui diversi media disponibili e attraggano il pubblico in un mercato sempre più aperto e competitivo all'interno e al di fuori dell'Europa.  

Il regolamento europeo sulla libertà dei media, di recente adozione, prevede garanzie per la libertà e il pluralismo dei media, tra cui tutele contro le ingerenze politiche, una maggiore trasparenza sulla proprietà dei media e obblighi in materia di indipendenza dei media del servizio pubblico. Il programma proposto integrerà tale regolamento fornendo sostegno finanziario ai mezzi di informazione e rafforzando l'indipendenza editoriale. 

Si baserà inoltre sul codice di condotta per contrastare l'incitamento all'odio online, sul piano d'azione contro la disinformazione del 2018 e sul codice di condotta sulla disinformazione recentemente integrati nel quadro di coregolamentazione del regolamento sui servizi digitali, migliorando l'alfabetizzazione mediatica e rafforzando la consapevolezza della situazione sullo spazio dell'informazione online in tutti gli Stati membri. 

Cultura 

Per quanto riguarda la cultura, il patrimonio culturale e i settori culturali e creativi, la presente iniziativa accompagnerà la futura bussola culturale per l'Europa, intesa come un approccio strategico alle politiche volto a integrare la cultura e i settori culturali e creativi negli obiettivi strategici generali dell'Unione e a guidarne e sfruttarne le molteplici dimensioni.   

La presente iniziativa si basa su diverse iniziative politiche fondamentali, tra cui l'agenda europea per la cultura, i piani di lavoro del Consiglio per la cultura, la strategia dell'UE per le relazioni culturali internazionali e il quadro d'azione europeo sul patrimonio culturale, che sollecitano tutti un ruolo più incisivo per la cultura e i settori culturali e creativi nell'ulteriore sviluppo sociale, economico e internazionale della nostra Unione. È in linea con iniziative europee quali il nuovo Bauhaus europeo, l'azione "Capitali europee della cultura" e l'azione per il marchio del patrimonio europeo. È inoltre in linea con la dichiarazione di Roma del marzo 2017, nel contesto della quale gli Stati membri e le istituzioni dell'UE hanno previsto un'Unione nel contesto della quale i cittadini hanno nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale e di crescita economica, nonché un'Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale. 

Inoltre la presente iniziativa è coerente con la comunicazione "Rafforzare l'identità europea grazie all'istruzione e alla cultura", in cui la Commissione ha dichiarato che è "nell'interesse di tutti gli Stati membri sfruttare appieno le potenzialità rappresentate da istruzione e cultura quali forze propulsive per occupazione, giustizia sociale e cittadinanza attiva e mezzi per sperimentare l'identità europea in tutta la sua diversità". La presente iniziativa è inoltre in linea anche con la convenzione UNESCO per la protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005, di cui l'Unione e i suoi Stati membri sono parti. 

Infine, l'iniziativa deve essere considerata nel contesto della prossima strategia dell'UE per il turismo sostenibile, che mira, tra l'altro, a sostenere i visitatori nella scoperta di itinerari culturali e siti del patrimonio culturale meno noti in tutta Europa, promuovendo in tal modo lo sviluppo economico e l'occupazione locale.

Coerenza con le altre normative dell'Unione

L'iniziativa è in linea con le priorità strategiche generali della Commissione per il periodo 2024-2029, in particolare in termini di: 1) sostegno alle persone, rafforzamento delle nostre società e del nostro modello sociale; 2) protezione della democrazia, difesa dei valori; 3) prosperità e competitività sostenibili dell'Europa; e 4) ruolo mondiale dell'Europa. 

Coerenza con politiche a sostegno delle persone, rafforzando le nostre società e il nostro modello sociale

Nel contesto del quadro finanziario pluriennale (2028-2034), saranno promosse sinergie tra le iniziative in materia di media, cultura, uguaglianza, diritti e valori e il futuro intervento nei settori delle competenze, dell'istruzione, dell'inclusione sociale, della solidarietà, dell'equità intergenerazionale, dei giovani e della coesione sociale e territoriale. Tali sinergie, ad esempio per quanto riguarda l'alfabetizzazione mediatica, le competenze digitali, l'impegno civico e l'educazione civica, nonché lo sviluppo di competente e l'inclusione attraverso la creatività e le arti, saranno promosse in linea con gli obiettivi della strategia dell'Unione europea per la gioventù e della relazione sulla cittadinanza dell'Unione. L'iniziativa può altresì cercare sinergie e complementarità con i futuri interventi in regime di gestione concorrente volti a rafforzare la coesione sociale e territoriale all'interno dell'UE.

L'iniziativa integra alcune iniziative che promuovono i principi del pilastro europeo dei diritti sociali, anche attraverso le politiche occupazionali e sociali, nonché della garanzia europea per l'infanzia. Figurano in tale contesto la promozione della parità di accesso ai diritti e la promozione della diversità, anche a livello regionale e locale, come mezzi per sostenere l'inclusione sociale e mercati del lavoro equi e per contrastare la povertà infantile. Trattandosi di attori chiave nella definizione del dibattito pubblico e nella promozione dell'impegno democratico, la cultura e i media sono fondamentali per costruire società inclusive e resilienti. Nel contesto dell'Unione delle competenze, l'iniziativa contribuirà attivamente al miglioramento del livello di competenze e alla riqualificazione dei professionisti delle industrie culturali e creative, sostenendo la loro adattabilità di fronte alle transizioni digitale e verde e ai cambiamenti del mercato del lavoro. Rafforzando la competitività dei settori culturali e creativi, il programma favorisce inoltre la creazione di occupazione in questi settori. Allo stesso tempo, l'iniziativa rafforzerà lo sviluppo di capacità per le organizzazioni della società civile che operano nel settore dell'uguaglianza, dei diritti e dei valori. 

Alla luce dei crescenti rischi legati ai pericoli naturali, alle emergenze sanitarie, agli incidenti tecnologici, all'evoluzione delle minacce alla sicurezza e ad altre perturbazioni, la presente iniziativa rafforzerà la resilienza delle funzioni vitali della società e costruirà un'Unione più resiliente, sicura e preparata, in linea con gli obiettivi della strategia dell'Unione in materia di preparazione dell'UE.

Coerenza con le politiche in materia di giustizia

L'allineamento tra le politiche in materia di giustizia e lo Stato di diritto crea un quadro solido che garantisce la responsabilizzazione, promuove la coerenza giuridica tra gli Stati membri e al loro interno e protegge i diritti fondamentali, rafforzando in tal modo la fiducia e la cooperazione all'interno dell'Unione. Il rapporto tra diritti fondamentali e politiche in materia di giustizia è fondamentale al fine di plasmare società giuste ed eque. I diritti fondamentali, che spaziano dal diritto ad un giudice imparziale alla libertà dalla discriminazione alla tutela della vita privata, definiscono le norme essenziali che i sistemi giudiziari devono rispettare e traducono principi astratti in misure e pratiche giuridiche concrete. Ad esempio, le leggi antidiscriminazione applicano il principio di uguaglianza davanti alla legge.  

Pertanto la sinergia tra le politiche in materia di diritti fondamentali e di giustizia garantisce che i sistemi giuridici non solo prevengano gli abusi, ma promuovano anche attivamente la dignità, l'uguaglianza e la libertà. Tale sinergia è essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni giuridiche, promuovere la coesione sociale e, in ultima analisi, garantire che la giustizia sia accessibile e significativa per tutte le persone. A tal fine, nel contesto del quadro finanziario pluriennale (2028-2034), saranno promosse sinergie tra il presente programma e il futuro programma Giustizia. 

Coerenza con le politiche per il mercato unico e la competitività

Contribuendo alla competitività dei media, degli audiovisivi e dei settori culturali e creativi, l'iniziativa integrerà il quadro strategico dell'UE in materia di politica industriale e competitività economica. In particolare, si basa sulla relazione 2024 sul mercato unico e la competitività, che adotta un approccio ecosistemico per rafforzare la resilienza e l'autonomia strategica di settori industriali chiave, comprese le industrie culturali e creative. Rispecchia inoltre gli obiettivi della bussola per la competitività, che stabilisce parametri di riferimento chiari per migliorare la produttività e la resilienza a lungo termine dell'UE e promuovere l'innovazione. 

La presente iniziativa fa inoltre riferimento alla comunicazione della Commissione del 2020 dal titolo "Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale", che mira a realizzare tutte le potenzialità delle PMI europee al fine di guidare la duplice transizione, sulla base di tre pilastri: sviluppo di capacità e sostegno; riduzione dell'onere normativo e miglioramento dell'accesso al mercato; e miglioramento dell'accesso ai finanziamenti. La presente iniziativa contribuisce inoltre alla nuova strategia della Commissione europea per l'Unione del risparmio e degli investimenti, che mira a migliorare le opportunità finanziarie per le imprese.

La ricerca e l'innovazione sono essenziali al fine di sviluppare sistemi culturali, creativi e mediatici inclusivi e basati sui diritti. L'iniziativa rafforzerà le sinergie con il futuro programma quadro per la ricerca e l'innovazione e con il futuro Fondo europeo per la competitività. Quest'ultimo contempla il sostegno alla ricerca multidisciplinare in relazione a una serie di temi, tra cui la democrazia, i valori, l'uguaglianza e la disinformazione, ma anche in relazione a temi digitali e industriali strettamente legati ai settori culturali e creativi e al patrimonio culturale. Le sinergie e le complementarità dovranno essere intensificate al fine di rafforzare l'ecosistema europeo della ricerca, affinché i settori culturali e creativi e la società civile beneficino appieno dei progressi dei settori europei della ricerca e dell'innovazione. Il programma contribuirà pertanto all'adozione dei risultati delle azioni di ricerca e innovazione finanziate nel contesto del programma quadro di ricerca.

La presente proposta contribuisce inoltre ad affrontare la trasformazione digitale dell'Europa, in linea con gli obiettivi del decennio digitale 2030. La integrerà sostenendo azioni destinate a promuovere la preparazione digitale, lo sviluppo di capacità e l'innovazione applicata nei settori della sfera sociale, della cultura e dei media, quali il piano d'azione per il continente dell'IA e la strategia per l'IA applicata. Accompagnerà inoltre la normativa esistente, quale il regolamento sui servizi digitali, il regolamento sui mercati digitali e il regolamento sull'IA, aumentando l'accesso ai contenuti audiovisivi e mediatici, rafforzando l'alfabetizzazione mediatica, incoraggiando la concorrenza leale e l'accesso al pubblico neutrale in termini di piattaforma. Le collaborazioni transfrontaliere e la disponibilità di contenuti audiovisivi rafforzerebbero inoltre l'interoperabilità dei prodotti digitali.

Coerenza con le politiche per un'Europa globale

Una volta adottato, il programma proposto completerà le azioni finanziate attraverso le azioni esterne dell'Unione. Ad esempio, promuovendo gli scambi culturali e sostenendo le industrie creative e i contenuti mediatici e audiovisivi dell'Unione a livello mondiale, anche attraverso collaborazioni internazionali, tale programma aprirà nuovi mercati, attirerà talenti globali e rafforzerà l'influenza e l'attrattiva dell'UE sulla scena mondiale. Il futuro intervento comprenderà la partecipazione di paesi terzi al programma e il sostegno a collaborazioni a livello internazionale, consentendo sinergie con le politiche dell'UE in materia di azione esterna. 

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

Base giuridica

La proposta si basa sull'articolo 19, paragrafo 2, sull'articolo 21, paragrafo 2, sull'articolo 24, sull'articolo 167, paragrafo 5, sull'articolo 168, paragrafo 5, e sull'articolo 173, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE") al fine di realizzare gli obiettivi generali del programma in modo globale. 

L'articolo 19, paragrafo 2, TFUE prevede l'adozione di misure di incentivazione a sostegno dell'azione degli Stati membri nel combattere le discriminazioni fondate su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

L'impegno democratico, la partecipazione civica e la promozione della società civile sono elementi essenziali del concetto di cittadinanza dell'Unione. Tali aspetti costituiscono fattori cruciali e facilitatori del diritto di circolare e soggiornare liberamente nell'Unione.

L'articolo 21, paragrafo 2, TFUE prevede misure dell'Unione intese a facilitare l'esercizio dei diritti dei cittadini di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Anche le azioni volte a informare i cittadini e le autorità in merito al diritto di voto dei cittadini che risiedono in un altro Stato membro possono rientrare nell'ambito di applicazione di questo articolo, in quanto nella pratica facilitano anche l'esercizio del diritto di un cittadino di circolare e soggiornare liberamente.

L'articolo 24 TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 TUE. Tale obiettivo è stato conseguito mediante l'adozione del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 . Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa per l'attuazione di tale regolamento, sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei. Insieme agli altri diritti di cui dall'articolo 24 TFUE, tale diritto garantisce la partecipazione diretta dei cittadini alla vita democratica dell'Unione.

L'articolo 167, paragrafo 5, TFUE affida all'UE il compito di adottare misure di incentivazione al fine di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando il retaggio culturale comune. L'azione dell'Unione deve incoraggiare la cooperazione tra Stati membri ed integrare i loro interventi in ambiti quali il miglioramento della conoscenza e della diffusione della cultura e della storia dei popoli europei e la conservazione e la salvaguardia del patrimonio culturale di importanza europea. 

L'articolo 168, paragrafo 5, TFUE fornisce una base giuridica per l'adozione di misure di incentivazione volte a proteggere e migliorare la salute umana. La violenza, compresa quella contro i minori e le donne, costituisce un pericolo per la salute fisica e mentale. I minori sono cittadini vulnerabili che necessitano di un livello di protezione maggiore contro questi pericoli, che spesso comprendono minacce transfrontaliere. Anche la violenza contro le donne costituisce una minaccia seria per la salute fisica e mentale delle vittime, che hanno necessità di un elevato livello di protezione. 

L'articolo 173, paragrafo 3, TFUE stabilisce che l'Unione può decidere misure specifiche destinate a sostenere le azioni svolte negli Stati membri per assicurare le condizioni necessarie alla competitività dell'industria dell'Unione, anche con azioni intese a promuovere un ambiente favorevole all'iniziativa e allo sviluppo delle imprese.

Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

La promozione e la protezione della cultura, dei media e dei valori dell'Unione richiedono una cooperazione transnazionale e sforzi coordinati che si estendano oltre i confini nazionali. Si tratta di settori nei quali la complessità delle sfide rende difficile per gli Stati membri affrontarle in misura sufficiente da soli. Un'azione coordinata a livello di UE consente risposte più coerenti e incisive per affrontare le sfide transnazionali e comuni che rallentano i progressi e consentono un impatto sistemico attraverso l'individuazione e la risoluzione dei divari strutturali non considerati prioritari dagli Stati membri. Il bilancio dell'UE svolge un ruolo fondamentale nel consentire tali risposte collettive. Un tale approccio garantisce inoltre una maggiore coerenza tra le politiche interne e la promozione da parte dell'Unione dei suoi valori e delle norme internazionali all'estero.

In ragione della portata e degli effetti del programma proposto, un'azione a livello di Unione apporta un valore aggiunto, in quanto tali obiettivi non possono essere conseguiti in misura sufficiente dai singoli Stati membri. Ad esempio, rafforza il senso di cittadinanza dell'UE e la comprensione reciproca agevolando le attività transfrontaliere che promuovono l'impegno civico, la solidarietà e una più ampia partecipazione alla cultura e ai media. Garantisce inoltre standard coerenti ed elevati in tutta l'UE e un'applicazione efficace dei diritti sanciti dal diritto dell'UE in tutti gli Stati membri, il che è essenziale per la protezione dei cittadini dell'UE. Inoltre l'azione dell'UE rafforza il mercato unico promuovendo l'accesso equo e la mobilità, consentendo nel contempo un'attuazione più efficiente attraverso quadri coordinati e progetti comuni su scala più ampia. Affrontando la frammentazione, promuovendo la collaborazione tra gli Stati membri e mettendo in comune le risorse a livello di UE, l'iniziativa garantisce che le industrie creative, le imprese del settore audiovisivo e dei media e i creatori possano beneficiare appieno del mercato unico. Migliora l'accesso a contenuti culturali e creativi diversificati, sostiene il pluralismo dei media e aumenta la competitività dell'industria audiovisiva europea.

Il valore aggiunto dei finanziamenti dell'UE in questi settori è stato evidenziato dalla grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione pubblica aperta condotta dalla Commissione per i nuovi programmi dell'UE (cfr. di seguito).

Proporzionalità

La proposta ottempera al principio di proporzionalità in quanto si limita al minimo richiesto per il conseguimento dei citati obiettivi a livello europeo e non va oltre a quanto è necessario a tali scopi.

Scelta dell'atto giuridico

Il nuovo programma "AgoraEU" si fonda principalmente sul programma Europa creativa (2021-2027), sul programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) (2021-2027) e sulle linee dedicate esistenti, che riuniscono il sostegno finanziario dell'UE volto a sostenere la cultura, i media e i valori dell'Unione. Il nuovo strumento tiene conto delle caratteristiche specifiche dei diversi settori, dei diversi gruppi destinatari e delle esigenze particolari, garantendo nel contempo sinergie e complementarità. 

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

La Commissione ha tenuto conto dei risultati della valutazione finale del programma Europa creativa 2014-2020 e della valutazione finale intermedia del programma Europa creativa 2021-2027, nonché della valutazione intermedia del programma CERV e delle valutazioni finali del programma Europa per i cittadini e del programma "Diritti, uguaglianza e cittadini", effettuate nel periodo 2023-2025.

Tali valutazioni hanno esaminato la performance dei programmi sulla base dell'efficacia, dell'efficienza, della pertinenza, della coerenza, della sostenibilità e del valore aggiunto dell'UE.

Dai risultati di tali valutazioni emerge che i programmi esistenti hanno ampiamente conseguito i loro obiettivi strategici e fornito un valore aggiunto dell'UE, evidenziando nel contempo i settori da migliorare in termini di progettazione. 

La valutazione di Europa creativa sottolinea il contributo del programma all'obiettivo generale di sostenere la diversità culturale e linguistica e il patrimonio culturale aumentando l'accesso da parte delle persone a una varietà di contenuti provenienti in particolare da oltre i confini nazionali, così come il contributo all'obiettivo della competitività aiutando gli operatori audiovisivi e altri operatori creativi e culturali a migliorare le loro competenze e a crescere a livello europeo. Offre un luogo unico come unica fonte di finanziamento per la cooperazione transnazionale, lo scambio di buone pratiche, la circolazione e la mobilità in questi settori.

La valutazione intermedia del programma CERV ha confermato che il programma occupa uno spazio altrimenti ampiamente vuoto nel panorama dei finanziamenti per i valori e i diritti fondamentali, in quanto strumento specifico dell'UE volto a salvaguardare e promuovere i diritti fondamentali, l'uguaglianza e la non discriminazione, la democrazia e lo Stato di diritto in Europa. La valutazione in questione ha inoltre evidenziato il ruolo chiave svolto dal programma nel sostenere le organizzazioni della società civile che si occupano di diritti e valori, comprese quelle a livello locale, che spesso non disporrebbero di altre fonti di finanziamento e di altre forme di sostegno.

La valutazione della linea Azioni multimedia (2021-2023) conferma che quest'ultima è stata efficace nel rafforzare la copertura delle notizie sugli affari dell'UE da una prospettiva europea. Le azioni hanno sostenuto la produzione di un volume elevato di contenuti originali, raggiungendo un pubblico significativo.

Consultazioni dei portatori di interessi

Una consultazione pubblica ha contribuito alla valutazione d'impatto dei programmi dell'UE nei settori dell'istruzione transfrontaliera, della gioventù, della cultura, dei media, dei valori e della società civile nel contesto del QFP per il periodo successivo al 2027. Tale consultazione si è svolta tra il 12 febbraio e il 7 maggio 2025. Complessivamente la consultazione ha raccolto 5 845 risposte valide.

Dalle risposte è emersa un'affermazione chiara del ruolo costante dell'UE nel promuovere la cooperazione transfrontaliera e nel sostenere la cultura, i media, la democrazia e i diritti fondamentali. Ad esempio, le percentuali dei partecipanti che ritengono "molto importante" o "importante" "proteggere la democrazia e le norme democratiche", "promuovere il rispetto dei diritti fondamentali (compresi i diritti dei minori e delle donne)", "promuovere l'indipendenza e il pluralismo dei media, lottare contro la disinformazione" e "promuovere la diversità culturale e creativa" si sono attestate rispettivamente al 91 %, all'88 %, all'85 % e al 78 %. 

Le risposte alla consultazione pubblica hanno confermato inoltre che i finanziamenti dell'UE hanno apportato un valore aggiunto rispetto ai finanziamenti a livello nazionale, locale o regionale nei settori oggetto della consultazione. Ad esempio, il 66 % dei partecipanti ritiene che "proteggere la democrazia e promuovere le norme democratiche" sia un settore nel quale i finanziamenti dell'UE apportano un valore aggiunto significativo. Quasi due terzi dei partecipanti hanno indicato il sostegno ai settori audiovisivo e dei media come un obiettivo strategico "importante". Infine, circa l'80 % dei partecipanti ritiene vi sia un valore aggiunto nei finanziamenti dell'UE destinati a "Promuovere la diversità culturale e linguistica" e "Promuovere e preservare il patrimonio culturale e la memoria europea" e il 74 % a "garantire un accesso diffuso alla cultura e al patrimonio culturale".

Invitati a valutare gli ostacoli che impediscono al bilancio dell'UE di conseguire pienamente i suoi obiettivi nei settori strategici, i partecipanti hanno in generale accolto con favore l'accento posto dalla Commissione su una maggiore efficienza dei finanziamenti, ma non a scapito di "identità" e "fiducia", preservando la chiarezza tematica e la titolarità da parte dei portatori di interessi.

Dai risultati quantitativi emerge che gli ostacoli più frequentemente citati in tutti i gruppi sono stati l'onere amministrativo (individuato dal 51 % dei cittadini e dal 56 % delle organizzazioni) e norme di conformità complesse e specifiche per ciascun fondo (49 % dei cittadini e 52 % delle organizzazioni). Tali questioni rispecchiano preoccupazioni non soltanto in merito alla complessità normativa, ma anche alla frammentazione tra gli strumenti e le inefficienze in termini di attuazione. Tra gli ulteriori ostacoli figuravano la mancanza di flessibilità nel riassegnare le risorse in risposta alle esigenze emergenti (45 % dei cittadini e 50 % delle organizzazioni), ritardi nell'attuazione dei programmi e nell'erogazione dei finanziamenti, nonché una comunicazione o una chiarezza insufficienti in merito alle opportunità di finanziamento. In particolare le autorità pubbliche e le ONG hanno sottolineato che i ritardi costituiscono una fonte di minore impatto e credibilità a livello locale.

Assunzione e uso di perizie

La presente proposta si fonda su relazioni e valutazioni esterne.

La proposta si basa su un gran numero di studi e relazioni, come quelli del Parlamento europeo, dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) e dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), che evidenziano le sfide crescenti e gravi che mettono alla prova i diritti e i valori fondamentali nell'UE nonché la resilienza delle nostre istituzioni democratiche 2 .

Nel settore dei media e degli audiovisivi, la presente proposta si è basata sulle conclusioni di cui al documento European Media Industry Outlook 3 del 2023, che hanno fornito approfondimenti preziosi sulle sfide strutturali dei settori dei media e degli audiovisivi (compreso i videogiochi). Le imprese del settore dei media nell'UE sono soggette a una crescente pressione da parte dei concorrenti mondiali per quanto riguarda l'attenzione degli utenti e le entrate. La spesa per i consumatori e il consumo di media sono rimasti invariati dalla pandemia di COVID-19 e, in tale contesto, le piattaforme digitali aggregano più contenuti e raccolgono più entrate pubblicitarie rispetto ai media tradizionali. I settori in questione incontrano altresì difficoltà in relazione agli elevati costi di adozione delle tecnologie, a investimenti privati limitati e a una marcata dipendenza da tecnologie di paesi terzi. Inoltre dalla relazione in questione è emerso che, nell'UE, la circolazione a livello transfrontaliero delle opere audiovisive è limitata, una circostanza questa che ostacola il potenziale dell'industria. Nel frattempo, la sostenibilità dei mezzi di informazione è sempre più a rischio, in considerazione di un calo delle entrate, una contrazione dell'occupazione e una scarsa fiducia da parte dei consumatori.

Nei settori culturali e creativi, la proposta si fonda su riunioni tematiche, risultati di studi indipendenti, conclusioni del Consiglio 4 , risoluzioni del Parlamento europeo 5 , la valutazione dell'azione relativa al marchio del patrimonio europeo 6 e la prima valutazione intermedia dell'azione "Capitale europea della cultura" per il periodo 2020-2033 7 , nonché raccomandazioni formulate da esperti degli Stati membri nel contesto del metodo aperto di coordinamento in materia di cultura 8 . Tali varie fonti sottolineano la persistente pertinenza della sezione Cultura di Europa creativa, evidenziando nel contempo i settori di miglioramento, in particolare in relazione alle transizioni digitale e verde e all'impennata del ricorso all'IA, alle condizioni di lavoro degli artisti e dei professionisti creativi e culturali, nonché al contesto internazionale.

Valutazione d'impatto

La proposta è stata oggetto di una valutazione d'impatto. I servizi della Commissione hanno esaminato diverse opzioni strategiche alternative per affrontare le sfide dei settori interessati e hanno stabilito quale opzione serva meglio i settori strategici e le priorità della Commissione. Le varie opzioni si escludono a vicenda. Un'opzione prevedeva la prosecuzione dei programmi Europa creativa e CERV esistenti come programmi autonomi, introducendo nel contempo alcuni miglioramenti incrementali. Una seconda opzione consisteva nel riunire i programmi volti a proteggere i valori, i media e la cultura dell'Unione. Una terza opzione comportava la piena integrazione nel contesto di un unico strumento di politiche attualmente coperte da CERV ed Europa creativa, insieme a quelle coperte da Erasmus+ e dal Corpo europeo di solidarietà ("ESC" – European Solidarity Corps).

In una fase iniziale sono state prese in considerazione anche altre alternative. Un'opzione contemplava l'interruzione dei finanziamenti dell'UE nei settori attualmente coperti dal CERV e da Europa creativa, ma è stata respinta data l'importanza dei problemi che incidono sui settori interessati, l'importanza attribuita a tali politiche negli orientamenti politici e la valutazione della pertinenza costante e del valore aggiunto dell'intervento di finanziamento dell'UE, sostenuta dalle rispettive valutazioni intermedie. Anche l'opzione del consolidamento alternativo dei programmi (ad esempio soltanto la sezione Media di Europa creativa e il programma CERV) è stata abbandonata in una fase iniziale, in quanto non sarebbe stata in effetti in linea con le priorità politiche né avrebbe tenuto adeguatamente conto delle sfide dei settori interessati. 

I principali impatti potenziali delle tre opzioni preselezionate (continuità, piena integrazione e consolidamento basato sugli obiettivi) sono stati analizzati in relazione a varie dimensioni sociali, economiche e ambientali. Se del caso, l'analisi ha riguardato anche i costi e i benefici, gli impatti sulla competitività e sulle PMI e sulla digitalizzazione, nonché il loro contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Le tre opzioni strategiche sono state valutate sulla base della loro efficacia, efficienza, coerenza e proporzionalità, applicando la valutazione sociale multicriterio.

La valutazione delle opzioni e dei loro impatti ha consentito di evidenziare che l'integrazione basata sugli obiettivi strategici ("consolidamento basato sugli obiettivi") offrirebbe un potenziale migliore rispetto alle due alternative. In particolare, consentirebbe di rafforzare il coordinamento, la flessibilità mirata e un uso più incisivo del bilancio dell'UE, senza compromettere l'attenzione alle politiche o l'accessibilità. Offrirebbe l'equilibrio ottimale tra semplificazione e pertinenza politica. È inoltre coerente con gli inviti dei portatori di interessi, che chiedono la semplificazione dell'accesso ai finanziamenti, la flessibilità nell'assegnazione delle risorse e l'applicazione di norme comuni. In linea con gli orientamenti politici, segue il principio del "finanziamento che segue la politica", riunendo programmi volti a proteggere la cultura, i media e i valori dell'Unione. Si baserà sul successo dei programmi attuali e sulle migliori pratiche del QFP attuale, come dimostrato dalle valutazioni, affrontando meglio le sfide transnazionali e comuni, colmando le carenze di finanziamento a livello di Stati membri e migliorando la coerenza tra le politiche interne ed esterne, rafforzando nel contempo le sinergie, l'efficienza e l'efficacia e riducendo le sovrapposizioni. Darà la dovuta visibilità a ciascuno dei settori di intervento inclusi nel programma risultante dal consolidamento, nel pieno rispetto delle disposizioni orizzontali di cui al regolamento (UE, Euratom) [202X/XXX (regolamento sulla performance)] applicabili a tutti i programmi dell'Unione. Aumenterà inoltre l'azione sulle priorità e sulle sinergie trasversali che interessano la società, i media e i settori culturali e creativi (ad esempio competenze settoriali, accesso ai finanziamenti, diffusione dell'innovazione, ecc.). 

Sulla base degli orientamenti per legiferare meglio, la presente relazione sulla valutazione d'impatto è stata sottoposta al comitato per il controllo normativo ai fini del controllo della qualità. Il 13 giugno 2025 il comitato per il controllo normativo ha formulato un parere sulla valutazione d'impatto. Il comitato per il controllo normativo ha formulato una serie di osservazioni e raccomandazioni sull'ambito di applicazione, sulla definizione dei problemi e sull'uso delle valutazioni, sulla logica di intervento e sugli obiettivi, sul confronto delle opzioni e sull'analisi costi-benefici, sulla governance, sulla coerenza, così come sul monitoraggio e sulla valutazione futuri. La valutazione d'impatto che accompagna la presente proposta legislativa è stata riesaminata conformemente alle osservazioni formulate dal comitato.

Efficienza normativa e semplificazione

L'iniziativa razionalizzerà la gestione, la governance e l'attuazione dei programmi dell'UE per migliorare l'efficienza per i richiedenti, i beneficiari e le istituzioni dell'UE. Le procedure di domanda e di rendicontazione saranno semplificate e ulteriormente armonizzate attraverso l'introduzione di norme comuni o allineate, rendendo più facile per i richiedenti presentare domanda in relazione a inviti che perseguono obiettivi strategici complementari.

Al fine di semplificare l'attuazione e ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari, il ricorso a forme semplificate di finanziamento (compresi i finanziamenti non collegati ai costi e gli importi forfettari) diventerà la forma standard di contributo per il rimborso delle sovvenzioni. Proseguirà anche il ricorso al sostegno finanziario a terzi, che si è dimostrato efficace nel rendere i finanziamenti dell'UE più accessibili alle piccole organizzazioni, e tale ricorso potrebbe essere esteso, se del caso. Inoltre anche un maggiore ricorso alle sovvenzioni pluriennali avrà un impatto positivo. Gli ostacoli incontrati dalle organizzazioni di base e dai richiedenti per la prima volta saranno affrontati mediante misure di semplificazione mirate che affrontino la loro situazione, una migliore comunicazione e la promozione delle opportunità di finanziamento. La messa in comune delle risorse, anche in settori quali il monitoraggio e la comunicazione interna ed esterna, porterà a economie di scala e migliorerà la prevedibilità dei finanziamenti dell'UE più ampiamente tra i beneficiari, i portatori di interessi e i cittadini dell'UE.  

Diritti fondamentali

Basandosi sui precedenti programmi Europa creativa e Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) e sulle linee dedicate preesistenti, il nuovo strumento mira a promuovere i valori dell'Unione, tra cui il rispetto dei diritti fondamentali, l'uguaglianza, la democrazia, nonché la cultura e i media.

È in linea con i valori di cui all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e li promuove. Gli obiettivi del programma sono strettamente collegati alla promozione dei diritti fondamentali e sono quindi coerenti con la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. In particolare, la presente proposta contribuirà alla promozione e alla protezione dei diritti e dei principi sanciti dagli articoli 8 (protezione dei dati di carattere personale), 11 (libertà di espressione e d'informazione, libertà dei media e pluralismo), 12 (libertà di riunione e di associazione), 13 (libertà delle arti e delle scienze), 15 (libertà professionale e diritto di lavorare), 20 e 21 (uguaglianza e non discriminazione), 22 (diversità culturale e linguistica), 23 (parità tra donne e uomini), 24 (diritti del minore), 26 (diritti delle persone con disabilità), 31 (condizioni di lavoro giuste ed eque), 32 (divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro), 33 (vita familiare e vita professionale), da 39 a 46 (diritti dei cittadini) della Carta. 

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

Cfr. allegato.

5.ALTRI ELEMENTI

Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

L'iniziativa sarà monitorata attraverso il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione per il bilancio 2028-2034 definito nel regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance], che sancisce nel dettaglio anche le norme specifiche relative alle valutazioni. La valutazione sarà condotta conformemente agli orientamenti della Commissione per legiferare meglio e si baserà su indicatori pertinenti agli obiettivi del programma.   

Una parte del programma sarà attuata da un'agenzia esecutiva sotto la supervisione dei servizi della Commissione responsabili del programma. 

Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta

Gli obiettivi generali del programma sono promuovere la diversità culturale e linguistica e il patrimonio culturale, aumentare la competitività dei settori culturali e creativi, in particolare delle industrie dei media e degli audiovisivi, salvaguardare la libertà artistica e dei media e tutelare e promuovere l'uguaglianza, la cittadinanza attiva, i diritti e i valori sanciti dai trattati e dalla Carta, rafforzando in tal modo la partecipazione democratica e la resilienza della società all'interno dell'Unione.

Nel contesto di tale obiettivo generale, il programma si articola in tre sezioni distinte:

innanzitutto, la sezione "Europa creativa – Cultura", che realizzerà l'obiettivo specifico seguente:

a)contribuire alla creazione, alla cooperazione, alla partecipazione e all'accessibilità transfrontaliere della cultura e alla circolazione transfrontaliera di una varietà di opere culturali, rafforzando nel contempo le dimensioni sociale, economica e internazionale dei settori culturali e creativi;   

in secondo luogo, la sezione "MEDIA+", che realizzerà gli obiettivi specifici seguenti:

a)contribuire alla diversità culturale e alla competitività delle industrie degli audiovisivi e dei videogiochi, in particolare migliorando la creazione e la distribuzione transfrontaliera di contenuti europei e l'accesso agli stessi da parte dei cittadini;

b)contribuire a un ecosistema dell'informazione dell'Unione libero, vitale e diversificato, in particolare sostenendo il giornalismo e mezzi di informazione liberi e indipendenti, migliorando l'accesso dei cittadini a informazioni affidabili e contrastando la disinformazione;

in terzo luogo, la sezione Democrazia, cittadini, uguaglianza, diritti e valori ("CERV+"), che realizzerà gli obiettivi specifici seguenti:

a)contribuire a tutelare e promuovere i diritti fondamentali, l'uguaglianza e la non discriminazione e i diritti dei cittadini dell'Unione sanciti dai trattati, compresa la libera circolazione dei cittadini, e a responsabilizzare la società civile;

b)contribuire a combattere la violenza di genere e la violenza nei confronti dei minori e di altri gruppi a rischio;

c)contribuire a rafforzare la partecipazione democratica e a difendere lo Stato di diritto.

Per massimizzare l'impatto e intensificare le sinergie tra le sezioni, il programma sosterrà attività trasversali e orizzontali volte a contribuire all'obiettivo generale, in particolare sviluppando sinergie tra le sfere culturale, mediatica e civica e promuovendo l'innovazione e la collaborazione transettoriali.

Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tener conto della natura specifica delle differenti politiche, dell'eterogeneità dei gruppi di destinatari e delle loro peculiari esigenze mediante approcci mirati. 

2025/0550 (COD)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma "AgoraEU" per il periodo 2028-2034 e che abroga i regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 19, paragrafo 2, l'articolo 21, paragrafo 2, l'articolo 24, l'articolo 167, paragrafo 5, l'articolo 168, paragrafo 5, e l'articolo 173, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 9 ,

visto il parere del Comitato delle regioni 10 ,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)A norma dell'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE), l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, che sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini ("valori dell'Unione"). I valori dell'Unione si riflettono nei diritti, nelle libertà e nei principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("Carta"). L'articolo 3 TUE conferisce inoltre all'Unione il mandato di promuovere la tutela dei diritti del minore. L'articolo 10 TUE stabilisce inoltre che il funzionamento dell'Unione si fonda sulla democrazia rappresentativa, che i cittadini sono direttamente rappresentati, a livello dell'Unione, nel Parlamento europeo e che ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione. L'articolo 20 TFUE istituisce la cittadinanza dell'Unione e stabilisce importanti diritti di cui godono, tra l'altro, i cittadini dell'Unione.

(2)La cultura e i media e la promozione e il rispetto dei valori dell'Unione sono tutti elementi fondamentali di un'Unione libera, equa, diversificata, inclusiva e coesa. La partecipazione e l'impegno dei cittadini, nel debito rispetto dei valori dell'Unione, costituiscono la base della vita democratica dell'Unione e i media svolgono un ruolo cruciale nel plasmare l'opinione pubblica e il libero dibattito. Le opere audiovisive e tutte le altre forme di espressione culturale e creativa, compreso il patrimonio culturale, sono essenziali per la diversità dell'Europa e per rafforzare la resilienza della società e la comprensione reciproca tra le comunità e i cittadini europei.

(3)Il programma "AgoraEU" ("programma") fornirà un contributo significativo al conseguimento e alla realizzazione di tali obiettivi, diritti e valori.

(4)Il programma dovrebbe succedere al programma Europa creativa, istituito dal regolamento (UE) 2021/818 del Parlamento europeo e del Consiglio 11 , e al programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori, istituito dal regolamento (UE) 2021/692 del Parlamento europeo e del Consiglio 12 . Esso dovrebbe razionalizzare varie azioni di finanziamento a sostegno della libertà e del pluralismo dei media, combattere la disinformazione e sostenere la comunicazione sui temi dell'Unione. I media liberi e pluralistici e la società civile, che sono tra le principali sentinelle dei sistemi democratici dell'Unione, svolgono un ruolo cruciale per la resilienza democratica e dovrebbero essere sostenuti. Il programma dovrebbe inoltre supportare i settori culturali, creativi e dei media, sfruttare il potere della cultura e della diversità culturale, rafforzare lo spazio dell'informazione e sostenere gli sforzi dell'Unione volti a consolidare una società basata sui diritti, inclusiva, equa e democratica. Il presente regolamento stabilisce una dotazione finanziaria indicativa per il programma "AgoraEU" 13 . Ai fini del presente regolamento, i prezzi correnti sono calcolati applicando un deflatore fisso del 2 %.

(5)Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura e delle sfide specifiche dei diversi settori e delle diverse aree di intervento, dell'eterogeneità dei gruppi di destinatari e delle loro peculiari esigenze mediante approcci mirati.

(6)In un contesto economico, sociale e geopolitico in rapida evoluzione, l'esperienza recente ha messo in evidenza la necessità di una maggiore flessibilità del quadro finanziario pluriennale e dei relativi programmi. A tal fine, e in linea con gli obiettivi del programma "AgoraEU", il finanziamento terrà debitamente conto dell'evoluzione delle esigenze politiche e delle priorità dell'Unione individuate nei pertinenti documenti pubblicati dalla Commissione, nelle conclusioni del Consiglio e nelle risoluzioni del Parlamento europeo, garantendo nel contempo una sufficiente prevedibilità per l'esecuzione.

(7)I settori culturali e creativi, tra cui le arti dello spettacolo (come il teatro e la danza), la letteratura e l'editoria, la musica, le arti visive, il patrimonio culturale materiale e immateriale, l'architettura, gli archivi, le biblioteche e i musei, l'artigianato e il design (compreso il design della moda), sono un "bene pubblico" che genera significato e incarna i valori dell'Unione. Essi rappresentano inoltre una grande risorsa per l'Unione e le sue regioni, in quanto attraggono un turismo sostenibile e proiettano l'immagine di un continente dinamico sulla scena mondiale. Il programma dovrebbe tenere conto, da un lato, del loro valore intrinseco e artistico e, dall'altro, del loro contributo economico e sociale estrinseco, anche in termini di coesione sociale e territoriale, benessere e salute, crescita e creazione di posti di lavoro, competitività, creatività e innovazione.

(8)I settori culturali e creativi sono tuttavia frammentati lungo i confini nazionali e linguistici dell'Unione. Essi si trovano inoltre ad affrontare molteplici sfide, come gli attacchi alla libertà di espressione artistica, le condizioni di lavoro precarie, le trasformazioni digitali con l'ascesa dell'intelligenza artificiale e la necessità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Il programma dovrebbe aiutare tali settori a rispondere a queste sfide, a sfruttare appieno il loro potenziale e a proiettarsi con determinazione nel futuro, garantendo nel contempo la più ampia partecipazione, anche dei soggetti locali e regionali, attraverso vari canali e formati.

(9)Il patrimonio culturale europeo è un'eredità condivisa e inestimabile che deve far fronte a vincoli di bilancio, catastrofi naturali e di origine antropica, cambiamenti climatici e conflitti regionali. È importante salvaguardare e preservare tale eredità, migliorando l'accesso e promuovendo un'identità europea collettiva. Inoltre la conservazione digitale garantisce che le generazioni future possano apprendere e trarre ispirazione dal loro patrimonio culturale e apprezzarlo.

(10)Il programma dovrebbe inoltre fornire sostegno finanziario all'azione per il marchio del patrimonio europeo e all'azione "Capitali europee della cultura", che celebrano e preservano la ricchezza della diversità culturale e del patrimonio culturale dell'Europa, collegandoli al livello locale e contribuendo a strategie di sviluppo basate sulla cultura.

(11)I settori dei media europei occupano una posizione unica nelle nostre democrazie, nella nostra cultura e nelle nostre economie. Essi comprendono, tra l'altro, contenuti quali film, serie, videogiochi, notizie e informazioni, realtà immersiva e prodotti multimediali, nonché servizi quali proiezioni in sale cinematografiche, trasmissioni televisive e radiofoniche, pubblicazioni stampate e online, video pubblicitari online e podcast. La trasformazione digitale, in particolare l'ascesa dell'intelligenza artificiale, ha accelerato la convergenza dei media, ha modificato il comportamento dei consumatori e ha alterato i modelli di business e di reddito nonché la gestione e lo sfruttamento della proprietà intellettuale. L'Unione dovrebbe pertanto aiutare i media dell'UE a prosperare, promuovere l'innovazione e l'accesso ai finanziamenti, favorire l'arricchimento reciproco tra i settori dell'informazione, audiovisivo e di altri media e sostenere le collaborazioni tra diversi tipi di soggetti operanti nei media in tutta l'Unione.

(12)Il settore audiovisivo dell'Unione si trova ad affrontare sfide derivanti dalla limitata circolazione transfrontaliera, dalla trasformazione delle abitudini di consumo e dal predominio degli operatori di paesi terzi. Alla luce di queste sfide, l'intervento dell'Unione dovrebbe sostenere la capacità delle industrie europee degli audiovisivi e dei videogiochi di creare, finanziare, produrre e diffondere opere europee su tutte le piattaforme disponibili e di richiamo per il pubblico dell'Unione e di altri paesi. Esso dovrebbe promuovere gli adattamenti transmediali della proprietà intellettuale tra diversi formati, contribuire a promuovere la collaborazione tra Stati membri con capacità di mercato diverse e accompagnare il quadro normativo dell'Unione nel settore audiovisivo.

(13)Gli organi di informazione e i giornalisti in tutta l'Unione sono sottoposti a una pressione sempre maggiore, in particolare a causa dell'ascesa delle piattaforme online globali, della trasformazione delle abitudini di consumo e della crescente diffusione della disinformazione. Tali sfide incidono sui proventi e sulla distribuzione delle notizie, minando la sostenibilità degli organi di informazione e la fiducia del pubblico e limitando l'accesso dei cittadini a contenuti giornalistici europei diversificati e prodotti professionalmente. L'Unione dovrebbe sostenere un ecosistema dell'informazione vitale, indipendente e diversificato, proteggere i giornalisti che subiscono minacce, supportare la libertà e il pluralismo dei media e rafforzare l'integrità dello spazio dell'informazione promuovendo misure e potenziando la cooperazione con l'obiettivo di contrastare la disinformazione e sostenere l'alfabetizzazione digitale e mediatica, anche dei giovani.

(14)Le democrazie dell'Unione si trovano ad affrontare un numero sempre maggiore di sfide. Il calo della fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nei processi democratici è inasprito dalla disinformazione, dalla polarizzazione sociale e dall'odio, che incidono sui processi elettorali e su altri processi democratici. Per rendere la democrazia europea più resiliente è necessario un approccio che coinvolga tutta la società.

(15)La protezione e la promozione dei diritti fondamentali contribuiscono alla costruzione di un'Unione più democratica. La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione sancito dall'articolo 19 TFUE e dall'articolo 21 della Carta. L'impegno per una società equa e libera da discriminazioni contribuisce a valorizzare il potenziale degli individui nella loro diversità e alla crescita culturale, economica e sociale. Esso contribuisce inoltre ad affrontare importanti cause profonde della violenza contro i gruppi vulnerabili, che costituisce un attacco frontale all'uguaglianza. Il programma dovrebbe pertanto promuovere azioni volte ad affrontare tutte le forme di discriminazione e intolleranza, vale a dire la discriminazione diretta e indiretta, prestando attenzione alle forme specifiche della discriminazione strutturale e intersezionale, al fine di sostenere i pertinenti quadri strategici dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere azioni volte a prevenire e combattere tutte le forme di xenofobia e razzismo, antisemitismo e odio antislamico, omofobia, bifobia, transfobia, interfobia, intolleranza e discriminazione basate sull'identità di genere, intolleranza nei confronti delle persone appartenenti a minoranze, compresi i Rom, nonché incitamento all'odio. Il programma dovrebbe inoltre aiutare l'Unione a rispettare l'impegno assunto in quanto parte della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 14 , di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità.

(16)Il diritto alla vita privata e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, sanciti rispettivamente dall'articolo 7 della Carta e dall'articolo 16 TFUE e dall'articolo 8 della Carta, sono tutelati mediante un regolamento 15 e una direttiva 16 specifici. Il quadro giuridico dell'Unione stabilisce disposizioni volte a garantire l'effettiva tutela del diritto alla protezione dei dati di carattere personale. Tali strumenti giuridici affidano alle autorità nazionali di controllo della protezione dei dati il compito di promuovere la sensibilizzazione e favorire la comprensione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti in relazione al trattamento dei dati personali. Il programma dovrebbe contribuire alla sensibilizzazione e realizzare studi e altre attività pertinenti in questo settore, anche attraverso le autorità nazionali di controllo della protezione dei dati, data l'importanza del diritto alla protezione dei dati di carattere personale in un'epoca di rapidi sviluppi tecnologici.

(17)La parità di genere è un diritto fondamentale e un obiettivo dell'Unione e dovrebbe essere sostenuta dal programma. Nonostante i numerosi risultati conseguiti, permangono sfide significative che richiedono un rafforzamento dell'impegno dell'Unione. Ciò comprende l'impegno a favore della libertà dalla violenza di genere, dei più elevati standard di salute, compresa in particolare la salute sessuale e riproduttiva, della parità di retribuzione e dell'emancipazione economica, dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata e della parità delle responsabilità in materia di assistenza, della parità in materia di occupazione, opportunità di carriera e condizioni di lavoro, dell'istruzione di qualità e inclusiva, della partecipazione politica e della rappresentanza paritaria e dei meccanismi istituzionali che garantiscono i diritti delle donne, la lotta attiva contro gli stereotipi di genere e la lotta contro la discriminazione intersezionale.

(18)La violenza di genere e la violenza contro le donne, i minori, i giovani e altri gruppi a rischio, come le persone LGBTIQ e le persone con disabilità, costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali e persistono in tutta l'Unione, in tutti i contesti sociali ed economici. La violenza contro le donne e le persone appartenenti ad altri gruppi a rischio costituisce una violazione dei diritti umani e un attacco frontale all'uguaglianza. Prevenire e combattere tale violenza è pertanto un imperativo sociale e contribuisce a contrastare queste discriminazioni nonché ad affrontare gli effetti della violenza, anche sulla salute. Al contempo garantire una società libera da discriminazioni contribuirà anche ad affrontare le cause profonde della violenza contro i gruppi vulnerabili, dal momento che si tratta di aspetti intrinsecamente collegati tra loro. Il programma dovrebbe pertanto proseguire gli sforzi di lunga data dell'Unione volti a prevenire, affrontare e combattere la violenza a tutti i livelli, nonché a tutelare e sostenere tutte le vittime dirette e indirette della violenza e le persone sopravvissute alla violenza, basandosi sulle cinque generazioni consecutive del programma e della sezione Daphne 17 . Il programma dovrebbe sostenere il conseguimento degli obiettivi della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, adottata a Istanbul l'11 maggio 2011, e l'attuazione della raccomandazione della Commissione sullo sviluppo e il rafforzamento di sistemi integrati di protezione dei minori nell'interesse superiore del minore 18 , che intende proteggere i minori da ogni forma di violenza, e dovrebbe aiutare l'Unione a rispettare l'impegno assunto in quanto parte della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che intende proteggere le persone con disabilità da ogni forma di sfruttamento, violenza e abuso.

(19)Conformemente all'acquis dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento ("organismi per la parità"), che rivestono un ruolo chiave nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'effettiva applicazione della legislazione sulla parità di trattamento. Il programma dovrebbe inoltre sostenere la rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (Equinet), composta dagli organismi nazionali per la parità di cui alla direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio 19 e alla direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio 20 , dal momento che Equinet è l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per la parità. Si tratta di un aspetto essenziale per l'attuazione efficace della normativa dell'Unione in materia di non discriminazione negli Stati membri.

(20)I cittadini di tutta l'Unione, molti dei quali viaggiano, vivono, studiano, lavorano o svolgono volontariato regolarmente o almeno occasionalmente in un altro Stato membro, dovrebbero poter vedere riconosciuti ed esercitare i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione, vale a dire il diritto di circolare e soggiornare liberamente nell'Unione, il diritto di voto quando risiedono in un altro Stato membro, il diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo in una qualsiasi delle lingue ufficiali, il diritto di presentare iniziative dei cittadini e il diritto di presentare una denuncia al Mediatore europeo contro i casi di cattiva amministrazione nelle istituzioni.

(21)Incoraggiare i cittadini a partecipare più attivamente alla vita democratica a livello di Unione rafforzerà la società civile europea e favorirà lo sviluppo di un'identità europea. La società civile ha pertanto bisogno di essere sostenuta nella promozione, nella salvaguardia e nella divulgazione dei valori dell'Unione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione. Quando partecipano alla vita democratica dell'Unione, i cittadini dell'Unione contribuiscono a realizzare una democrazia rappresentativa, un principio su cui si fonda il funzionamento dell'Unione e che concretizza il valore della democrazia sancito dall'articolo 2 TUE.

(22)Per avvicinare l'Unione ai cittadini e per promuovere la partecipazione democratica sono necessari una gamma di azioni e sforzi coordinati. La cittadinanza europea e l'identità europea dovrebbero essere sviluppate e promosse aiutando i cittadini a comprendere il processo di definizione delle politiche e incoraggiando la partecipazione civica alle azioni dell'Unione. Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune e per gettare le fondamenta di un futuro comune e di valori condivisi. Sostenere le organizzazioni della società civile a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale nei settori interessati dal programma contribuirà inoltre ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, al loro coinvolgimento attivo nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività che promuovono la comprensione reciproca, il dialogo interculturale, la diversità culturale e linguistica, l'inclusione sociale e il rispetto per gli altri stimola il senso di appartenenza all'Unione e di cittadinanza comune nel quadro di un'identità europea, sulla base di una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei che abbiamo in comune.

(23)Le organizzazioni della società civile e altri soggetti dello spazio civico, come gli organismi indipendenti per i diritti umani, gli organismi per la parità e i difensori civici, svolgono un ruolo fondamentale nel contribuire all'attuazione delle politiche, nell'incoraggiare la partecipazione delle persone, nel promuovere istituzioni responsabili e nell'innescare cambiamenti positivi. Il programma dovrebbe contribuire a garantire risorse sufficienti e un ambiente che consenta loro di operare in modo indipendente, libero, sicuro ed efficace. A tal fine, i finanziamenti dell'Unione dovrebbero integrare gli sforzi profusi a livello nazionale sostenendo, tutelando, potenziando e sviluppando le capacità di tali soggetti, come sottolineato nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018 21 e nelle conclusioni del Consiglio del 10 marzo 2023 22 e del 7 marzo 2025 23 . Anche la società civile svolge un ruolo importante nel garantire un'attuazione efficace della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio 24 promuovendo una cultura della libertà di parola e un ambiente favorevole per gli informatori.

(24)La Corte di giustizia dell'Unione europea ha confermato che l'Unione è una costruzione giuridica che poggia sulla premessa fondamentale secondo cui ciascuno Stato membro condivide con tutti gli altri Stati membri, e riconosce che questi condividono con esso, i valori comuni di cui all'articolo 2 TUE, sui quali l'Unione si fonda 25 . Tale premessa si basa sulle caratteristiche specifiche ed essenziali del diritto dell'Unione, compresa l'autonomia di cui gode rispetto al diritto dei singoli Stati membri e al diritto internazionale. Questa premessa implica e giustifica l'esistenza della fiducia reciproca tra gli Stati membri quanto al riconoscimento di tali valori e, dunque, al rispetto del diritto dell'Unione che li attua. Ne consegue che il rispetto da parte di uno Stato membro dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE costituisce un requisito per poter beneficiare di tutti i diritti derivanti dall'applicazione dei trattati a tale Stato membro. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha pertanto confermato che l'Unione, nei settori di sua competenza, può intervenire per garantire il rispetto dei valori di cui all'articolo 2 TUE.

(25)In un momento in cui le società europee si trovano ad affrontare sfide che colpiscono le democrazie, come l'aumento degli estremismi e dell'intolleranza, la disinformazione e la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori ostili, è fondamentale che i valori dell'Unione quali il rispetto dei diritti fondamentali, l'uguaglianza e la democrazia continuino a essere coltivati, tutelati, promossi, applicati e condivisi attivamente tra i cittadini e i popoli, in modo che rimangano al centro del progetto dell'Unione. Un deterioramento nella protezione di tali valori in qualunque Stato membro può avere effetti dannosi su tutta l'Unione. È pertanto fondamentale che il presente programma contribuisca a tutelare i valori dell'Unione, tra cui il rispetto dei diritti fondamentali, l'uguaglianza e la democrazia.

(26)Alla luce dei crescenti rischi legati agli eventi naturali, alle catastrofi climatiche e ambientali, alle emergenze sanitarie, agli incidenti tecnologici, all'evoluzione delle minacce alla sicurezza e a perturbazioni di altro tipo, è essenziale rafforzare la capacità dell'Unione e degli Stati membri di anticipare le crisi, prepararsi ad esse e rispondervi. Il programma dovrebbe quindi favorire l'istruzione e l'impegno dei cittadini in materia di preparazione alle crisi, rafforzando in tal modo la resilienza della società.

(27)Il programma dovrebbe pertanto sostenere anche azioni volte a salvaguardare e rafforzare la democrazia nell'Unione, rafforzare la fiducia dei cittadini nella democrazia e nelle istituzioni democratiche, consolidare la preparazione e la resilienza democratiche, promuovere l'impegno, la partecipazione e la consapevolezza dei cittadini in merito alla storia e ai valori comuni, sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini dei loro diritti, compresi i diritti elettorali, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri nell'organizzazione delle elezioni. Il programma dovrebbe inoltre contribuire alla promozione del pensiero critico, della partecipazione civica e della democrazia attraverso l'istruzione come sforzo permanente, in modo che tutti i cittadini abbiano le competenze per riconoscere la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e la disinformazione.

(28)Il programma dovrebbe promuovere sinergie e complementarità con Europa globale, in quanto contribuirà al progresso delle relazioni culturali internazionali dell'Unione e agli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione attraverso la cooperazione culturale.

(29)Il programma dovrebbe inoltre sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa per l'attuazione del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio 26 , favorendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei. Insieme agli altri diritti sanciti dall'articolo 24 TFUE, tale diritto garantisce la partecipazione diretta dei cittadini alla vita democratica dell'Unione.

(30)A fini di coerenza, la garanzia di bilancio e gli strumenti finanziari nell'ambito del programma, anche laddove combinati con altre forme di sostegno non rimborsabile in operazioni di finanziamento misto, dovrebbero essere attuati conformemente alle norme applicabili dello strumento InvestEU del Fondo europeo per la competitività (ECF) mediante accordi conclusi per quel tipo di sostegno nell'ambito dello strumento InvestEU ECF.

(31)Se il sostegno dell'Unione nell'ambito del programma deve essere erogato sotto forma di garanzia di bilancio o di strumento finanziario, anche laddove combinati con forme di sostegno non rimborsabile in un'operazione di finanziamento misto, è necessario che tale sostegno sia fornito esclusivamente attraverso lo strumento InvestEU ECF conformemente alle norme applicabili dello strumento InvestEU ECF.

(32)La Commissione dovrebbe poter ripartire gli impegni di bilancio in frazioni annue. In tal caso, la Commissione dovrebbe impegnare le frazioni annue nel corso dell'attuazione del programma, tenendo conto dell'avanzamento delle azioni che beneficiano dell'assistenza finanziaria, delle loro esigenze stimate e delle disponibilità di bilancio.

(33)Al programma si applica il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio 27 . Tale regolamento stabilisce le norme relative alla formazione e all'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea, comprese quelle relative alle sovvenzioni, ai premi, alle donazioni non finanziarie, agli appalti, all'esecuzione indiretta, all'assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(34)In conformità ai regolamenti (UE, Euratom) 2024/2509 e (UE, Euratom) n. 883/2013 28 del Parlamento europeo e del Consiglio e ai regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95 29 , (Euratom, CE) n. 2185/96 30 e (UE) 2017/1939 31 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e delle frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità ai regolamenti (UE, Euratom) n. 883/2013 e (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. A norma del regolamento (UE) 2017/1939, la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio 32 . In conformità al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione è tenuta a cooperare pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, a concedere i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e a garantire che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(35)Il programma deve essere attuato conformemente al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance], che stabilisce le norme per il tracciamento della spesa e il quadro della performance per il bilancio, comprese le norme per garantire un'applicazione uniforme dei principi "non arrecare un danno significativo" e della parità di genere di cui all'articolo 33, paragrafo 2, rispettivamente lettere d) e f), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, le norme per il monitoraggio e la rendicontazione della performance dei programmi e delle attività dell'Unione, le norme per l'istituzione di un portale di finanziamento dell'Unione, le norme per la valutazione dei programmi e altre disposizioni orizzontali applicabili a tutti i programmi dell'Unione, come quelle sull'informazione, la comunicazione e la visibilità, e tenere conto nel contempo della portata e della natura delle attività e delle priorità.

(36)Il programma dovrebbe inoltre sostenere il ruolo dei punti di contatto del programma, che gli Stati membri hanno la possibilità di istituire e che dovrebbero fornire orientamenti e assistenza ai richiedenti in merito alle opportunità di finanziamento e alle collaborazioni transfrontaliere, contribuendo alla conoscenza, alla visibilità e alla diffusione del programma conformemente al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance]. I punti di contatto del programma dovrebbero svolgere le loro funzioni in modo indipendente e senza ingerenze da parte delle autorità pubbliche nelle loro decisioni e non dovrebbero avere alcuna responsabilità per quanto riguarda la gestione del programma 33 .

(37)A norma dell'articolo 85, paragrafo 1, della decisione (UE) 2021/1764 del Consiglio 34 , le persone e i soggetti stabiliti nei paesi o territori d'oltremare sono ammessi a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il paese o territorio d'oltremare in questione è connesso.

(38)La partecipazione di paesi terzi all'obiettivo specifico "Audiovisivo" richiede un certo livello di reciprocità e di allineamento normativo. Per questo motivo, al momento della conclusione degli accordi di associazione dovrebbero essere presi in considerazione la situazione dei mercati audiovisivi di tali paesi, la vicinanza dei loro quadri giuridici all'acquis dell'Unione in materia di media audiovisivi, in particolare alla direttiva 2010/13/UE, e l'accesso ai loro regimi di sostegno. Ciò è particolarmente importante nel caso degli altri paesi europei, le cui opere audiovisive beneficiano delle disposizioni della direttiva 2010/13/UE che promuovono le opere europee, in particolare il sistema delle quote. Nel caso specifico dei paesi aderenti, dei paesi candidati e dei paesi potenziali candidati, l'obbligo di allineare il loro diritto nazionale alla direttiva 2010/13/UE era già incluso nel regolamento (UE) 2021/818 che istituisce il programma Europa creativa. Questa condizione ha costituito per tali paesi un efficace incentivo ad accelerare i lavori per l'allineamento generale all'acquis dell'UE in vista dell'adesione.

(39)Poiché gli obiettivi del presente regolamento non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della natura transnazionale delle sfide, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 TUE. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(40)Il presente regolamento istituisce il programma per il periodo 2028-2034, che succede ai programmi istituiti dai regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818 per il periodo 2021-2027. È pertanto opportuno abrogare i regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Capo I

Disposizioni generali

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento istituisce il programma "AgoraEU" ("programma") e ne stabilisce gli obiettivi e il bilancio per il periodo 2028-2034, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti. 

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applica la definizione seguente:

 
"procedura di aggiudicazione o di attribuzione": procedura di aggiudicazione o di attribuzione quale definita all'articolo 2, punto 3), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, nonché le procedure per l'affidamento dell'esecuzione e dell'erogazione del sostegno tramite strumenti finanziari, per la concessione della garanzia di bilancio o per l'erogazione del sostegno nell'ambito di tale garanzia.  

Articolo 3

Obiettivi del programma

1)Gli obiettivi generali del programma sono promuovere la diversità culturale e linguistica e il patrimonio culturale, aumentare la competitività dei settori culturali e creativi, in particolare delle industrie dei media e degli audiovisivi, salvaguardare la libertà artistica e dei media e tutelare e promuovere l'uguaglianza, la cittadinanza attiva, i diritti e i valori sanciti dai trattati e dalla Carta, rafforzando in tal modo la partecipazione democratica e la resilienza della società.

2)Nell'ambito degli obiettivi generali di cui al paragrafo 1, il programma si articola nelle sezioni seguenti, che attuano gli obiettivi specifici menzionati di seguito:

a)la sezione "Europa creativa - Cultura", intesa a: 

I.contribuire alla creazione, alla cooperazione, alla partecipazione e all'accessibilità transfrontaliere della cultura e alla circolazione transfrontaliera di una varietà di opere culturali, rafforzando nel contempo le dimensioni sociale, economica e internazionale dei settori culturali e creativi ("cultura");

b)la sezione "MEDIA+", intesa a: 

I.contribuire alla diversità culturale e alla competitività delle industrie degli audiovisivi e dei videogiochi, in particolare migliorando la creazione e la distribuzione transfrontaliera di contenuti europei e l'accesso agli stessi da parte dei cittadini ("audiovisivo");

II.contribuire a un ecosistema dell'informazione dell'Unione libero, vitale e diversificato, in particolare sostenendo il giornalismo e mezzi di informazione liberi e indipendenti, migliorando l'accesso dei cittadini a informazioni affidabili e contrastando la disinformazione ("informazione");

c)la sezione "Democrazia, cittadini, uguaglianza, diritti e valori" ("CERV+"), intesa a: 

I.contribuire a tutelare e promuovere i diritti fondamentali, l'uguaglianza e la non discriminazione e i diritti dei cittadini dell'Unione sanciti dai trattati, compresa la libera circolazione dei cittadini, e a responsabilizzare la società civile ("diritti, uguaglianza, cittadini e società civile");

II.contribuire a combattere la violenza di genere e la violenza nei confronti dei minori e di altri gruppi a rischio ("Daphne");

III.contribuire a rafforzare la partecipazione democratica e a difendere lo Stato di diritto ("partecipazione democratica e Stato di diritto").

3)Per massimizzare l'impatto e rafforzare le sinergie tra le sezioni di cui al paragrafo 2, il programma sostiene attività trasversali e orizzontali che contribuiscono all'obiettivo generale di cui al paragrafo 1, in particolare sviluppando sinergie tra le sfere culturale, mediatica e civica e promuovendo l'innovazione e la collaborazione transettoriali.

Capo II

Sezione Europa creativa - Cultura

Articolo 4

Cultura

Nell'ambito della sezione Europa creativa - Cultura, l'obiettivo specifico "Cultura", che riguarda i settori culturali e creativi, si concentra sugli aspetti seguenti:

a)promuovere la creazione, la cooperazione e gli scambi transfrontalieri tra vari formati, anche attraverso la mobilità degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura, le residenze di artisti nonché i partenariati tra organizzazioni di tutte le dimensioni;

b)migliorare l'accesso e la partecipazione alla cultura e al patrimonio culturale per tutti, in particolare per i giovani, e rafforzare la resilienza sociale e la coesione sociale, in particolare l'equità intergenerazionale, l'uguaglianza e la diversità, attraverso l'impegno culturale;

c)sostenere la circolazione, la distribuzione, la promozione e la visibilità di contenuti culturali europei diversificati attraverso vari canali in tutta l'Unione e a livello internazionale, anche attraverso le piattaforme europee per artisti emergenti, il sostegno ai soggetti che si occupano di formazione e promozione dei giovani artisti, premi che promuovano il talento e l'eccellenza in campo artistico, l'organizzazione di tournée e festival e la traduzione;

d)rafforzare le competenze e la capacità dei settori culturali e creativi di stimolare l'innovazione e la competitività e di orientarsi nelle transizioni verde e digitale, anche attraverso il sostegno alle reti di organizzazioni culturali e creative e attività di formazione e apprendimento tra pari;

e)promuovere lo sviluppo della politica culturale attraverso la cooperazione e lo scambio di buone pratiche a livello di Unione e migliorare la base di conoscenze tramite il potenziamento della raccolta dei dati e l'analisi e tramite azioni pilota;

f)favorire le relazioni culturali internazionali dell'Unione e contribuire agli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione attraverso la cooperazione culturale;

g)sostenere l'attuazione delle decisioni n. 445/2014/UE 35 e n. 1194/2011/UE 36  del Parlamento europeo e del Consiglio.

L'attuazione dell'obiettivo specifico "Cultura" è realizzata nel pieno rispetto della libertà artistica e della diversità delle espressioni culturali e contribuisce al miglioramento delle condizioni di lavoro degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura.

Capo III

Sezione MEDIA+

Articolo 5

Audiovisivo 

Nell'ambito della sezione MEDIA+, l'obiettivo specifico "Audiovisivo" si concentra sugli aspetti seguenti:

a)sostenere la creazione di opere audiovisive europee, in una varietà di formati e generi, potenzialmente in grado di raggiungere un pubblico diversificato a livello transfrontaliero; 

b)incrementare la circolazione, la distribuzione, la rilevanza e la visibilità transfrontaliere delle opere audiovisive europee in qualsiasi canale in tutta l'Unione e a livello internazionale, anche attraverso strategie di distribuzione e strumenti di promozione e marketing coordinati;

c)creare un pubblico per le opere audiovisive europee, anche attraverso una rete di cinema europei, festival e campagne di sensibilizzazione, rivolgendosi in particolare ai giovani europei e alle comunità scarsamente servite;

d)sostenere lo sviluppo e la creazione di prototipi di videogiochi e contenuti immersivi europei, anche attraverso test di mercato, attività di promozione e miglioramento della reperibilità e strategie guidate dal pubblico, e la distribuzione su tutte le piattaforme;

e)migliorare lo sviluppo dei talenti, sostenere l'accesso ai finanziamenti, gli scambi e la creazione di reti tra imprese, l'adozione di strumenti e modelli di business innovativi e strategie crossmediali di sfruttamento della proprietà intellettuale, in particolare in risposta alle trasformazioni creative, di mercato e tecnologiche;

f)promuovere il dialogo politico, lo scambio di migliori pratiche, la raccolta e l'analisi dei dati, compreso il pagamento della quota di partecipazione dell'Unione all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo;

g)contribuire all'attuazione della direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 37 .

L'attuazione dell'obiettivo specifico "Audiovisivo" è realizzata nel pieno rispetto della libertà artistica e in modo da assicurare la collaborazione tra soggetti di Stati membri con capacità differenti nel settore audiovisivo.

Articolo 6

Informazione 

Nell'ambito della sezione MEDIA+, l'obiettivo specifico "Informazione" si concentra sugli aspetti seguenti:

a)proteggere gli organi di informazione e i giornalisti, in particolare quando subiscono minacce, monitorare, valutare e affrontare i rischi per la libertà e il pluralismo dei media nel mercato interno e promuovere standard giornalistici ed editoriali;

b)migliorare la produzione, la distribuzione e il consumo di contenuti giornalistici professionali, anche per quanto riguarda la copertura dei temi dell'Unione, il giornalismo investigativo, le notizie locali e i media di interesse pubblico;

c)sostenere la trasformazione digitale delle organizzazioni nel settore dell'informazione, le pratiche innovative, i nuovi modelli di produzione, distribuzione e business, agevolare l'accesso ai finanziamenti e incoraggiare le attività transfrontaliere e la riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze dei professionisti dei mezzi di informazione;

d)rafforzare la cooperazione e promuovere misure volte a monitorare e salvaguardare lo spazio dell'informazione online, anche individuando e contrastando la disinformazione e la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, contribuendo in tal modo a una maggiore resilienza in tutta l'Unione;

e)promuovere attività di alfabetizzazione digitale e mediatica per consentire ai cittadini, compresi i giovani, di utilizzare l'ecosistema dell'informazione e svilupparne un'interpretazione critica;

f)rafforzare il dialogo politico, la raccolta e l'analisi dei dati e lo sviluppo di standard comuni, anche sostenendo il lavoro del comitato europeo per i servizi di media.

L'attuazione dell'obiettivo specifico "Informazione" è realizzata nel pieno rispetto dell'indipendenza editoriale dei media e degli standard professionali.

Capo IV

Sezione CERV+ 

Articolo 7

Diritti, uguaglianza, cittadini e società civile

Nell'ambito della sezione CERV+, l'obiettivo specifico "Diritti, uguaglianza, cittadini e società civile" si concentra sugli aspetti seguenti:

a)promuovere l'uguaglianza e prevenire e combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale e tutte le forme di razzismo e intolleranza;

b)promuovere la parità di genere, l'integrazione della dimensione di genere e l'emancipazione delle donne, nonché tutelare e promuovere il pieno esercizio dei diritti da parte delle donne;

c)promuovere l'accessibilità e tutelare e promuovere i diritti delle persone con disabilità, sostenendo l'attuazione da parte dell'UE della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;

d)tutelare e promuovere i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;

e)tutelare e promuovere la libertà di espressione, il diritto alla vita privata, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale e i diritti nello spazio digitale;

f)coltivare uno spazio civico dinamico rafforzando le capacità delle organizzazioni della società civile, dei difensori dei diritti umani e di altri soggetti pertinenti che sono attivi a tutti i livelli nel tutelare e promuovere i diritti sanciti dal trattato e sensibilizzare i cittadini al riguardo, nel promuovere la resilienza democratica dell'UE, la non discriminazione e l'uguaglianza e, più in generale, i valori dell'Unione, quali il rispetto dei diritti fondamentali, lo Stato di diritto e la democrazia e nel tutelare e promuovere il rispetto della Carta, e assicurare sostegno finanziario a tali soggetti.

Articolo 8

Daphne

Nell'ambito della sezione CERV+, l'obiettivo specifico "Daphne" si concentra sugli aspetti seguenti:

a)prevenire, affrontare e combattere a tutti i livelli tutte le forme di violenza di genere contro le donne e le ragazze, la violenza domestica e la violenza contro i minori, i giovani e gli anziani, le persone LGBTIQ, le persone con disabilità e altri gruppi a rischio;

b)proteggere e sostenere tutte le vittime dirette e indirette della violenza di cui alla lettera a) e le persone sopravvissute a tale violenza;

c)sostenere il conseguimento nell'Unione degli obiettivi della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

Articolo 9

Partecipazione democratica e Stato di diritto

Nell'ambito della sezione CERV+, l'obiettivo specifico "Partecipazione democratica e Stato di diritto" del programma si concentra sugli aspetti seguenti:

a)tutelare e promuovere i diritti di cittadinanza dell'Unione, nonché il coinvolgimento e l'impegno dei cittadini nella vita democratica e civica dell'Unione, e sostenere società aperte, resilienti, basate sui diritti ed eque, fondate sullo Stato di diritto;

b)sostenere processi elettorali e democratici liberi, equi, resilienti, accessibili e inclusivi;

c)promuovere la consapevolezza civica e una migliore comprensione dell'Unione, della sua storia comune, della sua memoria e della sua diversità per favorire la comprensione e la tolleranza reciproche.

Capo V

Priorità e attività trasversali e orizzontali

Articolo 10

Nell'ambito degli obiettivi generali di cui all'articolo 3, il programma sostiene le seguenti priorità e attività trasversali e orizzontali:

a)l'innovazione e la cooperazione transettoriali in ogni ambito delle sfere culturale, mediatica e civica e la tutela dell'integrità del dibattito pubblico, rafforzando in tal modo la resilienza democratica, la preparazione della società e l'impegno culturale e civico;

b)un uso responsabile di tecnologie di contenuto e strumenti innovativi, in particolare l'intelligenza artificiale, nonché lo sviluppo delle competenze e lo sviluppo di capacità attraverso approcci transettoriali;

c)azioni per lo sviluppo, l'attuazione e il monitoraggio della legislazione e delle politiche pertinenti dell'Unione nelle sfere culturale, mediatica e civica, anche, se del caso, attraverso la cooperazione tra i portatori di interessi e le autorità nazionali;

d)la promozione del programma e delle sue opportunità di finanziamento, in linea con le disposizioni del regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance], anche attraverso i punti di contatto del programma, migliorando in tal modo la conoscenza, la visibilità e la diffusione dei risultati del programma.

Il finanziamento delle priorità e delle attività trasversali e orizzontali è determinato in base alla loro natura e alla loro portata.

Capo VI

Disposizioni finanziarie

Articolo 11

Bilancio

1.La dotazione finanziaria indicativa per l'attuazione del programma per il periodo 2028-2034 è fissata a 8 582 000 000 EUR a prezzi correnti. 

2.Gli impegni di bilancio per attività la cui realizzazione si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue.

3.È possibile iscrivere stanziamenti nel bilancio dell'Unione anche dopo il 2034 per coprire le spese necessarie e consentire la gestione delle azioni non completate entro la fine del programma.

4.La dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1 del presente articolo e gli importi delle risorse aggiuntive di cui all'articolo 12 possono anche essere utilizzati per l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma, ad esempio per attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, sistemi e piattaforme informatici istituzionali, attività di informazione e comunicazione, compresa la comunicazione istituzionale in merito alle priorità politiche dell'Unione, e tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa o relative al personale sostenute dalla Commissione per la gestione del programma.

Articolo 12

Risorse aggiuntive

1.Gli Stati membri, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, i paesi terzi, le organizzazioni internazionali, le istituzioni finanziarie internazionali o altri soggetti terzi possono erogare contributi finanziari o non finanziari aggiuntivi per il programma. I contributi finanziari aggiuntivi costituiscono entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera a), d) o e), o dell'articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

2.Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di gestione concorrente possono, su richiesta degli Stati membri, essere messe a disposizione del programma. La Commissione esegue tali risorse direttamente o indirettamente in conformità all'articolo 62, paragrafo 1, lettera a) o c), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Esse si aggiungono all'importo di cui all'articolo 11, paragrafo 1, del presente regolamento. Tali risorse sono utilizzate a beneficio dello Stato membro interessato. Se la Commissione non ha assunto impegni giuridici in regime di gestione diretta o indiretta per gli importi aggiuntivi così messi a disposizione del programma, su richiesta dello Stato membro interessato i corrispondenti importi non impegnati possono essere ritrasferiti a uno o più rispettivi programmi originari o ai loro successori.

Articolo 13

Finanziamento alternativo, combinato e cumulativo

1.Il programma è attuato in sinergia con altri programmi dell'Unione. Un'azione che ha beneficiato di un contributo dell'Unione nel quadro di un altro programma può essere finanziata anche nell'ambito del presente programma. Al corrispondente contributo si applicano le norme del pertinente programma dell'Unione, oppure a tutti i contributi può essere applicato un unico insieme di norme e per essi può essere concluso un unico impegno giuridico. Se tutti i contributi dell'Unione sono forniti sulla base del costo ammissibile, il sostegno cumulativo proveniente dal bilancio dell'Unione non deve superare i costi totali ammissibili dell'azione e può essere calcolato proporzionalmente in conformità ai documenti che stabiliscono le condizioni per il sostegno.

2.Le procedure di aggiudicazione o di attribuzione nell'ambito del programma possono essere svolte congiuntamente in regime di gestione diretta o indiretta con Stati membri, istituzioni, organi e organismi dell'Unione, paesi terzi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie internazionali o altri soggetti terzi ("partner della procedura di aggiudicazione o di attribuzione congiunta"), purché sia garantita la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. Tali procedure soggiacciono a un unico insieme di norme e determinano la conclusione di un unico impegno giuridico. A tale fine, i partner della procedura di aggiudicazione o di attribuzione congiunta possono mettere delle risorse a disposizione del programma conformemente all'articolo 12 del presente regolamento o, se del caso, possono essere incaricati dello svolgimento della procedura conformemente all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Nelle procedure di aggiudicazione o di attribuzione congiunte i rappresentanti dei partner della procedura in questione possono anche essere membri del comitato di valutazione di cui all'articolo 153, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

Articolo 14

Paesi terzi associati al programma

1.I seguenti paesi terzi possono partecipare al programma mediante associazione completa o parziale, conformemente agli obiettivi stabiliti all'articolo 3 e ai pertinenti accordi internazionali o a eventuali decisioni adottate nel quadro di tali accordi e applicabili a:

a)membri dell'Associazione europea di libero scambio che sono membri dello Spazio economico europeo, nonché microstati europei;

b)paesi aderenti, paesi candidati e potenziali candidati;

c)paesi aderenti alla politica europea di vicinato;

d)altri paesi terzi.

2.Gli accordi di associazione per la partecipazione al programma:

a)garantiscono un giusto equilibrio tra contributi e benefici per il paese terzo che partecipa al programma;

b)stabiliscono le condizioni per la partecipazione al programma dell'Unione, compreso il calcolo dei contributi finanziari (consistenti in un contributo operativo e in una quota di partecipazione) per il programma e i rispettivi costi amministrativi;

c)non conferiscono al paese terzo alcun potere decisionale riguardo al programma;

d)garantiscono all'Unione il diritto di assicurare una sana gestione finanziaria e di tutelare i propri interessi finanziari;

e)se del caso, garantiscono la tutela degli interessi dell'Unione in materia di sicurezza e ordine pubblico.

Ai fini della lettera d), il paese terzo concede i diritti e l'accesso necessari a norma dei regolamenti (UE, Euratom) 2024/2509 e (UE, Euratom) n. 883/2013 e garantisce che le decisioni che comportano un obbligo pecuniario in base all'articolo 299 TFUE, come pure le sentenze e le ordinanze della Corte di giustizia dell'Unione europea, costituiscano titolo esecutivo.

3.Gli accordi di associazione che consentono la partecipazione all'obiettivo specifico "Audiovisivo" di cui all'articolo 3 tengono conto della situazione del mercato audiovisivo nel paese in questione, compresi la vicinanza del suo quadro giuridico all'acquis dell'Unione in materia di media audiovisivi e l'accesso ai suoi regimi di sostegno equivalenti, in particolare per quanto riguarda gli altri paesi europei. Gli accordi conclusi con i paesi di cui al paragrafo 1, lettera b), richiedono l'allineamento del diritto nazionale alla direttiva 2010/13/UE per la partecipazione all'obiettivo specifico "Audiovisivo".

Articolo 15

Attuazione e forme di finanziamento dell'Unione

1.Il programma è attuato conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, in regime di gestione diretta o indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), di detto regolamento.

1.I finanziamenti dell'Unione possono essere erogati in qualsiasi forma conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, in particolare come sovvenzioni, premi, appalti e donazioni non finanziarie.

2.Se erogato sotto forma di garanzia di bilancio o di strumento finanziario, anche laddove combinati con forme di sostegno non rimborsabile in un'operazione di finanziamento misto, il sostegno dell'Unione deve essere erogato esclusivamente attraverso lo strumento InvestEU ECF ed eseguito conformemente alle norme applicabili dello strumento InvestEU ECF attraverso accordi conclusi per tale tipo di sostegno nell'ambito dello strumento InvestEU ECF.

3.Il sostegno dell'Unione sotto forma di garanzia di bilancio è fornito entro l'importo massimo della garanzia di bilancio fissato dal regolamento ECF.

4.Se si avvale dello strumento InvestEU ECF, il programma fornisce la copertura per la garanzia di bilancio e i finanziamenti per gli strumenti finanziari, anche laddove combinati con forme di sostegno non rimborsabile in operazioni di finanziamento misto.

5.Se erogati sotto forma di sovvenzioni, i finanziamenti dell'Unione sono forniti come finanziamenti non collegati ai costi o, se necessario, come opzioni semplificate in materia di costi, conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. I finanziamenti possono essere erogati sotto forma di rimborso dei costi ammissibili effettivi soltanto se non è possibile conseguire altrimenti gli obiettivi dell'azione.

6.Ai fini dell'articolo 153, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, il comitato di valutazione può essere parzialmente o interamente composto da esperti esterni indipendenti.

7.I soggetti che presentano domanda di finanziamento nell'ambito della sezione Europa creativa - Cultura del programma e che abbiano ricevuto oltre il 50 % delle proprie entrate annuali da fonti pubbliche nel corso degli ultimi due anni sono ritenuti in possesso della capacità finanziaria, professionale e amministrativa necessaria per svolgere le attività previste dal programma. Di conseguenza non viene loro richiesto di presentare ulteriori documenti per dimostrare tale capacità.

Articolo 16

Ammissibilità

1.Per favorire il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3, conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 sono stabiliti criteri di ammissibilità che si applicano a tutte le procedure di aggiudicazione o di attribuzione previste dal programma.

2.Nell'ambito delle procedure di aggiudicazione o di attribuzione in regime di gestione diretta e indiretta, possono essere ammissibili a fornire o a ricevere il sostegno dell'Unione uno o più dei seguenti soggetti giuridici:

a)soggetti stabiliti in uno Stato membro;

b)soggetti stabiliti in un paese terzo associato;

c)organizzazioni internazionali;

d)altri soggetti stabiliti in paesi terzi non associati se il finanziamento di tali soggetti è essenziale per l'attuazione dell'azione e contribuisce agli obiettivi di cui all'articolo 3.

3.Oltre a quanto disposto dall'articolo 168, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, ai meccanismi di appalto di cui all'articolo 168, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 possono partecipare, e trarne beneficio, anche i paesi terzi associati di cui all'articolo 14, paragrafo 1, del presente regolamento. Le norme applicabili agli Stati membri si applicano, mutatis mutandis, ai paesi terzi associati partecipanti.

4.Le procedure di aggiudicazione o di attribuzione che incidono sulla sicurezza o sull'ordine pubblico, in particolare per quanto riguarda le attività e gli interessi strategici dell'Unione o dei suoi Stati membri, sono limitate conformemente all'articolo 136 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

5.Nel programma di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 possono essere ulteriormente specificati i criteri di ammissibilità stabiliti nel presente regolamento, o possono essere stabiliti criteri aggiuntivi per azioni specifiche.

6.Può essere assegnata una sovvenzione di funzionamento senza invito a presentare proposte alla rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (Equinet) per coprire le spese associate al suo programma di lavoro permanente.

Articolo 17

Programma di lavoro

Il programma è attuato mediante i programmi di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Se del caso, nei programmi di lavoro sono stabilite le attività e i relativi importi del sostegno dell'Unione da attuarsi attraverso lo strumento InvestEU ECF.

Capo VII

Disposizioni finali

Articolo 18

Abrogazione 

I regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818 sono abrogati a decorrere dal 1º gennaio 2028.

Articolo 19

Disposizioni transitorie

1.Il presente regolamento non pregiudica il proseguimento o la modifica, fino alla loro chiusura, delle azioni interessate ai sensi dei regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818, che continuano pertanto ad applicarsi alle azioni in questione fino alla loro chiusura.

2.La dotazione finanziaria del programma può anche coprire le spese di assistenza tecnica e amministrativa necessarie per assicurare la transizione tra il programma e le misure adottate nell'ambito dei regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818.

Articolo 20

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1º gennaio 2028.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio

La presidente    Il presidente

SCHEDA FINANZIARIA E DIGITALE LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3

1.1.Titolo della proposta/iniziativa3

1.2.Settore/settori interessati3

1.3.Obiettivi3

1.3.1.Obiettivi generali3

1.3.2.Obiettivi specifici3

1.3.3.Risultati e incidenza previsti3

1.3.4.Indicatori di prestazione3

1.4.La proposta/iniziativa riguarda:4

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa4

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, con calendario dettagliato delle fasi di attuazione dell'iniziativa4

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.4

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe4

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti5

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione5

1.6.Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria6

1.7.Metodo o metodi di esecuzione del bilancio previsti6

2.MISURE DI GESTIONE8

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni8

2.2.Sistema o sistemi di gestione e di controllo8

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti8

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli8

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)8

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità9

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA10

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate10

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti12

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi12

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato12

3.2.1.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne17

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi22

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi24

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato24

3.2.3.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne24

3.2.3.3.Totale degli stanziamenti24

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane25

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato25

3.2.4.2.Finanziamento a titolo di entrate con destinazione specifica esterne26

3.2.4.3.Fabbisogno totale di risorse umane26

3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali28

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale28

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento28

3.3.Incidenza prevista sulle entrate29

4.Dimensioni digitali29

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale30

4.2.Dati30

4.3.Soluzioni digitali31

4.4.Valutazione dell'interoperabilità31

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale32

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "AgoraEU" e abroga i regolamenti (UE) 2021/692 e (UE) 2021/818 per il periodo 2028-2034

1.2.Settore/settori interessati 

Cultura, audiovisivi e media, diritti fondamentali, uguaglianza e non discriminazione, Stato di diritto, società civile, partecipazione democratica.

1.3.Obiettivi

1.3.1.Obiettivi generali

Gli obiettivi generali del programma sono promuovere la diversità culturale e linguistica e il patrimonio culturale, aumentare la competitività dei settori culturali e creativi, in particolare delle industrie dei media e degli audiovisivi, salvaguardare la libertà artistica e dei media e tutelare e promuovere l'uguaglianza, la cittadinanza attiva, i diritti e i valori sanciti dai trattati e dalla Carta, rafforzando in tal modo la partecipazione democratica e la resilienza della società all'interno dell'Unione.

1.3.2.Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici sostenuti dal programma sono i seguenti:

a)    contribuire alla creazione, alla cooperazione, alla partecipazione e all'accessibilità transfrontaliere della cultura e alla circolazione transfrontaliera di una varietà di opere culturali, rafforzando nel contempo le dimensioni sociale, economica e internazionale dei settori culturali e creativi ("cultura");

b) contribuire alla diversità culturale e alla competitività delle industrie degli audiovisivi e dei videogiochi, in particolare migliorando la creazione e la distribuzione transfrontaliera di contenuti europei e l'accesso agli stessi da parte dei cittadini ("audiovisivo");

c) contribuire a un ecosistema dell'informazione dell'Unione libero, vitale e diversificato, in particolare sostenendo il giornalismo e mezzi di informazione liberi e indipendenti, migliorando l'accesso dei cittadini a informazioni affidabili e contrastando la disinformazione ("informazione");

d) contribuire a tutelare e promuovere i diritti fondamentali, l'uguaglianza e la non discriminazione e i diritti dei cittadini dell'Unione sanciti dai trattati, compresa la libera circolazione dei cittadini, e a responsabilizzare la società civile ("diritti, uguaglianza, cittadini e società civile");

e) contribuire a combattere la violenza di genere e la violenza nei confronti dei minori e di altri gruppi a rischio ("Daphne");

f) contribuire a rafforzare la partecipazione democratica e a difendere lo Stato di diritto ("partecipazione democratica e Stato di diritto").

Per massimizzare l'impatto e intensificare le sinergie, il programma sosterrà attività trasversali e orizzontali volte a contribuire agli obiettivi generali, in particolare sviluppando sinergie tra le sfere culturale, mediatica e civica e promuovendo l'innovazione e la collaborazione transettoriali.

1.3.3.Risultati e incidenza previsti

Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.

Il programma avrà un impatto positivo sulla cooperazione culturale transfrontaliera, sulla partecipazione e sull'accessibilità culturali, così come sulla circolazione di opere culturali diversificate. Ciò avverrà attraverso la promozione della cooperazione, della creazione, compresa la creazione di reti, e della messa in comune di esperienze nei settori culturali e creativi, così come attraverso il sostegno alla circolazione di contenuti culturali diversificati e all'accesso alla diversità e al patrimonio culturali, nonché il sostegno alla mobilità degli artisti e dei professionisti dei settori culturali e creativi al di là dei confini nazionali. Le azioni si tradurranno, tra l'altro, in settori culturali e creativi meglio attrezzati per affrontare le sfide principali, in un potenziale creativo rafforzato di tali settori in termini di libertà artistica, in una maggiore varietà di contenuti culturali che circolano oltre i confini nazionali, in un maggior numero di artisti e professionisti dei settori culturali e creativi che ampliano le loro carriere, in un accesso più ampio e inclusivo a contenuti e patrimonio culturali più diversificati, in un aumento dei partenariati e degli scambi culturali internazionali, così come in un aumento della digitalizzazione, dell'accesso, della conservazione e del riutilizzo del patrimonio digitale.

Il programma avrà un impatto positivo sul sostegno alla creazione e alla circolazione di contenuti audiovisivi e mediatici dell'UE e all'accesso agli stessi, nonché su un mercato dell'informazione diversificato. Il sostegno alle opere audiovisive contribuirà a rafforzare la diversità culturale e la competitività europee, ad esempio attraverso coproduzioni. Apporterà miglioramenti anche nella creazione, nella circolazione di contenuti di videogiochi e nell'accesso agli stessi, oltre a promuovere lo sfruttamento crossmediale della proprietà intellettuale. L'integrità del mercato dell'UE dell'informazione sarà tutelata sostenendo il pluralismo e l'indipendenza dei media, la sostenibilità dei media e l'alfabetizzazione mediatica, nonché rafforzando la conoscenza situazionale.

Il programma avrà un impatto positivo sulla protezione e la promozione dei diritti fondamentali e della non discriminazione, nonché su uno spazio civico prospero. Le azioni avranno l'effetto di aumentare la visibilità e la consapevolezza dei diritti fondamentali, ridurre la discriminazione e le molestie. Le azioni avranno inoltre l'effetto di proteggere le persone, in particolare le donne, i minori e i gruppi a rischio dalla violenza, e di aiutare le vittime ad affrontarne le conseguenze. I cittadini e le organizzazioni potranno partecipare in modo significativo alla vita politica, economica, sociale e culturale delle loro società. I cittadini potranno esprimere liberamente i loro punti di vista, scegliere i loro leader politici e avere voce in capitolo sul loro futuro.

1.3.4.Indicatori di prestazione

Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati

Gli indicatori di realizzazione e di risultato ai fini di monitorare i progressi e gli obiettivi del presente programma corrisponderanno agli indicatori comuni previsti dal regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance].

1.4.La proposta/iniziativa riguarda: 

¨ una nuova azione; 

¨ una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria 38 ; 

 la proroga di un'azione esistente; 

¨ la fusione o il riorientamento di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione.

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa 

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, con calendario dettagliato delle fasi di attuazione dell'iniziativa

Il programma contribuirà ad affrontare sfide specifiche e comuni e a promuovere sinergie nei settori della cultura, dei media e della società civile, tenendo conto nel contempo della natura e delle sfide specifiche dei diversi settori strategici, dei loro diversi gruppi destinatari e delle loro esigenze particolari. Riunendo il sostegno in questi settori, l'Unione sarà meglio attrezzata per affrontare le priorità strategiche ricorrenti, ma anche nuove ed emergenti, quali la protezione delle democrazie, dei diritti e dell'uguaglianza, l'agevolazione della creazione di uno spazio favorevole alla società civile, il contributo alla diversità culturale e linguistica e alla protezione del patrimonio culturale, il rafforzamento dei settori culturali e creativi e l'aumento della loro resilienza, la promozione della libertà e del pluralismo dei media e il rafforzamento della crescita economica dei media e degli operatori culturali.

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

Motivi dell'azione a livello di UE (ex ante)

I finanziamenti coperti dal programma si concentrano su attività in cui l'intervento dell'UE può apportare un valore aggiunto rispetto all'azione dei singoli Stati membri.

In particolare:

- affrontare le sfide transnazionali e comuni (ad esempio la riduzione degli spazi civici, le minacce alla libertà e al pluralismo dei media, la frammentazione dei settori culturali, creativi e dei media lungo i confini nazionali e linguistici): tali sfide rendono difficile per gli Stati membri affrontarle in misura sufficiente da soli. Gli sforzi a livello di UE consentono la cooperazione, lo sviluppo di capacità, l'apprendimento reciproco e la messa in comune di risorse, nonché la condivisione di competenze e migliori pratiche;

- i finanziamenti e le politiche a livello nazionale da soli non sono sufficienti a proteggere e promuovere i valori e le norme democratiche dell'UE e a salvaguardare lo spazio civico. Ciò vale anche per la competitività generale e la diversità dei media, degli audiovisivi e di altri settori culturali e creativi;

- il sostegno dell'UE è essenziale per mantenere l'accesso ai contenuti audiovisivi e culturali in tutti gli Stati membri e un livello elevato di protezione dei diritti fondamentali;

- il sostegno dell'UE colma le carenze di finanziamenti e servizi non colmate a livello di Stati membri;

- l'azione dell'UE è fondamentale per promuovere i valori dell'Unione a livello internazionale, attuando le norme internazionali in modo coerente con le politiche interne.

Valore aggiunto dell'UE previsto (ex post)

- l'azione a livello di UE consentirà la cooperazione transnazionale, la messa in comune di risorse e lo scambio delle migliori pratiche tra gli Stati membri, il che porterà a risposte più coerenti e incisive alle sfide comuni;

- il sostegno dell'UE integrerà le misure nazionali sostenendo le aree sottofinanziate o meno prioritarie a livello nazionale;

- l'azione dell'UE migliorerà la mobilità dei professionisti e la circolazione, rafforzando il funzionamento del mercato interno e la diversità culturale e linguistica;

- le azioni a livello di UE accresceranno la consapevolezza dei diritti e alimenteranno un senso di cittadinanza dell'UE e di comprensione reciproca attraverso una maggiore consapevolezza e valorizzazione della diversità culturale, la protezione e la promozione dei valori dell'Unione, il sostegno alla resilienza democratica e sociale e uno spazio di informazione affidabile, obiettivi questi che gli interventi nazionali da soli non possono conseguire pienamente;

- il sostegno dell'UE promuoverà l'accesso transfrontaliero ai media, agli audiovisivi e ad altri contenuti culturali e creativi da parte dei cittadini europei.

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

Dai risultati delle valutazioni intermedie per il periodo 2021-2027 emerge che i programmi esistenti hanno ampiamente conseguito i loro obiettivi strategici e fornito un valore aggiunto dell'UE, evidenziando nel contempo i settori da migliorare in termini di progettazione. Ad esempio, la valutazione intermedia del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) ha confermato che tale programma occupa uno spazio ampiamente vuoto nel panorama dei finanziamenti a favore dei valori e dei diritti fondamentali. Europa creativa ha contribuito a sostenere la diversità culturale e linguistica aumentando l'accesso da parte delle persone a contenuti europei diversificati, nonché ad aiutare gli operatori audiovisivi e altri operatori creativi e culturali a crescere a livello europeo e a diventare più competitivi. La valutazione delle azioni multimedia ha confermato altresì il valore aggiunto del sostegno alla copertura mediatica indipendente sugli affari dell'UE.

Dalle valutazioni emergono altresì ambiti di miglioramento in termini di progettazione, tra i quali figurano l'ampliamento della portata dei programmi, l'agevolazione dell'accesso, la semplificazione della gestione, il potenziamento del monitoraggio, il rafforzamento delle sinergie e la prevenzione di sovrapposizioni con altri programmi, nonché l'incremento della flessibilità per affrontare sfide nuove.

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti

La presente iniziativa si inserisce nel contesto della proposta relativa al quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

L'iniziativa è in linea con le priorità strategiche generali della Commissione per il periodo 2024-2029, in particolare in termini di: 1) sostegno alle persone, rafforzamento delle nostre società e del nostro modello sociale; 2) protezione della democrazia, difesa dei valori; 3) prosperità e competitività sostenibili dell'Europa; e 4) ruolo mondiale dell'Europa.

1) Sinergie con politiche a sostegno delle persone, rafforzando le nostre società e il nostro modello sociale

Saranno promosse sinergie tra le iniziative nel settore dei media, della cultura, dei valori e dei diritti e il futuro intervento nei settori dell'istruzione, della solidarietà e della gioventù. Tali sinergie, ad esempio per quanto riguarda l'alfabetizzazione mediatica, le competenze digitali, l'impegno civico e l'educazione civica, l'educazione artistica e culturale, lo sviluppo e l'inclusione di competenze, saranno promosse in linea con gli obiettivi della strategia europea per la gioventù e della relazione sulla cittadinanza dell'UE, nonché con altre iniziative politiche future. L'iniziativa integra talune iniziative nel contesto delle politiche occupazionali e sociali. La promozione della parità di accesso ai diritti e la promozione della diversità sosterranno l'inclusione sociale e mercati del lavoro equi. I settori culturali e creativi e le industrie dei media contribuiranno attivamente al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione dei professionisti, analogamente, nel contesto dell'Unione delle competenze, ed è probabile che favoriranno la creazione di posti di lavoro in tali settori. I settori culturali e creativi si concentreranno inoltre sul miglioramento delle condizioni di lavoro degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura.

2) Sinergie con le politiche in materia di giustizia 

L'allineamento tra le politiche in materia di giustizia e lo Stato di diritto crea un quadro solido che garantisce la responsabilizzazione, promuove la coerenza giuridica tra gli Stati membri e protegge i diritti fondamentali, rafforzando in tal modo la fiducia e la cooperazione all'interno dell'Unione. Il rapporto tra diritti fondamentali e politiche in materia di giustizia è fondamentale al fine di plasmare società giuste ed eque. I diritti fondamentali, che spaziano dal diritto ad un giudice imparziale alla libertà dalla discriminazione alla tutela della vita privata, definiscono le norme essenziali che i sistemi giudiziari devono rispettare e traducono principi astratti in misure e pratiche giuridiche concrete. Ad esempio, le leggi antidiscriminazione applicano il principio di uguaglianza davanti alla legge. Pertanto la sinergia tra le politiche in materia di diritti fondamentali e di giustizia garantisce che i sistemi giuridici non solo prevengano gli abusi, ma promuovano anche attivamente la dignità, l'uguaglianza e la libertà. Tale sinergia è essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni giuridiche, promuovere la coesione sociale e, in ultima analisi, garantire che la giustizia sia accessibile e significativa per tutte le persone. A tal fine saranno promosse sinergie tra il presente programma e il futuro programma Giustizia.  

3) Sinergie con le politiche per il mercato unico e la competitività

La presente iniziativa integrerà il quadro strategico dell'UE in materia di mercato unico e competitività economica. In particolare, si basa sulla relazione 2024 sul mercato unico e la competitività, che adotta un approccio ecosistemico per rafforzare la resilienza e l'autonomia strategica di settori industriali chiave, comprese le industrie culturali e creative. Rispecchia inoltre gli obiettivi della bussola per la competitività, che stabilisce parametri di riferimento chiari per migliorare la produttività a lungo termine dell'UE e promuovere l'innovazione. 

L'iniziativa rafforzerà le sinergie con il Futuro fondo europeo per la competitività e il futuro programma per la ricerca e l'innovazione. Figura in tale contesto il sostegno alla ricerca multidisciplinare in relazione a una serie di temi, tra cui la democrazia, i valori, l'uguaglianza e la disinformazione, ma anche in relazione a temi digitali e industriali strettamente legati ai settori culturali e creativi (ad esempio realtà estesa, ambienti immersivi, nuovi media). La presente proposta contribuisce inoltre ad affrontare la trasformazione digitale dell'Europa, in linea con gli obiettivi del decennio digitale 2030.

4) Sinergie con le politiche per un'Europa globale

Il programma futuro integrerà le azioni finanziate attraverso le azioni esterne dell'Unione. Ad esempio, promuovendo gli scambi culturali e sostenendo i contenuti mediatici e audiovisivi dell'UE a livello mondiale, anche attraverso collaborazioni internazionali, tale programma aprirà nuovi mercati, attirerà talenti globali e rafforzerà l'influenza e l'attrattiva dell'UE sulla scena mondiale.

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione

-
1.6.
Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria

 Durata limitata

   in vigore a decorrere dall'1/1/2028 al 31/12/2034

   incidenza finanziaria dal 2028 al 2034 per gli stanziamenti di impegno e dal 2028 al 203x per gli stanziamenti di pagamento.

¨ Durata illimitata

Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA

e successivo funzionamento a pieno ritmo.

1.7.Metodo o metodi di esecuzione del bilancio previsti

 Gestione diretta a opera della Commissione:

a opera dei suoi servizi, compreso il suo personale presso le delegazioni dell'Unione;

   a opera delle agenzie esecutive.

¨ Gestione concorrente con gli Stati membri.

 Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:

¨ a paesi terzi o organismi da questi designati;

a organizzazioni internazionali e loro agenzie (ad esempio UNESCO, OCSE, Consiglio d'Europa, ecc.);

alla Banca europea per gli investimenti e al Fondo europeo per gli investimenti;

¨ agli organismi di cui agli articoli 70 e 71 del regolamento finanziario;

a organismi di diritto pubblico (ad esempio organismi sottoposta a valutazione per pilastro);

a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico, nella misura in cui sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;

a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie (organismi sottoposti a valutazione per pilastro);

¨ a organismi o persone incaricati di attuare azioni specifiche della politica estera e di sicurezza comune a norma del titolo V del trattato sull'Unione europea e indicati nel pertinente atto di base;

¨ a organismi di diritto privato di uno Stato membro o di diritto dell'Unione stabiliti in uno Stato membro e idonei ad essere incaricati, conformemente alla normativa settoriale, dell'esecuzione di fondi dell'Unione o delle garanzie di bilancio, nella misura in cui tali organismi sono controllati da organismi di diritto pubblico o da organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico e sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie, sotto forma di responsabilità in solido da parte degli organismi di controllo o di garanzie finanziarie equivalenti, che possono essere limitate, per ciascuna azione, all'importo massimo del sostegno dell'Unione.

Osservazioni

Il programma sarà attuato in regime di gestione diretta (con parti delegate all'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura) e in regime di gestione indiretta attraverso organizzazioni internazionali (ad esempio UNESCO, OCSE, Consiglio d'Europa, ecc.) e altri organismi sottoposti a valutazione per pilastro, che si sono dimostrati efficaci nel contesto dei quadri finanziari pluriennali (QFP) precedenti.

2.MISURE DI GESTIONE 

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni 

(41)Le disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni per il presente programma seguiranno le prescrizioni di cui al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance].

2.2.Sistema o sistemi di gestione e di controllo 

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

La maggior parte delle azioni del programma sarà attuata in regime di gestione diretta e in parte delegata all'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura ("EACEA"). La modalità attuale di attuazione si è dimostrata efficace nei programmi precedenti e i tassi di errore sono attualmente inferiori al 2 % per il programma Europa creativa, sulla base dei risultati preliminari del QFP attuale. I finanziamenti saranno attuati utilizzando le modalità di attuazione offerte dal regolamento finanziario, principalmente sovvenzioni e appalti, in quanto ciò consente di adattare meglio le azioni alle esigenze della politica e di disporre di una flessibilità maggiore per riadeguare le priorità, in particolare attraverso sovvenzioni. Le sovvenzioni assumeranno la forma di costi effettivi, importi forfettari, tassi forfettari, costi unitari o una combinazione degli stessi. Il ricorso a tabelle di costi unitari e altre misure semplificate ridurrà il margine di errore nelle dichiarazioni di spesa. Saranno applicate diverse misure per migliorare l'accesso, ad esempio, delle organizzazioni di piccole dimensioni e semplificare gli orientamenti e le procedure sulla base del regolamento finanziario (cfr. sopra).

La gestione diretta da parte della Commissione consentirà inoltre di stabilire contatti diretti con i beneficiari/contraenti coinvolti nell'attuazione delle attività a servizio delle politiche dell'Unione.

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli

Il programma si trova ad affrontare gli stessi rischi di altri programmi della Commissione che si rivolgono a beneficiari di natura diversa. In particolare, alcuni beneficiari non sono ricorrenti o non dispongono di ampie strutture amministrative. I rischi sono connessi principalmente: 1) alla garanzia della qualità dei progetti selezionati e la loro successiva attuazione tecnica; 2) al rischio di uso inefficiente o non economico dei fondi concessi, tanto per le sovvenzioni quanto per gli appalti; 3) alle frodi.

La maggior parte di tali rischi si dovrebbe ridurre grazie a: 1) un'attenta concezione degli inviti a presentare proposte; 2) orientamenti per i richiedenti e i beneficiari; 3) il ricorso a opzioni semplificate in materia di costi quali costi unitari, tassi forfettari e importi forfettari, che sono stati effettivamente applicati nel contesto del QFP attuale e sono previsti dal regolamento finanziario; 4) l'uso di procedure e sistemi istituzionali per la gestione di proposte e sovvenzioni (ad esempio vademecum, gestione elettronica delle sovvenzioni, ecc.) al fine di garantire il pieno allineamento con le migliori pratiche in tutte le fasi del ciclo di vita delle sovvenzioni e degli appalti.

La strategia di controllo è composta da diversi elementi: 1) programmazione, valutazione e selezione delle proposte al fine di garantire che soltanto le proposte migliori siano finanziate; 2) sottoscrizione e monitoraggio delle convenzioni di sovvenzione, previa verifica ex ante a livello sia finanziario sia politico; 3) audit ex post basati su una "strategia di individuazione" volta a individuare un massimo di anomalie ai fini del recupero dei pagamenti indebiti.

Alcune parti del programma continueranno ad essere attuate dall'Agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura (EACEA), che utilizza le medesime procedure istituzionali applicate in tutta la Commissione.

L'EACEA applica un piano annuale di audit ex post che copre tutte le azioni e conferma un tasso di errore inferiore al 2 % per il QFP attuale.

Attualmente l'EACEA è supervisionata dal suo comitato direttivo con la DG EAC e la DG CNECT che fungono da DG di riferimento per quanto concerne il programma Europa creativa e la DG JUST che funge da DG di riferimento per il programma CERV. Sono garantite relazioni periodiche tramite quadri operativi e riunioni periodiche di coordinamento con le DG di riferimento.

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura) 

Il costo dei controlli del programma ammonta a circa il 6 % dei pagamenti effettuati dalla Commissione. Secondo le previsioni, tale dato dovrebbe rimanere stabile o diminuire leggermente se si amplierà ulteriormente il ricorso a opzioni semplificate in materia di costi. L'obiettivo del sistema di gestione e di controllo è mantenere i livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura) inferiori alla soglia di rilevanza del 2 %.

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 

I servizi responsabili continueranno ad applicare la propria strategia antifrode in linea con la strategia antifrode della Commissione (CAFS) per garantire, tra l'altro, che i loro controlli antifrode interni siano pienamente allineati alla CAFS e che il loro approccio alla gestione del rischio di frode sia finalizzato a individuare i casi a rischio di frode e a trovare risposte adeguate.

Le strategie antifrode dell'EACEA e della Commissione permettono di far fronte al rischio di frodi, principalmente mediante misure volte a prevenire le irregolarità che si intensificheranno in caso di individuazione di frode. Le seguenti misure continueranno a essere attuate, a livello sia delle DG di riferimento sia dell'EACEA: controlli documentali, missioni di monitoraggio conformemente a strategie di monitoraggio definite, obblighi di rendicontazione chiari nelle convenzioni di sovvenzione con i beneficiari, riunioni introduttive con i nuovi beneficiari, la possibilità di bloccare le sovvenzioni in mancanza di risultati o in caso di mancato rispetto di determinate condizioni di finanziamento, come quelle legate alla comunicazione.

I beneficiari nei casi di esclusione sono inseriti nella banca dati del sistema di individuazione precoce e di esclusione (EDES) e i casi sono soggetti a seguito da parte dell'OLAF e della Procura europea (EPPO).

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 

·Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione

Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della spesa

Partecipazione

Numero  

Diss./Non diss.

di paesi EFTA

di paesi candidati e potenziali candidati

di altri paesi terzi

altre entrate con destinazione specifica

2

06 01 02 Spese di sostegno per "AgoraEU"

Non diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

2

06 03 01 Europa creativa - Cultura

Diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

2

06 03 02 MEDIA+

Diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

2

06 03 03 CERV+

Diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti 

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito.

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato

Mio EUR (al terzo decimale)

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

2

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

Stanziamenti operativi

Linea di bilancio 06 03 01 Europa creativa - Cultura

Impegni

(1a)

0,230

0,238

0,247

0,256

0,265

0,275

0,285

1,796

Pagamenti

(2a)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Linea di bilancio 06 03 02 MEDIA+

Impegni

(1b)

0,409

0,424

0,439

0,455

0,472

0,489

0,506

3,194

Pagamenti

(2b)

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Linea di bilancio 06 03 03 CERV+

Impegni

(1c)

0,460

0,477

0,494

0,512

0,531

0,550

0,569

3,593

Pagamenti

(2c)

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Di cui: 06 03 03 01 Uguaglianza, diritti, cittadini e valori

Impegni

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Pagamenti

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Di cui: 06 03 03 02 Partecipazione democratica e Stato di diritto

Impegni

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Pagamenti

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Di cui: 06 03 03 03 Daphne

Impegni

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Pagamenti

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

Stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici 39 , 40

Linea di bilancio 06 01 02 - Spese di sostegno per "AgoraEU"

 

(3)

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

TOTALE stanziamenti

Impegni

=1a+1b+3

1,099

1,139

1,180

1,223

1,268

1,313

1,360

8,582

Pagamenti

=2a+2b+3

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.



Rubrica del quadro finanziario pluriennale

4

"Spese amministrative" 41

Mio EUR (al terzo decimale)

DG: <EAC/CNECT/JUST>

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

 Risorse umane

37,070

37,070

37,070

37,070

37,070

37,070

37,070

259,490

 Altre spese amministrative

1,523

1,538

1,553

1,569

1585

1,602

1,619

10,988

TOTALE <…….>

Stanziamenti

38,593

38,608

38,623

38,639

38,655

38,672

38,689

270,478

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 4 del quadro finanziario pluriennale

(Totale impegni = Totale pagamenti)

0

0

0

0

0

0

0

0

Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4

Impegni

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

del quadro finanziario pluriennale 

Pagamenti

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m. 

p.m.

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi (da non compilarsi per le agenzie decentrate)

(42)Gli indicatori di realizzazione e di risultato ai fini di monitorare i progressi e gli obiettivi del presente programma corrisponderanno agli indicatori comuni previsti dal regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance].

Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)

Specificare gli obiettivi e i risultati

Anno  
2028

Anno  
2029

Anno  
2030

Anno  
2031

Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. sezione 1.6)

TOTALE

RISULTATI

Tipo 42

Costo medio

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N. totale

Costo totale

OBIETTIVO SPECIFICO 1 43

- Risultato

- Risultato

- Risultato

Totale parziale obiettivo specifico 1

OBIETTIVO SPECIFICO 2 …

- Risultato

Totale parziale obiettivo specifico 2

TOTALE

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito.

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

RUBRICA 4

Risorse umane

37.070

37,070

37,070

37,070

37,070

37,070

37,070

259,4900.000

Altre spese amministrative

1,523

1,538

1,553

1,569

1,585

1,602

1,619

10,988

Totale parziale RUBRICA 4

38,593

38,608

38,623

38,639

38,655

38,672

38,689

270,4780.000

Esclusa la RUBRICA 4

Risorse umane

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Altre spese amministrative

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Totale parziale esclusa la RUBRICA 4

TOTALE

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito.

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato

Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno (ETP)

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

 Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)

20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione)

182

182

182

182

182

182

182

20 01 02 03 (delegazioni UE)

0

0

0

0

0

0

0

 (ricerca indiretta)

0

0

0

0

0

0

0

(ricerca diretta)

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare)

0

0

0

0

0

0

0

• Personale esterno (in ETP)

20 02 01 (AC, END della dotazione globale)

28

28

28

28

28

28

28

20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE)

0

0

0

0

0

0

0

Linea di sostegno amministrativo

- in sede

0

0

0

0

0

0

0

[XX.01.YY.YY]

- nelle delegazioni UE

0

0

0

0

0

0

0

 (AC, END - ricerca indiretta)

0

0

0

0

0

0

0

(AC, END - ricerca diretta)

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 4

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 4

10

10

10

10

10

10

10

TOTALE

0

0

0

0

0

0

0

[XX.01.YY.YY]

- nelle delegazioni UE

0

0

0

0

0

0

0

 (AC, END - ricerca indiretta)

0

0

0

0

0

0

0

(AC, END - ricerca diretta)

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 4

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - esclusa la rubrica 4

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE

220

220

220

220

220

220

220

Personale necessario per l'attuazione della proposta (in ETP):

Da coprire con il personale attualmente disponibile presso i servizi della Commissione

Personale supplementare eccezionale*

Da finanziare a titolo della rubrica 4 o della ricerca

Da finanziare a titolo della linea BA

Da finanziare mediante diritti

Posti della tabella dell'organico

139

43

N/D

Personale esterno (AC, END, INT)

25

3

10

Descrizione dei compiti da svolgere da parte di:

Funzionari e agenti temporanei

Personale esterno

3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali

TOTALE stanziamenti per fini digitali e informatici

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

RUBRICA 4

Spese informatiche (istituzionali) 

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

12,628

Totale parziale RUBRICA 4

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

1,804

12,628

Esclusa la RUBRICA 4

Spese informatiche per la politica per i programmi operativi

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

59,500

Totale parziale esclusa la RUBRICA 4

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

8,500

59,500

 

TOTALE

10,304

10,304

10,304

10,304

10,304

10,304

10,304

72,128

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale 

L'iniziativa è coerente con la proposta per il QFP 2028-2034.

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento 

La proposta/iniziativa:

   non prevede cofinanziamenti da parte di terzi.

   prevede il cofinanziamento da parte di terzi indicato di seguito:

Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Totale

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

Specificare l'organismo di cofinanziamento 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE stanziamenti cofinanziati

 

 

 

 

 

 

 

 

 
3.3.    Incidenza prevista sulle entrate 

   La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.

   La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:

   sulle risorse proprie.

   su altre entrate.

   indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche.

Mio EUR (al terzo decimale)

Linea di bilancio delle entrate:

Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso

Incidenza della proposta/iniziativa 44

Anno 2028

Anno 2029

Anno 2030

Anno 2031

Anno 2032

Anno 2033

Anno 2034

Articolo ………….

Per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica, precisare la linea o le linee di spesa interessate.

Altre osservazioni (ad es. formula/metodo per calcolare l'incidenza sulle entrate o altre informazioni)

4.Dimensioni digitali

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale

Riferimento alla prescrizione

Descrizione della prescrizione

Soggetti interessati dalla prescrizione

Processi di alto livello

Categorie

Capo VI, articolo 11

[…] assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma

Commissione europea, beneficiari

Attuazione del programma attraverso la gestione diretta delle sovvenzioni

Soluzioni digitali

Capo V, articolo 10

[...] anche attraverso i punti di contatto del programma, migliorando in tal modo la conoscenza, la visibilità e la diffusione dei risultati del programma.

Commissione europea, autorità nazionali, beneficiari

Diffusione

Soluzioni digitali

Capo II, articolo 4, lettera e)

[...] migliorare la base di conoscenze tramite il potenziamento della raccolta dei dati e l'analisi […]

Commissione europea, agenzie esecutive, beneficiari

Elaborazione di politiche basate su dati concreti, attuazione e monitoraggio dei programmi; valutazione

Soluzioni digitali, dati

Capo III, articolo 5, lettera f)

promuovere […] la raccolta e l'analisi dei dati […]

Commissione europea, agenzie esecutive, beneficiari

Elaborazione di politiche basate su dati concreti, attuazione e monitoraggio dei programmi; valutazione

Soluzioni digitali, dati

Capo III, articolo 6, lettera f)

rafforzare […]la raccolta e l'analisi dei dati e lo sviluppo di standard comuni [...]

Commissione europea, agenzie esecutive, beneficiari

Elaborazione di politiche basate su dati concreti, attuazione e monitoraggio dei programmi; valutazione

Soluzioni digitali, dati

4.2.Dati

Descrizione di alto livello dei dati nell'ambito di applicazione e qualsiasi norma/specifica correlata

Tipo di dati

Riferimento alle prescrizioni

Norma e/o specifica (se del caso)

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto

Capo VI, articolo 11

Capo V, articolo 10

Capo II, articolo 4, lettera e)

Capo III, articolo 5, lettera f), e articolo 6, lettera f)

Regolamento (UE, Euratom) [202X-XXXX (regolamento sulla performance)]

Gestione elettronica delle sovvenzioni e banche dati di qualsiasi organismo di esecuzione nel quadro del programma

 

Allineamento con la strategia europea per i dati

Spiegare in che modo le prescrizioni sono allineate alla strategia europea per i dati

Le disposizioni di cui alla proposta sostengono l'interoperabilità, la riutilizzabilità e la condivisione sicura dei dati, in linea con la strategia europea per i dati. I dati personali trattati (ad esempio relativi ai partecipanti) sono in linea con il regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). L'architettura è inoltre coerente con la direttiva sull'apertura dei dati, in quanto i pertinenti dati aggregati e non personali possono essere messi a disposizione per il riutilizzo da parte di ricercatori o enti pubblici.

Allineamento con il principio "una tantum"

Spiegare in che modo il principio "una tantum" è stato considerato, come è stata esaminata la possibilità di riutilizzare i dati esistenti

I quadri operativi istituiti costituiscono la fonte di tracciabilità e riutilizzabilità dei dati disponibili derivanti dall'attuazione del programma. I dati provengono dai moduli di domanda, dalle relazioni finali ed eventualmente dai punti di contatto del programma.

Spiegare in che modo i nuovi dati sono reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili e soddisfano standard di elevata qualità

(43)Per gli assi di intervento specifici del programma saranno garantite la tracciabilità e la riutilizzabilità dei dati disponibili derivanti dall'attuazione del programma. I dati saranno registrati tramite i documenti relativi al ciclo di vita del progetto e resi accessibili, in linea con le disposizioni di cui al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance] per quanto concerne la trasparenza delle informazioni sulle prestazioni e sui risultati dei programmi attraverso il portale dello sportello unico.

Flussi di dati

Tipo di dati

Riferimenti alle prescrizioni

Chi fornisce i dati

Chi riceve i dati

Motivo dello scambio di dati

Frequenza (se del caso)

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto

Capo VI, articolo 11

Capo V, articolo 10

 

Capo II, articolo 4, lettera e)

Capo III, articolo 5, lettera f), e articolo 6, lettera f)

Regolamento (UE, Euratom) [202X-XXXX (regolamento sulla performance)]

Beneficiari, punti di contatto del programma

Grande pubblico

Commissione

Parlamento europeo

Consiglio dell'Unione europea

Regolamento (UE, Euratom) [202X-XXXX (regolamento sulla performance)]: Articolo XXX (monitoraggio) e articolo XXX (relazione sull'attuazione e valutazioni retrospettive).

Relazioni periodiche sul programma.

Regolamento (UE, Euratom) [202X-XXXX (regolamento sulla performance)] articolo XXX (monitoraggio) e articolo XXX (relazione sull'attuazione e valutazioni retrospettive).

 

4.3.Soluzioni digitali

Soluzione digitale

Riferimenti alle prescrizioni

Principali funzionalità prescritte

Organismo responsabile

Come si provvede all'accessibilità?

Come viene presa in considerazione l'esigenza della riutilizzabilità?

Uso di tecnologie di IA (se del caso)

Soluzione digitale #1 – piattaforma per la gestione diretta delle sovvenzioni

Capo VI, articolo 11

Gestione diretta delle sovvenzioni

Commissione europea

Conformemente alle pratiche abituali della Commissione

//

La piattaforma deve sfruttare l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.

Soluzione digitale #2 – piattaforma o piattaforme di diffusione

Capo V, articolo 10

Diffusione dei risultati del programma

Commissione europea

Conformemente alle pratiche abituali della Commissione

//

La piattaforma deve sfruttare l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.

Soluzione digitale #1 - piattaforma per la gestione diretta delle sovvenzioni

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'intelligenza artificiale, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Non applicabile

Sportello digitale unico e IMI

Non applicabile

Altri

//

Soluzione digitale #2 - piattaforma o piattaforme di diffusione

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'intelligenza artificiale, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Non applicabile

Sportello digitale unico e IMI

Non applicabile

Altri

//

4.4.Valutazione dell'interoperabilità

Non applicabile

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale

Descrizione della misura

Riferimenti alle prescrizioni

Ruolo della Commissione

(se applicabile)

Chi deve essere coinvolto

(se applicabile)

Calendario previsto

(se applicabile)

(1)    GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55.
(2)    Tra cui la relazione 2021/2103(INI) del Parlamento europeo sulla riduzione degli spazi per la società civile in Europa; la relazione della FRA "Protecting civil society – update 2023"; la pubblicazione dell'EIGE, Gender Equality Index 2024: Tackling violence against women, tackling gender inequalities.
(3)    La seconda edizione della pubblicazione Media Industry Outlook sarà pubblicata nel luglio 2025.
(4)    In particolare, le conclusioni del Consiglio del maggio 2025 sul sostegno ai giovani artisti e professionisti dei settori culturali e creativi a inizio carriera, le conclusioni del Consiglio del novembre 2024 sul miglioramento e la promozione dell'accesso alla cultura, le conclusioni del Consiglio del maggio 2024 sul rafforzamento dei settori culturali e creativi attraverso lo sviluppo dei pubblici basato sui dati e le conclusioni del Consiglio del maggio 2023 sugli artisti in pericolo e sfollati.
(5)    Risoluzione del Parlamento europeo, del 17 gennaio 2024, sulla diversità culturale e le condizioni per gli autori nel mercato dello streaming di musica europeo ( 2023/2054(INI) ); risoluzione del Parlamento europeo, del 16 gennaio 2024, sull'attuazione del programma Europa creativa 2021-2027 ( 2023/2003(INI) ); risoluzione del Parlamento europeo, del 21 novembre 2023, recante raccomandazioni alla Commissione concernenti un quadro dell'UE per la situazione sociale e professionale degli artisti e degli operatori nei settori culturali e creativi ( 2023/2051(INI) ); risoluzione del Parlamento europeo, del 14 settembre 2023, sul futuro del settore europeo dell'editoria ( 2023/2053(INI) ); risoluzione del Parlamento europeo, del 14 dicembre 2022, sull'attuazione della nuova agenda europea per la cultura e della strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali ( 2022/2047(INI) ); risoluzione del Parlamento europeo, del 20 ottobre 2021, sulla situazione degli artisti e la ripresa culturale nell'Unione europea ( 2020/2261(INI) .
(6)    Evaluation of the European Heritage Label (EHL) action for the period 2018-2024, valutazione condotta da PPMI per contro della Commissione europea (luglio 2025).
(7)    First Interim Evaluation of the European Capital of Culture Action 2020–2033, valutazione condotta da Ecorys e KEA European Affairs per conto della Commissione europea (luglio 2025).
(8)    In particolare, la pubblicazione del gruppo di esperti degli Stati membri, istituito nel quadro del metodo di coordinamento aperto (MCA), del giugno 2023 "The status and working conditions of artists and cultural and creative professionals" la pubblicazione del gruppo di esperti degli Stati membri, istituito nel quadro del metodo di coordinamento aperto (MCA), del 4 giugno 2021 "Towards gender equality in the cultural and creative sectors".
(9)    GU C del ..., pag. .
(10)    GU C del ..., pag. .
(11)    Regolamento (UE) 2021/818 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013 (GU L 189 del 28.5.2021, pag. 34, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/818/oj).
(12)    Regolamento (UE) 2021/692 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori e abroga il regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio (GU L 156 del 5.5.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/692/oj).
(13)    Ove pertinente, il sostegno fornito dal programma accelera o stimola gli investimenti, ponendo rimedio alle situazioni di fallimento del mercato o di investimento non ottimale in modo proporzionato, evitando duplicazioni o sostituzioni (crowding out) e incentivando i finanziamenti privati, e ha un valore aggiunto dell'Unione.
(14)    GU L 23 del 27.1.2010, pag. 35.
(15)    GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.
(16)    GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89.
(17)

   Tre generazioni consecutive del programma Daphne ( GU L 34 del 9.2.2000, pag. 1 ; GU L 143 del 30.4.2004, pag. 1 ; GU L 173 del 3.7.2007, pag. 19) e i risultati delle sezioni Daphne del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62) e del programma CERV (GU L 156 del 5.5.2021, pag. 1).

(18)    C(2024) 2680 final (GU L, 2024/1238, 14.5.2024, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reco/2024/1238/oj ).
(19)

   Direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio, del 7 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall'origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall'età o dall'orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e che modifica le direttive 2000/43/CE e 2004/113/CE (GU L, 2024/1499, 29.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1499/oj ).

(20)

   Direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego, e che modifica le direttive 2006/54/CE e 2010/41/UE (GU L, 2024/1500, 29.5.2024, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1500/oj ).

(21)    2018/2619(RSP) (GU C 390 del 18.11.2019, pag. 117, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=oj:JOC_2019_390_R_0017 ).
(22)    ST-7388/23, conclusioni del Consiglio sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE - Il ruolo dello spazio civico nella tutela e nella promozione dei diritti fondamentali nell'UE.
(23)    ST-6878/25, conclusioni del Consiglio sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE: finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali.
(24)    Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione (GU L 305 del 26.11.2019, pag. 17, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dir/2019/1937/oj ).
(25)    Ciò deriva direttamente dal parere 2/13, EU:C:2014:2454, punto 168.
(26)    Regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, riguardante l'iniziativa dei cittadini europei (GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg/2019/788/oj ).
(27)    Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L, 2024/2509, 26.9.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/2509/oj).
(28)    Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg/2013/883/oj ).
(29)    Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg/1995/2988/oj ).
(30)    Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2, ELI:  http://data.europa.eu/eli/reg/1996/2185/oj ).
(31)    Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2017/1939/oj).
(32)    Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dir/2017/1371/oj ).
(33)    Al fine di promuovere il programma a livello nazionale, fornire informazioni pertinenti sui diversi tipi di sostegno finanziario disponibili a livello dell'Unione e aiutare gli operatori a presentare domanda di sostegno nell'ambito del programma, il programma sostiene l'istituzione di punti di contatto nei paesi partecipanti. I punti di contatto realizzano le loro attività volte a migliorare la conoscenza, la visibilità e la diffusione dei risultati del programma conformemente al regolamento (UE, Euratom) 202X/XXXX che stabilisce le norme per il tracciamento della spesa e il quadro della performance per il bilancio, comprese le norme applicabili a tutti i programmi dell'Unione per quanto riguarda gli obblighi di informazione, comunicazione e visibilità, inclusi in particolare gli obblighi per i beneficiari e i partner esecutivi.
(34)    Decisione (UE) 2021/1764 del Consiglio, del 5 ottobre 2021, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea, comprese le relazioni tra l'Unione europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall'altro (Decisione sull'associazione d'oltremare, compresa la Groenlandia) (GU L 355 del 7.10.2021, pag. 6, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec/2021/1764/oj ).    
(35)    Decisione n. 445/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce un'azione dell'Unione "Capitali europee della cultura" per gli anni dal 2020 al 2033 e che abroga la decisione n. 1622/2006/CE (GU L 132 del 3.5.2014, pag. 1, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec/2014/445(1)/oj ). .
(36)    Decisione n. 1194/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, che istituisce un'azione dell'Unione europea per il marchio del patrimonio europeo (GU L 303 del 22.11.2011, pag. 1, ELI:  http://data.europa.eu/eli/dec/2011/1194/oj ). .
(37)    Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2010/13/oj ).
(38)    A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
(39)    Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
(40)    Gli stanziamenti necessari dovrebbero essere determinati utilizzando i dati relativi ai costi medi annuali riportati nella pagina web specifica di BUDGpedia.
(41)    I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
(42)    Come descritto nella sezione 1.3.2. "Obiettivi specifici".
(43)    Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 20 % per spese di riscossione.
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