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Document 52024PC0460

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla fornitura di assistenza macrofinanziaria a breve termine alla Repubblica araba d'Egitto

COM/2024/460 final

Bruxelles, 15.3.2024

COM(2024) 460 final

2024/0072(NLE)

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa alla fornitura di assistenza macrofinanziaria a breve termine alla Repubblica araba d'Egitto

{SWD(2024) 461 final}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

Motivi e obiettivi della proposta

L'Unione europea ("UE") e l'Egitto hanno convenuto di approfondire le loro relazioni e sviluppare un partenariato strategico e globale per una prosperità, una stabilità e una sicurezza condivise, sulla base dell'interesse comune e della fiducia reciproca e muovendo dall'agenda costruttiva che esiste nelle relazioni UE-Egitto. Il partenariato strategico e globale riguarderà i settori specifici di cooperazione delineati nella dichiarazione comune, afferenti a sei pilastri di intervento, vale a dire: relazioni politiche; stabilità economica; investimenti e commercio; migrazione; cooperazione in materia di sicurezza e attività di contrasto; demografia e capitale umano. L'attuazione della cooperazione in questi settori libererà appieno le potenzialità delle relazioni UE-Egitto.

Il partenariato sarà sostenuto da un pacchetto finanziario comprendente un sostegno a breve termine e uno a più lungo termine per il programma di riforme macrofinanziarie e socioeconomiche necessarie, nonché da un aumento degli importi disponibili per finanziare gli investimenti in Egitto e da un sostegno mirato per attuare le diverse priorità strategiche.

Il pacchetto finanziario viene messo a disposizione in una situazione economica difficile, in cui l'Egitto continua ad avere un considerevole fabbisogno di finanziamento insoddisfatto. In tale contesto, il 12 marzo 2024 le autorità egiziane hanno chiesto all'UE sostegno mediante l'assistenza macrofinanziaria (AMF), a seguito di un accordo tecnico con il Fondo monetario internazionale (FMI), annunciato il 6 marzo dello stesso anno, su un programma aumentato di "Extended Fund Facility" per un importo di 8 miliardi di USD.

Dopo aver mostrato una certa resilienza durante la pandemia, in parte grazie alle riforme nel contesto dei programmi dell'FMI che si sono succeduti dal 2016, negli scorsi mesi la situazione macrofinanziaria dell'Egitto si è notevolmente deteriorata. Negli ultimi due anni le pressioni esterne si sono intensificate e il debito egiziano è ulteriormente aumentato, anche a riflesso di una più lenta attuazione delle riforme concordate nell'accordo tecnico dell'ottobre 2022 con l'FMI. Le ripercussioni della guerra della Russia contro l'Ucraina e degli attacchi terroristici di Hamas perpetrati in Israele il 7 ottobre 2023 hanno portato al perdurare del deflusso di capitali e a minori esportazioni di servizi, in particolare nel settore del turismo e in relazione ai proventi del Canale di Suez. Questa situazione è particolarmente problematica nel contesto delle difficoltà di bilancio dell'Egitto, con un debito pubblico in crescita, disavanzi persistenti e un cronico disavanzo delle partite correnti. Le principali agenzie di rating hanno declassato i rating dell'Egitto dall'aprile 2023, attribuendo infine al debito sovrano, dopo lo scoppio della guerra a Gaza, un rating inferiore a investment grade. L'Egitto continua a far fronte a sfide molto difficili, tra cui l'elevata inflazione, il radicamento dell'impronta economica dello Stato, le inefficienze del mercato valutario e le ricadute del conflitto di Gaza; questi problemi hanno ulteriormente indebolito la stabilità economica del paese, esercitando pressioni sulla posizione esterna e di bilancio dell'Egitto, con un contestuale aumento della sua vulnerabilità complessiva agli shock esterni.

Alla luce del deterioramento della stabilità regionale e dell'importante ruolo dell'Egitto nella regione, della conclusione di un accordo tecnico su un nuovo programma dell'FMI e dopo una valutazione approfondita della situazione economica in Egitto, la Commissione, nel quadro del partenariato strategico e globale tra l'Egitto e l'UE, presenta al Consiglio una proposta intesa a fornire una nuova AMF a breve termine a favore dell'Egitto per un importo massimo di 1 miliardo di EUR, nell'ambito di un pacchetto complessivo di AMF pari a un massimo di 5 miliardi di EUR in prestiti.

L'AMF proposta aiuterebbe l'Egitto a coprire parte del suo deficit complessivo di finanziamenti esterni, stimato a circa 17,7 miliardi di USD nel contesto del nuovo programma dell'FMI per il periodo 2024-2027. Il fabbisogno di finanziamento sarà particolarmente accentuato nella seconda metà del 2024, con un notevole deficit di finanziamento che secondo le stime dell'FMI raggiungerà complessivamente 9,3 miliardi di USD nel prossimo esercizio finanziario 2024-2025 (che va da luglio a giugno). Ciò rende indispensabile far sì che un primo contributo significativo nell'ambito dell'AMF possa già essere elargito entro la fine di tale anno. La tempistica risulterebbe impraticabile se la decisione fosse adottata a norma dell'articolo 212 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) nel quadro della procedura legislativa ordinaria, considerati i vincoli imposti dall'imminente fine della legislatura del Parlamento e il fatto che la piena attuazione dell'AMF richiederà tempo, in particolare per concordare una serie di riforme strategiche a sostegno dell'assistenza. Di conseguenza, per la prima parte del pacchetto di AMF è giustificato ricorrere in via eccezionale all'articolo 213 TFUE, in virtù del quale la decisione è adottata solo dal Consiglio.

L'erogazione avverrebbe in un'unica rata e verrebbe rigorosamente assoggettata a progressi soddisfacenti nell'attuazione del programma dell'FMI e di una serie di misure di politica che saranno concordate tra la Commissione e le autorità egiziane ed elencate in un protocollo d'intesa. Il protocollo d'intesa potrebbe includere, in linea di principio, riforme volte a promuovere il ruolo del settore privato nell'economia, riforme della politica monetaria e valutaria, il proseguimento delle riforme nel settore della gestione delle finanze pubbliche e il rafforzamento dei meccanismi di sostegno sociale.

Come ulteriormente illustrato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente proposta, la Commissione ritiene, anche muovendo dalla valutazione della situazione politica effettuata dal servizio europeo per l'azione esterna, che siano soddisfatte le condizioni preliminari economiche per l'operazione di AMF proposta, mentre i progressi compiuti rispetto alla condizione preliminare politica saranno costantemente monitorati per accertare che il rispetto dei criteri vada nella giusta direzione.

Contesto generale

La crescita ha subito un rallentamento sulla scia di fattori sia interni che esterni. Dopo una forte ripresa post-pandemia, pari al 6,7 % durante l'esercizio finanziario 2021-2022, la crescita del PIL reale è scesa al 3,8 % nell'esercizio 2022-2023 e ha continuato a calare fino al 2,6 % su base annua durante il trimestre luglio-settembre 2023. L'elevata inflazione, le incertezze relative ai tassi di cambio e la lentezza nell'attuazione delle riforme hanno gravato sui consumi e sugli investimenti. Le esportazioni di servizi, precedentemente forti, sono state sottoposte a pressioni in quanto il conflitto a Gaza frena il turismo e gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso hanno ridotto i proventi del canale di Suez. A gennaio 2024 l'attività nel settore privato non petrolifero, misurata dall'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Managers' Index, PMI) manteneva un orientamento restrittivo a causa dell'indebolimento degli ordinativi e del calo del livello di produzione. Le aspettative delle imprese sono peggiorate a causa del declino della domanda dei clienti. A dicembre 2023 la disoccupazione si è leggermente ridotta, attestandosi al 6,9 %.

L'inflazione è rimasta elevata, in un contesto di volatilità del tasso di cambio parallelo, che si è fortemente discostato dal tasso di cambio ufficiale, rimasto praticamente stabile per la maggior parte del 2023 e all'inizio del 2024. Nel gennaio 2024 l'inflazione dei prezzi al consumo si è attestata al 29,8 % su base annua, dopo una media annua del 33,8 % nel 2023. È importante sottolineare che gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari, anche se lievemente attenuati, sono rimasti comunque sostenuti, attestandosi al 47,9 % in gennaio, quando la spesa per questi prodotti rappresenta circa un terzo del paniere dei consumi. Già prima dell'attuale crisi il 30 % circa della popolazione si trovava in condizioni di povertà e ha pertanto risentito in modo particolare dell'aumento dell'inflazione sui prodotti alimentari. Le riserve ufficiali sono salite leggermente a 35,3 miliardi di USD, pari a circa 7½ mesi di importazioni in gennaio, e le attività nette totali sull'estero del sistema finanziario hanno raggiunto una posizione negativa di 27,2 miliardi di USD nel dicembre 2023, ma si prevede che entrambe miglioreranno grazie agli afflussi connessi agli investimenti di 35 miliardi di USD degli Emirati arabi uniti, annunciati il 23 febbraio 2024, e al nuovo regime di tasso di cambio flessibile. Poiché il tasso di cambio ufficiale è stato fissato fino a marzo 2024 a circa 31 lire egiziane per dollaro USA dall'ultima svalutazione nel febbraio 2023, la carenza di valuta estera ha dato luogo a un aumento del mercato parallelo, con tassi oscillanti tra 50 e 70 EGP/USD. Contestualmente alla firma dell'accordo tecnico con l'FMI il 6 marzo 2024, le autorità hanno adottato un regime valutario flessibile e il tasso di cambio si è collocato a circa 50 EGP/USD. La Banca centrale d'Egitto ha accompagnato il passaggio al tasso di cambio flessibile alzando in modo significativo il tasso di interesse di 600 punti base nel tentativo di contenere l'inflazione.

La situazione delle finanze pubbliche rimane molto difficile. Il disavanzo di bilancio si è deteriorato per effetto della spirale dei pagamenti per interessi e il debito pubblico rimane elevato. Il disavanzo di bilancio complessivo è rimasto sostanzialmente stabile nell'esercizio 2022-2023, attestandosi attorno al 6 % del PIL, anche se la prima metà dell'esercizio 2023-2024 (luglio-dicembre 2023) ha registrato un aumento del disavanzo su base annua del 75,3 % in termini nominali, in quanto la crescita della spesa ha superato la crescita delle entrate, segnatamente in ragione di pagamenti per interessi raddoppiati, che ora erodono il 97,8 % delle entrate totali di bilancio dello stesso periodo. Per l'intero esercizio finanziario 2023-2024 l'FMI prevede che i pagamenti per interessi raggiungeranno l'87,2 % delle entrate totali di bilancio. Secondo le proiezioni il disavanzo di bilancio complessivo si attesterà al 6,3 % del PIL nell'esercizio 2023-2024. Il debito pubblico si è attestato al 95,9 % del PIL alla fine dell'esercizio 2022-2023, in aumento rispetto all'88,5 % dell'esercizio finanziario precedente, registrando la percentuale più elevata dal 2017, e si prevede che nell'esercizio corrente salirà al 96,4 %.

Le partite correnti sono migliorate, ma le crisi regionali comportano rischi sostanziali. Allo stesso tempo, l'accordo relativo agli investimenti degli Emirati arabi uniti probabilmente aumenterà le importazioni. Dopo un disavanzo del 3,5 % nell'esercizio 2021-2022, il disavanzo delle partite correnti si è ridotto all'1,2 % nell'ultimo esercizio ed è migliorato di un ulteriore 12 % su base annua in termini nominali nel trimestre luglio-settembre 2023. Se da un lato il turismo e i proventi del Canale di Suez hanno dato un forte sostegno, dall'altro le esportazioni di beni sono diminuite. Le rimesse hanno subito un forte calo in quanto gli egiziani all'estero hanno evitato il tasso di cambio ufficiale sopravvalutato. La forte compressione delle importazioni ha contribuito a contenere il disavanzo complessivo. I dati ad alta frequenza indicano che la fonte di reddito abitualmente forte del turismo e i proventi del Canale di Suez hanno risentito particolarmente del conflitto a Gaza e degli attacchi nel Mar Rosso e i corrispondenti rischi di revisione al ribasso rimangono significativi. L'unificazione del sistema dei tassi di cambio, precedentemente frammentato, contribuirà probabilmente a riportare le rimesse nei canali ufficiali. Nel contempo l'attuazione sul campo dell'accordo sugli investimenti degli Emirati arabi uniti all'inizio del 2025 darà probabilmente una spinta alle importazioni.

Nell'esercizio 2022-2023 l'Egitto ha quasi raggiunto l'obiettivo di 10 miliardi di USD in afflussi di investimenti diretti esteri, comprensivi delle vendite di beni pubblici nel quadro della nuova politica in materia di proprietà dello Stato, registrando un aumento del 12,3 % rispetto all'esercizio 2021-2022. L'accordo sugli investimenti degli Emirati arabi uniti darà un ulteriore impulso agli investimenti diretti esteri, sebbene non sia chiaro se gli investimenti del fondo sovrano degli Emirati diretti dallo Stato attireranno anche investimenti guidati dal mercato provenienti da altre fonti. I flussi relativi a investimenti di portafoglio — una fonte di moneta forte in precedenza significativa, sebbene volatile — non sono ancora tornati in Egitto dopo il massiccio deflusso iniziato con l'inizio della guerra della Russia contro l'Ucraina, il che riflette una vulnerabilità fondamentale per l'Egitto. È probabile che l'arretrato in materia di riforme interne, compresa l'unificazione del tasso di cambio attesa da tempo e, più di recente, l'incertezza dovuta alla guerra a Gaza abbiano scoraggiato ulteriormente l'afflusso di capitali. A metà gennaio 2024 Moody's ha declassato l'outlook del credito sovrano egiziano da stabile a negativo, adducendo come motivazione i rischi derivanti dal crescente servizio del debito, dal riequilibrio dei tassi di cambio e dalle incalzanti pressioni esterne. Già all'inizio di ottobre 2023 Moody's, S&P e Fitch hanno tutte declassato il debito sovrano egiziano attribuendogli un rating inferiore a investment grade a causa dell'inflazione record, della cronica carenza di valuta estera e del crescente debito pubblico.

Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato

Nessuno

Coerenza con le altre normative dell'Unione

Nel corso degli anni l'UE e l'Egitto hanno sviluppato strette relazioni politiche ed economiche, formalizzate attraverso la conclusione dell'accordo di associazione, che è entrato pienamente in vigore nel 2004. Ultimamente tali relazioni hanno ricevuto un nuovo slancio grazie all'adozione, nel febbraio 2021, del rinnovato partenariato con il vicinato meridionale "Una nuova agenda per il Mediterraneo" e alla successiva adozione, nel giugno 2022, in occasione della nona sessione del consiglio di associazione, delle priorità del partenariato UE-Egitto per il periodo 2021-2027. Le priorità del partenariato definiscono il quadro politico fino al 2027 e coprono tre grandi settori: i) modernizzare l'economia egiziana in modo sostenibile, ii) rafforzare la cooperazione sulle questioni di politica estera, iii) garantire la stabilità attraverso la cooperazione in materia di sicurezza e antiterrorismo, migrazione e promozione dei diritti umani. Anche il programma indicativo pluriennale UE-Egitto (2021-2027), il documento di programmazione dell'UE per l'Egitto, si basa sulle priorità del partenariato.

L'Egitto ha sviluppato anche forti legami economici con l'UE, la quale rimane il primo partner commerciale del paese in termini tanto di importazioni quanto di esportazioni e uno dei maggiori investitori in Egitto. Nel 2022 l'Egitto ha ridotto il disavanzo commerciale con l'UE grazie al rafforzamento delle esportazioni, in particolare di petrolio, gas e fertilizzanti. In linea con la comunicazione sul riesame della politica commerciale dell'UE del febbraio 2021, l'UE è disposta a collaborare con l'Egitto per modernizzare le relazioni bilaterali in materia di scambi commerciali e investimenti, anche garantendo la piena attuazione delle disposizioni in materia di commercio e concorrenza contenute nell'accordo di associazione UE-Egitto, in modo da consentire al paese di liberare tutto il suo potenziale.

La cooperazione è destinata a essere ulteriormente approfondita nell'ambito del partenariato strategico e globale per una prosperità, una stabilità e una sicurezza condivise, confermato in occasione della decima sessione del consiglio di associazione del 23 gennaio 2024. Il partenariato riguarderà settori specifici della cooperazione, tra cui le relazioni politiche, il buon governo, i diritti umani e le libertà fondamentali, la stabilità macroeconomica, gli investimenti e il commercio sostenibili, l'energia, l'acqua, la sicurezza alimentare e i cambiamenti climatici, la migrazione, la sicurezza e lo sviluppo del capitale umano.

I paesi interessati dalla politica europea di vicinato sono ammissibili all'AMF (ove soddisfino diverse condizioni). L'AMF dell'UE integrerebbe le sovvenzioni mobilitate nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale ("NDICI – Europa globale") e di altri programmi dell'UE. Sostenendo le autorità egiziane nell'adozione di un quadro adeguato di politica macroeconomica e di riforme strutturali, l'AMF dell'UE permetterebbe di aumentare il valore aggiunto e l'efficacia degli interventi finanziari complessivi dell'Unione, anche mediante altri strumenti finanziari.

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

Base giuridica

La base giuridica della presente proposta è l'articolo 213 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Considerando il notevole deficit di finanziamento complessivamente stimato a 9,3 miliardi di USD per il prossimo esercizio finanziario 2024-2025, il fabbisogno di finanziamento dell'Egitto sarà particolarmente accentuato nella seconda metà del 2024, il che rende indispensabile poter elargire il sostegno AMF entro la fine dell'anno. La tempistica risulterebbe impraticabile se la decisione fosse adottata dal Parlamento e dal Consiglio a norma dell'articolo 212 TFUE nel quadro della procedura legislativa ordinaria, considerati i vincoli imposti dall'imminente fine della legislatura del Parlamento e il fatto che la piena attuazione dell'AMF richiederà tempo, in particolare per concordare una serie di riforme strategiche a sostegno dell'assistenza. Di conseguenza, fatte salve le future operazioni di AMF, è giustificato ricorrere all'articolo 213 TFUE, in virtù del quale la decisione è adottata dal Consiglio.

Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

Il principio di sussidiarietà è rispettato in quanto gli obiettivi di ripristino della stabilità macroeconomica a breve termine in Egitto non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri e possono essere conseguiti meglio a livello dell'Unione europea. Le ragioni principali sono da ricondurre ai vincoli di bilancio a livello nazionale e alla necessità di uno stretto coordinamento tra i donatori al fine di massimizzare la portata e l'efficienza dell'assistenza.

Proporzionalità

La proposta rispetta il principio di proporzionalità: essa si limita ad emanare le disposizioni minime per raggiungere gli obiettivi di stabilità macroeconomica a breve termine e non va al di là di quanto è necessario a tale scopo.

Come indicato in precedenza, l'operazione di AMF proposta nella presente decisione costituirebbe la prima parte di un pacchetto di sostegno AMF per un importo complessivo massimo di 5 miliardi di EUR, che comprende questa prima operazione di AMF per un massimo di 1 miliardo di EUR e una seconda normale operazione di AMF per un massimo di 4 miliardi di EUR 1 . Secondo quanto rilevato dalla Commissione in base alle stime dell'FMI nel quadro del programma di "Extended Fund Facility", l'importo delle due nuove operazioni di AMF proposte corrisponde al 56,7 % del fabbisogno di finanziamento residuo stimato per il periodo corrispondente agli esercizi 2024-2025 e 2026-2027. Questo dato è coerente con le normali prassi di ripartizione degli oneri per le operazioni di AMF (per un paese con un accordo di associazione il massimale sarebbe del 60 % secondo le conclusioni del Consiglio dell'8 ottobre 2002), tenuto conto dell'assistenza che altri donatori bilaterali e multilaterali si sono impegnati a fornire all'Egitto.

Scelta dell'atto giuridico

Il finanziamento di progetti o l'assistenza tecnica non sarebbero strumenti adeguati o sufficienti per conseguire gli obiettivi macroeconomici. Il principale valore aggiunto dell'AMF rispetto ad altri strumenti dell'UE risiede nella capacità di alleggerire la pressione finanziaria esterna e di contribuire a creare un quadro macroeconomico stabile, anche promuovendo una bilancia dei pagamenti e una situazione di bilancio sostenibili, nonché un quadro propizio a riforme strutturali di ampio respiro. Contribuendo a mettere in atto un opportuno quadro strategico generale, l'AMF può migliorare l'efficacia delle azioni finanziate in Egitto nell'ambito di altri strumenti dell'UE più mirati.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

Consultazioni dei portatori di interessi

L'AMF è concessa come parte integrante del sostegno internazionale alla stabilizzazione economica dell'Egitto. Nel preparare la presente proposta di AMF, i servizi della Commissione si sono consultati con l'FMI e con la Banca mondiale, che hanno già attuato consistenti programmi di finanziamento e ne stanno preparando di nuovi. Il 12 marzo 2024 la Commissione ha consultato il comitato economico e finanziario supplente, che ha approvato il progetto di proposta. La Commissione si è inoltre tenuta regolarmente in contatto con le autorità egiziane.

Assunzione e uso di perizie

Conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 2 (il regolamento finanziario), i servizi della Commissione effettueranno in tempo per l'attuazione dell'assistenza una valutazione operativa dei circuiti finanziari e amministrativi dell'Egitto per accertarsi che le procedure vigenti per la gestione dell'assistenza finanziaria, compresa l'AMF, forniscano garanzie adeguate.

Valutazione d'impatto

L'assistenza macrofinanziaria dell'UE è uno strumento finanziario di emergenza da utilizzare in caso di gravi difficoltà della bilancia dei pagamenti in paesi terzi. La presente proposta di AMF non è pertanto soggetta all'obbligo della valutazione d'impatto conformemente agli orientamenti per legiferare meglio (SWD(2015) 111 final) della Commissione, poiché in una situazione che richiede una risposta tempestiva vi è l'imperativo politico di agire rapidamente.

Più in generale, le proposte della Commissione relative all'AMF tengono conto degli insegnamenti tratti dalle valutazioni ex post sulle operazioni già attuate nel vicinato dell'UE. Questa operazione di AMF e il programma di aggiustamento economico e di riforma che l'accompagna contribuiranno ad alleviare il fabbisogno di finanziamenti a breve termine dell'Egitto, sostenendo nel contempo misure di politica volte a rafforzare la bilancia dei pagamenti e la sostenibilità di bilancio a medio termine e a promuovere la crescita sostenibile, integrando quindi il programma aumentato che il Consiglio esecutivo dell'FMI dovrà adottare. Le condizioni fissate dovrebbero puntare a eliminare alcune delle carenze fondamentali dell'economia e del sistema di governance economica dell'Egitto che sono emerse nel corso degli anni. I possibili settori delle misure di riforma delle politiche potrebbero includere, in linea di principio, riforme per rafforzare l'autonomia del settore privato, riforme della politica monetaria e valutaria, il proseguimento delle riforme della gestione delle finanze pubbliche e il rafforzamento del meccanismo di sostegno sociale, gettando le basi della seconda parte del pacchetto di AMF e integrando altri impegni finanziati nel quadro del partenariato globale e strategico.

Diritti fondamentali

I paesi interessati dalla politica europea di vicinato sono ammissibili all'AMF. Una condizione preliminare per la concessione dell'AMF è connessa al rispetto di meccanismi democratici effettivi, compreso un sistema parlamentare multipartitico, lo Stato di diritto e la garanzia del rispetto dei diritti umani, aspetti sui quali, nella fattispecie, l'Egitto dovrebbe continuare a compiere passi concreti e credibili.

I problemi in materia di diritti umani in Egitto rimangono significativi, in particolare per quanto riguarda la protezione delle libertà fondamentali, il buon governo e lo Stato di diritto. Negli ultimi anni la leadership politica egiziana ha tuttavia adottato diverse misure che pongono maggiormente l'accento sull'importanza del rispetto dei diritti umani: ha abolito lo stato di emergenza (ad eccezione delle zone del Sinai), ha avviato la prima strategia nazionale per i diritti umani, ha rilanciato la commissione presidenziale per l'amnistia, rilasciando oltre 1 000 prigionieri politici, e ha avviato il "dialogo nazionale". L'Egitto ha anche intensificato il suo impegno in materia di diritti umani con l'UE, consentendo per la prima volta, nel 2022, la visita al Cairo del rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani. Di recente l'Egitto ha inoltre iniziato a partecipare a consessi internazionali e sta cooperando con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) nell'ambito di un progetto finanziato dall'UE che mira a istituire un partenariato UE-ONU, mettendo insieme sinergie per rafforzare una cultura dei diritti umani nel paese. L'Egitto ha inoltre dichiarato nella sua strategia nazionale per i diritti umani l'intenzione di riformare la legge sulla custodia cautelare, migliorare le condizioni di detenzione, limitare il numero di reati puniti con la pena di morte e rafforzare la cultura dei diritti umani in tutte le istituzioni governative. È necessaria un'attuazione effettiva, dato che i progressi compiuti finora hanno interessato gli aspetti istituzionali.

Alla luce di quanto precede, si può ritenere che l'Egitto abbia adottato alcune misure pertinenti per soddisfare i criteri. Allo stesso tempo, occorre continuare a compiere progressi effettivi in materia di attuazione, in particolare nel quadro della strategia nazionale egiziana per i diritti umani. I progressi saranno costantemente monitorati per tutta la durata dell'attuazione dell'AMF, in modo da accertare che il rispetto dei criteri vada nella giusta direzione.

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

Trattandosi della prima parte di un pacchetto di AMF per un importo complessivo massimo di 5 miliardi di EUR in prestiti, l'operazione di AMF proposta per l'Egitto per un importo massimo di 1 miliardo di EUR sarà nelle previsioni erogata in un'unica rata da versare nella seconda metà del 2024. Gli accantonamenti saranno effettuati nell'ambito della garanzia per le azioni esterne a un tasso di copertura del 9 % e programmati nell'ambito dello strumento NDICI – Europa globale, per un importo totale di 90 milioni di EUR (linea di bilancio 14 02 01 70 "NDICI – Europa globale – Dotazione del fondo comune di copertura").

I prestiti sono concessi sotto forma di prestiti in ammortamento, con un periodo di grazia e successivi rimborsi di capitale in quote uguali su un periodo più lungo. Tale struttura di prestito risulterà vantaggiosa sia per il beneficiario, in quanto facilita il rimborso, sia per il bilancio, in quanto ripartirà le passività potenziali su un intervallo di tempo lungo.

5.ALTRI ELEMENTI

Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

L'Unione europea mette a disposizione dell'Egitto un'AMF per un importo complessivo massimo di 1 miliardo di EUR, sotto forma di prestiti a medio e lungo termine, che contribuiranno a coprire il fabbisogno residuo di finanziamenti esterni del paese per il 2024. È previsto che l'assistenza venga erogata in un'unica rata a condizione che le misure di politica siano state attuate in modo tempestivo e che siano soddisfatte altre condizioni preliminari pertinenti.

L'assistenza sarà gestita dalla Commissione. Conformemente al regolamento finanziario si applicano le disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità.

La Commissione e le autorità egiziane stipuleranno un protocollo d'intesa sulle misure di riforma strutturale associate all'operazione di AMF proposta, comprese la tempistica e la sequenza delle misure. Inoltre, com'è consuetudine per l'AMF, gli esborsi saranno subordinati, tra gli altri aspetti, all'esito soddisfacente delle valutazioni nell'ambito del programma dell'FMI. La Commissione lavorerà a stretto contatto con le autorità egiziane per monitorare i progressi compiuti in materia di azioni politiche e condizioni preliminari, come sopra specificato.

2024/0072 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DEL CONSIGLIO

relativa alla fornitura di assistenza macrofinanziaria a breve termine alla Repubblica araba d'Egitto

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 213,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)Sullo sfondo delle crescenti tensioni nella regione l'Egitto registra un aumento delle pressioni sul fronte dei finanziamenti esterni. In tale contesto e considerando il fabbisogno di finanziamento particolarmente accentuato del paese per la seconda metà del 2024, è della massima importanza garantirgli un'assistenza finanziaria rapida e tempestiva. Affinché l'assistenza finanziaria sia erogata all'Egitto entro il 2024, è opportuno ricorrere in via eccezionale alla procedura d'urgenza di cui all'articolo 213 TFUE, anche per dare alle autorità egiziane il tempo necessario per attuare le riforme di accompagnamento che la Commissione europea dovrà valutare prima di effettuare l'esborso.

(2)Le relazioni tra l'Unione europea e la Repubblica araba d'Egitto ("Egitto") si sono sviluppate nel quadro dell'accordo di associazione UE-Egitto, in vigore dal 2004. L'UE e l'Egitto hanno adottato le ultime priorità del partenariato UE-Egitto (2021-2027) in occasione del nono consiglio di associazione UE-Egitto del 19 giugno 2022. Le priorità del partenariato riconfermano l'obiettivo comune di far fronte alle sfide che interessano sia l'UE che l'Egitto, di promuovere gli interessi comuni e di garantire la stabilità a lungo termine e lo sviluppo sostenibile su entrambe le sponde del Mediterraneo. L'impegno condiviso a favore dei valori universali della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani continua a puntellare le priorità del partenariato, aspetto che si riflette nel programma indicativo pluriennale UE-Egitto per il periodo 2021-2027.

(3)Le priorità del partenariato rispecchiano l'impegno condiviso dell'UE e dell'Egitto a rafforzare la cooperazione per sostenere la "Strategia per lo sviluppo sostenibile – Visione 2030" dell'Egitto e la determinazione dell'UE ad agire per imprimere un nuovo slancio inteso a rafforzare il partenariato con il vicinato meridionale. In particolare, nelle conclusioni del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020 3 , l'UE ha individuato come priorità strategica un vicinato meridionale democratico, più stabile, più verde e più prospero. L'agenda dell'UE per il Mediterraneo e il relativo piano economico e di investimenti per i vicini meridionali, delineati nella comunicazione congiunta dell'UE sul vicinato meridionale del 9 febbraio 2021, presentano gli obiettivi dell'UE, ossia conseguire la resilienza e una ripresa socioeconomica sostenibile e a lungo termine e portare avanti la duplice transizione verde e digitale nella regione.

(4)In linea con le priorità del partenariato, l'UE e l'Egitto si impegnano a garantire l'assunzione di responsabilità, lo Stato di diritto, il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la promozione della democrazia, della parità di genere e delle pari opportunità come diritti costituzionali di tutti i cittadini. Questi impegni contribuiscono al progresso del partenariato, nonché allo sviluppo sostenibile e alla stabilità dell'Egitto. Il dialogo rafforzato e costruttivo tra l'UE e l'Egitto dell'ultimo periodo ha aperto la strada a uno scambio più significativo sulle questioni relative ai diritti umani. Il sottocomitato "Questioni politiche: diritti umani e democrazia - questioni internazionali e regionali" nel dicembre 2022 e il comitato di associazione nel maggio 2023 sono serviti da piattaforma istituzionale per discutere su una serie di questioni relative ai diritti umani che l'UE intende proseguire e sviluppare. Anche il miglioramento della situazione dei diritti umani in Egitto avrà un impatto positivo sulle sue relazioni con l'UE.

(5)L'assistenza all'Egitto è finanziata principalmente attraverso il nuovo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale (NDICI – Europa globale). La dotazione indicativa dell'Unione per l'Egitto nell'ambito dell'NDICI – Europa globale per il primo periodo (2021-2024) del programma indicativo pluriennale ammonta a 240 milioni di EUR, che si aggiungono al portafoglio di cooperazione in corso di 1,3 miliardi di EUR e ad altre misure di sostegno al bilancio e di emergenza in risposta alla pandemia e alla guerra della Russia contro l'Ucraina, pari a 307 milioni di EUR. Le priorità del partenariato per il periodo 2021-2027 sono definite nel programma indicativo pluriennale UE-Egitto, elaborato in stretta consultazione con tutti i portatori di interessi pertinenti, e coprono tre grandi settori: i) economia moderna e sviluppo sociale sostenibili, ii) partenariato in politica estera e iii) rafforzamento della stabilità. Lo strumento NDICI – Europa globale sostituisce lo strumento europeo di vicinato (ENI), nell'ambito del quale l'assistenza bilaterale dell'UE all'Egitto per il periodo 2014-2020 ammontava a 756 milioni di EUR.

(6)L'UE riconosce il ruolo chiave dell'Egitto per la sicurezza e la stabilità regionali. Il terrorismo, la criminalità organizzata e i conflitti sono minacce comuni per la nostra sicurezza e il tessuto sociale delle nazioni su entrambe le sponde del Mediterraneo. Pertanto l'UE e l'Egitto hanno un interesse comune a rafforzare la cooperazione evidenziata nelle priorità del partenariato, nel pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i diritti umani e il diritto internazionale umanitario.

(7)Richiamando le sfide geopolitiche, tra cui le conseguenze degli attacchi terroristici di Hamas in Israele del 7 ottobre 2023 e il conflitto in Sudan, e l'importanza strategica dell'Egitto quale paese più grande della regione e pilastro della stabilità per l'intero Medio Oriente, l'Unione si appresta a concludere un partenariato strategico e globale con l'Egitto, come indicato nella dichiarazione comune.

(8)L'obiettivo del partenariato strategico e globale con l'Egitto è di elevare le relazioni politiche UE-Egitto al livello di partenariato strategico e di consentire al paese di svolgere la funzione essenziale di garante della stabilità della regione. Il partenariato si propone di contribuire a sostenere la resilienza macroeconomica dell'Egitto e di consentire l'attuazione di riforme socioeconomiche ambiziose in modo da integrare e rafforzare il processo di riforma previsto dal programma dell'FMI per l'Egitto. Come indicato nella dichiarazione comune, il partenariato verterà su un'ampia serie di misure di politica, afferenti a sei pilastri di intervento, vale a dire: relazioni politiche; stabilità economica; investimenti e commercio; migrazione; cooperazione in materia di sicurezza e attività di contrasto; demografia e capitale umano.

(9)Il partenariato sarà sostenuto da un pacchetto finanziario di 7,4 miliardi di EUR comprendente un sostegno a breve termine e uno a più lungo termine per il programma di riforme macrofinanziarie e socioeconomiche necessarie, nonché da un aumento degli importi disponibili per finanziare gli investimenti in Egitto e un sostegno mirato all'attuazione delle diverse priorità strategiche. Il sostegno è costituito dal pacchetto di AMF dell'UE per un importo massimo di 5 miliardi di EUR in prestiti, composto da due operazioni di AMF, una a breve termine per un massimo di 1 miliardo di EUR e una più a medio termine per un massimo di 4 miliardi di EUR, e strumenti finanziari, quali garanzie e strumenti di finanziamento misto, volti a mobilitare investimenti pubblici e privati con l'obiettivo di generare nuovi consistenti investimenti. A ciò si aggiungeranno programmi a sostegno di priorità specifiche nell'ambito del partenariato strategico e globale tramite singoli progetti e assistenza tecnica attuati nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale 4 .

(10)L'Egitto si è trovato di fronte a grandi difficoltà sul piano macrofinanziario e la situazione si è notevolmente deteriorata negli ultimi mesi a causa dell'intensificarsi delle pressioni esterne e di un ulteriore aumento del debito pubblico, con il persistere di notevoli rischi di revisione al ribasso per le prospettive economiche. Le ripercussioni della guerra della Russia contro l'Ucraina e degli attacchi terroristici di Hamas contro Israele hanno portato al perdurare del deflusso di capitali e a minori entrate in valuta estera, dovute in particolare al brusco calo delle entrate del settore del turismo e dei proventi del canale di Suez. Questi fattori sono particolarmente problematici nel contesto della difficile situazione di bilancio dell'Egitto, caratterizzata da costanti disavanzi di bilancio e da un rapporto debito/PIL elevato e crescente.

(11)L'Egitto ha compiuto notevoli sforzi di riforma durante il dialogo con l'FMI nel periodo 2016-2021. Le riforme hanno contemplato un'importante svalutazione della valuta, accompagnata da riforme di politica monetaria incentrate su un corridoio di inflazione obiettivo. La riforma delle sovvenzioni per i combustibili è stata accompagnata dal significativo rafforzamento di un sistema mirato di trasferimenti sociali. La gestione delle finanze pubbliche è stata rafforzata sviluppando strategie a medio termine di gestione delle entrate e del debito. Le autorità hanno inoltre iniziato a migliorare la governance delle imprese di proprietà dello Stato.

(12)Dopo l'adozione di un programma di follow-up dell'FMI nel dicembre 2022, i progressi delle riforme sono stati meno evidenti, sebbene l'Egitto abbia attuato misure volte a garantire parità di condizioni tra imprese pubbliche e private mediante una legge volta ad abolire i privilegi fiscali delle imprese di proprietà dello Stato, anche se con esenzioni dovute a esigenze di sicurezza nazionale, e mediante l'adozione di una politica in materia di proprietà statale volta a ridurre la presenza dello Stato nell'economia, che rimane comunque ampia e distorsiva, nonostante i recenti limitati progressi, e a chiarire le ragioni per cui lo Stato continua a intervenire in alcuni settori strategici. L'Egitto non ha tuttavia rispettato l'impegno di liberalizzare il tasso di cambio della valuta in modo duraturo nel 2023, il che ha portato a un tasso di cambio ufficiale sostanzialmente stabile e a un consistente mercato valutario parallelo con un tasso di cambio notevolmente deprezzato e molto volatile. Questa frammentazione ha gravato fortemente sugli investimenti esteri e sull'attività delle imprese nazionali.

(13)L'Egitto ha rinnovato il dialogo con l'FMI all'inizio del 2024, raggiungendo il 6 marzo 2024 un accordo tecnico su un programma rinnovato di "Extended Fund Facility", aumentato a 8 miliardi di USD. Il nuovo programma, che dovrebbe essere adottato con decisione del Consiglio esecutivo dell'FMI nel marzo 2024, mira ad affrontare i seguenti aspetti: 1) flessibilità dei tassi di cambio credibile; 2) inasprimento della politica monetaria sostenibile; 3) risanamento di bilancio per preservare la sostenibilità del debito; 4) un nuovo quadro per contenere la spesa per le infrastrutture; 5) livelli adeguati di spesa sociale per proteggere i gruppi vulnerabili; 6) attuazione della politica in materia di proprietà statale e riforme volte a garantire condizioni di parità. Insieme alla firma dell'accordo tecnico, l'Egitto ha anche reso il tasso di cambio flessibile e innalzato in modo significativo il tasso di riferimento della banca centrale, di 600 punti base, in linea con le priorità del programma dell'FMI.

(14)In considerazione del peggioramento della situazione economica e di prospettive offuscate da notevoli rischi di revisione al ribasso connessi agli shock esterni in corso, il 12 marzo 2024 l'Egitto ha chiesto all'Unione un'assistenza macrofinanziaria complementare.

(15)L'attuale crisi in Egitto e nella regione ha acuito il fabbisogno di finanziamento del paese, con un notevole deficit di finanziamento complessivo nel prossimo esercizio finanziario 2024-2025 (che va da luglio a giugno), in particolare nella seconda metà del 2024. Ciò rende indispensabile far sì che un primo contributo significativo nell'ambito dell'AMF possa già essere elargito entro la fine del 2024. La tempistica risulterebbe impraticabile se la decisione fosse adottata a norma dell'articolo 212 TFUE nel quadro della procedura legislativa ordinaria, considerati i vincoli imposti dall'imminente fine della legislatura del Parlamento e il fatto che la piena attuazione dell'AMF richiederà tempo, in particolare per concordare una serie di riforme strategiche a sostegno dell'assistenza. Di conseguenza, per la prima parte del pacchetto di AMF è giustificato ricorrere in via eccezionale all'articolo 213 TFUE, in virtù del quale la decisione è adottata solo dal Consiglio. Il ricorso all'articolo 213 TFUE resta un'eccezione e non costituirà un precedente per eventuali future proposte di AMF, che in linea di principio continueranno a basarsi sull'articolo 212 TFUE.

(16)In quanto paese interessato dalla politica europea di vicinato, l'Egitto dovrebbe essere considerato ammissibile a ricevere l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

(17)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe essere uno strumento eccezionale di sostegno non vincolato e non specifico alla bilancia dei pagamenti, destinato a coprire il fabbisogno immediato di finanziamenti esterni del beneficiario e dovrebbe sostenere l'attuazione di un programma strategico che preveda energiche misure di aggiustamento e di riforma strutturale immediate volte a migliorare la situazione della bilancia dei pagamenti.

(18)Dato che la bilancia dei pagamenti egiziana presenta ancora un ingente fabbisogno residuo di finanziamenti esterni, superiore alle risorse fornite dall'FMI e da altre istituzioni multilaterali, l'assistenza macrofinanziaria che l'Unione fornirebbe all'Egitto è considerata, nelle attuali circostanze eccezionali e congiuntamente al programma dell'FMI, una risposta adeguata alla richiesta del paese di sostenere la stabilizzazione economica. Il pacchetto di assistenza macrofinanziaria dell'Unione, che comprende l'AMF per un massimo di 1 miliardo di EUR contenuta nella presente proposta, andrebbe a sostenere la stabilizzazione economica e il programma di riforme strutturali del paese, integrando le risorse messe a disposizione nel quadro dell'accordo finanziario con l'FMI.

(19)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe mirare a promuovere il ripristino della sostenibilità della situazione finanziaria esterna dell'Egitto, favorendo così lo sviluppo economico e sociale del paese.

(20)La determinazione dell'importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione si basa su una valutazione quantitativa completa del fabbisogno residuo di finanziamenti esterni dell'Egitto e tiene conto della capacità del paese di autofinanziarsi con risorse proprie, in particolare con le riserve internazionali di cui dispone. L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è parte di uno sforzo internazionale congiunto che integra in modo efficace i programmi e le risorse messi a disposizione dall'FMI e dalla Banca mondiale. La determinazione dell'importo dell'assistenza tiene anche conto dei previsti contributi finanziari dei donatori multilaterali e della necessità di garantire un'equa ripartizione degli oneri tra l'Unione e gli altri donatori, nonché della preesistente mobilitazione degli altri strumenti finanziari esterni dell'Unione in Egitto e del valore aggiunto dell'intervento complessivo dell'Unione.

(21)La Commissione dovrebbe garantire che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia coerente, sotto il profilo giuridico e sostanziale, con i principi fondamentali, gli obiettivi e le misure adottate nei vari settori dell'azione esterna e con le altre politiche pertinenti dell'Unione.

(22)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe sostenere la politica esterna dell'Unione nei confronti dell'Egitto. I servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna dovrebbero lavorare a stretto contatto durante l'intera operazione di assistenza macrofinanziaria al fine di coordinare la politica esterna dell'Unione e garantirne la coerenza.

(23)È opportuno che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sostenga l'impegno dell'Egitto a promuovere i valori condivisi con l'Unione, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto, il buon governo, il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà, nonché il suo impegno nei confronti dei principi di un commercio aperto, disciplinato da regole ed equo.

(24)Una condizione preliminare per la concessione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione all'Egitto dovrebbe essere che il paese continui a compiere passi concreti e credibili verso il rispetto di meccanismi democratici effettivi, compreso un sistema parlamentare multipartitico, e dello Stato di diritto e garantisca il rispetto diritti umani. Inoltre è opportuno che gli obiettivi specifici dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione rafforzino l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche, nonché la governance e la vigilanza del settore finanziario in Egitto e che promuovano le riforme strutturali volte a favorire una crescita sostenibile ed inclusiva, la creazione di posti di lavoro dignitosi e il risanamento di bilancio. È opportuno che il rispetto di tale condizione preliminare e il conseguimento di obiettivi specifici siano oggetto di un monitoraggio regolare da parte dei servizi della Commissione e del servizio europeo per l'azione esterna.

(25)Per tutelare efficacemente gli interessi finanziari dell'Unione connessi all'assistenza macrofinanziaria da essa erogata, l'Egitto dovrebbe adottare misure appropriate in materia di prevenzione e di lotta contro la frode, la corruzione e ogni altra irregolarità relativa all'assistenza. Oltre a ciò, è opportuno che l'accordo di prestito da concludere tra la Commissione e le autorità egiziane contenga disposizioni che autorizzino l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) a svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto, conformemente alle disposizioni e alle procedure di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 5 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio 6 , la Commissione e la Corte dei conti a effettuare audit e la Procura europea a esercitare le proprie competenze per quanto riguarda la fornitura di assistenza macrofinanziaria dell'Unione durante e dopo il periodo di disponibilità.

(26)L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione lascia impregiudicati i poteri del Parlamento europeo e del Consiglio in quanto autorità di bilancio.

(27)Gli importi delle dotazioni richieste per l'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti dovrebbero essere coerenti con gli stanziamenti di bilancio definiti nel quadro finanziario pluriennale.

(28)È opportuno che l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sia gestita dalla Commissione. Al fine di garantire che il Parlamento europeo e il Consiglio possano seguire l'attuazione della presente decisione, la Commissione dovrebbe informarli periodicamente in merito agli sviluppi relativi all'assistenza e fornire loro i documenti pertinenti.

(29)È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione della presente decisione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 7 .

(30)L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe essere soggetta a condizioni di politica economica, da stabilire in un protocollo d'intesa. Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione e per ragioni di efficienza, la Commissione dovrebbe essere autorizzata a negoziare tali condizioni con le autorità egiziane sotto la supervisione del comitato dei rappresentanti degli Stati membri conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011. A norma di tale regolamento si dovrebbe fare ricorso alla procedura consultiva, come regola generale, in tutti i casi diversi da quelli previsti da detto regolamento. Considerato l'impatto potenzialmente rilevante di un'assistenza di oltre 90 milioni di EUR, si dovrebbe ricorrere alla procedura d'esame per le operazioni al di sopra di tale soglia. In considerazione dell'importo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione all'Egitto, si dovrebbe fare ricorso alla procedura d'esame per l'adozione del protocollo d'intesa e per qualsiasi riduzione, sospensione o annullamento dell'assistenza,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.L'Unione mette a disposizione dell'Egitto un'assistenza macrofinanziaria per un importo massimo di 1 miliardo di EUR (di seguito l'"assistenza macrofinanziaria dell'Unione") al fine di sostenere la stabilizzazione economica e un programma sostanziale di riforme nel paese. L'assistenza contribuisce a coprire il fabbisogno della bilancia dei pagamenti dell'Egitto individuato nel programma dell'FMI.

2.Al fine di finanziare l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, la Commissione ha la facoltà di prendere in prestito, a nome dell'Unione, i fondi necessari sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie e di concederli a sua volta in prestito all'Egitto.

3.L'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è gestita dalla Commissione conformemente agli accordi o alle intese conclusi tra l'FMI e l'Egitto e ai principi e agli obiettivi fondamentali delle riforme economiche stabiliti nell'accordo di associazione UE-Egitto.

La Commissione informa periodicamente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito all'evoluzione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, compresi i relativi esborsi, e fornisce a tempo debito i documenti pertinenti a tali istituzioni.

4.    L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è messa a disposizione a decorrere dal primo giorno successivo all'entrata in vigore del protocollo d'intesa di cui all'articolo 3, paragrafo 1, per un periodo di nove mesi.

5.Qualora nel corso del periodo di erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione il fabbisogno di finanziamento dell'Egitto diminuisca radicalmente rispetto alle previsioni iniziali, la Commissione, deliberando secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 7, paragrafo 2, riduce l'importo dell'assistenza, la sospende o la annulla.

Articolo 2

1.    La concessione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è subordinata alla condizione preliminare che l'Egitto continui a compiere progressi concreti e credibili tesi al rispetto di meccanismi democratici effettivi – compreso un sistema parlamentare multipartitico – e dello Stato di diritto, nonché alla garanzia del rispetto dei diritti umani.

2.I servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna monitorano il rispetto di tale condizione preliminare durante l'intero ciclo dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

3.I paragrafi 1 e 2 si applicano conformemente alla decisione 2010/427/UE del Consiglio 8 .

Articolo 3

1.La Commissione concorda con le autorità egiziane, secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 7, paragrafo 2, le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie, chiaramente definite e incentrate sulle riforme strutturali e sulla solidità delle finanze pubbliche, alle quali deve essere subordinata l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione, da stabilire in un protocollo d'intesa (di seguito il "protocollo d'intesa") comprensivo di un calendario per l'attuazione di dette riforme. Le condizioni di politica economica e le condizioni finanziarie stabilite nel protocollo d'intesa sono coerenti con gli accordi o con le intese di cui all'articolo 1, paragrafo 3, compresi i programmi di aggiustamento macroeconomico e di riforma strutturale attuati dall'Egitto con il sostegno dell'FMI.

2.Le condizioni di cui al paragrafo 1 mirano, in particolare, a rafforzare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Egitto, anche ai fini del ricorso all'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. Nella definizione delle misure di politica si tengono inoltre in debita considerazione i progressi conseguiti sul piano dell'apertura reciproca dei mercati, dello sviluppo di un commercio disciplinato da regole ed equo, nonché di altre priorità della politica esterna dell'Unione. I progressi compiuti nel conseguimento di tali obiettivi sono oggetto di controllo regolare da parte della Commissione.

3.Le condizioni finanziarie dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione sono stabilite in dettaglio in un accordo di prestito da concludere tra la Commissione e le autorità egiziane (di seguito l'"accordo di prestito").

4.La Commissione verifica a intervalli regolari che le condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 3, continuino ad essere soddisfatte, verificando anche che le politiche economiche dell'Egitto siano in linea con gli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. Ai fini di tale verifica la Commissione opera in stretto coordinamento con l'FMI e con la Banca mondiale e, ove necessario, con il Parlamento europeo e il Consiglio.

Articolo 4

1.Fatti salvi i requisiti di cui al paragrafo 3, la Commissione mette a disposizione l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione in un'unica rata in forma di prestito. Il calendario per l'erogazione della rata è stabilito dalla Commissione. La rata può essere erogata in una o più frazioni.

2.Per gli importi dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione fornita sotto forma di prestiti è prevista una dotazione, ove richiesto, ai sensi del regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio.

3.La Commissione decide di versare la rata purché siano rispettate tutte le condizioni seguenti:

a)la condizione preliminare di cui all'articolo 2, paragrafo 1;

b)un bilancio costantemente soddisfacente dell'attuazione di un programma strategico che preveda energiche misure di aggiustamento e di riforma strutturale, sostenuto da un accordo di credito non cautelare con l'FMI;

c)l'attuazione soddisfacente delle condizioni di politica economica e delle condizioni finanziarie concordate nel protocollo d'intesa.

4.Qualora le condizioni di cui al paragrafo 3 non siano soddisfatte, la Commissione sospende temporaneamente o annulla l'erogazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione. In tali casi comunica al Parlamento europeo e al Consiglio le ragioni della sospensione o dell'annullamento.

5.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è erogata alla Banca centrale d'Egitto. Alle condizioni che saranno concordate nel protocollo d'intesa, tra cui la conferma del fabbisogno residuo di finanziamento di bilancio, la Banca centrale d'Egitto può trasferire i fondi dell'Unione al ministero egiziano delle Finanze come beneficiario finale.

Articolo 5

1.Al fine di finanziare il sostegno nell'ambito dell'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti, alla Commissione è conferito il potere di reperire le risorse necessarie assumendo prestiti per conto dell'Unione sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie conformemente all'articolo 220 bis del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046.

2.La Commissione conclude un accordo di prestito con l'Egitto per quanto riguarda l'importo di cui all'articolo 1. Le condizioni dettagliate del sostegno a titolo dell'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti sono stabilite in un accordo di prestito a norma dell'articolo 220 del regolamento finanziario, che deve essere sottoscritto tra la Commissione e le autorità egiziane. L'accordo di prestito stabilisce il periodo di disponibilità e le condizioni dettagliate del sostegno nell'ambito dell'assistenza macrofinanziaria sotto forma di prestiti, anche in relazione ai sistemi di controllo interno. I prestiti sono concessi a condizioni che consentano all'Egitto di rimborsarli sul lungo periodo. La durata massima dei prestiti è di 35 anni.

3.La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio sull'andamento delle operazioni di cui al paragrafo 2.

Articolo 6

1.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è attuata conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio 9 .

2.L'assistenza macrofinanziaria dell'Unione è attuata in regime di gestione diretta.

3.Prima dell'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione la Commissione analizza, per mezzo di una valutazione operativa, la solidità dei meccanismi finanziari, delle procedure amministrative e dei meccanismi di controllo interni ed esterni dell'Egitto che sono pertinenti ai fini dell'assistenza.

Articolo 7

1.La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 8

1.Entro il 30 giugno di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione della presente decisione nel corso dell'anno precedente, comprensiva della valutazione dell'attuazione. La relazione:

a)esamina i progressi compiuti nell'attuazione dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione;

b)valuta la situazione e le prospettive economiche dell'Egitto, nonché i progressi compiuti nell'attuazione delle misure di politica di cui all'articolo 3, paragrafo 1;

c)indica il collegamento tra le misure di riforma di politica economica definite nel protocollo d'intesa, i risultati economici e di bilancio dell'Egitto e le decisioni della Commissione di versare le rate dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione.

2.Entro due anni dalla scadenza del periodo di disponibilità di cui all'articolo 1, paragrafo 4, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione ex post, che analizza i risultati e l'efficienza dell'assistenza macrofinanziaria dell'Unione completata e in quale misura essa abbia contribuito agli obiettivi dell'assistenza.

Articolo 9

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

               Per il Consiglio

               Il presidente

SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

1.2.Settore/settori interessati

1.3.La proposta/iniziativa riguarda:

1.4.Obiettivi

1.4.1.Obiettivi generali

1.4.2.Obiettivi specifici

1.4.3.Risultati e incidenza previsti

1.4.4.Indicatori di prestazione

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione dell'iniziativa

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il valore derivante dall'intervento dell'Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti pertinenti

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione

1.6.Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa

1.7.Modalità di gestione previste

2.MISURE DI GESTIONE

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni

2.2.Sistema di gestione e di controllo

2.2.1.Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi

3.2.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale

3.2.5.Partecipazione di terzi al finanziamento

3.3.Incidenza prevista sulle entrate

CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

1.1.    Titolo della proposta/iniziativa

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica d'Egitto.

1.2.    Settore/settori interessati 

Settore:    affari economici e finanziari

Attività:    affari economici e finanziari internazionali

1.3.    La proposta/iniziativa riguarda: 

X una nuova azione 

 una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria 10  

 la proroga di un'azione esistente 

 la fusione o il riorientamento di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione 

1.4.    Obiettivi

1.4.1.    Obiettivi generali

1.4.1.    Obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa

"Un'economia al servizio delle persone"

"Un'Europa più forte nel mondo"

1.4.2.    Obiettivi specifici

a)    Il sostegno alla stabilità macrofinanziaria e la promozione delle riforme a favore della crescita al di fuori dell'UE, anche attraverso dialoghi economici regolari con i partner principali e l'erogazione di assistenza macrofinanziaria.

1.4.3.    Risultati e incidenza previsti

Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.

1)    Contribuire a coprire il fabbisogno di finanziamenti esterni dell'Egitto nel contesto di un deterioramento significativo dei suoi conti con l'estero generato dai recenti sviluppi geopolitici.

2)    Alleggerire il fabbisogno di finanziamenti del bilancio del paese partner.

3) Sostenere lo sforzo di risanamento di bilancio e di stabilizzazione esterna nell'ambito del programma dell'FMI.

4)    Sostenere le riforme strutturali volte a migliorare la gestione macroeconomica complessiva, a rafforzare la governance economica e la trasparenza nonché a migliorare le condizioni per una crescita sostenibile.

1.4.4.    Indicatori di prestazione

Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati

Le autorità egiziane dovranno riferire periodicamente ai servizi della Commissione in merito a una serie di indicatori economici e presentare una relazione completa sul rispetto delle riforme strategiche concordate prima dell'erogazione delle rate dell'assistenza.

Dopo la valutazione operativa dei circuiti finanziari e delle procedure amministrative dell'Egitto, i servizi della Commissione continueranno a monitorare la gestione delle finanze pubbliche. Anche le delegazioni dell'UE nei paesi partner riferiranno regolarmente sulle questioni legate al monitoraggio dell'assistenza. I servizi della Commissione rimarranno in stretto contatto con l'FMI e con la Banca mondiale per usufruire delle conoscenze derivanti dalle loro attività in corso nel paese partner in questione.

La proposta di decisione prevede la presentazione al Parlamento europeo e al Consiglio di una relazione annuale comprensiva di una valutazione dell'attuazione dell'operazione. Entro due anni dalla scadenza del periodo di attuazione è prevista una valutazione indipendente ex post dell'assistenza.

a)    Efficacia e tempestività: gli indicatori dovrebbero permettere di monitorare le prestazioni fornendo regolarmente informazioni sui progressi e sui risultati nell'arco del periodo di programmazione.

b)    Efficacia: si dovrebbero ottimizzare i processi di raccolta e trattamento dei dati, evitando richieste di informazioni superflue o duplici.

c)    Pertinenza degli indicatori e necessità di limitare gli oneri amministrativi connessi.

d)    Chiarezza: gli indicatori dovrebbero essere comunicati in modo chiaro e comprensibile, corroborati da metadati e in una forma che consenta di interpretarli adeguatamente e di comunicarli in maniera significativa.

1.5.    Motivazione della proposta/iniziativa 

1.5.1.    Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione dell'iniziativa

L'erogazione dell'assistenza sarà subordinata al rispetto delle condizioni politiche preliminari e a un bilancio soddisfacente dell'attuazione del programma economico concordato tra l'Egitto e l'FMI, che sono giunti a un accordo tecnico approvato il 6 marzo 2024, a seguito dell'attuazione da parte delle autorità egiziane di una serie di azioni preliminari. Inoltre la Commissione concorderà con le autorità egiziane riforme strategiche specifiche, elencate in un protocollo d'intesa.

Si prevede che l'assistenza sia erogata in un'unica rata e che l'esborso avvenga verso la fine del 2024.

Conformemente al regolamento finanziario si applicano le disposizioni specifiche in materia di prevenzione delle frodi e di altre irregolarità.

1.5.2.    Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il valore derivante dall'intervento dell'Unione, che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

Lo strumento di assistenza macrofinanziaria è uno strumento basato sulle politiche volto a ridurre il fabbisogno di finanziamenti esterni a breve e medio termine. Nel contesto della crisi regionale in corso, l'assistenza macrofinanziaria aiuterà a offrire alle autorità un margine di politica economica e di bilancio per costruire una risposta economica efficace alla crisi. Aiutando il paese partner a superare le difficoltà economiche amplificate dai recenti sviluppi geopolitici e in particolare dalla guerra in Medio Oriente e dalla conseguente crisi nel Mar Rosso, l'assistenza macrofinanziaria proposta contribuirà a promuovere la stabilità macroeconomica e politica nei paesi partner. L'assistenza macrofinanziaria integrerà le risorse messe a disposizione dalle istituzioni finanziarie internazionali, dai donatori bilaterali e da altre istituzioni finanziarie dell'UE. In questo modo contribuirà all'efficacia complessiva del sostegno finanziario della comunità internazionale nonché di altre forme di assistenza finanziaria dell'UE, comprese le operazioni di sostegno al bilancio.

Inoltre, fornendo finanziamenti a lungo termine a condizioni estremamente agevolate, in generale più vantaggiose rispetto agli altri donatori internazionali o bilaterali, il programma di assistenza macrofinanziaria dovrebbe aiutare il governo a dare esecuzione al bilancio senza scostamenti e contribuire alla sostenibilità del debito.

Oltre all'impatto finanziario dell'assistenza macrofinanziaria, il programma proposto rafforzerà l'impegno di riforma del governo. Questo risultato sarà ottenuto, fra l'altro, grazie ad appropriate misure di riforma associate all'erogazione dell'assistenza.

1.5.3.    Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

Le operazioni di assistenza macrofinanziaria nei paesi partner sono soggette alla valutazione ex post. Dalle valutazioni finora eseguite (su programmi di assistenza macrofinanziaria portati a termine) risulta che queste operazioni contribuiscono effettivamente, sebbene a volte indirettamente e in maniera modesta, al miglioramento della sostenibilità esterna, alla stabilità macroeconomica e all'attuazione di riforme strutturali nel paese partner. Nella maggior parte dei casi le operazioni di assistenza macrofinanziaria hanno avuto un effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti del paese partner e hanno contribuito ad allentare i vincoli di bilancio, portando inoltre ad una crescita economica leggermente più sostenuta.

1.5.4.    Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti pertinenti

Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale

Nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027, la dotazione dei prestiti di assistenza macrofinanziaria (di seguito i "prestiti di AMF") sarà coperta dalla garanzia per le azioni esterne nell'ambito dello strumento Europa globale (strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale). Eventuali sinergie con altri strumenti pertinenti

1.5.5.    Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione

Utilizzando i prestiti, questa operazione di assistenza macrofinanziaria aumenta l'efficacia del bilancio dell'UE mediante l'effetto leva e costituisce l'opzione più efficiente sotto il profilo dei costi.

La Commissione è autorizzata a contrarre prestiti sui mercati dei capitali per conto dell'Unione europea e dell'Euratom, utilizzando il bilancio dell'UE come garanzia. Lo scopo è di ottenere finanziamenti sul mercato ai migliori tassi disponibili grazie all'ottimo merito di credito dell'UE/Euratom (AAA per Fitch, Moody's e DBRS, AA per S&P, in tutti i casi con outlook stabile) e di accordare poi finanziamenti a mutuatari ammissibili nel contesto di prestiti concessi nell'ambito del MESF, della BdP, dell'assistenza macrofinanziaria e dei progetti dell'Euratom. Le attività di assunzione ed erogazione di prestiti sono condotte come un'operazione back-to-back, il che garantisce che il bilancio UE non assuma alcun rischio di cambio o di tasso d'interesse. L'obiettivo di ottenere fondi ai migliori tassi disponibili per l'assunzione e l'erogazione di prestiti è stato raggiunto, perché tali tassi sono in linea con quelli di istituzioni analoghe (BEI, MESF e MES).


1.6.    Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa

X durata limitata

·X in vigore dall'anno 2024 all'anno 2025

·    incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA per gli stanziamenti di impegno e dal AAAA al AAAA per gli stanziamenti di pagamento

 durata illimitata

Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA

e successivo funzionamento a pieno ritmo.

1.7.    Metodi di esecuzione del bilancio previsti 11  

X Gestione diretta a opera della Commissione

·X a opera dei suoi servizi, compreso il suo personale presso le delegazioni dell'Unione

·    a opera delle agenzie esecutive

 Gestione concorrente con gli Stati membri

 Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:

·    a paesi terzi o organismi da questi designati;

·    a organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);

·    alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;

·    agli organismi di cui agli articoli 70 e 71 del regolamento finanziario;

·    a organismi di diritto pubblico;

·    a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;

·    a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;

·    agli organismi o alle persone incaricati di attuare azioni specifiche della PESC a norma del titolo V del TUE e indicati nel pertinente atto di base.

2.    MISURE DI GESTIONE 

2.1.    Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni 

Precisare frequenza e condizioni.

Le azioni che verranno finanziate nell'ambito della presente decisione saranno attuate in regime di gestione diretta dalla Commissione, in sede e con il sostegno delle delegazioni dell'Unione.

L'assistenza in oggetto ha carattere macroeconomico ed è in linea con il programma economico sostenuto dall'FMI. I servizi della Commissione monitoreranno l'intervento basandosi sui progressi compiuti nell'attuazione dell'accordo con l'FMI e delle misure di riforma specifiche che saranno concordate con le autorità dei paesi partner in un protocollo d'intesa (cfr. anche punto 1.4.4) a una frequenza consona al numero di rate.

2.2.    Sistema di gestione e di controllo 

2.2.1.    Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

Le azioni che verranno finanziate nell'ambito della presente decisione saranno attuate in regime di gestione diretta dalla Commissione, in sede e con il sostegno delle delegazioni dell'Unione.

Gli esborsi di assistenza macrofinanziaria dipendono dall'esito positivo delle valutazioni e dal rispetto delle misure di riforma associate a ciascuna operazione. L'attuazione delle riforme è attentamente monitorata dalla Commissione, in stretto coordinamento con le delegazioni dell'Unione.

2.2.2.    Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli

2.2.3.    Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura) 

I sistemi di controllo in essere, quali le valutazioni operative ex ante o le valutazioni ex post, hanno assicurato un tasso di errore effettivo dello 0 % per i pagamenti relativi all'assistenza macrofinanziaria. Non sono noti casi di frode, corruzione o attività illecite. Le operazioni di assistenza macrofinanziaria hanno una logica di intervento chiara, che consente alla Commissione di valutarne l'impatto. I controlli consentono la conferma dell'affidabilità e del conseguimento degli obiettivi e delle priorità strategici.

2.3.    Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 

Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste, ad esempio strategia antifrode.

Per ridurre il rischio di uso fraudolento, sono state e saranno adottate diverse misure.

In primo luogo, l'accordo di prestito prevede una serie di disposizioni in materia di accertamenti, prevenzione delle frodi, audit e recupero dei fondi in caso di frode o corruzione. Si prevede altresì di subordinare l'assistenza, anche nel settore della gestione delle finanze pubbliche, a specifiche misure di riforma miranti a migliorare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità. L'assistenza è inoltre versata su un conto ad hoc presso la Banca centrale del paese partner.

Infine l'assistenza sarà oggetto di procedure di verifica, controllo e audit, poste sotto la responsabilità della Commissione, in particolare dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e dalla Corte dei conti europea, come previsto dall'articolo 129 del regolamento finanziario.

3.    INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

3.1.    Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 

·Linee di bilancio esistenti

Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della
spesa

Partecipazione

Numero

Diss./Non diss. 12

di paesi EFTA 13

di paesi candidati e potenziali candidati 14

di altri paesi terzi

altre entrate con destinazione specifica

14 02 01 70 NDICI – Europa globale – Dotazione del fondo comune di copertura [prestiti AMF – Garanzia per le azioni esterne]

Diss.

NO

NO

NO

NO

·Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione – Non pertinente

Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della
spesa

Partecipazione

Numero

Diss./Non diss.

di paesi EFTA

di paesi candidati e potenziali candidati

di altri paesi terzi

altre entrate con destinazione specifica

[XX.YY.YY.YY]

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

3.2.    Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti 

3.2.1.    Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.

X    La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:

Mio EUR (al terzo decimale)

Rubrica del quadro finanziario
pluriennale

6

Rubrica 6 – "Vicinato e resto del mondo" 

DG: ECFIN

Anno
2024

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)

TOTALE

□ Stanziamenti operativi

Linea di bilancio 15

14 02 01 70 NDICI – Europa globale – Dotazione del fondo comune di copertura [prestiti AMF – Garanzia per le azioni esterne] 16

Impegni

(1a)

90

90

Pagamenti

(2a)

90

90

Stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici 17  

Linea di bilancio

TOTALE degli stanziamenti
per la DG ECFIN

Impegni

=1a+1b +3

90

90

Pagamenti

=2a+2b

+3

90

90





TOTALE stanziamenti operativi

Impegni

(4)

90

90

Pagamenti

(5)

90

90

□TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

TOTALE stanziamenti
per la RUBRICA 6
del quadro finanziario pluriennale

Impegni

=4+ 6

90

90

Pagamenti

=5+ 6

90

90

Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche operative, ricopiare nella sezione sotto:

□ TOTALE stanziamenti operativi (tutte le rubriche operative)

Impegni

(4)

Pagamenti

(5)

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici (tutte le rubriche operative)

(6)

TOTALE stanziamenti
per le RUBRICHE da 1 a 6
del quadro finanziario pluriennale

(importo di riferimento)

Impegni

=4+ 6

Pagamenti

=5+ 6





Rubrica del quadro finanziario
pluriennale

7

"Spese amministrative"

Sezione da compilare usando i "dati di bilancio di natura amministrativa", da introdursi in primis nell' allegato della scheda finanziaria legislativa (allegato 5 della decisione della Commissione sulle norme interne per l'esecuzione della sezione "Commissione europea" del bilancio generale dell'Unione europea), caricato su DECIDE a fini di consultazione interservizi.

Mio EUR (al terzo decimale)

Anno
2024

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

TOTALE

DG ECFIN

□ Risorse umane

1,424

1,424

1,424

1,424

5,696

□ Altre spese amministrative

0,005

0,005

0,005

0,005

0,020

TOTALE DG ECFIN

Stanziamenti

1,429

1,429

1,429

1,429

5,716

TOTALE stanziamenti
per la RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale
 

(Totale impegni = Totale pagamenti)

1,429

1,429

1,429

1,429

5,716

Mio EUR (al terzo decimale)

Anno
2024

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

TOTALE

TOTALE stanziamenti
per le RUBRICHE da 1 a 7
del quadro finanziario pluriennale
 

Impegni

91,429

1,429

1,429

1,429

95,716

Pagamenti

91,429

1,429

1,429

1,429

95,716

3.2.2.    Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi 

Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)

   

Specificare gli obiettivi e i risultati

Anno 2024

Anno 2025

Anno 2026

Anno 2027

TOTALE

Tipo 18

Numero

Costo

Numero

Costo

Numero

Costo

Numero

Costo

Numero totale

Costo totale

- Risultato 1

Copertura della garanzia per le azioni esterne

1

90

1

90

- Risultato 2

Valutazione ex post

Totale parziale obiettivo specifico 1

1

90

-

-

-

-

1

90

COSTO TOTALE

1

90

-

-

-

-

1

90

   

3.2.3.    Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi 

X    La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:

Mio EUR (al terzo decimale)

Anno
2024

Anno
2025

Anno
2026

Anno
2027

TOTALE

RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

Risorse umane

1,424

1,424

1,424

1,424

5,696

Altre spese amministrative

0,005

0,005

0,005

0,005

0,020

Totale parziale RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

1,429

1,429

1,429

1,429

5,716

Esclusa la RUBRICA 7 19
del quadro finanziario pluriennale

Risorse umane

Altre spese
amministrative

Totale parziale
esclusa la RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

TOTALE

1,429

1,429

1,429

1,429

5,716

Il fabbisogno di stanziamenti relativi alle risorse umane e alle altre spese amministrative è coperto dagli stanziamenti della DG già assegnati alla gestione dell'azione e/o riassegnati all'interno della stessa DG, integrati dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

3.2.3.1.    Fabbisogno previsto di risorse umane

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:

Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno

Anno
2024

Anno
2025

Anno 2026

Anno 2027

20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione)

8

8

8

8

20 01 02 03 (delegazioni)

01 01 01 01 (ricerca indiretta)

01 01 01 11 (ricerca diretta)

Altre linee di bilancio (specificare)

20 02 01 (AC, END, INT della dotazione globale)

20 02 03 (AC, AL, END, INT e JPD nelle delegazioni)

XX 01 xx yy zz  20

- in sede

- nelle delegazioni

01 01 01 02 (AC, END, INT - ricerca indiretta)

01 01 01 12 (AC, END, INT - ricerca diretta)

Altre linee di bilancio (specificare)

TOTALE

8

8

8

8

XX è il settore o il titolo di bilancio interessato.

Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

Descrizione dei compiti da svolgere:

Funzionari e agenti temporanei

Direttore Dir. D: controllare e gestire l'operazione, tenere i contatti con il Consiglio e il Parlamento per l'adozione della decisione e l'approvazione del protocollo d'intesa, negoziare il protocollo d'intesa con le autorità egiziane, esaminare le relazioni, dirigere missioni e valutare l'andamento dell'attuazione delle misure di riforma.

Capounità/capounità aggiunto Dir. D: assistere il direttore nel gestire l'operazione, nel tenere i contatti con il Consiglio e il Parlamento per l'adozione della decisione e l'approvazione del protocollo d'intesa, nel negoziare con le autorità egiziane il protocollo d'intesa e l'accordo di prestito (insieme alla DG BUDGET), nell'esaminare le relazioni e nel valutare l'andamento dell'attuazione delle misure di riforma.

Economisti, settore Assistenza macrofinanziaria (Dir. D): preparare la decisione e il protocollo d'intesa, tenere i contatti con le autorità e le IFI, condurre missioni di verifica, preparare le relazioni dei servizi della Commissione e le procedure della Commissione connesse alla gestione dell'assistenza, tenere i contatti con gli esperti esterni per la valutazione operativa e la valutazione ex post.

5 posti da AD e 1 posto da AST saranno coperti da personale attualmente coinvolto in attività di assistenza macrofinanziaria e da economisti che attualmente si occupano dell'Egitto. Tuttavia il carico di lavoro complessivo delle attività di assistenza macrofinanziaria aumenterà in particolare al fine di sostenere l'istituzione e la gestione di un meccanismo di cooperazione strutturata e di sviluppare metodologie e strumenti per monitorare l'attuazione delle riforme associate all'assistenza macrofinanziaria. Per questo motivo sono necessari 1 posto da AD e 1 posto da AST supplementari.

DG BUDGET: preparare l'accordo di prestito, negoziarlo con le autorità egiziane, farlo approvare dai servizi competenti della Commissione e farlo firmare da entrambe le parti. Dare seguito all'entrata in vigore dell'accordo di prestito. Preparare la o le decisioni della Commissione sull'operazione o le operazioni di assunzione del prestito, dare seguito alla presentazione della o delle richieste di fondi, selezionare le banche, preparare ed eseguire la o le operazioni di finanziamento ed erogare i fondi all'Egitto. Svolgere le attività di back-office a seguito del rimborso del prestito/dei prestiti. Preparare le relazioni su queste attività.

Personale esterno

3.2.4.    Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale 

La proposta/iniziativa:

X    può essere interamente finanziata mediante riassegnazione all'interno della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale (QFP).

Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti. Allegare una tabella Excel in caso di riprogrammazione maggiore.

   comporta l'uso del margine non assegnato della pertinente rubrica del QFP e/o l'uso degli strumenti speciali definiti nel regolamento QFP.

Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate, gli importi corrispondenti e gli strumenti proposti.

   comporta una revisione del QFP.

Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.

3.2.5.    Partecipazione di terzi al finanziamento 

La proposta/iniziativa:

X non prevede cofinanziamenti da terzi

   prevede il cofinanziamento da terzi indicato di seguito:

Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)

Anno
N 21

Anno
N+1

Anno
N+2

Anno
N+3

Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)

Totale

Specificare l'organismo di cofinanziamento 

TOTALE stanziamenti cofinanziati




3.3.    Incidenza prevista sulle entrate 

X    La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.

   La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:

·    sulle risorse proprie

·    su altre entrate

·indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche    

Mio EUR (al terzo decimale)

Linea di bilancio delle entrate:

Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso

Incidenza della proposta/iniziativa 22

Anno
N

Anno
N+1

Anno
N+2

Anno
N+3

Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)

Articolo ………….

Per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa interessate.

Altre osservazioni (ad es. formula/metodo per calcolare l'incidenza sulle entrate o altre informazioni)



ALLEGATO
della SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

Proposta di decisione del Consiglio

relativa alla fornitura di assistenza macrofinanziaria all'Egitto

1.    QUANTITÀ e COSTO delle RISORSE UMANE CONSIDERATE NECESSARIE

2.    COSTO delle ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE

3.    TOTALE COSTI AMMINISTRATIVI

4.    METODI di CALCOLO UTILIZZATI per STIMARE I COSTI

4.1.    Risorse umane

4.2.    Altre spese amministrative

Il presente allegato accompagna la scheda finanziaria legislativa nel corso della consultazione interservizi.

Le tabelle di dati sono utilizzate per compilare le tabelle contenute nella scheda finanziaria legislativa. Esse sono esclusivamente destinate ad uso interno della Commissione.

1.    Costo delle risorse umane considerate necessarie

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.

X    La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:

Mio EUR (al terzo decimale)

Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

   

RUBRICA 7

del quadro finanziario pluriennale

Anno 2024

Anno 2025

Anno 2026

Anno 2027

-

-

-

TOTALE

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)

20 01 02 01 - Sede e uffici di rappresentanza

AD

6

1,068

6

1,068

6

1,068

6

1,068

24

4,272

AST

2

0,356

2

0,356

2

0,356

2

0,356

8

1,424

20 01 02 03 - Delegazioni dell'Unione

AD

AST

 Personale esterno 23

20 02 01 e 20 02 02 – Personale esterno – Sede e uffici di rappresentanza

AC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

END

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 03 - Personale esterno - Delegazioni dell'Unione

AC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

END

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JPD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre linee di bilancio legate alle risorse umane (specificare)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale parziale Risorse umane – RUBRICA 7

 

8

1,424

8

1,424

8

1,424

8

1,424

24

5,696

Mio EUR (al terzo decimale)

Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

   

Totale parziale esclusa la RUBRICA 7

del quadro finanziario pluriennale

Anno N 24

Anno N+1

Anno N+2

Anno N+3

Anno N+4

Anno N+5

Anno N+7

TOTALE

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

ETP

Stanziamenti

Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)

01 01 01 01 (ricerca indiretta) 25

01 01 01 11 (ricerca diretta)

Altro (precisare)

AD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AST

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Personale esterno 26

Personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA")

- in sede

AC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

END

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- nelle delegazioni dell'Unione

AC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

END

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JPD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

01 01 01 02 (ricerca indiretta)

01 01 01 12 (ricerca diretta)

Altro (precisare) 27

AC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

END

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre linee di bilancio legate alle risorse umane (specificare)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale parziale Risorse umane – Esclusa la RUBRICA 7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale Risorse umane (tutte le rubriche del QFP)

Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

2.    Costo delle altre spese amministrative

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi

   La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:

Mio EUR (al terzo decimale)

RUBRICA 7

del quadro finanziario pluriennale

2024

2025

2026

2027

-

-

-

Totale

In sede o nel territorio dell'UE:

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 06 01 - Spese per missioni e di rappresentanza

 0,005

 0,005 

 0,005

 0,005 

 

 

 

 0,020

20 02 06 02 - Spese per conferenze e riunioni

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 06 03 - Comitati 28

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 06 04 - Studi e consulenze

 

 

 

 

 

 

 

 

20 04 – Spese informatiche (istituzionali) 29  

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane (specificare se necessario)

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle delegazioni dell'Unione

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 07 01 – Spese per missioni, conferenze e di rappresentanza

 

 

 

 

 

 

 

 

20 02 07 02 - Perfezionamento professionale

 

 

 

 

 

 

 

 

20 03 05 - Infrastrutture e logistica

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane (specificare se necessario)

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale parziale - RUBRICA 7

del quadro finanziario pluriennale

 0,005

 0,005 

 0,005

 0,005 

 

 

 

 0,020

Mio EUR (al terzo decimale)

Totale parziale esclusa la RUBRICA 7 

del quadro finanziario pluriennale

2024

2025

2026

2027

-

-

-

Totale

Spese di assistenza tecnica e amministrativa (escluso il personale esterno) dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA")

 

 

 

 

 

 

 

 

- in sede

 

 

 

 

 

 

 

 

- nelle delegazioni dell'Unione

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre spese di gestione per la ricerca

 

 

 

 

 

 

 

 

Spese informatiche per la politica per i programmi operativi 30  

Spese informatiche istituzionali per programmi operativi 31

Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane (specificare se necessario)

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale parziale Altro – Esclusa la RUBRICA 7

del quadro finanziario pluriennale

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale Altre spese amministrative (tutte le rubriche del QFP)

 0,005

 0,005 

 0,005

 0,005 

 

 

 

 0,020



3.    Totale costi amministrativi (tutte le rubriche del QFP)

Mio EUR (al terzo decimale)

Sintesi

2024

2025

2026

2027

-

-

-

Totale

Rubrica 7 - Risorse umane

1,424

1,424

1,424

1,424

5,696

Rubrica 7 - Altre spese amministrative

 0,005

 0,005 

 0,005

 0,005 

 

 

 

0,020 

Totale parziale Rubrica 7

1,429

1,429

1,424

1,424

 

 

5,716

Esclusa la Rubrica 7 - Risorse umane

 

 

 

 

 

 

 

 

Esclusa la Rubrica 7 - Altre spese amministrative

 

 

 

 

 

 

Totale parziale Altre Rubriche

 

 

 

 

 

 

TOTALE

RUBRICA 7 ed esclusa la RUBRICA 7

1,429

1,429

1,424

1,424

 

 

5,706

Il fabbisogno di stanziamenti amministrativi è coperto dagli stanziamenti già assegnati alla gestione dell'azione e/o riassegnati, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio esistenti.

4.    Metodi di calcolo utilizzati per stimare i costi

4.1.    Risorse umane

Questa parte stabilisce il metodo di calcolo utilizzato per stimare le risorse umane considerate necessarie (ipotesi sul carico di lavoro, anche in relazione agli impieghi specifici (profili professionali Sysper 2), le categorie di personale e i costi medi corrispondenti)

RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

NB: i costi medi per ciascuna categoria di personale in sede sono disponibili sul sito BUDGpedia:

https://myintracomm.ec.europa.eu/corp/budget/financial-rules/budget-implementation/Pages/financial-statement.aspx .

Funzionari e agenti temporanei

Personale esterno

Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

Soltanto posti a carico del bilancio della ricerca

Personale esterno

4.2.    Altre spese amministrative

Precisare il metodo di calcolo utilizzato per ciascuna linea di bilancio,

in particolare le ipotesi su cui si basa (ad esempio, il numero di riunioni all'anno, i costi medi ecc.)

RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

I costi di missione si riferiscono alle valutazioni nel paese beneficiario, volte a esaminare i progressi da esso compiuti rispetto alle condizioni connesse all'assistenza macrofinanziaria.

Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

(1)    Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Repubblica araba d'Egitto (COM(2024) 461).
(2)    GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.
(3)    Riunione del Consiglio europeo, Bruxelles, 10-11 dicembre 2022, EUCO 22/10, https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2020/12/11/european-council-conclusions-10-11-december-2020/.
(4)    Istituito dal regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio (GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1).
(5)    Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
(6)    Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
(7)    Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(8)    Decisione 2010/427/UE del Consiglio, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna (GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30).
(9)    Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).
(10)    A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
(11)    Le spiegazioni dei metodi di esecuzione del bilancio e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BUDGpedia: https://myintracomm.ec.europa.eu/corp/budget/financial-rules/budget-implementation/Pages/implementation-methods.aspx .
(12)    Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
(13)    EFTA: Associazione europea di libero scambio.
(14)    Paesi candidati e, se del caso, potenziali candidati dei Balcani occidentali.
(15)    Secondo la nomenclatura di bilancio ufficiale.
(16)

   Da rafforzare a partire dalla linea di bilancio 14 02 01 10, NDICI – vicinato meridionale.

(17)    Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
(18)    I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
(19)    Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all'attuazione di programmi e/o azioni dell'UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.
(20)    Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA").
(21)    L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
(22)    Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 20 % per spese di riscossione.
(23)    AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
(24)    L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
(25)    Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea di bilancio interessata.
(26)    AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
(27)    Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea di bilancio interessata.
(28)    Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.
(29)    È necessario il parere del gruppo Investimenti informatici della DG DIGIT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020, pag. 7).
(30)    È necessario il parere del gruppo Investimenti informatici della DG DIGIT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020, pag. 7).
(31)    Questa voce comprende i sistemi amministrativi locali e i contributi al cofinanziamento dei sistemi informatici istituzionali (cfr. gli orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020).
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