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Document 52023SC0012

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE D'IMPATTO [ ] che accompagna il documento Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche europee sulla popolazione e sulle abitazioni, recante modifica del regolamento (CE) n. 862/2007 e abrogazione dei regolamenti (CE) n. 763/2008 e (UE) n. 1260/2013

SWD/2023/12 final

Bruxelles, 20.1.2023

SWD(2023) 12 final

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE

SINTESI DELLA RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE D'IMPATTO

[…]

che accompagna il documento

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativo alle statistiche europee sulla popolazione e sulle abitazioni, recante modifica del regolamento (CE) n. 862/2007 e abrogazione dei regolamenti (CE) n. 763/2008 e (UE) n. 1260/2013

{COM(2023) 31 final} - {SEC(2023) 38 final} - {SWD(2023) 11 final} - {SWD(2023) 13 final} - {SWD(2023) 14 final} - {SWD(2023) 15 final}


Introduzione e contesto

Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea, garantisce la produzione di statistiche europee di elevata qualità e comparabili, conformemente ai principi statistici di cui al regolamento (CE) n. 223/2009 relativo alle statistiche europee. Le statistiche europee sono utilizzate principalmente per l'elaborazione, l'attuazione e il monitoraggio delle politiche dell'UE e i loro principali utenti sono le istituzioni dell'UE. Il sistema statistico europeo è la rete di partenariato tra Eurostat e gli istituti nazionali di statistica (INS). Il ruolo di Eurostat è quello di guidare l'armonizzazione delle statistiche, in stretta collaborazione con le autorità statistiche nazionali, che raccolgono dati e compilano statistiche a fini nazionali e dell'UE.

Ai sensi dell'articolo 9 del trattato sull'Unione europea, ogni cittadino di uno Stato membro, oltre alla cittadinanza nazionale, è anche cittadino dell'Unione europea. Per elaborare e attuare politiche e attività a beneficio della popolazione e dei cittadini dell'UE nei settori di competenza dell'UE, come stabilito dagli articoli 2 e 3 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le istituzioni dell'UE necessitano di statistiche europee sulla popolazione complete, tempestive, affidabili, dettagliate, armonizzate e comparabili. Tali statistiche costituiscono anche la struttura portante di tutte le statistiche sociali e sono indispensabili per eventuali stime annuali più dettagliate della popolazione, indagini a campione, analisi regionali e per la produzione di proiezioni demografiche.

Nel contesto di questa iniziativa 1 , le statistiche europee sulla popolazione (ESOP) comprendono: i) statistiche europee ufficiali sulla popolazione, sugli eventi demografici e sulle migrazioni 2 ; ii) statistiche ottenute dai censimenti della popolazione e delle abitazioni; e iii) vari indicatori basati su tali statistiche. Tali statistiche sono attualmente disciplinate da tre basi giuridiche sviluppate indipendentemente l'una dall'altra:

-regolamento (CE) n. 862/2007 relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale;

-regolamento (CE) n. 763/2008 relativo ai censimenti della popolazione e delle abitazioni; e

-regolamento (UE) n. 1260/2013 relativo alle statistiche demografiche europee.

La presente valutazione d'impatto stabilisce ed esamina sette diverse opzioni strategiche in vista di una proposta della Commissione relativa a un nuovo quadro giuridico unico e aggiornato per rispondere all'evoluzione delle esigenze degli utenti in materia di statistiche demografiche. Poiché ciò comporta anche potenziali opportunità di semplificazione amministrativa e integrazione dei processi rispetto allo status quo regolato dalle tre basi giuridiche non allineate, la presente iniziativa è inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2022 come iniziativa REFIT 3 . La valutazione d'impatto è stata effettuata in concomitanza con una valutazione dell'attuale quadro giuridico, come indicato in precedenza. È stata condotta un'unica consultazione dei portatori di interessi per la valutazione d'impatto e la valutazione.

Definizione del problema

Secondo le conclusioni della valutazione, i tre regolamenti hanno determinato significativi miglioramenti nelle statistiche demografiche europee. Le statistiche prodotte nel quadro attuale presentano tuttavia diverse lacune e carenze.

Il primo problema del quadro giuridico esistente è che le statistiche che ne derivano non sono sufficientemente complete, coerenti e comparabili, il che può rendere il processo decisionale non ottimale. Questo riguarda le principali definizioni statistiche (in particolare la base di popolazione per le statistiche), che sono ambigue e determinano una scarsa coerenza e comparabilità.

In secondo luogo, la disponibilità di dati sulla popolazione in termini di frequenza e scadenze è insufficiente, in quanto la trasmissione di dati su diverse tematiche e disaggregazioni importanti è rimasta volontaria. Ciò è inefficiente a livello dell'UE nel lungo termine, in quanto non genera valore aggiunto dell'UE in termini di completezza, comparabilità e tempestività, nonostante i costi sostenuti dalla maggior parte degli Stati membri per produrre tali statistiche.

In terzo luogo, le statistiche demografiche non riescono a cogliere le caratteristiche e i dettagli di tematiche o gruppi strategicamente e socialmente rilevanti. L'attuale quadro giuridico rispecchia le priorità strategiche esistenti al momento dell'adozione dei regolamenti, ma non dispone della flessibilità sufficiente per consentire alle statistiche di adattarsi alle nuove priorità, come il Green Deal europeo, movimenti di popolazione sempre più dinamici, compresa la mobilità all'interno dell'UE e regionale, e politiche in materia di uguaglianza e non discriminazione.

Infine anche le statistiche demografiche stanno attraversando un periodo di importanti cambiamenti: molti Stati membri si stanno orientando verso un maggiore utilizzo dei dati amministrativi e di altre nuove fonti. Ciò consente, potenzialmente, di produrre statistiche con maggiore frequenza, in modo più tempestivo e a un costo inferiore. Tuttavia, nell'attuale quadro giuridico non è possibile trarre vantaggio da tali sviluppi.

Dalla valutazione è emerso che, in assenza di un intervento legislativo, in futuro questi problemi persisteranno o potrebbero aggravarsi.

Obiettivi

L'obiettivo generale della presente azione dell'UE è rispondere meglio alle esigenze degli utenti, modernizzare e incrementare la pertinenza, l'armonizzazione e la coerenza delle statistiche demografiche europee. Per affrontare i problemi appena descritti, l'obiettivo generale può essere suddiviso in quattro obiettivi specifici:

-garantire statistiche demografiche europee complete, coerenti e comparabili;

-garantire statistiche tempestive e frequenti per soddisfare le esigenze degli utenti;

-fornire statistiche sufficientemente complete in termini di tematiche pertinenti e sufficientemente dettagliate in termini di caratteristiche e disaggregazioni;

-promuovere quadri giuridici e di raccolta dei dati che siano abbastanza flessibili da adeguare i set di dati alle mutevoli esigenze strategiche e cogliere le opportunità rappresentate da nuove fonti di dati.

Opzioni strategiche e loro impatto

Per definire le opzioni strategiche, le misure strategiche dettagliate che affrontano gli obiettivi specifici sono state raggruppate in base a quattro caratteristiche di un possibile intervento:

-armonizzazione delle statistiche il cui principale obiettivo consiste nel definire la base di popolazione;

-integrazione dei processi statistici;

-risultati statistici;

-flessibilità del quadro.

La t abella1  illustra le opzioni risultanti con un livello di ambizione crescente per quanto riguarda le quattro caratteristiche menzionate.

L'opzione A è lo scenario di riferimento, con processi statistici e legislazioni distinti, una limitata armonizzazione della definizione della popolazione e nessun nuovo risultato statistico.

Tabella1 — Confronto tra i livelli di ambizione delle sette opzioni strategiche per quanto riguarda le quattro caratteristiche principali del possibile intervento (scala: nessuna ambizione "0", altrimenti "+", "+ +" o "+ + +").

Le caratteristiche principali delle opzioni B.1 e B.2 prevedono un miglioramento, con ambizione crescente, dei risultati statistici e della flessibilità del quadro, ma una limitata armonizzazione della base di popolazione.

Le opzioni C.1 e C.2 sono identiche alle opzioni B.1 e B.2, ma con un tentativo più ambizioso di armonizzare la base di popolazione. Le opzioni B.2 e C.2 prevedono un più ampio miglioramento dei risultati statistici e della flessibilità del quadro rispetto alle opzioni B.1 e C.1.

Le opzioni D.1 e D.2 prevedono infine un'armonizzazione completa ed un deciso miglioramento dei risultati, come pure una flessibilità sufficiente per la futura elaborazione di statistiche volte a soddisfare nuove esigenze. L'opzione D.2 comprende anche l'introduzione di un registro statistico della popolazione in tutti gli Stati membri.

Tabella 2 – Panoramica dei principali risultati della valutazione per l'opzione D.2 prescelta e l'opzione alternativa C.2

I costi di tutte le opzioni sono stati quantificati nella misura del possibile avvalendosi dei criteri seguenti: i) livello di armonizzazione della base di popolazione; ii) miglioramento dei risultati statistici; e iii) integrazione dei processi statistici attraverso registri statistici nazionali della popolazione. I vantaggi sono stati individuati in modo dettagliato ma, nella maggior parte dei casi, non è stato possibile quantificarli a causa della loro natura spesso indiretta o frammentaria e sono stati pertanto valutati qualitativamente.

Confronto tra le opzioni e opzione prescelta

In assenza di benefici quantificati, non è possibile classificare direttamente le opzioni. La valutazione dell'efficienza ha tuttavia dimostrato qualitativamente che nessuna delle opzioni presenta un'evidente maggiore efficacia sotto il profilo dei costi rispetto ad altre. Esse offrono piuttosto vantaggi crescenti (in modo diretto per gli utenti delle statistiche e indiretto per l'intera società) a costi crescenti (prevalentemente per i produttori di statistiche, ovvero i sistemi nazionali di produzione delle statistiche). La profonda divisione tra produttori e utenti delle statistiche riflette questo modello, in quanto i produttori si sono concentrati sui costi, mentre gli utenti hanno dato priorità ai vantaggi. Dalla valutazione è tuttavia emerso chiaramente che gli interventi ambiziosi volti a soddisfare il fabbisogno di dati per le priorità strategiche dell'Unione hanno il loro prezzo, ovvero necessitano di cospicue risorse aggiuntive per i produttori delle statistiche rispetto ai costi attuali dello scenario di base (circa il 10% in più per l'opzione D.2). Più precisamente, solo le opzioni più ambiziose, D.1 e D.2, prevedono misure incisive per affrontare le esigenze dei principali settori di intervento dell'UE quali l'integrazione urbana/rurale, il Green Deal europeo, i diritti fondamentali e la non discriminazione. Inoltre, solo l'opzione D.2 contempla i registri statistici della popolazione come misura incisiva per aumentare l'efficienza della produzione e facilitare così il conseguimento degli ambiziosi obiettivi inerenti ai risultati.

Pertanto, l'opzione preferita nel complesso è la D.2. Si tratta dell'opzione più ambiziosa in termini di risultati statistici e flessibilità del quadro, che consegue i migliori risultati grazie ad una altrettanto ambiziosa semplificazione e integrazione dei sistemi di produzione delle statistiche e ad un sostenibile incremento dell'efficienza a lungo termine. Restano tuttavia incertezze in merito alla sussidiarietà e alla proporzionalità, oltre ai notevoli costi di adeguamento per l'introduzione dei registri statistici della popolazione interoperabili in tutti gli Stati membri. Per tale motivo sarebbe ragionevole anche un approccio alternativo (prudente) a favore dell'opzione C.2, se si attribuisce una maggiore importanza agli aspetti di proporzionalità ed efficienza di cui all'opzione D.2; tale approccio sarebbe inoltre più accettabile per i produttori delle statistiche in quanto portatori di interessi essenziali ai fini dell'attuazione.

Le opzioni prescelte D.2 o C.2 consentono probabilmente futuri margini di risparmio sui costi pertinenti ai fini di REFIT quale conseguenza della semplificazione, della razionalizzazione e dell'integrazione dei processi statistici (cfr.  t abella2 ). Sono attese notevoli semplificazioni nella condivisione dei dati tra i detentori dei dati fonte e gli INS, negli adeguamenti delle norme alle mutevoli esigenze di dati per gli INS ed Eurostat e nelle procedure di trasmissione dei dati dagli INS ad Eurostat. Gli utenti beneficeranno di un accesso semplificato e centralizzato alle statistiche sul sito web di Eurostat. Infine, l'introduzione di registri statistici nazionali della popolazione in tutti gli Stati membri dovrebbe determinare significativi incrementi di efficienza a lungo termine. Secondo le stime della valutazione d'impatto, i potenziali risparmi ricorrenti a livello dell'UE sui censimenti ammontano approssimativamente fino a mezzo miliardo di euro per ciclo di censimento.

Per quanto riguarda l'eventuale presenza di nuovi oneri per le persone, l'unica fonte potenziale di tali impatti con l'opzione prescelta D.2 è la misura strategica che introduce nuove modalità di raccolta dei dati sull'uguaglianza. Poiché almeno alcune di queste variabili dovrebbero essere raccolte mediante autodichiarazione, sarà generalmente richiesta una qualche forma di maggiore interazione diretta con le persone. Applicando il principio "one-in, one-out", l'analisi evidenzia solo un trascurabile aumento dell'onere di risposta, che non genererebbe quindi alcun "net in" (onere netto) significativo.

Per quanto riguarda i nuovi costi per le imprese, l'unica fonte potenziale di tali impatti con le opzioni prescelte D.2 e C.2 è la misura strategica che consente la condivisione dei dati tra imprese e amministrazioni pubbliche per le statistiche demografiche europee. Dall'analisi è risultato che, in generale, la condivisione di dati, anche ai fini delle statistiche ufficiali, non genera "net in" per le imprese che sarebbero pertinenti secondo il principio "one-in, one-out".

Monitoraggio e valutazione

I risultati di un nuovo quadro ESOP saranno monitorati e valutati utilizzando gli obiettivi operativi fissati nell'ambito di ciascuno degli obiettivi specifici menzionati. A tal fine, sono stati definiti 24 indicatori chiave di prestazione, compresi i parametri di riferimento attuali e gli obiettivi provvisori, principalmente riutilizzando o adattando gli indicatori utilizzati nella valutazione. Una prima valutazione al termine della fase di attuazione è prevista entro 3-5 anni dall'entrata in vigore del nuovo quadro giuridico, ma con almeno 3 anni completi di disponibilità di statistiche. Dopo il passaggio alla fase di applicazione, il funzionamento e l'impatto della legislazione saranno valutati periodicamente ogni 3-5 anni.

(1)       https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12958-Raccolta-di-dati-Statistiche-europee-sulla-popolazione-ESOP-_it .
(2)    Eccetto le statistiche sull'asilo e sulla gestione della migrazione.
(3)    Il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione della Commissione, COM(2012) 746 final .
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