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Document 52023BP0326

Risoluzione (UE) 2023/326 del Parlamento europeo del 18 ottobre 2022 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2020

GU L 45 del 14.2.2023, p. 15–21 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

ELI: http://data.europa.eu/eli/res/2023/326/oj

14.2.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 45/15


RISOLUZIONE (UE) 2023/326 DEL PARLAMENTO EUROPEO

del 18 ottobre 2022

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2020

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2020,

vista la relazione dell'OLAF ultimata il 15 febbraio 2022 e messa a disposizione dei membri della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della commissione per il controllo dei bilanci nel luglio 2022,

visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,

visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0235/2022),

A.

considerando che il Mediatore europeo ha svolto una serie di indagini riguardanti l'ottemperanza ai propri obblighi in materia di diritti fondamentali e la presa in carico delle proprie maggiori responsabilità da parte dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera («l'Agenzia») nei casi OI/5/2020/MHZ e OI/4/2021/MHZ, e ha formulato una serie di raccomandazioni destinate all'Agenzia;

1.

prende atto delle dimissioni del direttore esecutivo dell'Agenzia e del suo ex capo di gabinetto, rassegnate il 28 aprile 2022, a seguito della pubblicazione della relazione dell'OLAF nonché di numerose segnalazioni e inchieste giornalistiche che hanno messo in luce problematiche, in particolare nel campo della tutela dei diritti umani; si rammarica dell'assenza di procedimenti disciplinari nei loro confronti, malgrado le raccomandazioni formulate dall'OLAF in tal senso; si compiace della nomina da parte del consiglio di amministrazione di una direttrice esecutiva ad interim a decorrere dal 1o luglio 2022; prende atto dell'avviso di posto vacante di direttore esecutivo o direttrice esecutiva dell'Agenzia, pubblicato il 21 giugno 2022; invita il consiglio di amministrazione dell'Agenzia a nominare quanto prima un direttore esecutivo o una direttrice esecutiva; invita il consiglio di amministrazione, prima di avviare tale procedura di assunzione, a impegnarsi a favore di una maggiore trasparenza e responsabilità nei confronti del Parlamento e a confermare tale impegno per iscritto; sottolinea che il nuovo direttore esecutivo o la nuova direttrice esecutiva dovrebbe impegnarsi a garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali in tutte le attività dell'Agenzia, oltre a possedere competenze amministrative e manageriali di alto livello; invita il consiglio di amministrazione e la Commissione a dialogare attivamente con il Parlamento, in linea con le prerogative del Parlamento; ricorda che il massimo accesso pubblico possibile alle relazioni finali dell'OLAF riguardanti l'Agenzia, in un formato adeguato per l'uso pubblico, nonché la piena attuazione delle raccomandazioni del Parlamento, e in particolare del suo gruppo di lavoro per il controllo di Frontex, dovrebbero rientrare in tale impegno del consiglio di amministrazione a favore della trasparenza e della responsabilità;

2.

accoglie con favore la nota informativa dal titolo «Actions taken by Frontex management during transition period» (Azioni intraprese dalla direzione di Frontex durante il periodo di transizione), inviata alla commissione per il controllo dei bilanci il 27 giugno 2022, con la quale si informa l'autorità di discarico in merito alle misure adottate dalla direzione ad interim dell'Agenzia in attesa della nomina di un nuovo direttore esecutivo o una nuova direttrice esecutiva; invita la direzione ad interim e il futuro direttore esecutivo o la futura direttrice esecutiva a continuare a informare in maniera proattiva l'autorità di discarico in merito alla sua risposta alle osservazioni e raccomandazioni formulate;

3.

prende atto dell'impegno assunto in relazione alla predisposizione di un piano d'azione sulle azioni correttive presentate in tale documento sotto la guida della direttrice esecutiva ad interim; si compiace del fatto che la direttrice esecutiva ad interim abbia constatato i problemi esistenti nell'Agenzia, riconosce il suo impegno a garantire che l'Agenzia svolga pienamente il suo mandato e operi nel pieno rispetto dello Stato di diritto, e apprezza i cambiamenti positivi introdotti per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali e la modifica della cultura organizzativa dell'Agenzia, anche nell'assicurare che il personale non abbia paura di denunciare eventuali illeciti e che a questi sia dato un seguito adeguato, nell'instaurare un dialogo con i membri del personale, nell'incoraggiare la delega di poteri e nello sviluppare rapporti di fiducia con le altre istituzioni e con il pubblico; accoglie inoltre con favore il suo impegno per la trasparenza; si attende che i riconoscimenti e gli impegni di cui sopra si riflettano in un piano d'azione che sarà presentato al Parlamento, unitamente ad aggiornamenti periodici sulla sua attuazione; considera i progressi nell'attuazione del piano d'azione un requisito importante per la procedura di discarico all'Agenzia;

4.

invita la direzione esecutiva dell'Agenzia a proseguire l'attuazione del mandato dell'Agenzia; ribadisce che la chiarezza, la trasparenza, il dialogo aperto e la comunicazione, a livello sia interno che esterno, la delega di responsabilità e compiti, nonché il rispetto di rigorosi principi etici e dei diritti fondamentali sono essenziali per modificare la cultura organizzativa all'interno dell'Agenzia, garantire una buona governance e migliorarne il funzionamento ai fini della piena attuazione del suo mandato, come stabilito dal regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio (1); ricorda che si tratta di uno sforzo collettivo che richiede la leale cooperazione della direzione esecutiva, del consiglio di amministrazione dell'Agenzia e della Commissione; ribadisce, in tale contesto, l'invito alla Commissione a fornire orientamenti chiari per l'interpretazione e l'attuazione del mandato dell'Agenzia, in particolare per quanto riguarda gli aspetti relativi al controllo delle frontiere; ribadisce il sostegno del Parlamento nell'ambito di tale processo; ricorda le osservazioni formulate durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 13 luglio 2022, secondo cui il ritmo sempre più serrato imposto dal nuovo mandato dell'Agenzia ha causato difficoltà che, a posteriori, sono state sottovalutate e hanno provocato in particolare ritardi nelle assunzioni; osserva che l'attuale coefficiente correttore rende altamente difficile attrarre personale qualificato e diversificato, e ne chiede una revisione che tenga conto del reale costo della vita, al fine di migliorare l'equilibrio geografico all'interno dell'Agenzia;

5.

sottolinea il ruolo accresciuto che l'Agenzia ha dovuto svolgere nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina; accoglie con favore, a tale riguardo, la firma dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova relativo alle attività operative svolte dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera nella Repubblica di Moldova (2) e l'assistenza fornita a Chisinau nella gestione dei flussi migratori;

Gestione di bilancio e finanziaria

6.

ricorda l'osservazione della Corte dei conti («la Corte») concernente il riporto di un impegno di bilancio accantonato di 18 000 000 EUR per la preparazione di dispiegamenti sul campo nel 2021 per cui non erano stati sottoscritti impegni giuridici; prende atto delle misure correttive adottate dall'Agenzia, volte a chiarire il quadro normativo, a migliorare il coinvolgimento del servizio finanziario dell'Agenzia e a formare il personale, senza tuttavia sbloccare l'importo in questione e renderlo disponibile nel bilancio dell'Unione; ritiene che l'impegno di bilancio accantonato avrebbe dovuto essere annullato anziché riportato; invita la Corte a valutare la decisione dell'Agenzia di non annullare tale impegno;

7.

ribadisce la propria preoccupazione per il fatto che il 4 marzo 2020 il direttore esecutivo dell'Agenzia, in violazione del regolamento finanziario, ha utilizzato un aereo privato, costato all'Agenzia 8 500 EUR;

Condizioni formulate per il discarico 2019

8.

prende atto della relazione dell'Agenzia sull'attuazione delle sette condizioni formulate per il discarico 2019 dell'Agenzia; deplora tuttavia che, secondo quanto riferito, l'Agenzia abbia attuato solo cinque delle sette condizioni; si rammarica che diverse condizioni non siano ancora state pienamente soddisfatte;

9.

deplora che una delle condizioni non ancora soddisfatte riguardi l'assunzione di 40 osservatori dei diritti fondamentali, dal momento che al 1o giugno 2022 erano in servizio 31 osservatori e che altri tre hanno preso servizio il 1o settembre 2022; sottolinea che, a norma dell'articolo 110, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2019/1896, l'Agenzia aveva l'obbligo di assumere almeno 40 osservatori dei diritti fondamentali entro il 5 dicembre 2020; evidenzia che il gruppo di lavoro per il controllo di Frontex ha stabilito che l'assunzione degli osservatori dei diritti fondamentali è stata inutilmente ritardata dal precedente direttore esecutivo dell'Agenzia, mentre l'Agenzia ha precisato che i ritardi sono stati dovuti alla durata delle procedure di assunzione in seno alle istituzioni dell'Unione; riconosce i recenti progressi compiuti dall'Agenzia nell'ambito delle assunzioni e accoglie con favore l'aumento del numero di osservatori dei diritti fondamentali da 40 a 46 unità; evidenzia che il regolamento (UE) 2019/1896 fornisce il quadro per ulteriori aumenti del numero di osservatori con l'espandersi dell'Agenzia, e che il numero iniziale di 40 osservatori rappresenta una soglia e non un tetto massimo; chiede nuovamente all'Agenzia di assumere e nominare tutti i futuri osservatori a livello AD; prende atto dell'impegno dell'Agenzia ad assumere quanto prima i restanti osservatori dei diritti fondamentali; rileva che il responsabile dei diritti fondamentali si è dichiarato soddisfatto della procedura;

10.

si rammarica che l'Agenzia non abbia effettuato una valutazione delle proprie attività in Grecia, nonostante vi siano segnalazioni delle istituzioni degli Stati membri, del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite che mostrano che l'Agenzia ha svolto operazioni congiunte di sorveglianza delle frontiere in aree nelle quali, contemporaneamente, si sono verificate violazioni dei diritti fondamentali; deplora che l'autorità di discarico abbia affrontato la questione nella sua prima relazione sul discarico dell'Agenzia per il 2020, ma che quest'ultima non abbia fornito informazioni sostanziali su come intenda dare seguito alla questione; sottolinea l'urgenza della questione alla luce degli sviluppi in Grecia; esorta l'Agenzia a condurre quanto prima una valutazione approfondita e a tenere aggiornata l'autorità di discarico;

11.

si rammarica che l'Agenzia non abbia ancora rivisto la procedura operativa standard per le relazioni sugli incidenti gravi; osserva che tale revisione era inizialmente prevista per il secondo trimestre del 2022 ma che, secondo l'Agenzia, a causa della guerra in Ucraina è stata rinviata al terzo trimestre del 2022;

12.

deplora che un'altra condizione non ancora soddisfatta riguardi l'invito all'Agenzia a sospendere le sue attività di sostegno in Ungheria, agendo così in conformità dell'articolo 46 del regolamento (UE) 2019/1896 e in linea con le conclusioni della Corte di giustizia dell'Unione europea («Corte di giustizia») sulle procedure di infrazione avviate nei confronti dell'Ungheria; rileva che l'Agenzia sostiene che, invece di sospendere le attività di sostegno, sta adottando misure di salvaguardia per ottenere dalle autorità ungheresi garanzie circa il rispetto dei diritti fondamentali e sta monitorando attentamente la situazione, il che è sostenuto dall'argomentazione presentata dalla Commissione durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 13 luglio 2022, secondo cui l'Agenzia, attraverso la sua presenza in Ungheria, può monitorare e controllare eventuali violazioni dei diritti fondamentali commesse dalle autorità ungheresi alla frontiera ai danni di rifugiati o richiedenti asilo; evidenzia che tale presenza dovrebbe limitarsi al monitoraggio delle attività e sottolinea che l'Agenzia deve astenersi dal partecipare a operazioni disciplinate dalle disposizioni della legislazione nazionale che siano state giudicate dalla Corte di giustizia incompatibili con il diritto dell'Unione, fino a quando tali disposizioni non siano in linea con l'acquis dell'Unione; constata che il responsabile dei diritti fondamentali dell'Agenzia sottolinea che il proseguimento del sostegno dell'Agenzia in Ungheria può costituire un suo coinvolgimento nella violazione del principio di non respingimento, e raccomanda all'Agenzia di sospendere le sue attività di sostegno in Ungheria e di prevedere garanzie aggiuntive qualora dovesse continuare comunque a monitorare tali operazioni, in particolare alla luce della situazione generale dello Stato di diritto in Ungheria; ribadisce, in tale contesto, l'invito all'Agenzia a sospendere tutte le altre attività in Ungheria; prende tuttavia atto dei progressi compiuti dall'Agenzia tramite l'adozione di procedure operative standard dettagliate per l'articolo 46, sotto forma di decisione del direttore esecutivo nel gennaio 2022; sottolinea l'importanza di attuare tali procedure attenendosi alle norme più rigorose in materia di rispetto dei diritti fondamentali;

13.

conclude che l'Agenzia ha attuato in maniera soddisfacente la maggior parte delle condizioni formulate dall'autorità di discarico, ma che la piena attuazione di tutte le condizioni non è ancora stata conseguita e rimangono in sospeso condizioni importanti; invita l'Agenzia ad agire tempestivamente e a conformarsi alle restanti condizioni; sottolinea che il rispetto di tali condizioni è un aspetto cruciale affinché l'autorità di discarico conceda il discarico per l'esercizio 2020;

14.

ribadisce ancora una volta che il forte aumento delle competenze e del bilancio registrato dall'Agenzia negli ultimi anni deve andare di pari passo con un corrispondente incremento della sua responsabilità e trasparenza; sottolinea che la concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia è subordinata a tale responsabilità e trasparenza, e in particolare all'impegno dell'Agenzia a rispettare il diritto dell'Unione;

Relazione dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)

15.

rileva che l'OLAF e il consiglio di amministrazione dell'Agenzia hanno messo a disposizione una versione anonimizzata della relazione finale dell'OLAF sulle attività dell'Agenzia; osserva che tale versione anonimizzata è stata resa disponibile unicamente ai membri della commissione per il controllo dei bilanci e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; ricorda che l'autorità di discarico ha ritenuto necessario l'accesso a tale relazione per poter prendere una decisione pienamente informata in merito al discarico 2020; deplora il lungo ritardo nel concedere l'accesso a tale relazione, il che ha ostacolato la prerogativa di controllo del Parlamento; sottolinea, inoltre, che le conclusioni della relazione dell'OLAF sono di interesse pubblico; osserva che è stato ormai chiarito che l'OLAF è il titolare della relazione e che tutte le azioni in corso che fanno seguito alle conclusioni della relazione sono state chiuse;

16.

constata che le gravi preoccupazioni sollevate sulla base della presentazione parziale dei risultati della relazione finale nel corso della riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 28 febbraio 2022 sono confermate nella relazione finale; esprime profonda preoccupazione per i risultati dell'indagine e per l'entità della colpa grave e delle altre irregolarità individuate dall'OLAF, nonché per il livello al quale sono state commesse; esprime, in questo contesto, il suo totale sconcerto per il comportamento e le azioni delle persone interessate descritti nelle conclusioni e per la mancanza di responsabilità; apprende dalle dichiarazioni rese dal presidente del consiglio di amministrazione dell'Agenzia durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 13 luglio 2022 che sono state adottate azioni per dare seguito alle conclusioni della relazione finale dell'OLAF; ritiene, a tale proposito, che debbano essere adottate serie azioni correttive e che la risoluzione dei problemi rilevati dall'OLAF richiederà tempo e un forte impegno, soprattutto da parte dell'atteso nuovo direttore esecutivo; rinnova l'invito all'Agenzia a presentare una tabella di marcia dettagliata sul modo in cui intende rispondere alle preoccupazioni in sospeso, unitamente a un calendario chiaro e dettagliato per tali azioni; ricorda che, durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci del 13 luglio 2022, l'OLAF ha riconfermato che la relazione finale non contiene implicazioni finanziarie o indicazioni di violazioni della sana gestione finanziaria; ricorda che l'indagine si è concentrata sulle accuse di condotta scorretta e mancato rispetto delle procedure da parte dell'alta dirigenza; sottolinea, tuttavia, che le conclusioni presentate nella relazione finale dell'OLAF sull'indagine svolta in merito alle attività dell'Agenzia, sotto la precedente direzione esecutiva, sono estremamente gravi e pertinenti per la procedura di discarico per l'esercizio 2020; ricorda che nel 2022 dovrebbero essere presentate altre due relazioni finali dell'OLAF riguardanti l'Agenzia; chiede che i deputati al Parlamento abbiano accesso immediato a tali relazioni finali quando saranno ultimate, e che vi abbia accesso tutto il personale esecutivo dell'Agenzia che necessita di tali relazioni per garantire in futuro una corretta esecuzione del bilancio dell'Agenzia;

Cambiamento nell'Agenzia

17.

riconosce e accoglie con favore il cambiamento positivo dello stile di gestione introdotto dalla direttrice esecutiva ad interim, che si è impegnata a cambiare la cultura organizzativa dell'Agenzia, promuovendo un approccio di squadra con una leadership consultiva e inclusiva, in cui le persone non temono di parlare di possibili irregolarità, con il pieno sostegno del consiglio di amministrazione e del responsabile dei diritti fondamentali; accoglie con favore, in particolare, l'impegno della direttrice esecutiva ad interim a favore della trasparenza e si attende che siano adottate misure decisive per rispettare tali impegni; accoglie con favore il ruolo positivo del nuovo presidente del consiglio di amministrazione e l'importante contributo del responsabile dei diritti fondamentali, che ha migliorato e intensificato la collaborazione e la comunicazione nell'Agenzia; prende atto altresì delle osservazioni formulate dal presidente del consiglio di amministrazione e dal direttore generale aggiunto della direzione generale Migrazione e affari interni della Commissione, secondo cui la relazione evidenzia le inadempienze delle singole persone interessate e che non sussiste alcun problema strutturale; ribadisce che l'indagine dell'OLAF si è limitata alla condotta scorretta e al mancato rispetto delle procedure da parte di singoli individui e sottolinea che è necessaria un'analisi più approfondita affinché l'autorità di discarico valuti l'esatta natura delle carenze individuate al fine di garantire che non vi siano problemi strutturali;

a)

sottolinea, in primo luogo, che il sistema di bilanciamento dei poteri deve essere analizzato in modo approfondito, dal momento che la condotta scorretta da parte delle persone è stata consentita troppo a lungo;

b)

evidenzia, in secondo luogo, che le notizie riferite dai media sulle conclusioni dell'OLAF in merito alle pressioni esercitate dagli Stati membri sulle guardie costiere dell'Agenzia e all'occultamento dei respingimenti presentano per l'Agenzia sfide che vanno al di là della passata leadership;

c)

esprime preoccupazione per le intenzioni manifestate da diversi membri del personale di abbandonare l'Agenzia a causa della cultura organizzativa e dell'ambiente di lavoro generale e si attende che la direttrice esecutiva ad interim agisca immediatamente per affrontare tali questioni;

d)

esprime inoltre preoccupazione per il modo in cui l'Agenzia continua ad applicare l'articolo 46 del regolamento (UE) 2019/1896, come dimostra la decisione della direttrice esecutiva ad interim intesa ad aumentare la presenza nel Mar Egeo nonostante i resoconti dei media sulle conclusioni dell'OLAF indichino persistenti violazioni dei diritti fondamentali in quest'area;

18.

riconosce che tutti i problemi che l'Agenzia si trova ad affrontare sono problemi ereditati dal passato e che la leadership attuale e futura dell'Agenzia deve trovare un modo per affrontarli al fine di aiutare l'Agenzia a progredire; sottolinea che se l'attuale leadership dell'Agenzia riconosce ciò e si prefigge di affrontarli, l'Agenzia avrà il pieno sostegno dell'autorità di discarico; sottolinea che la Commissione e il consiglio di amministrazione dell'Agenzia dovrebbero affrontare tutte le sfide, al fine di dare il via a un nuovo inizio e impedire che l'Agenzia continui a non rispettare i diritti fondamentali; invita pertanto la Commissione e il consiglio di amministrazione dell'Agenzia a condurre un'analisi approfondita di tutte queste questioni e a riferire in merito all'autorità di discarico; sottolinea che i futuri cicli di discarico terranno seriamente conto di tutti gli aspetti summenzionati;

19.

esorta la direzione esecutiva dell'Agenzia, compresa la direttrice esecutiva ad interim, i vicedirettori esecutivi e il responsabile dei diritti fondamentali, a consentire l'accesso e la lettura del contenuto della relazione finale dell'OLAF alla luce della sua importanza cruciale per garantire una corretta esecuzione del bilancio e della regolamentazione dell'Agenzia in futuro; invita il consiglio di amministrazione e la direzione esecutiva dell'Agenzia a riesaminare attentamente il contenuto della relazione finale dell'OLAF e ad affrontare le questioni che essa solleva; chiede, in particolare, alla direzione esecutiva dell'Agenzia che siano riesaminate le conclusioni relative agli incidenti esaminati dal consiglio di amministrazione in relazione al loro rispetto dei diritti fondamentali alla luce dell'occultamento di informazioni al consiglio di amministrazione riferito dai media, nonché per quanto concerne la condivisione delle informazioni all'interno dell'Agenzia e tra quest'ultima e il Parlamento; esorta l'Agenzia e la Commissione a prendere atto, affrontandoli, di eventuali problemi strutturali connessi alle operazioni dirette dell'Agenzia e alla supervisione, e a garantire che simili situazioni non accadano mai più; invita la Commissione e l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito alle modalità con cui verranno affrontate tali questioni;

Relazione speciale 08/2021 della Corte dei conti

20.

rileva che l'Agenzia ha riferito di aver attuato la raccomandazione 5 della relazione speciale 08/2021 della Corte dei conti (termine: fine 2021), ma che sta posticipando di oltre un anno il termine per l'attuazione della raccomandazione 1, relativa al miglioramento del quadro per lo scambio di informazioni e del quadro situazionale europeo, dalla metà del 2022 al terzo e quarto trimestre del 2023; prende inoltre atto dell'attuazione in corso/parziale delle raccomandazioni 2, 3 e 4 e incoraggia l'Agenzia a rispettare il termine per la loro attuazione entro la fine del 2022;

Trasparenza

21.

ricorda la decisione del Mediatore europeo nella sua indagine d'iniziativa sugli obblighi in materia di diritti fondamentali; prende atto della conclusione del Mediatore europeo secondo cui l'Agenzia dovrebbe garantire un approccio più proattivo in materia di trasparenza, anche mediante la pubblicazione di documenti necessari per comprendere i rispettivi ruoli e le rispettive responsabilità degli attori coinvolti nelle sue operazioni; osserva che l'Agenzia non può condividere informazioni di natura tattica che potrebbero essere sfruttate ai fini della tratta di esseri umani o di altre attività illegali; invita l'Agenzia ad attuare le raccomandazioni del Mediatore; suggerisce che l'Agenzia elabori e attui un nuovo codice di condotta che garantisca la piena trasparenza e la buona gestione e che l'Agenzia tenga informata l'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti al riguardo;

22.

prende atto dell'adozione di norme speciali per garantire l'indipendenza del responsabile dei diritti fondamentali nonché dell'elaborazione di una strategia e di un piano d'azione in materia di diritti fondamentali;

23.

prende atto delle responsabilità condivise che l'Agenzia e gli Stati membri hanno nell'adempimento degli obblighi in materia di diritti fondamentali; esorta l'Agenzia e gli Stati membri a sviluppare ulteriormente strutture di cooperazione, condivisione delle informazioni e scambio di migliori pratiche;

24.

prende atto dell'esito della riunione straordinaria del consiglio di amministrazione dell'Agenzia tenutasi il 27 luglio 2022; accoglie con favore le azioni positive intraprese dal consiglio di amministrazione al fine di migliorare il funzionamento della struttura amministrativa interna dell'Agenzia e la strategia aggiornata di comunicazione esterna di Frontex; condivide con il consiglio di amministrazione le preoccupazioni circa il crescente livello di violenza alle frontiere esterne; si attende che l'Agenzia attui le raccomandazioni del responsabile dei diritti fondamentali, come indicato nella sua relazione annuale 2021;

Protezione dei dati

25.

prende atto con profonda preoccupazione degli articoli pubblicati sui media nel luglio 2022, secondo i quali l'Agenzia ha perseguito l'espansione della raccolta invasiva dei dati di migranti nell'ambito del programma PeDRA; esprime ulteriore preoccupazione in merito alle segnalazioni secondo cui il responsabile della protezione dei dati ha ripetutamente avvertito che tale espansione dei dati non poteva essere realizzata senza violare il diritto dell'Unione e ha raccomandato di consultare il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD); esprime altresì preoccupazione per le segnalazioni secondo cui l'Agenzia ha inizialmente ignorato tale parere e ha portato avanti l'espansione dei dati; accoglie con favore, sulla base delle informazioni fornite dall'Agenzia, il fatto che, una volta ricevuti i pareri del GEPD sulle norme in materia di trattamento dei dati, l'Agenzia abbia proceduto a riformulare le decisioni del consiglio di amministrazione con il responsabile della protezione dei dati dell'Agenzia al fine di garantire il pieno rispetto delle norme dell'Unione in materia di protezione dei dati, stabilendo che le nuove norme seguiranno diligentemente le osservazioni del GEPD; chiede all'Agenzia di riferire all'autorità di discarico in merito allo stato attuale della questione e di tenerla informata in merito alle misure future riguardo allo sviluppo di tale programma;

Casi di molestie

26.

ricorda che l'Agenzia ha riferito che nel 2020 le sono stati segnalati 17 casi di presunte molestie sessuali; apprende dal seguito dato dall'Agenzia alla prima relazione di discarico 2020 che due di questi 17 casi sono stati aperti sotto forma di procedure informali a norma del manuale di procedure per i consulenti di fiducia dell'Agenzia; deplora il fatto che gli altri 15 casi siano stati archiviati senza ulteriore seguito; sottolinea che occorre prestare particolare attenzione all'individuazione, alla segnalazione e alla lotta contro le molestie sessuali, in particolare alla luce delle segnalazioni degli informatori relative a tali presunti casi; accoglie con favore le dichiarazioni rese dalla direttrice esecutiva ad interim durante la riunione della commissione per il controllo dei bilanci, secondo cui l'Agenzia rimane vigile in tale ambito e che sono state adottate misure supplementari al fine di garantire che tutti i casi siano trattati in modo adeguato; accoglie con favore l'impegno espresso dalla direttrice esecutiva ad interim a rimanere vigile e ad adottare misure supplementari in tale ambito; esprime sconcerto e profonda preoccupazione per il caso di suicidio di un membro del personale, connesso a presunte pratiche di molestia sessuale, menzionato nelle discussioni tra i funzionari dell'Agenzia e i membri che hanno partecipato alla missione della commissione per il controllo dei bilanci in Polonia nel luglio 2022, e accoglie con favore la riapertura del caso da parte della nuova direzione esecutiva; invita la direttrice esecutiva a condurre un'indagine completa e dettagliata su questo caso particolarmente grave e preoccupante, a tenere informata l'autorità di discarico circa i risultati di tale indagine e a cooperare pienamente con le autorità investigative penali nel processo; invita la direttrice esecutiva a condurre un'indagine approfondita sull'attuazione delle procedure esistenti contro le molestie sessuali, a collaborare pienamente con tutte le autorità pertinenti, a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati e a presentare un piano d'azione dettagliato contenente misure che garantiscano tolleranza zero nei confronti delle molestie sessuali nelle sue attività sia amministrative che operative; chiede all'Agenzia di cooperare pienamente con tutte le autorità competenti all'interno della procedura e di tenere informata l'autorità di discarico circa i risultati;

27.

si congratula con il personale dell'Agenzia, che ha attraversato un periodo molto difficile, affrontando sfide in merito alle quali la direttrice esecutiva ad interim ha rilasciato dichiarazioni durante la riunione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del 30 maggio 2022; sottolinea in particolare il trattamento riservato all'ex responsabile dei diritti fondamentali, il cui lavoro è stato ostacolato nel corso degli anni dalla precedente direzione esecutiva dell'Agenzia, come riferito dai media; invita la direzione esecutiva e il consiglio di amministrazione dell'Agenzia a proseguire gli sforzi per rendere l'Agenzia un luogo di lavoro sicuro che incoraggi le persone a parlare apertamente; è incoraggiato dalle dichiarazioni secondo cui molti membri del personale hanno segnalato ai propri superiori le irregolarità di cui sono stati testimoni e invita l'Agenzia a garantire che tutti i segnali di violazione dell'etica professionale siano presi in seria considerazione e vi sia dato un seguito adeguato; insiste sulla necessità di una formazione obbligatoria sulle molestie sociali per la dirigenza e per tutto il personale;

28.

rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 4 maggio 2022 (3) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

(1)  Regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1).

(2)  GU L 91 del 18.3.2022, pag. 4.

(3)  GU L 258 del 5.10.2022, pag. 425.


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