COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 30.6.2016
COM(2016) 436 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'UE per l'aiuto umanitario nel 2015
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Document 52016DC0436
REPORT FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL Annual report on the implementation of the EU Aid Volunteers Initiative in 2015
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'UE per l'aiuto umanitario nel 2015
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'UE per l'aiuto umanitario nel 2015
COM/2016/0436 final
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 30.6.2016
COM(2016) 436 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'UE per l'aiuto umanitario nel 2015
I. Introduzione
Come previsto dal trattato di Lisbona 1 , l'Unione europea ha istituito l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario nel 2014 2 con l'obiettivo di contribuire a rafforzare la sua capacità di fornire aiuti umanitari che rispondano alle esigenze in loco e consolidare le capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili o afflitte da calamità nei paesi terzi, dando ai cittadini europei la possibilità di partecipare a operazioni di aiuto umanitario in questi paesi e di mostrare solidarietà nei confronti delle popolazioni in stato di necessità.
A norma dell'articolo 27 del regolamento (UE) n. 375/2014 la Commissione è tenuta a presentare relazioni annuali al Parlamento europeo e al Consiglio in cui esamina i progressi compiuti nell'attuazione del regolamento 3 .
La presente relazione annuale illustra le attività e i risultati principali dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario nel 2015, un anno molto importante in quanto l'iniziativa sarebbe divenuta operativa. Definisce inoltre le fasi successive della sua attuazione.
II. Obiettivi e priorità
Le attività del 2015 si basano sul programma annuale di lavoro del 2015 per l'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, adottato dalla Commissione 4 ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 375/2014, e dell'articolo 128 del regolamento finanziario. Nel 2015 la dotazione finanziaria per l'attuazione dell'iniziativa è stata fissata a 13 868 000 EUR allo scopo di: sviluppare le capacità delle organizzazioni di accoglienza nei paesi terzi e fornire assistenza tecnica alle organizzazioni di provenienza basate negli Stati membri dell'UE; contribuire allo sviluppo della capacità di ripresa e alla gestione del rischio di catastrofi in paesi vulnerabili, fragili o afflitti da calamità e nell'ambito di crisi dimenticate; preparare la selezione, la formazione e la mobilitazione dei volontari nonché il lancio pubblico dell'iniziativa, la creazione della piattaforma dedicata ai Volontari dell'UE per l'aiuto umanitario, la pubblicazione del bando di gara per selezionare i prestatori di servizi di formazione, e varie attività di comunicazione; attività finanziate dal programma di lavoro per il 2014 5 , come la certificazione, attualmente in corso, delle organizzazioni di provenienza e di accoglienza; a seguito dell'adozione degli atti delegati e di esecuzione di cui sopra, nel 2015 è stato inoltre creato un regime assicurativo per i volontari dell'UE e sono stati selezionati progetti di sviluppo delle capacità e assistenza tecnica.
III. Azioni realizzate nel 2015
1.Certificazione
Tutte le organizzazioni che desiderano inviare o accogliere volontari nel quadro dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario devono essere certificate 6 . Il processo di certificazione verifica che le procedure e gli standard di livello elevato per la gestione e la protezione dei volontari durante il loro impiego nel quadro dell'iniziativa, possano essere realizzati e soddisfatti pienamente da parte di tutte le organizzazioni partecipanti. Il processo di certificazione del 2015 viene finanziato nell'ambito del programma di lavoro per il 2014. A gennaio 2015 è stato pubblicato un invito a presentare candidature 7 con l'obiettivo di stilare un elenco di 100 organizzazioni di provenienza e di accoglienza certificate che desiderano partecipare all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. Entro la fine del 2015 sono state presentate 37 candidature, sono state certificate 13 organizzazioni di provenienza e 7 organizzazioni di accoglienza, e nessuna candidatura è stata respinta 8 . Le 17 candidature rimanenti verranno valutate nel 2016. La certificazione è un processo continuo e le candidature verranno accettate fino al 30 settembre 2020.
2.Assistenza tecnica/sviluppo delle capacità
L'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario offre opportunità di sviluppo delle capacità alle organizzazioni di accoglienza e opportunità di assistenza tecnica alle organizzazioni di provenienza
9
. L'obiettivo è rafforzare le capacità delle organizzazioni che intendono partecipare all'iniziativa e garantire il rispetto delle norme e procedure relative ai candidati volontari e ai Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. A gennaio 2015 è stato pubblicato un invito a presentare proposte EACEA/03/2015
10
, con una dotazione finanziaria complessiva di 6 948 000 EUR, per cofinanziare progetti di sviluppo delle capacità delle organizzazioni di accoglienza nonché progetti di assistenza tecnica per le organizzazioni di provenienza, in diversi settori quali: la gestione del rischio di calamità, la gestione dei volontari, la capacità di ottenere la certificazione, strumenti e metodi di valutazione dei bisogni, creazione di partenariati, attività di comunicazione. L'invito era suddiviso in due fasi (il primo termine per la presentazione delle candidature era il 1° aprile 2015, il secondo il 1° settembre 2015). Sono pervenute 19 candidature (7 per l'assistenza tecnica e 12 per lo sviluppo delle capacità). Dieci progetti sono stati selezionati per essere cofinanziati dall'UE con una sovvenzione di 4 827 715,51 EUR: sei progetti nella prima fase (tre per l'assistenza tecnica e tre per lo sviluppo delle capacità) per un importo totale di 2 864 574,39 EUR, e quattro progetti nell'ambito della seconda fase (uno per l'assistenza tecnica e tre per lo sviluppo delle capacità) per un importo totale di 1 963 141,12 EUR.
22 organizzazioni nel quadro dei progetti di assistenza tecnica e 66 organizzazioni nel quadro dei progetti di sviluppo delle capacità partecipano all'attuazione al fine di rafforzare i loro sistemi di gestione e operativi, e lavorare in partnership per attuare le migliori pratiche in materia di erogazione di aiuti umanitari e gestione dei volontari
11
. I progetti, che contribuiscono in modo notevole al processo di creazione di partnership, vedono la partecipazione di 57 partner non FPA/FAFA
12
e hanno permesso la creazione di 120 nuovi partenariati tra organizzazioni, nel quadro della componente di sviluppo delle capacità e assistenza tecnica dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario.
I progetti di assistenza tecnica per le organizzazioni con sede nell'UE sono incentrati sullo sviluppo delle capacità nel settore della collaborazione in rete. La creazione di partenariati e di alleanze tra le organizzazioni è un ambito chiaramente prioritario, che le organizzazioni desiderano sviluppare. Altri ambiti tematici includono lo sviluppo organizzativo, la gestione di progetti, l'assicurazione delle pari opportunità e la comprensione delle leggi nazionali pertinenti applicabili all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. Alcuni di questi ambiti costituiscono elementi delle norme e procedure previste per la gestione dei volontari nel quadro dell'iniziativa, nonché dei requisiti richiesti per il processo di certificazione. Anche i progetti di sviluppo delle capacità per le organizzazioni dei paesi terzi sono incentrati sullo sviluppo di partenariati e alleanze. Lo sviluppo di norme per la gestione dei partenariati, le valutazioni dei bisogni, la gestione dei programmi e lo sviluppo del volontariato locale sono altri ambiti tematici che le organizzazioni intendono rafforzare.
Studio di un caso: rafforzare gli interventi a livello locale in caso di inondazioni
Attraverso il progetto BEDRIN (Balkans and Europe for Development of Resilience Initiatives - i Balcani e l'Europa per lo sviluppo di iniziative di resilienza), le organizzazioni dei paesi dell'UE e dei Balcani occidentali si preparano a partecipare all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, rafforzando allo stesso tempo le capacità delle organizzazioni locali di far fronte alle inondazioni e ai rischi associati nel bacino del fiume Drin.
Studio di un caso: coinvolgere le organizzazioni nell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario
L'organizzazione di provenienza Volontariato nell'aiuto umanitario (VolinHA-SO) collabora con partner provenienti da nove paesi dell'UE e applica le norme dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, definite nel processo di certificazione, per contribuire a sviluppare le loro capacità, con particolare riguardo al miglioramento della politica di gestione dei volontari. Così facendo, il progetto mira a rafforzare i legami tra le organizzazioni di volontariato e ad accrescere la loro capacità di partecipare all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario.
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Progetti di sviluppo delle capacità e assistenza tecnica nel 2015 |
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Partner di progetto con sede nei paesi dell'UE |
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Partner di progetto con sede nei paesi terzi |
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3.Mobilitazione
La mobilitazione di volontari è una delle azioni principali previste dall'iniziativa e ha l'obiettivo è selezionare, preparare e mobilitare volontari giovani o esperti per contribuire a rafforzare la capacità dell'Unione di fornire aiuti umanitari che rispondano alle esigenze in loco e consolidare la capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili e afflitte da calamità nei paesi terzi. A luglio del 2015 è stato pubblicato l'invito a presentare proposte EACEA/25/2015 13 , con una dotazione finanziaria complessiva di 8 400 000 EUR per cofinanziare progetti di mobilitazione di Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, comprendenti tirocini per giovani professionisti e sviluppo di capacità e/o assistenza tecnica per le organizzazioni esecutive. Il calendario dell'invito tiene conto dei progressi del meccanismo di certificazione e della necessità di creare un pool di organizzazioni certificate. Come previsto dalla normativa, i volontari possono essere impiegati (inviati e accolti) soltanto da organizzazioni certificate. Inoltre, in conformità con il programma annuale di lavoro 2015, i progetti devono essere attuati da un consorzio di almeno tre organizzazioni di provenienza certificate e tre organizzazioni di accoglienza certificate. Al 30 ottobre 2015 (termine dell'invito a presentare proposte) erano state presentate due candidature per un totale di 26 organizzazioni. La valutazione delle candidature e la firma degli accordi di sovvenzione si concluderanno nel 2016; la sovvenzione massima erogata dall'UE sarà pari a 1 392 442,17 EUR, mentre l'avvio dell'attuazione è previsto per giugno/luglio 2016.
4.Assicurazione
A seguito del programma annuale di lavoro 2014, che aveva stanziato per il periodo 20152020 4 000 000 EUR per l'assicurazione dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario e i tirocini, il 31 dicembre 2014 è stato pubblicato un bando di gara con procedura aperta 14 , con l'obiettivo di garantire che tutti i volontari partecipanti all'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario siano coperti da un piano assicurativo completo, appositamente studiato per tutelarli per l'intera durata del loro impiego. Il 4 novembre 2015 è stato stipulato un contratto di servizi con la compagnia Cigna International Health Service BVBA, per un importo massimo di 2 500 000 EUR, che ha istituito un regime assicurativo applicabile a decorrere dall'impiego dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. La prima relazione intermedia, comprendente un piano di attuazione con le diverse fasi, le attività connesse e una proposta di calendario per creare la struttura di servizio necessaria, è stata presentata dal contraente nel dicembre 2015.
5.Programma di formazione
Il 30 ottobre 2015 è stato pubblicato un bando di gara a procedura aperta per la formazione 15 con l'obiettivo è sviluppare il programma di formazione per l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, fornire servizi di formazione ai candidati volontari e valutare le competenze dei candidati volontari che hanno seguito una formazione, in conformità al regolamento delegato (UE) n. 1398/2014 e al regolamento di esecuzione (UE) n. 1244/2014. La valutazione delle candidature e la firma del contratto quadro verranno finalizzate nella prima metà del 2016, insieme a un programma di formazione che sarà a disposizione dei candidati volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario prima del loro impiego.
Le azioni presentate nelle sezioni da 1 a 5 sono delegate all'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) e vengono da essa attuate in collaborazione con i servizi della Commissione 16 . La suddivisione dei compiti tra la Commissione e l'EACEA si basa sulla decisione C(2013)9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che delega poteri all'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell'esecuzione dei compiti connessi con l'attuazione dei programmi dell'Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura, tra cui, in particolare, l'esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell'Unione e delle assegnazioni del FES. L'EACEA è un'agenzia esecutiva responsabile dell'attuazione degli aspetti tecnici dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario tramite inviti a presentare proposte, bandi di gara e la successiva gestione dei contratti. L'EACEA è anche responsabile dell'esecuzione dei corrispondenti stanziamenti di bilancio in linea con i programmi annuali di lavoro adottati dalla Commissione.
La gestione a livello operativo, per quanto riguarda la creazione di una rete di volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, la piattaforma elettronica centrale e le comunicazioni, resta di competenza diretta della Commissione.
Le modalità e le procedure di interazione sono disciplinate da protocolli di intesa tra i servizi della Commissione e l'EACEA. Nel 2015 la cooperazione tra i servizi della Commissione e l'EACEA si è ulteriormente sviluppata con un'attiva interazione nel quadro dell'attuazione del programma. Considerato che il monitoraggio è una aspetto fondamentale dell'iniziativa, il è stato istituito un quadro per il monitoraggio dell'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario che è entrato in vigore il 1° ottobre 2015,. Esso definisce la distribuzione dei compiti in materia di raccolta e analisi dei dati. I dati raccolti tramite questo quadro e la relativa analisi verranno utilizzati per la stesura delle relazioni e contribuiranno alla valutazione intermedia ed ex post dell'iniziativa. Sono state organizzate - e hanno contribuito a un migliore monitoraggio dei progetti - le prime missioni congiunte tra i rappresentati dell'EACEA e la Commissione.
6.Misure di sostegno
Alla luce delle attuali sfide cui l'Unione deve fare fronte è sempre più importante garantire un'efficace comunicazione con i cittadini dell'UE e una loro efficace sensibilizzazione in merito alle azioni concrete di solidarietà sostenute dall'Unione, in particolare tramite l'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario.
Il programma annuale di lavoro per il 2015 mette a disposizione 418 000 EUR per misure di sostegno nel campo dell'informazione e della sensibilizzazione dei potenziali beneficiari del programma.
Nel luglio 2015 è stato approvato un piano di comunicazione (2015-2020) 17 che illustra la strategia di comunicazione, gli obiettivi, i messaggi chiave e le possibili attività di comunicazione a sostegno dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. L'attuazione viene assicurata dalla Commissione e da terzi che partecipano all'iniziativa, principalmente volontari, organizzazioni di provenienza in Europa e organizzazioni di accoglienza nei paesi terzi.
Nel gennaio 2015 si è tenuta una giornata dedicata all'informazione e alla creazione di una rete di contatti con l'obiettivo di illustrare ai futuri partner esecutivi le opportunità di finanziamento disponibili nell'ambito dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario e avviare le prime attività (cioè l'invito a presentare proposte per l'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità e l'invito a presentare candidature per la certificazione delle organizzazioni di provenienza e di accoglienza). L'evento è stato un successo in termini di beneficiari potenziali raggiunti: vi hanno partecipato 108 persone in rappresentanza di organizzazioni provenienti da 21 paesi.
Nel settembre 2015 si è tenuta a Bruxelles la conferenza "Back to Base" con la partecipazione dei volontari e delle organizzazioni partner dei progetti pilota, riunitisi per condividere le loro esperienze e conoscenze 18 . La conferenza ha consentito ai partecipanti di contribuire allo sviluppo dell'iniziativa in corso e di fornire indicazioni per la piattaforma dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. I partecipanti hanno inoltre condiviso le loro esperienze in una serie di videointerviste 19 , un prodotto di comunicazione efficace per la futura promozione dell'iniziativa.
È stato prodotto un breve documentario dal titolo Becoming a certified organization and benefit from highly-skilled EU Aid Volunteers (Diventare un'organizzazione certificata e usufruire di Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario altamente qualificati), che illustra il processo di certificazione e aiuta le organizzazioni a partecipare all'iniziativa 20 .
La rete dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario consente alle parti interessate di scambiarsi buone pratiche e di accrescere la partecipazione. La rete è già stata dispiegata grazie all'organizzazione di eventi quali tavole rotonde dei partner, che hanno consentito loro di scambiarsi buone prassi e trarre insegnamento dalle loro esperienze nell'ambito del programma. Lo strumento fondamentale per il funzionamento della rete è la piattaforma dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, operativa dal 2015. La piattaforma, messa a punto dalla Commissione, sosterrà i partner nella mobilitazione dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario fornendo un sistema di tracciamento dei volontari, che permetterà di offrire servizi di volontariato on line e fungerà da banca dati dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. La piattaforma metterà a disposizione dei volontari collegamenti con la piattaforma di formazione e il loro iter continuo di formazione e sviluppo, nonché uno strumento per comunicare con i partner di progetto e con altri volontari.
La piattaforma dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario consentirà inoltre alle organizzazioni partner e ai volontari di condividere le esperienze fatte sul campo, agevolando quindi lo scambio di conoscenze, nonché di collaborare più strettamente per migliorare il coordinamento. La piattaforma verrà lanciata nel 2016 e la sua fase iniziale sarà incentrata sul sostegno ai primi progetti di mobilitazione.
Nel 2015 è stata realizzata un'identità visiva unica per l'iniziativa, costituita da una bandiera dell'UE, dal nome dell'iniziativa e dallo slogan dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario "We Care, We Act". Tale identità visiva, che sarà estesa a tutta l'iniziativa, dovrà essere utilizzata dalla Commissione e da tutti i terzi partecipanti, come gli organismi esecutivi nei paesi terzi, le organizzazioni di provenienza dell'UE e i volontari, conformemente alle linee guida in materia di visibilità e al piano di comunicazione dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario 21 .
Nel 2015 sono state organizzate diverse attività di sensibilizzazione, in collaborazione con gli Stati membri e le organizzazioni internazionali, per informare sulle opportunità offerte dall'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario e incoraggiare i potenziali beneficiari e i volontari a partecipare al programma.
Le azioni illustrate nel paragrafo 6 sono attuate dalla Commissione in collaborazione con l'EACEA, sulla base della ripartizione dei compiti tra l'Agenzia esecutiva e i servizi della Commissione nell'ambito della delega di poteri.
IV. Conclusioni e fasi successive
A seguito dell'adozione del pacchetto legislativo sull'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, il 2015 è stato il primo anno di attuazione dell'intera serie di attività, ivi inclusa la certificazione delle organizzazioni, la pubblicazione dell'invito a presentare proposte per l'assistenza tecnica e lo sviluppo delle capacità, l'invito a presentare offerte per la mobilitazione, il bando di gara per la formazione dei volontari, la creazione del regime assicurativo e l'avvio dello sviluppo della piattaforma dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario. La fase pilota, attuata tra il 2011 il 2014, si è conclusa, e l'iniziativa è stata ufficialmente inaugurata con una conferenza, cui hanno partecipato i volontari e le organizzazioni della fase pilota.
L'attuazione dell'iniziativa proseguirà su queste solide basi. Le azioni concrete saranno incentrate sulla selezione, la formazione e l'impiego dei volontari; l'attuazione dei progetti in corso e la selezione di nuovi progetti di mobilitazione dei volontari, di sviluppo delle capacità e di assistenza tecnica per le organizzazioni di accoglienza e di provenienza; la certificazione delle organizzazioni candidate di provenienza e di accoglienza. Proseguiranno le attività di applicazione del regime assicurativo e formazione dei volontari. È previsto l'avvio della piattaforma dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario, concepita per la registrazione, lo sviluppo di contatti, il volontariato on line e la formazione.
In linea con il programma di lavoro per il 2016 22 , uno dei principali obiettivi sarà quello di contribuire a rafforzare la resilienza e la gestione del rischio di catastrofi in paesi vulnerabili, fragili o colpiti da catastrofi e nell'ambito di crisi dimenticate, ivi inclusi gli interventi nelle fasi successive del ciclo di gestione delle catastrofi: prevenzione delle catastrofi, preparazione alle catastrofi, riduzione del rischio di catastrofi, recupero in seguito a catastrofi naturali o causate dall'uomo, e sistemi di allarme rapido. L'impiego dei Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario in paesi terzi e i progetti di sviluppo delle capacità delle comunità locali rispondono al forte impegno politico della Commissione in materia di resilienza e contribuiranno a creare società più preparate, inclusive e stabili, a migliorare i servizi e le opportunità, a mitigare i rischi e a ridurre sofferenza e perdite.
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario si consulti il sito: http://ec.europa.eu/echo/what/humanitarian-aid/eu-aid-volunteers_en .