COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 16.12.2015
COM(2015) 649 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
SULL'ATTIVITÀ ESTERNA DELLA BEI NEL 2014 CON GARANZIA A CARICO DEL BILANCIO UE
{SWD(2015) 285 final}
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Document 52015DC0649
REPORT FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL ON 2014 EIB EXTERNAL ACTIVITY WITH EU BUDGETARY GUARANTEE
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SULL'ATTIVITÀ ESTERNA DELLA BEI NEL 2014 CON GARANZIA A CARICO DEL BILANCIO UE
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SULL'ATTIVITÀ ESTERNA DELLA BEI NEL 2014 CON GARANZIA A CARICO DEL BILANCIO UE
COM/2015/0649 final
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 16.12.2015
COM(2015) 649 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
SULL'ATTIVITÀ ESTERNA DELLA BEI NEL 2014 CON GARANZIA A CARICO DEL BILANCIO UE
{SWD(2015) 285 final}
1.INTRODUZIONE
A norma delle decisioni n. 1080/2011/UE 1 e n. 466/2014/UE 2 del Parlamento europeo e del Consiglio, rispettivamente del 25 ottobre 2011 e del 16 aprile 2014, che accordano alla Banca europea per gli investimenti (BEI) una garanzia dell'Unione in caso di perdite relative ad operazioni di finanziamento della BEI a sostegno di progetti realizzati al di fuori dell'Unione rispettivamente nei periodi 2007-2013 e 2014-2020 (in prosieguo le "decisioni" o la "garanzia dell'Unione"), la Commissione è tenuta a presentare ogni anno una relazione sulle attività esterne della BEI realizzate con la garanzia a carico del bilancio UE, basandosi sulle relazioni annuali trasmesse dalla stessa BEI. A seguito della proroga di sei mesi della decisione n. 1080/2011/UE fino al 30 giugno 2014 e dell'adozione della decisione n. 466/2014/UE per il periodo 2014-2020, la presente relazione per il 2014 è stata preparata conformemente ai requisiti previsti dalle due basi giuridiche citate. Inoltre, la relazione fornisce una sintesi delle operazioni realizzate dalla BEI a proprio rischio nel 2014 nelle regioni coperte dalle decisioni. Le operazioni della BEI in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico (ACP), nonché nei paesi e territori d'oltremare (PTOM), formano l'oggetto di una distinta relazione annuale.
La nuova decisione n. 466/2014/UE, adottata il 16 aprile 2014 (in prosieguo il "mandato"), stabilisce un massimale per la garanzia dell'Unione pari a 30 miliardi di EUR, suddiviso in un massimale fisso di 27 miliardi di EUR e un importo aggiuntivo opzionale di 3 miliardi di EUR. L'attivazione dell'importo opzionale e la sua distribuzione regionale saranno decise dal Parlamento europeo e dal Consiglio dopo la revisione di medio termine del mandato. La nuova decisione lascia immutati i tre obiettivi di alto livello per la concessione della garanzia dell'Unione: promuovere la crescita nel settore privato locale, sviluppare le infrastrutture sociali ed economiche, azione a favore del clima e, come obiettivo di fondo, promuovere l'integrazione regionale. Il mandato è entrato in vigore all'atto della firma dell'accordo di garanzia il 25 luglio 2014.
L'allegato documento di lavoro dei servizi della Commissione fornisce informazioni più dettagliate e tabelle statistiche in merito alle suddette attività, suddivise anche per progetto, settore, paese e regione. Essendo trascorso il terzo anno di attuazione del quadro di misurazione dei risultati (REsults Measurement – ReM) della BEI, la presente relazione fornisce informazioni sui risultati previsti sulla base dei contratti di finanziamento della BEI firmati nel 2014. Il documento di lavoro dei servizi della Commissione presenta i risultati effettivi raggiunti sulla base delle prime revisioni effettuate a seguito del completamento dei progetti ReM o di studi di casi relativi a operazioni approvate prima del quadro ReM e già completate.
2.PRINCIPALI RISULTATI
L'allegato della relazione in merito all'attività esterna della BEI nel 2013 con una garanzia a carico del bilancio UE 3 forniva una visione globale delle operazioni di finanziamento realizzate dalla BEI al di fuori dell'Unione nel periodo compreso tra il 2007 e il 30 giugno 2014. La relazione concludeva che l'utilizzazione finale della decisione n. 1080/2011/UE alla data del 30 giugno 2014 era pari complessivamente al 99%, nonostante la difficile situazione economica regnante in varie parti del mondo.
Nelle regioni coperte dalla decisione, il totale dei contratti firmati ammontava a 6,8 miliardi di EUR ed era pertanto quasi uguale a quello dell'anno precedente; i finanziamenti con garanzia dell'Unione erano lievemente diminuiti attestandosi su 4,2 miliardi di EUR, mentre i contratti di finanziamento firmati dalla BEI a proprio rischio erano aumentati di 0,2 miliardi di EUR attestandosi su 2,6 miliardi di EUR. Nel 2014 i volumi complessivi sono stati trainati prevalentemente da una forte prestazione nei paesi interessati dalla politica di vicinato e nei paesi in fase di preadesione.
La BEI ha continuato a dar prova del suo impegno a sostegno dell'agenda dell'UE relativa all'azione a favore del clima. Nel settembre 2015 il consiglio della BEI ha adottato una strategia per l'azione a favore del clima allo scopo di orientare tutte le azioni della banca sia all'interno che all'esterno dell'Unione; inoltre, è previsto l'aggiornamento della strategia della BEI a favore del clima nei paesi compresi nel mandato per i prestiti esterni entro la fine del 2015. Le operazioni firmate dalla BEI nelle regioni coperte dalla decisione restano ben al di sopra della soglia del 25% fissata nella decisione stessa in quanto ammontano a 2,1 miliardi di EUR, pari al 31% del totale dei contratti firmati quest'anno in relazione all'azione a favore del clima, in particolare nei paesi dell'Asia e dell'America latina (con quasi il 40% di tali contratti).
La BEI ha rilevato che nel 2014, quando il quadro ReM è stato attuato per il terzo anno di fila, il 100% dei nuovi contratti firmati nelle regioni coperte dal mandato dovrebbe fornire, secondo le previsioni, un contributo eccellente o buono agli obiettivi del mandato. Si prevede che oltre il 90% dei nuovi progetti ottenga risultati eccellenti o buoni in termini di impatto previsto, qualità e solidità dei progetti, e che oltre l'85% dei nuovi progetti apporti un valore aggiunto elevato o significativo grazie al contributo della BEI. La BEI ha pubblicato sul proprio sito web la relazione riguardante i risultati delle operazioni da essa effettuate nel 2014 al di fuori dell'Unione (comprese anche le operazioni nei paesi ACP e nei PTOM).
La nuova decisione sottolinea un forte allineamento dell'attività esterna della BEI ai programmi, agli strumenti e alle politiche esterne dell'Unione; in proposito, vale la pena rilevare che nel corso del 2014 la BEI ha mantenuto la stretta cooperazione instaurata con la Commissione e con il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) al fine di consolidare la conformità e la coerenza delle proprie azioni con le politiche esterne dell'Unione. In tale contesto la Commissione, unitamente alla BEI e in consultazione con il SEAE, ha preparato gli orientamenti tecnici operativi regionali rivisti e li ha trasmessi al Parlamento e al Consiglio nel maggio 2015.
3.OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO
3.1.SINTESI DEL VOLUME DEI FINANZIAMENTI DELLA BEI NELLE REGIONI COPERTE DALLE DECISIONI 4
La tabella seguente presenta una sintesi del volume dei finanziamenti della BEI nel 2014 nelle regioni coperte dalle decisioni.
Tabella 1: Contratti di finanziamento della BEI firmati nel 2014
|
Paesi |
Operazioni con garanzia dell'Unione |
Operazioni della BEI a proprio rischio |
Totale |
||
|
(milioni di EUR) |
Garanzia globale |
Copertura del rischio politico |
Totale |
||
|
Preadesione |
621 |
0 |
621 |
1 815 |
2 436 |
|
Mediterraneo |
1 122 |
260 |
1 382 |
230 |
1 612 |
|
Vicinato orientale e Russia |
1 016 |
160 |
1 176 |
0 |
1 176 |
|
Asia e America latina |
670 |
150 |
820 |
550 |
1 370 |
|
Sud Africa |
175 |
0 |
175 |
0 |
175 |
|
Totale |
3 603 |
570 |
4 174 |
2 595 |
6 769 |
Nota: oltre ai suddetti volumi di finanziamento accordati dalla BEI per mezzo di risorse proprie, sono stati firmati contratti di private equity e di microfinanza per mezzo di risorse di terzi nei paesi del Mediterraneo per un importo pari a 52 milioni di EUR.
Nel 2014 la percentuale dei contratti firmati con garanzia dell'Unione rispetto al volume totale dei finanziamenti è diminuita del 4% attestandosi su 4,2 miliardi di EUR (4,4 miliardi di EUR nel 2013), pari al 61% del totale dei finanziamenti concessi nel 2014 nelle regioni coperte dalla decisione. La percentuale delle operazioni finanziate dalla BEI a proprio rischio è aumentata del 4% attestandosi su 2,6 miliardi di EUR. Oltre il 90% delle operazioni finanziate dalla BEI a proprio rischio nel 2014 è stato firmato nei paesi in fase di preadesione e nei paesi dell'Asia e dell'America latina, mentre il restante 9% è stato firmato nei paesi del Mediterraneo. Nel vicinato orientale (Ucraina, si veda più avanti) e in Sud Africa tutte le operazioni di finanziamento sono state firmate con garanzia dell'Unione.
Nel 2014 l'86% dei prestiti firmati con garanzia dell'Unione era coperto da una garanzia globale (3,6 miliardi di EUR), utilizzata per le operazioni di prestito della BEI agli Stati e agli enti pubblici, mentre il 14% ha beneficiato della garanzia contro il rischio politico (0,6 miliardi di EUR) per le operazioni nel settore privato.
Tabella 2: Totale dei contratti netti firmati rispetto ai massimali attuali previsti dal mandato dell'Unione per il periodo 2014-2020
|
(milioni di EUR) |
Massimale |
Contratti netti firmati (milioni di EUR) |
Contratti netti firmati in % del massimale del mandato |
|
Preadesione |
8 739 |
200 |
2% |
|
Mediterraneo |
9 606 |
390 |
4% |
|
Vicinato orientale e Russia |
4 831 |
1 090 |
23% |
|
Asia e America latina |
3 407 |
415 |
12% |
|
Sud Africa |
416 |
- |
0% |
|
Totale nelle regioni coperte dal mandato |
27 000 |
2 095 |
8% |
Nel secondo semestre dell'anno, nell'ambito del nuovo mandato di finanziamento esterno, quasi la metà del volume complessivo dei contratti firmati (2,1 miliardi di EUR) è stata firmata nei paesi del vicinato orientale, dove, a causa degli sviluppi geopolitici, la maggior parte delle firme dei contratti è stata rinviata all'ultimo trimestre. Il 23% del sottomassimale previsto per il periodo 2014-2020 per il vicinato orientale è stato raggiunto grazie alla firma di sei nuove operazioni in Ucraina per un valore totale di 940 milioni di EUR.
Nel 2014 sono proseguiti gli inadempimenti del governo siriano riguardo ai pagamenti di interessi e al rimborso di prestiti. Alla fine del 2014 il totale dei pagamenti cumulativi effettuati su attivazione del Fondo di garanzia da parte della BEI ammontava a 142,72 milioni di EUR, di cui 60,22 milioni pagati nel 2014.
Grafico 1: Evoluzione annuale dei volumi di prestito della BEI su risorse proprie
Con un importo di 6,7 miliardi di EUR, i contratti firmati per il 2014 sono lievemente (2%) superiori alla media annua degli anni precedenti (6,6 miliardi di EUR).
In termini di numero di progetti, nel 2014 sono stati firmati contratti di finanziamento per 42 progetti (lo stesso numero di progetti firmati nel 2013) con garanzia dell'Unione e per 23 progetti nell'ambito degli strumenti di rischio proprio della BEI (26 progetti firmati nel 2013).
Tabella 3: Numeri di contratti firmati per regione (tutte le risorse) nel 2014
|
Regioni |
Risorse di terzi |
Garanzia dell'Unione |
Strumenti di rischio proprio della BEI |
Totale |
|
|
Preadesione |
8 |
19 |
27 |
||
|
Mediterraneo 5 |
7 |
12 |
1 |
20 |
|
|
Vicinato orientale e Russia |
12 |
0 |
12 |
||
|
Asia e America latina |
8 |
3 |
11 |
||
|
Sud Africa |
2 |
0 |
2 |
||
|
Totale |
7 |
42 |
23 |
72 |
|
Come illustrato nella tabella 4 in appresso, i paesi in fase di preadesione rimangono i principali beneficiari dei finanziamenti concessi dalla BEI al di fuori dell'Unione nel 2014, con 2,4 miliardi di EUR di contratti firmati, pari al 36% del volume complessivo dei finanziamenti nelle regioni interessate. Uno degli obiettivi principali in tali paesi è stato quello di garantire un sostegno finanziario adeguato alle attività a favore dell'innovazione e della crescita, in particolare ai prestiti per le PMI e il settore privato. Nell'ambito del mandato, una delle priorità fondamentali è stata anche il finanziamento di progetti volti a una più completa integrazione con le reti infrastrutturali europee.
Tabella 4: Disaggregazione per settore dei contratti di finanziamento firmati dalla BEI nel 2014 nelle regioni coperte dalla decisione (tutte le risorse)
|
Preadesione |
Mediterraneo |
Vicinato orientale |
Asia e America latina |
Sud Africa |
Totale |
|
|
Linee di credito |
1 260 |
280 |
595 |
250 |
|
|
|
Energia |
243 |
885 |
180 |
635 |
175 |
2 118 |
|
Trasporti |
348 |
158 |
55 |
268 |
|
|
|
Sviluppo urbano/ Servizi infrastrutt. compositi |
300 |
135 |
105 |
100 |
|
640 |
|
Industria |
165 |
|
170 |
|
|
335 |
|
Approvvigionamento idrico e sistema fognario |
20 |
85 |
71 |
118 |
|
293 |
|
Agricoltura, pesca e silvicoltura |
100 |
|
|
|
|
100 |
|
Istruzione |
|
70 |
|
|
|
70 |
|
Servizi |
|
52 |
|
|
|
52 |
|
Totale |
2 436 |
1 664 |
1 176 |
1 370 |
175 |
|
Nel 2014 i finanziamenti della BEI con garanzia dell'Unione e a proprio rischio nei paesi del Mediterraneo sono triplicati rispetto all'anno precedente, attestandosi su 1,6 miliardi di EUR di cui 1,3 miliardi sono stati destinati al finanziamento di progetti infrastrutturali essenziali, compresi investimenti nell'ammodernamento della rete stradale e nella ristrutturazione di edifici scolastici, nonché di progetti nel settore delle energie rinnovabili (impianto solare termico in Israele e in Marocco) e dell'efficienza energetica (un impianto a ciclo combinato in Egitto), nell'ambito dell'azione a favore del clima. Anche i finanziamenti per lo sviluppo del settore privato restano una priorità importante in questa regione. Con cinque nuovi contratti per linee di credito (280 milioni di EUR) firmati con la Tunisia, l'Egitto e il Libano, il sostegno alle PMI ha raggiunto il livello più elevato dopo la primavera araba. Ulteriori 52 milioni di EUR sono stati firmati a fronte di risorse di terzi, compresi finanziamenti a favore di microimprenditori tramite fornitori di servizi microfinanziari e investimenti in fondi di private equity a sostegno della diversificazione dei settori finanziari locali.
Nel vicinato orientale il totale dei contratti firmati ha raggiunto il valore di 1,2 miliardi di EUR, che rappresenta il secondo volume annuo più elevato dopo il livello record registrato nel 2013 con 1,8 miliardi di EUR. In Russia le attività sono state sospese a seguito delle sanzioni imposte dall'UE. In Ucraina sono stati firmati contratti per 940 milioni di EUR a titolo di contributo della BEI al piano d'azione speciale dell'UE per l'Ucraina. Al fine di adempiere l'impegno di fornire 3 miliardi di EUR di finanziamenti nel periodo 2014-2016, sono stati intensificati la cooperazione con le autorità ucraine così come il dialogo con la Commissione e la BEI e il coordinamento con gli altri investitori. I contratti firmati comprendono linee di credito per lo sviluppo del settore privato convogliate tramite lo Stato, un prestito quadro per la ripresa rapida e la ricostruzione nonché finanziamenti per un progetto relativo a un gasdotto e per la costruzione della galleria ferroviaria Beskid in quanto parte di un corridoio paneuropeo.
I contratti firmati nei paesi dell'Asia, dell'Asia centrale e dell'America latina, per un valore complessivo di 1,4 miliardi di EUR, sono nuovamente aumentati di 0,2 miliardi di EUR rispetto al 2013. Il finanziamento dell'azione a favore del clima e delle energie rinnovabili è rimasto un obiettivo importante, con il 58% dei contratti firmati nel corso dell'anno. Tra gli altri contratti firmati figurano una prima linea di credito di 150 milioni di EUR con una banca commerciale in Messico e il primo contratto firmato in Mongolia relativo a investimenti per 50 milioni di EUR nell'approvvigionamento idrico, nella gestione delle acque reflue e nel sistema igienico-sanitario. Inoltre, la BEI ha firmato una tranche di 70 milioni di EUR relativa all'interconnessione elettrica tra il Tagikistan e il Kirghizistan, un progetto che ha una forte valenza sotto il profilo della cooperazione regionale e rappresenta una vera eccezione in termini di dimensioni per i paesi dell'Asia centrale.
In Sud Africa sono stati firmati due prestiti (per un totale di 175 milioni di EUR) per il finanziamento di centrali solari, con un calo rispetto ai 260 milioni di EUR del 2013.
3.2.CONTRIBUTO AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI POLITICI DELL'UE
La decisione definisce tre obiettivi orizzontali prioritari per tutte le regioni coperte dalla garanzia di bilancio dell'Unione:
i) sviluppo del settore privato locale, in particolare a sostegno delle PMI;
ii) sviluppo di infrastrutture sociali ed economiche;
iii) mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi.
Tra gli altri obiettivi di fondo rientra anche il contributo all'applicazione dei principi generali che guidano l'azione esterna dell'Unione, di cui all'articolo 21 TUE, e all'integrazione regionale fra i paesi partner, compresa l'integrazione economica tra i paesi in fase di preadesione, i paesi interessati dalla politica di vicinato e l'Unione.
La Commissione e la BEI hanno messo a punto, in consultazione con il SEAE, una versione aggiornata 6 degli orientamenti tecnici operativi regionali applicabili alle operazioni della BEI con garanzia dell'Unione nel periodo 2014-2020. Tali orientamenti forniscono indicazioni per allineare l'ambito di applicazione degli interventi della BEI in varie regioni alle politiche, ai programmi e agli strumenti dell'UE e sono stati trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio nel maggio 2015. Il contributo agli obiettivi del mandato è illustrato nel seguente grafico, che tiene conto sia dei contratti firmati nel quadro del mandato sia di quelli firmati dalla BEI a proprio rischio nel 2014. Quasi la metà dei contratti contribuisce a più obiettivi, e ciò è particolarmente importante nei progetti per l'azione a favore del clima.
Grafico 2: Contributo al raggiungimento degli obiettivi del mandato (% e importo del contributo)
Sviluppo del settore privato locale, in particolare a sostegno delle PMI
La BEI sostiene lo sviluppo del settore privato locale con varie modalità, ma soprattutto concedendo linee di credito agli intermediari finanziari locali (principalmente istituti bancari) per la concessione di prestiti alle piccole e medie imprese, partecipazioni in fondi di private equity e capitale di rischio in imprese con elevati potenziali di crescita, finanziamenti con capitale di rischio a prestatori di microfinanziamenti e prestiti diretti a grandi imprese.
Nel 2014 la BEI ha firmato 39 contratti di finanziamento per un valore di 2,7 miliardi di EUR che sosterranno lo sviluppo del settore privato locale nelle regioni coperte dal mandato. Di questi 39 contratti, 33 riguardano contratti nuovi firmati per la prima volta nel 2014 e consistono per la maggior parte in operazioni tramite intermediari, perlopiù linee di credito a sostegno delle PMI e delle società a media capitalizzazione (21 operazioni). Come negli anni precedenti, le nuove linee di credito sono state firmate per la maggior parte nei paesi in fase di preadesione nell'ambito dello strumento di preadesione con rischio proprio della BEI, che finanzia le imprese a fini di ammodernamento, espansione e applicazione degli standard dell'UE. Nella regione del Mediterraneo sono stati introdotti quattro nuovi veicoli di investimento nel settore della microfinanza o fondi di private equity; inoltre, otto operazioni di finanziamento diretto (compresi tre progetti infrastrutturali) sostengono del tutto o in parte lo sviluppo del settore privato locale.
Sviluppo di infrastrutture sociali ed economiche
La BEI ha firmato contratti per un totale di 4,1 miliardi di EUR; 41 di questi contratti riguardano nuovi progetti del valore di 3,7 miliardi di EUR che hanno lo scopo di contribuire allo sviluppo di infrastrutture sociali ed economiche in vari settori (energia, trasporti, approvvigionamento idrico e sistema igienico-sanitario, sanità, istruzione, sviluppo urbano). Nel 2014 la BEI ha firmato contratti relativi a 15 nuovi progetti nel settore energetico, sei dei quali sono progetti di produzione di energia, e ha altresì finanziato lo sviluppo di reti elettriche e del gas attraverso due progetti concernenti esclusivamente l'estensione e il potenziamento di reti elettriche per migliorare l'affidabilità e l'efficienza e raggiungere un maggior numero di famiglie e imprese. La BEI ha firmato sette nuovi progetti nel settore dei trasporti, sei nuovi progetti nel settore dell'approvvigionamento idrico e del sistema fognario e cinque progetti di sviluppo urbano. Informazioni dettagliate sui progetti finanziati sono disponibili nel documento di lavoro dei servizi della Commissione.
Mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi
Il sostegno della BEI all'azione a favore del clima è rimasto elevato anche nel 2014, con un volume complessivo di contratti firmati pari a 2,1 miliardi di EUR, ossia il 31% di tutti i contratti firmati nelle regioni coperte dal mandato. Questo volume si avvicina al record registrato nell'anno precedente ed è molto superiore all'obiettivo complessivo della BEI del 25% di tutti i prestiti 7 .
La grande maggioranza (88%) dei prestiti relativi all'azione a favore del clima è correlata a investimenti nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica e nei trasporti sostenibili. La componente climatica dei prestiti concessi dalla BEI nel settore dell'adattamento ai cambiamenti climatici è pari al 2% dei prestiti per il clima e rispecchia lo scarso interesse dei paesi in via di sviluppo per i prestiti finalizzati all'adattamento nonché la ridotta attrattiva del settore per gli investitori del settore privato. Tuttavia, consapevole del fatto che le regioni coperte dalla decisione sono particolarmente vulnerabili alla variabilità climatica attuale e ai cambiamenti climatici futuri, la BEI sta aumentando l'integrazione della resilienza climatica nei progetti, tra l'altro finanziando l'assistenza tecnica e idonee misure di pianificazione nonché investimenti specifici nell'adattamento ai cambiamenti climatici, come misure di controllo e protezione in caso di inondazioni.
I prestiti destinati all'azione a favore del clima sono rimasti a un buon livello in Asia, con quasi il 68% dei contratti firmati, e hanno raggiunto il 54% in America latina e il 100% delle nuove operazioni di finanziamento in Sud Africa. Nella regione del Mediterraneo, il 31% dei contratti di finanziamento firmati nel 2014 ha sostenuto l'azione a favore del clima. Inoltre, importi ingenti di finanziamenti destinati all'azione a favore del clima sono stati utilizzati anche per progetti nei paesi in fase di preadesione e nei paesi del vicinato orientalo, ma la percentuale complessiva in questi paesi è inferiore a causa di altre priorità di finanziamento importanti, in particolare lo sviluppo del settore privato.
Tabella 5: Prestiti destinati all'azione a favore del clima concessi nel 2014 nelle regioni coperte dalla decisione
|
(milioni di EUR) |
Azione a favore del clima nell'ambito |
Totale dell'azione a favore del clima |
in % del totale dei contratti firmati |
|
|
del mandato |
degli strumenti di rischio proprio |
|||
|
Mediterraneo |
505 |
- |
505 |
31% |
|
Preadesione |
273 |
227 |
500 |
21% |
|
Asia |
45 |
400 |
445 |
68% |
|
America latina |
200 |
150 |
350 |
54% |
|
Sud Africa |
175 |
- |
175 |
100% |
|
Vicinato orientale e Russia |
137 |
- |
137 |
12% |
|
Asia centrale |
- |
- |
- |
0% |
|
Totale nelle regioni coperte dal mandato |
1 334 |
777 |
2 112 |
31% |
|
in % del totale dei contratti firmati |
32% |
30% |
|
|
Integrazione regionale
Nel 2014 la BEI ha firmato in totale 23 contratti di finanziamento del valore di 1,6 miliardi di EUR (1,1 miliardi di EUR nel 2013) che contribuiscono all'integrazione regionale. Otto linee di credito (795 milioni di EUR) andranno a finanziare l'integrazione regionale nei paesi in fase di preadesione promuovendo la collaborazione internazionale e sostenendo la convergenza delle economie verso l'Unione europea. I progetti nel settore dei trasporti mirano a facilitare la mobilità transfrontaliera (253 milioni di EUR), mentre i progetti nel settore energetico hanno un ruolo essenziale per migliorare l'accesso all'energia nei paesi carenti in risorse energetiche naturali (293 milioni di EUR).
3.3.IMPATTO E VALORE AGGIUNTO DELLE OPERAZIONI DELLA BEI
Il quadro ReM consente di valutare le operazioni di finanziamento della BEI durante tutto il loro ciclo di vita. Esso aiuta a selezionare progetti solidi che, sulla base di risultati concreti, rispecchiano le priorità dell'Unione e nei quali la partecipazione della BEI è destinata ad apportare valore aggiunto. Nella fase di valutazione sono individuati indicatori di risultato, con valori di partenza e obiettivi che riflettono i risultati previsti dell'operazione sul piano economico, sociale e ambientale. I risultati raggiunti rispetto a questi specifici parametri di riferimento per la misurazione delle prestazioni sono monitorati durante l'intera vita del progetto, mentre la relativa rendicontazione è effettuata in due momenti significativi: al completamento del progetto e, successivamente, dopo tre anni ("post completamento") nel caso delle operazioni dirette, al termine del periodo di investimento e alla fine del ciclo di vita per i fondi di private equity e al termine del periodo di assegnazione nel caso di prestiti erogati tramite intermediari.
I progetti sono valutati in base a tre "pilastri":
i) il pilastro 1 valuta il previsto contributo alle priorità dell'UE e dei paesi e l'ammissibilità in base agli obiettivi del mandato della BEI;
ii) il pilastro 2 valuta la qualità e la solidità dell'operazione, sulla base dei risultati attesi;
iii) il pilastro 3 valuta il valore aggiunto previsto, finanziario e di altra natura, del contributo della BEI.
Nel 2014 sono giunte a completamento otto operazioni approvate nell'ambito del quadro ReM. I risultati dei riesami effettuati a seguito del completamento del progetto ReM sono riportati in sintesi nel documento di lavoro dei servizi della Commissione. Dal momento che occorreranno diversi anni prima che le operazioni valutate nell'ambito del quadro ReM producano risultati concreti, il documento di lavoro dei servizi della Commissione illustra, attraverso sei studi di casi selezionati, i risultati effettivi ottenuti da progetti in corso di attuazione. Di seguito sono presentati ed esaminati i risultati attesi dei contratti di finanziamento firmati dalla BEI nel 2014 nelle regioni coperte dal mandato. Per evitare un doppio conteggio dei progetti e dei risultati attesi, la presente relazione fa riferimento soltanto ai risultati attesi e al valore aggiunto dei "nuovi progetti", ossia i progetti il cui primo contratto di finanziamento è stato firmato nel 2014 (64 nuovi progetti).
Grafico 3: Valutazioni ReM disaggregate per pilastro dei nuovi contratti firmati nel 2014
In termini di rilevanza del contributo al raggiungimento degli obiettivi (pilastro 1 del quadro ReM), il contributo di oltre il 40% dei nuovi contratti firmati nel 2014 è stato giudicato "eccellente", ossia un contributo elevato sia agli obiettivi di sviluppo propri dei vari paesi sia alle priorità dell'UE per il paese e/o la regione in questione. Il contributo degli altri contratti è stato giudicato "buono" per il pilastro 1. I progetti che si prevede apportino un contributo "buono" sono in linea con gli obiettivi del mandato e potrebbero fornire un contributo elevato agli obiettivi di sviluppo propri del paese e un contributo moderato agli obiettivi dell'UE o viceversa.
Per quanto riguarda i progetti a finanziamento diretto (pilastro 2 del quadro ReM), la valutazione si basa sulla solidità, sulla sostenibilità finanziaria ed economica e sulla sostenibilità ambientale e sociale del progetto. La valutazione delle operazioni tramite intermediari è fondata sui risultati attesi, ponderati in base a considerazioni relative al rischio commisurate alla solidità dell'intermediario e alla qualità dell'ambiente operativo.
Come si evince dal pilastro 2, si prevede che il 14% dei nuovi contratti firmati ottenga una valutazione eccellente, comprese le operazioni dirette con un tasso di rendimento economico (TRE) superiore al 15% o le operazioni tramite intermediari (linee di credito) che contribuiscono in misura determinante a facilitare l'accesso al credito e lo sviluppo del settore finanziario, in un contesto di rischio relativamente basso. Oltre il 76% dei nuovi contratti dovrebbe essere giudicato "buono". Si tratta di operazioni dirette con un TRE medio compreso fra il 10% e il 15% nel caso dei progetti infrastrutturali o di operazioni tramite intermediari che contribuiscono a facilitare l'accesso al credito e lo sviluppo del settore finanziario seppur in un contesto di rischio elevato con minori probabilità di risultato. Sei progetti sono stati giudicati "accettabili" principalmente a causa degli ambienti ad alto rischio che riducono la probabilità di conseguire i risultati previsti.
Il valore aggiunto (pilastro 3 del quadro ReM) è misurato come la differenza tra il contributo della BEI a un progetto di investimento e un finanziamento a condizioni abituali di mercato sotto tre aspetti: adeguatezza delle risorse finanziarie alle esigenze dei progetti, contributo tecnico della BEI e impatto in termini di innalzamento degli standard e agevolazione dei contributi da altre fonti. Nel 2014 si prevedeva che tutte le operazioni avrebbero comportato vantaggi per i mutuatari rispetto ai finanziamenti a condizioni di mercato. I risultati del quadro ReM mostrano che il 14% dei nuovi contratti firmati nel 2014 dovrebbe apportare un valore aggiunto elevato (in genere prorogando di oltre il 100% la scadenza più lunga del prestito disponibile per il mutuatario sul mercato, garantendo che la durata del prestito copra per almeno l'80% la vita economica delle attività da finanziare e assumendo un ruolo guida nel sostegno alla preparazione, strutturazione e/o attuazione dei progetti). Un ulteriore 70% delle operazioni dovrebbe fornire un contributo buono apportando un valore aggiunto significativo (in genere abbinando un significativo valore aggiunto di natura finanziaria con un significativo contributo di natura tecnica e settoriale oppure un contributo in termini di innalzamento degli standard e di garanzia di affidabilità). Il 14% dei contratti firmati che sono stati valutati in grado di apportare un valore aggiunto moderato era in genere costituito da prodotti standard per i quali era necessario un contributo limitato all'elaborazione, alla strutturazione o all'attuazione dei progetti.
4.COOPERAZIONE DELLA BEI CON ALTRI SOGGETTI
4.1 COOPERAZIONE CON LA COMMISSIONE
Il mandato invita la Commissione, il SEAE e la BEI a cooperare e rafforzare la coerenza tra le azioni esterne della BEI e gli obiettivi di politica esterna dell'UE allo scopo di massimizzare le sinergie tra i finanziamenti della BEI e le risorse di bilancio dell'UE, principalmente attraverso un dialogo regolare e sistematico e una consultazione precoce sulle politiche, le strategie e la programmazione dei progetti. Il protocollo d'intesa (rivisto nel 2013) tra la Commissione, il SEAE e la BEI relativo alla cooperazione e al coordinamento nelle regioni coperte dal mandato è stato applicato anche nel 2014, ad esempio attraverso lo scambio di informazioni sulla programmazione dei progetti e di informazioni di contatto.
Per rispecchiare e rendere operativo il nuovo mandato per il periodo 2014-2020, nel luglio 2014 la Commissione e la BEI hanno negoziato e firmato un accordo di garanzia rivisto e un accordo di recupero.
Nel piano operativo la BEI si è impegnata a prestare all'Ucraina 3 miliardi di EUR nel periodo 2014-2016 nel contesto dell'iniziativa dell'UE per sostenere tale paese. Conformemente alle decisioni e conclusioni del Consiglio, la BEI ha sospeso tutte le attività di istruttoria di prestiti e dovuta diligenza per le operazioni in Russia. Nel giugno 2014 Georgia, Moldova e Ucraina hanno sottoscritto accordi di associazione con l'UE.
Per quanto riguarda i paesi limitrofi meridionali, la BEI ha rinnovato il partenariato con la Commissione attraverso il Fondo di investimento per la politica di vicinato (Neighbourhood Investment Facility – NIF), allo scopo di proporre un nuovo strumento di capitale di rischio per un valore fino a 300 milioni di EUR. La BEI investirà, insieme all'UE, apportando un contributo fino a 200 milioni di EUR sotto forma di risorse proprie.
Nel 2014 sono stati firmati due nuovi accordi quadro con il Regno di Cambogia e il Regno del Bhutan, propedeutici per le operazioni della BEI in tali paesi.
La BEI ha continuato anche nel 2014 a partecipare attivamente ai meccanismi misti regionali e ha collaborato strettamente con la Commissione all'interno del gruppo tecnico di esperti della piattaforma dell'UE per un'azione combinata nella cooperazione esterna (EU Platform for Blending in External Cooperation – EUBEC). In tale contesto la BEI ha partecipato attivamente al gruppo tecnico "Fornire orientamenti per la mobilitazione di risorse del settore privato, anche attraverso PPP" e al gruppo tecnico sui finanziamenti relativi ai cambiamenti climatici.
Nel corso del 2014 la BEI ha adottato quattro obiettivi di pubblico interesse per accrescere ulteriormente la coerenza fra le proprie attività e le politiche dell'UE. La BEI, nel riconoscere gli obblighi di rendicontazione previsti dal mandato, ritiene che ciò offra anche l'opportunità di armonizzare le modalità di rendicontazione e comunicazione della BEI per quanto riguarda le sue operazioni di prestito all'interno e all'esterno dell'UE. I quattro obiettivi di pubblico interesse riguardano l'innovazione, i finanziamenti per le PMI e le società a media capitalizzazione, le infrastrutture e l'ambiente. Accanto a questi obiettivi, la BEI ha fissato due obiettivi trasversali riguardanti i cambiamenti climatici e la coesione economica e sociale nell'UE.
Facendo seguito alla sessione plenaria del Forum globale dell'OCSE sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali, svoltasi nel novembre 2013 a Giacarta, la BEI ha approvato e pubblicato, nel marzo 2014, un addendum alla politica nei confronti delle giurisdizioni con una regolamentazione debole, non trasparenti e non cooperative ("politica NCJ") 8 . Tale addendum stabilisce scadenze e condizioni rigorose e, in linea con le istituzioni di pari livello, introduce una moratoria limitata degli obblighi di trasferimento per le giurisdizioni che si sono impegnate ad adottare idonei provvedimenti correttivi per rimediare alle carenze individuate dal Forum globale dell'OCSE.
Nel 2014 la BEI ha inoltre ospitato un vertice sulla conformità cui hanno partecipato tutte le istituzioni finanziarie internazionali, il GAFI, il Forum globale dell'OCSE, la BCE, l'ABE e Transparency International, nonché un seminario della società civile con la partecipazione di ONG in cui sono state discusse la politica NCJ e questioni relative alla tassazione.
4.2. COOPERAZIONE CON IL MEDIATORE EUROPEO
Il protocollo d'intesa firmato dalla BEI e dal mediatore europeo nel 2008 stabilisce la base per le due fasi del meccanismo per il trattamento delle denunce della BEI – quella interna (divisione CM della BEI) e quella esterna (mediatore europeo) – approvato dal consiglio di amministrazione della BEI nel 2010 dopo un'ampia consultazione pubblica. Il protocollo esprime un senso comune dello scopo e la coerenza dell'applicazione tra componente interna e componente esterna, specificamente per quanto riguarda:
• l'esistenza di un effettivo meccanismo interno per il trattamento delle denunce (la divisione CM della BEI) presentate da soggetti esterni a tutte le unità operative della BEI;
• le denunce relative alle operazioni effettuate al di fuori dell'UE, compresi i mandati esterni, per le quali il mediatore europeo si impegna ad avvalersi sistematicamente del proprio potere di iniziativa per trattare le denunce nei casi in cui il denunciante non è un cittadino dell'UE né vi risiede;
• l'ambito di applicazione del riesame del mediatore europeo, con il riconoscimento della divisione CM della BEI come interlocutore preliminare obbligato.
Nel 2014 il mediatore europeo ha trattato due denunce riguardanti presunti casi di cattiva amministrazione da parte della BEI in progetti attuati in paesi coperti dal mandato di finanziamento esterno. In Bosnia-Erzegovina il mediatore europeo ha concluso a favore del denunciante e la BEI continuerà a collaborare con il mediatore per elaborare una risposta adeguata. In Egitto l'UE ha chiuso la pratica nel 2014 senza aver riscontrato disfunzioni amministrative.
4.3. COOPERAZIONE CON LE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI
La cooperazione con altre istituzioni finanziarie internazionali (IFI) costituisce parte integrante delle attività della BEI, che vanno dal dialogo su affari istituzionali, aspetti orizzontali e questioni tematiche e dalla consultazione reciproca a forme migliorate di cofinanziamento operativo e di condivisione del lavoro. Il dialogo tra le IFI si svolge prevalentemente nell'ambito di gruppi di lavoro specializzati che si riuniscono periodicamente per scambiare buone pratiche o per affrontare tematiche specifiche.
Nel 2014 la BEI ha collaborato con altre banche multilaterali di sviluppo sull'agenda per lo sviluppo post 2015 e, in particolare, sull'elaborazione di un approccio comune ai diversi ruoli nel contesto del finanziamento per lo sviluppo.
La tabella di marcia della BEI per il Mediterraneo, approvata dai ministri in occasione della riunione ministeriale del FEMIP svoltasi ad Atene, funge da guida per la cooperazione della banca con il vicinato meridionale.
Un altro evento importante del 2014 è stato l'annuncio della dotazione finanziaria per l'azione a favore del clima CAMENA nell'ambito del fondo fiduciario del FEMIP; tale dotazione, pari a 15 milioni di GBP, sarà messa a disposizione dal Regno Unito allo scopo di costruire capacità e preparare nuovi investimenti relativi al clima nel vicinato meridionale. Si prevede che i primi progetti finanziati da CAMENA siano approvati nel 2015.
La cooperazione tra la BEI e il Segretariato dell'Unione per il Mediterraneo è stata rafforzata nel 2014 grazie a un protocollo d'intesa rinnovato, sottoscritto al fine di dare continuità allo stretto partenariato già istituito tra le due istituzioni.
La BEI ha collaborato con l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) per studiare come "massimizzare l'impatto occupazionale dei progetti infrastrutturali della BEI" nel più ampio quadro del programma dell'ILO per gli investimenti ad alto tasso di occupazione.
Nel 2014 la BEI ha coordinato i lavori del gruppo per la preparazione della relazione congiunta del 2013 riguardante i finanziamenti per il clima delle banche multilaterali di sviluppo e ha pubblicato la relazione per il vertice sul clima organizzato a New York dal Segretario generale delle Nazioni Unite. Nel contesto di questa attività la BEI ha collaborato con l'OCSE all'aggiornamento dei marcatori di Rio per i finanziamenti per il clima e ha contribuito, per conto del gruppo delle banche multilaterali di sviluppo, alla valutazione biennale dell'UNFCCC dei finanziamenti per il clima nel dicembre 2014.
Nell'ambito del mandato circa il 48% dei contratti firmati è stato cofinanziato insieme ad altre IFI e il 20% dei contratti firmati nel 2014 prevedeva una componente di sovvenzione a carico del bilancio dell'UE. Oltre alle due operazioni cofinanziate insieme all'AFD e alla KfW, nel 2014 la BEI ha condotto altre sei operazioni; si è così affermata come principale finanziatore all'interno del NIF, avendo partecipato come finanziatore principale o cofinanziatore al 66% dei progetti approvati dal consiglio del NIF dall'introduzione dello strumento. Nell'ambito dei meccanismi misti regionali dell'UE, i progetti approvati nel 2014 comprendevano 132,7 milioni di EUR di risorse del bilancio dell'UE, che hanno integrato i prestiti della BEI nel NIF, 10,18 milioni di EUR nel quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali e 5 milioni di EUR nel Fondo d'investimento per l'Asia.