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Document 52013SC0254
COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT EXECUTIVE SUMMARY OF THE IMPACT ASSESSMENT Accompanying the document Proposal for a DECISION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL on the participation by the European Union in a second European and Developing Countries Clinical Trials Partnership programme (EDCTP2) undertaken by several Member States
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla partecipazione dell'Unione a un secondo programma di partenariato Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP2) avviato congiuntamente da più Stati membri
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla partecipazione dell'Unione a un secondo programma di partenariato Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP2) avviato congiuntamente da più Stati membri
/* SWD/2013/0254 final */
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla partecipazione dell'Unione a un secondo programma di partenariato Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP2) avviato congiuntamente da più Stati membri /* SWD/2013/0254 final */
DOCUMENTO
DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla partecipazione
dell'Unione a un secondo programma di partenariato Europa-paesi in via di
sviluppo per gli studi clinici (EDCTP2) avviato congiuntamente da più Stati
membri La presente sintesi
illustra le principali conclusioni della relazione sulla valutazione d'impatto
(VI) che accompagna la proposta della Commissione di decisione sulla
partecipazione dell'Unione europea (UE) a un secondo programma di partenariato
Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP2), come richiesto
dagli Stati europei partecipanti e raccomandato nella valutazione indipendente
del primo programma (EDCTP1). La partecipazione dell'UE all'esecuzione
congiunta di programmi nazionali di ricerca e sviluppo rientra nell'ambito di
applicazione dell'articolo 185 del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE), che ne costituisce quindi la base giuridica. La proposta è
presentata nel contesto del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020
nell'ambito dell'attuazione di Orizzonte 2020, il programma quadro di
ricerca e innovazione dell'UE. La dotazione di bilancio per l'EDCTP2 è
subordinata all'esito della decisione dell'UE relativa al QFP 2014‑2020
e a Orizzonte 2020. 1. Obiettivi Il partenariato
Europa-paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP) è stato istituito
nel 2003 in risposta alla crisi sanitaria mondiale causata dalle tre principali
malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e tubercolosi) e all'impegno
dell'UE a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni
Unite entro il 2015. Il periodo di finanziamento attivo per il primo programma
EDCTP (EDCTP1) è terminato. Nonostante i risultati finora conseguiti dal
programma, l'onere socioeconomico delle malattie legate alla povertà continua a
rappresentare un problema, ostacolando lo sviluppo sostenibile dei paesi in via
di sviluppo, in particolare nell'Africa subsahariana. 1.1. Carenza di interventi medici
efficaci per le malattie legate alla povertà Le malattie legate
alla povertà hanno effetti negativi enormi su salute, società ed economia e
colpiscono nel mondo soprattutto le comunità più povere e più emarginate. Oltre
1 miliardo di persone, tra cui 400 milioni di bambini, soffrono di almeno una
delle tre principali malattie legate alla povertà (HIV/AIDS, malaria e
tubercolosi) o di malattie infettive dimenticate, come l'ulcera del Buruli, il
tracoma, la filariasi linfatica e la malattia del sonno. Si stima che ogni anno
la malaria e la tubercolosi insieme mietano 2,1 milioni di vittime. Queste
malattie, che compromettono la produttività e accrescono l'insicurezza e l'incidenza
dell'infermità, perpetuando in tal modo il ciclo della povertà, colpiscono in
misura sproporzionata l'Africa subsahariana, nella quale nel 2010 si è
registrato il 90% circa di tutti i decessi per malaria. In quest'area
geografica, inoltre, nel 2008 vivevano oltre i due terzi (il 68%) di tutte le
persone affette da HIV e avvenivano quasi i tre quarti (il 72%) dei decessi per
AIDS. Sebbene il generale
miglioramento della nutrizione, dell'igiene e delle infrastrutture sanitarie
sia importante, un'efficace azione di contrasto a lungo termine delle malattie
legate alla povertà richiede anche lo sviluppo di interventi medici nuovi o
migliori. Quelli esistenti sono carenti o hanno perso efficacia, mentre la
maggior parte dei nuovi farmaci, vaccini e microbicidi è ancora in una fase
iniziale di sviluppo clinico. 1.2. Persistenza dei problemi,
soprattutto a causa di investimenti insufficienti, scarse capacità locali e
sostegno pubblico frammentato La carenza di
interventi medici efficaci è dovuta a cinque fattori chiave: (i) investimenti
insufficienti (lacune del mercato), (ii) scarse capacità di ricerca clinica nei
paesi dell'Africa subsahariana, (iii) sostegno pubblico frammentato, (iv)
portata limitata del primo programma EDCTP e (v) mancanza di legami sufficienti
con altre iniziative dell'UE. –
In primo luogo, investimenti insufficienti del
settore privato e di quello pubblico impediscono lo sviluppo di interventi
medici. Questo fattore è legato alle lacune del mercato: le attività di ricerca
necessarie sono rischiose e costose, soprattutto le fasi avanzate degli studi
clinici sugli esseri umani. Inoltre, i costi della ricerca non possono essere
recuperati completamente perché né le persone colpite da queste malattie né il
sistema sanitario dei paesi in via di sviluppo possono permettersi di pagare il
prezzo di mercato pieno per garantire il rendimento del capitale privato
investito. –
In secondo luogo, la maggior parte dei paesi in via
di sviluppo, in particolar modo l'Africa subsahariana, non dispone delle
infrastrutture di base, delle risorse umane e del know-how necessari per
affrontare autonomamente questi problemi e condurre studi clinici nel rispetto
delle norme internazionali di buona pratica clinica. –
In terzo luogo, il mancato coordinamento dei
progetti, dei programmi e delle politiche di ricerca nazionali degli Stati
membri dell'UE compromette la massa critica e l'efficacia dell'azione pubblica
europea. A tutto questo si aggiunge il fatto che gli stanziamenti destinati
agli aiuti (che rappresentano il 60% circa dei finanziamenti alla ricerca per
le malattie legate alla povertà) sono sempre più ridotti a causa della crisi
economica e finanziaria che ha colpito l'Europa. –
In quarto luogo, la portata limitata del primo
programma EDCTP ha reso difficile affrontare il problema in modo globale,
impedendo di fornire sostegno alla lotta contro altre malattie legate alla
povertà, come le malattie infettive dimenticate. L'estensione della portata del
programma consentirebbe anche di sostenere tutte le fasi dello sviluppo
clinico. –
In quinto luogo, il rafforzamento della
cooperazione tra l'EDCTP e l'assistenza allo sviluppo dell'UE potrebbe
sbloccare importanti sinergie, promuovere l'introduzione di nuovi interventi
medici più efficaci e sicuri e favorirne la distribuzione. 1.3. Importanti risultati prodotti
dall'EDCTP1 L'EDCTP1 ha permesso
di ottenere una serie di risultati importanti: –
finanziamento di 55 progetti di studi clinici, con
88 singoli studi clinici, di cui 8 hanno dato luogo a raccomandazioni per
migliorare la cura dei pazienti; –
approvazione da parte della Food and Drug
Administration (FDA) statunitense di una nuova formulazione antiretrovirale per
bambini affetti da HIV in Africa, testata nell'ambito di un progetto EDCTP; –
rafforzamento delle autorità nazionali di
regolamentazione e delle capacità di esame etico in molti paesi africani; –
creazione del registro panafricano delle
sperimentazioni cliniche (PACTR) con il sostegno dell'EDCTP1 e riconoscimento
ufficiale dello stesso come registro principale dell'OMS; –
contributo dell'EDCTP1 alla strutturazione del
settore della ricerca in Africa mediante la creazione di reti di eccellenza
africane per gli studi clinici. L'EDCTP è anche un
perfetto esempio di un principio che promuoviamo in Europa: aprire i nostri
programmi di ricerca alla collaborazione su scala mondiale. L'EDCTP svolge un
ottimo lavoro in questo senso, con progetti che coinvolgono istituzioni europee
e africane, con il 75% dei fondi erogati a favore di istituzioni africane
e con il 73% dei progetti guidati da ricercatori africani. Oltre a promuovere
lo sviluppo clinico e il potenziamento delle capacità in questo settore nell'Africa
subsahariana, il programma ha innescato cambiamenti strutturali in termini di
migliore coordinamento dei programmi nazionali degli Stati europei
partecipanti. Il livello di integrazione dei programmi nazionali nell'EDCTP si
attesta attualmente intorno al 30% degli investimenti nazionali
complessivi per la ricerca nel settore degli studi clinici relativi a
interventi medici contro le tre principali malattie legate alla povertà. 1.4. Integrazione degli
insegnamenti tratti dall'EDCTP1 nell'elaborazione dell'EDCTP2 Nonostante i
risultati conseguiti, l'attuazione dell'EDCTP ha evidenziato diverse carenze. i) L'attuale portata dell'EDCTP è
troppo limitata per dare una risposta esauriente al problema delle malattie
legate alla povertà: il programma dovrebbe essere esteso a un maggior numero di
malattie e a tutte le fasi dello sviluppo clinico. ii) Le potenzialità di coordinamento e
integrazione dei programmi nazionali europei nel quadro dell'EDCTP non sono
ancora state pienamente sfruttate: è attualmente in corso la realizzazione di
attività allineate e coordinate tra gli Stati europei partecipanti (le
cosiddette attività avviate dagli Stati partecipanti) e la semplificazione
delle procedure. iii) È necessario intensificare il
monitoraggio e la valutazione di obiettivi specifici: a tale scopo, sono stati
sviluppati anticipatamente per l'EDCTP2 indicatori sistematici di efficacia e
impatto. iv) Non sono stati ancora instaurati
rapporti di lavoro stabili con grandi finanziatori delle attività di ricerca e
con il settore farmaceutico: sono in corso discussioni strategiche con altri
finanziatori, ad esempio la fondazione Bill & Melinda Gates e l'industria farmaceutica.
v) Il coordinamento con l'assistenza
allo sviluppo e la politica estera dell'UE non è stato ancora sviluppato a
sufficienza: per ovviare a questa carenza, sono in corso attività di
coordinamento con altre iniziative dell'UE che hanno rilevanza per l'EDCTP. 1.5. Forte impatto dell'iniziativa
sulle persone e sui portatori di interessi Combattere il problema e i fattori scatenanti
avrebbe un forte impatto positivo sulla salute, sul benessere e sullo sviluppo
economico di milioni di persone che vivono nell'Africa subsahariana, in
particolar modo delle donne e dei bambini che sono colpiti in misura
sproporzionata dalle malattie legate alla povertà. Il sostegno alla lotta
contro queste malattie contribuirebbe inoltre a
proteggere i cittadini europei da sfide nuove o recrudenze connesse alle
malattie infettive, alle quali l'Europa sarà esposta a causa della crescente
mobilità su scala mondiale, imputabile anche al turismo, e della migrazione. Il
riscaldamento globale potrebbe amplificare i rischi in Europa, aumentando l'incidenza
di queste malattie e modificandone la distribuzione geografica. Anche i ricercatori europei e africani trarrebbero
beneficio da attività e programmi meglio coordinati e strutturati per la
ricerca sulle malattie legate alla povertà a livello europeo e internazionale. 1.6. Giustificazione piena dell'intervento
pubblico a livello unionale Le lacune del mercato
e il conseguente deficit di investimenti descritti in precedenza giustificano
pienamente l'intervento pubblico. L'intervento a livello unionale è necessario
per riunire programmi di ricerca nazionali compartimentati, contribuire a
elaborare strategie di ricerca e finanziamento comuni in grado di superare le
frontiere nazionali e raggiungere la massa critica di attori e investimenti
indispensabile per affrontare le grandi sfide sanitarie mondiali di fronte alle
quali i singoli Stati sono impotenti. Tale intervento contribuirà inoltre ad
aumentare l'incisività e a migliorare il rapporto costo/efficacia delle
attività e degli investimenti europei in questo settore. L'intervento dell'UE
è in linea con il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e con
le politiche unionali e contribuisce al mantenimento degli impegni assunti dall'Unione
di promuovere l'efficacia degli aiuti, la crescita inclusiva e i progressi
verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio Obiettivo dell'iniziativa
è allineare meglio i programmi di ricerca unionali e nazionali sulle malattie
legate alla povertà. L'iniziativa rientra quindi negli obiettivi del trattato
intesi a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'UE (articolo 179,
paragrafo 1, del TFUE) e a sviluppare uno spazio europeo della ricerca basato
sulla cooperazione transfrontaliera fra ricercatori (articolo 179, paragrafo 2,
del TFUE), anche mediante la partecipazione dell'Unione a programmi di ricerca
e sviluppo avviati da più Stati membri (articolo 185 del TFUE). L'iniziativa
contribuisce inoltre allo sviluppo delle competenze nuove e più ampie
attribuite all'UE dal trattato di Lisbona (TUE) per il perseguimento di
azioni comuni nel campo della cooperazione e delle relazioni internazionali
(articolo 21 del TUE) e, di conseguenza, alla creazione di un'Europa globale. 2. Obiettivi 2.1. Obiettivi generali In linea con la strategia
Europa 2020, l'iniziativa faro Unione dell'innovazione, il
programma quadro Orizzonte 2020, il partenariato strategico UE-Africa e
l'impegno dell'Unione rispetto alle conclusioni della Conferenza Rio+20 del
2012 sulla definizione e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo
sostenibile concordati a livello internazionale, compresi gli obiettivi di
sviluppo del millennio, l'obiettivo generale di questa iniziativa è contribuire
a ridurre le conseguenze socioeconomiche delle malattie legate alla povertà nei
paesi in via di sviluppo, soprattutto nell'Africa subsahariana, accelerando lo
sviluppo clinico di interventi medici efficaci, sicuri e a prezzi accessibili
per tali malattie. 2.2. Obiettivi specifici Al fine di
raggiungere l'obiettivo generale di cui sopra, il programma EDCTP2 intende
realizzare gli obiettivi specifici elencati di seguito: ·
aumentare il numero di interventi medici nuovi o
migliorati per HIV/AIDS, tubercolosi, malaria e altre malattie legate alla
povertà e fornire, entro la fine del periodo di
riferimento del programma, almeno un nuovo prodotto medico, ad esempio un nuovo
farmaco o vaccino contro la tubercolosi o altra malattia legata alla povertà;
elaborare almeno 30 orientamenti intesi a migliorare o estendere l'uso dei
farmaci esistenti; progredire nello sviluppo clinico di almeno 20 prodotti; ·
rafforzare la cooperazione con i paesi dell'Africa
subsahariana, in particolare per svilupparne le capacità di condurre studi
clinici nel pieno rispetto dei principi etici
fondamentali e della pertinente normativa nazionale, unionale e internazionale,
ivi comprese la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, la
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e relativi protocolli aggiuntivi, la
Dichiarazione di Helsinki dell'Associazione medica mondiale del 2008 e le norme
in materia di buona pratica clinica della Conferenza internazionale sull'armonizzazione
(ICH); ·
migliorare il coordinamento, l'allineamento e l'integrazione
dei programmi nazionali pertinenti per migliorare il
rapporto costo/efficacia degli investimenti pubblici europei; ·
estendere la cooperazione internazionale e
accrescere l'effetto leva degli investimenti di altri
finanziatori pubblici e privati; ·
accrescere l'impatto del partenariato grazie a
una cooperazione efficace con le pertinenti iniziative dell'UE, ad esempio l'assistenza allo sviluppo. 3. Opzioni strategiche Nella valutazione d'impatto
sono state prese in esame varie opzioni e subopzioni differenti dal punto di
vista della base giuridica, dell'ambito, della durata, della dotazione di
bilancio e del contributo dell'UE. L'opzione 1 ("nessun
intervento da parte dell'UE") non prevede un programma EDCTP2 e non
contempla l'inserimento di disposizioni in politiche, programmi o azioni
finanziate dall'UE per sostenere gli obiettivi dell'EDCTP, né per quanto
riguarda gli studi clinici né in merito all'integrazione dei programmi di
ricerca nazionali degli Stati membri volti a combattere le malattie legate alla
povertà. Il sostegno europeo agli studi clinici e allo sviluppo di capacità in
questo ambito sarebbe limitato ai programmi nazionali degli Stati membri. L'opzione 2 ("basata
sui programmi") non prevede un programma EDCTP2 ma contempla l'inserimento
di disposizioni a sostegno degli obiettivi dell'EDCTP in politiche, programmi o
azioni finanziate dall'UE. Il sostegno agli studi clinici e allo sviluppo di
capacità in questo ambito sarebbe affidato pertanto ai programmi nazionali
degli Stati membri e a quelli dell'UE. L'opzione 3 ("status
quo", scenario di riferimento) prevede la prosecuzione del programma
EDCTP1 senza variazioni: orientamento tematico, attività e strategia di
finanziamento, stanziamento e durata (500 milioni di EUR per un periodo di 5
anni) resterebbero invariati. L'opzione 4 ("estensione
della portata") prevede di estendere il programma EDCTP1, mantenendo l'attenzione
sulla stessa area geografica (Africa subsahariana) ma prolungando la durata e
ampliando il campo di applicazione tematico: (i) estensione della durata del
programma a 10 anni (il doppio rispetto a prima), (ii) copertura di altre
malattie legate alla povertà (oltre alle "tre grandi" HIV/AIDS,
malaria e tubercolosi) e (iii) sostegno a tutte le fasi dello sviluppo clinico. Per quanto riguarda
la dotazione di bilancio totale e il contributo dell'UE, sono stati considerati
tre sottoscenari. La subopzione 4A prevede una dotazione di bilancio
complessiva per l'EDCTP2 pari a 0,85 miliardi di EUR, con un contributo dell'UE
fino a un massimo di 350 milioni di EUR a integrazione di quello degli
Stati europei partecipanti, pari ad almeno 500 milioni di EUR. La subopzione
4B prevede una dotazione di bilancio complessiva per l'EDCTP2 pari a 1
miliardo di EUR, con un contributo dell'UE fino a un massimo di 500 milioni
di EUR a integrazione di quello degli Stati europei partecipanti, pari ad
almeno 500 milioni di EUR. La subopzione 4C prevede una dotazione di
bilancio complessiva pari a 2 miliardi di EUR, con un contributo dell'UE fino a
un massimo di 1 miliardo di EUR a integrazione di quello degli Stati europei partecipanti,
pari ad almeno 1 miliardo di EUR. 4. Valutazione dell'impatto e
confronto delle opzioni Le opzioni
strategiche sono state messe a confronto per valutarne l'impatto in termini di
efficacia, efficienza e coerenza nel conseguimento degli obiettivi generali e
specifici. L'opzione 4C,
che prevede di mantenere l'interesse sulla stessa area geografica ma di
estendere la durata, l'orientamento tematico e la dotazione di bilancio del
programma, è quella preferita. L'opzione 4C
garantirebbe il massimo livello di efficacia, efficienza e coerenza. Sebbene
richieda i maggiori stanziamenti da parte dell'UE, ha le potenzialità per
conferire all'EDCTP un ruolo di primo piano nello sviluppo di prodotti per il
settore sanitario su scala globale. Il programma disporrebbe di risorse
finanziarie sufficienti per svolgere una funzione di guida nello sviluppo di
nuovi interventi medici efficaci e sicuri contro le tre principali malattie
legate alla povertà e altre malattie dimenticate, ad esempio nello sviluppo di
un vaccino contro la tubercolosi. L'opzione 4C trasformerebbe l'EDCTP da
semplice programma di ricerca collaborativo tra Europa e Africa subsahariana in
programma in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile a lungo termine
dell'Africa subsahariana. Questa opzione consentirebbe inoltre di: –
avviare tramite l'EDCTP le costose fasi avanzate
degli studi clinici, che richiedono tra i 50 e i 400 milioni di EUR; –
potenziare l'effetto leva della spesa pubblica dell'UE
destinata alla lotta contro le malattie legate alla povertà; –
mantenere la leadership dell'UE nell'innovazione e
nella ricerca sulle malattie legate alla povertà. 5. Monitoraggio e valutazione È importante ideare
un sistema di monitoraggio e valutazione a livello di programma e di progetto
che permetta di misurare adeguatamente i progressi compiuti dall'EDCTP2 verso
il raggiungimento degli obiettivi prefissi. Il quadro di valutazione sarebbe
composto come segue: –
pubblicazione annuale degli aggiornamenti degli
indicatori dell'EDCTP2; –
relazioni annuali sull'attuazione dell'EDCTP2,
contenenti informazioni sulle prestazioni e sui progressi verso il
conseguimento degli obiettivi e dei traguardi; –
valutazione intermedia indipendente per esaminare
le prestazioni e la qualità dell'attuazione del programma EDCTP2 e delle
attività finanziate, effettuata entro il 31 dicembre 2017, e valutazione finale
del programma, non oltre il 31 dicembre 2023; –
valutazione finale ex post indipendente effettuata
entro il 31 dicembre 2026. La Commissione
garantirà che tutte le azioni intraprese nel contesto del programma EDCTP2
siano condotte nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione
europea e delle norme internazionali in materia di buona pratica clinica.