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Document 52012PC0485
Proposal for a COUNCIL RECOMMENDATION on the validation of non-formal and informal learning
Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale
Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale
/* COM/2012/0485 final - 2012/0234 (NLE) */
Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale /* COM/2012/0485 final - 2012/0234 (NLE) */
RELAZIONE 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA L'importanza di creare nuove opportunità di
apprendimento Le opportunità di apprendimento sono oggi
senza limiti, senza frontiere e immediatamente accessibili. Gli individui
imparano e acquisiscono nuove abilità e competenze non solo nel tradizionale
contesto scolastico (apprendimento formale) ma anche, sempre più spesso, in
contesti alternativi. Una parte importante dell'apprendimento avviene al
lavoro, con la partecipazione alle organizzazioni della società civile o
nell'ambiente virtuale di Internet e dei dispositivi mobili, individualmente o
tra pari. Sempre più spesso le aziende offrono
ai dipendenti opportunità di formazione per portare le loro competenze a un
livello superiore mediante un apprendimento organizzato ma non formale. La
globalizzazione e l'interconnessione stanno inoltre rendendo sempre più
importante l'apprendimento informale grazie alle tecnologie che consentono agli
individui di apprendere in molti modi diversi, ad esempio mediante le risorse
educative aperte e l'apprendimento a distanza. Coinvolgere i discenti nell'esperienza di
apprendimento e renderli autonomi e responsabili è essenziale per far fronte al
rapido cambiamento economico e tecnologico, alle transizioni professionali
sempre più numerose nella vita degli individui e per incoraggiare le persone ad
acquisire competenze più elevate e suscettibili di aumentare l'occupabilità, la
produttività e la crescita economica. Nell'attuale situazione di crescente
disoccupazione - particolarmente grave tra i giovani - e di stagnazione
economica è urgente cogliere le nuove opportunità di apprendimento al di fuori
del sistema formale e utilizzare le competenze che esse permettono di
acquisire: l'Europa deve sviluppare la giusta combinazione di competenze e
migliorare la corrispondenza tra competenze e posti di lavoro per contribuire a
stimolare la competitività e la prosperità. In tale contesto i sistemi di istruzione e di
qualificazione devono dare un'opportunità a tutti i cittadini[1] di
rendere visibile quanto appreso in contesto extrascolastico e di utilizzarlo
per la carriera o l'ulteriore apprendimento. Questi obiettivi possono essere
conseguiti mediante un processo di valutazione dei risultati di apprendimento
raggiunti tramite l'apprendimento non formale e informale; in questo processo un organismo competente conferma
che un individuo ha raggiunto un risultato di apprendimento (conoscenze,
abilità e competenze) misurato in rapporto a uno standard appropriato. Apprendimento non formale e informale nella
strategia Europa 2020 La convalida delle esperienze formative non
formali e informali negli Stati membri dell'UE dà un contributo fondamentale
alla luce dell'ambizione dell'UE di pervenire a una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva, obiettivo della strategia Europa 2020. L'impatto sul
funzionamento del mercato del lavoro può essere significativo: i meccanismi di
convalida consentono una maggiore trasparenza sulle competenze della forza
lavoro e migliorano la corrispondenza tra le competenze e la domanda di lavoro,
promuovono e rendono più semplice il trasferimento di competenze tra le aziende
e tra i settori e facilitano la mobilità nel mercato del lavoro europeo. Agevolando
la mobilità lavorativa e geografica e creando le condizioni per una migliore
corrispondenza delle competenze la convalida può avere un ruolo rilevante
nell'affrontare l'insufficienza di competenze nei settori in crescita e nel
sostenere la ripresa economica. In un'epoca di invecchiamento demografico e di
contrazione della forza lavoro la convalida dell'apprendimento informale e non
formale può inoltre aiutare l'Europa a riportare coloro che più si sono
allontanati dal mercato del lavoro a contatto con nuove opportunità formative e
lavorative e ad attingere a tutto il capitale umano per combattere la
disoccupazione e aumentare la produttività e la competitività. La convalida può
aiutare in particolare i giovani disoccupati alla ricerca del primo impiego o
con poca esperienza professionale a dimostrare le proprie competenze e a creare
un valore di mercato per le competenze e le abilità acquisite in contesti
diversi. Da un punto di vista individuale la convalida
offre possibilità di migliore occupabilità, retribuzioni più alte e avanzamento
di carriera, trasferibilità più semplice delle competenze tra i paesi, seconde
opportunità per coloro che hanno abbandonato la scuola prematuramente, migliore
accesso alla formazione e all'istruzione formali, motivazione più forte ad
apprendere e aumento dell'autostima. Nel complesso la convalida delle esperienze di
apprendimento non formali e informali contribuisce inoltre al conseguimento
degli obiettivi primari della strategia Europa 2020 in tema di abbandoni
scolastici, aumento della proporzione di 30-34enni con un'istruzione universitaria,
tasso complessivo di occupazione e povertà ed emarginazione sociale; a tale
processo viene dato seguito nel contesto del semestre europeo. Sviluppi a partire dall'agenda politica
europea La convalida dell'apprendimento non formale e
informale è parte dell'agenda politica europea fin dal 2001, quando la
Commissione ha definito l'apprendimento permanente come qualsiasi attività di
apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le
conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica,
sociale e/o occupazionale. Sin dalla dichiarazione di Copenhagen su una
maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione
professionale sono state prese una serie di iniziative per lo sviluppo di
strumenti europei nell'area dell'apprendimento permanente: –
nel 2004 sono stati adottati i principi comuni
europei di convalida sotto forma di conclusioni del Consiglio. –
Nel 2004 è stato istituito il quadro Europass,
che comprende il CV Europass e un portfolio di documenti che i cittadini
possono usare per comunicare meglio e presentare le proprie qualifiche e
competenze in tutta Europa. Altri strumenti che documentano i risultati di
apprendimento sono lo Youthpass nell'ambito del programma Gioventù in
azione e i passaporti delle competenze e delle qualifiche settoriali
nell'ambito del dialogo sociale settoriale europeo. –
Una pietra miliare per la convalida
dell'apprendimento non formale e informale è stata l'adozione nel 2008 della
raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio sul quadro europeo
delle qualifiche (EQF) per l'apprendimento permanente. L'EQF è un quadro di
riferimento dei livelli delle qualifiche definiti mediante i risultati di
apprendimento. Ne è scaturito un processo in corso nel quale gli Stati membri
stanno preparando i propri quadri nazionali delle qualifiche con
riferimento ai livelli delle qualifiche europei. Questo processo renderà più
semplice la comprensione e la comparazione delle qualifiche per datori di
lavoro, istituzioni formative, lavoratori e discenti. –
Nel 2009 la Commissione e il Cedefop hanno
pubblicato le linee guida europee per la convalida dell'apprendimento
non formale e informale, che forniscono a decisori politici e operatori
strumenti tecnici sulla convalida. Le linee guida affrontano la convalida da
prospettive diverse (individuale, organizzativa, nazionale, europea) e
costituiscono uno strumento pratico da applicare su base volontaria. –
Insieme ad altri strumenti i sistemi di crediti
basati sui risultati di apprendimento facilitano la convalida
dell'apprendimento non formale e informale. Per le istituzioni di istruzione
superiore si tratta del sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei
crediti (ECTS), sviluppato nell'ambito del processo di Bologna per
facilitare la mobilità tra istituzioni di istruzione superiore. Per le
istituzioni di istruzione e formazione professionale si tratta invece del sistema
europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale (ECVET). Il programma di apprendimento permanente ha
inoltre finanziato, a partire dal 2007, numerosi progetti pilota che hanno
consentito lo sviluppo di processi di convalida e di strumenti in settori e
contesti specifici, in particolare nell'istruzione e formazione professionale e
nell'istruzione degli adulti. In alcuni paesi sono state impiegate risorse del
Fondo sociale europeo per lo sviluppo dei sistemi di convalida. Nonostante siano oggetto di politiche europee
specifiche, i progressi nel campo della convalida sono stati diseguali,
irregolari e lenti in tutta Europa. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'inventario
europeo del 2010 sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale
solo quattro Stati membri hanno un sistema evoluto di convalida, e altri sette
hanno un sistema nazionale in fase iniziale o un sistema consolidato ma
parziale in uno o più settori. La necessità di azione immediata la maggior parte degli Stati membri dell'UE non ha un sistema di
convalida onnicomprensivo. I paesi con un sistema consolidato hanno un
approccio generalizzato alla convalida all'interno del sistema di apprendimento
permanente (ad esempio con valore legale), un'infrastruttura che supporta la
convalida, un forte coinvolgimento dei portatori di interessi (in particolare
delle parti sociali) e garantiscono l'economicità della convalida per i
richiedenti. Alcuni paesi hanno avviato di recente iniziative per la convalida,
contestualmente allo sviluppo del quadro nazionale delle qualifiche. In altri
paesi vi sono stati sviluppi limitati, a riprova di una assenza di strategia
nazionale, della mancata conoscenza pratica del processo di convalida e, in
alcuni casi, di mancanza di fiducia da parte di individui e datori di lavoro
nonché di barriere culturali e attitudinali. La presenza disomogenea di politiche e pratiche
di convalida nazionali e le disparità tra Stati membri riducono la
comparabilità e la trasparenza dei sistemi di convalida. è quindi difficile per i cittadini
mettere in relazione i risultati di apprendimento acquisiti in contesti
diversi, a livelli diversi e in diversi paesi. La mobilità transnazionale di
discenti e lavoratori viene così ostacolata proprio nel momento in cui è ancor
più necessaria per stimolare la crescita economica. Considerata l'urgenza di
incrementare la mobilità dei lavoratori per ovviare alla carenza di forza
lavoro specializzata, nonché di attribuire il giusto valore alle abilità e
competenze acquisite al di fuori del sistema formale, la Commissione ha
annunciato la presente proposta di raccomandazione del Consiglio sulla convalida
dell'apprendimento non formale e informale nelle iniziative faro della
strategia Europa 2020 "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di
lavoro"[2]
e "Youth on the Move"[3]
e nelle recenti iniziative sull'atto per il mercato unico[4], e il
pacchetto occupazione[5],
quale contributo a livello di UE per accelerare l'agenda delle riforme. L'azione dell'UE sulla convalida, finalizzata
alla cooperazione e al coordinamento tra Stati membri, può facilitare la
mobilità dei lavoratori e dei discenti mediante un migliore riconoscimento
reciproco delle competenze acquisite in modo non formale e informale. Una
cooperazione più intensa e un migliore coordinamento tra Stati membri
aumenteranno la trasparenza dei sistemi di convalida e la fiducia reciproca. Soprattutto
gli Stati membri con un basso livello di fiducia e una tradizione debole nella
convalida dell'apprendimento non formale e informale ne trarranno grande
beneficio. Non sarebbe possibile, agendo solo a livello di Stati membri,
stabilire rapporti di fiducia reciproci con l'efficacia che garantisce un
intervento a livello di UE. Un controllo specifico
dell'attuazione delle presenti raccomandazioni del Consiglio è parte
dell'aspetto giuridico di questa proposta. La Commissione seguirà inoltre gli
sviluppi della convalida dell'apprendimento non formale e informale negli Stati
membri nel quadro delle riforme strutturali complessive per l'istruzione e la
formazione monitorate nell’ambito del semestre europeo e del metodo di
coordinamento aperto "Istruzione e formazione 2020". 2. ESITO DELLA CONSULTAZIONE CON LE PARTI
INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO Consultazione La consultazione si è così svolta: –
Un dialogo aperto mediante un'indagine on-line
realizzata tra dicembre 2010 e febbraio 2011. I membri dei principali gruppi e
le altre parti interessate nei settori istruzione e formazione, occupazione,
gioventù e sport[6]
sono stati invitati a partecipare all'indagine e a presentare un documento che
illustrasse la loro posizione. –
Discussione nelle riunioni degli organismi di
policy, in particolare il gruppo consultivo EQF. –
Riunioni di specialisti e attività di apprendimento
tra pari organizzate dal Learning Outcomes Group operante nell'ambito del
gruppo consultivo EQF; –
Attività di apprendimento tra pari nell'ambito
dell'istruzione superiore, dell'istruzione e formazione professionale e
dell'apprendimento in età adulta. Le parti sociali, sia datori di lavoro che
rappresentanti dei sindacati, sonno state consultate in qualità di membri del
gruppo consultivo EQF e mediante la
partecipazione a numerose attività di apprendimento tra pari. L'indagine on-line sopra menzionata ha
ricevuto 469 risposte alle domande chiuse e aperte, completate da 24 documenti
di posizione. Le risposte al questionario sono equamente suddivise tra quelle
di individui (53%) e di organizzazioni (47%). I risultati mettono in evidenza una mancanza
generale di coerenza negli approcci alla convalida tra gli Stati membri e al
loro interno, nonché un gran numero di vincoli all'attuazione efficace della
convalida nella pratica. Le risposte mostrano un consenso generalizzato
sull'importanza di rendere visibili le competenze acquisite nell'arco della
vita e mediante l'esperienza lavorativa. Emerge chiaramente un ampio sostegno
all'iniziativa europea sul rafforzamento delle politiche di convalida e della
loro applicazione negli Stati membri. Anche la consultazione del gruppo consultivo EQF e le varie attività di
apprendimento tra pari hanno dimostrato il sostegno all'iniziativa europea
sulla convalida. Valutazione dell'impatto La valutazione dell'impatto ha messo a
confronto tre opzioni di azione europea nel campo della convalida
dell'apprendimento non formale e informale, ovvero 1) lo scenario di base
imperniato sulla situazione attuale e sulla probabile evoluzione in assenza di
ulteriori azioni da parte dell'UE, 2) una raccomandazione del Consiglio sulla
messa in opera della convalida dell'apprendimento non formale e informale e 3)
l'avvio di un nuovo processo basato su un nuovo metodo di coordinamento aperto
(MCA) dedicato alla convalida al fine di elaborare una carta europea di qualità
per la convalida. Le ripercussioni delle tre opzioni, in
particolare quelle economiche e sociali, sono state analizzate in termini
qualitativi sulla base delle ripercussioni probabili, perché non vi sono dati
quantitativi disponibili. La seconda opzione, una raccomandazione del
Consiglio dedicata alla messa in opera della convalida, si è dimostrata
l'opzione più efficace ed efficiente, in grado di produrre il più ampio impatto
positivo dal punto di vista economico e sociale. é questa l'opzione più conforme agli obiettivi strategici
dell'UE. Con l'emanazione di una raccomandazione del Consiglio gli Stati membri
prendono un impegno formale ad agire. Si tratta dello strumento più potente
nell'ambito del diritto non vincolante (soft law). L'esperienza del passato, in
particolare in relazione all'EQF, ha dimostrato che la raccomandazione ha la
capacità di produrre pressione tra pari per l'attuazione da parte degli Stati
membri. Per quanto riguarda
l'opzione 1 (scenario di base) la valutazione dell'impatto ha mostrato che la
situazione attuale cambierebbe molto lentamente se non fosse intrapresa nessuna
azione, con la conseguenza che la disponibilità e l'utilizzo della convalida
per le esperienze di apprendimento non formale e informale resterebbero
limitati e non vi sarebbe armonizzazione dell'approccio alla convalida nei
paesi europei. L'opzione 3 (un nuovo
MCA) produrrebbe risultati migliori in quanto a efficacia, efficienza e
coerenza con gli obiettivi strategici complessivi dell'UE rispetto allo
scenario di base. Istituire un nuovo MCA creerebbe tuttavia ulteriori strutture
e meccanismi di rendicontazione, aumentando gli oneri amministrativi e i costi
per gli Stati membri. L'MCA non darebbe inoltre garanzie sufficienti
sull'adozione di misure relative alla convalida in un lasso di tempo
ragionevole, perché il risultato dipenderebbe esclusivamente dal metodo stesso.
La valutazione
dell'impatto ha inoltre mostrato che la raccomandazione del Consiglio sulla
convalida, comparata con le altre due opzioni, avrebbe i vantaggi che seguono: –
colmerebbe la lacuna che esiste attualmente negli
strumenti europei disponibili quali EQF, Europass e sistemi di crediti. Porrebbe
rimedio, in particolare, a un limite dell'EQF che menziona la promozione della
convalida dell'apprendimento non formale e informale ma non dà ulteriori
indicazioni sulla sua attuazione; –
propone misure concrete per la messa in opera della
convalida negli Stati membri; –
una raccomandazione del Consiglio, in quanto
strumento giuridico, sottolinea l'impegno degli Stati membri nei confronti
delle misure delineate, molte delle quali richiederanno attuazione a livello
nazionale e adattamento al contesto nazionale. –
la raccomandazione coinvolge esplicitamente le
opportune parti interessate (parti interessate del mercato del lavoro,
organizzazioni giovanili e di volontariato, istituzioni di istruzione e
formazione) nello sviluppo dei sistemi di convalida; –
la cooperazione tra gli Stati membri sarà portata
avanti in seno alle strutture MCA esistenti, in particolare il gruppo consultivo EQF, con una struttura di attuazione
più semplice di quella prevista dall'opzione 3; –
la raccomandazione fornirà una nuova base politica,
più robusta, per la cooperazione nel campo della convalida dell'apprendimento
non formale e informale. 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA Sintesi delle misure proposte Le azioni proposte comprendono raccomandazioni
pratiche agli Stati membri finalizzate a dare a ogni cittadino entro il 2015 la
possibilità di ottenere una convalida delle competenze acquisite al di fuori
dei sistemi formali di istruzione e formazione, e di usare tale convalida a
fini occupazionali e di apprendimento in tutta Europa. Da un punto di vista
concreto queste azioni implicheranno per gli Stati membri le raccomandazioni
che seguono: –
garantire che siano istituiti entro il 2015 sistemi
nazionali per la convalida dell'apprendimento non formale e informale, offrendo
a tutti i cittadini la possibilità di avere una convalida delle conoscenze,
capacità e competenze acquisite indipendentemente dal contesto di
apprendimento. Tale convalida fornisce una base per l'ottenimento di una
qualifica completa o parziale, senza pregiudizio per la legislazione dell'Unione
applicabile in merito, in particolare la direttiva 2005/36/CE relativa al
riconoscimento delle qualifiche professionali. –
basare i sistemi nazionali di convalida
dell'apprendimento non formale e informale sui quattro seguenti aspetti della
convalida: l'identificazione, la documentazione, la valutazione in base a
standard concordati e infine la certificazione dei risultati di apprendimento; –
garantire, con modalità adeguate a ciascun contesto
nazionale, che l'informazione sulle opportunità di convalida sia accessibile a
chiunque (in particolare ai gruppi svantaggiati), che la convalida sia
economicamente accessibile per i cittadini che desiderano avvalersene e che
siano stabiliti e messi in atto meccanismi trasparenti di qualità sia in
relazione alla valutazione (metodologie e strumenti, valutatori qualificati)
sia in relazione ai suoi risultati (standard concordati); –
garantire agli individui l'accesso alla valutazione
delle loro competenze e capacità entro tre mesi dall'identificazione di una necessità,
quale ad esempio quello causata dalla prospettiva di disoccupazione o da forme
di occupazione precaria. A questo scopo dovrà essere promosso l'uso degli
attuali e dei futuri strumenti Europass per facilitare l'identificazione e la
documentazione dei risultati di apprendimento. Il collegamento tra i regimi di
convalida e i sistemi di crediti quali ECTS e ECVET va rafforzato; –
coinvolgere nello sviluppo dei meccanismi di
convalida e di documentazione dei risultati di apprendimento acquisiti mediante
l'apprendimento non formale e informale le parti sociali e le altre opportune
parti interessate, in particolare le organizzazioni dei datori di lavoro, i
sindacati, le camere di commercio, industria e artigianato, gli enti nazionali
coinvolti nel processo di riconoscimento delle qualifiche professionali, i
servizi per l'impiego, le organizzazioni giovanili, gli operatori
socioeducativi, gli istituti di istruzione e formazione e le organizzazioni
della società civile; –
promuovere collaborazioni e altre iniziative per
facilitare la documentazione dei risultati di apprendimento sviluppati
all'interno delle PMI e di altre organizzazioni di piccole dimensioni; –
incentivare i datori di lavoro, le organizzazioni
giovanili e della società civile a promuovere e facilitare l'identificazione e
la documentazione dei risultati di apprendimento acquisiti al lavoro o nel
volontariato; –
incentivare gli istituti di istruzione e formazione
a facilitare l'accesso all'istruzione e alla formazione formali e accordare
esenzioni in base ai risultati di apprendimento acquisiti in contesti non
formali e informali, e garantire il coordinamento tra l'istruzione, la
formazione, l'occupazione e l'attuazione di servizi per l'impiego e per la
gioventù, nonché tra le politiche in merito. Il gruppo consultivo EQF sarà l'organismo principale di sorveglianza delle azioni proposte
nell'ambito di questa raccomandazione. Le misure proposte prevedono inoltre un
rendiconto del seguito delle azioni intraprese nella relazione comune della
Commissione e del Consiglio pubblicata nell'ambito della strategia Istruzione e
formazione 2020. La relazione annuale del Cedefop su gli sviluppi dei quadri
nazionali delle qualifiche in Europa valuterà lo stato di avanzamento
dell'istituzione dei sistemi nazionali per la convalida dell'apprendimento non
formale e informale. Le azioni proposte comportano per la
Commissione: 1) aggiornare regolarmente le linee guida europee per la convalida
dell'apprendimento non formale e informale; 2) facilitare un efficace
apprendimento tra pari e lo scambio di esperienze e buone pratiche dando la
possibilità ai paesi che non hanno ancora un sistema di convalida evoluto di
trarre beneficio dall'esperienza degli altri; 3) garantire, in collaborazione
con gli Stati membri, che i programmi europei per l'istruzione, la formazione,
la gioventù e i Fondi strutturali europei sostengano l'attuazione delle
raccomandazioni e 4) valutare, in collaborazione con gli Stati membri e dopo
aver consultato le parte interessate, il seguito delle azioni proposte. Base giuridica Gli articoli 165 e 166 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea dispongono che l'Unione contribuisce allo
sviluppo di un'istruzione di qualità e attua una politica di formazione
professionale incentivando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario,
sostenendo e integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità
degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e
l'organizzazione dei sistemi di istruzione e di formazione professionale. La presente iniziativa raccomanda linee
d'azione comuni da attuare a livello di Stati membri con il sostegno
dell'Unione europea. Sono proposte azioni che dovranno essere attuate a livello
di UE e di Stati membri. il
coordinamento viene assicurato a livello di UE, in particolare il coordinamento
con strumenti e azioni di supporto europei appropriati, ad esempio
l'organizzazione di attività di apprendimento tra pari. Gli Stati membri sono
completamente responsabili per la concezione, lo sviluppo e l'attuazione
dell'ordinamento (leggi, regolamenti, contratti collettivi) per la convalida
dei risultati di apprendimento acquisiti in modo non formale e informale.
L'azione ai due livelli è complementare e sono fatte salve le prerogative degli
Stati membri. 2012/0234 (NLE) Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sulla convalida dell'apprendimento non
formale e informale IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare gli articoli 165 e 166, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) La convalida dei risultati di
apprendimento (conoscenze, capacità e competenze) acquisiti mediante
l'apprendimento non formale e informale, anche mediante risorse formative
aperte, è essenziale per l'accesso dei cittadini al mercato del lavoro e
all'apprendimento permanente. (2) Nel contesto dell'attuale
grave crisi economica cui l'Europa deve far fronte e del conseguente aumento
della disoccupazione, la convalida di tutte le conoscenze, capacità e
competenze utili, indipendentemente da come siano state acquisite, è più
importante che mai per il funzionamento del mercato del lavoro e per aumentare
la competitività e la crescita economica. (3) I datori di lavoro, sia
singolarmente che con le loro organizzazioni, i sindacati, le camere di
commercio, industria e artigianato, gli enti nazionali coinvolti nel processo
di riconoscimento delle qualifiche professionali, i servizi per l'impiego, le
organizzazioni giovanili, gli operatori socioeducativi, gli istituti di
istruzione e formazione e le organizzazioni della società civile sono parti
interessate fondamentali nel fornire opportunità di apprendimento non formale e
informale e in ogni successivo processo di convalida. (4) La strategia Europa 2020 per
una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile 2010[7] richiede
lo sviluppo di capacità e competenze ai fini della crescita economica e
dell'occupazione; le iniziative faro[8]
di conseguenza sottolineano le necessità di percorsi di apprendimento più flessibili
che possano facilitare le transizioni tra le fasi lavorative e di
apprendimento, e consentire inoltre la convalida dell'apprendimento non formale
e informale. (5) Le Conclusioni del Consiglio,
del 12 maggio 2009, su un quadro strategico per la cooperazione europea nel
settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020)[9] costatano
che l'apprendimento permanente dovrebbe essere concepito per contemplare tutti
i contesti di apprendimento, sia formali che non formali e informali. (6) La strategia dell'Unione
europea "Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità un
metodo di coordinamento aperto rinnovato per fronteggiare le sfide e le
prospettive della gioventù"[10],
del 2009, richiede un migliore riconoscimento delle competenze acquisite dai
giovani mediante l'istruzione non formale e mette in evidenza la necessità di
utilizzare appieno l'insieme degli strumenti istituiti a livello di UE per la
convalida delle competenze e il riconoscimento delle qualifiche. La strategia è
stata approvata dalla risoluzione del Consiglio del 27 novembre 2009 su un
quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018)[11]. (7) Nel comunicato di Bruges del
dicembre 2010[12]
i ministri europei dell'istruzione e formazione professionale, le parti sociali
europee e la Commissione europea hanno dichiarato che i paesi partecipanti
dovrebbero iniziare a sviluppare, entro il 2015, procedure nazionali per il
riconoscimento e la convalida dell'apprendimento non formale e informale
sostenute, all'occorrenza, da quadri di qualifiche nazionali. (8) Le conclusioni del Consiglio
sulla modernizzazione dell'istruzione superiore del 28 e 29 novembre 2011
invitano gli Stati membri a definire chiaramente i percorsi che consentono di
accedere all'istruzione superiore dopo una formazione professionale o altri
tipi di istruzione, nonché i meccanismi volti a riconoscere la formazione e
l'esperienza precedenti acquisite al di fuori del settore formale
dell'istruzione e formazione, in particolare affrontando le sfide connesse
all'attuazione e all'uso dei quadri nazionali delle qualifiche collegati al
quadro europeo delle qualifiche[13]. (9) La risoluzione del Consiglio
del 20 dicembre 2011 su un'agenda europea rinnovata per l'apprendimento degli
adulti ha definito come uno dei settori prioritari per il periodo 2012-14 la
creazione di sistemi pienamente funzionali di convalida dell'apprendimento non
formale e informale e la loro promozione che ne incoraggi l'uso da parte di
adulti di tutte le età e a tutti i livelli di qualifica nonché da parte delle
imprese e di altre organizzazioni[14].
(10) Nell'atto per il mercato unico[15] la
Commissione ha sottolineato che una maggiore mobilità della mano d'opera
qualificata renderebbe l'economia europea più competitiva; nel pacchetto per l'occupazione[16] del 17
aprile 2012 ha evocato la necessità di una stretta collaborazione tra il mondo
del lavoro e quello della formazione professionale. (11) La risoluzione del Consiglio
del 19 dicembre 2002 sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in
materia di istruzione e formazione professionale[17] e la
dichiarazione di Copenhagen del 30 novembre 2002[18]
auspicano lo sviluppo di una serie di principi comuni sulla convalida
dell'apprendimento non formale e informale. (12) Le conclusioni del Consiglio
del 18 maggio 2004 adottano i principi comuni europei concernenti
l'individuazione e la convalida dell'apprendimento non formale e informale[19]. (13) A partire dal 2004 è stato
regolarmente pubblicato l'inventario europeo sulla convalida dell'apprendimento
non formale e informale[20]
che contiene informazioni aggiornate sulle pratiche di convalida nei paesi
europei. Nel 2009 sono state pubblicate le linee guida europee per la convalida
dell'apprendimento non formale e informale[21]. (14) La raccomandazione del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, sulla costituzione del
Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente[22] dichiara
che tutte le qualifiche devono essere conseguibili mediante l'apprendimento
formale, non formale e informale; invita inoltre gli Stati membri a rapportare
i loro sistemi nazionali delle qualifiche al quadro europeo e a sviluppare, ove
opportuno, quadri nazionali delle qualifiche che promuovano la convalida
dell'apprendimento non formale e informale. (15) La decisione del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004[23] ha istituito Europass, un portfolio di
documenti che i cittadini possono utilizzare per meglio registrare, comunicare
e presentare le proprie qualifiche e competenze in tutta Europa. (16) Il sistema europeo di
accumulazione e trasferimento di crediti (ECTS) istituito nell'ambito del
processo di Bologna attribuisce, sulla base dei risultati di apprendimento e
del carico di lavoro dello studente, crediti per l'apprendimento formale e facilita
inoltre l'attribuzione di crediti da parte delle istituzioni di istruzione
superiore sulla base dei risultati di apprendimento per le esperienze di
apprendimento non formale e informale. (17) La raccomandazione del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, istituisce un sistema
europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET)[24] da usare
per il trasferimento, il riconoscimento e l'accumulo dei risultati
dell'apprendimento individuale ottenuti in contesti formali e, se del caso, non
formali e informali. (18) Consultazioni sotto forma di
indagini on-line[25],
discussioni negli appropriati organismi di attuazione delle politiche nonché
varie attività di apprendimento tra pari con la partecipazione delle parti
sociali hanno mostrato l'esistenza di un consenso pressoché unanime
sull'importanza di rendere visibili le competenze acquisite durante la vita e
l'esperienza lavorativa e di un ampio sostegno per l'iniziativa europea di
rafforzamento delle politiche e delle pratiche di convalida negli Stati membri
dell'UE, HA ADOTTATO LA PRESENTE
RACCOMANDAZIONE: 1. Gli Stati membri, al fine di
dare a tutti i cittadini[26]
l'opportunità di dimostrare quanto hanno appreso al di fuori dell'ambiente
scolastico e di utilizzarlo per la carriera e l'ulteriore apprendimento: (1)
garantiscono che siano istituiti entro il 2015
sistemi nazionali per la convalida dell'apprendimento non formale e informale[27],
offrendo a tutti i cittadini l'opportunità di i) ottenere una convalida delle
conoscenze, capacità e competenze acquisite mediante l'apprendimento non
formale e informale, anche mediante risorse formative aperte e ii) ottenere una qualifica completa o
parziale sulla base di esperienze di apprendimento non formale e informale,
senza pregiudizio per la legislazione dell'Unione applicabile in merito, in
particolare la direttiva 2005/36/CE[28]
relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali; (2)
garantiscono che il sistema nazionale di convalida
dell'apprendimento non formale e informale includa gli elementi che seguono: –
supporto ai cittadini nell'identificazione dei
risultati di apprendimento acquisiti mediante l'apprendimento non formale e
informale; –
aiuto ai cittadini per documentare i risultati di
apprendimento acquisiti mediante l'apprendimento non formale e informale; –
valutazione dei risultati di apprendimento
individuali acquisiti mediante l'apprendimento non formale e informale; –
certificazione della valutazione dei risultati di
apprendimento acquisiti mediante l'apprendimento non formale e informale sotto
forma di qualifica, di crediti che contribuiscono all'ottenimento di una
qualifica o sotto un’altra forma adeguata. Va garantito che ogni cittadino possa trarre
vantaggio da ciascuna delle opportunità sopra menzionate, singolarmente o in
combinazione secondo le proprie necessità. (3)
garantiscono che i sistemi nazionali di convalida
dell'apprendimento non formale e informale, pur tenendo in considerazione le
peculiarità nazionali, regionali e/o locali nonché di settore, rispettino i
principi che seguono: –
coerenza del sistema di convalida, che ne è parte
integrante, con il quadro nazionale delle qualifiche sviluppato in linea con il
quadro europeo delle qualifiche; –
ampia accessibilità delle informazioni sulle
opportunità di convalida per individui e organizzazioni; –
attenzione particolare ai gruppi svantaggiati,
compresi i cittadini più esposti alla disoccupazione o a forme di lavoro
precario, per i quali il sistema di convalida può migliorare le opportunità di
apprendimento permanente e accesso al mercato del lavoro; –
accesso alla valutazione delle competenze e
capacità per i disoccupati e i lavoratori precari entro tre mesi
dall'identificazione di una necessità riconosciuta; –
accessibilità economica della procedura di
convalida per cittadini che desiderano avvalersene; –
disponibilità e accessibilità economica degli
opportuni servizi di orientamento e consulenza per i cittadini che desiderano
avvalersi della procedura di convalida; –
procedure di qualità trasparenti a sostegno di
strumenti e metodologie di valutazione affidabili, validi e credibili; –
sviluppo delle competenze professionali del
personale coinvolto nel processo di convalida in tutti i settori interessati; –
rispetto di standard concordati per l'ottenimento
delle qualifiche mediante la convalida delle esperienze di apprendimento non
formale e informale, uguali o equivalenti agli standard delle qualifiche
ottenute mediante programmi di istruzione formale; –
promozione dell'uso degli strumenti attuali e
futuri del quadro Europass per facilitare la documentazione dei risultati di
apprendimento; –
sinergie tra i regimi di convalida e i sistemi di
crediti applicabili nei sistemi formali di istruzione e formazione
professionale, ad esempio ECTS e ECVET; (4)
garantire il coinvolgimento nello sviluppo e
nell'attuazione delle componenti e dei meccanismi di cui ai punti 2 e 3 le
opportune parti interessate quali organizzazioni dei datori di lavoro,
sindacati; camere di commercio, industria e artigianato; enti nazionali
coinvolti nel processo di riconoscimento delle qualifiche professionali;
servizi per l'impiego; organizzazioni giovanili; operatori socio educativi;
istituti di istruzione e formazione e organizzazioni della società civile oltre
a fornire incentivi a: –
datori di lavoro, organizzazioni giovanili e della
società civile per promuovere e facilitare l'identificazione e la
documentazione dei risultati di apprendimento acquisiti sul posto di lavoro o
nel volontariato, utilizzando gli strumenti appropriati (in particolare gli
strumenti sviluppati nel quadro Europass); –
istituti di istruzione e formazione per facilitare
l'accesso all'istruzione e alla formazione formali sulla base di risultati di
apprendimento acquisiti in contesti non formali e informali e, se del caso,
accordare esenzioni e/o crediti per i risultati di apprendimento pertinenti
acquisiti in contesti non formali e informali; (5)
garantire il coordinamento tra l'istruzione, la
formazione, l'occupazione, i servizi per l'impiego e per la gioventù, nonché
tra le politiche pertinenti. 2. Gli Stati membri e la
Commissione adottano le seguenti misure: (1)
garantire che la presente raccomandazione abbia un
seguito nell'ambito del gruppo consultivo per il Quadro europeo delle
qualifiche[29]
e garantire la partecipazione nelle future attività di tale gruppo consultivo delle
opportune associazioni giovanili e dei rappresentanti del volontariato; (2)
fornire un rendiconto dei progressi fatti in
seguito all'adozione della presente raccomandazione nella prossima relazione
comune della Commissione e del Consiglio da pubblicarsi nel 2015 nell'ambito
della strategia Istruzione e formazione 2020 e nelle relazioni successive; (3)
sostenere l'attuazione della presente
raccomandazione facendo leva sulle competenze delle agenzie dell'Unione, in
particolare il Cedefop, fornendo informazioni sull'istituzione del sistema
nazionale di convalida dell'apprendimento non formale e informale nella
relazione annuale sullo sviluppo del quadro nazionale delle qualifiche e
supportando la Commissione nel regolare aggiornamento dell'inventario europeo
sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale. 3. La Commissione: (1)
supporta Stati membri e parti interessate: –
facilitando un efficace apprendimento tra pari e lo
scambio di esperienze e buone pratiche; –
aggiornando regolarmente le linee guida europee per
la convalida dell'apprendimento non formale e informale riassunte nell'allegato
II; (2)
sviluppa ulteriormente gli strumenti del quadro
Europass che facilitano la trasparenza e il riconoscimento in tutta l'Unione
dei risultati di apprendimento convalidati acquisiti mediante esperienze di
apprendimento non formale e informale; (3)
assicura, in collaborazione con gli Stati membri,
il sostegno dei programmi Apprendimento permanente e Gioventù in azione, del
futuro programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo
sport e dei Fondi strutturali europei alla presente raccomandazione; (4)
valuta, in collaborazione con gli Stati membri e
dopo aver consultato le parti interessate, le azioni intraprese a seguito della
presente raccomandazione, e presentare una relazione al Consiglio entro il 31
luglio 2017 sull'esperienza acquisita e sulle implicazioni per il futuro,
includendo se necessario un'eventuale riesame e revisione della presente
raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
Presidente ALLEGATO I
DEFINIZIONI Ai fini della presente raccomandazione si
applicano le definizioni che seguono: (a)
Apprendimento formale:
apprendimento erogato in un ambiente organizzato e strutturato, specificamente
dedicato all'apprendimento, che tipicamente porta all'ottenimento di
qualifiche, di solito sotto forma di certificati o diplomi. Comprende i sistemi
di istruzione generale, la formazione professionale iniziale e l'istruzione
superiore. (b)
Apprendimento non formale: apprendimento erogato mediante attività pianificate (in termini di
obiettivi e tempi di apprendimento) con una qualche forma di supporto
all'apprendimento (ad esempio la relazione studente-docente). Può comprendere
programmi per l'insegnamento di competenze professionali, alfabetizzazione
degli adulti e istruzione di base per chi ha abbandonato la scuola
prematuramente. Sono esempi tipici di apprendimento non formale la formazione
impartita sul lavoro, mediante la quale le aziende aggiornano e migliorano le
competenze dei propri dipendenti come ad esempio le competenze relative alle
tecnologie per l'informazione e la comunicazione (ITC); l'apprendimento
strutturato online (ad esempio con l'uso di risorse educative aperte) e i corsi
organizzati dalle organizzazioni della società civile per i loro aderenti, i
gruppi interessati o il pubblico generale. (c)
Apprendimento informale:
apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro,
alla famiglia o al tempo libero. Non è organizzato o strutturato in termini di
obiettivi, tempo o supporto all'apprendimento. L'apprendimento informale può
essere non intenzionale per il discente. Esempi di risultati di apprendimento
acquisiti mediante l'apprendimento informale sono le competenze acquisite
durante le esperienze di vita e lavoro come la capacità di gestire progetti o
le competenze ITC acquisite sul lavoro; le lingue e le competenze
interculturali acquisite durante il soggiorno in un altro paese; le competenze
ITC acquisite al di fuori del lavoro, le competenze maturate nel volontariato,
nelle attività culturali e sportive, nel lavoro, nell'animazione socio
educativa e mediante attività svolte in casa (ad esempio l'accudimento dei
bambini). (d)
Qualifica: risultato
formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando l’autorità
competente stabilisce che i risultati di apprendimento conseguiti corrispondono
a standard definiti. (e)
Risultati di apprendimento: descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di
realizzare al termine di un processo d'apprendimento definito in termini di
conoscenze, capacità e competenze. (f)
Quadro nazionale delle qualifiche: descrizione coerente e completa dei livelli delle qualifiche basata
sui risultati di apprendimento. (g)
Convalida: processo di
conferma da parte dell'autorità competente che un individuo ha acquisito
risultati di apprendimento in base a standard appropriati. è articolata in quattro fasi distinte:
1) identificazione mediante un dialogo delle esperienze individuali, 2)
documentazione – per rendere visibile l'esperienza individuale – 3) valutazione
formale dell'esperienza e 4) riconoscimento che porta a una certificazione, ad
esempio una qualifica parziale o completa. ALLEGATO II
Sintesi delle linee guida per la convalida dell'apprendimento non formale e
informale Pratiche efficaci: la prospettiva europea La pratica della convalida dell'apprendimento
non formale e informale dovrebbe essere compatibile con gli elementi di fondo
dei principi comuni europei per la convalida dell'apprendimento non formale e
informale del 2004, con i principi europei di qualità dell'istruzione e della
formazione professionale e con le raccomandazioni per un quadro europeo di
garanzia della qualità dell'istruzione e formazione professionale. La cooperazione sulla convalida in ambito
europeo va sviluppata ulteriormente, in particolare con l'aggiornamento
regolare e il miglioramento delle presenti linee guida e dell'inventario
europeo sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale. Gli strumenti a livello di UE (quadro europeo
delle qualifiche, Europass, ECTS ecc.) possono essere usati per promuovere la
convalida e migliorare la comparabilità e la trasparenza dei risultati del
processo di convalida, consolidando la fiducia tra gli Stati membri. Pratiche efficaci: la prospettiva nazionale La convalida dell'apprendimento non formale e
informale va vista come parte integrante del quadro nazionale delle qualifiche. L'approccio formativo alla valutazione è
importante perché sottolinea l'importanza dell'identificazione di conoscenze,
capacità e competenze più ampie, una componente cruciale dell'apprendimento
permanente. La convalida sommativa deve avere una
relazione chiaramente definita e non ambigua con gli standard usati nel sistema
(o quadro) nazionale delle qualifiche. Il diritto alla convalida può essere preso in
considerazione nei casi in cui l'apprendimento non formale e informale è
considerato una via di accesso normale a una qualifica, in parallelo con
l'istruzione e la formazione formali. Lo sviluppo di un quadro nazionale delle
qualifiche può essere usato come un'opportunità di integrare sistematicamente
la convalida nei sistemi di qualificazione. L'introduzione della convalida quale parte
integrante del quadro nazionale delle qualifiche può essere collegata alla
necessità di migliorare, per quanto riguarda le qualifiche, l'accesso, il
percorso di conseguimento e il trasferimento. La sostenibilità e la coerenza dei sistemi
nazionali di convalida va supportata da una regolare analisi costi-benefici. Pratiche efficaci: la prospettiva
organizzativa Le istituzioni di istruzione formale, le
aziende, gli istituti di istruzione degli adulti e le organizzazioni di
volontariato sono parti interessate fondamentali nell'offrire opportunità di
convalida dell'apprendimento non formale e informale. La convalida dell'apprendimento non formale e
informale costituisce una sfida per l'istruzione formale per quanto riguarda le
tipologie di apprendimento che possono essere convalidate e le modalità con le
quali questo processo può essere integrato nel curriculum formale e nella sua
valutazione. Per le aziende vi sono notevoli vantaggi nella
messa a punto di sistemi per documentare le conoscenze, capacità e competenze
dei dipendenti tenendo conto della necessità di conciliare gli interessi
legittimi dei lavoratori e del datore di lavoro. Il settore dell'istruzione degli adulti
contribuisce in modo rilevante all'apprendimento non formale e informale, e una
sua ulteriore espansione va sostenuta mediante lo sviluppo della convalida
formativa e sommativa. Il settore del volontariato propone una vasta
gamma di opportunità di apprendimento personalizzato che sono estremamente
apprezzate in altri settori. La convalida va usata per valorizzare e rendere
visibili i risultati di questo apprendimento e per agevolarne il trasferimento
in altri contesti. Le funzioni dei diversi organismi coinvolti
nella convalida richiede un coordinamento mediante un quadro istituzionale. Il percorso istituzionale verso la convalida e
la certificazione non dovrebbe produrre certificati che siano percepiti come
aventi uno status diverso a seconda del percorso intrapreso per ottenerli. Pratiche efficaci: l'individuo L'individuo è al centro del processo di
valutazione. Le attività degli altri operatori coinvolti nella convalida
dovrebbero essere considerate alla luce delle ripercussioni sull'individuo. Chiunque dovrebbe avere accesso alla convalida
ed è particolarmente importante porre l'accento sulla motivazione a impegnarsi
nel processo. Le numerosi fasi del processo di convalida
offrono all'individuo molte opportunità per decidere della direzione futura
della convalida. Tali decisioni vanno supportate con informazione, consulenza e
orientamento. Pratiche efficaci: struttura del processo
di convalida I tre processi di orientamento, valutazione e
controllo esterno possono essere usati per valutare le procedure esistenti di
convalida e incoraggiare lo sviluppo di nuove procedure di convalida. Pratiche efficaci: il metodo I metodi di convalida dell'apprendimento non
formale e informale utilizzano essenzialmente gli stessi strumenti impiegati
nella valutazione dell'apprendimento formale. Quando sono usati per la convalida questi
strumenti vanno adattati, combinati e applicati con modalità che riflettono le
specificità individuali e il carattere non standardizzato dell'apprendimento
non formale e informale. Gli strumenti per la valutazione
dell'apprendimento devono essere adeguati allo scopo. Pratiche efficaci: operatori del processo
di convalida La riuscita del processo di convalida dipende
fondamentalmente dal contributo professionale di consulenti, valutatori e
amministratori del processo di convalida. La preparazione e l'aggiornamento
costante di queste persone riveste un’ importanza critica. Costruire reti che consentano la condivisione
di esperienze e il funzionamento pieno di una comunità di pratiche dovrebbe
essere parte del programma di sviluppo per gli operatori. è probabile che l'interazione tra operatori nel singolo processo di
convalida porti a pratiche più efficienti ed efficaci a vantaggio
dell'individuo che richiede la convalida. [1] Si
intendono i cittadini dell'UE e i cittadini dei paesi terzi che risiedono
legalmente nell'Unione europea. [2] COM(2010)
682 definitivo. [3] COM(2010)
477 definitivo. [4] COM(2011)
206 definitivo. [5] COM(2012)
173 definitivo. [6] Rappresentanze
permanenti presso l'UE, comitato dell'istruzione, gruppo consultivo EQF,
Recognition of Learning Outcomes Group, Lifelong Learning Stakeholder Forum,
Comitato consultivo sulla formazione professionale, European Credit System for
Vocational Education and Training User Group, Adult Learning Working Group,
Modernisation of Higher Education Working Group, Bologna Follow-up Group,
centri Europass e Euroguidance, European Lifelong Guidance Policy network, Youthpass
Advisory Board, rete dei centri nazionali di informazione sul riconoscimento
accademico (NARIC), Higher Education Recognition of Prior Learning Network,
Expert Group on the Mobility of Young Volunteers. [7] COM(2010)
2020 definitivo. [8] Youth on
the Move, COM(2010) 477 definitivo, Un'agenda per nuove competenze e per
l'occupazione, COM(2010) 682 definitivo. [9] GU C 119
del 28.5.2009, pag. 2. [10] COM(2009)
200 definitivo. [11] GU C 311
del 19.12.2009, pag. 1. [12] http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc/vocational/bruges_en.pdf. [13] GU C 372
del 20.12.2011, pag. 36. [14] GU C 372
del 20.12.2011, pag. 1. [15] COM(2011)
206 definitivo. [16] COM(2012) 173
definitivo. [17] GU C 13 del 18.1.2003. [18] Dichiarazione dei ministri dell'istruzione e formazione
professionale europei e della Commissione europea, riuniti a Copenaghen il 29 e
30 novembre 2002, sulla promozione di una maggiore cooperazione europea in
materia di istruzione e formazione professionale http://ec.europa.eu/education/pdf/doc125_en.pdf. [19] http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc/informal/validation2004_en.pdf. [20] European Inventory on the validation of non-formal and informal
learning, http://www.cedefop.europa.eu/EN/about-cedefop/projects/validation-of-non-formal-and-informal-learning/index.aspx. [21] European Guidelines for validating non-formal and informal learning,
Cedefop, 2009, http://www.cedefop.europa.eu/EN/Files/4054_en.pdf. [22] GU C 111
del 6.5.2008, pag. 1. [23] GU L 390
del 31.12.2004, pag. 6. [24] GU C 155
dell'8.7.2009, pag. 11. [25] http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/consult/vnfil/report_en.pdf. [26] Cittadini
dell'UE nonché cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione. [27] Alle
condizioni definite nell'allegato I. [28] GU C 255
del 30.9.2005, pag. 22. [29] Istituito
dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008
sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento
permanente, GU C 111/1 del 6.5.2012, pag. 1.