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Document 32012R0231

Regolamento (UE) n. 231/2012 della Commissione, del 9 marzo 2012 , che stabilisce le specifiche degli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio Testo rilevante ai fini del SEE

OJ L 83, 22.3.2012, p. 1–295 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
Special edition in Croatian: Chapter 13 Volume 037 P. 3 - 297

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2012/231/oj

22.3.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 83/1


REGOLAMENTO (UE) N. 231/2012 DELLA COMMISSIONE

del 9 marzo 2012

che stabilisce le specifiche degli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari (1), in particolare l'articolo 14 e l'articolo 30, paragrafo 4, e il regolamento (CE) n. 1331/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce una procedura uniforme di autorizzazione per gli additivi, gli enzimi e gli aromi alimentari (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5,

considerando quanto segue:

(1)

Per gli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 devono essere adottate le specifiche relative all'origine, ai criteri di purezza e alle altre informazioni necessarie.

(2)

A questo scopo è necessario aggiornare e includere nel presente regolamento le specifiche in precedenza stabilite per gli additivi alimentari nella direttiva 2008/128/CE della Commissione, del 22 dicembre 2008, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare (3), nella direttiva 2008/84/CE della Commissione, del 27 agosto 2008, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (4) e nella direttiva 2008/60/CE della Commissione, del 17 giugno 2008, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli edulcoranti per uso alimentare (5). Di conseguenza, tali direttive devono essere abrogate.

(3)

È necessario tenere conto delle specifiche e delle tecniche analitiche definite nel Codex Alimentarius redatto dal comitato misto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (di seguito JECFA).

(4)

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (di seguito «l'Autorità») ha emesso il suo parere sulla sicurezza del copolimero di metacrilato basico come agente di rivestimento (6). Questo additivo alimentare è stato successivamente autorizzato per usi specifici e gli è stato attribuito il numero E 1205. Devono pertanto essere adottate specifiche per questo additivo alimentare.

(5)

I coloranti alimentari estere etilico dell'acido beta-apo-8'-carotenoico (E 160 f) e bruno FK (E 154) e il vettore bentonite contenente alluminio (E 558), secondo le informazioni fornite dall'industria alimentare, non sono più utilizzati. Pertanto, non è necessario riportare nel presente regolamento le specifiche relative a questi additivi alimentari.

(6)

Il 10 febbraio 2010 l'Autorità ha emesso un parere sulla sicurezza degli esteri di saccarosio degli acidi grassi (E 473) preparati a partire da esteri di vinile degli acidi grassi (7). Le attuali specifiche devono essere adattate di conseguenza, in particolare riducendo i livelli massimi per le impurità che pongono problemi di sicurezza.

(7)

I criteri specifici di purezza attualmente applicabili devono essere adattati riducendo i limiti massimi per i vari metalli pesanti interessati, se è possibile e se i limiti JECFA sono inferiori a quelli in vigore. Secondo questo principio, è necessario abbassare i limiti massimi per i contaminanti 4-metilimmidazolo nel caramello ammoniacale (E 150 c), ceneri solfatate nel beta-carotene [E 160 a (i)], sali di magnesio e sali alcalini nel carbonato di calcio (E 170). Una deroga a questo principio è da prevedersi solo per gli additivi citrato trisodico [E 331 (iii)] (tenore di piombo), carragenina (E 407) e alga eucheuma trasformata (E 407 a) (tenore di cadmio), in quanto i produttori hanno dichiarato che non sarebbe tecnicamente possibile rispettare norme dell’Unione più severe, corrispondenti ai limiti fissati dal JECFA. Il contributo all'assunzione complessiva di questi due contaminanti (piombo e cadmio) nei tre additivi alimentari non è considerato significativo. Per i fosfati (E 338 - E 341 e E 450 - E 452), invece, in ragione dell'evoluzione dei processi di fabbricazione è necessario stabilire nuovi valori significativamente inferiori a quelli indicati dal JECFA, tenendo conto delle recenti raccomandazioni dell'Autorità sulla riduzione dell'assunzione di arsenico, in particolare in forma inorganica (8). Inoltre, per ragioni di sicurezza è necessario introdurre una nuova disposizione relativa all'arsenico per l'acido glutammico (E 620). Nel loro insieme, questi adattamenti vanno a beneficio dei consumatori, in quanto abbassano i limiti massimi per i metalli pesanti in generale e nella maggior parte degli additivi alimentari. Le specifiche devono contenere informazioni dettagliate sul processo di produzione e sui materiali di partenza degli additivi alimentari per facilitare le future decisioni a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1333/2008.

(8)

È opportuno non fare riferimento nelle specifiche a test organolettici relativi al gusto, perché l'assaggio di una sostanza chimica comporta rischi cui le autorità di controllo non possono essere sottoposte.

(9)

È opportuno non fare riferimento nelle specifiche a classi, perché un tale riferimento non presenta alcuna utilità.

(10)

È opportuno fare riferimento nelle specifiche non al parametro generale «metalli pesanti», in quanto tale parametro non riguarda la tossicità, ma a un metodo analitico generico. I parametri relativi ai singoli metalli pesanti riguardano la tossicità e sono inclusi nelle specifiche.

(11)

Alcuni additivi alimentari figurano attualmente sotto diverse denominazioni (carbossimetilcellulosa (E 466), carbossimetilcellulosa sodica reticolata (E 468), carbossimetilcellulosa idrolizzata enzimaticamente (E 469) e cera d'api, bianca e gialla (E 901)) in varie disposizioni della direttiva 95/2/CE (9). È quindi opportuno fare riferimento a tali diverse denominazioni nelle specifiche stabilite dal presente regolamento.

(12)

Le attuali disposizioni relative agli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono troppo generiche e non pertinenti per la sicurezza e devono essere sostituite da limiti massimi per i singoli IPA che presentano rischi per gli additivi alimentari carbone vegetale (E 153) e cera microcristallina (E 905). Limiti massimi simili devono essere fissati per la formaldeide nella carragenina (E 407) e nell'alga Eucheuma trasformata (E 407 a), per criteri microbiologici particolari nell'agar-agar (E 406) e per il tenore di Salmonella spp. nel mannitolo [E 421 (ii)] prodotto per fermentazione.

(13)

L'uso del propan-2-olo (isopropanolo, alcol isopropilico) deve essere consentito per la fabbricazione degli additivi curcumina (E 100) ed estratto di paprica (E 160 c), secondo le specifiche JECFA, dato che quest'uso specifico è stato considerato sicuro dall'Autorità (10). L'uso dell'etanolo in sostituzione del propan-2-olo nella fabbricazione della gomma di gellano (E 418) deve essere autorizzato se il prodotto finale resta conforme a tutte le altre specifiche e se si considera che l'etanolo presenta minori rischi per la sicurezza.

(14)

La percentuale di sostanza colorante in cocciniglia, acido carminico, vari tipi di carminio (E 120) deve essere specificata, in quanto i limiti massimi si riferiscono a quantità di tale sostanza.

(15)

Il sistema di numerazione delle sottocategorie dei caroteni (E 160 a) deve essere aggiornato per allinearlo al sistema di numerazione del Codex Alimentarius.

(16)

Nelle specifiche deve essere inclusa anche la forma solida dell'acido lattico (E 270), in quanto l'acido lattico può ora essere fabbricato in forma solida senza rischi per la sicurezza.

(17)

L'attuale valore di temperatura nella perdita all'essiccazione per il citrato monosodico [E 331 (i)], forma anidra, deve essere modificato perché nelle condizioni attualmente indicate la sostanza si decompone. Anche le condizioni di essiccazione del citrato trisodico [E 331 (iii)] devono essere modificate per migliorare la riproducibilità del metodo.

(18)

L'attuale valore di assorbimento specifico per l'alfa-tocoferolo (E 307) deve essere corretto e il punto di sublimazione per l'acido sorbico (E 200), non pertinente, deve essere sostituito da un "test di solubilità". Le specifiche delle fonti batteriche per la fabbricazione della nisina (E 234) e della natamicina (E 235) devono essere aggiornate secondo l'attuale nomenclatura tassonomica.

(19)

Poiché esistono ora tecniche innovative di fabbricazione che permettono di ottenere additivi alimentari meno contaminati, è necessario limitare la presenza di alluminio negli additivi alimentari. Per ragioni di certezza giuridica e per evitare discriminazioni è opportuno prevedere un periodo transitorio per dar modo ai fabbricanti di additivi alimentari di adattarsi gradualmente a tali restrizioni.

(20)

È necessario stabilire limiti massimi di alluminio, quando pertinenti, per gli additivi alimentari, in particolare per i fosfati di calcio [E 341 (i) - (iii)] destinati a essere utilizzati negli alimenti per lattanti e bambini (11), secondo il parere del comitato scientifico dell'alimentazione umana emesso il 7 giugno 1996 (12). In questo quadro, deve essere stabilito anche un limite massimo di alluminio nel citrato di calcio (E 333).

(21)

I limiti massimi di alluminio nei fosfati di calcio (E 341 (i)-(iii)), nel difosfato disodico [E 450 (i)] e nel didrogenodifosfato di calcio [E 450 (vii)] devono essere conformi al parere dell'Autorità del 22 maggio 2008 (13). Gli attuali limiti devono essere ridotti, quando è tecnicamente possibile e quando il contributo all'assunzione totale di alluminio è significativo. In questo quadro i pigmenti di alluminio dei singoli coloranti alimentari devono essere autorizzati solo se tecnicamente necessari.

(22)

Le disposizioni relative ai limiti massimi di alluminio nel fosfato dicalcico [E 341 (ii)], nel fosfato tricalcico (E 341 (iii)) e nel di-idrogenodifosfato di calcio [E 450 (vii)] non devono causare perturbazioni del mercato dovute all'insufficienza degli approvvigionamenti.

(23)

In base al regolamento (UE) n. 258/2010 della Commissione, del 25 marzo 2010, che impone condizioni speciali per l'importazione di gomma di guar originaria o proveniente dall'India a causa del rischio di contaminazione da pentaclorofenolo e diossine (14), occorre fissare limiti massimi per il contaminante pentaclorofenolo nella gomma di guar (E 412).

(24)

In base al considerando 48 del regolamento (CE) n. 1881/2006, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (15), gli Stati membri sono tenuti a verificare la presenza di 3-MCPD in altri prodotti alimentari oltre a quelli considerati da tale regolamento al fine di valutare se sia necessario definire tenori massimi per tale sostanza. Le autorità francesi hanno presentato dati sulle concentrazioni elevate di 3-MCPD nell'additivo alimentare glicerolo (E 422) e sulle quantità di tale additivo alimentare mediamente utilizzate in varie categorie di alimenti. È necessario fissare i limiti massimi di 3-MCPD in questo particolare additivo alimentare per evitare un livello di contaminazione del prodotto alimentare finale più elevato di quello autorizzato, tenendo conto del fattore di diluizione.

(25)

Alcune delle attuali specifiche devono essere aggiornate per tener conto dell'evoluzione dei metodi analitici. L'attuale valore limite "non rilevabile" è collegato all'evoluzione dei metodi analitici e deve essere sostituito da un numero specifico per gli additivi esteri di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E 472 a-f), esteri poliglicerici degli acidi grassi (E 475) ed esteri dell’1,2-propandiolo degli acidi grassi (E 477).

(26)

Le specifiche relative al processo di produzione devono essere aggiornate per gli esteri citrici di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E 472 c), in quanto l’uso delle basi alcaline è oggi sostituito dall'uso dei loro sali ad azione più blanda.

(27)

L'attuale criterio «acidi grassi liberi» per gli additivi esteri citrici di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E 472c) e esteri mono- e diacetiltartarici di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E 472e) non è appropriato e deve essere sostituito dal criterio «indice di acidità», che esprime meglio la stima titrimetrica dei gruppi acidi liberi, conformemente a quanto indicato nella 71a relazione sugli additivi alimentari del JECFA (16), che ha adottato questa modifica per gli esteri mono- e diacetiltartarici di mono- e digliceridi degli acidi grassi (E 472 e).

(28)

L'attuale errata descrizione dell'additivo ossido di magnesio (E 530) deve essere rettificata in base alle informazioni fornite dai fabbricanti per allinearla con quella della Farmacopea europea (17). È anche necessario aggiornare l'attuale valore massimo per le sostanze riducenti nell'additivo acido gluconico (E 574), poiché non è tecnicamente possibile rispettare tale limite. Per la determinazione del tenore d'acqua dello xilitolo (E 967) l'attuale metodo basato sulla «perdita all'essiccazione» deve essere sostituito da un metodo più appropriato.

(29)

È opportuno non riprendere nel presente regolamento alcune delle attuali specifiche, non ben definite, dell'additivo cera candelilla (E 902). Per il di-idrogenodifosfato di calcio [E 450 (vii)] deve essere corretta l'attuale voce relativa al tenore di P2O5.

(30)

Nell'attuale rubrica «tenore» per la taumatina (E 957) deve essere corretto un fattore di calcolo, da utilizzarsi nel metodo Kjeldahl per la stima del tenore totale della sostanza in base alla misura dell'azoto. Il fattore di calcolo deve essere aggiornato in base alla letteratura relativa alla taumatina (E 957).

(31)

L'Autorità ha valutato la sicurezza dei glicosidi dello steviolo come edulcoranti e ha espresso il suo parere in data 10 marzo 2010 (18). L'uso dei glicosidi dello steviolo, cui è stato attribuito il numero E 960, è stato successivamente autorizzato sulla base di condizioni ben definite. È pertanto necessario adottare specifiche per questo additivo alimentare.

(32)

In ragione di una modifica tassonomica, le attuali specifiche per i materiali fonte (lieviti) utilizzati nella fabbricazione dell’eritritolo (E 968) devono essere aggiornate.

(33)

Per l'estratto di quillaia (E 999) le attuali specifiche relative all'intervallo di pH devono essere modificate per allinearle con quelle del JECFA.

(34)

La combinazione di acido citrico e acido fosforico [ora entrambi autorizzati singolarmente per la fabbricazione dell'additivo polidestrosio (E 1200)] deve essere autorizzata se il prodotto finale resta conforme alle specifiche di purezza, perché migliora i rendimenti e dà luogo a una cinetica di reazione più controllabile. Questa modifica non comporta rischi in fatto di sicurezza.

(35)

Diversamente dalle piccole molecole, la massa molecolare di un polimero non è un valore unico. Un polimero può avere una distribuzione di molecole con masse diverse. La distribuzione può dipendere dal modo in cui il polimero è prodotto. Le proprietà fisiche e i comportamenti del polimero sono in relazione con la massa e con la distribuzione delle molecole con una determinata massa nella miscela. Un gruppo di modelli matematici descrive la miscela in diversi modi per chiarire la distribuzione delle molecole nella miscela. Tra i diversi modelli esistenti, si raccomanda nella letteratura scientifica di utilizzare il peso molecolare medio ponderale (Mw) per descrivere i polimeri. Le specifiche per il polivinilpirrolidone (E 1201) devono essere modificate di conseguenza.

(36)

Il criterio «intervallo di distillazione» cui fanno riferimento le attuali specifiche per l'1,2-propandiolo (E 1520) porta a conclusioni in contraddizione con i risultati ottenuti dal dosaggio. Tale criterio deve perciò essere corretto e ridenominato «test di distillazione».

(37)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale e né il Parlamento europeo né il Consiglio vi si sono opposti,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Specifiche degli additivi alimentari

Le specifiche degli additivi alimentari, compresi i coloranti e gli edulcoranti, elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 figurano nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Abrogazioni

Le direttive 2008/60/CE, 2008/84/CE e 2008/128/CE sono abrogate con effetto dal 1o dicembre 2012.

Articolo 3

Disposizioni transitorie

I prodotti alimentari contenenti additivi alimentari che sono stati legalmente immessi sul mercato prima del 1o dicembre 2012 ma non sono conformi al presente regolamento possono continuare ad essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

Articolo 4

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o dicembre 2012.

Tuttavia, le specifiche figuranti nell’allegato per gli additivi glicosidi di steviolo (E 960) e copolimero di metacrilato basico (E 1205) si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 9 marzo 2012

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16.

(2)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 1.

(3)  GU L 6 del 10.1.2009, pag. 20.

(4)  GU L 253 del 20.9.2008, pag. 1.

(5)  GU L 158 del 18.6.2008, pag. 17.

(6)  Parere scientifico, emesso su richiesta della Commissione europea, del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS): «Scientific Opinion on the use of Basic Methacrylate Copolymer as a food additive», The EFSA Journal 2010; 8(2): 1513.

(7)  Parere scientifico, emesso su richiesta della Commissione europea, del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS): «Scientific Opinion on the safety of sucrose esters of fatty acids prepared from vinyl esters of fatty acids and on the extension of use of sucrose esters of fatty acids in flavourings», The EFSA Journal 2010; 8(3): 1512.

(8)  Parere scientifico del gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM): «Scientific Opinion on Arsenic in Food», The EFSA Journal 2009; 7(10): 1351.

(9)  GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1.

(10)  Parere scientifico del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS): «Scientific Opinion on the re-evaluation of curcumin (E 100) as a food additive», The EFSA Journal 2010; 8(9): 1679.

(11)  Secondo la definizione della direttiva 2006/125/CE, del 5 dicembre 2006, sugli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini (versione codificata), GU L 339 del 6.12.2006, pag. 16.

(12)  «Opinion on Additives in nutrient preparations for use in infant formulae, follow-on formulae and weaning foods.»Reports of the Scientific Committee on food (40th Series), p. 13-30, (1997).

(13)  Parere scientifico, emesso su richiesta della Commissione europea, del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti, «Safety of aluminium from dietary intake», The EFSA Journal (2008) 754, 1-34.

(14)  GU L 80 del 26.3.2010, pag. 28.

(15)  GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5.

(16)  WHO Technical Report Series, n. 956, 2010.

(17)  EP 7.0 volume 2, p. 2415- 2416.

(18)  Parere scientifico del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS): «Scientific Opinion on the safety of steviol glycosides for the proposed uses as a food additive», The EFSA Journal (2010); 8(4): 1537.


ALLEGATO

Nota: l'ossido di etilene non può essere utilizzato per la sterilizzazione negli additivi alimentari

I pigmenti di alluminio possono essere utilizzati nei coloranti solo nei casi espressamente indicati

Definizione

I pigmenti di alluminio vengono preparati facendo reagire con allumina in ambiente acquoso sostanze coloranti che soddisfano i requisiti di purezza definiti dalle appropriate specifiche. L'allumina è generalmente preparata di fresco e non essiccata e viene ottenuta facendo reagire solfato o cloruro di alluminio con carbonato o bicarbonato di sodio o di calcio o con ammoniaca. Dopo la formazione del pigmento, il prodotto viene filtrato, lavato con acqua ed essiccato. Il prodotto finito può contenere allumina che non ha reagito.

Sostanze insolubili in HCl

Non più dello 0,5 %

Sostanze insolubili in ΝaΟΗ

Non più dello 0,5 %, solo per l'eritrosina (Ε 127)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % (in condizioni di neutralità)

Per i colori corrispondenti si applicano i criteri specifici di purezza.

E 100 CURCUMINA

Sinonimi

CI giallo naturale 3; giallo curcuma; diferoil metano

Definizione

La curcumina si ottiene per estrazione con solvente della curcuma, ovvero dei rizomi macinati di ceppi naturali della Curcuma longa L. Per ottenere la polvere concentrata di curcumina si purifica l'estratto per cristallizzazione. Il prodotto è costituito essenzialmente da curcumine; ovvero dalla sostanza colorante [1,7-bis(4-idrossi-3-metossifenil)epta-1,6-dien-3,5- dione] e dai suoi due derivati demetossilati presenti in proporzioni diverse. Possono essere anche presenti piccole quantità di olii e di resine che si rinvengono naturalmente nella curcuma.

La curcumina è anche utilizzata come pigmento di alluminio; il tenore di alluminio è inferiore al 30 %.

Per l'estrazione possono essere utilizzati unicamente i seguenti solventi: etilacetato, acetone, diossido di carbonio, diclorometano, n-butanolo, metanolo, etanolo, esano, propan-2-olo.

Colour Index n.

75300

EINECS

207-280-5

Denominazione chimica

I

1,7-bis(4-idrossi-3-metossifenil)epta-1,6-dien-3,5- dione

II

1,7-bis(4-idrossifenil)epta-1,6-dien-3,5-dione

III

1,7-Bis(4-idrossifenil)hepta-1,6-diene-3,5-dione

Formula chimica

I

C21H20O6

II

C20H18O5

III

C19H16O4

Peso molecolare

I.

368,39

II.

338,39

III.

308,39

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore al 90 %

Formula1 607 in etanolo a circa 426 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore giallo

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in etanolo a circa 426 nm

Intervallo di fusione

179 °C—182 °C

Purezza

Solventi residui

Etilacetato

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Acetone

n-butanolo

Metanolo

Etanolo

Esano

Propan-2-olo

Diclorometano non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 10 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso dei pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 101 (i) RIBOFLAVINA

Sinonimi

Lattoflavina

Definizione

Colour Index n.

 

EINECS

201-507-1

Denominazione chimica

7,8-dimetil-10-(D-ribo-2,3,4,5-tetraidrossipentil)benzo(g)pteridin-2,4(3H,10H)-dione; 7,8-dimetil-10-(1′-D-ribitil)isoallossazina

Formula chimica

C17H20N4O6

Peso molecolare

376,37

Tenore

Contenuto non inferiore a 98 % su base anidra

Formula 328 in soluzione acquosa a circa 444 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore dal giallo al giallo arancio, con un leggero odore

Identificazione

Spettrometria

Il rapporto A375/A267 ha un valore tra 0,31 e 0,33

in soluzione acquosa

Il rapporto A444/A267 ha un valore tra 0,36 e 0,39

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 375 nm

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra -115° e -140° in una soluzione di idrossido di sodio 0,05 N

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'1,5 % (105 °C, 4 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Ammine primarie aromatiche

Non più di 100 mg/kg (calcolate come anilina)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 101 (ii) RIBOFLAVINA-5′-FOSFATO

Sinonimi

5′-(idrogenofosfato monosodico) di riboflavina

Definizione

Le presenti specifiche sono valide per la riboflavina 5′-fosfato accompagnata da piccole quantità di riboflavina libera e da riboflavina difosfato.

Colour Index n.

 

EINECS

204-988-6

Denominazione chimica

Fosfato monosodico del (2R,3R,4S)-5-(3′)10′-diidro-7′,8′-dimetil-2′,4′-diosso-10′-benzo[γ]pteridinil)-2,3,4-triidrossipentile; sale monosodico dell'estere 5′-monofosforico della riboflavina

Formula chimica

Forma diidrata: C17H20N4NaO9P · 2H2O

Forma anidra: C17H20N4NaO9P

Peso molecolare

514,36

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come C17H20N4NaO9P.2H2O non inferiore al 95 %

Formula 250 in soluzione acquosa a circa 375 nm

Descrizione

Polvere cristallina igroscopica di colore dal giallo all'arancio, avente un leggero odore

Identificazione

Spettrometria

Il rapporto A375/A267 ha un valore tra 0,30 e 0,34

in soluzione acquosa

Il rapporto A444/A267 ha un valore tra 0,35 e 0,40

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 375 nm

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra + 38° e + 42° in una soluzione di HCl 5 M

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'8 % (5 ore a 100 °C sotto vuoto su P2O5) per la forma diidrata

Ceneri solfatate

Non più del 25 %

Fosfato inorganico

Non più dell'1,0 % (calcolato come PO4 su base anidra)

Coloranti accessori

Riboflavina (libera): non più del 6 %

Riboflavina difosfato: non più del 6 %

Ammine primarie aromatiche

Non più di 70 mg/kg (calcolate come anilina)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 102 TARTRAZINA

Sinonimi

CI giallo per alimenti 4

Definizione

La tartrazina è prodotta a partire da acido 4-ammino-benzensolfonico, diazotato mediante acido cloridrico e nitrito di sodio. Il diazocomposto è quindi copulato con acido 4,5-diidro-5-osso-1-(4solfofenil)-1H-pirazol-3-carbossilico o con l'estere di metile, l'estere di etile o un sale di questo acido carbossilico. Il colorante ottenuto è purificato e isolato come sale di sodio. La tartrazina è composta essenzialmente da trisodio 5-idrossi-1-(4-solfonatofenil)-4-(4-solfonatofenilazo)-H-pirazol-3-carbossilato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e da solfato sodico che sono i principali componenti non colorati.

La tartrazina è descritta come sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

19140

EINECS

217-699-5

Denominazione chimica

Trisodio 5-idrossi-1-(4-solfonatofenil)-4-(4-solfonatofenilazo)-H-pirazol-3-carbossilato

Formula chimica

C16H9N4Na3O9S2

Peso molecolare

534,37

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula 530 in soluzione acquosa a circa 426 nm

Descrizione

Polvere o granuli color arancio chiaro

Aspetto della soluzione acquosa

Giallo

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 426 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più dell'1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 4-idrazin-benzensolfonico

Totale non più dello 0,5 %

acido 4-amminobenzen-1-solfonico

acido 5-osso-1-(4-solfofenil)-2-pirazolin-3-carbossilico

acido 4,4′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

acido tetraidrossisuccinico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 104 GIALLO CHINOLINA

Sinonimi

CI giallo per alimenti 13

Definizione

Il giallo chinolina viene preparato mediante solfonazione del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione o di una miscela contenente circa due terzi di 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione e un terzo di 2-(2-(6-metilchinolil)indan-1,3-dione. Il giallo chinolina è composto essenzialmente dai sali sodici di una miscela di disolfonati (principalmente), di monosolfonati e di trisolfonati del composto su menzionato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori.

Il giallo chinolina è descritto come sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

47005

EINECS

305-897-5

Denominazione chimica

Sali bisodici dei disolfonati del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione (componente principale)

Formula chimica

C18H9N Na2O8S2 (componente principale)

Peso molecolare

477,38 (componente principale)

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore al 70 %

Il giallo chinolina ha la seguente composizione:

Sul totale delle sostanze coloranti presenti:

non meno dell'80 % è costituito da disolfonati bisodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

non più del 15 % è costituito da monosolfonati sodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

non più del 7,0 % è costituito da trisolfonati trisodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

Formula 865 (componente principale) in soluzione acquosa e in soluzione di acido acetico a circa 411 nm

Descrizione

Polvere o granuli gialli

Aspetto della soluzione acquosa

Giallo

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa di acido acetico a pH 5 e a circa 411 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 4,0 %

Composti organici diversi dai coloranti

 

2-metilchinolina

totale non più dello 0,5 %

acido 2-metilchinolin-solfonico

acido ftalico

2,6-dimetil chinolina

acido 2,6-dimetil chinolin solforico

2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

Non più di 4 mg/kg

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 110 GIALLO TRAMONTO FCF

Sinonimi

CI giallo per alimenti 3; giallo arancio S

Definizione

Il giallo tramonto FCF è composto essenzialmente dal sale bisodico del 2-idrossi-1-(4-solfonatofenilazo)naftalen-6-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori. Il giallo tramonto FCF è prodotto a partire da acido 4-amminobenzensolfonico diazotato mediante acido cloridrico o solforico e nitrito di sodio. Il diazocomposto è copulato con acido 6-idrossi-2-nafthalensolfonico. Il colorante è isolato come sale di sodio ed essiccato.

Il giallo tramonto FCF è descritto come sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

15985

EINECS

220-491-7

Denominazione chimica

Disodio 2-idrossi-1-(4-solfonatofenilazo)naftalen-6-solfonato

Formula chimica

C16H10N2Na2O7S2

Peso molecolare

452,37

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula 555 in soluzione acquosa a pH 7, a circa 485 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore rosso-arancione

Aspetto della soluzione acquosa

Arancione

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 7, a circa 485 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 5,0 %

1-(fenilazo)-2-naftalenolo (Sudan I)

Non più di 0,5 mg/kg

Composti organici diversi dai coloranti:

 

Acido 4-amminobenzen-1-solfonico

totale non più dello 0,5 %

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinaftalen-2-solfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 4,4′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

Acido 6,6′-ossidi(naftalene-2-solfonico)

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 120 COCCINIGLIA, ACIDO CARMINICO, VARI TIPI DI CARMINIO

Sinonimi

CI Rosso naturale 4

Definizione

Vari tipi di carminio e l'acido carminico si ottengono da estratti acquosi, alcolici-acquosi o alcolici della cocciniglia, che è costituita dai corpi essiccati dell'insetto di sesso femminile Dactylopius coccus Costa.

La sostanza colorante è l'acido carminico.

Possono essere formati pigmenti di alluminio dell'acido carminico (carmini) in cui l'alluminio e l'acido carminico si pensa siano presenti nel rapporto molare 1:2.

Nei prodotti in commercio la sostanza colorante è associata con cationi di ammonio, calcio, potassio o sodio, singolarmente o in combinazione, e questi cationi possono anche essere presenti in eccesso.

I prodotti in commercio possono contenere inoltre materiale proteico derivante dagli insetti e carminato libero o un piccolo residuo di cationi di alluminio non legati.

Colour Index n.

75470

EINECS

Cocciniglia: 215-680-6; acido carminico: 215-023-3; vari tipo di carminio: 215-724-4

Denominazione chimica

Acido 7-β-D-glucopiranosil-3,5,6,8-tetraidrossi-1-metil-9,10-diossoantracen-2-carbossilico (acido carminico); il carminio è la forma idrata del suddetto acido chelato con l'alluminio

Formula chimica

C22H20O13 (acido carminico)

Peso molecolare

492,39 (acido carminico)

Tenore

Contenuto non inferiore al 2,0 % di acido carminico negli estratti contenenti acido carminico; non inferiore al 50 % di acido carminico nei chelati.

Descrizione

L'estratto di cocciniglia è generalmente un liquido di colore rosso scuro ma può anche essere essiccato e presentarsi in polvere.

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa ammoniacale a circa 518 nm

Estinzione massima in soluzione cloridrica diluita a circa 494 nm per l'acido carminico

Formula 139 al picco a circa 494 nm in acido cloridrico diluito per l'acido carminico

Purezza

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 122 AZORUBINA, CARMOISINA

Sinonimi

CI rosso per alimenti 3

Definizione

L'azorubina è costituita essenzialmente da disodio 4-idrossi-3-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-1-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali componenti principali incolori.

L'azorubina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

14720

EINECS

222-657-4

Denominazione chimica

Disodio 4-idrossi-3-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-1-solfonato

Formula chimica

C20H12N2Na2O7S2

Peso molecolare

502,44

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula 510 in soluzione acquosa a circa 516 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore da rosso a marrone

Aspetto della soluzione acquosa

Colore rosso

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 516 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più dell'1 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

Acido 4-4-amminonaftalen-1-solfonico

totale non più dello 0,5 %

Acido 4-idrossinaftalen-1-solfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 123 AMARANTO

Sinonimi

CI rosso per alimenti 9

Definizione

L'amaranto è costituito essenzialmente da trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo)naftalen-3,6-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori. L'amaranto è ottenuto per copulazione dell'acido 4-ammino-1-naftalenesolfonico con l'acido 3-idrossi-2,7-naftalendisolfonico.

L'amaranto è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

16185

EINECS

213-022-2

Denominazione chimica

Trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo)naftalen-3-6-disolfonato

Formula chimica

C20H11N2Na3O10S3

Peso molecolare

604,48

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula in soluzione acquosa a circa 520 nm

Descrizione

Polvere o granuli marrone rossastri

Aspetto della soluzione acquosa

Colore rosso

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 520 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 3,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

totale non più dello 0,5 %

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinafhalen-2-solfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-6-trisolfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 124 PONCEAU 4R, ROSSO COCCINIGLIA A

Sinonimi

CI rosso per alimenti 7; nuovo coccine

Definizione

Il Ponceau 4R è costituito essenzialmente da trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-6,8-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori. Il Ponceau 4R è ottenuto per copulazione dell'acido naftionico diazotato con l'acido G (2-naftol-6,8- disolfonico) e convertendo il prodotto della copulazione in sale trisodico.

Il Ponceau 4R è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

16255

EINECS

220-036-2

Denominazione chimica

Trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-6,8-disolfonato

Formula chimica

C20H11N2Na3O10S3

Peso molecolare

604,48

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'80 %

Formula 430 in soluzione acquosa a circa 505 nm

Descrizione

Polvere o granuli rossastri

Aspetto della soluzione acquosa

Colore rosso

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 505 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più dell'1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

Totale non più dello 0,5 %

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinaftalen-2-solfonico

acido 7- idrossinaftalen-1,3-6-trisolfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 127 ERITROSINA

Sinonimi

CI rosso per alimenti 14

Definizione

L'eritrosina è costituita essenzialmente da disodio 2-(2,4,5,7-tetraiodo-3-ossido-6-ossoxanten-9-il) benzoato monoidrato e da coloranti accessori accompagnati da acqua, cloruro sodico e/o solfato sodico quali principali componenti incolori. L'eritrosina è ottenuta per iodinazione della fluoresceina, del prodotto di condensazione del resorcinolo e dell'anidride ftalica.

L'eritrosina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

45430

EINECS

240-474-8

Denominazione chimica

Disodio 2-(2,4,5,7-tetraiodo-3-ossido-6-ossoxanten-9-il) benzoato monoidrato

Formula chimica

C20H6I4Na2O5 H2O

Peso molecolare

897,88

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici anidri non inferiore all'87 %

Formula1 100 in soluzione acquosa a pH 7, a circa 526 nm

Descrizione

Polvere o granuli rossi

Aspetto della soluzione acquosa

Colore rosso

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 526 nm a pH 7

Purezza

Ioduri inorganici

Non più dello 0,1 % (calcolati come ioduro sodico)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori (eccetto fluoresceina)

Non più del 4,0 %

Fluoresceina

Non più di 20 mg/kg

Composti organici diversi dai coloranti:

 

Tri-iodoresorcinolo

Non più dello 0,2 %

acido 2-(2,4-diidrossi-3,5-diiodobenzoil) benzoico

Non più dello 0,2 %

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH da 7 a 8, non più dello 0,2 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 129 ROSSO ALLURA AC

Sinonimi

CI rosso per alimenti 17

Definizione

Il rosso allura AC è costituito essenzialmente da disodio 2-idrossi-1-(2-metossi-5-metil-4-solfonato-fenilazo) naftalen-6-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori. Il rosso allura è ottenuto per copulazione dell'acido 5-ammino-4-metossi-2-toluensolfonico diazotato con l'acido 6-idrossi-2-naftalensolfonico.

Il rosso allura AC è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

16035

EINECS

247-368-0

Denominazione chimica

Disodio 2-idrossi-1-(2-metossi-5-metil-4-solfonatofenilazo) naftalen-6-solfonato

Formula chimica

C18H14N2Na2O8S2

Peso molecolare

496,42

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula 540 in soluzione acquosa a pH 7 a circa 504 nm

Descrizione

Polvere o granuli color rosso scuro

Aspetto della soluzione acquosa

Colore rosso

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 504 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 3,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 6-idrossi-2-naftalen solforico, sale sodico

Non più dello 0,3 %

acido 4-ammino-5-metossi-2-metilbenzen solfonico

Non più dello 0,2 %

6,6-ossibis (acido 2-naftalen solfonico) sale bisodico

Non più dell'1,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH 7, non più dello 0,2 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 131 BLU PATENTATO V

Sinonimi

CI blu per alimenti 5

Definizione

Il blu patentato V è costituito essenzialmente dal sale interno del composto di calcio o di sodio del 4-(α-(4-dietilamminofenil)-5-idrossi-2,4-disolfofenil-metilidene]2,5-cicloesadien-1-ilidene dietil-ammonio idrossido e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico e/o da solfato di calcio quali principali componenti incolori.

È ammesso anche il sale di potassio.

Colour Index n.

42051

EINECS

222-573-8

Denominazione chimica

Sale interno del composto di calcio o di sodio del (4-(α-(4-dietilamminofenil)-5-idrossi-2,4-disolfofenil-metilidene) 2,5-cicloesadien-1-ilidene) dietil-ammonio idrossido

Formula chimica

Composto del calcio: C27H31N2O7S2Ca1/2

Composto del sodio: C27H31N2O7S2Na

Peso molecolare

Composto del calcio: 579,72

Composto del sodio: 582,67

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula2 000 in soluzione acquosa a pH 5, a circa 638 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro

Aspetto della soluzione acquosa

Colore blu

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 5, a 638 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 2,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

3-idrossi benzaldeide

totale non più dello 0,5 %

acido 3-idrossi benzoico

acido 3-idrossi-4-solfobenzoico

acido N,N-dietilammino benzen solfonico

Leucobase

Non più del 4,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente pH 5 non più dello 0,2 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 132 INDIGOTINA, CARMINIO D'INDACO

Sinonimi

CI blu per alimenti 1

Definizione

L'indigotina è costituita essenzialmente da una miscela di disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,5′-disolfonato e disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori.

L'indigotina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Il carminio d'indaco è ottenuto per solfonazione dell'indaco, riscaldando l'indaco (o la pasta di indaco) in presenza di acido solforico. La materia colorante è isolata e sottoposta a procedimenti di depurazione.

Colour Index n.

73015

EINECS

212-728-8

Denominazione chimica

Disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,5′-disolfonato

Formula chimica

C16H8N2Na2O8S2

Peso molecolare

466,36

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %;

disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato: non più del 18 %

Formula 480 in soluzione acquosa a circa 610 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro

Aspetto della soluzione acquosa

Colore blu

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 610 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Escluso il disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato: non più dell'1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido isatin-5-solfonico

totale non più dello 0,5 %

acido 5-solfoantranilico

Acido antranilico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 133 BLU BRILLANTE FCF

Sinonimi

CI blu per alimenti 2

Definizione

Il blu brillante FCF è costituito essenzialmente da disodio α-[4-(N-etil-3-solfonatobenzilammino) fenil]-α-(4-N-etil-3-solfonatobenzilammino)cicloesa-2,5-dieniliden toluen-2-solfonato, dai suoi isomeri e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori.

Il blu brillante FCF è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

42090

EINECS

223-339-8

Denominazione chimica

Disodio α-(4-[N-etil-3-solfonatobenzilammino) fenil]-α-(4-N-etil-3-solfonatobenzilammino) cicloesa-2,5-dieniliden) toluen-2-solfonato

Formula chimica

C37H34N2Na2O9S3

Peso molecolare

792,84

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti totali calcolate come sali sodici non inferiore all'85 %

Formula1 630 in soluzione acquosa a circa 630 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu rossastro

Aspetto della soluzione acquosa

Colore blu

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 630 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 6,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

Somma degli acidi 2-, 3- e 4-formil benzen solfonici

Non più dell'1,5 %

acido 3-[(etil)(4-solfofenil)ammino] metil benzen solfonico

Non più dello 0,3 %

Leucobase

Non più del 5,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % a pH 7

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 140 (i) CLOROFILLE

Sinonimi

CI verde naturale 3; clorofilla magnesiaca; feofitina magnesiaca

Definizione

Le clorofille si ottengono mediante estrazione da ceppi naturali di piante commestibili, erba, erba medica e ortica. Durante la successiva eliminazione del solvente, il magnesio presente naturalmente e legato con un legame di coordinazione, può essere rimosso completamente o in parte dalle clorofille, si ottengono così le feofitine corrispondenti. Le principali sostanze coloranti sono le feofitine e le clorofille magnesiache. L'estratto, dal quale è stato eliminato il solvente, contiene anche altri pigmenti come i carotenoidi nonché olii, grassi e cere provenienti dal materiale di partenza. Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propan-2-olo ed esano.

Colour Index n.

75810

EINECS

Clorofille: 215-800-7, clorofilla a: 207-536-6, clorofilla b: 208-272-4

Denominazione chimica

Le principali sostanze coloranti sono:

Fitil (132R,17S,18S)-3-(8-etil-132-metossicarbonil-2,7,12,18-tetrametil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta [at]-porfirin-17-il)propionato, (feofitina a), o come complesso del magnesio (clorofilla a)

Fitil (132R,17S,18S)-3-(8-etil-7-formil-132-metossicarbonil-2,12,18-trimetil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta[at]-porfirin-17-il)propionato, (feofitina b), o come complesso del magnesio (clorofilla b)

Formula chimica

Clorofilla a (complesso del magnesio): C55H72MgN4O5

Clorofilla a: C55H74N4O5

Clorofilla b (complesso del magnesio): C55H70MgN4O6

Clorofilla b: C55H72N4O6

Peso molecolare

Clorofilla a (complesso del magnesio): 893,51

Clorofilla a: 871,22

Clorofilla b (complesso del magnesio): 907,49

Clorofilla b: 885,20

Tenore

Contenuto totale delle clorofille combinate e dei loro complessi del magnesio non inferiore al 10 %

Formula 700 in cloroformio a circa 409 nm

Descrizione

Solido di consistenza cerosa di colore da verde oliva a verde scuro secondo il contenuto di magnesio coordinato

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio a circa 409 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 140 (ii) CLOROFILLINE

Sinonimi

CI verde naturale 5; clorofillina di sodio; clorofillina di potassio

Definizione

I sali alcalini delle clorofilline si ottengono per saponificazione dei prodotti estratti mediante solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica e ortica. La saponificazione elimina i gruppi esterificanti metile e fitolo e può aprire parzialmente la struttura ciclica del pentenile. I gruppi acidi vengono neutralizzati con formazione di sali di potassio e/o di sodio.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletilchetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propan-2-olo ed esano.

Colour Index n.

75815

EINECS

287-483-3

Denominazione chimica

Le principali sostanze coloranti presenti nella loro forma acida sono:

3-(10-carbossilato-4-etil-1,3,5,8-tetrametil-9-osso-2-vinilforbin-7-il)propionato (clorofillina a)

e

3-(10-carbossilato-4-etil-3-formil-1,5,8-trimetil-9-osso-2-vinilforbin-7-il) propionato (clorofillina b)

A seconda del grado di idrolisi, l'anello ciclopentenile può essere aperto con formazione di una terza funzione carbossilica.

Possono essere presenti anche complessi del magnesio.

Formula chimica

Clorofillina a (forma acida): C34H34N4O5

Clorofillina b (forma acida): C34H32N4O6

Peso molecolare

Clorofillina a: 578,68

Clorofillina b: 592,66

Ciascun valore può essere aumentato di 18 dalton se l'anello ciclopentenile viene aperto.

Tenore

Il contenuto totale di clorofilline di un campione essiccato per 1 ora a circa 100 °C non è inferiore al 95 %.

Formula 700 in soluzione acquosa a pH 9 a circa 405 nm

Formula 140 in soluzione acquosa a pH 9 a circa 653 nm

Descrizione

Polvere di colore da verde scuro a blu/nero

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in tampone fosfato acquoso a pH 9 a circa 405 nm e a circa 653 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 10 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 141 (i) COMPLESSI RAMEICI DELLE CLOROFILLE

Sinonimi

CI verde naturale 3; clorofilla rameica; feofitina rameica

Definizione

Le clorofille rameiche si ottengono aggiungendo un sale del rame al prodotto ottenuto per estrazione mediante solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica, ortica. L'estratto dal quale è stato eliminato il solvente, contiene anche altri pigmenti tra i quali i carotenoidi nonché grassi e cere provenienti dal materiale di partenza. Le principali sostanze coloranti sono le feofitine contenenti rame. Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletilchetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propan-2-olo ed esano.

Colour Index n.

75810

EINECS

Clorofilla a rameica: 239-830-5; clorofilla b rameica: 246-020-5

Denominazione chimica

[Fitil (132R,17S,18S)-3-(8-etil-132-metossicarbonil-2,7,12,18-tetrametil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta[at]-porfirin-17-il)propionato] rame (II) (clorofilla a rameica)

[Fitil (132R,17S,18S)-3-(8-etil-7-formil-132-metossicarbonil-2,12,18-trimetil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta[at]-porfirin-17-il)propionato] rame (II) (clorofilla b rameica)

Formula chimica

Clorofilla a rameica: C55H72Cu N4O5

Clorofilla b rameica: C55H70Cu N4O6

Peso molecolare

Clorofilla a rameica: 932,75

Clorofilla b rameica: 946,73

Tenore

Il contenuto totale di clorofille rameiche non è inferiore al 10 %.

Formula 540 in cloroformio a circa 422 nm

Formula 300 in cloroformio a circa 652 nm

Descrizione

Solido di consistenza cerosa di colore dal blu azzurro al verde scuro a seconda del materiale di partenza

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio a circa 422 nm e a circa 652 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Ioni rame

Non più di 200 mg/kg

Rame totale

Non più dell'8,0 % del totale delle feofitine rameiche

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 141 (ii) COMPLESSI RAMEICI DELLE CLOROFILLINE

Sinonimi

Clorofillina con sodio e rame; clorofillina con potassio e rame; CI verde naturale 5

Definizione

I sali alcalini delle clorofilline rameiche si ottengono aggiungendo rame al prodotto ottenuto per saponificazione dei prodotti ottenuti mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica e ortica. La saponificazione elimina i gruppi esterificanti metile e fitolo e può aprire parzialmente la struttura ciclica del pentenile. Dopo l'aggiunta di rame alle clorofilline purificate, i gruppi acidi vengono neutralizzati con formazione dei sali di potassio e/o di sodio.

Per l'estrazione possono essere utilizzati unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletilchetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propan-2-olo ed esano.

Colour Index n.

75815

EINECS

 

Denominazione chimica

Le principali sostanze coloranti presenti nella loro forma acida sono: 3-(10-Carbossilato-4-etil-1,3,5,8-tetrametil-9-osso-2- vinilforbin-7-il)propionato, complesso rameico (clorofillina a rameica) e 3-(10-carbossilato-4-etil-3-formil-1,5,8-trimetil-9- osso-2-vinilforbin-7-il) propionato, complesso rameico (clorofillina b rameica)

Formula chimica

Clorofillina a rameica (forma acida): C34H32Cu N4O5

Clorofillina b rameica (forma acid): C34H30Cu N4O6

Peso molecolare

Clorofillina a rameica: 640,20

Clorofillina b rameica: 654,18

Ciascun valore può essere aumentato di 18 dalton se l'anello ciclopentenile viene aperto.

Tenore

Il contenuto totale di clorofilline rameiche di un campione essiccato per 1 ora a circa 100 °C non è inferiore al 95 %.

Formula 565 in tampone fosfato acquoso avente un pH 7,5 a circa 405 nm

Formula 145 in tampone fosfato acquoso avente un pH 7,5 a circa 630 nm

Descrizione

Polvere di colore da verde scuro a blu/nero

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in tampone fosfato acquoso a pH 7,5 a circa 405 nm e a circa 630 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Ioni rame

Non più di 200 mg/kg

Rame totale

Non più dell'8,0 % del totale delle clorofilline rameiche

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 142 VERDE S

Sinonimi

CI verde per alimenti 4; verde brillante BS

Definizione

Il verde S è costituito essenzialmente da sodio N-[4-[[4-(dimetilammino)fenil](2-idrossi-3,6-disolfo-1-naftalenil)metilen]-2,5-cicloesa-2,5-iliden]-N-metilmetanamminio e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori

Il verde S è descritto sotto forma di sale di sodio. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

44090

EINECS

221-409-2

Denominazione chimica

Sodio N-[4-[[4-(dimetilammino)fenil](2-idrossi-3,6-disolfo-1-naftalenil-)-metilen]-cicloesa-2,5-iliden]-N-metilmetanamminio; sodio 5-[4-dimetilammino-α-(4-dimetilimminiocicloesa-2,5-dieniliden)benzil]-6-idrossi-7-solfonato-naftalen-2-solfonato (denominazione chimica alternativa)

Formula chimica

C27H25N2NaO7S2

Peso molecolare

576,63

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'80 %

Formula1 720 in soluzione acquosa a circa 632 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro o verde scuro

Aspetto della soluzione acquosa

Colore blu o verde

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 632 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più dell'1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

alcol 4,4′-bis(dimetilammino) benzidrilico

Non più dello 0,1 %

4,4′-bis(dimetilammino)benzofenone

Non più dello 0,1 %

acido 3-idrossinafthalen-2,7-disolfonico

Non più dello 0,2 %

Leucobase

Non più del 5,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 150a CARAMELLO SEMPLICE

Sinonimi

Caramello caustico

Definizione

Il caramello semplice viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio). Per ottenere la caramellizzazione si possono impiegare acidi, alcali e sali, ad eccezione dei composti ammoniacali e dei solfiti.

Colour Index n.

 

EINECS

232-435-9

Denominazione chimica

 

Formula chimica

 

Peso molecolare

 

Tenore

 

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Identificazione

 

Purezza

Sostanze coloranti legate da cellulosa DEAE

Non più del 50 %

Sostanze coloranti legate da fosforil cellulosa

Non più del 50 %

Intensità del colore (1)

0,01-0,12

Azoto totale

Non più dello 0,1 %

Zolfo totale

Non più dello 0,2 %

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 150b CARAMELLO SOLFITO-CAUSTICO

Sinonimi

 

Definizione

Il caramello solfito-caustico viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali, in presenza di composti a base di solfito (acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio e bisolfito di sodio); non sono usati composti ammoniacali.

Colour Index n.

 

EINECS

232-435-9

Denominazione chimica

 

Formula chimica

 

Peso molecolare

 

Tenore

 

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Identificazione

 

Purezza

Sostanze coloranti legate da cellulosa DEAE

Più del 50 %

Intensità del colore (2)

0,05-0,13

Azoto totale

Non più dello 0,3 % (3)

Diossido di zolfo

Non più dello 0,2 % (3)

Zolfo totale

0,3-3,5 %—3,5 % (3)

Zolfo legato da cellulosa DEAE

più del 40 %

Rapporto di assorbanza della sostanza colorante legata da cellulosa DEAE

19-34

Rapporto delle assorbanze (A 280/560)

superiore a 50

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 150c CARAMELLO AMMONIACALE

Sinonimi

 

Definizione

Il caramello ammoniacale viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri, ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali, in presenza di composti ammoniacali (idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, bicarbonato di ammonio e fosfato di ammonio); non sono usati composti a base di solfito.

Colour Index n.

 

EINECS

232-435-9

Denominazione chimica

 

Formula chimica

 

Peso molecolare

 

Tenore

 

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Identificazione

 

Purezza

Sostanze coloranti legate da cellulosa DEAE

Non più del 50 %

Sostanze coloranti legate da fosforil cellulosa

più del 50 %

Intensità del colore (4)

0,08-0,36

Azoto ammoniacale

Non più dello 0,3 % (5)

4-metilimmidazolo

Non più di 200 mg/kg (5)

2-acetil-4-tetraidrossi-butilimmidazolo

Non più di 10 mg/kg (5)

Zolfo totale

Non più dello 0,2 % (5)

Azoto totale

0,7-3,3 % (5)

Rapporto di assorbanza delle sostanze coloranti legate da fosforil cellulosa

13-35

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 150d CARAMELLO SOLFITO-AMMONIACALE

Sinonimi

 

Definizione

Il caramello solfito-ammoniacale viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali in presenza di composti a base di solfito o ammoniacali (acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio, bisolfito di sodio, idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, bicarbonato di ammonio, fosfato di ammonio, solfato di ammonio, solfito di ammonio e solfito acido di ammonio).

Colour Index n.

 

EINECS

232-435-9

Denominazione chimica

 

Formula chimica

 

Peso molecolare

 

Tenore

 

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Identificazione

 

Purezza

Sostanze coloranti legate da cellulosa DEAE

Più del 50 %

Intensità del colore (6)

0,10 - 0,60

Azoto ammoniacale

Non più dello 0,6 % (7)

Diossido di zolfo

Non più dello 0,2 % (7)

4-metilimmidazolo

Non più di 250 mg/kg (7)

Azoto totale

0,3 - 1,7 % (7)

Zolfo totale

0,8 - 2,5 % (7)

Rapporto azoto/zolfo del precipitato con alcol

0,7 - 2,7

Rapporto delle assorbanze del precipitato con alcol (8)

8 – 14

Rapporto delle assorbanze (A 280/560)

Non più di 50

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 151 NERO BRILLANTE BN, NERO PN

Sinonimi

CI nero per alimenti 1

Definizione

Il nero brillante BN è costituito essenzialmente da tetrasodio-4-acetammido-5-idrossi-6-[7-solfonato-4-(4-solfonatofenilazo)-1-naftilazo]naftalen-1,7-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori.

Il nero brillante BN è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

28440

EINECS

219-746-5

Denominazione chimica

Tetrasodio 4-acetammido-5-idrossi-6-[7-solfonato-4-(4-solfonatofenilazo)-1-naftilazo] naftalen-1,7-disolfonato

Formula chimica

C28H17N5Na4O14S4

Peso molecolare

867,69

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti calcolate come sali sodici non inferiore all'80 %

Formula 530 in soluzione acquosa a circa 570 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore nero

Aspetto della soluzione acquosa

Colore nero-bluastro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 570 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 4 % (sul contenuto di colorante)

Composti organici diversi dai coloranti:

 

Acido 4-acetammido-5-idrossinaftalen-1,7-disolfonico

Totale non più dello 0,8 %

Acido 4-ammino-5-idrossinaftalen-1,7-disolfonico

Acido 8-amminonaftalen-2-solfonico

Acido 4,4′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 153 CARBONE VEGETALE

Sinonimi

Nero vegetale

Definizione

Il carbone vegetale attivo si ottiene dalla carbonizzazione di sostanze vegetali quali legno, residui di cellulosa, torba e gusci di noci di cocco o altri gusci. Il carbone attivo così prodotto è macinato con un mulino a rulli e la polvere di carbone altamente attivo risultante è trattata con un ciclone. La frazione fine proveniente dal ciclone è purificata mediante lavaggio con acido cloridrico, neutralizzata e quindi essiccata. Il prodotto risultante è tradizionalmente noto come nero vegetale. I prodotti con un più elevato potere colorante sono ottenuti dalla frazione fine mediante un ulteriore trattamento in ciclone o un'ulteriore macinazione, seguiti da lavaggio acido, neutralizzazione ed essiccazione. Il carbone vegetale è costituito essenzialmente da particelle fini di carbonio e può contenere piccole quantità di prodotti azotati, idrogenati e ossigenati. Dopo la preparazione il carbone può assorbire umidità.

Colour Index n.

77266

EINECS

231-153-3

Denominazione chimica

Carbonio

Formula chimica

C

Peso atomico

12,01

Tenore

Contenuto non inferiore al 95 % di carbonio, calcolato su base anidra e in assenza di ceneri

Perdita all'essiccazione

Non più del 12 % dopo 4 ore a 120 °C

Descrizione

Polvere nera inodore

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici

Combustione

Riscaldato al color rosso brucia lentamente senza fiamma

Purezza

Ceneri (totale)

Non più del 4,0 % (temperatura di ignizione: 625 °C)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Idrocarburi policiclici aromatici

Benzo(a)pirene meno di 50 μg/kg nell'estratto ottenuto per estrazione di 1 g del prodotto con 10 g di cicloesano puro in un estrattore continuo

Sostanze solubili in alcali

Il filtrato ottenuto bollendo 2 g del campione in 20 ml di idrossido di sodio N è incolore dopo filtrazione

E 155 BRUNO HT

Sinonimi

CI bruno per alimenti 3

Definizione

Il bruno HT è costituito essenzialmente da disodio 4,4′-(2,4-diidrossi-5-idrossimetil-1,3-fenilenbisazo) di(naftalen-1-solfonato) e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti incolori

Il bruno HT è descritto sotto forma di sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Colour Index n.

20285

EINECS

224-924-0

Denominazione chimica

Disodio 4,4′-(2,4-diidrossi-5-idrossimetil-1,3-fenilenbisazo) di(naftalen-1-solfonato)

Formula chimica

C27H18N4Na2O9S2

Peso molecolare

652,57

Tenore

Contenuto totale di coloranti calcolati come sali sodici non inferiore al 70 %

Formula 403 in soluzione acquosa a pH 7 a circa 460 nm

Descrizione

Polvere o granuli marrone-rossastri

Aspetto della soluzione acquosa

Colore bruno

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 7 a circa 460 nm

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Non più del 10 % (metodo TLC)

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 4-amminonaftalen- 1-solfonico

Non più dello 0,7 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più dello 0,2 % in una soluzione con pH 7

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 160 a (i) BETA-CAROTENE

Sinonimi

CI arancione per alimenti 5

Definizione

Queste specifiche si applicano principalmente a tutti gli isomeri trans di beta-carotene con piccoli quantitativi di altri carotenoidi. I preparati diluiti e stabilizzati possono avere diversi tassi di isomero trans e cis.

Colour index n.

40800

EINECS

230-636-6

Denominazione chimica

Beta-carotene; beta, beta-carotene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,88

Tenore

Totale dei coloranti (espressi come beta-carotene) non inferiore al 96 %

Formula2 500 a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

Cristalli o polvere di cristalli di colore rosso brunastro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 453 nm – 456 nm

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dal beta-carotene: non più del 3,0 % del totale delle sostanze coloranti

Piombo

Non più di 2 mg/kg

E 160 a (ii) CAROTENI VEGETALI

Sinonimi

CI arancione per alimenti 5

Definizione

I caroteni vegetali si ottengono mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di piante commestibili, carote, oli vegetali, erba, erba medica e ortica.

Il colorante principale è costituito da carotenoidi il cui componente maggiore è il beta-carotene. Possono essere presenti anche alfa-carotene, gamma-carotene e altri pigmenti. Oltre ai pigmenti coloranti, questa sostanza può contenere oli, grassi e cere che si trovano naturalmente nel materiale di partenza.

Per le estrazioni si possono utilizzare solamente i seguenti solventi: acetone, metiletilchetone, metanolo, etanolo, propan-2-olo, esano (9), diclorometano e diossido di carbonio.

Colour index n.

75130

EINECS

230-636-6

Denominazione chimica

 

Formula chimica

Beta-carotene: C40H56

Peso molecolare

Beta-carotene: 536,88

Tenore

Il contenuto di caroteni (calcolati come beta-carotene) non è inferiore al 5 %. Per i prodotti ottenuti per estrazione di oli vegetali: non inferiore allo 0,2 % nei grassi alimentari.

Formula2 500 a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

 

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 440 nm - 457 nm e 470 nm - 486 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Propan-2-olo

Esano

Etanolo

Diclorometano

Non più di 10 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

E 160 a (iii) BETA-CAROTENE DERIVATO DA Blakeslea trispora

Sinonimi

CI arancione per alimenti 5

Definizione

Ottenuto mediante fermentazione usando una coltura mista dei due tipi di produttori (+) e (-) di ceppi naturali del fungo Blakeslea trispora. Il beta-carotene è estratto dalla biomassa mediante etil acetato o acetato di isobutile seguito da propan-2-olo e cristallizzato. Il prodotto cristallizzato è formato principalmente da beta-carotene trans. A causa del processo naturale il 3 % circa del prodotto è costituito da carotenoidi misti, caratteristica specifica del prodotto.

Colour Index n.

40800

EINECS

230-636-6

Denominazione chimica

Beta-carotene; beta,beta-carotene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,88

Tenore

Totale delle sostanze coloranti (espresse come beta-carotene) non inferiore al 96 %

Formula2 500 a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

Cristalli o polvere di cristalli rosso-brunastri o viola porpora (il colore varia a seconda del solvente di estrazione utilizzato e delle condizioni di cristallizzazione)

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 453 nm – 456 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetato di etile

Non più dello 0,8 %, singolarmente o in combinazione

Etanolo

Acetato di isobutile: non più dell'1,0%

Propan-2-olo: non più dello 0,1%

Ceneri solfatate

Non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dal beta-carotene: non più del 3,0 % del totale delle sostanze coloranti

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Criteri microbiologici

Muffe

Non più di 100 colonie per grammo

Lieviti

Non più di 100 colonie per grammo

Salmonella spp.

assente in 25 g

Escherichia coli

assente in 5 g

E 160 a (iv) CAROTENI DERIVATI DALLE ALGHE

Sinonimi

CI arancione per alimenti 5

Definizione

I caroteni misti possono anche essere ottenuti dall'alga Dunaliella salina, che cresce in grandi laghi salini nella regione di Whyalla, Australia meridionale. L'estrazione del beta-carotene avviene mediante un olio essenziale. La preparazione è in sospensione al 20- 30 % in olio commestibile. Il rapporto di isomeri trans e cis è dell'ordine di 50/50 – 71/29.

Il colorante principale è costituito da carotenoidi il cui componente maggiore è il beta-carotene. Possono anche essere presenti alfa-carotene, luteina, zeaxantina e beta-criptoxantina. Oltre ai pigmenti coloranti questa sostanza può contenere oli, grassi e cere che si trovano naturalmente nel materiale di partenza.

Colour Index n.

75130

EINECS

 

Denominazione chimica

 

Formula chimica

Beta-Carotene: C40H56

Peso molecolare

Beta-Carotene: 536,88

Tenore

Il contenuto di caroteni (calcolati come beta-carotene) non è inferiore al 20 %

Formula2 500 a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

 

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 440 nm – 457 nm e 474 nm – 486 nm

Purezza

Tocoferoli naturali in olio commestibile

Non più dello 0,3 %

Piombo

Non più di 2 mg/kg

E 160 b ANNATTO, BISSINA, NORBISSINA

(i)   BISSINA E NORBISSINA ESTRATTE CON SOLVENTE

Sinonimi

CI arancione naturale 4

Definizione

La bissina è preparata mediante estrazione del rivestimento esterno dei semi di annatto (Bixa orellana L.) utilizzando uno o più dei seguenti solventi: acetone, metanolo, esano, diclorometano e diossido di carbonio, con successiva eliminazione del solvente.

La norbissina è preparata per idrolisi con alcali acquoso dell'estratto contenente la bissina.

La bissina e la norbissina possono contenere altre sostanze estratte dai semi di annatto.

La polvere di bissina contiene numerosi componenti coloranti, il principale dei quali è la bissina, che può essere presente nelle forme cis e trans. Possono anche essere presenti prodotti della degradazione termica della bissina.

La polvere di norbissina contiene i prodotti dell'idrolisi della bissina, sotto forma di sali di sodio o di potassio quali coloranti principali. Possono essere presenti le forme cis e trans.

Colour Index n.

75120

EINECS

Annatto: 215-735-4, estratto di semi di annatto: 289-561-2; bissina: 230-248-7

Denominazione chimica

Bissina:

6′-Metilidrogen-9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

Norbissina:

acido 9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico acido

9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico

Formula chimica

Bissina:

C25H30O4

Norbissina:

C24H28O4

Peso molecolare

Bissina:

394,51

Norbissina:

380,48

Tenore

Il contenuto di polveri di bissina non è inferiore al 75 % del totale dei carotenoidi calcolati come bissina.

Il contenuto di polveri di norbissina non è inferiore al 25 % del totale dei carotenoidi calcolati come norbissina

Bissina:

Formula

2 870 in cloroformio a circa 5 022 nm

Norbissina:

Formula

2 870 in soluzione di KOH a circa 482 nm

Descrizione

Polvere, sospensione o soluzione rosso-bruna

Identificazione

Spettrometria

Bissina:

Estinzione massima in cloroformio a circa 502 nm

Norbissina:

Estinzione massima in soluzione diluita di KOH a circa 482 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metanolo

Esano

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

(ii)   ESTRATTO ALCALINO DI ANNATTO

Sinonimi

CI arancione naturale 4

Definizione

L'annatto solubile in acqua è preparato mediante estrazione con alcali acquosi (con idrossido di sodio o di potassio) del rivestimento esterno dei semi di annatto (Bixa orellana L.)

L'annatto solubile in acqua contiene norbissina, prodotto dell'idrolisi della bissina, sotto forma di sali di sodio o di potassio, quali coloranti principali. Possono essere presenti le forme cis e trans.

Colour Index n.

75120

EINECS

Annatto: 215-735-4, estratto di semi di annatto: 289-561-2; bissina: 230-248-7

Denominazione chimica

Bissina:

6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

Norbissina:

acido 9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico acido

6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

Formula chimica

Bissina:

C25H30O4

Norbissina:

C24H28O4

Peso molecolare

Bissina:

394,51

Norbissina:

380,48

Tenore

Contiene non meno dello 0,1 % di carotenoidi totali espressi come norbissina

Norbissina:

Formula

2 870 in soluzione di KOH a circa 482 nm

Descrizione

Polvere, sospensione o soluzione rosso-bruna

Identificazione

Spettrometria

Bissina:

Estinzione massima in cloroformio a circa 502 nm

Norbissina:

Estinzione massima in soluzione diluita di KOH a circa 482 nm

Purezza

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

(iii)   ANNATTO ESTRATTO IN OLIO

Sinonimi

CI arancione naturale 4

Definizione

Gli estratti di annatto in olio, come soluzioni o sospensioni, sono preparati mediante estrazione con olii vegetali alimentari del rivestimento esterno dei semi di annatto (Bixa orellana L.). L'annatto estratto in olio contiene numerosi componenti coloranti, il principale dei quali è la bissina, che può essere presente nelle forme cis e trans. Possono anche essere presenti prodotti della degradazione termica della bissina.

Colour Index n.

75120

EINECS

Annatto: 215-735-4, estratto di semi di annatto: 289-561-2; bissina: 230-248-7

Denominazione chimica

Bissina:

6′-Metilidrogen-9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

Norbissina:

acido 9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico acido

9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico

Formula chimica

Bissina:

C25H30O4

Norbissina:

C24H28O4

Peso molecolare

Bissina:

394,51

Norbissina:

380,48

Tenore

Contiene non meno dello 0,1 % di carotenoidi espressi come bissina

Bissina:

Formula

2 870 in cloroformio a circa 502 nm

Descrizione

Polvere, sospensione o soluzione rosso-bruna

Identificazione

Spettrometria

Bissina:

Estinzione massima in cloroformio a circa 502 nm

Norbissina:

Estinzione massima in soluzione diluita di KOH a circa 482 nm

Purezza

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 160 c ESTRATTO DI PAPRICA, CAPSANTINA, CAPSORUBINA

Sinonimi

Oleoresina di paprica

Definizione

L'estratto di paprica si ottiene mediante estrazione con solvente dai ceppi naturali della paprica, che è costituita dai baccelli dei frutti macinati, con o senza i semi, del Capsicum annuum L., e contiene le principali sostanze coloranti di questa spezia. I principali coloranti sono la capsantina e la capsorubina. È anche presente una gran varietà di altre sostanze coloranti.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: metanolo, etanolo, acetone, esano, diclorometano, etilacetato, propan-2-olo e diossido di carbonio.

Colour Index n.

 

EINECS

Capsantina: 207-364-1, capsorubina: 207-425-2

Denominazione chimica

Capsantina: (3R, 3′S, 5′R)-3,3′-diidrossi-β,κ-carotene-6-one

Capsorubina: (3S, 3′S, 5R, 5R′)-3,3′-diidrossi- κ, κ -carotene-6,6′-dione

Formula chimica

Capsantina:

C40H56O3

Capsorubina:

C40H56O4

Peso molecolare

Capsantina:

584,85

Capsorubina:

600,85

Tenore

Estratto di paprica: contenuto di carotenoidi non inferiore al 7,0 %

Capsantina/capsorubina: non inferiori al 30 % dei carotenoidi totali

Formula2 100 in acetone a circa 462 nm

Descrizione

Liquido viscoso rosso scuro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in acetone a circa 462 nm

Reazione cromatica

Si ottiene una colorazione blu scuro aggiungendo una goccia di acido solforico ad una goccia di campione in 2-3 gocce di cloroformio

Purezza

Residui di solventi

Etilacetato

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metanolo

Etanolo

Acetone

Esano

Propan-2-olo

Diclorometano:

Non più di 10 mg/kg

Capsaicina

Non più di 250 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 160 d LICOPENE

(i)   LICOPENE SINTETICO

Sinonimi

Licopene ottenuto per sintesi chimica

Definizione

Il licopene sintetico è una miscela di isomeri geometrici dei licopeni ed è prodotto mediante la condensazione di Wittig di intermedi sintetici comunemente utilizzati nella produzione di altri carotenoidi impiegati nei prodotti alimentari. Il licopene sintetico è costituito in prevalenza da licopene tutto trans e 5-cis-licopene e da piccole quantità di altri isomeri. I preparati commerciali di licopene destinati a essere utilizzati in alimenti sono formulati come sospensioni in oli commestibili come polveri idrodispersibili o idrosolubili.

Colour Index n.

75125

EINECS

207-949-1

Denominazione chimica

ψ,ψ-carotene, licopene tutto trans, (tutto-E)-licopene, (tutto-E)-2,6,10,14,19,23,27,31-octametil-2,6,8,10,12,14,16,18,20,22,24,26,30-dotriacontatridecaene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,85

Tenore

Contenuto totale di licopeni non inferiore al 96 % (licopene tutto trans non inferiore al 70 %)

Formula3 450 in esano (per il licopene tutto trans puro al 100 %) a 465-475 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore rosso

Identificazione

Spettrofotometria

Una soluzione in esano mostra un massimo di assorbimento a 470 nm circa

Test per i carotenoidi

La colorazione della soluzione del campione in acetone scompare con aggiunte successive di una soluzione al 5 % di nitrito di sodio e di acido solforico 1N

Solubilità

Insolubile in acqua, liberamente solubile in cloroformio

Proprietà della soluzione all'1 % in cloroformio

Limpida, di colore rosso-arancione

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (a 40°C per 4 ore a 20 mm Hg)

Apo-12'-licopenale

Non più dello 0,15 %

Ossido di trifenilfosfina

Non più dello 0,01 %

Residui di solventi

Metanolo: non più di 200 mg/kg,

Esano, propan-2-olo: non più di 10 mg/kg ciascuno.

Diclorometano: non più di 10 mg/kg (solo in preparati commerciali)

Piombo

Non più di 1 mg/kg

(ii)   LICOPENE OTTENUTO DA POMODORI ROSSI

Sinonimi

Giallo naturale 27

Definizione

Il licopene è ottenuto mediante estrazione con solvente da pomodori rossi (Lycopersicon esculentum L.) con successiva eliminazione del solvente. Possono essere utilizzati soltanto i seguenti solventi: diossido di carbonio, acetato di etile, acetone, propan-2-olo, metanolo, etanolo ed esano. Il colorante principale dei pomodori è il licopene; possono essere presenti piccole quantità di altri pigmenti carotenoidi. Oltre ai pigmenti coloranti il prodotto può contenere oli, grassi, cere e componenti aromatici naturalmente presenti nei pomodori.

Colour Index n.

75125

EINECS

207-949-1

Denominazione chimica

ψ,ψ-carotene, licopene tutto trans, (tutto-E)-licopene, (tutto-E)-2,6,10,14,19,23,27,31-octametil-2,6,8,10,12,14,16,18,20,22,24,26,30-dotriacontatridecaene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,85

Tenore

Formula3 450 in esano (per il licopene tutto trans puro al 100%) a 465-475 nm.

Contenuto totale di sostanze coloranti non inferiore al 5 %

Descrizione

Liquido viscoso di colore rosso scuro

Identificazione

Spettrofotometria

Estinzione massima in esano a circa 472 nm

Purezza

Residui di solventi

Propan-2-olo

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Esano

Acetone

Etanolo

Metanolo

Etilacetato

Ceneri solfatate

Non più dell'1 %

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

(iii)   LICOPENE OTTENUTO DA BLAKESLEA TRISPORA

Sinonimi

Giallo naturale 27

Definizione

Il licopene ottenuto da Blakeslea trispora è estratto dalla biomassa fungina e purificato per cristallizzazione e filtrazione. È costituito in prevalenza da licopene tutto trans. Contiene anche piccole quantità di altri carotenoidi. Il propan-2-olo e l'acetato di isobutile sono gli unici solventi impiegati nella fabbricazione. I preparati commerciali di licopene destinati a essere utilizzati in alimenti sono formulati come sospensioni in oli commestibili o come polveri idrodispersibili o idrosolubili.

Colour Index n.

75125

EINECS

207-949-1

Denominazione chimica

ψ,ψ-carotene, licopene tutto trans, (tutto-E)-licopene, (tutto-E)-2,6,10,14,19,23,27,31-octametil-2,6,8,10,12,14,16,18,20,22,24,26,30-dotriacontatridecaene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,85

Tenore

Contenuto di licopeni totali non inferiore al 95 % e contenuto di licopene tutto trans non inferiore al 90 % di tutte le sostanze coloranti

Formula3 450 in esano (per il licopene tutto trans puro al 100 %) a 465-475 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore rosso

Identificazione

Spettrofotometria

Una soluzione in esano mostra un massimo di assorbimento a 470 nm circa

Test dei carotenoidi

La colorazione della soluzione del campione in acetone scompare con aggiunte successive di una soluzione al 5 % di nitrito di sodio e di acido solforico 1N

Solubilità

Insolubile in acqua, liberamente solubile in cloroformio

Proprietà della soluzione all'1 % in cloroformio

Limpida, di colore rosso-arancione

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (a 40°C per 4 ore a 20 mm Hg)

Altri carotenoidi

Non più del 5 %

Residui di solventi

Propan-2-olo: non più dello 0,1 %

Acetato di isobutile: non più dell'1,0 %

Diclorometano: non più di 10 mg/kg (solo in preparati commerciali)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,3 %

Piombo

Non più di 1 mg/kg

E 160 e BETA-APO-8′-CAROTENALE (C30)

Sinonimi

CI arancione per alimenti 6

Definizione

Queste specifiche valgono principalmente per tutti gli isomeri trans del β-apo-8′-carotenale associati a piccole quantità di altri carotenoidi. A partire dal β-apo-8′-carotenale rispondente alle presenti specifiche sono preparate forme diluite e stabilizzate che comprendono soluzioni o sospensioni di β-apo-8′-carotenale in grassi od olii alimentari, emulsioni e polveri idrodispersibili. Queste preparazioni possono contenere isomeri cis/trans in diverse proporzioni.

Colour Index n.

40820

EINECS

214-171-6

Denominazione chimica

β-Apo-8′-carotenale; trans-β-apo-8′carotene-aldeide

Formula chimica

C30H40O

Peso molecolare

416,65

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti non inferiore al 96 %

Formula2 640 in cicloesano a circa 460-462 nm

Descrizione

Cristalli di colore violetto scuro con riflessi metallici o polvere cristallina

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 460—462 nm

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dal β-apo-8′-carotenale:

non più del 3,0 % del totale delle sostanze coloranti

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 161 b LUTEINA

Sinonimi

Carotenoidi misti; xantofille

Definizione

La luteina si ottiene mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di frutti e piante commestibili: erba, erba medica (alfalfa) e Tagetes erecta. Il colorante principale è costituito da carotenoidi di cui la luteina e i suoi esteri di acidi grassi sono la parte maggiore. Sono anche presenti quantità variabili di caroteni. La luteina può contenere grassi, olii e cere che l'accompagnano naturalmente nei vegetali.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: metanolo, etanolo, propan-2-olo, esano, acetone, metiletil chetone, diclorometano e diossido di carbonio.

Colour Index n.

 

EINECS

204-840-0

Denominazione chimica

3,3′-diidrossi-d-carotene

Formula chimica

C40H56O2

Peso molecolare

568,88

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti non inferiore al 4 % calcolato come luteina

Formula2 550 in cloroformio/etanolo (10 + 90) o in esano/etanolo/acetone (80 + 10 + 10), a circa 445 nm

Descrizione

Liquido scuro, di colore bruno giallastro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio/etanolo (1:9) a circa 445 nm

Purezza

Residui di solventi

Acetone

Non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Metiletilchetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 3 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 161g CANTAXANTINA

Sinonimi

CI arancione per alimenti 8

Definizione

Queste specifiche valgono principalmente per tutti gli isomeri trans della cantaxantina associati a piccole quantità di altri carotenoidi. A partire dalla cantaxantina rispondente alle presenti specifiche sono preparate forme diluite e stabilizzate che comprendono soluzioni o sospensioni di cantaxantina in grassi o olii commestibili, emulsioni e polveri idrodispersibili. Queste preparazioni possono contenere isomeri cis/trans in diverse proporzioni.

Colour Index n.

40850

EINECS

208-187-2

Denominazione chimica

β-Carotene-4,4′-dione; cantaxantina; 4,4′-diosso-β-carotene

Formula chimica

C40H52O2

Peso molecolare

564,86

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti (espresse come cantaxantina) non inferiore al 96 %

Formula

2 200

in cloroformio a circa 485 nm

in cicloesano a 468-472 nm

in etere di petrolio a 464-467 nm

Descrizione

Cristalli o polvere cristallina di color violetto scuro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio a circa 485 nm

Estinzione massima in cicloesano a 468—472 nm

Estinzione massima in etere di petrolio a 464—467 nm

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dalla cantaxantina: non più del 5,0 % del totale delle sostanze coloranti

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 162 ROSSO DI RADICE DI BARBABIETOLA, BETANINA

Sinonimi

Rosso di barbabietola

Definizione

Il rosso di barbabietola si ottiene dalle radici di ceppi naturali di barbabietole rosse (Beta vulgaris L. var. rubra) per spremitura delle barbabietole frantumate o mediante estrazione con acqua delle radici trinciate e successivo arricchimento nel principio attivo. Il colorante è costituito da differenti pigmenti tutti appartenenti alla classe delle betalaine. Il colorante principale è costituito dalle betacianine (rosse), di cui la betanina costituisce il 75-95 %. Possono anche essere presenti piccole quantità di betaxantina (gialla) e di prodotti di degradazione delle betalaine (di colore bruno chiaro).

Il liquido di spremitura o l'estratto contengono, oltre ai pigmenti coloranti, zuccheri, sali, e/o proteine presenti naturalmente nelle barbabietole rosse. La soluzione può essere concentrata e alcuni prodotti possono essere raffinati per eliminare la maggior parte degli zuccheri, dei sali e delle proteine.

Colour Index n.

 

EINECS

231-628-5

Denominazione chimica

acido (S-(R′,R′)-4-(2-(2-Carbossi-5(β-D-glucopiranosilossi)-2,3-diidro-6-idrossi-1H-indol-1-il)etenil)-2,3-diidro-2,6-piridin-dicarbossilico; 1-(2-(2,6-dicarbossi-1,2,3,4-tetraidro-4-piridiliden)etiliden)-5-β-D-glucopiranosilossi)-6-idrossiindolium-2-carbossilato

Formula chimica

Betanina: C24H26N2O13

Peso molecolare

550,48

Tenore

Contenuto di colorante rosso (espresso come betanina) non inferiore allo 0,4 %

Formula1 120 in soluzione acquosa a pH 5 a circa 535 nm

Descrizione

Liquido, pasta, polvere o solido di colore rosso o rosso scuro

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 5 a circa 535 nm

Purezza

Nitrato

Non più di 2 g di anione nitrato/g di colorante rosso (calcolato dai dati analitici)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 163 ANTOCIANI

Sinonimi

 

Definizione

Gli antociani si ottengono mediante macerazione o estrazione con acqua trattata al solfito, acqua acidificata, diossido di carbonio, metanolo o etanolo da ceppi naturali di verdure o di frutti commestibili, con successiva concentrazione e/o purificazione se necessario. Il prodotto risultante può essere trasformato in polvere con un processo industriale di essiccazione. Gli antociani contengono i componenti comuni ai materiali di partenza, quali l'antocianina, gli acidi organici, tannini, zuccheri, sali minerali ecc.; tuttavia, questi prodotti non si rinvengono necessariamente nelle proporzioni in cui sono presenti nei materiali di partenza. L'etanolo può essere naturalmente presente per effetto del processo di macerazione. Il principio colorante è l'antociano. I prodotti sono commercializzati secondo il loro potere colorante, determinato dal dosaggio. Il contenuto di colore non è espresso per mezzo di unità di quantità.

Colour Index n.

 

EINECS

208-438-6 (cianidina); 205-125-6 (peonidina); 208-437-0 (delfinidina); 211-403-8 (malvidina); 205-127-7 (pelargonidina); 215-849-4 (petunidina)

Denominazione chimica

3,3′,4′,5,7- Pentaidrossi-flavilium cloruro (cianidina)

3,4′,5,7- Tetraidrossi-3′-metossiflavilium cloruro (peonidina)

3,4′,5,7- Tetraidrossi-3′,5′-dimetossiflavilium cloruro (malvidina)

3,5,7- Triidrossi-2-(3,4,5,triidrossifenil)-1-benzopirilio cloruro (delfinidina)

3,3′4′,5,7- Pentaidrossi-5′-metossiflavilium cloruro (petunidina)

3,5,7- Triidrossi-2-(4-idrossifenil)-1-benzopirilio cloruro (pelargonidina)

Formula chimica

Cianidina: C15H11O6Cl

Peonidina: C16H13O6Cl

Malvidina: C17H15O7Cl

Delfinidina: C15H11O7Cl

Petunidina: C16H13O7Cl

Pelargonidina: C15H11O5Cl

Peso molecolare

Cianidina: 322,6

Peonidina: 336,7

Malvidina: 366,7

Delfinidina: 340,6

Petunidina: 352,7

Pelargonidina: 306,7

Tenore

Formula

300 per il pigmento puro a pH 3,0, a 515-535 nm

Descrizione

Liquido, polvere o pasta di colore rosso porpora, avente un leggero odore caratteristico

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in metanolo contenente 0,01 % HCl conc.:

Cianidina: 535 nm

Peonidina: 532 nm

Malvidina: 542 nm

Delfinidina: 546 nm

Petunidina: 543 nm

Pelargonidina: 530 nm

Purezza

Residui di solventi

Metanolo

Non più di 50 mg/kg

Etanolo

Non più di 200 mg/kg

Anidride solforosa

Non più di 1 000 mg/kg per percento di pigmento

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 170 CARBONATO DI CALCIO

Sinonimi

CI pigmento bianco 18; gesso

Definizione

Il carbonato di calcio si ottiene con calce macinata o precipitando gli ioni calcio con ioni di carbonato.

Colour Index n.

77220

EINECS

Carbonato di calcio: 207-439-9

Calce: 215-279-6

Denominazione chimica

Carbonato di calcio

Formula chimica

CaCO3

Peso molecolare

100,1

Tenore

Contenuto non inferiore al 98 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca cristallina o amorfa, inodore e insapore

Identificazione

Solubilità

Si scioglie con effervescenza negli acidi acetico, cloridrico e nitrico diluiti; le soluzioni ottenute, dopo ebollizione, danno una risposta positiva al test del calcio.

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 2,0 % (200 °C, 4 ore)

Sostanze insolubili in soluzione acida

Non più dello 0,2 %

Sali di magnesio e sali alcalini

Non più dell'1 %

Fluoruri

Non più di 50 mg/kg

Antimonio (come Sb)

Non più di 100 mg/kg, singolarmente o in combinazione

Rame (come Cu)

Cromo (come Cr)

Zinco (come Zn)

Bario (come Ba)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 3 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 171 BIOSSIDO DI TITANIO

Sinonimi

CI pigmento bianco 6

Definizione

Il biossido di titanio è costituito essenzialmente da anatasio e/o rutilo puro di biossido di titanio che può essere ricoperto da piccole quantità di allumina e/o di silice per migliorare le proprietà tecnologiche del prodotto.

In forma di anatasio il biossido di titanio pigmentario può essere ottenuto solo mediante il processo al solfato, che genera come sottoprodotto grandi quantità di acido solforico. In forma di rutilo il biossido di titanio è generalmente ottenuto mediante il processo al cloruro.

In certe forme di rutilo il biossido di titanio è prodotto utilizzando mica (silicato di potassio e di alluminio) per formare la struttura di base a piastrine. La superficie della mica è rivestita di biossido di titanio per mezzo di un processo speciale brevettato.

Il biossido di titanio rutilo in forma di piastrine è prodotto sottoponendo il pigmento madreperlaceo della mica rivestita di biossido di titanio (rutilo) a una dissoluzione estrattiva in acido seguita da dissoluzione estrattiva in alcali. Nel corso di questo processo tutta la mica è eliminata e il prodotto risultante è biossido di titanio rutilo in forma di piastrine.

Colour Index n.

77891

EINECS

236-675-5

Denominazione chimica

Biossido di titanio

Formula chimica

TiO2

Peso molecolare

79,88

Tenore

Contenuto non inferiore al 99 % in assenza di allumina e silice

Descrizione

Polvere bianca o lievemente colorata

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici. Si scioglie lentamente in acido fluoridrico ed in acido solforico concentrato e caldo.

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (105 °C, 3 ore)

Perdita alla combustione

Non più dell'1,0 % in assenza di prodotti volatili (a 800 °C)

Ossido di alluminio e/o anidride silicica

Totale non superiore al 2,0 %

Sostanze solubili in HCl 0,5N

Non più dello 0,5 % in assenza di allumina e di silice; inoltre, per prodotti contenenti allumina e/o silice, non più dell'1,5 % sulla base del prodotto commerciale.

Sostanze solubili in acqua

Non più dello 0,5 %

Cadmio

Non più di 1 mg/kg dopo estrazione con HCl 0,5 N.

Antimonio

Non più di 2 mg/kg dopo estrazione con HCl 0,5 N.

Arsenico

Non più di 1 mg/kg dopo estrazione con HCl 0,5 N.

Piombo

Non più di 10 mg/kg dopo estrazione con HCl 0,5 N.

Mercurio

Non più di 1 mg/kg dopo estrazione con HCl 0,5 N.

E 172 OSSIDI DI FERRO E IDROSSIDI DI FERRO

Sinonimi

Ossido di ferro giallo: CI colorante giallo 42 e 43

Ossido di ferro rosso: CI colorante rosso 101 e 102

Ossido di ferro nero: CI colorante nero 11

Definizione

Gli ossidi di ferro e gli idrossidi di ferro si producono sinteticamente e sono costituiti essenzialmente da ossidi di ferro anidri e/o idrati. Sono disponibili i seguenti colori: giallo, rosso, bruno e nero. Gli ossidi di ferro per uso alimentare si distinguono dai prodotti tecnici in primo luogo per il loro basso livello di contaminanti metallici. Questo risultato si raggiunge selezionando e controllando le materie prime di partenza del ferro e/o purificando estensivamente con metodi chimici il prodotto durante il processo di preparazione dello stesso.

Colour Index n.

Ossido di ferro giallo:

77492

Ossido di ferro rosso:

77491

Ossido di ferro nero:

77499

EINECS

Ossido di ferro giallo:

257-098-5

Ossido di ferro rosso:

215-168-2

Ossido di ferro nero:

235-442-5

Denominazione chimica

Ossido di ferro giallo: ossido ferrico idrato, ossido di ferro (III) idrato

Ossido di ferro rosso: ossido ferrico anidro, ossido di ferro (III) anidro

Ossido di ferro nero: ossido ferroso ferrico, ossido di ferro (II, III)

Formula chimica

Ossido di ferro giallo:

FeO(OH) · H2O

Ossido di ferro rosso:

Fe2O3

Ossido di ferro nero:

FeO. Fe2O3

Peso molecolare

88,85:

FeO(OH)

159,70:

Fe2O3

231,55:

FeO. Fe2O3

Tenore

Giallo non meno del 60 %, rosso e nero non meno del 68 % del ferro totale, espresso come ferro

Descrizione

Polvere di colore giallo, rosso, bruno o nero

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici

Solubile negli acidi minerali concentrati

Purezza

Sostanze solubili in acqua

Non più dell'1,0 %

con dissoluzione completa

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Cromo

Non più di 100 mg/kg

Rame

Non più di 50 mg/kg

Piombo

Non più di 10 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Nichel

Non più di 200 mg/kg

Zinco

Non più di 100 mg/kg

E 173 ALLUMINIO

Sinonimi

CI pigmento metallico

Definizione

La polvere d'alluminio è costituita da particelle di alluminio finemente suddivise. La macinazione dell'alluminio può essere effettuata in presenza o in assenza di olii vegetali commestibili e/o di acidi grassi di qualità pari a quella degli additivi alimentari. Non è consentito aggiungere all'alluminio prodotti diversi dagli olii vegetali commestibili e/o dagli acidi grassi di qualità pari a quella degli additivi alimentari.

Colour Index n.

77000

EINECS

231-072-3

Denominazione chimica

Alluminio

Formula chimica

Al

Peso atomico

26,98

Tenore

Non meno del 99 % calcolato come Al in assenza di olii

Descrizione

Polvere di colore grigio argento o fogli sottili

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici. Solubile in acido cloridrico diluito.

Test dell'alluminio

Un campione disciolto in acido cloridrico diluito supera il test

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (105 °C, a peso costante)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 10 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

E 174 ARGENTO

Sinonimi

Argentum

Definizione

Colour Index n.

77820

EINECS

231-131-3

Denominazione chimica

Argento

Formula chimica

Ag

Peso atomico

107,87

Tenore

Contenuto non inferiore al 99,5 % di Ag

Descrizione

Polvere o fogli sottili color argento

Identificazione

 

Purezza

 

E 175 ORO

Sinonimi

Pigmento metallico 3; Aurum

Definizione

Colour Index n.

77480

EINECS

231-165-9

Denominazione chimica

Oro

Formula chimica

Au

Peso atomico

197,0

Tenore

Contenuto non inferiore al 90 % di Au

Descrizione

Polvere o fogli sottili color oro

Identificazione

 

Purezza

Argento

Non più del 7 %

dopo dissoluzione completa

Rame

Non più del 4 %

E 180 LITOLRUBINO BK

Sinonimi

CI pigmento rosso 57; pigmento rubino; carminio 6B

Definizione

Il litolrubino BK è costituito essenzialmente da calcio 3-idrossi-4-(4-metil-2-solfonatofenilazo)-2-naftalen carbossilato e da coloranti accessori accompagnati da acqua, cloruro di calcio e/o solfato di calcio quali principali componenti incolori

Colour Index n.

15850:1

EINECS

226-109-5

Denominazione chimica

Calcio 3-idrossi-4-(4-metil-2-solfonatofenilazo)-2-naftalen carbossilato

Formula chimica

C18H12CaN2O6S

Peso molecolare

424,45

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore al 90 %

Formula 200 in dimetilformammide a circa 442 nm

Descrizione

Polvere rossa

Identificazione

Spettrometria

Estinzione massima in dimetilformammide a circa 442 nm

Purezza

Coloranti accessori

Non più dello 0,5 %

Composti organici diversi dai coloranti:

 

sale di calcio dell'acido 2-ammino-5-metilbenzensolfonico

Non più dello 0,2 %

sale di calcio dell'acido 3-idrossi-2-naftalencarbossilico

Non più dello 0,4 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH 7, non più dello 0,2 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

È autorizzato l'uso di pigmenti di alluminio di questo colorante.

E 200 ACIDO SORBICO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

203-768-7

Denominazione chimica

Acido sorbico; acido trans, trans-2,4-esadienoico

Formula chimica

C6H8O2

Peso molecolare

112,12

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Aghi incolori o polvere bianca scorrevole di leggero odore caratteristico. Non presenta cambiamento di colore dopo riscaldamento per 90 minuti a 105 °C

Identificazione

Intervallo di fusione

Tra 133 °C e 135 °C dopo essiccazione sotto vuoto per 4 ore in essiccatore su acido solforico

Spettrometria

In soluzione in propan-2-olo (1 a 4 000 000) presenta un massimo di assorbanza a 254 ± 2 nm

Test dei doppi legami

Positivo

Solubilità

Leggermente solubile in acqua, solubile in etanolo

Purezza

Acqua

Non più dello 0,5 % (metodo di Karl Fischer)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,2 %

Aldeidi

Non più dello 0,1 % (come formaldeide)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 202 SORBATO DI POTASSIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

246-376-1

Denominazione chimica

Sorbato di potassio; (E,E)-esa-2,4-dienoato di potassio; sale di potassio dell’acido trans, trans-2,4-esadienoico

Formula chimica

C6H7O2K

Peso molecolare

150,22

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca cristallina che non presenta cambiamento di colore dopo riscaldamento per 90 minuti a 105 °C

Identificazione

Intervallo di fusione per l'acido sorbico

Intervallo di fusione dell’acido sorbico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 133 °C-135 °C dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test del potassio

Positivo

Test dei doppi legami

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'1,0 % (105 °C, 3 ore)

Acidità o alcalinità

Non più dell'1,0 % circa (come acido sorbico o K2CO3)

Aldeidi

Non più dello 0,1 % (come formaldeide)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 203 SORBATO DI CALCIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-321-6

Denominazione chimica

Sorbato di calcio; sale di calcio dell’acido trans, trans-2,4-esadienoico

Formula chimica

C12H14O4Ca

Peso molecolare

262,32

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca cristallina che non presenta cambiamento di colore dopo riscaldamento per 90 minuti a 105 °C

Identificazione

Intervallo di fusione dell’acido sorbico

Intervallo di fusione dell’acido sorbico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 133 °C-135 °C dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test del calcio

Positivo

Test dei doppi legami

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 2,0 %, determinato mediante essiccazione dopo 4 ore sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Aldeidi

Non più dello 0,1 % (come formaldeide)

Fluoruri

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 210 ACIDO BENZOICO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

200-618-2

Denominazione chimica

Acido benzoico; acido benzencarbossilico; acido fenilcarbossilico

Formula chimica

C7H6O2

Peso molecolare

122,12

Tenore

Non meno del 99,5 % su base anidra

Descrizione

Polvere cristallina bianca

Identificazione

Intervallo di fusione

121,5 °C -123,5 °C

Test di sublimazione

Positivo

Test del benzoato

Positivo

pH

Circa 4 (soluzione in acqua)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (dopo essiccazione per 3 ore su acido solforico)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Composti organici clorurati

Non più dello 0,07 % come cloruro, corrispondente allo 0,3 % espresso in acido monoclorobenzoico

Sostanze facilmente ossidabili

Aggiungere 1,5 ml di acido solforico a 100 ml di acqua, riscaldare fino all’ebollizione e aggiungere KMnO4 0,1 N goccia a goccia, fino a quando il colore rosa persiste per 30 secondi. Sciogliere 1 g dal campione, pesato con l’approssimazione di 1 mg, nella soluzione riscaldata e titolare con KMnO4 0,1 N fino a colore rosa persistente per 15 secondi. La titolazione non deve richiedere più di 0,5 ml.

Sostanze facilmente carbonizzabili

Una soluzione fredda di 0,5 g di acido benzoico in 5 ml di acido solforico al 94,5-95,5 % deve presentare una colorazione non più forte di quella di un liquido di riferimento contenente 0,2 ml di cloruro di cobalto STC (10), 0,3 ml di cloruro ferrico STC (11), 0,1 ml di solfato di rame STC x (12) e 4,4 ml di acqua

Acidi policiclici

Il primo precipitato ottenuto durante l’acidificazione frazionata di una soluzione neutralizzata di acido benzoico non deve presentare un punto di fusione differente da quello dell’acido benzoico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 211 BENZOATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

208-534-8

Denominazione chimica

Benzoato di sodio; sale di sodio dell’acido benzencarbossilico; sale di sodio dell’acido fenilcarbossilico

Formula chimica

C7H5O2Na

Peso molecolare

144,11

Tenore

Non meno del 99 % di C7H5O2Na, dopo essiccazione per 4 ore a 105 ° C

Descrizione

Polvere cristallina o granuli di colore bianco, pressoché inodori

Identificazione

Solubilità

Facilmente solubile in acqua, scarsamente solubile in etanolo

Intervallo di fusione dell’acido benzoico

Intervallo di fusione dell’acido benzoico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 121,5 ° C-123,5 ° C, dopo essiccazione in essiccatore su acido solforico

Test del benzoato

Positivo

Test del sodio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'1,5 % (dopo essiccazione per 4 ore a 105° C)

Sostanze facilmente ossidabili

Aggiungere 1,5 ml di acido solforico a 100 ml di acqua, riscaldare fino all’ebollizione e aggiungere KMnO4 0,1 N goccia a goccia, fino a quando il colore rosa persiste per 30 secondi. Sciogliere 1 g dal campione, pesato con l’approssimazione di 1 mg, nella soluzione riscaldata e titolare con KMnO4 0,1 N fino a colore rosa persistente per 15 secondi. La titolazione non deve richiedere più di 0,5 ml.

Acidi policiclici

Il primo precipitato ottenuto durante l’acidificazione frazionata di una soluzione neutralizzata di sodio benzoato non deve presentare un punto di fusione differente da quello dell’acido benzoico

Composti organici clorurati

Non più dello 0,06 % come cloruro, corrispondente allo 0,25 % espresso come acido monoclorobenzoico

Acidità o alcalinità

La neutralizzazione di 1 g di benzoato di sodio in presenza di fenolftaleina deve richiedere non più di 0,25 ml di 0,1 N NaOH o 0,1 N HCl

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 212 BENZOATO DI POTASSIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

209-481-3

Denominazione chimica

Benzoato di potassio; sale di potassio dell’acido benzencarbossilico; sale di potassio dell’acido fenilcarbossilico

Formula chimica

C7H5KO2·3H2O

Peso molecolare

214,27

Tenore

Non meno del 99 % C7H5KO2 dopo essiccazione a 105 ° C fino a peso costante

Descrizione

Polvere cristallina bianca

Identificazione

Intervallo di fusione dell’acido benzoico

Intervallo di fusione dell’acido benzoico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 121,5 ° C-123,5 °C dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test del benzoato

Positivo

Test del potassio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 26,5 % (dopo essiccazione per 4 ore a 105 ° C)

Composti organici clorurati

Non più dello 0,06 % come cloruro, corrispondente allo 0,25 % espresso in acido monoclorobenzoico

Sostanze facilmente ossidabili

Aggiungere 1,5 ml di acido solforico a 100 ml di acqua, riscaldare fino all’ebollizione e aggiungere KMnO4 0,1 N goccia a goccia, fino a quando il colore rosa persiste per 30 secondi. Sciogliere 1 g dal campione, pesato con l’approssimazione di 1 mg, nella soluzione riscaldata e titolare con KMnO4 0,1 N fino a colore rosa persistente per 15 secondi. La titolazione non deve richiedere più di 0,5 ml.

Sostanze facilmente carbonizzabili

Una soluzione fredda di 0,5 g di acido benzoico in 5 ml di acido solforico al 94,5-95,5 % deve presentare una colorazione non più forte di quella di un liquido di riferimento contenente 0,2 ml di cloruro di cobalto STC, 0,3 ml di cloruro ferrico STC, 0,1 ml di solfato di rame STC e 4,4 ml di acqua

Acidi policiclici

Il primo precipitato ottenuto durante l’acidificazione frazionata di una soluzione neutralizzata di benzoato di potassio non deve presentare un punto di fusione differente da quello dell’acido benzoico

Acidità o alcalinità

La neutralizzazione di 1 g di benzoato di potassio in presenza di fenolftaleina deve richiedere non più di 0,25 ml di 0,1 N NaOH o 0,1 HCl

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 213 BENZOATO DI CALCIO

Sinonimi

Benzoato monocalcico

Definizione

EINECS

218-235-4

Denominazione chimica

Benzoato di calcio; dibenzoato di calcio

Formula chimica

Anidro:

C14H10O4Ca

Monoidrato:

C14H10O4Ca·H2O

Triidrato:

C14H10O4Ca·3H2O

Peso molecolare

Anidro:

282,31

Monoidrato:

300,32

Triidrato:

336,36

Tenore

Non meno del 99 % dopo essiccazione a 105 ° C

Descrizione

Cristalli bianchi o incolori, o polvere bianca

Identificazione

Intervallo di fusione dell’acido benzoico

Intervallo di fusione dell’acido benzoico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 121,5 ° C-123,5 ° C dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test del benzoato

Positivo

Test del calcio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 17,5 % (determinato mediante essiccazione a 105 ° C fino a peso costante)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,3 %

Composti organici clorurati

Non più dello 0,06 % come cloruro, corrispondente allo 0,25 % espresso in acido monoclorobenzoico

Sostanze facilmente ossidabili

Aggiungere 1,5 ml di acido solforico a 100 ml di acqua, riscaldare fino all’ebollizione e aggiungere KMnO4 0,1 N goccia a goccia, fino a quando il colore rosa persiste per 30 secondi. Sciogliere 1 g dal campione, pesato con l’approssimazione di 1 mg, nella soluzione riscaldata e titolare con KMnO4 0,1 N fino a colore rosa persistente per 15 secondi. La titolazione non deve richiedere più di 0,5 ml.

Sostanze facilmente carbonizzabili

Una soluzione fredda di 0,5 g di acido benzoico in 5 ml di acido solforico al 94,5-95,5 % deve presentare una colorazione non più forte di quella di un liquido di riferimento contenente 0,2 ml di cloruro di cobalto STC, 0,3 ml di cloruro ferrico STC, 0,1 ml di solfato di rame STC e 4,4 ml di acqua

Acidi policiclici

Il primo precipitato ottenuto durante l’acidificazione frazionata di una soluzione neutralizzata di benzoato di calcio non deve presentare un punto di fusione differente da quello dell’acido benzoico

Acidità o alcalinità

La neutralizzazione di 1 g di benzoato di calcio in presenza di fenolftaleina deve richiedere non più di 0,25 ml di 0,1 N NaOH o 0,1 N HCl

Fluoruri

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 214 p-IDROSSIBENZOATO D’ETILE

Sinonimi

Etilparabene; p-ossibenzoato d’etile

Definizione

EINECS

204-399-4

Denominazione chimica

p-Idrossibenzoato d’etile; estere etilico dell’acido p-idrossibenzoico

Formula chimica

C9H10O3

Peso molecolare

166,8

Tenore

Non meno del 99,5 % dopo essiccazione per 2 ore a 80 ° C

Descrizione

Piccoli cristalli incolori pressoché inodori, o polvere bianca cristallina

Identificazione

Intervallo di fusione

115 °C - 118 °C

Test del p-idrossibenzoato

Intervallo di fusione dell’acido p-idrossibenzoico isolato mediante acidificazione e non ricristallizzato: 213 ° C- 217 ° C, dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test dell’alcol

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (dopo essiccazione per 2 ore a 80 ° C)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Acido p-idrossibenzoico e acido salicilico

Non più dello 0,35 % espresso in acido p-idrossibenzoico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 215 ETIL-p-IDROSSIBENZOATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

252-487-6

Denominazione chimica

Etil-p-idrossibenzoato di sodio; sale di sodio dell’estere etilico dell’acido p-idrossibenzoico

Formula chimica

C9H9O3Na

Peso molecolare

188,8

Tenore

Non meno dell’83 % di estere etilico dell’acido p-idrossibenzoico su base anidra

Descrizione

Polvere igroscopica, cristallina, bianca

Identificazione

Intervallo di fusione

115 ° C-118 ° C dopo essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico

Test del p-idrossibenzoato

Intervallo di fusione dell’acido p-idrossibenzoico derivato dal campione: 213 ° C-217 ° C

Test del sodio

Positivo

pH

9,9 - 10,3 (soluzione acquosa allo 0,1 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 5 % (determinato mediante essiccazione sotto vuoto in essiccatore su acido solforico)

Ceneri solfatate

37-39 %

Acido p-idrossibenzoico e acido salicilico

Non più dello 0,35 % espresso in acido p-idrossibenzoico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 218 p-IDROSSIBENZOATO DI METILE

Sinonimi

Metilparabene; p-ossibenzoato di metile

Definizione

EINECS

243-171-5

Denominazione chimica

p-Idrossibenzoato di metile; estere metilico dell’acido p-idrossibenzoico

Formula chimica

C8H8O3

Peso molecolare

152,15

Tenore

Non meno del 99 % dopo essiccazione per 2 ore a 80 °C

Descrizione

Piccoli cristalli incolori o polvere bianca cristallina, pressoché inodore

Identificazione

Intervallo di fusione

125 °C - 128 °C

Test del p-idrossibenzoato

Intervallo di fusione dell’acido p-idrossibenzoico derivato dal campione: 213 ° C-217 ° C dopo essicazione per 2 ore a 80 ° C

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (dopo essiccazione per 2 ore a 80 ° C)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Acido p-idrossibenzoico e acido salicilico

Non più dello 0,35 % espresso in acido p-idrossibenzoico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 219 METIL-p-IDROSSIBENZOATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

 

Denominazione chimica

Metil-p-idrossibenzoato di sodio; sale sodico dell’estere metilico dell’acido p-idrossibenzoico

Formula chimica

C8H7O3Na

Peso molecolare

174,15

Tenore

Non meno del 99,5 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca igroscopica

Identificazione

Intervallo di fusione

Il precipitato bianco formato mediante acidificazione con acido cloridrico di una soluzione acquosa al 10 % (p/v) del derivato sodico del p-idrossibenzoato di metile (indicatore: cartina al tornasole) deve presentare, dopo lavaggio con acqua ed essiccazione a 80 ° C per 2 ore, un intervallo di fusione da 125 ° C a 128 ° C

Test del sodio

Positivo

pH

9,7 – 10,3 (soluzione allo 0,1 % in acqua esente da anidride carbonica)

Purezza

Acqua

Non più dello 5 % (metodo di Karl Fischer)

Ceneri solfatate

40 %-44,5 % su base anidra

Acido p-idrossibenzoico e acido salicilico

Non più dello 0,35 % espresso in acido p-idrossibenzoico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 220 ANIDRIDE SOLFOROSA

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-195-2

Denominazione chimica

Biossido di zolfo; anidride dell’acido solforoso

Formula chimica

SO2

Peso molecolare

64,07

Tenore

Non meno del 99 %

Descrizione

Gas incolore, non infiammabile, con forte odore pungente e soffocante

Identificazione

Test delle sostanze solforose

Positivo

Purezza

Acqua

Non più dello 0,05 % (metodo di Karl Fischer)

Residuo non volatile

Non più dello 0,01 %

Anidride solforica

Non più dello 0,1 %

Selenio

Non più di 10 mg/kg

Altri gas normalmente non presenti nell’aria

Non rilevabili

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 221 SOLFITO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-821-4

Denominazione chimica

Solfito di sodio (anidro e eptaidrato)

Formula chimica

Anidro:

Na2SO3

Eptaidrato:

Na2SO37H2O

Peso molecolare

Anidro:

126,04

Eptaidrato:

252,16

Tenore

Anidro:

Non meno del 95 % di Na2SO3 e non meno del 48 % di SO2

Eptaidrato:

Non meno del 48 % di Na2 SO3 e non meno del 24 % di SO2

Descrizione

Polvere cristallina bianca o cristalli incolori

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

8,5 - 11,5, (anidro: soluzione al 10 %; eptaidrato: soluzione al 20 %)

Purezza

Tiosolfati

Non più dello 0,1 % sul tenore di SO2

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 222 SODIO BISOLFITO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-921-4

Denominazione chimica

Bisolfito di sodio; idrogeno solfito di sodio

Formula chimica

NaHSO3 in soluzione acquosa

Peso molecolare

104,06

Tenore

Non meno del 32 % p/p NaHSO3

Descrizione

Soluzione limpida, da incolore a gialla

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

2,5 - 5,5 (soluzione acquosa al 10 %)

Purezza

Ferro

Non più di 10 mg/kg di Na2SO3 sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 223 METABISOLFITO DI SODIO

Sinonimi

Pirosolfito; pirosolfito di sodio

Definizione

EINECS

231-673-0

Denominazione chimica

Disolfito di sodio; pentaossodisolfato di disodio

Formula chimica

Na2S2O5

Peso molecolare

190,11

Tenore

Non meno del 95 % di Na2S2O5 e non meno del 64 % di SO2

Descrizione

Cristalli bianchi o polvere cristallina

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

4,0 - 5,5 (soluzione acquosa al 10 %)

Purezza

Tiosolfati

Non più dello 0,1 % sul tenore di SO2

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 224 METABISOLFITO DI POTASSIO

Sinonimi

Pirosolfito di potassio

Definizione

EINECS

240-795-3

Denominazione chimica

Disolfito di potassio; pentaossodisolfato di potassio

Formula chimica

K2S2O5

Peso molecolare

222,33

Tenore

Non meno del 90 % di K2S2O5 e non meno del 51,8 % di SO2, la parte rimanente è costituita pressoché interamente da solfato di potassio

Descrizione

Cristalli incolori o polvere cristallina bianca

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del potassio

Positivo

Purezza

Tiosolfati

Non più dello 0,1 % sul tenore di SO2

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 226 SOLFITO DI CALCIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

218-235-4

Denominazione chimica

Solfito di calcio

Formula chimica

CaSO3·2H2O

Peso molecolare

156,17

Tenore

Non meno del 95 % di CaSO3·2H2O e non meno del 39 % di SO2

Descrizione

Cristalli bianchi o polvere cristallina bianca

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del calcio

Positivo

Purezza

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 227 CALCIO BISOLFITO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

237-423-7

Denominazione chimica

Bisolfito di calcio; idrogeno solfito di calcio

Formula chimica

Ca(HSO3)2

Peso molecolare

202,22

Tenore

Dal 6 all’8 % (p/v) di anidride solforosa e dal 2,5 al 3,5 % (p/v) di biossido di calcio a cui corrisponde dal 10 al 14 % (p/v) di bisolfito di calcio [Ca(HSO3)2]

Descrizione

Soluzione acquosa giallo-verde, limpida, con netto odore di anidride solforosa

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del calcio

Positivo

Purezza

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 228 POTASSIO SOLFITO ACIDO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-870-1

Denominazione chimica

Bisolfito di potassio; idrogeno solfito di potassio

Formula chimica

KHSO3 in soluzione acquosa

Peso molecolare

120,17

Tenore

Non meno di 280 g di KHSO3 per litro (o di 150 g di SO2 per litro)

Descrizione

Soluzione acquosa, limpida, incolore

Identificazione

Test dei solfiti

Positivo

Test del potassio

Positivo

Purezza

Ferro

Non più di 10 mg/kg sul tenore di SO2

Selenio

Non più di 5 mg/kg sul tenore di SO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 234 NISINA

Sinonimi

 

Definizione

La nisina è costituita da parecchi polipeptidi strettamente correlati prodotti da ceppi naturali di Lactococcus lactis subsp.lactis

EINECS

215-807-5

Denominazione chimica

 

Formula chimica

C143H230N42O37S7

Peso molecolare

3 354,12

Tenore

Il concentrato di nisina contiene non meno di 900 unità per mg in una miscela di proteine o solidi fermentati del latte scremato contenente almeno il 50 % di cloruro di sodio

Descrizione

Polvere bianca

Identificazione

 

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 3 % (da 102 °C a 103 °C, fino a peso costante)

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 1 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 235 NATAMICINA

Sinonimi

Pimaricina

Definizione

La natamicina è un fungicida del gruppo dei macrolidi polienici ed è prodotta da ceppi naturali di Streptomyces natalensis e di altre specie

EINECS

231-683-5

Denominazione chimica

Stereoisomero dell'acido 22-(3-ammino-3,6-dideossi-β-D- mannopiranosilossi)-1,3,26-triidrossi-12-metil-10-osso-6,11,28-triossatriciclo[22.3.1.05,7]ottacosa-8,14,16,18,20-pentaene-25-carbossilico

Formula chimica

C33H47O13N

Peso molecolare

665,74

Tenore

Non meno del 95 % su base anidra

Descrizione

Polvere cristallina da bianca a color crema

Identificazione

Reazioni cromatiche

Aggiungendo qualche cristallo di natamicina su un vetrino ad una goccia di:

 

acido cloridrico concentrato, si sviluppa un colore blu,

 

acido fosforico concentrato, si sviluppa un colore verde, che vira al rosso chiaro dopo qualche minuto

Spettrometria

Una soluzione allo 0,0005 % p/v in una soluzione metanolica all’1 % di acido acetico presenta massimi di assorbimento a circa 290 nm, 303 nm e 318 nm, una spalla a circa 280 nm e minimi di assorbimento a circa 250 nm, 295,5 nm e 311 nm

pH

5,5-7,5 (soluzione all’1 % p/v in una miscela preventivamente neutralizzata di 20 parti di dimetilformammide e 80 parti di acqua)

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 = da + 250 ° a + 295 ° (soluzione all’1 % p/v in acido acetico glaciale a 20 ° C, valore riferito alla sostanza essiccata)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'8 % (su P2O5, sotto vuoto a 60 ° C fino a peso costante)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,5 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Criteri microbiologici

Conta batterica totale

Non più di 100 colonie per grammo

E 239 ESAMETILENTETRAMINA

Sinonimi

Esamina; metenammina

Definizione

EINECS

202-905-8

Denominazione chimica

1,3,5,7-Tetraazatriciclo [3.3.1.13,7]-decano, esametilenetetrammina

Formula chimica

C6H12N4

Peso molecolare

140,19

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Polvere cristallina incolore o bianca

Identificazione

Test della formaldeide

Positivo

Test dell'ammoniaca

Positivo

Punto di sublimazione

Circa 260 °C

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (per 2 ore a 105 ° C sotto vuoto su P2O5)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Solfati

Non più dello 0,005 % espressi come SO4

Cloruri

Non più dello 0,005 % espressi come Cl

Sali d’ammonio

Non rivelabili

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 242 DIMETILDICARBONATO

Sinonimi

DMDC; pirocarbonato di dimetile

Definizione

EINECS

224-859-8

Denominazione chimica

Dimetil-dicarbonato; estere dimetilico dell’acido pirocarbonico

Formula chimica

C4H6O5

Peso molecolare

134,09

Tenore

Non meno del 99,8 %

Descrizione

Liquido incolore, si decompone in soluzione acquosa. Corrosivo per la pelle e per gli occhi; tossico se inalato o ingerito

Identificazione

Decomposizione

Dopo diluizione, test del CO2 e del metanolo positivi

Punto di fusione

17 °C

Punto di ebollizione

172 °C con decomposizione

Densità 20 °C

Circa 1,25 g/cm3

Spettro di assorbimento dell'infrarosso

Massimi a 1 156 e 1 832 cm- 1

Purezza

Dimetilcarbonato

Non più dello 0,2 %

Cloro totale

Non più di 3 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 249 NITRITO DI POTASSIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-832-4

Denominazione chimica

Nitrito di potassio

Formula chimica

KNO2

Peso molecolare

85,11

Tenore

Non meno del 95 % su base anidra (14)

Descrizione

Granuli deliquescenti bianchi o leggermente giallastri

Identificazione

Test dei nitriti

Positivo

Test del potassio

Positivo

pH

6,0 - 9,0 (soluzione al 5 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 3 % (4 ore, su gel di silice)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 250 NITRITO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

231-555-9

Denominazione chimica

Nitrito di sodio

Formula chimica

NaNO2

Peso molecolare

69,00

Tenore

Non meno del 97 % su base anidra (15)

Descrizione

Polvere cristallina bianca o grumi giallastri

Identificazione

Test dei nitriti

Positivo

Test del sodio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,25 % (4 ore, su gel di silice)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 251 NITRATO DI SODIO

I.   NITRATO DI SODIO SOLIDO

Sinonimi

Salnitro del Cile; nitrato cubico o nitrato di soda

Definizione

EINECS

231-554-3

Denominazione chimica

Nitrato di sodio

Formula chimica

NaNO3

Peso molecolare

85,00

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca cristallina, leggermente igroscopica

Identificazione

Test dei nitrati

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

5,5 - 8,3 (soluzione al 5 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 2 % (105 °C, 4 ore)

Nitriti

Non più di 30 mg/kg espressi in NaNO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

II.

NITRATO DI SODIO LIQUIDO

Sinonimi

 

Definizione

Il nitrato di sodio liquido è una soluzione acquosa di nitrato di sodio, come diretto risultato della reazione chimica fra idrossido di sodio e acido citrico in quantità stechiometriche senza successiva cristallizzazione. Forme standardizzate preparate a partire da nitrato di sodio liquido rispondente a queste specifiche possono contenere acido nitrico in quantità eccessive, se chiaramente dichiarate o indicate.

EINECS

231-554-3

Denominazione chimica

Nitrato di sodio

Formula chimica

NaNO3

Peso molecolare

85,00

Tenore

Tra il 33,5 % e il 40,0 % di NaNO3

Descrizione

Liquido chiaro incolore

Identificazione

Test dei nitrati

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

1,5 - 3,5

Purezza

Acido nitrico libero

Non più dello 0,01 %

Nitriti

Non più di 10 mg/kg espressi in NaNO2

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 1 mg/kg

Mercurio

Non più dello 0,3 mg/kg

Queste specifiche si riferiscono a una soluzione acquosa al 35 %

E 252 NITRATO DI POTASSIO

Sinonimi

Salnitro del Cile; nitrato cubico o di soda

Definizione

EINECS

231-818-8

Denominazione chimica

Nitrato di potassio

Formula chimica

KNO3

Peso molecolare

101,11

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Polvere cristallina bianca o prismi trasparenti di sapore salino, pungente, rinfrescante

Identificazione

Test dei nitrati

Positivo

Test del potassio

Positivo

pH

4,5 - 8,5 (soluzione al 5 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'1 % (105 °C, 4 ore)

Nitriti

Non più di 20 mg/kg espressi in KNO2

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 260 ACIDO ACETICO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

200-580-7

Denominazione chimica

Acido acetico; acido etanoico

Formula chimica

C2H4O2

Peso molecolare

60,05

Tenore

Non meno del 99,8 %

Descrizione

Liquido limpido incolore di caratteristico odore pungente

Identificazione

Punto di ebollizione

118 °C alla pressione di 760 mm (di mercurio)

Peso specifico

Circa 1,049

Test degli acetati

Una soluzione su tre è positiva al test degli acetati

Punto di solidificazione

Non inferiore a 14,5 °C

Purezza

Residuo non volatile

Non più di 100 mg/kg

Acido formico, formiati ed altre sostanze ossidabili

Non più di 1 000 mg/kg espressi come acido formico

Sostanze facilmente ossidabili

Diluire 2 ml del campione, in un contenitore con tappo di vetro, con 10 ml di acqua e aggiungere 0,1 ml di permanganato di potassio 0,1 N. Il colore rosa non deve virare al marrone prima di 30 minuti

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più dello 0,5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 261 ACETATO DI POTASSIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

204-822-2

Denominazione chimica

Acetato di potassio

Formula chimica

C2H3O2K

Peso molecolare

98,14

Tenore

Non meno del 99 % su base anidra

Descrizione

Cristalli incolori deliquescenti o polvere cristallina bianca, inodore o con un leggerissimo odore acetico, sapore salino

Identificazione

pH

7,5 – 9,0 (soluzione acquosa al 5,0 %)

Test degli acetati

Positivo

Test del potassio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più di 8 % (150 °C, 2 ore)

Acido formico, formiati ed altre sostanze ossidabili

Non più di 1 000 mg/kg espressi come acido formico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 262 (i) ACETATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

204-823-8

Denominazione chimica

Acetato di sodio

Formula chimica

C2H3NaO2·nH2O (n = 0 o 3)

Peso molecolare

Anidro:

82,03

Triidrato:

136,08

Tenore

Non meno del 98,5 % su base anidra, sia per la forma anidra, sia per la forma triidrata

Descrizione

Anidro:

Polvere igroscopica granulare bianca inodore

Triidrato:

Cristalli trasparenti incolori o polvere cristallina granulare, inodore o con un leggerissimo odore acetico. Efflorescente in aria calda secca

Identificazione

pH

8,0 – 9,5 (soluzione acquosa all’1,0 %)

Test degli acetati

Positivo

Test del sodio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Anidro:

Non più del 2 % (120 °C, 4 ore)

Triidrato:

Tra il 36 e il 42 % (120 °C, 4 ore)

Acido formico, formiati ed altre sostanze ossidabili

Non più di 1 000 mg/kg espressi come acido formico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 262 (ii) DIACETATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

Il diacetato di sodio è un composto molecolare di acetato di sodio e acido acetico

EINECS

204-814-9

Denominazione chimica

Idrogeno diacetato di sodio

Formula chimica

C4H7NaO4·nH2O (n = 0 o 3)

Peso molecolare

142,09 (anidro)

Tenore

39-41 % di acido acetico libero e 58-60 % di acetato di sodio

Descrizione

Solido cristallino, bianco, igroscopico di odore acetico

Identificazione

pH

4,5 – 5,0 (soluzione acquosa al 10 %)

Test degli acetati

Positivo

Test del sodio

Positivo

Purezza

Acqua

Non più del 2 % (metodo di Karl Fischer)

Acido formico, formiati ed altre sostanze ossidabili

Non più di 1 000 mg/kg espressi come acido formico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 263 ACETATO DI CALCIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

200-540-9

Denominazione chimica

Acetato di calcio

Formula chimica

Anidro:

C4H6O4Ca

Monoidrato:

C4H6O4Ca·H2O

Peso molecolare

Anidro:

158,17

Monoidrato:

176,18

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra

Descrizione

L’acetato di calcio anidro è un solido cristallino voluminoso, igroscopico, bianco, di sapore amarognolo. Può avere un leggero odore di acido acetico. Il monoidrato può presentarsi in forma di aghi, granuli o polvere.

Identificazione

pH

6,0 – 9,0 (soluzione acquosa al 10 %)

Test degli acetati

Positivo

Test del calcio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dell'11 % (a 155 ° C fino a peso costante per il monoidrato)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,3 %

Acido formico, formiati ed altre sostanze ossidabili

Non più di 1 000 mg/kg espressi come acido formico

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 270 ACIDO LATTICO

Sinonimi

 

Definizione

L'acido lattico è costituito da una miscela di acido lattico (C3H6O3) e lattato di acido lattico (C6H10O5). Si ottiene per fermentazione lattica degli zuccheri o per sintesi.

L’acido lattico è igroscopico e quando viene concentrato all’ebollizione condensa per formare lattato dell’acido lattico, che si idrolizza ad acido lattico per diluizione e riscaldamento.

EINECS

200-018-0

Denominazione chimica

Acido lattico; acido 2-idrossipropionico; acido 1-idrossietan-1-carbossilico

Formula chimica

C3H6O3

Peso molecolare

90,08

Tenore

Non meno del 76 %

Descrizione

Liquido sciropposo incolore o giallastro, quasi inodore, di sapore acido

Identificazione

Test dei lattati

Positivo

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Cloruri

Non più dello 0,2 %

Solfati

Non più dello 0,25 %

Ferro

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Nota: Questa specifica si riferisce ad una soluzione acquosa all’80 %; per soluzioni acquose meno concentrate, calcolare valori corrispondenti al loro contenuto di acido lattico

E 280 ACIDO PROPIONICO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

201-176-3

Denominazione chimica

Acido propionico; acido propanoico

Formula chimica

C3H6O2

Peso molecolare

74,08

Tenore

Non meno del 99,5 %

Descrizione

Liquido oleoso incolore o leggermente giallastro, di leggero odore pungente

Identificazione

Punto di fusione

– 22 °C

Intervallo di distillazione

138,5 °C - 142,5 °C

Purezza

Residuo non volatile

Non più dello 0,01 % dopo essiccazione a 140 °C fino a peso costante

Aldeidi

Non più dello 0,1 % espresso come formaldeide

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 281 PROPIONATO DI SODIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

205-290-4

Denominazione chimica

Propionato di sodio; propanoato di sodio

Formula chimica

C3H5O2Na

Peso molecolare

96,06

Tenore

Non meno del 99 % dopo essiccazione per 2 ore a 105 °C

Descrizione

Polvere igroscopica cristallina bianca; polvere bianca fine

Identificazione

Test dei propionati

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

7,5 – 10,5 (soluzione acquosa al 10 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 4 % (105 °C, 2 ore)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,1 %

Ferro

Non più di 50 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 282 PROPIONATO DI CALCIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

223-795-8

Denominazione chimica

Propionato di calcio

Formula chimica

C6H10O4Ca

Peso molecolare

186,22

Tenore

Non meno del 99 % dopo essiccazione per 2 ore a 105 °C

Descrizione

Polvere cristallina bianca

Identificazione

Test dei propionati

Positivo

Test del calcio

Positivo

pH

6,0 – 9,0 (soluzione acquosa al 10 %)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 4 % (105 °C, 2 ore)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,3 %

Ferro

Non più di 50 mg/kg

Fluoruri

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 283 PROPIONATO DI POTASSIO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

206-323-5

Denominazione chimica

Propionato di potassio; propanoato di potassio

Formula chimica

C3H5KO2

Peso molecolare

112,17

Tenore

Non meno del 99 % dopo essiccazione per 2 ore a 105 °C

Descrizione

Polvere cristallina bianca

Identificazione

Test dei propionati

Positivo

Test del potassio

Positivo

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 4 % (105 °C, 2 ore)

Sostanze insolubili in acqua

Non più dello 0,1 %

Ferro

Non più di 30 mg/kg

Fluoruri

Non più di 10 mg/kg

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 284 ACIDO BORICO

Sinonimi

Acido boracico; acido ortoborico; borofax

Definizione

EINECS

233-139-2

Denominazione chimica

 

Formula chimica

H3BO3

Peso molecolare

61,84

Tenore

Non meno del 99,5 %

Descrizione

Cristalli trasparenti, incolori, inodori o polvere o granuli bianchi; leggermente untuoso al tatto; è presente in natura come sassolite

Identificazione

Punto di fusione

Circa 171 °C

Test di combustione

Brucia con una fiamma di un bel verde

pH

3,8 – 4,8 (soluzione acquosa al 3,3 %)

Purezza

Perossidi

Non si sviluppa alcun colore all’aggiunta di una soluzione di KI

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 285 TETRABORATO DI SODIO (BORACE)

Sinonimi

Borato di sodio

Definizione

EINECS

215-540-4

Denominazione chimica

Tetraborato di sodio; biborato di sodio; piroborato di sodio; tetraborato di sodio anidro

Formula chimica

Na2B4O7

Na2B4O7·10H2O

Peso molecolare

201,27

Tenore

 

Descrizione

Polvere o lamelle vetrose che diventano opache all’aria; lentamente solubile in acqua

Identificazione

Intervallo di fusione

Tra 171 °C e 175 °C con decomposizione

Purezza

Perossidi

Non si sviluppa alcun colore all’aggiunta di una soluzione di KI

Arsenico

Non più di 1 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 290 ANIDRIDE CARBONICA

Sinonimi

Gas acido carbonico; ghiaccio secco (forma solida); biossido di carbonio

Definizione

EINECS

204-696-9

Denominazione chimica

Biossido di carbonio

Formula chimica

CO2

Peso molecolare

44,01

Tenore

Non meno del 99 % v/v sulla forma gassosa

Descrizione

Gas incolore nelle normali condizioni ambientali con leggero odore pungente. L’anidride carbonica commerciale è trasportata e trattata allo stato liquido in bombole pressurizzate o in sistemi di immagazzinaggio in cisterne, oppure in blocchi solidi compressi di «ghiaccio secco». Le forme solide (ghiaccio secco) contengono di solito additivi, come glicol propilenico o olio minerale, come leganti.

Identificazione

Formazione di precipitato

Il passaggio di un flusso del campione attraverso una soluzione di idrossido di bario provoca la formazione di un precipitato bianco che si scioglie con effervescenza in acido acetico diluito

Purezza

Acidità

915 ml di gas gorgogliati attraverso 50 ml di acqua appena bollita non devono rendere quest’ultima più acida, al metilarancio, di 50 ml di acqua appena bollita a cui sia stato aggiunto 1 ml di acido cloridrico (0,01 N)

Sostanze riducenti, fosfuro e solfuro di idrogeno

915 ml di gas gorgogliati attraverso 25 ml di reagente al nitrato d’argento ammoniacale addizionati di 3 ml di ammoniaca non devono provocare intorbidimento né annerimento di questa soluzione

Monossido di carbonio

Non più di 10 μl/l

Olio

Non più di 5 mg/kg

E 296 ACIDO MALICO

Sinonimi

Acido di mele

Definizione

EINECS

230-022-8, 210-514-9, 202-601-5

Denominazione chimica

Acido idrossibutandioico, acido idrossisuccinico

Formula chimica

C4H6O5

Peso molecolare

134,09

Tenore

Non meno del 99,0 %

Descrizione

Polvere cristallina o granuli di colore bianco o biancastro

Identificazione

Intervallo di fusione

127 °C - 132 °C

Test del malato

Positivo

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Acido fumarico

Non più dell'1,0 %

Acido maleico

Non più dello 0,05 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 297 ACIDO FUMARICO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

203-743-0

Denominazione chimica

Acido trans-butenedioico; acido trans-1,2-etilene-bicarbossilico

Formula chimica

C4H4O4

Peso molecolare

116,07

Tenore

Non meno del 99,0 % su base anidra

Descrizione

Polvere cristallina o granuli di colore bianco

Identificazione

Intervallo di fusione

286 °C - 302 °C (capillare chiuso, riscaldamento rapido)

Test dei doppi legami

Positivo

Test dell'acido 1,2-bicarbossilico

Positivo

pH

3,0 - 3,2 (soluzione allo 0,05 % a 25 °C)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (120 °C, 4 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Acido maleico

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 300 ACIDO ASCORBICO, ACIDO L-ASCORBICO

Sinonimi

Acido L-xilo-ascorbico; acido L(+)- ascorbico

Definizione

EINECS

200-066-2

Denominazione chimica

Acido L-ascorbico; acido ascorbico; 2,3-dideidro-L-treo-esono-1,4-lattone; 3-cheto-L-gulofuranolattone

Formula chimica

C6H8O6

Peso molecolare

176,13

Tenore

Non meno del 99 % di C6H8O6 dopo l’essiccazione in un essiccatore sotto vuoto ad acido solforico per 24 ore

Descrizione

Solido cristallino inodore, da bianco a giallo chiaro

Intervallo di fusione

Tra 189 °C e 193 °C con decomposizione

Identificazione

Test dell'acido ascorbico

Positivo

pH

Tra 2,4 e 2,8 (soluzione acquosa al 2 %)

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra + 20,5° e + 21,5° (soluzione acquosa al 10 % p/v)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,4 % (in un essiccatore sotto vuoto ad acido solforico per 24 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 301 ASCORBATO DI SODIO

Sinonimi

L-Ascorbato di sodio; sale monosodico dell'acido L-ascorbico

Definizione

EINECS

205-126-1

Denominazione chimica

Ascorbato di sodio; L-ascorbato di sodio; 2,3-dideidro-L-treo-esono-1,4-lattone sodio enolato; 3-cheto-L-gulofurano-lattone sodio enolato

Formula chimica

C6H7O6Na

Peso molecolare

198,11

Tenore

L’ascorbato di sodio dopo l’essiccazione in un essiccatore sotto vuoto ad acido solforico per 24 ore, contiene non meno del 99 % di C6H7O6Na

Descrizione

Solido cristallino bianco o quasi bianco, inodore, che scurisce a contatto con la luce

Identificazione

Test dell'ascorbato

Positivo

Test del sodio

Positivo

pH

Tra 6,5 e 8,0 (soluzione acquosa al 10 %)

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra + 103° e + 106° (soluzione acquosa al 10 % p/v)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,25 % (in un essiccatore sotto vuoto ad acido solforico per 24 ore)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 302 ASCORBATO DI CALCIO

Sinonimi

Ascorbato di calcio diidrato

Definizione

EINECS

227-261-5

Denominazione chimica

Ascorbato di calcio diidrato; sale di calcio di diidrato di 2,3-dideidro-L-treo-esono-1,4- lattone

Formula chimica

C12H14O12Ca·2H2O

Peso molecolare

426,35

Tenore

Non meno del 98 % su una base libera di materia volatile

Descrizione

Polvere cristallina inodore da bianca a grigio-giallastra pallida

Identificazione

Test dell'ascorbato

Positivo

Test del calcio

Positivo

pH

Tra 6,0 e 7,5 (soluzione acquosa al 10 %)

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra + 95° e + 97° (soluzione acquosa al 5 % p/v)

Purezza

Fluoruri

Non più di 10 mg/kg (espressi come fluoro)

Materia volatile

Non più dello 0,3 % determinato mediante essiccazione a temperatura ambiente per 24 ore in un essiccatore contenente acido solforico o pentossido di fosforo

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 304 (i) PALMITATO DI ASCORBILE

Sinonimi

Palmitato di L-ascorbile

Definizione

EINECS

205-305-4

Denominazione chimica

Palmitato di ascorbile; palmitato di L-ascorbile; 2,3-dideidro-L-treo-esono-1,4-lattone-6-palmitato; 6-palmitoil-3-cheto-L-gulofuranolattone

Formula chimica

C22H38O7

Peso molecolare

414,55

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca o bianco-giallastra con odore di agrumi

Identificazione

Intervallo di fusione

Tra 107 °C e 117 °C

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 tra + 21° e + 24° (in soluzione di metanolo al 5 % p/v)

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 2,0 % (in un forno sotto vuoto, da 56 °C a 60 °C per un'ora)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 304 (ii) STEARATO DI ASCORBILE

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

246-944-9

Denominazione chimica

Stearato di ascorbile; stearato di L-ascorbile; 2,3-dideidro-L-treo-esono-1,4-lattone-6-stearato; 6-stearoil-3-cheto-L-gulofuranolattone

Formula chimica

C24H42O7

Peso molecolare

442,6

Tenore

Non meno del 98 %

Descrizione

Polvere bianca o bianco-giallastra con odore di agrumi

Identificazione

Punto di fusione

Circa 116 °C

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più del 2,0 % (in un forno sotto vuoto, da 56 °C a 60 °C per un'ora)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 306 ESTRATTO RICCO IN TOCOFEROLO

Sinonimi

 

Definizione

Prodotto ottenuto tramite la distillazione a vapore sotto vuoto di prodotti commestibili dell’olio vegetale, contenenti tocoferoli concentrati e tocotrienoli

Contiene tocoferoli quali: d-α-, d-β-, d-γ- e d-δ-tocoferoli

EINECS

 

Denominazione chimica

 

Formula chimica

 

Peso molecolare

430,71 (d-α-tocoferolo)

Tenore

Non meno del 34 % di tocoferoli totali

Descrizione

Olio limpido, viscoso da rosso brunastro a rosso, dal caratteristico odore e gusto dolce. Può presentare una leggera separazione di costituenti simili a cera nella forma microcristallina

Identificazione

Mediante adeguato metodo cromatografico a gas liquido

 

Potere rotatorio specifico

[α]D 20 non meno di + 20°

Solubilità

Insolubile in acqua. Solubile in etanolo. Miscibile in etere

Purezza

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 307 ALFA-TOCOFEROLO

Sinonimi

dl-α-tocoferolo; (tutto rac)-α-tocoferolo

Definizione

EINECS

233-466-0

Denominazione chimica

DL-5,7,8-trimetiltocolo; DL-2,5,7,8-tetrametil-2-(4′,8′,12′-trimetiltridecil)-6-cromanolo

Formula chimica

C29H50O2

Peso molecolare

430,71

Tenore

Non meno del 96 %

Descrizione

Olio da leggermente giallo ad ambra, quasi inodore, trasparente, viscoso che si ossida ed imbrunisce per esposizione all’aria o alla luce

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua, solubile in etanolo, miscibile in etere

Spettrofotometria

In etanolo assoluto l’assorbimento massimo è circa 292 nm

Potere rotatorio specifico

[α]D 25 0° ± 0,05° (1 su 10 in soluzione di cloroformio)

Purezza

Indice di rifrazione

[n]D 20 1,503 — 1,507

Assorbimento specifico in etanolo

Formula (292 nm) 71—76

(0,01 g in 200 ml di etanolo assoluto)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Piombo

Non più di 2 mg/kg

E 308 GAMMA-TOCOFEROLO

Sinonimi

dl-γ-tocoferolo

Definizione

EINECS

231-523-4

Denominazione chimica

2,7,8-trimetil-2-(4′,8′,12′-trimetiltridecil)-6-cromanolo

Formula chimica

C28H48O2

Peso molecolare

416,69

Tenore

Non meno del 97 %

Descrizione

Olio trasparente, viscoso, giallo chiaro che si ossida e imbrunisce per esposizione all’aria o alla luce

Identificazione

Spettrometria

Massimi assorbimenti in etanolo assoluto a circa 298 nm e a 257 nm

Purezza

Assorbimento specifico in etanolo

Formula (298 nm) tra 91 e 97

Formula (257 nm) tra 5,0 e 8,0

Indice di rifrazione

[n]D 20 1,503—1,507

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 309 DELTA-TOCOFEROLO

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

204-299-0

Denominazione chimica

2,8-dimetil-2-(4′,8′,12′-trimetiltridecil)-6-cromanolo

Formula chimica

C27H46O2

Peso molecolare

402,7

Tenore

Non meno del 97 %

Descrizione

Olio trasparente giallastro o arancione pallido, viscoso, che si ossida ed imbrunisce per esposizione all’aria o alla luce

Identificazione

Spettrometria

Massimi assorbimenti in etanolo assoluto a circa 298 nm e a 257 nm

Purezza

Assorbimento specifico in etanolo

Formula (298 nm) tra 89 e 95

Formula (257 nm) tra 3,0 e 6,0

Indice di rifrazione

[n]D 20 1,500—1,504

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 310 GALLATO DI PROPILE

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

204-498-2

Denominazione chimica

Gallato di propile; estere propilico di acido gallico; estere n-propilico di acido 3,4,5-triidrossibenzoico

Formula chimica

C10H12O5

Peso molecolare

212,20

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra

Descrizione

Solido cristallino, inodore da bianco a bianco panna

Identificazione

Solubilità

Leggermente solubile in acqua, solubile in etanolo, etere e 1,2-propandiolo

Intervallo di fusione

Tra 146 °C e 150 °C dopo l’essiccazione a 110 °C per 4 ore

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (110 °C, 4 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,1 %

Acido libero

Non più dello 0,5 % (come acido gallico)

Composti organici clorurati

Non più di 100 mg/kg (come C1)

Assorbimento specifico in etanolo

Formula

(275 nm) tra 485 e 520

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 311 GALLATO DI OTTILE

Sinonimi

 

Definizione

EINECS

213-853-0

Denominazione chimica

Gallato di ottile; estere ottilico di acido gallico; estere n-ottilico di acido 3,4,5-triidrossibenzoico

Formula chimica

C15H22O5

Peso molecolare

282,34

Tenore

Non meno del 98 % dopo l’essiccazione a 90 °C per 6 ore

Descrizione

Solido inodore da bianco a bianco panna

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua, solubile in etanolo, etere e 1,2-propandiolo

Intervallo di fusione

Tra 99 °C e 102 °C dopo l’essiccazione a 90 °C per 6 ore

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (90 °C, 6 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Acido libero

Non più dello 0,5 % (come acido gallico)

Composti organici clorurati

Non più di 100 mg/kg (come C1)

Assorbimento specifico in etanolo

Formula

(275 nm) tra 375 e 390

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 312 GALLATO DI DODECILE

Sinonimi

Gallato di laurile

Definizione

EINECS

214-620-6

Denominazione chimica

Gallato di dodecile; estere n-dodecilico (o laurilico) di acido 3,4,5-triidrossibenzoico; estere dodecilico dell’acido gallico

Formula chimica

C19H30O5

Peso molecolare

338,45

Tenore

Non meno del 98 % dopo l’essiccazione a 90 °C per 6 ore

Descrizione

Solido inodore, bianco o bianco panna

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua, solubile in etanolo ed etere

Intervallo di fusione

Tra 95 °C e 98 °C dopo l’essiccazione a 90 °C per 6 ore

Purezza

Perdita all'essiccazione

Non più dello 0,5 % (90 °C, 6 ore)

Ceneri solfatate

Non più dello 0,05 %

Acido libero

Non più dello 0,5 % (come acido gallico)

Composti organici clorurati

Non più di 100 mg/kg (come Cl)

Assorbimento specifico in etanolo

Formula

(275 nm) tra 300 e 325

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

E 315 ACIDO ERITORBICO

Sinonimi

Acido isoascorbico; acido D-araboascorbico

Definizione

EINECS

201-928-0

Denominazione chimica

Acido D-eritro-esa-2-enoico γ-lattone; acido isoascorbico; acido D-isoascorbico

Formula chimica

C6H8O6

Peso molecolare

176,13

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra