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Document 22020A0716(01)

Accordo Sulla sicurezza dell'aviazione civile tra l'unione Europea e il Giappone

ST/15260/2019/INIT

OJ L 229, 16.7.2020, p. 4–25 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/agree_internation/2020/1026/oj

16.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 229/4


ACCORDO

Sulla sicurezza dell'aviazione civile tra l'unione Europea e il Giappone

L'UNIONE EUROPEA e il GIAPPONE (in appresso denominate "le parti"),

RICONOSCENDO la persistente tendenza all'internazionalizzazione nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione di prodotti aeronautici civili;

DESIDERANDO promuovere la sicurezza dell'aviazione civile e la compatibilità ambientale e facilitare la libera circolazione dei prodotti aeronautici civili;

DESIDERANDO accrescere la cooperazione e migliorare l'efficienza in aspetti connessi alla sicurezza dell'aviazione civile;

CONSIDERANDO che la loro cooperazione può contribuire positivamente a promuovere una maggiore armonizzazione internazionale degli standard e delle procedure relative alla sicurezza dell'aviazione civile e alla compatibilità ambientale;

CONSIDERANDO la possibilità di ridurre l'onere economico imposto all'industria aeronautica eliminando la duplicazione di ispezioni, valutazioni e prove tecniche;

RICONOSCENDO che qualunque forma di accettazione reciproca dei riscontri di conformità e dei certificati deve essere basata sulla reciproca fiducia tra le parti sul fatto che i rispettivi sistemi regolamentari in materia di sicurezza dell'aviazione civile garantiscono un livello di sicurezza sufficientemente equivalente;

RICONOSCENDO che tale accettazione reciproca richiede inoltre il persistere della fiducia di ciascuna parte nell'affidabilità dei processi di riscontro della conformità attuati dall'altra parte in tutti gli ambiti oggetto del presente accordo;

RICONOSCENDO il desiderio delle parti di una cooperazione in materia di sicurezza dell'aviazione civile e compatibilità ambientale sulla base di una continua comunicazione e della reciproca fiducia;

RICONOSCENDO i rispettivi impegni delle parti nell'ambito di accordi bilaterali, regionali e multilaterali in materia di sicurezza dell'aviazione civile e di compatibilità ambientale,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

Obiettivi

Il presente accordo persegue i seguenti obiettivi:

a)

consentire l'accettazione reciproca, come previsto negli allegati del presente accordo, dei riscontri di conformità effettuati e dei certificati rilasciati dalle autorità competenti o dalle organizzazioni approvate di ciascuna parte;

b)

promuovere la cooperazione diretta a un elevato livello di sicurezza dell'aviazione civile e di compatibilità ambientale;

c)

facilitare l'internazionalizzazione del settore dell'aviazione civile; e

d)

facilitare e promuovere la libera circolazione di prodotti e servizi dell'aviazione civile.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente accordo, si intende per

a)

"organizzazione approvata": qualsiasi persona giuridica certificata dall'autorità competente di una delle parti affinché eserciti i privilegi connessi all'ambito di applicazione del presente accordo;

b)

"certificato": qualsiasi approvazione, licenza o altro documento rilasciato a titolo di riconoscimento della conformità di un prodotto aeronautico civile, un'organizzazione o una persona fisica o giuridica ai requisiti applicabili stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari di una parte;

c)

"prodotto aeronautico civile": qualsiasi aeromobile civile, motore o elica di aeromobile o sottogruppo, impianto, parte o componente installato o da installare sull'aeromobile;

d)

"autorità competente": un'agenzia governativa o un ente governativo responsabile della sicurezza dell'aviazione civile, designato da una parte ai fini del presente accordo per svolgere le seguenti funzioni:

i)

valutare la conformità di prodotti aeronautici civili, organizzazioni, impianti, operazioni e servizi soggetti alla sua sorveglianza ai requisiti applicabili stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di tale parte;

ii)

monitorare il mantenimento della conformità a tali requisiti; e

iii)

adottare misure coercitive per garantire la loro conformità a tali requisiti;

e)

"riscontri di conformità": la constatazione della conformità ai requisiti applicabili stabiliti da disposizioni legislative e regolamentari di una parte in seguito ad azioni quali prove, ispezioni, qualificazioni, approvazioni e monitoraggi;

f)

"monitoraggio": la regolare attività di sorveglianza effettuata da un'autorità competente di una parte, volta a determinare il permanere della conformità ai requisiti applicabili stabiliti da disposizioni legislative e regolamentari di tale parte; e

g)

"agente tecnico": per l'Unione europea l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (in appresso denominata "AESA"), o il suo successore, e per il Giappone l'Ufficio dell'aviazione civile del ministero del Territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo (in appresso denominato "JCAB"), o il suo successore. Benché AESA e JCAB siano autorità competenti ai sensi della lettera d) del presente articolo, se del caso, nel presente accordo e nei relativi allegati sono indicati come "agente tecnico".

Articolo 3

Ambito di applicazione e attuazione

1.   La portata della cooperazione a norma del presente accordo può comprendere i seguenti ambiti:

a)

certificati di aeronavigabilità e monitoraggio dei prodotti aeronautici civili;

b)

certificati ambientali e prove sui prodotti aeronautici civili;

c)

certificati di progettazione e produzione e monitoraggio delle imprese di progettazione e di produzione;

d)

certificati delle imprese di manutenzione e monitoraggio delle imprese di manutenzione;

e)

addestramento del personale e rilascio delle relative licenze;

f)

valutazione della qualificazione dei simulatori di volo;

g)

esercizio degli aeromobili; e

h)

altri ambiti relativi alla sicurezza aerea oggetto degli allegati della Convenzione sull'aviazione civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 1944.

2.   Ai fini dell'attuazione di ciascun ambito di cooperazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo, le parti elaborano un singolo allegato che descrive i termini, le condizioni e i metodi per l'accettazione reciproca di riscontri di conformità e certificati e, se del caso, accordi provvisori, quando convengono che le rispettive norme, regole, prassi, procedure e i rispettivi sistemi in materia di aviazione civile garantiscono un livello di sicurezza sufficientemente equivalente, tale da consentire l'accettazione dei riscontri di conformità effettuati e dei certificati rilasciati dalle rispettive autorità competenti o organizzazioni approvate. Le procedure di attuazione del singolo allegato sono definite dagli agenti tecnici. Le differenze tecniche tra le norme, le regole, le prassi, le procedure e i sistemi delle parti in materia di aviazione civile sono trattate negli allegati e nelle procedure di attuazione.

Articolo 4

Obblighi generali

1.   Ciascuna parte accetta i riscontri di conformità effettuati e i certificati rilasciati dalle autorità competenti o dalle organizzazioni approvate dell'altra parte, conformemente ai termini e alle condizioni di cui agli allegati del presente accordo.

2.   Le parti possono inoltre accettare approvazioni, licenze o altri documenti rilasciati da un paese terzo a titolo di riconoscimento della conformità di un prodotto aeronautico civile, di un'organizzazione o di una persona fisica o giuridica ai requisiti applicabili stabiliti dalle disposizioni legislative e regolamentari di tale paese terzo. I termini e le condizioni di tale accettazione sono specificati negli opportuni allegati.

3.   Nulla di quanto contenuto nel presente accordo implica l'accettazione reciproca delle norme o dei regolamenti tecnici delle parti.

4.   Ciascuna parte provvede affinché le rispettive autorità competenti restino idonee e adempiano alle responsabilità loro incombenti in forza del presente accordo.

Articolo 5

Protezione dell'autorità di regolamentazione e misure di salvaguardia

1.   In nessun caso il presente accordo è inteso a limitare l'autorità di una parte di:

a)

determinare, mediante le proprie misure legislative, regolamentari e amministrative, il livello di protezione che ritiene adeguato per la sicurezza e l'ambiente;

b)

adottare immediatamente tutte le opportune misure ogniqualvolta vi sia un ragionevole rischio che un prodotto aeronautico civile, un servizio o qualsiasi attività rientrante nell'ambito di applicazione del presente accordo possano:

i)

compromettere la sicurezza o l'ambiente;

ii)

non essere conformi alle misure legislative, regolamentari o amministrative applicabili di tale parte; o

iii)

non soddisfare altrimenti un requisito stabilito nell'allegato applicabile del presente accordo.

2.   Quando una delle parti adotta misure ai sensi del paragrafo 1, lettera b), del presente articolo, ne informa l'altra parte per iscritto entro 15 giorni lavorativi dall'adozione di tali misure, illustrandone le motivazioni.

3.   Le misure adottate a norma del presente articolo non costituiscono una violazione del presente accordo.

Articolo 6

Comunicazione

1.   Le parti designano e si comunicano reciprocamente i rispettivi punti di contatto per le comunicazioni relative all'attuazione del presente accordo. Tutte le comunicazioni sono in lingua inglese.

2.   Al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le parti si comunicano reciprocamente l'elenco delle autorità competenti e, successivamente, un elenco aggiornato ogniqualvolta risulti necessario.

Articolo 7

Trasparenza, cooperazione nella regolamentazione e reciproca assistenza

1.   Ciascuna parte garantisce che l'altra parte sia tenuta informata in merito alle sue disposizioni legislative e regolamentari attinenti al presente accordo e a modifiche sostanziali delle stesse.

2.   Per quanto possibile, le parti si informano reciprocamente in merito alle rispettive proposte di revisioni rilevanti di leggi, regolamenti, norme e requisiti pertinenti, nonché ai rispettivi sistemi di rilascio dei certificati, nella misura in cui tali modifiche possano avere un'incidenza sul presente accordo. Nella misura del possibile, le parti si offrono a vicenda la possibilità di commentare le rispettive revisioni, tenendo in debito conto tali osservazioni.

3.   A fini di indagine e risoluzione di questioni in materia di sicurezza, le autorità competenti di ciascuna parte possono autorizzare le autorità competenti dell'altra parte a partecipare in qualità di osservatori alle rispettive attività di sorveglianza, secondo quanto specificato nell'allegato pertinente.

4.   Ai fini del monitoraggio e delle ispezioni, le autorità competenti di ciascuna parte prestano assistenza, ove necessario, alle autorità competenti dell'altra parte nell'intento di fornire l'accesso senza restrizioni agli organismi regolamentati soggetti alla loro sorveglianza.

5.   Per garantire il persistere della fiducia di ciascuna parte nell'affidabilità dei processi di riscontro della conformità dell'altra parte, ciascun agente tecnico può partecipare alle relative attività di sorveglianza in qualità di osservatore, secondo le procedure di cui agli allegati del presente accordo.

Articolo 8

Scambio di informazioni in materia di sicurezza

Fatto salvo l'articolo 10 e ferma restando la legislazione applicabile, le parti provvedono:

a)

a fornirsi reciprocamente, su richiesta e tempestivamente, le informazioni a disposizione dei rispettivi agenti tecnici relative a incidenti, gravi inconvenienti o episodi connessi a prodotti aeronautici civili, servizi o attività disciplinati dagli allegati del presente accordo, e

b)

a scambiare altre informazioni in materia di sicurezza, secondo quanto deciso dagli agenti tecnici.

Articolo 9

Cooperazione nelle attività di esecuzione

Le parti, attraverso i rispettivi agenti tecnici o le autorità competenti, forniscono su richiesta e nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, nonché in funzione della disponibilità delle risorse necessarie, la reciproca cooperazione e assistenza in attività di indagine o di esecuzione riguardanti presunte o sospette violazioni di disposizioni legislative o regolamentari rientranti nell'ambito di applicazione del presente accordo. Ciascuna parte inoltre notifica immediatamente all'altra qualsiasi indagine che incida su interessi comuni.

Articolo 10

Riservatezza e tutela delle informazioni e dei dati

1.   Ciascuna parte, conformemente alle proprie disposizioni legislative e regolamentari, mantiene la riservatezza dei dati e delle informazioni ricevuti dall'altra parte nell'ambito del presente accordo. Tali dati e informazioni possono essere utilizzati solo dalla parte che li riceve ai fini del presente accordo.

2.   In particolare, ferme restando le rispettive disposizioni legislative e regolamentari, le parti non comunicano a terzi, incluso il pubblico, né consentono alle loro autorità competenti di comunicare a terzi, incluso il pubblico, dati e informazioni ricevuti dall'altra parte nell'ambito del presente accordo che costituiscono segreti commerciali, proprietà intellettuale, informazioni riservate di carattere commerciale o finanziario, dati proprietari o informazioni relative a un'indagine in corso. A tal fine, tali dati e informazioni si intendono riservati.

3.   Una parte o una sua autorità competente può, nel fornire dati o informazioni all'altra parte o a un'autorità competente di tale altra parte, designare dati o informazioni che ritiene riservati e non soggetti a divulgazione. In tal caso, la parte o la sua autorità competente contrassegna chiaramente tali dati o informazioni come riservati.

4.   Se una parte non è d'accordo con la designazione effettuata dall'altra parte o da un'autorità competente di tale parte a norma del paragrafo 3 del presente articolo, può chiedere consultazioni con l'altra parte secondo quanto disposto dall'articolo 16 per affrontare la questione.

5.   Ciascuna parte adotta tutte le ragionevoli precauzioni necessarie per impedire la divulgazione non autorizzata di dati e informazioni ricevuti nell'ambito del presente accordo.

6.   La parte che riceve dati e informazioni dall'altra parte nell'ambito del presente accordo non acquisisce diritti proprietari su tali dati e informazioni per il fatto di averli ricevuti dall'altra parte.

Articolo 11

Comitato misto delle parti

1.   È istituito un comitato misto, composto da rappresentanti di ciascuna parte, in quanto organismo responsabile dell'effettiva attuazione del presente accordo. Il comitato prende decisioni e formula raccomandazioni per consenso. Esso si riunisce a intervalli regolari su richiesta di una delle parti, sotto la copresidenza delle parti.

2.   Il comitato misto può esaminare qualsiasi questione relativa all'attuazione del presente accordo. In particolare esso è incaricato di:

a)

risolvere eventuali questioni tra le parti relative all'attuazione del presente accordo;

b)

esaminare le modalità per migliorare l'attuazione del presente accordo e formulare le opportune raccomandazioni alle parti per la modifica dello stesso ai sensi dell'articolo 20;

c)

adottare nuovi allegati o modificare o eliminare quelli esistenti, fatto salvo l'articolo 20, paragrafo 7; e

d)

prendere le opportune decisioni in merito a procedure operative in materia di cooperazione per tutti gli ambiti di cooperazione di cui all'articolo 3.

3.   Il comitato misto provvede a formulare e adottare il proprio regolamento interno entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 12

Recupero dei costi

Ciascuna parte si adopera affinché eventuali commissioni o spese imposte da una parte o dal suo agente tecnico a persone fisiche o giuridiche le cui attività sono disciplinate dal presente accordo siano eque, ragionevoli e proporzionate ai servizi prestati e non costituiscano un ostacolo agli scambi.

Articolo 13

Altri accordi e intese precedenti

1.   Al momento della sua entrata in vigore, il presente accordo sostituisce eventuali accordi o intese bilaterali sulla sicurezza aerea tra gli Stati membri dell'Unione europea e il Giappone per quanto riguarda tutte le materie disciplinate dal presente accordo e attuate conformemente all'articolo 3.

2.   Durante il periodo di applicazione provvisoria a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, eventuali accordi o intese bilaterali sulla sicurezza aerea tra gli Stati membri dell'Unione europea e il Giappone si intendono sospesi rispetto alle materie disciplinate dal presente accordo e attuate conformemente all'articolo 3.

3.   Gli agenti tecnici adottano le misure necessarie per rivedere o sopprimere, se del caso, le intese precedenti concluse tra di loro.

4.   Fatti salvi i paragrafi 1 e 2 del presente articolo, nulla di quanto contenuto nel presente accordo pregiudica i diritti e gli obblighi che derivano alle parti da qualsiasi altro accordo internazionale.

Articolo 14

Applicazione

Salvo quanto diversamente specificato negli allegati del presente accordo, quest'ultimo si applica, da un lato, al sistema regolamentare dell'aviazione civile dell'Unione europea e, dall'altro, al sistema regolamentare dell'aviazione civile del Giappone.

Articolo 15

Partecipazione di paesi terzi

Le parti condividono l'obiettivo di massimizzare i vantaggi del presente accordo grazie alla possibile partecipazione di paesi terzi alla cooperazione nell'ambito dello stesso. A tale proposito, il comitato misto istituito a norma dell'articolo 11 considera, se del caso, le condizioni e le procedure per tale partecipazione, che possono comportare la necessità di eventuali modifiche del presente accordo.

Articolo 16

Consultazioni e composizione di controversie

1.   Le parti si adoperano per risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra loro in merito all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo mediante consultazioni reciproche, anche tramite le riunioni del comitato misto istituito a norma dell'articolo 11.

2.   Gli agenti tecnici si adoperano per risolvere qualsiasi controversia che possa sorgere tra loro in merito all'interpretazione o all'applicazione delle procedure di attuazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, mediante consultazioni reciproche. Qualora un'eventuale controversia non sia risolta mediante consultazione tra gli agenti tecnici, ciascun agente tecnico può deferirla alle parti, che si consultano in materia anche tramite le riunioni del comitato misto.

3.   In deroga ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, ciascuna parte può chiedere consultazioni con l'altra parte su qualsiasi questione relativa al presente accordo. Le parti avviano le consultazioni entro 45 giorni dalla richiesta, a una data concordata dalle stesse. Le consultazioni possono avvenire durante le riunioni del comitato misto.

Articolo 17

Sospensione degli obblighi di accettazione reciproca

1.   Una parte ha il diritto di sospendere, in tutto o in parte, i propri obblighi di accettazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, qualora l'altra parte compia una violazione sostanziale degli obblighi a essa derivanti dal presente accordo.

2.   Prima di esercitare il diritto di sospendere i propri obblighi di accettazione, una parte è tenuta a chiedere consultazioni a norma dell'articolo 16 nell'intento di ottenere misure correttive dall'altra parte. Durante le consultazioni, le parti considerano, se del caso, gli effetti della sospensione.

3.   I diritti di cui al presente articolo sono esercitati soltanto se l'altra parte non adotta misure correttive entro un termine adeguato dopo le consultazioni. La parte che esercita il diritto notifica per iscritto all'altra parte la propria intenzione di sospendere gli obblighi di accettazione, specificando i motivi di sospensione.

4.   Tale sospensione prende effetto trenta giorni dopo la data della notifica, sempre che, entro tale periodo, la parte, che ha avviato la sospensione, non notifichi per iscritto all'altra parte di volerla revocare.

5.   Tale sospensione non incide sulla validità dei riscontri di conformità e dei certificati rilasciati dalle autorità competenti o dalle organizzazioni approvate dell'altra parte anteriormente alla data in cui la sospensione ha preso effetto. Qualunque sospensione divenuta effettiva può essere immediatamente revocata mediante uno scambio di note diplomatiche in tal senso tra le parti.

Articolo 18

Intestazioni

Le intestazioni degli articoli del presente accordo sono inserite soltanto per comodità di riferimento e non incidono sull'interpretazione dell'accordo stesso.

Articolo 19

Allegati

Gli allegati del presente accordo costituiscono parte integrante dell'accordo stesso e qualsiasi riferimento all'"accordo" si riferisce anche agli allegati, salvo disposizione contraria.

Articolo 20

Entrata in vigore, applicazione provvisoria, denuncia e modifica

1.   Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le parti si sono scambiate note diplomatiche che confermano l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per l'entrata in vigore del presente accordo.

2.   In attesa dell'entrata in vigore, il presente accordo è applicato a titolo provvisorio a decorrere dalla sua firma, conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari delle parti.

3.   Una parte può denunciare il presente accordo in qualsiasi momento con un preavviso scritto di sei mesi notificato all'altra parte, a meno che detta notifica sia ritirata per reciproco consenso delle parti prima dello scadere del suddetto termine.

4.   In seguito alla notifica di denuncia del presente accordo, le parti continuano a ottemperare gli obblighi loro derivanti a norma dello stesso accordo fino alla data di denuncia effettiva.

5.   La denuncia del presente accordo non pregiudica la validità di eventuali certificati rilasciati dalle autorità competenti o dalle organizzazioni approvate a norma del presente accordo.

6.   Le parti possono modificare il presente accordo mediante accordo scritto. La modifica entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate note diplomatiche che confermano l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per l'entrata in vigore della modifica.

7.   In deroga al paragrafo 6, l'adozione di nuovi allegati, le modifiche o la soppressione di allegati esistenti entrano in vigore alla data di ricezione da parte dell'Unione europea della notifica scritta del governo del Giappone dell'avvenuto espletamento delle necessarie procedure interne.

Articolo 21

Testi autentici

1.   Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e giapponese, tutti i testi facenti ugualmente fede.

2.   In caso di divergenza sull'interpretazione prevale il testo in lingua inglese.

IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente accordo.

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ALLEGATO 1

AERONAVIGABILITÀ E CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

Sezione A

Disposizioni generali

Articolo 1

Scopo e ambito di applicazione

1.   Il presente allegato è elaborato ai fini dell'attuazione della cooperazione nei seguenti ambiti, conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, del presente accordo, e descrive i termini, le condizioni e i metodi per l'accettazione reciproca dei riscontri di conformità e dei certificati:

a)

certificati di aeronavigabilità e monitoraggio dei prodotti aeronautici civilidi cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), del presente accordo;

b)

certificati ambientali e prove sui prodotti aeronautici civili di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del presente accordo; e

c)

certificati di progettazione e produzione e monitoraggio delle imprese di progettazione e produzione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del presente accordo.

2.   In deroga al paragrafo 1, i prodotti aeronautici civili usati, diversi dagli aeromobili usati, sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente allegato.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente allegato, si intende per

a)

"certificato di ammissione in servizio": un certificato rilasciato da un'autorità competente o da un'organizzazione approvata della parte esportatrice a titolo di riconoscimento del fatto che un nuovo prodotto aeronautico civile, diverso da un aeromobile, è conforme a un progetto approvato dalla parte esportatrice ed è in condizioni di funzionare in sicurezza;

b)

"autorità di certificazione": l'agente tecnico della parte esportatrice che rilascia un certificato di progettazione per un prodotto aeronautico civile nella sua veste di autorità che esercita le responsabilità dello Stato di progettazione di cui all'allegato 8 della convenzione sull'aviazione civile internazionale;

c)

"certificato di progettazione": un certificato rilasciato dall'agente tecnico o da un'organizzazione approvata di una parte a titolo di riconoscimento del fatto che il progetto o la modifica di un progetto di un prodotto aeronautico civile è conforme ai requisiti di aeronavigabilità e, se del caso, ai requisiti di protezione ambientale, in particolare per quanto riguarda la rumorosità, le fuoriuscite intenzionali di combustibile dagli sfiati (fuel venting) o le emissioni di scarico, stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di tale parte;

d)

"requisiti operativi connessi alla progettazione": i requisiti operativi, compresi i requisiti di protezione ambientale che incidono sulle caratteristiche di progettazione, o i dati di progettazione di un prodotto aeronautico civile concernenti il suo funzionamento o la sua manutenzione che lo rendono idoneo per un particolare tipo di operazione;

e)

"esportazione": il processo mediante il quale un prodotto aeronautico civile passa dal sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile di una parte a quello dell'altra parte;

f)

"certificato di aeronavigabilità per l'esportazione": un certificato rilasciato dall'autorità competente della parte esportatrice o, per gli aeromobili usati, dall'autorità competente dello Stato di immatricolazione dal quale il prodotto è esportato, a titolo di riconoscimento del fatto che un aeromobile è conforme ai requisiti applicabili in materia di aeronavigabilità e protezione ambientale notificati dalla parte importatrice;

g)

"parte esportatrice": la parte dal cui sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile è esportato un prodotto aeronautico civile;

h)

"importazione": il processo mediante il quale un prodotto aeronautico civile esportato dal sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile di una parte è introdotto in quello dell'altra parte;

i)

"parte importatrice": la parte nel cui sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile è importato un prodotto aeronautico civile;

j)

"modifica di maggiore entità": tutte le modifiche apportate a un progetto di tipo che non sono "modifiche di minore entità";

k)

"modifica di minore entità": una modifica apportata a un progetto di tipo che non ha conseguenze di rilievo su massa, bilanciamento, resistenza strutturale, affidabilità, caratteristiche operative, rumorosità, fuoriuscite intenzionali di combustibile dagli sfiati, emissioni di scarico, o altre caratteristiche che incidono sull'aeronavigabilità del prodotto aeronautico civile;

l)

"dati di idoneità operativa": la serie di dati richiesta per sostenere e consentire gli aspetti operativi specifici di determinati tipi di aeromobili disciplinati dal sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile dell'Unione europea. Tale serie di dati deve essere progettata dal richiedente o dal titolare del certificato di omologazione dell'aeromobile e rientrare nel certificato di omologazione. A norma del sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile dell'Unione europea, una domanda iniziale di certificato di omologazione o certificato di omologazione ristretto comprende la domanda di approvazione dei dati di idoneità operativa applicabili al tipo di aeromobile o è successivamente integrata dalla stessa;

m)

"approvazione di produzione": un certificato rilasciato dall'autorità competente di una parte a un fabbricante di prodotti aeronautici civili, a titolo di riconoscimento del fatto che il fabbricante soddisfa i requisiti applicabili stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di tale parte per la produzione dei particolari prodotti aeronautici civili;

n)

"approvazione di produzione indipendente": un'approvazione di produzione rilasciata al fabbricante di un prodotto aeronautico civile che non è un'estensione dell'approvazione di produzione rilasciata a un soggetto affiliato al fabbricante;

o)

"procedure di attuazione tecnica": le procedure di attuazione per il presente allegato elaborate dagli agenti tecnici conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, del presente accordo; e

p)

"autorità di convalida": l'agente tecnico della parte importatrice che accetta automaticamente o convalida, come specificato nel presente allegato, un certificato di progettazione rilasciato dall'autorità di certificazione o da un'organizzazione approvata.

Sezione B

Consiglio di supervisione della certificazione

Articolo 3

Istituzione e composizione

1.   Il Consiglio di supervisione della certificazione, che risponde al comitato misto istituito a norma dell'articolo 11 del presente accordo, è istituito sotto la copresidenza degli agenti tecnici quale organismo di coordinamento tecnico incaricato dell'effettiva attuazione del presente allegato. Esso è composto da rappresentanti dell'agente tecnico di ciascuna parte e può invitare altri partecipanti allo scopo di agevolare l'adempimento del suo mandato.

2.   Il Consiglio di supervisione della certificazione si riunisce a intervalli regolari su richiesta di un agente tecnico e prende decisioni e formula raccomandazioni per consenso. Esso stabilisce e adotta il proprio regolamento interno.

Articolo 4

Mandato

Il mandato del Consiglio di supervisione della certificazione comprende in particolare le seguenti funzioni:

a)

elaborare, adottare e rivedere le procedure di attuazione tecnica di cui all'articolo 6 del presente allegato;

b)

condividere informazioni sulle principali questioni in materia di sicurezza e, ove opportuno, elaborare piani d'azione intesi ad affrontarle;

c)

risolvere le questioni tecniche rientranti nelle responsabilità delle autorità competenti e che incidono sull'attuazione del presente allegato;

d)

ove opportuno, elaborare metodi efficaci di cooperazione, assistenza tecnica e scambio di informazioni in materia di requisiti di sicurezza e protezione ambientale, sistemi di certificazione e sistemi di gestione della qualità e di normazione;

e)

presentare proposte di modifica del presente allegato al comitato misto;

f)

conformemente all'articolo 29 del presente allegato, definire procedure atte a garantire il persistere della fiducia di ciascuna parte nell'affidabilità dei processi di riscontro della conformità dell'altra parte;

g)

analizzare l'attuazione delle procedure di cui alla lettera f) e intervenire in proposito; e

h)

deferire le questioni irrisolte al comitato misto e garantire l'esecuzione delle decisioni adottate dal comitato misto in merito al presente allegato.

Sezione C

Attuazione

Articolo 5

Autorità competenti per la certificazione della progettazione, la certificazione della produzione e i certificati per l'esportazione

1.   Le autorità competenti per la certificazione della progettazione sono:

a)

per l'Unione europea: l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e

b)

per il Giappone: l'Ufficio per l'aviazione civile del ministero del Territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo del Giappone.

2.   Le autorità competenti per la certificazione della produzione e i certificati per l'esportazione sono:

a)

per l'Unione europea: l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e le autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea. Per quanto concerne il certificato per l'esportazione di un aeromobile usato, si tratta dell'autorità competente dello Stato di immatricolazione dell'aeromobile dal quale quest'ultimo è esportato; e

b)

per il Giappone: l'Ufficio per l'aviazione civile del ministero del Territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo del Giappone.

Articolo 6

Procedure di attuazione tecnica

1.   Le procedure di attuazione tecnica sono elaborate dagli agenti tecnici tramite il Consiglio di supervisione della certificazione nell'intento di fornire procedure specifiche per agevolare l'esecuzione del presente allegato, definendo le procedure per le attività di comunicazione tra le autorità competenti delle parti.

2.   Le procedure di attuazione tecnica riguardano anche le differenze tra le norme, le regole, le prassi, le procedure e i sistemi in materia di aviazione civile delle parti per quanto concerne l'attuazione del presente allegato, come disposto dall'articolo 3, paragrafo 2, del presente accordo.

Articolo 7

Scambio e tutela di dati e informazioni riservati e proprietari

1.   I dati e le informazioni scambiati nell'attuazione del presente allegato sono soggetti all'articolo 10 del presente accordo.

2.   I dati e le informazioni scambiati durante il processo di convalida devono essere limitati, in termini di natura e contenuti, a quanto necessario per la dimostrazione di conformità ai requisiti tecnici applicabili, secondo quanto precisato nelle procedure di attuazione tecnica.

3.   Qualsiasi controversia in relazione a uno scambio di dati e informazioni tra le autorità competenti delle parti è gestita come descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica. Ciascuna parte si riserva il diritto di sottoporre la controversia al Consiglio di supervisione della certificazione per la sua risoluzione.

Sezione D

Certificazione della progettazione

Articolo 8

Principi generali

1.   La presente sezione riguarda tutti i certificati di progettazione e le relative modifiche rientranti nell'ambito di applicazione del presente allegato, in particolare:

a)

certificati di omologazione.

b)

omologazioni e approvazioni di specifiche;

c)

certificati di omologazione supplementari;

d)

approvazioni di progetti di riparazione;

e)

approvazioni di prescrizioni relative a norme tecniche (technical standard order, TSO); e

f)

certificati di omologazione ristretti. I certificati di omologazione ristretti sono rilasciati dagli agenti tecnici e saranno trattati caso per caso dagli agenti tecnici secondo quanto specificato nelle procedure di attuazione tecnica.

2.   L'autorità di convalida, in considerazione del livello di coinvolgimento di cui all'articolo 12 del presente allegato, convalida o accetta automaticamente un certificato di progettazione o una modifica che sono stati o stanno per essere rilasciati o approvati dall'autorità di certificazione, secondo i termini e le condizioni stabiliti nel presente allegato e specificati nelle procedure di attuazione tecnica, ivi comprese le modalità di accettazione automatica e convalida dei certificati.

3.   Ai fini dell'attuazione del presente allegato, ciascuna parte garantisce che nel proprio sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile, la dimostrazione della capacità di un'impresa di progettazione di assumersi le proprie responsabilità sia sufficientemente controllata mediante un sistema di certificazione delle imprese di progettazione.

Articolo 9

Processo di convalida

1.   La domanda di convalida di un certificato di progettazione di un prodotto aeronautico civile deve essere presentata all'autorità di convalida tramite l'autorità di certificazione, come descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica.

2.   L'autorità di certificazione garantisce che l'autorità di convalida riceva tutti i dati e le informazioni pertinenti che sono necessari per la convalida del certificato di progettazione, come specificato nelle procedure di attuazione tecnica.

3.   Al ricevimento della domanda di convalida del certificato di progettazione, l'autorità di convalida stabilisce la base di certificazione per la convalida a norma dell'articolo 11 del presente allegato, come pure il proprio livello di coinvolgimento nel processo di convalida a norma dell'articolo 12 del presente allegato.

4.   Come descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica, l'autorità di convalida si basa per quanto possibile su valutazioni tecniche, prove, ispezioni e riscontri di conformità effettuati dall'autorità di certificazione.

5.   Dopo aver esaminato i dati e le informazioni pertinenti forniti dall'autorità di certificazione, l'autorità di convalida rilascia il proprio certificato di progettazione per il prodotto aeronautico civile convalidato (in appresso il "certificato di progettazione convalidato"), nei casi in cui:

a)

è confermato che l'autorità di certificazione ha rilasciato il proprio certificato di progettazione per il prodotto aeronautico civile;

b)

l'autorità di certificazione ha dichiarato che il prodotto aeronautico civile è conforme alla base di certificazione di cui all'articolo 11 del presente allegato;

c)

tutte le questioni sorte durante il processo di convalida condotto dall'autorità di convalida sono state risolte; e

d)

ulteriori requisiti amministrativi, come specificato nelle procedure di attuazione tecnica, sono stati soddisfatti dal richiedente.

6.   Ciascuna parte garantisce che, al fine di ottenere e conservare un certificato di progettazione convalidato, il richiedente sia in possesso e tenga a disposizione dell'autorità di certificazione tutte le pertinenti informazioni progettuali, i disegni e i resoconti delle prove, compresi i fascicoli di ispezione del prodotto aeronautico civile certificato, al fine di fornire le informazioni necessarie per garantire il mantenimento dell'aeronavigabilità e la conformità del prodotto aeronautico civile ai requisiti di protezione ambientale applicabili.

Articolo 10

Modalità di convalida dei certificati di progettazione

1.   I certificati di omologazione rilasciati dall'Unione europea in quanto autorità di certificazione sono convalidati dal Giappone in quanto autorità di convalida. Alcuni dati, come specificato nelle procedure di attuazione tecnica, sono accettati automaticamente. Tali dati comprendono i seguenti documenti, a seconda dei casi:

a)

manuale di installazione del motore (per il certificato di omologazione del motore);

b)

manuale delle riparazioni strutturali;

c)

istruzioni per il mantenimento dell'aeronavigabilità dei sistemi di interconnessione dell'impianto elettrico; e

d)

manuale sul bilanciamento del peso.

2.   I certificati di omologazione supplementari significativi e le approvazioni di modifiche di maggiore entità significative rilasciati dall'Unione europea in quanto autorità di certificazione sono convalidati dal Giappone in quanto autorità di convalida. In linea di principio si applica un processo di convalida semplificato, limitato alla familiarizzazione tecnica senza l'intervento dell'autorità di convalida nella presentazione delle attività di conformità da parte del richiedente, salvo diversa decisione degli agenti tecnici a seconda dei casi.

3.   I certificati di omologazione e le omologazioni per un motore o un'elica di aeromobile rilasciati dal Giappone in quanto autorità di certificazione sono convalidati dall'Unione europea in quanto autorità di convalida.

4.   Le omologazioni per prodotti aeronautici civili diversi da motori o eliche di aeromobili, i certificati di omologazione supplementari, e le approvazioni di modifiche e riparazioni di maggiore entità e di specifiche rilasciati dal Giappone in quanto autorità di certificazione sono convalidati dall'Unione europea in quanto autorità di convalida. Un processo di convalida semplificato, limitato alla familiarizzazione tecnica senza l'intervento dell'autorità di convalida nella presentazione delle attività di conformità da parte del richiedente, può essere applicato su decisione degli agenti tecnici, a seconda dei casi.

Articolo 11

Base di certificazione per la convalida

1.   Ai fini della convalida di un certificato di progettazione di un prodotto aeronautico civile, l'autorità di convalida fa riferimento ai seguenti requisiti stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative della propria parte nel determinare la base di certificazione:

a)

i requisiti di aeronavigabilità relativi a un analogo prodotto aeronautico civile in vigore alla data effettiva della domanda, stabiliti dall'autorità di certificazione e integrati, se del caso, da ulteriori condizioni tecniche come specificato nelle procedure di attuazione tecnica; e

b)

i requisiti di protezione ambientale relativi ai prodotti aeronautici civili, in vigore alla data della domanda di convalida presentata all'autorità di convalida.

2.   L'autorità di convalida specifica, se del caso, eventuali:

a)

esenzioni dai requisiti applicabili;

b)

divergenze dai requisiti applicabili; o

c)

fattori di compensazione che offrono un livello di sicurezza equivalente quando non sono rispettati i requisiti applicabili.

3.   In aggiunta ai requisiti indicati ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, l'autorità di convalida specifica eventuali condizioni speciali da applicare qualora i relativi codici di aeronavigabilità e le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative non contengano requisiti di sicurezza adeguati o opportuni per il prodotto aeronautico civile, poiché:

a)

il prodotto aeronautico civile presenta caratteristiche progettuali nuove o inusuali rispetto alle prassi di progettazione su cui si basano i codici di aeronavigabilità e le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative applicabili;

b)

l'uso previsto del prodotto aeronautico civile non è convenzionale; o

c)

l'esperienza acquisita con altri prodotti aeronautici civili analoghi in servizio o prodotti aeronautici civili con caratteristiche di progettazione simili ha dimostrato che possono crearsi condizioni di non sicurezza.

4.   Quando specifica esenzioni, divergenze, fattori di compensazione o condizioni speciali, l'autorità di convalida tiene in debita considerazione quanto applicato dall'autorità di certificazione e non deve risultare più esigente per i prodotti aeronautici civili da convalidare rispetto a quanto sarebbe per prodotti simili propri. L'autorità di convalida comunica all'autorità di certificazione eventuali esenzioni, divergenze, fattori compensativi o condizioni speciali.

Articolo 12

Livello di coinvolgimento dell'autorità di convalida

1.   Il livello di coinvolgimento dell'autorità di convalida di una parte durante il processo di convalida di cui all'articolo 9 del presente allegato e come descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica è determinato principalmente in base:

a)

all'esperienza e ai documenti dell'autorità competente dell'altra parte in quanto autorità di certificazione;

b)

all'esperienza già acquisita da tale autorità di convalida durante gli esercizi di convalida precedenti con l'autorità competente dell'altra parte;

c)

alla natura del progetto da convalidare;

d)

alle prestazioni e all'esperienza del richiedente con l'autorità di convalida; e

e)

all'esito delle valutazioni dei requisiti di qualificazione di cui agli articoli 28 e 29 del presente allegato.

2.   L'autorità di convalida esercita procedure e controlli speciali, in particolare per quanto concerne i processi e i metodi dell'autorità di certificazione, in occasione della prima convalida di una data categoria di prodotto, come descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica.

3.   L'effettiva attuazione dei principi di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo sarà regolarmente valutata, monitorata e riesaminata dal Consiglio di supervisione della certificazione, applicando i parametri specificati nelle procedure di attuazione tecnica.

Articolo 13

Processo di accettazione automatica

1.   Per i certificati di progettazione soggetti all'accettazione automatica, l'autorità di convalida accetta il certificato rilasciato dall'autorità di certificazione senza alcuna attività di convalida. In questo caso, l'autorità di convalida riconosce il certificato di progettazione come equivalente a un certificato rilasciato secondo le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative della propria parte e non rilascia il proprio certificato corrispondente.

2.   I certificati di omologazione supplementari non significativi, le modifiche o le riparazioni di maggiore entità non significative e le approvazioni di prescrizioni relative a norme tecniche rilasciati dall'agente tecnico dell'Unione europea in quanto autorità di certificazione sono automaticamente accettati dall'agente tecnico del Giappone in quanto autorità di convalida.

3.   Le modifiche e le riparazioni di minore entità approvate dall'agente tecnico dell'Unione europea in quanto autorità di certificazione o da un'organizzazione approvata a norma del diritto dell'Unione europea sono automaticamente accettate dall'agente tecnico del Giappone in quanto autorità di convalida.

4.   Le modifiche e le riparazioni di minore entità approvate dall'agente tecnico del Giappone in quanto autorità di certificazione o da un'organizzazione approvata a norma di disposizioni legislative e regolamentari del Giappone sono automaticamente accettate dall'agente tecnico dell'Unione europea in quanto autorità di convalida.

Articolo 14

Disposizioni di attuazione per gli articoli 10 e 13

1.   Le classificazioni come modifiche di minore o maggiore entità sono stabilite dall'autorità di certificazione conformemente alle definizioni contenute nel presente allegato e interpretate secondo le norme e le procedure applicabili dell'autorità di certificazione.

2.   Per classificare come significativo o non significativo un certificato di omologazione supplementare o una modifica di maggiore entità, l'autorità di certificazione considera la modifica nel contesto di tutte le precedenti modifiche progettuali pertinenti e di tutte le relative revisioni delle specifiche di certificazione applicabili integrate nel certificato di omologazione del prodotto aeronautico civile. Sono automaticamente considerate significative le modifiche che soddisfano uno dei seguenti criteri:

a)

la configurazione generale o i principi di costruzione non sono conservati; o

b)

i presupposti su cui si basa l'omologazione del prodotto aeronautico civile da modificare non restano validi.

Articolo 15

Trasferimento di un certificato di progettazione

Nel caso in cui il titolare di un certificato di progettazione trasferisca il proprio certificato a un altro soggetto, l'autorità di certificazione responsabile del certificato di progettazione informa tempestivamente l'autorità di convalida in merito al trasferimento e applica la procedura relativa al trasferimento dei certificati di progettazione specificata nelle procedure di attuazione tecnica.

Articolo 16

Requisiti operativi connessi alla progettazione

1.   Gli agenti tecnici garantiscono che, ove necessario, i dati e le informazioni relativi a requisiti operativi connessi alla progettazione siano scambiati durante il processo di convalida.

2.   Fatta salva la decisione tra gli agenti tecnici per alcuni requisiti operativi connessi alla progettazione, l'autorità di convalida può accettare la dichiarazione di conformità dell'autorità di certificazione mediante il processo di convalida.

Articolo 17

Documenti operativi e dati relativi al tipo

1.   Alcune serie di documenti e dati operativi specifici del tipo, inclusi i dati di idoneità operativa nel sistema dell'Unione europea e i dati equivalenti nel sistema giapponese, forniti dal titolare del certificato di omologazione, sono approvate o accettate dall'autorità di certificazione e, ove necessario, scambiate nel corso del processo di convalida.

2.   I documenti e i dati operativi di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono essere accettati o convalidati automaticamente dall'autorità di convalida secondo quanto descritto in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica.

Articolo 18

Convalida concomitante

Se così deciso dal richiedente e dagli agenti tecnici, può essere utilizzato un processo di convalida concomitante, ove opportuno e come specificato nelle procedure di attuazione tecnica.

Articolo 19

Mantenimento dell'aeronavigabilità

1.   Gli agenti tecnici adottano misure per porre rimedio alle condizioni di non sicurezza di prodotti aeronautici civili soggetti alla loro certificazione.

2.   Su richiesta, un'autorità competente di una parte, con riguardo ai prodotti aeronautici civili progettati o costruiti secondo il proprio sistema regolamentare, assiste l'autorità competente dell'altra parte nella determinazione di eventuali azioni ritenute necessarie per il mantenimento dell'aeronavigabilità di tali prodotti.

3.   Quando le difficoltà che si verificano durante il funzionamento o altri potenziali problemi di sicurezza che interessano un prodotto aeronautico civile rientrante nell'ambito di applicazione del presente allegato comportano un'indagine condotta dall'agente tecnico di una parte che è l'autorità di certificazione del prodotto, l'agente tecnico dell'altra parte, su richiesta, fornisce sostegno a tale indagine anche fornendo informazioni pertinenti riferite da organismi competenti in merito a avarie, malfunzionamenti, difetti o altri episodi che interessano tale prodotto aeronautico civile.

4.   Si considera che gli obblighi di segnalazione dei titolari di certificati di progettazione all'autorità di certificazione e il meccanismo per lo scambio di informazioni istituito dal presente allegato soddisfino l'obbligo incombente a ciascun titolare di un certificato di progettazione di segnalare all'autorità di convalida avarie, malfunzionamenti, difetti o altri episodi che interessano il prodotto aeronautico civile.

5.   Le misure intese a porre rimedio alle condizioni di non sicurezza e gli scambi di informazioni in materia di sicurezza di cui ai paragrafi da 1 a 4 del presente articolo sono specificati nelle procedure di attuazione tecnica.

6.   L'agente tecnico di una parte tiene informato l'agente tecnico dell'altra parte in merito a tutte le informazioni obbligatorie sul mantenimento dell'aeronavigabilità in relazione ai prodotti aeronautici civili progettati o costruiti secondo il proprio sistema di sorveglianza e che rientrano nell'ambito di applicazione del presente allegato.

7.   Qualsiasi modifica dello stato di aeronavigabilità attestato da un certificato rilasciato dall'agente tecnico di una parte è comunicata tempestivamente all'agente tecnico dell'altra parte.

Sezione E

Certificazione della produzione

Articolo 20

Riconoscimento del sistema di certificazione della produzione e di sorveglianza della produzione

1.   La parte importatrice riconosce il sistema di certificazione della produzione e di sorveglianza della produzione della parte esportatrice, poiché il sistema è considerato sufficientemente equivalente al sistema della parte importatrice nell'ambito di applicazione del presente allegato, fatto salvo l'articolo 26, paragrafo 2, del presente allegato.

2.   Il paragrafo 1 del presente articolo si applica inoltre:

a)

alla produzione di un prodotto aeronautico civile per il quale le responsabilità dello Stato di progettazione sono esercitate da un paese diverso dalla parte esportatrice del prodotto, purché l'autorità competente della parte esportatrice abbia stabilito e attuato le necessarie procedure presso l'autorità pertinente dello Stato di progettazione per controllare l'interfaccia tra il titolare del certificato di progettazione e il titolare dell'approvazione di produzione in relazione a tale prodotto aeronautico civile;

b)

alla produzione di un prodotto aeronautico civile diverso da un aeromobile civile, da un motore o da un'elica di aeromobile, realizzato dal titolare di un'approvazione di produzione indipendente della parte esportatrice, situato al di fuori dei territori delle parti; e

c)

alla produzione di un motore o di un'elica di aeromobile realizzati dal titolare di un'approvazione di produzione indipendente della parte esportatrice situato al di fuori dei territori delle parti, previo esame degli agenti tecnici, caso per caso.

Articolo 21

Estensione dell'approvazione di produzione e approvazione di produzione indipendente

1.   Un'approvazione di produzione rilasciata dall'autorità competente della parte esportatrice a un fabbricante stabilito principalmente nel territorio della parte esportatrice e riconosciuto ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, del presente allegato, può essere estesa anche ai siti e agli impianti di produzione del fabbricante situati nel territorio della parte importatrice o nel territorio di un paese terzo, a prescindere dallo status giuridico di tali siti e impianti di produzione e dal tipo di prodotto aeronautico civile fabbricato negli stessi. In questo caso, l'autorità competente della parte esportatrice resta responsabile della sorveglianza di tali siti e impianti di produzione e l'autorità competente della parte importatrice non rilascia la propria approvazione di produzione a tali siti e impianti di produzione per il medesimo prodotto aeronautico civile.

2.   Le approvazioni di produzione indipendenti rilasciate dall'autorità competente di una parte a un fabbricante stabilito nel territorio dell'altra parte che sono ancora in vigore al momento della firma del presente accordo sono riesaminate caso per caso dagli agenti tecnici. Previa consultazione dei titolari delle approvazioni di produzione indipendenti, alcune di queste approvazioni possono essere revocate entro un periodo di tempo ragionevole.

Articolo 22

Interfaccia tra il titolare dell'approvazione di produzione e il titolare del certificato di progettazione

1.   Nei casi in cui il titolare dell'approvazione di produzione per un prodotto aeronautico civile sia soggetto alla regolamentazione dell'autorità competente di una parte e il titolare del certificato di progettazione per lo stesso prodotto sia soggetto alla regolamentazione dell'autorità competente dell'altra parte, le autorità competenti delle parti stabiliscono le procedure per definire le responsabilità di ciascuna parte in merito al controllo dell'interfaccia tra il titolare dell'approvazione di produzione e il titolare del certificato di progettazione.

2.   Ai fini dell'esportazione di prodotti aeronautici civili nel quadro del presente allegato, quando il titolare del certificato di progettazione e il titolare dell'approvazione di produzione non costituiscono il medesimo soggetto, le autorità competenti delle parti garantiscono che il titolare del certificato di progettazione prenda opportuni accordi con il titolare dell'approvazione di produzione per assicurare un coordinamento soddisfacente tra progettazione e produzione e l'adeguato sostegno del mantenimento dell'aeronavigabilità del prodotto aeronautico civile.

Articolo 23

Misure per evitare la duplicazione delle approvazioni di produzione

Salvo diversa decisione degli agenti tecnici, l'autorità competente della parte importatrice non rilascia un'approvazione di produzione al titolare di un'approvazione di produzione della parte esportatrice, laddove tale approvazione di produzione riguarderebbe prodotti aeronautici civili già inclusi nell'approvazione di produzione rilasciata dall'autorità competente della parte esportatrice.

Sezione F

Certificati di esportazione

Articolo 24

Ambito di applicazione

Il presente allegato riguarda i seguenti certificati di esportazione rientranti nell'ambito di applicazione del presente allegato, come specificato nelle procedure di attuazione tecnica:

a)

certificato di aeronavigabilità per l'esportazione di aeromobili nuovi e usati; e

b)

certificato di ammissione in servizio per nuovi prodotti aeronautici civili diversi da aeromobili.

Articolo 25

Rilascio di un certificato di esportazione

1.   In caso di rilascio di un certificato di aeronavigabilità per l'esportazione di un nuovo aeromobile o di un certificato di ammissione in servizio per un nuovo prodotto aeronautico civile diverso da un aeromobile, l'autorità competente della parte esportatrice garantisce che tale prodotto aeronautico civile:

a)

sia conforme al progetto automaticamente accettato o convalidato, o certificato dalla parte importatrice a norma del presente allegato e come specificato nelle procedure tecniche di attuazione;

b)

sia in condizioni di funzionare in sicurezza;

c)

soddisfi tutti i requisiti supplementari notificati dalla parte importatrice; e

d)

per quanto riguarda aeromobili civili, motori ed eliche di aeromobili, sia conforme alle informazioni obbligatorie applicabili sul mantenimento dell'aeronavigabilità, incluse le direttive di aeronavigabilità della parte importatrice, come notificato da tale parte.

2.   In caso di rilascio di un certificato di aeronavigabilità per l'esportazione di un aeromobile usato immatricolato presso la parte esportatrice, in aggiunta ai requisiti di cui al paragrafo 1, lettere da a) a d), del presente articolo, l'autorità competente della parte esportatrice garantisce che tale aeromobile sia stato sottoposto a corretta manutenzione nel corso dell'intera durata di servizio, secondo procedure e metodi approvati della parte esportatrice, come comprovato dai giornali di bordo e dai registri di manutenzione.

Articolo 26

Accettazione di un certificato di esportazione per un nuovo prodotto aeronautico civile

1.   Fatte salve le disposizioni della sezione E del presente allegato e il paragrafo 2 del presente articolo, l'autorità competente della parte importatrice accetta un certificato di esportazione rilasciato dall'autorità competente o dal titolare di un'approvazione di produzione in quanto organizzazione approvata della parte esportatrice per un nuovo prodotto aeronautico civile, conformemente ai termini e alle condizioni indicati nel presente allegato e specificati nelle procedure di attuazione tecnica.

2.   Nel caso di categorie di prodotti aeronautici civili che non sono state precedentemente accettate nel quadro del sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile della parte importatrice, l'autorità competente della parte importatrice può decidere, prima di accettare i certificati di esportazione per i prodotti aeronautici civili di cui al presente articolo, di effettuare una valutazione del titolare dell'approvazione di produzione come specificato nelle procedure di attuazione tecnica, nell'intento di confermare che i requisiti previsti dall'articolo 25, paragrafo 1, del presente allegato siano effettivamente soddisfatti. La parte importatrice informa la parte esportatrice della sua intenzione di effettuare una simile valutazione. L'elenco dei titolari di approvazioni di produzione che hanno completato con esito positivo tale valutazione sarà pubblicato nella pubblicazione ufficiale dell'agente tecnico della parte importatrice.

Articolo 27

Accettazione di un certificato di aeronavigabilità per l'esportazione relativo a un aeromobile usato

1.   L'autorità competente della parte importatrice accetta un certificato di aeronavigabilità per l'esportazione rilasciato dall'autorità competente della parte esportatrice per un aeromobile usato conformemente ai termini e alle condizioni indicati nel presente allegato e alle procedure di attuazione tecnica soltanto se esiste il titolare del certificato di omologazione o del certificato di omologazione ristretto per l'aeromobile usato che possa garantire il mantenimento dello stato di aeronavigabilità di quel tipo di aeromobile.

2.   Affinché un certificato di aeronavigabilità per l'esportazione di un aeromobile usato fabbricato secondo il sistema di sorveglianza della produzione della parte esportatrice sia accettato a norma del paragrafo 1 del presente articolo, l'autorità competente della parte esportatrice assiste, su richiesta, l'autorità competente della parte importatrice nell'ottenimento di dati e informazioni riguardanti:

a)

la configurazione dell'aeromobile al momento della spedizione da parte del fabbricante; e

b)

le successive modifiche e riparazioni dell'aeromobile che sono state approvate.

3.   La parte importatrice può richiedere i documenti di ispezione e manutenzione come specificato nelle procedure di attuazione tecnica.

4.   Se, nel corso della valutazione dello stato di aeronavigabilità di un aeromobile usato considerato per l'esportazione, l'autorità competente della parte esportatrice non è in grado di soddisfare tutti i requisiti specificati nell'articolo 25, paragrafo 2, del presente allegato e nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, essa:

a)

informa l'autorità competente della parte importatrice;

b)

coordina con l'autorità competente della parte importatrice, come specificato nelle procedure di attuazione tecnica, l'accettazione o il rifiuto delle deroghe ai requisiti applicabili; e

c)

documenta le deroghe accettate all'atto dell'esportazione.

Sezione G

Qualificazione Delle Autorità Competenti

Articolo 28

Requisiti di qualificazione per l'accettazione di riscontri di conformità e certificati

Ciascuna parte dispone di un sistema di certificazione e sorveglianza strutturato ed efficace per l'attuazione del presente allegato, che comprende:

a)

un quadro giuridico e normativo, che garantisce in particolare poteri normativi sui soggetti disciplinati dal sistema regolamentare in materia di sicurezza dell'aviazione civile della parte;

b)

una struttura organizzativa che preveda una chiara descrizione delle responsabilità;

c)

risorse sufficienti, inclusa la disponibilità di personale qualificato con sufficienti conoscenze, esperienza e formazione;

d)

processi adeguati documentati in politiche e procedure;

e)

documentazione e registri; e

f)

un programma di ispezioni consolidato che garantisca un livello uniforme di attuazione del quadro giuridico e normativo tra le varie componenti del sistema di sorveglianza.

Articolo 29

Qualificazione continuativa delle autorità competenti

1.   Al fine di mantenere la fiducia reciproca nei rispettivi sistemi regolamentari concernenti l'attuazione del presente allegato, affinché garantiscano un livello di sicurezza sufficientemente equivalente, l'agente tecnico di ciascuna parte valuta regolarmente la conformità delle autorità competenti dell'altra parte ai requisiti di qualificazione di cui all'articolo 28 del presente allegato. Le modalità di tali valutazioni reciproche continue sono descritte in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica.

2.   L'autorità competente di una parte coopera con l'autorità competente dell'altra parte ogniqualvolta siano richieste tali valutazioni, garantendo che gli organismi regolamentate soggetti alla sua sorveglianza consentano l'accesso agli agenti tecnici.

3.   Se l'agente tecnico di una parte ritiene che la competenza tecnica di un'autorità competente dell'altra parte non sia più adeguata, o che l'accettazione dei riscontri di conformità effettuati o dei certificati rilasciati da tale autorità competente debba essere sospeso poiché i sistemi dell'altra parte concernenti l'attuazione del presente allegato non garantiscono più un livello di sicurezza equivalente in misura sufficiente per consentire tale accettazione, gli agenti tecnici si consultano per individuare azioni correttive.

4.   Se la fiducia reciproca non viene ristabilita con modalità reciprocamente accettabili, l'agente tecnico di ciascuna parte può deferire la questione di cui al paragrafo 3 del presente articolo al Consiglio di supervisione della certificazione.

5.   Se la questione non viene risolta dal Consiglio di supervisione della certificazione, ciascuna parte può deferire la questione di cui al paragrafo 3 del presente articolo al comitato misto istituito dall'articolo 11 del presente accordo.

Sezione H

Comunicazioni, consultazioni e sostegno

Articolo 30

Comunicazioni

Fatte salve le deroghe decise dagli agenti tecnici caso per caso, tutte le comunicazioni tra le autorità competenti delle parti, inclusa la documentazione specificata nelle procedure di attuazione tecnica, sono effettuate in lingua inglese.

Articolo 31

Consultazioni tecniche

1.   Gli agenti tecnici trattano le questioni concernenti l'attuazione del presente allegato mediante consultazioni.

2.   Se dalle consultazioni a norma del paragrafo 1 del presente articolo non emerge una soluzione reciprocamente accettabile, l'agente tecnico di ciascuna parte può deferire la questione di cui al paragrafo 1 del presente articolo al Consiglio di supervisione della certificazione.

3.   Se la questione non viene risolta dal Consiglio di supervisione della certificazione, ciascuna parte può sottoporre la questione di cui al paragrafo 1 del presente articolo all'esame del comitato misto istituito dall'articolo 11 del presente accordo.

Articolo 32

Sostegno per le attività di sorveglianza in materia di certificazione e mantenimento dell'aeronavigabilità

Su richiesta, previo accordo reciproco e nella misura consentita dalle risorse disponibili, l'autorità competente di una parte può fornire assistenza tecnica, dati e informazioni all'autorità competente dell'altra parte nell'ambito delle attività di sorveglianza in materia di certificazione e mantenimento dell'aeronavigabilità in relazione a progettazione, produzione e protezione ambientale. Il sostegno da fornire e le relative modalità sono descritti in dettaglio nelle procedure di attuazione tecnica.


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