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Document 02012R0036-20210115

Consolidated text: Regolamento (UE) n. 36/2012 del Consiglio, del 18 gennaio 2012, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria e che abroga il regolamento (UE) n. 442/2011

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2012/36/2021-01-15

02012R0036 — IT — 15.01.2021 — 048.002


Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento

►B

REGOLAMENTO (UE) N. 36/2012 DEL CONSIGLIO

del 18 gennaio 2012

concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria e che abroga il regolamento (UE) n. 442/2011

(GU L 016 del 19.1.2012, pag. 1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  n.

pag.

data

 M1

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 55/2012 DEL CONSIGLIO del 23 gennaio 2012

  L 19

6

24.1.2012

►M2

REGOLAMENTO (UE) N. 168/2012 DEL CONSIGLIO del 27 febbraio 2012

  L 54

1

28.2.2012

 M3

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 266/2012 DEL CONSIGLIO del 23 marzo 2012

  L 87

45

24.3.2012

 M4

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 410/2012 DEL CONSIGLIO del 14 maggio 2012

  L 126

3

15.5.2012

►M5

REGOLAMENTO (UE) N. 509/2012 DEL CONSIGLIO del 15 giugno 2012

  L 156

10

16.6.2012

 M6

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE 2012/544/PESC DEL CONSIGLIO del 25 giugno 2012

  L 165

20

26.6.2012

►M7

REGOLAMENTO (UE) N. 545/2012 DEL CONSIGLIO del 25 giugno 2012

  L 165

23

26.6.2012

 M8

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 673/2012 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 2012

  L 196

8

24.7.2012

 M9

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 742/2012 DEL CONSIGLIO del 16 agosto 2012

  L 219

1

17.8.2012

►M10

REGOLAMENTO (UE) N. 867/2012 DEL CONSIGLIO del 24 settembre 2012

  L 257

1

25.9.2012

 M11

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 944/2012 DEL CONSIGLIO del 15 ottobre 2012

  L 282

9

16.10.2012

 M12

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1117/2012 DEL CONSIGLIO del 29 novembre 2012

  L 330

9

30.11.2012

►M13

REGOLAMENTO (UE) N. 325/2013 DEL CONSIGLIO del 10 aprile 2013

  L 102

1

11.4.2013

 M14

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 363/2013 DEL CONSIGLIO del 22 aprile 2013

  L 111

1

23.4.2013

 M15

REGOLAMENTO (UE) N. 517/2013 DEL CONSIGLIO del 13 maggio 2013

  L 158

1

10.6.2013

►M16

REGOLAMENTO (UE) N. 697/2013 DEL CONSIGLIO del 22 luglio 2013

  L 198

28

23.7.2013

►M17

REGOLAMENTO (UE) N. 1332/2013 DEL CONSIGLIO del 13 dicembre 2013

  L 335

3

14.12.2013

►M18

REGOLAMENTO (UE) N. 124/2014 DEL CONSIGLIO del 10 febbraio 2014

  L 40

8

11.2.2014

►M19

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 578/2014 DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2014

  L 160

11

29.5.2014

 M20

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 693/2014 DEL CONSIGLIO del 23 giugno 2014

  L 183

15

24.6.2014

 M21

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 793/2014 DEL CONSIGLIO del 22 luglio 2014

  L 217

10

23.7.2014

 M22

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1013/2014 DEL CONSIGLIO del 26 settembre 2014

  L 283

9

27.9.2014

►M23

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1105/2014 DEL CONSIGLIO del 20 ottobre 2014

  L 301

7

21.10.2014

►M24

REGOLAMENTO (UE) N. 1323/2014 DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 2014

  L 358

1

13.12.2014

 M25

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/108 DEL CONSIGLIO del 26 gennaio 2015

  L 20

2

27.1.2015

 M26

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/375 DEL CONSIGLIO del 6 marzo 2015

  L 64

10

7.3.2015

 M27

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/780 DEL CONSIGLIO del 19 maggio 2015

  L 124

1

20.5.2015

►M28

REGOLAMENTO (UE) 2015/827 DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2015

  L 132

1

29.5.2015

 M29

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/828 DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2015

  L 132

3

29.5.2015

 M30

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/961 DEL CONSIGLIO del 22 giugno 2015

  L 157

20

23.6.2015

►M31

REGOLAMENTO (UE) 2015/1828 DEL CONSIGLIO del 12 ottobre 2015

  L 266

1

13.10.2015

►M32

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/2350 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2015

  L 331

1

17.12.2015

 M33

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/840 DEL CONSIGLIO del 27 maggio 2016

  L 141

30

28.5.2016

►M34

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1735 DEL CONSIGLIO del 29 settembre 2016

  L 264

1

30.9.2016

 M35

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1893 DEL CONSIGLIO del 27 ottobre 2016

  L 293

25

28.10.2016

 M36

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1984 DEL CONSIGLIO del 14 novembre 2016

  L 305I

1

14.11.2016

►M37

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1996 DEL CONSIGLIO del 15 novembre 2016

  L 308

3

16.11.2016

►M38

REGOLAMENTO (UE) 2016/2137 DEL CONSIGLIO del 6 dicembre 2016

  L 332

3

7.12.2016

 M39

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/480 DEL CONSIGLIO del 20 marzo 2017

  L 75

12

21.3.2017

 M40

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/907 DEL CONSIGLIO del 29 maggio 2017

  L 139

15

30.5.2017

►M41

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/1241 DEL CONSIGLIO del 10 luglio 2017

  L 178

1

11.7.2017

 M42

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/1327 DEL CONSIGLIO del 17 luglio 2017

  L 185

20

18.7.2017

 M43

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/1751 DEL CONSIGLIO del 25 settembre 2017

  L 246

1

26.9.2017

 M44

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/282 DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2018

  L 54I

3

26.2.2018

 M45

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/420 DEL CONSIGLIO del 19 marzo 2018

  L 75I

1

19.3.2018

►M46

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/774 DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2018

  L 131

1

29.5.2018

 M47

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/85 DEL CONSIGLIO del 21 gennaio2019

  L 18I

4

21.1.2019

 M48

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/350 DEL CONSIGLIO del 4 marzo 2019

  L 63I

1

4.3.2019

►M49

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/798 DEL CONSIGLIO del 17 maggio 2019

  L 132

1

20.5.2019

►M50

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/1163 DELLA COMMISSIONE del 5 luglio 2019

  L 182

33

8.7.2019

 M51

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/211 DEL CONSIGLIO del 17 febbraio 2020

  L 43I

1

17.2.2020

►M52

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/716 DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2020

  L 168

1

29.5.2020

►M53

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/1505 DEL CONSIGLIO del 16 ottobre 2020

  L 342I

1

16.10.2020

►M54

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/1649 DEL CONSIGLIO del 6 novembre 2020

  L 370I

7

6.11.2020

►M55

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2021/29 DEL CONSIGLIO del 15 gennaio 2021

  L 12I

1

15.1.2021


Rettificato da:

 C1

Rettifica, GU L 212, 9.8.2012, pag.  20 (673/2012)

 C2

Rettifica, GU L 227, 23.8.2012, pag.  15 (742/2012)

►C3

Rettifica, GU L 259, 27.9.2012, pag.  7 (36/2012)

 C4

Rettifica, GU L 123, 4.5.2013, pag.  28 (363/2013)

 C5

Rettifica, GU L 127, 9.5.2013, pag.  27 (363/2013)

 C6

Rettifica, GU L 294, 10.10.2014, pag.  59 (36/2012)

 C7

Rettifica, GU L 305, 24.10.2014, pag.  115 (1105/2014)

►C8

Rettifica, GU L 029, 3.2.2017, pag.  69 (2016/2137)

 C9

Rettifica, GU L 146, 9.6.2017, pag.  159 (2017/907)

 C10

Rettifica, GU L 167, 4.7.2018, pag.  36 (2018/774)

►C11

Rettifica, GU L 190, 27.7.2018, pag.  20 (n. 36/2012)

 C12

Rettifica, GU L 234, 11.9.2019, pag.  31 (2019/798)

►C13

Rettifica, GU L 129, 15.4.2021, pag.  161 (n. 509/2012)


La presentazione della presente versione consolidata tiene conto delle sentenze degli organi giurisdizionali dell'UE relative alle voci dell'elenco delle persone ed entità designate.




▼B

REGOLAMENTO (UE) N. 36/2012 DEL CONSIGLIO

del 18 gennaio 2012

concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria e che abroga il regolamento (UE) n. 442/2011



CAPO I

DEFINIZIONI

Articolo 1

Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) 

«succursale» di un ente finanziario o creditizio, una sede di attività che costituisce una parte, sprovvista di personalità giuridica, di un ente finanziario o creditizio e che effettua direttamente, in tutto o in parte, le operazioni inerenti all'attività di ente finanziario o creditizio;

b) 

«servizi di intermediazione»,

i) 

la negoziazione o l'organizzazione di transazioni dirette all'acquisto, alla vendita o alla fornitura di beni e tecnologie da un paese terzo a qualunque altro paese terzo, o

ii) 

la vendita o l'acquisto di beni e tecnologie ubicati in paesi terzi per il loro trasferimento verso un altro paese terzo;

c) 

«contratto o transazione», qualsiasi transazione, indipendentemente dalla sua forma e dalla legge applicabile, che comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi stipulati fra le stesse parti o fra parti diverse; a tal fine il termine «contratto» include qualsiasi garanzia o controgaranzia, in particolare una garanzia o controgaranzia finanziaria, e qualsiasi credito, giuridicamente indipendente o meno, nonché qualsiasi disposizione annessa derivante da siffatta transazione o ad essa correlata;

d) 

«ente creditizio», un ente creditizio secondo la definizione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio ( 1 ), comprese le sue succursali all'interno o al di fuori dell'Unione;

e) 

«petrolio greggio e prodotti petroliferi», i prodotti elencati nell'allegato IV;

f) 

«risorse economiche», le attività di qualsiasi tipo, tangibili o intangibili, mobili o immobili, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;

g) 

«ente finanziario»,

i) 

un'impresa diversa da un ente creditizio la cui attività principale consiste nell'effettuare una o più operazioni menzionate ai punti da 2 a 12 e ai punti 14 e 15 dell'allegato I della direttiva 2006/48/CE, comprese le attività degli uffici dei cambiavalute (bureaux de change);

ii) 

un'impresa di assicurazione debitamente autorizzata in conformità della direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativa all'assicurazione sulla vita ( 2 ), nella misura in cui svolga attività contemplate da detta direttiva;

iii) 

un'impresa d'investimento secondo la definizione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, punto 1, della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari ( 3 );

iv) 

un organismo di investimento collettivo che commercializza le sue quote o azioni; o

v) 

un intermediario assicurativo, secondo la definizione di cui all'articolo 2, paragrafo 5, della direttiva 2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 dicembre 2002, sulla intermediazione assicurativa ( 4 ), ad eccezione degli intermediari di cui all'articolo 2, paragrafo 7, di detta direttiva, quando si occupano di assicurazione vita e di altri servizi legati ad investimenti;

comprese le sue succursali, siano esse all'interno o all'esterno dell'Unione;

h) 

«congelamento delle risorse economiche», il blocco preventivo della loro utilizzazione al fine di ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, compresi tra l'altro la vendita, l'affitto e le ipoteche;

i) 

«congelamento di fondi», il divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o trattare i fondi o di avere accesso ad essi in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei fondi in questione, compresa la gestione di portafoglio;

j) 

«fondi», tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, ma non in via esaustiva:

i) 

i contanti, gli assegni, le cambiali, i vaglia postali e gli altri strumenti di pagamento;

ii) 

i depositi presso istituti finanziari o altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi;

iii) 

i titoli negoziati a livello pubblico e privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivati;

iv) 

gli interessi, i dividendi o altri redditi generati dalle attività;

v) 

il credito, il diritto di compensazione, le garanzie, le fideiussioni o altri impegni finanziari;

vi) 

le lettere di credito, le polizze di carico e gli atti di cessione;

vii) 

i documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie;

k) 

«beni», segnatamente prodotti, materiali e attrezzature;

l) 

«assicurazione», un impegno in virtù del quale una o più persone fisiche o giuridiche sono tenute, dietro pagamento, a fornire a un'altra persona o ad altre persone, in caso di materializzazione di un rischio, un indennizzo o un beneficio quale determinato dall'impegno;

m) 

«riassicurazione», l'attività che consiste nell'accettare i rischi ceduti da un'impresa di assicurazione o da un'altra impresa di riassicurazione oppure, nel caso dell'associazione di sottoscrittori denominata Lloyd's, l'attività che consiste nell'accettare i rischi ceduti da qualsiasi membro del Lloyd's, da parte di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione diversa dall'associazione di sottoscrittori denominata Lloyd's;

n) 

«ente creditizio o finanziario siriano»,

i) 

qualsiasi ente creditizio o finanziario con sede in Siria, compresa la Banca centrale della Siria;

ii) 

qualsiasi succursale o controllata, che rientri nell'ambito di applicazione dell'articolo 35, di un ente creditizio o finanziario con sede in Siria;

iii) 

qualsiasi succursale o controllata, anche se non rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 35, di un ente creditizio o finanziario con sede in Siria;

iv) 

qualsiasi ente creditizio o finanziario privo di sede in Siria ma controllato da una o più persone o entità domiciliate in Siria;

o) 

«persona, entità o organismo siriani»,

i) 

lo Stato della Siria o qualsiasi sua autorità pubblica;

ii) 

qualsiasi persona fisica che si trovi o risieda in Siria;

iii) 

qualsiasi persona giuridica, entità o organismo avente la sede legale in Siria;

iv) 

qualsiasi persona giuridica, entità o organismo, ubicati in Siria o al di fuori della Siria, di proprietà o controllata direttamente o indirettamente da una o più delle citate persone o organismi controllati;

p) 

«assistenza tecnica», qualsiasi supporto tecnico di riparazione, perfezionamento, fabbricazione, assemblaggio, prova, manutenzione o altro servizio tecnico e che può assumere la forma di istruzione, pareri, formazione, trasmissione delle conoscenze o delle competenze operative o servizi di consulenza, comprese le forme orali di assistenza;

q) 

«territorio dell'Unione», i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite, compreso lo spazio aereo;

▼M10

r) 

«territorio doganale dell’Unione»: il territorio quale definito all’articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario ( 5 ).

▼B



CAPO II

RESTRIZIONI ALLE ESPORTAZIONI E ALLE IMPORTAZIONI

▼M16

Articolo 2

1.  
Uno Stato membro può vietare o assoggettare all'obbligo di autorizzazione l'esportazione, la vendita, la fornitura o il trasferimento di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna diversi da quelli elencati all'allegato IA o all'allegato IX, originari o meno dell'Unione, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria.
2.  
Uno Stato membro può vietare o assoggettare all'obbligo di autorizzazione la fornitura di assistenza tecnica, i finanziamenti e l'assistenza finanziaria connessi alle attrezzature di cui al paragrafo 1, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria.

Articolo 2 bis

1.  

È vietato:

a) 

vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, attrezzature, beni o tecnologie che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna o per la fabbricazione e la manutenzione di prodotti che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna elencati nell'allegato IA, originari o meno dell'Unione, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria;

b) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto di eludere i divieti di cui alla lettera a).

2.  
In deroga al paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono concedere, alle condizioni che ritengono appropriate, un'autorizzazione per operazioni connesse alle attrezzature, ai beni e alle tecnologie elencati nell'allegato IA, a condizione che le attrezzature, i beni o le tecnologie siano destinati a scopi alimentari, agricoli, medici o altri scopi umanitari, o a vantaggio del personale dell'ONU, del personale dell'Unione o dei suoi Stati membri.

▼M17

3.  
In deroga al paragrafo 1, lettera a), le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono concedere, alle condizioni che ritengono opportune, un'autorizzazione alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di materiali, beni o tecnologie elencati nell'allegato IA, svolti conformemente al paragrafo 10 della risoluzione 2118(2013) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alle pertinenti decisioni del consiglio esecutivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), in linea con l’obiettivo della Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (Convenzione sulle armi chimiche) e previa consultazione dell'OPCW.

▼M5

Articolo 2 ter

1.  
Occorre un’autorizzazione preventiva per vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, le attrezzature, i beni o le tecnologie che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna o per la fabbricazione e la manutenzione di prodotti che potrebbero essere utilizzati a fini di repressione interna elencati nell’allegato IX, originari o meno dell’Unione, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria.
2.  
Le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell’allegato III, non autorizzano la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione delle attrezzature, dei beni o delle tecnologie elencati nell’allegato IX se hanno fondati motivi di ritenere che le attrezzature, i beni e le tecnologie oggetto della vendita, della fornitura, del trasferimento o dell’esportazione in questione sono o potrebbero essere utilizzati per la repressione interna o per la fabbricazione e la manutenzione di prodotti che potrebbero essere utilizzati a fini di repressione interna.
3.  
L’autorizzazione è concessa dalle autorità competenti dello Stato membro in cui è stabilito l’esportatore conformemente alle modalità previste all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso ( 6 ). L’autorizzazione è valida in tutto il territorio dell’Unione.

▼M10

Articolo 2 quater

1.  
Le norme che disciplinano l’obbligo di fornire informazioni anticipate, stabilite nelle disposizioni pertinenti sulle dichiarazioni sommarie e sulle dichiarazioni doganali del regolamento (CEE) n. 2913/92 e del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio ( 7 ), si applicano a tutti i beni che escono dal territorio doganale dell’Unione con destinazione in Siria.

La persona o entità che fornisce tali informazioni presenta altresì ogni autorizzazione, se richiesto dal presente regolamento.

▼M16

2.  
Il sequestro e lo smaltimento di materiale, beni o tecnologia la cui fornitura, vendita, trasferimento o esportazione sia vietata dall'articolo 2 bis del presente regolamento, può, conformemente alla legislazione nazionale o alla decisione di un’autorità competente, essere effettuato a spese della persona o entità di cui al paragrafo 1 o, se non è possibile recuperare tali spese da tale persona o entità, le spese possono, conformemente alla legislazione nazionale, essere recuperate da qualsiasi persona o entità che si assume la responsabilità del trasporto dei beni o del materiale nel tentativo di fornitura, vendita, trasferimento o esportazione illeciti.

▼M16

Articolo 2 quinquies

Uno Stato membro può vietare o assoggettare all'obbligo di autorizzazione l'esportazione in Siria di prodotti a duplice uso di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 428/2009.

▼M5

Articolo 3

▼M16

1.  

È vietato:

a) 

fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica o servizi di intermediazione connessi ad attrezzature, beni o tecnologie che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna o per la fabbricazione e manutenzione di prodotti che potrebbero essere usati per la repressione interna, elencati nell'allegato IA, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria;

b) 

fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni e alle tecnologie elencati nell'allegato IA, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, nonché assicurazioni e riassicurazioni, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione dei beni o delle tecnologie suddetti o la fornitura di assistenza tecnica connessa a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria;

c) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato di eludere i divieti di cui alle lettere a) e b).

▼M16 —————

▼M16

3.  
In deroga al paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono concedere, alle condizioni che ritengono appropriate, un'autorizzazione per assistenza tecnica o servizi di intermediazione connessi alle attrezzature, ai beni o alle tecnologie elencati nell'allegato IA, a condizione che le attrezzature, i beni o le tecnologie siano destinati a scopi alimentari, agricoli, medici o altri scopi umanitari, o a vantaggio del personale dell'ONU, del personale dell'Unione o dei suoi Stati membri.

Lo Stato membro interessato informa entro quattro settimane gli altri Stati membri e la Commissione di qualsiasi autorizzazione concessa a norma del primo comma.

▼M7

4.  

L’autorizzazione preventiva dell’autorità competente dello Stato membro interessato, identificata nei siti web elencati nell’allegato III, è necessaria per la fornitura di:

a) 

assistenza tecnica o servizi di intermediazione pertinenti ad attrezzature, beni o tecnologie elencati nell’allegato IX e alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all’uso di tali attrezzature, beni e tecnologie, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità od organismo in Siria o per un uso in Siria;

b) 

finanziamenti o assistenza finanziaria pertinenti ai beni e alle tecnologie elencati nell’allegato IX, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all’esportazione, nonché assicurazione e riassicurazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione di tali beni e tecnologie, ovvero la fornitura della relativa assistenza tecnica a qualsiasi persona, entità od organismo in Siria, o per un uso in Siria.

Le autorità competenti non autorizzano le operazioni di cui al primo comma se hanno fondati motivi di ritenere che tali operazioni siano o possano essere finalizzate a contribuire alla repressione interna o alla fabbricazione e manutenzione di prodotti che potrebbero essere utilizzati a fini di repressione interna.

▼M17

5.  
In deroga al paragrafo 1, lettere a) e b), le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono concedere, alle condizioni che ritengono opportune, un'autorizzazione alla fornitura di assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamenti e assistenza finanziaria relativi a materiali, beni o tecnologie elencati nell'allegato IA, ove l'assistenza tecnica, i servizi di intermediazione, i finanziamenti o l'assistenza finanziaria sono prestati per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di tali materiali, beni o tecnologie, svolti conformemente al paragrafo 10 della risoluzione 2118(2013) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alle pertinenti decisioni del consiglio esecutivo dell'OPCW, in linea con l’obiettivo della Convenzione sulle armi chimiche e previa consultazione dell'OPCW.

▼M13

Articolo 3 bis

È vietato:

a) 

fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria relativi ai beni e alle tecnologie figuranti nell’elenco comune delle attrezzature militari, compresi gli strumenti finanziari derivati, nonché l’assicurazione e la riassicurazione e i servizi di intermediazione connessi ad assicurazione e riassicurazione, per qualsiasi acquisto, importazione o trasporto di tali prodotti originari della Siria o esportati dalla Siria in qualsiasi altro paese;

b) 

partecipare, consapevolmente o deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o l’effetto di eludere i divieti di cui alla lettera a).

▼M17

Articolo 3 ter

L'articolo 3 bis non si applica alla fornitura di finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi gli strumenti finanziari derivati, nonché l'assicurazione e la riassicurazione e i servizi di intermediazione pertinenti ad assicurazione e riassicurazione, in relazione all'importazione o al trasporto dei beni e delle tecnologie di cui all'elenco comune delle attrezzature militari qualora siano originari della Siria o siano esportati dalla Siria in qualsiasi altro paese, svolti conformemente al paragrafo 10 della risoluzione 2118(2013) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alle pertinenti decisioni del consiglio esecutivo dell'OPCW, in linea con l’obiettivo della Convenzione sulle armi chimiche.

▼B

Articolo 4

1.  
È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, le apparecchiature, le tecnologie o i software elencati nell'allegato V, originari o meno dell'Unione, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria, senza il rilascio preventivo di un'autorizzazione da parte dell'autorità competente dello Stato membro interessato, identificata nei siti web elencati nell'allegato III.
2.  
Le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, non rilasciano l'autorizzazione di cui al paragrafo 1 se hanno fondati motivi per ritenere che le apparecchiature, le tecnologie o i software in questione sarebbero destinati ad operare controlli o intercettazioni, da parte o per conto del governo siriano, sulle comunicazioni via internet o telefoniche in Siria.
3.  
L'allegato V elenca soltanto le apparecchiature, le tecnologie o i software che possono essere utilizzati per operare controlli o intercettazioni sulle comunicazioni internet o telefoniche.
4.  
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo entro le quattro settimane che seguono l'autorizzazione.

Articolo 5

1.  

È vietato:

a) 

fornire, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria assistenza tecnica o servizi di intermediazione relativi alle apparecchiature, alle tecnologie e ai software elencati nell'allegato V o relativi alla fornitura, fabbricazione, manutenzione e uso delle apparecchiature e delle tecnologie elencate nell'allegato V o relativi alla fornitura, all'installazione, al funzionamento o all'aggiornamento dei software elencati nell'allegato V;

b) 

fornire, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria o per un uso in Siria, finanziamenti o assistenza finanziaria relativi alle apparecchiature, alle tecnologie e ai software elencati nell'allegato V;

c) 

fornire qualsiasi tipo di servizio di controllo o intercettazione di telecomunicazioni o di comunicazioni internet allo Stato siriano, al suo governo, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici o a qualsiasi persona o entità che agisce per loro conto o sotto la loro direzione, o a loro beneficio diretto o indiretto; e

d) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, a qualsivoglia attività avente l'obiettivo o l'effetto di eludere i divieti di cui alle lettere a), b) o c);

a meno che l'autorità competente dello Stato membro interessato, identificata nei siti web di cui all'allegato III, non abbia preventivamente rilasciato un'autorizzazione sulla base dell'articolo 4, paragrafo 2.

2.  
Ai fini del paragrafo 1, lettera c), per «controllo o intercettazione di telecomunicazioni o di comunicazioni internet» si intendono i servizi che, utilizzando in particolare le apparecchiature, le tecnologie e i software elencati nell'allegato V, danno accesso a dati riguardanti le telecomunicazioni e le chiamate di un soggetto in entrata e in uscita, consentendo altresì la fornitura di tali dati, a fini di estrazione, decodifica, registrazione, trattamento, analisi e archiviazione o per qualsiasi altra attività connessa.

Articolo 6

È vietato:

a) 

importare nell'Unione petrolio greggio o prodotti petroliferi che:

i) 

siano originari della Siria; o

ii) 

siano stati esportati dalla Siria;

b) 

acquistare petrolio greggio o prodotti petroliferi situati in Siria o originari della Siria;

c) 

trasportare petrolio greggio o prodotti petroliferi originari della Siria o esportati dalla Siria in qualsiasi altro paese;

▼M38

d) 

fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi gli strumenti finanziari derivati, nonché assicurazioni e riassicurazioni pertinenti ai divieti di cui alla lettera a);

▼M38

d bis) 

fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi gli strumenti finanziari derivati, assicurazioni e riassicurazioni pertinenti ai divieti di cui alle lettere b) e c); e

▼M38

e) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto, diretto o indiretto, di eludere i divieti di cui alle lettere a), b), c), d) o d bis).

Articolo 6 bis

1.  
I divieti di cui alle lettere b), c) ed e) dell'articolo 6 non si applicano all'acquisto o al trasporto in Siria di prodotti petroliferi, o alla relativa fornitura di finanziamenti o di assistenza finanziaria, da parte di organismi pubblici o di persone giuridiche, entità o organismi che beneficiano di finanziamenti pubblici da parte dell'Unione o degli Stati membri per fornire soccorsi umanitari o assistenza alla popolazione civile in Siria, purché tali prodotti siano acquistati o trasportati ai soli scopi di fornire soccorsi umanitari in Siria o assistenza alla popolazione civile in Siria.
2.  

In deroga alle lettere b), c) ed e) dell'articolo 6, nei casi non contemplati dal paragrafo 1 del presente articolo, l'autorità competente di uno Stato membro, identificata nel sito web elencato nell'allegato III, può autorizzarel'acquisto e il trasporto in Siria di prodotti petroliferi, o la fornitura di finanziamenti o di assistenza finanziaria connessi, alle condizioni generali e specifiche che ritiene appropriate, purché tali acquisto e trasporto:

a) 

siano destinati unicamente a fornire soccorsi umanitari in Siria o assistenza alla popolazione civile siriana; e

b) 

non violino alcuno dei divieti disposti dal presente regolamento.

Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente paragrafo entro due settimane dalla concessione di ciascuna autorizzazione. La notifica contiene informazioni dettagliate sulla persona giuridica, entità od organismo autorizzati e sulle sue attività umanitarie in Siria.

3.  
Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica la conformità con il regolamento (CE) n. 2580/2001 del Consiglio ( 8 ), con il regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio ( 9 ), o con il regolamento (UE) 2016/1686 del Consiglio ( 10 ).

▼C8

Articolo 6 ter

▼M38

I divieti di cui alle lettere b), c) ed e), dell'articolo 6 non si applicano all'acquisto o al trasporto in Siria di prodotti petroliferi o alla relativa fornitura di finanziamenti o di assistenza finanziaria da parte di una missione diplomatica o consolare, quando tali prodotti sono acquistati o trasportati per scopi ufficiali della missione.

▼B

Articolo 7

I divieti di cui all'articolo 6 non si applicano:

a) 

all'esecuzione, il 15 novembre 2011 o prima di questa data, di un obbligo derivante da un contratto concluso prima del 2 settembre 2011, purché la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che intende eseguire l'obbligazione abbia notificato, con un preavviso di almeno sette giorni lavorativi, l'attività o la transazione all'autorità competente dello Stato membro in cui è stabilito, individuata nei siti web elencati nell'allegato III; o

b) 

all'acquisto di petrolio greggio o di prodotti petroliferi esportati dalla Siria prima del 2 settembre 2011, oppure, qualora l'esportazione sia stata effettuata ai sensi della lettera a), il 15 novembre 2011 o prima di tale data.

▼M24

Articolo 7 bis

1.  

È vietato:

a) 

vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, carboturbi e additivi per carburanti elencati nell'allegato V bis a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria, o per un uso in Siria;

b) 

fornire finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi i prodotti finanziari derivati, nonché assicurazioni e riassicurazioni in relazione alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di carboturbi e additivi per carburanti elencati nell'allegato V bis a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria, o per un uso in Siria;

c) 

fornire servizi di intermediazione in relazione alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di carboturbi e additivi per carburanti elencati nell'allegato V bis a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria, o per un uso in Siria.

2.  
Nell'allegato V bis figurano i carboturbi e gli additivi per carburanti.
3.  
In deroga al paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell'allegato III possono autorizzare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di carboturbi e additivi per carburanti e la fornitura di finanziamenti e assistenza finanziaria, compresi i prodotti finanziari derivati, nonché di assicurazioni e riassicurazioni e di servizi di intermediazione in relazione alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di carboturbi e additivi per carburanti di cui all'allegato V ter a qualsiasi persona, entità o organismo in Siria, o per un uso in Siria, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che i carboturbi e gli additivi per carburanti sono richiesti da parte delle Nazioni Unite o di organismi che agiscono per loro conto per scopi umanitari quali la prestazione di assistenza o la sua agevolazione, inclusi forniture mediche, alimenti o il trasferimento di operatori umanitari e relativa assistenza, o per l'evacuazione dalla Siria o all'interno del suo territorio.
4.  
Gli Stati membri interessati informano, entro quatto settimane, gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.
5.  

Il divieto stabilito al paragrafo 1 non si applica:

a) 

ai carboturbi e agli additivi per carburanti di cui all'allegato V ter utilizzati esclusivamente da aeromobili civili non siriani che atterrano in Siria, a condizione che siano destinati e utilizzati unicamente per il proseguimento del volo del velivolo in cui sono stati caricati;

b) 

ai carboturbi e agli additivi per carburanti di cui all'allegato V ter utilizzati esclusivamente da un vettore aereo siriano designato di cui agli allegati II e II bis che svolge operazioni di evacuazione dalla Siria conformemente all'articolo 16, lettera h);

c) 

ai carboturbi e agli additivi per carburanti di cui all'allegato V ter utilizzati esclusivamente da un vettore aereo siriano non designato che svolge operazioni di evacuazione dalla Siria o all'interno del suo territorio.

▼B

Articolo 8

1.  
È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, le attrezzature o le tecnologie elencate nell'allegato VI a qualsiasi persona, entità o organismo siriani, o per un uso in Siria.
2.  

L'allegato VI comprende le attrezzature e tecnologie chiave per i seguenti settori dell'industria del petrolio e del gas in Siria:

a) 

esplorazione di greggio e gas naturale;

b) 

produzione di greggio e gas naturale;

c) 

raffinazione;

d) 

liquefazione di gas naturale.

3.  
L'allegato VI non comprende i prodotti inclusi nell'elenco comune delle attrezzature militari.

Articolo 9

È vietato:

a) 

fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica o servizi di intermediazione relativi alle attrezzature e ►C3  tecnologie elencate nell'allegato VI, o relativi alla fornitura, fabbricazione, manutenzione e uso dei prodotti elencati nell'allegato VI, a qualsiasi persona, entità o organismo siriani, o per un uso in Siria; ◄

b) 

fornire, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità o organismo siriani, finanziamenti o assistenza finanziaria relativi alle attrezzature e tecnologie di cui all'allegato VI; e

c) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, a qualsiasi attività avente l'obiettivo o l'effetto di eludere i divieti di cui alle lettere a) e b).

▼M16

Articolo 9 bis

1.  

In deroga agli articoli 8 e 9, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione delle attrezzature o delle tecnologie chiave elencate nell'allegato VI, o la fornitura di assistenza tecnica o servizi di intermediazione connessi, oppure di finanziamenti o di assistenza finanziaria, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a) 

sulla base delle informazioni a sua disposizione, comprese le informazioni fornite dalla persona, dall'entità o dall'organismo che richiede l'autorizzazione, l'autorità competente ha accertato che è ragionevole concludere che:

i) 

le attività in questione mirano a fornire assistenza alla popolazione civile siriana, in particolare per affrontare problemi umanitari, contribuire all'erogazione dei servizi di base, sostenere la ricostruzione o favorire il ripristino dell'attività economica, o a scopi civili;

ii) 

le attività in questione non comportano fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o beneficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 14;

iii) 

le attività in questione non violano nessuno dei divieti disposti dal presente regolamento;

b) 

lo Stato membro interessato ha consultato preventivamente la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione con riguardo, tra l'altro:

i) 

all'accertamento dell'autorità competente di cui alla lettera a), punti i) e ii);

ii) 

alla disponibilità delle informazioni indicanti che le attività in questione potrebbero comportare fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o a beneficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2580/2001 o all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 881/2002;

e la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione hanno espresso il proprio parere allo Stato membro interessato;

c) 

in caso di mancato ricevimento del parere della persona, dell'entità o dell'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione entro trenta giorni dalla data in cui la richiesta è stata loro presentata, l'autorità competente può procedere con la propria decisione sulla concessione o meno di un'autorizzazione.

2.  
Quando applica le condizioni a norma del paragrafo 1, lettere a) e b), l'autorità competente richiede adeguate informazioni con riguardo all'uso dell'autorizzazione concessa, ivi comprese informazioni sull'utilizzatore finale e sulla destinazione finale della consegna.
3.  
Lo Stato membro interessato informa entro due settimane gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.

▼B

Articolo 10

1.  
I divieti di cui agli articoli 8 e 9 non si applicano all'adempimento degli obblighi derivanti da un contratto aggiudicato o concluso prima del 19 gennaio 2012, a condizione che la persona o l'entità che intende valersi del presente articolo abbia informato, con almeno ventuno giorni civili di anticipo, l'autorità competente, identificata nei siti web elencati nell'allegato III, dello Stato membro in cui è stabilita.
2.  
Ai fini del presente articolo, si ritiene che un contratto sia stato «aggiudicato» a una persona o entità qualora, al termine di una procedura formale di gara, l'altra parte contraente abbia inviato esplicita conferma scritta dell'aggiudicazione del contratto a tale persona o entità.

Articolo 11

È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, nuove banconote e monete siriane, stampate o coniate nell'Unione, alla Banca centrale della Siria.

▼M2

Articolo 11 bis

1.  

È vietato:

a) 

vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, oro, metalli preziosi e diamanti elencati nell’allegato VIII, anche non originari dell’Unione, al governo della Siria, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, alla Banca centrale della Siria e a qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero a qualsiasi entità o organismo da essi posseduti o controllati;

b) 

acquistare, importare o trasportare, direttamente o indirettamente, oro, metalli preziosi e diamanti elencati nell’allegato VIII, indipendentemente che il prodotto in questione sia originario o meno della Siria, proveniente dal governo della Siria, dai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, dalla Banca centrale della Siria e da qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero da qualsiasi entità o organismo da essi posseduti o controllati; e

c) 

fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica o servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni di cui alle lettere a) e b), al governo della Siria, ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici, alla Banca centrale della Siria e a qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero a qualsiasi entità o organismo da essi posseduti o controllati.

2.  
Nell’allegato VIII figurano l’oro, i metalli preziosi e i diamanti oggetto dei divieti di cui al paragrafo 1.

▼M5

Articolo 11 ter

1.  

È vietato:

a) 

vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, gli articoli di lusso elencati nell’allegato X alla Siria;

b) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o l’effetto, diretto o indiretto, di eludere il divieto di cui alla lettera a).

2.  
In deroga alla lettera a) del paragrafo 1, il divieto in questione non si applica a merci prive di carattere commerciale, per uso personale, contenute nei bagagli dei viaggiatori.

▼M17

Articolo 11 quater

1.  
È vietato importare, esportare, trasferire, o fornire servizi di intermediazione connessi all’importazione, all’esportazione o al trasferimento di, beni culturali appartenenti al patrimonio culturale della Siria e di altri beni che abbiano rilevanza archeologica, storica, culturale e religiosa, o costituiscano una rarità scientifica, compresi quelli elencati nell’allegato XI, qualora si possa ragionevolmente sospettare che i beni siano stati rimossi dalla Siria senza il consenso del legittimo proprietario o in violazione della legislazione siriana o del diritto internazionale, in particolare se i beni costituiscono parte integrante delle collezioni pubbliche figuranti negli inventari dei fondi di conservazione dei musei, degli archivi o delle biblioteche siriani, o negli inventari delle istituzioni religiose siriane.
2.  

Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica se è dimostrato che:

▼M28

a) 

i beni sono stati esportati dalla Siria prima del 15 marzo 2011; o

▼M17

b) 

i beni sono rispediti in maniera sicura in Siria ai legittimi proprietari.

▼B



CAPO III

RESTRIZIONI ALLA PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI INFRASTRUTTURE

Articolo 12

▼M10

1.  

È vietato:

a) 

vendere, fornire, trasferire o esportare le apparecchiature o le tecnologie elencate nell’allegato VII per essere utilizzate nella costruzione o installazione in Siria di nuove centrali per la produzione di energia elettrica;

b) 

fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica, finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi strumenti finanziari derivati, nonché assicurazioni o riassicurazioni in relazione con qualsiasi progetto di cui alla lettera a).

▼B

2.  
Tale divieto non si applica all'esecuzi0one di un obbligo previsto da un contratto o un accordo concluso prima del 19 gennaio 2012, a condizione che la persona o l'entità che intende valersi del presente articolo abbia informato, con almeno ventuno giorni civili di anticipo, l'autorità competente, identificata nei siti web elencati nell'allegato III, dello Stato membro in cui è stabilita.



CAPO IV

RESTRIZIONI AL FINANZIAMENTO DI ALCUNE IMPRESE

Articolo 13

1.  

Sono vietati:

a) 

la concessione di prestiti o crediti finanziari a qualsiasi persona, entità o organismo siriani di cui al paragrafo 2;

b) 

l'acquisizione o l'aumento di una partecipazione in qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo siriani di cui al paragrafo 2;

c) 

la costituzione di imprese comuni con qualsiasi persona, entità o organismo siriani di cui al paragrafo 2;

d) 

la partecipazione, consapevole e deliberata, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto di eludere i divieti di cui alle lettere a), b) o c).

2.  

I divieti di cui al paragrafo 1 si applicano a qualsiasi persona, entità o organismo siriani attivi:

a) 

nell'esplorazione, produzione o raffinazione di petrolio greggio; o

b) 

nella costruzione o installazione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica.

3.  

Ai fini del solo paragrafo 2 si intende per:

a) 

«esplorazione di greggio», l'esplorazione, la prospezione e la gestione delle riserve di greggio, nonché la fornitura di servizi geologici riferiti a tali riserve;

b) 

«raffinazione di petrolio greggio», la trasformazione, il condizionamento o la preparazione del petrolio ai fini della vendita di combustibili e carburanti ai consumatori finali.

4.  

I divieti di cui al paragrafo 1:

a) 

si applicano fatti salvi gli obblighi derivanti da contratti o accordi relativi:

i) 

all'esplorazione, la produzione e la raffinazione di petrolio greggio conclusi prima del 23 settembre 2011;

ii) 

alla costruzione o installazione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica prima conclusi prima del 19 gennaio 2012;

b) 

non impediscono l'aumento di una partecipazione in materia di:

i) 

esplorazione, produzione e raffinazione di petrolio greggio, se tale aumento costituisce un obbligo derivante da un accordo concluso prima del 23 settembre 2011;

ii) 

costruzione o installazione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica se tale aumento costituisce un obbligo derivante da un accordo concluso prima del 19 gennaio 2012.

▼M16

Articolo 13 bis

1.  

In deroga all'articolo 13, paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, la concessione di prestiti o crediti finanziari o l'acquisizione o l'aumento di una partecipazione o la costituzione di imprese comuni con qualsiasi persona, entità o organismo siriani di cui all'articolo 13, paragrafo 2, lettera a), purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a) 

sulla base delle informazioni a sua disposizione, comprese le informazioni fornite dalla persona, dall'entità o dall'organismo che richiede l'autorizzazione, l'autorità competente ha accertato che è ragionevole concludere che:

i) 

le attività in questione mirano a fornire assistenza alla popolazione civile siriana, in particolare per affrontare problemi umanitari, contribuire all'erogazione dei servizi di base, sostenere la ricostruzione o favorire il ripristino dell'attività economica, o a scopi civili;

ii) 

le attività in questione non comportano fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o a beneficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 14;

iii) 

le attività in questione non violano nessuno dei divieti disposti dal presente regolamento;

b) 

lo Stato membro interessato ha consultato preventivamente la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione con riguardo, tra l'altro:

i) 

all'accertamento dell'autorità competente di cui alla lettera a), punti i) e ii);

ii) 

alla disponibilità delle informazioni indicanti che le attività in questione potrebbero comportare fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o a beneficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2580/2001 o all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 881/2002;

e la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione hanno espresso il proprio parere allo Stato membro interessato;

c) 

in caso di mancato ricevimento del parere della persona, dell'entità o dell'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione entro trenta giorni dalla data in cui la richiesta è stata loro presentata, l'autorità competente può procedere con la propria decisione sulla concessione o meno di un'autorizzazione.

2.  
Quando applica le condizioni a norma del paragrafo 1, lettere a) e b), l'autorità competente richiede adeguate informazioni con riguardo all'uso dell'autorizzazione concessa, ivi comprese informazioni sullo scopo e sulle controparti dell'operazione.
3.  
Lo Stato membro interessato informa entro due settimane gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.

▼B



CAPO V

CONGELAMENTO DI FONDI E RISORSE ECONOMICHE

Articolo 14

1.  
Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dalle persone fisiche o giuridiche, dalle entità e dagli organismi elencati negli allegati II e II bis.
2.  
Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione, direttamente o indirettamente, delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati negli allegati II e II bis o utilizzato a loro beneficio.
3.  
È vietata la partecipazione, consapevole e deliberata, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto, diretto o indiretto, di eludere le misure di cui ai paragrafi 1 e 2.

Articolo 15

1.  

Gli allegati II e II bis contengono quanto segue:

a) 

nell'allegato II sono elencate le persone fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi che il Consiglio ha identificato, a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, della decisione 2011/782/PESC, come persone o entità responsabili della violenta repressione a danno della popolazione civile in Siria, persone ed entità che traggono vantaggio dal regime o che lo sostengono e le persone fisiche o giuridiche ad essi associate, e a cui non si applica l'articolo 21 del presente regolamento;

b) 

nell'allegato II bis sono elencate le entità che il Consiglio ha identificato, a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, della decisione 2011/782/PESC, come entità associate alle persone o alle entità responsabili della violenta repressione a danno della popolazione civile in Siria o alle persone ed entità che traggono vantaggio dal regime o che lo sostengono e a cui si applica l'articolo 21 del presente regolamento.

▼M31

1bis.  

L'elenco di cui all'allegato II comprende inoltre persone fisiche o giuridiche, entità e organismi che, a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2013/255/PESC del Consiglio ( 11 ) sono stati identificati dal Consiglio come ricadenti in una delle seguenti categorie:

a) 

principali esponenti della comunità d'affari che opera in Siria;

b) 

membri delle famiglie Assad o Makhlouf;

c) 

ministri del governo siriano in carica dopo maggio 2011;

d) 

membri dell'esercito siriano con il grado di «colonnello» o di grado equivalente o superiore in servizio dopo maggio 2011;

e) 

membri dei servizi di sicurezza e di intelligence siriani in servizio dopo maggio 2011;

f) 

membri delle milizie fedeli al regime;

g) 

persone, entità, unità, agenzie, organismi o istituzioni che operano nel settore della proliferazione delle armi chimiche.

e persone fisiche o giuridiche ed entità ad essi associate e a cui non si applica l'articolo 21 del presente regolamento.

1ter.  
Le persone, le entità e gli organismi che rientrano in una delle categorie di cui al paragrafo 1bis non sono inclusi o mantenuti nell'elenco delle persone, delle entità e degli organismi di cui all'allegato II se non sussistono informazioni sufficienti in merito al fatto che non siano, o non siano più, associati al regime o non esercitano influenza sul medesimo o non presentano un rischio concreto di elusione.

▼B

2.  
Gli allegati II e II bis riportano i motivi dell'inserimento delle persone, delle entità e degli organismi interessati nell'elenco.
3.  
Gli allegati II e II bis riportano inoltre, ove disponibili, le informazioni necessarie per individuare le persone fisiche o giuridiche, le entità e gli organismi interessati. Riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d'identità, il sesso, l'indirizzo, se noto, e la funzione o la professione. Riguardo alle persone giuridiche, alle entità e agli organismi, tali informazioni possono includere le denominazioni, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.

▼M13

Articolo 16

In deroga all’articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell’allegato III, possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che i fondi o le risorse economiche sono:

a) 

necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati negli allegati II e II bis e dei familiari a carico di tali persone fisiche, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi pubblici;

b) 

destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali;

c) 

destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;

d) 

necessari per coprire spese straordinarie, a condizione che l’autorità competente pertinente abbia comunicato alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell’autorizzazione, i motivi per i quali essa ritiene che debba essere concessa una determinata autorizzazione;

▼M38

e) 

nei casi non contemplati dall'articolo 16 ter, pagabili su o da un conto di una missione diplomatica o consolare o di un'organizzazione internazionale che gode di immunità in conformità del diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti servono per scopi ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell'organizzazione internazionale;

▼M38 —————

▼M13

g) 

necessari per garantire la sicurezza delle persone o la tutela dell’ambiente;

▼M17

h) 

necessari per l'evacuazione dalla Siria;

▼M18

i) 

destinati esclusivamente a pagamenti eseguiti, per conto della Repubblica araba siriana, da entità di proprietà dello Stato siriano o dalla Banca Centrale della Siria, indicate negli allegati II e II bis, a favore dell’OPCW per attività connesse alla missione di verifica dell’OPCW e alla distruzione delle armi chimiche siriane, in particolare pagamenti a favore del fondo fiduciario speciale dell’OPCW per quanto riguarda le attività connesse alla distruzione totale delle armi chimiche siriane al di fuori del territorio della Repubblica araba siriana.

▼M13

Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo entro le quattro settimane che seguono l’autorizzazione.

▼M38

Articolo 16 bis

1.  
Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2, non si applica ai fondi o alle risorse economiche messi a disposizione da organismi pubblici o da persone giuridiche, entità o organismi che beneficiano di finanziamenti pubblici da parte dell'Unione o degli Stati membri per fornire soccorsi umanitari in Siria o assistenza alla popolazione civile in Siria qualora tali fondi o risorse economiche siano forniti a norma dell'articolo 6 bis, paragrafo 1.
2.  
Nei casi non contemplati dal paragrafo 1 del presente articolo, e in deroga all'articolo 14, paragrafo 2, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono autorizzare la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche, alle condizioni generali e specifiche che ritengono appropriate, purché tali fondi o risorse economiche siano necessari al solo scopo di fornire soccorsi umanitari in Siria o assistenza alla popolazione civile in Siria.
3.  

In deroga all'articolo 14, paragrafo 1, l'autorità competente dello Stato membro, identificata nel sito web elencato nell'allegato III, può autorizzare lo sblocco di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni generali e specifiche che ritiene appropriate, purché:

a) 

i fondi o le risorse economiche siano necessari al solo scopo di fornire soccorsi umanitari in Siria o assistenza alla popolazione civile in Siria; e

b) 

i fondi o le risorse economiche siano sbloccati a favore delle Nazioni Unite allo scopo di prestare o facilitare la prestazione di assistenza in Siria in conformità del piano di reazione per l'assistenza umanitaria in Siria o di qualsiasi piano successivo coordinato dalle Nazioni Unite.

4.  
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione, entro due settimane, di tutte le autorizzazioni concesse a norma dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo entro due settimane dalla concessione di ciascuna autorizzazione.

▼M38

Articolo 16 ter

Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2, non si applica ai fondi o alle risorse economiche messi a disposizione dal conto di una missione diplomatica o consolare se la fornitura di tali fondi o risorse economiche è destinata a scopi ufficiali della missione in conformità dell'articolo 6 ter.

▼B

Articolo 17

In deroga all'articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell'allegato III possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che l'erogazione di tali fondi o risorse economiche è necessaria per soddisfare le esigenze energetiche di base della popolazione civile in Siria, a condizione che l'autorità competente pertinente abbia comunicato per ciascun contratto di fornitura alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione almeno quattro settimane prima dell'autorizzazione i motivi per i quali ritiene che debba essere concessa una determinata autorizzazione.

▼M13

Articolo 18

1.  

In deroga all’articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri, indicate sui siti web elencati nell’allegato III, possono autorizzare lo sblocco di taluni fondi o risorse economiche congelati a condizione che:

a) 

i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell’inserimento della persona fisica o giuridica, dell’entità o dell’organismo di cui all’articolo 14 nell’elenco figurante nell’allegato II o nell’allegato II bis, di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell’Unione o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;

b) 

i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o siano riconosciuti validi da tale decisione, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei titolari di tali crediti;

c) 

la decisione non vada a favore di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo elencata/o nell’allegato II o nell’allegato II bis;

d) 

il riconoscimento della decisione non sia contrario all’ordine pubblico dello Stato membro interessato.

2.  
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.

▼B

Articolo 19

1.  

L'articolo 14, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:

a) 

interessi o altri profitti dovuti su detti conti,

b) 

pagamenti dovuti nell'ambito di contratti, accordi o obblighi conclusi o sorti precedentemente alla data in cui tali conti sono stati assoggettati alle disposizioni del presente regolamento; o

▼M13

c) 

pagamenti dovuti nel quadro di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse in uno Stato membro o esecutive nello Stato membro interessato,

▼B

purché tali interessi, altri profitti e pagamenti siano congelati a norma dell'articolo 14, paragrafo 1.

2.  
L'articolo 14, paragrafo 2, non osta a che enti finanziari o creditizi nell'Unione accreditino i conti congelati quando ricevono i fondi trasferiti verso i conti di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo figurante nell'elenco, purché ogni versamento su tali conti sia anch'esso congelato. L'ente finanziario o creditizio informa senza indugio l'autorità competente pertinente in merito a tali transazioni.

Articolo 20

In deroga all'articolo 14, e purché un pagamento da parte di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'allegato II o II bis sia dovuto in forza di un contratto o di un accordo concluso o di un'obbligazione sorta per la persona, l'entità o l'organismo in questione prima della data di designazione di tale persona, entità o organismo, le autorità competenti degli Stati membri, indicate sui siti web elencati nell'allegato III, possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati purché il pagamento non sia direttamente o indirettamente ricevuto da una persona o entità di cui all'articolo 14.

▼M10

Articolo 20 bis

In deroga all’articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell’allegato III, possono autorizzare, alle condizioni ritenute appropriate, il trasferimento da parte di un’entità finanziaria elencata nell’allegato II o nell’allegato II bis o mediante la stessa di fondi o risorse economiche, laddove il trasferimento riguardi un pagamento da parte di una persona o entità non elencata nell’allegato II o nell’allegato II bis in relazione alla fornitura di sostegno finanziario a cittadini siriani che seguono un corso di studio o una formazione professionale o sono impegnati nella ricerca accademica nell’Unione, purché l’autorità competente dello Stato membro pertinente abbia determinato, caso per caso, che il pagamento non sarà direttamente o indirettamente percepito da una persona o entità elencata nell’allegato II o nell’allegato II bis.

▼B

Articolo 21

In deroga all'articolo 14, paragrafo 1, un'entità elencata nell'allegato II bis può, per un periodo di due mesi dalla data in cui è stata designata, effettuare un pagamento utilizzando fondi o risorse economiche congelati ricevuti da tale entità dopo la data in cui è stata designata, purché:

a) 

tale pagamento sia dovuto in forza di un contratto commerciale; e

b) 

l'autorità competente dello Stato membro interessato abbia accertato che il pagamento non sarà ricevuto, direttamente o indirettamente, da una persona o da un'entità elencata nell'allegato II o nell'allegato II bis.

▼M10

Articolo 21 bis

1.  

In deroga all’articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell’allegato III, possono autorizzare, alle condizioni ritenute appropriate:

a) 

un trasferimento da parte della Banca Centrale della Siria o mediante essa di fondi o risorse economiche ricevuti e congelati dopo la data della sua designazione, laddove il trasferimento riguardi un pagamento dovuto in relazione ad un contratto commerciale specifico; o

b) 

un trasferimento verso la Banca Centrale della Siria o mediante essa di fondi o risorse economiche, laddove il trasferimento riguardi un pagamento dovuto in relazione ad un contratto commerciale specifico;

a condizione che l’autorità competente dello Stato membro interessato abbia accertato, caso per caso, che il pagamento non sarà direttamente o indirettamente percepito da qualsiasi persona o entità elencata nell’allegato II o nell’allegato II bis e a condizione che il trasferimento non sia altrimenti vietato a norma del presente regolamento.

2.  
In deroga all’articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell’allegato III, possono autorizzare, alle condizioni ritenute appropriate, il trasferimento da parte della Banca Centrale della Siria o mediante essa di fondi o risorse economiche congelati al fine di fornire ad enti finanziari sotto la giurisdizione degli Stati membri liquidità per il finanziamento di scambi commerciali.

▼M13

Articolo 21 ter

L’articolo 14, paragrafo 2, non osta ad atti o transazioni effettuati in relazione alla Syrian Arab Airlines al solo scopo di evacuare i cittadini dell’Unione e i loro familiari dalla Siria.

▼M17

Articolo 21 quater

1.  

In deroga all'articolo 14, le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell'allegato III possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate:

a) 

un trasferimento da parte della Commercial Bank of Syria, o mediante la stessa, di fondi o risorse economiche percepiti dall'esterno del territorio dell'Unione e congelati dopo la data della sua designazione, se tale trasferimento è collegato ad un pagamento dovuto in forza di uno specifico contratto commerciale per forniture mediche, alimentari, rifugi, sanitarie e igieniche per uso civile; oppure

b) 

un trasferimento di fondi o risorse economiche dall'esterno del territorio dell'Unione verso la Commercial Bank of Syria, o mediante la stessa, se tale trasferimento è collegato ad un pagamento dovuto in forza di uno specifico contratto commerciale per forniture mediche, alimentari, rifugi, sanitarie e igieniche per uso civile;

a condizione che l'autorità competente del pertinente Stato membro abbia determinato, caso per caso, che il pagamento non sarà direttamente o indirettamente percepito da una persona o entità elencata negli allegati II o II bis e a condizione che il trasferimento non sia altrimenti vietato dal presente regolamento.

2.  
Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione, entro quattro settimane, di ogni autorizzazione rilasciata ai sensi del presente articolo.

▼B

Articolo 22

Il congelamento di fondi e risorse economiche, o il rifiuto di mettere a disposizione fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che non si dimostri che i fondi e le risorse economiche siano stati congelati o trattenuti in seguito a negligenza.



CAPO VI

RESTRIZIONI RELATIVE AI TRASFERIMENTI DI FONDI E AI SERVIZI FINANZIARI

Articolo 23

La Banca europea per gli investimenti (BEI):

a) 

non effettua erogazioni o pagamenti nell'ambito di accordi di prestito esistenti tra lo Stato siriano o qualsiasi sua autorità pubblica e la BEI o connessi agli stessi; e

b) 

sospende ogni contratto di prestazione di servizi di assistenza tecnica esistente per progetti finanziati nell'ambito degli accordi di prestito di cui alla lettera a) e che devono essere eseguiti in Siria a beneficio diretto e indiretto dello Stato siriano o di qualsiasi sua autorità pubblica.

Articolo 24

È vietato:

a) 

vendere o acquistare obbligazioni pubbliche o garantite da autorità pubbliche emesse dopo il 19 gennaio 2012, direttamente o indirettamente, ai seguenti soggetti:

i) 

lo Stato siriano o il suo governo e i suoi enti, imprese e agenzie pubblici;

ii) 

qualsiasi ente creditizio o finanziario siriano;

iii) 

persone fisiche o persone giuridiche, entità o organismi che agiscano per conto o sotto la direzione di una persona giuridica, di un'entità o di un organismo di cui ai punti i) o ii);

iv) 

persone giuridiche, entità o organismi posseduti o controllati da una persona, un'entità o un organismo di cui ai punti i), ii) o iii);

b) 

fornire a persone, entità o organismi di cui alla lettera a) servizi di intermediazione relativi alle obbligazioni pubbliche o garantite da autorità pubbliche emesse dopo il 19 gennaio 2012;

c) 

assistere una persona, un'entità o un organismo di cui alla lettera a) nell'emissione di obbligazioni pubbliche o garantite dalle autorità pubbliche, prestando servizi di intermediazione, pubblicità o qualsiasi altro servizio relativo a dette obbligazioni.

Articolo 25

1.  

È vietato agli enti creditizi e finanziari che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 35 di:

a) 

aprire un nuovo conto bancario presso un ente creditizio o finanziario siriano;

b) 

aprire nuovi conti di corrispondenza presso un ente creditizio o finanziario siriano;

c) 

aprire un nuovo ufficio di rappresentanza, una nuova succursale o una nuova controllata in Siria;

d) 

costituire una nuova impresa comune con un ente creditizio o finanziario siriano.

2.  

È vietato:

a) 

autorizzare l'apertura di un ufficio di rappresentanza o l'apertura di una succursale o controllata di un ente creditizio o finanziario siriano nell'Unione;

b) 

concludere accordi per, o per conto di, qualsiasi ente creditizio o finanziario siriano relativi all'apertura di un ufficio di rappresentanza o all'istituzione di una succursale o di una controllata nell'Unione;

c) 

concedere un’autorizzazione per l'avvio e il proseguimento dell'attività di un ente creditizio o finanziario o per qualsiasi altra attività che richieda un'autorizzazione preventiva, da parte di un ufficio di rappresentanza, di una succursale o controllata di un qualsiasi ente creditizio o finanziario siriano, se l'ufficio di rappresentanza, la succursale o la controllata non erano operativi prima del 19 gennaio 2012;

d) 

acquisire o aumentare la partecipazione o acquisire qualsiasi altro diritto di proprietà in un ente creditizio o finanziario che rientri nell'ambito d'applicazione dell'articolo 35 da parte di qualsiasi ente creditizio o finanziario siriano.

▼M16

Articolo 25 bis

1.  

In deroga all'articolo 25, paragrafo 1, lettere a) e c), le autorità competenti degli Stati membri, identificate nei siti web elencati nell'allegato III, possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, l'apertura di un nuovo conto bancario, di un nuovo ufficio di rappresentanza o di una nuova succursale o controllata, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a) 

sulla base delle informazioni a sua disposizione, comprese le informazioni fornite dalla persona, dall'entità o dall'organismo che richiede l'autorizzazione, l'autorità competente ha accertato che è ragionevole concludere che:

i) 

le attività in questione mirano a fornire assistenza alla popolazione civile siriana, in particolare per affrontare problemi umanitari, contribuire all'erogazione dei servizi di base, sostenere la ricostruzione o favorire il ripristino dell'attività economica, o a scopi civili;

ii) 

le attività in questione non comportano fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o a benenficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 14;

iii) 

le attività in questione non violano nessuno dei divieti disposti dal presente regolamento;

b) 

lo Stato membro interessato ha consultato preventivamente la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione con riguardo, tra l'altro:

i) 

all'accertamento dell'autorità competente di cui alla lettera a), punti i) e ii);

ii) 

alla disponibilità delle informazioni indicanti che le attività in questione potrebbero comportare fondi o risorse economiche messi a disposizione, direttamente o indirettamente, o a beneficio di una persona, di un'entità o di un organismo di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2580/2001 o all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 881/2002;

e la persona, l'entità o l'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione hanno espresso il proprio parere allo Stato membro interessato;

c) 

in caso di mancato ricevimento del parere della persona, dell'entità o dell'organismo designati dalla coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione entro trenta giorni dalla data in cui la richiesta è stata loro presentata, l'autorità competente può procedere con la propria decisione sulla concessione o meno di un'autorizzazione.

2.  
Quando applica le condizioni a norma del paragrafo 1, lettere a) e b), l'autorità competente richiede adeguate informazioni con riguardo all'uso dell'autorizzazione concessa, ivi comprese informazioni sullo scopo e sulle controparti delle attività in questione.
3.  
Lo Stato membro interessato informa entro due settimane gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo.

▼B

Articolo 26

1.  

È vietato:

a) 

fornire servizi di assicurazione o riassicurazione:

i) 

allo Stato siriano, al suo governo e ai suoi enti, imprese e agenzie pubblici; o

ii) 

a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo, che agiscano per conto o sotto la direzione di una persona giuridica, di un'entità o di un organismo di cui al punto i);

b) 

partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o l'effetto di eludere il divieto di cui alla lettera a).

2.  
Il paragrafo 1, lettera a), non si applica alla fornitura di servizi di assicuraziona obbligatoria o della responsabilità civile a persone, ad entità od organismi siriani basati nell'Unione o alla fornitura di servizi di assicurazione per missioni diplomatiche o consolari siriane nell'Unione.
3.  
Il paragrafo 1, lettera a), punto ii), non si applica alla fornitura di servizi di assicurazione, ivi comprese l'assicurazione sanitaria e di viaggio, alle persone che agiscono a titolo privato nonché ai connessi servizi di riassicurazione.

Il paragrafo 1, lettera a), punto ii), non impedisce la fornitura di servizi di assicurazione o riassicurazione al proprietario di una nave, di un aeromobile o di un veicolo noleggiato da una persona, un'entità o un organismo menzionati al paragrafo 1, lettera a), punto i), e non elencati negli allegati II o II bis.

Ai fini del paragrafo 1, lettera a), punto ii), non si considera che una persona, un'entità o un organismo agisca sotto la direzione di una persona, di un'entità o di un organismo di cui al paragrafo 1, lettera a), punto i), qualora tali istruzioni siano impartite ai fini dell'attracco, del carico, dello scarico o del transito sicuro di una nave o di un aeromobile che si trovino temporaneamente nelle acque o nello spazio aereo siriani.

4.  
Il presente articolo vieta di prorogare o rinnovare gli accordi di assicurazione e riassicurazione conclusi prima del 19 gennaio 2012 (salvo in caso di precedente obbligo contrattuale a carico dell'assicuratore o del riassicuratore di accettare la proroga o il rinnovo di una polizza) ma, fatto salvo l'articolo 14, paragrafo 2, non vieta di rispettare gli accordi conclusi prima di tale data.

▼M13



CAPO VI BIS

LIMITAZIONI AL TRASPORTO

Articolo 26 bis

1.  

Nel rispetto del diritto internazionale, è vietato consentire o fornire l’accesso agli aeroporti dell’Unione ai voli esclusivamente cargo effettuati da vettori siriani e a tutti i voli effettuati dalla Syrian Arab Airlines, salvo qualora:

a) 

l’aeromobile sia adibito a servizi aerei internazionali non regolari e l’atterraggio sia per scopi non commerciali; o

b) 

l’aeromobile sia adibito a servizi aerei internazionali regolari e l’atterraggio sia per scopi non commerciali,

come previsto nella convenzione internazionale per l’aviazione civile di Chicago o nell’accordo relativo al transito dei servizi aerei internazionali.

2.  
Il paragrafo 1 non si applica ai voli effettuati per il solo scopo di evacuare i cittadini dell’Unione e i loro familiari dalla Siria.
3.  
È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o il risultato di eludere il divieto di cui al paragrafo 1.

▼B



CAPO VII

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

▼M24

Articolo 27

1.  

Non è concesso alcun diritto in relazione a contratti o operazioni sulla cui esecuzione abbiano inciso, direttamente o indirettamente, del tutto o in parte, le misure istituite ai sensi del presente regolamento, anche a fini di indennizzo o diritto analogo, ad esempio un diritto di risarcimento o un diritto coperto da garanzia, segnatamente il diritto di proroga o pagamento di una garanzia o di una controgaranzia, in particolare una garanzia o controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:

a) 

persone, entità o organismi designati elencati negli allegati II o II bis;

b) 

qualsiasi altra persona, entità o altro organismo siriani, compreso il governo siriano;

c) 

qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per il tramite o per conto di una delle persone, delle entità o degli organismi di cui alle lettere a) o b).

2.  
In ogni procedura volta all'esercizio di un diritto, l'onere della prova che l'esercizio del diritto non è vietato ai sensi del paragrafo 1 incombe alla persona che intende esercitare tale diritto.
3.  
Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto delle persone, delle entità e degli organismi di cui al paragrafo 1 al controllo giurisdizionale dell'inadempimento degli obblighi contrattuali a norma del presente regolamento.

▼M24

Articolo 27 bis

È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato di eludere le disposizioni di cui agli articoli 2 bis, 3, 3 bis, 4, 5, 6, 7 bis, 8, 9, 11, 11 bis, 11 ter, 11 quater, 12, 13, 14, 24, 25, 26 e 26 bis.

▼B

Articolo 28

I divieti di cui al presente regolamento non comportano alcun genere di responsabilità per le persone fisiche e giuridiche, le entità o gli organismi interessati se essi non sapevano, e non avevano alcun motivo ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato il divieto in questione.

Articolo 29

1.  

Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:

a) 

fornire immediatamente all'autorità competente dello Stato membro in cui risiedono o sono situati, indicata sui siti web elencati nell'allegato III, qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 14, e a trasmettere tali informazioni alla Commissione, direttamente o attraverso gli Stati membri; e

b) 

collaborare con detta autorità competente per qualsiasi verifica di tali informazioni.

2.  
Le informazioni fornite o ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.

Articolo 30

Gli Stati membri e la Commissione si informano immediatamente in merito alle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.

Articolo 31

La Commissione è autorizzata a modificare l'allegato III sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.

Articolo 32

1.  
Qualora il Consiglio decida di applicare a una persona fisica o giuridica, a un'entità o a un organismo le misure di cui all'articolo 14, esso modifica di conseguenza l'allegato II o l'allegato II bis.

▼M31

2.  
Il Consiglio comunica la sua decisione sull'inserimento nell'elenco di cui al paragrafo 1 del presente articolo, compresi i motivi di tale inserimento, alla persona o all'entità interessata, direttamente, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando alla persona, all'entità o all'organismo la possibilità di presentare osservazioni. In particolare, qualora una persona, entità od organismo è incluso nell'allegato II in ragione della sua appartenenza ad una delle categorie di persone, entità od organismi figuranti nell'articolo15, paragrafo 1bis, la persona, l'entità o l'organismo può presentare prove e osservazioni in base alle quali, sebbene rientrante in una tale categoria, considera la sua designazione non giustificata.

▼B

3.  
Qualora siano avanzate osservazioni o presentate nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa opportunamente la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo.
4.  
Gli elenchi degli allegati II e II bis sono riesaminati periodicamente e almeno ogni dodici mesi.

Articolo 33

1.  
Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da irrogare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie ad assicurare che tali sanzioni siano applicate. Le sanzioni previste devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
2.  
Gli Stati membri notificano senza indugio tali norme alla Commissione dopo il 19 gennaio 2012 e le notificano ogni successiva modifica.

Articolo 34

Laddove il presente regolamento imponga di notificare, informare o comunicare in altro modo con la Commissione, l'indirizzo e gli altri estremi da usare per tali comunicazioni sono quelli indicati nell'allegato III.

Articolo 35

Il presente regolamento si applica:

a) 

nel territorio dell'Unione, compreso il suo spazio aereo;

b) 

a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;

c) 

a qualsiasi cittadino di uno Stato membro che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione;

d) 

a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro;

e) 

a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo relativamente ad attività economiche esercitate interamente o parzialmente all'interno dell'Unione.

Articolo 36

Il regolamento (UE) n. 442/2011 è abrogato.

Articolo 37

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

▼M16 —————

▼M5




ALLEGATO Ia

ELENCO DI ATTREZZATURE, BENI E TECNOLOGIE DI CUI ALL’ARTICOLO 2 bis

PARTE 1

Note introduttive

1. Questa parte comprende i beni, il software e le tecnologie elencate nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 ( 12 ).

2. Salvo disposizione contraria, i numeri di riferimento utilizzati nella colonna intitolata «N.» si riferiscono al numero dell’elenco di controllo e la colonna intitolata «Descrizione» si riferisce alle descrizioni di controllo dei prodotti a duplice uso di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.

3. Per le definizioni dei termini tra «virgolette singole» si veda la nota tecnica relativa alla voce in questione.

4. Per le definizioni dei termini tra «virgolette doppie» si veda l’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.

Note generali

1. Sono sottoposti ad autorizzazione per l’esportazione tutti i beni (compresi gli impianti) non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti — specificati nell’elenco — che ne costituiscano l’elemento principale e da questi possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.

NB:   per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco devono essere considerati l’elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l’elemento principale dei beni in esportazione.

2. I prodotti specificati nel presente elenco sono da intendersi sia beni nuovi che usati.

Nota generale sulla tecnologia (NGT)

(Da leggersi congiuntamente alla sezione B della presente parte)

1. La vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione della «tecnologia»«necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di beni di cui nelle sezioni A, B, C e D della presente parte sono sottoposti a controllo, a norma di quanto disposto nella sezione E.

2. La «tecnologia»«necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di beni specificati nell’elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per beni non specificati nell’elenco.

3. I controlli non si applicano alla quantità minima di «tecnologia» necessaria per l’installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione dei beni che non sono controllati o di cui è stata autorizzata l’esportazione a norma del presente regolamento.

4. I controlli relativi al trasferimento di «tecnologia» non si applicano alle informazioni «di pubblico dominio», alla «ricerca scientifica di base» o alla quantità minima di informazioni necessarie per le domande di brevetto.

A.    ATTREZZATURE



N.

Descrizione

I.B.1A004

Apparecchiature e componenti di protezione e rivelazione diversi da quelli specificati nell’elenco dei materiali di armamento, come segue:

a)  maschere antigas, filtri e relative apparecchiature di decontaminazione, progettati o modificati per la difesa da uno degli agenti o materiali seguenti, e loro componenti appositamente progettati:

1.  agenti biologici «modificati per uso bellico»;

2.  materiali radioattivi «modificati per uso bellico»;

3.  agenti di guerra chimica (CN); oppure

4.  «Agenti antisommossa», inclusi:

a)  α-Bromobenzeneacetonitrile (cianuro di bromobenzile) (CA) (CAS 5798-79-8);

b)  [(2-clorofenil) metilene] propanedinetrile (o-clorobenzilidenemalononitrile) (CS) (CAS 2698-41-1)

c)  2-Cloro-1-feniletanone, fenil-acil-cloruoro (cloroacetofenone) (CN) (CAS 532-27-4);

d)  dibenz-(b, f)-1,4-ossazina (CR) (CAS 257-07-8)

e)  10-Cloro-5,10-diidrofenarsazina (cloruro di fenarsazina) (adamsite) (DM) (CAS 578-94-9);

f)  N-nonanoilmorfolina (MPA) (CAS 5299-64-9);

b)  abiti, guanti e calzature protettivi, appositamente progettati o modificati per la difesa da uno dei seguenti agenti o materiali:

1.  agenti biologici «modificati per uso bellico»;

2.  materiali radioattivi «modificati per uso bellico»; oppure

3.  agenti di guerra chimica (CN);

c)  sistemi di rivelazione appositamente progettati o modificati per rivelare o individuare uno degli agenti o materiali seguenti, e loro componenti appositamente progettati:

1.  agenti biologici «modificati per uso bellico»;

2.  materiali radioattivi «modificati per uso bellico»; oppure

3.  agenti di guerra chimica (CN);

d)  apparecchiature elettroniche progettate per la rivelazione o l’individuazione automatica della presenza di residui di «esplosivi» facenti uso di tecniche di «rivelazione di tracce» (per esempio onde acustiche di superficie, spettrometria a mobilità ionica, spettrometria a mobilità differenziale, spettrometria di massa).

Nota tecnica

Per «rivelazione di tracce» si intende la capacità di rivelare meno di 1 ppm di vapore, o 1 mg di solido o di liquido.

Nota 1:  1A004.d. non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature appositamente progettate per uso di laboratorio.

Nota 2:  1A004.d. non sottopone ad autorizzazione i portali elettromagnetici di sicurezza senza contatto.

Nota:  1A004 non sottopone ad autorizzazione:

a)  dosimetri per il controllo delle radiazioni assorbite dalle persone;

b)  apparecchiature esclusivamente destinate, per progettazione o per applicazione, alla protezione dai rischi specifici connessi con le attività industriali civili, compresi:

1.  settore minerario;

2.  estrattivo;

3.  agricolo;

4.  farmaceutico;

5.  medico;

6.  veterinario;

7.  ambientale;

8.  della gestione dei rifiuti;

9.  alimentare.

Note tecniche:

1A004 include apparecchiature e componenti che sono stati individuati, collaudati con successo in conformità delle norme nazionali o altrimenti dimostrati efficaci, per la rivelazione di materiali radioattivi «modificati per uso bellico», agenti biologici «modificati per uso bellico», agenti di guerra chimica, «simulanti» o «agenti antisommossa» o la difesa da essi, anche se tali apparecchiature o componenti sono impiegati nelle attività industriali civili nei settori estrattivo, agricolo, farmaceutico, medico, veterinario, ambientale, della gestione dei rifiuti e alimentare.

Il «simulante» è una sostanza o un materiale usato al posto di un agente tossico (chimico o biologico) nell’addestramento, nella ricerca, nel collaudo o nella valutazione.

I.B.9A012

«Veicoli aerei senza equipaggio» («UAV»), sistemi, apparecchiature e componenti associati, come segue:

a)  «UAV» aventi una delle caratteristiche seguenti:

1.  capacità autonoma di controllo di volo e di navigazione (ad esempio autopilota con sistema di navigazione inerziale); o

2.  capacità di volo controllato al di fuori del campo visivo diretto di un operatore umano (ad esempio controllo televisivo a distanza);

b)  sistemi, apparecchiature e componenti associati, come segue:

1.  apparecchiature appositamente progettate per il controllo a distanza degli «UAV» specificati in 9A012.a.;

2.  sistemi di navigazione, assetto, guida o controllo, diversi da quelli specificati in 7 A nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009, appositamente progettati per fornire agli «UAV» specificati in 9A012.a. capacità autonoma di controllo di volo o di navigazione;

3.  apparecchiature e componenti appositamente progettati per convertire un «veicolo aereo» con equipaggio in un «UAV» specificato in 9A012.a.;

4.  aeroreattori di tipo alternativo o rotativo appositamente progettati o modificati per spingere «UAV» ad altitudini superiori a 50 000 piedi (15 240  metri).

I.B.9A350

Sistemi a spruzzo o di nebulizzazione, appositamente progettati o modificati per essere installati su aeromobili, «veicoli più leggeri dell’aria» o veicoli aerei senza equipaggio, e loro componenti appositamente progettati, come segue:

sistemi completi a spruzzo o di nebulizzazione in grado di erogare, da una sospensione liquida, una gocciolina iniziale di DMV inferiore a 50 μm con un flusso superiore a due litri al minuto;

barre irroranti o schiere di unità generatrici di aerosol in grado di erogare, da una sospensione liquida, una gocciolina iniziale di «DMV» inferiore a 50 μm con un flusso superiore a due litri al minuto;

unità generatrici di aerosol appositamente progettate per essere integrate nei sistemi specificati in 9A350.a. e b.

Nota:  Le unità generatrici di aerosol sono dispositivi appositamente progettati o modificati per essere installati su aeromobili, quali ugelli, atomizzatori a tamburo rotante e dispositivi similari.

Nota:  il 9A350 non sottopone ad autorizzazione i sistemi a spruzzo o di nebulizzazione e i loro componenti in relazione dei quali sia stato dimostrato che non sono in grado di diffondere agenti biologici sotto forma di aerosol infettivi.

Note tecniche:

1.  La dimensione delle goccioline per le apparecchiature a spruzzo o gli ugelli appositamente progettati per l’impiego su aeromobili, «veicoli più leggeri dell’aria» o veicoli aerei senza equipaggio dovrà essere misurata secondo uno dei metodi seguenti:

a.  laser Doppler;

b.  diffrazione mediante laser frontale.

2.  In 9A350 «DMV» significa Diametro Mediano Volumetrico che, per i sistemi a base acquosa, equivale al Diametro Mediano di Massa (DMM).

B.    APPARECCHIATURE DI COLLAUDO E DI PRODUZIONE



N.

Descrizione

I.B.2B350

Apparecchiature, componenti e mezzi di produzione di sostanze chimiche, come segue:

a.  contenitori per reazioni o reattori, con o senza agitatori di volume totale interno (geometrico) superiore a 0,1 m3 (100 litri) ma inferiore a 20 m3 (20 000  litri), aventi tutte le superfici di contatto diretto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno qualsiasi dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

5.  tantalio o «leghe» di tantalio;

6.  titanio o «leghe» di titanio;

7.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

8.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

b.  agitatori per l’impiego in contenitori per reazioni o in reattori specificati in 2B350a; e giranti, pale o assi progettati per detti agitatori aventi tutte le superfici dell’agitatore in diretto contatto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

5.  tantalio o «leghe» di tantalio;

6.  titanio o «leghe» di titanio;

7.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

8.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

c.  serbatoi di stoccaggio, contenitori o serbatoi di accumulo di volume totale interno (geometrico) superiore a 0,1 m3 (100 litri), aventi tutte le superfici di contatto diretto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

5.  tantalio o «leghe» di tantalio;

6.  titanio o «leghe» di titanio;

7.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

8.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

d.  scambiatori di calore o unità di condensazione aventi l’area della superficie di trasferimento del calore superiore a 0,15 m2 e inferiore a 20 m2; tubi, piastre, serpentine o blocchi (nuclei) progettati per detti scambiatori di calore o unità di condensazione aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  grafite o «carbonio grafite»;

5.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

6.  tantalio o «leghe» di tantalio;

7.  titanio o «leghe» di titanio;

8.  zirconio o «leghe» di zirconio;

9.  carburo di silicio

10.  carburo di titanio; oppure

11.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

e.  colonne di distillazione o torri di assorbimento di diametro interno superiore a 0,1 m; e distributori di liquido, distributori di vapore o collettori di liquido progettati per dette colonne di distillazione o torri di assorbimento aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare ricavate da uno qualunque dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  grafite o «carbonio grafite»;

5.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

6.  tantalio o «leghe» di tantalio;

7.  titanio o «leghe» di titanio;

8.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

9.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

f.  apparecchiature di riempimento manovrate a distanza aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo; o

2.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

g.  valvole di dimensioni nominali superiori a 10 mm e involucri (corpi delle valvole) o rivestimenti degli involucri preformati progettati per tali valvole aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

5.  tantalio o «leghe» di tantalio;

6.  titanio o «leghe» di titanio;

7.  zirconio o «leghe» di zirconio;

8.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio; oppure

9.  materiali ceramici, come segue:

a)  carburo di silicio avente una purezza uguale o superiore all’80 % in peso;

b)  ossido di alluminio (allumina) avente una purezza uguale o superiore al 99,9 % in peso;

c)  ossido di zirconio;

Nota tecnica

La «dimensione nominale» è definita come il più piccolo tra i diametri di entrata e di uscita.

h.  tubazioni a pareti multiple che incorporano una porta di rivelazione delle perdite, aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche contenute o da trattare costruite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

3.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

4.  grafite o «carbonio grafite»;

5.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

6.  tantalio o «leghe» di tantalio;

7.  titanio o «leghe» di titanio;

8.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

9.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

i.  pompe dotate di tenuta multipla e senza tenuta, aventi una portata massima specificata dal costruttore superiore a 0,6 m3/ora o pompe a vuoto aventi portata massima specificata dal costruttore superiore a 5 m3/ora [alla temperatura standard di 273 K (0 °C) e pressioni di 101,3 kPa]; involucri (corpi delle pompe), rivestimenti degli involucri preformati, giranti, rotori o ugelli a getto della pompa progettati per dette pompe, aventi tutte le superfici in diretto contatto con le sostanze chimiche da trattare costruite con uno dei seguenti materiali:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  materiali ceramici;

3.  ferrosilicio (leghe di ferro con elevato tenore di silicio);

4.  fluoropolimeri (materiali polimerici o elastomerici contenenti in peso più del 35 % di fluoro);

5.  vetro (compresi i rivestimenti vetrificati o smaltati o rivestiti in vetro);

6.  grafite o «carbonio grafite»;

7.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio;

8.  tantalio o «leghe» di tantalio;

9.  titanio o «leghe» di titanio;

10.  zirconio o «leghe» di zirconio; oppure

11.  niobio (columbiom) o «leghe» di niobio;

j.  inceneritori progettati per la distruzione di sostanze chimiche specificate in 1C350, aventi sistemi di alimentazione dei rifiuti appositamente progettati, attrezzature speciali per la manipolazione e temperatura media nella camera di combustione superiore a 1 273  K (1 000  °C) e tutte le superfici di smaltimento dei rifiuti, in diretto contatto con tali prodotti, costruite o rivestite con uno dei materiali seguenti:

1.  «leghe» contenenti in peso più del 25 % di nichelio e 20 % di cromo;

2.  materiali ceramici; oppure

3.  nichelio o «leghe» contenenti in peso più del 40 % di nichelio.

Note tecniche:

1. Il  «carbonio grafite» è una composizione formata da carbonio amorfo e grafite, contenente in peso almeno l’8 % di grafite.

2.  Per i materiali elencati alle voci precedenti, il termine «lega» se non accompagnato da una specifica concentrazione elementare intende individuare quelle leghe in cui il metallo identificato è presente in percentuale maggiore in peso rispetto a qualsiasi altro elemento.

I.B.2B351

Sistemi di monitoraggio di gas tossico e le apposite componenti di rilevazione, diversi da quelli specificati in 1A004, come segue, e loro rilevatori; sensori e cartucce di ricambio dei sensori:

a)  progettati per funzionamento continuo ed utilizzabili per la rivelazione di agenti di guerra chimica o di sostanze chimiche specificate in 1C350, con concentrazioni inferiori a 0,3 mg/m3; o

b)  progettati per rivelare l’attività di inibizione della colinesterasi.

I.B.2B352

Apparecchiature utilizzabili nel trattamento dei materiali biologici, come segue:

a.  mezzi di contenimento biologico completi a livello di contenimento P3, P4;

Nota tecnica

I livelli di contenimento P3 o P4 (BL3, BL4, L3, L4) sono specificati nel manuale WHO Laboratory Biosafety (terza edizione, Ginevra 2004).

b.  fermentatori, in grado di coltivare «microrganismi» patogeni, virus o di produrre tossine, senza la propagazione di aerosol, aventi capacità totale uguale o superiore a 20 litri;

Nota tecnica

I fermentatori includono i bioreattori, i chemostati e i sistemi a flusso continuo.

c.  separatori centrifughi, in grado di effettuare una separazione continua senza la propagazione di aerosol, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1.  flusso superiore a 100 l/h;

2.  componenti costruiti con acciaio inossidabile lucidato o titanio;

3.  uno o più giunti di tenuta entro l’area di contenimento del vapore; nonché

4.  in grado di realizzare la sterilizzazione in situ in condizione di chiusura;

Nota tecnica

I separatori centrifughi includono i decantatori.

d.  apparecchiature di filtraggio a flusso incrociato (tangenziale) e loro componenti, come segue:

1.  apparecchiature di filtraggio a flusso incrociato (tangenziale) in grado di effettuare la separazione di microrganismi patogeni, virus, tossine o colture cellulari, senza la propagazione di aerosol, aventi tutte le caratteristiche seguenti:

a.  una superficie di filtraggio totale uguale o superiore a 1 m2; nonché

b.  aventi una delle caratteristiche seguenti:

1.  in grado di essere sterilizzate o disinfettate in situ; o

2.  che impiegano apparecchiature di filtraggio a perdere o monouso;

Nota tecnica

Nel 2B352.d.1.b. per sterilizzazione si intende l’eliminazione di tutti i microbi vitali dalle apparecchiature mediante l’uso di agenti fisici (ad esempio vapore) o chimici. Per disinfettazione si intende la distruzione della potenziale infettività microbica nelle apparecchiature mediante l’uso di agenti chimici a effetto germicida. La disinfettazione e la sterilizzazione si distinguono dalla sanificazione, che si riferisce a procedimenti di pulizia volti a ridurre il contenuto microbico delle apparecchiature senza necessariamente eliminare l’intera infettività o vitalità microbica.

2.  componenti di filtraggio a flusso incrociato (tangenziale) (ad esempio moduli, elementi, cassette, cartucce, unità o piastre) con superficie di filtraggio uguale o superiore a 0,2 m2 per ogni componente e progettati per l’uso nelle apparecchiature di filtraggio a flusso incrociato (tangenziale) specificate in 2B352.d.;

Nota:  2B352.d. non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature per l’osmosi inversa, quali specificate dal fabbricante.

e.  apparecchiature di disidratazione per congelamento sterilizzabili a vapore con capacità del condensatore superiore a 10 kg di ghiaccio in 24 ore e inferiore a 1 000  kg di ghiaccio in 24 ore;

f.  apparecchiature protettive e di contenimento, come segue:

1.  abiti protettivi completi o parziali o cappe collegate ad un rifornimento d’aria esterno e funzionanti a pressione positiva;

Nota:  2B352.f.1 non sottopone ad autorizzazione gli abiti progettati per essere indossati con autorespiratori.

2.  cabine di sicurezza biologica di classe III o isolatori con prestazioni di caratteristiche similari;

Nota:  in 2B352.f.2 gli isolatori comprendono anche gli isolatori flessibili, i contenitori asciutti, le camere anaerobiche, le celle a guanti e le cappe a flusso laminare (con chiusura a flusso verticale).

g.  camere progettate per il confronto aerosol con «microrganismi», virus o «tossine» ed aventi una capacità uguale o superiore a 1 m3.

C.    MATERIALI



N.

Descrizione

I.B.1C350

Prodotti chimici, che possono essere utilizzati come precursori per agenti tossicologici, come segue e «miscele chimiche» contenenti una o più delle seguenti sostanze:

NB:  VEDERE ANCHE ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO E 1C450

1.  tiodiglicole (111-48-8);

2.  ossicloruro di fosforo (10025-87-3),

3.  metilfosfonato di dimetile (DMMP) (756-79-6),

4.  VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER IL

difluoruro di metil-fosfonile (df) (676-99-3),

5.  dicloruro di metil-fosfonile (676-97-1),

6.  fosfito di dimetile (DMP) (868-85-9);

7.  tricloruro di fosforo (7719-12-2),

8.  fosfito di trimetile (TMP) (121-45-9);

9.  cloruro di tionile (7719-09-7);

10.  3-idrossi-1-metilpiperidina (3554-74-3),

11.  cloruro di N,N-diisopropile-2-amminoetile (96-79-7),

12.  cloruro di N,N-diisopropile-2-amminoetile (5842-79-7);

13.  chinuclidin-3 olo (1619-34-7),

14.  fluoruro di potassio (7789-23-3);

15.  2-cloroetanolo (107-07-3),

16.  dimetilammina (124-40-3);

17.  etilfosfonato di dietile (78-38-6);

18.  N,N-dimetilfosforammidato di dietile (2404-03-7),

19.  fosfito di dietile (762-04-9),

20.  cloridrato di dimetilammina (506-59-2);

21.  dicloruro di etilfosfinile (1498-40-4),

22.  dicloruro di etilfosfonile (1066-50-8);

23.  VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER IL

difloruro di etilfosfonile (753-98-0),

24.  acido fluoridrico (7664-39-3);

25.  benzilato di metile (76-89-1);

26.  dicloruro di metilfosfinile (676-83-5),

27.  N,N-diisopropile-2-amminoetanolo (96-80-0),

28.  alcool pinacolilico (464-07-3);

29.  VEDERE L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER

L’o-etil-2-diisopropilammino-etil- metilfosfonato (ql) (57856-11-8),

30.  fosfito di trietile (122-52-1),

31.  tricloruro di arsenico (7784-34-1),

32.  acido benzilico (76-93-7),

33.  metilfosfonito di dietile (15715-41-0),

34.  etilfosfonato di dimetile (6163-75-3),

35.  difluoruro di etilfosfinile (430-78-4),

36.  difluoruro di metilfosfinile (753-59-3),

37.  3-chinuclidinone (3731-38-2),

38.  pentacloruro di fosforo (10026-13-8),

39.  pinacolone (75-97-8),

40.  cianuro di potassio (151-50-8),

41.  bifluoruro di potassio (7789-29-9);

42.  bifluoruro di ammonio (1341-49-7),

43.  fluoruro di sodio (7681-49-4),

44.  bifluoruro di sodio (1333-83-1),

45.  cianuro di sodio (143-33-9),

46.  trietanolammina (102-71-6),

47.  pentasolfuro di fosforo (1314-80-3),

48.  diisopropilammina (108-18-9),

49.  dietilamminoetanolo (100-37-8),

50.  solfuro di sodio (1313-82-2),

51.  monocloruro di zolfo (10025-67-9),

52.  dicloruro di zolfo (10545-99-0),

53.  cloridrato di trietanolamina (637-39-8),

54.  cloridrato di N,N-diisopropile-2-amminoetilcloruro (4261-68-1),

55.  acido Metilfosfonico (993-13-5),

56.  dietilMetilfosfonato (683-08-9),

57.  dicloruro di N,N-Dimetilfosforammide (677-43-0);

58.  fosfito di triisopropile (116-17-6),

59.  etildietanolammina (139-87-7),

60.  O, O-Dietilfosforotioato (2465-65-8),

61.  O, O-Dietilfosforoditioato (298-06-6),

62.  esafluorosilicato di sodio (16893-85-9),

63.  acido diclorometilfosfonico (676-98-2),

Nota 1:  Per le esportazioni verso gli «Stati che non aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche», 1C350 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C350.1,.3,.5,.11,.12,.13,.17,.18,.21,.22,.26,.27,.28,.31,.32,.33,.34,.35,.36,.54,.55,.56,.57 e.63 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 10 % in peso della miscela.

Nota 2:  1C350 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C350.2,.6,.7,.8,.9,.10,.14,.15,.16,.19,.20,.24,.25,.30,.37,.38,.39,.40,.41,.42,.43,.44,.45,.46,.47,.48,.49,.50,.51,.52,.53,.58,.59,.60,.61 e.62 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 30 % in peso della miscela.

Nota 3:  1C350 non sottopone ad autorizzazione i prodotti identificati come beni di consumo imballati per la vendita al dettaglio ad uso personale o imballati per uso individuale

I.B.1C351

Agenti patogeni per l’uomo, zoonosi e «tossine», come segue:

a)  virus, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale vivo deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  virus Andes;

2.  Virus Chapare;

3.  virus Chikungunya,

4.  virus Choclo;

5.  virus della febbre emorragica del Congo-Crimea,

6.  virus delle rompiossa o dengue,

7.  virus Dobrava-Belgrado;

8.  virus dell’encefalite orientale equina,

9.  virus di Ebola,

10.  virus Guaranito;

11.  virus di Hantaan,

12.  virus Hendra (Morbillivirus equino),

13.  virus dell’encefalite giapponese,

14.  virus di Junin,

15.  virus della Foresta di Kyasanur,

16.  virus della Laguna Negra;

17.  virus della febbre di Lassa,

18.  virus Louping ill,

19.  Virus Lujo;

20.  virus della coriomeningite linfatica,

21.  virus di Machupo,

22.  virus di Marburg,

23.  virus del vaiolo delle scimmie,

24.  virus dell’encefalite della Valle Murray,

25.  virus Nipah;

26.  virus della febbre emorragica di Omsk,

27.  virus Oropouche,

28.  virus Powassan,

29.  virus della febbre valle del Rift,

30.  virus Rocio;

31.  Virus Sabia;

32.  Virus Seoul;

33.  Virus Sin nombre;

34.  virus dell’encefalite di St. Louis,

35.  virus dell’encefalite da zecche (virus dell’encefalite russa primaverile-estiva),

36.  virus del vaiolo,

37.  virus dell’encefalite equina venezuelana,

38.  virus dell’encefalite equina occidentale,

39.  virus della febbre gialla;

b)  rickettsiae, naturali, potenziate o modificate, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale vivo deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  coxiella burnetii,

2.  bartonella quintana (rochalimaea quintana, rickettsia quintana),

3.  rickettsia prowasecki,

4.  rickettsia rickettsii;

c)  batteri, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale vivo deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  bacillus anthracis,

2.  brucella abortus,

3.  brucella melitensis,

4.  brucella suis,

5.  chlamydia psittaci,

6.  clostridium botulinum,

7.  francisella tularensis,

8.  burkholderia mallei (pseudomonas mallei),

9.  burkholderia pseudomallei (pseudomonas pseudomallei),

10.  salmonella typhi,

11.  shigella dysenteriae,

12.  vibrio cholerae,

13.  yersinia pestis;

14.  tipi di clostridium perfringens che producono tossine epsiloni

15.  escherichia coli enteromorragica, serotipo 0157 e altri serotipi produttori di verotossine;

d)  «tossine» e relative «sottounità di tossine», come segue:

1.  tossine Botulinum,

2.  tossine Clostridium,

3.  conotossina,

4.  ricino,

5.  sassitossina,

6.  tossina Shiga,

7.  tossina dello staffilococco aureo,

8.  tetrodotossina,

9.  verotossina e proteine inattivanti i ribosani tipo Shiga,

10.  microcistina (Cyanginosin),

11.  aflatossine,

12.  abrina,

13.  tossina del colera,

14.  diacetossiscirpenolo-tossina,

15.  tossina T-2,

16.  tossina HT-2,

17.  modexina,

18.  volkensina,

19.  lectina 1 Viscum album (viscumina);

Nota:  1C351.d. non sottopone ad autorizzazione le tossine Botulinum o le conotossine sotto forma di prodotti che rispettino tutti i criteri seguenti:

1.  essere formulazioni farmaceutiche destinate ad essere somministrate all’uomo nell’ambito di trattamenti medici;

2.  essere preimballate per la distribuzione come prodotti medici;

3.  essere autorizzate da un’autorità statale ai fini della commercializzazione come prodotti medici;

e)  funghi, anche naturali, potenziati o modificati, sia in forma di «colture vive isolate» o come materiale comprendente materiale vivo intenzionalmente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  coccidioides immitis;

2.  coccidiodes posadasii.

Nota:  1C351 non sottopone ad autorizzazione i «vaccini» o le «immunotossine».

I.B.1C352

Agenti patogeni per gli animali, come segue:

a.  virus, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  virus della febbre suina africana;

2.  virus dell’influenza avicola, come segue:

a)  non caratterizzato; o

b)  appartenente a quelli definiti nell’allegato I, punto 2, della direttiva 2005/94/CE (1) ed aventi elevata patogenicità, come segue:

1.  virus di tipo A con un IVPI (indice di patogenicità intravenosa) superiore a 1,2 nei polli di 6 settimane; o

2.  virus di tipo A dei sottotipi H5 o H7 con una sequenza genomica che codifica per molteplici amminoacidi basici a livello del sito di clivaggio dell’emoagglutinina, analoga a quella osservata per altri virus dell’HPAI, indicativa del fatto che l’emoagglutinina può essere clivata da una proteasi ubiquitaria dell’ospite;

3.  virus della bluetongue;

4.  virus dell’afta epizootica;

5.  virus del vaiolo caprino;

6.  virus dell’herpes porcino (morbo di Aujeszky);

7.  virus della febbre suina (virus della peste suina);

8.  virus di Lissa;

9.  virus della malattia di Newcastle;

10.  virus della peste dei piccoli ruminanti;

11.  enterovirus porcino tipo 9 (virus dell’esantema vescicolare dei suini);

12.  virus della peste bovina;

13.  virus della malattia esantematica delle pecore;

14.  virus della malattia di Teschen;

15.  virus della stomatite vescicolare;

16.  virus della dermatite modulare del bovino;

17.  virus della peste equina;

b.  micoplasmi, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale vivo deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  micoidi di micoplasma sottospecie micoidi SC (tipo Small colony);

2.  micoplasma capricolum sottospecie capripneumoniae.

Nota:  1C352 non sottopone ad autorizzazione i «vaccini».

I.B.1C353

Elementi genetici e organismi geneticamente modificati, come segue:

a)  organismi geneticamente modificati o elementi genetici che contengono sequenze di acido nucleico associate alla patogenicità di organismi specificati in 1C351.a., 1C351.b., 1C351.c., IC351.e., 1C352 o 1C354;

b)  organismi geneticamente modificati o elementi genetici che contengono sequenze di acido nucleico che codificano una qualsiasi delle «tossine» specificate in 1C351.d. o le relative «sottounità di tossine».

Note tecniche:

1.  Gli elementi genetici includono, tra gli altri, cromosomi, genomi, plasmidi, trasposoni e vettori geneticamente modificati o non geneticamente modificati.

2.  Per sequenze di acido nucleico associate alla patogenicità dei microrganismi specificati in 1C351.a, 1C351.b., 1C351.c., 1C351.e., 1C352 o 1C354 si intende una qualsiasi sequenza propria del microrganismo specificato che:

a.  in quanto tale o tramite i suoi prodotti trascritti o trasposti rappresenta un rischio significativo per la salute degli esseri umani, degli animali o delle piante; o

b.  ha la proprietà riconosciuta di accrescere la capacità di un microrganismo specifico, o di qualsiasi altro organismo in cui possa essere inserito o altrimenti integrato, di provocare gravi danni alla salute degli esseri umani, degli animali o delle piante.

Nota:  1C353 non si applica alle sequenze di acido nucleico associate alla patogenicità da Escherichia coli enteromorragica, serotipo 0157 e ad altri ceppi produttori di verotossine diverse da quelle che codificano la verotossina o le relative sottounità.

I.B.1C354

Agenti patogeni per le piante, come segue:

a)  virus, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che quella di materiale deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  tymavirus latente andino della patata;

2.  viroide del tubero fusiforme della patata;

b)  batteri, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  xnthomonas albilineans;

2.  xanthomonas campestris pv. citri compresi i ceppi definiti come Xanthomonas campestris pv. citri tipi A, B, C, D, E o invece classificati come Xanthomonas citri, Xanthomonas campestris pv. aurantifolia o Xanthomonas campestris pv. citrumelo;

3.  xanthomonas oryzae pv. Oryzae (Pseudomonas campestris pv. pv. Oryzae);

4.  clavibacter michiganensis subsp. Sepedonicus (Corynebacterium michiganensis subsp. Sepedonicum o Corynebacterium Sepedonicum);

5.  ralstonia solanacearum Razze 2 e 3 (Pseudomonas solanacearum Razze 2 e 3 Burkholderia solanacearum Razze 2 e 3);

c)  funghi, naturali, potenziati o modificati, sia nella forma di «colture vive isolate» che in quella di materiale deliberatamente inoculato o contaminato con tali colture, come segue:

1.  colletotrichum coffeanum var. virulans (Colletotrichum kahawae);

2.  cochliobolus miyabeanus (Helminthosporium oryzae);

3.  microcyclus ulei (sin. Dothidella ulei);

4.  puccinia graminis (sin. Puccinia graminis f. sp. tritici);

5.  puccinia striiformis (sin. Puccinia glumarum);

6.  magnaporthe grisea (Pyricularia grisea/Pyricularia oryzae).

I.B.1C450

Prodotti chimici tossici e precursori di prodotti chimici tossici, come segue:

NB:  CFR. ANCHE 1C350, 1C351.d E L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.

a.  prodotti chimici tossici, come segue:

1.  amiton: O,O-dietil-S-[2-(dietilammino) etil] tiofosfato (78-53-5) e corrispondenti sali alchilati e protonati;

2.  PFIB: 1,1,3,3,3-pentafluoro2-(trifluorometil)1- propene (382-21-8);

3.  CFR. L’ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO PER

BZ: benzilato di 3-chinuclidinile (6581-06-2);

4.  fosgene: dicloruro di carbonile (75-44-5);

5.  cloruro di cianogeno (506-77-4);

6.  cianuro di idrogeno (74-90-8);

7.  cloropicrina: Tricloronitrometano (76-06-2);

Nota 1:  Per le esportazioni verso gli «Stati che non aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche», 1C450 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C450.a.1 e.a.2 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più dell’1 % in peso della miscela.

Nota 2:  1C450 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C450.a.4, .a.5, .a.6 e .a.7 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 30 % in peso della miscela.

Nota 3:  1C450 non sottopone a divieto i prodotti identificati come beni di consumo imballati per la vendita al dettaglio ad uso personale o imballati per uso individuale.

b.  precursori di prodotti chimici tossici, come segue:

1.  prodotti chimici, diversi da quelli specificati nell’elenco dei materiali di armamento o in 1C350, contenenti un atomo di fosforo cui è collegato un gruppo di metile, etile o propile (normale o iso) ma non altri atomi di carbonio;

Nota:  IC450.b.1 non sottopone ad autorizzazione il Fonofos: etilditiofosfonato di 0-etile e fenile (944-22-9).

2.  dialogenuri fosforammidici di N,N-dialchile [metile, etile o propile (normale o iso)] diversi dall’N,N-dimetilfosforamidedicloruro;

NB:  per il N,N-dimetilfosforamidedicloruro cfr. 1C350.57.

3.  N,N-dialchile [metile, etile o propile (normale o iso)] — fosforammidati di dialchile [metile, etile o propile (normale o iso)], diversi dall’N,N-dimetilfosforammidato di dietile specificato in 1C350;

4.  N,N-dialchile [metile, etile o propile (normale o iso)] -amminoetil2-cloruri e corrispondenti sali protonati, diversi dal cloruro di N,N-diisopropile-2-amminoetile e dal cloridrato di N,N-diisopropile-2-amminoetilcloruro specificati in 1C350;

5.  N,N-dialchile [metile, etile o propile(normale o iso)] -amminoetan2-oli e corrispondenti sali protonati, diversi dal N,N-diisopropile-2-amminoetanolo (96-80-0) e dall’N,N-dietilamminoetanolo (100-37-8) specificati in 1C350;

Nota:  1C450.b.5. non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:

a)  N,N-dimetilamminoetanolo (108-01-0) e corrispondenti sali protonati;

b)  sali protonati dell’N,N-dietilamminoetanolo (100-37-8;

6.  N,N-dialchile [metile, etile o propile (normale o iso)] -amminoetane2-tioli e corrispondenti sali protonati, diversi dall’N,N-diisopropile-2-amminoetantiolo specificato in 1C350;

7.  cfr. 1C350 per etildietanoloammina (139-87-7);

8.  metildietanolammina (105-59-9).

Nota 1:  Per le esportazioni verso gli «Stati che non aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche», 1C450 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alle voci 1C450.b.1, .b.2, .b.3, .b.4, .b.5 e .b.6 nelle quali nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 10 % in peso della miscela.

Nota 2:  1C450 non sottopone ad autorizzazione le «miscele chimiche» contenenti una o più delle sostanze chimiche specificate alla voce 1C450.b.8 nella quale nessuna sostanza chimica singolarmente specificata costituisce più del 30 % in peso della miscela.

Nota 3:  1C450 non sottopone a divieto i prodotti identificati come beni di consumo imballati per la vendita al dettaglio ad uso personale o imballati per uso individuale.

(1)   

Direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria (GU L 10 del 14.1.2006, pag. 16).

D.    SOFTWARE



N.

Descrizione

I.B.1D003

«Software» appositamente progettato o modificato per consentire alle apparecchiature di eseguire le funzioni delle apparecchiature specificate in 1A004.c. o 1A004.d.

I.B.2D351

«Software» diverso da quello specificato in 1D003, appositamente progettato per l’«utilizzazione» delle apparecchiature specificate in 2B351.

I.B.9D001

«Software» appositamente progettato o modificato per lo «sviluppo» delle apparecchiature o delle «tecnologie» specificate in 9A012.

I.B.9D002

«Software» appositamente progettato o modificato per la «produzione» delle apparecchiature specificate in 9A012.

E.    TECNOLOGIE



N.

Descrizione

I.B.1E001

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo «sviluppo» o la «produzione» di apparecchiature o materiali specificati in 1A004, da 1C350 a C354 o 1C450.

I.B.2E001

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo «sviluppo» di apparecchiature o di «software» specificati in 2B350, 2B351, 2B352 o 2D351

I.B.2E002

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per la «produzione» di apparecchiature specificate in 2B350, 2B351 o 2B352.

I.B.2E301

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l’«utilizzazione» dei beni specificati in 2B350 fino a 2B352.

I.B.9E001

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per lo «sviluppo» di apparecchiature o di «software» specificati in 9A012 o 9A350.

I.B.9E002

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia per la «produzione» di apparecchiature specificate in 9A350.

I.B.9E101

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia per la «produzione» di «UAV» specificati in 9A012.

Nota tecnica

In 9E101.b. per «UAV» si intendono sistemi di veicoli aerei senza equipaggio con una portata superiore a 300 km.

I.B.9E102

«Tecnologia» in conformità alla nota generale sulla tecnologia, per «l’utilizzazione» di «UAV» specificati in 9A012.

Nota tecnica

In 9E101.b. per «UAV» si intendono sistemi di veicoli aerei senza equipaggio con una portata superiore a 300 km.

PARTE 2

Note introduttive

1. Salvo disposizione contraria, i numeri di riferimento utilizzati nella colonna intitolata «Descrizione» si riferiscono alle descrizioni dei prodotti a duplice uso di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.

2. Un numero di riferimento nella colonna intitolata «Prodotto collegato di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009» sta ad indicare che le caratteristiche del prodotto figurante nella colonna «Descrizione» esulano dai parametri stabiliti nella descrizione della voce relativa ai prodotti a duplice uso cui fa riferimento.

3. Per le definizioni dei termini tra «virgolette singole» si veda la nota tecnica relativa alla voce in questione.

4. Per le definizioni dei termini tra «virgolette doppie» si veda l’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009.

Note generali

1. Sono sottoposti ad autorizzazione per l’esportazione tutti i beni (compresi gli impianti) non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti — specificati nell’elenco — che ne costituiscano l’elemento principale e da questi possano essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.

NB:   per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco devono essere considerati l’elemento principale occorre tener conto della loro quantità, valore e contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far individuare tali componenti come l’elemento principale dei beni in esportazione.

2. I prodotti specificati nel presente elenco sono da intendersi sia beni nuovi che usati.

Nota generale sulla tecnologia (NGT)

(Da leggersi congiuntamente alla sezione B della presente parte 1)

1. La vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione della «tecnologia»«necessaria» per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di beni di cui la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione sono sottoposti a controllo nella sezione I.C.A della presente parte sono sottoposti a controllo a norma di quanto disposto dalla sezione I.C.B della presente parte.

2. La «tecnologia» necessaria per lo «sviluppo», la «produzione» o l’«utilizzazione» di beni specificati nell’elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per beni non specificati nell’elenco.

3. I controlli non si applicano alla quantità minima di «tecnologia» necessaria per l’installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) e la riparazione dei beni che non sono controllati o di cui è stata autorizzata l’esportazione a norma del presente regolamento.

4. I controlli relativi al trasferimento di «tecnologia» non si applicano alle informazioni «di pubblico dominio», alla «ricerca scientifica di base» o alla quantità minima di informazioni necessarie per le domande di brevetto.

I.C.A.    BENI

(Materiali e prodotti chimici)



N.

Descrizione

Prodotto collegato di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009

I.C.A.001

Sostanze chimiche concentrate al 95 % o più, come segue:

1.  Dicloruro di etilene (CAS 107-06-2)

 

I.C.A.002

Sostanze chimiche concentrate al 95 % o più, come segue:

1.  nitrometano (CAS RN 75-52-5)

2.  acido picrico (CAS 88-89-1)

 

I.C.A.003

Sostanze chimiche concentrate al 95 % o più, come segue:

1.  alluminio cloruro (CAS 7446-70-0)

2.  arsenico (CAS 7440-38-2)

3.  triossido di arsenico (CAS 1327-53-3)

4.  bis(2-cloroetil)ammina, cloridrato (CAS 3590-07-6)

5.  bis(2-clorometil)ammina, cloridrato (CAS 55-86-7)

6.  tris(2-cloroetil)ammina, cloridrato (CAS 817-09-4)

 

I.C.B.    TECNOLOGIE



B.001

«Tecnologie» necessarie per lo «sviluppo», la «produzione» o «l’utilizzo» degli articoli elencati nella sezione I.C.A.

Nota tecnica:

il termine «tecnologie» comprende anche il «software».

 

▼M52




ALLEGATO II

ELENCO DELLE PESONE FISICHE E GIURIDICHE, ENTITÀ OD ORGANISMI DI CUI AGLI ARTICOLI 14, 15, PARAGRAFO 1, LETTERA A), E 15, PARAGRAFO 1BIS



A.  Persone

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

1.

Bashar (image) AL-ASSAD (image)

Data di nascita: 11.9.1965

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto diplomatico n. D1903

Sesso: maschile

Presidente della Repubblica; organizzatore e responsabile della repressione contro i manifestanti.

23.5.2011

2.

Maher (image)(alias Mahir)AL-ASSAD (image)

Data di nascita: 8.12.1967

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto diplomatico n. 4138

Carica: Maggiore Generale della 42a brigata ed ex Brigadiere Comandante della 4a divisione corazzata dell’esercito

Sesso: maschile

Membro delle forze armate siriane avente il grado di Colonnello e di grado equivalente o superiore in carica dopo il maggio 2011; Maggiore Generale della 42a brigata ed ex Brigadiere Comandante della 4a divisione corazzata dell’esercito. Membro della famiglia Assad; fratello del presidente Bashar al-Assad.

9.5.2011

3.

Ali (image) MAMLUK (image) (alias Mamlouk)

Data di nascita: 19.2.1946

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto diplomatico n. 983

Sesso: maschile

Direttore dell’Ufficio per la sicurezza nazionale. Ex capo della direzione d’intelligence siriana; coinvolto nella repressione dei manifestanti.

9.5.2011

4.

Atej (image) (alis Atef, Atif) NAJIB (image) (alias Najeeb)

Luogo di nascita: Jablah, Siria

Sesso: maschile

Ex capo della direzione della sicurezza politica a Dar’a. Coinvolto nella repressione dei manifestanti. Membro della famiglia Assad; cugino del presidente Bashar al-Assad.

9.5.2011

5.

Hafiz (image) MAKHLOUF (image)

(alias Hafez Makhlouf)

Data di nascita: 2.4.1971

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto diplomatico n. 2246

Sesso: maschile

Ex colonnello a capo di un’unità presso la direzione generale d’intelligence (General Intelligence Directorate Damascus Branch), in servizio dopo il maggio 2011. Membro della famiglia Makhlouf; cugino del presidente Bashar al-Assad.

9.5.2011

6.

Muhammad (image) Dib (image) ZAYTUN (image)

(alias Mohammed Dib Zeitoun; alias Mohamed Dib Zeitun)

Data di nascita: 20.5.1951

Luogo di nascita: Jubba, provincia di Damasco, Siria

Passaporto diplomatico n. D000001300

Sesso: maschile

Direttore dell’Ufficio per la sicurezza nazionale dal luglio 2019. Ex capo della direzione della sicurezza generale; coinvolto nella repressione dei manifestanti.

9.5.2011

7.

Amjad (image) ABBAS (image) (alias al-Abbas)

Sesso: maschile

Ex capo della sicurezza politica a Banyas, coinvolto nella repressione dei manifestanti a Baida. Promosso al grado di Colonnello nel 2018.

9.5.2011

8.

Rami (image) MAKHLOUF (image)

Data di nascita: 10.7.1969

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto n. 000098044

N. di rilascio 002-03-0015187

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria con interessi nei settori delle telecomunicazioni, dei servizi finanziari, dei trasporti e immobiliare. Ha interessi finanziari e/o ricopre incarichi di alto livello ed esecutivi in Syriatel (il principale operatore di telefonia mobile in Siria) e nel fondo d’investimento Al Mashreq, in Bena Properties e nella Cham Holding.

Fornisce finanziamenti e sostegno al regime siriano attraverso i suoi interessi commerciali.

È un membro influente della famiglia Makhlouf e ha stretti legami con la famiglia Assad; cugino del presidente Bashar al-Assad.

9.5.2011

9.

Abd al-Fatah (image) QUDSIYAH (image)

Data di nascita: 1953

Luogo di nascita: Hama, Siria

Passaporto diplomatico n. D0005788

Sesso: maschile

Ufficiale del grado di Maggiore Generale presso l’esercito siriano, in servizio dopo il maggio 2011.

Vicedirettore dell’Ufficio per la sicurezza nazionale del partito Baath. Ex capo della Direzione d’intelligence militare siriana. Coinvolto nella violenta repressione della popolazione civile in Siria.

9.5.2011

10.

Jamil (image) (alias Jameel) HASSAN (image) (alias al-Hassan)

Data di nascita: 7.7.1953

Luogo di nascita: Qusayr, provincia di Homs, Siria

Ex capo dell’intelligence dell’aeronautica militare siriana.

Sesso: maschile

Ufficiale del grado di Maggiore Generale dell’aeronautica militare siriana, in servizio dopo il maggio 2011. Ex capo dell’intelligence dell’aeronautica militare siriana, in servizio dopo il maggio 2011 e fino a luglio 2019. Responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

9.5.2011

11.

Mohammad Mouti’ MOUAYYAD

(alias Mohammad Muti’a Moayyad)

Data di nascita: 1968

Luogo di nascita: Ariha (Idlib), Siria

Sesso: maschile

Ex ministro di Stato in carica dopo il maggio 2011 (nominato il 27.8.2014). Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

12.

Ghazwan Kheir BEK

(alias Ghazqan Kheir Bek)

Data di nascita: 1961

Luogo di nascita: Latakia, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dei trasporti in carica dopo il maggio 2011 (nominato il 27.8.2014). In precedenza è stato direttore generale del porto di Tartus. In qualità di ex ministro del governo, è corresponsabile della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

13.

Munzir (image) (alias Mundhir, Monzer) Jamil (image) AL-ASSAD (image)

Data di nascita: 1.3.1961

Luogo di nascita: Kerdaha, provincia di Latakia, Siria

Passaporti n. 86449 e n. 842781

Sesso: maschile

Coinvolto nella repressione della popolazione civile in quanto membro della milizia Shabiha.

9.5.2011

14.

Brigadier Generale Mohammed BILAL

(alias Tenente colonnello Muhammad Bilal)

Sesso: maschile

Quale uno dei principali responsabili del servizio d’intelligence dell’aeronautica militare siriana, sostiene il regime siriano ed è responsabile della repressione violenta della popolazione civile. È inoltre associato allo Scientific Studies Research Centre (SSRC) inserito in elenco.

Capo della polizia di Tartus da dicembre 2018.

21.10.2014

15.

Kamal CHEIKHA

(alias Kamal al-Sheikha)

Data di nascita: 1961

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro delle risorse idriche in carica dopo il maggio 2011 (nominato il 27.8.2014). Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

16.

Faruq (image) (alias Farouq, Farouk) AL SHAR’ (image) (alias Al Char’, Al Shara’, Al Shara)

Data di nascita: 10.12.1938

Sesso: maschile

Ex vicepresidente della Siria; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

23.5.2011

17.

Hassan NOURI

(alias Hassan al-Nouri)

Data di nascita: 9.2.1960

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dello sviluppo amministrativo in carica dopo il maggio 2011 (nominato il 27.8.2014). Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

18.

Mohammed (image) HAMCHO (image)

Data di nascita: 20.5.1966

Passaporto n. 002954347

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria con interessi nei settori dell’engineering e delle costruzioni, dei media, ricettivo e sanitario. Ha interessi finanziari e/o ricopre incarichi di alto livello ed esecutivi in varie società in Siria, in particolare Hamsho International, Hamsho Communication, Mhg International, Jupiter for Investment and Tourism project e Syria Metal Industries.

Svolge un ruolo importante nella comunità imprenditoriale siriana in qualità di segretario generale della camera di commercio di Damasco (nominato nel dicembre 2014 dall’allora ministro dell’economia Khodr Orfali), presidente dei consigli bilaterali delle imprese Cina-Siria (dal marzo 2014) e presidente del consiglio siriano per la metallurgia e la siderurgia (dal dicembre 2015).

Ha stretti rapporti d’affari con figure chiave del regime siriano, compreso Maher al-Assad.

Trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene attraverso i suoi interessi commerciali ed è associato a persone che traggono vantaggio da tale regime e lo sostengono.

27.1.2015

19.

Iyad (image) (alias Eyad) MAKHLOUF (image)

Data di nascita: 21.1.1973

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto n. N001820740

Sesso: maschile

Membro della famiglia Makhlouf; figlio di Mohammed Makhlouf, fratello di Hafez Makhlouf e Rami Makhlouf e fratello di Ihab Makhlouf; cugino del presidente Bashar al-Assad.

Membro dei servizi di sicurezza e d’intelligence siriani, in servizio dopo il maggio 2011.

Agente della direzione generale d’intelligence siriana coinvolto nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

23.5.2011

20.

Bassam (image) AL HASSAN (image) (alias Al Hasan)

Data di nascita: 1961

Luogo di nascita: Sheen, Homs, Siria

Grado: Maggiore Generale

Sesso: maschile

Consigliere presidenziale per gli affari strategici; capo del segretariato generale della difesa nazionale. Coinvolto nella repressione della popolazione civile.

23.5.2011

▼M46 —————

▼M52

22.

Ihab (image) (alias Ehab, Iehab) MAKHLOUF (image)

Data di nascita: 21.1.1973

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto n. N002848852

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria. È vicepresidente e azionista di Syriatel, il principale operatore di telefonia mobile in Siria. Ha anche interessi commerciali in varie altre società ed entità siriane, tra cui la Ramak Construction Co e la Syrian International Private University for Science and Technology (SIUST).

In qualità di vicepresidente di Syriatel, che versa una parte significativa dei suoi utili al governo siriano attraverso il suo contratto di licenza, Ihab Makhlouf sostiene anche direttamente il regime siriano.

È un membro influente della famiglia Makhlouf e ha stretti legami con la famiglia Assad; cugino del presidente Bashar Al-Assad.

23.5.2011

23.

Zoulhima (image) (alias Zu al-Himma) CHALICHE (image) (alias Shalish, Shaleesh)

(alias Dhu al-Himma Shalish)

Data di nascita: 1946 o 1951 o 1956

Luogo di nascita: Kerdaha, Siria

Grado: Maggiore Generale

Sesso: maschile

Funzionario dei servizi di sicurezza e d’intelligence siriani, in servizio dopo il maggio 2011; ex capo della protezione presidenziale.

Membro dell’esercito siriano con il grado di Maggiore Generale, in servizio dopo il maggio 2011.

Coinvolto nella repressione dei manifestanti.

Membro della famiglia Assad: cugino del presidente Bashar al-Assad.

23.6.2011

24.

Riyad (image) CHALICHE (image) (alias Shalish, Shaleesh)

(alias Riyad Shalish)

Funzione: presidente della Riyad Isa Development Corporation.

Sesso: maschile

Ex direttore del Military Housing Establishment; fonte di finanziamenti per il regime siriano; cugino di primo grado del presidente Bachar al-Assad.

23.6.2011

25.

Brigadiere Comandante Mohammad (image) (alias Mohamed, Muhammad, Mohammed) Ali (image) JAFARI (image) (alias Jaafari, Ja’fari, Aziz; alias Jafari, Ali; alias Jafari, Mohammad Ali; alias Ja’fari, Mohammad Ali; alias Jafari-Naja-fabadi, Mohammad Ali)

Data di nascita: 1.9.1957

Luogo di nascita: Yazd, Iran

Sesso: maschile

Capo di “Baqiayt Allah”, organizzazione culturale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche. Comandante generale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche fino al 21.4.2019, coinvolto nella fornitura di attrezzature e sostegno per aiutare la repressione delle proteste in Siria da parte del regime siriano.

23.6.2011

▼M52 —————

▼M52

27.

Hossein (image) TAEB (image)

(alias Taeb, Hassan; alias Taeb, Hosein; alias Taeb, Hossein; alias Taeb, Hussayn; alias Hojjatoleslam Hossein Ta’eb)

Data di nascita: 1963

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Sesso: maschile

Direttore del servizio d’intelligence del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche. Ex vicecomandante dei servizi d’intelligence del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, coinvolto nella fornitura di attrezzature e sostegno per aiutare la repressione delle proteste in Siria da parte del regime siriano.

23.6.2011

28.

Khalid (image) (alias Khaled) QADDUR (image) (alias Qadour, Qaddour, Kaddour)

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria con interessi e/o attività nei settori delle telecomunicazioni, del petrolio e dell’industria della plastica, e che ha stretti rapporti d’affari con Maher al-Assad.

Trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene attraverso le sue attività commerciali.

Socio di Maher al-Assad, anche attraverso le sue attività commerciali.

27.1.2015

29.

Ra’if (image) AL-QUWATLY (image)

(alias Ri’af al-Quwatli alias Raeef al-Kouatly)

Data di nascita: 3.2.1967

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Socio d’affari di Maher al-Assad e responsabile della gestione di alcuni suoi interessi commerciali; fonte di finanziamenti per il regime siriano.

23.6.2011

30.

Mohammad (image) (alias Muhammad, Mohamed, Mohammed) MUFLEH (image) (alias Muflih)

Sesso: maschile

Capo dell’intelligence militare siriana della città di Hama, coinvolto nella repressione dei manifestanti.

1.8.2011

31.

Maggiore Generale Tawfiq (image) (alias Tawfik) YOUNES (image) (alias Yunes)

Sesso: maschile

Ex capo del dipartimento della sicurezza interna della direzione generale d’intelligence; coinvolto nella repressione della popolazione civile.

1.8.2011

32.

Mohammed (image) MAKHLOUF (image)

(alias Abu Rami)

Data di nascita: 19.10.1932

Luogo di nascita: Latakia, Siria

Sesso: maschile

Membro influente della famiglia Makhlouf, socio d’affari e padre di Rami, Ihab e Iyad Makhlouf. Strettamente legato alla famiglia Assad e zio materno di Bashar e Maher al-Assad. È chiamato anche Abu Rami.

Imprenditore di spicco che opera in Siria con interessi e/o attività in molteplici settori dell’economia siriana, compresi interessi e/o un’influenza significativa nella General Organisation of Tobacco e nei settori del petrolio e del gas, delle armi e bancario.

Coinvolto in relazioni d’affari per conto del regime siriano nei settori dell’approvvigionamento di armi e bancario. Data la portata dei suoi legami d’affari e politici con il regime siriano, sostiene il regime siriano e ne trae vantaggio.

1.8.2011

33.

Ayman (image) JABIR (image)

(alias Aiman Jaber)

Luogo di nascita: Latakia, Siria

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria attivo nei settori siderurgico, dei media, dei beni di consumo e del petrolio, compreso il commercio di tali beni. Ha interessi finanziari e/o ricopre incarichi esecutivi di alto livello in varie società ed entità in Siria, in particolare Al Jazira (alias Al Jazerra, El Jazireh), Dunia TV e Sama Satellite Channel.

Tramite la sua società Al Jazira, Ayman Jaber ha facilitato le importazioni di petrolio da Overseas Petroleum Trading verso la Siria.

Ayman Jaber trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene attraverso i suoi interessi commerciali.

Fornisce sostegno diretto alle attività delle milizie fedeli al regime note come Shabiha e/o Suqur as-Sahraa e svolge un ruolo di primo piano in tali attività.

Socio di Rami Makhlouf attraverso le sue attività commerciali e collaboratore di Maher al-Assad attraverso il suo ruolo nelle milizie fedeli al regime.

27.1.2015

34.

Hayel (image) AL-ASSAD (image)

(alias Hael al-Asad (هاىلالأسد))

Sesso: maschile

Vice di Maher al-Assad; capo dell’unità di polizia militare della quarta divisione dell’esercito, coinvolto nella repressione.

23.8.2011

35.

Ali (image) AL-SALIM (image) (alias al-Saleem)

Sesso: maschile

Direttore dell’ufficio acquisizioni del ministero della difesa siriano, punto d’ingresso per tutti gli acquisti d’armi dell’esercito siriano.

23.8.2011

36.

Nizar (image) AL-ASSAD (image) (alias al-Asad; Assad; Asad)

Sesso: maschile

Imprenditore siriano di spicco con stretti legami con il regime. Cugino di Bashar al-Assad e associato alle famiglie Assad e Makhlouf.

In quanto tale, ha partecipato al regime siriano, ne ha tratto vantaggio o lo ha sostenuto.

Importante investitore nel settore petrolifero ed ex direttore della società “Nizar Oilfield Supplies”.

23.8.2011

37.

Maggiore Generale Rafiq (image) (alias Rafeeq) SHAHADAH (image) (alias Shahada, Shahade, Shahadeh, Chahada, Chahade, Chahadeh, Chahada)

Data di nascita: 1956

Luogo di nascita: Jablah, provincia di Latakia, Siria

Sesso: maschile

Membro dell’esercito siriano con il grado di Maggiore Generale, in servizio dopo il maggio 2011. Ex capo dell’intelligence militare siriana, sezione 293 (affari interni) a Damasco. Direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile a Damasco. Consigliere del presidente Bashar al-Assad nelle questioni strategiche e di intelligence militare.

23.8.2011

▼M52 —————

▼M46 —————

▼M52

40.

Muhammad (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) Said (image) (alias Sa’id, Sa’eed, Saeed) BUKHAYTAN (image)

Sesso: maschile

Segretario regionale aggiunto del partito socialista arabo Baath dal 2005; direttore della sicurezza nazionale del partito Baath a livello regionale dal 2000 al 2005. Ex governatore di Hama (1998-2000). Stretto collaboratore del presidente Bashar al-Assad e di Maher al-Assad. Alto responsabile del regime nella repressione della popolazione civile.

23.8.2011

41.

Ali (image) DOUBA (image)

Data di nascita: 1933

Luogo di nascita: Karfis, Siria

Sesso: maschile

Consigliere speciale del presidente Bashar al-Assad.

A tale titolo, partecipa al regime siriano, ne trae vantaggio e lo sostiene. È stato coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile in Siria.

23.8.2011

42.

Brigadier Generale Nawful (image) (alias Nawfal, Nofal, Nawfel) AL-HUSAYN (image) (alias Al-Hussain, Al-Hussein)

Sesso: maschile

Capo sezione dell’intelligence militare siriana di Idlib. Direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile nella provincia di Idlib.

23.8.2011

43.

Brigadiere Husam (image) SUKKAR (image)

Sesso: maschile

Consigliere del presidente per quanto riguarda la sicurezza. Consigliere del presidente per quanto riguarda la repressione e le violenze perpetrate contro la popolazione civile dai servizi di sicurezza in Siria.

23.8.2011

44.

Brigadier Generale Muhammed (image) (alias Muhamad) ZAMRINI (image) (alias Zamreni)

Sesso: maschile

Capo sezione dell’intelligence militare siriana a Homs. Direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile a Homs.

23.8.2011

45.

Munir (image) (alias Mounir, Mouneer, Monir, Moneer, Muneer) ADANOV (image) (alias Adnuf, Adanof)

Data di nascita: 1951

Luogo di nascita: Homs, Siria

Passaporto n. 0000092405

Carica: Vicecapo di Stato maggiore, operazioni ed esercitazioni, esercito siriano

Grado: Tenente generale, esercito arabo siriano

Sesso: maschile

Ufficiale del grado di Tenente generale e vicecapo di Stato maggiore, operazioni ed esercitazioni dell’esercito siriano, in servizio dopo il maggio 2011. Nel suo ruolo di vicecapo di Stato maggiore è stato direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

23.8.2011

46.

Brigadier Generale Ghassan (image) KHALIL (image) (alias Khaleel)

Sesso: maschile

Capo della sezione informazioni della direzione generale d’intelligence. Direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

23.8.2011

47.

Mohammed (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohamed) JABIR (image) (alias Jaber)

Luogo di nascita: Latakia, Siria

Sesso: maschile

Milizia Shabiha. Collaboratore di Maher al-Assad in ordine alla milizia Shabiha. Direttamente coinvolto nella repressione e nelle violenze perpetrate contro la popolazione civile e nel coordinamento dei gruppi della milizia Shabiha.

23.8.2011

48.

Samir (image) HASSAN (image)

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che opera in Siria con interessi e/o attività in molteplici settori dell’economia siriana. Ha interessi e/o un’influenza significativa nell’Amir Group e nella Cham Holding, due conglomerate con interessi nei settori immobiliare, del turismo, dei trasporti e finanziario. Da marzo 2014 a settembre 2018 ha ricoperto l’incarico di presidente per la Russia dei consigli bilaterali delle imprese a seguito della sua nomina da parte del ministro dell’economia Khodr Orfali.

Samir Hassan sostiene lo sforzo bellico del regime siriano con donazioni in contanti.

Samir Hassan è associato a persone che traggono vantaggio dal regime o lo sostengono. In particolare, è associato a Rami Makhlouf e Issam Anbouba, che sono stati designati dal Consiglio e traggono vantaggio dal regime siriano.

27.9.2014

49.

Fares (image) CHEHABI (image)

(alias Fares Shihabi; Fares Chihabi)

Figlio di Ahmad Chehabi.

Data di nascita: 7.5.1972

Sesso: maschile

Presidente della camera dell’industria di Aleppo. Presidente della federazione delle camere dell’industria dal 16.12.2018. Vicepresidente della Holding Cham. Fornisce sostegno economico al regime siriano. Membro del parlamento siriano dal 2016.

2.9.2011

50.

Tarif (image) AKHRAS (image) [alias Al Akhras (image)]

Data di nascita: 2.6.1951

Luogo di nascita: Homs, Siria

Passaporto siriano n. 0000092405

Sesso: maschile

Imprenditore di spicco che trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene. Fondatore del gruppo Akhras (materie prime, commercio, lavorazione e logistica) ed ex presidente della Camera di commercio di Homs. Stretti rapporti d’affari con la famiglia del presidente Bashar al-Assad. Membro del Consiglio direttivo della Federazione delle camere di commercio siriane. Ha fornito sostegno logistico al regime (autobus e veicoli per il trasporto di carri armati).

2.9.2011

51.

Issam (image) ANBOUBA (image)

Presidente della Anbouba for Agricultural Industries Co.

Data di nascita: 1952

Luogo di nascita: Homs, Siria

Sesso: maschile

Fornisce sostegno finanziario all’apparato repressivo e ai gruppi paramilitari che esercitano violenza contro la popolazione civile in Siria. Fornisce proprietà (locali, magazzini) per centri di detenzione improvvisati. Ha rapporti finanziari con ufficiali siriani di alto rango. Cofondatore della Cham Holding e membro del suo consiglio di amministrazione.

2.9.2011

▼B

52.

██████

██████

██████

██████

██████

██████

▼M52

53.

Adib (image) MAYALEH (image)

(alias André Mayard)

Data di nascita: 15.5.1955

Luogo di nascita: Bassir, Siria

Sesso: maschile

Ex governatore e presidente del consiglio di amministrazione della Central Bank of Syria.

Adib Mayaleh ha controllato il settore bancario siriano e gestito l’offerta di moneta siriana tramite l’emissione e il ritiro di banconote e il controllo del valore del tasso di cambio della lira siriana. Tramite il suo ruolo presso la Central Bank of Syria, Adib Mayaleh ha fornito sostegno economico e finanziario al regime siriano.

Ex ministro dell’economia e del commercio con l’estero in carica dopo il maggio 2011.

15.5.2012

54.

Maggiore Generale Jumah (image) AL-AHMAD (image) (alias al-Ahmed)

Sesso: maschile

Comandante delle Forze Speciali. Responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

14.11.2011

55.

Colonel Lu’ai (image) (alias Louay, Loai) AL-ALI (image)

Luogo di nascita: Jablah, provincia di Latakia, Siria

Sesso: maschile

Capo dell’intelligence militare siriana, sezione di Dar’a. Responsabile delle violenze perpetrate contro i manifestanti a Dar’a.

14.11.2011

▼M53

56.

Ali (image) Abdullah (image) (alias Abdallah) AYYUB (image) (alias Ayyoub, Ayub, Ayoub, Ayob)

Data di nascita: 1952;

Luogo di nascita: Lattakia, Siria;

Sesso: maschile

Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro della difesa. Nominato nel gennaio 2018.

Ufficiale del grado di Generale presso l’esercito siriano, in servizio dopo il maggio 2011. Ex capo di Stato maggiore dell’esercito siriano. Sostiene il regime siriano ed è responsabile della repressione e delle violenze perpetrate contro la popolazione civile in Siria.

14.11.2011

▼M52

57.

Fahd (image) (alais Fahid, Fahed) Jasim (image) (alias Jasem, Jassim, Jassem) AL-FURAYJ (image) (alias al-Freij)

Data di nascita: 1.1.1950

Luogo di nascita: Hama, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro della difesa. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

14.11.2011

58.

Maggiore Generale Aous (image) (alias Aws, Aus) “Ali” ASLAN (image)

Data di nascita: 1958

Sesso: maschile

Ufficiale di alto rango Persona vicina a Maher al-Assad e al presidente Bashar al-Assad. Cariche precedenti: Comandante della 40a brigata (4a divisione) tra il 2011 e il 2014; vicecomandante della 4a divisione nel 2015; comandante del 2o corpo nel 2016. Coinvolto nella repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria, compresi arresti arbitrari, uccisioni di massa e sfollamenti forzati della popolazione civile.

14.11.2011

59.

Generale Ghassan (image) BELAL (alias Bilal) (image)

Sesso: maschile

Capo dell’Ufficio per la sicurezza della 4a divisione, capo del 555o reggimento paracadutisti. Consigliere di Maher al-Assad e coordinatore delle operazioni di sicurezza. Responsabile della repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria e coinvolto in varie violazioni della cessazione delle ostilità a Ghouta.

14.11.2011

60.

Abdullah (image) (alias Abdallah) BERRI (image)

Sesso: maschile

Dirige le milizie della famiglia Berri. Responsabile delle milizie filogovernative coinvolte nella repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile ad Aleppo.

14.11.2011

61.

George (image) CHAOUI (image)

Sesso: maschile

Membro dell’esercito elettronico siriano (servizio d’intelligence dell’esercito territoriale). Coinvolto nella repressione violenta e istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

14.11.2011

62.

Zuhair (image) (alias Zouheir, Zuheir, Zouhair) HAMAD (image)

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Grado: Maggiore Generale

Carica: vicecapo della direzione generale d’intelligence (alias direzione generale della sicurezza) dal luglio 2012

Sesso: maschile

Ufficiale del grado di Maggiore Generale presso l’esercito siriano, in servizio dopo il maggio 2011. Vicecapo della direzione generale d’intelligence. Responsabile della repressione, delle violazioni dei diritti umani e dell’uso della violenza contro la popolazione civile in Siria.

14.11.2011

63.

Amar (image) (alias Ammar) ISMAEL (image) (alias Ismail)

Data di nascita: il o intorno al 3.4.1973

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Civile - Capo dell’esercito elettronico siriano (servizio d’intelligence dell’esercito). Coinvolto nella repressione violenta e istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

14.11.2011

64.

Mujahed (image) ISMAIL (image) (alias Ismael)

Sesso: maschile

Membro dell’esercito elettronico siriano (servizio d’intelligence dell’esercito territoriale).. Coinvolto nella repressione violenta e istigazione alla violenza contro la popolazione civile in tutto il territorio della Siria.

14.11.2011

65.

Maggiore Generale Nazih (image)

Sesso: maschile

Vicedirettore della direzione generale d’intelligence. Responsabile dell’uso della violenza in tutta la Siria e di atti di intimidazione e di torture dei manifestanti.

14.11.2011

66.

Maggiore Generale Kifah (image) MOULHEM (image) (alias Moulhim, Mulhem, Mulhim, Milhem)

Luogo di nascita: Junaynat Ruslan, provincia di Tartus, Siria

Sesso: maschile

Capo della direzione dell’intelligence militare dal marzo 2019. Ex capo del comitato per la sicurezza nella regione meridionale ed ex vicecapo della direzione d’intelligence militare che guida le operazioni del regime nelle regioni di Homs e Aleppo. Responsabile della repressione violenta perpetrata contro la popolazione civile a Deir ez-Zor e principale persona responsabile della violenta repressione commessa nel 2011 e 2012 dalla direzione d’intelligence militare (sezione 248) nonché di torture sui detenuti e di gravi violazioni dei loro diritti.

14.11.2011

67.

Maggiore Generale Wajih (image) (alias Wajeeh) MAHMUD (image)

Sesso: maschile

Comandante della diciottesima divisione corazzata. Responsabile delle violenze perpetrate contro i manifestanti a Homs.

14.11.2011

▼B

68.

██████

██████

██████

██████

██████

██████

██████

▼M52

69.

Tenente Generale Talal (image) Mustafa (image) TLASS (image)

Sesso: maschile

Vicecapo di Stato maggiore (Logistica e approvvigionamenti). Responsabile dell’uso della violenza contro i manifestanti in tutta la Siria.

14.11.2011

70.

Maggiore Generale Fu’ad (image) TAWIL (image)

Sesso: maschile

Vicecapo dell’intelligence dell’aeronautica militare siriana. Responsabile dell’uso della violenza in tutta la Siria e di atti di intimidazione e di torture dei manifestanti.

14.11.2011

71.

Bushra (image) AL-ASSAD (image)

(alias Bushra Shawkat, Bouchra Al Assad)

Data di nascita: 24.10.1960

Sesso: femminile

Membro della famiglia Assad; sorella del presidente Bashar al-Assad. Date le strette relazioni personali e le intrinseche relazioni finanziarie con il presidente Bashar al-Assad, trae vantaggio dal regime siriano ed è a esso associata.

23.3.2012

72.

Asma (image) AL-ASSAD (image)

(alias Asma Fawaz Al Akhras)

Data di nascita: 11.8.1975

Luogo di nascita: Londra, Regno Unito

passaporto n. 707512830 (scadenza: 22.9.2020)

Cognome da nubile: Al Akhras

Sesso: femminile

Membro della famiglia Assad avente stretti legami con figure chiave del regime; moglie del presidente Bashar al-Assad. Date le strette relazioni personali e le intrinseche relazioni finanziarie con il presidente Bashar al-Assad, trae vantaggio dal regime siriano ed è a esso associata.

23.3.2012

73.

Manal (image) AL-ASSAD (image)

(alias Manal al Ahmad)

Data di nascita: 2.2.1970

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Passaporto n. (siriano): 0000000914

Cognome da nubile: Al Jadaan

Sesso: femminile

Moglie di Maher al-Assad; in quanto tale trae vantaggio dal regime siriano ed è a esso associata.

23.3.2012

74.

Mohammad Walid GHAZAL

Data di nascita: 1951

Luogo di nascita: Aleppo, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano (nominato il 27.8.2014). Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

▼M49 —————

▼M52

76.

Maggiore Generale Ibrahim (image) AL-HASSAN (image) (alias al-Hasan)

Sesso: maschile

Vicecapo di Stato maggiore. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

77.

Brigadiere Khalil (image) (alias Khaleel) ZGHRAYBIH (image,image) (alias Zghraybeh, Zghraybe, Zghrayba, Zghraybah, Zaghraybeh, Zaghraybe, Zaghrayba, Zaghraybah, Zeghraybeh, Zeghraybe, Zeghrayba, Zeghraybah, Zughraybeh, Zughraybe, Zughrayba, Zughraybah, Zighraybeh, Zighraybe, Zighrayba, Zighraybah)

Sesso: maschile

Quattordicesima divisione. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

78.

Maggiore Generale Ali (image) BARAKAT (image)

Sesso: maschile

103a brigata della divisione della guardia repubblicana. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs. Promosso al grado di Maggiore Generale nel 2017.

1.12.2011

79.

Maggiore Generale Talal (image) MAKHLUF (image) (alias Makhlouf)

Sesso: maschile

Ex comandante della 105a brigata delle guardie repubblicane. Ex comandante generale delle guardie repubblicane. Attuale comandante del 2o corpo. Membro dell’esercito siriano con il grado di Maggiore Generale, in servizio dopo il maggio 2011. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Damasco.

1.12.2011

80.

Maggiore Generale Nazih (image) (alias Nazeeh) HASSUN (image) (alias Hassoun)

Sesso: maschile

Ufficiale del grado di Maggiore Generale presso l’esercito siriano, in servizio dopo il maggio 2011. Capo della direzione della sicurezza politica dei servizi di sicurezza siriani, in servizio dopo il maggio 2011. Responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

1.12.2011

81.

Capitano Maan (image) (alias Ma’an) JDIID (image) (alias Jdid, Jedid, Jedeed, Jadeed, Jdeed)

Sesso: maschile

Guardia presidenziale. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

82.

Mohammad (image) (alias Mohamed, Muhammad, Mohammed) AL-SHAAR (image) (alias al-Chaar, al-Sha’ar, al-Cha’ar)

Sesso: maschile

Divisione della sicurezza politica. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

83.

Khald (image) (alias Khaled) AL-TAWEEL (image) (alias al-Tawil)

Sesso: maschile

Divisione della sicurezza politica. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

84.

Ghiath (image) FAYAD (image) (alias Fayyad)

Sesso: maschile

Divisione della sicurezza politica. Esponente militare coinvolto nelle violenze a Homs.

1.12.2011

85.

Brigadier Generale Jawdat (image) Ibrahim (image) SAFI (image)

Carica: Comandante del 154o reggimento

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Damasco e nei dintorni, incluso Mo’adamiyeh, Douma, Abasiyeh, Duma.

23.1.2012

86.

Maggiore Generale Muhammad (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) Ali (image) DURGHAM

Carica: Comandante della 4a divisione

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Damasco e nei dintorni, incluso Mo’adamiyeh, Douma, Abasiyeh, Duma.

23.1.2012

87.

Maggiore Generale Ramadan (image) Mahmoud (image) RAMADAN (image)

Carica: Comandante del 35o reggimento delle forze speciali

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Baniyas e Der’a.

23.1.2012

▼M49 —————

▼M52

89.

Maggiore Generale Naim (image) (alias Naaeem, Naeem, Na’eem, Naaim, Na’im) Jasem (image) SULEIMAN (image)

Carica: Comandante della 3a divisione

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Douma.

23.1.2012

90.

Brigadier Generale Jihad (image) Mohamed (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) SULTAN (image)

Carica: Comandante della 65a brigata

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Douma.

23.1.2012

91.

Maggiore Generale Fo’ad (image) (alias Fouad, Fu’ad) HAMOUDEH (image) (alias Hammoudeh, Hammoude, Hammouda, Hammoudah)

Carica: Comandante delle operazioni militari a Idlib

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Idlib all’inizio di settembre 2011.

23.1.2012

92.

Maggiore Generale Bader (image) AQEL (image)

Carica: Comandante delle forze speciali

Sesso: maschile

Ha ordinato ai soldati di raccogliere i corpi e consegnarli alla mukhabarat; è altresì responsabile delle violenze a Bukamal.

23.1.2012

93.

Brigadier Generale Ghassan (image) AFIF (image) (alias Afeef)

Carica: Comandante del 45o reggimento

Sesso: maschile

Comandante delle operazioni militari a Homs, Baniyas e Idlib.

23.1.2012

94.

Brigadier Generale Mohamed (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) MAARUF (image) (alias Maarouf, Ma’ruf)

Carica: Comandante del 45o reggimento

Sesso: maschile

Comandante delle operazioni militari a Homs. Ha ordinato di sparare contro i manifestanti a Homs.

23.1.2012

95.

Brigadier Generale Yousef (image) ISMAIL (image) (alias Ismael)

Carica: Comandante della 134a brigata

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di aprire il fuoco contro le abitazioni e le persone salite sui tetti durante lo svolgimento a Talbiseh dei funerali dei manifestanti uccisi il giorno precedente.

23.1.2012

96.

Brigadier Generale Jamal (image) YUNES (image) (alias Younes)

Carica: Comandante del 555o reggimento

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Mo’adamiyeh.

23.1.2012

▼M49 —————

▼M52

98.

Brigadier Generale Ali (image) DAWWA

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di sparare contro i manifestanti a Al-Herak.

23.1.2012

99.

Maggiore Generale Mohamed (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) KHADDOR (image) (alias Khaddour, Khaddur, Khadour, Khudour)

Carica: Comandante della 106a brigata della guardia presidenziale.

Sesso: maschile

Ha ordinato alle truppe di picchiare con i manganelli e arrestare i manifestanti. È responsabile della repressione di manifestanti pacifici a Douma.

23.1.2012

▼M49 —————

▼M52

101.

Wafiq (image) (alias Wafeeq) NASSER (image)

Carica: Capo della sezione regionale di Suwayda (dipartimento dell’intelligence militare)

Sesso: maschile

Come capo della sezione regionale di Suwayda del dipartimento dell’intelligence militare, è responsabile della detenzione arbitraria e tortura di detenuti a Suwayda.

23.1.2012

102.

Ahmed (image) (alias Ahmad) DIBE (image) (alias Dib, Deeb)

Carica: Capo della sezione regionale di Der’a (direzione della sicurezza generale)

Sesso: maschile

Come capo della sezione regionale di Der’a della direzione della sicurezza generale, è responsabile della detenzione arbitraria e tortura di detenuti a Der’a.

23.1.2012

103.

Makhmoud (image) (alias Mahmoud) AL-KHATTIB (image) (alias al-Khatib, al-Khateeb)

Carica: Capo della sezione investigativa (direzione della sicurezza politica)

Sesso: maschile

Come capo della sezione investigativa della direzione della sicurezza politica, è responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

23.1.2012

104.

Mohamed (image) (alias Mohammad, Muhammad, Mohammed) Heikmat (image) (alias Hikmat, Hekmat) IBRAHIM (image)

Carica: Maggiore Generale. Capo della polizia di Al-Hassaka.

Sesso: maschile

Capo della polizia di Al-Hassaka. Maggiore Generale. Come ex capo della sezione operativa della direzione della sicurezza politica è responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

23.1.2012

105.

Nasser (image) (alias Naser) AL-ALI (image)

(alias Brigadier Generale Nasr al-Ali)

Carica: Capo della direzione della sicurezza politica.

Sesso: maschile

Capo della direzione della sicurezza politica dal luglio 2019. Responsabile della detenzione e tortura di detenuti.

23.1.2012

106.

Dr. Wael (image) Nader (image) AL –HALQI (image) (alias al-Halki)

Data di nascita: 1964

Luogo di nascita: Provincia di Dar’a, Siria

Sesso: maschile

Ex primo ministro, in carica fino al 3.7.2016, ed ex ministro della sanità. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano. Presidente del consiglio direttivo della Qasyoun Private University.

27.2.2012

107.

Mohammad Ibrahim AL-SHA’AR

Data di nascita: 1956

Luogo di nascita: Aleppo, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dell’interno. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione della popolazione civile da parte del regime siriano. Vicepresidente del Fronte nazionale progressista della Siria.

1.12.2011

108.

Mohammad (image) (alias Mohamed, Muhammad, Mohammed) AL-JLEILATI (image)

Data di nascita: 1945

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro delle finanze in carica fino al 9.2.2013. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

1.12.2011

▼M53

109.

Imad (image) Mohammad

(image) (alias Mohamed, Muhammad, Mohammed) Deeb (image) KHAMIS (image)

(alias Imad Mohammad Dib Khamees)

Data di nascita: 1.8.1961;

Luogo di nascita: vicino Damasco, Siria;

Sesso: maschile

Ex primo ministro ed ex ministro dell’energia elettrica.

Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

23.3.2012

▼M52

110.

Omar (image) Ibrahim (image) GHALAWANJI (image)

Data di nascita: 1954

Luogo di nascita: Tartus, Siria

Sesso: maschile

Ex vice primo ministro con delega per i servizi, ex ministro degli enti locali, in carica fino al 3.7.2016. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

23.3.2012

111.

Joseph (image) SUWAID (image)

Data di nascita: 1958

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro di Stato in carica almeno fino al 21.1.2014. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano. Presidente della sezione “Amana” del Partito nazionale socialista siriano.

23.3.2012

112.

Hussein (image) (alias Hussain) Mahmoud (image) FARZAT (image)

(alias Hussein Mahmud Farzat)

Data di nascita: 1957

Luogo di nascita: Hama, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro di Stato in carica almeno fino al 2014. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

23.3.2012

113.

Mansour (image) Fadlallah (image) AZZAM (image)

(alias: Mansur Fadl Allah Azzam)

Data di nascita: 1960

Luogo di nascita: provincia di Sweida, Siria

Sesso: maschile

Ministro degli Affari presidenziali. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

27.2.2012

114.

Emad (image) Abdul-Ghani (image) SABOUNI (image)

(alias Imad Abdul Ghani Al Sabuni)

Data di nascita: 1964

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro delle telecomunicazioni e della tecnologia. in carica almeno fino ad aprile 2014. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano. Nominato nel luglio 2016 capo dell’agenzia di pianificazione e di cooperazione internazionale (agenzia governativa).

27.2.2012

115.

Generale Ali (image) Habib (image) (alias Habeeb) MAHMOUD (image)

Data di nascita: 1939

Luogo di nascita: Tartus, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro della difesa. Associato al regime siriano e all’esercito siriano, e coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

1.8.2011

116.

Tayseer (image) Qala (image) AWWAD (image)

Data di nascita: 1943

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro della giustizia. Associato al regime siriano e coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile. Ex capo del tribunale militare. Membro dell’alto consiglio giudiziario.

23.9.2011

117.

Adnan (image) Hassan (image) MAHMOUD (image)

Data di nascita: 1966

Luogo di nascita: Tartus, Siria

Sesso: maschile

Ambasciatore siriano in Iran. Ex ministro dell’informazione in carica dopo il maggio 2011. Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

23.9.2011

118.

Khalaf Souleymane ABDALLAH

(alias Khalaf Sleiman al-Abdullah)

Data di nascita: 1960

Luogo di nascita: Deir ez-Zor, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro del lavoro in carica dopo il maggio 2011 (nominato il 27.8.2014). Corresponsabile, a tale titolo, della repressione violenta della popolazione civile da parte del regime siriano.

21.10.2014

119.

Sufian (image) ALLAW (image)

Data di nascita: 1944

Luogo di nascita: al-Bukamal, Deir Ezzor, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro del petrolio e delle risorse minerarie. Associato al regime siriano e coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile.

27.2.2012

120.

Dr. Adnan (image) SLAKHO (image)

Data di nascita: 1955

Luogo di nascita: Damasco, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dell’industria. Associato al regime siriano e coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile.

27.2.2012

121.

Dr. Saleh (image) AL-RASHED (image)

Data di nascita: 1964

Luogo di nascita: provincia di Aleppo, Siria

Sesso: maschile

Ex ministro dell’istruzione. Associato al regime siriano e coinvolto nella repressione violenta della popolazione civile.

27.2.2012

122.

Dr. Fayssal (image) (alias Faysal) ABBAS (