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Document 52020DC0607

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Strategia dell'UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori

COM/2020/607 final

Bruxelles, 24.7.2020

COM(2020) 607 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Strategia dell'UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori



INTRODUZIONE

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea riconosce che i minori hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere, oltre a prevedere altre disposizioni. La Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti del fanciullo sancisce il diritto del minore a essere tutelato contro ogni forma di violenza 1 .

Gli abusi sessuali su minori sono un reato particolarmente grave, che ha pesanti e vaste conseguenze permanenti per le vittime. Ledendo persone minorenni, questo reato causa anche un danno sociale significativo e a lungo termine. In molti casi i minori sono vittime di abusi sessuali commessi da persone che conoscono, di cui si fidano e da cui dipendono 2 . Ciò rende tale reato particolarmente difficile da prevenire e individuare. Vi sono elementi per ritenere che la crisi di COVID-19 abbia aggravato il problema 3 , in particolare per i minori che vivono con chi abusa di loro 4 . I minori inoltre trascorrono più tempo di prima online, magari senza supervisione. Se da un lato ciò ha consentito loro di proseguire il percorso scolastico e di restare in contatto con amici e compagni, dall'altro sussistono segnali di un aumento del rischio di entrare in contatto con predatori online 5 . Essendo aumentato il numero di autori di tali abusi isolati a casa, è aumentata anche la domanda di materiale pedopornografico (in alcuni Stati membri del 25 % 6 ) e di conseguenza quella di nuovi contenuti, che ha sua volta ha portato a nuovi abusi 7 .

Secondo stime del Consiglio d'Europa, in Europa un minore su cinque è vittima di una qualche forma di violenza sessuale 8 . L'abuso e lo sfruttamento sessuale di minori possono assumere molteplici forme ed essere commessi sia online (ad esempio costringendo un minore a praticare attività sessuali in diretta streaming o scambiando materiale pedopornografico online) sia offline (ad esempio praticando attività sessuali con un minore o inducendo un minore alla prostituzione) 9 . Quando gli abusi sono anche registrati e condivisi online, il danno è perpetuato. Le vittime devono convivere con la consapevolezza che le immagini e i video del reato, che mostrano i momenti peggiori della loro vita, vengono diffusi e che chiunque, compresi i loro amici o parenti, può vederli.

Lo sviluppo esponenziale del mondo digitale è stato sfruttato illecitamente per diffondere questo tipo di reato su scala mondiale e purtroppo ha agevolato la creazione di un mercato mondiale di materiale pedopornografico. Negli ultimi anni è stato registrato un aumento impressionante delle segnalazioni di abusi sessuali su minori online riguardanti l'UE (immagini scambiate nell'UE, vittime nell'UE, ecc.): da 23 000 segnalazioni nel 2010 a oltre 725 000 nel 2019, con quasi 3 milioni di immagini e video 10 . Un analogo aumento impressionante è stato registrato a livello mondiale: da 1 milione di segnalazioni nel 2010 a quasi 17 milioni nel 2019, con quasi 70 milioni di immagini e video 11 . Dalle segnalazioni emerge che l'UE accoglie ormai il maggior numero di materiale pedopornografico su scala mondiale (da oltre la metà nel 2016 a oltre due terzi nel 2019) 12 .

Recentemente un'indagine sugli abusi sessuali su minori in Germania ha portato alla scoperta di oltre 30 000 persone potenzialmente sospettate di ricorrere a chat di gruppo e a servizi di messaggistica per condividere materiale, incitarsi reciprocamente a creare nuovo materiale e scambiarsi consigli e trucchi su come adescare vittime e occultare le proprie le attività 13 . L'uso della cifratura da punto a punto rende più difficile, se non impossibile, individuare i responsabili. Per quanto riguarda questo caso specifico, a tutt'oggi in Germania sono state identificate solo 72 sospettati e 44 vittime.

L'introduzione della cifratura da punto a punto, sebbene utile per garantire la riservatezza e la sicurezza delle comunicazioni, consente a quanti intendono abusare sessualmente di minori di accedere più facilmente a canali sicuri dove possono occultare alle autorità di contrasto le proprie attività, ad esempio il commercio di immagini e video. La questione dell'uso della tecnologia di cifratura per scopi criminali deve pertanto essere affrontata immediatamente con possibili soluzioni che permettano alle imprese di individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori nelle comunicazioni elettroniche cifrate da punto a punto. Qualsiasi soluzione dovrebbe garantire sia la riservatezza delle comunicazioni elettroniche sia la protezione dei minori contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale, nonché la tutela della vita privata dei minori che appaiono nel materiale pedopornografico.

La lotta contro gli abusi sessuali su minori è una priorità dell'UE. Il Parlamento europeo 14 e il Consiglio 15 hanno entrambi chiesto ulteriori azioni concrete. Inviti analoghi sono stati formulati a livello mondiale in vari forum 16 , anche dai media 17 , essendo ormai evidente che il mondo intero sta perdendo la battaglia contro questo reato e non tutela efficacemente il diritto di ogni minore a vivere senza violenza. L'UE deve pertanto riesaminare e rafforzare i propri sforzi.

L'obiettivo della presente strategia è offrire una risposta efficace a livello dell'UE contro gli abusi sessuali su minori. Essa fornisce un quadro per sviluppare una risposta forte e globale a tale reato, sia esso commesso online o offline, e stabilisce otto iniziative per attuare e sviluppare il quadro giuridico adeguato, rafforzare la risposta delle autorità di contrasto e catalizzare un'azione multipartecipativa coordinata in materia di prevenzione, indagine e assistenza alle vittime. Le iniziative si avvalgono di tutti gli strumenti disponibili a livello dell'UE, sia di diritto sostanziale dell'UE (sezione I) che finanziamenti e cooperazione (sezione II) 18 .. La presente strategia deve essere attuata nei prossimi cinque anni (2020-2025) 19 .

I. ATTUARE E SVILUPPARE IL QUADRO GIURIDICO ADEGUATO PER PROTEGGERE I MINORI

Nel 2011 l'UE ha compiuto un passo importante adottando la direttiva contro gli abusi sessuali su minori (2011/93/UE 20 ), la cui attuazione negli Stati membri deve essere completata con urgenza. Parallelamente è necessario colmare con i mezzi più adeguati ogni lacuna normativa individuata.

1.Garantire la piena attuazione della legislazione vigente (direttiva 2011/93/UE)

La direttiva contro gli abusi sessuali su minori è stata il primo strumento giuridico dell'UE con un approccio globale che istituisce norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni in materia di abuso e sfruttamento sessuale dei minori e di materiale pedopornografico, e che comprende la prevenzione, l'indagine e il perseguimento dei reati, nonché l'assistenza e la protezione delle vittime.

I reati riguardano situazioni offline e online, quali la visione e la diffusione di materiale pedopornografico online, l'adescamento (ossia la creazione di un legame emotivo online con un minore a scopo di abusi sessuali) e gli abusi sessuali tramite webcam. Oltre a disposizioni di diritto penale sostanziale e procedurale, la direttiva impone agli Stati membri di predisporre misure amministrative (ossia non legislative) di ampia portata, come lo scambio fra gli Stati membri di informazioni estratte dai casellari giudiziali tramite il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) durante le verifiche preliminari nel quadro del processo di assunzione per le posizioni che comportano contatti diretti e regolari con minori, o la formazione degli operatori che potrebbero entrare in contatto con le vittime minorenni di abusi sessuali. Tali misure richiedono il coinvolgimento e il coordinamento di molteplici soggetti appartenenti a vari settori dell'amministrazione pubblica (ad esempio autorità di contrasto, assistenza sanitaria, istruzione, servizi sociali, autorità di tutela dei minori, magistratura e professionisti del diritto), nonché di soggetti privati (ad esempio industria e società civile).

Gli Stati membri hanno compiuto notevoli progressi nell'attuazione della direttiva. Tuttavia sussiste ancora un ampio margine per sfruttare appieno il potenziale della direttiva attraverso la piena attuazione di tutte le sue disposizioni da parte degli Stati membri. Permangono difficoltà nei settori della prevenzione (in particolare programmi di prevenzione per gli autori di reati e per coloro che temono di poter commettere reati), del diritto penale (soprattutto la definizione dei reati e l'entità delle pene) e delle misure di assistenza, sostegno e protezione per le vittime minorenni 21 . Nel 2019, al fine di garantire l'attuazione completa, la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di 23 Stati membri 22 .

La Commissione continuerà a collaborare strettamente con gli Stati membri per risolvere in via prioritaria tutte le questioni in sospeso e garantire l'attuazione completa e il pieno rispetto della direttiva in tutta l'UE. La Commissione sosterrà anche i lavori degli Stati membri in questo settore continuando a facilitare lo scambio delle migliori pratiche e degli insegnamenti tratti 23 .

Azione principale:

ðGli Stati membri devono completare in via prioritaria l'attuazione della direttiva contro gli abusi sessuali su minori. La Commissione continuerà ad avvalersi dei poteri di esecuzione conferitile dai trattati per avviare, se necessario, procedure di infrazione per garantire la rapida attuazione della direttiva.

2.Garantire che la legislazione dell'UE consenta una risposta efficace

La Commissione valuterà se la direttiva contro gli abusi sessuali su minori debba essere aggiornata, tenuto conto dello studio di cui all'iniziativa n. 3. Oltre al tale direttiva esistono molteplici strumenti legislativi a livello dell'UE che sostengono e plasmano la lotta contro gli abusi sessuali su minori, in particolare per quanto riguarda il ruolo del settore privato nella prevenzione e nella lotta contro tali abusi.

Le proposte sulle prove elettroniche 24 presentate dalla Commissione nell'aprile 2018 sono strumenti fondamentali per facilitare un rapido accesso a prove essenziali detenute dal settore privato, come l'identità delle persone che hanno caricato e condiviso materiale pedopornografico. La Commissione ribadisce la richiesta di un'adozione rapida.

Il quadro in questione comprende anche la direttiva sul commercio elettronico 25 , che determina le norme vigenti in materia di responsabilità per gli intermediari online e consente i meccanismi di notifica e rimozione dei contenuti illeciti, e la direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche 26 . La proposta della Commissione relativa a un regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche 27 , attualmente in fase di discussione presso il Parlamento europeo e il Consiglio, aggiornerà il quadro giuridico e sostituirà la direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche. Dal dicembre 2020 quest'ultima avrà un ambito di applicazione più ampio a seguito del codice delle comunicazioni elettroniche 28 . Ciò impedirà a determinate imprese (in assenza di misure legislative nazionali adottate conformemente all'articolo 15, paragrafo 1, della direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) di continuare ad applicare le proprie misure di individuazione, rimozione e segnalazione volontarie di abusi sessuali su minori online. La Commissione ritiene essenziale intervenire immediatamente per far fronte a tale problema e pertanto proporrà una soluzione legislativa strettamente mirata, destinata unicamente a consentire il proseguimento delle attuali attività volontarie. Questa soluzione darebbe il tempo necessario per adottare un nuovo quadro giuridico a più lungo termine, garantendo nel contempo il rispetto dei diritti fondamentali, compresi il diritto alla tutela della vita privata e la protezione dei dati personali.

La Commissione si è impegnata a presentare proposte riguardanti il quadro legislativo per i servizi digitali, che avranno ripercussioni sulla lotta contro il materiale pedopornografico online. Il pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali, che sarà proposto entro la fine del 2020 29 , chiarirà e migliorerà le norme in materia di responsabilità e sicurezza per i servizi digitali. In tale contesto la Commissione valuterà la necessità di eliminare i disincentivi alle azioni volontarie per contrastare contenuti, beni o servizi illeciti intermediati online, in particolare per quanto riguarda i servizi di piattaforma online.

La Commissione ritiene che la lotta contro gli abusi sessuali su minori online richieda chiari obblighi imperativi che impongano di individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori online, al fine di apportare maggiore chiarezza e certezza al lavoro sia delle autorità di contrasto che dei soggetti pertinenti del settore privato per contrastare gli abusi online. La Commissione inizierà a preparare una legislazione settoriale volta a contrastare in modo più efficace gli abusi sessuali su minori online, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione, la protezione dei dati personali e il rispetto della vita privata. I meccanismi volti a garantire la responsabilità e la trasparenza saranno elementi chiave della legislazione, in cui potrebbe essere coinvolto il centro di cui all'iniziativa n. 6.

Anche il regolamento Europol 30 , che determina la portata delle attività di Europol, è pertinente al riguardo 31 . Nel suo programma di lavoro per il 2020 la Commissione ha annunciato una proposta legislativa per rafforzare il mandato di Europol al fine di migliorare la cooperazione operativa di polizia. A causa della rapida espansione del problema degli abusi sessuali su minori, il sostegno che Europol può fornire risulta limitato. Inoltre, la capacità di Europol di sostenere gli Stati membri è ostacolata dall'impossibilità di ricevere dati personali direttamente dal settore privato, le cui infrastrutture sono sfruttate illecitamente dagli autori di tali abusi per ospitare e condividere materiale pedopornografico. La Commissione valuterà ulteriormente tali questioni nel quadro della prossima revisione del mandato di Europol, la cui adozione è prevista nel quarto trimestre del 2020.

Queste eventuali modifiche legislative saranno coerenti con la politica dell'UE in materia di lotta contro gli abusi sessuali su minori e dovranno assicurare un quadro legislativo che consenta alle pertinenti parti interessate di prevenire, individuare, segnalare e agire efficacemente per proteggere i minori in qualsiasi caso di abuso sessuale, e che fornisca loro sostegno.

Azioni chiave:

ðIn una prima fase, in via prioritaria, la Commissione proporrà la legislazione necessaria per garantire che anche dopo dicembre 2020 i prestatori di servizi di comunicazione elettronica possano continuare le loro attuali pratiche volontarie per individuare nei loro sistemi gli abusi sessuali su minori.

ðIn una seconda fase, entro il secondo trimestre del 2021 la Commissione proporrà la legislazione necessaria per contrastare efficacemente gli abusi sessuali su minori online, anche imponendo ai prestatori di servizi online pertinenti di individuare il materiale pedopornografico noto e di segnalarlo alle autorità pubbliche.

3.Individuare le lacune legislative, le migliori pratiche e le azioni prioritarie

Le misure di recepimento della direttiva contro gli abusi sessuali su minori comunicate dagli Stati membri alla Commissione comprendono misure che non sono specificamente previste dalla direttiva ma che gli Stati membri hanno ritenuto necessarie per la lotta contro questi abusi 32 . Questo fa pensare che potrebbero esserci questioni importanti che la direttiva non affronta in modo sufficiente. Nel settembre 2019 la Commissione ha organizzato un seminario di esperti per ottenere ulteriori informazioni su tali possibili lacune legislative e ha concluso che sono necessari ulteriori lavori per raccogliere elementi di prova supplementari.

Poiché la direttiva è stata adottata nel 2011, è opportuno effettuare anche una valutazione della sua attuazione pratica in termini, tra l'altro, di efficacia, efficienza, pertinenza, coerenza e valore aggiunto dell'UE. Tale valutazione dovrebbe tenere conto in particolare degli aspetti online del reato di abusi sessuali su minori ed esaminare se il quadro attuale sia adatto allo scopo dopo 9 anni in cui sono avvenuti cambiamenti tecnologici significativi e una crescita esponenziale della condivisione online. Grazie alla tecnologia è più facile che mai entrare in contatto con minori, condividere immagini di abusi, nascondere la propria identità e i propri profitti e cospirare con altri criminali per non assumersi le proprie responsabilità e commettere altri reati 33 .

Inoltre, gli autori di tali abusi sono sempre più esperti nell'uso della tecnologia e delle capacità tecniche, in particolare in materia di cifratura e anonimato (ad esempio la condivisione di file peer-to-peer e l'uso della darknet). Questa attività criminale crea problemi per la società in generale e per le autorità di contrasto, in particolare nel loro ruolo di tutelare la società 34 .

Alla luce di quanto precede la Commissione avvierà in via prioritaria uno studio per individuare le lacune legislative e attuative, le migliori pratiche e le azioni prioritarie a livello dell'UE, valutando:

·se l'attuale legislazione dell'UE risolva le questioni per le quali è stata predisposta; e

·se vi siano nuove questioni in relazione a tali reati che la legislazione attuale affronta solo in parte o per nulla. 

Lo studio terrà conto dei lavori in corso del Consiglio dell'UE volti a garantire l'attuazione effettiva delle sue conclusioni dell'ottobre 2019 sulla lotta contro gli abusi sessuali su minori, che potrebbero portare alla creazione o all'aggiornamento di piani d'azione nazionali per coordinare l'azione a livello nazionale. Terrà inoltre conto della risoluzione del Parlamento europeo del novembre 2019 35 , della relazione del Parlamento europeo del dicembre 2017 sul recepimento della direttiva contro gli abusi sessuali su minori 36 e dei lavori del comitato di Lanzarote del Consiglio d'Europa 37 .

Azione principale:

ðEntro la fine del 2020 la Commissione avvierà uno studio approfondito per individuare le lacune legislative, le migliori pratiche e le azioni prioritarie a livello dell'UE nella lotta contro gli abusi sessuali su minori online e offline.

II. RAFFORZARE LA RISPOSTA DELLE AUTORITÀ DI CONTRASTO E LA COOPERAZIONE TRA TUTTE LE PARTI INTERESSATE

La lotta contro gli abusi sessuali su minori deve essere portata avanti su molteplici fronti, anche dalla società in generale. Per compiere progressi effettivi occorre intensificare le attività a livello di prevenzione, segnalazione, deferimento, indagine, protezione e identificazione, trattamento e follow-up di ogni singolo caso. I servizi sociali, gli operatori del settore sanitario, il mondo accademico, i ricercatori, gli educatori, la magistratura, le autorità di contrasto, i minori, le famiglie, le ONG, i media e la società in generale hanno ciascuno un ruolo da svolgere, nell'ambito di un approccio realmente multipartecipativo e multidisciplinare.

4.Rafforzare le attività di contrasto a livello nazionale e dell'UE

Gli abusi sessuali su minori richiedono una risposta competente e globale delle autorità di contrasto, a livello sia nazionale che europeo. La crisi della COVID-19 ha evidenziato la necessità di migliorare le capacità digitali delle autorità di contrasto e delle autorità giudiziarie per preservarne la capacità di proteggere efficacemente i cittadini, come evidenziato nel piano di ripresa del maggio 2020 38 .

Il modo in cui le autorità di contrasto degli Stati membri sono strutturate ai fini della lotta contro gli abusi sessuali su minori variano da uno Stato all'altro. Al fine di garantire la protezione dei minori all'interno e all'esterno delle loro frontiere è importante che gli Stati membri possano contare su unità specializzate debitamente attrezzate e dotate di personale adeguatamente formato presso le strutture nazionali di polizia. In risposta a una recente ondata di casi di ampia portata, alcuni Stati membri hanno deciso di aumentare il personale addetto alla prevenzione e alla lotta contro gli abusi sessuali su minori. La Commissione si compiace di questa decisione.

Nell'ambito di tali unità gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione la creazione di squadre nazionali preposte all'identificazione delle vittime. Laddove tali squadre esistano già, gli Stati membri dovrebbero valutare la possibilità di estendere la capacità del livello nazionale alle squadre regionali e locali competenti.

Per combattere efficacemente tali reati, gli Stati membri dovrebbero inoltre poter partecipare agli sforzi collaborativi dell'UE e internazionali per identificare i minori con il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3) presso Europol o attraverso la banca dati internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori (International Child Sexual Exploitation — ICSE) presso Interpol. Le risorse assegnate da ciascuno Stato membro per contrastare la minaccia rappresentata dagli abusi sessuali su minori dovrebbero tener conto anche della capacità del paese di sostenere la collaborazione internazionale in questo settore.

I casi di abusi sessuali su minori, in particolare quelli riguardanti materiale digitale, raramente sono limitati a uno Stato membro. Oltre a gestire le banche dati nazionali in materia di intelligence, gli Stati membri dovrebbero pertanto adoperarsi per convogliare sistematicamente l'intelligence pertinente verso Europol, quale polo centrale dell'UE per lo scambio di informazioni sulla criminalità, per sostenersi a vicenda nell'affrontare i casi transfrontalieri 39 .

Per combattere efficacemente gli abusi sessuali su minori occorrono inoltre capacità tecniche all'avanguardia. Alcune squadre investigative nazionali non dispongono delle conoscenze e/o degli strumenti necessari, ad esempio, per individuare materiale pedopornografico tra un gran numero di fotografie o video sequestrati, localizzare vittime o autori di reato o condurre indagini nella darknet o nelle reti peer-to-peer. Al fine di sostenere lo sviluppo delle capacità nazionali per stare al passo con gli sviluppi tecnologici, la Commissione eroga finanziamenti agli Stati membri attraverso il Fondo Sicurezza interna (ISF-Polizia) 40 . Inoltre, la Commissione eroga finanziamenti nell'ambito dello strumento ISF-Polizia anche attraverso azioni dell'Unione, che comprendono, ad esempio, inviti a presentare proposte e appalti per combattere gli aspetti online e offline degli abusi sessuali su minori 41 . Entro la fine del 2020 sarà pubblicato un nuovo invito a presentare proposte nel settore della lotta contro gli abusi sessuali su minori. La Commissione finanzia altresì progetti di ricerca nell'ambito del programma Orizzonte 2020 per sostenere lo sviluppo delle capacità nazionali (nelle attività di contrasto e in altri settori) per combattere gli abusi sessuali su minori 42 . I futuri inviti a presentare proposte per combattere questo reato saranno aperti nell'ambito del nuovo programma quadro Orizzonte Europa sulla ricerca e l'innovazione 43 .

L'utilizzo di tecniche di indagine online sotto copertura è importante per infiltrarsi nelle reti che si nascondono dietro questo tipo di tecnologia. Questi metodi si sono dimostrati molto efficaci per comprendere i comportamenti dei criminali e l'interazione con i prestatori di servizi online, e hanno di fatto facilitato la chiusura dei canali di comunicazione utilizzati da tali soggetti e l'azione penale nei loro confronti. Per l'attività di contrasto in questi spazi è sempre più importante avere la capacità di infiltrarsi efficacemente in gruppi criminali online particolarmente pericolosi. Ciò è possibile grazie ad una serie di metodi diversi attualmente disponibili solo a un numero limitato di Stati membri e di partner non UE. Si dovrebbe valutare l'opportunità di rendere tale capacità disponibile in tutta l'UE in modo da prendere più efficacemente di mira tali criminali, senza dipendere da altri partner. I valori e i diritti fondamentali dell'UE devono restare al centro di qualsiasi misura futura.

Europol istituirà un polo e laboratorio per l'innovazione 44 per facilitare l'accesso degli Stati membri alle conoscenze e agli strumenti tecnici sviluppati a livello dell'UE. Questa iniziativa consentirà inoltre di individuare le esigenze degli Stati membri per affrontare le sfide poste dalle indagini digitali, il che contribuirà a determinare l'assegnazione dei finanziamenti dell'UE per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo delle capacità di polizia.

Il polo e laboratorio per l'innovazione migliorerà l'accesso degli Stati membri alle risorse e all'esperienza del Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3), che fin dalla sua creazione ha svolto un ruolo importante nel sostenere gli Stati membri nella lotta contro gli abusi sessuali su minori. Questo sostegno assume varie forme, ad esempio:

·dal 2014 l'EC3 contribuisce a identificare le vittime. Grazie alle azioni collaborative nell'ambito delle task force di Europol per l'identificazione delle vittime 45 condotte con gli Stati membri e i partner nel quadro di accordi operativi e all'uso di vari approcci investigativi, anche avvalendosi della banca dati ICSE, è stato possibile identificare quasi 360 minori e 150 autori di reati;

·Europol (spesso in cooperazione con Eurojust) ha contribuito a coordinare numerose indagini concluse con esito positivo 46 ;

·ogni anno, con il sostegno di Europol 47 , nell'ambito del ciclo programmatico dell'UE/EMPACT per la lotta alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità internazionale sono attuati specifici piani d'azione operativi per la lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori;

·Europol ha svolto un ruolo fondamentale nella raccolta, collazionamento e pubblicazione di relazioni quali la valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità (SOCTA) 48 e la valutazione della minaccia della criminalità organizzata su Internet (IOCTA) 49 , che comprendono sezioni specifiche sulla lotta contro gli abusi sessuali su minori;

·Europol ha inoltre collaborato con i suoi partner internazionali all'elaborazione di una guida alla sicurezza online per i genitori e i prestatori di assistenza 50 allo scopo di contribuire a garantire la sicurezza online dei minori durante la crisi della COVID-19, oltre a tre relazioni settimanali di intelligence per un pubblico mirato 51 .. 

Azione principale:

ðEuropol istituirà un polo e laboratorio per l'innovazione e la Commissione fornirà finanziamenti per facilitare lo sviluppo di capacità nazionali per stare al passo con gli sviluppi tecnologici e garantire una risposta efficace contro tali reati da parte delle autorità di contrasto.

5.Consentire agli Stati membri di proteggere meglio i minori attraverso la prevenzione

Tra gli articoli della direttiva contro gli abusi sessuali su minori che gli Stati membri non hanno ancora attuato pienamente figurano quelli che richiedono la realizzazione di programmi di prevenzione 52 che implicano l'azione di svariate parti interessate.

Per quanto riguarda la prevenzione mirata ai (potenziali) autori dei reati, le difficoltà incontrate dagli Stati membri riguardano i programmi in tutte le fasi: prima che una persona commetta il reato per la prima volta, durante o dopo il procedimento penale, e all'interno e all'esterno delle strutture carcerarie.

La ricerca sui motivi che inducono una persona a commettere abusi è scarsa e frammentata e la comunicazione tra gli operatori del settore e i ricercatori è minima:

·l'attuale mancanza di ricerche rende difficile l'elaborazione e l'attuazione di programmi efficaci in tutte le fasi. I pochi programmi in atto 53 vengono raramente valutati per verificarne l'efficacia;

·inoltre i diversi tipi di operatori del settore (ad esempio le autorità competenti che organizzano programmi di prevenzione per le persone che temono di poter commettere reati, le autorità pubbliche responsabili dei programmi di prevenzione nelle carceri, le ONG che offrono programmi di prevenzione per sostenere il reinserimento nella comunità degli autori di reati sessuali) non comunicano sufficientemente tra loro sull'efficacia dei programmi, anche per quanto riguarda gli insegnamenti tratti e le migliori pratiche.

Per far fronte a tali difficoltà, la Commissione lavorerà all'istituzione di una rete di prevenzione composta da operatori e ricercatori di spicco volta a sostenere gli Stati membri nella predisposizione di misure di prevenzione utilizzabili, rigorosamente valutate ed efficaci per ridurre la larga diffusione degli abusi sessuali su minori nell'UE e facilitare lo scambio delle migliori pratiche. In particolare, la rete:

1.consentirebbe un circolo virtuoso "dalla pratica alla ricerca e dalla ricerca alla pratica":

·i ricercatori indicherebbero agli operatori iniziative testate scientificamente e gli operatori fornirebbero ai ricercatori un riscontro continuo sulle iniziative di prevenzione per contribuire ulteriormente a rafforzare la base di conoscenze. Nel lavoro della rete sarebbero integrate anche le prospettive e le opinioni delle vittime;

·le attività della rete riguarderebbero tutti i settori connessi alla prevenzione degli abusi sessuali su minori ma la rete si concentrerebbe soprattutto sui programmi di prevenzione destinati agli autori dei reati e alle persone che temono di poter commettere reati, in quanto si tratta del settore in cui gli Stati membri hanno maggiori difficoltà;

·è noto che non tutti gli autori di abusi sessuali su minori soffrono di un disturbo pedofilico 54 (la loro motivazione può essere ad esempio lo sfruttamento a fini di lucro) e non tutti coloro che soffrono di disturbi pedofilici commettono abusi sessuali su minori (alcune persone cercano aiuto per far fronte a questi disturbi). Occorrono ricerche approfondite per capire il processo che porta una persona a commettere abusi sessuali su minori, compresi i fattori di rischio e i fattori scatenanti. Secondo alcune statistiche, fino all'85 % di coloro che guardano immagini pedopornografiche commettono anche abusi fisici su minori 55 . Anche guardare materiale pedopornografico è un reato, che genera domanda di nuovo materiale e, di conseguenza, di nuovi abusi fisici 56 ;

·la rete seguirebbe un approccio scientifico alla prevenzione. Sebbene i dati sulla prevalenza siano scarsi, gli studi indicano che circa il 3 % della popolazione maschile potrebbe soffrire di un disturbo pedofilico. Gli operatori del settore riconoscono che il modo più efficace per proteggere le vittime e alleviare il carico di lavoro delle autorità di contrasto è affrontare il problema alla radice, prendendo atto della difficoltà e predisponendo misure preventive.

2.Sosterrebbe le iniziative degli Stati membri volte a sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso la creazione di campagne mediatiche mirate e di materiale di formazione:

·faciliterebbe lo scambio di informazioni sui materiali di formazione e lo sviluppo delle capacità e raccoglierebbe esempi di buone pratiche per ispirare campagne mediatiche e attività di formazione in tutti gli Stati membri. Contribuirebbe ad evitare la duplicazione degli sforzi, ad esempio facilitando l'adattamento e la localizzazione a livello nazionale dei materiali creati in altri Stati membri;

·la Commissione, con il sostegno della rete, avvierebbe e sosterrebbe campagne di sensibilizzazione per aiutare a informare i minori, i genitori, i prestatori di assistenza e gli educatori sui rischi e sui meccanismi e le procedure di prevenzione che sarebbero sviluppati con la rete;

·occorre svolgere attività di prevenzione presso le organizzazioni che lavorano con i minori (centri sportivi e club, istituti religiosi, servizi sanitari, scuole, doposcuola) per sensibilizzarle e informarle su come prevenire gli abusi, ad esempio fornendo formazione mirata 57 e garantendo che dispongano di procedure adeguate e ricorrano al potere conferito loro dal diritto dell'UE di chiedere informazioni sui casellari giudiziali a livello transfrontaliero tramite il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali 58 . Questo sistema dell'UE, estremamente efficace, è fondamentale per prevenire gli abusi sessuali, in quanto consente di effettuare verifiche degli eventuali precedenti penali di una persona durante il processo di assunzione per attività professionali o attività volontarie organizzate che comportano contatti diretti e regolari con minori. Gli operatori di tutti i settori che potrebbero entrare in contatto con minori devono essere formati e dotati degli strumenti necessari per prevenire e individuare i segni precoci di eventuali abusi e violenze sessuali e per interagire con i minori e le loro famiglie in modo appropriato, in funzione delle esigenze specifiche e dell'interesse superiore del minore. Tra questi operatori figurano anche le autorità di contrasto e i magistrati nei casi in cui le vittime minorenni sono coinvolte nelle indagini penali contro i loro aggressori. Le famiglie e i prestatori di assistenza, gli operatori e la società in generale devono comprendere la gravità di tali reati e l'effetto devastante che questi hanno sui minori, e ricevere il sostegno necessario per denunciare tali reati e sostenere le vittime minorenni. A tal fine sono necessarie informazioni specialistiche, campagne mediatiche e formazione;

·i minori stessi devono avere le conoscenze e gli strumenti (ad esempio su come usare il web in sicurezza) che possono aiutarli a non cadere vittime di abusi quando possibile e devono essere informati del fatto che alcuni comportamenti non sono accettabili. La rete di centri per un Internet più sicuro 59 , finanziata dalla Commissione, sensibilizza alla sicurezza online e fornisce informazioni, risorse e assistenza attraverso linee telefoniche di assistenza e linee telefoniche di emergenza su un'ampia gamma di tematiche riguardanti la sicurezza digitale, tra cui l'adescamento e il sexting 60 . La campagna "Uno su cinque" del Consiglio d'Europa 61 e l'iniziativa di Europol "#SayNo" 62 sono altri esempi di come procedere. Quando si verificano abusi, i minori hanno bisogno di sentirsi al sicuro e legittimati a parlare, reagire e segnalare 63 , anche quando gli abusi sono commessi da persone di fiducia (ad esempio persone care o altre persone che i minori conoscono e di cui si fidano), come spesso accade. Devono inoltre avere accesso a canali sicuri, accessibili e adeguati all'età per denunciare gli abusi senza timore. Le attività di prevenzione devono anche tenere conto delle circostanze e delle esigenze specifiche di vari gruppi di minori che sono particolarmente esposti al rischio di abusi sessuali, come i minori con disabilità 64 , i minori migranti (soprattutto quelli non accompagnati) e i minori vittime di tratta (per lo più bambine e ragazze).

L'obiettivo è organizzare la rete in gruppi di lavoro che faciliterebbero lo scambio delle migliori pratiche e le attività su iniziative concrete, in modo da produrre risultati tangibili. I gruppi di lavoro potrebbero essere organizzati in funzione dell'attività svolta (ossia in base al contesto professionale, ad esempio operatori del settore sanitario, operatori sociali, operatori del settore dell'istruzione, autorità di contrasto, autorità giudiziarie, autorità penitenziarie, responsabili politici e ricercatori) e in funzione del programma (ossia in base al tipo di gruppo destinatario del programma di prevenzione, ad esempio autori del reato e persone che temono di poter commettere reati, o programmi di formazione e sensibilizzazione per i minori, le famiglie e la comunità).

È essenziale ottimizzare i lavori destinati a prevenire gli abusi sessuali su minori. L'aumento esponenziale delle segnalazioni di abusi sessuali su minori ha sommerso di lavoro le autorità di contrasto dell'UE e a livello mondiale, e gli operatori (comprese le autorità di contrasto) ribadiscono all'unisono che è impossibile risolvere questo problema con la sola azione di contrasto e che è necessario un coordinamento pluralistico.

La rete mirerebbe a rafforzare la capacità dell'UE in materia di prevenzione degli abusi sessuali su minori e avrebbe una portata mondiale per avvalersi di tutte le competenze pertinenti all'interno e all'esterno dell'UE. Avrebbe inoltre un'importante presenza online per facilitare la condivisione dei suoi lavori all'interno dell'UE e a livello mondiale, in modo che tutti i paesi possano trarre vantaggio da ricerca e approcci all'avanguardia.

In sintesi, la rete di prevenzione consentirebbe: a) un'azione più efficace nella lotta contro gli abusi sessuali su minori (online e offline) nell'UE; b) un uso più efficace ed efficiente delle attuali risorse (limitate) dell'UE destinate a prevenire gli abusi sessuali su minori; e c) una cooperazione più efficace con i partner a livello mondiale, in modo che l'UE possa trarre vantaggio dalle competenze globali senza duplicazione degli sforzi.

Azione principale:

ðLa Commissione inizierà immediatamente a preparare una rete di prevenzione a livello dell'UE per facilitare lo scambio delle migliori pratiche e sostenere gli Stati membri nella predisposizione di misure di prevenzione utilizzabili, rigorosamente valutate ed efficaci per ridurre la larga diffusione degli abusi sessuali su minori nell'UE.

6.Un centro europeo per la prevenzione e la lotta agli abusi sessuali su minori

La Commissione inizierà a lavorare all'eventuale creazione di un centro europeo per la prevenzione e la lotta agli abusi sessuali su minori, sulla base di uno studio approfondito e di una valutazione d'impatto. Il centro fornirebbe un sostegno olistico agli Stati membri nella lotta contro gli abusi sessuali su minori, online e offline, garantendo il coordinamento per massimizzare l'uso efficiente delle risorse ed evitando la duplicazione degli sforzi.

Il Parlamento europeo, nella risoluzione del novembre 2019 65 , ha invocato la creazione di un centro e gli Stati membri, nelle conclusioni del Consiglio dell'ottobre 2019, hanno evidenziato la necessità di un approccio coordinato e multipartecipativo 66 . Il centro potrebbe basarsi sulle migliori pratiche e sugli insegnamenti tratti da centri analoghi in tutto il mondo, come il Centro nazionale degli Stati Uniti per i minori scomparsi e sfruttati (US National Centre for Missing and Exploited Children - NCMEC), il Centro canadese per la protezione dell'infanzia (Canadian Centre for Child Protection) e il Centro australiano per la lotta contro lo sfruttamento dei minori (Australian Centre to Counter Child Exploitation).

Per garantire un sostegno olistico agli Stati membri nella lotta contro gli abusi sessuali su minori, e previa ulteriore valutazione, le funzioni del centro potrebbero riguardare tre settori:

1.attività di contrasto: Europol è un attore chiave nella lotta contro gli abusi sessuali su minori, in particolare attraverso l'analisi e il convogliamento delle segnalazioni di abusi ricevute dagli Stati Uniti. Basandosi sul ruolo e sull'esperienza di Europol, il centro potrebbe collaborare con le autorità di contrasto dell'UE e dei paesi terzi per garantire che le vittime siano identificate e assistite quanto prima e che gli autori dei reati siano assicurati alla giustizia. Potrebbe aiutare gli Stati membri ricevendo le segnalazioni sugli abusi sessuali su minori nell'UE trasmesse dalle imprese che offrono servizi nell'UE, garantendo la pertinenza di tali segnalazioni e trasmettendole alle autorità di contrasto affinché vi diano seguito. Il centro potrebbe anche sostenere le imprese, ad esempio, gestendo una banca dati unica nell'UE di materiale pedopornografico noto, per facilitarne l'individuazione nei sistemi delle imprese, nel rispetto delle norme dell'UE in materia di protezione dei dati. Inoltre, il centro potrebbe fornire sostegno anche all'attività contrasto coordinando e agevolando la rimozione del materiale pedopornografico online individuato attraverso le linee telefoniche di emergenza.

Il centro potrebbe funzionare secondo rigorosi meccanismi di controllo per garantirne la responsabilità e la trasparenza. In particolare, il centro potrebbe potenzialmente contribuire a garantire che non vi siano rimozioni scorrette o abusi degli strumenti di ricerca per segnalare contenuti legittimi (compreso l'uso improprio degli strumenti a fini diversi dalla lotta contro gli abusi sessuali su minori), e ricevere le denunce degli utenti che ritengono che il loro contenuto sia stato rimosso erroneamente. La responsabilità e la trasparenza saranno elementi essenziali della legislazione di cui alle azioni chiave dell'iniziativa n. 2;

2.prevenzione: basandosi sul lavoro della rete di prevenzione, il centro potrebbe aiutare gli Stati membri a predisporre misure di prevenzione multidisciplinari utilizzabili, rigorosamente valutate ed efficaci per ridurre l'ampia diffusione degli abusi sessuali su minori nell'UE, tenendo conto delle diverse vulnerabilità dei minori a seconda dell'età, del genere, dello sviluppo e delle circostanze specifiche. Potrebbe facilitare il coordinamento per sostenere l'uso più efficiente delle risorse investite e delle competenze disponibili in materia di prevenzione in tutta l'UE, evitando la duplicazione degli sforzi. In quanto polo di collegamento, sviluppo e diffusione della ricerca e delle competenze potrebbe facilitare e incoraggiare il dialogo tra tutte le parti interessate pertinenti e contribuire allo sviluppo di ricerche e conoscenze all'avanguardia, compresi dati migliori. Potrebbe inoltre fornire un contributo ai responsabili politici a livello nazionale e dell'UE sulle carenze in materia di prevenzione e sulle possibili soluzioni per affrontarle;

3.assistenza alle vittime: il centro potrebbe collaborare strettamente con le autorità nazionali e gli esperti mondiali per garantire che le vittime ricevano un sostegno adeguato e olistico, come richiesto 67 dalla direttiva contro gli abusi sessuali su minori e la direttiva sui diritti delle vittime 68 . Potrebbe inoltre adoperarsi per sostenere lo scambio delle migliori pratiche sulle misure di protezione per le vittime minorenni. Potrebbe altresì sostenere gli Stati membri svolgendo ricerche (ad esempio sugli effetti a breve e lungo termine sulle vittime degli abusi sessuali su minori) destinate a sostenere politiche basate su elementi concreti in materia di assistenza e sostegno alle vittime, e fungere da polo di competenze per contribuire a un migliore coordinamento ed evitare la duplicazione degli sforzi. Il centro potrebbe inoltre aiutare le vittime a rimuovere le immagini e i video che le riguardano per salvaguardare la loro vita privata, anche attraverso la ricerca proattiva di materiale online e informandone le imprese 69 .

Il centro potrebbe riunire tutte le iniziative della strategia, consentendo una cooperazione più efficace tra le autorità pubbliche (comprese le autorità di contrasto), l'industria e la società civile nell'UE e a livello mondiale e diventando l'entità di riferimento nell'UE per le competenze in questo settore:

·iniziative incentrate sulla legislazione: con le sue competenze il centro potrebbe assistere la Commissione nel compito di sostenere gli Stati membri nell'attuazione della direttiva contro gli abusi sessuali su minori. Tali competenze, che aumenterebbero con il tempo dato che il centro continuerebbe a individuare lacune e migliori pratiche nell'UE e oltre, faciliterebbero una politica della Commissione basata su elementi concreti, che potrebbe anche garantire che la legislazione dell'UE sia aggiornata per consentire di fornire una risposta efficace;

·iniziative incentrate sulla cooperazione e sul finanziamento: lavorando in stretta collaborazione con la Commissione, centri analoghi di altri paesi e la WePROTECT Global Alliance per porre fine allo sfruttamento sessuale dei minori, il centro potrebbe garantire che tutti gli Stati membri abbiano un accesso immediato e centralizzato alle migliori pratiche mondiali e che i minori di tutto il mondo possano beneficiare delle migliori pratiche dell'UE. Il centro potrebbe anche avvalersi dei risultati della rete di prevenzione e dell''esperienza dei centri per un Internet più sicuro.

La Commissione collaborerà strettamente con il Parlamento europeo e gli Stati membri per esplorare le varie opzioni di attuazione, ricorrendo anche, se del caso, alle strutture esistenti per le funzioni del centro, al fine di massimizzarne il valore aggiunto, l'efficacia e la sostenibilità. La Commissione effettuerà una valutazione d'impatto, con uno studio che sarà avviato immediatamente, al fine di individuare il miglior modo di procedere, compresi i migliori meccanismi di finanziamento e la forma giuridica che tale centro dovrebbe assumere.

Azione principale:

ðLa Commissione avvierà immediatamente uno studio finalizzato alla creazione di un centro europeo per la prevenzione e la lotta agli abusi sessuali su minori al fine di dare una risposta globale ed efficace dell'UE contro gli abusi sessuali su minori online e offline.

7.Incentivare gli sforzi dell'industria volti a garantire che i prodotti assicurino la protezione dei minori

I prestatori di determinati servizi online si trovano in una posizione ideale per prevenire, individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori commessi con l'ausilio delle loro infrastrutture o servizi.

Attualmente alcune imprese individuano volontariamente gli abusi sessuali su minori. Nel solo 2019 70 il NCMEC ha ricevuto da tali imprese quasi 17 milioni di segnalazioni di abusi sessuali su minori. Tali segnalazioni riguardano non solo immagini e video di abusi, ma anche situazioni che presentano un pericolo imminente per i minori (ad esempio dettagli di accordi per incontrare un minore e commettere abusi fisici sulla sua persona o messaggi di suicidio di un minore a seguito di ricatto dell'autore del reato). Per anni tali segnalazioni sono state fondamentali per soccorrere minori nell'UE da abusi in corso. Hanno consentito, ad esempio, di:

·soccorrere 11 minori, alcuni di appena 2 anni di età, che sono stati sfruttati da una rete di autori di abusi in Svezia 71 ;

·condurre la più vasta operazione in assoluto contro abusi sessuali su minori in Danimarca 72 ;

·soccorrere una bambina di 9 anni in Romania, vittima di abusi da parte del padre da più di un anno 73 ;

·soccorrere in Germania una bambina di 4 anni e suo fratello di 10 anni, vittime di abusi da parte del padre 74 ;

·arrestare un autore di abusi sessuali in Francia che ha adescato 100 minori per ottenere da loro materiale pedopornografico 75 ;

·soccorrere 2 ragazze in Cechia, vittime di abusi da parte di un uomo di 52 anni che ha registrato gli abusi e li ha diffusi online 76 .

Gli sforzi compiuti dalle imprese per individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori variano considerevolmente da un'impresa all'altra. Nel 2019 un'unica impresa, Facebook, ha inviato quasi 16 milioni di segnalazioni (il 94 % del totale di quell'anno), mentre altre imprese con sede negli Stati Uniti hanno inviato meno di 1 000 segnalazioni, alcune addirittura meno di 10 77 .

Lo scorso anno Facebook ha annunciato l'intenzione di attuare la cifratura da punto a punto per impostazione predefinita nel servizio di messaggistica istantanea. In assenza di misure di accompagnamento, si stima che ciò potrebbe ridurre il numero totale di segnalazioni di abusi sessuali su minori nell'UE (e a livello mondiale) di oltre la metà 78 e fino a due terzi 79 , dal momento che gli strumenti di individuazione attualmente utilizzati non funzionano per le comunicazioni cifrate da punto a punto.

Dati il ruolo che determinati servizi online svolgono nella divulgazione di materiale pedopornografico e l'importanza effettiva e potenziale dell'industria nella lotta contro gli abusi sessuali su minori, è essenziale che questa si assuma la responsabilità di proteggere i minori nei suoi prodotti, in linea con i diritti fondamentali dell'UE, tra cui il rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali.

Nel 2020 la Commissione ha avviato dei lavori per sostenere gli sforzi dell'industria nella lotta contro gli abusi sessuali su minori online nell'ambito del Forum dell'UE su Internet. Il Forum, che riunisce tutti i ministri dell'Interno dell'UE, i rappresentanti di alto livello delle principali imprese di Internet, il Parlamento europeo e Europol, dal 2015 funge da modello di collaborazione intersettoriale efficace nella lotta contro i contenuti terroristici online e ora ha esteso il suo campo d'azione agli abusi sessuali su minori online 80 . 

Oltre a continuare a sostenere la lotta contro i contenuti terroristici online, il Forum dell'UE su Internet fornirà uno spazio comune per condividere le migliori pratiche e discutere delle sfide che gli attori privati e pubblici incontrano nella lotta contro gli abusi sessuali su minori online, al fine di migliorare la comprensione reciproca e trovare insieme soluzioni. Consentirà inoltre un coordinamento politico ad alto livello per massimizzare l'efficienza e l'efficacia delle azioni in tutta l'UE.

Una delle iniziative specifiche del Forum dell'UE su Internet nel 2020 è la creazione di un processo a livello di esperti tecnici per mappare e vagliare possibili soluzioni che potrebbero consentire alle imprese di individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori nelle comunicazioni elettroniche cifrate da punto a punto, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e senza creare nuove vulnerabilità che i criminali potrebbero sfruttare. Esperti tecnici provenienti dal mondo accademico, dall'industria, dalle autorità pubbliche e dalle organizzazioni della società civile esamineranno possibili soluzioni incentrate sul dispositivo, sul server e sul protocollo di cifratura che possano garantire la riservatezza e la sicurezza delle comunicazioni elettroniche e la protezione dei minori contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale.

Azione principale:

ðNell'ambito del Forum dell'UE su Internet la Commissione ha avviato un processo a livello di esperti con l'industria per mappare e valutare preliminarmente, entro la fine del 2020, possibili soluzioni per individuare e segnalare gli abusi sessuali su minori nelle comunicazioni elettroniche cifrate da punto a punto, e per affrontare le sfide e le opportunità normative e operative nella lotta contro tale reato.

8.Migliorare la protezione dei minori a livello mondiale attraverso la cooperazione multipartecipativa

Gli abusi sessuali su minori sono una realtà globale in tutti i paesi e gruppi sociali e sono commessi sia offline che online. Si stima che, in qualsiasi momento, nel mondo vi siano più di 750 000 predatori online che scambiano materiale pedopornografico, trasmettono in streaming abusi su minori in diretta, costringono minori a produrre materiale a carattere sessuale o adescano minori per abusi sessuali futuri 81 .

La mappa riportata qui di seguito mostra i download in tempo reale, in un determinato giorno, di un campione di materiale pedopornografico 82 :

Vi sono inoltre prove che gli autori di tali reati si recano in paesi terzi per approfittare della maggiore indulgenza dei quadri legislativi o della minore capacità di contrasto e per commettere abusi senza temere di essere contrastati. Un elemento importante per proteggere i minori è la capacità di obbligare chi commette reati sessuali nei loro confronti a iscriversi in registri e a rispettare determinate condizioni imposte dal giudice o dai servizi di libertà vigilata dopo la scarcerazione 83 .

Per anni la Commissione ha sostenuto gli sforzi a livello mondiale attraverso la cooperazione multipartecipativa 84 , consapevole del fatto che per sconfiggere una rete occorre una rete. Un esempio è la banca dati ICSE, finanziata dalla Commissione e ospitata presso Interpol, che contiene oltre 1,5 milioni di immagini e video e che ha aiutato a individuare 20 000 vittime nel mondo grazie agli sforzi collaborativi degli oltre 60 paesi (e di Europol) collegati alla banca dati 85 . La Commissione inoltre cofinanzia INHOPE, una rete di linee telefoniche di emergenza 86 di oltre 40 paesi al fine di agevolare la rimozione del materiale pedopornografico online segnalato anonimamente dal pubblico 87 . La Commissione continuerà a sostenere finanziariamente l'azione globale per rafforzare la cooperazione internazionale. L'UE continuerà nello specifico a sostenere l'iniziativa Spotlight UE-ONU 88 destinata a prevenire ed eliminare tutte le forme di violenza contro le donne, le ragazze e le bambine in cinque regioni del mondo 89 .

Nel 2012 la Commissione ha cofinanziato con le autorità statunitensi competenti l'Alleanza mondiale contro l'abuso sessuale di minori online 90 , che riunisce 54 paesi per migliorare la protezione delle vittime, individuare e perseguire i colpevoli, sensibilizzare l'opinione pubblica e ridurre la disponibilità di materiale pedopornografico online. Questa iniziativa si è fusa con un'iniziativa analoga lanciata nel 2014 nel Regno Unito, WePROTECT, che riunisce governi, industria e ONG. Nel 2016 le due iniziative hanno deciso di unire le forze e di costituire WePROTECT Global Alliance to End Child Sexual Exploitation Online, che attualmente comprende 97 governi, 32 imprese tecnologiche a livello mondiale, 33 organizzazioni della società civile e istituzioni internazionali e 5 organizzazioni regionali 91 . Alla fine del 2019 l'organizzazione è diventata un soggetto giuridico indipendente sotto forma di fondazione a responsabilità limitata, con sede nei Paesi Bassi.

WePROTECT Global Alliance ha consolidato l'impegno dei paesi a favore di una risposta più coordinata alla lotta globale contro gli abusi sessuali su minori, sulla base di valutazioni delle minacce globali e di un modello di risposta nazionale. Questi hanno contribuito a chiarire le sfide e ad assistere i paesi membri nella definizione di obiettivi pratici raggiungibili.

La Commissione, quale membro del comitato strategico e considerato il suo status di cofondatore, continuerà a sostenere WePROTECT Global Alliance, anche con finanziamenti. Ciò consentirà alla Commissione di garantire la coerenza con le iniziative globali (in particolare quelle normative), che a loro volta sosterranno e rafforzeranno l'efficacia delle azioni all'interno dell'UE fornendo agli Stati membri l'accesso alle migliori pratiche a livello mondiale. In particolare, partecipando al comitato strategico di WePROTECT Global Alliance, la Commissione contribuisce attivamente a potenziare le norme in materia di protezione dei minori, identificazione degli autori dei reati e sostegno alle vittime minorenni in tutto il mondo. Ciò facilita gli sforzi dell'UE volti a condividere le migliori pratiche e a sostenere le autorità nazionali dei paesi terzi ad attuare le norme internazionali nello spazio online (ossia la protezione dei minori), in linea con il piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024 92 . La Commissione ha sostenuto questo tipo di cooperazione globale per anni e considera WePROTECT Global Alliance l'organizzazione centrale per il coordinamento e la razionalizzazione degli sforzi globali e i miglioramenti normativi, e l'organizzazione che porta a una risposta globale più efficace.

Azione principale:

ðLa Commissione continuerà a contribuire a potenziare le norme mondiali per la protezione dei minori contro gli abusi sessuali promuovendo la cooperazione multipartecipativa attraverso WePROTECT Global Alliance e tramite finanziamenti mirati.

PROSSIME TAPPE

La presente strategia fornisce un quadro per rispondere in modo globale alla crescente minaccia di abusi sessuali su minori, sia online che offline. Essa costituirà il quadro di riferimento per l'azione dell'UE nella lotta contro gli abusi sessuali su minori per il periodo 2020-2025. Inoltre fungerà da base per le iniziative correlate della Commissione, quali la strategia dell'UE sui diritti dei minori, che dovrà essere adottata all'inizio del 2021.

Nei prossimi mesi e anni la Commissione collaborerà strettamente con le imprese, le organizzazioni della società civile, il mondo accademico, gli operatori del settore, i ricercatori, le autorità di contrasto e altre autorità pubbliche nonché altre parti interessate, nell'UE (tra cui il Parlamento europeo e il Consiglio) e a livello mondiale, per garantire un esame e un'attuazione efficaci delle otto iniziative presentate nella strategia.

È opportuno che i soggetti pertinenti, tra cui le imprese, attuino il quadro giuridico adeguato per consentire una risposta efficace, anche in materia di indagini, prevenzione e assistenza alle vittime.

Gli abusi sessuali su minori sono un problema complesso che richiede la massima collaborazione di tutte le parti interessate, che devono essere in grado, disposte e pronte ad agire. La Commissione si adopererà al massimo per garantirlo, data l'urgente necessità di agire in modo efficace.

I minori sono il nostro presente e il nostro futuro. La Commissione continuerà ad avvalersi di tutti gli strumenti disponibili per garantire che niente rubi loro quel futuro.

(1)

     In materia di abusi sessuali su minori in ambito domestico è rilevante anche la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica ( CETS. 210 ; COM(2016) 111) final ).

(2)

     Rientrano in particolare in questo caso i minori con disabilità che vivono in istituti.

(3)

     Europol, Exploiting isolation: Offenders and victims of online child sexual abuse during the COVID-19 pandemic , 19 giugno 2020.

(4)

     WePROTECT Global Alliance, World Childhood Foundation, Unicef, UNDOC, WHO, ITU, End Violence Against Children e UNESCO, COVID-19 and its implications for protecting children online , aprile 2020.

(5)

     Ibidem.

(6)

     Europol, Exploiting isolation: Offenders and victims of online child sexual abuse during the COVID-19 pandemic , 19 giugno 2020.

(7)

     Secondo il Centro nazionale degli Stati Uniti per i minori scomparsi e sfruttati (US National Centre for Missing and Exploited Children - NCMEC), il numero di segnalazioni di abusi sessuali su minori a livello mondiale è  quadruplicato nell'aprile 2020  (4,1 milioni) rispetto all'aprile 2019 (circa 1 milione).

(8)

     Consiglio d'Europa,  campagna Uno su cinque .

(9)

     Per semplicità la presente strategia si riferisce agli abusi sessuali su minori, ma comprende anche lo sfruttamento sessuale di minori e il materiale pedopornografico (che la legislazione denomina "pornografia minorile").

(10)

     Come riferito dal National Centre for Missing and Exploited Children _NCMEC . Il diritto statunitense impone alle imprese di Internet con sede negli Stati Uniti di segnalare al NCMEC tutti i casi di abusi sessuali su minori che tali imprese rilevano nelle loro reti. Il NCMEC inoltra tali segnalazioni alle autorità pubbliche competenti in tutto il mondo affinché intervengano. Poiché le più grandi imprese di Internet hanno sede negli Stati Uniti, il NCMEC di fatto centralizza le segnalazioni di abusi sessuali su minori a livello mondiale.

(11)

     Ibidem.

(12)

     Internet Watch Foundation, relazioni annuali dal 2016 al 2019 .

(13)

     BBC, Germany investigates 30,000 suspects over paedophile network , 29 giugno 2020;

   Frankfurter Allgemeine, Die schockierende Zahl des Tages: 30.000 Verdächtige , 29 giugno 2020.

(14)

      Risoluzione sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo , novembre 2019.

(15)

      Conclusioni del Consiglio sulla lotta contro l'abuso sessuale dei minori , ottobre 2019.

(16)

     Ad esempio durante il vertice di dicembre 2019 di WePROTECT Global Alliance to End Child Sexual Exploitation Online , o da "Five Eyes" (USA, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda) nel luglio 2019 .

(17)

     Si veda, ad esempio, la serie di articoli pubblicati sul New York Times da settembre 2019 a febbraio 2020 , che illustra al pubblico la gravità e la complessità del problema.

(18)

     Per maggiori dettagli sulle consultazioni mirate, si veda la tabella di marcia per la presente comunicazione .

(19)

     L'attuazione di questa strategia sarà coordinata con l'attuazione di altre strategie pertinenti che la Commissione ha recentemente adottato o adotterà a breve, riguardanti tra l'altro i diritti del minore, i diritti delle vittime, la tratta di esseri umani, l'Unione della sicurezza e la parità di genere.

(20)

      Direttiva 2011/93/UE  del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile (GU L 335 del 17.12.2011), per semplicità denominata nel presente documento "direttiva contro gli abusi sessuali su minori".

(21)

     Per maggiori informazioni si vedano la  relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio che valuta in che misura gli Stati membri hanno adottato le misure necessarie al fine di conformarsi alla direttiva 2011/93/UE, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile  (COM(2016) 871 final) e la  relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio di valutazione dell'attuazione delle misure di cui all'articolo 25 della direttiva 2011/93/UE, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile  (COM(2016) 872 final).

(22)

     Tutti gli Stati membri ad eccezione della Danimarca (non vincolata dalla direttiva) e Cipro, Irlanda e Paesi Bassi (con cui è in corso il dialogo sulla conformità).

(23)

     Dal 2017 la Commissione ha organizzato sei seminari di esperti per sostenere gli Stati membri nell'attuazione della direttiva. Un altro seminario sulla prevenzione avrà luogo entro il quarto trimestre del 2020.

(24)

      Proposta di regolamento relativo agli ordini europei di produzione e di conservazione di prove elettroniche in materia penale (COM(2018) 225) e

Proposta di direttiva recante norme armonizzate sulla nomina di rappresentanti legali ai fini dell’acquisizione di prove nei procedimenti penali (COM(2018) 226).

(25)

      Direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno ("Direttiva sul commercio elettronico") (GU L 178 del 17.7.2000).

(26)

      Direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31.7.2002).

(27)

      Proposta di regolamento relativo al rispetto della vita privata e alla tutela dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE (regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche) (COM(2017) 10 final).

(28)

      Direttiva (UE) 2018/1972 che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17.12.2018). Questa direttiva estende l'ambito di applicazione della direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche ai servizi di comunicazione interpersonale "al di sopra delle reti" (OTT, "over-the-top"), quali i servizi di messaggistica e l'e-mail. La direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche non contiene una base giuridica per il trattamento volontario dei dati di contenuto e di traffico ai fini dell'individuazione degli abusi sessuali su minori. I prestatori possono applicare tali misure solo in base a una misura legislativa nazionale conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 15 della direttiva (proporzionalità, ecc.) che limiti il diritto alla riservatezza. In assenza di tali misure legislative, le misure per individuare gli abusi sessuali su minori adottate da tali prestatori, che trattano i dati di contenuto o di traffico, sono prive di base giuridica.

(29)

     Il 2 giugno 2020 la Commissione ha avviato una consultazione pubblica aperta sul pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali.

(30)

      Regolamento (UE) 2016/794 che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) (GU L 135 del 24.5.2016). Anche il regolamento Eurojust (regolamento (UE) 2018/1727 che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), GU L 295/138, 21.11.2018) è pertinente al riguardo.

(31)

     Nell'ambito del quadro sono rilevanti anche:

-il regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016), in particolare gli articoli 6 e 23 e il considerando 50;

-la direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi), in considerazione dell'evoluzione delle realtà del mercato (GU L 303 del 28.11.2018); tale atto ha introdotto nuove norme che impongono alle piattaforme di agire in modo responsabile per quanto riguarda il contenuto di terzi che ospitano al fine di proteggere meglio il pubblico dalla diffusione di determinati contenuti illeciti o nocivi (compreso il materiale pedopornografico).

(32)

     Ad esempio, le misure che, per le professioni che implicano un contatto diretto e regolare con minori, impongono al datore di lavoro di richiedere, durante il processo di assunzione, informazioni sul casellario giudiziale dei candidati.

(33)

      ECPAT.org - What we do , consultato il 5 aprile 2020.

(34)

     Europol, Internet Organised Crime Threat Assessment (IOCTA) 2019 ; Independent Inquiry into Child Sexual Abuse, The Internet Investigation Report 2020 ; Virtual Global Taskforce Online Child Sexual Exploitation, 2019 Environmental Scan .

(35)

      Risoluzione del Parlamento europeo  del 26 novembre 2019 sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo, 2019/2876 (RSP).

(36)

      Relazione del Parlamento europeo sull'attuazione della direttiva 2011/93/UE , dicembre 2017.

(37)

      https://www.coe.int/en/web/children/lanzarote-committee .

(38)

     "Il momento dell'Europa: riparare i danni e preparare il futuro per la prossima generazione (COM(2020) 456) .

(39)

     I casi transfrontalieri possono richiedere il sostegno di Eurojust. È quindi importante che le autorità giudiziarie siano formate per trattare i casi di abusi sessuali su minori, anche per quanto riguarda gli aspetti online del problema.

(40)

     Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(41)

     Alcuni esempi di progetti finanziati nel quadro degli inviti a presentare proposte del 2018 sono AviaTor , 4NSEEK e VERBUM_SAT .

(42)

     Tra gli esempi di progetti figurano ASGARD , GRACE , LOCARD e INSPECTr .

(43)

     Per un esempio di invito a presentare proposte in materia di ricerca aperto fino al 22 agosto 2020 si veda qui .

(44)

     Come discusso al Consiglio "Giustizia e affari interni" del 7 e 8 ottobre 2019 .

(45)

     Per maggiori informazioni si vedano i comunicati stampa di Europol del 27.5.2019 e 25.10.2019 .

(46)

     Si vedano ad esempio i comunicati stampa di Europol del 12.3.2020 , 31.3.2020 e 21.4.2020 e la relazione annuale di Eurojust 2019 , ad es. pag. 13.

(47)

      Conclusioni del Consiglio che fissano le priorità dell'UE nella lotta alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità internazionale nel periodo 2018-2021 del maggio 2017.

(48)

     L'ultima relazione SOCTA è disponibile qui .

(49)

     L'ultima relazione IOCTA è disponibile qui .

(50)

     Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(51)

     Altre importanti iniziative a livello dell'UE per la protezione dei minori durante la COVID 19 comprendono la campagna "Internet migliore per i ragazzi" .

(52)

     In particolare gli articoli 22, 23 e 24. Per maggiori informazioni si veda la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio che valuta in che misura gli Stati membri hanno adottato le misure necessarie al fine di conformarsi alla direttiva 2011/93/UE, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile (COM(2016) 871 final).

(53)

     Per una panoramica dei programmi di prevenzione nell'UE e nei paesi terzi, si veda Di Gioia R., Beslay, L. (2018) Fighting child sexual abuse: prevention policies for offenders –Inception Report, EUR 29344 EN, doi:10.2760/48791.

(54)

     In un sondaggio autocompilato su un campione di 1 978 giovani uomini adulti svedesi, il 4,2 % ha riferito di aver già preso visione di materiale pedopornografico ( Seto, et al, 2015 ). In un altro sondaggio autocompilato su un campione di 8 718 giovani uomini adulti tedeschi, il 2,4 % ha riferito di utilizzare tale materiale ( Dombert, et al, 2016 ).

(55)

      https://childrescuecoalition.org/the-issue/ .

(56)

     The Atlantic, I, Pedophile, David Goldberg, 26 agosto 2013.

(57)

     Si veda, ad esempio, Erasmus+ , il programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa.

(58)

     Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS). Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(59)

     Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(60)

     Si veda, ad esempio, il centro irlandese per un Internet più sicuro qui .

(61)

     Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(62)

     Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(63)

     Il prossimo piano d'azione per l'istruzione digitale riguarderà anche gli abusi sessuali su minori online.

(64)

      Relazione dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali : Violence against children with disabilities, 2015.

(65)

      Risoluzione sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo , novembre 2019.

(66)

    Conclusioni del Consiglio sulla lotta contro l'abuso sessuale dei minori , ottobre 2019.

(67)

     Per garantire un approccio coerente alla politica dell'UE in materia di diritti delle vittime, il centro potrebbe anche cooperare con la piattaforma dei diritti delle vittime istituita nel quadro della strategia dell'UE sui diritti delle vittime (2020-2025)  (COM/2020/258 final).

(68)

      Direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato (GU L 315 del 14.11.2012). Questa direttiva integra, con i diritti delle vittime in generale, le disposizioni specifiche per le vittime minorenni di abusi sessuali contenute nella direttiva contro gli abusi sessuali su minori.

(69)

     Il centro potrebbe altresì fungere da rappresentante delle vittime minorenni per garantire che le loro voci siano ascoltate e prese in considerazione nell'elaborazione delle politiche a livello nazionale e dell'UE, sensibilizzando ai diritti dei minori e alle esigenze delle vittime minorenni.

(70)

     Si veda qui l'elenco delle imprese che nel 2019 hanno effettuato segnalazioni al NCMEC e il numero di segnalazioni di ogni impresa.

(71)

     Swedish Cybercrime Centre SC3, Polizia svedese.

(72)

      2018 Internet Organised Crime Threat Assessment , Europol, pag. 32.

(73)

     Come segnalato dai media rumeni; si veda qui e qui .

(74)

     Come segnalato dalla polizia federale tedesca (BKA).

(75)

     Come segnalato dalla polizia francese.

(76)

     Come segnalato dalla polizia ceca.

(77)

     NCMEC, 2019 Reports by Electronic Service Providers .

(78)

     NCMEC, End-to-end encryption: ignoring abuse won’t stop it.

(79)

     The New York Times, An Explosion in Online Child Sex Abuse: What You Need to Know , 29.9.2019.

(80)

      2019 Internet Organised Crime Threat Assessment , Europol, pag. 34.    

(81)

     Assemblea generale delle Nazioni Unite, Consiglio dei diritti umani, relazione del relatore speciale sulla vendita di minori, la prostituzione minorile e la pornografia minorile, 13 luglio 2009.

(82)

      Child Rescue Coalition , download in tempo reale di un campione di materiale pedopornografico il 13 luglio 2020. I diversi colori dei punti indicano reti diverse da cui il materiale è stato scaricato.

(83)

     Si veda il considerando 43 della direttiva contro gli abusi sessuali su minori.

(84)

     Ad esempio l' Alliance to better protect minors online (Alleanza per una migliore tutela dei minori online) riunisce la Commissione europea, le imprese leader del settore delle TIC e dei media, ONG e l'UNICEF al fine di migliorare l'ambiente online per i bambini e i giovani concentrandosi sulla responsabilizzazione degli utenti, su una collaborazione rafforzata e su attività di sensibilizzazione.

(85)

      Banca dati internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori di Interpol , situazione al maggio 2019.

(86)

     Da oltre 20 anni, nell'ambito della politica "Safer Internet" (si veda la Strategia europea per un'internet migliore per i ragazzi, COM(2012) 196, asse 4), l'UE ha sostenuto la cooperazione tra le autorità di contrasto, le industrie di Internet e le ONG, nell'UE e nel resto del mondo, per combattere questo reato, anche finanziando le linee telefoniche di emergenza.

(87)

     L'attuale finanziamento della Commissione alle linee telefoniche di emergenza e alla banca dati centrale di hash "ICCAM" è effettuato nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa; la Commissione ha proposto finanziamenti futuri nell'ambito del programma Europa digitale. Le linee telefoniche di emergenza analizzano le segnalazioni e l'ubicazione dei prestatori di servizi di hosting e trasmettono i dettagli sul materiale pedopornografico confermato alle autorità di contrasto competenti, ai fini delle indagini penali e dell'identificazione delle vittime, e ai prestatori di servizi di hosting ai fini della rimozione dei contenuti. Per ulteriori informazioni cliccare qui .

(88)

     Per ulteriori informazioni sull'iniziativa Spotlight cliccare qui .

(89)

     L'UE si impegnerà inoltre con le organizzazioni della società civile (iniziativa Joining Forces) in Africa subsahariana per ridurre i livelli di violenza, abuso, sfruttamento e abbandono nei confronti di bambini e adolescenti, in particolare nei paesi maggiormente colpiti dalla COVID-19.

(90)

     Per ulteriori informazioni sull'Alleanza mondiale contro l'abuso sessuale di minori online cliccare qui .

(91)

     Situazione al 17 giugno 2020. Per ulteriori informazioni su WePROTECT Global Alliance cliccare qui .

(92)

     Per maggiori informazioni sul piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024 cliccare qui .

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