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Document 52019DC0900(01)

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA Documenti programmatici di bilancio 2020: valutazione globale

COM/2019/900 final/2

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Bruxelles, 29.11.2019

COM(2019) 900 final/2

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ALLEGATI

della

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA

Documenti programmatici di bilancio 2020: valutazione globale


ALLEGATO I. Valutazione specifica per paese dei documenti programmatici di bilancio

Stati membri sottoposti al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita

Documenti programmatici conformi agli obblighi dello Stato membro

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Germania sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. Vista la situazione di bilancio favorevole della Germania, la Commissione invita le autorità a sostenere spese supplementari per conseguire una costante tendenza all'aumento degli investimenti pubblici e privati, in particolare a livello regionale e comunale, e a imperniare la politica economica d'investimento su istruzione, ricerca e innovazione, digitalizzazione e banda larga ad altissima capacità, trasporti sostenibili, reti energetiche e alloggi a prezzi accessibili, tenendo conto delle disparità regionali, come raccomandato dal Consiglio nel contesto del semestre europeo. La Commissione ritiene inoltre che la Germania abbia compiuto alcuni progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita le autorità a compiere ulteriori progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell'Irlanda sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020 e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per ridurre ulteriormente il rapporto debito pubblico/PIL. La Commissione ritiene inoltre che l'Irlanda abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione formulata il 9 luglio 2019 dal Consiglio nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Grecia sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Si ritiene che nel 2020 la Grecia conseguirà il suo obiettivo di bilancio a medio termine. Si ritiene altresì che la Grecia rispetti l'obiettivo di avanzo primario del 3,5 % del PIL monitorato nell'ambito della sorveglianza rafforzata. La Commissione invita pertanto le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. Nel luglio 2019 la Grecia ha ricevuto una raccomandazione con cui il Consiglio la invitava a "conseguire una ripresa economica sostenibile e affrontare gli squilibri macroeconomici eccessivi, proseguendo e completando le riforme in linea con gli impegni post-programma assunti in sede di Eurogruppo del 22 giugno 2018". L'attuazione di tale raccomandazione è monitorata nell'ambito del quadro di sorveglianza rafforzata.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio di Cipro sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. La Commissione ritiene inoltre che Cipro abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Lituania sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. La Commissione ritiene inoltre che la Lituania abbia compiuto alcuni progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita le autorità a compiere ulteriori progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio del Lussemburgo sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. La Commissione ritiene inoltre che il Lussemburgo abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale della raccomandazione di bilancio contenuta nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio di Malta sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. La Commissione ritiene inoltre che Malta abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dei Paesi Bassi sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita le autorità a dare esecuzione al bilancio 2020. Data la situazione di bilancio favorevole dei Paesi Bassi, la Commissione invita le autorità ad effettuare spese supplementari per sostenere l'aumento degli investimenti e per incentrare la politica economica connessa agli investimenti sui settori della ricerca e dello sviluppo, in particolare nel settore privato, delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e delle strategie di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, nonché sull'eliminazione delle strozzature nel settore dei trasporti, come raccomandato dal Consiglio nel contesto del semestre europeo. La Commissione ritiene che i Paesi Bassi abbiano compiuto alcuni progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita le autorità a compiere ulteriori progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, pur riconoscendo che le proiezioni si basano su uno scenario a politiche invariate, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell'Austria sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione ritiene inoltre che l'Austria abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Documenti programmatici sostanzialmente conformi agli obblighi dello Stato membro

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell'Estonia sia sostanzialmente conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. La Commissione invita quindi le autorità a tenersi pronte ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie affinché il bilancio 2020 sia conforme alle regole del patto di stabilità e crescita. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Lettonia sia sostanzialmente conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Questa valutazione discende tuttavia dalle proiezioni attuali, che danno la Lettonia prossima al conseguimento dell'obiettivo a medio termine. Se tale proiezione non sarà confermata nelle future valutazioni della conformità ai requisiti del braccio preventivo, la valutazione globale della conformità considererà l'entità della deviazione dal requisito stabilito dal Consiglio. La Commissione invita le autorità a tenersi pronte ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie affinché il bilancio 2020 sia conforme alle regole del patto di stabilità e crescita. La Commissione ritiene inoltre che la Lettonia abbia compiuto alcuni progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita le autorità a compiere ulteriori progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Documenti programmatici a rischio di non conformità con gli obblighi dello Stato membro

Nel complesso, pur riconoscendo che le proiezioni si basano su uno scenario a politiche invariate, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio del Belgio rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In particolare, la Commissione segnala un rischio di deviazione significativa dal necessario percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine per il 2019 e per il 2020. Inoltre, non si prevede che il Belgio si conformi al parametro per la riduzione del debito nel 2019 e nel 2020. La Commissione ritiene inoltre che il Belgio abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme al patto di stabilità e crescita e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL.

Nel complesso, pur riconoscendo che le proiezioni si basano su uno scenario a politiche invariate, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Spagna rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In particolare, la Commissione segnala un rischio di deviazione significativa dal necessario percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine. Inoltre, non si prevede che nel 2019 e nel 2020 la Spagna compia progressi sufficienti verso la conformità con il parametro per la riduzione del debito. La Commissione ritiene inoltre che la Spagna abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo. Invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione di tali raccomandazioni saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme al patto di stabilità e crescita e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Francia rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In particolare la Commissione segnala un rischio di deviazione significativa dal necessario percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine per il 2019 e il 2020. Inoltre, non si prevede che nel 2019 e nel 2020 la Francia compia progressi sufficienti verso la conformità con il parametro per la riduzione del debito. La Commissione invita pertanto le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme al patto di stabilità e crescita, e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL. La Commissione ritiene inoltre che la Francia abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio dell'Italia rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In particolare la Commissione segnala un rischio di deviazione significativa dal necessario percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine per il 2019 e il 2020. Inoltre, non si prevede che l'Italia si conformi al parametro per la riduzione del debito nel 2019 e nel 2020. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme al patto di stabilità e crescita e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL. La Commissione ritiene inoltre che l'Italia abbia compiuto alcuni progressi per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita le autorità a compiere ulteriori progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, pur riconoscendo che le proiezioni si basano su uno scenario a politiche invariate, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio del Portogallo rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In particolare, la Commissione segnala un rischio di deviazione significativa dal necessario percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine sia per il 2019 che per il 2020. La Commissione ritiene inoltre che il Portogallo abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme al patto di stabilità e crescita e a utilizzare eventuali entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Slovenia rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Per il 2020 è previsto un avanzo nominale di bilancio pari allo 0,5 % del PIL, mentre il rapporto debito pubblico/PIL presumibilmente diminuirà in linea con i requisiti del parametro per la riduzione del debito. Se la Commissione prevede il rischio di una certa deviazione dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine raccomandato dal Consiglio per il 2020, per il 2019 e il 2020 considerati congiuntamente vi è il rischio di una deviazione significativa. Tuttavia, l'elevato grado di incertezza riguardo al divario stimato tra prodotto effettivo e potenziale potrebbe far sì che la Slovenia si avvicini al suo obiettivo di bilancio a medio termine nel 2020, indicando una sostanziale conformità. Di tale elemento si terrà conto nel caso in cui fosse confermato ex post. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme alle regole del patto di stabilità e crescita. La Commissione ritiene inoltre che la Slovenia abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Slovacchia rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Il rapporto debito pubblico/PIL è ben al di sotto del 60 % del PIL e continua a diminuire, mentre il saldo di bilancio nominale garantisce un margine considerevole rispetto al valore di riferimento del trattato, pari al 3 % del PIL. Inoltre, le misure supplementari annunciate il 6 novembre 2019 hanno ridotto la deviazione dal percorso raccomandato di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine, che quindi non è più significativa nel 2020. Tuttavia, soprattutto in considerazione dello scostamento del 2019, vi è ancora il rischio di una deviazione significativa per il 2019 e il 2020 considerati congiuntamente rispetto al percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine raccomandato dal Consiglio. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme alle regole del patto di stabilità e crescita. La Commissione ritiene inoltre che la Slovacchia abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro della relazione per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.

Nel complesso, la Commissione ritiene che il documento programmatico di bilancio della Finlandia rischi di non essere conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Secondo le proiezioni il rapporto debito pubblico/PIL rimarrà al di sotto del valore di riferimento del trattato, pari al 60 % del PIL, mentre il saldo di bilancio nominale garantisce un margine considerevole rispetto al valore di riferimento del trattato, pari al 3 % del PIL. La Commissione invita le autorità ad adottare, nell'ambito della procedura di bilancio nazionale, le misure necessarie a garantire che il bilancio 2020 sia conforme alle regole del patto di stabilità e crescita. La Commissione ritiene inoltre che la Finlandia abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda la parte strutturale delle raccomandazioni di bilancio contenute nella raccomandazione adottata dal Consiglio il 9 luglio 2019 nel contesto del semestre europeo e invita pertanto le autorità ad accelerare i progressi. I progressi compiuti nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese saranno descritti in modo esaustivo nel quadro delle relazioni per paese 2020 e valutati nel contesto delle raccomandazioni specifiche per paese che la Commissione proporrà nella primavera del 2020.



ALLEGATO II. Metodologia e ipotesi sottese alle previsioni d'autunno 2019 della Commissione

L'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 473/2013 recita: "La metodologia [...] e le ipotesi delle previsioni economiche più recenti dei servizi della Commissione per ciascuno Stato membro, anche per quanto concerne l'impatto stimato delle misure aggregate di bilancio sulla crescita economica, sono allegate alla valutazione globale". Le ipotesi su cui si basano le previsioni d'autunno 2019 della Commissione, elaborate in modo indipendente dai servizi della Commissione, sono illustrate nel documento previsionale stesso 1 .

I dati di bilancio fino al 2018 sono basati sui dati comunicati dagli Stati membri alla Commissione prima del 1° ottobre 2019 e convalidati da Eurostat il 21 ottobre 2019. Eurostat non ha apportato modifiche ai dati trasmessi dagli Stati membri durante la tornata di notifiche dell'autunno 2019. Eurostat sta ritirando la riserva sulla qualità dei dati comunicati dall'Ungheria in merito alla classificazione settoriale dell'associazione ungherese per lo stoccaggio degli idrocarburi e delle fondazioni create dalla Banca nazionale ungherese. Le fondazioni e tutte le loro controllate, così come l'associazione, sono state riclassificate nella pubblica amministrazione. A causa principalmente dell'effetto combinato di tali riclassificazioni, il debito è aumentato di 0,4 punti percentuali del PIL nel 2017 e di 0,3 punti percentuali nel 2015, 2016 e 2018, mentre il disavanzo è aumentato di 0,2 punti percentuali del PIL nel 2017 e di 0,1 punti percentuali nel 2015 e nel 2016. Eurostat sta anche ritirando la riserva sulla qualità dei dati comunicati dalla Slovacchia in merito alla registrazione di talune spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche, in seguito alla revisione attuata dalle autorità statistiche slovacche che ha portato a un aumento del disavanzo dello 0,2 % del PIL nel 2018.

Per l'elaborazione delle previsioni, le misure a sostegno della stabilità finanziaria sono state registrate conformemente alla decisione Eurostat del 15 luglio 2009 2 . Salvo se indicato diversamente dallo Stato membro interessato, i conferimenti di capitale noti in maniera sufficientemente dettagliata sono stati inclusi nelle previsioni come operazioni finanziarie, ovvero ad incremento del debito, ma non del disavanzo. Le garanzie statali sulle passività e i depositi bancari non sono incluse nella spesa pubblica, a meno che ne sia dimostrata l'attivazione al momento della finalizzazione delle previsioni. Si noti, tuttavia, che i prestiti concessi alle banche dal governo, o da altre entità classificate nel settore delle amministrazioni pubbliche, vanno di norma ad incrementare il debito pubblico.

Per il 2020 sono stati presi in considerazione i bilanci adottati o presentati ai parlamenti nazionali e tutte le altre misure note in maniera sufficientemente dettagliata. In particolare, nelle previsioni d'autunno sono state utilizzate tutte le informazioni incluse nei documenti programmatici di bilancio presentati entro metà ottobre. Per il 2021, l'ipotesi di "politiche invariate" su cui si basano le previsioni implica l'estrapolazione delle tendenze delle entrate e delle spese e l'inclusione delle misure di cui si conoscono sufficienti dettagli.

Gli aggregati europei per il debito delle amministrazioni pubbliche nel periodo di riferimento delle previsioni 2019-2021 sono pubblicati in forma non consolidata (cioè non corretti per i prestiti intergovernativi). Per assicurare la coerenza tra le serie temporali, anche i dati storici sono pubblicati sulla stessa base. Le proiezioni del debito delle amministrazioni pubbliche dei singoli Stati membri per il periodo 2019-2021 includono l'impatto delle garanzie al Fondo europeo di stabilità finanziaria, i prestiti bilaterali concessi agli altri Stati membri e la partecipazione al capitale del Meccanismo europeo di stabilità programmata alla data limite per le previsioni 3 .

Secondo le previsioni d'autunno 2019 della Commissione, le misure di bilancio indicate nei documenti programmatici per il 2020 aumentano leggermente il disavanzo a livello aggregato (impatto pari allo 0,05 % circa del PIL). Ciò è in gran parte dovuto all'impatto negativo previsto delle misure a incremento della spesa, dato che le misure sul versante delle entrate saranno neutre a livello aggregato. Nel complesso, secondo le proiezioni, a breve termine l'impatto meccanico sulla crescita del PIL sarà trascurabile.

È importante essere cauti nell'interpretare questa stima:

·non intervenire sugli squilibri di bilancio potrebbe accentuare le fragilità delle attività finanziarie e comportare un rialzo dei differenziali e dei tassi d'interesse debitori, con un impatto negativo sulla crescita;

·il regolamento (UE) n. 473/2013 mira a valutare l'effetto delle misure adottate nei documenti programmatici di bilancio. Pertanto le misure adottate ed entrate in vigore prima dei documenti programmatici di bilancio non sono incluse nella valutazione (anche se possono avere un impatto aggiuntivo sulle proiezioni per le finanze pubbliche relative al 2020);

·l'incidenza delle misure comunicate è espressa su una base di politiche invariate. L'orientamento della politica di bilancio di tale base non è necessariamente neutro. Ad esempio, l'aumento tendenziale di alcune voci di spesa potrebbe risultare superiore o inferiore alla crescita potenziale, le precedenti misure potrebbero avere un impatto supplementare sullo scenario di base oppure le misure adottate in precedenza potrebbero cessare nel 2020. La natura espansiva dello scenario di base è illustrata dal fatto che l'orientamento aggregato della politica di bilancio per il 2020 è più espansivo dell'impatto a incremento del disavanzo delle misure comunicate.



ALLEGATO III. Analisi di sensibilità

L'articolo 7 del regolamento (UE) n. 473/2013 recita: "La valutazione globale comprende analisi di sensibilità atte a indicare i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche in caso di andamento finanziario, economico o di bilancio negativo". Questo allegato presenta pertanto un'analisi sulla sensibilità dell'andamento del debito pubblico a eventuali shock macroeconomici (relativi ai tassi di crescita e di interesse e al saldo primario delle amministrazioni pubbliche), facendo affidamento sui risultati ottenuti tramite proiezioni stocastiche del debito. L'analisi permette di valutare il possibile impatto, sulla dinamica del debito pubblico, dei rischi di una revisione al rialzo o al ribasso della crescita del PIL nominale, degli effetti degli sviluppi positivi/negativi sui mercati finanziari dai quali derivano oneri finanziari inferiori/superiori per i governi e degli shock di bilancio che colpiscono la posizione delle finanze pubbliche.

Grazie all'utilizzo delle proiezioni stocastiche, l'incertezza relativa alle condizioni macroeconomiche future è inglobata nell'analisi della dinamica del debito pubblico attorno ad uno scenario "centrale" di proiezione del debito, che corrisponde rispettivamente allo scenario delle previsioni d'autunno 2019 della Commissione e a quello delle previsioni dei documenti programmatici di bilancio di cui ai due riquadri del grafico sottostante che riportano i risultati della zona euro (in entrambi i casi la solita ipotesi di politiche di bilancio invariate vale anche oltre il periodo di riferimento delle previsioni). Alle condizioni macroeconomiche (tassi d'interesse dei titoli di Stato a breve e lungo termine, tasso di crescita, saldo primario delle amministrazioni pubbliche) ipotizzate nello scenario centrale sono applicati gli shock per ottenere il "cono" (distribuzione) dei possibili andamenti del debito presentati nel grafico sottostante. Il cono corrisponde a un'ampia serie di possibili condizioni macroeconomiche sottostanti, frutto della simulazione di circa 2 000 shock sui tassi di crescita, sui tassi d'interesse e sul saldo primario. Le dimensioni e la correlazione degli shock rispecchiano il comportamento storico delle variabili. Questo implica che la metodologia non consente di cogliere in tempo reale l'incertezza. I conseguenti diagrammi a ventaglio nel grafico sottostante forniscono pertanto informazioni probabilistiche sulla dinamica del debito per la zona euro, tenendo conto della possibile presenza di shock relativi ai tassi di crescita e di interesse e al saldo primario, la cui entità e correlazione rispecchiano quelli riscontrati in passato.

La linea tratteggiata del diagramma a ventaglio rappresenta l'andamento previsto del debito nello scenario centrale (attorno al quale sono applicati gli shock macroeconomici) e la linea nera marcata al centro del cono indica la traiettoria della proiezione del debito che divide a metà l'intero set di possibili traiettorie ottenute applicando gli shock (mediana). Il cono stesso copre l'80 % di tutti i possibili andamenti del debito ottenuti simulando i 2 000 shock relativi ai tassi di crescita e di interesse e al saldo primario (le linee inferiore e superiore che delimitano il cono rappresentano rispettivamente il decimo e il novantesimo percentile della distribuzione): dall'area ombreggiata sono esclusi pertanto gli andamenti del debito simulati (20 % dell'insieme) che derivano da shock più estremi (meno probabili) o "eventi di coda". Le aree diversamente ombreggiate all'interno del cono rappresentano porzioni differenti della distribuzione complessiva dei possibili andamenti del debito. L'area in blu scuro (delimitata dal quarantesimo e dal sessantesimo percentile) include il 20 % di tutti i possibili andamenti del debito che sono più vicini allo scenario centrale.

Sia per lo scenario di previsione della Commissione che per quello dei documenti programmatici di bilancio, tenendo conto del rischio che i risultati siano sia inferiori che superiori alle previsioni per quanto riguarda il saldo primario delle amministrazioni pubbliche, la crescita e le condizioni dei mercati finanziari, il debito della zona euro nel 2020 sarà compreso, con una probabilità dell'80 %, tra l'82 % e l'88 % del PIL (il cono rappresenta l'80 % di tutti i possibili andamenti simulati del debito). I limiti inferiore e superiore dell'intervallo del rapporto debito/PIL nel 2020 sarebbero quindi abbastanza simili per lo scenario della Commissione rispetto allo scenario dei documenti programmatici di bilancio, vista la lievissima differenza tra le rispettive previsioni centrali alle quali si applicano gli shock (un rapporto debito/PIL di circa l'85 % nello scenario della Commissione e nello scenario dei documenti programmatici di bilancio).

Dopo il 2020, che costituisce l'orizzonte temporale degli attuali documenti programmatici di bilancio, i risultati della simulazione indicano che la differenza del rapporto debito/PIL in situazioni di shock tra lo scenario della Commissione e quello dei documenti programmatici di bilancio rimane abbastanza limitata. Alla fine dell'orizzonte di proiezione considerato nei diagrammi a ventaglio (2024) vi sarebbe una probabilità del 50 % che il rapporto debito/PIL sia superiore al 79 % circa nello scenario dei documenti programmatici di bilancio e all'80 % circa nello scenario della Commissione. Questa lieve differenza è dovuta soprattutto al saldo primario strutturale, che nello scenario dei documenti programmatici di bilancio è mantenuto costante ad un livello un po' più elevato, corrispondente all'ultimo avanzo previsto, rispetto allo scenario della Commissione.

Si noti che, poiché le dimensioni e la correlazione degli shock rispecchiano il comportamento storico delle variabili, la metodologia non consente di cogliere in tempo reale l'incertezza che potrebbe esistere, in particolare, per la valutazione del divario tra prodotto effettivo e potenziale. Tenendo presente l'esperienza passata caratterizzata da importanti revisioni delle stime del divario tra prodotto effettivo e potenziale, spesso in direzione di un prodotto potenziale inferiore a quanto immaginato in tempo reale, quest'incertezza indica un'ulteriore fonte di rischi sui futuri andamenti del debito che non trova riscontro nella precedente analisi.



Grafico III.1. Diagrammi a ventaglio derivanti da proiezioni stocastiche del debito pubblico attorno allo scenario delle previsioni della Commissione (COM) e delle previsioni dei documenti programmatici di bilancio (DPB)



ALLEGATO IV. Grafici e tabelle

Tabella IV.1. Crescita del PIL reale (in %) in base ai programmi di stabilità (PS), ai documenti programmatici di bilancio (DPB) e alle previsioni d'autunno 2019 della Commissione (COM)



Tabella IV.2. Obiettivi di saldo nominale (in % del PIL) in base ai programmi di stabilità (PS), ai documenti programmatici di bilancio (DPB) e alle previsioni d'autunno 2019 della Commissione (COM)