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Document 61985CJ0168

Sentenza della Corte del 15 ottobre 1986.
Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana.
Inadempimento: Libertà di stabilimento - Accesso alle professioni di giornalista professionista, giornalista praticante, pubblicista, alle attività professionali legate al turismo e ai concorsi per l'attribuzione delle sedi farmaceutiche.
Causa 168/85.

European Court Reports 1986 -02945

ECLI identifier: ECLI:EU:C:1986:381

61985J0168

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 OTTOBRE 1986. - COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA. - INADEMPIMENTO - LIBERTA DI STABILIMENTO - ACCESSO ALLE PROFESSIONI DI GIORNALISTA PROFESSIONISTA, GIORNALISTA PRATICANTE, PUBBLICISTA, ALLE ATTIVITA PROFESSIONALI LEGATE AL TURISMO E AI CONCORSI PER L'ATTRIBUZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE. - CAUSA 168/85.

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02945


Massima
Parti
Oggetto della causa
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


1 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - INADEMPIMENTO - CONSERVAZIONE IN VIGORE DI UNA DISPOSIZIONE NAZIONALE INCOMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO - GIUSTIFICAZIONE TRATTA DALL ' ESISTENZA DI PRASSI AMMINISTRATIVE CHE GARANTISCONO L ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO - INAMMISSIBILITA

2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LIBERTA DI STABILIMENTO - LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - LAVORATORI - PROFESSIONI REGOLAMENTATE - ESCLUSIONE DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI O CONDIZIONI DI RECIPROCITA - INAMMISSIBILITA

( TRATTATO CEE , ARTT . 48 , 52 E 59 )

Massima


1 . LA FACOLTA DEGLI AMMINISTRATI DI FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DISPOSIZIONI DEL TRATTATO DIRETTAMENTE EFFICACI COSTITUISCE SOLO UNA GARANZIA MINIMA E NON E DI PER SE SUFFICIENTE A GARANTIRE LA PIENA APPLICAZIONE DEL TRATTATO .

LA CONSERVAZIONE IMMUTATA , NELL ' ORDINAMENTO DI UNO STATO MEMBRO , DI UN PROVVEDIMENTO INCOMPATIBILE CON UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO , ANCHE DIRETTAMENTE EFFICACE , CREA UNA SITUAZIONE DI FATTO AMBIGUA IN QUANTO MANTIENE GLI INTERESSATI IN UNO STATO DI INCERTEZZA CIRCA LA POSSIBILITA DI VALERSI DEL DIRITTO COMUNITARIO E COSTITUISCE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL TRATTATO .

DATO CHE L ' INCOMPATIBILITA DELL ' ORDINAMENTO NAZIONALE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO PUO ESSERE DEFINITIVAMENTE ELIMINATA SOLO MEDIANTE DISPOSIZIONI INTERNE VINCOLANTI CHE ABBIANO LA STESSA EFFICACIA GIURIDICA DI QUELLE DA MODIFICARE , SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE , PER NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DELL ' AMMINI STRAZIONE E PRIVE DI ADEGUATA PUBBLICITA , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE UN VALIDO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DEL TRATTATO , ATTO A FAR VENIR MENO L ' INADEMPIMENTO .

2 . VIENE MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTI DAGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO LO STATO MEMBRO IL QUALE , PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO A DETERMINATE PROFESSIONI , LO RISERVA AI PROPRI CITTADINI O SOTTOPONE I CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI ALLA CONDIZIONE DELLA RECIPROCITA .

Parti


NELLA CAUSA 168/85 ,

COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . GUIDO BERARDIS , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . SILVIO PIERI , FUNZIONARIO ITALIANO IN SERVIZIO ALLA COMMISSIONE AI SENSI DEL REGIME DI SCAMBIO CON I FUNZIONARI NAZIONALI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,

RICORRENTE ,

CONTRO

REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL PROF . LUIGI FERRARI BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO IVO BRAGUGLIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,

CONVENUTA ,

Oggetto della causa


CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO CEE , SOTTOPONENDO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' EQUIPARAZIONE DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AI CITTADINI ITALIANI AI FINI DELL ' ACCESSO A DIVERSE ATTIVITA PROFESSIONALI LEGATE AL TURISMO ; RISERVANDO AI CITTADINI ITALIANI L ' ISCRIZIONE ALL ' ALBO DEI PUBBLICISTI E AL REGISTRO DEI GIORNALISTI PRATICANTI E SUBORDINANDO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' ISCRIZIONE DEI GIORNALISTI STRANIERI ALL ' ALBO DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI ; RISERVANDO AI SOLI CITTADINI ITALIANI LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE ,

Motivazione della sentenza


1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 3 GIUGNO 1985 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO CEE , MANTENENDO IN VIGORE NORME CHE :

- SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' EQUIPARAZIONE DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AI CITTADINI ITALIANI AI FINI DELL ' ACCESSO A DIVERSE ATTIVITA PROFESSIONALI LEGATE AL TURISMO ;

- SUBORDINANO AL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA L ' ISCRIZIONE AGLI ALBI E AI REGISTRI DEI PUBBLICISTI E DEI GIORNALISTI PRATICANTI , E SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' ISCRIZIONE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI ALL ' ALBO SPECIALE DEI GIORNALISTI STRANIERI ;

- RISERVANO AI SOLI CITTADINI ITALIANI LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE .

2 QUANTO ALLA NORMATIVA ITALIANA DI CUI TRATTASI , SI RINVIA ALLA RELAZIONE D ' UDIENZA . VA SOLO RICORDATO CHE LE NORME NEL SETTORE DEL TURISMO SONO STATE EMANATE NEL 1983 , QUELLE RELATIVE ALLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA NEL 1963 E QUELLE ATTINENTI AL SERVIZIO FARMACEUTICO NEL 1968 .

3 IL GOVERNO ITALIANO , IN RISPOSTA AD UNA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI RIVOLTAGLI NEL MARZO 1983 DALLA COMMISSIONE , TRASMETTEVA A QUEST ' ULTIMA , CON LETTERA 15 SETTEMBRE 1983 , COPIA DELLA CIRCOLARE 21 LUGLIO 1983 , INDIRIZZATA AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ' ORDINE DEI GIORNALISTI DAL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA . LA CIRCOLARE RICHIAMA L ' ORDINE PROFESSIONALE AL RISPETTO DEGLI ARTT . 52 E SEGG . DEL TRATTATO E L ' INVITA AD APPLICARE AI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA LE STESSE CONDIZIONI VIGENTI PER I CITTADINI ITALIANI . IL GOVERNO ITALIANO TRASMETTEVA ALLA COMMISSIONE ANCHE COPIA DELLA NOTA 26 OTTOBRE 1983 , CON LA QUALE IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ' ORDINE DEI GIORNALISTI INVIAVA AI VARI CONSIGLI REGIONALI E INTERREGIONALI DELL ' ORDINE LA SUDDETTA CIRCOLARE , NONCHE COPIA DI UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ' ORDINE , ADOTTATA IL 16 DICEMBRE 1983 , CHE ANNULLAVA , IN APPLICAZIONE DELLA SOPRAMENZIONATA CIRCOLARE , LA DECISIONE 22 NOVEMBRE 1982 DEL CONSIGLIO INTERREGIONALE DEL LAZIO E DEL MOLISE , CHE AVEVA RIFIUTATO L ' ISCRIZIONE ALL ' ELENCO DEI PUBBLICISTI DI UN CITTADINO OLANDESE PER CARENZA DEL REQUISITO DELLA CITTADINANZA ITALIANA .

4 CON TELEX 18 LUGLIO 1983 IL GOVERNO ITALIANO TRASMETTEVA INOLTRE ALLA COMMISSIONE LE CIRCOLARI 2 E 10 DICEMBRE 1982 DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO , INDIRIZZATE RISPETTIVAMENTE AL COMMISSARIO DEL GOVERNO NELLA REGIONE LOMBARDIA E A TUTTI I COMMISSARI DEL GOVERNO NELLE REGIONI . DETTE CIRCOLARI PRECISANO CHE , CONFORMEMENTE AL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 52 E SEGG . DEL TRATTATO , I CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA POSSONO ACCEDERE AI CONCORSI PER L ' ASSEGNAZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE , NON POTENDOSI PIU OPPORRE LORO IL REQUISITO DELLA CITTADINANZA .

5 LA COMMISSIONE , CONSIDERANDO CHE LE NORME CONTROVERSE SONO CONTRARIE AGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO E CHE LE CIRCOLARI AMMINISTRATIVE NON COSTITUISCONO UN MEZZO SUFFICIENTE PER OVVIARE A TALE INCOMPATIBILITA , CON LETTERA 26 GENNAIO 1984 , INTIMAVA AL GOVERNO ITALIANO DI PRESENTARE , ENTRO UN MESE , LE PROPRIE OSSERVAZIONI . POICHE QUESTA LETTERA RIMANEVA SENZA RISPOSTA , LA COMMISSIONE INVIAVA , IL 20 NOVEMBRE 1984 , UN PARERE MOTIVATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . DAL MOMENTO CHE IL GOVERNO ITALIANO NON HA RISPOSTO AL PARERE MOTIVATO LA COMMISSIONE HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .

6 A SOSTEGNO DEL RICORSO LA COMMISSIONE FA VALERE IN PARTICOLARE DUE ARGOMENTI . IN PRIMO LUOGO , RICORDA CHE LA CORTE HA REITERATAMENTE AFFERMATO L ' INCOMPATIBILITA CON IL DIRITTO COMUNITARIO DI OGNI CONDIZIONE DI RECIPROCITA ; A QUESTO PROPOSITO , ESSA SI RICHIAMA PARTICOLARMENTE ALLA SENTENZA 25 OTTOBRE 1979 ( CAUSA 159/78 , COMMISSIONE/REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 3247 ). IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE FA RIFERIMENTO ALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SECONDO LA QUALE LE CIRCOLARI AMMINISTRATIVE NON POSSONO FAR VENIR MENO L ' INCOMPATIBILITA DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NAZIONALI CON IL DIRITTO COMUNITARIO ; NON AVREBBE IMPORTANZA , A QUESTO PROPOSITO , IL FATTO CHE LE NORME COMUNITARIE DI CUI TRATTASI SIANO DIRETTAMENTE APPLICABILI E CHE , DI CONSEGUENZA , LA SITUAZIONE GIURIDICA SIA CHIARA .

7 NEL CONTRORICORSO IL GOVERNO ITALIANO RICONOSCE L ' INCOMPATIBILITA FORMALE DELLE NORME CONTROVERSE COL DIRITTO COMUNITARIO . TUTTAVIA , ESSO SOSTIENE CHE LE NORME NAZIONALI CONTESTATE NON COSTITUISCONO ALCUN OSTACOLO REALE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI , DAL MOMENTO CHE GLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO . IN CONSEGUENZA DI SIFFATTA APPLICABILITA DIRETTA E DA RITENERE CHE LE NORME LEGISLATIVE CHE RICHIEDONO LA CITTADINANZA ITALIANA O LA RECIPROCITA DEBBANO CONSIDERARSI MODIFICATE IN SENSO FAVOREVOLE AI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI .

8 IL GOVERNO ITALIANO CONCLUDE CHE , STANDO COSI LE COSE , LE CIRCOLARI O LE ISTRUZIONI AMMINISTRATIVE NON HANNO LA FUNZIONE DI MODIFICARE LE LEGGI , MA DI DELIMITARE LA SFERA DI APPLICAZIONE DI QUESTE SOTTOLINEANDO L ' EFFICACIA E LA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO . PORTATE ADEGUATAMENTE A CONOSCENZA DEGLI ENTI NAZIONALI COMPETENTI , DETTE MISURE AMMINISTRATIVE SAREBBERO SUFFICIENTI , PUR IN MANCANZA DI UN ' ABROGAZIONE ESPRESSA DELLA NORMATIVA NAZIONALE DI CUI SI DISCUTE , A GARANTIRE AI CITTADINI COMUNITARI I DIRITTI LORO ATTRIBUITI DAL TRATTATO .

9 IL GOVERNO ITALIANO AGGIUNGE CHE , POICHE LE NORME DIRETTAMENTE APPLICABILI DEL TRATTATO SI SOSTITUISCONO ALLE NORME GIURIDICHE NAZIONALI INCOMPATIBILI , SAREBBE INUTILE ED ONEROSO ABROGARE O MODIFICARE FORMALMENTE TUTTE LE DISPOSIZIONI NAZIONALI DI CUI TRATTASI ; CON IL PASSARE DEL TEMPO , OGNI CITTADINO COMUNITARIO AVREBBE ACQUISTATO UNO STATO DI CERTEZZA QUANTO AI DIRITTI CHE PUO FAR VALERE NEGLI STATI MEMBRI DIVERSI DA QUELLO DI CUI E CITTADINO . DI CONSEGUENZA , IL FATTO DI NON ABROGARE ESPRESSAMENTE QUESTA LEGISLAZIONE NAZIONALE NON POTREBBE PIU AVERE L ' EFFETTO DI CONSERVARE UNA SITUAZIONE DI INCERTEZZA GIURIDICA .

10 EMERGE DA TALE DISCUSSIONE CHE LA NORMATIVA NAZIONALE CONTESTATA DALLA COMMISSIONE E CERTAMENTE INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO .

11 A QUESTO PROPOSITO OCCORRE OSSERVARE CHE LE NORME DIRETTAMENTE APPLICABILI DEL TRATTATO VINCOLANO TUTTE LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI CHE SONO TENUTE , PERTANTO , AD OSSERVARLE , SENZA CHE SIA NECESSARIO ADOTTARE NORME NAZIONALI D ' ATTUAZIONE . TUTTAVIA , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 20 MARZO 1986 ( CAUSA 72/85 , COMMISSIONE/PAESI BASSI , RACC . 1986 , PAG . 1219 ), LA FACOLTA DEGLI AMMINISTRATI DI FAR VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI DISPOSIZIONI DEL TRATTATO DIRETTAMENTE APPLICABILE COSTITUISCE SOLO UNA GARANZIA MINIMA E NON E DI PER SE SUFFICIENTE AD ASSICURARE LA PIENA APPLICAZIONE DEL TRATTATO . EMERGE INFATTI DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , E IN PARTICOLARE DALLA MENZIONATA SENTENZA 25 OTTOBRE 1979 , CHE IL FATTO DI MANTENERE IMMUTATO , NELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO , UN PROVVEDIMENTO INCOMPATIBILE CON UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO , PERSINO DIRETTAMENTE APPLICABILE NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DEGLI STATI MEMBRI , CREA UNA SITUAZIONE DI FATTO AMBIGUA IN QUANTO MANTIENE GLI INTERESSATI IN UNO STATO DI INCERTEZZA CIRCA LA POSSIBILITA DI FAR APPELLO AL DIRITTO COMUNITARIO . DETTO MANTENIMENTO IN VIGORE COSTITUISCE , QUINDI , PER LO STATO DI CUI TRATTASI , UNA TRASGRESSIONE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO .

12 QUANTO ALL ' ARGOMENTO DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI , TENUTO CONTO DELL ' APPLICABILITA DIRETTA DELLE MENZIONATE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , I DIRITTI DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI SAREBBERO SUFFICIENTEMENTE GARANTITI DALLE CIRCOLARI O DALLE ISTRUZIONI AMMINISTRATIVE , VA INNANZITUTTO OSSERVATO CHE QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE INVOCATO PER QUANTO ATTIENE ALLE CENSURE DELLA COMMISSIONE RELATIVE ALL ' ACCESSO ALLE DIVERSE ATTIVITA PROFESSIONALI NEL SETTORE DEL TURISMO . IL GOVERNO ITALIANO NON HA INFATTI PROVATO DI AVERE EMANATO UNA QUALSIASI CIRCOLARE OD ISTRUZIONE AMMINISTRATIVA QUANTO ALL ' ACCESSO DEI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI A DETTE ATTIVITA .

13 QUEST ' ARGOMENTO E , DEL RESTO , INFONDATO . L ' INCOMPATIBILITA DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , PERSINO DIRETTAMENTE APPLICABILI , PUO ESSERE DEFINITIVAMENTE SOPPRESSA SOLO TRAMITE DISPOSIZIONI INTERNE VINCOLANTI CHE ABBIANO LO STESSO VALORE GIURIDICO DI QUELLE DA MODIFICARE . COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA COSTANTE GIURISPRUDENZA RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI , SEMPLICI PRASSI AMMINISTRATIVE , PER NATURA MODIFICABILI A PIACIMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE E PRIVE DI ADEGUATA PUBBLICITA , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE VALIDO ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DEL TRATTATO .

14 LA REPUBBLICA ITALIANA NON PUO QUINDI SOTTRARSI ALL ' OBBLIGO DI ADATTARE LA SUA LEGISLAZIONE NAZIONALE A QUANTO PRESCRITTO DAL TRATTATO INVOCANDO L ' APPLICABILITA DIRETTA DELLE DISPOSIZIONI DI QUEST ' ULTIMO , OPPURE IL FATTO DI AVERE ADOTTATO UNA DATA PRASSI AMMINISTRATIVA , O INOLTRE LA MIGLIORE CONOSCENZA CHE I CITTADINI COMUNITARI AVREBBERO DEI LORO DIRITTI . NELLA FATTISPECIE , DEL RESTO , QUESTI RIMANGONO IN UNO STATO DI INCERTEZZA NON SOLO PER LA CONSERVAZIONE IN VIGORE DI DISPOSIZIONI NAZIONALI CONTRARIE AL TRATTATO , MA ANCHE PER L ' ENTRATA IN VIGORE DI NUOVE DISPOSIZIONI DELLA STESSA NATURA , NEL SETTORE DEL TURISMO , AVVENUTA NEL 1983 .

15 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE GLI ARGOMENTI DEL GOVERNO ITALIANO NON POSSONO ESSERE ACCOLTI .

16 OCCORRE QUINDI CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO CEE , MANTENENDO IN VIGORE NORME CHE :

- SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' EQUIPARAZIONE DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AI CITTADINI ITALIANI AI FINI DELL ' ACCESSO A DIVERSE ATTIVITA PROFESSIONALI LEGATE AL TURISMO ;

- SUBORDINANO AL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA L ' ISCRIZIONE AGLI ALBI E AI REGISTRI DEI PUBBLICISTI E DEI GIORNALISTI PRATICANTI , E SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' ISCRIZIONE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI ALL ' ALBO SPECIALE DEI GIORNALISTI STRANIERI ;

- RISERVANO AI SOLI CITTADINI ITALIANI LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE .

Decisione relativa alle spese


SULLE SPESE

17 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR 2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .

Dispositivo


PER QUESTI MOTIVI ,

LA CORTE

DICHIARA E STATUISCE :

1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAGLI ARTT . 48 , 52 E 59 DEL TRATTATO CEE , MANTENENDO IN VIGORE NORME CHE :

- SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' EQUIPARAZIONE DEI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AI CITTADINI ITALIANI AI FINI DELL ' ACCESSO A DIVERSE ATTIVITA PROFESSIONALI LEGATE AL TURISMO ;

-SUBORDINANO AL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA L ' ISCRIZIONE AGLI ALBI E AI REGISTRI DEI PUBBLICISTI E DEI GIORNALISTI PRATICANTI , E SUBORDINANO ALLA CONDIZIONE DI RECIPROCITA L ' ISCRIZIONE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI ALL ' ALBO SPECIALE DEI GIORNALISTI STRANIERI ;

-RISERVANO AI SOLI CITTADINI ITALIANI LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PER L ' ATTRIBUZIONE DELLE SEDI FARMACEUTICHE .

2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .

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