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Document 32014D0512

Misure restrittive dell’Unione europea a fronte dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia

Misure restrittive dell’Unione europea a fronte dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia

 

SINTESI DI:

Decisione 2014/512/PESC del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina

Regolamento (UE) n. 833/2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina

Decisione 2014/386/PESC concernente restrizioni sulle merci originarie della Crimea o Sebastopoli, in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

Regolamento (UE) n. 692/2014, concernente restrizioni sulle importazioni nell’Unione europea di merci originarie della Crimea o Sebastopoli, in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

Decisione 2014/145/PESC concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Decisione 2014/119/PESC concernente misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina

Regolamento (UE) n. 208/2014 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina

Decisione (PESC) 2022/266 del Consiglio, concernente misure restrittive in risposta al riconoscimento delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone

Regolamento (UE) 2022/263 concernente misure restrittive in risposta al riconoscimento delle zone delle oblast di Donetsk e Luhansk dell’Ucraina non controllate dal governo e all’invio di forze armate russe in tali zone

QUAL È L’OBIETTIVO DELLE DECISIONI E DEI REGOLAMENTI?

  • Tali misure, che sono state adottate dal Consiglio dell’Unione europea, mettono in atto collettivamente misure restrittive dell’Unione europea (Unione), quali il divieto di viaggio e il congelamento dei beni in risposta alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
  • Le misure originali, risalenti al 2014, sono state modificate più volte, ad esempio per aggiornare gli elenchi di persone o per prorogare le sanzioni. Ciò avviene o attraverso l’adozione da parte del Consiglio di atti legislativi (in questo caso, decisioni e regolamenti) o attraverso atti di esecuzione del Consiglio.
  • In seguito alla decisione della Russia del 23 febbraio 2022 di riconoscere le zone delle oblast di Donetsk e Luhansk dell’Ucraina non controllate dal governo come entità indipendenti, l’Unione ha adottato il primo pacchetto di sanzioni, entrato in vigore il 24 febbraio 2022.
  • Un secondo pacchetto di sanzioni è stato adottato il 25 febbraio 2022 a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Queste riguardano il settore finanziario, dell’energia e dei trasporti, i beni a duplice uso, il controllo e il finanziamento delle esportazioni, la politica dei visti, le sanzioni aggiuntive contro persone fisiche russe e i nuovi criteri di inclusione nell’elenco. Esse si applicano dal 26 febbraio 2022.
  • Il 2 marzo 2022, il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/354 e il regolamento di esecuzione (UE) 2022/353, imponendo sanzioni alla Bielorussia (si veda la sintesi) in considerazione della sua partecipazione alle azioni della Russia in Ucraina.
  • Il 9 marzo 2022 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/399, che modifica la decisione 2012/642/PESC e il regolamento (UE) 2022/398 che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006, entrambi relativi a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del suo coinvolgimento nell’aggressione russa contro l’Ucraina.
  • Il 15 marzo 2022, l’Unione ha adottato la decisione (PESC) 2022/430 e il regolamento 2022/428, imponendo un quarto pacchetto di sanzioni che introduce ulteriori misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina, e prendendo di mira una serie di settori tramite:
    • il divieto di tutte le operazioni con determinate imprese statali;
    • il divieto di prestazione di servizi di rating del credito;
    • l’inasprimento delle restrizioni sull’esportazione di alcune merci e tecnologie;
    • l’ampliamento dell’elenco delle persone collegate alla base industriale e di difesa della Russia;
    • il divieto di nuovi investimenti nel settore dell’energia della Russia;
    • ampie restrizioni sull’esportazione di apparecchiature, tecnologie e servizi per l’industria dell’energia in Russia (con alcune eccezioni);
    • l’introduzione di ulteriori restrizioni commerciali per quanto riguarda i prodotti siderurgici e i beni di lusso.
  • Nella stessa data, il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/429 e il regolamento di esecuzione (UE) 2022/427, aggiungendo 15 persone fisiche e nove entità all’elenco di persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive di cui all’allegato della decisione 2014/145/PESC, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
  • L’8 aprile 2022, l’Unione ha adottato la decisione (PESC) 2022/582, il regolamento (UE) 2022/580, il regolamento di esecuzione (UE) 2022/581, il regolamento (UE) 2022/576, la decisione (PESC) 2022/578, il regolamento (UE) 2022/577 e la decisione (PESC) 2022/579, imponendo quindi un quinto pacchetto di sanzioni alla luce della prosecuzione della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e delle segnalazioni di atrocità commesse dalle forze armate russe in diverse città ucraine.
  • La decisione (PESC) 2022/582 e il regolamento (UE) 2022/580 aggiungono 217 persone fisiche e 18 entità all’elenco di persone, entità e organismi soggetti a misure restrittive definito nell’allegato, con determinate eccezioni per le missioni diplomatiche, compreso un totale divieto di operazioni imposto a quattro importanti banche russe che insieme rappresentano una quota di mercato pari al 23 % nel settore bancario russo.
  • Inoltre, il regolamento (UE) 2022/576 e la decisione (PESC) 2022/578 contemplano un divieto:
    • sulle importazioni di carbone e di altri combustibili fossili provenienti dalla Russia;
    • di accesso ai porti dell’Unione per tutte le navi russe;
    • di entrata nell’Unione da parte di trasportatori su strada russi e bielorussi;
    • sulle importazioni di altri beni tra cui legno, cemento, prodotti ittici e liquori;
    • sulle esportazioni di carboturbi e altri beni verso la Russia;
    • sui depositi ai portafogli di cripto-attività;
    • sulle esportazioni di banconote denominate in euro e di vendita di valori mobiliari denominati in euro;
    • sulla fornitura di sostegno a entità russe di proprietà pubblica o sotto controllo pubblico;
    • di essere beneficiario, di agire in qualità di trustee o in analoga veste per persone ed entità russe, nonché di fornire determinati servizi a trust.
  • Il regolamento di esecuzione (UE) 2022/581 comprende sanzioni individuali mirate a 217 persone fisiche e 18 entità.
  • Lo stesso giorno, il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2022/577 e la decisione (PESC) 2022/579, introducendo nuove sanzioni contro la Bielorussia in virtù del suo coinvolgimento nell’invasione dell’Ucraina. Tra le misure figurano nuove sanzioni economiche per limitare la capacità della Russia di continuare l’aggressione.
  • Il 3 giugno 2022, l’Unione ha adottato le decisioni (PESC) 2022/883, (PESC) 2022/884 e (PESC) 2022/885 insieme ai regolamenti (UE) 2022/879, (UE) 2022/880 e al regolamento di esecuzione (UE) 2022/878, imponendo il sesto pacchetto di sanzioni in risposta all’attacco militare della Russia contro l’Ucraina e alle segnalazioni di atrocità e gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze armate russe.
  • Le misure sono concepite per:
    • ridurre ingenti fonti di entrate, allo scopo di attenuare la capacità della Russia di finanziare e proseguire la guerra;
    • imporre costi economici e politici rilevanti sulla classe politica russa, responsabile dell’invasione.
  • Le misure contemplano quanto segue:
    • sanzioni individuali [decisione (PESC) 2022/883 e regolamento di esecuzione (UE) 2022/878], che aggiungono 65 persone fisiche e 18 entità all’elenco di persone fisiche e giuridiche, entità e organismi, ovvero le persone responsabili delle atrocità commesse a Bucha e Mariupol.
    • Sanzioni economiche: la decisione (PESC) 2022/884 e il regolamento (UE) 2022/879 impongono il divieto sull’importazione, sull’acquisto e sul trasferimento di petrolio greggio e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio dalla Russia, con eccezioni limitate temporanee per le importazioni verso determinati Stati membri dell’Unione che, a causa della loro situazione geografica, risentono della dipendenza specifica dal petrolio e dal gas russi, e non dispongono di opzioni alternative. Tali sanzioni intendono altresì mettere in atto un divieto sull’impiego del sistema della Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT) per altre tre banche russe. Inoltre, ampliano l’elenco delle persone collegate alla base industriale e di difesa della Russia a cui sono imposte restrizioni più rigorose sulle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso e di beni e tecnologie in grado di contribuire al rafforzamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia. Anche l’elenco delle apparecchiature controllate che potrebbero favorire il rafforzamento militare e tecnologico o lo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Russia ha subito un ampliamento.
    • Restrizioni sugli organi di informazione [decisione (PESC) 2022/884 e regolamento (UE) 2022/879], per la sospensione delle attività di radiotrasmissione nell’Unione di altre tre entità di proprietà dello Stato russo allo scopo di arginare la propaganda sistematica, la manipolazione dei media e la disinformazione perpetrate per destabilizzare i paesi vicini alla Russia, l’Unione e i suoi Stati membri.
    • Misure diplomatiche [decisione (PESC) 2022/884 e regolamento (UE) 2022/879] che proibiscono la fornitura alla Russia di servizi di contabilità, relazioni pubbliche e consulenza.
  • Nella stessa data, il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2022/877, la decisione (PESC) 2022/882, il regolamento di esecuzione (UE) 2022/876 e la decisione di esecuzione (PESC) 2022/881, ampliando così l’ambito di applicazione delle sanzioni (si veda la sintesi), a seguito del coinvolgimento continuo della Bielorussia nell’aggressione militare russa contro l’Ucraina. Il 18 luglio sono state introdotte ulteriori modifiche mediante la decisione di esecuzione (PESC) 2022/1243 e il regolamento di esecuzione (UE) 2022/1231.
  • Il 21 luglio 2022, l’Unione ha adottato la decisione (PESC) 2022/1271 e il regolamento (UE) 2022/1269, ovvero un nuovo pacchetto di misure, definito il pacchetto di «mantenimento e allineamento», volto al rafforzamento delle sanzioni economiche esistenti contro la Russia, alla loro attuazione ed efficacia e alla prevenzione dell’elusione delle sanzioni. Tali misure intendono:
    • introdurre un nuovo divieto di acquisto, importazione o trasferimento di oro di origine russa, compresi i gioielli, che costituiscono il più importante settore di esportazione russo dopo l’energia, direttamente nell’Unione o attraverso altri paesi;
    • estendere l’esistente divieto di accesso ai porti alle chiuse per impedire qualsiasi tipo di elusione delle sanzioni;
    • ampliare ulteriormente l’elenco di apparecchiature controllate che contribuiscono al rafforzamento militare e tecnologico o allo sviluppo del settore della difesa e della sicurezza della Russia, potenziando pertanto i controlli sulle esportazioni relative alla tecnologia a duplice uso e avanzata;
    • chiarire le misure in essere, ad esempio nell’ambito degli appalti pubblici, dell’aviazione e della giustizia.
  • Le nuove misure, così come le sanzioni precedenti, non prendono di mira le esportazioni di prodotti agricoli e alimentari, compresi grano e fertilizzanti o la fornitura di petrolio e prodotti petroliferi russi a paesi terzi, al fine di evitare qualunque ripercussione negativa sulla sicurezza alimentare ed energetica a livello mondiale. Analogamente, le misure dell’Unione non impediscono ai paesi terzi e ai rispettivi cittadini residenti al di fuori dell’Unione di acquistare prodotti farmaceutici o medicinali dalla Russia.
  • Nella stessa data, il Consiglio ha incluso nuove persone fisiche ed entità nelle sanzioni individuali mirate:
    • altre 48 persone fisiche e nove entità russe, nonché istituti finanziari importanti, responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina [regolamento di esecuzione (UE) 2022/1270];
    • sei persone fisiche e un’entità coinvolte nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina insieme alle truppe russe [decisione (PESC) 2022/1276 e regolamento di esecuzione (UE) 2022/1274].
  • Il 6 ottobre 2022, il Consiglio ha adottato l’ottavo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia in risposta all’intensificazione della guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina e all’annessione illegale delle regioni ucraine Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, basata sull’esito di «referendum» illegali. Il regolamento (UE) 2022/1903 e la decisione (PESC) 2022/1908 del Consiglio estendono l’ambito geografico delle restrizioni introdotte il 23 febbraio, compreso il divieto di importazione di merci provenienti dalle zone delle oblast di Donetsk e Luhansk non controllate dal governo, al fine di contemplare anche le zone delle oblast di Zaporizhzhia e Kherson non controllate dal governo.

    Il presente pacchetto introduce inoltre quanto segue:

    • ulteriori divieti di importazione nell’Unione relativi a prodotti in acciaio, pasta di legno e carta, sigarette, plastica, cosmetici, pietre e metalli preziosi utilizzati nell’industria della gioielleria. Il nuovo divieto di importazione, di un importo pari a sette miliardi di euro, intende limitare la maggior parte delle entrate della Russia;
    • ulteriori restrizioni all’esportazione su armi da fuoco civili e relativi componenti e munizioni, veicoli e attrezzature militari, materiale paramilitare e parti di ricambio allo scopo di colpire l’industria e il settore militare della Russia, privandoli di componenti, attrezzature e tecnologie rilevanti;
    • un tetto sui prezzi del petrolio che entrerà in vigore dopo il 5 dicembre 2022 per il petrolio greggio e il 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi raffinati, in seguito a un’ulteriore decisione del Consiglio, che riguarda il trasporto marittimo di petrolio russo destinato a paesi terzi da parte di operatori dell’Unione. L’eccezione relativa al tetto sui prezzi consentirebbe la fornitura di trasporti e servizi correlati solo se il petrolio o i prodotti petroliferi vengono acquistati a un valore pari o inferiore al tetto del prezzo. Tale misura contribuirà a ridurre ulteriormente le entrate della Russia, stabilizzando al contempo i mercati mondiali dell’energia attraverso approvvigionamenti continui. L’entrata in vigore del tetto sui prezzi e del divieto sul trasporto marittimo sono subordinati all’introduzione tramite voto unanime da parte del Consiglio del tetto stabilito dalla coalizione sul tetto al prezzo. Sussiste l’autorizzazione a spedire petrolio greggio e prodotti petroliferi acquistati a un valore pari o inferiore al tetto sui prezzi per altri 90 giorni a decorrere dalla modifica del prezzo in questione da parte del Consiglio;
    • il divieto per i cittadini dell’Unione di ricoprire cariche negli organi direttivi di determinate persone giuridiche, entità o organismi russi di proprietà o controllati dallo Stato.

      Le misure sono state introdotte dal regolamento (UE) 2022/1904 del Consiglio.

      Lo stesso giorno, il Consiglio ha introdotto le seguenti misure:

      • l’ampliamento dell’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni atti a contribuire al rafforzamento militare e tecnologico e dei settori della difesa e della sicurezza della Russia. L’elenco ora include alcuni componenti elettronici, prodotti chimici e merci aggiuntivi che possono essere utilizzati per la pena di morte, la tortura o altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
      • l’inasprimento dei divieti esistenti che prevede la messa al bando di tutti i servizi di portafoglio, conti o custodia di cripto-attività a cittadini russi o persone fisiche residenti in Russia, indipendentemente dal valore totale di tali cripto-attività;
      • l’estensione del divieto di fornire servizi e competenze europee, al fine di comprendere servizi di architettura e ingegneria, servizi di consulenza giuridica e informatica.

        Tali tre misure sono state integrate nella decisione (PESC) 2022/1909 del Consiglio.

      • L’ampliamento dei criteri di classificazione per scoraggiare l’elusione delle sanzioni e includere nuove persone fisiche ed entità nelle sanzioni individuali mirate [regolamento di esecuzione (UE) 2022/1906 del Consiglio e decisione (PESC) 2022/1907 del Consiglio], per colpire:
        • coloro che hanno svolto un ruolo nell’organizzazione dei «referendum illegali», ovvero, responsabili politici, oligarchi, funzionari di alto livello e militari, aziende a sostegno dell’esercito russo e persone ben note che diffondono la disinformazione sulla guerra;
        • coloro che agevolano l’elusione delle sanzioni dell’Unione.

PUNTI CHIAVE

I documenti affrontano quattro diversi aspetti della situazione in Ucraina. Mettono in atto misure restrittive che riguardano quanto segue.

  • 1)

    Le azioni della Russia volte a destabilizzare la situazione in Ucraina

    • Decisione 2014/512/PESC:
      • la decisione impone sanzioni economiche, compreso il divieto di vendita, fornitura, trasferimento o esportazione di armi, prodotti e tecnologie a duplice uso, alcune tecnologie di prospezione e produzione petrolifera e assistenza con beni e tecnologie presenti nell’elenco comune delle attrezzature militari.
      • Alla luce della prosecuzione della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, la decisione è stata modificata diverse volte dalle seguenti decisioni:
        • decisione (PESC) 2022/1909, che amplia l’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni che possono contribuire al rafforzamento militare e tecnologico e dei settori della difesa e della sicurezza della Russia, e vieta tutti i servizi di portafoglio di cripto-attività, allargando ulteriormente l’ambito dei servizi che non possono più essere forniti al governo o alle persone giuridiche con sede in Russia;
        • decisione (PESC) 2022/1271, che introduce ulteriori misure restrittive al fine di rafforzare l’attuazione ed evitare l’elusione, ponendo in particolare l’accento sull’oro di origine russa ed estendendo il divieto di accesso ai porti alle chiuse, potenziando inoltre il controllo sulle esportazioni di beni a duplice uso;
        • decisione (PESC) 2022/884 che impone un divieto sull’importazione, sull’acquisto o sul trasferimento di petrolio greggio e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio dalla Russia, e impone l’esclusione dal sistema SWIFT di altre tre banche russe;
        • decisione (PESC) 2022/578 che estende il divieto di depositi ai portafogli di cripto-attività, nonché i divieti in materia di esportazione di banconote denominate in euro e di vendita di valori mobiliari denominati in euro a tutte le valute ufficiali degli Stati membri. Inoltre, vieta l’aggiudicazione e la prosecuzione dell’esecuzione di contratti di appalto pubblico e di concessione con cittadini russi ed entità od organismi stabiliti in Russia; vieta la concessione di sostegno, ivi compresi finanziamenti e assistenza finanziaria o qualsiasi altro beneficio a entità russe di proprietà pubblica o sotto controllo pubblico; vieta di essere beneficiario, di agire in qualità di trustee o in analoga veste per persone ed entità russe, nonché di fornire determinati servizi a trust, vieta l’accesso ai porti nel territorio dell’Unione alle navi registrate sotto la bandiera russa. Limita le esportazioni di carboturbi e altri beni verso la Russia, e introduce ulteriori restrizioni all’importazione di taluni beni esportati o provenienti dalla Russia, compresi il carbone e altri combustibili fossili solidi; vieta a qualsiasi impresa di trasporto su strada stabilita in Russia di trasportare merci su strada all’interno del territorio dell’Unione, anche in transito;
        • decisione (PESC) 2022/430, che impone restrizioni più rigorose sulle esportazioni relative ai beni e alla tecnologia a duplice uso, nonché di beni e tecnologia che potrebbero contribuire al rafforzamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia;
        • decisioni (PESC) 2022/264 (che impongono restrizioni all’accesso al mercato dei capitali, in particolare vietando il finanziamento della Russia, del suo governo e della sua Banca centrale), 2022/327 (che amplia le restrizioni finanziarie e sull’esportazione esistenti, introduce restrizioni relative al settore della raffinazione del petrolio e il divieto di esportazione nel settore dell’aviazione e dello spazio), 2022/335 (che vieta agli aerei gestiti da vettori aerei russi, agli aerei registrati in Russia, o a qualsiasi aereo non registrato in Russia che sia di proprietà o noleggiato, o altrimenti controllato da qualsiasi persona/entità russa, di atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell’Unione), 2022/346 (che scollega le principali banche russe dai sistemi di messaggistica finanziaria SWIFT e da altre misure relative alla valuta), 2022/351 (che sospende le attività di trasmissione di Russia Today e Sputnik nell’Unione) e 2022/395 (che impone restrizioni sui beni e le tecnologie di navigazione marittima e sui servizi correlati).
    • Regolamento (UE) n. 833/2014:
      • il regolamento integra tali misure stabilendo una base per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e autorizzando gli stessi a introdurre norme sulle sanzioni per la violazione dei divieti e delle restrizioni.
      • Facendo seguito all’incessante guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, il Consiglio ha adottato i regolamenti (UE) 2022/1904, 2022/1269, 2022/879, 2022/576, 2022/428, 2022/262, 2022/328, 2022/334, 2022/345, 2022/350 e 2022/394.
  • 2)

    Importazione sulle merci originarie della Crimea o di Sebastopoli, in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

    • Decisione 2014/386/PESC:
      • la decisione vieta le importazioni nell’Unione delle merci originarie della Crimea o di Sebastopoli e la relativa assistenza finanziaria;
        • esclude le merci verificate dalle autorità ucraine che hanno ottenuto un certificato di origine;
        • vieta inoltre l’acquisizione o l’estensione di rapporti commerciali in tali zone, inclusa l’acquisizione di beni immobili o di azioni in società ivi stabilite.
    • Regolamento (UE) n. 692/2014:
      • il regolamento fornisce maggiori dettagli sulle misure economiche restrittive;
        • comprende un elenco delle merci di cui sono vietate la vendita, la fornitura, la cessione o l’esportazione.
  • 3)

    Azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

  • 4)

    Sanzioni individuali contro determinate persone, entità e organismi

    • Decisione 2014/119/PESC:
      • la decisione prevede il congelamento dei beni, con alcune deroghe, per le persone responsabili dell’appropriazione indebita di fondi statali ucraini o di violazioni dei diritti umani in Ucraina;
        • elenca altresì le persone interessate.
        • Il 3 marzo 2022, la decisione (PESC) 2022/376 ha prorogato l’applicazione della decisione 2014/119/PESC fino al 6 marzo 2023.
    • Regolamento (UE) n. 208/2014:
      • il regolamento fornisce maggiori dettagli sul congelamento dei beni e sulle relative deroghe;
        • offre inoltre una base per la condivisione delle informazioni tra gli Stati membri;
        • il regolamento autorizza gli Stati membri dell’Unione a stabilire norme sulle sanzioni per le violazioni dei divieti e delle restrizioni.
  • 5)

    Il riconoscimento, l’occupazione o l’annessione illegali da parte della Russia delle zone delle oblast di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia dell’Ucraina non controllate dal governo.

    Il regolamento (UE) 2022/1908 del Consiglio, che modifica la decisione (PESC) 2022/266 e il regolamento (UE) 2022/1903 del Consiglio, che modifica il regolamento (UE) 2022/263, ampliano l’ambito geografico in seguito ai «referendum» illegali tenutisi in parti delle regioni di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia attualmente occupate dalla Russia, alla mobilitazione russa e alla minaccia relativa all’impiego di armi di distruzione di massa.

    • Decisione (PESC) 2022/266:
      • la decisione limita l’importazione di merci originarie delle zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk (eccetto le merci che hanno ottenuto un certificato di origine dal governo dell’Ucraina);
      • limita la fornitura, sia diretta che indiretta, di finanziamenti o assistenza finanziaria e di assicurazioni o riassicurazioni relative all’importazione di tali merci;
      • limita inoltre il commercio di beni e tecnologie da utilizzare in determinati settori nelle zone di queste regioni non controllate dal governo;
      • vieta i servizi nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell’energia o della prospezione, esplorazione e produzione di petrolio, gas e risorse minerali, insieme ai servizi legati al turismo;
      • le deroghe sono previste solo in caso di aiuti e attività di carattere umanitario nei territori specificati.
    • Regolamento (UE) 2022/263:
      • il regolamento fornisce maggiori dettagli sulle misure restrittive;
      • elenca gli articoli a cui si applicano le restrizioni nell’allegato II.
      • include altresì norme riguardanti esenzioni parziali e temporanee e per i contratti conclusi prima dell’entrata in vigore delle sanzioni;
      • le deroghe sono previste solo in caso di aiuti e attività di carattere umanitario nei territori specificati.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE DECISIONI E I REGOLAMENTI?

La decisione 2014/119/PESC e il regolamento (UE) n. 208/2014 sono in vigore dal 6 marzo 2014.

La decisione 2014/145/PESC e il regolamento (UE) n. 269/2014 sono in vigore dal 17 marzo 2014.

La decisione 2014/386/PESC e il regolamento (UE) n. 692/2014 sono in vigore dal 25 giugno 2014.

La decisione 2014/512/PESC e il regolamento (UE) n. 833/2014 sono in vigore dal 1o agosto 2014.

La decisione (PESC) 2022/266 e il regolamento (UE) 2022/263 sono in vigore dal 24 febbraio 2022.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, si veda:

DOCUMENTI PRINCIPALI

Decisione 2014/512/PESC del Consiglio, del 31 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (GU L 229 del 31.7.2014, pag. 13).

Le successive modifiche alla decisione 2014/512/PESC sono state incorporate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

Regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio, del 31 luglio 2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (GU L 229 del 31.7.2014, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Decisione 2014/386/PESC del Consiglio, del 23 giugno 2014, concernente restrizioni sulle merci originarie della Crimea o Sebastopoli, in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli (GU L 183 del 24.6.2014, pag. 70).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 692/2014 del Consiglio, del 23 giugno 2014, concernente restrizioni sulle importazioni nell’Unione di merci originarie della Crimea o Sebastopoli, in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli (GU L 183 del 24.6.2014, pag. 9).

Si veda la versione consolidata.

Decisione 2014/145/PESC del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina (GU L 78 del 17.3.2014, pag. 16).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 269/2014 del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina (GU L 78 del 17.3.2014, pag. 6).

Si veda la versione consolidata.

Decisione 2014/119/PESC del Consiglio, del 5 marzo 2014, relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina (GU L 66 del 6.3.2014, pag. 26).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 208/2014 del Consiglio, del 5 marzo 2014, concernente misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina (GU L 66 del 6.3.2014, pag. 1).

Decisione (PESC) 2022/266 del Consiglio, del 23 febbraio 2022, concernente misure restrittive in risposta al riconoscimento delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e la conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone (GU L 42 I del 23.2.2022, pag. 109).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) 2022/263 del Consiglio, del 23 febbraio 2022, concernente misure restrittive in risposta al riconoscimento delle zone delle oblast di Donetsk e Luhansk dell’Ucraina non controllate dal governo e all’invio di forze armate russe in tali zone (GU L 42 I del 23.2.2022, pag. 77).

Si veda la versione consolidata.

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) 2021/821 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2021 che istituisce un regime dell’Unione di controllo delle esportazioni, dell’intermediazione, dell’assistenza tecnica, del transito e del trasferimento di prodotti a duplice uso (rifusione) (GU L 206 dell’11.6.2021, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Elenco comune delle attrezzature militari dell’Unione europea adottato dal Consiglio il 21 febbraio 2022 (attrezzature contemplate dalla posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari) (che aggiorna e sostituisce l’elenco comune delle attrezzature militari dell’Unione europea adottato dal Consiglio il 17 febbraio 2020 (GU C 100 dell’1.3.2022, pag. 3).

Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Parte quinta — Azione esterna dell’Unione — Titolo IV — Misure restrittive — articolo 215 (ex articolo 301 del TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 144).

Decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (GU L 285 del 17.10.2012, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento (UE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006, relativo a misure restrittive nei confronti del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia (GU L 134 del 20.5.2006, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 07.10.2022

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