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Document 32013R1308

L’organizzazione comune dei mercati agricoli nell’Unione europea

Sintesi della legislazione dell'UE: accesso diretto alla pagina principale delle sintesi .

L’organizzazione comune dei mercati agricoli nell’Unione europea

Il regolamento sull’organizzazione comune dei mercati (OMC) stabilisce norme per l’organizzazione dei mercati e degli scambi di prodotti agricoli nell’Unione europea (UE). Mira inoltre a incoraggiare la cooperazione fra produttori.

ATTO

Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio.

SINTESI

Il regolamento sull’organizzazione comune dei mercati (OMC) stabilisce norme per l’organizzazione dei mercati e degli scambi di prodotti agricoli nell’Unione europea (UE). Mira inoltre a incoraggiare la cooperazione fra produttori.

CHE COSA FA IL REGOLAMENTO?

Fornisce una rete di sicurezza ai mercati agricoli attraverso l’uso di strumenti di sostegno al mercato (ad esempio interventi pubblici e ammasso privato), misure eccezionali e aiuti a settori specifici (in particolare alla produzione ortofrutticola e vinicola). Mira a incoraggiare la cooperazione attraverso organizzazioni dei produttori e interprofessionali (ossia organizzazioni che rappresentano le attività riguardanti la produzione, il commercio e/o la trasformazione di prodotti in un certo numero di settori). Stabilisce inoltre requisiti di qualità minimi (norme di commercializzazione) per un certo numero di prodotti, nonché norme sul commercio di prodotti agricoli e norme specifiche sulla concorrenza.

PUNTI CHIAVE

Le caratteristiche principali dell’OMC sono:

Intervento sul mercato

Stabilisce norme riguardanti:

  • l’intervento pubblico, nei casi in cui i prodotti sono acquistati e immagazzinati dai governi dell’UE fino al loro smaltimento;
  • la concessione di un aiuto all’ammasso dei prodotti a cura di operatori privati.

Rivede i sistemi di intervento pubblico e aiuto all’ammasso privato in vigore, rendendoli più reattivi ed efficienti, ad esempio attraverso adeguamenti tecnici per la carne bovina, i prodotti lattiero-caseari e determinati formaggi con denominazioni di origine protette o indicazioni geografiche protette.

Misure eccezionali

La Commissione europea può adottare misure d’emergenza per contrastare le turbative del mercato provocate da fluttuazioni di prezzo significative o quando vi siano minacce in questo senso. Può inoltre adottare azioni riguardanti l’impatto sul mercato delle misure assunte per contrastare la diffusione di malattie degli animali o gravi turbative del mercato provocate dalla perdita della fiducia dei consumatori in seguito ai rischi per la salute pubblica, per la salute degli animali o per la salute delle piante

In caso di gravi turbative del mercato, la riservaper le crisi fornisce sostegno aggiuntivo per finanziare tali misure.

Misure di controllo delle forniture

  • Il sistema delle quote latte è terminato il 31 marzo 2015 e le quote di zucchero termineranno nel 2017, consentendo ai produttori dell’UE di essere più competitivi sia sul mercato interno che sui mercati globali.
  • Regolamento nel settore vinicolo: l’attuale sistema di diritti per gli impianti viticoli termina alla fine del 2015. Dal 2016 al 2030 sarà in vigore un sistema di autorizzazione per i nuovi impianti, nell’ambito del quale è previsto un aumento dell’1 % annuo delle zone coperte dagli impianti.

Altre misure

La dotazione finanziaria annuale per programmi di promozione del consumo di frutta e latte nelle scuole è aumentata (da 90 a 150 milioni di euro).

Organizzazioni dei produttori e interprofessionali

Si incoraggia la creazione di tali organizzazioni, che dovrebbero rafforzare il potere dei produttori nella catena alimentare:

  • gli agricoltori possono negoziare collettivamente contratti per la fornitura di olio d’oliva, carne bovina, cereali e determinate colture attraverso le organizzazioni dei produttori, a fronte di determinate condizioni e garanzie;
  • in alcuni casi, le organizzazioni dei produttori riconosciute dalla Commissione possono adottare misure temporanee di stabilizzazione del mercato.

Scambi con i paesi terzi

Gli scambi con i paesi terzi di determinati prodotti possono richiedere l’esibizione di titoli di importazione e di esportazione.

  • Ai prodotti agricoli si applicano dazi all’importazione a norma della tariffa doganale comune, ma sono stabilite norme specifiche per determinati prodotti (ad esempio canapa, luppolo, vino e zucchero destinato alla raffinazione). Inoltre, la Commissione europea può fissare contingenti tariffari di importazione, ossia limiti specifici sul volume delle merci che possono essere importate con dazi doganali ridotti.
  • Possono inoltre essere introdotte restituzioni all’esportazione verso i paesi terzi, limitate a determinati prodotti e a condizioni di mercato eccezionali.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA IL REGOLAMENTO?

A decorrere dal 1o gennaio 2014.

CONTESTO

Il regolamento sull’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli è contenuto nel pacchetto di riforma della PAC. Il pacchetto comprende inoltre regolamenti su:

Per ulteriori informazioni, consultare il sito web della direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione europea.

RIFERIMENTI

Atto

Data di entrata in vigore

Data limite di trasposizione negli Stati membri

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Regolamento n. 1308/2013

20.12.2013

-

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671-854

Rettifica

-

-

GU L 189 del 27.6.2014, pag. 261

ATTI COLLEGATI

Regolamento (UE) n. 1370/2013 del Consiglio, del 16 dicembre 2013, recante misure per la fissazione di determinati aiuti e restituzioni connessi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (GU L 346 del 20.12.2013, pag. 12-19).

Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pah. 549-607).

Ultimo aggiornamento: 02.07.2015

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