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Document 31996L0071

Maggiore controllo sull’osservanza delle norme dell’UE relative al distacco dei lavoratori

Maggiore controllo sull’osservanza delle norme dell’UE relative al distacco dei lavoratori

 

SINTESI DI:

Direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi

Direttiva 2014/67/UE concernente l’applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi

Direttiva (UE) 2018/957 recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi

QUAL È LO SCOPO DELLE DIRETTIVE?

  • La direttiva 96/71/CE redige un elenco delle condizioni di lavoro che devono essere accordate ai lavoratori temporaneamente distaccati all’estero dal loro datore di lavoro nel paese nel quale sono distaccati (paese ospite). La sua finalità è quella di garantire la protezione dei lavoratori così come di prevedere condizioni di parità per i prestatori di servizi.
  • La direttiva 2014/67/UE mira a promuovere l’applicazione e l’attuazione della direttiva 96/71/CE. Affronta questioni quali l’abuso e l’elusione delle norme sul distacco, la responsabilità solidale nelle catene di subappalto e la condivisione di informazioni tra gli Stati membri.
  • La direttiva (UE) 2018/957 aggiorna e modifica la direttiva 96/71/CE. Stabilisce le disposizioni obbligatorie riguardanti le condizioni di lavoro e la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori distaccati e mira a garantire salari equi e condizioni di parità tra le imprese che distaccano i lavoratori e le aziende locali nello Stato ospitante, pur mantenendo il principio della libera circolazione dei servizi.

PUNTI CHIAVE

Direttiva 96/71/CE

  • La direttiva 96/71/CE si applica nella misura in cui le imprese, nel quadro di una prestazione di servizi transnazionale, distaccano un lavoratore sul territorio di un paese dell’UE, a condizione che esista un rapporto di lavoro fra l’impresa che distacca e il lavoratore durante il periodo di distacco. Per «lavoratore distaccato» si intende qualsiasi lavoratore che durante un periodo limitato, esegue il suo lavoro sul territorio di un paese dell’UE diverso da quello in cui svolge abitualmente la propria attività.
  • Al fine di proteggere i diritti dei lavoratori distaccati nel caso in cui le imprese si avvalgono della libera prestazione dei servizi e al fine di facilitare l’esercizio di tale libertà, la direttiva 96/71/CE stabilisce condizioni di lavoro fondamentali applicabili ai lavoratori distaccati, quali:
    • i periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo;
    • la durata minima dei congedi annuali retribuiti;
    • i tassi di salario minimo, compresi quelli maggiorati per le ore supplementari;
    • la salute, la sicurezza e l’igiene sul lavoro.

Direttiva 2014/67/UE

Migliore prevenzione, monitoraggio e sanzionamento degli abusi delle norme applicabili

  • Per sostenere la lotta contro la violazione e l’elusione delle norme applicabili (es. tramite le cosiddette società di comodo) la direttiva 2014/67/UE contiene un elenco di elementi fattuali che intervengono nella valutazione volta ad accertare se una determinata situazione costituisca un autentico distacco.
  • Per una maggiore certezza giuridica, la direttiva 2014/67/UE stabilisce una serie di misure di controllo nazionali che sono considerate giustificate e proporzionate e che possono essere applicate al fine di controllare il rispetto della direttiva 96/71/CE e della direttiva di applicazione (direttiva 2014/67/UE) stessa.
  • Per accrescere la protezione dei diritti dei lavoratori nei casi di subcontratto a catena, i paesi dell’UE devono garantire che i lavoratori distaccati nel settore dell’edilizia, nell’ambito di un rapporto contrattuale con un subcontraente diretto, possano ritenere responsabile il contraente, in aggiunta o in luogo del datore di lavoro, per quanto riguarda eventuali retribuzioni nette arretrate corrispondenti alle tariffe minime salariali. In luogo di tali norme in materia di responsabilità, gli Stati membri possono adottare altre misure esecutive appropriate.

Facilitazione dell’accesso all’informazione

  • Al fine di accrescere la consapevolezza e la trasparenza, i paesi dell’UE sono obbligati a rendere disponibili a titolo gratuito le informazioni relative alle condizioni di impiego e ai contratti collettivi applicabili ai lavoratori distaccati tramite un unico sito web ufficiale nazionale. Le informazioni devono essere rese pubbliche nella lingua o nelle lingue ufficiali del paese ospitante e nelle lingue più pertinenti in funzione delle esigenze del mercato del lavoro.

Cooperazione amministrativa rafforzata

  • La direttiva 2014/67/UE comprende inoltre norme più chiare per migliorare la cooperazione amministrativa tra le autorità nazionali incaricate di accertare l’osservanza della stessa, compresi i termini per la trasmissione di informazioni. In questo contesto si applica il regolamento IMI. Il sistema IMI è uno strumento elettronico multilingue che consente alle autorità nazionali, regionali e locali di comunicare velocemente e facilmente con le proprie controparti in UE, Islanda, Liechtenstein e Norvegia in merito alla normativa del mercato interno dell’UE.
  • La direttiva 2014/67/UE assicura inoltre che le sanzioni amministrative e le ammende imposte ai fornitori di servizi in caso di mancata osservanza delle norme applicabili in uno Stato membro dell’UE possono essere eseguite e riscosse in un altro Stato membro.

Direttiva di modifica (UE) 2018/957

La direttiva di modifica (UE) 2018/957 introduce una serie di nuove disposizioni:

  • relativamente alla retribuzione, ai lavoratori distaccati si applicano le stesse regole che si applicano ai lavoratori locali del paese ospitante;
  • un lavoratore sarà considerato distaccato a lungo termine dopo 12 mesi (con la possibilità di estendere il periodo di 6 mesi, qualora il prestatore di servizi presenti una notifica motivata). Trascorso tale periodo, il lavoratore distaccato sarà soggetto a quasi tutti gli aspetti del diritto del lavoro del paese ospitante;
  • il numero di potenziali contratti collettivi che possono essere applicati negli Stati membri che dispongono di un sistema per la dichiarazione di contratti collettivi o di arbitrati di applicazione generale può essere aumentato;
  • le agenzie di lavoro interinale devono garantire ai lavoratori distaccati gli stessi termini e le stesse condizioni che si applicano ai lavoratori interinali assunti nel paese in cui il lavoro viene svolto;
  • viene rafforzata la cooperazione tra le autorità in materia di frodi e abusi delle disposizioni relative al distacco dei lavoratori.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE DIRETTIVE?

  • La Direttiva 96/71/CE si applica dal 10 febbraio 1997, con l’obbligo di diventare legge negli Stati membri entro il 16 dicembre 1999.
  • La Direttiva 2014/67/UE si applica dal 17 giugno 2014, con l’obbligo di diventare legge negli Stati membri entro il 18 giugno 2016.
  • La direttiva di modifica (UE) 2018/957 deve diventare legge negli Stati membri entro il 30 luglio 2020. Tuttavia, si applicherà al settore dei trasporti su strada solo dalla data di applicazione di un atto legislativo che dovrà essere adottato per modificare le direttive 2006/22/CE e 2014/67/UE relative al distacco dei conducenti nel settore dei trasporti su strada.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni consultare:

DOCUMENTI PRINCIPALI

Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

Le successive modifiche alla direttiva 96/71/CE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI») (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

Direttiva 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, che modifica la direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (GU L 173 del 9.7.2018, pag. 16).

Rettifica della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (GU L 91 del 29.3.2019, pag. 77).

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione («regolamento IMI») (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE (GU L 102 del 11.4.2006, pag. 35).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 28.04.2020

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