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Document 32014L0045

Controlli per garantire la sicurezza dei veicoli e dei loro rimorchi

Controlli per garantire la sicurezza dei veicoli e dei loro rimorchi

 

SINTESI DI:

Direttiva 2014/45/UE relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

La direttiva si prefigge di migliorare la sicurezza stradale fissando requisiti minimi per i controlli tecnici periodici dei veicoli e dei loro rimorchi nell’Unione europea (Unione).

PUNTI CHIAVE

Ambito di applicazione

La legge si applica ai veicoli in grado di raggiungere una velocità superiore a 25 km/h nelle seguenti categorie:

  • autovetture e veicoli commerciali leggeri (categorie M1 e N1) da sottoporre a controlli quattro anni dopo la data della prima immatricolazione e successivamente ogni due anni;
  • veicoli della categoria M1 impiegati come taxi o ambulanze, autobus o minibus (M2, M3), autoveicoli pesanti (N2, N3) e rimorchi pesanti (O3, O4) da sottoporre a controlli un anno dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni anno;
  • trattori veloci di velocità nominale di 40 km/h (T5) e utilizzati in ambito commerciale da sottoporre a controlli quattro anni dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.

Motocicli potenti

I veicoli della categoria L con un motore superiore a 125 cm3 saranno sottoposti a controlli dal 2022 a meno che le statistiche sulla sicurezza stradale per i cinque anni precedenti dimostrino che lo stesso livello di sicurezza stradale potrebbe essere raggiunto con misure alternative.

Controlli tecnici prima della scadenza dei termini

In determinate circostanze, i veicoli potrebbero dover essere sottoposti a controlli prima della debita scadenza:

  • dopo un incidente;
  • se il titolare del certificato di immatricolazione è cambiato;
  • al raggiungimento di 160 000 km;
  • qualora la sicurezza stradale sia gravemente compromessa.

Esenzioni

Le seguenti tipologie di veicoli possono essere escluse dai controlli tecnici:

  • veicoli di interesse storico;
  • veicoli diplomatici;
  • veicoli utilizzati da forze armate, polizia, dogana, vigili del fuoco o solo per attività agricole e forestali;
  • veicoli utilizzati esclusivamente nelle isole piccole.

Centri di controllo approvati

Ogni Stato membro dell’Unione deve predisporre centri di controllo approvati e conformi, mentre gli ispettori devono soddisfare criteri di competenza ed essere esenti da qualsiasi conflitto di interessi.

Valutazione delle anomalie

  • Le anomalie sono classificate come lievi, gravi o pericolose. Una lieve anomalia non è sufficiente perché un veicolo non superi un controllo.
  • Se le anomalie sono pericolose, l’uso del veicolo su strade pubbliche può essere sospeso fino a quando il guasto non viene eliminato.

Certificato di revisione

Quando un veicolo già immatricolato in un altro Stato membro dell’Unione è reimmatricolato, il suo certificato deve essere riconosciuto dagli altri Stati membri, anche se la proprietà è cambiata. Entro il 2021, i centri di controllo saranno tenuti a condividere le informazioni pertinenti con l’autorità competente del proprio paese.

Piattaforma elettronica europea di informazioni sui veicoli

La fattibilità, i costi e i vantaggi dell’istituzione di una piattaforma elettronica europea di informazioni sui veicoli devono essere esaminati.

Frode

  • Per individuare le frodi sui contachilometri, occorre che le informazioni relative al precedente controllo siano messe a disposizione degli ispettori.
  • La manomissione della distanza percorsa di un veicolo è considerata un reato punibile.

Pandemia di COVID-19

  • Il regolamento (UE) 2020/698 reca misure specifiche e temporanee in considerazione della pandemia di COVID-19 con riguardo al rinnovo o alla proroga di taluni certificati, licenze e autorizzazioni e al rinvio di talune verifiche e attività formative periodiche in taluni settori della legislazione in materia di trasporti. Il regolamento ha prorogato i termini previsti dalla direttiva 2014/45/UE come segue:
    • i controlli tecnici che avrebbero dovuto essere effettuati tra il 1o febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 di un periodo di sette mesi;
    • i certificati di revisione che avrebbero dovuto essere rilasciati tra il 1o febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 di un periodo di sette mesi;
    • qualora uno Stato membro ritenga che l’esecuzione di controlli tecnici o della relativa certificazione rischi di rimanere impraticabile oltre il 31 agosto 2020, a causa delle misure adottate per la COVID-19, può presentare una richiesta motivata alla Commissione europea entro il 1o agosto 2020 per richiedere l’autorizzazione alla proroga dei periodi indicati. Tale richiesta può riguardare il periodo compreso tra il 1o febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 o il periodo di sette mesi, o entrambi i periodi.
  • Alla luce del protrarsi della crisi da COVID-19, il regolamento (UE) 2021/267 proroga determinati periodi contemplati nel regolamento (UE) 2020/698 a causa delle difficoltà di esecuzione dei controlli tecnici periodici. In particolare, il regolamento riguarda i seguenti settori:
    • il regolamento prevede che l’esecuzione dei controlli tecnici periodici da effettuarsi tra il 1o settembre 2020 e il 30 giugno 2021 sia effettuata in una data successiva, che tuttavia non deve superare dieci mesi dal termine originale stabilito. Inoltre, stabilisce che i rispettivi certificati rimangano validi fino alla data successiva;
    • qualora uno Stato membro ritenga che l’esecuzione di controlli tecnici o della relativa certificazione rischi di rimanere impraticabile oltre il 30 giugno 2021, a causa delle misure adottate per la prevenzione o il contenimento della diffusione della COVID-19, può presentare una richiesta motivata per ricevere autorizzazione alla proroga dei periodi. Tale richiesta deve riguardare il periodo compreso tra il 1o settembre 2020 e il 30 giugno 2021 o il periodo di dieci mesi o entrambi i periodi, e deve essere presentata alla Commissione entro il 31 maggio 2021;
    • in caso i requisiti siano soddisfatti e la proroga richiesta non comporti rischi eccessivi in termini di sicurezza e affidabilità dei trasporti, la Commissione può autorizzarne l’applicazione allo Stato membro. La proroga deve limitarsi al periodo durante il quale il rinnovo dei controlli tecnici rischia di rimanere impraticabile e, in ogni caso, non può superare i sei mesi. La decisione della Commissione a tale riguardo verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;
    • qualora uno Stato membro non abbia bisogno di applicare le misure stabilite nel regolamento (UE) 2021/267, è tenuto a informare la Commissione in merito entro il 3 marzo 2021. La Commissione, a sua volta, deve fornirne comunicazione agli altri Stati membri e pubblicare un avviso sulla Gazzetta ufficiale. Lo Stato membro in tale situazione non deve ostacolare le attività transfrontaliere di qualsiasi operatore economico o persona che abbia fatto affidamento su queste misure eccezionali in un altro Stato membro.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva doveva entrare in vigore negli Stati membri entro il 20 maggio 2017. Gli Stati membri devono applicare le norme dal 20 maggio 2018.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, si veda:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2014/45/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE (GU L 127 del 29.4.2014, pag. 51).

Le successive modifiche alla direttiva 2014/45/UE sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) 2021/267 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2021, recante misure specifiche e temporanee in considerazione del protrarsi della crisi da COVID-19 riguardo al rinnovo o alla proroga di taluni certificati, licenze e autorizzazioni, al rinvio di determinate verifiche e attività formative periodiche in taluni settori della legislazione in materia di trasporti e alla proroga di determinati periodi di cui al regolamento (UE) 2020/698 (GU L 60 del 22.2.2021, pag. 1).

Regolamento (UE) 2020/698 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020, recante misure specifiche e temporanee in considerazione dell’epidemia di COVID‐19 con riguardo al rinnovo o alla proroga di taluni certificati, licenze e autorizzazioni e al rinvio di talune verifiche e attività formative periodiche in taluni settori della legislazione in materia di trasporti (GU L 165 del 27.5.2020, pag. 10).

Ultimo aggiornamento: 12.07.2021

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