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Document 52011TA1215(23)

Relazione sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all’esercizio finanziario 2010, corredata delle risposte del Centro

GU C 366 del 15.12.2011, pp. 127–133 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

15.12.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 366/127


RELAZIONE

sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all’esercizio finanziario 2010, corredata delle risposte del Centro

2011/C 366/23

INTRODUZIONE

1.

ll Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (di seguito il «Centro»), con sede a Salonicco, è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio (1). Il suo mandato consiste principalmente nel contribuire allo sviluppo della formazione professionale a livello dell’Unione. A tale fine, ha il compito di raccogliere e divulgare la documentazione sui sistemi di formazione professionale (2).

2.

Il bilancio del Centro per il 2010 è ammontato a 18,3 milioni di euro, contro i 18,6 milioni di euro dell'esercizio precedente. Alla fine dell’esercizio, il personale del Centro era costituito da 125 agenti, contro i 129 dell’esercizio precedente.

DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

3.

In virtù dell’articolo 287, paragrafo 1, secondo comma del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Corte ha esaminato i conti annuali (3) del Centro, che includono «gli stati finanziari» (4) e le «relazioni sull’esecuzione del bilancio» (5) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, nonché la legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati tali conti.

4.

La presente dichiarazione di affidabilità è destinata al Parlamento europeo e al Consiglio conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (6).

La responsabilità del direttore

5.

In qualità di ordinatore, il direttore dà esecuzione alle entrate e alle spese iscritte in bilancio conformemente al regolamento finanziario del Centro, sotto la propria responsabilità e nei limiti degli stanziamenti autorizzati (7). Il direttore ha il compito di porre in essere (8) la struttura organizzativa, nonché i sistemi e le procedure di gestione e controllo interni necessari per la compilazione di conti definitivi (9) privi di inesattezze rilevanti risultanti da frode o errore, nonché di garantire la legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti.

La responsabilità della Corte

6.

La Corte ha il compito di fornire, sulla base del proprio audit, una dichiarazione relativa all’affidabilità dei conti annuali del Centro e alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

7.

La Corte ha espletato l’audit conformemente ai princìpi internazionali di audit e ai codici deontologici IFAC e ISSAI (10). In base a tali princìpi, la Corte è tenuta ad applicare princìpi etici ed a programmare e svolgere i propri audit in modo da ottenere una garanzia ragionevole dell’assenza di inesattezze rilevanti nei conti, nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

8.

L’audit della Corte comprende l’esecuzione di procedure volte ad ottenere elementi probatori relativi agli importi e alle informazioni riportate nei conti, nonché alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Le procedure scelte, compresa la valutazione del rischio di inesattezze significative nei conti o di operazioni illegittime o irregolari, siano esse dovute a frode o a errore, dipendono dal giudizio professionale degli auditor. Nello svolgere tali valutazioni di rischio, vengono esaminati i controlli interni applicati dall’entità alla compilazione e presentazione dei conti, allo scopo di definire procedure di audit adeguate alle circostanze. L’audit della Corte include altresì una valutazione dell'adeguatezza delle politiche contabili adottate e della ragionevolezza delle stime contabili elaborate dai responsabili, nonché la valutazione della presentazione complessiva dei conti.

9.

La Corte ritiene che gli elementi probatori ottenuti forniscano una base sufficiente e adeguata per l’espressione dei giudizi esposti qui di seguito.

Giudizio sull’affidabilità dei conti

10.

A giudizio della Corte, i conti annuali del Centro (11) presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria dello stesso al 31 dicembre 2010, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l’esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario.

Giudizio sulla legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti

11.

A giudizio della Corte, le operazioni su cui sono basati i conti annuali del Centro per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari.

12.

I commenti che seguono non mettono in discussione i giudizi della Corte.

COMMENTI SULLA GESTIONE FINANZIARIA E DI BILANCIO

13.

Il Centro percepisce contributi annuali da due paesi non appartenenti all’Unione europea che beneficiano dei suoi lavori. Questi fondi sono gestiti come entrate aventi destinazione specifica e devono pertanto essere impegnati a titolo di determinati progetti. L’obiettivo 2010 per quanto concerne l’utilizzo dei fondi non è stato raggiunto.

La presente relazione è stata adottata dalla sezione IV, presieduta da Igors LUDBORŽS, membro della Corte dei conti, a Lussemburgo nella riunione del 13 settembre 2011.

Per la Corte dei conti

Vítor Manuel da SILVA CALDEIRA

Presidente


(1)  GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1.

(2)  L’allegato espone in maniera sintetica le competenze e le attività del Centro, a titolo informativo.

(3)  Questi conti sono accompagnati da una relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio che fornisce, inter alia, il tasso di esecuzione degli stanziamenti, nonché un riepilogo degli storni di stanziamenti tra le varie voci di bilancio.

(4)  Gli stati finanziari comprendono il bilancio finanziario e il conto del risultato economico, la tabella dei flussi di cassa, la situazione di variazione del patrimonio netto e l’allegato agli stati finanziari, che include una descrizione delle principali procedure contabili nonché altre informazioni esplicative.

(5)  Le relazioni sull’esecuzione del bilancio comprendono il conto di risultato dell’esecuzione di bilancio e il relativo allegato.

(6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(7)  Articolo 33 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72).

(8)  Articolo 38 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002.

(9)  Le norme relative alla presentazione dei rendiconti e alla tenuta della contabilità da parte delle agenzie sono stabilite dal capo 1 del titolo VII del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 652/2008 (GU L 181 del 10.7.2008, pag. 23) e sono state riportate testualmente nel regolamento finanziario del Centro.

(10)  Federazione internazionale dei revisori contabili (International Federation of Accountants — IFAC) e Princìpi internazionali delle Istituzioni superiori di controllo (International Standards of Supreme Audit Institutions — ISSAI).

(11)  I conti annuali definitivi, compilati il 21 giugno 2011, sono pervenuti alla Corte il 24 giugno 2011. I conti annuali definitivi sono pubblicati nei seguenti siti Internet: http://eca.europa.eu/ o http://www.cedefop.europa.eu/about/budget_discharge.asp/


ALLEGATO

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Salonicco)

Competenze e attività

Ambito delle competenze dell’Unione secondo il trattato

(Articolo 166, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea)

L'Unione attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale.

Competenze del Centro

[Articoli 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio]

Il mandato del Centro

Il Centro, quale punto di riferimento dell'Unione europea in materia di formazione e di insegnamento professionali, fornisce ai decisori delle politiche, ai ricercatori e agli operatori del settore informazioni volte a promuovere una comprensione più chiara dell'evoluzione in corso, consentendo loro di adottare decisioni basate su argomentazioni più solide in vista di azioni future.

Il Centro assiste la Commissione europea nel promuovere e sviluppare, a livello dell’Unione, la formazione e l'insegnamento professionale.

Compiti

raccogliere una documentazione selettiva e analizzare i dati,

contribuire allo sviluppo e al coordinamento della ricerca,

utilizzare e diffondere le informazioni utili,

promuovere ed appoggiare un'impostazione concertata dei problemi relativi allo sviluppo della formazione professionale,

costituire una sede di discussione destinata ad un pubblico vasto e vario.

Organizzazione

1 —   Consiglio di direzione

Composizione

Per ogni Stato membro:

un rappresentante del governo,

un rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro,

un rappresentante delle organizzazioni dei lavoratori.

Tre rappresentanti della Commissione europea.

2 —   Ufficio di presidenza

Composizione

Il presidente e tre vicepresidenti del consiglio di direzione (uno per ciascun gruppo), un coordinatore per ciascun gruppo e un rappresentante della Commissione.

3 —   Direttore

Nominato dalla Commissione in base a un elenco di candidati presentato dal consiglio di direzione; è responsabile della gestione del Centro e della messa in atto delle decisioni del consiglio di direzione e dell'ufficio di presidenza.

4 —   Audit esterno

Corte dei conti.

5 —   Autorità competente per il discarico

Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio.

Risorse messe a disposizione del Centro nel 2010 (dati relative al 2009)

Bilancio definitivo:

18,3 (18,6) milioni di euro

Sovvenzione dell’Unione: 98 % (97 %)

Effettivi al 31 dicembre 2010:

Posti previsti nella tabella dell’organico: 101 (101)

Di cui occupati: 96 (96)

Altri agenti:

 

agenti contrattuali: 24 (26)

 

esperti nazionali distaccati: 5 (7).

Totale effettivi: 125 (129)

 

operativi: 90 (88)

 

amministrativi: 35 (41)

Prodotti e servizi forniti nel 2010 (dati relativi al 2009)

Punti essenziali del programma di lavoro 2010:

Analisi e relazioni strategiche:

«A bridge to the future», la quarta relazione strategica, ha esaminato i progressi compiuti nel processo di Copenaghen 2002-10 ed è stata discussa nell’ambito della conferenza ministeriale in dicembre. La relazione ha inoltre contribuito alla preparazione del comunicato di Bruges, che definisce le priorità e gli interventi/prodotti da realizzare a titolo della cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale (IFP) fino al 2020. Le relazioni strategiche sulle ReferNet nazionali hanno esaminato i progressi compiuti a livello nazionale e alimentato la relazione strategica del Centro.

La ricerca sui meccanismi di condivisione dei costi per finanziare l’IFP è stata discussa nel corso di diversi seminari, preparando il terreno per un’analisi comparata dei meccanismi più efficienti ed efficaci.

Sostegno allo sviluppo di strumenti e principi europei per l’IFP e l’apprendimento permanente

Coordinamento costante del gruppo consultivo EQF (Quadro europeo delle qualifiche) con la Commissione europea (CE), sostenendo e monitorando il processo di attuazione; analisi e presentazione di relazioni sugli sviluppi a livello nazionale e pubblicazione della relazione «The development of national qualifications frameworks in Europe». Contributi a numerosi eventi programmatici e organizzazione di diversi seminari (gli atti dei seminari sono disponibili sul sito del Centro).

Supporto allo sviluppo di ECVET (Sistema europeo di crediti accademici in materia di IFP), elaborazione di documenti preparatori alla conferenza della presidenza spagnola. Pubblicazione della prima relazione di monitoraggio ECVET intitolata «The development of ECVET in Europe» e dello studio «Linking credit systems and qualifications frameworks».

Supporto a EQAVET. Pubblicazione di due lavori di ricerca sula garanzia della qualità in diversi settori.

Contributo a ulteriori sviluppi di Europass. Il sito ospitato continua ad attrarre un numero crescente di visitatori e di utenti. A dicembre 2010, erano stati redatti online 10,9 milioni di curriculum vitae europei (dall’introduzione di Europass nel 2005), superando di gran lunga l’obiettivo iniziale di 3 milioni. Nel 2010 i CV compilati on line sono stati 3,7 milioni, mentre il sito ha registrato oltre 10 milioni di visite.

230 (246) visite di studio coordinate nell’anno accademico 2009-2010 per 2 358 (2 432) specialisti. Gli studi di impatto sottolineano l’alto tasso di soddisfazione (97 %) e la qualità raggiunti. Per quanto riguarda il 2010-2011, alla fine di giugno 2011 le visite effettuate saranno 244 e il numero di partecipanti 2 732.

Analisi delle capacità e delle competenze

L’analisi svolta dal Centro sui fabbisogni in termini di competenze ha alimentato la nuova iniziativa faro Europa 2020 sulle nuove competenze richieste dai nuovi lavori e ha contribuito a una relazione del gruppo di esperti della Commissione europea sullo stesso tema.

Le previsioni in materia di competenze, aggiornate fino al 2020, sono state elaborate e presentate nell’ambito di vari eventi di alto livello, comprese le conferenze della Commissione e della presidenza spagnola.

Sono stati concordati l’approccio, il metodo e il questionario da utilizzare per un’indagine presso i datori di lavoro europei sulle nuove esigenze in termini di competenze.

È stato pubblicato, in collaborazione con l’OIL, uno studio intitolato «Skills for green jobs»; nell’ambito di diverse conferenze, inclusa quella della presidenza belga, sono stati discussi elementi che evidenziano un approccio ambientale all’occupazione.

Il problema delle sfasature esistenti tra domanda e offerta di competenze ha formato oggetto di vari studi: «The skill matching challenge», «Working and ageing» e «The right skills for silver workers».

Qualifiche per l’apprendimento permanente

La pubblicazione degli studi «Changing qualifications — A review of qualifications policies and practices», «Learning outcomes in VET curricula» e i documenti informativi per l’iniziativa ESCO (tassononomia europea delle abilità, delle competenze e delle professioni) sono stati discussi nell’ambito di diversi seminari e conferenze UE, alimentando e corroborando il dibattito su opzioni strategiche.

Supporto a ELPGN (rete europea per lo sviluppo delle politiche in materia di orientamento permanente). In vista della conferenza della presidenza spagnola sull’IFP sono stati redatti i documenti «Lifelong guidance for better learning and working in Europe» e «Guiding at-risk youth through learning to work». Lo studio «Socially responsible restructuring», il seminario «Supporting longer working lives — Guidance and counselling for ageing workers» e alcuni eventi per l’apprendimento fra pari intesi a sostenere l’imprenditorialità attraverso l’istruzione e l’orientamento hanno fornito materiale ed elementi di prova per ulteriori sviluppi.

Pubblicazione del documento intitolato «Professional development opportunities for in-company trainers». Lavori preparatori in associazione con la Commissione europea per la creazione di un nuovo gruppo di lavoro tematico congiunto sui formatori IFP.

Contributi al gruppo di lavoro sull’istruzione degli adulti e al piano d'azione della Commissione in materia di educazione degli adulti. Finalizzazione della ricerca «Learning while working — success stories of workplace learning in Europe».

Elaborazione di un documento strategico sull’attuazione delle linee guida per la convalida dell’apprendimento. Aggiornamento (in collaborazione con la Commissione europea) e servizio di homepage sul web per l’inventario europeo sulla validazione. Contributo al contenuto della prossima raccomandazione del Consiglio sulla convalida dell'apprendimento non formale ed informale.

Ricerca in ambito IFP

Presentazione, in occasione delle conferenze sulla ricerca europea in ambito IFP, delle prove dei benefici socio-economici dell’IFP.

Pubblicazione della ricerca «Employer provided training in Europe» — valutazione e pubblicazione dei risultati. Parallelamente, il Centro ha continuato a contribuire allo sviluppo di statistiche e indicatori europei.

Comunicazione e divulgazione:

Impatto positivo del nuovo sito web e dei formati di pubblicazione mirati, quali le note informative. Maggior risposta da parte della stampa grazie a comunicati stampa regolari. I formati di pubblicazione elettronica riducono i ritardi di presentazione e sono accolti favorevolmente. I principali gruppi bersaglio — ad esempio i membri del Parlamento europeo — fruiscono di un sostegno sotto forma di contributi diretti alle iniziative e organizzazione congiunta di seminari.

Gli indicatori chiave mostrano un impatto elevato delle attività del Centro: i lavori del Centro sono citati in 88 documenti strategici dell’UE, con 21 mandati di richiesta di contributi futuri. Il Centro ha contribuito direttamente a 31 documenti strategici dell’UE. Forte incremento di visitatori del sito Internet: visite (+ 53 % rispetto al 2009), visitatori unici (+ 70 %), partecipazione a 94 conferenze; 107 riunioni/eventi organizzati dal Centro nel 2010; alta soddisfazione dei partecipanti (3,7 su una scala da 0 a 4 punti). 39 «nuove» pubblicazioni e pubblicazione di ulteriori 54 traduzioni; sono stati registrati 579 articoli apparsi sui mezzi di informazione aventi per oggetto i lavori del Centro.

Ulteriori informazioni e indicatori del sistema di misurazione della performance sono disponibili nella relazione annuale 2010 (inglese, francese, tedesco) e nella relazione annuale di attività 2010 (www.cedefop.europa.eu).

Fonte: Informazioni fornite dal Centro.


RISPOSTE DEL CENTRO

13.

Il Centro prende atto delle osservazioni della Corte e conferma il proprio impegno in vista dell’attuazione del piano concordato entro il 2013.


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