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Statuto dei deputati del Parlamento europeo

Statuto dei deputati del Parlamento europeo

Lo Statuto dei deputati del Parlamento europeo stabilisce le norme e le condizioni generali che disciplinano l’esercizio delle funzioni dei deputati e delle deputate del Parlamento europeo. Lo statuto è stato adottato nel 2005 ed è entrato in vigore nel luglio 2009.

Ha reso più trasparenti i termini e le condizioni delle attività dei deputati e delle deputate del Parlamento europeo e ha introdotto uno stipendio comune per tutti i deputati e le deputate, pagato dal bilancio dell’Unione europea (Unione). Inoltre, tra gli altri aspetti, stipula che:

  • i deputati e le deputate del Parlamento europeo devono essere liberi e indipendenti e votano su base individuale e personale;
  • i deputati e le deputate del Parlamento europeo hanno il diritto di esaminare qualsiasi documento detenuto dal Parlamento europeo;
  • i deputati e le deputate del Parlamento europeo hanno il diritto di presentare proposte per atti dell’Unione europea nell’ambito del diritto di iniziativa del Parlamento europeo;
  • i documenti del Parlamento europeo devono essere tradotti in tutte le lingue ufficiali;
  • i deputati e le deputate del Parlamento europeo possono riunirsi creando gruppi politici;
  • i deputati e le deputate del Parlamento europeo hanno il diritto di farsi assistere da personale che hanno la facoltà di selezionare in modo libero e per il cui impiego il Parlamento europeo corrisponde le spese richieste.

Il 19 maggio e il , l’ufficio di presidenza del Parlamento europeo ha preso una decisione riguardante l’attuazione delle misure per lo statuto dei deputati del Parlamento europeo. Tali misure sono state modificate in varie occasioni e vertono su aspetti più dettagliati, riguardanti:

  • il diritto allo stipendio, alle spese mediche e all’assicurazione contro i rischi legati all’esercizio del mandato parlamentare;
  • il rimborso delle spese;
  • le disposizioni per la gestione di contratti con il proprio personale, per le apparecchiature e le strutture;
  • l’indennità transitoria al termine del mandato, le pensioni ecc.

Ai sensi dell’articolo 232 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il Parlamento europeo ha il diritto di regolamentare le proprie attività nel proprio regolamento interno, che contempla tutti gli aspetti procedurali del suo operato.

Un codice di condotta dei deputati del Parlamento europeo è entrato in vigore il . Sulla base dei suoi principi guida, il codice stabilisce che i deputati e le deputate del Parlamento europeo devono agire esclusivamente nell’interesse pubblico e svolgere le loro attività con disinteresse, integrità, lealtà, diligenza, onestà, responsabilità e rispetto per la reputazione del Parlamento europeo. Il codice di condotta definisce i conflitti di interesse e il modo in cui i deputati e le deputate del Parlamento europeo devono porvi rimedio. Inoltre, comprende, ad esempio, le norme relative ai doni che i deputati e le deputate ricevono nella loro veste ufficiale e alle attività professionali di ex deputati e deputate del Parlamento europeo.

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