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Programma Euratom

Programma Euratom

L’articolo 4 del trattato Euratom incarica la Commissione europea della promozione e dell’agevolazione della ricerca nucleare negli Stati membri dell’Unione europea, nonché della sua integrazione tramite l’esecuzione di un programma di ricerca e formazione della Comunità (Comunità europea dell’energia atomica). Tale programma è adottato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, in conformità all’articolo 7 del trattato.

L’obiettivo dell’attuale programma quinquennale, che si svolge dal al , consiste nel portare avanti la ricerca nucleare e le attività di formazione ponendo l’accento sul costante miglioramento della sicurezza e della protezione nucleari e della radioprotezione. Sebbene il programma duri cinque anni, nel 2025 la sua durata sarà estesa di due anni per allinearlo al quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Il programma integra gli obiettivi del nono programma quadro dell’Unione europea in materia di ricerca e innovazione, Orizzonte Europa, e si avvale dei medesimi strumenti e delle medesime norme di partecipazione.

Le attività di ricerca verteranno su diversi aspetti, tra cui sicurezza nucleare, protezione, scorie radioattive, gestione del combustibile esaurito, radioprotezione ed energia di fusione. Il programma amplierà l’ambito di ricerca alle applicazioni non legate all’energia delle radiazioni ionizzanti, apportando miglioramenti nei settori dell’istruzione, della formazione e dell’accesso alle infrastrutture di ricerca. Il programma favorirà inoltre la mobilità di ricercatori e ricercatrici dell’ambito nucleare nel contesto del programma di azioni Marie Skłodowska-Curie di Orizzonte Europa.

La ripartizione indicativa del bilancio del programma per il periodo 2021-2025 è la seguente:

  • 583 milioni di euro per azioni indirette nell’ambito di ricerca e sviluppo nel campo della fusione;
  • 266 milioni di euro per azioni indirette nell’ambito della fissione nucleare, della sicurezza e della radioprotezione;
  • 532 milioni di euro per azioni dirette intraprese dal Centro comune di ricerca dell’Unione europea.

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