COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 6.2.2024
COM(2024) 54 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Relazione 2017-2022 sulla situazione finanziaria del regime di assicurazione contro la disoccupazione a favore degli ex agenti temporanei o contrattuali e degli assistenti parlamentari che si trovino senza impiego dopo la cessazione dal servizio presso un'istituzione dell'Unione europea
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Relazione 2017-2022 sulla situazione finanziaria del regime di assicurazione contro la disoccupazione a favore degli ex agenti temporanei o contrattuali e degli assistenti parlamentari che si trovino senza impiego dopo la cessazione dal servizio presso un'istituzione dell'Unione europea
Sintesi
Conformemente al regime applicabile agli altri agenti (RAA), l'indennità di disoccupazione dell'UE è destinata ad ex agenti temporanei (AT), agenti contrattuali (AC) e assistenti parlamentari accreditati (APA) che si trovino senza impiego contro la loro volontà (sono esclusi, ad esempio, gli agenti dimissionari) dopo la cessazione dal servizio presso un'istituzione dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 1 dello statuto dei funzionari dell'Unione europea. Tale indennità è complementare all'eventuale indennità di disoccupazione nazionale percepita dall'ex agente.
Queste indennità sono prelevate dal Fondo per la disoccupazione ("il Fondo"), finanziato dai contributi degli agenti coperti dal RAA (i potenziali beneficiari) e da quelli del datore di lavoro dei suddetti agenti.
Le condizioni per la concessione dell'indennità, le categorie di beneficiari e le aliquote contributive hanno subito sostanziali modifiche a seguito delle ultime riforme statutarie, con conseguenze soprattutto per il saldo di tesoreria del Fondo.
La riforma dello statuto dei funzionari e del RAA, entrata in vigore il 1º maggio 2004, ha introdotto nel RAA una nuova categoria di agenti assunti a contratto (agente contrattuale - AC) e nuove norme relative al finanziamento del Fondo per la disoccupazione.
Conformemente al regolamento (CE) n. 160/2009 del Consiglio, del 23 febbraio 2009, che modifica il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, ora anche gli APA sono coperti dal Fondo per la disoccupazione.
La riforma dello statuto e del RAA, entrata in vigore il 1º gennaio 2014, ha modificato la durata massima dei contratti di lavoro degli AC assunti a norma dell'articolo 3 ter del RAA, portandola da tre a sei anni.
Secondo l'articolo 28 bis, paragrafo 11, e l'articolo 96, paragrafo 11, del RAA, ogni due anni la Commissione deve presentare una relazione sulla situazione finanziaria del regime di assicurazione contro la disoccupazione. Indipendentemente da tale relazione, la Commissione può inoltre, mediante atti delegati conformemente agli articoli 111 e 112 dello statuto, adeguare i contributi di cui all'articolo 28 bis, paragrafo 7, e all'articolo 96, paragrafo 7, del RAA nell'interesse dell'equilibrio del regime.
Per consentire una migliore lettura dell'evoluzione del Fondo, la Commissione realizza sempre questa relazione biennale con un periodo di riferimento di cinque anni. La relazione precedente riguardava il periodo 2015-2020, mentre il periodo di riferimento della presente relazione è quello compreso tra dicembre 2017 e dicembre 2022.
Evoluzione del Fondo
Il grafico mostra che dal 2017 i risultati correnti sono costantemente aumentati, salvo nel 2020 quando il Fondo per la disoccupazione ha presentato un deficit di esercizio di 0,5 milioni di EUR. Nel corso degli ultimi sei anni tali risultati correnti positivi si sono accumulati e quindi alla fine del 2022 è stato registrato un saldo cumulato pari a 60,5 milioni di EUR.
Variazione del numero di indennità erogate
Nel corso del periodo di riferimento il numero di indennità di disoccupazione mensili corrisposte è aumentato del 37 %, passando da 8 183 nel 2017 a 11 230 nel 2022. In totale, durante il periodo di riferimento sono state erogate oltre 65 000 prestazioni a favore di AT, AC e APA. Le variazioni relative ai beneficiari del Fondo dipendono dai fattori ciclici seguenti:
-la scadenza dei contratti degli APA, dovuta alla fine della legislatura nel 2019, che ha influito sul numero di indennità corrisposte nel 2019 e nel 2020;
-un aumento significativo del numero di indennità corrisposte agli AT nel 2020, corrispondente cessazione dal servizio degli AT assunti presso i gabinetti (marzo 2020).
Il numero più elevato di prestazioni è corrisposto agli AC. Il numero più elevato di indennità mensili è stato corrisposto nel 2018 (6 191).
Variazione dell'indennità media mensile (EUR)
L'indennità media mensile per gli AT è leggermente diminuita. Nell'arco del periodo 2017-2022 l'assegno medio per gli AC è rimasto stabile, mentre quello per gli APA ha subito una diminuzione dovuta in particolare all'importo decrescente degli assegni erogati dalla fine della legislatura.
Quadro normativo
1.1Descrizione del regime
La riforma dello statuto e del RAA, entrata in vigore il 1º maggio 2004, ha modificato la base giuridica che disciplinava l'ammissibilità al Fondo per la disoccupazione e le norme relative alla contribuzione al Fondo vigenti dal 1985. Le modifiche in questione possono essere così sintetizzate:
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Fino a maggio 2004
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Da maggio 2004
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Copertura contro i rischi di disoccupazione solo per gli AT che cessano il servizio.
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Creazione di una nuova categoria di agenti, assunti a contratto (agenti contrattuali, AC), che beneficiano della copertura contro i rischi di disoccupazione.
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Contributo dello 0,4 % a carico dell'agente e dello 0,8 % a carico del datore di lavoro.
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Nuove norme relative alla contribuzione al Fondo per la disoccupazione (il contributo a carico dell'agente sale allo 0,81 % e quello a carico del datore di lavoro all'1,62 %).
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Diritto all'indennità di disoccupazione limitato a un periodo massimo di 24 mesi.
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Diritto all'indennità di disoccupazione limitato a un terzo del periodo di attività di servizio prestato come AT, AC o APA e per un massimo di 36 mesi. Indennità soggetta a limite massimo a partire dal settimo mese di disoccupazione, indennità minima aumentata.
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La tabella seguente presenta gli importi minimi e massimi erogabili alle diverse categorie:
in EUR, da gennaio 2023:
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AT
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AC
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APA
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Massimo (dal settimo mese)
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3 352,86
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2 514,60
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2 602,75
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Minimo
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1 676,42
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1 257,32
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1 106,15
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La detrazione forfettaria e gli importi minimi e massimi sono attualizzati annualmente alla stregua degli stipendi e in conformità dell'articolo 65 dello statuto.
Gli eventuali assegni familiari spettanti si aggiungono all'indennità di disoccupazione. I contributi al regime comune di assicurazione malattia (RCAM) dell'Unione europea (5,1 % dello stipendio base di riferimento della persona disoccupata) sono a carico del Fondo per la disoccupazione.
1.2Quadro giuridico
-Articolo 28 bis del RAA, come modificato dal regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013.
-Articolo 96 del RAA e articolo 5 dell'allegato del RAA, come modificato dal regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013.
-Articoli 135 e 136 del RAA, come modificato dal regolamento (UE) n. 1239/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2010 (GU L 338 del 22.12.2010).
-Articolo 65, paragrafo 1, dello statuto, sull'attualizzazione delle retribuzioni e di altri importi.
-Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 91/88 della Commissione, del 13 gennaio 1988, che fissa le disposizioni d'esecuzione dell'articolo 28 bis del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee (GU L 11 del 15.1.1989).
-Regolamentazione della Commissione del 14 luglio 1988, dopo accordo comune constatato dal presidente della Corte di giustizia il 4 luglio 1989, recante modalità di applicazione delle disposizioni relative alla concessione dell'indennità di disoccupazione agli agenti temporanei in esecuzione dell'articolo 28 bis, paragrafo 10, del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea.
2 Situazione per cassa e per competenza del Fondo per la disoccupazione, periodo 2017-2022
Questa sezione presenta l'evoluzione della situazione per competenza del Fondo per la disoccupazione, in particolare delle entrate e delle spese.
Gli importi alla voce "indennità di disoccupazione" comprendono sistematicamente l'indennità di disoccupazione di base, i contributi all'RCAM ed eventuali assegni familiari. Tutte le prestazioni sociali ricevute a livello nazionale (indennità di disoccupazione, assegni familiari, indennità di malattia, prestazioni di maternità ecc.) sono dedotte.
Infine, come indicato sopra (1.1), i contributi all'RCAM sono finanziati dal Fondo per la disoccupazione (5,1 % dello stipendio base di riferimento della persona disoccupata).
Nell'ambito del Fondo per la disoccupazione sono utilizzati due strumenti di gestione delle spese e delle entrate, ossia:
·un conto corrente per la riscossione delle entrate e il versamento delle indennità;
·alcuni conti a termine per investire le eccedenze accumulate.
2.1 Situazione per cassa: risultati correnti e saldi cumulati del periodo 2017-2022
Nell'ottica della contabilità per cassa, le operazioni sono registrate soltanto quando si verifica un'entrata o un'uscita.
La tabella 2 presenta l'evoluzione delle attività finanziarie del Fondo per la disoccupazione sia nel conto corrente integrato nel sistema contabile della Commissione europea (parte I), sia nei conti di investimento gestiti dalla DG BUDG (prima del 2019, DG ECFIN) (parte II). Nel periodo 2017-2022 gli importi investiti sono rimasti stabili, tuttavia tra le parti competenti sono state avviate discussioni riguardanti la possibilità di aumentare il portafoglio di investimenti. La parte III riporta le eccedenze accumulate totali di questi due conti. Tra il 2017 e il 2022 l'eccedenza cumulata è aumentata del 209 % passando da 19,6 milioni di EUR nel 2017 a 60,5 milioni di EUR nel 2022.
La tabella 3 indica il saldo cumulato del Fondo. Durante il periodo di riferimento le entrate derivanti dai contributi versati dalle varie istituzioni e agenzie sono aumentate di circa 41 milioni di EUR.
2.2. Situazione per competenza: risultati correnti del periodo 2017-2022
Nella contabilità per competenza le operazioni sono contabilizzate al momento della scadenza di pagamento del contributo al Fondo per la disoccupazione o dell'indennità di disoccupazione. Ne consegue che:
·alcuni contributi percepiti all'inizio dell'anno N coprono periodi di attività della fine dell'anno N-1;
·alcuni importi versati all'inizio dell'anno N coprono periodi di disoccupazione della fine dell'anno N-1.
Conformemente ai principi contabili applicabili, queste operazioni sono imputate all'esercizio N‑1.
La tabella 4 mostra le entrate e le spese secondo questa logica e presenta pertanto la situazione per competenza annuale delle entrate e delle spese del Fondo per la disoccupazione.
Dal 2017 al 2020 le spese sono aumentate significativamente, principalmente a causa del cambio di legislatura al Parlamento europeo e dell'erogazione dell'indennità di disoccupazione agli APA aventi diritto. Dal 2020 la spesa è scesa da 32 milioni di EUR a 20 milioni di EUR alla fine del 2022.
Per quanto riguarda i risultati correnti del Fondo, essi sono stati pari a 10 milioni di EUR nel 2017 e nel 2018. Dopo il 2019 in cui è stata registrata un'eccedenza minore (4,2 milioni di EUR), nel 2020 il Fondo ha registrato un deficit di 0,5 milioni di EUR imputabile al termine della legislatura del Parlamento europeo e del mandato della Commissione. Nel 2021 e nel 2022 il Fondo ha registrato un'eccedenza rispettivamente di 11,2 milioni di EUR e di 19,9 milioni di EUR.
Risultati correnti del periodo 2017-2022
2
2.1
2.2
2.3Situazione per competenza: ripartizione delle spese e delle entrate per istituzione e per l'insieme delle agenzie nel periodo 2017‑2022
La tabella 5 mostra la ripartizione delle spese e delle entrate per istituzione e per l'insieme delle agenzie. La prima parte della tabella presenta gli importi in termini assoluti, mentre la seconda indica le percentuali rispetto al totale delle entrate e delle spese.
L'effetto ciclico della fine della legislatura del Parlamento europeo è rilevabile nell'aumento della spesa relativa al Parlamento nel 2019 e nel 2020 (rispettivamente 10,4 milioni di EUR e 13,1 milioni di EUR). Le spese relative al Parlamento sono scese a 6,6 milioni di EUR nel 2021 e a 4,6 milioni di EUR nel 2022.
Occorre rilevare che il contributo delle agenzie è aumentato, passando da 13 milioni di EUR nel 2017 a 21 milioni di EUR nel 2022.
3.Analisi degli affiliati, dei beneficiari e delle indennità corrisposte
3
3.1Numero di affiliati e contributo medio
La tabella 6 mostra il numero di AT, AC e APA in servizio al 31 dicembre di ogni anno che versano contributi al Fondo per la disoccupazione.
3.2Numero di beneficiari di un'indennità di disoccupazione in termini assoluti e in percentuale rispetto al numero di affiliati: "tasso di disoccupazione" al 31 dicembre dell'anno indicato
La tabella 7 riporta il numero di persone disoccupate che hanno percepito un'indennità di disoccupazione completa o complementare alle prestazioni del sistema nazionale per il mese di dicembre di ogni anno.
Si noti che la tabella riporta i risultati per il mese di dicembre di ogni anno.
Combinando i dati relativi agli AT, AC e APA in servizio al 31 dicembre, riportati nella tabella 6, e il numero dei beneficiari di un'indennità di disoccupazione, riportato nella tabella 7, è possibile calcolare il rapporto tra il numero dei beneficiari del Fondo per la disoccupazione e il numero degli affiliati a tale Fondo. I risultati sono riportati nella tabella 8.
Per quanto riguarda gli AT, il rapporto tra il numero dei beneficiari dell'indennità di disoccupazione e gli affiliati al regime è oscillato tra l'1 % e il 3 %. Nel periodo di riferimento, il rapporto più alto è stato registrato nel 2020 (3,04 %) mentre è diminuito nel 2021 (1,26 %) e nel 2022 (1,01 %). Per quanto riguarda gli AC, il rapporto è sceso dal 3,53 % nel 2017 all'1,47 % nel 2022.
Per quanto riguarda gli APA, nel 2019 e nel 2020 un numero elevato di ex APA ha percepito l'indennità (rispettivamente 400 e 291), a causa della fine della legislatura. Dal 2021 tale numero è diminuito notevolmente, passando a 68 nel 2021 e a 51 nel 2022.
Per quanto riguarda gli APA questa tendenza si riflette nel rapporto dei beneficiari dell'indennità di disoccupazione, che nel 2019 era pari al 22 % e nel 2020 al 15 %, mentre è sceso al 3,38 % nel 2021 e al 2,52 % nel 2022.
3.3Numero di indennità di disoccupazione mensili corrisposte, importo medio, beneficiari e paese di residenza di questi ultimi
In conformità dell'articolo 28 bis, paragrafo 4, e dell'articolo 96, paragrafo 4, del RAA, l'indennità di disoccupazione viene corrisposta per un periodo pari a un terzo del periodo di servizio, ma non superiore ai 36 mesi. La tabella 9 indica il numero di indennità di disoccupazione mensili corrisposte ogni anno all'insieme dei beneficiari. La tabella indica gli effetti del cambio di legislatura sugli APA, e quelli del cambio della Commissione sugli AT (effetti nel 2020).
La tabella 10 mostra l'importo medio dell'indennità di disoccupazione per categoria di beneficiari. Tale importo corrisponde alla spesa totale annua per categoria di beneficiari (AT, AC e APA), divisa per il numero di mensilità corrisposte. Occorre notare che l'indennità corrisposta in un determinato mese può essere completa oppure rappresentare solo una frazione proporzionale al numero di giorni per i quali la persona aveva effettivamente diritto all'indennità di disoccupazione.
La tabella 11.1 riporta la durata media, espressa in mesi, di erogazione dell'indennità di disoccupazione in un anno, comprese le eventuali prestazioni precedenti. Questa durata corrisponde al numero totale di giorni pagati fino al 31 dicembre dell'anno indicato, diviso per il numero dei beneficiari dell'indennità di disoccupazione. Il risultato viene poi diviso per 30 al fine di ottenere la durata media in mesi di erogazione dell'indennità di disoccupazione.
La durata media in mesi dell'indennità di disoccupazione è rimasta stabile negli ultimi sei anni (tra gli otto e i dieci mesi).
Le seguenti tabelle riportano la durata del periodo di corresponsione suddivisa per categoria (AT, AC e APA).
APA
La durata media in mesi dell'indennità di disoccupazione è rimasta stabile negli ultimi sei anni per gli AC e gli AT (tra gli otto e i dieci mesi).
Per quanto riguarda gli APA, nel periodo di riferimento la durata media in mesi dell'indennità di disoccupazione è oscillata tra i cinque e i dieci mesi. La durata più breve è stata registrata nel 2019 (cinque mesi) e quella più lunga nel 2020 (dieci mesi). Nel 2022 la durata media è stata di nove mesi.
Considerando il principio di complementarità applicato al regime di assicurazione contro la disoccupazione, il paese di residenza del beneficiario di un'indennità di disoccupazione ha rilevanza soprattutto alla luce dei criteri di ammissibilità a una prestazione nazionale, criteri che variano da uno Stato membro all'altro.
La tabella 12 riporta i beneficiari che hanno percepito almeno un'indennità mensile nel corso dell'anno, suddivisi per paese di residenza.
