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Document 52018PC0467

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

COM/2018/467 final - 2018/0252 (NLE)

Bruxelles, 13.6.2018

COM(2018) 467 final

2018/0252(NLE)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO

che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

{SWD(2018) 343 final}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

La presente proposta prevede come data di applicazione il 1º gennaio 2021 ed è riferita ad un’Unione di 27 Stati membri, avendo il Regno Unito notificato al Consiglio europeo, il 29 marzo 2017, l’intenzione di recedere dall’Unione europea e dall’Euratom in forza dell’articolo 50 del trattato sull’Unione europea.

Motivazioni e obiettivi

Il programma di finanziamento per l’assistenza finanziaria alla “disattivazione delle installazioni nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi” (di seguito “il programma”) presentato nel quadro del presente progetto di regolamento verte sulla disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei risultanti rifiuti nell’ambito di uno strumento comune volto a ottimizzare le sinergie e la condivisione delle conoscenze al fine di garantire il rispetto dei pertinenti obblighi. Tale programma di finanziamento mirato può apportare un valore aggiunto supplementare dell’UE diventando un punto di riferimento all’interno dell’UE per la gestione sicura delle questioni tecnologiche della disattivazione delle centrali nucleari e la diffusione delle relative conoscenze agli Stati membri. Tale assistenza finanziaria è erogata sulla base di una valutazione ex ante che ha individuato le esigenze specifiche e ha dimostrato il valore aggiunto dell’UE.

Attualmente, il programma si concentra su esigenze specificamente individuate:

Le unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy (Kozloduy, Bulgaria) e la centrale nucleare di Bohunice V1 (Jaslovské Bohunice, Slovacchia) composte da sei reattori ad acqua pressurizzata progettati originariamente nell’Unione sovietica (VVER 440). La disattivazione di queste centrali contribuisce a rafforzare la sicurezza nucleare nella regione e nell’UE in generale.

Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione possiede impianti di ricerca nucleari in quattro siti: JRC-Geel in Belgio, JRC-Karlsruhe in Germania, JRC-Petten nei Paesi Bassi e JRC-Ispra in Italia. Alcuni di questi impianti sono tuttora in uso, mentre altri sono stati dismessi, in alcuni casi, più di 20 anni fa. In quanto operatore nucleare e/o proprietario 1 in base al diritto belga, olandese, tedesco e italiano, il JRC è responsabile della disattivazione di detti impianti e la gestione in sicurezza - dalla generazione allo smaltimento - del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi risultanti.

Alla luce di questo, il programma è logicamente suddiviso in:

i)    le due azioni che forniscono sostegno finanziario alla Bulgaria e alla Slovacchia per la disattivazione in condizioni di sicurezza dei sei reattori nucleari presso le unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy e la centrale nucleare di Bohunice V1 (rispettivamente il “programma Kozloduy” e il “programma Bohunice”);

ii)    le azioni del JRC, che attuano in modo sicuro il processo di disattivazione e la gestione dei risultanti rifiuti radioattivi degli impianti nucleari della Commissione presso i siti del JRC (il “programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC” o “programma D&WM”).

Il programma Kozloduy e il programma Bohunice perseguono l’obiettivo principale di assistere la Bulgaria e la Slovacchia nel gestire le sfide in materia di sicurezza radiologica della disattivazione, rispettivamente, delle unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy e della centrale nucleare di Bohunice V1.

Il programma D&WM del JRC persegue l’obiettivo della disattivazione in condizioni di sicurezza dei siti JRC della Commissione, e sviluppa e approfondisce le possibilità di trasferimento anticipato delle responsabilità in materia di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC agli Stati membri ospitanti.

Il programma offre ampie possibilità di creare e condividere le conoscenze e sostenere in tal modo gli Stati membri dell’UE nei loro propri processi di disattivazione.

I programmi Kozloduy e Bohunice sono stati condotti attraverso diversi periodi di programmazione finanziaria e dovrebbero essere completati, rispettivamente, entro il 2030 e il 2025. I programmi dovrebbero superare tappe significative grazie ai fondi erogati nell’ambito dell’attuale quadro finanziario pluriennale (2014-2020), ma occorrono ancora somme ingenti per affrontare i principali problemi rimanenti in materia di sicurezza radiologica relativi alla disattivazione della centrale.

I programmi Kozloduy e Bohunice hanno avuto origine nel contesto dei negoziati di adesione all’Unione europea della Bulgaria e della Slovacchia, nell’ambito dei quali i paesi si sono impegnati a chiudere, e successivamente a disattivare, i loro reattori nucleari di progettazione sovietica entro una data concordata. L’impegno da parte dei due Stati membri di chiudere le centrali e quello dell’UE di fornire aiuto finanziario erano previsti nel corrispondente trattato di adesione 2 , 3 (la Slovacchia ha aderito all’UE nel 2004, la Bulgaria nel 2007). I due Stati membri e l’UE hanno tenuto fede all’impegno assunto nel rispettivo trattato di adesione.

Sulla base dell’articolo 203 del trattato Euratom 4 e per assicurare la continuità delle misure connesse alla sicurezza, l’UE ha fornito un sostegno finanziario 5 , 6 alla disattivazione della centrale nucleare di Bohunice V1 oltre il periodo stabilito nel trattato di adesione della Slovacchia 7 . Analogamente, dopo il periodo contemplato dal trattato di adesione della Bulgaria 8 , l’UE ha continuato a fornire assistenza finanziaria 6, 9 per la disattivazione in condizioni di sicurezza della centrale nucleare di Kozloduy (unità 1-4).

Il JRC è stato istituito ai sensi dell’articolo 8 del trattato Euratom 10 . In applicazione di detto articolo, nel periodo 1960-62 sono stati firmati accordi relativi ai siti tra la Comunità europea dell’energia atomica e la Germania, il Belgio, l’Italia e i Paesi Bassi. Negli ultimi due casi, le strutture nazionali di ricerca nucleare sono state trasferite alla Comunità. Da allora, altre infrastrutture dedicate alla ricerca e allo sviluppo nucleari, comprendenti nuovi impianti, sono state installate nei quattro siti. Alcuni impianti sono tuttora in uso, in quanto sono fondamentali per proseguire l’attuazione degli attuali e futuri programmi Euratom di ricerca e formazione. Altri sono stati dismessi, in alcuni casi, oltre 20 anni fa, e sono per lo più obsoleti.

Sulla base del trattato Euratom, il JRC è tenuto a gestire le proprie responsabilità nucleari storiche e a procedere alla disattivazione dei propri impianti nucleari spenti. A tal fine, e sulla base della comunicazione della Commissione del 1999 11 , il programma D&WM è stato avviato e una specifica linea di bilancio è stata creata, di concerto con il Parlamento europeo e il Consiglio 12 . Da allora la Commissione ha riferito periodicamente al Consiglio e al Parlamento europeo sullo stato di avanzamento del programma D&WM, fornendo anche previsioni di bilancio aggiornate (2004, 2008 e 2013 13 ).

Inizialmente, il programma D&WM si è incentrato sulle cosiddette “responsabilità storiche”, principalmente costituite da impianti nucleari di Ispra che avevano cessato di funzionare nei decenni precedenti. Ciò comprende anche i rifiuti storici presenti presso i siti del JRC. Attualmente il programma copre anche gli impianti nucleari che diventeranno obsoleti in futuro in tutti e quattro i siti del JRC, compresa la gestione dei materiali nucleari.

Coerenza con le disposizioni vigenti

La finalità dei programmi Kozloduy e Bohunice si è evoluta negli anni per rispondere meglio alle esigenze e garantire la disattivazione sicura degli impianti: all’inizio, e fino al 2013, l’assistenza dell’Unione europea era intesa ad aiutare la Bulgaria e la Slovacchia a spegnere e a disattivare i reattori interessati, ma anche ad affrontare le conseguenze di una chiusura anticipata degli impianti nucleari; successivamente, nel 2014, la portata dei programmi è stata ristretta alle attività di disattivazione, ossia alle misure riguardanti la sicurezza; per la fase successiva si propone che i programmi siano maggiormente incentrati sulle attività di disattivazione che presentano difficoltà in materia di sicurezza radiologica.

Lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi nei depositi geologici di profondità non è contemplato dai programmi e resta una competenza di Bulgaria e Slovacchia, come previsto dalla direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio sulla gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Atteso che gli impianti nucleari del JRC a Karlsruhe, Geel e Petten sono ancora fondamentali per le attività di ricerca e formazione del JRC, il programma D&WM ha finora inciso soprattutto sul sito di Ispra, in cui la maggior parte degli impianti nucleari è stata dismessa prima del 1999. In futuro (tra 2020 e 2060), importanti attività di disattivazione dovranno essere attuate anche presso i siti del JRC di Karlsruhe, Geel e Petten. Il programma D&WM contribuisce ai programmi nazionali degli Stati membri che ospitano il JRC per quanto riguarda l’attuazione della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio sulla gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

Coerenza con le altre normative dell’Unione

In linea con la dichiarazione di Roma  14 , il bilancio dell’UE dovrebbe consentire la realizzazione di un’Europa sicura. Finora i programmi di assistenza alla disattivazione nucleare hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo e possono continuare a farlo. Dopo la chiusura di un impianto nucleare, il principale impatto positivo da conseguire è la progressiva diminuzione del livello del rischio radiologico per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente negli Stati membri interessati, ma anche nell’UE nel suo complesso.

Il programma s’inserisce nel quadro normativo europeo in materia di sicurezza nucleare; sono di particolare rilevanza per il programma: i) la direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi; ii) la direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio e la sua direttiva di modifica 2014/87/Euratom del Consiglio che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari; iii) la direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Fintanto che il JRC rimane il titolare della licenza, ha la responsabilità primaria (articolo 7 della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio) della gestione sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi (nei quattro Stati membri ospitanti) e a tal riguardo il programma D&WM del JRC rimane indispensabile per l’adempimento degli obblighi della Commissione come titolare di tali impianti. Autorizzando, non appena possibile, il rilascio incondizionato dai vincoli radiologici delle strutture di ricerca nucleari obsolete, esso contribuisce alla realizzazione di un’Europa sicura, che rappresenta un buon parametro di riferimento nell’Unione per la gestione sicura e responsabile del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Il tempestivo completamento di questo processo, tuttavia, dipende in larga misura dallo Stato membro ospitante; pertanto i servizi della Commissione hanno lavorato a lungo con il JRC per individuare come migliorare la governance al fine di aumentare l’efficacia dell’attuazione del programma.

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

Base giuridica

La base giuridica del programma è il trattato Euratom, in particolare l’articolo 203.

Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

I programmi Kozloduy e Bohunice derivano dai trattati di adesione, rispettivamente, della Bulgaria e della Slovacchia e costituiscono un impegno assunto dall’Unione europea nei confronti di entrambi i paesi. Il valore aggiunto apportato ai programmi dall’UE è stato definito, sin dal loro inizio, in termini di sicurezza nucleare. L’assenza di un cofinanziamento da parte dell’UE avrebbe probabilmente un impatto negativo sul processo di disattivazione in quanto tale, e ciò potrebbe avere a sua volta ripercussioni dirette sulla sicurezza dei lavoratori e della popolazione. Il contributo dei programmi alle sfide relative alla sicurezza radioattiva naturalmente diminuisce man mano che la disattivazione procede 15 .

La disattivazione degli impianti del JRC e la gestione dei rifiuti che ne derivano rientra nella competenza esclusiva della Commissione (JRC) in veste di titolare della licenza.

Il programma nel suo insieme può apportare un valore aggiunto supplementare dell’UE concentrandosi maggiormente sulla condivisione delle conoscenze, un aspetto importante che può aiutare altri Stati membri ad affrontare sfide simili e a portare avanti i loro piani di disattivazione. Attualmente in Europa sono stati spenti definitivamente oltre 90 reattori nucleari, ma soltanto tre sono stati completamente disattivati. Pertanto, il livello di esperienza nello smantellamento dei reattori nucleari in Europa (e a livello internazionale) è limitato. Allo stesso modo, acquisire altre esperienze è necessario per la disattivazione di altri impianti nucleari. Pertanto, l’esperienza e il know-how altamente pertinenti generati dal programma possono essere utili ad altri progetti di disattivazione e si tradurranno in un aumento dei livelli di sicurezza all’interno dell’UE.

Proporzionalità

Nel prossimo quadro finanziario pluriennale il programma si concentrerà sulle sfide della sicurezza radiologica connesse alla disattivazione per le quali è possibile conseguire il maggiore valore aggiunto dell’UE (ossia la progressiva diminuzione del livello di rischio radiologico per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, negli Stati membri interessati ma anche nell’insieme dell’UE, e il completamento dei programmi Bohunice e Kozloduy).

Scelta dell’atto giuridico

A seguito della valutazione intermedia dei programmi di assistenza alla disattivazione nucleare in Bulgaria, Slovacchia (e Lituania) l’assetto attuale, vale a dire il ricorso a un apposito programma di spesa, ha dimostrato di garantire un’attuazione efficace ed efficiente del programma. I principali fattori di successo sono una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità e il quadro di monitoraggio rafforzato. Dato che tutti tre i programmi vertono sulla disattivazione, un’attività industriale di grandi dimensioni, si è deciso che riunire i tre programmi insieme comporterebbe una migliore condivisione delle conoscenze, mentre i programmi potrebbero beneficiare dello scambio di esperienze.

Nel corso degli anni l’ininterrotta revisione da parte di esperti indipendenti del programma D&WM del JRC ha dimostrato che la sua gestione può essere più efficace in presenza di flessibilità di bilancio e di personale. Il programma genera anche importanti conoscenze sulla disattivazione degli impianti di ricerca e contribuisce ai programmi di formazione nel settore. Pertanto, la riflessione interna effettuata dai servizi della Commissione ha concluso che fosse adeguato introdurre il programma di disattivazione del JRC nel quadro di tale strumento. Ciò fornirà al JRC le risorse necessarie per l’esecuzione del programma, beneficiando della flessibilità offerta dallo strumento (gestione del bilancio su un periodo di 7 anni rispetto all’attuale ciclo di programmazione annuale i cui il bilancio è attribuito annualmente su richiesta).

Inoltre, ciò consentirebbe anche di rafforzare le sinergie e la condivisione di conoscenze del programma JRC con altri programmi di disattivazione più avanzati. Gli Stati membri dell’UE beneficeranno delle conoscenze generate mediante i due programmi, mentre i programmi possono trarre vantaggio l’uno dall’altro.

La Commissione propone pertanto di proseguire nell’ambito di uno strumento: i) l’attuazione dei programmi Kozloduy e Bohunice mediante gestione indiretta attraverso organismo di attuazione valutato nell’ambito del pilastro (ad esempio, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) in Bulgaria e l’Agenzia slovacca per l’innovazione e l’energia (SIEA) in Slovacchia); e ii) l’attuazione del programma D&WM del JRC tramite gestione diretta.

Questa soluzione dovrebbe agevolare anche l’apertura di negoziati con gli Stati membri ospitanti del JRC per un trasferimento anticipato delle responsabilità nucleari. Tali trasferimenti sono avvenuti in passato in alcuni degli Stati membri interessati. La compensazione finanziaria può assumere forme diverse, ad esempio, potrebbe essere versata nel corso di vari quadri finanziari pluriennali, a motivo della durata del processo di disattivazione.

Giova ricordare che, attualmente, la situazione deve essere differenziata: in Belgio, Germania e Paesi Bassi sono definiti i criteri di ammissione dei rifiuti e, pertanto, la situazione è relativamente più stabile che in Italia, in cui il programma nazionale non definisce chiaramente i filoni di gestione dei rifiuti. Le maggiori incertezze relative al piano di smantellamento del JRC Ispra sono principalmente dovute all’attuale mancanza di criteri di ammissione dei rifiuti e all’assenza di un centro di smaltimento definitivo.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D’IMPATTO

Valutazioni retrospettive/Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

Programma Kozloduy (Bulgaria) e programma Bohunice (Slovacchia)

La valutazione intermedia dei programmi ha concluso che essi sono coerenti con le politiche dell’UE volte a garantire il massimo livello di sicurezza nucleare. Il sostegno dell’UE assicura che la strategia di smantellamento sia perseguita con costanza in Bulgaria e in Slovacchia ed evita di imporre oneri indebiti alle future generazioni, pur parzialmente derogando, per ragioni storiche, alla responsabilità ultima degli Stati membri di assicurare adeguate risorse finanziarie per la disattivazione nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi.

La Bulgaria e la Slovacchia hanno progredito, in modo efficace ed efficiente, nella disattivazione dei suoi reattori conformemente alle linee guida stabilite nel 2014 (ossia i piani di disattivazione). Nonostante le sfide e le battute d’arresto dovute alla complessità del programma, il sistema di gestione ha dato prova di una crescente capacità di far fronte a tali sfide. Il programma Kozloduy e il programma Bohunice, hanno già portato a una significativa riduzione del rischio radiologico per la popolazione, dato che le più importanti fonti di rischi radiologici sono affrontate nel quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (ad esempio, la decontaminazione e lo smantellamento dei noccioli dei reattori e dei circuiti di raffreddamento primari e il completamento della gestione dei rifiuti).

Nel quadro finanziario pluriennale per il periodo successivo al 2020, le stime di bilancio per il proseguimento e il completamento del programma Kozloduy e del programma Bohunice rappresentano meno di un quarto rispetto al quadro finanziario pluriennale 2014-2020 e assicureranno il raggiungimento dello stadio finale del processo di disattivazione, come previsto.

La valutazione intermedia ha evidenziato che la crescente quota di contributo nazionale favorisce una maggiore responsabilizzazione e promuove comportamenti orientati al risparmio da parte dei beneficiari. L’analisi ha inoltre concluso che le crescenti quote di contributo nazionale sono una condizione necessaria, ma non sufficiente, per incentivare una disattivazione tempestiva ed efficiente. Ciononostante, la mancata definizione in passato dei tassi di cofinanziamento nella base giuridica ha creato incertezze, che verranno dissipate nel progetto di base giuridica per il prossimo quadro finanziario pluriennale (2021-2027).

Il sistema di governance ha assicurato un’efficace ed efficiente attuazione dei programmi e compensato le incertezze sopra citate relative al cofinanziamento. I principali fattori di successo sono stati una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità e un quadro di monitoraggio rafforzato. L’analisi ha inoltre evidenziato gli ambiti che necessitano di ulteriore miglioramento, quali:

i)    un coinvolgimento più attivo dello Stato membro (coordinatore del programma e coordinatore finanziario) per una maggiore titolarità, nonché una maggiore responsabilizzazione dell’operatore incaricato della disattivazione (beneficiario finale);

ii)    la razionalizzazione delle procedure per migliorare la tempestività e l’efficacia del ciclo di gestione;

iii)    la maggiore comparabilità con i risultati di altri programmi di disattivazione.

L’assistenza finanziaria dell’Unione europea è stata attuata tramite gestione indiretta  16 sin dall’inizio. La Commissione propone di continuare ad affidare l’esecuzione del bilancio del programma a un organismo responsabile dell’esecuzione valutato nell’ambito del pilastro (gestione indiretta), cioè la BERS in Bulgaria e la SIEA in Slovacchia.

Il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC

Il JRC rivede periodicamente i progressi compiuti e le prestazioni del programma D&WM, avvalendosi di consulenze esterne indipendenti (gruppo di esperti del programma D&WM, consulenti esterni).

Il programma ha registrato importanti progressi e realizzazioni sin dal suo avvio per quanto riguarda la preparazione ad un’efficace disattivazione e la riduzione della quantità di materie nucleari e radioattive presenti in tali siti.

Il programma è inoltre sottoposto ad audit da parte del servizio di audit interno della Commissione. A seguito delle raccomandazioni dell’ultimo audit effettuato da IAS 17 relative al miglioramento delle stime dei costi, e alla luce del previsto aumento delle attività di disattivazione in diversi siti, il JRC coadiuvata da consulenti esterni ha effettuato una nuova valutazione dell’inventario dei rifiuti radioattivi e rivisto la pianificazione della disattivazione. Un approccio armonizzato, basato sulle recenti raccomandazioni a livello internazionale per la valutazione dei costi di disattivazione, è stato applicato per determinare i costi previsti per ciascun sito JRC. Le nuove previsioni di bilancio (dicembre 2017) includono sopravvenienze, a seconda del livello di incertezza associato alle rispettive attività e delle condizioni esterne in diverse località. La nuova strategia e il bilancio di previsione sono stati esaminati dal gruppo di esperti del programma D&WM e hanno ricevuto parere positivo nel 2017, alla fine del processo. Tuttavia, rimangono notevoli incertezze sulla tempistica e la stima dei costi per i diversi siti, inerenti ai tempi lunghi delle operazioni di disattivazione nucleare e ai ritardi dovuti allo Stato membro ospitante.

Consultazioni dei portatori di interessi

Una consultazione pubblica sui fondi dell’UE nel settore della sicurezza è stata avviata dalla Commissione tra il 10 gennaio 2018 e il 9 marzo 2018.

Nell’ambito della valutazione intermedia dei programmi Kozloduy e Bohunice, nel giugno 2017 la Commissione ha avviato una consultazione pubblica aperta, che si è estesa per un periodo prolungato di 14 settimane. La consultazione ha riscosso un interesse limitato (20 risposte). Oltre a tale consultazione, una consultazione online è stata avviata nel luglio 2017, che ha raccolto altre 17 risposte (1 dalla Bulgaria, 4 dalla Lituania e 12 dalla Slovacchia) sul totale di 90 portatori di interessi contattati. Le risposte ricevute esprimevano un parere complessivamente positivo sul programma, ma non hanno apportato alcun nuovo contributo aggiuntivo sul programma. Oltre a queste due consultazioni, sono state effettuate consultazioni mirate attraverso circa 100 interviste agli operatori incaricati della disattivazione e ai portatori di interessi pertinenti.

Esperti esterni

I documenti seguenti hanno contribuito alla preparazione del programma per il prossimo quadro finanziario pluriennale:

«Support to the mid-term evaluation of the Nuclear Decommissioning Assistance Programmes» (Sostegno alla valutazione intermedia dei programmi di assistenza alla disattivazione nucleare), EY, Valutazione per la DG Energia della Commissione europea, 2018.

«Nuclear Decommissioning Assistance Programme (NDAP) – Assessment of the robustness of the financing plans considering the economic-financial-budgetary situation in each concerned Member State and of the relevance and feasibility of the detailed decommissioning plans» (Programma di assistenza alla disattivazione nucleare – Valutazione della solidità dei piani di finanziamento in considerazione della situazione economica, finanziaria e di bilancio in ogni Stato membro interessato e della pertinenza e fattibilità dei piani di disattivazione dettagliati), Deloitte, NucAdvisor, VVA Europe, Studio preparato per la DG Energia della Commissione europea, 2016.

Relazione speciale n. 22/2016 della Corte dei conti europea, “I programmi UE di assistenza alla disattivazione nucleare in Lituania, Bulgaria e Slovacchia: nonostante i progressi compiuti dal 2011, sfide cruciali si profilano all’orizzonte.”

Nella gestione del programma D&WM, il JRC riceve periodicamente consulenza da un gruppo di esperti indipendenti europei in materia di disattivazione (incontri semestrali e ulteriori riunioni ad hoc). La loro consulenza riguarda la strategia di disattivazione e il trattamento dei rifiuti radioattivi, le tecnologie disponibili, gli aspetti tecnici dell’organizzazione ed eventuali altri aspetti relativi al programma.

Valutazione d’impatto

In linea con il regolamento finanziario e con la strategia della Commissione per “Legiferare meglio”, l’attuale programma è stato sottoposto a una valutazione ex ante (sotto forma di documento di lavoro dei servizi).

Semplificazione

Il programma Kozloduy e il programma Bohunice sono attualmente eseguiti in regime di gestione indiretta per il tramite di organismi di attuazione valutati nell’ambito del pilastro situati negli Stati membri interessati (vale a dire la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo in Bulgaria e Slovacchia; l’Agenzia slovacca per l’innovazione e l’energia in Slovacchia). La valutazione intermedia del programma ha confermato che l’attuale configurazione ha dimostrato di garantire un’efficace ed efficiente attuazione del programma e verrà quindi mantenuta nel prossimo quadro finanziario pluriennale, con alcune semplificazioni basate sugli insegnamenti appresi dalla valutazione intermedia.

Il programma potrà ad esempio beneficiare della programmazione pluriennale prevista dal regolamento finanziario riveduto. Ciò assicurerà l’uso ottimale del piano di disattivazione dettagliato pluriennale come base per la programmazione e il monitoraggio, e permetterà di accrescere l’efficienza e la tempestività del ciclo di gestione. Un altro esempio riguarda l’introduzione di un quadro più chiaro per il cofinanziamento, che ridurrà l’incertezza riguardo alla fonte di finanziamento, eliminerà la necessità di negoziare e di concordare su base annua il contributo nazionale, e accrescerà il coinvolgimento dello Stato membro nel programma.

Inoltre, in Bulgaria e in Slovacchia, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e il Fondo di coesione potrebbero sostenere misure di accompagnamento alla transizione sociale ed economica connessa, ivi incluse le misure relative all’efficienza energetica e all’energia da fonti rinnovabili nonché alcune altre attività non legate ai processi di sicurezza radiologica. In quanto tali, questi fondi possono contribuire a creare ulteriori attività nelle regioni interessate e sfruttare le competenze disponibili a livello locale come principali motori per la creazione di posti di lavoro, la crescita sostenibile e l’innovazione. Allo stesso modo dovrebbero essere esaminate le possibilità di sinergie con il 9° programma quadro e/o il programma Euratom di ricerca e formazione in settori quali lo sviluppo e il collaudo di tecnologie, nonché la formazione e l’istruzione.

Inoltre, sarà applicato il codice unico europeo e saranno sfruttate ulteriori sinergie e complementarità tra i programmi, ogniqualvolta possibile.

Il JRC continuerà ad attuare il programma nell’ambito della gestione diretta, sfruttando appieno le competenze del JRC nel settore nucleare, fino al completo trasferimento delle strutture e delle responsabilità agli Stati membri ospitanti. Il programma D&WM del JRC sarà pienamente attuato nell’ambito del nuovo strumento. Il JRC continuerà a migliorare e razionalizzare la programmazione esistente, del sistema di monitoraggio e controllo, e a migliorare la sua gestione dei progetti, introducendo la gestione del valore acquisito e definendo la linea di base (piano di disattivazione definitivo) rispetto alla quale valutare i progressi delle attività. Ciò comprende anche l’adozione di un programma di lavoro pluriennale e una decisione di finanziamento, una valutazione intermedia (dopo quattro anni), nonché una valutazione finale dopo il 2027. Ciò dovrebbe anche rafforzare la trasparenza del programma in linea con l’obiettivo generale della Commissione.

Diritti fondamentali

Il programma non ha incidenza sui diritti fondamentali.

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

Mettere in comune le risorse di bilancio nel quadro di un unico programma di finanziamento consentirebbe una maggiore flessibilità finanziaria tra le azioni, ossia uno strumento che consente di trasferire la dotazione di bilancio, se e quando necessario, in linea con i progressi compiuti.

A partire dal 1999 il JRC ha sostenuto i costi delle attività di disattivazione grazie a una linea di bilancio specifica che può essere utilizzata per l’esternalizzazione di servizi e di lavori. I costi delle risorse umane interne, necessarie per l’attuazione del programma (a fini di gestione e di controllo), non sono ammissibili nell’ambito di tale linea di bilancio, pertanto, essi sono finanziati tramite il programma quadro Euratom di ricerca e formazione.

Programma Kozloduy (Bulgaria) e programma Bohunice (Slovacchia)

Le azioni cofinanziate nell’ambito del programma finanziario proposto si basano sul piano di disattivazione rispettivo stabilito come da regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio. Tali piani hanno già definito la portata dei programmi, lo stadio finale e la data di completamento della disattivazione; essi riportano le attività di disattivazione, nonché il calendario, i costi e il fabbisogno di risorse umane in relazione a tali attività.

Le dotazioni di bilancio per il periodo 2021-2027 sono definite sulla base degli esborsi annui previsti, indicati nei piani di disattivazione, tenendo conto delle soglie proposte per il cofinanziamento da parte dell’UE. Per il programma Bohunice il finanziamento residuo deve essere previsto nelle fasi iniziali del quadro finanziario pluriennale al fine di completare il programma entro il 2025. Per il programma Kozloduy, lo scenario di riferimento definisce una curva di avanzamento quasi lineare, pertanto sono previsti piani annuali di impegno e di pagamento quasi costanti, come indicato nella scheda finanziaria legislativa.

Le risorse umane e amministrative richieste per la gestione del programma da pare della Commissione restano invariate rispetto al precedente programma.

Il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC

Il livello variabile e imprevedibile della spesa in un determinato anno (attualmente imputabile alle lunghe procedure di autorizzazione da parte delle autorità nazionali e alla complessità della gestione degli appalti e dei contratti) rende difficile gestire il programma in linea con l’attuale impostazione finanziaria e di bilancio che si fonda sul principio dell’annualità, in quanto non è sempre possibile prevedere quali pagamenti dovranno essere effettuati in un determinato esercizio. Ad esempio, negli ultimi anni, i pagamenti sono stati inferiori al previsto.

Alla luce delle incertezze riguardanti il programma D&WM che può tradursi in un aumento del volume e del grado di incertezza delle esigenze di bilancio, è necessaria una maggiore flessibilità di bilancio.

5.ALTRI ELEMENTI

Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

Il sistema di programmazione, monitoraggio e controllo verrà ulteriormente migliorato e semplificato rispetto a quello esistente. Le lezioni apprese dalle valutazioni verranno utilizzate per garantire una semplificazione e il miglioramento continuo.

Nel 2014, in particolare per i programmi Kozloduy e Bohunice, la Commissione ha modificato la governance del programma per il quadro finanziario pluriennale 2014-2020 al fine di definire in modo più chiaro i ruoli e le responsabilità e introdurre maggiori obblighi di pianificazione, monitoraggio e rendicontazione per i beneficiari. In linea con il nuovo approccio di governance, ciascuno degli Stati membri interessati ha nominato un coordinatore del programma (viceministro o segretario di Stato) responsabile della programmazione, del coordinamento e del monitoraggio del programma di disattivazione a livello nazionale. È operativo un comitato con funzioni di monitoraggio e di rendicontazione, co-presieduto da un rappresentante della Commissione e dal coordinatore del programma.

Per i programmi Kozloduy e Bohunice, la Commissione intende continuare ad affidare l’esecuzione del bilancio dei programmi a un organismo di attuazione valutato nell’ambito del pilastro (mediante gestione indiretta, ad esempio, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) in Bulgaria e l’Agenzia slovacca per l’innovazione e l’energia (SIEA) in Slovacchia. I servizi della Commissione continueranno inoltre a seguire da vicino l’attuazione del progetto mediante analisi documentali e verifiche sul posto su base semestrale e a integrare il regolare ciclo di programmazione, di monitoraggio e di controllo con verifiche tematiche basate su analisi dei rischi.

Tali valutazioni saranno effettuate in linea con i punti 22 e 23 dell’accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 18 , in cui le tre istituzioni hanno confermato che le valutazioni degli atti legislativi e delle politiche esistenti dovrebbero servire da base per le valutazioni d’impatto delle opzioni per ulteriori azioni. Le valutazioni esamineranno gli effetti reali del programma sulla base dei pertinenti indicatori e obiettivi nonché di un’analisi dettagliata del grado di pertinenza, efficacia ed efficienza del programma e del suo valore aggiunto dell’UE e della coerenza con altre politiche. Esse includeranno gli insegnamenti tratti per individuare eventuali carenze/problemi o potenzialità di migliorare ulteriormente le azioni o i loro risultati e di contribuire a massimizzare il loro sfruttamento/impatto.

Il programma D&WM del JRC è attuato secondo la modalità di gestione diretta ed è gestito dall’alta dirigenza del JRC mediante un comitato direttivo di alto livello (presieduto dal direttore generale del JRC) 19 . Tale comitato direttivo ad alto livello si riunisce tre volte l’anno per adottare decisioni strategiche, definire gli obiettivi e monitorare lo stato di avanzamento del programma. Le decisioni strategiche comprendono, per esempio, la programmazione della chiusura degli impianti nucleari del JRC, tenendo debitamente conto del fabbisogno di infrastrutture del programma di lavoro in materia di ricerca e formazione del JRC.

Il comitato direttivo di alto livello è sostenuto dal comitato direttivo a livello operativo, composto da rappresentanti del sito del programma D&WM, responsabili dei servizi giuridici, finanziari e di sostegno per gli appalti del programma D&WM. Il comitato si riunisce tre volte all’anno per coordinare e monitorare le attività in programma D&WM nei vari siti. Discute le questioni di natura tecnica, giuridica, finanziaria e di appalti del programma D&WM e monitora i progressi tecnici e l’esecuzione del bilancio.

In linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 1999 20 , il JRC riceve fin dall’inizio del programma D&WM la periodica consulenza di un gruppo di esperti indipendenti europei in materia di disattivazione (incontri semestrali e ulteriori riunioni ad hoc), il gruppo di esperti del programma D&WM. La loro consulenza riguarda la strategia di disattivazione e il trattamento dei rifiuti, le tecnologie disponibili, gli aspetti tecnici dell’organizzazione ed eventuali altri aspetti relativi al programma. Fino al 2016 gli esperti erano nominati dalla Commissione sulla base di proposte presentate dai membri del consiglio di amministrazione del JRC o dal JRC stesso. Nella scelta degli esperti, la Commissione ha avuto cura di evitare qualsiasi conflitto di interesse e garantire l’indipendenza di giudizio e di promuovere la diversità geografica e di genere. A seguito della nuova decisione della Commissione concernente l’istituzione dei gruppi di esperti della Commissione 21 , il JRC ha bandito un nuovo invito per esperti e ha istituito il gruppo di esperti pienamente conforme alle nuove norme della Commissione.

Dall’inizio del programma D&WM, la Commissione riferisce periodicamente al Consiglio e al Parlamento europeo sullo stato di avanzamento del programma, fornendo anche previsioni di bilancio aggiornate (2004, 2008 e 2013)13.

Inoltre, il JRC riferisce, su base annua, sui progressi compiuti per conseguire gli obiettivi di medio termine (piano di gestione del JRC, relazione di attività del JRC) 22 .

Per quanto riguarda i programmi Kozloduy e Bohunice e il programma D&WM del JRC, nel prossimo periodo di finanziamento il carattere pluriennale del processo di disattivazione si rifletterà nell’adozione di un programma di lavoro e di una decisione di finanziamento pluriennali, in linea con il nuovo regolamento finanziario proposto. Questo processo di programmazione verrà evidentemente sincronizzato con le fasi di valutazione (una fase intermedia dopo quattro anni e una fase finale dopo il 2027, quando è previsto il completamento delle attività sul campo).

L’attuale pratica di presentare una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio verrà mantenuta.

Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta

L’articolo 3 dell’atto di base proposto definisce gli obiettivi del programma per il quadro finanziario pluriennale 2021-2027. L’articolo riflette la duplice natura dell’obiettivo del programma, che traduce il valore aggiunto dell’UE, da un lato, in una sicurezza nucleare rafforzata e, dall’altro lato, in maggiori conoscenze sul processo di disattivazione nucleare per gli Stati membri dell’UE interessati.

Gli articoli 3, 6 e 7, nel loro complesso, definiscono un quadro volto a garantire che il finanziamento dell’UE si concentri su azioni che contribuiscono realmente al raggiungimento dell’obiettivo dei programmi. Essi chiariscono il livello di sforzo comune tra l’UE e gli Stati membri interessati nella disattivazione delle unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy e della centrale nucleare di Bohunice V1, rispettivamente. Questa disposizione e la stima dei costi del piano di disattivazione dettagliato come da regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio inquadrano il contributo dell’UE per la disattivazione delle unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy e della centrale nucleare di Bohunice V1, rispettivamente.

L’articolo 8 introduce una considerevole semplificazione rispetto ai programmi attuale, ossia l’uso di un programma di lavoro pluriennale, che riflette la natura dei programmi di disattivazione. Anche se a livello di programmazione viene adottato un approccio pluriennale, la pratica di presentare relazioni annuali al Parlamento europeo e al Consiglio viene mantenuta, come descritto all’articolo 9.

L’articolo 10 definisce il processo di revisione del programma di lavoro pluriennale su un periodo commisurato alla natura del programma e fornisce alla Commissione strumenti adeguati per introdurre misure correttive laddove necessario.

2018/0252 (NLE)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO

che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 203,

vista la proposta della Commissione europea,

visto il parere del Parlamento europeo,

considerando quanto segue:

(1)Conformemente alla dichiarazione di Roma  23 , il bilancio dell’Unione dovrebbe consentire la realizzazione di un’Europa sicura. Finora i programmi di assistenza alla disattivazione nucleare hanno contribuito al raggiungimento di tale obiettivo e possono continuare a farlo. Dopo la chiusura di un impianto nucleare, il principale impatto positivo da conseguire è la progressiva diminuzione del livello del rischio radiologico per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente negli Stati membri interessati, ma anche nell’Unione nel suo complesso.

(2)Un programma finanziario di spesa mirato può apportare un valore aggiunto supplementare dell’Unione diventando un punto di riferimento all’interno dell’Unione per la gestione sicura delle questioni tecnologiche nella disattivazione delle centrali nucleari e per la diffusione delle relative conoscenze. Tale assistenza finanziaria dovrebbe essere fornita sulla base di una valutazione ex ante che individui le esigenze specifiche e dimostri il valore aggiunto dell’Unione, con l’obiettivo di sostenere la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi.

(3)È necessario che le attività contemplate dal presente regolamento siano conformi al diritto dell’Unione e al diritto nazionale. Tale assistenza finanziaria dovrebbe mantenere un carattere eccezionale, fatti salvi i principi e gli obiettivi derivanti dalla legislazione relativa alla sicurezza nucleare, segnatamente la direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio 24 , e alla gestione dei rifiuti, segnatamente la direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio 25 . La responsabilità ultima per la sicurezza nucleare e la gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi spetta agli Stati membri.

(4)Conformemente al protocollo relativo alle condizioni e modalità d’ammissione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea 26 , la Bulgaria si è impegnata a chiudere le unità 1 e 2 e le unità 3 e 4 della centrale nucleare di Kozloduy entro, rispettivamente, il 31 dicembre 2002 e il 31 dicembre 2006 e a disattivare successivamente dette unità. In linea con i suoi obblighi, la Bulgaria ha spento tutte le unità interessate entro i rispettivi termini.

(5)Conformemente al protocollo n. 9 relativo all’unità 1 e all’unità 2 della centrale nucleare di Bohunice V1 in Slovacchia 27 , allegato all’atto di adesione del 2003, la Slovacchia si è impegnata a chiudere le unità 1 e 2 della centrale nucleare di Bohunice V1 entro, rispettivamente, il 31 dicembre 2006 e il 31 dicembre 2008 e a disattivare successivamente dette unità. In linea con i suoi obblighi, la Slovacchia ha spento tutte le unità interessate entro i rispettivi termini.

(6)In linea con gli obblighi loro incombenti ai sensi del trattato di adesione e con il sostegno dell’Unione, la Bulgaria e la Slovacchia hanno compiuto progressi significativi verso la disattivazione delle centrali nucleari di Kozloduy e di Bohunice V1. Lavori ulteriori sono necessari per completare la disattivazione in condizioni di sicurezza. Sulla base degli attuali piani di disattivazione, il completamento dei lavori di disattivazione è previsto entro la fine del 2030 per la centrale nucleare di Kozloduy ed entro il 2025 per la centrale nucleare di Bohunice V1.

(7)Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea è stato istituito ai sensi dell’articolo 8 del trattato Euratom. In applicazione di detto articolo, nel periodo 196062 sono stati firmati accordi relativi ai siti tra la Comunità, la Germania, il Belgio, l’Italia e i Paesi Bassi. Negli ultimi due casi, le installazioni nucleari nazionali sono state trasferite alla Comunità. Nei quattro siti è stata installata un’infrastruttura orientata alla ricerca nucleare, comprendente nuovi impianti. Alcuni di questi impianti sono tuttora in uso, mentre altri sono stati dismessi, in alcuni casi, più di 20 anni fa e sono per la maggior parte diventati obsoleti.

(8)Sulla base dell’articolo 8 del trattato Euratom, e in linea con l’articolo 7 della direttiva 2011/70/Euratom24 del Consiglio, il JRC dovrebbe gestire le sue responsabilità nucleari storiche e la disattivazione dei suoi impianti nucleari dismessi. Di conseguenza, il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC è stato varato nel 1999 con una comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio 28 e, da allora, la Commissione ha fornito un aggiornamento periodico dei progressi nell’avanzamento del programma 29 .

(9)La Commissione europea ha concluso che l’opzione migliore per soddisfare i requisiti dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera f), e dell’articolo 7 della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio, in base ai quali il JRC dovrebbe prevedere e mantenere adeguate risorse per adempiere ai suoi obblighi in materia di sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, consiste nel perseguire una duplice strategia che combini le attività di disattivazione degli impianti e di gestione dei rifiuti con i negoziati condotti con gli Stati membri che ospitano il JRC al fine di anticipare il trasferimento delle responsabilità concernenti la disattivazione e la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.

(10)Il presente regolamento risponde alle esigenze individuate per il periodo 2021-2027 del quadro finanziario pluriennale, e prevede una dotazione finanziaria per i programmi di assistenza alla disattivazione nucleare delle unità da 1 a 4 della centrale nucleare di Kozloduy in Bulgaria («programma Kozloduy») e della centrale nucleare di Bohunice V1 in Slovacchia (“programma Bohunice”) nonché alla disattivazione e alla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi degli impianti nucleari della Commissione stessa, che costituisce l’importo di riferimento privilegiato, ai sensi del punto 17 dell’accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria 30 , per il Parlamento europeo e il Consiglio nel corso della procedura annuale di bilancio.

(11)Il regolamento (UE, Euratom) n. [il nuovo RF] 31 (“regolamento finanziario”) si applica al presente programma. Esso stabilisce le regole applicabili all’esecuzione del bilancio dell’Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, all’assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(12)In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 32 ), ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/95 ( 33 )), (Euratom, CE) n. 2185/96 ( 34 ) e (UE) 2017/1939 ( 35 ) del Consiglio, gli interessi finanziari dell’Unione vanno tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l’individuazione, la rettifica e l’indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l’esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell’Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio 36 . In conformità al regolamento finanziario, qualsiasi persona o entità che riceve fondi dell’Unione è tenuta a collaborare pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione, a concedere i diritti e l’accesso necessari alla Commissione, all’OLAF, alla Procura europea e alla Corte dei conti europea e a garantire che i terzi coinvolti nell’esecuzione dei fondi dell’Unione concedano diritti equivalenti.

(13)Il presente regolamento non pregiudica l’esito di eventuali procedure in materia di aiuti di Stato che potranno essere avviate in futuro conformemente agli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

(14)L’importo degli stanziamenti assegnati al programma, nonché il periodo di programmazione e la distribuzione dei fondi tra le azioni possono essere riveduti in base ai risultati delle relazioni di valutazione intermedia e finale. Una maggiore flessibilità di bilancio può essere ottenuta mediante la ridistribuzione dei fondi tra le azioni, se e quando necessario, in linea con il progresso delle azioni.

(15)Il programma dovrebbe inoltre assicurare la diffusione delle conoscenze sul processo di disattivazione nell’Unione, poiché tali misure assicurano il massimo valore aggiunto dell’Unione e contribuiscono alla sicurezza dei lavoratori e del pubblico in generale.

(16)La disattivazione delle installazioni nucleari contemplate dal presente regolamento dovrebbe essere effettuata con il ricorso alle migliori competenze tecniche disponibili e nel rispetto della natura e delle specifiche tecnologiche degli impianti da disattivare, al fine di garantire la sicurezza e la massima efficienza possibile, tenendo così conto delle migliori pratiche internazionali.

(17)La Commissione, la Bulgaria e la Slovacchia dovrebbero assicurare un monitoraggio e controllo efficaci dell’evoluzione del rispettivo processo di disattivazione al fine di garantire il massimo valore aggiunto dell’Unione ai finanziamenti assegnati in base al presente regolamento, anche se la responsabilità ultima per la disattivazione spetta agli Stati membri interessati. Ciò include la misurazione efficace delle prestazioni e l’adozione di misure correttive, ove necessario.

(18)Conformemente ai punti 22 e 23 dell’accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016, è necessario valutare il programma sulla base delle informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l’eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. Se del caso, tali prescrizioni possono includere indicatori misurabili che fungano da base per valutare l’impatto del programma sul terreno.

(19)Le azioni condotte nel quadro dei programmi Kozloduy e Bohunice dovrebbero essere determinate entro i limiti definiti dai piani di disattivazione presentati dalla Bulgaria e dalla Slovacchia a norma dal regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio. Questi piani hanno definito la portata dei programmi, lo stadio finale e le date di completamento della disattivazione; essi riportano le attività di disattivazione, nonché il calendario, i costi e il fabbisogno di risorse umane in relazione a tali attività.

(20)Le azioni nell’ambito dei programmi Kozloduy e Bohunice dovrebbero essere eseguite con uno sforzo finanziario comune, rispettivamente, dell’Unione e della Bulgaria e della Slovacchia. Una soglia massima di cofinanziamento dell’Unione dovrebbe essere fissata in linea con la pratica di cofinanziamento prevista dai precedenti programmi.

(21)Il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio 37 dovrebbe essere abrogato.

(22)È stata presa in debita considerazione la relazione speciale n. 22/2016 della Corte dei conti europea sui programmi UE di assistenza alla disattivazione di centrali nucleari in Bulgaria, Lituania e Slovacchia, le sue raccomandazioni e la risposta della Commissione.

(23)Al fine di garantire condizioni uniformi per l’applicazione dell’articolo 20, paragrafo 3, del presente regolamento, occorre conferire alla Commissione competenze di esecuzione. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 38 .

(24)Al presente regolamento si applicano le regole adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio in base all’articolo 322 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Tali regole sono stabilite nel regolamento finanziario e determinano in particolare la procedura di formazione ed esecuzione del bilancio attraverso sovvenzioni, appalti, premi, gestione indiretta e prevedono controlli sulla responsabilità degli agenti finanziari. Le regole adottate in base all’articolo 322 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea riguardano anche la protezione del bilancio dell’Unione in caso di carenze generalizzate per quanto riguarda lo Stato di diritto negli Stati membri, in quanto il rispetto dello Stato di diritto è precondizione essenziale per la sana gestione economica e il finanziamento efficace dell’Unione.

(25)Tenendo conto dell’importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti dall’Unione per attuare l’accordo di Parigi e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà all’integrazione delle azioni per il clima nelle politiche dell’Unione e al conseguimento dell’obiettivo generale di destinare il 25% delle spese di bilancio dell’UE al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate durante la preparazione e l’attuazione del programma e riesaminate nell’ambito della sua valutazione intermedia.

(26)Le tipologie di finanziamento e i metodi di attuazione previsti dal presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alle rispettive capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni nonché di ottenere risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. A tal proposito, si dovrebbe prendere in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, nonché a finanziamenti non legati ai costi, come previsto dall’articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1
Oggetto

Il presente regolamento istituisce il programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi (il “programma”), ponendo l’accento sulle esigenze individuate sulla base del periodo attuale. Per il periodo 2021-2027 del quadro finanziario pluriennale esso sosterrà, da un lato, la Bulgaria e la Slovacchia nel processo di disattivare dei loro reattori nucleari di prima generazione, e, dall’altro, l’attuazione del processo di disattivazione e la gestione dei rifiuti radioattivi degli impianti nucleari di proprietà della Commissione presso i siti del Centro comune di ricerca (JRC).

Il presente regolamento stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 20212027, le forme del finanziamento della Comunità europea dell’energia atomica (la “Comunità”) e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Articolo 2
Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

(1)«disattivazione»: le misure amministrative e tecniche che consentono di eliminare parte o tutti i controlli regolamentari di un impianto nucleare e che mirano ad assicurare la protezione a lungo termine della popolazione e dell’ambiente, compresa la riduzione dei livelli di radionuclidi residui nei materiali e nel sito dell’impianto;

(2)«piano di disattivazione»: il documento che contiene informazioni dettagliate sulle attività di disattivazione proposte e che comprende gli elementi seguenti: la strategia di disattivazione scelta; il calendario, il tipo e la sequenza delle attività di disattivazione; la strategia di gestione dei rifiuti applicata, compreso il rilascio incondizionato; lo stadio finale proposto; lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla disattivazione; il periodo interessato dalla disattivazione; le stime dei costi per il completamento della disattivazione; gli obiettivi, i risultati attesi, le tappe principali, le scadenze e i relativi principali indicatori di prestazione, compresi gli indicatori basati sul valore acquisito. Il piano è elaborato dal titolare della licenza di esercizio della centrale nucleare e si riflette nei programmi di lavoro pluriennali del programma.

(3)«programma Bohunice»: la parte del programma che riguarda la disattivazione nucleare dei reattori delle unità 1 e 2 della centrale nucleare di Bohunice V1, situata a Jaslovské Bohunice, Slovacchia;

(4)«programma Kozloduy»: la parte del programma che riguarda la disattivazione nucleare dei reattori delle unità 1, 2, 3 e 4 della centrale nucleare di Kozloduy, situata a Kozloduy, Bulgaria;

(5)«programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC»: la parte del programma che riguarda la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi dei siti della Commissione gestiti dalla propria direzione generale “Centro comune di ricerca” (JRC).

Articolo 3
Obiettivi del programma

1.L’obiettivo generale del programma è fornire finanziamenti per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, in funzione delle esigenze individuate.

2.Sulla base delle esigenze attuali per il periodo 2021-2027, il programma mira in particolare, da un lato, ad assistere la Bulgaria e la Slovacchia nell’attuazione, rispettivamente, del programma di disattivazione nucleare di Kozloduy e del programma di disattivazione nucleare di Bohunice, ponendo una specifica enfasi sulla gestione delle sfide relative alla sicurezza radiologica e, dall’altro, a sostenere il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC, assicurando nel contempo un’ampia diffusione presso tutti gli Stati membri dell’UE delle conoscenze in materia di disattivazione nucleare generate in tale contesto.

Gli obiettivi specifici sono i seguenti:

(a)procedere alla disattivazione e alla decontaminazione dei reattori di Kozloduy e di Bohunice e ottenerne il rilascio incondizionato, in conformità al rispettivo piano di disattivazione;

(b)sostenere il piano di disattivazione allo scopo di disattivare e decontaminare gli impianti nucleari situati presso i siti nucleari della Commissione e di trasferire le relative responsabilità nucleari agli Stati membri che ospitano i siti del JRC;

(c)instaurare collegamenti e scambi tra i portatori di interessi dell’Unione nel settore della disattivazione di impianti nucleari, al fine di sviluppare possibili sinergie nell’Unione europea.

3.La descrizione dettagliata degli obiettivi specifici figura negli allegati I, II e III. In base al risultato della valutazione di cui all’articolo 10, la Commissione può modificare, mediante atti di esecuzione, l’allegato I o l’allegato II, conformemente alla procedura d’esame di cui all’articolo 12, paragrafo 2.

Articolo 4
Bilancio

1.La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 466 000 000 EUR a prezzi correnti.

2.La ripartizione indicativa dell’importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

(a)63 000 000 EUR per le azioni previste nell’ambito del programma Kozloduy;

(b)55 000 000 EUR per le azioni previste nell’ambito del programma Bohunice;

(c)348 000 000 EUR per le azioni previste nell’ambito del programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC.

3.L’importo di cui al paragrafo 1 può coprire le spese relative all’assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l’attuazione del programma, segnatamente le attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, compresi i sistemi d’informazione istituzionali.

4.Gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue.

Articolo 5
Attuazione e forme di finanziamento dell’UE

1.Il programma è attuato in regime di gestione diretta in conformità al regolamento finanziario o in regime di gestione indiretta con gli organismi di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.

2.Il programma può concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario.

Articolo 6
Azioni ammissibili

Solo le azioni intese ad attuare gli obiettivi di cui all’articolo 3 e descritte negli allegati I, II e III sono ammissibili al finanziamento.

Articolo 7
Tassi di cofinanziamento

Il programma può finanziare i costi ammissibili di un’azione entro i limiti dei tassi massimi stabiliti negli allegati I e II. Il tasso massimo di cofinanziamento dell’Unione, applicabile nell’ambito del programma Kozloduy o del programma Bohunice, non supera il 50%. La rimanente quota di cofinanziamento è a carico, rispettivamente, della Bulgaria e della Slovacchia.

Articolo 8
Programmi di lavoro

1.Il programma Kozloduy e il programma Bohunice sono attuati mediante programmi di lavoro pluriennali di cui all’articolo 110 del regolamento finanziario. I programmi di lavoro pluriennali riflettono i rispettivi piani di disattivazione, che fungono da base per il monitoraggio e la valutazione del programma.

2.Il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC è attuato mediante programmi di lavoro pluriennali conformemente alla procedura di cui all’articolo 4 della decisione 96/282/Euratom della Commissione sulla riorganizzazione del Centro comune di ricerca.

Articolo 9
Sorveglianza e relazioni

1.Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 3 figurano nell’allegato IV.

2.Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per la sorveglianza dell’attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell’Unione e (se del caso) agli Stati membri.

3.Alla fine di ogni anno la Commissione redige una relazione sui lavori realizzati negli anni precedenti e la presenta al Parlamento europeo e al Consiglio.

Articolo 10
Valutazione

1.Le valutazioni sono effettuate in tempo utile per alimentare il processo decisionale.

2.La valutazione intermedia del programma è effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall’inizio del periodo di cui all’articolo 1. La valutazione intermedia esamina anche la possibilità di modificare il programma di lavoro pluriennale di cui all’articolo 8.

3.Al termine dell’attuazione del programma e comunque non oltre cinque anni dalla fine del periodo di cui all’articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del programma.

4.La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo e al Consiglio.

Articolo 11
Audit

Gli audit sull’utilizzo del contributo dell’Unione e del contributo degli Stati membri effettuati da persone o soggetti anche diversi da quelli incaricati dalle istituzioni o dagli organismi dell’Unione, costituiscono la base della garanzia globale di affidabilità a norma dell’articolo 127 del regolamento finanziario.

Articolo 12
Comitato

1.La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Se il parere del comitato deve essere ottenuto tramite procedura scritta, la procedura si conclude senza risultati qualora, entro il termine per la presentazione del parere, lo decida il presidente o lo richieda la maggioranza semplice dei membri del comitato.

Articolo 13
Informazione, comunicazione e pubblicità

1.I destinatari dei finanziamenti dell’Unione rendono nota l’origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il pubblico generale.

2.La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all’articolo 3.

Articolo 14
Abrogazione

Il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 è abrogato.

Articolo 15
Disposizioni transitorie

1.Il presente regolamento non pregiudica il proseguimento o la modifica delle azioni previste dal regolamento (UE) n. 1368/2013, che continua pertanto ad applicarsi alle azioni in questione fino alla loro chiusura.

2.La dotazione finanziaria del programma può anche coprire le spese di assistenza tecnica e amministrativa necessarie per assicurare la transizione tra i programmi Kozloduy e Bohunice e le misure adottate in applicazione del suo predecessore, il regolamento (UE) n. 1368/2013.

3.Se necessario, possono essere iscritti in bilancio anche dopo il 2027 stanziamenti per coprire le spese di cui all’articolo 4, paragrafo 3, al fine di consentire la gestione delle azioni non completate entro il 31 dicembre 2027.

Articolo 16

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

1.2.Settore/settori interessati (cluster di programmi)

1.3.Natura della proposta/iniziativa

1.4.Motivazione della proposta/iniziativa

1.5.Durata e incidenza finanziaria

1.6.Modalità di gestione previste

2.MISURE DI GESTIONE

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni

2.2.Sistema di gestione e di controllo

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate

3.2.Incidenza prevista sulle spese 

3.2.1.Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese

3.2.2.Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa

3.2.3.Partecipazione di terzi al finanziamento

3.3.Incidenza prevista sulle entrate

SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

Regolamento del Consiglio che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

1.2.Settore/settori interessati (cluster di programmi)

Sicurezza nucleare

1.3.Natura della proposta/iniziativa

 una nuova azione 

 una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un’azione preparatoria 39  

 la proroga di un’azione esistente 

 la fusione o il riorientamento di una o più azioni verso un’altra/una nuova azione 

1.4.Motivazione della proposta/iniziativa

1.4.1.Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione dell’iniziativa

Il programma contempla gli obblighi di sicurezza nucleare Euratom.

1.4.2.Valore aggiunto dell’intervento dell’Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un’efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per “valore aggiunto dell’intervento dell’Unione” si intende il valore derivante dall’intervento dell’Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

Come condizione per l’adesione all’UE, la Bulgaria e la Slovacchia hanno preso l’impegno di chiudere e successivamente disattivare sei reattori nucleari di progettazione sovietica di prima generazione. Di conseguenza, l’UE si è impegnata, nel quadro dell’articolo 203 del trattato Euratom, a sostenere finanziariamente la disattivazione. Le attività di disattivazione sono in corso, ma non ultimate e la fine dei lavori è prevista nel 2025 per Bohunice (Repubblica slovacca) e nel 2030 per Kozloduy (Bulgaria). È nell’interesse dell’Unione continuare a fornire assistenza finanziaria per la disattivazione, contribuendo a garantire il più elevato livello di sicurezza dell’operazione. Il programma offre un sostegno sostanziale e durevole alla salute dei lavoratori e della popolazione, prevenendo il degrado ambientale e assicurando un reale progresso in materia di sicurezza nucleare.

Separatamente, in quanto proprietario degli impianti nucleari, la Commissione - per il tramite del JRC - è obbligata a chiudere i propri impianti nucleari obsoleti, così come quelli attualmente in esercizio in tutti e quattro i siti del JRC che diventeranno obsoleti in futuro. Ciò include la gestione di materiali nucleari.

Il processo di disattivazione del JRC è iniziato con il “programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti” del 1999. Oltre ad adempiere al proprio obbligo, in qualità di proprietario delle installazioni nucleari e nel rispetto del quadro giuridico nazionale e unionale pertinente, il proseguimento del programma è importante in termini di conoscenze utili a livello dell’UE. Il JRC intende condividere con gli Stati membri le conoscenze acquisite durante le attività di disattivazione di una vasta gamma di impianti nucleari sperimentali (ad es. celle calde, reattori di ricerca, laboratori di radiochimica). Ciò comprende l’applicazione di tecnologie innovative per la gestione sicura del materiale nucleare “esotico” nonché il recupero e il trattamento dei rifiuti storici, promuovendo in tal modo la standardizzazione e le migliori pratiche. Il JRC proseguirà il programma di istruzione e di formazione, tra cui visite in situ agli impianti nucleari in fase di disattivazione.

Il programma ha un elevato potenziale per diventare un punto di riferimento all’interno dell’UE per quanto riguarda le difficoltà della governance e della gestione, nonché questioni tecnologiche nella disattivazione delle centrali nucleari.

1.4.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

Programma Kozloduy e programma Bohunice

È stata realizzata una valutazione intermedia dei programmi di assistenza alla disattivazione nucleare (NDAP). La valutazione intermedia ha considerato e valutato i risultati e gli impatti, l’efficienza dell’uso delle risorse e il valore aggiunto dell’Unione. Per la valutazione intermedia la Commissione ha raccolto informazioni e dati pertinenti coinvolgendo ampiamente i principali portatori di interessi (ossia i ministri, gli organismi di attuazione, gli operatori incaricati della disattivazione, i membri del comitato NDAP).

Le conclusioni della valutazione intermedia dei suddetti programmi NDAP possono essere sintetizzate come segue.

Coerenza con le politiche dell’UE. Il sostegno dell’UE assicura che la strategia di smantellamento immediato in Bulgaria e in Slovacchia sia perseguita con costanza ed evita di imporre oneri indebiti alle future generazioni, pur parzialmente derogando, per ragioni storiche, alla responsabilità ultima degli Stati membri di assicurare adeguate risorse finanziarie per la disattivazione nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi. La strategia di disattivazione in Bulgaria è stato modificato nel 2013, in preparazione dell’attuale QFP: il piano risultante ha anticipato la data di completamento del programma di sette anni, dal 2037 al 2030.

Progressi. La Bulgaria e la Slovacchia hanno progredito, in modo efficace ed efficiente, nella disattivazione dei suoi reattori conformemente allo scenario di riferimento concordato (i piani di disattivazione).

Sicurezza. Nei siti si otterrà un miglioramento sostanziale dei livelli di sicurezza grazie ai finanziamenti dell’UE del presente quadro finanziario pluriennale.

Portata finanziaria. Tanto in Bulgaria quanto in Slovacchia, il deficit di finanziamento residuo dopo il 2020 è dell’ordine di 80-90 milioni di EUR per Stato membro.

Contributo nazionale. I livelli del contributo nazionale raggiunti sembrano essere sufficienti per mantenere un’efficienza adeguata; tuttavia, i tassi di cofinanziamento non sono definiti nella base giuridica, il che crea incertezze che dovrebbero essere dissipate. L’analisi ha inoltre concluso che i crescenti livelli di contributo nazionale sono una condizione necessaria ma non sufficiente per incentivare una disattivazione tempestiva ed efficiente. A tal fine, l’esplicito trasferimento dei rischi (superamenti di spesa, ritardi) agli Stati membri interessati sortirebbe un impatto maggiore. Questa pratica è già stata introdotta in parte nell’ambito del presente QFP, laddove possibile.

Governance. Il sistema di governance ha assicurato un’efficace ed efficiente attuazione dei programmi e compensato le incertezze sopra citate relative al contributo nazionale.

Obiettivi. I finanziamenti post-2020 dovrebbero concentrarsi su obiettivi di sicurezza espliciti, monitorati tramite indicatori di prestazione specifici.

Acquisizione di conoscenze. In ultimo, l’esperienza acquisita finora a seguito dell’attuazione dei progetti nel quadro del programma Kozloduy e del programma Bohunice offre una solida base di conoscenze nell’UE per le attività di disattivazione attuali e future dei reattori di tipo VVER (ad esempio in Repubblica ceca, Ungheria, Germania, Finlandia). Questi programmi cofinanziati dall’UE (compreso il programma Ignalina in Lituania) possono puntare a diventare un punto di riferimento per le questioni connesse alla governance e le pratiche di gestione, quali la valutazione dei costi o le metodologie di pianificazione.

Programma D&WM del JRC

Il JRC rivede periodicamente i progressi compiuti e le prestazioni del programma D&WM, avvalendosi di consulenze esterne indipendenti (gruppo di esperti del programma D&WM, consulenti esterni). A causa degli elevati rischi intrinseci del programma D&WM, quali il rischio di ritardi e rischi relativi alle risorse, il programma è stato selezionato per due audit da parte del Servizio di audit interno (IAS) nel corso dell’attuale quadro finanziario pluriennale, uno dei quali è stato avviato di recente.

I principali risultati e raccomandazioni, nonché la loro verifica da parte del JRC, sono riassunte qui di seguito.

Consulenza tecnica permanente da parte del gruppo di esperti D&WM

Nella gestione del programma D&WM, il JRC riceve periodicamente consulenza da un gruppo di esperti indipendenti europei in materia di disattivazione (incontri semestrali e ulteriori riunioni ad hoc). La loro consulenza riguarda la strategia di disattivazione e il trattamento dei rifiuti radioattivi, le tecnologie disponibili, gli aspetti tecnici dell’organizzazione ed eventuali altri aspetti relativi al programma.

Risultati di revisioni esterne e precedenti audit

Lo stato di avanzamento del programma e il suo bilancio sono riesaminati periodicamente da esperti esterni. Gli esperti hanno sottolineato l’importanza di valutare in dettaglio la quantità di rifiuti prevista, e incoraggia il JRC a esaminare le misure tecniche e organizzative che devono essere adottate per limitare il volume dei rifiuti e ridurre per quanto possibile le eventuali incertezze sui costi relativi al loro futuro smaltimento.

Nel 2014/2015, lo IAS ha controllato gli aspetti finanziari del programma D&WM. Ne ha concluso che l’attuale struttura operativa offre nel breve periodo una ragionevole garanzia per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi del JRC. Tuttavia, tale garanzia a breve termine non è sufficiente per coprire le esigenze di tale complesso programma a lungo termine. Tra le altre raccomandazioni, lo IAS ha confermato la necessità di periodiche valutazioni approfondite, con un esame mirato del bilancio per la disattivazione, prestando particolare attenzione alla valutazione dei costi fissi e al miglioramento delle attuali stime. Lo IAS ha preso in esame anche la necessità di programmazione a medio termine in materia di risorse umane.

Nel 2018 è stato avviato un nuovo audit. In base ai risultati preliminari, uno dei principali rischi individuati è riferito all’evoluzione delle attività programmate per il periodo 2021-2060, che non sembra compatibile con stanziamenti di bilancio forfettari. L’aumento delle attività del programma operativo D&WM comprendenti molteplici siti del JRC avrà anche un impatto sulla strategia globale di gestione delle risorse e sul fabbisogno di risorse interne del JRC. Il livello variabile e imprevedibile della spesa rende difficile la gestione del bilancio.

Recenti miglioramenti

A seguito di raccomandazioni sulle stime dei costi, in vista dell’imminente disattivazione dei siti JRC di Karlsruhe e Petten, i siti del JRC con l’aiuto di consulenti esterni hanno riesaminato in modo più particolareggiato il loro inventario dei rifiuti radioattivi e sottoposto a revisione la loro pianificazione della disattivazione. Un approccio armonizzato, basato sulle recenti raccomandazioni a livello internazionale per la valutazione dei costi di disattivazione, è stato applicato per determinare i costi previsti in ciascun sito JRC. Le nuove previsioni di bilancio (dicembre 2017) includono sopravvenienze, a seconda del livello di incertezza associato alle rispettive attività e delle condizioni esterne in diverse località. La nuova strategia e il bilancio di previsione sono stati esaminati dal gruppo di esperti del programma D&WM e hanno ricevuto parere positivo alla fine del processo (2017).

Tuttavia, notevoli incertezze incidono sulla tempistica e la stima dei costi per i diversi siti. Il tempestivo completamento di questo processo dipende in larga misura dallo Stato membro ospitante; di conseguenza, i servizi della Commissione hanno lavorato a lungo con il JRC per individuare le opzioni atte a migliorare ulteriormente la gestione e la governance nell’attuazione del programma.

1.4.4.Compatibilità ed eventuale sinergia con altri strumenti pertinenti

Altri strumenti disponibili dell’UE, come il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e il Fondo di coesione, possono essere utilizzati nelle regioni di Kozloduy e Bohunice assicurando la complementarità con i due programmi di disattivazione nucleare. Tali Fondi potrebbero ad esempio sostenere misure di accompagnamento alla transizione sociale ed economica connessa, ivi incluse le misure relative all’efficienza energetica e all’energia da fonti rinnovabili nonché alcune altre attività non legate ai processi di sicurezza radiologica. In quanto tali, questi Fondi possono creare ulteriori attività nelle regioni interessate e sfruttare le competenze disponibili a livello locale come principali motori per la creazione di posti di lavoro, la crescita sostenibile e l’innovazione. Allo stesso modo si dovrebbero esplorare sinergie con il 9° PQ e/o il programma Euratom di ricerca e formazione in settori quali lo sviluppo e il collaudo di tecnologie, nonché la formazione e l’istruzione.

1.5.Durata e incidenza finanziaria

 durata limitata

   in vigore a decorrere dal 2021 fino al 2027

   Incidenza finanziaria dal 2021 al 2027 per gli stanziamenti di impegno e dal 2021 al 2033 per gli stanziamenti di pagamento.

 durata illimitata

Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA

e successivo funzionamento a pieno regime.

1.6.Modalità di gestione previste 40  

 Gestione diretta a opera della Commissione

a opera dei suoi servizi, compreso il personale delle delegazioni dell’Unione;

a opera delle agenzie esecutive.

 Gestione concorrente con gli Stati membri

 Gestione indiretta Per il programma Kozloduy e il programma Bohunice affidando l’esecuzione dei compiti di esecuzione del bilancio:

a paesi terzi o organismi da questi designati;

a organizzazioni internazionali e rispettive agenzie (specificare);

alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;

agli organismi di cui agli articoli 208 e 209 del regolamento finanziario;

a organismi di diritto pubblico;

a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui presentano sufficienti garanzie finanziarie;

a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all’attuazione di un partenariato pubblico-privato e che presentano sufficienti garanzie finanziarie;

alle persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC a norma del titolo V del TUE, che devono essere indicate nel pertinente atto di base.

Se è indicata più di una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce “Osservazioni”.

Osservazioni

Il programma D&WM del JRC sarà attuato mediante gestione diretta.

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) è l’organismo di attuazione storico sia per il programma Kozloduy che per il programma Bohunice. La BERS sarà l’organismo incaricato dell’esecuzione del programma Kozloduy.

L’Agenzia slovacca per l’innovazione e l’energia (SIEA) è stata istituita nel QFP 2014-2020 come organismo di attuazione valutato nell’ambito del pilastro del programma Bohunice e sarà l’organismo di attuazione per il programma Bohunice nell’ambito del QFP 2021-2027.

2.MISURE DI GESTIONE

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni

Precisare frequenza e condizioni.

Programma Kozloduy e programma Bohunice

L’attuazione dei programmi viene monitorata dalla Commissione tramite gli accordi di delega conclusi con gli organismo di attuazione valutati nell’ambito del pilastro e tramite analisi documentali. Periodicamente e sulla base di analisi dei rischi, la Commissione effettua verifiche tematiche indipendenti.

Lo strumento di gestione del valore acquisito viene anche utilizzato per misurare i progressi compiuti e i risultati ottenuti.

Gli Stati membri partecipano alle azioni di monitoraggio tramite i comitati di monitoraggio, che sono co-presieduto da un rappresentante della Commissione e dal coordinatore del programma (viceministro o segretario di Stato). Uno dei compiti più importanti dei comitati di monitoraggio è quello di rivedere e approvare le relazioni di monitoraggio semestrali.

Due volte l’anno i funzionari della Commissione visitano il sito per verificare i progressi materiali.

Una valutazione intermedia verrà effettuata entro il 2024.

Una valutazione finale verrà effettuata entro il 2032.

Programma D&WM del JRC

Il programma D&WM è attuato dalla Commissione. Il JRC gestisce e disciplina il programma attraverso un comitato direttivo di alto livello, composto da funzionari dell’alta dirigenza del JRC che si riunisce tre volte l’anno per adottare decisioni strategiche, rivedere gli obiettivi e monitorare lo stato di avanzamento del programma.

Il comitato direttivo di alto livello è sostenuto dal comitato direttivo a livello operativo, composto da rappresentanti tecnici del sito del programma D&WM e responsabili delle direzioni giuridiche e finanziarie. Il comitato si riunisce tre volte l’anno per garantire che i compiti di natura tecnica, giuridica, finanziaria e degli appalti pubblici siano razionalizzati. Controlla i progressi tecnici e l’esecuzione del bilancio.

In linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 1999, COM(1999)–114–C5-0214/1999–1999/2169(COS), il JRC riceve fin dall’inizio del programma D&WM la periodica consulenza di un gruppo di esperti indipendenti europei in materia di disattivazione, il gruppo di esperti del programma D&WM. La loro consulenza riguarda la strategia di disattivazione e il trattamento dei rifiuti, le tecnologie disponibili, gli aspetti tecnici dell’organizzazione ed eventuali altri aspetti relativi al programma.

Dall’inizio del programma D&WM, la Commissione riferisce periodicamente al Consiglio e al Parlamento europeo sullo stato di avanzamento del programma D&WM, fornendo anche previsioni di bilancio aggiornate (2004, 2008 e 2013).

Inoltre, il JRC riferisce, su base annua, sui progressi compiuti per conseguire gli obiettivi di medio termine (piano di gestione del JRC, relazione di attività del JRC).

2.2.Sistema di gestione e di controllo

2.2.1.Giustificazione della o delle modalità di gestione, del o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

Programma Kozloduy e programma Bohunice

Secondo la valutazione intermedia del programma di assistenza alla disattivazione nucleare (NDAP) l’attuale sistema di governance ha assicurato un’efficace ed efficiente attuazione dei programmi. I principali fattori di successo sono una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità e il quadro di monitoraggio rafforzato.

Programma D&WM del JRC

Revisioni contabili esterne e audit hanno riconosciuto che il programma ha compiuto notevoli progressi e i ottenuto risultati dal suo avvio, nei limiti dei vincoli interni ed esterni. La riflessione interna effettuata dai servizi della Commissione ha concluso che fosse adeguato introdurre il programma di disattivazione del JRC nell’ambito di un programma finanziario di disattivazione che copre anche i programmi Kozloduy e Bohunice, il quale potrà così beneficiare delle sinergie e della condivisione delle conoscenze più avanzate con altri programmi di disattivazione.

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il o i sistemi di controllo interno per ridurli

Programma Kozloduy e programma Bohunice

I rischi legati all’attuazione dei programmi vengono inventariati sulla base di analisi documentali, missioni di monitoraggio semestrali in loco, revisioni contabili esterne e l’utilizzo dello strumento di gestione del valore acquisito, che consente l’individuazione precoce di ritardi e superamenti di spesa. I rischi vengono successivamente valutati con una procedura che predilige un approccio quantitativo. I rischi e le azioni associate vengono esaminati e registrati almeno due volte l’anno. I rischi più importanti legati all’attuazione dei progetti vengono monitorati in parallelo con i sistemi esistenti di gestione dei rischi degli organismi responsabili dell’esecuzione e dei beneficiari.

L’esame dei rischi fornisce le informazioni utili a sviluppare un approccio di monitoraggio e di controllo basato sui rischi. Ciò include l’aggiornamento dell’obbligo di informazione per una maggiore focalizzazione sulle aree a rischio, la definizione delle priorità per le missioni di monitoraggio e l’avvio di verifiche tematiche supplementari.

Programma D&WM del JRC

Il principale rischio individuato e documentato nel registro dei rischi del JRC è connesso al ritardo nell’attuazione dei progetti.

Il rischio può essere ridotto o attenuato attraverso le seguenti misure:

- ricorso alla pratica della gestione del valore acquisito, che consente di individuare in anticipo i ritardi e, pertanto, consentire un’azione tempestiva;

- il proseguimento del monitoraggio quadrimestrale ad alto livello e riunioni del comitato direttivo a livello operativo con visite in loco, e l’attento seguito dell’attuazione del programma;

- il continuato utilizzo del registro dei rischi del JRC con un processo di analisi trimestrale dei rischi con l’attento seguito dei più importanti rischi e la possibilità di effettuare verifiche tematiche in caso di necessità.

2.2.3.Stima e giustificazione dell’efficacia dei controlli in termini di costi (rapporto “costi di controllo ÷ valore dei relativi fondi gestiti”) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al momento del pagamento e alla chiusura)

Programma Kozloduy e programma Bohunice

Sulla base di una valutazione degli indicatori chiave più pertinenti e dei risultati dei controlli, la DG ENER ha valutato l’efficacia in termini di costi e l’efficienza del sistema di controllo giungendo a una conclusione positiva per l’anno 2017. Condizioni analoghe si otterranno nel prossimo QFP.

L’indicatore di efficacia in termini di costi tiene conto del costo di supervisione delle diverse entità a livello della Commissione (che include le ore di lavoro del personale nell’ambito di questi compiti e i contratti specifici direttamente legati alle mansioni di supervisione, se del caso).

Nel 2017 l’indicatore di efficacia in termini di costi consolidato stimato (ossia per tutte le entità incaricate nel loro insieme) si è mantenuto complessivamente stabile.

Le variazioni osservate nei costi di controllo degli organismi di assistenza alla disattivazione nucleare (BERS, SIEA) rispecchiano il graduale passaggio verso i canali di attuazione nazionali in Slovacchia e il maggiore livello di supervisione e di monitoraggio del programma che ne è conseguito.

Le stime del 2016 e anteriori includevano i compensi pagati alle entità incaricate dell’NDAP. Tali compensi sono ora inclusi nei costi a livello di entità, riportati sotto, ma sono anche stati presi in considerazione, per motivi di coerenza, nel calcolo del rapporto dei costi del controllo.

Entità

Costi del controllo a livello della Commissione

Importo controllato

BERS

0,32 milioni di EUR
(+ diritti versati 2,14 Mio EUR)

239,8 milioni di EUR

SIEA

0,13 milioni di EUR
(+ diritti versati 0,84 Mio EUR)

26,72 milioni di EUR

Per quanto riguarda i livelli di rischio di errore previsti, questi sono stimati allo 0,5%. Nel 2017 la DG ENER ha effettuato una verifica tematica sulle procedure d’appalto condotte dagli organismi di attuazione, i cui risultati sono stati positivi.

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità

Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste, ad esempio strategia antifrode.

Programma Kozloduy e programma Bohunice

La DG ENER ha sviluppato e attuato una propria strategia antifrode dal novembre 2013, conformemente agli orientamenti indicati nella metodologia dell’OLAF. Successivi aggiornamenti sono stati realizzati nell’ottobre 2015 (per il periodo 2016-2017) e nel dicembre 2017 (per il periodo 2018-2019). La strategia è in linea con il quadro di controllo interno riveduto (C(2017) 23730). La DG ENER si è impegnata ad aggiornare la propria strategia antifrode ogni due anni.

L’attuale strategia si fonda sull’analisi della vulnerabilità ai rischi di frode al fine di accertare i rischi di frode specifici per la DG ENER e comprenderli nel contesto più ampio. Secondo questa valutazione la DG ENER è soggetta a rischi di frode di livello solo moderato o basso, ciò significa che non sono stati individuati rischi significativi o critici.

I controlli volti a garantire la legalità e regolarità delle transazioni sono integrati mediante un piano d’azione allegato alla strategia.

Il piano d’azione garantisce in particolare:

la presenza di regole interne per la gestione e la segnalazione dei sospetti di frode;

una chiara attribuzione delle responsabilità per le azioni antifrode tra le unità e le funzioni;

la considerazione dei potenziali rischi di frode nella valutazione dei rischi annuale per il piano di gestione.

·una partecipazione regolare alle riunioni della rete di prevenzione e individuazione delle frodi e del comitato per le frodi e le irregolarità, nonché i contatti con altre DG e servizi;

·l’esercizio della funzione di corrispondente antifrode locale, in linea con il piano d’azione comune per la ricerca;

·un adeguato livello di cooperazione con l’OLAF.

Il precedente piano d’azione antifrode per il 2017 è stato attuato con successo. Le successive strategie antifrode della DG ENER hanno riconosciuto l’importanza di sensibilizzare il personale e l’importanza delle relazioni con gli organismi di attuazione, nonché l’evoluzione del quadro di cooperazione tra l’OLAF e la Commissione, e tra la DG ENER e le altre DG responsabili della ricerca. L’attuazione della strategia viene monitorata almeno due volte l’anno con la presentazione di relazioni alla dirigenza della DG ENER.

Gli indicatori relativi al mantenimento e all’aggiornamento della strategia, alla regolarità delle relazioni presentate alla dirigenza e al miglioramento dell’informazione del personale mostrano che la strategia è uno strumento efficace di prevenzione e individuazione delle frodi, ma che occorrono ulteriori sforzi, su base continua, per sensibilizzare il personale. Nel periodo 2016-2017 è stato sviluppato un programma di azioni di sensibilizzazione con iniziative mirate alle attività principali e agli obiettivi strategici della DG ENER. Nel 2017 le iniziative riguardavano principalmente riunioni mirate e workshop di valutazione della vulnerabilità. La prevenzione delle frodi è stata anche regolarmente discussa nella newsletter sul controllo interno. Un pacchetto di informazioni è stato pubblicato su un’apposita pagina intranet.

Programma D&WM del JRC

In linea con il regolamento finanziario e le relative modalità di applicazione per eseguire verifiche ex ante ed ex post, il JRC ha istituito il gruppo consultivo sugli appalti pubblici dipendente dal vice direttore generale. Esso svolge i controlli ex ante sugli aspetti legali e normativi delle procedure di appalto e fornisce consulenza all’ordinatore sottodelegato (OS) prima che venga presa la decisione di aggiudicazione. I controlli effettuati dal gruppo sono intesi a ridurre rischi legali e di reputazione per la Commissione. Tali controlli sono complementari agli altri controlli ex ante eseguiti dall’Unità Finanze e appalti e dalle unità Gestione delle risorse.

La strategia dei controlli ex post del JRC è attuata mediante un metodo di campionamento stratificato a livello del sito/settoriale. Nel 2017 sono stati effettuati controlli ex post su 120 pagamenti a campione e 59 fascicoli di appalto relativi ad impegni giuridici assunti nel corso dell’anno. Le raccomandazioni degli audit sono seguite e attuate in modo tempestivo.

La strategia antifrode del JRC è stata aggiornata nel mese di dicembre 2017, al fine di contribuire all’aggiornamento della strategia antifrode della Commissione a tenere conto della recente metodologia di OLAF.

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e nuova o nuove linee di bilancio di spesa proposte

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della
spesa

Partecipazione

Numero 1
“Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi”

Diss./Non diss. 41

di paesi EFTA 42

di paesi candidati 43

di paesi terzi

ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario

5

Programma “Kozloduy” [12.04.01]

Diss.

NO

NO

NO

NO

5

Programma “Bohunice” [12.04.02]

Diss.

NO

NO

NO

NO

5

Programma D&WM del JRC [12.04.03]

Diss.

NO

NO

NO

NO

5

Programma D&WM del JRC [12.01.02]

Non diss.

NO

NO

NO

NO

3.2.Incidenza prevista sulle spese

3.2.1.Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese 44  

Mio EUR (al terzo decimale)

Rubrica del quadro finanziario
pluriennale

5

“Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi”

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Post 2027

TOTALE

Stanziamenti operativi

12.04.01 {Programma Kozloduy}

Impegni

(1)

9,000

9,000

9,000

9,000

9,000

9,000

9,000

-

63,000

Pagamenti

(2)

-

-

-

-

-

-

21,000

42,000

63,000

Stanziamenti operativi

12.04.02 {Programma Bohunice}

Impegni

(3)

27,500

27,500

-

-

-

-

-

-

55,000

Pagamenti

(4)

-

-

27,500

27,500

-

-

-

-

55,000

Stanziamenti operativi

12.04.03 {Programma D&WM del JRC}

Impegni

(5)

44,545

45,436

46,345

47,272

48,217

49,181

50,167

-

331,163

Pagamenti

(6)

8,909

23,342

34,054

40,526

44,900

47,580

48,532

83,321

331,163

Stanziamenti operativi

TOTALE

Impegni

(7) =
1+3+5

81,045

81,936

55,345

56,272

57,217

58,181

59,167

-

449,163

Pagamenti

(8) =
2+4+6

8,909

23,342

61,554

68,026

44,900

47,580

69,532

125,321

449,163

Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione del programma 45  

12.01.02

Impegni = pagamenti

(9)

2,265

2,310

2,356

2,404

2,451

2,500

2,551

16,837

TOTALE degli stanziamenti per la dotazione del programma

Impegni

=7+9

83,310

84,246

57,701

58,676

59,668

60,681

61,718

466,000

Pagamenti

=8+9

11,174

25,652

63,910

70,430

47,351

50,080

72,083

125,321

466,000



Rubrica del quadro finanziario
pluriennale

7

«Spese amministrative»

Sezione da compilare utilizzando i “dati di bilancio di natura amministrativa” che saranno introdotti nell’ allegato della scheda finanziaria legislativa (allegato V delle regole interne), caricato su DECIDE a fini di consultazione interservizi.



Mio EUR (al terzo decimale)

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Post 2027

TOTALE

Risorse umane

1,001

1,001

1,001

1,573

2,574

3,289

4,004

14,443

Altre spese amministrative

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,735

TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale

(Totale impegni = Totale pagamenti)

1,106

1,106

1,106

1,678

2,679

3,394

4,509

15,178

Mio EUR (al terzo decimale)

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Post 2027

TOTALE

TOTALE degli stanziamenti
tra le RUBRICHE
del quadro finanziario pluriennale
 

Impegni

84,416

85,352

58,807

60,354

62,347

64,075

66,227

481,578

Pagamenti

12,280

26,758

65,016

72,108

50,030

53,474

76,592

125,321

481,578

3.2.2.Sintesi dell’incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa

   La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa.

   La proposta/iniziativa comporta l’utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa, come spiegato di seguito:

Mio EUR (al terzo decimale)

Anni

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

TOTALE

RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

DG ENER/JRC

Risorse umane

1,001

1,001

1,001

1,573

2,574

3,289

4,004

14,443

Altre spese amministrative

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,105

0,735

Totale parziale della RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

1,106

1,106

1,106

1,678

2,679

3,394

4,109

15,178

Esclusa la RUBRICA 7 46
del quadro finanziario pluriennale

JRC

Risorse umane

Altre spese
di natura amministrativa

2,265

2,310

2,356

2,404

2,451

2,500

2,551

16,837

Totale parziale esclusa la RUBRICA 7
del quadro finanziario pluriennale

2,265

2,310

2,356

2,404

2,451

2,500

2,551

16,837

TOTALE

3,371

3,416

3,462

4,082

5,130

5,894

7,060

32,015

Il fabbisogno di stanziamenti relativi alle risorse umane e alle altre spese di natura amministrativa è coperto dagli stanziamenti della DG già assegnati alla gestione dell’azione e/o riassegnati all’interno della stessa DG, integrati dall’eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

Nel caso del JRC i posti nella tabella dell’organico amministrativo saranno compensati da una uguale riduzione nella tabella dell’organico e dei relativi stanziamenti per le azioni dirette di ricerca.

3.2.2.1.Fabbisogno previsto di risorse umane

   La proposta/iniziativa non comporta l’utilizzo di risorse umane.

   La proposta/iniziativa comporta l’utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:

Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno

Anni

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

 Posti della tabella dell’organico (funzionari e agenti temporanei)

In sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione

7

7

7

11

18

23

28

Delegazioni

Ricerca

 Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP) - AC, AL, END, INT e JED  47

Rubrica 7

Finanziato dalla RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale 

- in sede

- nelle delegazioni

Finanziato dalla dotazione del programma  48

- in sede

- nelle delegazioni

Ricerca

Altro (specificare)

TOTALE

7

7

7

11

18

23

28

Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell’azione e/o riassegnato all’interno della stessa DG, integrato dall’eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell’ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.

Nel caso del JRC i posti nella tabella dell’organico amministrativo saranno compensati da una uguale riduzione nella tabella dell’organico e dei relativi stanziamenti per le azioni dirette di ricerca.

Descrizione dei compiti da svolgere:

Funzionari e agenti temporanei

Programma Kozloduy e programma Bohunice

Monitoraggio dell’attuazione dei due programmi.

Il programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC

Monitoraggio e attuazione del programma

Personale esterno

3.2.3.Partecipazione di terzi al finanziamento

La proposta/iniziativa:

   non prevede cofinanziamenti da terzi

   prevede il cofinanziamento da terzi indicato di seguito:

Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)

Anni

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

TOTALE

Specificare l’organismo di cofinanziamento 

TOTALE degli stanziamenti cofinanziati

3.3.Incidenza prevista sulle entrate

   La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.

   La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:

-sulle risorse proprie

-su altre entrate

indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche    

Mio EUR (al terzo decimale)

Linea di bilancio delle entrate:

Incidenza della proposta/iniziativa 49

2021

2022

2023

2024

2025

2026

2027

Articolo ………….

Per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa interessate.

[…]

Altre osservazioni (ad es. formula/metodo applicati per calcolare l’incidenza sulle entrate o altre informazioni).

[…]

(1)    Il titolare della licenza per l’esercizio dell’impianto nucleare di Petten è la società privata NRG (produzione di radioisotopi a fini medici), ma in qualità di proprietaria dell’installazione, la Commissione è responsabile per la disattivazione e la gestione dei rifiuti.
(2)    GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33 e pag. 954.
(3)    GU L 157 del 21.6.2005, pag. 11 e pag. 38.
(4)    “Quando un’azione della Comunità risulti necessaria per il raggiungimento di uno degli scopi della Comunità, senza che il presente trattato abbia previsto i poteri d’azione a tal uopo richiesti, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, prende le disposizioni del caso.” (Articolo 203 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica).
(5)    Regolamento (Euratom) n. 549/2007 del Consiglio, del 14 maggio 2007, relativo all’applicazione del protocollo n. 9 dell’atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all’Unione europea, relativo all’unità 1 e all’unità 2 della centrale nucleare di Bohunice V1 in Slovacchia (GU L 131 del 23.5.2007, pag. 1).
(6)    Regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, sul sostegno dell’Unione ai programmi di assistenza alla disattivazione nucleare in Lituania (GU L 346 del 20.12.2013, pag. 1).
(7)    Articolo 2, paragrafo 1: “Nel periodo 2004-2006, la Comunità fornirà alla Slovacchia assistenza finanziaria a sostegno dei suoi sforzi di disattivare e affrontare le conseguenze della chiusura e della disattivazione dell’unità 1 e dell’unità 2 della centrale nucleare di Bohunice V1.” (Atto di adesione del 2003, protocollo n. 9 - GU L 236 del 23.9.2003, pag. 954).
(8)    Articolo 30, paragrafo 2: “Nel periodo 2007-2009 la Comunità fornisce alla Bulgaria assistenza finanziaria a sostegno dei suoi sforzi volti a disattivare e ad affrontare le conseguenze della chiusura e della disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare di Kozloduy.” (Atto di adesione del 2005, Protocollo relativo alle condizioni e modalità d’ammissione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all’Unione europea - GU L 157 del 21.6.2005, pag. 38)
(9)    Regolamento (Euratom) n. 647/2010 del Consiglio, del 13 luglio 2010, relativo all’assistenza finanziaria dell’Unione per la disattivazione delle unità da 1 a 4 della centrale nucleare Kozloduy in Bulgaria (Programma Kozloduy) (GU L 189 del 22.7.2010, pag. 9).
(10)    “1. La Commissione, previa consultazione del comitato scientifico e tecnico, istituisce un Centro comune di ricerche nucleari. Il Centro cura l’esecuzione dei programmi di ricerche e degli altri compiti ad esso affidati dalla Commissione. Il Centro provvede inoltre a definire una terminologia nucleare uniforme e un sistema unico di misurazione. Il Centro organizza un ufficio centrale di misure nucleari.
2. Per motivi di ordine geografico o funzionale, le attività del Centro possono essere esercitate in sedi diverse.” (Articolo 8 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica).
(11)    Peso del passato nucleare legato alle attività svolte dal CCR nel quadro del trattato Euratom — Disattivazione degli impianti nucleari obsoleti e gestione dei rifiuti COM(1999)114 def..
(12)    Risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio concernente il peso del passato nucleare legato alle attività svolte dal CCR nel quadro del trattato Euratom – Disattivazione degli impianti nucleari obsoleti e gestione dei residui COM(1999) 114 — C5-0214/1999 — 1999/2169(COS) (GU C 67 dell’1.3.2001, pag. 167)
(13)    Comunicazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo - Disattivazione delle installazioni nucleari e gestione dei rifiuti - Gestione delle responsabilità derivanti dalle attività nel settore nucleare svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell’ambito del trattato Euratom (SEC(2004)621 def.).    
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (JCR) nell’ambito del trattato Euratom
COM(2008) 903 def..    
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (JCR) nell’ambito del trattato Euratom
COM(2013) 734 def..
(14)    Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea (25 marzo 2017).http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/03/25/rome-declaration/pdf
(15)    Il programma Bohunice dovrebbe essere completato nel 2025; il programma Kozloduy nel 2030.
(16)    Articolo 60 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione.
(17)    Audit del programma di disattivazione nucleare e di gestione dei rifiuti nucleari presso il JRC — Aspetti finanziari, IA — 14-06 (224); relazione finale
(18)    Accordo interistituzionale “Legiferare meglio” tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 2016 (GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1).
(19)    Il comitato direttivo ad alto livello del D&WM, composto dai vice direttori generali del JRC nonché dalle direzioni del JRC attualmente interessate dal programma D&WM (la Direzione per la sicurezza nucleare, responsabile dell’attuazione del programma D&WM; La Direzione Strategia e coordinamento del programma di lavoro; e i direttori responsabili in materia di salute e sicurezza, cioè i direttori del sito a Karlsruhe, Geel, Petten e Ispra). L’assistenza legale è fornita dal Servizio giuridico del JRC.
(20)    Risoluzione del Parlamento europeo COM(1999) — 114 — C5-0214/1999-1999/2169 (COS): “(...) vigilare sulla competenza e l’indipendenza dei membri del comitato di specialisti degli Stati membri che assisterà il CCR nel suo compito” (GU C 67 del 1.3.2001, pag. 167)
(21)    Decisione della Commissione, del 30.5.2016, che stabilisce norme orizzontali per la creazione e il funzionamento dei gruppi di esperti della Commissione (testo in sola versione inglese) C(2016) 3301 final.
(22)    Pubblicazioni recenti: Piano di gestione del 2017, Ares(2017)118361; Relazione annuale di attività 2016, Ares(2017)1877780
(23)    Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea (25 marzo 2017).http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/03/25/rome-declaration/pdf
(24)    Direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio, del 25 giugno 2009, che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari (GU L 172 del 2.7.2009, pag. 18).
(25)    Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio, del 19 luglio 2011, che stabilisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi (GU L 199 del 2.8.2011, pag. 48).
(26)    GU L 157 del 21.6.2005, pag. 29.
(27)    GU L 236 del 23.9.2003, pag. 954.
(28)    “Peso del passato nucleare legato alle attività svolte dal CCR nel quadro del trattato Euratom — Disattivazione degli impianti nucleari obsoleti e gestione dei rifiuti” [COM(1999)114 def.].
(29)    Comunicazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo - Disattivazione delle installazioni nucleari e gestione dei rifiuti - Gestione delle responsabilità derivanti dalle attività nel settore nucleare svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell’ambito del trattato Euratom [SEC(2004)621 def.]. Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (JCR) nell’ambito del trattato Euratom [COM(2008) 903 def.].Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (JCR) nell’ambito del trattato Euratom [COM(2013) 734 def.].
(30)    Accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1).
(31)    [titolo completo; riferimento GU].
(32)    Regolamento (UE) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 settembre 2013, relativo alle indagine svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
(33)    Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).
(34)    Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
(35)    Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea («EPPO») (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1).
(36)    Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (GU L 198, del 28.7.2017, pag. 29).
(37)    Regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio, del 13 dicembre 2013, sul sostegno dell’Unione ai programmi di assistenza alla disattivazione nucleare in Bulgaria e Slovacchia e che abroga i regolamenti (Euratom) n. 549/2007 e (Euratom) n. 647/2010 (GU L 346 del 20.12.2013, pag. 1).
(38)    Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione da parte della Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
(39)    A norma dell’articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
(40)    Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/EN/man/budgmanag/Pages/budgmanag.aspx  
(41)    Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
(42)    EFTA: Associazione europea di libero scambio.
(43)    Paesi candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali.
(44)    I totali potrebbero non coincidere esattamente con la somma delle voci a causa degli arrotondamenti.
(45)    Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee “BA”), ricerca indiretta, ricerca diretta.
(46)    Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee “BA”), ricerca indiretta, ricerca diretta.
(47)    AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale; JPD = giovane professionista in delegazione.
(48)    Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee “BA”).
(49)    Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 20% per spese di riscossione.
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Bruxelles,13.6.2018

COM(2018) 467 final

ALLEGATI

della

Proposta di regolamento del Consiglio

che istituisce un programma di finanziamento specifico per la disattivazione degli impianti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1368/2013 del Consiglio

{SWD(2018) 343 final}


ALLEGATO I

1.Il principale obiettivo generale del programma Kozloduy è assistere la Bulgaria nel gestire le sfide relative alla sicurezza radiologica che derivano dalla disattivazione delle unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy. I programmi dovranno affrontare le seguenti principali sfide in materia di sicurezza:

(a)smantellamento e decontaminazione del circuito primario e dei grandi componenti dei reattori conformemente al piano di disattivazione; lo stato di avanzamento dei lavori deve essere misurato in base alla quantità e al tipo di materiali rimossi nonché in base al valore acquisito;

(b)gestione sicura della disattivazione e dei rifiuti preesistenti fino al loro stoccaggio temporaneo o allo smaltimento (a seconda della categoria di rifiuti), ivi incluso il completamento dell’infrastruttura di gestione dei rifiuti, se necessario. Questo obiettivo deve essere realizzato conformemente al piano di disattivazione; lo stato di avanzamento dei lavori deve essere misurato in base alla quantità e al tipo di rifiuti stoccati o smaltiti in condizioni di sicurezza, nonché in base al valore acquisito;

(c)proseguimento del declassamento dei rischi radiologici; questo obiettivo deve essere misurato mediante valutazioni della sicurezza delle attività e dell’impianto, individuando in che modo potrebbero verificarsi potenziali esposizioni e stimandone le probabilità e la portata. Il rilascio incondizionato degli impianti dai vincoli di regolamentazione è previsto entro il 2030 nel programma Kozloduy.

2.I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso massimo di cofinanziamento dell’Unione pari al 50 %.

3.L’obiettivo generale del programma è integrato dall’obiettivo di migliorare il valore aggiunto dell’Unione del programma diffondendo in tutti gli Stati membri le conoscenze acquisite in materia di disattivazione. Nel periodo di finanziamento che avrà inizio nel 2021, il programma si prefigge i seguenti obiettivi:

3.1.- instaurare contatti e scambi tra i portatori di interessi dell’UE (ad es. gli Stati membri, le autorità preposte alla sicurezza, i servizi di pubblica utilità e gli operatori incaricati della disattivazione);

3.2.- documentare le conoscenze esplicite e metterle a disposizione mediante trasferimenti di conoscenze multilaterali in materia di governance della disattivazione e della gestione dei rifiuti, migliori pratiche gestionali e sfide tecnologiche, nell’ottica di sviluppare potenziali sinergie a livello dell’Unione.

Tali attività possono essere finanziate dall’Unione, fino a un tasso massimo del 100 %.

Lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi nei depositi geologici di profondità non è contemplato dal programma.

4.La questione dello smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi in un deposito geologico di profondità non è inclusa nel campo di applicazione del programma e deve essere affrontata dalla Bulgaria nel suo programma nazionale di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, come previsto dalla direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio.

ALLEGATO II

1.Il principale obiettivo generale del programma Bohunice è assistere la Slovacchia nel gestire le sfide relative alla sicurezza radiologica che derivano dalla disattivazione delle unità 1 e 2 della centrale nucleare di Bohunice V1. I programmi dovranno affrontare le seguenti principali sfide in materia di sicurezza:

(a)smantellamento del circuito primario e dei grandi componenti dei reattori conformemente al piano di disattivazione; lo stato di avanzamento dei lavori deve essere misurato in base alla quantità e al tipo di materiali rimossi nonché in base al valore acquisito;

(b)gestione sicura della disattivazione e dei rifiuti preesistenti fino al loro stoccaggio temporaneo o allo smaltimento (a seconda della categoria di rifiuti), ivi incluso il completamento dell’infrastruttura di gestione dei rifiuti, se necessario. Questo obiettivo deve essere realizzato conformemente al piano di disattivazione; lo stato di avanzamento dei lavori deve essere misurato in base alla quantità e al tipo di rifiuto stoccato o smaltito in condizioni di sicurezza, nonché in base al valore acquisito;

(c)proseguimento del declassamento dei rischi radiologici; questo obiettivo deve essere misurato mediante valutazioni della sicurezza delle attività e dell’impianto, individuando in che modo potrebbero verificarsi potenziali esposizioni e stimando le probabilità e la portata di tali potenziali esposizioni. Il rilascio incondizionato degli impianti dai vincoli di regolamentazione è previsto entro il 2025 nel programma Bohunice.

2.I progetti e le attività finanziati nel periodo 2021-2027 sono soggetti a un tasso massimo di cofinanziamento dell’Unione pari al 50 %.

3.L’obiettivo principale del programma è integrato dall’obiettivo di migliorare il valore aggiunto dell’Unione del programma diffondendo in tutti gli Stati membri le conoscenze acquisite in materia di disattivazione. Nel periodo di finanziamento che avrà inizio nel 2021, il programma si prefigge i seguenti obiettivi:

3.1.- instaurare contatti e scambi tra i portatori di interessi dell’UE (ad es. gli Stati membri, le autorità preposte alla sicurezza, i servizi di pubblica utilità e gli operatori incaricati della disattivazione);

3.2.- documentare le conoscenze esplicite e metterle a disposizione mediante trasferimenti di conoscenze multilaterali in materia di governance della disattivazione e della gestione dei rifiuti, migliori pratiche gestionali e sfide tecnologiche, nell’ottica di sviluppare potenziali sinergie a livello dell’Unione.

Tali attività possono essere finanziate dall’Unione, fino a un tasso massimo del 100 %.

Lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi nei depositi geologici di profondità non è contemplato dal programma.

4.La questione dello smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi in un deposito geologico di profondità non è inclusa nel campo di applicazione del programma e deve essere affrontata dalla Slovacchia nel suo programma nazionale di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, come previsto dalla direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio.

ALLEGATO III

1.Il principale obiettivo generale del programma D&WM del JRC consiste nel portare avanti il programma di disattivazione degli impianti del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione nei suoi quattro siti: JRC-Geel in Belgio, JRC-Karlsruhe in Germania, JRC-Ispra in Italia e JRC-Petten nei Paesi Bassi e la gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi fino al trasferimento delle responsabilità allo Stato membro che ospita il sito. Le attività finanziate nel quadro del presente programma nel periodo 2021-2027 devono fornire i seguenti risultati:

1.1.Per tutti i siti:

1.1.1.esaminare ed elaborare opzioni per il trasferimento anticipato delle responsabilità in materia di disattivazione e di gestione dei rifiuti allo Stato membro ospitante.

1.2.Presso il sito JRC di Ispra (in funzione del rilascio delle pertinenti autorizzazioni da parte delle autorità italiane competenti per la sicurezza):

1.2.1.estrazione, trattamento e stoccaggio in condizioni di sicurezza dei rifiuti storici fino al trasferimento della proprietà allo Stato membro ospitante;

1.2.2.estrazione, trattamento e stoccaggio in condizioni di sicurezza del materiale nucleare e del combustibile esaurito fino al trasferimento della proprietà allo Stato membro ospitante;

1.2.3.disattivazione degli impianti nucleari autorizzati;

1.2.4.gestione sicura dei materiali e dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione.

1.3.Presso il sito JRC di Karlsruhe:

1.3.1.disattivazione delle attrezzature obsolete;

1.3.2.gestione sicura dei materiali e dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione;

1.3.3.inventario ridotto del materiale nucleare obsoleto e del combustibile esaurito;

1.3.4.disattivazione degli impianti dismessi;

1.3.5.fasi preparatorie della disattivazione di parti di edifici.

1.4.Presso il sito JRC di Petten:

1.4.1.gestione sicura dei materiali e dei rifiuti radioattivi pregressi e di quelli derivanti dalla disattivazione;

1.4.2.inventario ridotto del materiale nucleare obsoleto e del combustibile esaurito;

1.4.3.fasi preparatorie della disattivazione del reattore ad alto flusso (HFR).

1.5.Presso il sito JRC di Geel:

1.5.1.disattivazione delle attrezzature obsolete;

1.5.2.gestione sicura dei materiali e dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione.

Lo stato di avanzamento dei lavori deve essere misurato, secondo il caso, in base alla quantità e al tipo di rifiuti stoccati o smaltiti in condizioni di sicurezza, la quantità e il tipo di materiali nucleari e combustibile esaurito stoccati o smaltiti, la quantità e il tipo di materiali rimossi. Lo stato di avanzamento del programma deve essere generalmente misurato anche mediante il valore acquisito.

2.L’obiettivo generale del programma è integrato dall’obiettivo di migliorare il valore aggiunto dell’Unione del programma diffondendo in tutti gli Stati membri le conoscenze acquisite in materia di disattivazione. Nel periodo di finanziamento che avrà inizio nel 2021, il programma si prefigge i seguenti obiettivi:

2.1.- instaurare contatti e scambi tra i portatori di interessi dell’UE (ad es. gli Stati membri, le autorità preposte alla sicurezza, i servizi di pubblica utilità e gli operatori incaricati della disattivazione);

2.2.- documentare le conoscenze esplicite e metterle a disposizione mediante trasferimenti di conoscenze multilaterali in materia di governance della disattivazione e della gestione dei rifiuti, migliori pratiche gestionali e sfide tecnologiche, nell’ottica di sviluppare potenziali sinergie a livello dell’Unione.

Lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi nei depositi geologici di profondità non è contemplato dal programma.

3.Lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi in un deposito geologico di profondità è incluso nel campo di applicazione del programma, come previsto dalla direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio.

ALLEGATO IV

Indicatori

(1)Gestione dei rifiuti radioattivi:

(a)Quantità e tipo dei rifiuti stoccati o smaltiti in condizioni di sicurezza.

(2)Smantellamento e decontaminazione:

(a)Quantità e tipo di materiali rimossi.

(3)Diffusione delle conoscenze:

(a)Numero di prodotti della conoscenza generate e loro portata.

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