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Document 52017DC0707

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Un sistema equilibrato di tutela della PI per affrontare le sfide della società odierna

COM/2017/0707 final

Bruxelles, 29.11.2017

COM(2017) 707 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

Un sistema equilibrato di tutela della PI per affrontare le sfide della società odierna

{SWD(2017) 430 final}


I.INTRODUZIONE

Per promuovere gli investimenti nell'innovazione e nella crescita è indispensabile disporre di sistemi di proprietà intellettuale (PI) efficienti, ben strutturati ed equilibrati. I diritti di proprietà intellettuale (DPI) sono uno dei principali strumenti attraverso cui le imprese, i creatori e gli inventori generano ritorni sui loro investimenti nel settore della conoscenza e della creazione. Secondo alcuni studi i settori ad alta intensità di DPI rappresentano il 42 % circa del PIL dell'UE (pari a circa 5,7 miliardi di euro l'anno), generano il 38 % di tutti i posti di lavoro 1 e contribuiscono al 90 % delle esportazioni dell'UE 2 .

La rivoluzione digitale ha aperto numerose nuove opportunità. Internet ha reso accessibili prodotti e tecnologie innovativi e contenuti creativi a una più ampia base di consumatori, consentendo a creatori e innovatori di raggiungere nuovi mercati e un nuovo pubblico. Con la rivoluzione digitale il sistema di PI dell'UE è tuttavia anche esposto a maggiori rischi. L'ambiente online consente una più ampia e rapida diffusione di prodotti e contenuti che violano la PI e per i consumatori è spesso più difficile distinguere tra i prodotti e i contenuti che costituiscono una violazione e quelli autentici e legali. Chi viola i DPI riesce inoltre a nascondersi dietro false identità ed è spesso situato al di fuori dell'UE, in giurisdizioni prive di regimi efficaci di applicazione delle norme.

La situazione appena descritta ha determinato un aumento delle violazioni della PI a livello mondiale 3 Attualmente i prodotti contraffatti e usurpativi rappresentano il 2,5 % del commercio mondiale. L'industria dell'UE è gravemente colpita dal fenomeno: secondo un recente studio 4 , il 5 % di tutte le importazioni nell'UE è costituito da prodotti contraffatti e usurpativi, che secondo le stime corrispondono a 85 miliardi di EUR di commercio illegale.

Le violazioni dei DPI rappresentano una minaccia particolare per settori in cui le imprese dell'UE sono leader mondiali, quali abbigliamento, articoli di lusso, prodotti farmaceutici e sono causa di gravi perdite di reddito e di posti di lavoro in questi settori. L'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha recentemente esaminato la portata, le dimensioni e l'impatto delle violazioni della PI in nove settori 5 , individuando perdite complessive pari a 48 miliardi di EUR 6 nell'UE. Anche le industrie creative e culturali europee (musica, film, software e libri) sono danneggiate dal fenomeno 7 . I danni subiti dalle imprese a causa della contraffazione e della pirateria hanno un impatto negativo sui posti di lavoro che esse offrono nell'UE e comportano la perdita di gettito fiscale e di contributi previdenziali 8 .

I proventi della contraffazione e della pirateria vanno spesso ad arricchire organizzazioni criminali solitamente attive all'interno e all'esterno dell'UE, che si avvalgono di impianti di produzione legali ma anche clandestini, si infiltrano nelle catene di fornitura, sfruttano la manodopera, non pagano le tasse, riciclano denaro e costituiscono un pericolo per i consumatori 9 .

Con il piano d'azione per il rispetto dei DPI del 2014 10 , nella politica della Commissione in materia di applicazione delle norme relative alla PI è intervenuto un cambiamento di strategia ed è stato adottato l'approccio "segui il denaro", cercando di sottrarre a chi viola la PI su scala commerciale i flussi finanziari che rendono redditizie le sue attività. L'applicazione più efficace delle norme sui DPI contribuisce alle priorità della Commissione relative alla creazione di posti di lavoro, alla promozione della crescita e al miglioramento della competitività e svolge un ruolo fondamentale nel completamento e nel rafforzamento del mercato unico, riducendo la frammentazione tra Stati membri. Per questo motivo, nella strategia per il mercato unico digitale 11 e nella strategia per il mercato unico, 12 la Commissione ha annunciato che l'Europa deve fare di più per garantire che anche il rispetto dei DPI diventi realtà nel contesto digitale, favorendo l'approccio "segui il denaro" e dedicando particolare attenzione alle piccole e medie imprese (PMI).

Dopo recenti iniziative volte a migliorare il quadro normativo sul diritto d'autore 13 , la Commissione intende presentare un pacchetto completo di misure destinate a migliorare ulteriormente l'applicazione e il rispetto dei DPI negli Stati membri dell'UE, ai suoi confini e a livello internazionale 14 . Le misure contenute nel pacchetto sono illustrate nella presente comunicazione e nei documenti seguenti:

·una comunicazione che presenta orientamenti in merito all'applicazione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (IPRED) 15 , accompagnata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione contenente una valutazione della direttiva IPRED;

·una comunicazione sui brevetti essenziali;

·un documento di lavoro dei servizi della Commissione sulla valutazione del protocollo d'intesa sulla vendita di merci contraffatte via Internet.

La presente comunicazione fornisce un quadro per tutte le suddette azioni volte a garantire il rispetto delle norme sulla PI e comprende quattro parti principali che illustrano:

1)misure che consentono ai soggetti interessati nel settore della PI di beneficiare più agevolmente di un sistema di tutela giurisdizionale omogeneo, equo ed efficace nell'UE. Unitamente agli orientamenti sull'applicazione della direttiva IPRED, esse comprendono azioni e raccomandazioni volte a migliorare ulteriormente la capacità e la prevedibilità giurisdizionale nell'UE;

2)azioni destinate a sostenere le iniziative dell'industria di lotta alle violazioni delle norme sulla PI, ad esempio accordi volontari con intermediari ed iniziative che consentono una migliore protezione delle catene di fornitura dalla contraffazione;

3)iniziative volte a rafforzare la capacità delle autorità doganali e delle altre autorità di far rispettare i diritti di PI;

4)misure volte a rafforzare l'impegno nel combattere le violazioni della proprietà intellettuale su scala mondiale, promuovendo le migliori pratiche e intensificando la cooperazione con i paesi terzi. 

Pur essendo innegabile la necessità di contrastare con maggiore decisione le violazioni della PI, allo stesso tempo l'UE dovrebbe adottare una strategia che consenta di conciliare il rispetto dei DPI con l'esigenza di diffondere agevolmente le tecnologie nuove e innovative. Questo riveste particolare importanza quando tali tecnologie sono incorporate nelle norme. Nel mondo odierno, interconnesso e in rapida evoluzione, la diffusione di norme basate su tecnologie che beneficiano della tutela della PI, note come brevetti essenziali (standard-essential patents, SEP), è necessaria per l'interoperabilità, in particolare per un'efficace implementazione dell'Internet delle cose. Un quadro equilibrato, efficiente e sostenibile per i SEP è pertanto essenziale per garantire un accesso equo alle tecnologie standardizzate, garantendo nel contempo che i titolari di brevetto siano remunerati per i loro investimenti in R&S e per le attività di standardizzazione e, di conseguenza, siano incentivati a offrire le loro migliori tecnologie per l'inclusione nelle norme.

Per questo motivo il quadro per i SEP è oggetto di una comunicazione separata. La comunicazione presenta orientamenti e raccomandazioni su come rendere il sistema di dichiarazione più trasparente ed efficiente, chiarisce taluni principi essenziali riguardanti le pratiche eque, ragionevoli e non discriminatorie (approccio FRAND) e fornisce orientamenti su come garantire un'effettiva attuazione rendendo meno probabili gli abusi del contenzioso. Una maggiore chiarezza in merito a quanto esposto finora contribuirà a fare in modo che l'UE possa essere leader dell'innovazione tecnologica globale agevolando l'effettiva diffusione di nuove tecnologie nell'UE, quali l'Internet delle cose o il mercato unico digitale.

II.VERSO UN SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE PIÙ EFFICIENTE E PREVEDIBILE NELL'UE

In linea con gli orientamenti 16 per legiferare meglio, la Commissione ha ultimato una valutazione completa del funzionamento della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. Dai risultati emerge che la direttiva ha consentito di creare un quadro giuridico comune, in cui le stesse nome sono applicate nei tribunali civili di tutta l'UE, garantendo in generale un livello elevato di tutela nel mercato interno. La direttiva ha inoltre dato origine a strategie di esecuzione paneuropea da parte delle società e ha incoraggiato i giudici e gli operatori del diritto ad uno scambio di esperienze in materia di controversie. Dalla valutazione è emerso inoltre che la direttiva è stata efficace sotto il profilo dei costi, coerente con gli altri interventi dell'UE che perseguono obiettivi analoghi e ha creato valore aggiunto a livello di UE. Nella valutazione si è pertanto concluso che la direttiva è ancora adatta al suo scopo.

La valutazione ha tuttavia individuato anche differenti modalità di attuazione e applicazione nella pratica di talune disposizioni della direttiva (ad esempio sulle ingiunzioni, i risarcimenti e le spese giudiziarie). Tali differenze derivano spesso da incertezze e opinioni divergenti sul modo in cui le disposizioni dovrebbero essere intese, soprattutto a causa delle sfide connesse al nuovo ambiente digitale. Possono anche essere dovute al carattere di "armonizzazione minima" della direttiva in questione. Elemento probabilmente ancora più importante, le divergenze derivano dal fatto che la direttiva opera in un contesto di sistemi nazionali di tutela civile e tradizioni giurisdizionali estremamente eterogenei. Di conseguenza, in funzione dello Stato in cui sono avviati i procedimenti giurisdizionali, i risultati possono essere molto diversi, sia in termini sostanziali sia in termini di efficienza o efficacia. Questo può ostacolare la prevedibilità e può rendere difficile l'esecuzione, in particolare in un contesto transfrontaliero.

L'esito della consultazione pubblica sulla valutazione del funzionamento della direttiva 17 conferma tali risultati. Mentre la maggior parte dei soggetti interessati ritiene che le norme vigenti abbiano effettivamente contribuito a tutelare la proprietà intellettuale e prevenire le violazioni, molti hanno chiesto maggiore chiarezza sulle modalità pratiche di applicazione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. In particolare i titolari di diritti e gli intermediari ritengono che le misure, le procedure e i mezzi di ricorso previsti dalla direttiva non siano applicati in modo coerente negli Stati membri, determinando livelli di protezione diversi all'interno dell'UE. Mentre il rispetto della PI è di per sé un diritto fondamentale 18 , da parte loro i cittadini si preoccupano del rispetto dei loro diritti fondamentali nelle procedure di esecuzione dei DPI.

Orientamenti sulla direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

Per garantire un'applicazione più coerente ed efficace della direttiva la Commissione presenta, in una comunicazione separata, orientamenti sull'interpretazione e sull'applicazione delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso ivi contemplati 19 . Basandosi sulla giurisprudenza della Corte di giustizia e sulle migliori pratiche disponibili, il documento di orientamento illustra il parere della Commissione sulle disposizioni della direttiva che hanno provocato problemi di interpretazione. Tenendo conto dei risultati della valutazione, compresa la consultazione pubblica, il documento affronta gli aspetti fondamentali della direttiva, ovvero:

·il suo campo d'applicazione;

·il significato della prescrizione secondo la quale tali misure, procedure e mezzi di ricorso devono, tra l'altro, essere "leali ed equi";

·le disposizioni in materia di prove, sul diritto di informazione, sul diritto a misure provvisorie e cautelari e sulle ingiunzioni;

·il risarcimento del pregiudizio subito (danni); e

·il rimborso delle spese giudiziarie.

Il documento fornisce inoltre orientamenti su come applicar le misure previste dalla direttiva in modo da riuscire ad ottenere un giusto equilibrio tra i diversi diritti fondamentali che possono essere oggetto di contenzioso in materia di PI, evitando risultati sproporzionati e abusi del contenzioso.

Il contenzioso in materia di PI, in particolare nell'era digitale, può svolgersi contemporaneamente in diversi Stati membri. Ad esempio i titolari di diritto d'autore che cercano di contrastare contenuti illegali online possono essere tenuti a sporgere denuncia in numerosi Stati membri per la stessa violazione, allo stesso tempo. Avvalersi dello stesso mezzo di ricorso in relazione alla stessa violazione in più di una giurisdizione comporta tuttavia, in generale, costi significativi e lunghi tempi procedurali, soprattutto laddove non esistono titoli di PI uniformi a livello di UE e, a causa di differenze tra i diritti sostanziali, le eccezioni e le limitazioni possono applicarsi in modo diverso a seconda dello Stato membro. Pur non affrontando e non potendo affrontare tutti i problemi presenti in tale contesto 20 , gli orientamenti sulla direttiva dovrebbero consentire ai titolari di diritti di avviare più facilmente i contenziosi transfrontalieri, aiutandoli ad ottenere un'interpretazione e un'applicazione più coerenti della direttiva.

Gli orientamenti non pregiudicano gli eventuali provvedimenti di esecuzione che la Commissione potrebbe prendere in considerazione a norma dell'articolo 258 del TFUE e che sono conformi all'interpretazione fornita nel documento di orientamento.

I ruoli e le responsabilità degli intermediari, in particolare gli intermediari online, sono uno dei principali motivi di preoccupazione per le parti interessate, come risulta dalla valutazione e dalla consultazione pubblica. Come chiarito dagli orientamenti, la possibilità di emettere un'ingiunzione nei confronti di un intermediario sulla base della direttiva non dipende dalla responsabilità dell'intermediario in relazione alla (presunta) violazione in questione 21 . In effetti, la direttiva sul commercio elettronico 22 disciplina le condizioni alle quali determinati intermediari online sono esonerati dalla responsabilità. Nella sua comunicazione del 2016 riguardante le piattaforme online 23 la Commissione riteneva che il quadro fornito da quest'ultima direttiva fosse ancora adatto allo scopo, ma recentemente ha pubblicato orientamenti concreti 24 concepiti per combinare una rapida ed efficace individuazione e rimozione dei contenuti online illegali, compresi quelli che violano i DPI, con la necessaria tutela giuridica, ad esempio mediante le cosiddette procedure di segnalazione e di intervento. Anche la sua proposta di direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale prevede strumenti e meccanismi specifici volti a garantire un buon funzionamento del mercato per il diritto d'autore e in particolare propone che determinati fornitori di servizi online adottino, in cooperazione con i titolari dei diritti, misure appropriate per impedire che contenuti protetti da diritto d'autore siano disponibili senza il consenso dei suddetti titolari.

Costruire una più forte "comunità delle conoscenze in materia di rispetto della PI": migliorare la tutela giurisdizionale nell'UE

Dalla valutazione è risultato che molti titolari di diritti hanno lamentato difficoltà di accesso alla giustizia, procedure lunghe e costose e risultati incerti. La valutazione ha inoltre dimostrato una mancanza di trasparenza e di prevedibilità percepite circa il modo in cui sono gestiti i procedimenti giudiziari e i (probabili) risultati degli stessi. Nel complesso, risulta che le differenze a livello di tradizioni nazionali di diritto civile e pratiche giudiziarie continuano a frenare lo sviluppo di un sistema prevedibile e coerente per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nell'UE.

In tale contesto, oltre a fornire orientamenti sull'applicazione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, la Commissione invita gli Stati membri ad impegnarsi maggiormente per predisporre mezzi di ricorso efficaci e prevedibili in ambito civile nei confronti delle violazioni della PI nell'UE, in conformità alla suddetta direttiva, e si dichiara disposta a sostenere tale impegno. In effetti, una maggiore trasparenza e prevedibilità sarebbero di grande utilità, in particolare per le PMI. Esse consentirebbero alle PMI di accedere più agevolmente alla giustizia e contribuirebbero a promuovere la diffusione di sistemi di assicurazione per i contenziosi in materia di PI a prezzi accessibili 25 .

In una prima fase la Commissione intende cooperare con gli Stati membri e le parti interessate per cercare di completare il documento di orientamento di cui sopra, ove necessario e appropriato, con ulteriori orientamenti più mirati volti a sostenere una tutela omogenea ed efficace dei DPI nell'UE. A tal fine la Commissione, insieme ad esperti nazionali, tra cui giudici nazionali, e altre parti interessate, identificherà alcune questioni concrete ed ambiti problematici che potrebbero beneficiare di ulteriori orientamenti specifici, basati su esperienze delle migliori pratiche. Un caso concreto in tale contesto potrebbe essere il calcolo dei danni oggetto di risarcimento e il tipo di prove necessarie per compensare il pregiudizio arrecato dalle violazioni dei DPI.

La Commissione intende pubblicare online tutti gli orientamenti sulla tutela della PI, tra l'altro sul portale "La tua Europa" 26 , affinché le informazioni pratiche sulla tutela giurisdizionale dei DPI nell'UE siano disponibili non solo ai giudici e agli operatori del diritto, ma a tutte le parti interessate.

Dalla valutazione del funzionamento della direttiva sul rispetto dei DPI è inoltre emerso che disporre di giudici specializzati in DPI e in particolare nella tutela dei DPI è molto importante ai fini di un'applicazione efficace ed efficiente delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso previsti dalla direttiva. La specializzazione può implicare notevoli vantaggi, soprattutto decisioni più rapide, più efficienti e più coerenti, che determinano maggiore certezza del diritto. Per tale motivo la Commissione invita gli Stati membri a promuovere tale specializzazione.

Un altro elemento che contribuisce ad una tutela più efficace e coerente dei DPI nell'UE è la disponibilità di formazione giudiziaria e lo sviluppo delle migliori pratiche. Per sostenere gli sforzi degli Stati membri in quest'ambito, la Commissione continuerà a intensificare la propria collaborazione con l'Osservatorio al fine di elaborare un vasto programma di seminari e sessioni di formazione per i giudici. Ciò dovrebbe incoraggiare la creazione di reti e pratiche di apprendimento tra i giudici che si occupano di violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. In tale contesto nel 2018 si svolgeranno tre seminari specifici.

Infine, la trasparenza in relazione alle sentenze sulla tutela dei DPI è una condizione preliminare essenziale per lo scambio di conoscenze nel mercato unico, per una maggiore prevedibilità e per il dibattito transfrontaliero tra gli esperti in materia di PI. Fino ad oggi, tuttavia, solo pochi Stati membri hanno pubblicato la giurisprudenza in materia di PI sui siti web dedicati e sussistono ampie differenze tra le norme dei vari Stati membri in materia di disponibilità e pubblicazione. La Commissione esorta pertanto gli Stati membri a pubblicare sistematicamente le decisioni giudiziarie nei procedimenti riguardanti le violazioni dei DPI, almeno quelle delle corti d'appello e degli organi di grado superiore 27 . Da parte sua la Commissione, insieme all'EUIPO e all'Osservatorio, intensificherà i lavori relativi alla base dati sulla raccolta della giurisprudenza avviata dall'EUIPO, per renderla il più possibile completa e di agevole consultazione,

Oltre a sistemi di tutela giurisdizionale più efficaci, si dovrebbe prendere in considerazione anche lo sviluppo di ulteriori strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR). Il ricorso all'ADR per la mediazione e l'arbitrato può costituire un'alternativa per garantire il rispetto della PI. Le soluzioni ADR sono ancora poco utilizzate per la composizione delle controversie relative alla PI, ma presentano diversi vantaggi (ad esempio, una composizione più agevole delle questioni transfrontaliere, l'ADR può essere più veloce e meno costosa del contenzioso giudiziario). Insieme all'EUIPO, la Commissione è attualmente impegnata nella mappatura degli strumenti ADR esistenti e sta esaminando i vantaggi che potrebbero derivare dall'istituzione di un centro di mediazione presso l'EUIPO per trattare questioni relative a marchi, disegni e modelli. Essa intende anche cooperare con il futuro tribunale unificato dei brevetti sullo sviluppo della mediazione e dell'arbitrato nelle cause riguardanti brevetti. Ciò dovrebbe contribuire alla creazione di una rete dell'UE per la mediazione e l'arbitrato sulla PI, come annunciato nell'iniziativa Start-up e scale-up 28 .

Al fine di migliorare ulteriormente il sistema di tutela giurisdizionale nell'UE, la Commissione:

- fornisce orientamenti su come interpretare e applicare le disposizioni fondamentali della direttiva sul rispetto dei DPI (direttiva IPRED);

- intende elaborare, in collaborazione con gli esperti nazionali e i giudici degli Stati membri, ulteriori orientamenti più mirati per fornire indicazioni pratiche più dettagliate su specifiche questioni connesse alla direttiva IPRED, basate sull'esperienza delle migliori pratiche;

- pubblicherà i suddetti orientamenti e le migliori pratiche online, tra l'altro attraverso il portale "La tua Europa";

- invita gli Stati membri a promuovere la specializzazione dei giudici in PI e questioni connesse alla tutela della PI, e a pubblicare sistematicamente le sentenze relative a cause riguardanti il rispetto della PI;

- insieme all'EUIPO, interverrà ulteriormente per agevolare un maggiore ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie (alternative dispute resolution, ADR) per la composizione di controversie in materia di PI, effettuerà la mappatura degli strumenti ADR esistenti ed esaminerà i vantaggi che potrebbero derivare dall'istituzione di un centro di mediazione presso l'EUIPO.

III.Intensificare gli sforzi dell'industria volti a prevenire e a combattere le violazioni della PI

La lotta alle violazioni della PI dovrebbe essere uno sforzo congiunto di tutte le parti in causa, a livello sia pubblico sia privato, e dovrebbe avvalersi di tutti i mezzi disponibili, non solo della tutela giurisdizionale. Da diversi anni la Commissione collabora con l'industria al fine di sostenere e promuovere le iniziative di quest'ultima volte a contrastare le violazioni della proprietà intellettuale. La strategia applicata prevede di promuovere la dovuta diligenza di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti nello sviluppo e nelle transazioni riguardanti prodotti o contenuti che costituiscono una violazione dei DPI, ad esempio fornitori, agenzie pubblicitarie, fornitori di servizi di pagamento e gli stessi titolari. Nonostante i significativi progressi compiuti finora, si può e si deve fare di più per arrestare la proliferazione di merci e di pratiche che violano la PI.

Sfruttare pienamente il potenziale degli accordi volontari

La Commissione incoraggia ulteriori dialoghi con le parti interessate al fine di promuovere una cooperazione efficace tra i partner dell'industria nella lotta contro le violazioni in materia di PI e diffondere le migliori pratiche del settore. Nel 2011 è stato concluso il primo protocollo d'intesa tra i titolari dei diritti e le piattaforme Internet, aggiornato nel 2016 29 . Esso definisce un approccio cooperativo per contrastare la vendita di merci contraffatte. Da allora si osservano due ulteriori sviluppi:

innanzitutto, nel contesto del primo protocollo d'intesa sulle merci contraffatte sono stati introdotti indicatori chiave di prestazione per valutare i risultati dell'accordo volontario e individuare gli ambiti in cui si potrebbero ottenere ulteriori miglioramenti. Gli esiti del primo ciclo di monitoraggio effettuato sulla base dei suddetti indicatori dimostrano che il protocollo sta dando prova di efficacia ed ha già ottenuto risultati significativi. Essi indicano che la collaborazione volontaria può contribuire in modo sostanziale a reprimere la contraffazione online e può fornire soluzioni efficienti. Dall'entrata in vigore del protocollo d'intesa un notevole quantitativo di offerte di prodotti contraffatti è stato rimosso dalle piattaforme online, prevalentemente grazie all'applicazione di misure più proattive e preventive. Tuttavia, dato che le merci che violano la PI riescono sempre più spesso a raggiungere il mercato unico, la Commissione incoraggia tutti i firmatari e i nuovi partecipanti ad intensificare gli sforzi. 30  

In secondo luogo, sotto la guida della Commissione le parti interessate stanno ultimando i lavori per la conclusione di un nuovo protocollo d'intesa volto ad impedire la pubblicità sui siti che violano la PI. Le entrate provenienti dalla pubblicità costituiscono un importante flusso di introiti per tali siti e le misure da concordare contribuiranno a bloccare questa importante fonte di sostegno per chi viola la PI. La presenza di annunci pubblicitari per marche famose e servizi di pagamento conosciuti sui siti che violano la PI può indurre i consumatori a credere che il sito in questione fornisca accesso a contenuti, prodotti o servizi in modo legale, mentre in realtà non è così. Ciò può generare confusione nei consumatori erodendo la loro fiducia, e quindi danneggiando il valore del marchio.

Si sta altresì lavorando ad un protocollo d'intesa per i settori del trasporto e della navigazione, che intende impedire ai contraffattori su scala commerciale di avere ricorso a tali servizi per incanalare merci contraffatte nell'UE. Si trova inoltre in fase di elaborazione un ulteriore protocollo d'intesa dedicato ai fornitori di servizi di pagamento, che sono spesso indispensabili in relazione alle offerte online che violano la PI.

La Commissione sostiene l'ulteriore sviluppo di tali accordi volontari, in particolare nel contesto online, e cercherà di garantire che tutti i firmatari agiscano con diligenza e nel pieno rispetto del diritto UE in generale e degli articoli 101 e 102 del TFUE in particolare. Essa cercherà inoltre di conseguire un corretto equilibrio tra i vari interessi delle parti in causa e il debito rispetto dei diritti dei consumatori. La Commissione promuoverà inoltre l'ampia partecipazione a tali accordi di tutti i settori industriali.

La Commissione ritiene che il monitoraggio dei suddetti protocolli d'intesa debba essere fondato su indicatori chiave di prestazione e riferirà a scadenza regolare in merito all'efficacia di tali accordi, al fine di trarne le migliori pratiche, individuare gli ambiti che necessitano di futuri miglioramenti e valutare la necessità di misure legislative a livello di UE.

Proteggere le catene di fornitura dalle minacce delle violazioni della PI

Un altro ambito di attività per la Commissione, l'industria e altri partner riguarda la protezione delle catene di fornitura dalle minacce della contraffazione e di altre violazioni della proprietà intellettuale. Anche in quest'ambito le difficoltà si stanno moltiplicando. Da un seminario del 2015 sulla dovuta diligenza e l'integrità della catena di fornitura per la tutela della PI 31 è emerso che le imprese si imbattono sempre più spesso in prodotti contraffatti (quali, ad esempio, componenti elettronici contraffatti) che si infiltrano nelle loro catene di fornitura. Questo è dovuto in ampia misura al fatto che le catene di fornitura sono sempre più complesse e spesso per le imprese, soprattutto per le PMI, è difficile monitorare i fornitori e i subfornitori. Inoltre, grazie all'avvento di nuove tecnologie e ad Internet, i contraffattori sono riusciti a migliorare le loro tecniche e ad infiltrarsi nelle catene di fornitura legali. Esistono migliori pratiche per la trasparenza della catena di fornitura (gestione del rischio, responsabilità sociale delle imprese). Tuttavia esse non sono utilizzate sistematicamente per individuare e lottare contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. La mancanza di dovuta diligenza compromette la sicurezza della catena di approvvigionamento e consente l'ingresso delle contraffazioni, che sono dannose per le imprese e costituiscono un rischio per i cittadini.

Secondo la Commissione è necessario intervenire con urgenza per proteggere ulteriormente le catene di fornitura dalle contraffazioni. Per raggiungere tale obiettivo si possono testare nuovi strumenti e contribuire allo sviluppo e alla diffusione delle migliori pratiche.

La tracciabilità delle merci è un importante elemento della sicurezza della catena di fornitura, dei consumatori e della qualità dei prodotti. La Commissione cercherà pertanto di migliorare la cooperazione tra titolari dei diritti e attori principali, quali le organizzazioni di normalizzazione e i fornitori di soluzioni di sicurezza, al fine di agevolare la diffusione delle tecnologie 32 per la tracciabilità e di sostenere l'introduzione di nuovi sistemi di tracciabilità e di autenticazione, quali ad esempio blockchain. Memorizzando i dati relativi a beni, transazioni e partecipanti, questo registro digitale condiviso (shared digital ledger) fornisce informazioni preziose circa l'origine e la storia dei prodotti, che possono quindi essere rintracciati e autenticati più facilmente. Grazie alle soluzioni basate su blockchain si possono individuare rapidamente componenti o prodotti contraffatti che si sono infiltrati nelle catene di fornitura legali, nonché gli eventuali dirottamenti di beni verso mercati illegali 33 . Nell'ambito del progetto #Blockchain4EU: Blockchain for Industrial Transformations (Blockchain per le trasformazioni industriali), la Commissione sta esaminando le possibilità di ricorrere a blockchain per rafforzare la trasparenza delle catene di fornitura e proteggere meglio i DPI. Insieme all'Osservatorio, la Commissione continuerà a mappare e testare (in particolare attraverso Blockathon) diversi possibili usi di blockchain nella lotta alle contraffazioni e ad individuare i potenziali ostacoli giuridici ed economici alla sua diffusione 34 .

Si potrebbero inoltre prevedere ulteriori azioni di sensibilizzazione e una maggiore diffusione delle migliori pratiche. Le imprese dovrebbero essere consapevoli dell'esigenza di tutelare le loro catene di fornitura e dovrebbero essere incoraggiate a prendere provvedimenti atti a migliorare detta protezione. In tale contesto, un altro prezioso aiuto può essere fornito dall'ulteriore integrazione della tutela della PI nei processi di accreditamento. Ad esempio, il 10 maggio 2017 è stata adottata una nuova norma ISO sugli acquisti sostenibili (ISO 20400) che contiene per la prima volta un riferimento esplicito a misure di lotta alla violazione della PI. La Commissione intende ora promuovere ulteriormente tale norma attraverso sessioni di informazione per le imprese 35 o manifestazioni più ampie sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale 36 .

La Commissione esaminerà inoltre in modo più approfondito le possibilità di integrare, in futuro, le norme di tutela della PI nel processo di acquisizione dello status di "operatore economico autorizzato (OEA)" 37 . Il concetto di OEA si basa sul partenariato fra dogane e imprese dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD). Lo status di OEA è concesso dalle autorità doganali e fornisce agli operatori economici determinati vantaggi nelle procedure doganali. Possono acquisirlo tutti i soggetti della catena di fornitura che soddisfano determinati criteri qualitativi di cui alla normativa doganale dell'UE e cooperano assiduamente con le autorità doganali per garantire la sicurezza e l'integrità delle catene di fornitura. In questo contesto la lotta alla contraffazione potrebbe occupare uno spazio sempre più ampio. Per rafforzare la sicurezza della catena di fornitura gli operatori economici sono incoraggiati a scegliere partner affidabili, che si avvalgono di sistemi di conformità complessi, quali l'OEA.

Particolare attenzione va infine dedicata alla situazione delle PMI, che spesso dispongono di mezzi molto limitati per proteggere le loro catene di fornitura. L'EUIPO sta per avviare uno studio specifico su tale situazione, al fine di individuare le migliori pratiche e offrire soluzioni concrete.

La Commissione invita l'industria a intraprendere le necessarie misure di dovuta diligenza per combattere le violazioni della PI. Per sostenere l'industria in tale contesto e promuovere le migliori pratiche, la Commissione:

- si impegnerà ulteriormente con le parti interessate per migliorare e ampliare gli accordi volontari per la lotta contro le violazioni della PI. Si occuperà della promozione di protocolli d'intesa specifici, con la partecipazione dei titolari dei diritti, delle piattaforme Internet, delle agenzie pubblicitarie, delle società di spedizione e dei fornitori di servizi di pagamento;

- continuerà a monitorare il funzionamento e l'efficacia di tali protocolli e riferirà in merito ai loro risultati;

- promuoverà ulteriormente la dovuta diligenza nelle catene di fornitura, esplorerà il potenziale delle nuove tecnologie, quali blockchain, e incoraggerà il ricorso ai processi di accreditamento esistenti per introdurre sistemi di conformità in materia di PI.

IV.Lottare contro le violazioni della PI attraverso una migliore cooperazione amministrativa

Attualmente disponiamo di una grande quantità di informazioni sul valore e sull'impatto dei prodotti contraffatti e usurpativi 38 , sull'origine delle organizzazioni criminali e sui percorsi che seguono per convogliare tali prodotti verso l'UE 39 . Grazie a un enorme sforzo di raccolta dei dati 40 sono stati ormai individuati i settori più colpiti, si conoscono i percorsi ed esistono le prove. È quindi giunto il momento di unire le forze nell'UE e rafforzare la lotta contro le violazioni della PI alle frontiere dell'Unione e all'esterno.

Per migliorare la situazione relativa al rispetto dei DPI nell'UE la Commissione cercherà di intensificare la cooperazione tra tutte le autorità competenti. In primo luogo esaminerà in che modo gli organismi di ispezione in ambito economico e commerciale, nonché le autorità di protezione dei consumatori, possano essere maggiormente coinvolte nella lotta alla contraffazione e alla pirateria. In alcuni Stati membri questo già avviene; in altri no. Sulla base delle migliori pratiche esistenti in alcuni settori e Stati membri, la Commissione discuterà con gli Stati membri le modalità per garantire il corretto coinvolgimento di tutte le autorità competenti. La Commissione intende ad esempio continuare a promuovere la condivisione fra gli Stati membri delle migliori pratiche nel settore agroalimentare per il controllo e la tutela, in particolare, dei diritti connessi alle indicazioni geografiche (IG), anche con il proseguimento del programma di audit delle strutture di controllo degli Stati membri.

Inoltre, insieme all'EUIPO e all'Europol, la Commissione redigerà un elenco delle varie banche dati utilizzate nella lotta alla contraffazione, al fine di individuare le lacune nei dati e possibili modi per migliorare la condivisione dei dati tra le autorità competenti.

Insieme all'EUIPO, e sulla base delle prove e dei dati raccolti, la Commissione cercherà inoltre di collaborare con gli Stati membri per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica circa il ruolo della PI e gli effetti negativi delle violazioni dei DPI.

Per lottare contro la contraffazione e la pirateria alle frontiere dell'Unione, la Commissione continuerà ad assistere gli Stati membri nell'applicazione della normativa doganale. La Commissione sta attualmente valutando i risultati conseguiti dal piano d'azione doganale per combattere le violazioni della PI nel periodo 2013-2017 41 . Riferirà in merito entro il 2017 ed adotterà i provvedimenti necessari, osservando le priorità seguenti:

·garantire l'attuazione omogenea della normativa sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale alle frontiere in tutta l'UE;

·rafforzare la cooperazione doganale e lo scambio di informazioni con le autorità di polizia e altre autorità preposte all'applicazione delle leggi;

·sviluppare strumenti di gestione del rischio per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

La Commissione ricorda inoltre l'obbligo per gli Stati membri di recepire le nuove norme stabilite dall'UE nella direttiva sui marchi d'impresa, compreso il regime per le autorità pubbliche. Tali norme servono tra l'altro a bloccare il flusso di prodotti contraffatti, compresi quelli in transito 42 .

I prodotti contraffatti di solito non rispettano la normativa dell'UE in materia di prodotti e possono quindi costituire un rischio per la sicurezza dei consumatori. Poiché la presente comunicazione si concentra su un'applicazione più efficace della legislazione dell'UE in materia di DPI, l'applicazione della legislazione dell'UE in materia di prodotti sarà oggetto del prossimo "pacchetto merci", come annunciato nella strategia per il mercato unico.

La Commissione intende:

- garantire, insieme all'EUIPO, che le autorità competenti preposte all'applicazione delle leggi nell'UE dispongano degli strumenti per collaborare tra loro nella lotta alla contraffazione e alla pirateria, anche attraverso una migliore sorveglianza del mercato;

- intensificare, insieme all'EUIPO, le attività di sensibilizzazione del pubblico in merito ai rischi connessi alle violazioni della PI;

- offrire un'assistenza più mirata alle autorità doganali nazionali, basandosi sui risultati del piano d'azione doganale in corso, e lavorare con il Consiglio ad un nuovo piano d'azione doganale nel 2018.

V.LOTTARE CONTRO LE VIOLAZIONI DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE A LIVELLO MONDIALE

La contraffazione e la pirateria sono problemi prevalentemente mondiali, che vanno affrontati a livello mondiale. Le misure adottate nell'UE dovrebbero essere affiancate da interventi internazionali volti ad impedire le violazioni della PI nell'intera catena di fornitura mondiale.

La Commissione promuove la strategia dell'UE in materia di tutela dei DPI a livello mondiale: a livello bilaterale, negli accordi commerciali e nei dialoghi sui DPI con i principali partner commerciali; e a livello multilaterale, in organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), il Consiglio TRIPS dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e l'OCSE, nonché organismi competenti quali l'ICANN 43 . L'obiettivo consiste nel rafforzare e uniformare la tutela della PI a livello internazionale e sensibilizzare maggiormente in merito ai danni arrecati dalla contraffazione e dalla pirateria.

La Commissione, in stretta collaborazione con l'EUIPO, sta per avviare tre programmi di cooperazione tecnica in materia di PI ("IP Key") con la Cina, l'Asia sudorientale e l'America latina, basandosi sull'esperienza positiva dei precedenti programmi di cooperazione con la Cina e la regione dell'ASEAN. Il bilancio dei tre programmi ammonta in totale a 20 milioni di euro per il periodo compreso tra il 2017 e il 2020. I programmi serviranno a sostenere lo sviluppo di un sistema efficace di tutela della PI nei paesi partecipanti, fondato sulle buone pratiche dell'UE, che aiuterà le imprese dell'UE a proteggere i loro diritti di proprietà intellettuale in questi mercati.

Nell'ambito della strategia per la tutela e il rispetto della proprietà intellettuale nei paesi terzi 44 la Commissione pubblicherà una relazione aggiornata sulla tutela e sul rispetto dei DPI nei paesi terzi. La relazione conterrà un elenco di nuovi paesi prioritari. La Commissione intensificherà le attività nei paesi prioritari e concentrerà le sue risorse sugli ambiti problematici individuati, tra cui le zone di libero scambio e le indicazioni geografiche.

La Commissione, in cooperazione con l'EUIPO, istituirà un elenco di controllo (watch list) dei mercati in relazione alla PI. Grazie a tale elenco si potranno individuare mercati online e fisici situati in paesi terzi che secondo le segnalazioni commettono e agevolano violazioni sostanziali dei DPI, in particolare pirateria e contraffazione, in relazione a consumatori dell'UE. Al termine dei lavori si disporrà di un elenco dei mercati più problematici con una descrizione delle loro caratteristiche principali. Le necessarie informazioni e garanzie in merito al contenuto e all'obiettivo dell'elenco saranno fornite dalla Commissione. La Commissione effettuerà inoltre un monitoraggio delle misure e delle iniziative adottate dalle autorità locali in relazione ai mercati elencati, nonché delle misure e delle iniziative adottate dagli operatori e dai proprietari dei mercati per limitare le violazioni della PI.

In tale contesto la Commissione avvierà una consultazione pubblica per raccogliere informazioni sui suddetti mercati. I dati verificati con l'aiuto dell'Osservatorio saranno utilizzati per selezionare i mercati da inserire nell'elenco. Il primo elenco di controllo dei mercati in relazione alla PI sarà pubblicato nel secondo semestre del 2018 e sarà aggiornato periodicamente.

La Commissione continuerà inoltre a promuovere l'uso di informazioni online sulla tutela della PI, ad esempio la banca dati del sistema di intelligence anticontraffazione (ACRIS) che contiene informazioni riguardanti casi di violazioni delle PI ai danni di imprese dell'UE in paesi al di fuori dell'UE. Per rendere le informazioni online più accessibili e di più facile consultazione, la Commissione intende istituire un portale che riunisce i punti di accesso ai suoi siti e alle sue basi dati riguardanti la PI.

Per lottare in modo più efficace contro le violazioni della PI nei paesi terzi, la Commissione intende:

- pubblicare, nel primo trimestre del 2018, una nuova relazione sulla tutela e sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi, che presenta nuovi ambiti (ad es. zone di libero scambio, indicazioni geografiche);

- redigere, nel secondo semestre del 2018, un elenco di controllo dei mercati in relazione alla PI che individua mercati online e mercati fisici in cui si commettono o si agevolano sostanziali violazioni dei DPI;

- attuare, sulla base dei programmi di lavoro annuali, i programmi di cooperazione tecnica (i programmi IP Key) con la Cina, l'Asia sudorientale e l'America latina.

VI.CONCLUSIONI

La presente comunicazione illustra una serie completa di misure e azioni volte a consentire un approccio coordinato ed efficace di tutte le politiche dell'UE per ottenere risultati ancora migliori nella lotta contro le violazioni della PI. Al fine di garantire la massima visibilità, la Commissione sta lavorando con l'EUIPO affinché tutte le informazioni sulle suddette misure e azioni siano consultabili attraverso un unico portale web.

L'entità del fenomeno della contraffazione e della pirateria ed il suo impatto sulla nostra società richiedono risposte di tutela efficaci, attraverso l'intervento rapido e coordinato di numerosi soggetti, sia pubblici che privati, che agiscono ad ogni livello, da locale a globale.

Partendo da tale considerazione, la Commissione incoraggia tutte le parti interessate a seguire gli orientamenti, le raccomandazioni e le azioni presentati nella presente comunicazione. La Commissione controllerà i progressi compiuti e, su tale base, valuterà la necessità di ulteriori iniziative.



Panoramica delle azioni principali

AZIONE

SOGGETTI

SCADENZE

1.    VERSO UN SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE PIÙ EFFICIENTE E PREVEDIBILE NELL'UE

Orientamenti sull'interpretazione e sull'applicazione delle disposizioni fondamentali della direttiva sul rispetto dei DPI (direttiva IPRED).

Commissione

fatto

Elaborare con gli esperti e con i giudici nazionali ulteriori orientamenti più mirati, basati sulle migliori pratiche.

Commissione/Stati membri/Osservatorio

entro il 2019

Pubblicare online gli orientamenti e le migliori pratiche di cui sopra, tra l'altro attraverso il portale "La tua Europa".

Commissione/Osservatorio

entro il 2019

Promuovere:

- la specializzazione dei giudici in PI e questioni connesse alla tutela della PI;

- la pubblicazione sistematica di sentenze relative a cause riguardanti il rispetto della PI.

Stati membri

-

Agevolare un maggiore ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie (alternative dispute resolution, ADR) per la composizione di controversie in materia di PI, compresa la mappatura degli strumenti ADR esistenti e l'esame dei vantaggi che potrebbero derivare dall'istituzione di un centro di mediazione presso l'EUIPO.

Commissione/EUIPO

entro il 2019

2.    Intensificare gli sforzi dell'industria volti a prevenire e a combattere le violazioni della PI

Migliorare ed ampliare gli accordi volontari per lottare contro le violazioni della PI, in particolare attraverso protocolli d'intesa con la partecipazione di titolari dei diritti, piattaforme Internet, agenzie pubblicitarie, società di spedizione e fornitori di servizi di pagamento.

Promuovere tali protocolli d'intesa; monitorarne il funzionamento e l'efficacia e riferire in merito ai loro risultati.

Commissione/industria

Commissione/Osservatorio

entro il 2019

entro il 2019

Promuovere la dovuta diligenza nelle catene di fornitura per contrastare le violazioni della PI, esplorare il potenziale delle nuove tecnologie, quali blockchain, e incoraggiare l'uso dei processi di accreditamento esistenti per introdurre sistemi di conformità in materia di PI.

Commissione/Stati membri/EUIPO/Osservatorio

entro il 2019

3.    Lottare contro le violazioni della PI attraverso una migliore cooperazione amministrativa 

Intensificare le attività di sensibilizzazione del pubblico in merito ai rischi connessi alle violazioni della PI.

EUIPO

entro il 2019

Offrire un'assistenza più mirata alle autorità doganali nazionali, basandosi sui risultati del piano d'azione doganale in corso, e lavorare con la presidenza del Consiglio ad un nuovo piano d'azione doganale.

Commissione/Consiglio

2018

4.    LOTTARE CONTRO LE VIOLAZIONI DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE A LIVELLO MONDIALE

Pubblicare una nuova relazione sulla tutela e sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi, che presenta nuovi ambiti cui dedicare attenzione (ad es. zone di libero scambio, indicazioni geografiche).

Commissione

Primo semestre del 2018

Redigere un elenco di controllo dei mercati in relazione alla PI che individua mercati online e mercati fisici in cui si commettono o si agevolano sostanziali violazioni dei DPI.

Commissione

2018

Attuare, sulla base dei programmi di lavoro annuali, i programmi di cooperazione tecnica (i programmi IP Key) con la Cina, l'Asia sudorientale e l'America latina.

Commissione/Osservatorio

2018-2019

(1)

Le cifre tengono conto dell'occupazione sia diretta che indiretta

(2)

EUIPO, Intellectual property rights intensive industries and economic performance in the EU (Industrie ad alta intensità di DPI e risultati economici nell'UE), 2016.

(3)

In tale contesto si possono tuttavia individuare anche sviluppi positivi. Per quanto concerne il diritto d'autore, ad esempio, nuovi modelli imprenditoriali hanno determinato una diminuzione delle violazioni del diritto d'autore in taluni mercati (cfr. https://copia.is/library/the-carrot-or-the-stick/ ). Il successo delle nuove offerte legali che vengono elaborate dipende naturalmente anche dall'efficacia delle misure di tutela. La Commissione ha costantemente sostenuto che la lotta contro la pirateria online dovrebbe essere affiancata da azioni complementari, tra cui lo sviluppo di offerte legali e iniziative didattiche (si vedano, ad esempio, le comunicazioni della Commissione sui contenuti creativi online nel mercato unico (COM (2007/0836 def.) e Verso un quadro normativo moderno e più europeo sul diritto d'autore (COM(2015) 626 final).

(4)

OCSE/EUIPO, Trade in Counterfeit and Pirated Goods: (Commercio di prodotti contraffatti e usurpativi:) Mapping the Economic Impact (Mappatura dell'impatto economico), 2016.

(5)

Prodotti cosmetici e di igiene personale; abbigliamento, calzature e accessori; articoli sportivi, giocattoli e giochi; borse e bagagli; gioielli e orologi; musica registrata; vino e bevande alcoliche; prodotti farmaceutici.

(6)

Cfr. https://euipo.europa.eu/ohimportal/en/web/observatory/quantification-of-ipr-infringement .  

(7)

Cfr. inoltre BASCAP/INTA, The economic impact of counterfeiting and piracy (Impatto economico della contraffazione e della pirateria), 2017, consultabile all'indirizzo:  http://www.inta.org/Communications/Documents/2017_Frontier_Report.pdf , che stima a 213 miliardi di USD il valore globale della pirateria digitale riguardante film, musica e software nel 2015. Cfr. anche EUIPO, The Economic cost of IPR Infringement in the recorded Music industry (Il costo economico delle violazioni dei DPI nel settore della musica registrata), maggio 2016, consultabile all'indirizzo: https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/observatory/resources/research-and-studies/ip_infringement/study7/Music_industry_en.pdf . Il suddetto studio ha rilevato che, nel 2014, il settore della musica registrata ha perso circa 170 milioni di EUR di fatturato nell'UE a causa del consumo di musica registrata da fonti illegali. Cfr. anche gli studi dell'Ufficio per la proprietà intellettuale del Regno Unito sulla portata delle violazioni del diritto d'autore online. Secondo le stime presentate nell'ultima edizione (maggio 2016), nel Regno Unito il 15% degli utenti di Internet di età superiore a 12 anni ha consumato, tra marzo e maggio 2016, almeno una volta contenuti online illegali e il 5% degli utenti di età superiore a 12 anni ha consumato solo contenuti illegali (cfr.:

  https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/546223/OCI-tracker-6th-wave-March-May-2016.pdf ).

(8)

Secondo le stime effettuate nel corso della recente analisi dell'EUIPO (cfr. nota 6), le perdite dirette e indirette riguardano oltre 786 000 posti di lavoro nei nove settori. Negli stessi nove settori le entrate pubbliche hanno subito perdite pari a 14,4 miliardi di EUR.

(9)

UNODC, The Illicit Trafficking of Counterfeit Goods and Transnational Organized Crime (Il traffico illecito di prodotti contraffatti e la criminalità organizzata transnazionale), 2014, consultabile all'indirizzo:

https://www.unodc.org/documents/counterfeit/FocusSheet/Counterfeit_focussheet_EN_HIRES.pdf

Europol-EUIPO, Situation report on counterfeiting in the EU (Relazione sullo stato attuale della contraffazione nell'UE), 2015, consultabile all'indirizzo:

https://euipo.europa.eu/ohimportal/documents/11370/80606/2015+Situation+Report+on+Counterfeiting+in+the+EU e UNICRI, Illicit pesticides, Organized crime and supply chain integrity (Pesticidi illegali, criminalità organizzata e integrità della catena di fornitura), 2016, consultabile all'indirizzo:

http://www.unicri.it/in_focus/files/The_problem_of_illicit_pesticides_low_res1.pdf

(10)

 Verso un rinnovato consenso sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale: piano d'azione dell'Unione europea, COM(2014)392, del 1° luglio 2014. Sulla base di tale piano d'azione, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a presentare una valutazione approfondita del quadro giuridico attuale, cfr. risoluzione del 9 giugno 2015.

(11)

Comunicazione della Commissione Strategia per il mercato unico digitale in Europa, COM(2015)192 final del 6 maggio 2015.

(12)

Comunicazione della Commissione Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese, COM(2015)550 final del 28 ottobre 2015.

(13)

Cfr. in particolare la comunicazione Promuovere un'economia europea equa, efficiente e competitiva basata sul diritto d'autore nel mercato unico digitale, COM(2016)592 del 14 settembre 2016, e la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d'autore nel mercato unico digitale del 14 settembre 2017.

(14)

Nell'allegato figura una panoramica delle azioni principali.

(15)

Direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 45).

(16)

Gli orientamenti per legiferare meglio stabiliscono i principi cui si attiene la Commissione europea nella gestione e nella valutazione della legislazione in vigore. Cfr. https://ec.europa.eu/info/better-regulation-guidelines-and-toolbox_it .

(17)

I risultati della consultazione pubblica sono disponibili sul sito web della Commissione all'indirizzo: http://ec.europa.eu/growth/content/have-your-say-enforcement-intellectual-property-rights-0_de  

(18)

Cfr. articolo 17, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(19)

Comunicazione della Commissione, Orientamenti in merito ad alcuni aspetti della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, COM(2017) 708.

(20)

Come spiegato al considerando 11 della direttiva, essa non si propone di stabilire norme armonizzate in materia di cooperazione giudiziaria, di competenza giurisdizionale, di riconoscimento e di esecuzione delle pronunce in materia civile e commerciale, né di occuparsi della legge applicabile. Alcuni strumenti del diritto dell'Unione europea disciplinano queste materie in generale e, in linea di principio, si applicano anche alla PI.

(21)

Cfr. parte IV.1 del documento di orientamento.

(22)

Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1).

(23)

Comunicazione della Commissione Le piattaforme online e il mercato unico digitale - Opportunità e sfide per l'Europa, COM(2016) 288 final del 25 maggio 2016.

(24)

Comunicazione della Commissione Lotta ai contenuti illeciti online - Verso una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme online, COM(2017) 555 del 28 settembre 2017.

(25)

Come annunciato nell'iniziativa Start-up e scale-up (Putting intellectual property at the service of SMEs to foster innovation and growth (Mettere la proprietà intellettuale al servizio delle PMI per promuovere l'innovazione e la crescita), SWD(2016) 373 del 22 novembre 2016, la Commissione si sta attivando per promuovere la diffusione di tali sistemi assicurativi in materia di PI in Europa, in particolare per dare un aiuto alle PMI.

(26)

  http://europa.eu/youreurope/citizens/index_it.htm  

(27)

operando in conformità alla legislazione in materia di protezione dei dati personali. Dall'altro lato gli Stati membri sono anche tenuti a rispettare l'articolo 15 della direttiva, che consente alle autorità giudiziarie di ordinare la pubblicazione delle decisioni giudiziarie, su domanda del ricorrente e a spese del responsabile della violazione.

(28)

Cfr. la nota 26.

(29)

 Memorandum of Understanding on the sale of counterfeit goods via the Internet (Protocollo d'intesa sulla vendita di merci contraffatte tramite Internet), del 21 giugno 2016, consultabile all'indirizzo http://ec.europa.eu/DocsRoom/documents/18023/attachments/1/translations . Il protocollo si applica a marchi, disegni e modelli e al diritto d'autore.

(30)

Per ulteriori dettagli sui risultati del primo ciclo di monitoraggio del protocollo d'intesa sulla contraffazione, compresa l'analisi effettuata utilizzando gli indicatori chiave di prestazione e i risultati di un'indagine sulle parti interessate, si consulti il documento di lavoro dei servizi della Commissione Overview of the functioning of the Memorandum of Understanding on the sale of counterfeit goods via the internet (Panoramica del funzionamento del protocollo d'intesa sulla vendita di merci contraffatte via Internet), SWD(2017) 430, allegato alla presente comunicazione.

(31)

Il video del seminario è disponibile sul sito web della Commissione all'indirizzo:

  http://ec.europa.eu/growth/industry/intellectual-property/enforcement/index_en.htm .

(32)

Il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha effettuato un'ampia mappatura delle tecnologie di autenticazione e dei sistemi di tracciamento e rintracciamento, pubblicata nel 2016 e disponibile all'indirizzo:

  http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC104204/kjna28400enn.pdf  

(33)

A condizione, beninteso, che le soluzioni basate su blockchain siano conformi alla legislazione applicabile, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati personali.

(34)

La Commissione lancerà inoltre un Osservatorio e forum europeo in materia di blockchain, insieme al Parlamento europeo.

(35)

Ad esempio, con il sostegno degli helpdesk sui DPI.

(36)

La norma ISO 20400 è stata discussa al vertice sulla tutela dei DPI (IP Enforcement Summit) svoltosi a Berlino il 23 giugno 2017.

(37)

  https://ec.europa.eu/taxation_customs/general-information-customs/customs-security/authorised-economic-operator-aeo_en  

(38)

Cfr. Europol/EUIPO, Situation Report on Counterfeiting and Piracy in the European Union (Relazione sullo stato attuale della contraffazione e della pirateria nell'Unione europea), 2017, consultabile all'indirizzo:

  https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/observatory/documents/reports/Situation%20Report%20EUIPO-Europol_en.pdf .

(39)

Cfr. OECD/EUIPO, Mapping the Real Routes of Trade in Fake Goods (Mappatura dei percorsi reali del commercio di prodotti contraffatti), giugno 2017, consultabile all'indirizzo:

  https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/observatory/documents/reports/Mapping_the_Real_Routes_of_Trade_in_Fake_Goods_en.pdf .

(40)

Sulla homepage dell'Osservatorio sono elencate altre pubblicazioni su questioni specifiche riguardanti la PI e le violazioni: https://euipo.europa.eu/ohimportal/en/web/observatory/observatory-publications.

(41)

Risoluzione del Consiglio relativa al piano d'azione doganale dell'UE in materia di lotta contro le violazioni dei DPI, (GU C 80 del 19.3.2013, pag. 1).

(42)

Cfr. direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa (GU L 336 del 23.12.2015, pag. 1).

(43)

 The Internet Corporation for Assigned Names and Numbers.

(44)

https://euipo.europa.eu/ohimportal/documents/11370/0/Report+on+the+protection+and+enforcement+of+intellectual+property+rights+in+third+countries  

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