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Document 52017DC0688

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO, AL COMITATO DELLE REGIONI E ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI Terza relazione sullo stato dell’Unione dell’energia

COM/2017/0688 final

Bruxelles, 23.11.2017

COM(2017) 688 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE

FMT:Font=Microsoft Sans SerifTerza relazione sullo stato dell’Unione dell’energia/FMT

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I.    INTRODUZIONE

La transizione dell’Europa verso una società a basse emissioni di carbonio è una nuova realtà che sta prendendo forma. L’Unione dell’energia, una delle dieci priorità dell’attuale Commissione, sta creando nuovi posti di lavoro, crescita e opportunità di investimento. Il pacchetto Energia pulita per tutti gli europei 1 dello scorso anno e le proposte sulla mobilità a basse emissioni presentate nel novembre 2017 costituiscono importanti risultati nell’ambito di questo processo 2 . A meno di tre anni dalla pubblicazione della strategia quadro per un’Unione dell’energia 3 , la Commissione ha presentato quasi tutte le proposte necessarie a tenere fede al principio che vuole l’efficienza energetica al primo posto, sostenere il ruolo guida mondiale dell’UE nell’azione per il clima e l’energia rinnovabile e garantire un trattamento equo ai consumatori di energia.

Questa terza relazione sullo stato dell’Unione dell’energia riassume i progressi compiuti nell’ultimo anno e prefigura l’anno che sta per iniziare. Questo è il momento di mobilitare l’intera società - cittadini, città, aree rurali, imprese, mondo accademico, parti sociali - affinché svolgano un ruolo attivo nell’Unione dell’energia, la portino avanti e si impegnino a sviluppare soluzioni per il futuro.

La Commissione accoglie con favore il forte impegno del Parlamento europeo e del Consiglio ad adottare, come prioritarie, le iniziative legislative sull’energia e il clima proposte nel 2015 e nel 2016, in linea con la dichiarazione comune dei tre presidenti 4 . La Commissione invita i colegislatori a mantenere un livello elevato di ambizione e di coerenza fra le diverse proposte.

Nel frattempo è importante continuare rapidamente a realizzare una serie di misure di sostegno 5 , in modo da garantire che la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio contribuisca pienamente alla modernizzazione dell’economia europea. Ciò, inoltre, aiuterà gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi definiti di comune accordo per il 2020 e il 2030 in materia di energia e di clima e i traguardi generali dell’Unione dell’energia.

Il completamento dell’Unione dell’energia richiede una stretta cooperazione tra la Commissione, gli Stati membri e tutti i segmenti della società. Si tratta di un processo di co-creazione in cui la tempestiva presentazione da parte degli Stati membri dei progetti di piani nazionali integrati per l’energia e il clima per il periodo successivo al 2020 costituisce una tappa fondamentale. La maggior parte degli Stati membri ha iniziato a preparare i propri piani nazionali, ma devono tutti impegnarsi a fondo per completare i progetti di piani entro l’inizio del 2018 6 . La presentazione tempestiva è fondamentale per generare negli investitori fiducia e sicurezza per il periodo successivo al 2020. Disporre dei progetti di piani per l’inizio del 2018 è inoltre essenziale per dimostrare la solidità del ruolo guida dell’Unione sulla scena mondiale.

I cambiamenti della produzione e della domanda di energia a livello mondiale hanno un notevole impatto sulla geopolitica e sulla competitività industriale. Ciò rappresenta una seria sfida per l’Europa, ma crea anche opportunità uniche. In tale contesto, l’UE intende accrescere il proprio ruolo di leader mondiale della transizione verso l’energia pulita garantendo allo stesso tempo sicurezza energetica a tutti i suoi cittadini. Pertanto, la sua ambizione di completare e realizzare l’Unione dell’energia resta elevata. Il lavoro non è assolutamente terminato. Dimostrare ambizione su questioni quali le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, l’azione per il clima e l’innovazione nel campo dell’energia pulita, e assicurare i giusti segnali di prezzo sul mercato sono requisiti indispensabili per attrarre gli investimenti per la modernizzazione dell’intera economia.

Dobbiamo quindi intensificare i nostri sforzi di cooperazione e tenere fede al nostro impegno di completare l’Unione dell’energia entro la fine del mandato dell’attuale Commissione. Per il 2019 l’Unione dell’energia non dovrà più essere una politica. Dovrà essere una realtà.

II.    TENDENZE E OSSERVAZIONI PROGRAMMATICHE

L’Europa sta passando da un sistema energetico basato sui combustibili fossili a un sistema incentrato sul consumatore, a basse emissioni di carbonio e completamente digitale. Le tendenze principali osservate negli ultimi anni sono proseguite, addirittura consolidandosi in taluni settori 7 .

La quota di energie rinnovabili nel mix energetico dell’UE continua ad aumentare ed è destinata a raggiungere l’obiettivo del 20% nel 2020. Nel 2015, per l’ottavo anno consecutivo, l’energia rinnovabile ha rappresentato la maggior parte (77%) della nuova capacità di produzione di energia elettrica dell’UE 8 Il costo delle energie rinnovabili sta diminuendo, per esempio quello dell’energia solare (fotovoltaica) 9 nonché dell’energia eolica, sia sulla terraferma sia in mare. Questo è un segnale della fiducia degli investitori nel progresso tecnologico, nell’attuazione di buone politiche e nelle riforme del mercato dell’energia elettrica 10 . In passato, gli investimenti in energie rinnovabili sono stati penalizzati dall’applicazione di misure retroattive da parte degli Stati membri. In termini di sicurezza dell’approvvigionamento, si stima che le energie rinnovabili abbiano consentito un risparmio di 16 miliardi di EUR in importazioni di combustibili fossili (dati del 2015) 11 .

Figura 1: Quote di energia rinnovabile nel consumo lordo di energia finale dell’Unione europea rispetto alle traiettorie evidenziate nella direttiva sulle energie rinnovabili e nei piani d’azione nazionali per le energie rinnovabili

La dissociazione tra le emissioni di gas a effetto serra e il prodotto interno lordo (PIL) è proseguita, trainata principalmente dall’innovazione 12 . Nel 2016 la ripresa dell’economia europea ha prodotto un incremento delle attività industriali ed economiche e un aumento complessivo del PIL pari all’1,9%. Ciò potrebbe aver incrementato le emissioni di gas a effetto serra. Viceversa, le emissioni sono diminuite complessivamente dello 0,7% e addirittura più rapidamente (2,9%) nei settori coperti dal sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione europea. Complessivamente, tra il 1990 e il 2016, il PIL dell’Unione europea è aumentato del 53%, mentre le emissioni totali 13 sono diminuite del 23% 14 . Nel settore dei trasporti, tuttavia, le emissioni dei gas a effetto serra continuano ad aumentare.

Figura 2: Cambiamenti del PIL dell’UE (in termini reali), delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) dell’UE e dell’intensità delle emissioni dell’economia (rapporto tra emissioni e PIL) Indice (1990 = 100)

Anche la crescita economica e i consumi energetici si sono dissociati. Il calo costante della domanda energetica nell’Unione è ascrivibile principalmente alle misure di efficienza energetica degli Stati membri. Sebbene il consumo energetico sia lievemente aumentato nel 2015 a causa di un incremento della crescita economica, di una flessione dei prezzi del petrolio e del gas e di un inverno più rigido rispetto a un 2014 straordinariamente mite, la tendenza al ribasso a lungo termine è evidente: nel 2015 l’UE ha consumato il 2,5% in meno di energia primaria rispetto al 1990, sebbene il PIL sia cresciuto del 53% nello stesso periodo. Ciò premesso, l’Unione deve ridurre ulteriormente il suo consumo di energia primaria del 3,1% tra il 2015 e il 2020 per raggiungere il proprio obiettivo di efficienza energetica 15 .

Figura 3: Evoluzione del PIL e del consumo di energia primaria nell’UE28. Fonte: Eurostat

La transizione energetica in corso favorisce la modernizzazione dell’economia europea. Per esempio, in Europa l’attività brevettuale nelle tecnologie energetiche pulite è in aumento. Inoltre, le imprese europee cercano sempre più di proteggere le loro invenzioni a livello internazionale, dimostrando una crescente fiducia nella loro competitività sul mercato mondiale delle tecnologie energetiche. L’UE è al secondo posto dopo il Giappone per brevetti internazionali.

Figura 4: Tendenza dei brevetti dell’UE nel campo delle tecnologie energetiche pulite. Fonte: Commissione europea/Centro comune di ricerca (in base ai dati dell’Ufficio europeo dei brevetti). I dati riferiti agli anni 2014, 2015 e 2016 sono stime.

Nonostante queste tendenze positive, la transizione verso l’energia pulita può essere ostacolata dalla concorrenza sleale se gli Stati membri continuano a concedere sovvenzioni ai combustibili fossili, sotto svariate forme: sovvenzioni dirette a miniere di carbone antieconomiche 16 , meccanismi di regolazione della capacità per centrali elettriche ad alta intensità di emissioni, sgravi fiscali per auto aziendali o carburante diesel e misure analoghe. Inoltre, le sovvenzioni ai combustibili fossili aumentano il rischio di investire in attivi non recuperabili, da sostituire prima della fine del loro ciclo di vita. I piani nazionali integrati per l’energia e il clima dovrebbero aiutare a monitorare e valutare meglio gli sforzi degli Stati membri volti a ridurre le sovvenzioni ai combustibili fossili. La prossima relazione sui prezzi e sui costi dell’energia nel 2018 fornirà aggiornamenti sulle sovvenzioni ai combustibili fossili nell’UE.

III.    VALUTAZIONE DEI PROGRESSI

La transizione energetica dovrebbe essere socialmente equa, condurre all’innovazione ed essere basata su un’infrastruttura adeguata alle esigenze future, migliorando al contempo la sicurezza dell’approvvigionamento. Gli strumenti di investimento dell’Unione europea nonché la sua politica esterna e la politica di sviluppo sono alla base della transizione energetica dell’Europa. Nel 2017, in tutti questi settori, sono stati compiuti notevoli progressi.

Una transizione energetica socialmente equa

La transizione a una società a basse emissioni di carbonio riguarda molte persone: consumatori, lavoratori od operatori del mercato dell’energia. Sebbene non tutti possano beneficiare della transizione energetica a breve termine, essa, se correttamente gestita, gioverà all’intera economia dell’Unione, creando nuove opportunità di lavoro, consentendo di risparmiare sui costi energetici o migliorando la qualità dell’aria. Molte delle azioni di sostegno previste dal pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” sono destinate a far fronte alle difficoltà che impediscono ad alcune regioni o gruppi di popolazione di beneficiare della transizione energetica.

Azioni di sostegno a favore delle regioni ad alta intensità di carbonio e delle isole

Nel 2017 la Commissione ha iniziato a fornire sostegno e assistenza su misura a regioni in transizione che sono state o sono ancora dipendenti dal carbone e da industrie ad alta intensità di carbonio. Tali regioni si trovano ad affrontare specifiche sfide economiche e sociali. Il lavoro è iniziato con le regioni di Trenčín in Slovacchia e di Śląsk in Polonia, in stretta collaborazione con le autorità nazionali e regionali. Il sostegno include attività di ricerca sui punti di forza economici di tali regioni, assistenza tecnica e consulenza sull’uso mirato di una serie di fondi e programmi dell’UE disponibili. La Commissione continuerà a collaborare fattivamente con tali regioni e amplierà il progetto pilota ad altri Stati membri interessati. L’iniziativa mira anche a mettere a frutto le esperienze delle regioni europee che sono riuscite ad attuare la transizione. A tal fine, nel dicembre 2017 verrà istituita una piattaforma di parti interessate a livello dell’UE.

Sebbene le isole siano spesso ben posizionate per attrarre investimenti nel settore dell’energia pulita, devono affrontare specifiche sfide dovute a fattori geografici, all’economia limitata e alla forte dipendenza dai combustibili fossili importati. Nel maggio 2017, a Malta, la Commissione, assieme a 14 Stati membri, ha sottoscritto una dichiarazione politica per accelerare la transizione verso l’energia pulita nelle isole. Il primo forum nell’ambito dell’iniziativa si è tenuto a Creta, in settembre. L’iniziativa mira a fornire alle 2 400 isole abitate europee un quadro a lungo termine che contribuisca a ridurne la dipendenza dalle importazioni di energia migliorando l’utilizzo delle proprie fonti energetiche rinnovabili.

La transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio creerà nuovi posti di lavoro nel settore dell’energia 17 e nell’economia nel suo insieme. Questo potenziale occupazionale richiede nuove capacità e competenze. Pertanto, la Commissione ha appena pubblicato un invito a presentare proposte di nuovi piani per la cooperazione settoriale sulle competenze per far fronte al fabbisogno di competenze in materia di tecnologie pulite, energie rinnovabili e nel settore delle costruzioni 18 . Un analogo quadro è stato lanciato lo scorso anno per il settore automobilistico. Per migliorare la comprensione delle carenze di competenze nei diversi paesi e settori, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) sta conducendo un’ampia analisi dei dati basata sull’interrogazione in tempo reale delle offerte di lavoro e i primi risultati saranno disponibili nel 2018.

Nell’UE la povertà energetica colpisce quasi 50 milioni di persone. Nell’ambito del pacchetto energia pulita, la Commissione ha proposto una serie di misure per far fronte alla povertà energetica attraverso l’efficienza energetica, garanzie contro lo scollegamento dalla rete nonché una migliore definizione e monitoraggio della questione a livello degli Stati membri. Entro la fine del 2017, l’Osservatorio europeo sulla povertà energetica pubblicherà statistiche e relazioni su un portale web interattivo. Nella fase successiva, si concentrerà sullo scambio di informazioni e sulla condivisione delle migliori pratiche tra esperti e responsabili politici. È stata avviata una campagna di sensibilizzazione pilota che sarà lanciata in quattro Stati membri (Repubblica ceca, Grecia, Portogallo e Romania) nel corso del prossimo anno. La campagna mira a sensibilizzare gli indigenti dell’energia sui loro diritti e fornirà ai consumatori suggerimenti per il risparmio energetico e informazioni su come migliorare l’efficienza energetica a costi contenuti.

La transizione energetica ha un impatto positivo sulla salute di molti cittadini europei. Le emissioni totali di inquinanti come biossidi di zolfo, biossidi di azoto e particolato sono in calo nell’UE ma l’inquinamento atmosferico causa ancora oltre 400 000 morti premature ogni anno 19 . Adottando la direttiva sui limiti nazionali di emissione nel dicembre 2016 20 , l’UE mira a dimezzare il numero di morti premature causate dall’inquinamento atmosferico entro il 2030. La transizione energetica può ulteriormente ridurre le emissioni tossiche e accelerare il miglioramento della qualità della vita in molte città europee nelle quali i cittadini subiscono l’inquinamento atmosferico ogni giorno 21 . Anche gli investimenti intelligenti in trasporti e riscaldamento domestico più puliti sosterranno l’economia riducendo i costi sanitari e i giorni di malattia causati dalle malattie respiratorie.

Una transizione energetica innovatrice

L’Unione dell’energia è un fattore trainante d’innovazione nel settore dell’energia pulita in Europa e nel resto del mondo. Le imprese e gli innovatori europei dovrebbero essere in prima linea in questo passaggio e acquisire un vantaggio iniziale per quanto riguarda le nuove tecnologie e i nuovi modelli di impresa. Questo è uno degli obiettivi principali della strategia Nuovo slancio all’innovazione nel settore dell’energia pulita 22 .

L’Europa è una delle più innovative regioni al mondo, tuttavia è necessario intensificare gli sforzi per immettere queste innovazioni sul mercato e trasformarle in opportunità di crescita e di occupazione.

Mentre ricerca e innovazione richiedono tempo, i benefici concreti a medio termine dipendono dall’immediata azione preparatoria. Pertanto, lo scorso anno i finanziamenti UE sono stati incrementati. La politica di coesione sostiene l’innovazione attraverso la specializzazione intelligente (almeno 2,6 miliardi di EUR saranno destinati alla ricerca e all’innovazione nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio 23 ), mentre Orizzonte 2020 mobiliterà più di 2 miliardi di EUR nel periodo 2018-2020, concentrandosi su quattro priorità principali per il clima e l’energia: stoccaggio, energie rinnovabili, edifici ed elettromobilità (urbana). Tenendo conto delle attività dal basso, l’importo totale può arrivare addirittura a 3 miliardi di EUR 24 . Inoltre, la dotazione dello strumento InnovFin di finanziamento dei progetti dimostrativi delle tecnologie energetiche, che sostiene progetti dimostrativi di tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio è stata raddoppiata a 300 milioni di EUR utilizzando i fondi di Orizzonte 2020 e attualmente è anche in grado di utilizzare gli importi supplementari non versati del primo invito del programma NER 300 25 .

Le batterie rappresentano una parte strategica delle priorità di innovazione definite lo scorso novembre. Elevando le prestazioni e riducendo i costi, le batterie costituiranno una tecnologia abilitante fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione dell’energia, in particolare mediante applicazioni di elettromobilità e di stoccaggio dell’energia elettrica. Sul fronte dei finanziamenti, la Commissione è pronta a mobilitare un notevole sostegno alle batterie e alle celle di batterie. Al tale scopo, la Commissione sta collaborando con l’ecosistema dell’innovazione, gli Stati membri e le parti interessate industriali lungo l’intera catena del valore delle batterie per individuare priorità ed esigenze fondamentali, per costituire con i produttori di pile una EU Battery Alliance. L’esito confluirà nel forum per la competitività industriale in materia di energia pulita che si terrà nel febbraio 2018. Ciò integra l’azione normativa per l’eliminazione dei disincentivi allo stoccaggio dell’energia elettrica e la promozione dell’elettromobilità. Analoghi approcci integrati vengono replicati in altri settori prioritari, quali l’energia rinnovabile e la decarbonizzazione del parco immobiliare dell’UE, che apporteranno concreti benefici industriali ed economici in Europa.

Azioni di sostegno a favore dell’innovazione nelle città

Nelle città ha luogo gran parte dell’innovazione e degli investimenti necessari alla transizione energetica. Nel 2017 le città dell’UE hanno avviato una serie di iniziative concrete per sviluppare e implementare nuove e innovative tecnologie a sostegno della transizione energetica. Attraverso le azioni innovative urbane, le città di Göteborg, Parigi e Viladecans hanno iniziato a sperimentare soluzioni che potrebbero essere trasferite ad altre città dell’Unione 26 . Nell’ambito del patto dei sindaci, che viene ora esteso oltre i confini europei 27 , le città europee, le regioni del vicinato e dell’allargamento hanno adottato un approccio integrato e un’azione decisiva per l’attenuazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici nonché per l’accesso all’energia sostenibile e a prezzi accessibili. Inoltre, sono stati istituiti diversi partenariati urbani nell’ambito dell’agenda urbana per l’UE 28 , che offrono un innovativo approccio di governance che richiede la collaborazione tra le autorità locali, gli Stati membri e le istituzioni europee. I partenariati per la transizione energetica, la mobilità urbana, la qualità dell’aria, l’uso sostenibile del suolo e soluzioni basate sui processi naturali, la transizione digitale, l’economia circolare, l’adattamento al clima e le abitazioni svolgeranno un ruolo importante ai fini della realizzazione di una transizione energetica innovativa. Nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione Città e comunità intelligenti, le città e l’industria hanno perseguito l’obiettivo di garantire che entro il 2025 300 milioni di cittadini europei siano serviti da città dotate di piattaforme dati urbane interoperabili 29 ; è stata inoltre sviluppata una guida per facilitare l’impegno da parte dei decisori delle città 30 .

La Commissione sta assumendo un ruolo guida anche a livello mondiale. Nel febbraio 2017 è subentrata agli Stati Uniti nella presidenza del comitato direttivo di Mission Innovation e ha assunto il ruolo guida in due sfide in materia di innovazione: “Converting sunlight into storable solar fuels” (Trasformare l’energia solare in combustibile solare stoccabile) e “Affordable Heating and Cooling” (Riscaldamento e raffrescamento a prezzi accessibili). In qualità di coorganizzatore del summit di Mission Innovation di maggio 2018 e della riunione ministeriale di Clean Energy, la Commissione intende concedere molto spazio alle parti interessate non statali, tra cui aziende, innovatori, investitori privati e città. Ciò può essere realizzato in stretta cooperazione con il Patto mondiale dei sindaci 31 , operativo dal 2017. Contemporaneamente, l’Unione europea opera in collaborazione con Cina e Canada per diffondere l’innovazione nel settore dell’energia pulita in tutto il mondo.

Inoltre, la Commissione svolge ancora, a nome di Euratom, un ruolo di primo piano nell’ambito del progetto internazionale di innovazione ITER per lo sviluppo della fusione come fonte energetica commercialmente valida 32 .

Una transizione energetica che richiede un’infrastruttura adeguata alle esigenze future

Non potrà esservi alcuna transizione energetica se l’infrastruttura non verrà adattata alle esigenze del sistema energetico futuro. Le infrastrutture per l’energia, i trasporti e le telecomunicazioni sono sempre più strettamente collegate tra loro. Questa integrazione intersettoriale è destinata a proseguire, le reti locali assumeranno un’importanza ancora maggiore nella vita quotidiana dei cittadini europei, che passeranno sempre più all’elettromobilità, alla produzione decentrata di energia e alla gestione attiva della domanda. Per realizzare la prossima generazione di infrastrutture intelligenti e ottimizzare l’uso di quelle esistenti, la Commissione incoraggia i promotori dei progetti a richiedere sostegno finanziario per cercare di creare sinergie tra le infrastrutture per energia, trasporti e telecomunicazioni. La Commissione valuterà in che modo continuare a promuovere tali progetti di infrastrutture innovative nel periodo successivo al 2020.

La crescente digitalizzazione dell’infrastruttura consente già la gestione intelligente della rete e la gestione attiva della domanda. Il pacchetto Energia pulita per tutti gli europei ha definito un quadro coerente per la gestione attiva della domanda che consente l’applicazione di pedaggi intelligenti ai veicoli elettrici, offre incentivi ai consumatori per la ricarica in fasce orarie a prezzi bassi dell’energia elettrica e permette ai gestori dei sistemi di distribuzione di gestire attivamente la rete 33 . La direttiva sull’infrastruttura per i combustibili alternativi ha prodotto quadri strategici nazionali e azioni di sostegno che sono stati valutati in maniera approfondita dalla Commissione. Per colmare le lacune rilevate, la Commissione ha proposto, all’inizio del mese, ulteriori azioni, tra cui un finanziamento fino a 800 milioni di EUR per l’infrastruttura per i combustibili alternativi 34 .

Nell’era digitale, migliorare la protezione della nostra infrastruttura energetica è fondamentale. Nella sua relazione pubblicata nel febbraio 2017, il gruppo di esperti Energy Expert Cyber Security Platform ha individuato le sfide e le specifiche esigenze del settore dell’energia non attualmente contemplate nella normativa dell’UE 35 . Nell’ambito della task force per le reti intelligenti la Commissione ha iniziato una collaborazione con le parti interessate per un codice di rete sulla cibersicurezza specifica dell’energia che andrà avanti fino alla fine del 2018. È stato avviato uno studio sui rischi e la prevenzione degli incidenti informatici nel settore dell’energia.

Allo stesso tempo, prosegue il lavoro per migliorare l’integrazione del mercato interno dell’energia e la sicurezza dell’approvvigionamento. La cooperazione regionale, inizialmente finalizzata al miglioramento dell’infrastruttura fisica e al suo uso efficiente, sta ampliando il suo ambito di applicazione e copre aspetti quali lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Potrebbe evolversi ulteriormente verso progetti comuni nel campo delle energie rinnovabili tra gli Stati membri e i rispettivi promotori dei progetti o addirittura in direzione di strategie congiunte di diffusione delle energie rinnovabili a lungo termine su scala regionale.

Tuttavia, nonostante i significativi risultati, va sottolineato che permangono ostacoli importanti. Quattro Stati membri (Cipro, Polonia, Spagna e Regno Unito) dovrebbero restare al di sotto dell’obiettivo di interconnessione del 10% dell’energia elettrica nel 2020 36 . Per risolvere questo problema, la Commissione ha adottato in data odierna una comunicazione sull’obiettivo di interconnessione dell’energia elettrica al 2030. Ha altresì adottato il 3º elenco dei progetti di interesse comune. L’elenco comprende i progetti più importanti necessari per raggiungere gli obiettivi di un mercato interno dell’energia interconnesso, in particolare quelli concordati dai gruppi ad alto livello, quali gli interconnettori per il collegamento della penisola iberica alla Francia e al resto dell’UE che garantiscono lo sviluppo delle energie rinnovabili, i progetti finalizzati alla sincronizzazione del Baltico con le reti europee, i progetti per il gas volti a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la concorrenza all’Europa centrale/sudorientale nonché i primi progetti in previsione di una rete integrata del Mare del Nord.

L’integrazione regionale nell’Unione europea

Nel settembre 2017, il gruppo ad alto livello per l’interconnessione del gas nell’Europa centrale e sudorientale (CESEC — Central and South-Eastern Europe Gas Connectivity) ha accettato di ampliare il proprio ambito di applicazione geografico fino a coprire l’intera regione dei Balcani occidentali e di concentrarsi sulla costruzione di un mercato interconnesso dell’energia elettrica, dando impulso agli investimenti in energie rinnovabili e nell’efficienza energetica. Grazie al meccanismo per collegare l’Europa, il primo interconnettore del gas tra Romania e Bulgaria è stato notevolmente potenziato.

Nel quadro del piano d’interconnessione del mercato energetico del Baltico (BEMIP — Baltic Energy Market Interconnection Plan) è stata condotta un’analisi tecnica ed economica sulla sincronizzazione della rete elettrica degli Stati baltici con la rete elettrica dell’UE attraverso la Lituania/Polonia 37 . Tale analisi costituisce una buona base per proseguire rapidamente verso l’indipendenza energetica.

Stanno nascendo i primi progetti regionali che implicano la cooperazione energetica tra i paesi del Mare del Nord con la definizione dei cluster regionali. Il North Sea Power Hub, il progetto di un’isola artificiale circondata da migliaia di turbine eoliche, porterà benefici concreti ai lavoratori e ai consumatori europei.

La costruzione del gasdotto del corridoio meridionale del gas è andata avanti. Questo progetto resta di importanza strategica per gli sforzi di diversificazione dell’UE, che procurano nuove fonti di gas attraverso una nuova rotta.

Sebbene insufficienti, sono stati compiuti dei progressi per migliorare l’interconnessione della penisola iberica con il mercato interno dell’energia. Nel 2017, è stata presa una decisione sulla ripartizione transfrontaliera dei costi tra le autorità di regolamentazione francesi e spagnole in merito alla linea del Golfo di Biscaglia, che quasi raddoppierà la capacità di interconnessione elettrica tra i due paesi una volta completata nel 2025. Lo sviluppo dell’interconnettore Spagna-Portogallo procede secondo i tempi previsti e, una volta operativo, il Portogallo raggiungerà il suo obiettivo di interconnessione del 10%. Lo sviluppo dell’asse orientale del gas dalla Spagna e dal Portogallo verso il mercato interno del gas è proseguito e un nuovo gasdotto in progetto eliminerà la congestione sulla rete francese.

Oltre l’infrastruttura fisica, un mercato dell’energia interconnesso e correttamente gestito richiede anche un migliore coordinamento tra i gestori dei sistemi di trasmissione/trasporto (TSO) e la fine della priorità degli scambi interni rispetto a quelli tra zone. Ai fini di una piena flessibilità dell’approvvigionamento di gas, un uso più efficiente degli impianti di stoccaggio del gas e lo sviluppo di un vero mercato del gas naturale liquefatto mondiale rivestiranno un ruolo fondamentale di pari importanza 38 .

La transizione energetica come opportunità di investimento

Il completamento dell’Unione dell’energia e l’accelerazione della transizione energetica producono enormi opportunità di investimento. Pertanto, una delle priorità principali dell’Unione dell’energia nel 2017 è stata quella di sbloccare gli investimenti. L’Unione europea vi ha contribuito in diversi modi.

Il piano di investimenti per l’Europa ha mobilitato finora un investimento da 240,9 miliardi di EUR attraverso il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), in cui il settore dell’energia è il primo in termini di numero di operazioni FEIS approvate. La maggior parte dei progetti sostenuti sono investimenti in energia rinnovabile, efficienza energetica e infrastrutture energetiche 39 .

Gli Stati membri hanno anche accelerato l’uso dei fondi strutturali e di investimento europei a sostegno della transizione energetica: vi è stato un drastico aumento della selezione di progetti concreti nel primo semestre 2017. A titolo della priorità degli investimenti in economia a basse emissioni di carbonio, circa il 28% (ossia 18 miliardi di EUR 40 ) della dotazione è stato assegnato a oltre 8 500 progetti concreti fino alla fine di giugno 2017 (rispetto al 19% a fine 2016 41 ) la cui attuazione andrà avanti fino alla fine del 2023 42 . Nel settore dei trasporti, il meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility - CEF) per i trasporti avrà impegnato 22,4 miliardi di EUR entro la fine del 2017, mobilitando circa 46,7 miliardi di EUR di investimenti complessivi nell’Unione.

Lo scorso anno la Commissione ha inoltre annunciato l’iniziativa “Finanziamenti intelligenti per edifici intelligenti” volta a favorire gli investimenti nella ristrutturazione energetica del parco immobiliare europeo 43 . L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, consentirà agli Stati membri di coniugare diverse fonti di finanziamento pubblico e privato allo scopo di offrire alle famiglie e alle PMI accesso a prestiti su misura per la ristrutturazione.

Dato l’enorme fabbisogno di investimenti nella ristrutturazione degli edifici, occorre mobilitare su una più vasta scala le fonti di finanziamento privato. Per costruire fiducia e aiutare i promotori dei progetti e gli investitori a valutare meglio i rischi e i benefici degli investimenti in efficienza energetica, nel novembre 2016 l’EEFIG (Energy Efficiency Financial Institutions Group) ha lanciato la piattaforma DEEP (De-risking Energy Efficiency Platform), con il sostegno della Commissione europea 44 . Si tratta della più grande banca dati open source dell’Unione, contenente dati di oltre 7 800 progetti, il che dimostra che l’efficienza energetica è finanziariamente interessante. Inoltre, nel giugno 2017 è stato lanciato un ausilio alla sottoscrizione a uso delle istituzioni finanziarie, per aiutare le banche e gli investitori ad aumentare il loro utilizzo di capitale nell’efficienza energetica offrendo un quadro di valutazione dei rischi e benefici che tali investimenti comportano 45 .

Un’altra iniziativa che verrà lanciata quest’anno è una piattaforma di consulenza per investimenti urbani. La piattaforma, sviluppata dalla Commissione in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, si baserà su strutture preesistenti nell’ambito del Polo europeo di consulenza sugli investimenti. Fornisce alle autorità urbane operanti in veste di promotori e/o di beneficiari di progetti servizi di consulenza su misura e possibilità di finanziamento.

Azioni di sostegno a favore degli investimenti: il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) o i Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) all’opera

INTERCONNETTORE ELETTRICO ITALIA-FRANCIA (IT-FR): (170 milioni di EUR) Sostegno alla parte italiana del collegamento in corrente continua ad alta tensione Piemonte-Savoia che collega la Francia e l’Italia attraverso le Alpi.

INTERCONNETTORE HVDC NORDLINK (DE-NO): (150 milioni di EUR) Sostegno alla prima interconnessione tra Germania e Norvegia, con il miglioramento della diversificazione e della sicurezza dell’approvvigionamento e il potenziamento dell’integrazione del mercato dell’energia elettrica in entrambi i paesi e nella regione.

OBBLIGAZIONE IBRIDA ENERGA (PL): (250 milioni di EUR) Programma di investimento triennale (2017-2019) per la modernizzazione e l’ampliamento della rete di distribuzione dell’energia elettrica nella Polonia settentrionale e centrale. Faciliterà anche la connessioni degli utenti di nuovi sistemi, compresi i generatori di energia rinnovabile.

SOCIETÀ DI TRASPORTI DI RIGA (LV): (175 milioni di EUR) prestito FEIS combinato a una sovvenzione del MCE per finanziare la costruzione dell’infrastruttura per il combustibile a idrogeno destinata agli autobus con celle a combustibile a idrogeno della società di trasporti di Riga.

FONDO PER LE INFRASTRUTTURE BALTCAP (LT, LV, EE): Progetto FEIS a sostegno dell’investimento della BEI (fino a 20 milioni di EUR) nel fondo per le infrastrutture BaltCap, un fondo per infrastrutture generico incentrato su progetti di energia rinnovabile, efficienza energetica e trasporti nei tre paesi del Baltico.

Progetto per ALLOGGI SOCIALI NAVARRA NZEB (ES): Sostenuto dalla garanzia dell’UE nell’ambito del FEIS, questo prestito di 39 milioni di EUR erogato dalla BEI sosterrà la costruzione di 524 unità di alloggi sociali a Pamplona, in Navarra. Le unità abitative saranno edifici a energia quasi zero.

PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE DI CONDOMINI (LT): (314 milioni di EUR di sostegno nel periodo 2014-2020, con possibile ampliamento, del FEIS) – Finalizzato ad aumentare l’efficienza energetica dei condomini a maggiore intensità termica attraverso diversi strumenti finanziari (prestiti e garanzie).

Si rammenta che, nell’ambito della revisione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell’Unione europea per il periodo successivo al 2020, la Commissione ha proposto un fondo a sostegno dell’innovazione nei settori dell’energia e dell’industria. Per meglio orientare l’ambito di applicazione del fondo, nel 2017 la Commissione ha organizzato una serie di tavole rotonde di esperti settoriali 46 . La proposta prevede anche l’istituzione di un Fondo per la modernizzazione per sostenere gli Stati membri più poveri nella modernizzazione dei loro sistemi energetici.

Nonostante tutte queste iniziative, si può fare di più per creare un contesto favorevole agli investimenti. La mancanza di coordinamento e l’incertezza delle politiche nazionali per l’energia e il clima riducono la certezza degli investimenti. Fino a pochissimo tempo fa solo alcuni Stati membri disponevano di piani per l’energia e il clima oltre il 2020. Nessuno disponeva di un piano completo per tutte e cinque le dimensioni dell’Unione dell’energia e solo un numero limitato di governi teneva conto degli impatti transfrontalieri nella definizione delle politiche nazionali. I piani nazionali integrati per l’energia e il clima consentiranno ai potenziali investitori di adottare le necessarie decisioni di investimento a lungo termine per il periodo successivo al 2020 47 .

Per far fronte alle sfide insite negli investimenti associati alla transizione energetica, il finanziamento deve essere allineato con gli obiettivi della politica per l’energia e il clima. L’investimento sostenibile è diventato una delle nuove azioni prioritarie dell’Unione dei mercati dei capitali. Nel giugno 2017 è stata avviata un’importante iniziativa con la pubblicazione degli orientamenti per aiutare le imprese a divulgare le informazioni ambientali e sociali. La Commissione ha istituito il gruppo di esperti ad alto livello sui finanziamenti sostenibili affinché la assista nel garantire che la sostenibilità sia presa in considerazione nella regolamentazione finanziaria dell’UE e nelle prassi di mercato. Le raccomandazioni del gruppo saranno presentate all’inizio del 2018 48 . Nel frattempo, il ruolo guida in questo settore continua a essere svolto dall’Europa, in particolare con l’emissione da parte della Francia della prima obbligazione di riferimento verde sovrana (un record di 7 miliardi di EUR) nel mese di gennaio. La BEI continua a essere il maggiore emittente mondiale di obbligazioni verdi con un portafoglio in costante aumento.

In settembre è stata presa un’importante decisione per agevolare gli investimenti nella prestazione energetica nell’edilizia. La recente nota di orientamento di Eurostat su come registrare i contratti di rendimento energetico nei conti delle amministrazioni pubbliche 49 chiarisce la registrazione statistica di detti contratti, comprese le circostanze in cui vanno registrati fuori bilancio dai governi. Ciò agevolerà l’uso dei contratti di rendimento energetico da parte delle autorità municipali in modo da rendere gli edifici pubblici come ospedali, scuole o alloggi sociali più efficienti dal punto di vista energetico senza impatti negativi sul deficit e sul debito pubblico. Inoltre, faciliterà lo sviluppo di un mercato più solido di fornitori di contratti di rendimento energetico, comprese molte piccole e medie imprese. Nel corso dell’anno verrà pubblicata una guida pratica per operatori.

La dimensione esterna della transizione energetica

La politica esterna e la politica di sviluppo dell’UE sono essenziali per il sostegno all’energia pulita e alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio a livello mondiale nonché a consolidare la sicurezza energetica e la competitività dell’UE.

Nel 2017, l’Unione ha rafforzato le sinergie tra la diplomazia per l’energia e quella per il clima. In risposta all’intenzione dell’amministrazione statunitense di ritirarsi dall’accordo di Parigi, l’UE ha confermato il proprio impegno nella lotta mondiale contro i cambiamenti climatici e sta consolidando i propri partenariati in tutto il mondo. L’Unione continuerà a cercare nuove alleanze, dalle maggiori economie mondiali agli Stati insulari più vulnerabili. Nel 2016 l’UE ha notevolmente aumentato i finanziamenti per il clima fornendo oltre 20 miliardi di EUR ai paesi in via di sviluppo 50 .

L’UE ha dato pieno sostegno al piano d’azione del G20 di Amburgo sul clima e l’energia per la crescita e ha consolidato la cooperazione con una serie di partner fondamentali, in particolare in Asia. L’UE ha sottoscritto un piano di lavoro sull’energia con la Cina e un memorandum di cooperazione con il Giappone per promuovere un mercato mondiale per il gas naturale liquefatto. Il consolidamento dei legami con l’India è proseguito in occasione del vertice UE-India con l’adozione della dichiarazione congiunta dei leader sull’energia e il clima il 6 ottobre 2017. Inoltre l’UE ha intensificato le relazioni in materia di energia e clima con l’Iran e ha partecipato al primo forum economico UE-Iran sull’energia sostenibile.

L’UE promuove l’adozione di un’ambiziosa strategia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell’ambito dell’Organizzazione marittima internazionale volta a garantire che il settore delle spedizioni internazionali contribuisca agli sforzi congiunti mondiali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi e ha portato avanti la sua attività nell’ambito dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale intesa a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del trasporto aereo.

L’emergere di un mercato mondiale del carbonio, in particolare mediante il collegamento dei sistemi di scambio di quote di emissioni, è un obiettivo di lunga data dell’UE. Tale mercato offre l’opportunità di ulteriori riduzioni delle emissioni, riducendo ulteriormente al contempo il costo della mitigazione dei cambiamenti climatici. Al momento il Consiglio e il Parlamento europeo stanno esaminando proposte per la sottoscrizione e la conclusione di un accordo con la Svizzera sul collegamento dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissioni. L’UE continua a svolgere un ruolo attivo anche in altre zone del mondo, sia attraverso iniziative multilaterali 51 sia mediante attività bilaterali, in particolare intensificando la cooperazione con la Cina che sta elaborando un sistema nazionale.

L’energia è un punto focale della cooperazione tra l’UE e i paesi vicini. La priorità è assegnata alle riforme normative e del mercato, alla promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle energie rinnovabili, alla costruzione di interconnessioni, alla promozione della sicurezza dell’approvvigionamento energetico e dei migliori standard in materia di sicurezza nucleare. Nel 2017, l’Ucraina ha compiuto notevoli progressi in materia di riforme normative. Ha riformato il proprio quadro politico per il mercato dell’energia elettrica e per l’efficienza energetica. Inoltre, sta istituendo un fondo consistente per il finanziamento dell’efficienza energetica nel settore residenziale, con il sostegno finanziario dell’UE, tra gli altri.

L’Unione continua inoltre a garantire una corretta gestione dell’energia nei negoziati commerciali presenti e futuri con i paesi terzi. Ciò è fondamentale per garantire un accesso sostenibile all’energia sui mercati mondiali, per consentire ai paesi europei di beneficiare pienamente delle opportunità commerciali sui mercati di esportazione e sostenere la transizione energetica nei paesi terzi attraverso il know-how e la tecnologia dell’Unione.

Il partenariato Africa-UE nel settore dell’energia fornisce un importante quadro per la cooperazione nel campo dell’energia sostenibile. Inoltre, l’UE sostiene l’iniziativa africana sull’energia rinnovabile (African Renewable Energy) 52 . La Commissione contribuisce agli obiettivi e ai traguardi dell’iniziativa, in particolare attraverso i suoi strumenti misti che utilizzano il finanziamento tramite sovvenzioni per sbloccare investimenti pubblici o privati in questo settore. Finora si stima sia stato utilizzato un totale di 4,8 miliardi di EUR per capacità di generazione aggiuntive di energia rinnovabile. La Commissione inoltre fornisce sostegno diretto al settore privato attraverso l’iniziativa ElectriFI, il cui attuale portafoglio di investimenti di circa 30 milioni di EUR dovrebbe produrre in questa fase circa 88 MW di energia rinnovabile da nuovi impianti. Infine, nell’aprile 2017 la Commissione ha co-ospitato in Africa una tavola rotonda ad alto livello sugli investimenti nelle energie rinnovabili per favorire il coinvolgimento del settore privato dell’UE nel settore africano dell’energia pulita. Un partenariato per la ricerca e l’innovazione in materia di cambiamenti climatici e di energia sostenibile dovrebbe essere approvato nel corso del summit tra Unione africana e Unione europea del novembre 2017.

Inoltre, l’UE ha continuato a consolidare la sicurezza energetica, collaborando con partner internazionali per rafforzare i mercati dell’energia mondiali attraverso la trasparenza e lo scambio delle buone prassi. In tale contesto, la relazione con gli stati Uniti resta importante e continua ad essere perseguita attraverso il Consiglio “Energia” UE-USA e i suoi gruppi di lavoro.

Il 9 giugno 2017 la Commissione ha adottato una raccomandazione al Consiglio dell’Unione europea per autorizzare la negoziazione di un accordo con la Federazione russa sulla gestione del previsto gasdotto Nord Stream 2. La Commissione mira a raggiungere un accordo nel Consiglio per un forte mandato, sulla base del quale intavolare i negoziati con la Russia. La recente proposta di modifica della direttiva Gas chiarisce che i gasdotti da e verso i paesi terzi sono soggetti alle norme comuni per il mercato interno del gas naturale fino al confine con la giurisdizione dell’Unione. Gli accordi internazionali con i paesi terzi interessati resteranno lo strumento più appropriato per garantire un quadro normativo coerente per l’intero gasdotto.

IV.    Unione dell’energia – Il cammino verso il completamento

Grazie all’avanzamento nel 2017, l’UE è in procinto di attuare il progetto dell’Unione dell’energia e produrre posti di lavoro, crescita e investimenti. La Commissione ha presentato la maggior parte delle proposte legislative necessarie a fornire un quadro normativo prevedibile e vengono poste in essere azioni di sostegno per accelerare gli investimenti pubblici e privati e sostenere una transizione verso un’energia pulita socialmente equa. Tuttavia, occorre intensificare urgentemente gli sforzi per garantire il completamento dell’Unione dell’energia entro la fine del mandato dell’attuale Commissione nel 2019. Pertanto, occorre un effettivo avanzamento nell’adozione del quadro legislativo, nell’attuazione del quadro di sostegno e nel garantire il coinvolgimento di tutte le parti sociali.

Realizzare il quadro legislativo

In linea con la dichiarazione comune sulle priorità legislative, occorre concludere rapidamente e positivamente le discussioni all’interno del Parlamento europeo e del Consiglio e tra di essi. I colegislatori hanno già adottato una decisione sullo scambio di informazioni riguardo agli accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell’energia 53 e un regolamento concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas 54 , garantendo una migliore cooperazione transfrontaliera e maggiore solidarietà in caso di crisi. In questo mese i colegislatori hanno inoltre raggiunto un accordo politico sul riesame del sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione europea. Questi esempi dimostrano la capacità dell’Unione europea e delle sue istituzioni di realizzare importanti risultati in presenza di volontà politica.

La Commissione incoraggia i colegislatori a mantenere la coerenza complessiva tra le restanti proposte legislative e una ambizione elevata, in modo tale da consolidare il ruolo guida dell’Unione nella transizione verso l’energia pulita, in particolare per quanto riguarda governance, energie rinnovabili, azione per il clima, efficienza energetica e innovazione nel settore dell’energia pulita. Ciò consentirà all’UE – nell’ambito del dialogo di facilitazione 2018 – di compiere reali progressi per quanto riguarda i suoi impegni nell’ambito dell’accordo di Parigi e di soddisfare le elevate aspettative dei cittadini europei relative alla transizione verso l’energia pulita.

Realizzare il quadro di sostegno

La promozione degli investimenti in progetti urbani innovativi, nel contesto generale dell’agenda urbana dell’UE, costituirà una priorità nel 2018. La Commissione collaborerà con città e regioni all’avanguardia nel sostenere progetti innovativi intersettoriali che possano fungere da banco di prova per nuovi modelli aziendali e tecnologie applicate. Tali progetti innovativi dovranno essere replicati in tutta Europa e a livello mondiale. Il prossimo summit One Planet che si terrà a dicembre 2017, la terza riunione ministeriale di Mission Innovation a maggio 2018 e il vertice sul clima degli attori non statali di San Francisco a settembre 2018 rappresentano buone opportunità per dare risalto alla leadership europea nell’innovazione nel settore dell’energia pulita e al ruolo guida svolto in tale ambito dalle città europee.

La Commissione inoltre intensificherà il suo sostegno a favore della transizione nelle regioni ad alta intensità di carbonio, aiutandole a sviluppare soluzioni a breve termine e strategie a lungo termine per produrre una trasformazione economica sostenibile. Sarà possibile conseguire tutto ciò combinando l’attività dei team nazionali dell’UE per un maggior numero di Stati membri e la piattaforma di più parti interessate sulle regioni ad alta intensità di carbonio e carbone in transizione (Multi-Stakeholder Platform on Coal and Carbon-Intensive Regions in Transition) che verrà istituita nel dicembre 2017.

Un’altra priorità sarà quella di garantire la coerenza tra gli sforzi dell’industria e quelli dei politici per il sostegno alla transizione verso l’energia pulita in settori strategici quali energia rinnovabile, costruzioni e batterie. Il varo del forum per la competitività industriale in materia di energia pulita (Clean Energy Industrial Competitiveness Forum) contribuirà a portare avanti il processo.

Infine, la Commissione incoraggerà gli investimenti in energia pulita come aspetto importante della modernizzazione economica nelle sue varie iniziative di investimento, quali gli inviati incaricati degli investimenti, il servizio di sostegno alle riforme strutturali e il Polo europeo di consulenza sugli investimenti.

Coinvolgimento di tutte le parti sociali

L’Unione dell’energia avrà esito positivo solo se tutti i segmenti sociali si uniranno e si muoveranno nella stessa direzione, come già dimostrato da alcuni pionieri 55 . Nel 2° tour dell’Unione dell’energia, il vicepresidente Šefčovič ha visitato finora 17 Stati membri e ha discusso con i governi e le parti interessate nazionali lo stato di attuazione dell’Unione dell’energia. Gli incontri con giovani, cittadini penalizzati dalla transizione energetica, inventori, partner sociali e società civile, sindaci e altri politici forniscono esempi positivi di come sia possibile realizzare nella pratica la transizione energetica. La Commissione continuerà a garantire la partecipazione a tutti i livelli della società, in particolare ai giovani, e a collegare in maniera più forte gli sforzi europei, nazionali e locali. Offrirà opportunità per instaurare un dialogo trasparente e costruttivo tra tutte le parti interessate sui progetti di piani nazionali integrati per l’energia e il clima che gli Stati membri sono tenuti a presentare all’inizio del 2018. La Commissione valuterà attentamente i progetti di piani e riferirà in merito nella sua prossima relazione sullo stato dell’Unione dell’energia.

V.    CONCLUSIONI

Il progetto dell’Unione dell’energia è giunto a una fase critica. Come lo scorso anno, anche nel 2018 dovranno essere raggiunti risultati importanti. Pertanto, la Commissione porterà avanti il proprio impegno ad attuare azioni di sostegno che portino cambiamenti concreti e benefici tangibili a tutti i cittadini europei. Si invitano

·i colegislatori a raddoppiare i loro sforzi per raggiungere un accordo sulle proposte legislative. La Commissione si adopererà al meglio per consentire un risultato ambizioso e tempestivo;

·gli Stati membri ad intensificare il lavoro concernente i rispettivi piani nazionali integrati per l’energia e il clima in modo da creare prevedibilità per gli investitori e presentare i progetti dei piani in tempo così da consentire all’UE e agli Stati membri di continuare a dimostrare la leadership nell’ambito del dialogo di facilitazione mondiale 2018 sul clima. La Commissione è disposta a fornire ulteriore assistenza;

·la società in generale e tutte le parti interessate europee, nazionali, regionali o locali a impegnarsi attivamente per la transizione energetica e a contribuire al suo successo.

(1)

Cfr. la comunicazione “Energia pulita per tutti gli europei” [COM(2016) 860].

(2)

COM(2017) 283 del 31 maggio 2017 e COM(2017) 675 final.

(3)

Il progetto dell’Unione dell’energia è una delle dieci priorità politiche dell’attuale Commissione: “Una strategia quadro per un’Unione dell’energia resiliente, corredata di una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici” [COM(2015) 80].

(4)

  http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016C1224(01)&from=IT .

(5)

COM(2016) 860 e i suoi due allegati.

(6)

Cfr. allegato 3 della presente comunicazione sullo stato di avanzamento dei piani nazionali per l’energia e il clima.

(7)

Cfr. le relazioni dettagliate della Commissione che accompagnano la presente comunicazione, le osservazioni programmatiche più approfondite sulle cinque dimensioni contenute nell’allegato 2 della presente comunicazione e le 28 schede informative per paese che accompagnano la presente comunicazione, che definiscono la situazione in ciascuno degli Stati membri, anche per quanto riguarda la qualità dell’aria. Si veda altresì la relazione di accompagnamento n. 17/2017 dell’Agenzia europea dell’ambiente su tendenze e proiezioni in Europa nel 2017 (Trends and projections in Europe 2017).

(8)

Relazione n. 3/2017 dell’AEA, Renewable energy in Europe 2017, https://www.eea.europa.eu/publications/renewable-energy-in-europe-2017

(9)

Cfr. il documento di accompagnamento Study on Residential Prosumers in the European Energy Union, JUST/2015/CONS/FW/C006/0127, figura 8 a pag. 77.

(10)

I precedenti regimi di sostegno del periodo 2010-2015 basati su gare d’appalto per parchi eolici in mare hanno determinato prezzi finali compresi tra 103,2 EUR/MWh (Horns Rev III, Danimarca) e 186,1 EUR/MWh (Dudgeon, Regno Unito). Il prezzo è calato costantemente e nell’ultima procedura di gara per un parco eolico in mare in Germania, tenutasi nell’aprile 2017, tre progetti aggiudicatari hanno presentato un’offerta a 0 EUR. Per gli impianti fotovoltaici in Germania il sostegno è sceso da 9,17 cent/KWh nell’aprile 2015 a 5,66 nel giugno 2017.

(11)

 Relazione sui progressi compiuti in materia di energie rinnovabili 2017, http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017DC0057&qid=1488449105433&from=IT  

(12)

https://ec.europa.eu/clima/sites/clima/files/strategies/progress/docs/dca_report_en.pdf.

(13)

Sono esclusi destinazione del suolo, cambiamenti di destinazione del suolo e silvicoltura (LULUCF) ma è incluso il trasporto aereo internazionale.

(14)

Secondo l’inventario approssimativo per il 2016. Cfr. “Due anni dopo Parigi – Progressi realizzati per conseguire gli impegni dell’UE in materia di clima” [COM(2017) 646 final]

(15)

Il consumo di energia finale è l’energia fornita all’industria, ai trasporti, alle famiglie, ai servizi e all’agricoltura, escluse le forniture al settore della trasformazione dell’energia e alle industrie energetiche stesse. Il consumo di energia primaria include anche queste ultime.

(16)

Agli Stati membri è consentito fornire aiuti per la chiusura fino al 2018, per coprire le perdite della produzione corrente nell’ambito della chiusura definitiva delle miniere di carbone non competitive. Gli aiuti alla copertura di oneri straordinari per attenuare le conseguenze sociali e ambientali non possono estendersi oltre il 2027 (decisione 2010/787/EU del Consiglio, del 10 dicembre 2010, sugli aiuti di Stato per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive).

(17)

Sebbene i posti di lavoro connessi all’approvvigionamento di fonti energetiche ad alta intensità di carbonio nell’UE siano diminuiti di 67 000 unità tra il 2008 e il 2014, i posti di lavoro verdi nel settore dell’energia sono aumentati di oltre 400 000 unità nel corso dello stesso periodo (dati Eurostat).

(18)

L’invito a presentare proposte nell’ambito delle alleanze delle abilità settoriali di Erasmus+ è stato pubblicato il 25 ottobre https://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus/actions/key-action-2-cooperation-for-innovation-and-exchange-good-practices/sector-skills-alliances_en  

(19)

Relazione dell’AEA sulla qualità dell’aria in Europa (Air Quality in Europe 2017), pag. 17.

(20)

Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344, 17.12.2016, pag. 1).

(21)

Cfr. la valutazione d’impatto della Commissione che accompagna la proposta di modifica della direttiva sull’efficienza energetica [SWD(2016) 405 final, pag. 59].

(22)

COM (2016) 763 final.

(23)

La Commissione ha istituito cinque partenariati interregionali per l’innovazione nel campo dell’energia (relativi a bioenergia, energie marine rinnovabili, reti intelligenti, energia solare ed edilizia sostenibile) [COM(2017)376].

(24)

Sono inclusi 15 milioni di EUR destinati a due premi per l’innovazione, per la fotosintesi artificiale e le batterie.

(25)

NER 300 è un programma di finanziamento per progetti dimostrativi di tecnologie energetiche innovative a basse emissioni di carbonio. È finanziato tramite la vendita di 300 milioni di quote di emissione della riserva per i nuovi entranti (NER - New Entrants’ Reserve) istituita per la terza fase del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE. Sono stati assegnati 2,1 miliardi di EUR a progetti innovativi nel campo dell’energia rinnovabile e a progetti di cattura e stoccaggio del carbonio in 20 Stati membri. Cinque progetti non si sono concretizzati e i relativi importi non versati vengono nuovamente immessi sul mercato attraverso lo strumento InnovFin di finanziamento dei progetti dimostrativi delle tecnologie energetiche e lo strumento di debito MCE.

(26)

  http://www.uia-initiative.eu/en/uia-cities  

(27)

  http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html ; cfr. anche la relazione di accompagnamento Covenant of Mayors in figures: 8-year assessment, JRC 2017.

(28)

  https://ec.europa.eu/futurium/en/urban-agenda  

(29)

  http://beta.eu-smartcities.com/sites/default/files/2017-09/EIP_Mgnt_Framework.pdf  

(30)

  http://beta.eu-smartcities.com/sites/default/files/2017-09/ShC-EIP%20Humble%20Lamppost%20Mgmt%20F%27rwork%20-%20Component%20Design.pdf  

(31)

  http://www.globalcovenantofmayors.org/

(32)

Comunicazione della Commissione sul contributo dell’UE al progetto ITER riformato [COM(2017) 319 del 14 giugno 2017].

(33)

Nella proposta di direttiva relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica (rifusione) [COM (2016) 864 final del 30.11.2016].

(34)

COM(2017) 652 final.

(35)

  https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/documents/eecsp_report_final.pdf  

(36)

Degli undici Stati membri al di sotto dell’obiettivo del 10% nel 2017 (Bulgaria, Cipro, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito), sette – Romania, Germania, Francia, Italia, Bulgaria, Portogallo e Irlanda – stanno attuando progetti di interesse comune che dovrebbero consentire loro di raggiungere l’obiettivo del 10% entro il 2020.

(37)

  https://publications.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/8d3b7da2-562e-11e7-a5ca-01aa75ed71a1/language-en/format-PDF/source-31392329  

(38)

Cfr. anche la strategia proposta dalla Commissione nel 2016 [COM(2016) 49].

(39)

Fonte: BEI-Commissione europea, dati a ottobre 2017.

(40)

È incluso il sostegno dell’UE e il cofinanziamento nazionale.

(41)

Alcuni dei risultati a fine 2016 includono decisioni relative a oltre 1000 MW di capacità di energia rinnovabile aggiuntiva e 130 000 unità abitative con classificazione del consumo energetico migliorata.

(42)

Per garantire la trasparenza, la Commissione pubblica dati aggiornati sui fondi strutturali e di investimento europei disponibili alla pagina https://cohesiondata.ec.europa.eu/ , incluse le relazioni annuali sullo stato di avanzamento verso gli obiettivi degli indicatori concordati. Ulteriori dati sull’attuazione nei diversi settori saranno forniti a dicembre 2017 con la prima relazione strategica dei fondi strutturali e di investimento.

(43)

Gli edifici rappresentano circa il 40% del consumo di energia finale e attualmente 3 edifici su 4 sono inefficienti.

(44)

  https://deep.eefig.eu/  

(45)

https://valueandrisk.eefig.eu/

(46)

COM(2015) 337.

(47)

Una sintesi che riporta lo stato di avanzamento di ciascuno Stato membro nell’elaborazione del proprio progetto di piano nazionale integrato per l’energia e il clima è allegata alla presente relazione.

(48)

Nel luglio 2017 il gruppo di esperti ad alto livello ha pubblicato la relazione intermedia e ha condotto una consultazione pubblica fino al 20 settembre.

(49)

  http://ec.europa.eu/eurostat/documents/1015035/7959867/Eurostat-Guidance-Note-Recording-Energy-Perform-Contracts-Gov-Accounts.pdf/  

(50)

Finanziamenti per il clima dell’UE, della BEI e degli Stati membri.

(51)

Come il partenariato per la preparazione del mercato (Partnership for Market Readiness — PMR), gestito dalla Banca mondiale, e il coinvolgimento nelle attività e nella formazione del Partenariato di azione internazionale sul carbonio (International Carbon Action Partnership — ICAP).

(52)

Iniziativa a guida africana con l’obiettivo di aumentare la capacità dell’Africa in materia di energie rinnovabili di 10 GW entro il 2020 e mobilitare un potenziale di energie rinnovabili in Africa di 300 GW per il 2030.

(53)

Decisione (UE) 2017/684 (GU L 99 del 12.4.2017, pag. 1).

(54)

Regolamento (UE) 2017/1938 (GU L 198 del 28.10.2017, pag. 1).

(55)

Come la World Alliance for Efficient Solutions ( http://alliance.solarimpulse.com ) di Bertrand Picard o la Breakthrough Energy Coalition lanciata da Bill Gates e altri al vertice sul clima di Parigi tenutosi a dicembre 2015 ( http://www.b-t.energy/ ).

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Bruxelles, 23.11.2017

COM(2017) 688 final

ALLEGATO

della

COMMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO, AL COMITATO DELLE REGIONI E ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

Terza relazione sullo stato dell’Unione dell’energia

{SWD(2017) 384 final}
{SWD(2017) 385 final}
{SWD(2017) 386 final}
{SWD(2017) 387 final}
{SWD(2017) 388 final}
{SWD(2017) 389 final}
{SWD(2017) 390 final}
{SWD(2017) 391 final}
{SWD(2017) 392 final}
{SWD(2017) 393 final}
{SWD(2017) 394 final}
{SWD(2017) 395 final}
{SWD(2017) 396 final}
{SWD(2017) 397 final}
{SWD(2017) 398 final}
{SWD(2017) 399 final}
{SWD(2017) 401 final}
{SWD(2017) 402 final}
{SWD(2017) 404 final}
{SWD(2017) 405 final}
{SWD(2017) 406 final}
{SWD(2017) 407 final}
{SWD(2017) 408 final}
{SWD(2017) 409 final}
{SWD(2017) 411 final}
{SWD(2017) 412 final}
{SWD(2017) 413 final}
{SWD(2017) 414 final}


Allegato 1 - Aggiornamento della tabella di marcia per l’Unione dell’energia
Situazione al 23 novembre 2017

Legenda: SdA: sicurezza dell’approvvigionamento / MIE: mercato interno dell’energia / EE: efficienza energetica / GES: gas a effetto serra / R&I: ricerca e innovazione

La presente tabella di marcia è stata presentata in allegato alla comunicazione della Commissione “Una strategia quadro per un’Unione dell’energia resiliente, corredata di una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici”, adottata il 25 febbraio 2015 [COM(2015) 80] e aggiornata nel novembre 2015, nel contesto della prima relazione sullo Stato dell’Unione dell’energia [COM(2015) 572], e nel febbraio 2017, nel contesto della seconda relazione sullo Stato dell’Unione dell’energia [COM(2017) 53]. Le nuove informazioni, che indicano le iniziative già adottate o le eventuali modifiche del calendario, figurano nell’ultima colonna della tabella. Non sono fornite nuove informazioni sulle iniziative originariamente previste per il 2017 o date successive.

Azioni

Soggetto responsabile

Calendario (riportato nell’allegato di COM(2015) 80

SdA

MIE

EE

GES

R&I

Osservazioni / Aggiornamenti

Infrastruttura

Attuazione efficace dell’obiettivo di interconnessione del 10% dell’energia elettrica

Commissione

Stati membri

Autorità nazionali di regolamentazione

Gestori dei sistemi di trasmissione

2015-20

X

X

X

Adottata il 25 febbraio 2015 [COM(2015) 82]

Secondo elenco di progetti di interesse comune (PIC) – e conseguente atto delegato della Commissione

Commissione

Stati membri

2015

X

X

X

Atto delegato adottato il 18 novembre 2015 [C(2015) 8052].

Nel 2017 è stata valutata l’attuazione dei progetti di interesse comune e del regolamento sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee

Il terzo elenco di progetti di interesse comune è pubblicato insieme alla terza relazione sullo Stato dell’Unione dell’energia

Comunicazione sui progressi compiuti per il completamento dell’elenco delle infrastrutture energetiche fondamentali e sulle misure necessarie per raggiungere l’obiettivo di interconnessione dell’elettricità del 15% al 2030

Commissione

2016

X

X

Adottata insieme al terzo elenco di progetti di interesse comune alla stessa data della terza relazione sullo Stato dell’Unione dell’energia

Istituzione di un Forum per le infrastrutture dell’energia

Commissione

Stati membri

2015

X

X

La prima riunione del Forum per le infrastrutture dell’energia si è svolta il 9 e 10 novembre 2015 a Copenaghen; una seconda riunione si è tenuta
il 23-24 giugno 2016; la terza riunione si è tenuta l’1-2 giugno 2017

Energia elettrica

Iniziativa sull’assetto del mercato e sui mercati regionali dell’elettricità e il coordinamento delle capacità per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, promuovere gli scambi transfrontalieri e facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili

Commissione

2015-2016

X

X

X

X

Comunicazione consultiva adottata il 15 luglio 2015 [COM(2015) 340]

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016: COM(2016) 861 (regolamento sull’energia elettrica) e COM(2016) 864 (direttiva sull’energia elettrica)

Relazione finale sull’indagine settoriale sui meccanismi di regolazione della capacità, adottata il 30 novembre 2016 [COM(2016) 752]

Negoziati interistituzionali sui fascicoli legislativi in corso

Riesame della direttiva concernente misure per la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica

Commissione

2016

X

X

X

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016 [COM(2016) 862]

Negoziati interistituzionali sui fascicoli legislativi in corso

Mercato al dettaglio

“New Deal” per i consumatori di energia: conferire maggiori poteri ai consumatori, predisporre la gestione attiva della domanda (demand response); utilizzare le tecnologie intelligenti; integrare i mercati al dettaglio e all’ingrosso; eliminare progressivamente i prezzi regolamentati; adottare misure di accompagnamento per proteggere i clienti vulnerabili

Commissione

Stati membri

2015-2016

X

X

X

X

Comunicazione adottata il 15 luglio 2015 [COM(2015) 339]

Proposte legislative su questioni riguardanti i consumatori incluse nelle proposte sul nuovo assetto del mercato dell’energia elettrica (cfr. sopra)

Gas

Revisione del regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas

Commissione

2015-2016

X

X

Proposte legislative adottate il 16 febbraio 2016 [COM(2016) 52]

Regolamento 2017/1938 adottato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 28 ottobre 2017 (GU L 198 del 28.10.2017, pag. 1)

Gas naturale liquefatto e strategia di stoccaggio

Commissione

2015-2016

X

Comunicazione adottata il 16 febbraio 2016 [COM(2016) 49]

Quadro di regolamentazione

Riesame dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) e del quadro di regolamentazione in materia di energia

Commissione

2015-16

X

X

X

Oggetto della comunicazione consultiva adottata il 15 luglio 2015 [COM(2015) 340]

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016 [COM(2016) 863]

Per lo stato dell’iter legislativo interistituzionale, si veda sopra a proposito dell’iniziativa in materia di assetto del mercato

Energie rinnovabili

Pacchetto sulle energie rinnovabili: che comprende una nuova direttiva sulle energie rinnovabili al 2030; migliori pratiche in materia di autoconsumo e regimi di sostegno alle energie rinnovabili; politica di sfruttamento sostenibile della bioenergia.

Commissione

2015-2017

X

X

X

Orientamenti sulle migliori pratiche in materia di autoconsumo delle energie rinnovabili, adottati il 15 luglio 2015 [SWD(2015) 141], che accompagnano la comunicazione COM(2015) 339 Un “new deal” per i consumatori di energia

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016 [COM(2016) 767]

Negoziati interistituzionali sui fascicoli legislativi in corso

Comunicazione sulla produzione di energia dai rifiuti

Commissione

2016

X

X

Comunicazione adottata il 26 gennaio 2017 [COM(2017) 34]

Azione per il clima

Proposta legislativa concernente la revisione del sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE per il periodo 2021-2030

Commissione

2015

X

X

X

Proposta adottata il 15 luglio 2015 [COM(2015) 337]

I negoziati interistituzionali sono sfociati nell’accordo politico l’8 novembre 2017

Proposta legislativa concernente l’ambito di applicazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell’UE per il settore dell’aviazione adottata il 3 febbraio 2017 [COM(2017) 54]

I negoziati interistituzionali sono sfociati nell’accordo politico l’8 novembre 2017

Proposte legislative concernenti la decisione sulla ripartizione degli sforzi e sull’inclusione dell’uso del suolo, dei cambiamenti di uso del suolo e della silvicoltura (LULUCF) nel quadro per l’energia e il clima al 2030

Commissione

2016

X

Proposte legislative adottate il 20 luglio 2016 [COM(2016) 482 (non ETS); COM(2016) 479 (LULUCF)]

Negoziati interistituzionali in corso

Azioni nel settore dei trasporti

Tariffazione equa ed efficiente per un sistema di trasporti sostenibile – revisione della direttiva “eurobollo” e quadro per promuovere il pedaggio elettronico in Europa

Commissione

2016

X

X

Adottate il 31 maggio 2017 [COM/2017/275 e COM/2017/280] 

Esame delle regole di accesso al mercato per il trasporto stradale al fine di migliorarne l’efficienza energetica

Commissione

2016

X

X

Proposta adottata il 31 maggio 2017 [COM(2017) 281] 

Piano generale per la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti cooperativi

Commissione

Stati membri

Industria

2016

X

X

X

Comunicazione adottata il 30 novembre 2016 (COM(2016) 766)

Riesame dei regolamenti che definiscono i livelli di prestazione in materia di emissioni per stabilire gli obiettivi post 2020 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri

Commissione

2016-2017

X

X

X

Proposte legislative adottate l’8 novembre 2017 [COM(2017) 676 final]

 

Istituzione di un sistema di monitoraggio e di trasmissione di informazioni per i veicoli pesanti (autocarri e autobus) al fine di migliorare le informazioni fornite agli acquirenti

Commissione

2016-2017

X

X

X

Proposta adottata il 31 maggio 2017 [COM(2017) 279] 

Riesame della direttiva relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada

Commissione

2017

X

X

Proposta legislativa adottata l’8 novembre 2017 [COM(2017) 653 final]

Comunicazione sulla decarbonizzazione del settore dei trasporti, compreso un piano d’azione per i biocarburanti di seconda e terza generazione e altri combustibili sostenibili alternativi

Commissione

2017

X

X

X

Comunicazione sulla strategia europea per una mobilità a basse emissioni, adottata il 20 luglio 2016 [COM(2016) 501]

L’argomento “combustibili” è stato in parte coperto dalla proposta legislativa adottata il 30 novembre 2016 [COM(2016) 767 (direttiva sulle energie rinnovabili)]

Comunicazione “Verso l’uso più ampio possibile di combustibili alternativi: un piano d’azione sulle infrastrutture per i combustibili alternativi” adottata l’8 novembre 2017 [COM(2017) 652 final]

Efficienza energetica

Riesame della direttiva sull’efficienza energetica

Commissione

2016

X

X

X

X

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016 [COM(2016) 761]

Negoziati interistituzionali sui fascicoli legislativi in corso

Documento di lavoro dei servizi della Commissione sulle buone prassi di efficienza energetica [SWD(2016) 404]

Riesame della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, compresa l’iniziativa “Finanziamenti intelligenti per edifici intelligenti”

Commissione

2016

X

X

X

X

Proposte legislative adottate il 30 novembre 2016 [COM(2016) 765]

Negoziati interistituzionali sui fascicoli legislativi in corso

Finanziamenti intelligenti per edifici intelligenti è parte dell’iniziativa europea sugli edifici (allegato 1 della comunicazione della Commissione COM(2016) 860)

Riesame del quadro dell’efficienza energetica per i prodotti (direttiva sull’etichettatura energetica e direttive sulla progettazione ecocompatibile)

Commissione

2015

X

X

X

X

Proposta di regolamento sull’etichettatura energetica adottata il 15 luglio 2015 [COM(2015) 341]

Regolamento 2017/1369 adottato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 28 luglio 2017 (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 1)

Piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile adottato il 30 novembre 2016 [COM(2016) 773]; 8 misure adottate in contemporanea

Rafforzamento dell’uso mirato di strumenti finanziari per sostenere gli investimenti nell’efficienza energetica

Commissione

2015

X

X

Comunicazione “L’Europa ricomincia a investire. Bilancio del piano di investimenti per l’Europa e prossimi passi”, adottata il 1° giugno 2016 [COM(2016) 359]

Comunicazione “Potenziare gli investimenti per la crescita e l’occupazione: verso la seconda fase del Fondo europeo per gli investimenti strategici e verso il piano europeo per gli investimenti esterni” adottata il 14 settembre 2016 [COM(2016) 581]

Proposta legislativa sulla proroga del regolamento sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) [COM(2016) 597]

Proposta legislativa concernente la revisione del regolamento finanziario e di un certo numero di regolamenti settoriali per un ulteriore semplificazione e flessibilità, nonché per un uso più efficace degli strumenti finanziari [COM(2016) 605]

Si vedano anche le azioni di sostegno, compresa l’iniziativa sugli edifici, incluse nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” del 30 novembre 2016 [COM(2016) 860, allegato 1]

Riscaldamento e raffreddamento

Strategia dell’UE per il riscaldamento e il raffreddamento – il contributo degli impianti di riscaldamento e raffreddamento al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di energia e clima

Commissione

2015

X

X

X

X

X

Comunicazione adottata il 16 febbraio 2016 [COM(2016) 51]

Oggetto delle proposte legislative che facevano parte del pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, del 30 novembre 2016

Politica esterna per l’energia e per il clima

Diplomazia politica dell’UE per l’energia e per il clima

Commissione

AR/VP

Stati membri

2015

X

X

X

X

Conclusioni del Consiglio sulla diplomazia climatica, adottate dal Consiglio “Affari esteri” il 20 luglio 2015 (11029/15)

Conclusioni del Consiglio sulla diplomazia energetica, adottate dal Consiglio “Affari esteri” il 20 luglio 2015 (10995/15)

Conclusioni del Consiglio sulla diplomazia climatica europea all’indomani della COP21, adottate dal Consiglio “Affari esteri” il 15 febbraio 2016 (6061/16)

Conclusioni del Consiglio su energia e sviluppo, adottate dal Consiglio “Affari esteri” (Sviluppo) il 28 novembre 2016 (14839/16)

Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento delle sinergie tra la diplomazia dell’UE per l’energia e quella per il clima, adottate dal Consiglio “Affari esteri” il 6 marzo 2017 (6981/17)

Riesame della decisione che istituisce un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell’energia

Commissione

AR/VP

2016

X

X

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio adottata il 16 febbraio 2016 [COM(2016) 53]

Decisione (UE) 2017/684 adottata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 12 aprile 2017 (GU L 99 del 12.4.2017, pag. 1)

Varo di nuovi dialoghi sull’energia con i paesi che hanno rilevanza per la politica dell’energia dell’UE e intensificazione dei dialoghi esistenti

Commissione

AR/VP

2015-

X

X

X

X

X

In corso

Memorandum d’intesa sull’istituzione di un partenariato strategico riqualificato con l’Ucraina

Commissione

AR/VP

Parlamento europeo

Consiglio

2015

X

X

Firmato durante il vertice UE-Ucraina del 24 novembre 2016

Memorandum d’intesa trilaterale con l’Azerbaigian e il Turkmenistan sui gasdotti transcaspici

Commissione

AR/VP

Parlamento europeo

Consiglio

2015

X

X

Dichiarazione di Ashgabat firmata il 1° maggio 2015 da Turkmenistan, Turchia, Azerbaigian e Georgia; non si terranno ulteriori negoziati su un memorandum d’intesa trilaterale

Iniziativa per rafforzare la Comunità dell’energia

Commissione

Parti contraenti della Comunità dell’energia

AR/VP

2015

X

X

Principali decisioni adottate in occasione del Consiglio ministeriale dell’Unione dell’energia nell’ottobre 2015 e nel settembre 2016

Consiglio ministeriale straordinario sulla modifica del trattato (prima metà del 2018), anche per quanto riguarda la reciprocità

Rafforzamento della cooperazione euromediterranea in materia di gas, energia elettrica, efficienza energetica e fonti rinnovabili

Commissione

AR/VP

2015-2016

X

X

Piattaforma del gas avviata nel giugno 2015

Piattaforma del mercato regionale dell’energia elettrica avviata nell’ottobre 2015

Piattaforma delle energie rinnovabili e l’efficienza energetica avviata nel 2016

Adozione e firma di una nuova Carta internazionale dell’energia a nome dell’Unione europea e di Euratom

Commissione

AR/VP

2015

X

X

La Carta internazionale dell’energia è stata cofirmata dalla Commissione europea alla conferenza tenutasi all’Aia il 20 e 21 maggio 2015

Competitività industriale

Nuovo approccio per la R&I europea nel settore dell’energia per accelerare la trasformazione del sistema energetico, comprendente:

- un piano strategico integrato per le tecnologie energetiche (SET)

- un’agenda europea per la R&I nel settore dei trasporti

Commissione

2015-2017

X

Comunicazione sul piano SET, adottata il 15 settembre 2015 [C(2015) 6317]

Piattaforma di specializzazione intelligente in materia di energia lanciata nel 2015

Comunicazione “Nuovo slancio all’innovazione nel settore dell’energia”, adottata il 30 novembre 2016 [COM(2016) 763]

Comunicazione “Rafforzare l’innovazione nelle regioni d’Europa: strategie per una crescita resiliente, inclusiva e sostenibile”, adottata il 18 luglio 2017 [COM(2017) 376 final]

Documento di lavoro dei servizi della Commissione [SWD(2017) 223], “Verso una mobilità pulita, competitiva e interconnessa: il contributo della ricerca e dell’innovazione nel settore dei trasporti al pacchetto sulla mobilità” adottato il 31 maggio 2017 nell’ambito del pacchetto dell’UE sulla mobilità “L’Europa in movimento” [COM(2017) 283]

Analisi dei costi e dei prezzi dell’energia (comprese le imposte e le sovvenzioni)

Commissione

2016 e successivamente ogni 2 anni

X

Relazione adottata il 30 novembre 2016 [COM(2016) 769] — La prossima relazione sarà adottata nel quarto trimestre del 2018

Iniziativa a favore della leadership globale dell’UE in materia di tecnologia e innovazione nei settori dell’energia e del clima per promuovere la crescita e l’occupazione

Commissione

2015-2016

X

X

X

Legata all’accelerazione dell’innovazione nel campo delle energie pulite: si veda sopra COM(2016) 763; si veda anche la comunicazione introduttiva al pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” [COM(2016) 860] adottata il 30 novembre 2016, allegato 2: Azione a favore della transizione verso l’energia pulita

Rafforzamento della politica commerciale per agevolare l’esportazione delle tecnologie dell’UE

Commissione

2015-2019

X

X

X

In corso

Misure trasversali

Riesame della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia

Commissione    

2017-2019

X

X

X

X

X

Relazione sulla Strategia europea di sicurezza energetica; compresa una piattaforma e una tabella di marcia per Euromed e strategie per il GNL, lo stoccaggio dell’energia e il corridoio meridionale del gas

Commissione

2015-2016

X

X

X

X

X

Relazione (SWD) adottata il 18 novembre 2015 [SWD(2015) 404]

Comunicazione relativa a una strategia dell’UE in materia di gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas, adottata il 16 febbraio 2016 [COM(2016) 49].

Un documento di lavoro dei servizi della Commissione sullo stoccaggio dell’energia nel sistema elettrico è stato adottato l’1 febbraio 2017 [SWD(2017) 61]

Dati, analisi e informazioni per l’Unione dell’energia: iniziativa per condividere e rendere facilmente accessibili tutte le informazioni pertinenti in seno alla Commissione e negli Stati membri

Commissione

2016

X

X

X

X

X

In corso

Adozione del regolamento (UE) 2016/1952 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee sui prezzi di gas naturale ed energia elettrica

Energia nucleare

Regolamento del Consiglio che aggiorna gli obblighi di informazione di cui all’articolo 41 del trattato Euratom, alla luce della Strategia europea di sicurezza energetica

Commissione

2015

X

X

Previsto per il 2018

Comunicazione su un programma indicativo per il settore nucleare (PINC) a norma dell’articolo 40 del trattato Euratom

Commissione

2015

X

X

Comunicazione adottata il 4 aprile 2016 per consultazione del Comitato economico e sociale europeo (CESE) [COM(2016) 177]

Versione definitiva, che tiene conto del parere del Comitato economico e sociale europeo (CESE), adottata il 12 maggio 2017 [COM(2017) 237

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