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Document 52006DC0648

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento - Europeo L'Unione europea, Hong Kong e Macao: prospettive di cooperazione 2007-2013

/* COM/2006/0648 def. */

52006DC0648

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento - Europeo L'Unione europea, Hong Kong e Macao: prospettive di cooperazione 2007-2013 /* COM/2006/0648 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 26.10.2006

COM(2006) 648 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

L'Unione europea, Hong Kong e Macao: prospettive di cooperazione 2007-2013

Sintesi esecutiva

Le relazioni dell'Unione europea con le regioni amministrative speciali (RAS) di Hong Kong e di Macao hanno continuato a svilupparsi in seguito al ritorno di queste due regioni sotto la sovranità cinese.

L'UE auspica fortemente che le due RAS continuino a godere della loro autonomia e delle loro libertà e che i progressi verso il suffragio universale siano rapidi e consistenti. La Commissione ha pubblicato relazioni annuali sugli sviluppi costituzionali, politici, commerciali, economici e bilaterali nelle due RAS e intende continuare a farlo.

Le relazioni sono perlopiù di tipo pratico e sono fondate sul reciproco interesse. La cooperazione è sempre più intensa e di ampia portata, sia a livello diretto che indiretto, in quanto Hong Kong e Macao continuano a fornire una piattaforma per approfondire la cooperazione con la Cina continentale.

Sulle solide basi dell'attuale cooperazione e dialogo, l'UE dovrebbe poter instaurare un dialogo strutturato periodico tra la Commissione e la RAS di Hong Kong sulle questioni di sua competenza, e le riunioni annuali del comitato misto tra la Commissione e la RAS di Macao dovrebbero continuare.

A seguito dell'accordo su un nuovo strumento finanziario per i paesi industrializzati, è opportuno rivedere e riprogrammare la cooperazione tra le due parti. La presente comunicazione fissa diversi obiettivi ambiziosi per promuovere la cooperazione in sette settori prioritari: commercio e dogane; finanze; contatti interpersonali (compreso il mondo accademico); trasporti; ambiente; sanità e sicurezza alimentare.

L'UNIONE EUROPEA, HONG KONG E MACAO: PROSPETTIVE DI COOPERAZIONE 2007-2013

La politica della Commissione nei confronti della regione amministrativa speciale (RAS) di Hong Kong è delineata nella comunicazione al Consiglio europeo del 1997. Tale comunicazione, che era stata adottata in occasione del passaggio di Hong Kong alla sovranità cinese, sottolineava l'importanza di un'attuazione armoniosa del principio "un paese, due sistemi" e proponeva misure attraverso le quali l'UE poteva contribuire allo sviluppo politico ed economico di Hong Kong. Sin da allora, la Commissione ha pubblicato relazioni annuali sugli sviluppi della RAS di Hong Kong, tra cui, di recente, l'ottava relazione annuale sugli sviluppi avvenuti nel 2005. Oltre a ciò, la Commissione ha allacciato il dialogo con il governo della RAS su una serie di politiche, tra cui la politica commerciale e economica, oltre a firmare importanti accordi bilaterali in settori quali la cooperazione doganale e la riammissione degli immigrati clandestini; ove necessario, ha rilasciato dichiarazioni sugli sviluppi politici di Hong Kong.

La politica nei confronti della regione amministrativa speciale (RAS) di Macao è definita in una comunicazione al Consiglio europeo del 1999. La Commissione ha pubblicato relazioni annuali sugli sviluppi della RAS di Macao e ha organizzato riunioni annuali del comitato misto con le autorità della RAS.

Dal passaggio di Hong Kong e Macao alla Cina, le relazioni dell'Unione europea con queste due zone si sono sviluppate notevolmente. In occasione della sua visita a Macao e Hong Kong il 18 luglio 2005, il Presidente Barroso è convenuto con i capi dell'esecutivo dei due governi sul fatto che la Commissione europea dovrebbe sviluppare, ampliare e approfondire la cooperazione con le due regioni amministrative speciali nei settori di interesse comune. La presente comunicazione analizza pertanto le relazioni attuali, formulando una serie di raccomandazioni per migliorare e approfondire la cooperazione dell'UE con le due RAS.

1. SVILUPPI POLITICI E COSTITUZIONALI

Dal passaggio di Hong Kong e Macao alla sovranità cinese, entrambe le regioni amministrative speciali sono state governate secondo il principio "un paese, due sistemi", specificato dettagliatamente nelle rispettive leggi fondamentali.

In generale, questo principio è stato rispettato e sta funzionando efficacemente per la popolazione delle due zone. L'UE lo condivide, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sancito nelle leggi fondamentali, che dovrebbe essere garantito ai cittadini di entrambe le RAS. Entrambi i governi continuano a godere di un alto grado di autonomia nelle questioni economiche, commerciali, fiscali, finanziarie e normative, e la popolazione di Hong Kong e di Macao dispone di un proprio sistema giuridico, di uno Stato di diritto indipendente, di diritti di proprietà individuale, di libertà di espressione nonché di un sistema di economia di mercato.

In entrambe le RAS, le specifiche misure di sviluppo costituzionale previste nelle leggi fondamentali sono state attuate completamente e per tempo.

Tuttavia, la legge fondamentale di Hong Kong sancisce anche che l'obiettivo ultimo è la selezione di un capo dell'esecutivo a suffragio universale, previa nomina da parte di un comitato ampiamente rappresentativo in conformità delle procedure democratiche[1], mentre nella legge fondamentale analoga di Macao non esiste un articolo simile[2]. Per il momento, Hong Kong e Macao non hanno ancora introdotto il suffragio universale o definito un percorso verso la piena democrazia.

L'Unione europea promuove la democrazia in tutto il mondo, come il miglior modo per instaurare un governo legittimo, stabile, responsabile e trasparente, garante dei diritti e delle libertà nonché dello Stato di diritto. L'UE auspica che i progressi verso il suffragio universale a Hong Kong, previsti nella legge fondamentale, e a Macao siano rapidi e consistenti, come auspicato dalla popolazione.

Nelle precedenti relazioni annuali (in particolare quelle del 2004 e del 2005), la Commissione si è soffermata sugli sviluppi costituzionali a Hong Kong e sulle interpretazioni del congresso nazionale del popolo riguardo alla legge fondamentale della RAS[3]. Si è inoltre espressa sugli sviluppi di Macao nelle precedenti relazioni annue sulla RAS di Macao[4].

A livello internazionale, i governi delle RAS di Hong Kong e di Macao sono stati rapidamente accettati quali partner internazionali autonomi per le questioni economiche, commerciali, fiscali, finanziarie, sportive, della ricerca, dell'istruzione, della cultura e a livello interpersonale, sulle quali esercitano una competenza giuridica in virtù della loro legge fondamentale. Essi continuano ad essere membri attivi di organizzazioni internazionali quali l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e l'Organizzazione mondiale delle dogane e sono parti contraenti di diversi trattati internazionali. Nel dicembre 2005 Hong Kong ha ospitato con successo la sesta conferenza ministeriale dell'OMC e, lo stesso mese, Macao ha ospitato i giochi dell'Asia orientale del 2005.

2. SVILUPPI ECONOMICI

La rapida crescita e la crescente prosperità economica della Cina continentale hanno creato nuove opportunità per Hong Kong e Macao. Le strette relazioni tra le RAS e la Cina meridionale, in particolare la provincia del Guangdong, sono state fondamentali per lo sviluppo economico di queste zone. Hong Kong e Macao traggono vantaggio del loro ruolo di porte di ingresso, aperte e liberali, da e verso la Cina. Gli accordi più stretti di partenariato economico ( CEPA - Closer Economic Partnership Arrangements) conclusi con la Cina continentale e i regimi individuali di visita (Individual Visit Schemes), volti allo snellimento delle restrizioni di viaggio per i cittadini del continente che desiderano spostarsi, hanno contribuito notevolmente alla crescita economica.

Hong Kong

Nel periodo immediatamente successivo al passaggio, il governo della RAS di Hong Kong ha dovuto affrontare sfide senza precedenti nella gestione finanziaria, economica e fiscale. Il governo della RAS di Hong Kong ha saputo superare la recessione derivante dagli impatti economici negativi legati alla crisi finanziaria asiatica del 1997-98 e al dilagare della SARS (sindrome respiratoria acuta grave) nel 2003.

I risultati economici e finanziari di Hong Kong del 2005 sono tornati ai livelli del 1997. Nel 2005 il PIL ha raggiunto il 7,3% (e le previsioni del governo per il 2006 prevedono una crescita tra il 4 e il 5%). Nel dicembre 2005 la disoccupazione era scesa ai livelli più bassi da quattro anni, ossia una percentuale del 5,2%. Per la prima volta negli otto anni successivi alla cessione, i conti pubblici sono stati finalmente risanati nel 2005-06, grazie a una ripresa economica e al ridimensionamento della spesa pubblica.

Il fabbisogno finanziario della Cina continentale ha consolidato la posizione di Hong Kong quale centro finanziario internazionale per l’Asia orientale. Le imprese del continente ricorrono a Hong Kong come centro di finanziamento e di investimento, creando una domanda sempre maggiore di servizi finanziari, giuridici e aziendali nella RAS. Oltre l’80% dei fondi per le OPI (offerte pubbliche iniziali) raccolti a Hong Kong riguardava aziende cinesi, il che faceva di Hong Kong il quarto centro mondiale per il reperimento di fondi azionari nel 2005 nonché un centro a livello mondiale per la commercializzazione dei fondi e la gestione patrimoniale. Il successo di Hong Kong come centro finanziario internazionale dipende dalla sua capacità di svolgere un ruolo sempre più spiccato nell’intermediazione dei cospicui risparmi interni della Cina continentale. Alla luce della concorrenza proveniente da altri centri finanziari regionali, Hong Kong dovrà continuare a promuovere la propria competitività, mantenendo la flessibilità del mercato del lavoro e della produzione e garantendo istituzioni forti e politiche macroeconomiche sane.

Le aziende e i cittadini di Hong Kong hanno dimostrato inoltre notevole capacità di adeguamento alla concorrenza e alle sfide provenienti dall’esterno, essendo riusciti a ottenere prezzi maggiori e attività con margine più alto per quanto riguarda i servizi finanziari e aziendali, gli scambi commerciali, la produzione di alto livello, il turismo, la vendita al dettaglio e altri servizi. Tuttavia, Hong Kong deve ancora affrontare difficoltà in termini di costi crescenti e strozzature dal lato dell’offerta, dovute alla congestione del traffico e all’inquinamento ambientale. Solo raccogliendo queste sfide, potrà soddisfare la propria ambizione di restare “la città mondiale dell’Asia”.

Macao

La crescita esplosiva della piccola economia aperta di Macao a partire dal 2000 è dovuta essenzialmente ai settori del gioco e del turismo. Nel 2002 il settore del gioco è stato liberalizzato, il che ha portato allo smantellamento del monopolio quarantennale sui casinò. Questo fattore, abbinato ai regimi individuali di visita dalla Cina continentale, ha comportato un aumento dei visitatori, il che ha sua volta ha stimolato una maggiore espansione economica. Con l’aumento della domanda, Macao dovrebbe continuare a crescere rapidamente, anche se vi potrebbero essere difficoltà qualora la sua posizione di monopolio per il gioco rispetto alla Cina fosse soggetta a ostacoli o concorrenza.

Macao è un piccolo ma dinamico centro urbano, che sta cercando di riciclarsi come nucleo di servizi strategici per la zona del delta del fiume Pearl. Con il gioco e il turismo quali principali pilastri economici, il governo della RAS punta a diversificare Macao per trasformarlo in un centro regionale di intrattenimento, espositivo e di servizi di conferenza. Deve però affrontare una strenua concorrenza, da un lato da parte dell’economia di servizi altamente sviluppata di Hong Kong e dall’altro a causa dei bassi salari del continente. Quali principali sfide, Macao dovrà consolidare il proprio sistema giuridico e finanziario per sostenere la futura crescita e evitare l’erosione dell’integrità dei suoi sistemi finanziari e sociali, attraverso una formazione efficace del mercato del lavoro locale (oppure importando e integrando manodopera qualificata).

3. necessità di maggiore impegno

Hong Kong

L’UE ha notevoli interessi a Hong Kong: Hong Kong è il sedicesimo partner commerciale bilaterale dell’UE per volume e, se si considera il massiccio commercio di transito attraverso Hong Kong in direzione della Cina, è persino al sesto posto. Il commercio bilaterale, pur essendosi affievolito negli ultimi anni (principalmente per via della delocalizzazione di diverse industrie di Hong Kong sul continente), si aggira intorno ai 30 miliardi di euro. Hong Kong continua a svolgere il ruolo di "porta d’ingresso" per molti nuovi arrivati dall’UE che cercano un accesso al mercato della Cina continentale. Inoltre, un numero sempre maggiore di ditte cinesi del continente utilizzano Hong Kong come base e fonte di conoscenza — il che moltiplica gli sbocchi commerciali per le imprese europee. Dopo il continente e il Giappone, l’UE è il terzo principale fornitore di Hong Kong e il terzo principale investitore.

Migliaia di società dell'UE hanno aperto sedi o uffici regionali nella RAS e oltre 45 000 cittadini europei risiedono in questa zona. Le istituzioni dei servizi finanziari dell'UE continuano ad avere una quota preponderante a Hong Kong. Nel 2005 34 delle 132 banche autorizzate di Hong Kong erano state costituite nell'UE e delle 175 ditte di assicurazione autorizzate a Hong Kong 30 erano state costituite nell'UE, il che pone l'UE in cima alla lista delle assicurazioni estere operanti a Hong Kong.

Le aziende europee che hanno un'attività a Hong Kong costituiscono la principale presenza straniera non cinese. Le aziende dell'UE rappresentano il maggior numero di società estere con una sede e uffici regionali a Hong Kong (1083 o il 28% del totale nel giugno 2005). Oltre a una camera di commercio europea, a Hong Kong vi sono 14 camere di commercio bilaterali di Stati membri dell'UE. Il consiglio aziendale UE/Hong Kong, che si riunisce annualmente, costituisce inoltre un forum di dialogo strategico tra leader aziendali di Hong Kong e dell'UE.

Per gli operatori, i fornitori di servizi e i cittadini dell'Unione europea, Hong Kong è un importante centro di trasporto dell'Asia orientale. Il porto container di Hong Kong resta uno dei più grandi al mondo per quanto riguarda il numero di container in transito. L'UE intrattiene strette relazioni con Hong Kong anche nel settore dell'aviazione civile: la maggior parte degli Stati membri hanno concluso accordi bilaterali di servizi aerei. Hong Kong è un hub aeroportuale strategico per il traffico merci e passeggeri in transito verso la regione più ampia dell'Asia-Pacifico nonché un'importante porta di ingresso per la Cina continentale. Inoltre, grazie ad un ambiente aperto e di lingua inglese, Hong Kong è un'importante meta turistica nonché centro di formazione e di conferenze.

Globalmente, il rapporto bilaterale tra l'UE e Hong Kong è positivo e vanta alcuni punti di forza:

- l'esistenza di relazioni commerciali solide e di priorità condivise per gli impegni commerciali multilaterali contratti nell'ambito dell'OMC;

- il nostro accordo di cooperazione doganale, firmato nel 1999, che facilita la cooperazione nella lotta contro la frode, la pirateria e altre forme di illegalità, nonché lo scambio di informazioni e il coordinamento tra le autorità doganali di Hong Kong e degli Stati membri dell'UE;

- il nostro accordo sulla riammissione delle persone che risiedono senza permesso di soggiorno, è entrato in vigore nel 2004, che fornisce una buona base per portare avanti la cooperazione sul tema più ampio dell'immigrazione.

Ma vi sono anche settori nei quali occorre apportare miglioramenti, due dei quali sono:

- la politica di concorrenza: le aziende europee si lamentano spesso della mancanza di condizioni di parità in alcuni settori fondamentali;

- le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale: nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni, Hong Kong è tuttavia ancora all'origine dell'8% di tutte le violazioni registrate nell'UE.

Dal 1993 l'UE mantiene un ufficio permanente a Hong Kong (accreditato sia a Hong Kong che a Macao). L'ufficio, che è gestito dalla Commissione europea la quale fornisce il personale, è attivo in una serie di settori, in particolare modo per quanto riguarda le questioni economiche e commerciali. 16 Stati membri dell'UE sono rappresentati da missioni in loco accreditate a Hong Kong e a Macao (la missione del Portogallo ha sede a Macao mentre le altre missioni hanno sede a Hong Kong).

Nel febbraio 2006 il governo di Hong Kong ha proposto di rafforzare i suoi uffici di rappresentanza in Europa e di aprire un nuovo ufficio commerciale a Berlino competente per la Germania e gli Stati dell'Europa orientale membri dell'UE. L'attuale ufficio per Hong Kong di Bruxelles sarà potenziato per diventare l'ufficio centrale europeo per Hong Kong, al quale faranno capo gli uffici di Londra e Berlino.

Macao

L'UE è il terzo maggiore partner commerciale di Macao. Anche se non molto numerose, le ditte europee che hanno sede a Macao esprimono soddisfazione per le infrastrutture e le comunicazioni.

Macao intrattiene stretti legami con la cultura portoghese e il portoghese è tuttora una delle sue lingue ufficiali. Ciò contribuisce a rafforzare le relazioni dell'UE con Macao e la rende interessante come meta turistica nonché come centro di formazione e di conferenze.

Nel 1992 l'UE ha concluso un accordo commerciale e di cooperazione con Macao e il comitato misto CE-Macao, istituito in conformità di tale accordo, si riunisce annualmente. Dalla firma dell'accordo, l'UE ha finanziato progetti di cooperazione con Macao del valore di 1 milione di euro all'anno. I progetti includevano formazione per l'industria turistica (1999-2001), un programma di studi europei (1999-2001), un programma di sviluppo del settore dei servizi (1999-2001) per consigliare Macao su come migliorare questo settore e il programma Asia Invest (2001 e 2002). Il programma di cooperazione giuridica UE-Macao (2001-2005) è stato avviato e organizza formazione, workshop e seminari per sviluppare il sistema giuridico di Macao e promuovere lo Stato di diritto nella RAS. Il servizio di interpretazione dell'UE (SCIC) ha fornito nel 2006 formazione in materia di traduzione e interpretazione, finanziata dal governo di Macao.

L’accordo di riammissione UE–Macao firmato nel 2002 sta funzionando bene e sono organizzate riunioni bilaterali annuali costruttive al fine di fare il punto sui progressi.

Il rappresentante di Macao in Europa, presente a Lisbona, Ginevra e Bruxelles, svolge un ruolo estremamente utile e positivo nelle relazioni tra la UE e Macao.

4. SVILUPPARE UNA PIÙ INTENSA COOPERAZIONE: OBIETTIVI

Il dialogo e la cooperazione già in corso a livello politico e normativo tra l’UE e le RAS di Hong Kong e di Macao hanno fornito una base eccellente per le reciproche relazioni. Affinché le relazioni evolvano ulteriormente, occorre potenziare tale base, ampliandola ad altri settori, e tener conto della sempre crescente cooperazione dell’UE con la Cina continentale. Hong Kong e Macao possono servire come trampolini di lancio per ampliare la cooperazione con la Cina continentale. L’UE dovrebbe ora ampliare e approfondire le basi della sua partecipazione all’attuale cooperazione trilaterale tra Hong Kong, Macao e la Cina continentale.

La presente sezione fissa pertanto una serie di nuovi obiettivi ambiziosi per portare avanti la cooperazione in sette settori chiave: commercio e dogane; finanza; contatti interpersonali (compreso il mondo accademico); trasporti; ambiente; sanità e sicurezza alimentare.

Cooperazione commerciale e doganale

La cooperazione commerciale e doganale continua ad essere il fulcro di un forte rapporto bilaterale tra l’UE e i due partner. Tale cooperazione dovrebbe prevedere di:

- migliorare la consultazione informale e il coordinamento sul commercio multilaterale e sulla regolamentazione economica, in particolare, se e quando opportuno, nell’ambito dell’OMC;

- portare avanti un’intensa collaborazione sulle questioni commerciali bilaterali, in particolare sulle agevolazioni commerciali, e di consolidare la cooperazione doganale in materia di diritti di proprietà intellettuale. L’UE dovrebbe prendere in considerazione programmi di divulgazione e illustrazione delle misure in materia di regole, norme, procedure doganali, requisiti fitosanitari e altre disposizioni che possono incidere sugli scambi di beni e servizi tra l’UE, Hong Kong, Macao e la Cina;

- partire dal quadro dell’accordo sulla cooperazione doganale per rafforzare l’azione di lotta contro le violazioni dei diritti d’autore, la lotta al contrabbando internazionale di sigarette contraffatte attraverso la condivisione di informazioni e di intelligence; adoperarsi per istituire un sistema globale di trasporti marittimi più sicuro tramite il controllo elettronico dei container, senza rallentare il flusso del commercio internazionale;

- scambiare opinioni e migliori prassi sulla politica di concorrenza e sulle procedure pubbliche di appalto;

- dare maggiore sostegno alle imprese (in particolare le PMI), prevedendo una diffusione di informazioni sul mercato più esteso della Cina. Le camere di commercio europee a Hong Kong e gli uffici di Hong Kong e Macao in Europa potrebbero essere maggiormente coinvolti nel lavoro dei comitati di cooperazione dei consigli aziendali UE-Hong Kong;

- incoraggiare le università e le scuole aziendali dell’UE, di Hong Kong, di Macao e della Cina continentale a cooperare nel settore dell’istruzione e della formazione in materia di gestione aziendale.

Con la conclusione di accordi più stretti di partenariato economico tra le due RAS e la Cina (CEPA) nel luglio 2003, le aziende delle RAS beneficiano di un maggiore accesso al mercato della Cina continentale. Anche se ciò costituisce uno sviluppo positivo, l’UE continuerà a sorvegliare la compatibilità di tali accordi con l’OMC, esaminando il rischio di un potenziale impatto negativo sulle società a capitale straniero.

Cooperazione finanziaria

Il rapporto tra l'UE e le RAS a livello finanziario, bancario e degli investimenti è già forte ma sarebbe opportuno:

- migliorare il dialogo e la convergenza di tipo normativo sulle questioni di regolamentazione finanziaria, in particolare quelle riguardanti la normativa antiriciclaggio e la sua attuazione, la normativa sui fondi di investimento, la giurisdizione aziendale e le questioni di governance oltre alle norme relative ai resoconti contabili e finanziari.

- Migliorare il dialogo, la cooperazione e la convergenza sui temi relativi al buon governo nelle questioni fiscali, tenendo conto dell'autonomia fiscale delle RAS di Hong Kong e di Macao nell'ambito della sovranità cinese. In linea con la sua politica fiscale dichiarata, che consiste nel promuovere quanto più possibile principi di buon governo accettati a livello internazionale, la Commissione propone di collaborare con entrambe le RAS per migliorare la trasparenza e lo scambio di informazioni, consolidare le misure di attuazione per prevenire l'elusione o l'evasione delle tasse, e in particolare garantire l'applicazione di misure equivalenti a quelle applicate in ambito UE alla tassazione dei redditi da risparmio. Inoltre, la Commissione incoraggerà entrambe le RAS ad adottare i principi del codice di condotta sulla tassazione delle imprese, il quale mira a sviluppare un ambiente fiscale equo, trasparente e cooperativo che favorisca le imprese, la crescita e l'occupazione da entrambe le parti.

Contatti interpersonali e accademici

- I settori dell'istruzione e della ricerca costituiscono una base importante per la futura cooperazione UE/Hong Kong e UE/Macao. Al fine di migliorare le relazioni, la Commissione dovrebbe promuovere contatti tra centri di riflessione e giornalisti, scambi parlamentari, scambi di studenti e insegnanti, accordi istituzionalizzati di gemellaggio, azioni comuni di ricerca e dibattito sulla politica pubblica, scambi culturali e formazione linguistica (in base all'attuale sostegno della Commissione alle capacità di interpretazione portoghese/cinese a Macao); l'UE dovrebbe inoltre continuare a promuovere il dibattito e il dialogo tra le società civili e a livello non governativo.

- Anche le borse di studio Erasmus e il programma Jean Monnet rientrano in questo ambito e dovrebbero essere resi accessibili.

- Un programma di visitatori più consistente dovrebbe fondarsi sull'attuale programma di visitatori presso l'Unione europea (EUVP), che riscuote molto successo ma ha attualmente una portata limitata.

- Le università e gli istituti di ricerca di Hong Kong e Macao stanno già partecipando congiuntamente a gare d’appalto con le istituzioni europee per l’accesso ai finanziamenti dei programmi quadro dell’UE di ricerca e sviluppo tecnologico. Bisognerebbe sviluppare misure per promuovere questa tendenza, incoraggiando, parallelamente, una cooperazione più profonda, possibilmente tramite accordi di gemellaggio e di cooperazione (eventualmente coinvolgendo le istituzioni della Cina continentale), con l’obiettivo di fornire opportunità di scambi di informazione e di rete.

- La cooperazione nel settore dell’immigrazione dovrebbe continuare. L’UE, Hong Kong e Macao portano avanti un dialogo periodico tramite il comitato misto di riammissione CE-Hong Kong, che si è riunito l’ultima volta nel gennaio 2005 a Hong Kong. Ciò dovrebbe costituire una base per giungere a una maggiore cooperazione sulle questioni più ampie dell’immigrazione.

- L’attuale cooperazione giuridica e il progetto di formazione a Macao costituiscono ottimi esempi e dovrebbero essere consolidati; le questioni giuridiche transfrontaliere internazionali potrebbero rappresentare un settore interessante di cooperazione sullo Stato di diritto, il buon governo, i diritti umani, il diritto civile e il diritto commerciale.

- Bisognerebbe accrescere la visibilità dell’UE a Hong Kong e a Macao, soprattutto attraverso azioni pratiche, ad esempio tramite la possibilità di creare un “centro europeo” e una “casa europea”. Sarebbe opportuno agire anche a livello più generale e diretto. Si dovrebbe concertare una strategia diplomatica pubblica per l’UE a Hong Kong e a Macao nonché per l'intera regione.

Cooperazione sui trasporti

- La notevole esperienza comune nel settore della sicurezza e della regolamentazione marittima dovrebbe costituire la base per un’ulteriore cooperazione. Un ottimo esempio è costituito dall’attuale progetto pilota per la sicurezza dei container marittimi, che coinvolge la Commissione e i porti del Regno Unito (Felixstowe), dei Paesi Bassi (Rotterdam), di Shanghai e di Hong Kong.

- L’UE intrattiene ottime relazioni nel settore dell'aviazione con Hong Kong: la maggior parte degli Stati membri hanno stipulato accordi sui servizi aerei con la RAS. Hong Kong è di per se un importante centro di smistamento asiatico per il traffico a destinazione della regione più ampia dell’Asia-Pacifico, oltre ad essere un’importante porta di ingresso per la Cina continentale. L’UE intende rafforzare le relazioni nel settore dell’aviazione con Hong Kong e con Macao, in quanto partner importanti nella regione per il settore dell’aviazione dell’UE.

- Sono stati intrapresi sforzi comuni, che dovranno moltiplicarsi, per concludere accordi orizzontali a livello comunitario con Hong Kong e Macao, al fine di restituire certezza giuridica ai vettori aerei da ciascun lato nell'ambito degli accordi bilaterali esistenti. Ciò costituirebbe un importante passo avanti nello sviluppo di cooperazioni più intense tra l’UE e Hong Kong e Macao nell’aviazione civile. Si potrebbero inoltre esplorare altri ambiti di cooperazione, a livello tecnico, industriale e normativo, in settori quali il traffico aereo, la sicurezza dell’aviazione e così via.

Sanità, sicurezza alimentare e dei prodotti

L’UE e Hong Kong e Macao hanno un interesse comune per quanto riguarda la sanità, la sicurezza alimentare e dei prodotti a livello internazionale.

- Nel gennaio 2006 la Commissione europea e Hong Kong hanno avviato consultazioni informali sulle malattie trasmissibili a livello internazionale, che potrebbero portare, in futuro, a dibattiti e a una possibile cooperazione con entrambe le RAS.

- Entrambe le RAS dovrebbero prendere in considerazione una maggiore collaborazione sul sistema di allarme rapido in materia di alimenti e mangimi.

- Considerata l’importanza del ruolo di Hong Kong nell’esportazione di prodotti di consumo nonché la necessità di lottare contro i prodotti al consumo fortemente pericolosi, le parti dovrebbero cooperare intensamente per garantire che i prodotti fabbricati o in transito a Hong Kong siano sicuri e vengano sorvegliati in base ai criteri di sicurezza dell’UE.

Cooperazione ambientale

- La Commissione si rallegra che il dialogo dell’UE con la Cina continentale sull’ambiente e i cambiamenti climatici sia stato approfondito. La Commissione dovrebbe anche valutare con Hong Kong e Macao le possibilità di cooperazione in materia di inquinamento atmosferico e idrico e di emissioni industriali, in modo tale da aiutare le RAS di Hong Kong e di Macao ad attuare più efficacemente le loro strategie di controllo dell’inquinamento, a prendere in considerazione o a modificare le questioni transfrontaliere, facendo leva, se del caso, su soluzioni a livello regionale e globale.

- Ciò dovrebbe, tra l’altro, mirare a promuovere la cooperazione aziendale sull’inquinamento idrico e atmosferico e sulle emissioni industriali. Le università di Hong Kong e di Macao, le associazioni aziendali e le strutture di formazione potrebbero servire come base per un maggiore impegno in materia.

5. MECCANISMI DI ESECUZIONE

Consultazioni e trasparenza

Nel luglio 2005 il Presidente Barroso e i capi dell’esecutivo di Hong Kong e Macao – Donald Tsang e Edmund Ho – sono convenuti sull’importanza di organizzare un dialogo strutturato e periodico tra la Commissione europea e i due governi delle RAS sulle questioni di competenza dei due governi nell’ambito della rispettiva legge fondamentale.

Per quanto riguarda Hong Kong, ciò potrebbe essere realizzato tramite consultazioni periodiche, in base alle seguenti modalità: a) le riunioni dovrebbero essere annuali; b) vi dovrebbe essere una rappresentanza sufficiente da parte della Commissione europea e del governo di Hong Kong; e c) l’ordine del giorno per ogni riunione dovrebbe comprendere tutta la gamma di questioni pratiche alla base del rapporto e dovrebbe essere concordato in anticipo dalle due parti. Queste disposizioni, che completano ma non sostituiscono l’attuale dialogo specifico a livello settoriale, dovrebbero essere attuate quanto prima, affinché le prime consultazioni annuali si svolgano entro la fine del 2006.

La Commissione ritiene che l’attuale meccanismo del comitato misto CE/Macao funzioni bene e debba essere mantenuto, facendo sì che i suoi insegnamenti possano permeare l’istituzione di consultazioni con Hong Kong.

Occorre un resoconto pubblico e trasparente delle consultazioni annuali e della cooperazione in corso, il quale potrebbe essere ottenuto tramite un insieme di dichiarazioni congiunte e dell’attuale meccanismo di relazioni annuali della Commissione.

La Commissione continuerà ad ottimizzare il coordinamento politico con tutti partner dell’UE (sia con gli Stati membri che con la comunità aziendale europea) a Hong Kong, a Macao e in Europa, nonché, se del caso, sul continente cinese. Occorre diffondere le informazioni e garantire una comunicazione aperta sulle iniziative per la futura cooperazione affinché queste azioni completino e appoggino le strategie degli Stati membri dell’UE, dei governi di Hong Kong e Macao, delle entità private e dei singoli.

Al fine di discutere ed esplorare le eventuali possibilità e modalità per approfondire, sviluppare e ampliare la cooperazione dell'UE con Hong Kong e Macao nei settori di interesse reciproco, l’ufficio della Commissione europea a Hong Kong e Macao ha già organizzato, nel 2005 e agli inizi del 2006, una serie di seminari consultivi informali e aperti, con oltre 200 rappresentanti di diversi settori della società di Hong Kong e di Macao: operatori commerciali e economici, capi delle missioni dell’UE, professionisti in materia di ambiente e sanità e rappresentanti della società civile, delle ONG e della comunità accademica e della ricerca. Un sesto seminario si è tenuto nel novembre 2005 a Macao con i rappresentanti di diversi settori della società.

Cooperazione a livello di finanziamenti

Hong Kong e Macao sono partner importanti che hanno in comune con l’UE numerosi valori e strutture istituzionali a livello economico, normativo, sociale e culturale.

Il dialogo e la cooperazione dovrebbero quindi essere appoggiati e rafforzati da uno strumento di finanziamento dell’UE, quale il nuovo strumento per i paesi industrializzati nell’ambito delle future prospettive finanziarie dell’UE. Ciò potrebbe fornire finanziamenti per riunioni, conferenze e altre azioni per la promozione dei partenariati economici, della collaborazione aziendale e nel settore scientifico e tecnologico, nonché per quanto riguarda gli scambi interpersonali e lo sviluppo di dialoghi politici nei settori elencati nella presente comunicazione. L’obiettivo generale di questa azione sarebbe quello di promuovere una migliore comprensione reciproca e cooperazione, stimolando ulteriormente il commercio bilaterale, i flussi d’investimento e la cooperazione doganale tra l’UE e le due RAS partner. La Commissione dovrebbe esplorare le possibili sinergie per una cooperazione trilaterale con la Cina continentale, ad esempio nell’ambito dello strumento di finanziamento della cooperazione allo sviluppo.

[1] Articolo 45.

[2] La legge fondamentale di Macao sancisce che se risulta necessario modificare il metodo di costituzione dell’assemblea legislativa della RAS di Macao nel 2009 e in seguito, tali modifiche devono essere apportate con l’appoggio della maggioranza di due terzi dell’Assemblea e il consenso del capo dell’esecutivo. Non si fa riferimento al suffragio universale.

[3] Le relazioni annuali della Commissione su Hong Kong sono disponibili sul sito web: http://www.delhkg.cec.eu.int/en/index.htm e sono elencate nell’allegato della presente comunicazione.

[4] Le relazioni annuali della Commissione su Macao sono disponibili sul sito web: http://www.delhkg.cec.eu.int/en/index.htm e sono elencate nell’allegato della presente comunicazione.

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