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Document 32001X0620(01)

Conclusioni del Consiglio del 5 giugno 2001 relative a una strategia comunitaria intesa a ridurre i pericoli connessi con l'alcol

OJ C 175, 20.6.2001, p. 1–2 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)

32001X0620(01)

Conclusioni del Consiglio del 5 giugno 2001 relative a una strategia comunitaria intesa a ridurre i pericoli connessi con l'alcol

Gazzetta ufficiale n. C 175 del 20/06/2001 pag. 0001 - 0002


Conclusioni del Consiglio

del 5 giugno 2001

relative a una strategia comunitaria intesa a ridurre i pericoli connessi con l'alcol

(2001/C 175/01)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

1. SOTTOLINEA che nella definizione e attuazione di tutte le politiche e azioni della Comunità deve essere garantito un livello elevato di protezione della salute umana;

2. RAMMENTA la risoluzione, del 29 maggio 1986, sull'abuso di alcol(1);

3. PRENDE ATTO dei risultati della conferenza europea sui fattori determinanti per la salute, tenutasi a Evora il 15 e 16 marzo 2000, che ha dato particolare risalto, tra l'altro, all'alcol, raccomandando una serie di provvedimenti pratici e mirati per affrontare le sfide in questo settore su scala comunitaria;

4. RAMMENTA le iniziative intraprese sotto gli auspici dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per ridurre gli effetti nocivi derivanti dal consumo, tra l'altro, di alcol, e che in tal senso il comitato regionale dell'OMS per l'Europa ha adottato un piano d'azione europeo sugli alcolici per il periodo 2000-2005;

5. RAMMENTA al riguardo che il memorandum d'intesa tra l'OMS e la Commissione impegna entrambi gli organismi a collaborare, a scambiare informazioni e a mettere in comune esperienze;

6. PRENDE ATTO della dichiarazione espressa dalla conferenza ministeriale dell'OMS su giovani e alcol, tenutasi a Stoccolma il 19, 20 e 21 febbraio 2001, in cui si sottolinea, tra l'altro, che le politiche in materia di alcol destinate ai giovani devono fare parte di una più ampia risposta a livello sociale;

7. RAMMENTA che la comunicazione della Commissione sulla strategia della Comunità in materia di sanità, nonché la proposta di un futuro programma d'azione comunitario nel campo della sanità pubblica(2), prevedono, tra l'altro, la preparazione e l'attuazione di strategie e misure riguardanti fattori determinanti per la salute legati allo stile di vita, come l'alcol;

8. PRENDE ATTO delle conclusioni degli Studi comparativi europei sull'alcol (ECAS), della relazione dell'Indagine scolastica sull'alcol e altre droghe (ESPAD), nonché dello studio dell'OMS sulla morbilità nel mondo nel 2000;

9. EVIDENZIA che nella Comunità europea l'alcol è fra i principali fattori determinanti per la salute;

10. DICHIARA che la ricerca scientifica ha palesemente dimostrato che un consumo di alcol elevato nella popolazione aumenta in misura sostanziale il rischio di mortalità generale, specialmente per effetto di cirrosi epatica, alcolismo, psicosi alcolica, intossicazione da alcol, gastrite alcolica, miopatia alcolica e polinevrite alcolica, apoplessia cerebrale, sindrome fetale da alcol (FAS), come pure il livello della rimanente morbilità connessa con l'alcol;

11. ESPRIME PREOCCUPAZIONE per il fatto che l'alcol è uno dei fattori che contribuiscono in misura sostanziale al verificarsi di incidenti mortali sulle strade europee ed è pure causa immediata di molti incidenti sia sul posto di lavoro che al proprio domicilio;

12. SOTTOLINEA lo stretto legame tra abuso di alcol e ridotto rendimento lavorativo, disoccupazione, emarginazione ed esclusione sociale, violenza domestica e disgregazione della cellula familiare, criminalità, mancanza di alloggio fisso e insalubrità mentale;

13. ESPRIME PREOCCUPAZIONE per i dati che riferiscono un incremento nel consumo regolare di alcol, come pure nel consumo di alcol tra i giovani di taluni Stati membri in occasione di feste, specialmente dato che esiste uno stretto nesso tra l'inizio precoce nel forte consumo di alcol, tossicodipendenza e criminalità;

14. RAMMENTA la strategia dell'Unione europea in materia di droga (2000-2004), che sottolinea la necessità di misure che trattino le dipendenze in generale, inclusi l'uso di alcol e tabacco;

15. È CONSAPEVOLE dell'importanza che i problemi connessi con l'alcol assumono anche nei paesi candidati;

16. RICONOSCE che, pur se le differenze nazionali sono in fase di attenuazione per quanto riguarda le preferenze delle bevande, il consumo di alcol e le misure adottate in materia di alcol, permangono differenze culturali, sociali ed economiche fra gli Stati membri;

17. RITIENE che eventuali azioni comunitarie debbano concentrarsi su misure dotate di valore aggiunto europeo, che tengano pienamente conto delle possibilità offerte dal futuro programma di azione nel settore della sanità pubblica, ma inglobino altresì misure riguardanti settori diversi da quest'ultimo;

18. EVIDENZIA pertanto che è auspicabile elaborare una strategia comunitaria globale intesa a ridurre i pericoli connessi con l'alcol che includa in particolare i seguenti elementi:

- ulteriore elaborazione di dati comparativi ed esaurienti insieme a pertinenti ricerche di alta qualità e a un efficace sistema di monitoraggio del consumo di alcol, sui pericoli connessi con l'alcol e sulle misure adottate e i relativi effetti nella Comunità europea,

- fissazione di una gamma coordinata di attività comunitarie in tutti i settori d'azione pertinenti; nella definizione e attuazione di attività comunitarie in settori quali la ricerca, la protezione dei consumatori, i trasporti, la pubblicità, la commercializzazione, la sponsorizzazione, le accise e altri aspetti del mercato interno deve essere garantito un livello elevato di tutela della salute, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri,

- rafforzamento della cooperazione e dello scambio di conoscenze tra Stati membri,

- cooperazione internazionale, specialmente con l'Organizzazione mondiale della sanità e nel suo ambito;

19. ACCOGLIE CON FAVORE l'adozione, da parte del Consiglio, di una raccomandazione su "Consumo di bevande alcoliche da parte di bambini e adolescenti" come primo passo di uno sviluppo orientato a un approccio più generale in tutta la Comunità;

20. RICONOSCE la necessità di una cooperazione con i paesi candidati in modo da includere i lavori relativi a una strategia in materia di alcol segnatamente nel quadro del futuro programma d'azione nel settore della sanità pubblica, e dell'inserimento nel programma PHARE di azioni riguardanti problemi connessi con l'alcol;

21. INVITA la Commissione a presentare proposte per una strategia comunitaria globale intesa a ridurre i pericoli connessi con l'alcol, che integri le politiche nazionali e stabilisca un calendario delle diverse azioni.

(1) GU C 184 del 23.7.1986, pag. 3.

(2) GU C 337 E del 28.11.2000, pag. 122.

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