Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 22004A0206(02)

Accordo tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini e bevande spiritose - Atto finale - Dichiarazioni

OJ L 35, 6.2.2004, p. 3–99 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
Special edition in Czech: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Estonian: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Latvian: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Lithuanian: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Hungarian Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Maltese: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Polish: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Slovak: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Slovene: Chapter 11 Volume 049 P. 80 - 181
Special edition in Bulgarian: Chapter 11 Volume 034 P. 5 - 106
Special edition in Romanian: Chapter 11 Volume 034 P. 5 - 106
Special edition in Croatian: Chapter 11 Volume 026 P. 209 - 305

In force

22004A0206(02)

Accordo tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini e bevande spiritose - Atto finale - Dichiarazioni

Gazzetta ufficiale n. L 035 del 06/02/2004 pag. 0003 - 0099


Accordo

tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini e bevande spiritose

LA COMUNITÀ EUROPEA,

in appresso denominata "la Comunità",

e il CANADA

in appresso denominate "le parti contraenti",

RICONOSCENDO che le parti contraenti desiderano intensificare i rapporti reciproci nel settore del vino e delle bevande spiritose,

DESIDEROSI di creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo armonioso degli scambi commerciali di vino e bevande spiritose, basate sulla parità e sull'interesse reciproco,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

TITOLO I

DISPOSIZIONI INIZIALI

Articolo 1

Obiettivi

1. Le parti contraenti si impegnano, in base al principio della non discriminazione e della reciprocità, a favorire e a promuovere gli scambi commerciali di vini e di bevande spiritose prodotti in Canada e nella Comunità, nel rispetto delle condizioni previste dal presente accordo.

2. Le parti contraenti prendono tutte le misure opportune per garantire il rispetto degli obblighi previsti dal presente accordo e il conseguimento degli obiettivi da esso definiti.

Articolo 2

Obiettivi e campo di applicazione

Il presente accordo si applica ai vini di cui al codice 22.04 e alle bevande spiritose di cui al codice 22.08, della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci ("sistema armonizzato"), firmata a Bruxelles il 14 giugno 1983, prodotti in conformità alle disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la produzione di vini e bevande spiritose nel territorio di una parte contraente.

Articolo 3

Definizioni

1. Ai fini del presente accordo, salvo disposizione contraria, si intende per:

- "etichettatura", ogni etichetta, marca, illustrazione o descrizione di altro tipo, scritta, stampata, stampinata, marchiata, impressa in rilievo o a impronta, apposta su un recipiente contenente vino o bevande spiritose o ad esso attaccata,

- "accordo OMC", l'accordo di Marrakesh che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio,

- "accordo TRIPS", l'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, oggetto dell'allegato 1C dell'accordo OMC,

- "accordo 1989" l'accordo tra la Comunità economica europea e il Canada sul commercio delle bevande alcoliche concluso il 28 febbraio 1989.

2. Ai sensi del presente accordo il termine "originario", utilizzato in relazione al nome della Comunità o di uno dei suoi Stati membri o del Canada, indica che il vino o la bevanda spiritosa sono prodotti sul territorio della giurisdizione corrispondente e, nel caso del vino, che è ottenuto esclusivamente da uve raccolte sul territorio di tale giurisdizione.

Articolo 4

Norme generali in materia di importazione e commercializzazione

Salvo diversa disposizione del presente accordo, i vini e le bevande spiritose sono importati e commercializzati conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari in vigore nel territorio della parte contraente importatrice.

TITOLO II

PRATICHE E TRATTAMENTI ENOLOGICI E SPECIFICHE DEI PRODOTTI

Articolo 5

Riconoscimento reciproco delle pratiche e dei trattamenti enologici e delle specifiche dei prodotti

1. La Comunità autorizza l'importazione e la commercializzazione sul proprio territorio di vini originari del Canada prodotti in conformità:

- delle pratiche e dei trattamenti enologici elencati nell'allegato I, punto A, e

- delle specifiche dei prodotti previste nell'allegato II, punto A.

2. Il Canada autorizza l'importazione e la commercializzazione sul proprio territorio di vini originari della Comunità prodotti in conformità:

- delle pratiche e dei trattamenti enologici elencati nell'allegato I, punto B, e

- delle specifiche dei prodotti previste nell'allegato II, punto B.

3. Le parti contraenti riconoscono che le pratiche e i trattamenti enologici elencati nell'allegato I sono conformi ai requisiti previsti all'articolo 6, paragrafo 2.

Articolo 6

Nuove pratiche o modifiche di pratiche

1. Ogni parte contraente si impegna ad informare con la massima tempestività l'altra parte, nell'ambito delle procedure stabilite al titolo VII, di ogni sviluppo in esito al quale, per un vino prodotto sul proprio territorio, possa essere autorizzata o modificata una pratica o un trattamento enologico non elencati nel corrispondente paragrafo dell'allegato I, allo scopo di concordare un'impostazione comune.

2. Fatto salvo l'articolo 35, le nuove pratiche e i nuovi trattamenti enologici utilizzati per la produzione di vino, o le modifiche degli stessi, soddisfano le seguenti condizioni:

a) garantiscono la tutela dei consumatori da pratiche fraudolente o fuorvianti tali da indurli in errore quanto alla natura, alla composizione, alla qualità o al valore del prodotto; e

b) rispettano le regole di buona pratica enologica. In particolare, le pratiche, i trattamenti o le loro modifiche dovrebbero:

- non essere proibiti dalle disposizioni legislative e regolamentari del paese di origine,

- tutelare l'autenticità del prodotto affermando il concetto che le caratteristiche tipiche del vino derivano dall'origine delle uve da cui è ottenuto e tener conto anche della regione vitivinicola di origine ed in particolare delle condizioni climatiche, geologiche e di altre condizioni di produzione,

- basarsi su un'esigenza pratica o tecnologica accettabile di migliorare la conservabilità del vino, la sua stabilità o la sua accettazione da parte dei consumatori, e

- garantire che i trattamenti o le aggiunte si limitino allo stretto necessario per raggiungere il risultato desiderato.

3. Una parte contraente notifica entro 90 giorni all'altra parte contraente ogni autorizzazione di una nuova pratica o trattamento enologico o di una loro modifica, non figurante nel pertinente paragrafo dell'allegato I per i vini prodotti sul suo territorio.

4. La notifica include una descrizione della pratica enologica, del trattamento non figuranti nel pertinente paragrafo dell'allegato I o della loro modifica.

5. La parte contraente che effettua la notifica è tenuta, su richiesta dell'altra parte, a fornire un fascicolo tecnico che giustifica l'autorizzazione della pratica o del trattamento enologico o della loro modifica, con particolare riferimento ai requisiti di cui al paragrafo 2.

Articolo 7

Autorizzazione provvisoria

Fatte salve le misure previste dall'articolo 35, i vini prodotti utilizzando la pratica, il trattamento enologico o la modifica notificati da una delle parti contraenti a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, beneficiano di un'autorizzazione provvisoria ai fini dell'importazione e della commercializzazione sul territorio dell'altra parte.

Articolo 8

Procedura di opposizione

1. Entro dieci mesi dalla notifica di una delle parti contraenti a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, l'altra parte può opporsi per iscritto alla pratica/trattamento enologico notificatile, o alla modifica degli stessi, a motivo del mancato rispetto delle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere a) e b). Ciascuna parte contraente può chiedere di avviare le consultazioni previste dall'articolo 29. Qualora le consultazioni non bastino a risolvere la controversia, ciascuna delle parti può notificare per iscritto all'altra parte la propria decisione di ricorrere la procedura di arbitrato prevista dall'articolo 31.

2. Una parte contraente non può opporsi all'ammissione di una pratica notificata, di un trattamento enologico notificato o della loro modifica notificata se ha già approvato, per fini diversi dalla sperimentazione temporanea, la stessa pratica o trattamento enologici o la stessa modifica per i vini commercializzati sul suo territorio, salvo se tale pratica o trattamento enologico o la rispettiva modifica sia giustificata da condizioni climatiche, geologiche o altre condizioni di produzione specifiche delle zone in cui sarà utilizzata.

3. Il presente accordo non limita in nessun modo l'uso di una pratica o trattamento enologico o di una loro modifica, che non siano stati ammessi da una parte contraente conformemente alle procedure previste dall'accordo, nel caso in cui i prodotti siano commercializzati sul mercato interno dell'altra parte contraente o sui mercati di un paese terzo.

Articolo 9

Modifiche dell'allegato I

1. Le parti contraenti modificano il corrispondente paragrafo dell'allegato I allo scopo di aggiungere una pratica, un trattamento enologico o una modifica notificati a norma dell'articolo 6, paragrafo 3 entro dodici mesi dalla data della notifica.

2. In deroga al paragrafo 1, se una parte contraente ha avviato la procedura di opposizione prevista all'articolo 8, entrambe le parti contraenti si attengono ai risultati delle consultazioni o, qualora si faccia ricorso all'arbitrato:

a) se gli arbitri decidono che la pratica, il trattamento enologico o la loro modifica notificati rispondono alle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere a) e b), le parti contraenti modificano il corrispondente paragrafo dell'allegato I allo scopo di aggiungervi la pratica o il trattamento enologico entro 90 giorni dalla data di tale decisione;

b) se tuttavia gli arbitri decidono che la pratica o il trattamento enologico o la loro modifica notificati non rispondono alle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere a) e b), l'autorizzazione provvisoria per l'importazione e la commercializzazione dei vini originari della parte contraente che ha effettuato la notifica, prodotti usando la pratica o il trattamento enologico o la modifica di cui trattasi, come indicato all'articolo 7, scade dopo 30 giorni dalla data di tale decisione. Il disposto dell'articolo 7 continua ad applicarsi alla commercializzazione di vino importato nel territorio delle parti contraenti prima della data della decisione arbitrale.

TITOLO III

INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEL VINO

Articolo 10

Registrazione e protezione in Canada

1. Le denominazioni elencate nell'allegato III a), che identificano un vino come originario del territorio della Comunità, quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche del vino siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica e siano ufficialmente riconosciute e protette da un'indicazione geografica ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS dalla legislazione in vigore nella Comunità, possono essere registrate in Canada come indicazioni geografiche protette per il vino.

2. Non può essere utilizzata un'indicazione geografica protetta o una sua traduzione per designare o presentare un vino non originario del luogo che essa indica, nemmeno accompagnata da termini come "genere", "tipo", "stile" o "imitazione" o simili o da un riferimento al vero luogo di origine.

3. Conformemente alla procedura di domanda prevista dalla legislazione canadese, il Canada adotta le misure necessarie per inserire le denominazioni indicate nell'allegato III a) nell'elenco delle indicazioni geografiche protette in Canada su presentazione di una domanda ufficiale di registrazione.

Articolo 11

Protezione nella Comunità

1. Le denominazioni elencate nell'allegato III b), che identificano i vini originari del territorio del Canada, quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche del vino siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica e siano ufficialmente riconosciute e protette da un'indicazione geografica ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS dalla legislazione in vigore nel Canada, possono essere protette nella Comunità come indicazioni geografiche.

2. Non può essere utilizzata un'indicazione geografica protetta di cui al paragrafo 1, o una sua traduzione per designare o presentare un vino non originario del luogo che essa indica, nemmeno accompagnata da termini come "genere", "tipo", "stile" o "imitazione" o simili o da un riferimento al vero luogo di origine.

3. In applicazione dei paragrafi 1 e 2, dopo aver ricevuto per via diplomatica una domanda ufficiale del Canada che attesta che le denominazioni di cui al paragrafo 1 sono indicazioni geografiche, la Comunità prende le misure necessarie affinché le autorità competenti dell'attuazione provvedano alla protezione delle denominazioni elencate nell'allegato III b), in modo da garantire che i vini presentati o designati erroneamente con un'indicazione geografica protetta canadese non vengano immessi sul mercato o vengano ritirati dal mercato.

Articolo 12

Termini comuni della lingua corrente e disposizioni transitorie

1.

>SPAZIO PER TABELLA>

2. A partire dalla data di entrata in vigore del presente accordo i nomi dei vini elencati nel paragrafo 1 non possono più essere utilizzati per designare o presentare un vino canadese certificato come rispondente alle norme VQA.

Articolo 13

Modifiche dell'allegato III

Le parti contraenti, su richiesta di una di esse, possono modificare l'allegato III per tener conto di ogni modifica della legislazione interna.

TITOLO IV

BEVANDE SPIRITOSE

Articolo 14

Registrazione e protezione in Canada

1. Le denominazioni elencate nell'allegato IV a) che identificano bevande spiritose originarie del territorio della Comunità, quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche della bevanda spiritosa siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica e siano ufficialmente riconosciute con un'indicazione geografica protetta ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS dalla legislazione in vigore nella Comunità, possono essere registrate in Canada come indicazioni geografiche protette di bevande spiritose.

2. Non può essere utilizzata un'indicazione geografica protetta o una sua traduzione per designare o presentare una bevanda spiritosa non originaria del luogo ivi indicato, nemmeno accompagnata da termini come "genere", "tipo", "stile" o "imitazione" o simili o da un riferimento al vero luogo di origine.

3. Conformemente alla procedura di domanda prevista dalla legislazione canadese, il Canada adotta le misure necessarie per inserire le denominazioni indicate nell'allegato IV a) nell'elenco delle indicazioni geografiche protette in Canada su presentazione di una domanda ufficiale di registrazione.

Articolo 15

Protezione nella Comunità

1. Le denominazioni elencate nell'allegato IV b), che identificano bevande spiritose come originarie del territorio del Canada, quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche delle bevande spiritose siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica e siano ufficialmente riconosciute da un'indicazione geografica protetta ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS dalla legislazione in vigore nel Canada, possono essere protette nella Comunità come indicazioni geografiche.

2. Non può essere utilizzata un'indicazione geografica protetta di cui al paragrafo 1, o una sua traduzione per designare o presentare una bevanda spiritosa non originaria del luogo ivi indicato, nemmeno accompagnata da termini come "genere", "tipo", "stile" o "imitazione" o simili o da un riferimento al vero luogo di origine.

3. In applicazione dei paragrafi 1 e 2, dopo aver ricevuto per via diplomatica una domanda ufficiale del Canada che attesta che le denominazioni di cui al paragrafo 1 sono indicazioni geografiche, la Comunità prende le misure necessarie affinché le autorità competenti dell'attuazione provvedano alla protezione delle denominazioni elencate nell'allegato IV b), in modo da garantire che le bevande spiritose presentate o designate erroneamente con un'indicazione geografica protetta canadese non vengano immesse sul mercato o vengano ritirate dal mercato.

Articolo 16

Modifiche dell'allegato IV

Le parti contraenti, su richiesta di una di esse, possono modificare l'allegato IV per tener conto di ogni modifica della legislazione interna.

Articolo 17

Denominazioni delle bevande spiritose

1.

>SPAZIO PER TABELLA>

2. Entro la fine di un periodo transitorio di due anni dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità riconosce il Rye Whisky come designazione riservata soltanto a bevande spiritose originarie del Canada e vieta l'uso di tale denominazione per bevande spiritose non originarie del Canada.

3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, una parte contraente, su raccomandazione del comitato misto, può permettere l'uso della denominazione di una delle bevande spiritose di cui ai paragrafi 1 e 2 per una bevanda spiritosa prodotta in un paese terzo, a condizione che:

a) a notorietà della bevanda spiritosa di cui trattasi non dipenda dalla notorietà della bevanda spiritosa prodotta nel territorio di una delle parti contraenti, e

b) questa pratica non induca il consumatore in errore.

Articolo 18

Etichettatura delle bevande spiritose

1. Nel territorio del Canada, le bevande spiritose non possono recare in etichetta termini falsi, ambigui o fuorvianti o tali da creare un'impressione errata nel consumatore quanto al carattere, alla composizione, alla qualità, all'origine o al valore di una bevanda spiritosa, in particolare se le bevande spiritose sono etichettate con il nome o un riferimento ad uno Stato membro della Comunità.

2. Nel territorio della Comunità, le bevande spiritose non possono recare in etichetta termini errati o tali da creare confusione o fuorviare le persone a cui sono destinate, e in particolare se le bevande spiritose sono etichettate con il nome o un riferimento al Canada.

Articolo 19

Produzione di whisky

1. Il Canada garantisce che il whisky, compreso il "whisky canadese", il "Rye Whisky canadese" e il "Rye Whisky", esportati dal Canada nella Comunità, sono una bevanda spiritosa prodotta per distillazione di un mosto di cereali:

- saccarificato dalla diastasi del malto ivi contenuto, con o senza aggiunta di altri enzimi naturali,

- fermentato per azione del lievito,

- distillato a meno di 94,8 % vol in modo che il prodotto della distillazione abbia un aroma e un gusto provenienti dalle materie prime utilizzate,

- invecchiato per almeno tre anni in fusti di legno di capacità pari o inferiore a 700 litri,

- imbottigliato a non meno di 40 % vol, e

- al quale non sono state aggiunte sostanze diverse dall'acqua e dal caramello semplice.

2. Per quanto riguarda il grado massimo di distillazione del whisky, il distillato prodotto in Canada tra il 31 dicembre 1990 e il 31 dicembre 2002 ad un grado che assicuri che il prodotto della distillazione abbia un aroma e un gusto provenienti dalle materie prime utilizzate, è accettato come rispondente al grado massimo di distillazione designato al paragrafo 1, terzo trattino, e può essere incluso nei whisky esportati dal Canada nella Comunità fino al 31 dicembre 2008, nonostante l'assenza di registrazioni relative al grado reale di distillazione.

TITOLO V

ETICHETTATURA DEI VINI

Articolo 20

Principi per l'etichettatura dei vini

Le parti contraenti convengono che le informazioni contenute nel'etichetta dei vini non siano:

- scorrette o false, e

- ambigue o tali da indurre in confusione o fuorviare le persone a cui sono destinate o da creare un'impressione errata quanto al carattere, alla composizione, alla qualità, all'origine o al valore di un vino.

Articolo 21

Nuove disposizioni in materia di etichettatura

Le parti contraenti continuano a negoziare, nell'ambito del comitato misto, le norme applicabili all'etichettatura dei vini per pervenire ad un accordo.

Articolo 22

Disposizioni provvisorie

In attesa dell'esito dei negoziati di cui all'articolo 21, i vini etichettati in conformità delle disposizioni provvisorie designate nell'allegato V possono essere commercializzati sui rispettivi territori delle parti contraenti.

TITOLO VI

CONDIZIONI DI CERTIFICAZIONE, DI IMPORTAZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE DEI VINI

Articolo 23

Certificazione dei vini da parte della Comunità

1. I vini originari del Canada, prodotti sotto la supervisione e il controllo di uno degli organismi competenti elencati nell'allegato VI, possono essere importati secondo le disposizioni di certificazione semplificate previste dalla normativa comunitaria.

2. I produttori individuali possono redigere e firmare il documento di certificazione purché ne siano stati autorizzati da uno degli organismi competenti.

3. Il Canada provvede a che i produttori individuali autorizzati siano controllati da un organismo competente che si accerta che posseggano le competenze necessarie per redigere i documenti di certificazione e il bollettino di analisi.

4. Il Canada comunica alla Comunità, su richiesta, i nomi e gli indirizzi dei produttori autorizzati a redigere il documento di certificazione di cui al paragrafo 2.

5. La Comunità non subordina l'iimportazione dei vini originari del Canada ad un regime di certificazione più restrittivo o più ampio di quello in vigore alla data di entrata in vigore dell'accordo né di quello applicabile ai vini importati in provenienza da altri paesi soggetti a misure di controllo e di sorveglianza equivalenti, fatta salva l'istituzione temporanea di requisiti supplementari in materia di certificazione dettata da giustificati motivi di interesse pubblico.

Articolo 24

Certificazione dei vini da parte del Canada

1. Il Canada non subordina l'importazione dei vini originari della Comunità ad un regime in materia di certificazione, analisi o prove a carico del fornitore o applicato dalle competenti autorità canadesi per conto del fornitore, più restrittivo o più ampio del regime applicabile alla data di entrata in vigore dell'accordo, fatta salva l'istituzione temporanea di requisiti supplementari dettata da giustificati motivi di interesse pubblico.

2. Entro un anno dall'entrata in vigore dell'accordo le competenti autorità canadesi temperano i requisiti in materia di certificazione, analisi e prove di cui al paragrafo 1 in modo da evitare che siano più restrittivi del necessario.

Articolo 25

Vini prodotti da uve gelate sulla pianta

I termini "Icewine", o se prodotto in Canada o nel Lussemburgo, "Vin de glace", o se prodotto in Austria o in Germania, "Eiswein", possono essere utilizzati esclusivamente per designare un vino ottenuto da uve ghiacciate sulla pianta e prodotto alle seguenti condizioni:

a) le uve devono essere gelate durante la vendemmia e la torchiatura, preferibilmente a temperature non superiori a -7 gradi Celsius;

b) è vietato il congelamento artificiale di qualsiasi genere;

c) le uve elaborate devono essere tutte originarie della stessa regione;

d) è vietato l'arricchimento;

e) il titolo alcolometrico naturale minimo deve essere di 15 % vol;

f) il titolo alcolometrico minimo effettivo deve essere di 5,5 % vol;

g) il tenore totale di anidride solforosa non può essere superiore a 400 mg/l; e

h) l'acidità volatile non può essere superiore a 2,1 g/l.

TITOLO VII

COOPERAZIONE

Articolo 26

Compiti delle parti contraenti

1. Le parti si tengono in contatto, direttamente o tramite il comitato misto istituito a norma dell'articolo 27, per quanto riguarda tutte le questioni relative all'applicazione e al funzionamento del presente accordo.

2. In particolare le parti contraenti:

a) possono modificare gli allegati secondo quanto previsto dal presente accordo;

b) si comunicano reciprocamente l'intenzione di decidere nuove misure di interesse pubblico o modificare quelle in vigore, quali la tutela della salute o la protezione dei consumatori e che abbiano un'iincidenza nel settore del vino o delle bevande spiritose;

c) si comunicano reciprocamente le misure legislative e amministrative e le decisioni giudiziarie relative all'applicazione del presente accordo, nonché le misure adottate in base a tali decisioni.

Articolo 27

Comitato misto

1. È istituito un comitato misto composto da rappresentanti della Comunità e del Canada.

2. Il comitato misto può formulare raccomandazioni all'unanimità. Il comitato misto decide il proprio regolamento interno. Esso si riunisce su richiesta di una delle parti entro e non oltre novanta giorni dalla data della richiesta, a turno nella Comunità e in Canada, ad una data, in un luogo e secondo modalità fissate di comune accordo dalle parti contraenti, compresa la videoconferenza.

3. Il comitato misto garantisce il corretto funzionamento del presente accordo e può prendere in esame tutte le questioni inerenti al suo funzionamento e alla sua applicazione. In particolare è tenuto:

- a raccomandare modifiche degli allegati secondo le modalità previste dal presente accordo,

- a formulare raccomandazioni tali da contribuire al conseguimento degli obiettivi del presente accordo o dell'accordo del 1989,

- a favorire lo scambio di informazioni per il funzionamento ottimale del presente accordo;

- a raccomandare proposte su temi di reciproco interesse delle parti nel settore dei vini e delle bevande spiritose, e

- a fissare le tariffe delle spese e degli onorari di cui all'allegato VII, punto 9.

Articolo 28

Violazioni

1. Se una delle parti contraenti ha fondati motivi per sospettare che:

a) un vino o una bevanda spiritosa che è o è stato oggetto di scambi tra le parti contraenti o che è commercializzato sul territorio di una di esse, non sia conforme al presente accordo o all'accordo del 1989, quale modificato; e

b) quest'inadempienza rivesta un particolare interesse per l'altra parte contraente,

ne informa immediatamente l'altra parte contraente, secondo le disposizioni previste dal presente accordo o dall'accordo del 1989, quale modificato, secondo i casi.

2. Le informazioni da fornire a norma del paragrafo 1 sono corredate dei pertinenti documenti e comprendono, in particolare, le seguenti informazioni sul vino o sulla bevanda spiritosa di cui trattasi, nella misura in cui siano note alla parte contraente:

a) il nome del produttore e della persona che detiene il vino o la bevanda spiritosa; e

b) maggiori precisazioni sulla violazione presunta.

TITOLO VIII

RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

Articolo 29

Consultazioni

1. Qualora consideri che l'altra parte contraente sia venuta meno ad un obbligo previsto dal presente accordo, una parte contraente può chiedere per iscritto di avviare consultazioni con l'altra parte. Entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, le parti contraenti si consultano tra loro allo scopo di risolvere la questione.

2. La parte contraente che chiede la consultazione comunica all'altra parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della questione.

3. Se la questione non è risolta nell'ambito della procedura di consultazione entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta di consultazione:

a) il periodo di consultazione può essere prorogato di comune accordo tra le parti; oppure

b) ciascuna parte contraente può notificare per iscritto all'altra parte la propria decisione di deferire la questione alla procedura di arbitrato prevista dall'articolo 31.

Articolo 30

Deferimento di una controversia ad un organismo competente

Le parti contraenti possono deferire una controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo ad un organismo competente per un arbitrato. Il deferimento è subordinato esclusivamente ai termini e alle condizioni convenute tra le parti. Tali termini comprendono una disposizione in base alla quale entrambe le parti contraenti convengono di deferire una controversia a tale organismo e di sottostare alla sua decisione.

Articolo 31

Arbitrato

1. In assenza di deferimento a norma dell'articolo 30 e in seguito alla decisione di deferire una questione ad arbitrato a norma dell'articolo 29 o dell'articolo 8, l'arbitrato è condotto secondo la procedura stabilita nell'allegato VII.

2. Le parti contraenti possono fare ricorso all'arbitrato a norma del presente articolo e dell'allegato VII per ogni controversia riguardante l'applicazione dell'articolo 42. In tal caso, il periodo di consultazione di cui all'articolo 29 è sostituito dalla procedura prevista dall'articolo 42, paragrafo 2.

3. Le parti contraenti sono tenute ad adottare i provvedimenti necessari per dare attuazione alla decisione degli arbitri. Qualora la decisione sia adottata a seguito di un ricorso presentato a norma dell'articolo 8, si applica il disposto dell'articolo 9, paragrafo 2.

TITOLO IX

DISPOSIZIONI GENERALI FINALI

Articolo 32

Transito - piccoli quantitativi

I titoli II, III, IV, V e VI del presente accordo non si applicano:

a) ai vini o alle bevande spiritose in transito attraverso il territorio di una delle parti contraenti, oppure

b) ai vini o alle bevande spiritose originarie del territorio di una delle parti contraenti e spedite in piccoli quantitativi tra tali parti, a condizioni e secondo procedure previste dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nel territorio delle parti.

Articolo 33

Applicazione territoriale

Il presente accordo si applica al territorio del Canada e ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi previste.

Articolo 34

Deroghe

1. In caso di omonimia tra indicazioni geografiche:

a) è accordata a ciascuna indicazione la protezione prevista all'articolo 10, paragrafo 2, all'articolo 11, paragrafo 2, all'articolo 14, paragrafo 2, e all'articolo 15, paragrafo 2, a condizione che l'indicazione geografica, pur essendo letteralmente esatta per quanto riguarda il territorio, la regione o la località di cui il vino o la bevanda spiritosa sono originari, non induca il pubblico a pensare erroneamente che il vino o la bevanda spiritosa siano originari di un altro paese;

b) le parti contraenti possono stabilire di comune accordo le modalità pratiche di impiego che permettano di distinguere tra loro le indicazioni omonime di cui al presente paragrafo, tenendo conto dell'esigenza di garantire un equo trattamento dei produttori e di evitare di indurre i consumatori in errore.

2. Le disposizioni del presente accordo non obbligano in nessun modo una delle parti contraenti a proteggere un'indicazione geografica dell'altra parte contraente nelle circostanze descritte nell'articolo 24, paragrafo 6, seconda frase, e nell'articolo 24, paragrafi 7, 8 e 9, dell'accordo TRIPS.

3. L'articolo 17, paragrafo 1, non obbliga il governo del Canada a vietare l'uuso: di un marchio commerciale registrato che era stato registrato o applicato anteriormente al 1o gennaio 1996, e della denominazione "Grappa del Ticino" su determinate bevande spiritose prodotte nel Canton Ticino in Svizzera.

4. L'articolo 17, paragrafo 2, non obbliga la Comunità a vietare l'uso della denominazione "Rye Whisky" per determinate bevande spiritose rispondenti ai requisiti del regolamento (CEE) n. 1576/89 (come modificato), prodotte negli Stati Uniti d'America.

Articolo 35

Misure sanitarie e fitosanitarie

1. Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano il diritto delle parti contraenti di adottare le misure sanitarie e fitosanitarie necessarie per la protezione della vita o e della salute umana, animale o vegetale, a condizione che tali misure siano compatibili con le disposizioni dell'accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie oggetto dell'allegato 1 A dell'accordo OMC.

2. Fatto salvo il paragrafo 1, ciascuna parte contraente si adopera per informare quanto prima l'altra parte, secondo le procedure di cui al titolo VII, sugli sviluppi che potrebbero portare, per quanto riguarda il vino o alle bevande spiritose commercializzate in tale parte, all'adozione di dette misure, in particolare quelle riguardanti la fissazione di limiti specifici sui contaminanti e i residui, al fine di concordare un approccio comune.

Articolo 36

Commercializzazione di scorte preesistenti

1. I vini o le bevande spiritose che, alla data di entrata in vigore del presente accordo o prima di tale data, sono stati prodotti o importati nel territorio di una delle parti conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari interne ivi in vigore, ma la cui commercializzazione sul rispettivo territorio sarebbe stata altrimenti vietata dal presente accordo, possono essere commercializzati alle seguenti condizioni:

a) i vini prodotti utilizzando una o più pratiche o trattamenti enologici non elencati negli allegati I o II possono essere commercializzati nel territorio della parte contraente interessata fino ad esaurimento delle scorte;

b) i vini o le bevande spiritose designati o presentati secondo modalità incompatibili con le disposizioni dei titoli III, IV e V possono continuare ad essere commercializzati nel territorio della parte contraente interessata:

i) da grossisti o produttori, per un periodo di tre anni; e

ii) da dettaglianti fino ad esaurimento delle scorte,

utilizzando per l'etichettatura le stesse indicazioni dei prodotti legalmente prodotti ed importati.

2. I vini e le bevande spiritose prodotti o importati nel territorio di una parte contraente conformemente al presente accordo, ma la cui commercializzazione sul suo territorio sarebbe stata altrimenti vietata dal presente accordo in seguito ad una modifica del medesimo, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte, salvo convenzione contraria delle parti contraenti.

Articolo 37

Rapporto con l'accordo OMC

Le parti contraenti conservano i loro diritti e i loro obblighi nell'ambito dell'accordo OMC.

Articolo 38

Modifica dell'accordo del 1989

L'accordo del 1989 è modificato come indicato nell'allegato VIII.

Articolo 39

Allegati

Gli allegati del presente accordo ne costituiscono parte integrante.

Articolo 40

Lingue facenti fede

Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.

Articolo 41

Entrata in vigore

Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello durante il quale le parti contraenti si sono notificate l'avvenuto espletamento delle necessarie procedure per l'entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 42

Non applicazione temporanea di talune disposizioni e denuncia

1. Qualora in Canada un'indicazione geografica elencata nell'allegato III a) sia utilizzata nelle circostanze previste dall'articolo 24, paragrafi 4 e 5, e dall'articolo 24, paragrafo 6, prima frase, dell'accordo TRIPS, tale paese può scegliere di non applicare, limitandosi allo stretto necessario, le disposizioni previste dall'articolo 10, paragrafo 2, e dall'articolo 14, paragrafo 2, del presente accordo. Qualora ricorra all'applicazione del disposto del presente paragrafo, il Canada è tenuto a notificarlo quanto prima per iscritto alla Comunità. L'eventuale ricorso da parte del Canada al disposto dell'articolo 24, paragrafo 6, prima frase, dell'accordo TRIPS è soggetto all'applicazione dell'articolo 12.

2. A ricevimento della notifica di cui al paragrafo 1, la Comunità può chiedere la convocazione di una riunione del comitato misto che, in deroga all'articolo 27, paragrafo 2, deve, su richiesta, tenersi entro 10 giorni. Nel corso della riunione, il comitato misto esplora tutte le possibilità a disposizione delle parti contraenti per far fronte alla situazione che ha indotto il Canada a ricorrere al paragrafo 1.

3. Qualora in virtù del paragrafo 1 il Canada non applichi l'articolo 10, paragrafo 2, o l'articolo 14, paragrafo 2, e qualora il comitato misto non pervenga ad una soluzione adottata di comune accordo nel termine di trenta giorni dalla data di convocazione della riunione in virtù del paragrafo 2, la Comunità può decidere di non applicare, in tutto o in parte, talune disposizioni del presente accordo o dell'accordo del 1989. Le misure eventualmente adottate dalla Comunità sono proporzionate alle ripercussioni negative, sul piano commerciale, causata dal ricorso del Canada al disposto del paragrafo 1 e non possono avere una durata superiore a quella della mancata applicazione dei succitati articoli da parte del Canada.

4. La Comunità non adotta misure in applicazione del paragrafo 3 qualora le circostanze che hanno indotto il Canada a ricorrere al paragrafo 1 riguardino una denominazione il cui uso sul mercato comunitario o sui mercati di esportazione è stato ammesso dalla Comunità in virtù di accordi con i paesi terzi.

5. Ogni parte contraente può denunciare il presente accordo previa notifica scritta all'altra parte contraente con preavviso di un anno. Tuttavia, qualora il Canada utilizzi un'indicazione geografica elencata nell'allegato III a) o dell'allegato IV a) nelle circostanze di cui all'articolo 24, paragrafo 6, prima frase dell'accordo TRIPS, come indicato al paragrafo 1, la Comunità può denunciare il presente accordo previa notifica scritta al Canada con un preavviso di tre mesi.

6. L'eventuale denuncia dell'accordo del 1989, come modificato dal presente accordo, da parte di una delle parti contraenti, vale quale denuncia simultanea del presente accordo.

EN FE DE LO CUAL, los abajo firmantes, debidamente autorizados al respecto, han firmado este acuerdo./TIL BEKRÆFTELSE HERAF har undertegnede, behørigt befuldmægtiget hertil, underskrevet denne aftale./ZU URKUND DESSEN haben die hierzu ordnungsgemäß ermächtigten Unterzeichner dieses Abkommen unterzeichnet./ΣΕ ΠΙΣΤΩΣΗ ΤΩΝ ΑΝΩΤΕΡΩ, οι υπογεγραμμένοι, δεόντως εξουσιοδοτημένοι γι' αυτό, υπέγραψαν την παρούσα συμφωνία./IN WITNESS WHEREOF, the undersigned, being duly authorised to that effect, have signed this Agreement./EN FOI DE QUOI les soussignés, dûment autorisés à cet effet, ont signé le présent accord./IN FEDE, i sottoscritti, essendo debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente accordo./TEN BLIJKE WAARVAN DE ONDERGETEKENDEN, hiertoe naar behoren gemachtigd, hun handtekening onder de overeenkomst hebben gesteld./EM FÉ DO QUE, os abaixo assinados, devidamente autorizados para o efeito, apuseram as suas assinaturas no presente acordo./TÄMÄN VAKUUDEKSI alla mainitut tätä varten asianmukaisesti valtuutetut edustajat ovat allekirjoittaneet tämän sopimuksen./TILL BEVIS HÄRPÅ har undertecknade befullmäktigade undertecknat detta avtal./Realizado en dos ejemplares en Niagara-on-the-Lake, el dieciseis de septiembre de 2003./Udfærdiget i to eksemplarer i Niagara-on-the-Lake, den sekstende september 2003./Geschehen zu Niagara-on-the-Lake, am sechzehnten September 2003 in zwei Urschriften./Έγινε σε δύο πρωτότυπα, στο Niagara-on-the-Lake, στις δέκα έξι Σεπτεμβρίου 2003./Done in duplicate, at Niagara-on-the-Lake, this sixteenth day of September 2003./Fait en double exemplaire, à Niagara-on-the-Lake, ce seizième jour de septembre 2003./Fatto in duplice copia a Niagara-on-the-Lake, addì sedici settembre 2003./Gedaan te Niagara-on-the-Lake, de zestiende september 2003, in twee exemplaren./Feito em duplo exemplar em Niagara-on-the-Lake, em dezasseis de Setembro de 2003./Tehty kahtena kappaleena, Niagara-on-the-Lake:ssa, kuudentenatoista päivänä syyskuuta 2003./Detta avtal har upprättats i två exemplar i Niagara-on-the-Lake, den sextonde september 2003.

Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar

>PIC FILE= "L_2004035IT.001401.TIF">

>PIC FILE= "L_2004035IT.001402.TIF">

Por el Gobierno de Canadá/For Canadas regering/Für die Regierung Kanadas/Για την κυβέρνηση του Καναδά/For the Government of Canada/Pour le gouvernement du Canada/Per il governo del Canada/Voor de Regering van Canada/Pelo Governo do Canadá/Kanadan hallituksen puolesta/På Kanadas regerings vägnar

>PIC FILE= "L_2004035IT.001403.TIF">

>PIC FILE= "L_2004035IT.001404.TIF">

ALLEGATO I

Di cui all'articolo 5

A. CANADA

Elenco delle pratiche enologiche (compresi additivi e trattamenti) autorizzate per i vini originari del Canada secondo le seguenti prescrizioni e alle condizioni stabilite dalle norme di uno degli organismi competenti figuranti nell'elenco dell'allegato VI:

1. lievito,

2. succo di uve concentrato,

3. zuccheri, escluso l'isoglucosio, utilizzati per aumentare il titolo alcolometrico naturale delle uve, del mosto d'uva o del vino,

4. lieviti (ammonio monobasico, ammonio bibasico, solfato di ammonio, fosfato di potassio bibasico, fosfato di potassio monobasico),

5. solfato di calcio in quantità tale che il tenore di solfati solubili nel vino finito non superi lo 0,2 % in peso per volume espresso in solfato di potassio,

6. carbonato di calcio in quantità tale che il tenore di acido tartarico nel vino finito non sia inferiore allo 0,15 % in peso per volume,

7. acido solforico e relativi sali,

8. acido citrico o acido tartarico,

9. amilasi e pectinasi,

10. acido ascorbico o acido eritorbico o loro sali. Per l'acido eritorbico, la quantità aggiunta non deve superare 100 mg/l,

11. dimetilpolisilossane come agente antischiumogeno, in quantità non superiore a 10 ppm nel vino finito,

12. una delle sostanze seguenti per la chiarificazione: carbone attivo, agar-agar, albumina, caseina, argilla, farina fossile, gelatina, colla di pesce, ferrocianuro di potassio, acido tannico e albume,

13. caramello, permesso solo nei vini alcolizzati,

14. brandy, acquavite di frutta o alcole derivato da fermentazione alcolica di origine alimentare, distillato per ottenere un titolo alcolometrico volumico non inferiore a 94 %, permesso solo nei vini alcolizzati,

15. anidride carbonica, ossigeno, ozono o argon,

16. acido sorbico o suoi sali, in misura non superiore a 200 ppm espresso in acido sorbico,

17. acido fumarico, in quantità non superiore a 2,4 g/l nel vino finito,

18. acido lattico,

19. acido malico,

20. acido metatartarico (livello d'uso: 0,01 %),

21. citrato di potassio,

22. tartrato acido di potassio (livello d'uuso: 0,42 %),

23. polivinilpolipirrolidone e biossido di silicio (in quantità non superiore a 2 ppm nel prodotto finito),

24. gomma di acacia,

25. solfato di rame (0,001 % di rame, che equivale a 0,0001 % di rame nel prodotto finito),

26. batteri malolattici dei generi Lactobacillus, Leuconostoc, Pediococcus,

27. carbonato di potassio,

28. bicarbonato di potassio,

29. azoto,

30. pezzi, trucioli o particelle di legno di rovere come coadiuvanti, filtrati e eliminati dal vino prima dell'imbottigliamento,

31. prima della filtrazione finale il vino può essere trattato con una resina scambiatrice di cationi fortemente acida sotto forma di ioni di sodio per la stabilizzazione tartarica del vino,

32. centrifugazione e filtrazione, con o senza coadiuvante di filtrazione inerte, a condizione che il loro uso non lasci residui indesiderabili nel prodotto così trattato,

33. parziale concentrazione mediante procedimenti fisici, compresa l'osmosi inversa, per aumentare il titolo alcolometrico naturale del mosto di uve o del vino.

B. COMUNITÀ

Elenco delle pratiche e dei trattamenti enologici autorizzati per i vini originari della Comunità secondo le seguenti prescrizioni o secondo le condizioni previste dalla normativa comunitaria:

1. arieggiamento con ossigeno o immissione di argon o azoto,

2. trattamento termico,

3. impiego nei vini secchi di fecce fresche, sane e non diluite che contengano lieviti provenienti dalla vinificazione recente di vini secchi,

4. centrifugazione e filtrazione, con o senza coadiuvante di filtrazione inerte, a condizione che il loro uso non lasci residui indesiderabili nel prodotto così trattato,

5. utilizzazione di lieviti per vinificazione,

6. impiego di preparazioni di scorze di lieviti,

7. impiego di polivinilpolipirrolidone,

8. impiego di batteri lattici in sospensione vinica,

9. aggiunta di una o più delle seguenti sostanze, per favorire lo sviluppo dei lieviti:

i) aggiunta di:

- fosfato diammonio o solfato di ammonio,

- solfito di ammonio o bisolfito di ammonio,

ii) aggiunta di dicloridrato di tiamina,

10. impiego di anidride carbonica, di argon o di azoto, soli o miscelati tra loro, unicamente per creare un'atmosfera inerte e manipolare il prodotto al riparo dall'aria,

11. aggiunta di anidride carbonica,

12. impiego di anidride solforosa, bisolfito di potassio o metabisolfito di potassio, detto altresì disolfito di potassio o pirosolfito di potassio,

13. aggiunta di acido sorbico o di sorbato di potassio,

14. aggiunta di acido L-ascorbico,

15. aggiunta di acido citrico, ai fini della stabilizzazione del vino, purché il tenore finale nel vino trattato non sia superiore a 1 g/l,

16. impiego di acido tartarico per l'acidificazione, purché l'acidità iniziale non sia aumentata di oltre 2,5 g/l, espressa in acido tartarico,

17. impiego di una o più delle seguenti sostanze per la disacidificazione:

- tartrato neutro di potassio,

- bicarbonato di potassio,

- carbonato di calcio contenente eventualmente piccoli quantitativi di sale doppio di calcio degli acidi L (+) tartarico ed L (-) malico,

- preparato omogeneo di acido tartarico e di carbonato di calcio in proporzioni equivalenti e finemente polverizzato,

- tartrato di calcio o acido tartarico,

18. chiarificazione con una o più delle seguenti sostanze d'uso enologico:

- gelatina alimentare,

- bentonite,

- colla di pesce,

- caseina e caseinato di potassio,

- albumina d'uovo, albumina del latte,

- caolino,

- pectinasi,

- diossido di silicio sotto forma di gel o di soluzione colloidale,

- tannino,

- preparati enzimatici di betaglucanasi,

19. aggiunta di tannino,

20. trattamento dei vini bianchi o dei mosti bianchi con carbone per uso enologico (carbone attivato),

21. trattamento di:

- vini bianchi e rosati, con ferrocianuro di potassio,

- vini rossi, con ferrocianuro di potassio o con fitato di calcio, a condizione che il vino così trattato contenga residui di ferro,

22. aggiunta di acido metatartarico,

23. impiego di gomma arabica o di acacia, dopo il completamento della fermentazione,

24. impiego di acido DL tartarico, detto anche acido racemico, o del suo sale di potassio neutro, per la precipitazione del calcio in eccedenza,

25. impiego, per l'elaborazione dei vini spumanti ottenuti dalla fermentazione in bottiglia e per i quali la separazione delle fecce è effettuata mediante sboccamento:

- di alginato di calcio, oppure

- di alginato di potassio,

26. impiego di solfato di rame,

27. aggiunta di bitartrato di potassio o tartrato di calcio per favorire la precipitazione del tartaro,

28. aggiunta di caramello per rafforzare il colore dei vini liquorosi,

29. impiego di solfato di calcio per la produzione di alcuni vini liquorosi di qualità prodotti in regioni determinate,

30. impiego di resina di pini di Aleppo per il vino da tavola "retsina", che può essere prodotto esclusivamente sul territorio della Grecia, alle condizioni stabilite dalla normativa comunitaria,

31. aggiunta di lisozima;

32. elettrodialisi per garantire la stabilizzazione tartarica del vino,

33. impiego di un'uureasi per diminuire il tenore in urea nei vini,

34. aggiunta di mosto di uve o di mosto di uve concentrato rettificato per lo zuccheraggio del vino,

35. parziale concentrazione mediante procedimenti fisici, compresa l'osmosi inversa, per aumentare il titolo alcolometrico naturale del mosto di uve o del vino,

36. aggiunta di saccarosio, di mosto di uve concentrato o di mosto di uve concentrato rettificato, per aumentare il titolo alcolometrico naturale dell'uva, del mosto o del vino,

37. aggiunta di distillato di vino o di uve secche o di un alcole neutro di origine vinica per l'elaborazione di vini liquorosi.

ALLEGATO II

Di cui all'articolo 5

A. CANADA

A norma dell'articolo 5 dell'accordo la Comunità autorizza l'importazione e la commercializzazione sul suo territorio di vini originari del Canada rispondenti ai seguenti requisiti relativi alla composizione e ad altre specifiche dei prodotti:

I limiti per i seguenti parametri sono fissati come segue.

1. Titolo alcolometrico:

a) titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 8,5 % e non superiore a 24 %, tranne per alcuni vini che hanno un alto tenore di zucchero residuo senza essere stati sottoposti ad arricchimento, per i quali il titolo alcolometrico effettivo può essere inferiore a 8,5 % ma non inferiore a 4,5 %;

b) titolo alcolometrico volumico totale non superiore a 20 %, tranne per alcuni vini che hanno un alto tenore di zucchero residuo senza essere stati sottoposti ad arricchimento, per i quali il titolo alcolometrico totale può superare il limite del 20 % e hanno diritto alle seguenti designazioni:

i) "Icewine";

ii) "Vin du curé";

iii) "Special select late harvest wine";

iv) "Select late harvest wine";

v) "Late harvest wine";

vi) "Winter harvest wine";

vii) "Autumn harvest wine";

c) titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15 % e non superiore a 24 % per i vini alcolizzati.

2. Acidità volatile:

a) per i vini diversi da quelli di cui alla lettera b), non superiore a 1,3 g/l, espressa in acido acetico (21,7 meq/l);

b) per i seguenti vini specifici:

i) 1,5 g/l (25 meq/l) per vini che hanno diritto alla designazione "Late harvest wine";

ii) 1,8 g/l (30 meq/l) per vini che hanno diritto alle designazioni "Autumn harvest wine", "Select late harvest wine" e "Special select late harvest wine";

iii) 2,1 g/l (35 meq/l) per vini che hanno diritto alle designazioni "Icewine", "Winter harvest wine" e "Vin du curé".

3. Anidride solforosa totale:

a) 200 ppm nei vini (compresi i vini spumanti) con un tenore di zuccheri residui non superiore a 5 g/l;

b) 250 ppm nei vini (compresi i vini spumanti) con un tenore di zuccheri residui superiore a 5 g/l;

c) 400 ppm nei vini che hanno diritto alle designazioni:

i) "Late harvest wine";

ii) "Icewine";

iii) "Special select late harvest wine";

iv) "Select late harvest wine";

v) "Vin du curé";

vi) "Winter harvest wine";

vii) "Autumn harvest wine".

4. Acidità

a) l'acidificazione, espressa in acido tartarico, non deve essere superiore a 4 g/l;

b) acidità totale: non inferiore a 3,5 g/l, espressa in acido tartarico.

5. L'aumento del titolo alcolometrico naturale non deve essere superiore a 3,5 % vol. In annate caratterizzate da condizioni climatiche eccezionalmente sfavorevoli, i limiti per l'aumento della gradazione alcolica possono essere superati nella misura massima dell'1 % vol.

6. L'aggiunta di acqua è vietata, salvo se necessaria per precise esigenze tecniche.

B. COMUNITÀ

A norma dell'articolo 5 dell'accordo il Canada autorizza l'importazione e la commercializzazione sul suo territorio di vini originari della Comunità rispondenti ai seguenti requisiti relativi alla composizione e ad altre specifiche dei prodotti:

1. Per vini diversi da quelli di cui al punto 2, i limiti per i seguenti parametri sono fissati come segue.

1.1. Titolo alcolometrico:

a) titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 8,5 % e non superiore a 20 %, tranne per alcuni vini di qualità psr che hanno un alto tenore di zucchero residuo senza essere stati sottoposti ad arricchimento, per i quali il titolo alcolometrico effettivo può essere inferiore a 8,5 % ma non inferiore a 4,5 %;

b) titolo alcolometrico volumico totale non superiore a 20 %, tranne per alcuni vini che hanno un alto tenore di zucchero residuo senza essere stati sottoposti ad arricchimento, per i quali il titolo alcolometrico totale può superare il limite del 20 %.

1.2. Acidità volatile:

a) per i vini diversi da quelli di cui alla lettera b), non superiore a 1,20 g/l, espressa in acido acetico (20 meq/l);

b) per i seguenti vini specifici:

i) vini originari della Germania:

1) 1,8 g/l (30 meq/l) per vini di qualità prodotti in regioni determinate che hanno diritto alla designazione "Eiswein" o "Beerenauslese";

2) 2,1 g/l (35 meq/l) per vini di qualità prodotti in regioni determinate che hanno diritto alla designazione "Trockenbeerenauslese";

ii) per taluni vini originari della Francia, dell'Italia e del Regno Unito, come previsto dalla normativa comunitaria: 1,5 g/l (25 meq/l);

iii) vini originari dell'Austria:

1) 1,8 g/l (30 meq/l) per vini di qualità prodotti in regioni determinate che hanno diritto alla designazione "Beerenauslese" o "Eiswein";

2) 2,4 g/l (35 meq/l) per vini di qualità prodotti in regioni determinate che hanno diritto alle designazioni "Ausbruch", "Trockenbeerenauslese" o "Strohwein".

1.3. Acidità totale: non inferiore a 3,5 g/l, espressa in acido tartarico.

1.4. Anidride solforosa totale:

a) per i vini diversi da quelli di cui alle lettere b), c), d) ed e):

- vini rossi: non superiore a 160 mg/l. Se il tenore di zucchero residuo è superiore a 5 g/l, il limite massimo non dev'essere superiore a 210 mg/l,

- vini bianchi: non superiore a 210 mg/l. Se il tenore di zucchero residuo è superiore a 5 g/l, il limite massimo non dev'essere superiore a 260 mg/l;

b) per i vini spumanti: non superiore a 235 mg/l;

c) non superiore a 300 mg/l per determinati vini, con tenore di zucchero residuo superiore a 5 g/l, come previsto dalla normativa comunitaria;

d) non superiore a 350 mg/l per vini che hanno diritto alla designazione "Auslese", se il loro tenore di zucchero residuo è superiore a 5 g/l;

e) non superiore a 400 mg/l per i seguenti vini, con tenore di zucchero residuo superiore a 5 g/l:

i) vini di qualità prodotti in regioni determinate che hanno diritto alle designazioni "Ausbruch", "Ausbruchwein", "Beerenauslese", "Eiswein" o "Trockenbeerenauslese";

ii) i seguenti vini bianchi di qualità prodotti in regioni determinate:

- Sauternes, Barsac, Cadillac, Cérons, Loupiac, Sainte-Croix-du-Mont, Monbazillac, Bonnezeaux, Quarts de Chaume, Coteaux du Layon, Coteaux de l'aubance, Anjou-Coteaux de la Loire, Coteaux de Saumur, Graves Supérieures, Jurançon, Pacherenc de Vic Bihl, Alsace e Alsace grand cru, designati con i termini "vendanges tardives" o "sélection de grains nobles";

iii) i seguenti vini dolci di qualità prodotti in regioni determinate da uve stramature e i seguenti vini dolci di qualità prodotti in regioni determinate da uve resinate originarie della Grecia, con un tenore di zucchero residuo, espresso in zucchero invertito, non inferiore a 45 g/l ed aventi diritto ad una delle seguenti denominazioni di origine: Samos, Rhodes, Patras, Rio Patron, Kephalonia, Limnos, Sitia, Santorini, Nemea, Daphnes.

2. Per i vini liquorosi, i limiti per i seguenti parametri sono fissati come segue:

2.1. Titolo alcolometrico: titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15 % e non superiore a 22 %;

2.2. anidride solforosa totale: non superiore a 150 mg/l. Se il tenore di zucchero residuo è superiore a 5 g/l, il limite massimo non dev'essere superiore a 200 mg/l;

3. L'aggiunta di acqua è vietata, salvo se necessaria per precise esigenze tecniche.

C. METODI DI ANALISI

Le parti contraenti convengono che i metodi di analisi riconosciuti come metodi di riferimento dall'Ufficio internazionale vitivinicolo (OIV) e pubblicati dal medesimo Ufficio oppure i metodi di analisi dell'aOAC International prevalgono come metodi di riferimento per la determinazione della composizione analitica del vino nel quadro delle attività di controllo.

ALLEGATO III a)

Elenco di denominazioni geografiche di vini originari della Comunità

(di cui all'articolo 10)

IN BELGIO

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dal Belgio a norma dei decreti ministeriali del 9 luglio 1997 "Arrêté ministériel portant agrément comme vin de qualité d'appellation d'origine contrôlée v.q.p.r.d." e del 6 gennaio 2000 "Arrêté ministériel portant agrément de 'Haspengouwse Wijn' comme vin de qualité d'appellation d'origine contrôlée v.q.p.r.d.".

Appellation d'origine contrôlée/Gecontroleerde oorsprongsbenaming:

Hagelandse Wijn

Haspengouwse Wijn

IN GERMANIA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dalla Germania a norma della "Neufassung der Bekanntmachung der geographischen Herkunftsangaben für deutschen Wein, del 3 luglio 2002". Le denominazioni Großlagen, Einzellagen, comuni o parti di comuni, possono essere protette insieme ai nomi delle regioni e sottoregioni, come specificato nelle disposizioni succitate.

Nomi delle regioni determinate

Ahr

Baden

Franken

Hessische Bergstraße

Mittelrhein

Mosel-Saar-Ruwer

Nahe

Pfalz

Rheingau

Rheinhessen

Saale-Unstrut

Sachsen

Württemberg

Nomi delle sottoregioni

Regione determinata Ahr

Walporzheim/Ahrtal

Regione determinata Hessische Bergstrasse

Starkenburg

Umstadt

Regione determinata Mittelrhein

Loreley

Siebengebirge

Regione determinata Mosel-Saar-Ruwer

Denominazioni generiche

Mosel

Ruwer

Saar

Sottoregioni

Bernkastel

Moseltor

Obermosel

Zell/Mosel

Saar

Ruwertal

Regione determinata Nahe

Nahetal

Regione determinata Rheingau

Johannisberg

Regione determinata Rheinhessen

Bingen

Nierstein

Wonnegau

Regione determinata Pfalz

Mittelhaardt Deutsche Weinstraße

Südliche Weinstraße

Regione determinata Franken

Maindreieck

Mainviereck

Steigerwald

Regione determinata Württemberg

Württembergischer Bodensee

Kocher-Jagst-Tauber

Oberer Neckar

Remstal-Stuttgart

Württembergisch Unterland

Bayerischer Bodensee

Regione determinata Baden

Badische Bergstraße

Tauberfranken

Bodensee

Breisgau

Kaiserstuhl

Kraichgau

Tuniberg

Markgräflerland

Ortenau

Regione determinata Saale-Unstrut

Schloss Neuenburg

Thüringen

Mansfelder Seen

Regione determinata Sachsen

Elstertal

Meißen

Altri nomi di vini

Landwein

Ahrtaler Landwein

Badischer Landwein

Bayerischer Bodensee-Landwein

Fränkischer Landwein

Landwein der Mosel

Landwein der Ruwer

Landwein der Saar

Mitteldeutscher Landwein

Nahegauer Landwein

Pfälzer Landwein

Regensburger Landwein

Rheinburgen-Landwein

Rheingauer Landwein

Rheinischer Landwein

Saarländischer Landwein der Mosel

Sächsischer Landwein

Schwäbischer Landwein

Starkenburger Landwein

Taubertäler Landwein

Tafelwein

Albrechtsburg

Bayern

Burgengau

Donau

Lindau

Main

Mosel

Neckar

Oberrhein

Rhein

Rhein-Mosel

Römertor

IN GRECIA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dalla Grecia, pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica, Εφημερίδα της Κυβερνησέως.

Nomi delle regioni determinate

Σάμος/Samos

Μοσχάτος Πατρών/Moschatos Patron

Μοσχάτος Ρίου - Πατρών/Moschatos Riou Patron

Μοσχάτος Κεφαλληνίας/Moschatos Kephalinias

Μοσχάτος Λήμνου/Moschatos Lemnou

Μοσχάτος Ρόδου/Moschatos Rhodou

Μαυροδάφνη Πατρών/Mavrodafni Patron

Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας/Mavrodafni Kephalinias

Σητεία/Sitia

Νεμέα/Nemea

Σαντορίνη/Santorini

Δαφνές/Dafnes

Ρόδος/Rhodos

Νάουσα/Naoussa

Ρομπόλα Κεφαλληνίας/Robola Kephalinias

Ραψάνη/Rapsani

Μαντινεία/Mantinia

Μεσενικόλα/Mesenicola

Πεζά/Peza

Αρχάνες/Archanes

Πάτρα/Patra

Ζίτσα/Zitsa

Αμύνταιο/Amynteon

Γουμένισσα/Goumenissa

Πάρος/Paros

Λήμνος/Lemnos

Αγχίαλος/Anchialos

Πλαγιές Μελίτωνα/Playies Melitona

Nomi dei vini da tavola

Ρετσίνα Μεσογείων/Ρετσίνα Μεσογείων Αττικής/Retsina Mesogion/Retsina Mesogion Attikis

Ρετσίνα Κρωπίας/Ρετσίνα Κορωπίου/Ρετσίνα Κρωπίας Αττικής/Ρετσίνα Κορωπίου Αττικής/Retsina Kropias/Retsina Koropiou/Retsina Kropias Attikis/Retsina Koropiou Attikis

Ρετσίνα Μαρκοπούλου/Ρετσίνα Μαρκοπούλου Αττικής/Retsina Markopoulou/Retsina Markopoulou Attikis

Ρετσίνα Μεγάρων/Ρετσίνα Μεγάρων Αττικής/Retsina Megaron/Retsina Megaron Attikis

Ρετσίνα Παιανίας/Ρετσίνα Λιοπεσίου/Ρετσίνα Παιανίας Αττικής/Ρετσίνα Λιοπεσίου Αττικής/Retsina Peanias/Retsina Liopessiou/Retsina Peanias Attikis/Retsina Liopessiou Attikis

Ρετσίνα Παλλήνης/Ρετσίνα Παλλήνης Αττικής/Retsina Pallinis/Retsina Pallinis Attikis

Ρετσίνα Πικερμίου/Ρετσίνα Πικερμίου Αττικής/Retsina Pikermiou/Retsina Pikermiou Attikis

Ρετσίνα Σπάτων/Ρετσίνα Σπάτων Αττικής/Retsina Spaton/Retsina Spaton Attikis

Ρετσίνα Θηβών/Ρετσίνα Θηβών Βοιωτίας/Retsina Thivon/Retsina Thivon Viotias

Ρετσίνα Γιάλτρων/Ρετσίνα Γιάλτρων Ευβοίας/Retsina Yialtron/Retsina Yialtron Evias

Ρετσίνα Καρύστου/Ρετσίνα Καρύστου Ευβοίας/Retsina Karystou/Retsina Karystou Evias

Ρετσίνα Χαλκίδας/Ρετσίνα Χαλκίδας Ευβοίας/Retsina Chalkidas/Retsina Chalkidas Evias

Βερντεα Ζακύνθου/Verntea Zakynthou

Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος/Agioritikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Αναβύσσου/Topikos Oinos Anavyssou

Αττικός Τοπικός Οίνος/Attikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Βιλίτσας/Topikos Oinos Vilitsas

Τοπικός Οίνος Γρesseνών/Topikos Oinos Grevenon

Τοπικός Οίνος Δράμας/Topikos Oinos Dramas

Δωδεκανησιακός Τοπικός Οίνος/Dodekanesiakos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Επανομής/Topikos Oinos Epanomis

Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος/Herakliotikos Topikos Oinos

Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος/Thessalikos Topikos Oinos

Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος/Thivaikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Κισσάμου/Topikos Oinos Kissamou

Τοπικός Οίνος Κρανιάς/Topikos Oinos Kranias

Κρητικός Τοπικός Οίνος/Kritikos Topikos Oinos

Λασιθιώτικος Τοπικός Οίνος/Lassithiotikos Topikos Oinos

Μακεδονικός Τοπικός Οίνος/Makedonikos Topikos Oinos

Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος/Mesimvriotikos Topikos Oinos

Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος/Messiniakos Topikos Oinos

Παιανίτικος Τοπικός Οίνος/Peanitikos Topikos Oinos

Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος/Palliniotikos Topikos Oinos

Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος/Peloponnisiakos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου/Topikos Oinos Playies Ambelou

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου/Topikos Oinos Playies Vertiskou

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα/Topikos Oinos Playion Kitherona

Κορινθιακός Τοπικός Οίνος/Korinthiakos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας/Topikos Oinos Playion Parnithas

Τοπικός Οίνος Πυλίας/Topikos Oinos Pylias

Τοπικός Οίνος Τριφυλίας/Topikos Oinos Trifilias

Τοπικός Οίνος Τυρνάβου/Topikos Oinos Tyrnavou

Σιατιστινός Τοπικός Οίνος/Siatistinos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Ριτσώνας Αυλίδος/Topikos Oinos Ritsonas Avlidos

Τοπικός Οίνος Λετρίνων/Topikos Oinos Letrinon

Τοπικός Οίνος Σπάτων/Topikos Oinos Spaton

Τοπικός Οίνος Βορείων Πλαγιών Πεντελικού/Topikos Oinos Vorion Playion Pentelikou

Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος/Egeopelagitikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Ληλάντιου πεδίου/Topikos Oinos Lilantiou Pediou

Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου/Topikos Oinos Markopoulou

Τοπικός Οίνος Τεγέας/Topikos Oinos Tegeas

Τοπικός Οίνος Ανδριανής/Topikos Oinos Andrianis

Τοπικός Οίνος Χαλικούνας/Topikos Oinos Chalikounas

Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής/Topikos Oinos Chalkidikis

Καρυστινός Τοπικός Οίνος/Karystinos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Πέλλας/Topikos Oinos Pellas

Τοπικός Οίνος Σερρών/Topikos Oinos Serron

Συριανός Τοπικός Οίνος/Syrianos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού/Topikos Oinos Playion Petrotou

Τοπικός Οίνος Γερανείων/Topikos Oinos Geranion

Τοπικός Οίνος Οπουντίας Λοκρίδος/Topikos Oinos Opountias Lokridos

Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδος/Topikos Oinos Stereas Ellados

Τοπικός Οίνος Αγοράς/Topikos Oinos Agoras

Τοπικός Οίνος Κοιλάδος Αταλάντης/Topikos Oinos Kilados Atalantis

Τοπικός Οίνος Αρκαδίας/Topikos Oinos Arkadias

Παγγαιορείτικος Τοπικός Οίνος/Pageoritikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Μεταξάτων/Topikos Oinos Metaxaton

Τοπικός Οίνος Ημαθίας/Topikos Oinos Imathias

Τοπικός Οίνος Κλημέντι/Topikos Oinos Klimenti

Τοπικός Οίνος Κέρκυρας/Topikos Oinos Kerkyras

Τοπικός Οίνος Σιθωνίας/Topikos Oinos Sithonias

Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων/Topikos Oinos Mantzavinaton

Ισμαρικός Τοπικός Οίνος/Ismarikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Αβδήρων/Topikos Oinos Avdiron

Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων/Topikos Oinos Ioanninon

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας/Topikos Oinos Playies Egialias

Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου/Topikos Oinos Playies tou Enou

Θρακικός Τοπικός Οίνος/Τοπικός Οίνος Θράκης/Thrakikos Topikos Oinos/Topikos Oinos Thrakis

Τοπικός Οίνος Ιλίου/Topikos Oinos Iliou

Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος/Metsovitikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Κορωπίου/Topikos Oinos Koropiou

Τοπικός Οίνος Φλώρινας/Topikos Oinos Florinas

Τοπικός Οίνος Θαψανών/Topikos Oinos Thapsanon

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος/Topikos Oinos Playion Knimidos

Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος/Ipirotikos Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Πισάτιδος/Topikos Oinos Pisatidos

Τοπικός Οίνος Λευκάδας/Topikos Oinos Lefkadas

Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος/Monemvasios Topikos Oinos

Τοπικός Οίνος Βελβεντού/Topikos Oinos Velvendou

Λακωνικός Τοπικός Οίνος/Lakonikos Topikos Oinos

IN SPAGNA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dalla Spagna in virtù delle disposizioni pubblicate nel Boletín Oficial del 31 marzo 2003. Tali disposizioni fissano altresì i nomi dei comuni e delle altre regioni o i termini che possono essere utilizzati insieme ai seguenti nomi di vini:

Nomi delle regioni e sottoregioni determinate

Abona

Alella

Alicante/Alicante Marina Alta

Almansa

Ampurdán-Costa Brava

Arabako Txakolina-Txakolí de Alava/Chacolí de Álava

Bierzo

Binissalem

Bullas

Calatayud

Campo de Borja

Cariñena

Cataluña

Cava

Chacolí de Bizkaia-Bizkaiko Txakolina

Chacolí de Getaria-Getariako Txakolina

Cigales

Conca de Barberá

Condado de Huelva

Costers del Segre/Costers del Segre Raimat/Costers del Segre Artesa/Costers del Segre Valls de Riu Corb/Costers del Segre Les Garrigues

Dominio de Valdepusa

El Hierro

Jerez-Xérès-Sherry(1)

Jumilla

La Mancha

La Palma/La Palma Hoyo de Mazo/La Palma Fuencaliente/La Palma Norte de la Palma

Lanzarote

Málaga

Manzanilla

Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda

Méntrida

Mondéjar

Monterrei/Monterrei Ladera de Monterrei/Monterrei Val de Monterrei

Montilla-Moriles

Montsant

Navarra/Navarra Baja Montaña/Navarra Ribera Alta/Navarra Ribera Baja/Navarra Tierra Estella/Navarra Valdizarbe

Penedés

Pla de Bages

Pla i Llevant

Priorato

Rías Baixas/Rías Baixas Condado do Tea/Rías Baixas O Rosal/Rías Baixas Ribera do Ulla/Rías Baixas Soutomaior/Rías Baixas Val do Salnés

Ribeira Sacra/Ribeira Sacra Amandi/Ribeira Sacra Chantada/Ribeira Sacra Quiroga-Bibei/Ribeira Sacra Ribeiras do Miño/Ribeira Sacra Ribeiras do Sil

Ribeiro

Ribera del Duero

Ribera del Guadiana/Ribera del Guadiana Cañamero/Ribera del Guadiana Matanegra/Ribera del Guadiana Montánchez/Ribera del Guadiana Ribera Alta/Ribera del Guadiana Ribera Baja/Ribera del Guadiana Tierra de Barros

Rioja/Rioja Alavesa/Rioja Alta/Rioja Baja

Rueda

Sierras de Málaga/Sierras de Málaga Serranía de Ronda

Somontano

Tacoronte-Acentejo/Tacoronte-Acentejo Anaga

Tarragona

Terra Alta

Toro

Utiel-Requena

Valdeorras

Valdepeñas

Valencia/Valencia Alto Turia/Valencia Clariano/Valencia Moscatel de Valencia/Valencia Valentino

Valle de Güímar

Valle de la Orotava

Vinos de Madrid/Vinos de Madrid Arganda/Vinos de Madrid Navalcarnero/Vinos de Madrid San Martín de Valdeiglesias

Ycoden-Daute-Isora

Yecla

Nomi dei vini da tavola (Vinos de la tierra)

Junta de Andalucía

Vino de la Tierra de Bailén

Vino de la Tierra de Cádiz

Vino de la Tierra de Contraviesa-Alpujarra

Vino de la Tierra de Laujar-Alapujarra

Vino de la Tierra de Norte de Granada

Vino de la Tierra de Ribera del Andarax

Vino de la Tierra de Los Palacios

Diputación General de Aragón

Vino de la Tierra de Bajo Aragón

Vino de la Tierra de Campo de Belchite

Vino de la Tierra de Ribera del Gállego-Cinco Villas

Vino de la Tierra de Valdejalón

Vino de la Tierra de Valle del Cinca

Vino de la Tierra de Valle del Jiloca

Principado de Asturias

Vino de la Tierra de Cangas

Comunidad Autónoma de las Illes Balears

Vino de la Tierra de Ibiza

Vino de la Tierra de Isla de Menorca

Vino de la Tierra de Serra de Tramuntana-Costa Nord

Vino de la Tierra de Illes Balears

Gobierno de Canarias

Vino de la Tierra de La Gomera

Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha

Vino de la Tierra de Castilla

Vino de la Tierra de Gálvez

Vino de la Tierra de Pozohondo

Vino de la Tierra de Sierra de Alcaraz

Junta de Castilla y León

Vino de la Tierra de Arribes del Duero

Vino de la Tierra de Castilla y León

Vino de la Tierra de Ribera del Arlanza

Vino de la Tierra de León

Tierra del Vino de Zamora

Vino de la Tierra de Valles de Benavente

Junta de Extremadura

Vino de la Tierra de Extremadura

Xunta de Galícia

Vino de la Tierra de Betanzos

Vino de la Tierra del Valle del Miño-Ourense

Gobierno de La Rioja

Vino de la Tierra Valles de Sadacia

Región de Murcia

Vino de la Tierra de Abanilla

Vino de la Tierra de Campo de Cartagena

Generalidad Valenciana

Vino de la Terra de Castelló

IN FRANCIA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dalla Francia in virtù dei "Décrets et Arrêtés des Vins et Eaux-de-Vie, Tomes 1 et 2, Institut National des Appellations d'Origine, Versione del 27/2/2002".

Alsazia e altre regioni della Francia orientale

Alsace, seguito o no dal nome di un "lieu-dit'"

Côtes de Toul

Moselle

Alsace/Vin d'Alsace, seguito o no dal nome di un Edelzwicker/"dénomination de cépage"/"appellation sous régionale"/"appellation communale"/"appellation locale"

Alsace Grand Cru, seguito da nome di un "lieu-dit"

Crémant d'Alsace

Regione Champagne

Champagne(2)

Coteaux Champenois, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Rosé des Riceys

Regione Borgogna

Aloxe-Corton

Auxey-Duresses/Auxey-Duresses Côte de Beaune

Bâtard-Montrachet

Beaujolais, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Beaujolais Supérieur

Beaujolais-Villages

Beaune

Bienvenues Bâtard-Montrachet

Blagny

Bonnes Mares

Bourgogne(3), seguito o no dal nome di un "Clairet"/"Rosé"/"appellation sous régionale"/"commune d'origine"/"nom de climat"/"lieu-dit"

Bourgogne Aligoté

Bouzeron

Brouilly

Chablis(4), seguito o no dal nome di un "climat d'origine"/"premier cru"

Chablis(5) Grand Cru, seguito o no dal nome di un "climat d'origine"

Chambertin

Chambertin Clos de Bèze

Chambolle-Musigny

Chapelle-Chambertin

Charlemagne

Charmes-Chambertin

Chassagne-Montrachet/Chassagne-Montrachet Côte de Beaune

Chenas

Chevalier-Montrachet

Chiroubles

Chorey-lés-Beaune

Clos de la Roche

Clos des Lambrays

Clos de Tart

Clos de Vougeot

Clos Saint-Denis

Corton

Corton-Charlemagne

Côte de Beaune, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Côte de Beaune-Villages

Côte de Brouilly

Côte-de-Nuits-Villages

Côtes du Forez

Côte Roannaise

Crémant de Bourgogne

Criots Bâtard-Montrachet

Echezeaux

Fixin

Fleurie

Gevrey-Chambertin

Givry

Grands Echezeaux

Griotte-Chambertin

Irancy

Juliénas

La Grande Rue

Ladoix/Ladoix Côte de Beaune

Latricières-Chambertin

Mâcon, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Mâcon/Pinot-Chardonnay-Macôn

Mâcon-Villages

Maranges, seguito o no dal nome di un "climat d'origine"/"premier cru climat"

Maranges Côte de Beaune/Maranges Côtes de Beaune-Villages

Marsannay

Mazis-Chambertin

Mazoyères-Chambertin

Mercurey

Meursault/Meursault Côte de Beaune

Montagny

Monthélie/Monthélie Côte de Beaune

Montrachet

Morey-Saint-Denis

Morgon

Moulin-à-Vent

Musigny

Nuits

Nuits-Saint-Georges

Pernand-Vergelesses/Pernand-Vergelesses Côte de Beaune

Petit Chablis, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Pommard

Pouilly-Fuissé

Pouilly-Loché

Pouilly-Vinzelles

Puligny-Montrachet/Puligny-Montrachet Côte de Beaune

Régnié

Richebourg

Romanée (La)

Romanée Conti

Romanée Saint-Vivant

Ruchottes-Chambertin

Rully

Saint-Amour

Saint-Aubin/Saint-Aubin Côte de Beaune

Saint-Bris

Saint-Romain/Saint-Romain Côte de Beaune

Saint-Véran

Santenay/Santenay Côte de Beaune

Savigny-lès-Beaune

Tâche (La)

Vin Fin de la Côte de Nuits

Volnay

Volnay Santenots

Vosne-Romanée

Vougeot

Regione Jura e Savoia

Arbois

Arbois Pupillin

Château Châlon

Côtes du Jura

Coteaux du Lyonnais

Crémant du Jura

Crépy

L'Etoile

Macvin du Jura

Vin de Savoie/Vin de Savoie-Ayze, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"/"nom du cru"

Roussette de Savoie, seguito o no dal nome di un "nom du cru"

Seyssel

Vin du Bugey, seguito o no dal nome di un "nom du cru"

Roussette du Bugey, seguito o no dal nome di un "nom du cru"

Regione Côtes du Rhône

Beaumes-de-Venise

Château Grillet

Châteauneuf-du-Pape

Châtillon-en-Diois

Clairette de Die

Condrieu

Cornas

Côte Rôtie

Coteaux de Die

Coteaux de Pierrevert

Coteaux du Tricastin

Côtes du Lubéron

Côtes du Rhône

Côtes du Rhône Villages, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Côtes du Ventoux

Côtes du Vivarais

Crozes-Hermitage

Crozes Ermitage

Crémant de Die

Ermitage

Gigondas

Hermitage

Lirac

Saint-Joseph

Saint-Péray

Tavel

Vacqueyras

Regione Provence e Corse

Ajaccio

Bandol

Bellet

Muscat du Cap Corse

Cassis

Vin de Corse, seguito o no dal nome di un "appellation locale"

Coteaux d'Aix-en-Provence

Les-Baux-de-Provence

Coteaux Varois

Côtes de Provence

Palette

Patrimonio

Regione Languedoc-Roussillon

Banyuls

Blanquette de Limoux

Clairette de Bellegarde

Cabardès

Clairette du Languedoc, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Collioure

Corbières

Costières de Nîmes

Coteaux du Languedoc Picpoul de Pinet

Coteaux du Languedoc, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Côtes du Roussillon

Côtes du Roussillon Villages

Côtes du Roussillon Villages Caramany

Côtes du Roussillon Villages Latour de France

Côtes du Roussillon Villages Lesquerde

Côtes du Roussillon Villages Tautavel

Crémant de Limoux

Faugères

Fitou

Frontignan

Grand Roussillon

Languedoc, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Limoux

Lunel

Maury

Minervois

Minervois-la-Livinière

Mireval

Saint-Jean-de-Minervois

Rasteau

Rasteau Rancio

Rivesaltes

Rivesaltes Rancio

Saint-Chinian

Côtes de la Malepère

Regione Sud-ovest

Béarn/Béarn Bellocq

Bergerac

Buzet

Cahors

Côtes de Bergerac

Côtes de Duras

Côtes du Frontonnais

Côtes du Frontonnais Fronton

Côtes du Frontonnais Villaudric

Côtes du Marmandais

Côtes de Montravel

Floc de Gascogne

Gaillac

Gaillac Premières Côtes

Haut-Montravel

Irouléguy

Jurançon

Madiran

Marcillac

Monbazillac

Montravel

Pacherenc du Vic-Bilh

Pécharmant

Rosette

Saussignac

Coteaux du Quercy

Côtes de Brulhois

Côtes de Millau

Côtes de Saint-Mont

Tursan

Vin d'Entraygues et du Fel

Vin d'Estaing

Vin de Lavilledieu

Regione Bordeaux

Barsac

Blaye

Bordeaux/Bordeaux Clairet

Bordeaux Côtes de Francs

Bordeaux Haut-Benauge

Bordeaux Supérieur

Bordeaux Rosé

Bordeaux mousseux

Bourg

Bourgeais

Côtes de Bourg

Cadillac

Cérons

Côtes Canon-Fronsac

Canon-Fronsac

Côtes de Blaye

Côtes de Bordeaux Saint-Macaire

Côtes de Castillon

Crémant de Bordeaux

Entre-Deux-Mers

Entre-Deux-Mers Haut-Benauge

Fronsac

Graves

Graves de Vayres

Haut-Médoc

Lalande de Pomerol

Listrac-Médoc

Loupiac

Lussac Saint-Émilion

Margaux

Médoc

Montagne Saint-Émilion

Moulis

Moulis-en-Médoc

Néac

Pauillac

Pessac-Léognan

Pomerol

Premières Côtes de Blaye

Premières Côtes de Bordeaux, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Puisseguin Saint-Émilion

Sainte-Croix-du-Mont

Saint-Émilion

Saint-Emilion Grand Cru

Saint-Estèphe

Sainte-Foy Bordeaux

Saint-Georges Saint-Émilion

Saint-Julien

Sauternes(6)

Regione Val de Loire

Anjou/Anjou Val de Loire

Anjou Coteaux de la Loire

Anjou-Gamay

Anjou-Mousseux

Anjou-Villages

Anjou-Villages Brissac

Blanc Fumé de Pouilly

Bourgueil

Bonnezeaux

Cabernet d'Anjou

Cabernet de Saumur

Cheverny

Chinon

Coteaux de l'Aubance

Coteaux du Giennois

Coteaux du Layon, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Coteaux du Layon Chaume

Coteaux du Loir

Coteaux de Saumur

Cour-Cheverny

Crémant de Loire

Jasnières

Menetou Salon, seguito o no dal nome di un "commune d'origine"

Montlouis/Montlouis mousseux/Montlouis pétillant

Muscadet

Muscadet Coteaux de la Loire

Muscadet Sèvre-et-Maine

Muscadet Côtes de Grandlieu

Pouilly-sur-Loire

Pouilly Fumé

Quarts-de-Chaume

Quincy

Reuilly

Sancerre

Saint-Nicolas-de-Bourgueil

Saumur

Saumur Champigny

Savennières

Savennières-Coulée-de-Serrant

Savennières-Roche-aux-Moines

Touraine/Touraine mousseux/Touraine pétillant

Touraine Azay-le-Rideau

Touraine Amboise

Touraine Mesland

Touraine Noble Joue

Vouvray/Vouvray mousseux/Vouvray pétillant

Châteaumeillant

Coteaux d'Ancenis, seguito o no dal nome di un "nom de cépage"

Coteaux du Vendômois

Côtes d'Auvergne, seguito o no dal nome di un "appellation locales"

Fiefs Vendéens/Fiefs Vendéens Mareuil/Fiefs Vendéens Brem/Fiefs Vendéens Vix/Fiefs Vendéens-Pissotte

Gros Plant du Pays Nantais

Haut Poitou

Orléans

Orléans-Cléry

Saint-Pourçain

Thouarsais

Valençay

Regione Cognac

Pineau des Charentes

"Vins de pays"

Vin de pays de l'Agenais

Vin de pays d'Aigues

Vin de pays de l'Ain

Vin de pays de l'Allier

Vin de pays d'Allobrogie

Vin de pays des Alpes de Haute-Provence

Vin de pays des Alpes Maritimes

Vin de pays de l'Ardailhou

Vin de pays de l'Ardèche

Vin de pays d'Argens

Vin de pays de l'Ariège

Vin de pays de l'Aude

Vin de pays de l'Aveyron

Vin de pays des Balmes dauphinoises

Vin de pays de la Bénovie

Vin de pays du Bérange

Vin de pays de Bessan

Vin de pays de Bigorre

Vin de pays des Bouches du Rhône

Vin de pays du Bourbonnais

Vin de pays de Cassan

Vin de pays Catalan

Vin de pays de Caux

Vin de pays de Cessenon

Vin de pays des Cévennes/Vin de pays des Cévennes Mont Bouquet

Vin de pays Charentais, seguito o no dal nome di un: Ile de Ré/Ile d'Oléron/Saint-Sornin

Vin de pays de la Charente

Vin de pays des Charentes-Maritimes

Vin de pays du Cher

Vin de pays de la Cité de Carcassonne

Vin de pays des Collines de la Moure

Vin de pays des Collines rhodaniennes

Vin de pays du Comté de Grignan

Vin de pays du Comté tolosan

Vin de pays des Comtés rhodaniens

Vin de pays de Corrèze

Vin de pays de la Côte Vermeille

Vin de pays des coteaux charitois

Vin de pays des coteaux d'Enserune

Vin de pays des coteaux de Besilles

Vin de pays des coteaux de Cèze

Vin de pays des coteaux de Coiffy

Vin de pays des coteaux Flaviens

Vin de pays des coteaux de Fontcaude

Vin de pays des coteaux de Glanes

Vin de pays des coteaux de l'Ardèche

Vin de pays des coteaux de l'Auxois

Vin de pays des coteaux de la Cabrerisse

Vin de pays des coteaux de Laurens

Vin de pays des coteaux de Miramont

Vin de pays des coteaux de Murviel

Vin de pays des coteaux de Narbonne

Vin de pays des coteaux de Peyriac

Vin de pays des coteaux des Baronnies

Vin de pays des coteaux des Fenouillèdes

Vin de pays des coteaux du Cher et de l'Arnon

Vin de pays des coteaux du Grésivaudan

Vin de pays des coteaux du Libron

Vin de pays des coteaux du Littoral Audois

Vin de pays des coteaux du Pont du Gard

Vin de pays des coteaux du Quercy

Vin de pays des coteaux du Salagou

Vin de pays des coteaux du Verdon

Vin de pays des coteaux et terrasses de Montauban

Vin de pays des côtes catalanes

Vin de pays des côtes de Gascogne

Vin de pays des côtes de Lastours

Vin de pays des côtes de Montestruc

Vin de pays des côtes de Pérignan

Vin de pays des côtes de Prouilhe

Vin de pays des côtes de Thau

Vin de pays des côtes de Thongue

Vin de pays des côtes du Brian

Vin de pays des côtes de Ceressou

Vin de pays des côtes du Condomois

Vin de pays des côtes du Tarn

Vin de pays des côtes du Vidourle

Vin de pays de la Creuse

Vin de pays de Cucugnan

Vin de pays des Deux-Sèvres

Vin de pays de la Dordogne

Vin de pays du Doubs

Vin de pays de la Drôme

Vin de pays du Duché d'Uzès

Vin de pays de Franche-Comté/Vin de pays de Franche-Comté Coteaux de Champlitte

Vin de pays du Gard

Vin de pays du Gers

Vin de pays des Gorges de l'Hérault

Vin de pays des Hautes-Alpes

Vin de pays de la Haute-Garonne

Vin de pays de la Haute-Marne

Vin de pays des Hautes-Pyrénées

Vin de pays d'Hauterive, seguito o no dal nome di un: Val d'Orbieu/Coteaux du Termenès/Côtes de Lézignan

Vin de pays de la Haute-Saône

Vin de pays de la Haute-Vienne

Vin de pays de la Haute vallée de l'Aude

Vin de pays de la Haute vallée de l'Orb

Vin de pays des Hauts de Badens

Vin de pays de l'Hérault

Vin de pays de l'Ile de Beauté

Vin de pays de l'Indre et Loire

Vin de pays de l'Indre

Vin de pays de l'Isère

Vin de pays du Jardin de la France, seguito o no dal nome di un: Marches de Bretagne/Pays de Retz

Vin de pays des Landes

Vin de pays de Loire-Atlantique

Vin de pays du Loir et Cher

Vin de pays du Loiret

Vin de pays du Lot

Vin de pays du Lot et Garonne

Vin de pays des Maures

Vin de pays de Maine et Loire

Vin de pays de la Meuse

Vin de pays du Mont Baudile

Vin de pays du Mont Caume

Vin de pays des Monts de la Grage

Vin de pays de la Nièvre

Vin de pays d'Oc

Vin de pays du Périgord/Vin de pays du Périgord Vin de Domme

Vin de pays de la Petite Crau

Vin de pays de Pézenas

Vin de pays de la Principauté d'Orange

Vin de pays du Puy de Dôme

Vin de pays des Pyrénées-Atlantiques

Vin de pays des Pyrénées-Orientales

Vin de pays des Sables du Golfe du Lion

Vin de pays de Saint-Sardos

Vin de pays de Sainte Marie la Blanche

Vin de pays de Saône et Loire

Vin de pays de la Sarthe

Vin de pays de Seine et Marne

Vin de pays du Tarn

Vin de pays du Tarn et Garonne

Vin de pays des Terroirs landais, seguito o no dal nome di un: Coteaux de Chalosse/Côtes de L'Adour/Sables Fauves/Sables de l'Océan

Vin de pays de Thézac-Perricard

Vin de pays du Torgan

Vin de pays d'Urfé

Vin de pays du Val de Cesse

Vin de pays du Val de Dagne

Vin de pays du Val de Montferrand

Vin de pays de la Vallée du Paradis

Vin de pays des Vals d'Agly

Vin de pays du Var

Vin de pays du Vaucluse

Vin de pays de la Vaunage

Vin de pays de la Vendée

Vin de pays de la Vicomté d'Aumelas

Vin de pays de la Vienne

Vin de pays de la Vistrenque

Vin de pays de l'Yonne

IN ITALIA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dall'Italia in virtù del "Codice denominazioni di origine dei vini" 2002.

D.O.C.G. (Denominazioni di Origine Controllata e Garantita)

Regione Piemonte

Asti Spumante/Asti/Moscato D'Asti

Barbaresco

Barolo

Brachetto d'Acqui/Acqui

Gattinara

Gavi/Cortese di Gavi

Ghemme

Regione Lombardia

Franciacorta

Sforzato di Valtellina/Sfursat di Valtellina

Valtellina Superiore, seguito o no dal nome di un: Grumello, Inferno, Maroggia, Sassella, Stagafassli, Valgella

Regione Veneto

Bardolino superiore

Recioto di Soave

Soave superiore

Regione Friuli Venezia Giulia

Ramandolo

Regione Emilia Romagna

Albana di Romagna

Regione Toscana

Brunello di Montalcino

Carmignano

Chianti, seguito o no dal nome di un: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Pisane, Colli Senesi, Montalbano, Montespertoli, Rufina

Chianti Classico

Vernaccia di San Gimignano

Vino Nobile di Montepulciano

Regione Umbria

Montefalco Sagrantino

Torgiano

Regione Abruzzo

Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane

Regione Campania

Taurasi

Regione Sardegna

Vermentino di Gallura/Sardegna Vermentino di Gallura

D.O.C. (Denominazioni di Origine Controllata)

Regione Valle d'Aosta

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, seguito o no dal nome di un: Arnad-Montjovet, Donnas, Enfer d'Arvier, Torrette, Blanc de Morgex et de la Salle, Chambave, Nus

Regione Piemonte

Alta Langa

Albugnano

Barbera d'Alba

Barbera d'Asti

Barbera del Monferrato

Boca

Bramaterra

Canavese

Carema

Cisterna d'Asti

Collina Torinese

Colline Novaresi

Colline Saluzzesi

Colli Tortonesi

Cortese dell'Alto Monferrato

Coste della Sesia

Dolcetto d'Acqui

Dolcetto d'Alba

Dolcetto d'Asti

Dolcetto delle Langhe Monregalesi

Dolcetto di Diano d'Alba/Diano d'Alba

Dolcetto di Dogliani

Dolcetto di Ovada

Erbaluce di Caluso/Caluso

Fara

Freisa d'Asti

Freisa di Chieri

Gabiano

Grignolino d'Asti

Grignolino del Monferrato Casalese

Langhe

Lessona

Loazzolo

Malvasia di Casorzo d'Asti

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco

Monferrato/Monferrato Casalese

Nebbiolo d'Alba

Piemonte

Pinerolese

Roero

Rubino di Cantavenna

Ruchè di Castagnole Monferrato

Sizzano

Valsusa

Verduno Pelaverga/Verduno

Regione Liguria

Cinque Terre/Cinque Terre Sciacchetrà, seguito o no dal nome di un: Costa de sera, Costa de Campu, Costa da Posa

Colli di Luni

Colline di Levanto

Golfo del Tigullio

Riviera Ligure di Ponente, seguito o no dal nome di un: Riviera dei Fiori, Albenga o Albenganese, Finale/Finalese, Ormeasco

Rossese di Dolceacqua/Dolceacqua

Val Polcevera/Val Polcevera Coronata

Regione Lombardia

Botticino

Capriano del Colle

Cellatica

Garda

Garda Colli Mantovani

Lambrusco Mantovano, seguito o no dal nome di un: Oltrepò Mantovano, Viadanese-Sabbionetano

Lugana

Oltrepò Pavese

Riviera del Garda Bresciano/Garda Bresciano

San Colombano al Lambro/San Colombano

San Martino della Battaglia

Scanzo/Moscato di Scanzo

Terre di Franciacorta

Valcalepio

Valtellina

Regione Trentino Alto Adige

Alto Adige/dell'Alto Adige (Südtirol/Südtiroler), seguito o no dal nome di un:

- Colli di Bolzano (Bozner Leiten),

- Meranese di Collina/Meranese (Meraner Hugel/Meraner),

- Santa Maddalena (St. Magdalener),

- Terlano (Terlaner),

- Valle Isarco (Eisacktal/Eisacktaler),

- Valle Venosta (Vinschgau)

Caldaro (Kalterer)/Lago di Caldaro (Kalterersee), seguito o no dal nome di un "Classico"

Casteller

Teroldego Rotaliano

Trentino, seguito o no dal nome di un: Sorni, Isera/d'Isera, Ziresi/dei Ziresi

Trento

Valdadige (Etschaler)

Regione Veneto

Arcole

Bagnoli di Sopra/Bagnoli

Bardolino

Bianco di Custoza

Breganze

Colli di Conegliano/Colli di Conegliano Refrontolo/Colli di Conegliano Torchiato di Fregona

Colli Berici/Colli Berici Barbarano

Colli Euganei

Gambellara

Garda

Lison-Pramaggiore

Lugana

Merlara

Montello e Colli Asolani

Monti Lessini/Lessini

Conegliano-Valdobbiadene/Conegliano-Valdobbiadene Cartizze

Soave

San Martino della Battaglia

Valdadige (Etschtaler)/Valdadige Terra dei Forti

Valpolicella/Valpolicella Valpantena

Vicenza

Vini del Piave/Piave

Regione Friuli Venezia Giulia

Carso

Collio Goriziano/Collio

Colli Orientali del Friuli/Colli Orientali del Friuli Cialla/Colli Orientali del Friuli Rosazzo

Friuli Annia

Friuli Aquileia

Friuli Grave

Friuli Isonzo/Isonzo del Friuli

Friuli Latisana

Lison-Pramaggiore

Regione Emilia Romagna

Bosco Eliceo

Cagnina di Romagna

Colli Bolognesi, seguito o no dal nome di un: Colline di Riosto, Colline Marconiane, Zola Predosa, Monte San Pietro, Colline di Oliveto, Terre di Montebudello, Serravalle

Colli Bolognesi Classico-Pignoletto

Colli di Faenza

Colli d'Imola

Colli di Parma

Colli di Rimini

Colli di Scandiano e di Canossa

Colli Piacentini, seguito o no dal nome di un: Vigoleno, Gutturnio, Monterosso Val d'Arda, Trebbianino Val Trebbia, Val Nure

Colli Romagna Centrale

Lambrusco di Sorbara

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

Lambrusco Salamino di Santa Croce

Pagadebit di Romagna/Pagadebit di Romagna Bertinoro

Reggiano

Reno

Romagna Albana spumante

Sangiovese di Romagna

Trebbiano di Romagna

Regione Toscana

Ansonica Costa dell'Argentario

Barco Reale di Carmignano/Rosato di Carmignano/Vin Santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice

Bianco della Valdinievole

Bianco dell'Empolese

Bianco di Pitigliano

Bianco Pisano di S. Torpè

Bolgheri e Bolgheri Sassicaia

Candia dei Colli Apuani

Capalbio

Colli dell'Etruria Centrale

Colli di Luni

Colline Lucchesi

Cortona

Elba

Montecarlo

Montecucco

Monteregio di Massa Marittima

Montescudaio

Morellino di Scansano

Moscadello di Montalcino

Orcia

Parrina

Pomino

Rosso di Montalcino

Rosso di Montepulciano

San Gimignano

Sant'Antimo

Sovana

Val d'Arbia

Valdichiana

Val di Cornia/Val di Cornia Suvereto

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti Classico

Vin Santo di Montepulciano

Regione Marche

Bianchello del Metauro

Colli Maceratesi

Colli Pesaresi/Colli Pesaresi Focara/Colli Pesaresi Roncaglia

Esino

Falerio dei Colli Ascolani/Falerio

Lacrima di Morro/Lacrima di Morro d'Alba

Offida

Rosso Conero

Rosso Piceno

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Verdicchio di Matelica

Vernaccia di Serrapetrona

Regione Umbria

Assisi

Colli Alto Tiberini

Colli Amerini

Colli del Trasimeno/Trasimeno

Colli Martani/Colli Martani Todi

Colli Perugini

Lago di Corbara

Montefalco

Orvieto

Rosso Orvietano/Orvietano Rosso

Torgiano

Regione Abruzzo

Controguerra

Montepulciano d'Abruzzo

Trebbiano d'Abruzzo

Regione Molise

Biferno

Molise

Pentro di Isernia

Regione Lazio

Aleatico di Gradoli

Aprilia

Atina

Bianco Capena

Castelli Romani

Cerveteri

Cesanese di Affile/Affile

Cesanese di Olevano Romano

Cesanese del Piglio

Circeo

Colli Albani

Colli della Sabina

Colli Etruschi Viterbesi

Colli Lanuvini

Cori

Est! Est!! Est!!! di Montefiascone

Frascati

Genazzano

Marino

Montecompatri Colonna

Nettuno

Orvieto

Tarquinia

Velletri

Vignanello

Zagarolo

Regione Campania

Aversa

Campi Flegrei

Capri

Castel San Lorenzo

Cilento

Costa d'Amalfi/Costa d'Amalfi Furore/Costa d'Amalfi Ravello/Costa d'Amalfi Tramonti

Falerno del Massico

Fiano di Avellino

Galluccio

Greco di Tufo

Guardia Sanframondi o Guardiolo

Ischia

Penisola Sorrentina/Penisola Sorrentina Gragnano/Penisola Sorrentina Lettere/Penisola Sorrentina Sorrento

Sannio

Sant'Agata de Goti

Solopaca

Aglianico del Taburno/Taburno

Vesuvio

Regione Puglia

Aleatico di Puglia

Alezio

Brindisi

Cacc'e mmitte di Lucera

Castel del Monte

Copertino

Galatina

Gioia del Colle

Gravina

Leverano

Lizzano

Locorotondo

Martina/Martina Franca

Matino

Moscato di Trani

Nardò

Orta Nova

Ostuni

Primitivo di Manduria

Rosso Barletta

Rosso Canosa

Rosso di Cerignola

Salice Salentino

San Severo

Squinzano

Regione Basilicata

Aglianico del Vulture

Regione Calabria

Bivongi

Cirò

Donnici

Greco di Bianco

Lamezia

Melissa

Pollino

Sant'Anna di Isola di Capo Rizzuto

San Vito di Luzzi

Savuto

Scavigna

Verbicaro

Regione Sicilia

Alcamo

Cerasuolo di Vittoria

Contessa Entellina

Contea di Sclafani

Delia Nivolelli

Eloro/Eloro Pachino

Etna

Faro

Malvasia delle Lipari

Marsala

Menfi/Menfi Feudo/Menfi Fiori/Menfi Bonera

Monreale

Moscato di Noto

Moscato di Pantelleria/Passito di Pantelleria/Pantelleria

Moscato di Siracusa

Riesi

Sambuca di Sicilia

Santa Margherita di Belice

Sciacca/Sciacca Rayana

Regione Sardegna

Alghero/Sardegna Alghero

Arborea/Sardegna Arborea

Campidano di Terralba/Terralba/Sardegna Campidano di Terralba/Sardegna Terralba

Cannonau di Sardegna, seguito o no dal nome di un: Capo Ferrato, Oliena, Nepente di Oliena Jerzu

Carignano del Sulcis/Sardegna Carignano del Sulcis

Girò di Cagliari/Sardegna Girò di Cagliari

Malvasia di Bosa/Sardegna Malvasia di Bosa

Malvasia di Cagliari/Sardegna Malvasia di Cagliari

Mandrolisai/Sardegna Mandrolisai

Monica di Cagliari/Sardegna Monica di Cagliari

Monica di Sardegna

Moscato di Cagliari/Sardegna Moscato di Cagliari

Moscato di Sardegna, seguito o no dal nome di un: Gallura, Tempio Pausania, Tempio

Moscato di Sorso-Sennori/Moscato di Sorso/Moscato di Sennori/Sardegna Moscato di Sorso-Sennori/Sardegna Moscato di Sorso/Sardegna Moscato di Sennori

Nasco di Cagliari/Sardegna Nasco di Cagliari

Nuragus di Cagliari/Sardegna Nuragus di Cagliari

Sardegna Semidano/Sardegna Semidano Mogoro

Vermentino di Sardegna

Vernaccia di Oristano/Sardegna Vernaccia di Oristano

Indicazioni geografiche tipiche (IGT) dei vini Italiani

Regione Lombardia

Alto Mincio

Benaco bresciano

Bergamasca

Collina del Milanese

Montenetto di Brescia

Provincia di Mantova

Provincia di Pavia

Quistello

Ronchi di Brescia

Sabbioneta

Sebino

Terrazze Retiche di Sondrio

Regione Trentino - Alto Adige

Delle Venezie

Mitterberg/Mitterberg tra Cauria e Tel/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll

Vallagarina

Vigneti delle Dolomiti/Weinberg Dolomiten

Regione Veneto

Alto Livenza

Colli Trevigiani

Conselvano

Delle Venezie

Marca Trevigiana

Provincia di Verona/Veronese

Vallagarina

Veneto

Veneto Orientale

Vigneti delle Dolomiti/Weinberg Dolomiten

Regione Friuli Venezia Giulia

Alto Livenza

Delle Venezie

Venezia Giulia

Regione Liguria

Colline del Genovesato

Colline Savonesi

Golfo dei Poeti La Spezia/Golfo dei Poeti

Regione Emilia Romagna

Bianco di Castelfranco Emilia

Emilia/dell'Emilia

Forlì

Fortana del Taro

Modena/Provincia di Modena

Ravenna

Rubicone

Sillaro/Bianco del Sillaro

Terre di Veleja

Val Tidone

Regione Toscana

Alta Valle della Greve

Colli della Toscana centrale

Maremma toscana

Toscana/Toscano

Val di Magra

Regione Umbria

Allerona

Bettona

Cannara

Narni

Spello

Umbria

Regione Marche

Marche

Regione Lazio

Civitella d'Agliano

Colli Cimini

Frusinate/del Frusinate

Lazio

Regione Abruzzo

Alto Tirino

Colli Aprutini

Colli del Sangro

Colline Frentane

Colline Pescaresi

Colline Teatine

Del Vastese/Histonium

Terre di Chieti

Valle Peligna

Regione Molise

Osco/Terre degli Osci

Rotae

Regione Campania

Beneventano

Colli di Salerno

Dugenta

Epomeo

Irpinia

Paestum

Pompeiano

Roccamonfina

Terre del Volturno

Regione Puglia

Daunia

Murgia

Puglia

Salento

Tarantino

Valle d'Itria

Regione Basilicata

Basilicata

Grottino di Roccanova

Regione Calabria

Arghillà

Calabria

Condoleo

Costa Viola

Esaro

Lipuda

Locride

Palizzi

Pellaro

Scilla

Valdamato

Val di Neto

Valle del Crati

Regione Sicilia

Camarro

Colli Ericini

Fontanarossa di Cerda

Salemi

Salina

Sicilia

Valle Belice

Regione Sardegna

Barbagia

Colli del Limbara

Isola dei Nuraghi

Marmilla

Nurra

Ogliastra

Parteolla

Planargia

Provincia di Nuoro

Romangia

Sibiola

Tharros

Trexenta

Valle del Tirso

Valli di Porto Pino

NEL LUSSEMBURGO

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dal Granducato del Lussemburgo in virtù delle disposizioni pubblicate nel Mémorial - Journal officiel du Grand-Duché de Luxembourg n. 46 del 19 luglio 1971.

Nomi delle regioni determinate

Moselle Luxembourgeoise

Nomi dei comuni o parti di comuni

Ahn

Assel

Bech-Kleinmacher

Born

Bous

Burmerange

Canach

Ehnen

Ellingen

Elvange

Erpeldingen

Gostingen

Greiveldingen

Grevenmacher

Lenningen

Machtum

Mertert

Moersdorf

Mondorf

Niederdonven

Oberdonven

Oberwormeldingen

Remerschen

Remich

Rolling

Rosport

Schengen

Schwebsingen

Stadtbredimus

Trintingen

Wasserbillig

Wellenstein

Wintringen

Wormeldingen

IN AUSTRIA

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dall'austria in virtù del "Bundesgesetz über den Verkehr mit Wein und Obstwein - Weingesetz 1999". I nomi delle zone viticole possono essere utilizzati insieme ai nomi Großlagen, Rieden, Fluren, Einzellagen e dei comuni o parti di comune come previsto dalle disposizioni succitate.

Nomi delle regioni viticole

Weinland

Bergland

Steirerland

Wien

Nomi delle zone viticole

Regioni determinate di Weinland

Niederösterreich

Burgenland

Neusiedlersee

Neusiedlersee-Hügelland

Mittelburgenland

Südburgenland

Carnuntum

Donauland

Kamptal

Kremstal

Thermenregion

Traisental

Wachau

Weinviertel

Regioni determinate del Bergland

Salzburg

Oberösterreich

Kärnten

Tirol

Vorarlberg

Regioni determinate della Stiria

Süd-Oststeiermark

Südsteiermark

Weststeiermark

Steiermark

Regioni determinate di Vienna

Wien

IN PORTOGALLO

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dal Portogallo in virtù delle disposizioni del "Decreto-Lei" pubblicato nel Diário da República del 31 marzo 2003.

Nomi delle regioni determinate

Alcobaça

Alenquer

Alentejo

Arruda

Bairrada

Beira Interior

Biscoitos

Bucelas

Carcavelos

Chaves

Colares

Dão/Dão Nobre

Douro/Vinho do Douro/Moscatel do Douro

Encostas de Aire

Graciosa

Lafões

Lagoa

Lagos

Lourinhã

Madeira/Madère/Madera/Vinho da Madeira/Madeira Weine/Madeira Wine/Vin de Madère/Vino di Madera/Madera Wijn

Óbidos

Palmela

Pico

Planalto Mirandês

Portimão

Porto(7)/Port(8)/Oporto/Portwein/Portvin/Portwijn/Vinho do Porto(9)/Vin de Porto(10)/Port(11) Wine

Ribatejo

Setúbal

Tavira

Távora-Vorosa

Torres Vedras

Valpaços

Vinho Verde/Vinho Verde Alvarinho/Vinho Verde Espumante/Vinho Verde Alvarinho Espumante

Nomi delle sottoregioni

Regione determinata Alentejo

Borba

Évora

Granja-Amareleja

Moura

Portalegre

Redondo

Reguengos

Vidigueira

Regione determinata Beira Interior

Castelo Rodrigo

Cova da Beira

Pinhel

Regione determinata Dão

Alva

Besteiros

Castendo

Serra da Estrela

Silgueiros

Terras de Azurara

Terras de Senhorim

Regione determinata Douro

Baixo Corgo

Cima Corgo

Douro Superior

Regione determinata Ribatejo

Almeirim

Cartaxo

Chamusca

Coruche

Santarém

Tomar

Regione determinata Vinho Verde

Amarante

Ave

Baião

Basto

Cávado

Lima

Monção

Paiva

Sousa

Nomi dei vini da tavola

Alentejano

Algarve

Beira Litoral

Beira Alta

Beiras

Estremadura

Ribatejano

Minho

Terras de Sicó

Terras do Sado

Trás-os-Montes

Regione determinata Estremadura

Alta Estremadura

Palhete de Ourém vinho regional Estremadura

Regione determinata Trás-os-Montes

Terras Durienses

NEL REGNO UNITO

Il seguente elenco reca le denominazioni dei vini stabilite e protette dal Regno Unito in virtù delle disposizioni dello "Statutory Instrument 2003, No 114 The Common Agricultural Policy (Wine) (England and Northern Ireland) (Amendment) Regulations 2003 e dello Statutory Instrument 1998, No 453 Agriculture, The Common Agricultural Policy (Wine) (Amendment) Regulations 1998".

Vini di qualità prodotti in regioni determinate

English Vineyards

Welsh Vineyards

(1) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(2) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(3) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(4) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(5) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(6) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(7) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(8) Vorbehaltlich der entsprechenden Übergangszeit gemäß Artikel 12 Absatz 1.

(9) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

(10) Vorbehaltlich der entsprechenden Übergangszeit gemäß Artikel 12 Absatz 1.

(11) Si applica il periodo transitorio stabilito dall'articolo 12, paragrafo 1.

ALLEGATO III b)

Elenco di denominazioni geografiche di vini originari del Canada

(di cui all'articolo 11)

Fraser Valley

Lake Erie North Shore

Niagara Peninsula

Okanagan Valley

Pelee Island

Similkameen Valley

Vancouver Island

ALLEGATO IV a)

Il seguente elenco reca le indicazioni geografiche delle bevande spiritose originarie della Comunità, quali stabilite e protette in virtù delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1576/89

(di cui all'articolo 14)

1. Rum

Rhum de la Martinique/Rhum de la Martinique traditionnel

Rhum de la Guadeloupe/Rhum de la Guadeloupe traditionnel

Rhum de la Réunion/Rhum de la Réunion traditionnel

Rhum de la Guyane/Rhum de la Guyane traditionnel

Ron de Málaga

Ron de Granada

Rum da Madeira

2. a) Whisky

Scotch Whisky

Irish Whisky

Whisky español

(a cui si possono aggiungere i termini "malt" o "grain")

2. b) Whiskey

Irish Whiskey

Uisce Beatha Eireannach/Irish Whiskey

(a cui si possono aggiungere i termini "Pot Still".)

3. Bevande spiritose di cereali

Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise

4. Acquavite di vino

Eau-de-vie de Cognac

Eau-de-vie des Charentes

Cognac(al termine "Cognac" si possono aggiungere i seguenti termini:

- Fine

- Grande Fine Champagne

- Grande Champagne

- Petite Champagne

- Petite Fine Champagne

- Fine Champagne

- Borderies

- Fins Bois

- Bons Bois)

Fine Bordeaux

Armagnac

Bas-Armagnac

Haut-Armagnac

Ténarèze

Eau-de-vie de vin de la Marne

Eau-de-vie de vin originaire d'Aquitaine

Eau-de-vie de vin de Bourgogne

Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est

Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté

Eau-de-vie de vin originaire du Bugey

Eau-de-vie de vin de Savoie

Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire

Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône

Eau-de-vie de vin originaire de Provence

Eau-de-vie de Faugères/Faugères

Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc

Aguardente do Minho

Aguardente do Douro

Aguardente da Beira Interior

Aguardente da Bairrada

Aguardente do Oeste

Aguardente do Ribatejo

Aguardente do Alentejo

Aguardente do Algarve

5. Brandy

Brandy de Jerez

Brandy del Penedés

Brandy italiano

Brandy Αττικής/Brandy of Attica

Brandy Πελοποννήσου/Brandy of the Peloponnese

Brandy Κεντρικής Ελλάδας/Brandy of Central Greece

Deutscher Weinbrand

Wachauer Weinbrand

Weinbrand Dürnstein

6. Acquavite di vinaccia

Eau-de-vie de marc de Champagne

Marc de Champagne

Eau-de-vie de marc originaire d'Aquitaine

Eau-de-vie de marc de Bourgogne

Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est

Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté

Eau-de-vie de marc originaire de Bugey

Eau-de-vie de marc originaire de Savoie

Marc de Bourgogne

Marc de Savoie

Marc d'Auvergne

Eau-de-vie de marc originaire des Coteaux de la Loire

Eau-de-vie de marc des Côtes du Rhône

Eau-de-vie de marc originaire de Provence

Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc

Marc d'Alsace Gewürztraminer

Marc de Lorraine

Bagaceira do Minho

Bagaceira do Douro

Bagaceira da Beira Interior

Bagaceira da Bairrada

Bagaceira do Oeste

Bagaceira do Ribatejo

Bagaceira do Alentejo

Bagaceira do Algarve

Orujo gallego

Grappa di Barolo

Grappa piemontese/Grappa del Piemonte

Grappa lombarda/Grappa di Lombardia

Grappa trentina/Grappa del Trentino

Grappa friulana/Grappa del Friuli

Grappa veneta/Grappa del Veneto

Südtiroler Grappa/Grappa dell'Alto Adige

Τσικουδιά Κρήτης/Tsikoudia of Crete

Τσίπουρο Μακεδονίας/Tsipouro of Macedonia

Τσίπουρο Θεσσαλίας/Tsipouro of Thessaly

Τσίπουρο Τυρνάβου/Tsipouro of Tyrnavos

Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise

7. Acquavite di frutta

Schwarzwälder Kirschwasser

Schwarzwälder Himbeergeist

Schwarzwälder Mirabellenwasser

Schwarzwälder Williamsbirne

Schwarzwälder Zwetschgenwasser

Fränkisches Zwetschgenwasser

Fränkisches Kirschwasser

Fränkischer Obstler

Mirabelle de Lorraine

Kirsch d'Alsace

Quetsch d'Alsace

Framboise d'Alsace

Mirabelle d'Alsace

Kirsch de Fougerolles

Südtiroler Williams/Williams dell'Alto Adige

Südtiroler Aprikot/Aprikot dell'Alto Adige/Südtiroler Marille/Marille dell'Alto

Adige

Südtiroler Kirsch/Kirsch dell'Alto Adige

Südtiroler Zwetschgeler/Zwetschgeler dell'Alto Adige

Südtiroler Obstler/Obstler dell'Alto Adige

Südtiroler Gravensteiner/Gravensteiner dell'Alto Adige

Südtiroler Golden Delicious/Golden Delicious dell'Alto Adige

Williams friulano/Williams del Friuli

Sliwovitz del Veneto

Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia

Sliwovitz del Trentino-Alto Adige

Distillato di mele trentino/Distillato di mele del Trentino

Williams trentino/Williams del Trentino

Sliwovitz trentino/Sliwovitz del Trentino

Aprikot trentino/Aprikot del Trentino

Medronheira do Algarve

Medronheira do Buçaco

Kirsch Friulano/Kirschwasser Friulano

Kirsch Trentino/Kirschwasser Trentino

Kirsch Veneto/Kirschwasser Veneto

Aguardente de pêra da Lousã

Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise

Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise

Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise

Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise

Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise

Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise

Wachauer Marillenbrand

8. Acquavite di sidro di mele e sidro di pere

Calvados

Calvados du Pays d'Auge

Eau-de-vie de cidre de Bretagne

Eau-de-vie de poiré de Bretagne

Eau-de-vie de cidre de Normandie

Eau-de-vie de poiré de Normandie

Eau-de-vie de cidre du Maine

Aguardiente de sidra de Asturias

Eau-de-vie de poiré du Maine

9. Acquavite di genziana

Bayerischer Gebirgsenzian

Südtiroler Enzian/Genziana dell'Alto Adige

Genziana trentina/Genziana del Trentino

10. Bevande spiritose di frutta

Pacharán navarro

11. Bevande spiritose al ginepro

Ostfriesischer Korngenever

Genièvre Flandres Artois

Hasseltse jenever

Balegemse jenever

Péket de Wallonie

Steinhäger

Plymouth Gin

Gin de Mahón

12. Bevande spiritose al carvi

Dansk Akvavit/Dansk Aquavit

Svensk Aquavit/Svensk Akvavit/Swedish Aquavit

13. Bevande spiritose all'anice

Anis español

Évora anisada

Cazalla

Chinchón

Ojén

Rute

14. Liquori

Berliner Kümmel

Hamburger Kümmel

Münchener Kümmel

Chiemseer Klosterlikör

Bayerischer Kräuterlikör

Cassis de Dijon

Cassis de Beaufort

Irish Cream

Palo de Mallorca

Ginjinha portuguesa

Licor de Singeverga

Benediktbeurer Klosterlikör

Ettaler Klosterlikör

Ratafia de Champagne

Ratafia catalana

Anis português

Finnish berry/Finnish fruit liqueur

Grossglockner Alpenbitter

Mariazeller Magenlikör

Mariazeller Jagasaftl

Puchheimer Bitter

Puchheimer Schlossgeist

Steinfelder Magenbitter

Wachauer Marillenlikör

15. Bevande spiritose

Pommeau de Bretagne

Pommeau du Maine

Pommeau de Normandie

Svensk Punsch/Swedish Punch

16. Vodka

Svensk Vodka/Swedish Vodka

Suomalainen Votka/Finsk Vodka/Vodka of Finland

ALLEGATO IV b)

Elenco di indicazioni geografiche di bevande spiritose originarie del Canada

(di cui all'articolo 15)

Canadian Rye Whisky

Canadian Whisky

ALLEGATO V

DISPOSIZIONI TRANSITORIE SULL'ETICHETTATURA DEI VINI

Articolo A

Disposizioni comuni

1. Per l'etichettatura dei vini si applicano le disposizioni legislative in vigore nel territorio della parte contraente importatrice, salvo disposizione contraria prevista nel presente allegato.

2. Nel territorio della Comunità, i vini non possono essere etichettati utilizzando un termine che, a norma del diritto comunitario, non è corretto o è tale da indurre in confusione o fuorviare le persone a cui è destinato, in particolare se nell'etichetta dei vini figura il nome del Canada o un riferimento al Canada.

3. Nel territorio del Canada i vini non possono essere etichettati utilizzando un termine che, a norma del diritto canadese, è falso, fuorviante o ambiguo ed è tale da creare un'impressione errata quanto al carattere, alla composizione, alla qualità, all'origine o al valore di un vino, in particolare se nell'etichetta dei vini figura:

- un termine elencato nell'appendice 1, punto i) o

- il nome di uno Stato membro della Comunità o un riferimento al medesimo.

Articolo B

Etichettatura (dettagli facoltativi) dei vini originari della Comunità importati in Canada

1. Il disposto del paragrafo 2 si applica, fatto salvo l'articolo A, paragrafo 3, esclusivamente ai vini importati e commercializzati nel territorio del Canada in conformità al presente accordo.

2. I vini originari della Comunità possono essere etichettati secondo la normativa in vigore nella Comunità in ordine ai seguenti termini:

a) indicazione della dolcezza;

b) il nome, l'indirizzo e il titolo della o delle persone, fisiche o giuridiche, che hanno partecipato alla commercializzazione;

c) un'indicazione geografica;

d) un colore determinato;

e) l'annata della vendemmia;

f) una o più varietà di vite;

g) indicazione del metodo di produzione;

h) il luogo di imbottigliamento;

i) premi, medaglie o concorsi;

j) il nome di un vigneto;

k) il nome di un'azienda o stabilimento;

l) una o più delle indicazioni elencate nell'appendice 1, punto ii) e;

m) una categoria di vino.

Articolo C

Etichettatura (dettagli facoltativi) dei vini originari del Canada importati nella Comunità

1. Il disposto dei paragrafi 2, 3 e 4 si applica, fatto salvo l'articolo A, paragrafo 2, esclusivamente ai vini importati e commercializzati nel territorio della Comunità in conformità al presente accordo.

2. I vini originari del Canada possono recare in etichetta i seguenti termini:

a) un'indicazione della dolcezza, in base alla normativa in vigore in Canada;

b) il nome, l'indirizzo e il titolo della o delle persone, fisiche o giuridiche, che hanno partecipato alla commercializzazione o alla produzione, in base alla normativa in vigore in Canada;

c) un'indicazione geografica, a condizione che almeno l'85 % del vino sia ottenuto da uve raccolte nella detta area geografica, in base alla normativa in vigore in Canada; e

d) un determinato colore, indipendentemente dalle disposizioni in vigore in Canada.

3. I vini a indicazione geografica originari del Canada possono recare in etichetta i seguenti termini, secondo la normativa in vigore in Canada o secondo quanto definito nell'appendice 2:

a) l'annata della vendemmia, che corrisponde all'anno di raccolta dell'uva, a condizione che l'85 % del vino sia ottenuto da uve raccolte nell'anno indicato;

b) se l'uva è stata vendemmiata nell'anno nuovo, l'annata di cui alla lettera a) è l'anno di coltivazione dell'uva;

c) il nome di una varietà di vite, o i nomi di due o tre varietà di vite, elencati nell'appendice 5;

d) indicazioni relative ai mezzi di elaborazione o al metodo impiegato per produrre il vino, o altri termini elencati nell'appendice 2, nella lingua o nelle lingue ivi indicate, secondo la normativa in vigore in Canada o secondo quanto definito nell'appendice;

e) il nome di un vigneto;

f) un riferimento a premi, medaglie o concorsi.

4. I vini a indicazione geografica originari del Canada possono recare in etichetta i termini elencati nell'appendice 3.

Articolo D

Determinati termini per i vini

La Comunità può disciplinare l'impiego dei termini elencati nell'appendice 1, punto ii), nelle lingue e per le categorie di vino ivi indicate, nell'etichettatura di taluni vini sul mercato comunitario, purché anche i termini elencati nell'appendice 4 possano essere usati per etichettare determinati vini originari del Canada, secondo la normativa ivi vigente.

Articolo E

Categorie di vini

Sulle etichette dei vini originari del Canada, importati e commercializzati nella Comunità conformemente all'accordo, possono essere indicate le seguenti categorie di vini, secondo la normativa in vigore in Canada:

- vino da tavola,

- vino spumante,

- vino alcolizzato,

- vino liquoroso, e

- vino spumante aromatico.

Appendice 1

i) Termini di cui all'articolo A

Qualitätswein

Qualitätswein garantierten Ursprungs/Q.g.U.

Qualitätswein mit Prädikat/Q.b.A.m.Pr./Prädikatswein

Qualitätsschaumwein garantierten Ursprungs/Q.g.U.

Auslese

Beerenauslese

Eiswein

Kabinett

Spätlese

Trockenbeerenauslese

Landwein

Badisch Rotgold

Klassik oder Classic

Ehrentrudis

Riesling-Hochgewächs

Schillerwein

Weißherbst

Winzersekt

Qualitätswein

Qualitätswein besonderer Reife und Leseart/Prädikatswein

Qualitätswein mit staatlicher Prüfnummer

Ausbruch/Ausbruchwein

Auslese/Auslesewein

Beerenauslese (Wein)

Eiswein

Kabinett/Kabinettwein

Schilfwein

Spätlese/Spätlesewein

Strohwein

Trockenbeerenauslese

Landwein

Ausstich

Auswahl

Bergwein

Klassik/Classic

Erste Wahl

Hausmarke

Heuriger

Jubiläumswein

Sturm

Denominación de origen (DO)

Denominación de origen calificada (DOCa)

Vino dulce natural

Vino generoso

Vino generoso de licor

Vino de la Tierra

Aloque

Añejo

Clásico

Cream

Criadera

Criaderas y Soleras

Crianza

Dorado

Gran Reserva

Noble

Pajarete

Pálido

Primero de cosecha

Rancio

Raya

Reserva

Sobremadre

Solera

Superior

Trasañejo

Vino Maestro

Vendimia inicial

Viejo

Vino de tea

Appellation d'origine contrôlée

Appellation contrôlée

Appellation d'origine Vin délimité de qualité supérieure

Vin doux naturel

Vin de pays

Ambré

Château

Cinquième cru classé

Clairet

Clos

Cru artisan

Cru bourgeois

Cru classé

Deuxième cru classé

Grand cru

Grand cru classé

Hors d'âge

Premier cru

Premier cru classé

Premier grand cru classé

Primeur

Quatrième cru classé

Rancio

Schillerwein

Sélection de grains nobles

Sur lie

Troisième cru classé

Tuilé

Vendange tardive

Villages

Vin de paille

Ονομασία Προελεύσεος Ελεγχόμενη (ΟΠΕ) (registered designation of origin)

Ονομασία Προελεύσεος Ανωτέρας Ποιότητος (ΟΠΑΠ) (superior quality designation of origin)

Οίνος γλυκός φυσικός (natural sweet wine)

Οίνος φυσικώς γλυκύς (naturally sweet wine)

Ονομασία κατά παράδοση (Onomasia kata paradosi)

Τοπικός Οίνος (local wine)

Αγρέπαυλη (Agrepavlis)

Αμπέλι (Ampeli)

Αμπελώνας (ες) (Ampelonas ès)

Aρχοντικό (Archontiko)

Κάβα (Cava)

Από διαλεκτούς αμπελώνες (Grand Cru)

Ειδικά Επιλεγμένος (Grand reserve)

Κάστρο (Kastro)

Κτήμα (Ktima)

Λιαστός (Liastos)

Μετόκι (Metochi)

Μοναστήρι (Monastiri)

Νάμα (Nama)

Ορεινό κτήμα (Orino Ktima)

Ορεινός αμπελώνας (Orinos Ampelonas)

Πύργος (Pyrgos)

Επιλογή ή Επιλεγμένος (Reserve)

Παλαιωθείς επιλεγμένος (Old reserve)

Βερντέα (Verntea)

Denominazione di origine controllata

Denominazione di origine controllata e garantita

Vino dolce naturale

Indicazione geografica tipica (IGT)

Landwein

Vin de pays

Alberata/Vigneti ad alberata

Ambra

Ambrato

Annoso

Apianum

Auslese

Barco Reale

Buttafuoco

Cacc'e mitte

Cagnina

Cerasuolo

Chiaretto

Ciaret

Château

Classico

Dunkel

Fine

Fior d'Arancio

Falerio

Flétri

Garibaldi Dolce (or GD)

Italia Particolare (or IP)

Klassisch/Klassisches Ursprungsgebiet

Kretzer

Lacrima

London Particolar/LP/Inghilterra

Occhio di Pernice

Oro

Pagadebit

Passito

Ramie

Rebola

Riserva

Rubino

Sangue di Giuda

Scelto

Spätlese

Soleras

Stravecchio

Strohwein

Superiore

Superiore Old Marsala (or SOM)

Torchiato

Vecchio

Vendemmia Tardiva

Verdolino

Vermiglio

Vino Fiore

Vino Novello/Novello

Vivace

Marque nationale

Appellation contrôlée

Appellation d'origine contrôlée

Vin de pays

Grand premier cru

Premier cru

Vin classé

Château

Denominação de origem (DO)

Denominação de origem controlada (DOC)

Indicação de proveniencia regulamentada (IPR)

Vinho doce natural

Vinho generoso

Vinho regional

Colheita Seleccionada

Crusted/Crusting

Escolha

Escuro

Fino

Garrafeira

Lágrima

Leve

Nobre

Reserva

Reserva velha (or grande reserva)

Solera

Super reserva

Superior

Affentaler

Hock

Liebfrau(en)milch

Moseltaler

Schilcher

Amontillado

Chacoli/Txakolina

Fino

Fondillon

Lágrima

Oloroso

Palo Cortado

Claret

Edelzwicker

Passe-tout-grains

Vin jaune

Vinsanto

Νυχτέρι

Amarone

Cannellino

Brunello

Est !Est ! !Est ! ! !

Falerno

Governo all'uso toscano

Gutturnio

Lacryma Christi

Lambiccato

Morellino

Recioto

Sciacchetrà (or Sciac-trà)

Sforzato, Sfurzat

Torcolato

Vergine

Vino Nobile

Vin santo, Vino Santo/Vinsanto

Canteiro

Frasqueira

Ruby

Tawny

Vintage, a cui si può aggiungere se del caso Late Bottle (LBV) o Character

ii) Termini di cui agli articoli B e D

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

Appendice 2

Termini di cui all'articolo c, paragrafo 3

1. Termini in inglese

Icewine

Icewine dosage; Dosage of Icewine

Sparkling Icewine

VQA

Vintners Quality Alliance

Late Harvest, Late Harvested

Select Late Harvest

Special Select Late Harvest

Sweet Reserve

Vitcultural area

Designated viticultural area

Botrytized, botrytis affected, BA

Estate bottled

Vineyard

Domicile

Dosage

Regional wine

Carbonic maceration

Classic method

Classical method

Traditional method

Charmat method

Tirage Liqueur (per i vini spumanti)

Fermented in this bottle

Noble rot

Sparkling wine

Natural

Meritage

Winter harvest

Autumn harvest

2. Termini in francese

Vin de glace

Dosage de vin de glace

Vin de glace mousseux

VQA

Vendange tardive, vendangé tardivement

Sélection de vendange tardive

Sélection spéciale de vendange tardive

Jus de raisin de réserve

Château

Clos

Région viticole

Région viticole désignée

Botrytisé

Mis en bouteille à la propriété

Vignoble

Domicile

Dosage, liqueur d'expédition

Vin régional/vin de région

Macération carbonique

Méthode classique

Méthode traditionnelle

Méthode charmat

Liqueur de tirage (nei vini spumanti)

Fermenté dans la bouteille

Pourriture noble

Sur lie

Vin mousseux

Naturel

Méritage

Vendange d'hiver

Vendange d'automne

Vin du curé

Blanc de blancs

Blanc de noirs

Rosé

Méthode cuve close

Cuvée, première cuvée

Nouveau

3. Termini in latino

Botrytis cinerea

4. Definizione dei termini ai fini dell'applicazione dell'articolo C

4.1. Riferimenti, in inglese o francese, a:

- invecchiamento o fermentazione in fusti, inclusi i termini "oaked", "oak aged", "barrel aged", "oak", "barrel fermented", "barrique fermented", "barrique",

- invecchiamento o fermentazione in recipienti non di legno, né con trucioli o particelle, inclusi i termini "inox", "stainless steel", "unoaked" e "non-oak".

4.2. Altri termini relativi alla vinificazione, come "aged", "unfiltered", "unfiltered with lees" e "disgorging" e altri termini comuni della vinificazione, nella loro accezione corrente.

Appendice 3

1. Termini in inglese

Reserve

Grand Reserve

Sussreserve

Proprietor's reserve

Proprietor's grand reserve

Private Reserve

Special

Classic

Select (che può essere preceduto da "Barrel", "Premium" o "Vineyard")

Proprietor's selection

Cool Climate Wine

Old vines

Fine

Noble

Vineyard

Appellation

Sub-appellation

Superior

Hybrid

Stave(s)

Grape Variety

Estate

2. Termini in francese

Domaine

Cru

Terroir

Cépage

Propriété

Appellation

Vieilles vignes

Vieilles vignes

Réserve

Grande réserve

Réserve privée

Réserve du propriétaire

Spéciale

Supérieure

Fine

Noble

Vignoble

Fumé

3. Termini in italiano

Dolce (che può essere preceduto da "Vino")

4. Termini in latino

Vinifera

Appendice 4

1. Termini in francese

Château

Clos

Sur lie

Vendange tardive

2. Termini in inglese

Regional wine

Appendice 5

VARIETÀ DI VITE (VITIGNI) DI CUI ALL'ARTICOLO C, PARAGRAFO 3

Varietà di vite e sinonimi

Vitis vinifera

Nome principale/sinonimi

Abondant

Abouriou

Agria

Aléatico

Aligoté/Alfonse Lavallée

Altesse

Aramon Blanc

Aramon Gris

Aramon

Aranel

Arbane

Arinarnoa

Arriloba

Arrouya

Arrufiac

Aubin

AubinVert

Aubun

Auxerrois/Pinot Auxerrois

Bacchus

Bachet

Barbaroux

Baroque

Béclan

Béquignol

Biancu Gentile

Blanc Dame

Blauburger

Blaufrankisch

Bouchalès

Bouillet

Bouquettraube

Bourboulenc

Brachet

Brun argenté

Cabernet Franc(1)

Cabernet Sauvignon(2)

Caladoc

Calitor

Camaralet de Lasseube

Carcajolo Blanc

Carcajolo

Carmenère

Castets

César

Chardonnay

Chasan

Chardonnay Musqué

Chasselas/Chasselas Doré

Chasselas Rose

Chatus

Chenanson

Chenin Blanc/Chenin

Cinsaut

Clairette

Clairette Rose

Clarin

Claverie

Colombard/French Colombard

Colombaud

Corvina

Cot

Counoise

Courbu

Courbu Noir

Crouchen

Dolcetto

Dornfelder

Dunkelfelder

Dunstan

Egiodola

Ehrenfelser

Ekigaina

Elbling

Etraire de la Dui

Faberrebe

Fer

Feunate

Folle Blanche

Franc Noir de la Haute-Saône

Freisamer

Fuella Nera

Furmint

Gamay de Bouze

Gamay de Chaudenay

Gamay Fréaux

Gamay Noir/Gamay

Ganson

Garganega

Gascon

Genovèse

Gewürztraminer

Goldburger

Goldriesling

Gouget

Graisse

Gramon

Grassen

Grenache Blanc

Grenache Gris

Grenache

Gringet

Grolleau Gris

Grolleau

Gros Manseng

Gros Vert

Grüner Veltliner/Veltliner

Gutedel Weis

Helfensteiner

Heroldrebe

Jacquère

Joubertin

Kerner/Trollinger x Riesling

Knipperlé

Lauzet

LembergerLimberger, Blaufränkisch

Len de l'El

Liliorila

Listan

Lledoner Pelut

Macabeu

Madeleine Angevine

Madeleine Sylvaner

Malbec

Malvasia/Malvasia Bianca

Mancin

Manseng Noir

Marsanne

Marselan

Matsvani

Mauzac

Mauzac Rose

Mayorquin

Melon

Mérille

Merlot Blanc

Merlot

Meslier Saint-François

Milgranet

Molette

Mollard

Mondeuse Blanche

Mondeuse

Monerac

Montils

Morescono

Morio-Muscat(3)

Monrastrel

Mourvaison

Mourvèdre

Mouyssaguès

Mtsvane/Matsvani

Müller-Thurgau/Riesling x Sylvaner

Muscadelle

Muscardin

Muscat à Petits Grains Blancs(4)

Muscat à Petits Grains Roses(5)

Muscat à Petits Grains Rouges(6)

Muscat BlancIl termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

Muscat d'Alexandrie(7)

Muscat de Hambourg(8)

Muscat Ottonel(9)

Nebbiolo

Négrette

Nielluccio

Noir Fleurien

Ondenc

Optima

Oraniensteiner

Ortega

Pagadebiti

Pascal

Perdea

Perle of C'saba/Pearl of C'saba

Persan

Petit Courbu

Petit Manseng

Petit Meslier

Petit Verdot

Petite Sirah

Pineau d'Aunis

Pinot Blanc/Weissburgunder, Pinot Bianco

Pinot Gris/Pinot Grigio

Pinot Meunier/Meunier

Pinot Noir/Spätburgunder

Pinotage

Piquepoul Blanc

Piquepoul Gris

Piquepoul Noir

Plant Droit

Portan

Poulsard

Précoce Bousquet

Précoce de Malingre

Prunelard

Raffiat de Moncade

Refosco Grosse/Syrak

Reichensteiner

Riesling

Riesling x Traminer(10)

Rkatsiteli

Romorantin

Rotberger

Roublot

Roussanne

Roussette d'Ayze

Sacy

Saint-Pierre Doré

Samtrot

Sangiovese

Sauvignon

Sauvignon Blanc/Fumé Blanc

Sauvignon Gris

Sauvignon Vert

Savagnin Blanc

Savagnin Rose

Scheurebe

Schönburger

Segalin

Select

Semebat

Sémillon

Sereksia Chornaya

Servanin

Servant

Siegerrebe

Saint Laurent

Sylvaner/Silvaner

Syrah/Shiraz, Sirah

Tannat

Tempranillo

Téoulier

Terret Blanc

Terret Gris

Terret Noir

Tibouren

Tourbat

Traminer

Trebbiano

Tressot

Trollinger/Black Hamburg, Grossvernatsch, Schiava Grossa

Trousseau

Ugni Blanc

Valdiguié

Velteliner Rouge Précoce

Verdesse

Vermentino

Viognier

Welschriesling/Riesling Italico

Zefir

Zengo

Zinfandel

Zweigelt/Zweigeltrebe

Varietà ibride interspecifiche

Nome principale/sinonimi

Alden

Alpha

Alwood

Athens

Aurelia/Dunstan 56

Aurore/Aurora

Bachman's Early

Baco Noir

Bath

Beloglaska

Bergonia

Beta

Bianca

Black Eagle

Bluebell

Bluestar

Brandis

Brant

Brighton

Bronx Seedless

Buffalo

Campbell Early

Canada Muscat

Canadice

Carmine

Cascade

Castel

Castor

Catawba

Cayuga White

Century

Chardonnel

Chambourcin

Chancellor/Chancellor Noir

Chelois

Clinton

Colobel

Concord

Cook

Couderc Muscat/Muscat du Moulin, Couderc

Dalniewostoznyd Ramming

De Chaunac

Delaware

Delight

Diamond

Diana

Dunkirk

Dutchess

Earlihane

Einsat Seedless

Elvira

Ennoir

Eona

Excelsior

Festival

Festivee

Flora

Florental

Frankuthaler

Fredonia

Frontenac

Garonnet

Germanica

Glenora

Gliche

Golden Muscat

Green

Herbert

Himrod

Horizon

Humbert Chapon

Ibrida Moschini

Institut/Kuhlmann 482-2

Interlaken

Iona

Ives

Jubileum

Karelin

Kay Gray

Kendaia

Koret

Kultezhinski

L'Acadie Blanc

Lacrosse

Lady Patricia

Lakemount

Landal

Landot

Le Colonel

Le Commandant

Le General

Léon Millot/Millot

Lomanto

Lopeared

Louise Swenson

Lucy Kuhlman

MacGregor

Maréchal Foch/Foch

Mars

Melody

Michurinetz

Monticello

Moored

Muscat du Moulin

Muska

Naples

New York Muscat

Niagara

Nimrang

Noah

Norakert

Oberlin Noir

Oriental

Othello

Patricia

Perle of Zala

Pirobella

Pollux

Pougette Musque

Prarie Star

Precoce de Malingre

Price

Pslanka

Ramming's Suputinskij

Rauschling

Ravat Noir/Ravat 262

Rayon d'Or

Reliance

Remaily Seedless

Roides Blanc/Gaillard 157, Madame Girerd

Romulus

Rosette/Seibel 1000

Rougeon

Rubilande

Rudilen 60

Sainte-Croix

Saint Pépin

Schuyler

Seneca

Severny

Seyval Blanc/Seyval

Seyval Noir

Sheridan

Shimek

Shultz

Siegfriedrebe/Siegfried Rebe, Siegfried

Sovereign Charter

Sovereign Coronation

Sovereign Jade

Sovereign Opal

Sovereign Noir

Sovereign Rose

Sovereign Tiara

Steuben

Suffolk Red

Suputinskii Belyi

Suputinskii Rannii

Swenson Red

Swenson White

Tajoznytilzumrud

Tehere dore

Tira

Totmur

Traminette

Triumph von Elsas

Troubadour

Valeria

Valiant

Van Buren

Vandal-Cliché

Vanessa

Varousset

Veeblanc

Veeport

Vegennes

Ventura

Venus

Verdelet

Vidal Blanc/Vidal

Vignoles Ravat

Villard Blanc

Villard Noir

Vincent

Vinered

Vivant

Watkins

Westfield

White Subutinskij

Wiley's White

Yates

Zariaswiewiera

(1) Il termine "Cabernet" può essere utilizzato come sinonimo di Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon se queste due varietà vengono mescolate per produrre un vino monovitigno o se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permetterebbe l'impiego in un vino composto da due o tre vitigni.

(2) Il termine "Cabernet" può essere utilizzato come sinonimo di Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon se queste due varietà vengono mescolate per produrre un vino monovitigno o se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permetterebbe l'impiego in un vino composto da due o tre vitigni.

(3) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(4) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(5) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(6) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(7) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(8) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(9) Il termine "Muscat" può essere usato come sinonimo per ogni varietà di moscato delle specie Vitis vinifera per produrre un vino monovitigno od ogni mescolanza di varietà di vite moscato delle specie Vitis vinifera se il volume ottenuto dalla mescolanza delle due varietà ne permette l'impiego in un vino composto da uno, due o tre vitigni.

(10) Deve trattarsi di Riesling x Traminer 25/4.

ALLEGATO VI

ORGANISMI COMPETENTI

a) British Columbia Wine Institute (norme VQA);

b) Vintners Quality Alliance Ontario (norme VQA).

ALLEGATO VII

DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI RICORSO ALl'ARBITRATO

1. Per l'esame della questione sono nominati tre arbitri, i quali sono esperti governativi o non governativi specializzati in diritto commerciale internazionale o in politica commerciale internazionale, la cui imparzialità sia al di sopra di ogni sospetto.

2. In caso di ricorso alla procedura di arbitrato in virtù dell'articolo 8, gli arbitri sono esperti di levatura internazionale nel campo dell'enologia, di indubbia imparzialità.

3. Dopo aver deferito una controversia alla procedura di arbitrato in virtù dell'articolo 8 o dell'articolo 29, una delle parti contraenti comunica all'altra parte la nomina di un arbitro. Entro trenta giorni dalla comunicazione, quest'ultima parte contraente nomina un secondo arbitro e lo comunica alla prima.

4. Nel termine di trenta giorni dalla nomina del secondo arbitro le parti contraenti scelgono insieme il terzo arbitro, che assumerà la presidenza della formazione arbitrale.

5. Qualora le parti contraenti non pervengano a nominare di comune accordo il terzo arbitro nel termine di trenta giorni di cui al paragrafo 4, provvederà alle nomine necessarie, entro 60 giorni, su richiesta di una parte contraente, il presidente o un membro della Corte internazionale di giustizia, secondo i criteri di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente allegato e conformemente alla prassi della Corte.

6. Le parti contraenti approvano di comune accordo le regole che disciplinano la procedura di arbitrato entro trenta giorni dalla nomina del terzo arbitro. In caso di mancato accordo, le regole di procedura saranno adottate dai tre arbitri entro trenta giorni.

7. Salvo diversa disposizione adottata dalle parti entro novanta giorni dalla data di ricevimento della notifica ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 3, il mandato degli arbitri è il seguente:

"Esaminare, alla luce delle disposizioni corrispondenti dell'accordo, la questione sottoposta alla procedura di arbitrato (illustrata nella notifica prevista dall'articolo 29, paragrafo 3) e procedere alle valutazioni, alle deliberazioni e alle raccomandazioni previste dal paragrafo 8 del presente allegato."

8. I tre arbitri pervengono ad una conclusione sulla questione loro sottoposta nel termine perentorio di novanta giorni dalla nomina del terzo arbitro, con una decisione adottata a maggioranza. Nelle loro conclusioni gli arbitri presentano in particolare:

a) una valutazione di diritto o di fatto, debitamente motivata;

b) una decisione in merito alla compatibilità o incompatibilità della misura con gli obblighi del presente accordo o, qualora si tratti di una questione deferita ad arbitrato a norma dell'articolo 8, in merito alla conformità della pratica o del trattamento enologico notificato o della loro modifica alle condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettere a) e b), e

c) eventuali raccomandazioni per la risoluzione della controversia.

9. Le spese connesse alla procedura di arbitrato sono a carico delle parti contraenti, ripartite in parti uguali. Le spese degli onorari degli arbitri sono soggetti alle tariffe fissate dal comitato misto.

ALLEGATO VIII

MODIFICHE DELL'ACCORDO DEL 28 FEBBRAIO 1989 TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA E IL CANADA SUL COMMERCIO DELLE BEVANDE ALCOLICHE

Articolo A

L'accordo del 28 febbraio 1989 tra la Comunità economica europea e il Canada sul commercio delle bevande alcoliche è modificato come segue.

Articolo B

All'articolo 1:

a) le definizioni di "distribuzione", "vino miscelato", "vino canadese al 100 %", "differenza nelle maggiorazioni", "trattamento nazionale" e "brandy dell'Ontario" sono soppresse;

b) (riguarda esclusivamente la versione in lingua inglese);

c) sono aggiunte le seguenti definizioni:

"- 'differenza del costo del servizio' indica l'importo della differenza tra il costo del servizio per un prodotto importato e il costo del servizio per un prodotto interno simile,

- 'vendita al minuto' indica la fornitura di bevande spiritose al consumatore finale o la vendita ad un ristorante, a un bar, un club o altro locale autorizzato."

Articolo C

Il testo dell'articolo 2 (Bevande alcoliche distillate) è sostituito dal seguente:

"Articolo 2

Trattamento nazionale e trattamento della nazione più favorita

1. Le competenti autorità canadesi concedono il trattamento nazionale e il trattamento della nazione più favorita alle bevande spiritose prodotte nella Comunità conformemente all'accordo OMC. A livello di provincia, per trattamento nazionale e per trattamento della nazione più favorita si intende un trattamento non meno favorevole del trattamento più favorevole concesso da tale provincia a merci analoghe prodotte dal Canada o da qualsiasi altro paese terzo.

2. In deroga al paragrafo 1, le competenti autorità canadesi possono continuare ad applicare una delle seguenti misure, nelle rispettive giurisdizioni e purché attuate in conformità al diritto canadese:

a) una distilleria o una cantina possono vendere nei loro locali esclusivamente bevande spiritose o i vini di produzione propria, a prezzi non inferiori a quelli delle stesse bevande spiritose o degli stessi vini venduti in punti di vendita dove sono disponibili anche prodotti della Comunità;

b) richiesta ai punti di vendita di vino privati dell'Ontario e della Columbia britannica di vendere esclusivamente vini fabbricati da cantine canadesi;

c) esigere che, fatta eccezione per otto marche di vino a denominazione di origine, i vini che non recano una denominazione di origine o un'indicazione del nome della varietà di vite, venduti nei negozi di alimentari del Québec in conformità della normativa vigente, siano imbottigliati nel Québec, purché in tale provincia esistano altri negozi che vendono vini prodotti nella Comunità, indipendentemente dal fatto che si siano o no imbottigliati nel Québec."

Articolo D

Il testo dell'articolo 3 (Birra) è sostituito dal seguente:

"Articolo 3

Indicazioni geografiche

1. Le competenti autorità del Canada non inseriscono nel listino né vendono vini o bevande spiritose che recano indebitamente un'indicazione geografica protetta dal diritto canadese.

2. Nell'esercizio di qualsiasi funzione relativa all'acquisto o alla vendita di vini, le competenti autorità canadesi continuano ad applicare le proprie regole o politica di acquisto nei confronti dei nomi geografici della Comunità, in modo da vietare la commercializzazione di vini non originari del luogo indicato da tali nomi se tale divieto era in vigore il 1o novembre 2002."

Articolo E

Il testo dell'articolo 4 (Vino) è sostituito dal seguente:

"Articolo 4

Trattamento commerciale

Nell'esercizio delle loro funzioni in materia di acquisti, distribuzione e vendita al minuto di prodotti della Comunità, le competenti autorità canadesi si conformano alle disposizioni dell'articolo XVII del GATT relativo alle imprese commerciali di Stato, in particolare adottano decisioni esclusivamente basate su considerazioni di ordine commerciale e offrono alle imprese della Comunità adeguate opportunità, secondo le prassi commerciali d'uso, di concorrere per prendere parte agli acquisti."

Articolo F

È inserito il seguente articolo:

"Articolo 4 bis

Prezzi

1. Le competenti autorità canadesi provvedono a che ogni maggiorazione, costo del servizio, o altre misure in materia di prezzi siano di natura non discriminatoria, si applichino a tutte le vendite al minuto e siano conformi all'articolo 2.

2. Ai prodotti della Comunità può essere applicata una differenza del costo del servizio solo in misura non superiore alla differenza di costo necessariamente connessa alla commercializzazione di un prodotto comunitario, tenendo conto delle spese supplementari derivanti, tra l'altro, dal modo e dalla frequenza di consegna.

3. La differenza del costo del servizio è giustificata da revisori dei conti indipendenti, secondo le normali procedure contabili, in base ai risultati di un audit eseguito, su richiesta, entro un anno dall'entrata in vigore dell'accordo tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini di bevande spiritose e successivamente ad intervalli non inferiori a quattro anni. I risultati dell'audit sono messi a disposizione della Comunità entro un anno dalla presentazione della richiesta."

Articolo G

All'articolo 5, paragrafo 2, il testo della lettera b), è sostituito dal seguente:

"b) in caso di rifiuto di inserimento nei listini o di decisione di cancellazione dai listini, motivazioni scritte di tali decisioni;".

Articolo H

Il testo dell'articolo 7 (Riferimento al GATT) è sostituito dal seguente:

"Articolo 7

Disposizioni finali

1. Le parti conservano i loro diritti ed obblighi in virtù dell'accordo OMC.

2. Le disposizioni del presente accordo lasciano impregiudicati i diritti riconosciuti ai fornitori, ai loro agenti o altre parti interessate in virtù del diritto canadese.

3. Nella misura in cui un'autorità provinciale canadese non eserciti la propria responsabilità di orientamento della selezione e della vendita al minuto di un prodotto, le disposizioni del presente accordo non le sono applicabili."

Articolo I

All'articolo 8:

1) il testo dell'ultima frase del secondo comma è sostituito dal seguente:

"Esso può essere denunciato da ciascuna delle parti mediante preavviso di un anno.";

2) è aggiunto seguente comma:

"Se una delle parti denuncia l'accordo tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini e di bevande spiritose, la denuncia vale contemporaneamente quale denuncia simultanea del presente accordo."

Articolo J

Gli allegati A, B, C e D sono soppressi.

Atto finale

I plenipotenziari

della COMUNITÀ EUROPEA,

e

del CANADA,

riuniti a Niagara-on-the-Lake il 16 settembre per la firma dell'accordo tra la Comunità europea e il Canada sul commercio di vini e di bevande spiritose,

hanno adottato le dichiarazioni comuni seguenti, accluse al presente atto finale:

- dichiarazione comune sulle norme di origine,

- dichiarazione comune sui negoziati OMC,

- dichiarazione comune sull'etichettatura,

- dichiarazione comune sui punti di vendita,

- dichiarazione comune sull'espressione "Highland Whisky";

e hanno preso atto delle dichiarazioni seguenti, accluse al presente atto finale:

- dichiarazione della Comunità sulle indicazioni geografiche,

- dichiarazione del Canada sulle indicazioni geografiche.

Realizado en dos ejemplares en Niagara-on-the-Lake, el dieciseis de septiembre de 2003./Udfærdiget i to eksemplarer i Niagara-on-the-Lake, den sekstende september 2003./Geschehen zu Niagara-on-the-Lake, am sechzehnten September 2003 in zwei Urschriften./Έγινε σε δύο πρωτότυπα, στο Niagara-on-the-Lake, στις δέκα έξι Σεπτεμβρίου 2003./Done in duplicate, at Niagara-on-the-Lake, this sixteenth day of September 2003./Fait en double exemplaire, à Niagara-on-the-Lake, ce seizième jour de septembre 2003./Fatto in duplice copia a Niagara-on-the-Lake, addì sedici settembre 2003./Gedaan te Niagara-on-the-Lake, de zestiende september 2003, in twee exemplaren./Feito em duplo exemplar em Niagara-on-the-Lake, em dezasseis de Setembro de 2003./Tehty kahtena kappaleena, Niagara-on-the-Lake:ssa, kuudentenatoista päivänä syyskuuta 2003./Detta avtal har upprättats i två exemplar i Niagara-on-the-Lake, den sextonde september 2003.

Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar

>PIC FILE= "L_2004035IT.009701.TIF">

>PIC FILE= "L_2004035IT.009702.TIF">

Por el Gobierno de Canadá/For Canadas regering/Für die Regierung Kanadas/Για την κυβέρνηση του Καναδά/For the Government of Canada/Pour le gouvernement du Canada/Per il governo del Canada/Voor de Regering van Canada/Pelo Governo do Canadá/Kanadan hallituksen puolesta/På Kanadas regerings vägnar

>PIC FILE= "L_2004035IT.009703.TIF">

>PIC FILE= "L_2004035IT.009704.TIF">

DICHIARAZIONE COMUNE

sulle norme di origine

Le parti contraenti convengono di condurre consultazioni sulle norme di origine per quanto riguarda il vino a conclusione dei negoziati nell'ambito del programma di lavoro OMC per l'armonizzazione delle norme di origine non preferenziali, allo scopo di tener conto dei risultati di tali negoziati nel presente accordo.

DICHIARAZIONE COMUNE

sui negoziati OMC

Le parti contraenti dichiarano che le disposizioni del presente accordo non pregiudicano le loro posizioni rispettive nell'ambito dei negoziati OMC in corso per quanto riguarda la proprietà intellettuale e le norme di origine.

DICHIARAZIONE COMUNE

sull'etichettatura

Le parti contraenti convengono che le disposizioni relative a termini oggetto di regolamentazione in Canada o nella Comunità si applicano esclusivamente nei limiti di tale regolamentazione.

Le parti contraenti ribadiscono l'importanza che ciascuna di esse annette alle rispettive normative in materia di etichettatura, in particolare l'importanza che la Comunità attribuisce alle espressioni tradizionali utilizzate per sottolineare la qualità di determinati vini e l'esigenza di proteggere tali espressioni per evitare di indurre i consumatori in errore. La Comunità riconosce che il Canada nutre grandi preoccupazioni circa la natura, la portata e l'applicabilità di tale protezione. Le parti contraenti convengono di continuare il dibattito su questo punto a livello bilaterale.

Le parti contraenti convengono che i vini certificati da un'autorità competente canadese figurante nell'allegato VI come conformi alle norme VQA in Canada, sono considerati rispondenti ai requisiti di cui all'articolo 20 e all'articolo C dell'allegato V.

DICHIARAZIONE COMUNE

sui punti di vendita

Le parti contraenti prendono atto dell'importanza commerciale relativa dei punti di vendita in cui sono presentati prodotti della Comunità e prodotti imbottigliati nella Comunità rispetto all'importanza dei punti di vendita soggetti a restrizioni. Se per effetto delle deroghe contenute nell'allegato VIII, articolo C, l'importanza commerciale relativa dei punti di vendita soggetti a restrizione dovesse aumentare significativamente, le parti esamineranno se sia necessario modificare tali deroghe per mantenere l'equilibrio delle concessioni garantito dall'accordo del 1989 e dal presente accordo.

DICHIARAZIONE COMUNE

sull'espressione "Highland Whisky"

Le parti contraenti convengono di avviare un dibattito sull'espressione "Highland Whisky", allo scopo di raggiungere un accordo entro il 30 giugno 2005 su un'utilizzazione della medesima conforme ai diritti e agli obblighi della OMC, che non induca i consumatori in errore quanto all'origine del whisky e che tenga conto dell'utilizzazione di tale espressione in Canada in anni recenti.

DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ

sulle indicazioni geografiche

La Comunità dichiara che i nomi elencati nell'allegato III a) e nell'allegato IV a) dell'accordo costituiscono indicazioni geografiche ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, che sono utilizzate e protette nella Comunità.

DICHIARAZIONE DEL CANADA

sulle indicazioni geografiche

Il Canada dichiara che i nomi elencati nell'allegato III b) e nell'allegato IV b) dell'accordo costituiscono indicazioni geografiche ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, che sono utilizzate e protette in Canada.

Top