1995L0045 — IT — 10.04.2006 — 004.002


Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

►B

DIRETTIVA 95/45/CE DELLA COMMISSIONE

del 26 luglio 1995

che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(GU L 226, 22.9.1995, p.1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  No

page

date

 M1

DIRETTIVA 1999/75/CE DELLA COMMISSIONE Testo rilevante ai fini del SEE del 22 luglio 1999

  L 206

19

5.8.1999

 M2

DIRETTIVA 2001/50/CE DELLA COMMISSIONE Testo rilevante ai fini del SEE del 3 luglio 2001

  L 190

14

12.7.2001

►M3

DIRETTIVA 2004/47/CE DELLA COMMISSIONE Testo rilevante ai fini del SEE del 16 aprile 2004

  L 113

24

20.4.2004

►M4

DIRETTIVA 2006/33/CE DELLA COMMISSIONE Testo rilevante ai fini del SEE del 20 marzo 2006

  L 82

10

21.3.2006


Rettificato da:

►C1

Rettifica, GU L 345, 23.12.2008, pag. 116  (1995/45)




▼B

DIRETTIVA 95/45/CE DELLA COMMISSIONE

del 26 luglio 1995

che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare

(Testo rilevante ai fini del SEE)



LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva 94/34/CE ( 2 ) in particolare l'articolo 3, paragrafo 3, lettera a),

sentito il comitato scientifico per l'alimentazione;

considerando che occorre stabilire requisiti di purezza per tutte le sostanze coloranti menzionate nella direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1994, destinati ad essere utilizzati nei prodotti alimentari ( 3 );

considerando che occorre rivedere i requisiti di purezza per le sostanze coloranti menzionate nella direttiva del Consiglio, del 23 ottobre 1962, relativa al ravvicinamento delle regolamentazioni degli Stati membri sulle sostanze coloranti che possono essere impiegate nei prodotti destinati all'alimentazione umana ( 4 ), modificata da ultimo dalla direttiva 85/7/CEE ( 5 );

considerando che occorre prendere in considerazione le specificazioni e le tecniche di analisi per le sostanze coloranti definite nel Codex Alimentarius e dal comitato misto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (Jecfa);

considerando che gli additivi alimentari, preparati con metodi o materiali significativamente diversi da quelli previsti nella valutazione originale del comitato scientifico per l'alimentazione o differenti da quelli menzionati nella presente direttiva, devono essere sottoposti al giudizio del comitato scientifico per l'alimentazione che ne effettua una valutazione completa con particolare riguardo ai requisiti di purezza;

considerando che le misure previste nella presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per i prodotti alimentari,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:



Articolo 1

I requisiti di purezza menzionati all'articolo 3, paragrafo 3, lettera a) della direttiva 89/107/CEE relativi alle sostanze coloranti menzionate nella direttiva 94/36/CE, sono stabiliti nell'allegato.

L'articolo 8 e l'allegato III della direttiva del 23 ottobre 1962 sono soppressi.

Articolo 2

1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o luglio 1996. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.  Tuttavia, i prodotti immessi in commercio o etichettati prima del 1o luglio 1996 e non conformi alla presente direttiva possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

Articolo 3

La presente direttiva entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Articolo 4

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.




ALLEGATO

A.   Specifiche generali per pigmenti coloranti di alluminio



Definizione

I pigmenti di alluminio vengono preparati facendo reagire con allumina in ambiente acquoso, sostanze coloranti che soddisfano i requisiti di purezza definiti dalle appropriate specifiche. L'allumina è generalmente preparata di fresco e non essiccata, essa viene ottenuta facendo reagire solfato o cloruro di alluminio con carbonato o bicarbonato di sodio o di calcio o con ammoniaca. Dopo la formazione del pigmento, il prodotto viene filtrato, lavato con acqua ed essiccato. Il prodotto finito può contenere allumina che non ha reagito.

Prodotti insolubili in HCl

non più dello 0,5 %

Sostanze estraibili in etere

non più dello 0,2 % (in condizioni di neutralità)

Per i relativi colori si applicano i criteri specifici di purezza.

B.   Criteri specifici di purezza



E 100 CURCUMINA

Sinonimi

CI giallo naturale 3, giallo curcuma, diferoil metano

Definizione

La curcumina si ottiene per estrazione con solvente della curcuma, ovvero dei rizomi macinati di ceppi naturali della Curcuma longa L. Per ottenere la polvere concentrata di curcumina si purifica l'estratto per cristallizzazione. Il prodotto è costituito essenzialmente da curcumine; ovvero dalla sostanza colorante [1,7-bis(4-idrossi-3-metossifenil)epta-1,6-dien-3,5-dione] e dai suoi due derivati demetossilati presenti in proporzioni diverse. Possono essere anche presenti piccole quantità di olii e di resine che si rinvengono naturalmente nella curcuma.

Per l'estrazione possono essere utilizzati unicamente i seguenti solventi: etilacetato, Acetone, diossido di carbonio, diclorometano, n-butanolo, metanolo, etanolo, esano.

Classe

Dicinnamoilmetano

Colour Index no

75300

EINECS

207-280-5

Denominazioni chimiche

I  1,7-bis(4-idrossi-3-metossifenil)epta-1,6-dien-3,5-dione

II  1-(4-idrossifenil)-7-(4-idrossi-3-metossi-fenil)epta-1,6-dien-3,5-dione

III  1,7-bis(4-idrossifenil)epta-1,6-dien-3,5-dione

Formule chimiche

I  C21H20O6

II  C20H18O5

III  C19H16O4

Peso molecolare

I: 368,39

II: 338,39

III: 308,39

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore al 90 %

image

in etanolo a circa 426 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore giallo arancio

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in etanolo a circa 426 nm

B. Intervallo di fusione

179 °C-182 °C

Purezza

Solventi residui

Etilacetato

non più di 50 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

Acetone

Metanolo

Etanolo

n-butanolo

Esano

Diclorometano

non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più dello 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 101 (i) RIBOFLAVINA

Sinonimi

Lattoflavina

Classe

Isoallossazina

EINECS

201-507-1

Denominazioni chimiche

7,8-dimetil-10-(D-ribo-2,3,4,5-tetraidrossipentil)benzo(g)pteridin-2,4(3H,10H)-dione

7,8-dimetil-10-(1′-D-ribitil)isoallossazina

Formula chimica

C17H20N4O6

Peso molecolare

376,37

Tenore

Contenuto non inferiore al 98 % su base anidra

image

in soluzione acquosa a circa 444 nm

Descrizione

Polvere cristallina di colore dal giallo al giallo arancio, con un leggero odore

Identificazione

A. Spettrometria

Il rapporto A375/A267 ha un valore tra 0,31 e 0,33

in soluzione acquosa right accolade

Il rapporto A444/A267 ha un valore tra 0,36 e 0,39

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 444 nm

B. Potere rotatorio specifico

image

e -140° in una soluzione di idrossido di sodio 0,05 N

Purezza

Perdita all'essiccamento

non più dell' 1,5 % dopo 4 ore a 105 °C

Ceneri solfatate

non più dello 0,1 %

Ammine primarie aromatiche

non più di 100 mg/kg (calcolate come anilina)

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 101 (ii) RIBOFLAVINA-5′-FOSFATO

Sinonimi

5′-(idrogenofosfato monosodico) di riboflavina

Definizione

Le presenti specifiche sono valide per la ribiflavina 5′-fosfato accompagnata da piccole quantità di riboflavina libera e da riboflavina difosfato

Classe

Isoallossazina

EINECS

204-988-6

Denominazione chimica

Fosfato monosodico del (2R_,3R_,4S_)-5-(3′)10′-diidro-7′,8′-dimetil-2′,4′-diosso-10′-benzo[Y]pteridinil)-2,3,4-triidrossipentile; sale monosodico dell'estere 5′-monofosforico della riboflavina

Formula chimica

Forma diidrata

C17H20N4NaO9P.2H2O

Forma anidra:

C17H20N4NaO9P

Peso molecolare

541,36

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore al 95 % calcolato come C17H20N4NaO9P.2H2O)

image

in soluzione acquosa a circa 375 nm

Descrizione

Polvere cristallina igroscopica di colore dal giallo all'arancio, avente un leggero odore ed un sapore amaro

Identificazione

A. Spettrometria

Il rapporto A375/A267 ha un valore tra 0,30 e 0,34

in soluzione acquosa right accolade

Il rapporto A444/A267 ha un valore tra 0,35 e 0,40

▼C1

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 444 nm

▼B

B. Potere rotatorio specifico

image

e +42° in una soluzione di HCL 5 M

Purezza

Perdita all'essiccamento

non più di 8,0 % (5 ore a 100 °C sotto vuoto su P2O5) per la forma diidrata

Ceneri solfatate

non più di 25 %

Fosfato inorganico

non più di 1,0 % (calcolato come PO4 su base anidra)

Coloranti accessori

Riboflavina (libera) non più del 6,0 %

 

Riboflavina difosfato non più del 6,0 %

 

Ammine primarie aromatiche

non più di 70 mg/kg (calcolate come anilina)

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 102 TARTRAZINA

Sinonimi

CI giallo per alimenti 4

Definizione

La tartrazina è composta essenzialmente da trisodio 5-idrossi-1-(4-solfonatofenil)-4-(4-solfonatofenilazo)-H-pirazol-3-carbossilato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e da solfato sodico che sono i principali componenti non colorati.

La tartrazina è descritta come sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

19140

EINECS

217-699-5

Denominazione chimica

trisodio 5-idrossi-1-(4-solfonatofenil)-4-(4-solfonatofenilazo)-H-pirazol-3-carbossilato

Formula chimica

C16H9N4Na3O9S2

Peso molecolare

534,37

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all'85 % calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 426 nm

Descrizione

Polvere o granuli color arancio chiaro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 426 nm

B. Soluzione acquosa di colore giallo

 
 

Purezza

Prodotti insolubili in acqua

non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

non più dell'1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 4-idrazin-benzensolfonico

totale non più dello 0,5 % right accolade

acido 4-amminobenzen-1-solfonico

acido 5-osso-1-(4-solfofenil)-2- pirazolin-3-carbossilico

acido 4,4′-diazoamminodi(benzensolfonico)

acido tetraidrossisuccinico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 104 GIALLO CHINOLINA

Sinonimi

CI giallo per alimenti 13

Definizione

Il giallo chinolina viene preparato mediante solfonazione del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione. Il giallo chinolina è composto essenzialmente dai sali sodici di una miscela di disolfonati (principalmente), di monosolfonati e di trisolfonati del composto su menzionato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il giallo chinolina è descritto come sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Chinoftaloni

Colour Index no

47005

EINECS

305-897-5

Denominazione chimica

Sali bisodici dei disolfonati del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione (componente principale)

Formula chimica

C18H9N Na2O8S2 (componente principale)

Peso molecolare

477,38 (componente principale)

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 70 % calcolate come sali sodici

Il giallo chinolina deve avere la seguente composizione:

Sul totale delle sostanze coloranti presenti:

— Non meno dell'80 % deve essere costituito da disolfonati bisodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

— non più del 15 % deve essere costituito da monosolfonati sodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

— non più del 7,0 % deve essere costituito da trisolfonati trisodici del 2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

image

(componente principale) in soluzione acquosa e in soluzione di acido acetico a circa 411 nm

Descrizione

Polvere o granuli gialli

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa di acido acetico a pH 5 e a circa 411 nm

B. Soluzione aquosa di colore giallo

 
 

Purezza

Prodotti insolubili in acqua

non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

non più del 4,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

2-metilchinolina

totale non più dello 0,5 % right accolade

acido 2-metilchinolin-solfonico

acido ftalico

2,6-dimetil chinolina

acido 2,6-dimetil chinolin solfonico

2-(2-chinolil) indan-1,3-dione

non più del 4 mg/kg

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più dello 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

non più dello 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

▼M4



E 110 GIALLO TRAMONTO FCF

Sinonimi

CI giallo per alimenti 3, giallo arancio S

Definizione

Il giallo tramonto FCF è composto essenzialmente dal sale bisodico del 2-idrossi-1-(4-solfonatofenilazo)naftalen-6-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il giallo tramonto FCF è descritto come sale sodico. Sono ammessi anche i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index n.

15985

EINECS

220-491-7

Denominazione chimica

Disodio 2-idrossi-1-(4-solfonatofenilazo)naftalen-6-solfonato

Formula chimica

C16H10N2Na2O7S2

Peso molecolare

452,37

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all’85 % calcolate come sali sodici

E1 % 1 cm 555 in soluzione acquosa a pH 7, a circa 485 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore rosso-arancione

Identificazione

A.  Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 7, a circa 485 nm

B.  Soluzione acquosa color arancione

 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

Non più di 0,2 %

Coloranti accessori

Non più di 5,0 %

1-(fenilazo)-2-naftalenolo (Sudan I)

Non più di 0,5 mg/kg

Composti organici diversi dai coloranti:

 

acido 4-amminobenzen-1-solfonico

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinaftalen-2-solfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 4,4′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

acido 6,6′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

right accolade

Totale non superiore a 0,5 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

Non più di 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Non più di 0,2 % (in condizioni di neutralità)

Arsenico

Non più di 3 mg/kg

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Mercurio

Non più di 1 mg/kg

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

▼B



E 120 COCCINIGLIA, ACIDO CARMINICO, VARI TIPI DI CARMINIO

Definizione

Vari tipi di carminio e l'acido carminico si ottengono da estratti acquosi, alcoolici-acquosi o alcoolici della cocciniglia, che è costituita dai corpi essiccati dell'insetto di sesso femminile dactylopius coccus Costa.

La sostanza colorante è l'acido carminico.

È possibile preparare pigmenti di alluminio dell'acido carminico (carmini) nei quali l'alluminio e l'acido carminico si credere siano presenti nel rapporto molare 1:2.

Nei prodotti in commercio la sostanza colorante è associata con i cationi dell'ammoniaca, del calcio, del potassio o del sodio, singolarmente o in combinazione, e i suddetti cationi possono anche essere presenti in eccesso.

I prodotti in commercio possono contenere inoltre materiale proteico derivante dagli insetti e carminato libero o una piccola quantità di cationi alluminio non legati.

Classe

Antrachinone

Colour Index no

75470

EINECS

Cocciniglia: 215-680-6; Acido carminico: 215-023-3; vari tipi di carminio: 215-724-4

Denominazione chimica

Acido 7-β-D-glucopiranosil-3,5,6,8-tetraidrossi-1-metil-9,10-diossoantracen-2-carbossilico (acido carminico); il carminio è la forma idrata del suddetto acido chelato con l'alluminio

Formula chimica

C22H20O13 (acido carminico)

Peso molecolare

492,39 (acido carminico)

Tenore

Contenuto non inferiore al 2,0 % di acido carminico negli estratti contenenti acido carminico; non inferiore al 50 % di acido carminico nei chelati.

Descrizione

Colore da rosso a rosso scuro, solido friabile, solido o polvere. L'estratto di cocciniglia è generalmente un liquido di colore rosso scuro ma può anche essere essiccato e dare una polvere.

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa ammoniacale a circa 518 nm

Estinzione massima in soluzione cloridrica diluita a circa 494 nm per l'acido carminico

Purezza

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 122 AZORUBINA, CARMOISINA

Sinonimi

CI rosso per alimenti 3

Definizione

L'azorubina è costituita essenzialmente da disodio 4-idrossi-3-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-1-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali componenti principali non coloranti.

L'azorubina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

14720

EINECS

222-657-4

Denominazione chimica

Disodio 4-idrossi-3-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-1-solfonato

Formula chimica

C20H12N2Na2O7S2

Peso molecolare

502,44

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all'85 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 516 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore da rosso a marrone

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 516 nm

B. Soluzione acquosa di colore rosso

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più dello 0,2 %

Coloranti accessori

non più del 2,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

totale non più di 0,5 % right accolade

acido 4-idrossinaftalen-1-solfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 123 AMARANTO

Sinonimi

CI rosso per alimenti 9

Definizione

L'amaranto è costituito essenzialmente da trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo)naftalen-3,6-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

L'amaranto è descritto sotto forma di sale sodico. Sono inoltre ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

16185

EINECS

213-022-2

Denominazione chimica

Trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo)naftalen-3-6-disolfonato

Formula chimica

C20H11N2Na3O10S3

Peso moleculare

604,48

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all'85 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 520 nm

Descrizione

Polvere o granuli marrone rossastri

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 520 nm

B. Soluzione acquosa rossa

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più del 3,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

totale non più dello 0,5 % right accolade

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinaftalen-2-solfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-6-trisolfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 124 PONCEAU 4R, ROSSO COCCINIGLIA A

Sinonimi

CI rosso per alimenti 7, nuovo coccine

Definizione

Il Ponceau 4R è costituito essenzialmente da trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-6,8-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il Ponceau 4R è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio, di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

16255

EINECS

220-036-2

Denominazione chimica

Trisodio 2-idrossi-1-(4-solfonato-1-naftilazo) naftalen-6,8-disolfonate

Formula chimica

C20H11N2Na3O10S3

Peso molecolare

604,48

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 80 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 505 nm

Descrizione

Polvere o granuli rossastri

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 505 nm

B. Soluzione acquosa rossa

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

totale non più di 0,5 % right accolade

acido 7-idrossinaftalen-1,3-disolfonico

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

acido 6-idrossinaftalen-2-solfonico

acido 7-idrossinaftalen-1,3-6-trisolfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 127 ERITROSINA

Sinonimi

CI rosso per alimenti 14

Definizione

L'eritrosina è costituita essenzialmente da disodio 2-(2,4,5,7-tetraiodo-3-ossido-6-ossoxanten-9-il) benzoato monoidrato e da coloranti accessori accompagnati da acqua, cloruro sodico e/o solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

L'eritrosina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Sono valide le specifiche generali dei pigmenti coloranti di alluminio.

Classe

Xanteni

Colour Index no

45430

EINECS

240-474-8

Denominazione chimica

Disodio 2-(2,4,5,7-tetraiodo-3-ossido-6-ossoxanten-9-il) benzoato monoidrato

Formula chimica

C20H6I4Na2O5.H2O

Peso molecolare

897,88

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all' 87 %, calcolate come sali sodici anidri.

image

in soluzione acquosa a pH 7, a circa 526 nm

Descrizione

Polvere o granuli rossi.

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 526 nm a pH 7

B. Soluzione acquosa di colore rosso

 
 

Purezza

Ioduri inorganici calcolati come ioduro sodico

non più di 0,1 %

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori (eccetto fluoresceina)

non più di 4,0 %

Fluoresceina

non più di 20 mg/kg

Composti organici diversi dai coloranti:

Tri-iodoresorcinolo

non più di 0,2 %

acido 2-(2,4-diidrossi-3,5-diiodobenzoil) benzoico

non più di 0,2 %

Sostanze estraibili in etere

Da una soluzione avente un pH da 7 a 8, non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

Pigmenti di alluminio

Il metodo delle sostanze insolubili in acido cloridrico non è valido. Si utilizzano sostanze insolubili in idrato di sodio a non più dello 0,5 %, solo per questo colore.



E 128 ROSSO 2G

Sinonimi

CI rosso per alimenti 10, azogeranina

Definizione

Il rosso 2G è costituito essenzialmente da disodio 8-acetammido-1-idrossi-2-fenilazonaftalen-3,6-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il rosso 2G è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

18050

EINECS

223-098-9

Denominazione chimica

Disodio 8-acetammido-1-idrossi-2-fenilazo-naftalen-3,6-disolfonato

Formula chimica

C18H13N3Na2O8S2

Peso molecolare

509,43

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore all'80 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 532 nm

Descrizione

Polvere o granuli rossi

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 532 nm

B. Soluzione acquosa di colore rosso

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 2,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 5-acetammido-4-idrossinaftalen-2,7- disolfonico

totale non più di 0,5 % right accolade

acido 5-ammino-4-idrossinaftalen-2,7- disolfonico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 129 ROSSO ALLURA AC

Sinonimi

CI rosso per alimenti 17

Definizione

Il rosso allura AC è costituito essenzialmente da disodio 2-idrossi-1-(2-metossi-5-metil-4-solfonato-fenilazo) naftalen-6-solfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il rosso allura AC è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index no

16035

EINECS

247-368-0

Denominazione chimica

Disodio 2-idrossi-1-(2-metossi-5-metil-4-solfonatofenilazo) naftalen-6-solfonato

Formula chimica

C18H14N2Na2O8S2

Peso molecolare

496,42

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 85 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a pH 7, a circa 504 nm.

Descrizione

Polvere o granuli color rosso scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 504 nm

B. Soluzione acquosa rossa

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 3,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 6-idrossi-2-naftalen solfonico, sale sodico

non più di 0,3 %

acido 4-ammino-5-metossi-2-metilbenzen solfonico

non più di 0,2 %

6,6-ossibis (acido 2-naftalen solfonico) sale bisodico

non più di 1,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH 7, non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 131 BLU PATENTATO V

Sinonimi

CI blu per alimenti 5

Definizione

Il blu patentato V è costituito essenzialmente dal sale interno del composto di calcio o di sodio del {4-(α-(4-dietilamminofenil)-5-idrossi-2,4-disolfofenil-metilidene]2,5-cicloesadien-1-ilidene} dietil-ammonio idrossido e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico e/o da solfato di calcio quali principali componenti non coloranti.

È anche ammesso il sale di potassio.

Classe

Triarilmetano

Colour Index no

42051

EINECS

222-573-8

Denominazione chimica

Sale interno del composto di calcio o di sodio del (4-(α-(4-dietilamminofenil)-5-idrossi-2,4-disolfofenil-metilidene) 2,5-cicloesadien-1-ilidene) dietil-ammonio idrossido

Formula chimica

Composto del calcio: (C27H31N2O7S2)Ca½

Composto del sodio: C27H31N2O7S2Na

Peso molecolare

Composto del calcio: 579,72

Composto del sodio: 582,67

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 85 %, calcolate come sali sodici.

image

in soluzione acquosa a pH 5, a circa 638 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 5, a 638 nm

B. Soluzione acquosa di colore blu

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 2,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

3-idrossi benzaldeide

totale non più di 0,5 % right accolade

acido 3-idrossi benzoico

acido 3-idrossi-4-solfobenzoico

acido N,N-dietilammino benzen solfonico

Leuco base

non più di 4,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

Da una soluzione avente pH5, non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 132 INDIGOTINA, CARMINIO D'INDACO

Sinonimi

CI blu per alimenti 1

Definizione

L'indigotina è costituita essenzialmente da una miscela di disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,5′-disolfonato e disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

L'indigotina è descritta sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Sono valide le specifiche generali dei pigmenti coloranti di alluminio.

Classe

Indigoidi

Colour Index no

73015

EINECS

212-728-8

Denominazione chimica

Disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,5′-disolfonato

Formula chimica

C16H8N2Na2O8S2

Peso molecolare

466,36

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 85 %, calcolate come sali sodici.

Disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato: non più di 18 %

image

in soluzione acquosa a circa 610 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 610 nm

B. Soluzione acquosa di colore blu

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

All'infuori del disodio 3,3′-diosso-2,2′-di-indoliliden-5,7′-disolfonato: non più dell' 1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

acido isatin-5-solfonico

totale non più di 0,5 % right accolade

acido 5-solfoantranilico

acido antranilico

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 133 BLU BRILLANTE FCF

Sinonimi

CI blu per alimenti 2

Definizione

Il blu brillante FCF è costituito essenzialmente da disodio α-{[4-(N-etil-3-solfonatobenzilammino) fenil]-α-(4-N-etil-3-solfonatobenzilammino)cicloesa-2,5-dieniliden} toluen-2-solfonato, dai suoi isomeri e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il blu brillante FCF è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Triarilmetano

Colour Index no

42090

EINECS

223-339-8

Denominazione chimica

Disodio α-(4-[N-etil-3-solfonatobenzilammino) fenil]-α-(4-N-etil-3-solfonatobenzilammino) cicloesa-2,5-dieniliden) toluen-2-solfonato

Formula chimica

C37H34N2Na2O9S3

Peso molecolare

792,84

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 85 %, calcolate come sali sodici

image

in soluzione acquosa a circa 630 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu rossastro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 630 nm

B. Soluzione acquosa di colore blu

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 6,0 %

Composti organici diversi dai coloranti:

Somma degli acidi 2-, 3- e 4-formil benzen solfonici

non più dell' 1,5 %

acido 3-[(etil)(4-solfofenil)ammino] metil benzen solfonico

non più di 0,3 %

Leucobase

non più di 5,0 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % (calcolate come anilina)

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % a pH 7

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 140 (i) CLOROFILLE

Sinonimi

CI verde naturale 3, clorofilla magnesiaca, feofitina magnesiaca

Definizione

Le clorofille si ottengono mediante estrazione da ceppi naturali di piante commestibili, erba, erba medica e ortica. Durante la successiva eliminazione del solvente, il magnesio presente naturalmente e legato con un legame di coordinazione, può essere rimosso completamente o in parte dalle clorofille, si ottengono così le feofitine corrispondenti. Le principali sostanze coloranti sono le feofitine e le clorofille magnesiache. L'estratto, dal quale è stato eliminato il solvente, contiene anche altri pigmenti come i carotenoidi nonché olii, grassi e cere provenienti dal materiale di partenza. Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propan-2-olo ed esano.

Classe

Porfirine

Colour Index no

75810

EINECS

Clorofille: 215-800-7, Clorofilla a: 207-536-6, Clorofilla b: 208-272-4

Denomin azione chimica

Le principali sostanze coloranti sono:

Fitil(132 R,17S,18S)-3-(8-etil-132-metossicarbonil-2,7,12,18-tetrametil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta[at]-porfirin-17-il)propionato, (Feofitina a), o come complesso del magnesio (Clorofilla a)

Fitil(132 R,17S,18S)-3-(8-etil-7-formil-132-metossicarbonil-2,12,18-trimetil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta[at]-porfirin-17-il)propionato, (Feofitina b), o come complesso del magnesio (Clorofilla b)

Formule chimiche

La clorofilla a è un composto complesso del magnesio: C55H72MgN4O5

Clorofilla a: C55H74N4O5

La clorofilla b è un composto complesso del magnesio: C55H70MgN4O6

Clorofilla b: C55H72N4O6

Peso molecolare

La clorofilla a è un composto complesso del magnesio: 893,51

Clorofilla a: 871,22

La clorofilla b è un composto complesso del magnesio: 907,49

Clorofilla b: 885,20

Tenore

Contenuto totale combinato delle clorofille e dei loro composti complessi col magnesio non inferiore a 10 %.

image

in cloroformio a circa 409 nm

Descrizione

Solido di consistenza cerosa di colore da verde oliva a verde scuro a seconda del contenuto in magnesio legato con legame di coordinazione

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio a circa 409 nm

Purezza

Solventi residui

Acetone

non più di 50 mg/kg,singolarmente o in combinazione right accolade

Etilmetil chetone

Metanolo

Etanolo

Propano-2-olo

Esano

diclorometano

non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 140 (ii) CLOROFILLINE

Sinonimi

CI verde naturale 5, Clorofillina di sodio, clorofillina di potassio

Definizione

I sali alcalini delle clorofilline si ottengono per saponificazione dei prodotti estratti mediante solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica e ortica. La saponificazione elimina i gruppi esterificanti metile e fitolo e può aprire parzialmente la struttura ciclica del pentenile. I gruppi acidi vengono neutralizzati con formazione di sali di potassio e/o di sodio.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propano-2-olo ed esano.

Classe

Porfirine

Colour Index no

75815

EINECS

287-483-3

Denominazione chimica

Le principali sostanze coloranti nella loro forma acida sono:

3-(10-carbossilato-4-etil-1,3,5,8-tetrametil-9-osso-2-vinilforbin-7-il)propionato (Clorofillina a)

e

3-(10-carbossilato-4-etil-3-formil-1,5,8-trimetil-9-osso-2-vinilforbin-7-il) propionato (Clorofillina b)

A seconda del grado di idrolisi, l'anello ciclopentenile può essere aperto con formazione di una terza funzione carbossilica.

Possono essere presenti anche composti complessi del magnesio

Formule chimiche

Clorofillina a (forma acida): C34H34N4O5

Clorofillina b (forma acida): C34H32N4O6

Peso molecolare

Clorofillina a: 578,68

Clorofillina b: 592,66

Ciascuno dei valori va incrementato di 18 Dalton se l'anello ciclopentenile viene aperto

Tenore

Il contenuto di clorofilline totali di un campione essiccato per 1 ora a circa 100 °C non è inferiore a 95 %.

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in soluzione acquosa a pH 9 a circa 405 nm

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in soluzione acquosa a pH 9 a circa 653 nm

Descrizione

Polvere di colore da verde scuro a blu/nero.

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in tampone fosfato acquoso a pH 9 a circa 405 nm e a circa 653 nm

Purezza

Solventi residui

Acetone

non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione right accolade

Metiletil chetone

Metanolo

Etanolo

Propano-2-olo

Esano

Diclorometano

non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 141 (i) COMPLESSI DELLE CLOROFILLE CON RAME

Sinonimi

CI verde naturale 3, complesso della clorofilla con rame, complesso della feofitina con rame

Definizione

I complessi delle clorofille con rame si ottengono aggiungendo un sale del rame al prodotto ottenuto per estrazione mediante solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica, ortica. L'estratto dal quale è stato eliminato il solvente, contiene anche altri pigmenti tra i quali i carotenoidi nonché grassi e cere provenienti dal materiale di partenza. Le principali sostanze coloranti sono le feofitine contenenti rame.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propano-2-olo ed esano.

Classe

Porfirine

Colour Index no

75815

EINECS

Clorofilla a con rame: 239-830-5; Clorofilla b con rame: 246-020-5

Denominazione chimica

[Fitil(132 R,17S,18S)-3-(8-etil-132-metossicarbonil-2,7,12,18-tetrametil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta-[at]-porfirin-17-il)propionato]rame (II) (Clorofilla a con rame)

[Fitil(132 R,17S,18S)-3-(8-etil-7-formil-132-metossicarbonil-2,12,18-trimetil-13′-osso-3-vinil-131-132-17,18-tetraidrociclopenta-[at]-porfirin-17-il)propionato]rame (II) (Clorofilla b con rame)

Formula chimica

Clorofilla a con rame: C55H72CuN4O5

Clorofilla b con rame: C55H70CuN4O6

Peso molecolare

Clorofilla a con rame: 932,75

Clorofilla b con rame: 946,73

Tenore

Il contenuto totale di clorofille con rame non è inferiore al 10 %.

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in cloroformio a circa 422 nm

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in cloroformio a circa 652 nm

Descrizione

Solido di consistenza cerosa di colore dal blu azzurro al verde scuro a seconda del materiale di partenza

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cloroformia a circa 422 nm e a circa 652 nm

Purezza

Solventi residui

Acetone

non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione right accolade

Metiletil chetone

Metanolo

Etanolo

Propano-2-olo

Esano

Diclorometano

non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Ioni rame

non più di 200 mg/kg

Rame totale

non più dell'8,0 % del totale delle feofitine con rame



E 141 (ii) COMPLESSI DELLE CLOROFILLINE CON RAME

Sinonimi

Clorofillina con sodio e rame, clorofillina con potassio e rame, CI verde naturale 5

Definizione

I sali alcalini delle clorofilline con rame si ottengono aggiungendo rame al prodotto ottenuto per saponificazione dei prodotti ottenuti mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di piante commestibili: erba, erba medica e ortica. La saponificazione elimina i gruppi esterificanti metile e fitolo e può aprire parzialmente la struttura ciclica del pentenile. Dopo l'aggiunta di rame alle clorofilline purificate, i gruppi acidi vengono neutralizzati con formazione dei sali di potassio e/o di sodio.

Per l'estrazione possono essere utilizzati unicamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, diclorometano, diossido di carbonio, metanolo, etanolo, propano-2-olo ed esano.

Classe

Porfirine

Colour Index no

75815

EINECS

 
 

Denominazione chimica

Le principali sostanze coloranti presenti nella loro forma acida sono:

3-(10-Carbossilato-4-etil-1,3,5,8-tetrametil-9-osso-2-vinilforbin-7-il)propionato, composto complesso col rame (Clorofillina a con rame) e

3-(10-Carbossilato-4-etil-3-formil-1,5,8-trimetil-9-osso-2-vinilforbin-7-il) propionato, composto complesso col rame (Clorofillina b con rame)

Formule chimiche

Clorofillina a con rame (forma acida): C34H32CuN4O5

Clorofillina b con rame (forma acida): C34H30CuN4O6

Peso molecolare

Clorofillina a con rame: 640,20

Clorofillina b con rame: 654,18

Ciascun valore va aumentato di 18 Dalton se l'anello ciclopentenile viene aperto.

Tenore

Un campione essiccato per un'ora a 100 °C deve avere un contenuto totale di clorofilline con rame non inferiore a 95 %.

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in tampone fosfato acquoso avente un pH 7,5 a circa 405 nm

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in tampone fosfato acquoso avente un pH 7,5 a circa 630 nm

Descrizione

Polvere di colore da verde scuro a blu/nero.

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in tampone fosfato acquoso a pH 7,5 a circa 405 nm e a circa 630 nm

Purezza

Solventi residui

Acetone

non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione right accolade

Metiletil chetone

Metanolo

Etanolo

Propan-2-olo

Esano

Diclorometano

non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Ioni rame

non più di 200 mg/kg

Rame totale

non più dell'8,0 % del totale delle clorofilline con rame



E 142 VERDE S

Sinonimi

CI verde per alimenti 4, verde brillante BS

Definizione

Il verde S è costituito essenzialmente da sodio N-[4-(dimetilammino)fenil](2-idrossi-3,6-disolfo-1-naftalenil)metilen]-2,5-cicloesa-2,5-iliden]-N-metilmetanamminio e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il verde S è descritto sotto forma di sale di sodio. Sono inoltre ammessi i sali di calcio e di potassio.

Sono valide le specifiche generali dei pigmenti coloranti di alluminio.

Classe

Triarilmetano

Colour Index no

44090

EINECS

221-409-2

Denominazioni chimiche

Sodio N-[4-[[4-(dimetilammino)fenil](2-idrossi-3,6-disolfo-1-naftalenil-)-metilen]-cicloesa-2,5-iliden]-N-metilmetanamminio;

Sodio 5-[4-dimetilammino-α-(4-dimetilimminiocicloesa-2,5-dieniliden)benzil]-6-idrossi-7-solfonato-naftalen-2-solfonato (denominazione chimica alternativa)

Formula chimica

C27H25N2NaO7S2

Peso molecolare

576,63

Tenore

Il contenuto di sostanze coloranti totali calcolate come sali sodici non deve essere inferiore all' 80 %

image

in soluzione acquosa a circa 632 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore blu scuro o verde scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 632 nm

B. Soluzione acquosa blu o verde

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 1,0 %

Composti organici diversi dai coloranti

alcool 4,4′-bis(dimetilammino) benzidrilico

non più di 0,1 %

4,4′-bis(dimetilammino)benzofenone

non più di 0,1 %

acido 3-idrossinaftalen-2,7-disolfonico

non più di 0,2 %

Leuco base

non più di 5,0 %

Ammine primarie aromatiche solfonate

non più di 0,01 % (calcolate come non anilina)

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 150 a CARAMELLO SEMPLICE

Definizione

Il caramello semplice viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da scrippi di zucchero invertito, e da destrosio). Per ottenere la caramellizzazione si possono impiegare acidi, alcali e sali, ad eccezione dei composti ammoniacali e dei solfiti.

EINECS

232-435-9

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Purezza

Sostanze coloranti legate dalla DEAE cellulosa

non più del 50 %

Sostanze coloranti legate dalla fosforil cellulosa

non più del 50 %

Intensità del colore (1)

0,01-0,12

Azoto totale

non più di 0,1 %

Zolfo totale

non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 1 mg/kg

Piombo

non più di 2 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 25 mg/kg

(1)   L'intensità della colorazione è definita come l'assorbanza misurata a 610 mm di una soluzione del colorante caramello in acqua alla concentrazione di 0,1 % (p/v) in una cella di 1 cm.



E 150 b CARAMELLO SOLFITO-CAUSTICO

Definizione

Il caramello solfito-caustico viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali, in presenza di composti a base di solfito (acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio e bisolfito di sodio); non sono usati composti ammoniacali.

EINECS

232-435-9

Descrizione

Liquidi o solidi da marrone scuro a nero

Purezza

Sostanze coloranti legate dalla DEAE cellulosa

più del 50 %

Intensità del colore (1)

0,05-0,13

Azoto totale

non più di 0,3 % (2)

Anidride solforosa

non più di 0,2 % (2)

Zolfo totale

0,3-3,5 % (2)

Zolfo legato dalla DEAE cellulosa

più del 40 %

Rapporto dell'assorbanza del colore legato dalla DEAE cellulosa

19-34

Rapporto delle assorbanze (A 280/A 560)

maggiore di 50

Arsenico

non più di 1 mg/kg

Piombo

non più di 2 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 25 mg/kg

(1)   L'intensità della colorazione è definita come l'assorbanza misurata a 610 mm di una soluzione del colorante caramello in acqua alla concentrazione di 0,1 % (p/v) in una cella di 1 cm.

(2)   Espresso sulla base di una colorazione equivalente, ovvero espresso come un prodotto avente un'intensità di colore pari a 0,1 unità di assorbanza.



E 150 c CARAMELLO AMMONIACALE

Definizione

Il caramello ammoniacale viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri, ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali, in presenza di composti ammoniacali (idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, bicarbonato di ammonio e fosfato di ammonio); non sono usati composti a base di solfito.

EINECS

232-435-9

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Purezza

Sostanze coloranti legate dalla DEAE cellulosa

non più del 50 %

Sostanze coloranti legate dalla fosforil cellulosa

più del 50 %

Intensità del colore (1)

0,08-0,36

Azoto ammoniacale

non più di 0,3 % (2)

4-metilimmidazolo

non più di 250 mg/kg (2)

2-acetil-4-tetraidrossi-butilimmidazolo

non più di 10 mg/kg (2)

Zolfo totale

non più di 0,2 % (2)

Azoto totale

0,7-3,3 % (2)

Rapporto delle assorbanze delle sostanze coloranti legate dalla fosforil cellulosa

13-35

Arsenico

non più di 1 mg/kg

Piombo

non più di 2 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 25 mg/kg

(1)   L'intensità della colorazione è definita come l'assorbanza misurata a 610 mm di una soluzione del colorante caramello in acqua alla concentrazione di 0,1 % (p/v) in una cella di 1 cm.

(2)   Espresso sulla base di una colorazione equivalente, ovvero espresso come un prodotto avente un'intensità di colore pari a 0,1 unità di assorbanza.



E 150 d CARAMELLO SOLFITO-AMMONIACALE

Definizione

Il caramello solfito-ammoniacale viene preparato mediante riscaldamento controllato dei carboidrati (dolcificanti per alimenti dotati di potere nutritivo e disponibili in commercio, costituiti dai monomeri glucosio e fruttosio e/o da loro polimeri ovvero da sciroppi di glucosio, da saccarosio, e/o da sciroppi di zucchero invertito, e da destrosio) con o senza acidi o alcali in presenza di composti a base di solfito o ammoniacali (acido solforoso, solfito di potassio, bisolfito di potassio, solfito di sodio, bisolfito di sodio, idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, bicarbonato di ammonio, fosfato di ammonio, solfato di ammonio, solfito di ammonio e solfito acido di ammonio).

EINECS

232-435-9

Descrizione

Liquidi o solidi di colore da marrone scuro a nero

Purezza

Colorante legato dalla DEAE cellulosa

più del 50 %

Intensità del colore (1)

0,10-0,60

Azoto ammoniacale

non più di 0,6 % (2)

Anidride solforosa

non più di 0,2 % (2)

4-metilimmidazolo

non più di 250 mg/kg (2)

Azoto totale

0,3-1,7 % (2)

Zolfo totale

0,8-2,5 % (2)

Rapporto Azoto/Zolfo del prodotto precipitato con alcool

0,7-2,7

Rapporto delle assorbanze del precipitato con alcool (3)

8-14

Rapporto delle assorbanze (A 280/560)

non più di 50

Arsenico

non più di 1 mg/kg

Piombo

non più di 2 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 25 mg/kg

(1)   L'intensità della colorazione è definita come l'assorbanza misurata a 610 mm di una soluzione del colorante caramello in acqua alla concentrazione di 0,1 % (p/v) in una cella di 1 cm.

(2)   Espresso sulla base di una colorazione equivalente, ovvero espresso come un prodotto avente un'intensità di colore pari a 0,1 unità di assorbanza.

(3)   Il rapporto delle assorbanze del precipitato alcolico è definito come l'assorbanza del precipitato a 280 nm divisa per l'assorbanza a 560 nm (in una cella di 1 cm).



E 151 NERO BRILLANTE BN, NERO PN

Sinonimi

CI nero per alimenti 1

Definizione

Il nero brillante BN è costituito essenzialmente da tetrasodio-4-acetammido-5-idrossi-6-[7-solfonato-4-(4-solfonatofenilazo)-1-naftilazo]naftalen-1,7-disolfonato e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il nero brillante BN è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti biazoici

Colour Index no

28440

EINECS

219-746-5

Denominazione chimica

Tetrasodio 4-acetammido-5-idrossi-6-[7-solfonato-4-(4-solfonatofenilazo)-1-naftilazo] naftalen-1,7-disolfonato

Formula chimica

C28H17N5Na4O14S4

Peso molecolare

867,69

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali calcolate come sali sodici non inferiore all'80 %

image

in soluzione acquosa a circa 570 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore nero

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a circa 570 nm

B. Soluzione acquosa nero-bluastra

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 10 % (sul contenuto di colorante)

Composti organici diversi dai coloranti

acido 4-acetammido-5-idrossinaftalen-1,7-disolfonico

totale non superiore a 0,8 % right accolade

acido 4-ammino-5-idrossinaftalen-1,7-disolfonico

acido 8-amminonaftalen-2-solfonico

acido 4,4′-diazoamminodi-(benzensolfonico)

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % in condizioni di neutralità

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 153 CARBONE VEGETALE

Sinonimi

Nero vegetale

Definizione

Il carbone vegetale si ottiene dalla carbonizzazione di sostanze vegetali quali legno, residui di cellulosa, torba e gusci di noci di cocco o altri gusci. Il materiale grezzo viene carbonizzato ad alta temperatura. Esso è costituito essenzialmente da carbone finemente suddiviso e può contenere piccole quantità di prodotti azotati, idrogenati e ossigenati. Dopo la preparazione il carbone può assorbire umidità.

Colour Index no.

77266

EINECS

215-609-9

Denominazione chimica

Carbone

Formula chimica

C

Peso molecolare

12,01

Tenore

Contenuto non meno di 95 % di carbone, calcolato su base anidra e in assenza di ceneri.

Descrizione

Polvere nera, priva di odore e di sapore

Identificazione

A. Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici

B. Combustione

Riscaldato al color rosso brucia lentamente senza fiamma

Purezza

Ceneri (totali)

non più di 4,0 % (temperatura di ignizione: 625 °C)

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

Idrocarburi poliaromatici

L'estratto ottenuto da 1 g del prodotto trattato con 10 g di cicloesano puro in un apparato per estrazione continua, deve risultare incolore. La fluorescenza dell'estratto alla luce ultravioletta non supera l'intensità di quella ottenuta da una soluzione di 0,1 mg di solfato di chinina in 1000 ml di acido solforico 0,01 M.

Perdita all'essicamento

non più di 12 % dopo 4 ore a 120 °C

Sostanze solubili in alcali

Il filtrato ottenuto bollendo 2 g del campione in 20 ml di idrossido di sodio 1 N è incolore dopo filtrazione.



E 154 BRUNO FK

Sinonimi

CI bruno per alimenti 1

Definizione

Il bruno FK è costituito essenzialmente da una miscela di:

I  sodio 4-(2,4-diamminofenilazo) benzensolfonato

II  sodio 4-(4,6-diammino-m-tolilazo) benzensolfonato

III  disodio 4,4′-(4,6-diammino-1,3-fenilenbisazo) di(benzensolfonato)

IV  disodio 4,4′-(2,4-diammino-1,3-fenilenbisazo) di(benzensolfonato)

V  disodio 4,4′-(2,4-diammino-5-metil-1,3-fenilenbisazo) di(benzensolfonato)

VI  trisodio-4,4′,4″-(2,4-diamminobenzen-1,3,5-trisazo) tri-(benzensolfonato)

e da coloranti accessori accompagnati da acqua, cloruro sodico e/o solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il bruno FK è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti azoici (miscela di coloranti mono-, bi- e triazoici)

EINECS

 
 

Denominazione chimica

Miscela di:

I  sodio 4-(2,4-diamminofenilazo)benzensolfonato

II  sodio 4-(4,6-diammino-m-tolilazo)benzensolfonato

III  disodio 4,4′-(4,6-diammino-1,3-fenilenbisazo)di(benzensolfonato)

IV  disodio 4,4′-(2,4-diammino-1,3-fenilenbisazo)di(benzensolfonato)

V  disodio 4,4′-(2,4-diammino-5-metil-1,3-fenilenbisazo)di(benzensolfonato)

VI  trisodio 4,4′,4″-(2,4-diamminobenzen-1,3,5-trisazo)tri(benzensolfonato)

Formula chimica

I  C12H11N4NaO3S

II  C13H13N4NaO3S

III  C18H14N6Na2O6S2

IV  C18H14N6Na2O6S2

V  C19H16N6Na2O6S2

VI  C24H17N8Na3O9S3

Peso molecolare

I  314,30

II  328,33

III  520,46

IV  520,46

V  534,47

VI  726,59

Tenore

Contenuto di coloranti totali non inferiore al 70 %.

Sul totale delle sostanze coloranti presenti la proporzione dei diversi componenti non deve superare i seguenti valori:

I  26 %

II  17 %

III  17 %

IV  16 %

V  20 %

VI  16 %

Definizione

Polvere o granuli rosso bruni

Identificazione

Soluzione di colore dall'arancione al rossastro

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 3,5 %

Composti organici diversi dai coloranti:

Acido 4-amminobenzen-1-solfonico

non più di 0,7 %

m-fenilendiammina e 4-metil-m-fenilendiammina

non più di 0,35 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate diverse da m-fenilen diammine e da 4-metil-m-fenilen diammina

non più di 0,007 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH 7, non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 155 BRUNO HT

Sinonimi

CI bruno per alimenti 3

Definizione

Il bruno HT è costituito essenzialmente da disodio 4,4′-(2,4-diidrossi-5-idrossimetil-1,3-fenilenbisazo) di(naftalen-1-solfonato) e da coloranti accessori accompagnati da cloruro sodico e/o da solfato sodico quali principali componenti non coloranti.

Il bruno HT è descritto sotto forma di sale sodico. Sono anche ammessi i sali di calcio e di potassio.

Classe

Coloranti diazoici

Colour Index no

20285

EINECS

224-924-0

Denominazione chimica

Disodio 4,4′-(2,4-diidrossi-5-idrossimetil-1,3-fenilenbisazo) di(naftalen-1-solfonato)

Formula chimica

C27H18N4Na2O9S2

Peso molecolare

652,57

Tenore

Contenuto di coloranti totali non inferiore al 70 % calcolati come sali sodici.

image

in soluzione acquosa a pH 7 a circa 460 nm

Descrizione

Polvere o granuli di colore rosso-bruno

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 7 a circa 460 nm

B. Soluzione acquosa bruna

 
 

Purezza

Sostanze insolubili in acqua

non più di 0,2 %

Coloranti accessori

non più di 10 % (metodo TLC)

Composti organici diversi dai coloranti:

acido 4-amminonaftalen-1-solfonico

non più di 0,7 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % calcolate come anilina

Sostanze estraibili in etere

non più di 0,2 % da una soluzione avente un pH 7

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

▼M3



E 160 a (i) CAROTENI MISTI

 
 
 
 

1.  Caroteni derivanti dalle piante

Sinonimi

CI Arancione per alimenti 5

Definizione

I caroteni misti si ottengono mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di piante commestibili, carote, oli vegetali, erba, erba medica e ortica.

Il colorante principale è costituito da carotenoidi il cui componente maggiore è il β-carotene. Possono essere anche presenti α, γ-carotene e altri pigmenti. L'estratto oltre ai coloranti può contenere oli, grassi e cere che si trovano naturalmente nel materiale di partenza.

Per le estrazioni si possono utilizzare solamente i seguenti solventi: acetone, metiletil chetone, metanolo, etanolo, propano – 2-olo, esano (1), diclorometano e diossido di carbonio.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

75130

EINECS

230-636-6

Formula chimica

β-Carotene: C40H56

Peso molecolare

β-Carotene: 536,88

Tenore

Il contenuto di carotene non è inferiore al 5 % (calcolato come β-carotene). Per i prodotti ottenuti per estrazione di oli vegetali: non inferiore allo 0,2 % nei grassi alimentari

image

a cira 440 nm – 457 nm in cicloesano

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 440 nm – 457 nm e 470 nm – 486 nm

Purezza

Solventi residui

Acetone

non più di 50 mg/kg, singolarmente o in combinazione right accolade

Metiletil chetone

Metanolo

Propan-2-olo

Esano

Etanolo

Diclorometano

non più di 10 mg/kg

Piombo

Non più di 5 mg/kg

2.  Caroteni derivati dalle alghe

Sinonimi

CI Arancione per alimenti 5

Definizione

I caroteni misti possono anche essere ottenuti dall'alga Dunaliella salina, che cresce in grandi laghi salini nella regione di Whyalla, Australia meridionale. L'estrazione del β-carotene avviene mediante un olio essenziale. La preparazione è in sospensione al 20 — 30 % in olio commestibile. Il rapporto di isomeri trans e cis è dell'ordine di 50/50 – 71/29.

Il colorante principale è costituito da carotenoidi il cui componente maggiore è il β-carotene. Possono anche essere presenti α-carotene, luteina, zeaxantina e β-criptoxantina. L'estratto oltre ai coloranti può contenere oli, grassi e cere che si trovano naturalmente nel materiale di partenza.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

75130

Formula chimica

β-Carotene: C40H56

Peso molecolare

β-Carotene: 536,88

Tenore

Il contenuto di caroteni (calcolato come β-carotene) non è inferiore al 20 %.

image

a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 440 nm – 457 nm e 474 nm – 486 nm

Purezza

Tocoferoli naturali in olio commestibile

Non più dello 0,3 %

Piombo

Non più di 5 mg/kg

(1)   Benzene non superiore allo 0,05 % v/v



E 160 a (ii) BETA-CAROTENE

1.  Beta-Carotene

Sinonimi

CI Arancione per alimenti 5

Definizione

Le specifiche si applicano per lo più a tutti gli isomeri trans di β-carotene con piccoli quantitativi di altri carotenoidi. I preparati diluiti e stabilizzati possono avere diversi tassi di isomero trans e cis.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

40800

EINECS

230-636-6

Denominazione chimica

β-Carotene, β,β-Carotene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,88

Tenore

Non inferiore al 96 % del totale dei coloranti (espresso come β-carotene)

image

a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

Cristalli di colore rosso brunastro o polvere di cristalli

Identificazione

A. Spettrometria

Massima in cicloesano a 453 — 456 nm

Purezza

Cenere solfatata

Non oltre lo 0,2 %

Altre sostanze coloranti

Carotenoidi diversi dal β-carotene: non più del 3,0 % nelle sostanze coloranti totali

Piombo

Non più di 2 mg/kg

2.  Beta-Carotene derivato dalla Blakeslea trispora

Sinonimi

CI Arancione per alimenti 5

Definizione

Ottenuto mediante fermentazione usando una coltura mista dei due tipi di produttori (+) e (-) di ceppi naturali del fungo Blakeslea trispora. Il β-carotene è estratto dalla biomassa mediante etil acetato o acetato di isobutile seguito da alcol isopropilico, e cristallizzato. Il prodotto cristallizzato è formato principalmente da β-carotene trans. A causa del processo naturale il 3 % circa del prodotto è formato da carotenoidi misti, caratteristica specifica del prodotto.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

40800

EINECS

230-636-6

Denominazione chimica

β-Carotene, β,β-Carotene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,88

Tenore

Non inferiore al 96 % del totale dei coloranti (espressi come β-carotene)

image

a circa 440 nm – 457 nm in cicloesano

Descrizione

Cristalli rossobrunastri o viola porpora o polvere cristallina (il colore varia a seconda del solvente di estrazione utilizzato e delle condizioni di cristallizzazione)

Identificazione

A. Spettrometria

Massima in cicloesano a 453 nm – 456 nm

Purezza

Solventi residui

Etil acetato

Non oltre lo 0,8 %, singolarmente o in combinazione right accolade

Etanolo

Acetato di isobutile: Non più dell'1,0 %

Alcol isopropilico: Non più dello 0,1 %

Cenere solfatata

Non più dello 0,2 %

Altre sostanze coloranti

Carotenoidi diversi dal β-carotene: non oltre il 3,0 % del totale dei coloranti

Piombo

Non più di 2 mg/kg

Micotossine:

Aflatossina B1

Assente

Tricotecene (T2)

Assente

Ocratossina

Assente

Zearalenone

Assente

Microbiologia:

Muffe

Non più di 100/g

Lieviti

Non più di 100/g

Salmonella

Assente in 25 g

Escherichia coli

Assente in 5 g

▼B



E 160b ANNATTO, BISSINA, NORBISSINA

Sinonimi

C.I. Arancione naturale 4

Definizione

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

75120

EINECS

Annatto: 215-735-4; estratto dai semi di annatto: 289-561-2; bissina: 230-248-7

Denominazioni chimiche

bissina:6′-Metilidrogen-9′-cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato6′-Metilidrogen-9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioato

norbissina: acido 9′cis-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico acido 9′-trans-6,6′-diapocarotene-6,6′-dioico

Formula chimica

bissina: C25H30O4

norbissina: C24H28O4

Peso molecolare

bissina: 394,51

norbissina: 380,48

Descrizione

Polvere, sospensione o soluzione rosso bruna

Identificazione

A. Spettrometria

(norbissina) Estinzione massima in soluzione diluita di KOH a circa 482 nm

i)  Bissina e norbissina estratte con solvente

Definizione

La bissina si prepara mediante estrazione del rivestimento esterno dei semi dell'albero annatto (Bixa orellana L.) utilizzando uno o più dei seguenti solventi: acetone, metanolo, esano, diclorometano o diossido di carbonio con successiva eliminazione del solvente.

La norbissina viene preparata per idrolisi con alcali acquoso dell'estratto contenente la bissina.

Sia la bissina che la norbissina possono contenere altre sostanze estratte dai semi di annatto.

La polvere di bissina contiene numerosi componenti coloranti, di cui il più abbondante è la bissina, che può essere presente in entrambe le forme enantiomorfe cis e trans. Possono essere presenti anche prodotti derivati dalla degradazione termica della bissina.

La polvere di norbissina contiene i prodotti dell'idrolisi della bissina, sotto forma di sali di sodio o di potassio quali coloranti principali. Possono essere presenti entrambe le forme enantiomorfe cis e trans.

Tenore

Il contenuto delle polveri di bissina non è inferiore al 75 % di carotenoidi totali calcolati come bissina.

In contenuto di polveri di norbissina non è inferiore al 25 % di carotenoidi totali calcolati come norbissina.

(Bissina)

image

in cloroformio 502 nm

(Norbissina)

image

in una soluzione di KOH a circa 482 nm

Purezza

Solventi residui

acetone

non più di 50 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

metanolo

esano

diclorometano non più di 10 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

ii)  Estratto alcalino di annatto

Definizione

L'annatto solubile in acqua si prepara mediante estrazione con alcali acquosi (con idrossido di sodio o di potassio) del rivestimento esterno dei semi dell'albero di annatto (Bixa orellana L.).

L'annatto solubile in acqua contiene norbissina, prodotto dell'idrolisi della bissina, sotto forma di sali di sodio o di potassio, quali coloranti principali. Possono essere presenti entrambe le forme enantiomorfe cis e trans.

Tenore

L'estratto contiene non meno di 0,1 % di carotenoidi totali espressi come norbissina.

(norbissina)

image

in soluzione KOH a circa 482 nm

Purezza

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg

iii)  Annatto estratto in olio

Definizione

Si preparano estratti di annatto in olio come soluzioni o sospensioni, mediante estrazione con olii vegetali alimentari del rivestimento esterno dei semi dell'albero di annatto (Bixa orellana L.).

L'annatto estratto in olio contiene numerosi componenti coloranti, di cui il più abbondante è la bissina che può essere presente in entrambe le forme enantiomorfe cis e trans. Possono anche essere presenti prodotti della degradazione termica della bissina.

Tenore

L'estratto contiene non meno di 0,1 % di carotenoidi totali espressi come bissina.

(bissina)

image

in cloroformio a circa 502 nm

Purezza

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 160c ESTRATTO DI PAPRICA, CAPSANTINA, CAPSORUBINA

Sinonimi

Oleoresina di paprica

Definizione

L'estratto di paprica si ottiene mediante estrazione con solvente dai ceppi naturali della paprica, che è costituita dai baccelli dei frutti macinati, con o senza i semi, del Capsicum annuum L., e contiene le principali sostanze coloranti di questa spezia. I principali coloranti sono la capsantina e la capsorubina. È anche presente una gran varietà di altre sostanze coloranti.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: metanolo, etanolo, acetone, esano, diclorometano, etilacetato e diossido di carbonio.

Classe

Carotenoidi

EINECS

Capsantina: 207-364-1, Capsorubina: 207-425-2

Denominazioni chimiche

capsantina: (3R, 3′S, 5′R)-3,3′-diidrossi-β,k-carotene-6-one

capsorubina: (3S, 3′S, 5R, 5R′)-3,3′-diidrossi-k,k-carotene-6,6′-dione

Formula chimica

capsantina: C40H56O3

capsorubina: C40H56O4

Peso molecolare

capsantina: 584,85

capsorubina: 600,85

Tenore

Estratto di paprica: contenuto di carotenoidi non inferiore al 7 %

Capsantina/capsorubina: non inferiori al 30 % dei carotenoidi totali

image

in acetone a circa 462 nm

Descrizione

Liquido viscoso rosso scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in acetone a circa 462 nm

B. Reazione cromatica

Si ottiene una colorazione blu scuro aggiungendo una goccia di acido solforico ad una goccia di campione contenuta in 2-3 gocce di cloroformio.

Purezza

Solventi residui

etilacetato

non più di 50mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

metanolo

etanolo

acetone

esano

diclorometano

non più di 10 mg/kg

Capsaicina

non più di 250 mg/kg

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 160d LICOPINA

Sinonimi

Giallo naturale 27

Definizione

La licopina si ottiene mediante estrazione con solvente dai ceppi naturali dei pomodori rossi (Lycopersicon esculentum L.) seguita dall'eliminazione del solvente. Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: diclorometano, diossido di carbonio, etilacetato, acetone, propano-2-olo, metanolo, etanolo, esano. Il colorante principale dei pomodori è la licopina, possono essere presenti anche piccole quantità di altri pigmenti carotenoidi. Oltre gli altri coloranti il prodotto può contenere olii, grassi, cere e composti aromatizzanti presenti naturalmente nei pomodori.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

75125

EINECS

 
 

Denominazioni chimiche

Licopina,: Ψ,Ψ-carotene

Formula chimica

C40H56

Peso molecolare

536,85

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 5 %

image

in esano a circa 472 nm

Descrizione

Liquido viscoso di colore rosso scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in esano a circa 472 nm

Purezza

Solventi residui

etilacetato

non più di 50 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

metanolo

etanolo

acetone

esano

propan-2-olo

diclorometano

non più di 10 mg/kg

Ceneri solfatate

non più di 0,1 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 160e BETA-APO-8′-CAROTENALE (C30)

Sinonimi

CI arancione per alimenti 6

Definizione

Le presenti specifiche sono valide principalmente per tutti gli isomeri trans del β-apo-8′-carotenale che è accompagnato da piccole quantità di altri carotenoidi. A partire dal β-apo-8′-carotenale che soddisfa le presenti specifiche si preparano forme diluite e stabilizzate che includono soluzioni o sospensioni di β-apo-8′-carotenale in grassi alimentari o in olii, emulsioni o polveri disperdibili in acqua. Tali preparazioni possono contenere gli isomeri cis/trans in differenti rapporti.

Classe

Carotenoidi

Colour Index no

40820

EINECS

214-171-6

Denominazione chimiche

β-Apo-8′-carotenale, Trans-β-apo-8′-caroten-aldeide

Formula chimica

C30H40O

Peso molecolare

416,65

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 96 %

image

in cicloesano a 460-462 nm

Descrizione

Cristalli di colore violetto scuro con riflessi metallici o polvere cristallina

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a 460-462 nm

Purezza

Ceneri solfatate

non più di 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dal β-apo-8′-carotenale:

non più del 3,0 % delle sostanze coloranti totali

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 160f ESTERE ETILICO DELL'ACIDO BETA-APO-8′-CAROTENOICO (C30)

Sinonimi

CI arancione per alimenti 7, estere β-apo-8′-carotenoico

Definizione

Le presenti specifiche sono valide principalmente per tutti gli isomeri trans dell'estere etilico dell'acido beta-apo-8′-carotenoico accompagnate da piccole quantità di altri carotenoidi. Forme diluite e stabilizzate si preparano a partire dall'estere etilico dell'acido β-apo-8′-carotenoico che soddisfa le presenti specifiche e include soluzioni o sospensioni dell'estere etilico dell'acido β-apo- 8′-carotenoico in grassi o olii alimentari, emulsioni e polveri dispersibili in acqua. Queste preparazioni possono contenere gli isomeri cis/trans in rapporti differenti.

Classe

Carotenoidi

Colour Index No

40825

EINECS

214-173-7

Denominazioni chimiche

Estere etilico dell'acido β-apo-8′-carotenoico, etil 8′-apo-β-caroten-8′-oate

Formula chimica

C32H44O2

Peso molecolare

460,70

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore al 96 %

image

in cicloesano a circa 449 nm

Descrizione

Cristalli di colore da rosso a rosso-violetto o polvere cristallina

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cicloesano a circa 449 nm

Purezza

Ceneri solfatate

non più di 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dall'estere etilico dell'acido β-apo-8′-carotenoico: non più del 3,0 % delle sostanze coloranti totali

non più di 3,0 % delle sostanze coloranti totali

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 161b LUTEINA

Sinonimi

Miscela di carotenoidi, xantofille

Definizione

La luteina si ottiene mediante estrazione con solvente da ceppi naturali di frutti e piante commestibili: erba, erba medica (alfalfa) e tagetes erecta. Il colorante principale è costituito da carotenoidi di cui la luteina e i suoi esteri di acidi grassi sono i componenti maggiori. Sono anche presenti quantità variabili di caroteni. La luteina può contenere grassi, olii e cere che l'accompagnano naturalmente nei vegetali.

Per l'estrazione si possono utilizzare unicamente i seguenti solventi: metanolo, etanolo, propano-2-olo, esano, acetone, metiletil chetone, diclorometano e diossido di carbonio.

Classe

Carotenoidi

EINECS

204-840-0

Denominazione chimica

3,3′-diidrossi-d-carotene

Formula chimica

C40H56O2

Peso molecolare

568,88

Tenore

Contenuto totale di sostanze coloranti non inferiore al 4 % calcolato come luteina

image

in cloroformio/etanolo (10 + 90) o in esano/etanolo/acetone (80 + 10 + 10), a circa 445 nm

Descrizione

Liquido scuro, di colore bruno giallastro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio/etanolo (10 + 90) a circa 445 nm

Purezza

Solventi residui

acetone

non più di 50 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

metiletil chetone

metanolo

etanolo

propano-2-olo

esano

diclorometano

non più dello 10 mg/kg

Arsenico

non più dello 3 mg/kg

Piombo

non più dello 10 mg/kg

Mercurio

non più dello 1 mg/kg

Cadmio

non più dello 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più dello 40 mg/kg



E 161g CANTAXANTINA

Sinonimi

CI arancione per alimenti 8

Definizione

Le presenti specifiche sono valide principalmente per tutti gli isomeri trans della cantaxantina accompagnata da piccole quantità di altri carotenoidi. Dalla cantaxantina si preparano forme diluite e stabilizzate che soddisfano le presenti specifiche ed includono soluzioni o sospensioni di cantaxantina in grassi o olii commestibili, emulsioni e polveri disperdibili in acqua. Le suddette preparazioni possono contenere gli isomeri cis/trans in differenti rapporti.

Classe

Carotenoidi

Colour Index no

40850

EINECS

208-187-2

Denominazione chimica

β-Carotene-4,4′-dione, cantaxantina, 4,4′-diosso-β-carotene

Formula chimica

C40H52O2

Peso molecolare

564,86

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 96 % (espresse come cantaxantina)

image

in cloroformio a circa 485 nm

in cicloesano a 468-472 nm

in etere di petrolio a 464-467 nm

Descrizione

Cristalli o polvere cristallina di color violetto scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in cloroformio a circa 485 nm

Estinzione massima in cicloesano a 468-472 nm

Estinzione massima in etere di petrolio a 464-467 nm

Purezza

Ceneri solfatate

non più di 0,1 %

Coloranti accessori

Carotenoidi diversi dalla cantaxantina: non più del 5,0 % delle sostanze coloranti totali

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 162 ROSSO DI RADICE DI BARBABIETOLA, BETANINA

Sinonimi

Rosso di barbabietola

Definizione

Il rosso di barbabietola si ottiene dalle radici di ceppi naturali di barbabietole rosse (Beta vulgaris L. var. rubra) per spremitura delle barbabietole frantumate o mediante estrazione con acqua delle radici trinciate e successivo arricchimento nel principio attivo. Il colorante è costituito da differenti pigmenti tutti appartenenti alla classe delle betalaine. Il colorante principale è composto da betaciani (rossi) di cui la betanina costituisce il 75-95 %. Possono anche essere presenti piccole quantità di betaxantina (gialla) e di prodotti di degradazione delle betalaine (di colore bruno chiaro).

Il liquido di spremitura o l'estratto contengono oltre ai pigmenti colorati, zuccheri, sali, e/o proteine, composti presenti naturalmente nelle barbabietole rosse. La soluzione si può concentrare e alcuni prodotti si possono raffinare per eliminare la maggior parte degli zuccheri, dei sali e delle proteine.

Classe

Betalaine

EINECS

231-628-5

Denominazioni chimiche

acido (S-(R′,R′)-4-(2-(2-Carbossi-5(β-D-glucopiranosilossi)-2,3-diidro-6-idrossi-1H-indol-1-il)etenil)-2,3-diidro-2,6-piridin-dicarbossilico; 1-(2-(2,6-dicarbossi-1,2,3,4-tetraidro-4-piridiliden)etiliden)-5-β-D-glucopiranosilossi)-6-idrossiindolium-2-carbossilato

Formula chimica

Betanina: C24H26N2O13

Peso molecolare

550,48

Tenore

Contenuto di colorante rosso (espresso come betanina) non inferiore allo 0,4 %

image

in soluzione acquosa a pH 5 a circa 535 nm

Descrizione

Liquido, pasta, polvere o solido di colore rosso o rosso scuro

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in soluzione acquosa a pH 5 a circa 535 nm

Purezza

Nitrato

non più di 2 g di anione nitrato/g di colorante rosso (calcolato dai dati analitici).

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 163 ANTOCIANI

Definizione

Gli antociani si ottengono mediante estrazione con acqua trattata al solfito, acqua acidificata, diossido di carbonio, metanolo o etanolo da ceppi naturali di verdure o di frutti commestibili. Gli antociani contengono i componenti comuni ai materiali di partenza, quali l'antocianina, gli acidi organici, tannini, zuccheri, sali minerali ecc.; tuttavia, questi prodotti non si rinvengono necessariamente nelle proporzioni in cui sono presenti nei materiali di partenza.

Classe

Antociani

EINECS

208-438-6 (cianidina); 205-125-6 (peonidina); 208-437-0 (delfinidina); 211-403-8 (malvidina); 205-127-7 (pelargonidina)

Denominazioni chimiche

3,3′,4′,5,7-Pentaidrossi-flavilium cloruro (cianidina)

3,4′,5,7-Tetraidrossi-3′-metossiflavilium cloruro (peonidina)

3,4′,5,7-Tetraidrossi-3′,5′-dimetossiflavilium cloruro (malvidina)

3,5,7-Triidrossi-2-(3,4,5,triidrossifenil)-1-benzopirilio cloruro (delfinidina)

3,3′4′,5,7-Pentaidrossi-5′-metossiflavilium cloruro (petunidina)

3,5,7-triidrossi-2-(4-idrossifenil)-1-benzopirilio cloruro (pelargonidina)

Formula chimica

Cianidina: C15H11O6CI

Peonidina: C16H13O6CI

Malvidina: C17H15O7CI

Delfinidina: C15H11O7CI

Petunidina: C16H13O7CI

Pelargonidina: C15H11O5CI

Peso molecolare

Cianidina: 322,6

Peonidina: 336,7

Malvidina: 366,7

Delfinidina: 340,6

Petunidina: 352,7

Pelargonidina: 306,7

Tenore

image

per il pigmento puro a pH 3,0, a 515-535 nm

Descrizione

Liquido, polvere o pasta di colore rosso porpora, avente un leggero odore caratteristico

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in metanolo contenente 0,01 % HCl conc.:

Cianidina: 535 nm

Peonidina: 532 nm

Malvidina: 542 nm

Delfinidina: 546 nm

Petunidina: 543 nm

Pelargonidina: 530 nm

Purezza

Solventi residui

Metanolo

non più di 50 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

Etanolo

Anidride solforosa

non più di 1000 mg/kg di pigmento

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 170 CARBONATO DI CALCIO

Sinonimi

CI pigmento bianco 18, gesso

Definizione

Il carbonato di calcio si ottiene con calce macinata o precipitando gli ioni calcio con ioni di carbonato.

Classe

Composti inorganici

Colour Index No

77220

EINECS

Carbonato di calcio: 207-439-9

Calce: 215-279-6

Denominazione chimica

Carbonato di calcio

Formula chimica

CaCO3

Peso molecolare

100,1

Tenore

Contenuto non inferiore a 98 % su base anidra

Descrizione

Polvere bianca cristallina o amorfa, priva di odore e di sapore

Identificazione

A. Solubilità

Praticamente insolubile in acqua e in alcool. Si scioglie con effervescenza negli acidi acetico, cloridrico e nitrico diluiti; le soluzioni ottenute, dopo ebollizione, danno una risposta positiva al saggio per il calcio.

Purezza

Perdita all'essiccamento

non più di 2,0 % (per 4 ore a 200 °C)

Sostanze insolubili in soluzione acida

non più di 0,2 %

Sali di magnesio e sali alcalini

non più di 1,5 %

Fluoruri

non più di 50 mg/kg

Antimonio (come Sb)

non più di 100 mg/kg singolarmente o in combinazione right accolade

Rame (come Cu)

Cromo (come Cr)

Zinco (come Zn)

Bario (come Ba)

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

▼M4



E 171 BIOSSIDO DI TITANIO

Sinonimi

CI pigmento bianco 6

Definizione

Il biossido di titanio è costituito essenzialmente da anatasio puro di biossido di titanio che può essere ricoperto da piccole quantità di allumina e/o di silice per migliorare le proprietà tecnologiche del prodotto.

Classe

Composti inorganici

Colour Index n.

77891

EINECS

236-675-5

Denominazione chimica

Biossido di titanio

Formula chimica

TiO2

Peso molecolare

79,88

Tenore

Contenuto non inferiore a 99 % in assenza di allumina e silice

Descrizione

Polvere bianca o lievemente colorata

Identificazione

Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici. Si scioglie lentamente in acido fluoridrico ed in acido solforico concentrato e caldo.

Purezza

Perdita all’essiccamento

Non più di 0,5 % (per 3 ore a 105 °C)

Perdita alla combustione

Non più di 1,0 % in assenza di prodotti volatili (a 800 °C)

Ossido di alluminio e/o anidride silicica

Totale non superiore a 2,0 %

Sostanze solubili in HCl 0,5 N

Non più di 0,5 % in assenza di allumina e di silice, inoltre, per prodotti contenenti allumina e/o silice, non più di 1,5 % sulla base del prodotto commerciale.

Sostanze solubili in acqua

Non più di 0,5 %

Cadmio

Non più di 1 mg/kg

Antimonio

Non più di 50 mg/kg dopo dissoluzione completa

Arsenico

Non più di 3 mg/kg dopo dissoluzione completa

Piombo

Non più di 10 mg/kg dopo dissoluzione completa

Mercurio

Non più di 1 mg/kg dopo dissoluzione completa

Zinco

Non più di 50 mg/kg dopo dissoluzione completa

▼B



E 172 OSSIDI DI FERRO E IDROSSIDI DI FERRO

Sinonimi

Ossido di ferro giallo: CI colorante giallo 42 e 43

Ossido di ferro rosso: CI colorante rosso 101 e 102

Ossido di ferro nero: CI colorante nero 11

Definizione

Gli ossidi di ferro e gli idrossidi di ferro si producono sinteticamente e sono costituiti essenzialmente da ossidi di ferro anidri e/o idrati. Sono disponibili i seguenti colori giallo, rosso, bruno e nero. Gli ossidi di ferro per uso alimentare si distinguono dai prodotti tecnici in primo luogo per il loro basso livello di contaminanti metallici. Questo risultato si raggiunge selezionando e controllando le materie prime di partenza del ferro e/o purificando estensivamente con metodi chimici il prodotto durante il processo di preparazione dello stesso.

Classe

Composti inorganici

Colour index No

ossido di ferro giallo: 77492

ossido di ferro rosso: 77491

ossido di ferro nero: 77499

EINECS

ossido di ferro giallo: 257-098-5

ossido di ferro rosso: 215-168-2

ossido di ferro nero: 235-442-5

Denominazioni chimiche

ossido di ferro giallo: ossido ferrico idrato, ossido di ferro (III) idrato

ossido di ferro rosso: ossido ferrico anidro, ossido di ferro (III) anidro

ossido di ferro nero: ossido ferroso ferrico, ossido di ferro (II, III)

Formule chimiche

ossido di fero giallo: FeO(OH).xH2O

ossido di ferro rosso: Fe2O3

ossido di ferro nero: FeO.Fe2O3

Peso molecolare

88,85: FeO(OH)

159,70: Fe2O3

231,55: FeO.Fe2O3

Tenore

Giallo non meno di 60 %, rosso e nero non meno di 68 % del ferro totale, espresso come ferro

Descrizione

Polvere di colore giallo, rosso, bruno o nero

Identificazione

A. Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici. Solubile negli acidi minerali concentrati

Purezza

Sostanze solubili in acqua

non più di 1,0 %

con dissoluzione completa right accolade

Arsenico

non più di 5 mg/kg

Bario

non più di 50 mg/kg

Cadmio

non più di 5 mg/kg

Cromo

non più di 100 mg/kg

Rame

non più di 50 mg/kg

Piombo

non più di 20 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Nickel

non più di 200 mg/kg

Zinco

non più di 100 mg/kg



E 173 ALLUMINIO

Sinonimi

CI pigmento metallico, Al

Definizione

La polvere d'alluminio è costituita da particelle di alluminio finemente suddivise. La macinazione dell'alluminio può essere effettuata in presenza o in assenza di olii vegetali commestibili e/o di acidi grassi di qualità pari a quella degli additivi alimentari. Non è consentito aggiungere all'alluminio prodotti diversi dagli olii vegetali commestibili e/o e dagli acidi grassi di qualità pari a quella degli additivi alimentari.

Colour Index No

77000

EINECS

231-072-3

Denominazione chimica

alluminio

Formula chimica

Al

Peso atomico

26,98

Tenore

Non meno di 99 % calcolato come Al in assenza di olii

Descrizione

Polvere di colore grigio argento o fogli sottili

Identificazione

A. Solubilità

Insolubile in acqua e nei solventi organici. Solubile in acido cloridrico diluito. La soluzione ottenuta dà risposta positiva al saggio per l'alluminio.

Purezza

Perdita all'essiccamento

non più di 0,5 % (a 105 °C, a peso costante)

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



E 174 ARGENTO

Sinonimi

Argentum, Ag

Classe

Composti inorganici

Colour Index No

77820

EINECS

231-131-3

Denominazione chimica

Argento

Simbolo chimico

Ag

Peso atomico

107,87

Tenore

Contenuto non inferiore a 99,5 % di Ag

Descrizione

Polvere color argento o fogli sottili



E 175 ORO

Sinonimi

Pigmento metallico 3, Aurum, Au

Classe

Composti inorganici

Colour Index No

77480

EINECS

231-165-9

Denominazione chimica

Oro

Simbolo chimico

Au

Peso atomico

197,0

Tenore

Contenuto non inferiore a 90 % di Au

Descrizione

Polvere color oro o fogli sottili

Purezza

Argento

non più di 7,0 %

dopo dissoluzione completa right accolade

Rame

non più di 4,0 %



E 180 LITOLRUBINO BK

Sinonimi

CI pigmento rosso 57, pigmento rubino, carminio 6B

Definizione

Il litolrubino BK è costituito essenzialmente da calcio 3-idrossi-4-(4-metil-2-solfonatofenilazo)-2-naftalen carbossilato e da coloranti accessori accompagnati da acqua, cloruro di calcio e/o solfato di calcio quali principali componenti non coloranti.

 

Classe

Coloranti monoazoici

Colour Index No

15850:1

EINECS

226-109-5

Denominazione chimica

Calcio 3-idrossi-4-(4-metil-2-solfonatofenilazo)-2-naftalen carbossilato

Formula chimica

C18H12CaN2O6S

Peso molecolare

424,45

Tenore

Contenuto di sostanze coloranti totali non inferiore a 90 %

image

in dimetilformammide a circa 442 nm

Descrizione

Polvere rossa

Identificazione

A. Spettrometria

Estinzione massima in dimetilformammide a circa 442 nm

Purezza

Coloranti accessori

non più di 0,5 %

Composti organici diversi dai coloranti:

sale di calcio dell'acido 2-ammino-5-metilbenzensolfonico

non più di 0,2 %

sale di calcio dell'acido 3-idrossi-2-naftalencarbossilico

non più di 0,4 %

Ammine primarie aromatiche non solfonate

non più di 0,01 % (calcolate comeanilina)

Sostanze estraibili in etere

da una soluzione avente un pH 7, non più di 0,2 %

Arsenico

non più di 3 mg/kg

Piombo

non più di 10 mg/kg

Mercurio

non più di 1 mg/kg

Cadmio

non più di 1 mg/kg

Metalli pesanti (quali Pb)

non più di 40 mg/kg



( 1 ) GU n. L 40 dell'11.2.1989, pag. 27.

( 2 ) GU n. L 237 del 10.9.1994, pag. 1.

( 3 ) GU n. L 237 del 10.9.1994, pag. 13.

( 4 ) GU n. 115 dell'11.11.1962, pag. 2645/62.

( 5 ) GU n. L 2 del 3.1.1985, pag. 22.