18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 103/46


Ricorso proposto il 18 dicembre 2018 — ZZ / BCE

(Causa T-741/18)

(2019/C 103/61)

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrente: ZZ (rappresentanti: M. Demetriou, QC, D. Piccinin, barrister, E. Poulton, L. Carlisle, e R. Molesworth, solicitors)

Convenuta: Banca centrale europea (BCE)

Conclusioni

Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:

annullare la decisione della BCE del 10 ottobre 2018 relativa alla proposta acquisizione da parte del ricorrente di una partecipazione qualificata nella banca A (ECB-SSM-2018-LV-2);

condannare la convenuta alle spese.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.

1.

Primo motivo, vertente sull’omessa dimostrazione della mancanza di trasparenza del ricorrente nei suoi rapporti con l’autorità competente.

Il ricorrente contesta che la prova sulla quale si è basata la BCE nella decisione impugnata non dimostra né fornisce una base adeguata per le dichiarazioni della BCE secondo le quali il ricorrente mancava di trasparenza tanto da mettere in discussione la sua integrità.

2.

Secondo motivo, vertente su un errore di diritto nell’aver dichiarato che i rapporti innocenti del ricorrente con un terzo mettono in dubbio la sua integrità.

Il ricorrente sostiene cha la BCE è incorsa in un errore di diritto nell’aver dichiarato che i rapporti innocenti del ricorrente con un terzo mettono in dubbio la sua integrità in circostanze nelle quali la BCE accetta che il ricorrente non era a conoscenza di alcun comportamento illegittimo di tale terzo in un momento e in circostanze nelle quali il ricorrente era una vittima innocente di tale comportamento.