15.1.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 13/8


Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Työtuomioistuin (Finlandia) il 24 ottobre 2017 — Terveys- ja sosiaalialan neuvottelujärjestö (TSN) ry / Hyvinvointialan liitto ry

(Causa C-609/17)

(2018/C 013/09)

Lingua processuale: il finlandese

Giudice del rinvio

Työtuomioistuin (Finlandia)

Parti

Ricorrente: Terveys- ja sosiaalialan neuvottelujärjestö (TSN) ry

Resistente: Hyvinvointialan liitto ry

Interveniente: Fimlab Laboratoriot Oy

Questioni pregiudiziali

1)

Se l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003 (1), concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, osti a una disposizione nazionale contenuta in un contratto collettivo o alla sua interpretazione, secondo cui un lavoratore il quale, all’inizio delle sue ferie annuali o di una parte di esse, sia inabile al lavoro, non ha alcun diritto, nonostante ne faccia domanda, al riporto di ferie ricadenti nel periodo interessato che gli spettino in base al contratto collettivo, qualora il mancato riporto delle ferie previste in base al contratto collettivo non riduca il diritto del lavoratore a quattro settimane di ferie annuali.

2)

Se l’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea produca effetti giuridici diretti nell’ambito di un rapporto di lavoro tra soggetti giuridici privati, ovvero abbia un’efficacia giuridica diretta orizzontale.

3)

Se l’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea tuteli le ferie acquisite, laddove la durata delle ferie superi il periodo minimo di ferie di quattro settimane previsto nell’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva sull’orario di lavoro, e se tale disposizione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea osti a una disposizione nazionale contenuta in un contratto collettivo o alla sua interpretazione secondo cui un lavoratore, il quale, all’inizio delle sue ferie annuali o di una parte di esse, sia inabile al lavoro, non abbia alcun diritto, nonostante ne faccia domanda, al riporto di ferie ricadenti nel periodo interessato, che gli spettino in base al contratto collettivo, qualora il mancato riporto delle ferie previste in base al contratto collettivo non riduca il diritto del lavoratore a quattro settimane di ferie annuali.


(1)  GU 2003, L 299, pag. 9.