61987J0341

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 24 GENNAIO 1989. - FIRMA EMI ELECTROLA GMBH CONTRO FIRMA PATRICIA IM- UND EXPORT VERWALTUNGSGESELLSCHAFT MBH ED ALTRI. - DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL LANDGERICHT HAMBURG. - CAUSA 341/87.

raccolta della giurisprudenza 1989 pagina 00079
edizione speciale svedese pagina 00001
edizione speciale finlandese pagina 00001


Massima
Parti
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo

Parole chiave


++++

1 . Libera circolazione delle merci - Proprietà industriale e commerciale - Diritti d' autore - Diritti equiparati di riproduzione e di diffusione di supporti di suono - Applicazione dell' art . 36 del trattato

( Trattato CEE, art . 36 )

2 . Libera circolazione delle merci - Proprietà industriale e commerciale - Diritti d' autore - Opere musicali tutelate in più Stati membri - Scadenza del termine di tutela in uno Stato membro - Smercio, in questo Stato e senza il consenso del titolare del diritto, di supporti di suono contenenti le opere - Importazione e smercio in uno Stato membro in cui persiste la tutela - Opposizione del titolare - Restrizioni per gli scambi derivanti dalla disparità fra le normative nazionali - Ammissibilità - Presupposti

( Trattato CEE, artt . 30 e 36 )

Massima


1 . La tutela della proprietà industriale e commerciale ai sensi dell' art . 36 del trattato comprende quella della proprietà letteraria ed artistica fra cui il diritto d' autore, in quanto sia commercialmente sfruttabile . Di conseguenza vi rientra del pari la tutela dei diritti esclusivi di riproduzione e di diffusione di supporti di suono, qualora detta tutela sia equiparata a quella del diritto d' autore dalla normativa nazionale di cui trattasi .

2 . Gli artt . 30 e 36 del trattato non ostano all' applicazione della normativa di uno Stato membro la quale consenta ad un produttore di supporti di suono nello stesso Stato membro di far valere i diritti esclusivi di riproduzione e di diffusione di determinate opere musicali di cui è titolare per far vietare la vendita, nel territorio dello stesso Stato, di supporti di suono contenenti dette opere musicali, qualora i supporti stessi siano importati da un altro Stato membro in cui erano stati regolarmente posti in commercio, senza il consenso di detto titolare o del suo licenziatario, ed in cui il produttore di tali supporti aveva fruito di una tutela nel frattempo scaduta .

Benché infatti la disparità fra le normative nazionali relative alla tutela della proprietà letteraria ed artistica possa determinare restrizioni del commercio intracomunitario dei supporti di suono, tali restrizioni sono giustificate a norma dell' art . 36 del trattato qualora derivino dalle differenze fra le normative in fatto di durata della tutela e questa sia indissolubilmente connessa all' esistenza stessa dei diritti esclusivi . Una siffatta giustificazione verrebbe meno unicamente se le restrizioni del commercio imposte o ammesse dalla normativa nazionale fossero tali da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o un provvedimento dissimulato di restrizione degli scambi .

Parti


Nel procedimento 341/87,

avente ad oggetto la domanda di pronunzia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell' art . 177 del trattato CEE, dal Landgericht di Amburgo, nella causa dinanzi ad esso pendente tra

EMI Electrola GmbH, con sede in Colonia

e

1 ) Patricia Im - und Export Verwaltungsgesellschaft mbH, con sede in Lueneburg,

2 ) Luene-ton Tontraeger-Herstellungs GmbH & Co . KG, con sede in Lueneburg,

3 ) Leif Emanuel Kraul, residente in Bardowick,

4 ) Ingo Beetz, residente in Amburgo,

domanda vertente sui limiti posti dal principio della libera circolazione delle merci all' esercizio dei diritti di proprietà industriale e dei diritti d' autore in caso di disparità dei termini di esclusiva nelle normative dei diversi Stati membri,

LA CORTE ( sesta sezione ),

composta dai signori T . Koopmans, presidente di sezione, T.F . O' Higgins, G.F . Mancini, F.A . Schockweiler e Diez de Velasco, giudici,

avvocato generale : M . Darmon

cancelliere : B . Pastor, amministratore

viste le osservazioni presentate :

- per la EMI Electrola GmbH, attrice nella causa principale, dall' avv . Dr . Ahlberg, del foro di Amburgo,

- per la Patricia Im - und Export Verwaltungsgesellschaft mbH, con sede in Lueneburg, per la Luene-ton Tontraeger-Herstellungs GmbH & Co . KG, con sede in Lueneburg, per i sigg . Leif Emanuel Kraul, di Bardowick, e Ingo Beetz, di Amburgo, parti convenute nella causa principale, dall' avv . D . Marquard, del foro di Amburgo,

- per il governo della Repubblica federale di Germania, dal sig . Martin Seidel, Ministerialrat al Bundesministerium fuer Wirtschaft, in qualità di agente,

- per il governo della Repubblica francese, dalla sig.ra Edwige Belliard, in qualità di agente, nella fase scritta, e dal sig . M . Giacomini, in qualità di agente, nella fase orale,

- per il governo del Regno Unito, dalla sig.na Jacqueline A . Gensmantel, in qualità di agente,

- per il governo del Regno di Spagna, dal sig . Javier Conde de Saro, direttore generale del coordinamento giuridico e istituzionale comunitario, e dalla sig.ra Rosario Silva de Lapuerta, avvocato dello Stato, in qualità di agenti,

- per la Commissione delle Comunità europee, dal sig . Goetz zur Hausen, del suo servizio giuridico, in qualità di agente,

vista la relazione d' udienza ed in seguito alla trattazione orale del 19 ottobre 1988,

sentite le conclusioni dell' avvocato generale presentate nell' udienza del 29 novembre 1988,

ha pronunziato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza


1 Con ordinanza 2 ottobre 1987, pervenuta alla Corte il 3 novembre seguente, il Landgericht di Amburgo ha sollevato una questione pregiudiziale, a norma dell' art . 177 del trattato CEE, in merito all' interpretazione degli artt . 30 e 36 del trattato, onde poter valutare la conformità di tali norme con una legge nazionale in materia di diritto d' autore su opere musicali .

2 La questione è insorta nell' ambito di una controversia tra la EMI Electrola GmbH, impresa tedesca cui una società britannica, la EMI Records Ltd, aveva ceduto i diritti di riproduzione e di diffusione di brani musicali interpretati da un noto cantante britannico, e due altre imprese tedesche, la Patricia Im - und Export e la Luene-ton, le quali avevano venduto nella Repubblica federale di Germania dei supporti del suono provenienti dalla Danimarca e contenenti registrazioni di taluni dei brani suddetti .

3 La EMI Electrola, sostenendo che erano stati trasgrediti i suoi diritti di esclusiva per la diffusione sul territorio tedesco dei supporti di suono contenenti i brani di cui trattasi, citava dinanzi al Landgericht di Amburgo la Patricia e la Luene-ton, onde impedir loro di proseguire nelle vendite dei supporti del suono importati dalla Danimarca e ottenere un risarcimento danni . Le due ditte convenute replicano invece che i supporti del suono di cui trattasi erano stati legalmente prodotti e posti in commercio in Danimarca, poiché il termine di protezione dei diritti di esclusiva di cui alla legge danese sul diritto d' autore era già scaduto .

4 Emerge dagli atti di causa che i supporti del suono controversi sono stati prodotti in territorio tedesco dalla ditta Patricia su commessa di una ditta danese e che sono stati in seguito consegnati a quest' ultima in Danimarca prima di essere riesportati nella Repubblica federale di Germania . La ditta danese non era quella cui la EMI Records Ltd aveva ceduto i diritti di riproduzione e di diffusione dei brani musicali di cui trattasi per il territorio danese .

5 Il giudice nazionale riteneva che il ricorso della EMI Electrola fosse fondato ai sensi del diritto tedesco, ma che poteva ben porsi il problema se gli artt . 30 e 36 del trattato CEE non ostino all' applicazione della normativa nazionale . Onde venire a capo di tale problema, il Landgericht di Amburgo ha sospeso il giudizio e sottoposto alla Corte la seguente questione pregiudiziale :

"Se sia compatibile con le norme in materia di libera circolazione delle merci ( artt . 30 e seguenti del trattato CEE ) il fatto che il produttore di supporti del suono nello Stato membro A eserciti i diritti esclusivi così spettantigli per la riproduzione e la distribuzione di determinate opere musicali facendo vietare la distribuzione nel territorio dello Stato membro A di supporti del suono contenenti le stesse opere musicali prodotti e distribuiti nello Stato membro B, qualora nello Stato membro B vigesse un termine di esclusiva dei produttori di supporti del suono per dette opere musicali, ma tale termine sia già scaduto ".

6 Per una più ampia illustrazione del contesto giuridico e degli antefatti, dello svolgimento del procedimento nonché delle osservazioni scritte depositate dinanzi alla Corte si fa rinvio alla relazione d' udienza . Questi elementi del fascicolo sono richiamati solo nella misura necessaria alla comprensione del ragionamento della Corte .

7 A norma dell' art . 36 del trattato, le disposizioni dell' art . 30, che proibiscono ogni misura d' effetto equivalente a restrizioni quantitative tra gli Stati membri, lasciano impregiudicati i divieti o restrizioni all' importazione giustificati da motivi di tutela della proprietà industriale e commerciale . Tale tutela include quella della proprietà letteraria e artistica tra cui il diritto d' autore, in quanto sfruttabile commercialmente . Di conseguenza, vi rientra anche la protezione dei diritti esclusivi in materia di riproduzione e di diffusione di supporti del suono, che è equiparata alla tutela del diritto d' autore dalla normativa nazionale di cui è causa .

8 Gli artt . 30 e 36 sono altresì volti a conciliare le esigenze della libera circolazione delle merci con il rispetto dovuto al legittimo esercizio dei diritti esclusivi in materia di proprietà letteraria ed artistica . Questo contemperamento implica, in particolare, che venga rifiutata la tutela ad ogni abuso di tali diritti che sia atto a conservare o creare artificiali suddivisioni nell' ambito del mercato comune .

9 La giurisprudenza della Corte ne ha dedotto che il titolare di un diritto d' autore non può invocare il diritto esclusivo di sfruttamento spettantegli per impedire o limitare l' importazione di supporti del suono che siano stati legittimamente messi in commercio in un altro Stato membro dal titolare stesso o con il suo consenso ( sentenza 20 gennaio 1981, cause riunite 55 e 57/80, Musik-Vertrieb membran, Racc . pag . 147 ).

10 Tuttavia, una situazione del genere è diversa da quella prospettata dal giudice nazionale . Emerge infatti dalla questione pregiudiziale che la legittima distribuzione dei supporti del suono nel mercato di un altro Stato membro è dovuta non già ad un atto od al consenso del titolare del diritto d' autore o del suo licenziatario, bensì alla scadenza del termine di esclusiva stabilito dalla normativa di tale Stato membro . Il problema deriva pertanto dalla disparità delle normative nazionali per quanto riguarda il termine di esclusiva derivante dal diritto d' autore e dai diritti affini, disparità in materia di durata dell' esclusiva stessa, nonché delle sue modalità come il momento da cui il termine comincia a decorrere .

11 In proposito va rilevato che, allo stato attuale del diritto comunitario caratterizzato dalla mancanza di un' armonizzazione o di un ravvicinamento delle normative sulla tutela della proprietà letteraria e artistica, spetta ai legislatori nazionali stabilire le condizioni e le modalità di detta tutela .

12 In quanto la disparità delle normative nazionali sia atta a causare restrizioni per il commercio intracomunitario dei supporti del suono, tali restrizioni sono giustificate a norma dell' art . 36 del trattato poiché risultano dalle differenze esistenti nelle normative in materia di durata dell' esclusiva e poiché quest' ultima è indissolubilmente legata all' esistenza stessa dei diritti esclusivi .

13 Questa giustificazione non sussisterebbe se le restrizioni al commercio, imposte o ammesse dalla normativa nazionale e invocate dal titolare di diritti esclusivi o dal suo licenziatario, fossero tali da costituire un' arbitraria discriminazione o un provvedimento dissimulato di restrizione degli scambi . Nessun elemento degli atti di causa consente tuttavia di presumere che una situazione del genere possa riscontrarsi in un caso come quello di specie .

14 Di conseguenza, si deve risolvere la questione pregiudiziale dichiarando che gli artt . 30 e 36 del trattato vanno interpretati nel senso che non ostano all' applicazione di una normativa di uno Stato membro che consenta ad un produttore di supporti del suono in detto Stato membro di far valere i diritti esclusivi di riproduzione e di diffusione di determinate opere musicali di cui è titolare per far vietare la vendita, sul territorio di questo Stato membro, di supporti del suono contenenti le stesse opere musicali, qualora siano importati da un altro Stato membro in cui erano stati regolarmente posti in commercio, senza il consenso del titolare o del suo licenziatario, e in cui il produttore di tali supporti aveva goduto di un' esclusiva il cui termine è nel frattempo scaduto .

Decisione relativa alle spese


Sulle spese

15 Le spese sostenute dal governo della Repubblica federale di Germania, dal governo della Repubblica francese, dal governo del Regno Unito, dal governo del Regno di Spagna e dalla Commissione delle Comunità europee, che hanno presentato osservazioni alla Corte, non possono dar luogo a rifusione . Nei confronti delle parti nella causa principale, il presente procedimento ha il carattere di un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi pronunziarsi sulle spese .

Dispositivo


Per questi motivi,

LA CORTE ( sesta sezione ),

pronunziandosi sulle questioni sottopostele dal Landgericht di Amburgo, con ordinanza 2 ottobre 1987, dichiara :

Gli artt . 30 e 36 del trattato vanno interpretati nel senso che non ostano all' applicazione di una normativa di uno Stato membro che consenta ad un produttore di supporti del suono in detto Stato membro di far valere i diritti esclusivi di riproduzione e di diffusione di determinate opere musicali di cui è titolare per far vietare la vendita, sul territorio di questo Stato membro, di supporti del suono contenenti le stesse opere musicali, qualora siano importati da un altro Stato membro in cui erano stati regolarmente posti in commercio, senza il consenso del titolare o del suo licenziatario, e in cui il produttore di tali supporti aveva goduto di un' esclusiva il cui termine è nel frattempo scaduto .